C N L P – “Vicini di casa”, di Thomas Berger

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Vicini di casa”, di Thomas Berger – Numero Catalogo: 90840

Questo romanzo «divertentissimo e misterioso», come lo ha definito il New York Times, si svolge tra le case di un sobborgo residenziale americano, popolato da vite sonnecchianti e avvolte in un manto borghese di stabilità. Earl Keese, un uomo di mezza età anonimo e sovrappeso, vive qui con la moglie Enid; sono felicemente soli, perché da qualche tempo la loro figlia ventenne, Elaine, si è trasferita al college. Quando nel vicinato trasloca una giovane coppia, Harry e Ramona, la routine di Keese viene improvvisamente sconvolta: Harry è un omone all’apparenza bonario che nasconde però un lato aggressivo e calcolatore, mentre Ramona, sensuale e sicura di sé, inizia da subito a provocare Keese. Semplici eccentrici o abili impostori? Enid nonostante tutto sembra subire il carisma dei vicini, gettando ulteriormente in crisi il marito. I quattro diventano protagonisti di una rocambolesca guerriglia di piccole violenze reciproche, sotterfugi, manipolazioni e trucchetti. Incapace di distinguere tra alleati e nemici, tra realtà e allucinazione, Keese dovrà fare appello a tutte le sue risorse per non perdere la sanità mentale e resistere all’assalto dei nuovi arrivati.

Per effettuare il download degli audiolibri, gli utenti già registrati possono accedere al sito del “Libro parlato online” digitando www.libroparlatoonline.it

C N L P – “La doppia madre”, di Michel Bussi

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “La doppia madre”, di Michel Bussi – Numero Catalogo: 90390

L’azione dell’inconsueto thriller si svolge a Le Havre, importante porto commerciale francese sulla costa della Manica: moli immensi, piramidi di container, dighe, bacini di compensazione, piroscafi, gru, e in mezzo a tutto questo le difficili condizioni di vita dei portuali, sempre più sostituiti da macchine, la disoccupazione, lo spettro della fame. È in questo contesto che, spinti dalla speranza di una vita migliore, quattro amici d’infanzia si mettono nelle mani di un balordo di professione per compiere la rapina del secolo. A occuparsi del caso è Marianne Augresse, quarantenne funzionaria di polizia con una passione sfegatata per i bambini, coadiuvata dallo psicologo per l’infanzia Vasil Dragonman. La sua inchiesta è una lotta contro il tempo per acciuffare il cervello della banda, che nella sua fuga si lascia dietro una scia di cadaveri, e recuperare la refurtiva. Ma chi è lo spietato killer? E dov’è finito il malloppo? L’unico a saperlo è il piccolo Malone, un bambino di tre anni che dialoga col suo peluche.

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Senior del n. 8 di Agosto 2019

Agosto, Agosto, moglie mia non ti conosco! La moglie, forse no, ma Senior, sì. Ve lo presentiamo:

Cesare Barca, archiviato il compleanno, propone:
l’editoriale su Primo Levi a cent’anni dalla nascita;
le risposte ai messaggi dei lettori lasciati nella segreteria telefonica di Senior allo 045 915 375 e conclude questo numero con “A risentirci”.
Maria Desposito presenta quindi la sua rubrica “A cuore aperto” dedicata alla poesia e ancora, in coppia con Patrizia Modica, racconta di Ferragosto soffermandosi sulle sue storiche tradizioni.
Patrizia con “In cucina con… ” spiega la ricetta del “Gaspacho” e il suo perchè.

Patrizia Baldari in Stagni , legge “Grandi vecchi, addio!”.
Massimiliano rievoca e propone il “Ricordo dell’orchestra Angelini.”
Beppe Ferdico intervista Giulio Bruset, armonicista e presenta brani di armonica.
Ignazio Cozzoli, con il n.8 di Enigmisticando, tiene sveglia la mente.
Angelo De Gianni, su richiesta di un lettore, specifica le agevolazioni fiscali a favore dei disabili per l’assistenza personale.
Alberto Stagni tratta l’argomento del calcio femminile.
Il redazionale ricorda il terribile 2 Agosto 1980, la strage di Bologna. E ancora:
L’onorevole Fatuzzo alla Camera dei Deputati E il contributo dei lettori alleggeriscono questo numero;
Aldo e il “Sogno del sole fecondatore”;
Silverio in “Parlami di te”;
Angelo Vincitorio nello “spazio del lettore” e, in “musica a richiesta”, viene sempre offerto qualcosa per tutti i gusti.

Per sollucherarsi della più bella e interessante rivista audio prodotta dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, è sufficiente farne richiesta a: ufficio stampa tel. n.06 69 98 84 17, ti sarà consegnata gratuitamente l’audiorivista al tuo indirizzo in forma di CD audio mp3 per poco più di 5 ore di pura gioia e frizzante ascolto. Non perdere questa occasione: potresti pentirtene…

Di seguito il link per ascoltare il sommario: https://www.uiciechi.it/GiornaleElettronico/Senior072019.mp3

“Gennariello” n. 7-8 luglio-agosto 2019

Si comunica che in data 31 luglio 2019 è stata inserita nel sito la rivista “Gennariello” n. 7-8 luglio-agosto 2019 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 24 luglio 2019. Il link diretto per il prelievo è il seguente: http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2267

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Non solo saluti (di Rita Lamusta)

Scelte da voi

Gli incantesimi di Otto, il pavido scimmiotto

C’era una volta

Il procione e l’albero delle api

Come il coyote rubò il fuoco

L’angolo della filastrocca

Estate

Filastrocca del sole

Allora è giunta l’estate!

Gioca con Giò il coniglietto

Per i più piccini

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2019 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Ricordando Renato Terrosi

Con profondo dolore vi comunichiamo che è scomparso venerdì 26 luglio u.s. il dott. Renato Terrosi, collaboratore per tanti anni della rivista Il Corriere dei Ciechi. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore. Per ricordare il carissimo dott. Terrosi di seguito uno dei suoi tantissimi racconti pubblicati sulla nostra rivista:

ALLA RICERCA DEL COCCHIO D’ORO, di Renato Terrosi

L’accenno di Roberto Vitali alla battaglia del Trasimeno sul «Corriere dei Ciechi» di giugno ci ha spinto a rispolverare vecchi ricordi. Quella piccola lapide c’è ancora. Annerita dal tempo, murata alla spalletta del ponte di mattoni; un ponte su un torrentello misero che solo con le piogge d’autunno riesce a raccogliere un filo d’acqua e ad accompagnarlo poco oltre, nel lago. Allora, tanti anni fa, gli anni della giovinezza, me l’avevano descritta come una lapide meravigliosa. Di marmo candido, illeggiadrita da fregi, con una iscrizione in latino che colpiva gli occhi e il cuore. «Qui caddero combattendo quarantamila romani…», recitava il professore di storia con enfasi e la lapide diventava immensa nella mia immaginazione; una specie di schermo sul quale scorreva il film della battaglia.

Annibale contro Flaminio. Il fiero cartaginese cala dai monti incombenti; i romani con le loro aquile, con le loro corazze vengono scaraventati nelle acque motose del lago. Tutto questo dette ali alla mia fantasia e mi precipitò in uno stato di straordinaria ansia. Devo andare a vedere la lapide, ripetevo con ossessione a me stesso. E mi decisi in un meriggio d’estate.

In bicicletta, dal mio paese arroccato sull’opposta sponda del lago, col sole che martellava la piana riarsa, mentre le cicale ubriache cantavano tra le foglie d’argento degli olivi. Faticosamente andai, macinando chilometri, teso, meravigliosamente solo. Ora la vedrò, dicevo ogni tanto, vedrò questa lapide. La toccherò. E la vidi, infatti, anche se a fatica, seminascosta com’era da un’edera dura, incipriata dalla polvere della strada; corrosa, con i caratteri appena leggibili. E vidi il torrente misero, vuoto d’acqua, zeppo di ciottoli, bianchi come teschi millenari.

Lo confesso; piansi, all’ombra di una quercia. Poi, quasi assopito, intontito dal sole e dalla delusione, attraverso le lacrime vidi la battaglia. I cavalli numidi appostati tra gli alberi delle colline sovrastanti, i fanti romani impacciati nel limo della riva, Annibale corrusco, il console Flaminio bello nella sua corazza borchiata, ritto sul cocchio che grida, incita, implora e poi scompare con tutto il cocchio d’oro, con l’auriga, con i cavalli nelle acque verdi. Lo seguono falangi di uomini feriti e il torrente si tinge di sangue, le acque del lago s’arrossano. La notte, morto dalla fatica, sognavo la battaglia e così le notti seguenti; come in una lunga appassionante vicenda a puntate. Quando al mattino mi svegliavo, tutto mi tornava alla mente nei minimi particolari ed aspettavo che la notte tornasse per rivivere un episodio nuovo, più bello, più emozionante. Ed il sogno – questa la cosa straordinaria – si ripeteva con puntualità impressionante. Ero giunto a preparare presso il mio letto piccoli attrezzi che – pensavo – mi sarebbero stati utili nella vicenda da sognare. La mia vita si svolgeva sott’acqua; in una nube verde e grigia che poteva ispessirsi se si calpestava la mota del fondo.

Talvolta il sole riusciva ad illuminare benissimo le profondità del lago e tutto diveniva più facile. Il cocchio, il cocchio d’oro del console Flaminio era la mia ossessione: dovevo trovarlo. E lo trovai. Le ruote serrate dal fango, le fiancate, tutta una crosta compatta color verderame; a scalfirle, però, appariva l’oro. Bisognava pulirlo, togliere le concrezioni secolari ed era proprio per questo che prima di coricarmi mettevo sotto il cuscino scalpelli, spazzole dure e robusti pennelli. Nel sogno, immancabile, mi vedevo tutto preso ad adoperare quegli attrezzi. Il sogno durò più di una settimana e finalmente il cocchio divenne lucido, maestoso, non lontano dalla proda orientale del lago. Potrei anche trascinarlo fuori con delle grosse funi di canapa, dicevo; e mi procurai queste funi. Per l’intero giorno pensai intensamente all’operazione. Attesi la notte con un’ansia terribile. Mi addormentai a fatica. Non sognai più nulla e così nelle notti successive.

Sport – Judo, Costa vince l’oro agli Europei IBSA

Nuova straordinaria impresa di Carolina Costa che a Genova conquista la medaglia d’oro ai Campionati Europei IBSA. La judoka messinese si toglie un’altra bella soddisfazione dopo il bronzo ai Campionati del Mondo di Lisbona del 2018, l’oro all’IBSA Judo Grand Prix a maggio in Azerbaigian e il bronzo di tre settimane fa al Torneo di Qualificazione IBSA a Fort Wayne (Stati Uniti). Nelle gare finali della sua categoria (+70 kg), Carolina Costa ha superato prima l’azera Dursadaf Karimova, poi ha sconfitto in semifinale l’ucraina Anastasiia Harnyk e infine ha battuto nella finalissima Khatira Ismiyeva (Azerbaigian). Un successo meritatissimo per Carolina che compie un altro passo, forse decisivo , in chiave qualificazione alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. Allo RDS STADIUM di Genova Fiumara, il team azzurro guidato dal Direttore sportivo Rosario Valastro, dal Tecnico Nazionale Roberto Tamanti e dall’Allenatore Silvio Tavoletta avrebbe potuto portare a casa almeno una medaglia di bronzo con Matilde Lauria (categoria -70 kg) e Michela Peli (+70 kg), con quest’ultima che ha condotto per larghi tratti la gara conclusiva, ma poi ha ceduto alla sua avversaria chiudendo in quinta posizione (stesso piazzamento di Matilde Lauria). Tra gli uomini buone performance di Federico Dura e Simone Cannizzaro (categoria -73 kg) che si sono piazzati al settimo posto. Da sottolineare il debutto in una competizione internazionale dei giovanissimi Dong Dong Camanni (16 anni) e Valerio Arancio Febbo (17 anni). All’Europeo IBSA partecipano 18 nazioni: Croazia, Francia, Germania, Grecia, Bielorussia, Romania, Russia, Lituania, Spagna, Gran Bretagna, Georgia, Italia, Moldavia, Azerbaigian, Turchia, Portogallo, Ucraina  e Svezia. Domani calerà il sipario sul torneo con i campionati a squadre.

Emozionatissima, Carolina Costa commenta così il suo successo. “Una gioia indescrivibile”, dice la campionessa europea, “vincere l’Europeo in Italia ha un sapore ancora più bello. Ero molto tesa perché ha combattuto davanti a tanti amici e parenti che sono venuti a Genova per me. Tokyo 2020? Non mi nascondo, voglio le Paralimpiadi e piano piano inizio a vedere la vetta”.

Soddisfatto il presidente della Fispic Sandro Di Girolamo per le prestazioni degli azzurri e per l’organizzazione impeccabile del prestigioso evento. “Siamo felicissimi perché si tratta della prima manifestazione di Judo IBSA organizzata dalla Fispic in Italia”, afferma Di Girolamo, “e il bilancio è molto positivo. Ovviamente, sono contento per l’ennesimo capolavoro di Carolina Costa. L’oro di oggi ha un peso enorme in vista delle Paralimpiadi di Tokyo e siamo tutti orgogliosi di lei. Faccio i complimenti anche a Michela Peli e a Matilde Lauria che hanno sfiorato il bronzo e a tutti gli altri atleti che si sono ben comportati. Una menzione particolare la dedico a Valerio Arancio Febbo e a Dong Dong Camanni che a soli 16 anni hanno esordito in un Campionato Europeo. Insieme ad altri ragazzi, sono loro il futuro della Fispic”. Il Maestro Roberto Tamanti, Tecnico della Nazionale italiana, esulta dopo la vittoria di Carolina Costa. “L’oro di Carolina”, dice Tamanti, “è il giusto premio per gli sforzi di un gruppo che ha lavorato tanto in questi mesi. Dopo i buoni piazzamenti, due quinti e altrettanti settimi posti, meritavamo una gioia così grande. In campo maschile avremmo potuto fare qualcosa in più, ma le buone prestazioni non sono state sufficienti per vincere una medaglia. È mancata la zampata decisiva, però siamo ugualmente soddisfatti. Il bilancio per la Fispic è senz’altro positivo”.

Foto scattata del Podio

Foto scattata del Podio

Sensi d’estate – Caterina Murri, Foglio avorio della notte

Mercoledì 31 LUGLIO ore 21,30 – Corte della Mole
FOGLIO AVORIO DELLA NOTTE
Ingresso libero

con Stefania Terrè e accompagnamento musicale del Gershwin QuintetRegia di Antonio Lovascio. Testo di Caterina Murri.
Consulenza coreografica: Simona Lisi.

GERSHWIN QUINTET
Letizia Ragazzini
– sax soprano
Mariella Donnaloia – sax contralto
Isabella Fabbri – sax tenore
Laura Rocchegiani – sax baritono
Maria Giulia Cester – pianoforte

Caterina Murri ci ha lasciato di sé una piccola biografia intima, fatta di parole e di immagini, un ritratto della sua anima, della sua vitalità ma anche della malattia che la rendeva come lei stessa dice: “Una persona speciale”.
Come su un’altalena si spingeva a toccare le vette più alte della ragione per sconfinare nel “Regno della metafisica” e poi tornare giù, a piombo, verso gli abissi insondabili dell’anima. Caterina ci parla, ci racconta, forse ci spiega cosa voglia dire essere bipolare e lo fa in modo schietto, ironico, attraverso parole dense e immagini caleidoscopiche.
Caterina ci porta nel suo mondo, ci accompagna dolcemente, prendendoci per mano, come si farebbe con un bambino.

GLI APERITIVI DI MICA MOLE ore 18

Prima dello spettacolo alle ore 18 sarà possibile degustare ottimi apericena in tema con la serata preparati dal Mica Mole!, nuovo bar della Corte, gestito dalla Cooperativa Sociale “Lavoriamo Insieme” di Loreto. Prenotazione obbligatoria al numero 335 65 99 295.

ARTE
Aperte e visitabili dalle ore 21 alle ore 24 le sale del Museo Omero, dove sono esposti i disegni realizzati da Caterina Murri (per gentile concessione del Circolo Tennis di Agugliano), e la Mostra RABARAMA E I GIOVANI ARTISTI, evento culmine della VIII edizione della Biennale Arteinsieme, concorso nazionale rivolto al mondo della scuola che ha come artista testimonial Paola Epifani, in arte Rabarama. La mostra rappresenta perfettamente l’immagine dell’uomo moderno, frammentato e irrisolvibile, perennemente alla ricerca di unità e umanità, quella di cui tutto il mondo ha tanto bisogno. Uno spazio interattivo dove insieme alle sculture si possono leggere e toccare anche i libri tattili sull’artista, nati dalla fantasia dei più piccoli e ascoltare i lavori musicali degli studenti sul tema dell’orchestra, in onore al M° Michele Mariotti, altro testimonial della Biennale.

INFO
Lo spettacolo si svolge all’aperto, nella corte della Mole Vanvitelliana: i posti a sedere sono limitati (si accettano prenotazioni solo per persone con disabilità). In caso di pioggia lo spettacolo si terrà all’Auditorium “O. Tamburi” all’interno della Mole.
Come gli anni scorsi il nostro pubblico potrà sostenere l’Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero Onlus”.
La rassegna Sensi d’estate 2019 è realizzata dal Museo Tattile Statale Omero in collaborazione con il Comune di Ancona – La Mole Ancona, Opera Società Cooperativa, Associazione “Per il Museo Tattile Statale OmeroONLUS e con il supporto dei volontari del Servizio Civile Nazionale.

Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana
Banchina Giovanni da Chio 28
60121 Ancona
Tel + 39 071.2811935
Email info@museoomero.it
#museoomero #sensidestate2019 

Per ulteriori informazioni consultare la pagina http://www.museoomero.it/main?p=news_id_5914

Genova – Segreteria telefonica del 29 luglio 2019

I nostri uffici sono aperti al pubblico lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.45; martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 14.45

I nostri uffici saranno chiusi da lunedì 12 a venerdì 16 agosto per riprendere la regolare attività da lunedì 19 agosto.

In tale periodo, per richieste di servizi di accompagnamento dei volontari in servizio civile, solo in caso di emergenze, contattare con almeno 24 ore di preavviso il Presidente Sezionale Giuseppe Franco Pugliese al cellulare 348 34 10 580.

Ricordiamo che i servizi di accompagnamento prestati dai volontari coordinati dalla Consigliera Ornella Tarantino possono essere richiesti, con almeno due giorni di preavviso, al numero telefonico 338 16 95 099 dal lunedì al venerdì: si raccomanda di rispettare l’orario fissato per effettuare tali richieste che va dalle ore 11:00 fino alle ore 13:00.

Si ricorda che tutte le attività della Sezione, compresi i servizi di accompagnamento, si intendono sospese in caso di qualsiasi tipo di allerta meteorologica e rinviate a data che verrà successivamente comunicata; in caso di allerta rossa l’ufficio sarà chiuso.

La socia Cinzia Mongini conduce, a titolo gratuito, colloqui individuali di counselling rivolti ai soci della Sezione ed ai loro familiari; per maggiori informazioni e richieste della prestazione telefonare in Sezione durante l’orario d’ufficio oppure direttamente alla socia Cinzia Mongini al numero 349 53 61 505 in orario pomeridiano.

Comunichiamo che a causa dell’introduzione della fattura elettronica la Sezione è impossibilitata a continuare il servizio di assistenza ai soci nei pagamenti telematici mediante carta prepagata intestata all’associazione.

Si informa che il Consiglio Sezionale ha ribadito, con Delibera n. 37 del 15 luglio scorso, che il rimborso ai soci delle spese di viaggio in ragione di 5 euro per la partecipazione alle attività sezionali faceva parte di un’iniziativa da tempo conclusasi; si conferma pertanto che la Sezione attualmente non rimborsa ai soci alcuna spesa di viaggio, in ragione di nessuna quota, per la partecipazione alle iniziative sezionali.

In conseguenza dell’aggiornamento delle convenzioni tra Comune di Genova e Cooperativa Radio Taxi e tra Unione e Radio Taxi, si rende necessario che i soci che utilizzano i servizi della cooperativa con tariffe convenzionate ripresentino domanda di calcolo della tariffa in convenzione sui percorsi d’interesse; si invitano quindi tali soci a contattare al più presto la Sezione per perfezionare la loro posizione e continuare ad usufruire delle tariffe agevolate dei servizi Radio Taxi.

Si rende noto che è possibile rinnovare il tesseramento all’associazione per l’anno 2019 presso l’ufficio di Via Caffaro 6/1 nell’orario di apertura al pubblico; anche quest’anno la quota ordinaria è di 50 euro, la quota ridotta riservata ai minorenni ed agli anziani ospiti ricoverati all’Istituto David Chiossone è di euro 10,50; chi volesse versare la quota associativa tramite trattenuta mensile sulla pensione, può sottoscrivere l’apposita delega presso la sede di Via Caffaro, previo appuntamento.

Nell’ambito delle iniziative 2020 per la celebrazione del Centenario dell’Unione verrà realizzata una speciale medaglia commemorativa in oro, in argento e in bronzo. La medaglia commemorativa in oro sarà acquisibile al costo di 1.400 euro, quella in argento al costo di 40 euro e quella in bronzo al costo di 30 euro: gli interessati possono ordinare fin da ora la medaglia desiderata presso l’ufficio di Via Caffaro 6/1 a Genova.

Il prossimo aggiornamento della segreteria sarà registrato lunedì 2 settembre 2019, salvo in caso di notizie di particolare interesse in funzione delle quali la segreteria sarà opportunamente aggiornata anche nel mese di agosto.

“Kaleidos” n. 15 1-15 agosto 2019

Si comunica che in data 29 luglio 2019 è stata inserita nel sito la rivista “Kaleidos” n. 15 1-15 agosto 2019 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 29 luglio 2019. Il link diretto per il prelievo è il seguente: http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2266

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Il Codice rosso è legge: cambierà qualcosa? (a cura di Gaia Giorgetti)

Perché non riusciamo a fermare gli stalker (di Flora Casalinuovo)

Sei anche tu una coffee lover? (di Nina Gigante)

Anguria (di Claudia Compagni)

Linda, che traduce il dolore dei malati (di Giorgiana Scianca)

Una bambina, la sua bambola e l’aeroporto di New York (di Simona Sparaco)

Guida alla salute delle donne

5×1000

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2019 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Grosseto – Vittoria di Palmieri

Stefano Palmieri ha aggiunto un’altra perla alla collana dei suoi successi in campo internazionale vincendo nella categoria B1 scratch l’ISPS Handa British Blind Golf Open, già suo nel 2017, disputato sul percorso del Carden Park Hotel Golf Resort, a Chester in Inghilterra. Palmieri ha concluso con 232 (119 113) colpi precedendo di quattro lo spagnolo Alejandro De Miguel (236).

“È stata una vittoria incredibile – ha commentato sui suoi profili social – in una gara pazzesca, Sono felice, orgoglioso e commosso per questo nuovo trionfo. Grazie a tutte le persone che hanno lavorato con me per raggiungere tale traguardo, alla mia famiglia e a quanti mi hanno sempre sostenuto”.

Palmeri, 47enne di Follonica, ha perso la vista nel 2002 a seguito di un incidente automobilistico e ha iniziato a giocare a golf nel 2013 al Golf Club Toscana preso da quella passione che solo i golfisti con disabilità riescono poi a vivere e a trasmettere e, inoltre, dimostrando con la sua presenza sui campi come il golf sia uno sport inclusivo, aggregante e veramente aperto a tutti.

Palmieri è messo rapidamente in evidenza. Tra i suoi successi il Blind Italian Open (2015), poi nel 2016 il suo primo alloro internazionale nel Japanes Blind e nel 2017 la splendida doppietta in Gran Bretagna nel British Blind e nell’Irish Blind Open. Ha preso parte alle ultime edizioni dell’Open d’Italia Disabili dove lo staff tecnico paralimpico della FIG ha avuto modo di valorizzare e supportare il suo percorso di crescita per essere sempre più competitivo.