“Senior” n. 11 novembre 2020

Senior non cessa di rinnovarsi per rispondere alle esigenze dei suoi lettori.

In questo numero propone di dare il via a esercizi utili per la ginnastica mentale grazie alla collaborazione dell’associazione Mens sana e lascia ai suoi lettori momenti di poesia, le ultime informazioni utili, il tempo in musica, l’almanacco del mese, proposte di viaggio e giochi di enigmistica. E ancora propone momenti per sorridere con Paolo Caiazzo, raccoglie e diffonde i proverbi d’Italia e la vitalità del flamenco, barzellette, musica scelta e richiesta, e la costante rubrica di posta e risposta.

Senior non cessa di distribuire e incentivare i contatti con i suoi lettori e ringrazia quanti continuano a offrire la propria collaborazione spontanea: Alberto Stagni, Angelo de Gianni, Maria Desposito, Ignazio Cozzoli, Patrizia Modica Massimiliano e Cesare Barca.

Non siamo in un momento facile, ma proprio per questo ci si impegna per fornire vicinanza e distrazione.

La redazione “Senior”

Questo il link per ascoltare il sommario della rivista:

31 ottobre 2020, grande manifestazione a Catania: anche l’UICI è stata presente!, di Alfio Pulvirenti

La manifestazione ad opera degli ex allievi dell’Istituto Tommaso Ardizzone Gioeni di Catania, in appoggio agli attuali convittori, avveniva sabato mattina davanti al cancello dell’ingresso principale. Alcuni giorni precedenti, i convittori venivano raggiunti da una nota a firma commissariale con cui si richiedeva loro di non risiedere in istituto a partire dal primo di novembre in quanto l’istituto non possiederebbe i requisiti di sicurezza previsti per ospitare persone non vedenti. A questa conclusione giungevano gli organi competenti dopo aver ispezionato l’istituto. La struttura, pertanto veniva ritenuta idonea per ospitare soggetti normodotati!

È immaginabile il disagio a cui i convittori andrebbero incontro se lasciassero l’istituto. Questa struttura, malgrado il degrado in cui versa, è adeguata alle necessità di vita quotidiana dei ciechi, pertanto i convittori non hanno alcuna intensione di ottemperare quanto auspicato dal Commissario.

Oltre a 40 ex allievi erano presenti il Presidente della Sezione catanese… e il Presidente regionale…  Erano presenti anche esponenti della politica fra cui… La manifestazione culminava in una conferenza stampa in cui le autorità dell’U.I.C.I. hanno manifestato il malessere espresso dalla comunità dei non vedenti e la volontà di non arrendersi e non sottostare alle decisini che lederebbero i diritti delle parti interessate.

I manifestanti non hanno potuto varcare la soglia dell’Istituto in quanto il cancello era chiuso ma questo ha prodotto la possibilità di essere notati sulla via Etnea dove molte persone scorrono e molte delle quali conoscono quella struttura come l’Ospizio dei ciechi.

La strada da percorrere è in salita ma i manifestanti hanno fatto intravedere alle istituzioni che sono dotati di buone gambe, capaci di percorrere tutto il tragitto e di raggiungere il traguardo.

“Corriere Braille” n. 42 8-14 novembre 2020

Si comunica che in data 4 novembre 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 42 8-14 novembre 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 28 ottobre 2020. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

https://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2467

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Emissione del francobollo commemorativo dei Cento anni dell’Unione: tutto in diretta SlashRadio e Zoom

Uici: oggi l’anniversario dei primi 100 anni d’impegno per 2 milioni di disabili visivi

Quirinale, premio Braille a Mattarella per l’impegno in favore della disabilità visiva

Storia dell’Unione – seconda parte (di Vincenzo Massa)

Ora anche il «Progetto Arcobaleno» ha un logo ufficiale

Aggiornate con le Faq le linee guida per disabili ai tempi del Covid (di Renato La Cara).

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

“Voce Nostra” n. 20 1-15 novembre 2020

Si comunica che in data 4 novembre 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Voce Nostra” n. 20 1-15 novembre 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 3 novembre 2020.

Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2468

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Attualità (a cura di Vincenzo Massa)

Vai via. Ma quando? (di Antonio Russo)

Un percorso di cent’anni, per l’autonomia delle persone con disabilità visiva (di Mario Mirabile)

Medicina- Ictus, non abbassare la guardia: come riconoscerlo e prevenirlo

In cucina- Cavoletti di Bruxelles

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2019 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

“Uiciechi.i” n. 18 16-31 ottobre 2020

Si comunica che in data 2 novembre 2020 sono stati inseriti nel sito  www.uiciechi.it i file della rivista Uiciechi.it.

Il link per leggere il n. 18 16/31 ottobre 2020 è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2466

Di seguito il sommario della rivista:

A domanda risponde, di Nunziante Esposito.

Assistenti vocali ribelli: Alexa, Siri E Google Assistant attivati accidentalmente?, di Carlo Sist.

Come usare il browser Google Crhome, di Vincenzo Del Piano e Nunziante Esposito.

Creare una routine con Amazon Alexa, di Rocco Clementelli.

Gli script di Jaws 06. Finestre, Controlli, Funzioni definite dall’Utente, Suoni, di Abramo Volpato.

Impostazioni di Microsoft Edge, ultima versione aggiornata, di Nunziante Esposito.

Novità dal Web, di Barbara Lispi.

Numero verde per disabili: assistenza telefonica Amazon, di Ambrogio Riili.

Western Digital al centro di una ClassAction per i suoi dischi, di Carlo Sist.

Notizie Hitech e Scienza, 10 articoli, da Panorama.

Notizie Flash e non Flash, 10 articoli, da Zeus News.

Problemi risolti, 5 Schede, dalla lista uic-helpexpress.

UE: il Parlamento tenta di contrastare i big del Web nell’uso dei nostri dati, di Carlo Sist.

“Uiciechi.it” n. 17 1-15 ottobre 2020

Si comunica che in data 2 novembre 2020 sono stati inseriti nel sito www.uiciechi.it i file della rivista Uiciechi.it.

Il link per leggere il n. 17 1/15 ottobre 2020 è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2465

Di seguito il sommario:

A domanda risponde, di Nunziante Esposito.

Comandi vari da tastiera per Windows e per Jaws su notebook, di Nunziante Esposito.

Facebook aiuta le Piccole Medie Imprese Italiane a superare la crisi, di Carlo Sist.

Firma digitale remota di Aruba, di Giovanni Clerici.

Gli script di Jaws 05. Il Flusso dello script, di Abramo Volpato.

Intelligenza Artificiale Italiana mette l’uomo al centro, di Carlo Sist.

Novità dal Web, di Barbara Lispi.

Script nella pratica di tutti i giorni, di Abramo Volpato.

Mozilla Thunderbird e modifica sicurezza invio posta, di Luigi Coppelletti.

Walk-man: il ritorno, di Carlo Sist.

Notizie Hitech e Scienza, 10 articoli, da Panorama.

Notizie Flash e non Flash, 10 articoli, da Zeus News.

Problemi risolti, 5 Schede, dalla lista uic-helpexpress.

“Guardare al passato e costruire il futuro”: XXIV Congresso Nazionale, 5-8 novembre 2020

Tenuto conto dell’aggravarsi dell’emergenza sanitaria nazionale e soprattutto degli imminenti provvedimenti restrittivi attesi di ora in ora sia da parte del Governo, sia dalle autorità regionali, il Consiglio Nazionale e il XXIV Congresso si svolgeranno solo ed esclusivamente in modalità on line, così come già previsto, indicato e comunicato.

A ciascun componente effettivo del Congresso viene recapitato in queste ore, via email, il nome utente e password che sono esclusivi e strettamente personali e serviranno per assistere ai lavori congressuali, prendere la parola, effettuare votazioni in plenaria e partecipare alla fase elettorale per l’elezione del Presidente e del Consiglio nazionale.

Con la mail, anche le istruzioni per effettuare nelle giornate di oggi martedì e domani, prove di voto e prendere confidenza con le modalità d’uso della scheda elettorale elettronica.

Raccomandiamo tuttavia, ancora una volta, nei limiti del possibile, che siano organizzati e previsti punti di raccolta dei congressisti nelle sezioni, al fine di ricevere, ove necessario, la dovuta assistenza tecnica da parte dei segretari sezionali e vivere insieme questo momento congressuale.

Di seguito una scaletta approssimativa di giorni e orari dei lavori congressuali:

giovedì 5 novembre ore 15.00

Apertura del Congresso; saluto degli ospiti; discussione e votazione della relazione quinquennale.

Venerdì 6 novembre ore 9.00

Presentazione delle candidature alla presidenza e al Consiglio Nazionale.

Venerdì 6 novembre ore 15.00

Riunione delle sezioni di lavoro e della commissione per le modifiche dello Statuto.

Sabato 7 novembre ore 9.00

Intervento delle associazioni nazionali e internazionali del settore. Discussione e votazione delle risoluzioni e delle mozioni congressuali.

Sabato 7 novembre ore 12.30-13.30

Apertura del seggio elettorale virtuale e operazioni di voto.

Sabato 7 novembre ore 15.00

Discussione e votazione delle modifiche allo Statuto Sociale.

A seguire, scrutinio delle schede per l’elezione del presidente e dei consiglieri nazionali.

Domenica 8 novembre ore 9.00

Proclamazione degli eletti e chiusura dei lavori congressuali.

Tutte le sessioni plenarie del Congresso verranno trasmesse in diretta streaming su SlashRadio e diffuse tramite la pagina FaceBook e il canale YouTube della presidenza nazionale.

Durante il Congresso è prevista anche la presenza di personalità di grande rilievo della Politica nazionale e regionale che porteranno il loro saluto e la loro vicinanza all’Unione, particolarmente apprezzata oggi con la situazione in atto nel Paese che chiama tutti i cittadini a una prova di compostezza, determinazione e volontà, forse senza precedenti.

La nostra Associazione si misura e si confronta con uno strumento innovativo come la piattaforma on line tramite la quale tiene il proprio Congresso, segnando così un momento di portata storica, all’avanguardia nel Paese per capacità organizzativa e qualità tecnologica.

Ci auguriamo vivamente che questo significativo evento abbia il successo che merita e contribuisca ad aggiungere ulteriore prestigio e apprezzamento per la nostra Associazione.       Un fervido augurio di buon lavoro a tutte e a tutti e un caloroso a risentirci in Congresso.

Presentazione candidatura, di Francesca Sbianchi

Autore: Francesca Sbianchi

Credo di poter affermare che, in qualche modo, sono cresciuta grazie all’Unione. Quando nel 2011, all’età di 24 anni, sono diventata coordinatrice del Comitato Nazionale Giovani, per la prima volta mi sono “scontrata” con la complessità di un’associazione.  A una persona giovane può sembrare che le cose siano più semplici di quanto sono in realtà. Infatti, all’inizio non ero capace di indirizzare la mia energia e voglia di fare in modo adeguato. Ho voluto, però, continuare a impegnarmi in questo viaggio appena incominciato, imparando a rispettare l’istituzione che rappresentavo e le doverose procedure da mettere in campo nella proposta di iniziative e servizi, per tutelare sia l’associazione, sia le persone che da quei servizi avrebbero tratto giovamento. Grazie al Comitato Giovani, che è stato come una palestra, sono maturata e ho potuto svolgere il ruolo che mi era stato affidato, accompagnata da alcuni “maestri” che mi facevano notare non solo quando sbagliavo, ma anche quando facevo bene le cose.

Guidata dalla mia natura curiosa e intraprendente, mi sono messa in gioco, senza rifiutare le proposte che mi arrivavano, cercando di trarre il massimo dalle opportunità, perché sentivo che era fondamentale, per me e per aiutare gli altri. Posso dire che è stato un vero percorso di formazione, in cui osservavo da vicino il modo di lavorare, attraverso incontri che hanno contribuito a “costruire” le mie competenze e accrescere la consapevolezza dell’importanza della serietà dell’impegno all’interno di una associazione.

Mi sono avvicinata alle attività internazionali, partecipando a scambi giovanili e seminari all’estero che mi hanno permesso di allargare i miei orizzonti e di vivere concretamente ciò che avevo studiato per la mia laurea in Relazioni Internazionali.

Dal 2015 mi sono impegnata a livello locale, in qualità di presidente regionale UICI e I.Ri.Fo.R. dell’Umbria e di consigliere nella sezione territoriale di Perugia: ho lavorato per la costruzione dell’autonomia economica delle realtà territoriali dell’Umbria, concentrandomi su progettazione e fundraising, ottimizzazione della gestione associativa e costruzione di una rete tra le strutture e i dirigenti associativi, oltre a dedicare energie, risorse e passione alla formazione, la sensibilizzazione, i percorsi abilitativi e riabilitativi per le persone con disabilità visiva, gli operatori, gli insegnanti e le famiglie.

Grazie alla fiducia accordatami, sono diventata referente delle politiche giovanili e sono passata da “beneficiaria/utente” delle attività internazionali, a coordinatrice dell’Ufficio Relazioni Internazionali della Presidenza Nazionale. In questi ultimi cinque anni, grande è stato l’impegno nel settore, perché è importante apprendere gli uni dagli altri attraverso lo scambio di buone prassi, aprirsi a più ampie prospettive, ad ambiti e modelli di formazione diversi da cui è possibile ricavare nuovi spunti per la promozione e la tutela dei diritti delle persone con disabilità visiva. Il lavoro è stato declinato in tante attività e iniziative, in collaborazione, tra gli altri, con l’Unione Europea dei Ciechi (EBU), l’Unione Mondiale dei Ciechi (WBU), il Forum Europeo della Disabilità (EDF) e con le Istituzioni europee. Non bisogna dimenticare, infatti, che molte delle normative che possono fare la differenza per le persone con disabilità sono emanate in ambito comunitario. Potrete trovare una relazione sintetica delle attività svolte dall’Unione attraverso il suo Ufficio Relazioni Internazionali nella sezione dedicata del sito UICI.

Prima di accogliere l’invito a candidarmi, mi sono chiesta tante volte se sarei stata all’altezza. Quello che penso di poter dare all’Unione è la passione, l’impegno e la dedizione, la freschezza delle idee che una persona giovane può avere.

Che cosa vorrei per l’Unione nei prossimi cinque anni? So che spetta al Congresso dare l’indirizzo sul percorso da seguire, ma, sia che io venga eletta oppure no, come socia auspico:

  • Che sia una priorità per l’Unione dedicarsi a trovare soluzioni a sostegno dei giovani con disabilità visiva nella ricerca di un’occupazione soddisfacente: si tratta di un elemento essenziale, la cui importanza va al di là dell’indipendenza economica, per permettere ai nostri ragazzi di realizzarsi come persone ed essere cittadini tra i cittadini, uguali agli altri nei diritti e nei doveri, in grado di dare un contributo proattivo alla società. Pur essendo consapevole che c’è una grande maggioranza di soci anziani e che bisogna continuare ad essere loro vicini tutelandone i diritti e fornendo servizi, ritengo che le esigenze dei giovani nell’ambito del lavoro non possano essere trascurate.
  • Che prosegua l’impegno dell’Unione a livello internazionale, rimanendo così aperti, in sinergia e stretto contatto con le principali associazioni europee e mondiali (come anche auspicato dalla Commissione Nazionale per le Relazioni Internazionali nel suo documento reperibile sul sito istituzionale, nella sezione dedicata al 3° seminario tematico di avvicinamento al XXIV Congresso).
  • Che si lavori per creare una cultura dell’ipovisione, per arrivare a un più pieno riconoscimento di questa disabilità “invisibile”, e che si dedichi maggior considerazione e attenzione alle istanze degli ipovedenti, per giungere a una provvidenza economica e a un’accresciuta tutela nella collocazione lavorativa.
  • Che l’I.Ri.Fo.R. entri in rete con altri istituti che si occupano di riabilitazione, formazione e ricerca a livello europeo, con l’obiettivo di conoscere e riportare buone prassi nel territorio e allo scopo di migliorare i percorsi riabilitativi per le persone con disabilità visiva: pur essendo, di per sé, l’I.Ri.Fo.R.  portatore di elevato valore, non bisogna trascurare l’opportunità di aprirsi alle novità e al cambiamento.
  • Che la nostra Presidenza Nazionale continui a essere vicina ai territori, cercando di portarli tutti a poter offrire lo stesso livello di servizi, garantendo, se le condizioni economiche lo permetteranno, la copertura dei costi di almeno un’unità di personale per ogni sezione.
  • Che attraverso l’individuazione di obiettivi comuni, FAND, FISH e le associazioni che ne fanno parte possano rafforzare il Forum Italiano sulla Disabilità (FID), che potrebbe essere l’organismo adatto per arrivare a un movimento della disabilità veramente unitario a tutti i livelli, in ambito internazionale e nazionale.
  • Che si interagisca in rete con le associazioni del Terzo settore, oltre che per acquisire maggiore visibilità, per costruttive e fruttuose “contaminazioni” e collaborazioni.

Per concludere, ritengo che la nostra Unione possa crescere valorizzando appieno le proprie risorse interne per metterle in atto fruttuosamente, rimanendo aperta alla proattiva interazione e collaborazione con le altre associazioni della società civile e sarei onorata di poter dare il mio contributo a questo percorso a beneficio delle persone con disabilità visiva.

Presentazione candidatura, di Adriano Capitolo

Autore: Adriano Capitolo

Sono nato ad Asti il 4 marzo 1970, cresciuto in uno dei 118 piccoli comuni della provincia astigiana.

Vivo a Roatto, in cima a una delle tante colline del Monferrato, dove  risiede  la produzione delle eccellenze vinicole. Appena ventenne, in seguito alle gravi ferite causate da un’esplosione rischiavo  di perdere la vita. Mentre negli stadi si disputavano i mondiali di calcio  “ITALIA 90”, io mi giocavo la partita più difficile di tutte contro la morte. Ma non era ancora la mia ora! I medici e il buon Dio fecero miracoli, così mi salvai. 

Qualche giorno dopo l’operazione agli occhi, l’oculista che mi visitò, dopo aver rimosso le bende non poté fare altro che pronunciare l’infausta sentenza: cecità assoluta da entrambi gli occhi. A quel punto mi crollò il mondo addosso. Mi resi conto  che  non avrei mai più rivisto la luce del giorno.  Il  volto dei miei genitori e  delle mie sorelle  e quello  della mia  ragazza erano ormai  preclusi per sempre. Anche il  viso  del  mio primo nipote, che sarebbe nato da li a poco, era perso. La mia vita era ormai distrutta, i miei sogni, i miei progetti, le mie passioni, tutto finito in quel terribile boato. Scoppiai in un interminabile pianto interrotto solo da singhiozzi e che finì  solo quando, ormai stremato senza più lacrime e con l’effetto dell’ulteriore dose di morfina, mi addormentai. L’affetto e l’amore della famiglia, la vicinanza delle amicizie e le persone che conobbi  durante il ricovero  mi  aiutarono a uscire   da quell’incubo. Ricordo tutti i  ragazzi e le  ragazze della mia età e non solo, accomunati da un destino crudele che ci aveva portato via una o più parti del nostro corpo e allo stesso tempo la spensieratezza e la gioia di vivere, tipica della gioventù! 

Grazie  a  loro trovai la forza di reagire e non lasciarmi trascinare nel baratro della depressione. Quante volte allora come  ora, mi sono sentito dire che sono stato  fortunato! Come no……! Ho solo perso la vista, la mano destra e parzialmente la sinistra!

Se non è fortuna questa!

Prima di essere dimesso, iniziai un lungo percorso riabilitativo fatto di sedute  concentrate principalmente sulle funzioni percettive e tattilo plantari nonchè vestibolari. 

 Non fu facile riappropriarsi dell’equilibrio senza più nessun riferimento visivo, ma pian piano  con la fisioterapia, tornai ad acquisire una posizione eretta, e con l’ausilio di supporti ripresi a deambulare.

Tornato a casa dopo giorni e giorni di esercizio e sedute di fisioterapia, di nascosto, camminando lentamente, appoggiandomi ai muri entrai in garage. A tentoni, Tra le auto parcheggiate, cercai   di riconoscere la mia ford fiesta. Brancolando nel buio Per un tempo che sembrava infinito, urtando dappertutto,  avevo l’impressione di essere una pallina in un flipper. Dopo un po’,  con il braccio, che tenevo davanti a me, cercando di proteggere le ferite, urtai  contro lo   spoiler che riconobbi essere quello della mia Ford acquistata subito dopo aver conseguito la patente, un anno e mezzo prima.

 Ci girai intorno tenendo il braccio appoggiato alla carrozzeria e raggiunsi la portiera, che, con quel che era rimasto della mano sinistra, ancora con le bende a proteggere le ferite, con fatica e non poco dolore riuscì ad aprire. Seduto al posto di guida, cercai i pedali, d’istinto il piede destro si posò  sull’acceleratore. In quella posizione mi sentivo come se avessi visto, avevo ben presente la posizione di tutti i comandi, allungai il braccio sinistro fino a raggiungere il volante che cercai di afferrare, mentre con il destro mi dirigevo verso la leva del cambio per controllare che non vi fosse la marcia inserita. Nel tentativo di afferrarne il pomello, mi resi conto che non avevo più la mano. Tanta era la voglia di sentire il rombo del motore che ci passai sopra e spostando il braccio verso il volante andai a cercare la chiave che sapevo di trovare già inserita nel nottolino. Intanto, nel dubbio che il cambio non fosse in folle e come buona regola di sicurezza con il piede sinistro premevo la frizione, mentre con la  destra cercavo la chiave per avviare, ma era ancora quella mano che non avevo più ad impedirmi  di ruotare la chiave fino all’accensione. Continuai ad ignorare tutti quei segnali che contrastavano  inesorabilmente con   la mia passione per la meccanica e i motori. Iniziai a premere l’acceleratore come se il motore fosse acceso, ad ogni colpo di acceleratore risuonava nelle mie orecchie il sound di quegli alti e bassi che vedevo dalle oscillazioni della lancetta del contagiri.

Ma fu chiaro che quei momenti erano solo delle suggestioni. La realtà era che non avrei avuto  più alcuna autonomia. Avevo perso la libertà di andare a prendere la fidanzata, di andare al cinema, in  discoteca, non avrei più potuto uscire con gli amici, andare a giocare a biliardo, o a vedere i rally. In quel momento si aprì una nuova profonda ferita nel mio cuore e scoppiai  nuovamente a piangere.  La mia vita non l’avrei più vissuta da protagonista ma solo da spettatore!

 Era un giorno di fine settembre quando mi presentarono l’unione italiana ciechi, i servizi che offriva, le molteplici attività che organizzava. Mi parlarono del Braille, del sintetizzatore vocale oltre che dei numerosi ausili tattili o vocali per l’autonomia dei ciechi. In quel momento mi sentii  mancare il respiro, tutto riconduceva alla cecità, a quella condizione nella quale in quel momento di grande fragilità psicologica mi chiedevo se valesse la pena vivere. Quel mio stato di sofferenza non passò certo inosservato, tante vero che insistettero più volte nell’invitarmi a partecipare agli incontri dove avrei potuto conoscere persone nuove con le quali scambiare esperienze di  vita. Infine nel presentarmi i percorsi formativi finalizzati all’occupazione. trovai anche lavoro, infatti dal 14 luglio 1993 sono alle dipendenze dell’amministrazione provinciale di Asti, dove ancora oggi svolgo la mansione di centralinista e collaboro con i colleghi dell’ufficio relazioni con il pubblico. Con il passare dei mesi, la dipendenza da altri che mi accompagnavano quotidianamente a lavoro, inizio a pesarmi tanto che sentivo sempre più forte la voglia di potermi muovere autonomamente. Nel 1995, frequentai  il 1º corso di orientamento e mobilità  organizzato  dall’unione italiana ciechi di Asti. Immensa era la gioia che provai al termine di quel percorso che mi  insegno a muovermi con il bastone, ad orientarmi, ad utilizzare gli autobus e i treni. Avevo recuperato molta di quella libertà che “di botto”, nel vero senso della parola, avevo perso il 14 giugno di cinque anni prima. Così ritrovai  l’autostima, la sicurezza e la voglia di vivere. 

  Nel 1996 Venni eletto consigliere sezionale. In questi 24 anni dopo il secondo mandato da consigliere dell’Unione e della FAND di  entrambe sono stato eletto presidente. Ho inoltre ricoperto l’incarico di presidente dell’IRiFor, del comitato IAPB e di vice presidente dell’UNIVoC. Mentre a  livello regionale sono stato consigliere e successivamente presidente del Consiglio Regionale,  Presidente dell’IRi For e componente della FAND Piemonte. Attualmente sono presidente del Comitato IAPB di Asti, componente dell’UNIVoC, componente della Direzione Regionale UICI e vice presidente della FAND Piemonte.

Evidentemente l’incontro con l’Unione Italiana Ciechi segnò l’inizio della mia seconda  vita.

Credo nell’importanza del lavoro di gruppo, infatti dal 2000 mi occupo di autonomia: coordinatore del comitato provinciale e dal 2005 coordinatore a livello regionale.  I primi progetti, non solo cronologicamente ma anche perché disponibili su tutto il territorio nazionale, sono stati gli SMS vocali sviluppati con la TIM e successivamente  i  bancomat con guida vocale,implementati con   l’alta leggibilità sviluppati in sinergia con Intesa Sanpaolo e la società NCR. Ho promosso l’istituzione della commissione abbattimento barriere architettoniche e sensoriali presso la provincia di Asti. In tale ambito come componente ho offerto consulenze per la progettazione accessibile di numerose opere:

Istituto scolastico Andriano, la prima scuola che ancora oggi in Piemonte è l’unica ad essere totalmente accessibile. 

Il MOVICENTRO (stazione degli autobus)  E MOVILINEA (fermate dei bus)di Asti e provincia.

Sono inoltre stato delegato a rappresentare l’ente, partecipando alla stesura dei piani di zona per i servizi socio-assistenziale E al tavolo per lo sviluppo del turismo accessibile presso la regione Piemonte.

Come rappresentante UICI ho inoltre dato consulenze all’ASL , per il nuovo ospedale “CARDINAL MASSAJA” e per le case della salute. Al Comune di Asti per la zona 30, gli uffici anagrafe e servizi sociali oltre che per alcuni  attraversamenti pedonali con semafori acustici ed ancora per l’istallazione dei dispositivi audio visivi per gli annunci sugli autobus. Ho contribuito all’istallazione del percorso tattile presso l’agenzia 1 della CR Asti. La vocazione vinicola nel 2006 ha portato   alla  realizzazione di etichette in braille. Grazie alle 1000 bottiglie di “Barbera d’Asti”, donate da una cantina si realizzò un’etichetta celebrativa del 60º di fondazione della sezione astigiana che riportava le scritte in braille.

A livello regionale con il costante coinvolgimento dei componenti il comitato, ho promosso e contribuito alla realizzazione del manuale delle Best Practice per l’accoglienza turistica ” PER VEDERE OLTRE”, www.uicpiemonte.it.  

Ho collaborato con il politecnico di Torino contribuendo alla redazione del manuale “PROGETTARE PER TUTTI”, edizione 2011, Aracne editore.

Ho dato consulenze a RFI e 100STAZIONI per l’accessibilità delle principali stazioni piemontesi e alla Regione Piemonte per il costruendo grattacielo.

Ho promosso e collaborato ad organizzare con il finanziamento dell’Anci Piemonte, quattro seminari formativi per tecnici e progettisti in tema di abbattimento barriere, P.E.B.A. e P.A.U. 

Ho per anni partecipato all’osservatorio regionale per il trasporto. in tale ambito ho avuto la possibilità di contribuire alla stesura del capitolato d’appalto per la gara di assegnazione del servizio di trasporto pubblico locale.

Ho partecipato, su delega della FAND NAZIONALE, alle consultazioni e audizioni presso l’autorità di regolazione dei trasporti per la definizione del regolamento sanzionatorio per le violazioni dei regolamenti UEE. 

Come vice presidente regionale della FAND, ho promosso l’istituzione del tavolo per il miglioramento  dell’accessibilità e fruizione del TPL, dal quale, è talaltro scaturita l’attività ispettiva. Inoltre ho partecipato al tavolo regionale per la definizione delle nuove linee guida per i progetti di vita indipendente contribuendo ad inserire tra i beneficiari anche i disabili sensoriali.

O più volte partecipato a consultazioni di organi legislativi regionali esprimendo pareri e proponendo emendamenti.

Nel 2008 con il supporto e la partecipazione della Commissione Nazionale o organizzato, Inserendola nel programma di “MONDIORING”, manifestazione cinofila di carattere mondiale, la “Giornata Nazionale del cane guida”, ad Asti.

Non sono mancate le occasioni di progettare  oltre che in campo riabilitativo, corsi di orientamento e mobilità, informatica, cucina, autonomia personale e domestica con programmi individualizzati per pluriminorati.

Di formazione per insegnanti di sostegno e assistenti extra scolastici.

Per la prevenzione della cecità, mi sono dedicato a screening itineranti, rivolti alla popolazione adulta ma anche ai bimbi della scuola materna per la prevenzione dell’ambliopia. In questo ambito ho conosciuto le complesse dinamiche di partecipazione ai bandi di enti pubblici e fondazioni private.   

Partecipando alla commissione tripartita ho promosso un corso di aggiornamento per centralinisti occupati, che, pur essendo previsti dalla legge 113 in Piemonte non erano mai stati realizzati prima. Il corso è stato finanziato con il fondo sociale europeo. 

Recentemente  ho organizzato un corso online per  l’utilizzo del home banking di Banca intesa, tramite l’app “MOBILE”.  Ho  trovato anche il tempo da dedicare a quella che è sempre stata una passione, la velocità! A 27 anni ho messo per la prima volta gli sci ai piedi con i quali ho pian piano preso confidenza scendendo dalle più facili alle più adrenaliniche piste nere fino a partecipare a delle gare di gigante.

Ho pedalato con il tandem, ho provato l’ebbrezza del volo con il deltaplano e successivamente ho  volato con apparecchi ultraleggeri. Non  poteva mancare la passione per i motori, che mi ha portato alla guida di un Go cart sul circuito della pista winner, non disdegnando le più lente e faticose camminate estive sui sentieri di montagna. 

Avendo perso la mia autonomia  personale e quindi la libertà di movimento, e dopo averla faticosamente recuperata, ritengo che senza autonomia non vi può essere una vita indipendente.

 Per questo ritengo che l’accessibilità del trasporto pubblico e della tecnologia touch screen dovranno essere una priorità.

Grazie per avermi letto.