Pubblicazione rivista “Uiciechi.it” n. 14-2021

Si comunica che in data 21 agosto 2021 è stato inserito nel sito www.uici.it il file della rivista “Uiciechi.it” n. 14 16-31 luglio 2021.

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Di seguito il sommario:

A domanda risponde, di Nunziante Esposito.

Frigorifero Smart di Samsung, di Giovanni Clerici.

Inviare tramite siri, con whatsapp, un messaggio, di Nicolò La Ferla.

Mappare tasti Opzione e Comando, per utilizzare una tastiera per Windows su Mac, di Michele, Universal Access.

Microsoft Outlook: configurazione ottimale, di Stefano Manzi.

Novità dal Web, di Barbara Lispi.

Pagamenti in mobilità: come siamo messi in Italia?, di Rocco Clementelli.

Whatsapp desktop e tasti rapidi, di Nunziante Esposito.

Whatsapp e impostazione dello stile del testo, di Niccolò La Ferla.

Windows 11: cosa cambia?, di Nunziante Esposito.

Notizie Hitech e Scienza, 10 articoli, da Panorama.

Notizie Flash e non Flash, 10 articoli, da Zeus News.

Problemi risolti, 5 Schede, dalla lista uic-helpexpress.

News Hardware Upgrade, 10 articoli, da Hardware Upgrade.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Pubblicato il 24/08/2021.

Pubblicazione rivista “Uiciechi.it” n. 13-2021

Si comunica che in data 18 agosto 2021 è stato inserito nel sito www.uici.it il file della rivista “Uiciechi.it” n. 13 1-15 luglio 2021.

Il link per leggerla è il seguente: http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2597

Di seguito il sommario:

A domanda risponde, di Nunziante Esposito.

Conciliazione Web: Aggiornamento AgCom, di Giovanni Clerici.

Elenco biblioteche: il piacere di leggere, di Maria d’Esposito.

Notiziario sulla telefonia, di Carlo Sist.

Novità dal Web, di Barbara Lispi.

OrCam MyEye: il miracolo per Ciechi e Ipovedenti gravi?, di Nunziante esposito.

Polaris Mini, e il braille la fa da padroni, di Eugenio Saltarel.

Radarino per bastone bianco, di Nunziante Esposito.

TCA video creator, di Raffaele Di Donato e Nunziante Esposito.

WeTransfer, guida al suo utilizzo, di Rocco Clementelli.

Notizie Hitech e Scienza, 10 articoli, da Panorama.

Notizie Flash e non Flash, 10 articoli, da Zeus News.

Problemi risolti, 5 Schede, dalla lista uici-helpexpress.

News da Hardware Upgrade, 10 articoli, da Hardware Upgrade.

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Pubblicato il 24/08/2021.

Articolo di Massimo Vita e replica del Presidente Nazionale

Pubblichiamo un articolo inviato e sollecitato da Massimo Vita e la
successiva replica del Presidente Nazionale.

Democrazia e partecipazione, di Massimo Vita

L’Unione è di tutti

Per farla vivere ci vuole trasparenza

Da tempo non scrivo alla stampa associativa per tante ragioni ma due argomenti hanno attirato la mia attenzione e spero stimolino un reale dibattito associativo.

La ristrutturazione della sede nazionale e il fitto di via Belsiana.

Due temi apparentemente tranquilli ma che a mio avviso necessiterebbero di una attenzione di tutta l’associazione.

I locali di via Belsiana, si dice, siano stati affittati a una cifra esigua ma quello che più mi pare inconcepibile è che non risulta essere stata fatta una gara pubblica per il loro affidamento.

Da molto tempo si discuteva se non fosse stato meglio riservare qui locali ai dirigenti che frequentano Roma e all’improvviso si fittano a un privato senza alcun avviso pubblico come fu fatto per gli ex locali dell’I.Ri.Fo.R.

Spero di avere informazioni sbagliate perché se fossero giuste ci troveremmo difronte a una scelta poco rispettosa di tutti i principi di trasparenza e di buona amministrazione.

Molto più grave è la faccenda della ristrutturazione dei locali della sede nazionale in via Borgognona.

Ho visto i documenti pubblicati sul sito ma in essi non compare alcuna delibera che li approva e mi chiedo come mai.

Forse la direzione non li ha visionati?

Dalle tavole che mi sono state descritte da un amico tecnico si evince, per esempio, che il salone delle riunioni viene drasticamente ridotto a favore di locali adibiti ad appartamento.

Scompare la stanza che oggi ospita il direttore generale e non si capisce come mai si estende l’appartamento oggi riservato al presidente e si continuano a spendere soldi per ospitare i dirigenti negli alberghi.

Dopo la ristrutturazione si dovrà risolvere anche la questione della residenza del direttore generale.

Allora, non era meglio e più conveniente ospitare tutti in via belsiana lasciando tutta la sede nazionale agli uffici?

Come si può continuare a svolgere le attività formative e le riunioni collegiali senza una sala idonea?

Spero, sinceramente, che il presidente nazionale e i componenti  della direzione vogliano fugare i miei dubbi ma allo stesso tempo invito i colleghi presidenti, i componenti della direzione e del consiglio nazionale a far sentire la propria voce.

A conclusione vorrei sapere se corrisponde al vero che il componente della direzione Lapietra si è opposto alle scelte del presidente.

Amiche ed amici, salvaguardare la partecipazione democratica e la trasparenza è prezioso se non si vuole assistere al declino della nostra associazione.

Massimo Vita

La psicosi del dibattito, di Mario Barbuto

Chiedo scusa ai lettori e ai nostri soci se rispondo alle sollecitazioni che mi sono giunte il 14 agosto scorso. La risposta, infatti, rischia di essere lunga e sicuramente noiosa.

 Formulo tuttavia qui una promessa solenne: non accadrà mai più.

Non accadrà mai più che il Presidente debba sentirsi in obbligo di rispondere di qualsiasi attività associativa a ogni soffiar di vento, a ogni sorgere di curiosità più o meno giustificata di chiunque, soprattutto quando il vento soffia e la curiosità insorge il 14 di agosto. Sono infatti previsti nel nostro Statuto tempi, Organi, procedure, modalità e sedi per rispondere di ogni atto compiuto e delibera adottata, senza doversi piegare sempre e comunque a chi è posseduto dalla sindrome del dibattito che diviene sovente psicosi da dibattito.

In questa lunga narrazione, partiamo da una semplice sequenza temporale:

le attività della Sede Nazionale, come noto e comunicato urbi et orbi, sono sospese dal 16 al 20 agosto per un brevissimo periodo di ferie. La struttura pertanto chiude venerdì 13, ultimo giorno lavorativo e riapre lunedì 23, primo giorno di ripresa.

Il Presidente, assolte le ultime incombenze preferragostane tra le quali il sopralluogo di nove ditte in vista della loro partecipazione alla gara di appalto per i lavori di risanamento della sede in via Borgognona, l’incontro con il sottosegretario all’Istruzione Rosario Sasso, l’esame e autorizzazione di 45 progetti della campagna “La prevenzione non va in vacanza” e di 74 progetti di “Ri-Gioco la mia parte”, la conclusione della fase di formazione dei volontari del Servizio Civile Universale, l’accoglienza all’On. Matteo Salvini in visita al nostro Centro polifunzionale di Cosenza, la presenza a uno degli eventi della prevenzione della cecità e altro ancora, la mattina di venerdì 13 agosto, finalmente, ritiene di poter dare inizio ai suoi dieci giorni di ferie estive.

Ritiene! Ma si sbaglia! Perché ancora una volta non ha fatto i conti con la sindrome da dibattito. Quella che colpisce a periodi alterni il nostro amico presidente della sezione territoriale di Siena Massimo Vita il quale, non il 13, bensì proprio il 14 agosto, per augurare buone ferie e sereno riposo, mette insieme e fa circolare un testo al veleno, allo scopo, dice lui, di suscitare e animare il dibattito. Sempre quel dibattito che Massimo nostro scrisse di voler suscitare circa un anno fa, quando si dimise inaspettatamente da vicepresidente nazionale dell’Irifor, mentre infuriavano gli effetti più pesanti della pandemia, nel pieno delle celebrazioni del centenario, a quattro mesi dal Congresso, dopo aver ricoperto la carica per circa quattro anni e mezzo, con pieni poteri operativi e gestionali da me conferitigli nella più totale fiducia e convinzione. Quel dibattito tanto invocato, dal quale tuttavia Massimo risultò pressoché assente nelle assemblee precongressuali, nei cinque seminari tematici di preparazione e nel Congresso stesso, dal quale però lo tenne lontano forse anche l’insorgere di un grave problema familiare. Quel dibattito, dunque, al quale non prese parte, chiedendomi invece, prima in via confidenziale, successivamente in forma pubblica, di essere proposto alla carica di presidente del Congresso, salvo poi propagandare la teoria di astenersi dal voto per l’elezione delle cariche associative nazionali: presidente e ventiquattro Consiglieri.

Ancora alcune settimane or sono, Massimo nostro, sempre in via confidenziale, mi ha chiesto di far parte del prossimo consiglio di amministrazione della biblioteca di Monza. Ed ecco, puntuale, come l’altra volta, dopo breve tempo, la sua uscita pubblica: allora per propugnare l’astensione dal voto in Congresso, ora per tornare a invocare ossessivamente il dibattito, per sapere se l’immobile di via Berlsiana in Roma è stato affittato mediante avviso pubblico e se la ristrutturazione di via Borgognona è stata stabilita secondo un regolare iter deliberativo.

Potevi, caro Massimo, semplicemente scrivermi.

Come cerco di fare sempre e con tutti, pur nei limiti del mio tempo, ti avrei risposto e sarei stato ben felice di darti ogni utile chiarimento con dati e documenti alla mano.

Invece no!

Il 14 agosto, Massimo Vita diffonde un documento velenoso e insinuante, lo distribuisce a destra e a manca, minaccia di mandarlo, come dice proprio lui, testuali parole di un suo messaggio vocale, “all’universo mondo se non sarà inserito nel Giornale On Line”, facendo finta di dimenticare un piccolo, insignificante dettaglio: dal 14 al 22 agosto, anche l’ufficio Stampa, come tutta la Sede Nazionale, rimane chiuso per quella settimana di ferie.

Ora siamo al 23, caro Massimo, ed ecco pubblicato il tuo documento al fiele. Parola per parola. Con tutte le insinuazioni e illazioni delle quali è infarcito. Non già per aver ceduto alle tue minacce, ma semplicemente perché da quando faccio il Presidente, qui si pubblica tutto, in piena democrazia e trasparenza, senza tuttavia restare prigionieri della psicosi del dibattito o di quello che dietro questa psicosi si vuole mascherare e nascondere.

Ecco, caro Massimo, chi ti informa o ti rigira messaggi a te non destinati, ti ha forse detto che io ti avrei “screditato”, parole tue. Io, invece, nel condividere il tuo capolavoro con i componenti della Direzione, semplicemente affermavo – e affermo tutt’ora – che sono proprio questi tuoi comportamenti ondivaghi e volatili che rischiano purtroppo di screditarti.

Sei tu, temo, il carnefice e la vittima di te stesso.

Veniamo ora alle invocate risposte che, ribadisco, non sarebbero affatto dovute in questa sede.

Esse sono comunque semplici, limpide, trasparenti.

In primo luogo, rassicuro te e tutti che non vi è alcun dissenso e tanto meno opposizione in seno alla Direzione Nazionale, né credo, come tu insinui, che Peppino Lapietra voglia farsene alfiere e bandiera. In merito, i componenti della Direzione stessa potranno confermare in ogni momento questa mia affermazione.

 La Direzione, per altro, a rigore di Statuto, viene proposta al Consiglio Nazionale direttamente dal Presidente e, una volta nominata, ne costituisce il supporto e il sostegno.

Veniamo piuttosto alla questione dell’affittanza e dell’avviso pubblico, pur dovendo io qui precisare che scrivo supportato soltanto dalla mia memoria, poiché, appunto mentre scrivo, non sono in grado di consultare documenti e dati, considerato che rientro a Roma lunedì pomeriggio 23 agosto.

Qualcuno, molto opportunamente, ha già ricordato come non vi siano disposizioni regolamentari in materia di locazione che prevedano procedure di avviso pubblico; di conseguenza, le sezioni e le sedi regionali che amministrano patrimonio immobiliare associativo, pertanto, mai provvedono ad affittare mediante avviso pubblico, preferendo piuttosto la via dell’assegnazione diretta.

 Nel 2016, messa fine su mio impulso personale allo scempio finanziario, economico e organizzativo di una sede Irifor nazionale posta in via del Tritone, abbiamo proceduto ad affittare quei locali, mediante avviso pubblico. La società prescelta, Tritone Immobiliare, proponeva un affitto con clausole di incremento che dovevano scattare man mano che i tre piani dell’immobile venivano ristrutturati e messi in opera, con tempi ben determinati e fissati. Ma ahimé, quei tempi, purtroppo, venivano sistematicamente disattesi e i relativi incrementi di canone, naturalmente  dilazionati e posticipati il più possibile.

Con l’avvento della pandemia, poi, non abbiamo più visto canoni tra aprile e dicembre 2020, mentre per il 2021 siamo stati costretti a rinegoziare gli importi mensili, riducendoli del 50 percento. Nel contempo abbiamo fin qui resistito ai tentativi della Tritone Immobiliare, per convincerci a vendere l’immobile di via del Tritone mediante permuta e consentire loro di entrarne in possesso, attuati con il pretesto di essere costretti dalla crisi a continuare a canone dimezzato anche per il 2022 e chissà per quanto tempo ancora.

Vai a fidarti dei partners trovati con avviso pubblico!

In tempi precedenti alla mia presidenza, dismesse le attività del CNT, anche via Belsiana venne posta in affitto mediante avviso pubblico. La proposta più favorevole venne da una società che aprì una sorta di

B and B di fascia alta con cinque camere da letto. Questa, infatti, è la capienza massima dell’immobile.

Dopo breve tempo, la società cedette il contratto ad altra entità che provvide, a nostra totale insaputa, a eseguire ulteriori lavori di ammodernamento con l’installazione di grandi vasche idromassaggio in alcune camere.

A seguito di un controllo, venne notificato all’Unione un verbale di infrazione da parte dei vigili urbani del comune di Roma, quale conseguenza della esecuzione abusiva di quelle installazioni. Al verbale avrebbe dovuto seguire, da parte nostra, una denuncia per l’esecuzione di lavori non autorizzati, ma nessuna sollecitazione giunse allora in tal senso al Presidente né da parte della Segreteria Generale, né della Direzione Generale.

Quel verbale, nel frattempo, proseguì il proprio iter e venne in mano all’autorità giudiziaria la quale formulò una imputazione penale personale nei confronti del sig. Mario Barbuto per aver messo a rischio l’incolumità e la sicurezza pubblica.

Alcuni mesi fa, è giunta, finalmente, la sentenza di assoluzione del tribunale di Roma, dopo un calvario durato circa tre anni, tante preoccupazioni e consistenti oneri di ogni genere.

Il pagamento dei canoni di affitto, intanto, era stato interrotto da tempo, ma i locali di via Belsiana restavano per noi indisponibili dato il prolungarsi della vicenda giudiziaria, mentre si dovette provvedere anche, a nostre spese, al ripristino delle condizioni strutturali precedenti, alterate dai lavori non autorizzati.

Solo da un paio di mesi l’immobile è ritornato nella nostra piena disponibilità, rimanendo comunque circa 60 mila Euro di canoni non riscossi che si hanno fondatissime ragioni di ritenere non verranno incassati mai più.

Evviva le affittanze mediante avviso pubblico!

Nella riunione di Direzione, credo nel giugno scorso, ho formulato la proposta di procedere con assegnazione diretta, accolta, compresa e condivisa all’unanimità, fondamentalmente per tre ragioni principali:

  1. Gli oneri elevati e privi di reale convenienza di una eventuale destinazione dell’immobile per i dirigenti;
  2. La necessità di valorizzare il bene, mediante un impiego efficace, opportuno e redditizio, pur in un contesto molto problematico del Paese, dovuto alla persistente pandemia e alle conseguenti incertezze del mercato;
  3. La difficoltà di reperire operatori affidabili, per non trovarsi a ripercorrere il cammino rischioso del recente calvario vissuto dall’Unione e personalmente da chi scrive.

Un uso diretto delle cinque stanze per accogliere i dirigenti potrebbe soddisfare la richiesta di tre, quattro persone, non di più, considerata la presenza degli accompagnatori. Le stanze resterebbero inutilizzate e prive di redditività per molti giorni dell’anno; i costi per la manutenzione, la biancheria e le pulizie risulterebbero alti, a fronte di un risultato non sempre garantito ai livelli migliori; il reclutamento e la gestione del personale necessario a provvedervi, comporterebbe per l’Unione un aggravio di oneri e responsabilità. Continua pertanto a rimanere più conveniente la sistemazione dei dirigenti nei loro giorni di presenza a Roma, stimati in una quarantina l’anno, presso le numerose sistemazioni alberghiere dei dintorni, le quali offrono quasi sempre soluzioni a costi molto contenuti. Senza dimenticare, inoltre, che potrebbe essere definito a latere del contratto, un accordo a speciali condizioni per l’uso di qualche camera della stessa via Belsiana.

Il canone di affitto concordato per via Belsiana, per il primo anno è pari a 18 mila Euro ai quali si aggiungono ulteriori diecimila Euro di sponsorizzazione del Premio Braille, per un totale di 28 mila Euro annui, pari a un canone mensile di oltre 2.300 Euro. Si tenga conto che gli ultimi canoni pre pandemia, per altro mai riscossi, come accennato prima, erano pari a circa 3.200 Euro. Negli anni seguenti sono previsti incrementi progressivi del canone, fino a giungere, credo nel 2025, a una corresponsione aggiuntiva percentuale sugli utili di gestione. Da subito, inoltre, l’affittuario si fa carico di tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, ivi compreso il necessario adeguamento e abbellimento delle camere per offrire un’accoglienza di livello superiore.

L’affittuario è un prestigioso operatore turistico di Paestum già impegnato da anni con le nostre strutture territoriali e regionali della Campania, dall’aprile 2016 socio onorario della nostra Associazione. Persona, dunque, di assoluta affidabilità, rientrante senza ombra di dubbio tra gli “amici dell’Unione”. Coloro che certo non agirebbero mai in modo abusivo per farti finire dinanzi a un tribunale penale.

 Nel tirare le somme di questa vicenda triste, dunque, possiamo concludere che i due affidamenti conferiti con avviso pubblico hanno condotto a perdite finanziarie notevoli, non ancora finite, oltre a cause civili e penali con il rischio concreto di una condanna per il sottoscritto. Rischio che personalmente non intenderei correre mai più.

Quando penso invece ai due affidamenti diretti di questi ultimi sei sette anni, uno a Olympic Beach per Tirrenia, uno allo Studio legale Carta e in seguito ad altra società per un ufficio a Roma, rafforzo la mia convinzione che affidabilità e certezza valgono ben di più di qualche Euro offerto a volte da operatori spregiudicati e senza scrupoli, a rischio di vedere presto l’intero canone dimezzato o addirittura azzerato, per non dire delle conseguenze peggiori da noi vissute che abbiamo già riassunto qui in precedenza.

Questa mia convinzione è stata condivisa e fatta propria da tutti i componenti della Direzione Nazionale che voglio ringraziare ancora una volta anche qui, per la sensibilità e la solidarietà verso il proprio Presidente.

E infine veniamo alla ristrutturazione della sede di via Borgognona 38 e 42 che forse dovremmo più precisamente definire risanamento, recupero, considerate le condizioni di degrado strutturale in cui versano da anni i locali, soprattutto in alcune aree. Del resto, chi ha avuto occasione di venire in via Borgognona, già ben conosce e ricorda i pavimenti irregolari e traballanti, i vetri tintinnanti, i solai pericolanti, gli elementi di riscaldamento e raffrescamento rumorosi all’inverosimile, nonché provvisti, ufficio per ufficio, di apposita bacinella di raccolta dell’acqua di scolo, da sostituire varie volte al giorno. Per non dire delle condizioni indecorose delle porte, dei servizi igienici, degli impianti elettrici tutti fuori traccia o canalizzati mediante centinaia di metri di canaline plastiche posate a parete e a pavimento.

Dunque che vi fosse e vi sia l’esigenza di un lavoro profondo di recupero strutturale, del resto mai realizzato, pare a me e “all’universo mondo”, come dice Massimo Vita, questione evidente e indilazionabile. Tanto più che le attuali norme straordinarie di rilancio dell’edilizia consentono ora, e fino al 30 giugno 2022, un significativo recupero di alcune categorie di spese.

Fin dal 2010 erano state accantonate risorse destinate alla ristrutturazione straordinaria della Sede, poi distratte dallo scopo e impiegate nel 2011 per risanare un bilancio altrimenti negativo per il secondo esercizio consecutivo che avrebbe comportato un rischio concreto di commissariamento dell’Unione da parte dello Stato. Faccenda triste e amara che qui non mette davvero conto di rievocare nei dettagli.

Vennero poi anni bui! Quelli della cassa integrazione per i dipendenti e delle risorse finanziarie ridotte al lumicino in legge di bilancio, con ripetuti e risicati salvataggi grazie a provvedimenti straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 2015, ripristinate finalmente le risorse assegnate all’Unione dal Parlamento, progressivamente incrementate negli anni seguenti fino al 2021, abbiamo avviato un’opera di accumulazione volta a ristabilire le risorse da destinare finalmente alla ristrutturazione della sede che diveniva di giorno in giorno sempre meno rinviabile.

All’inizio di quest’anno, dopo aver vissuto pericolosamente una pandemia, celebrato il centenario di fondazione, svolto il Congresso, insediato gli Organi e dato un assetto organizzativo alle attività della dirigenza nazionale, nel mese di febbraio ho chiesto all’Arch. Giulia Quintiliani e ai suoi collaboratori e consulenti tecnici di predisporre un piano di ristrutturazione e un capitolato di appalto per assegnare i lavori che interesseranno in modo pesante la nostra sede, temo almeno per un anno, con conseguenti disagi soprattutto per noi che la viviamo e frequentiamo giorno per giorno.

L’arch. Quintiliani, professionista di alto livello e di sicura affidabilità, segue l’Unione da oltre vent’anni, occupandosi di tutte le problematiche strutturali e delle misure relative alla sicurezza degli immobili e degli uffici.

In occasione di una ristrutturazione tanto profonda avevo provato a immaginare una sede più nuova e più bella, luminosa, ariosa, nutrita di spazi di lavoro comuni, ampi e fruibili nel quadro di una concezione più moderna dell’organizzazione e gestione degli uffici e dei servizi. Via tutte quelle porte chiuse e quei corridoi bui e deserti che improntano oggi la struttura, concepita e vissuta ancora come un ufficio ministeriale di vecchio stampo.

Dopo approfonditi sondaggi e accertamenti strutturali che hanno interessato la sede per due o tre settimane, il responso purtroppo infrangeva buona parte dei miei desideri, poiché rivelava una abbondante presenza di pareti portanti non eliminabili che obbligano a una rimodulazione degli spazi non tanto ampia quanto avrei desiderato realizzare. Qualcosa, tuttavia, sarà possibile fare, collegando alcune attività d’ufficio che ora sono circoscritte in stanze diverse e separate, con relativi disagi, perdite di tempo e di efficienza nella esecuzione del lavoro. In contemporanea, infatti, ho avviato un ripensamento radicale della nostra organizzazione d’ufficio e del modo di lavorare e gestire pratiche, attività e servizi, approfittando anche della revisione in corso delle procedure d’archivio e protocollo, condotta insieme ai tecnici della ditta fornitrice del software, una tal “Pro. Digi” di Siena, non prima però di aver dovuto chiudere in via bonaria una controversia assai pericolosa che ci avrebbe esposto in tribunale a gravi rischi di soccombenza.

La ricomposizione dei diversi settori di lavoro e conseguentemente le opere di ristrutturazione si fonda dunque sul princìpi organizzativi della unificazione delle competenze disponibili, della comunicazione circolare permanente tra settori e soprattutto tra le risorse interne a ciascun settore, della semplificazione dei procedimenti con relativa eliminazione di gerarchie obsolete e ridondanti che appesantiscono i processi lavorativi.

Le modifiche strutturali saranno, purtroppo, minime, ma si potrà procedere comunque a una parziale ricomposizione degli uffici, alla collocazione ergonomica delle postazioni di lavoro, equipaggiate con apparati elettrici, connessioni internet e strumenti di comunicazione video e audio; all’ampliamento, messa a norma e miglior fruizione dei servizi igienici per il personale, i dirigenti e i visitatori; alla creazione di spogliatoi e deposito per il personale ausiliario; alla istituzione di una sala comune di ristoro e pausa pranzo per tutto il personale e i dirigenti, dotata dei dispositivi e dei comfort maggiormente in uso. Verrà eliminata la cosiddetta “cucina”, nonché ogni traccia di permanenza notturna di chicchessia all’interno della struttura che deve divenire definitivamente complesso moderno di uffici, un centro di servizi efficiente e funzionale, senza alcuna velleità di accoglienza pseudoalberghiera.

In aprile la Direzione ebbe modo di esaminare e approvare, con un solo voto di astensione, il progetto e l’incarico agli architetti professionisti per la stesura del disciplinare e capitolato tecnico necessario al Presidente per l’indizione della gara d’appalto. In quella circostanza, il componente Lapietra manifestò appunto la propria astensione, motivata, a suo avviso, dalla mancanza dei dettagli di ricomposizione ufficio per ufficio e soprattutto da paventate complicazioni d’ordine condominiale. In verità, gli architetti avevano iniziato un lavoro di costruzione tridimensionale delle mappe dei due piani, che non erano però riusciti a portare a compimento, ma che dava già anche ai meno avvertiti conoscitori degli spazi un’idea molto concreta delle opere previste, proprio perché, lo ripeto ancora una volta, le modifiche strutturali eseguibili sono minime.

In questo quadro, per consentire al Presidente la fruizione della propria area dedicata, oggi praticamente invivibile, conferendole quella necessaria funzionalità e dignità abitativa, il progetto prevede la riapertura di una porta d’accesso già esistente e ora murata sul pianerottolo esterno del civico 42 e la realizzazione di una parete di separazione dal resto dei locali della sede. Per recuperare all’area riservata all’accoglienza del Presidente una stanza e una finestra oggi del tutto mancanti, inoltre, sarebbe previsto il restringimento del salone Enzo Tioli per una superficie di circa quindici metri quadrati.

Dal 2014, anno della mia elezione a Presidente, il salone ha ospitato forse un paio di riunioni del Consiglio Nazionale, varie sessioni di esami ECDL con sei, otto partecipanti, alcuni eventi di portata un po’ più ampia e ultimamente le riunioni allargate on line via Zoom, grazie all’installazione di un apparato tecnico dedicato ad alte prestazioni. Ma nessuna attività formativa.

Ho dato il mio assenso a inserire la variante nel progetto considerato che rispetto alla situazione attuale, l’edificazione della parete sottrarrebbe non più di sei posti a sedere, consentendo comunque lo svolgimento di tutte le attività sopra citate, ivi comprese eventuali sedute del Consiglio Nazionale. A ogni buon conto, già dalla fine di luglio, ho concordato con i componenti della Direzione a procedere a un esame di dettaglio della variante ed eventualmente a cancellarne l’attuazione ove si dovesse ritenere di dare maggiore importanza e superiore priorità a un po’ di spazio in più per una ipotetica riunione del Consiglio, comunque effettuabile, piuttosto che offrire una condizione abitativa dignitosa e vivibile alla presenza pressoché quotidiana del Presidente a Roma.

Dal 3 al 5 settembre prossimo, in un ritiro di tutti i componenti della Direzione presso una struttura monastica nei dintorni di Roma, all’interno della fitta e corposa agenda di lavori, troveremo di certo dieci minuti per esaminare serenamente l’ipotesi e decidere in piena coscienza e assoluta libertà individuale.

La Direzione di luglio, visto il disciplinare di gara, ha approvato all’unanimità la costituzione della commissione che provvederà all’aggiudicazione, prevista per il 31 agosto prossimo, con le seguenti modalità:

Le offerte pervenute saranno sottoposte all’esame della Commissione che provvederà a:

  • Acquisire le password di apertura dei files contenenti le offerte che verranno fornite dagli offerenti soltanto dopo la scadenza dei termini di presentazione, come appresso indicato;
  • Eseguire una verifica preliminare del rispetto dei termini e delle formalità di presentazione delle offerte e dell’integrità e regolarità dei files pervenuti;
  • Controllare la documentazione presentata, inclusa attestazione di avvenuto sopralluogo, e procedere all’ammissione delle ditte la cui documentazione risulti regolare;
  • Provvedere all’apertura dei files contenenti le offerte economiche;
  • aggiudicare l’appalto, sulla base del ribasso percentuale maggiore, più prossimo al valore determinato dalla media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del venti percento, rispettivamente, delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso, arrotondando all’unità inferiore.

L’aggiudicazione sarà possibile solo in presenza di almeno cinque offerte ammesse ai sensi del presente disciplinare di gara.

In caso di offerta con più di tre decimali saranno considerati solo i primi tre decimali.

In caso di discordanza tra l’importo in cifre e in lettere, l’aggiudicazione avverrà in base al ribasso percentuale indicato in lettere.

In caso di offerte vincenti a pari merito, si procederà all’affidamento dell’appalto per sorteggio.

La Committente si riserva la facoltà di non procedere all’aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all’oggetto dell’appalto, ovvero in presenza di meno di cinque offerte ammesse, come prima specificato.

Nelle giornate del 3, 4 e 5 agosto gli incaricati di nove ditte interessate all’appalto hanno effettuato il sopralluogo nei locali della sede, guidati dall’arch.Quintiliani e ora attendiamo l’invio delle offerte che ci auguriamo numerose, fruttuose e convenienti, in modo da procedere senza intoppi all’aggiudicazione, alla quale seguirà un complesso momento di definizione e stipula del contratto e di predisposizione delle varie fasi lavorative che dovranno necessariamente svolgersi per settori distinti e tempi separati, in modo da continuare a garantire sempre, ogni giorno dell’anno, la funzionalità e l’operatività della nostra struttura nazionale.

Durante lo svolgimento di tutta questa complessa procedura, ho sempre sentito forte la vicinanza dei componenti della Direzione e mi sono avvalso in maniera continuativa del sostegno e dell’aiuto concreto della vicepresidente UICI Linda Legname e del vicepresidente Irifor Vincenzo Massa ai quali non ho ancora trovato modo, occasione e tempo di dire grazie. La loro presenza pressoché quotidiana mi ha sollevato da molte incombenze che ho appoggiato sulle loro spalle, dove ho trovato sempre una sponda collaborativa preziosa che ha facilitato il mio lavoro e lo svolgimento delle attività dell’intera struttura associativa nazionale.

Giunto al termine di questa lunga esposizione, nel timore di essere incorso comunque in qualche imprecisione di memoria, sfinito da una fatica espositiva durata almeno un paio di giorni, nel respingere con sdegno ogni insinuazione e illazione, ricordo che l’Unione è sottoposta ogni momento alle verifiche dell’Organo di Controllo, almeno mensilmente alle osservazioni e agli accertamenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ogni anno all’opera ispettiva della Corte dei Conti.

E detto questo, credo di non dover aggiungere altro e di non dover prendere lezioni in materia di trasparenza e regolarità delle procedure, tanto meno da chi si protegge dietro lo schermo un po’ iipocrita del dibattito.

Trasparenza non significa sospetto. Dibattito non vuol dire illazione. Democrazia non è l’equivalente di insinuazione.

Sospetto, illazione e insinuazione, in tempi non tanto lontani, portavano dritto dritto dinanzi al collegio dei probiviri.

Oggi è tutta un’altra vita.

Mario Barbuto

Pubblicato il 23/08/2021.

Ciociaria sensoriale

Ciociaria, terra accogliente di antichi valori, abitata da gente orgogliosa.Alla scoperta sensoriale di borghi incantevoli, meravigliose abbazie e antiche tradizioni, circondati da una natura possente e generosa

* * * * *

Scopriremo insieme borghi incantevoli, meravigliose abbazie e antiche tradizioni,

circondati da una natura possente e generosa

Abiteremo in un monastero ristrutturato nel borgo arroccato di Veroli

da mercoledì 22 a lunedì 27 settembre

Partenza dai caselli autostradali di Palmanova, Portogruaro, Sandonà di Piave, Mestre (Hotel Holiday Inn), Padova, Firenze, Tivoli

e dalla stazione ferroviaria di Bologna

Scoprite il nostro tour:

Iscrizioni:

fino a un massimo di 20 partecipanti + accompagnatori

nuovo termine – 31/08/2021

Dettagli del programma:

1° giorno: mercoledì 22 settembre 2021 – SUBIACO

Incontriamo i partecipanti friulani e veneti lungo l’asse autostradale Palmanova – Padova e quelli provenienti dalle altre regioni alla stazione ferroviaria di Bologna. Nel pomeriggio arriviamo in bus alla stazione ferroviaria di Tivoli, dove ci attende Maria, che sarà la nostra guida anche in questo viaggio!

Tutti insieme raggiungiamo Subiaco per visitare il Monastero di Santa Scolastica, l’unico dei dodici voluti da San Benedetto, sopravvissuto ai terremoti e alle distruzioni saracene. Si trova in una posizione molto suggestiva, a 510 metri di altezza da cui domina la valle. Sarà emozionante visitare questo luogo, ammirarne gli splendidi chiostri, cercando di immaginare come fosse la vita di monaci ed eremiti, che qui si ritirarono per secoli in preghiera e meditazione. Proseguiamo poi per Veroli, stupendo borgo arroccato sui monti Erici, dalla spiccata vocazione culturale. Qui trascorreremo cinque notti presso Sant’Erasmo, un monastero benedettino del VI secolo finemente ristrutturato in albergo diffuso. Dopo aver preso possesso delle nostre “celle”, andiamo a cena in un caratteristico ristorante del centro storico a pochi passi dall’hotel. Pernottamento.

2° giorno: giovedì 23 settembre 2021 VEROLI – ABBAZIA DI CASAMARI PRATO DI CAMPOLI – ISOLA DEL LIRI

Dopo la prima colazione, dedichiamo alcune ore della nostra giornata alla scoperta di Veroli, caratteristico centro medievale di antichissime origini. Passeggiamo lungo le stradine arroccate e ci gustiamo questo primo borgo ciociaro. Entriamo nella Basilica di Santa Sàlome, protettrice della città, con la bellissima Scala Santa in marmo del 1700 e nel Museo Civico, dove camminiamo in un ambiente sotterraneo di epoca romana, che attraversa la piazza sovrastante. Tante sono le testimonianze di epoca romana che Maria ci saprà far apprezzare.

Lasciamo Veroli e in bus ci dirigiamo all’Abbazia di Casamari. Durante questa visita capiremo il funzionamento della vita monastica cistercense, un ordine riformato dai Padri Benedettini. L’architettura è strettamente legata alla spiritualità dell’Ordine e ne rispecchia robustezza interiore e semplicità di vita. I portali in bronzo con motivi decorativi medievali, i giardini e il bellissimo chiostro con il pozzo centrale cattureranno tutta la nostra attenzione. La suggestiva preghiera cantata dai monaci concluderà la nostra visita.

Pranziamo in una trattoria molto rustica, con cibo dal sapore genuino, ci troviamo proprio dove si fermano i pellegrini che percorrono il Cammino di San Benedetto!

Nel pomeriggio “tocca” a noi camminare, Maria cede il passo a Roberta, la nostra guida naturalistica, che ci accompagna in una passeggiata sensoriale a Prato di Campoli per godere della generosa e incontaminata natura della Ciociaria: tre chilometri attraverso la faggeta, tra profumo di muschio, foglie che si muovono con il vento e scricchiolano sotto i nostri piedi…

Poi cambiamo completamente genere e, in bus, ci rechiamo a Isola del Liri, per una passeggiata nell’animato centro storico, dove sentiremo riecheggiare lo scroscio dell’imponente cascata. Concluderemo la giornata con un apericena in un simpatico locale, dove godremo della vita mondana di questa cittadina. In serata rientreremo a Veroli per il pernottamento.

3° Giorno: Venerdì 24 settembre 2021 VICO NEL LAZIO – ALATRI

Dopo la prima colazione, partiamo in bus diretti a Vico nel Lazio. Passeremo una mattinata speciale in compagnia di alcuni operatori dell’azienda Olivicola degli Ernici, un frantoio culturale e sociale, che promuove il recupero di antichi valori, come l’amore per la propria terra. Visitiamo il caratteristico borgo medievale, arroccato su un rilievo calcareo, ai piedi del monte Monna, soprannominato la Carcassonne della Ciociaria. Nel centro storico c’è un antico frantoio, lo esploriamo per capirne il funzionamento. Poi ci spostiamo presso la sede dell’azienda biologica, dove il Sig. Stefano, con grande passione, ci spiega il moderno procedimento di produzione dell’olio extravergine di oliva biologico estratto a freddo. Il recupero e la coltivazione degli uliveti, coniugati con alta tecnologia e professionalità, permettono un percorso formativo noto come “Cammino dell’Olio”: dalla terra alla tavola. Faremo tesoro di questo approccio culturale alla degustazione di olio (e non solo!) che seguirà quest’intensa mattinata.

Nel pomeriggio raggiungeremo in bus Alatri, conosciuta come la “Città dei Ciclopi” per l’eccezionale stato di conservazione dell’acropoli, sicuramente uno dei maggiori esempi di architettura antica in Italia, simbolo delle “città megalitiche” laziali.

Percepiamo tutta la possenza delle mura megalitiche, passeggiando attorno all’acropoli. Visitiamo il Museo Civico, con particolare attenzione agli oggetti dedicati ai lavori di impagliatura, ad esempio, o sartoria e alla tradizione popolare.

Indubbiamente bella e interessante la visita ad Alatri in miniatura, dove la professionalità “artigiana” di Maurizio Cianfrocca, autore delle opere che replicano nei minimi dettagli scorci e monumenti della città ernica, ci lascerà sicuramente stupiti, permettendoci di cogliere la struttura del borgo.

In serata rientriamo a Veroli per la cena al ristorante. Poi, per i più volonterosi, passeggiata fino alla caratteristica rocca! Pernottamento.

4°giorno: Sabato 25 settembre 2021 ANAGNI – PIGLIO – COLLEPARDO

Dopo la prima colazione, partiamo in bus per Anagni. Ci attende un’intensa mattinata di visite!

Visitiamo il Museo, dove avremo largo spazio per l’esplorazione tattile di marmi, intarsi cosmateschi, rilievi altomedievali e molto altro. Entriamo nella cattedrale, dedicata a Santa Maria Annunziata, che ospita la cripta segreta di San Magno, costituita da tre navate, con un colonnato che va a formare ben ventun volte a crociera. Avremo modo di conoscerne l’architettura e di capire per quale motivo sia stata soprannominata addirittura “La Sistina del Medioevo”; custodisce infatti uno dei cicli pittorici più importanti dell’Occidente Medievale, sia per i temi trattati che per il livello di conservazione delle pitture.

Visitiamo poi un laboratorio di tarsie lignee, dove avremo modo di conoscere quest’antica arte, riconoscendo i vari tipi di legno utilizzati e i loro profumi.

Si è fatta ormai ora di pranzo, ripartiamo in bus alla volta di Piglio, culla del famoso vino Cesanese. Dopo un breve trasferimento, arriviamo in una scenografica cantina, dove ci gustiamo

una lenta visita sensoriale e infine conosciamo alcuni vini dall’azienda, abbinati a quei sapori che più ne esaltano il piacere.

Nel pomeriggio partiamo in bus per Collepardo, per visitare l’Orto Sylvatico, uno spazio di circa un ettaro e mezzo, dove vivono numerose piante arboree, arbustive ed erbacee spontanee dei Monti Ernici. Qui parteciperemo a una vera e propria lezione di botanica: l’appassionato gestore dell’Orto ci condurrà lungo un percorso, dove avremo modo di conoscere piante, tronchi, insetti e molto altro. Concluderemo la nostra passeggiata con una piccola degustazione di amari, come Sambuca, Nocino, Genziana, Amaro o Ratafia che vengono prodotti proprio a Collepardo. Nel tardo pomeriggio faremo una passeggiata nel piccolo borgo o, se avremo la fortuna che riapra, visiteremo la Certosa di Trisulti, splendido esempio di architettura religiosa di montagna risalente all’anno Mille, dedicata a San Benedetto.

In serata rientreremo a Veroli per la cena al ristorante e il pernottamento

5° Giorno: Domenica 26 settembre 2021 GROTTE DI FALVATERRA – CASTRO DEI VOLSCI

Dopo la prima colazione, saliamo tutti in bus diretti al Monumento naturale delle “Grotte di Falvaterra e Rio Obaco”, un’area di grande valore sia dal punto di vista speleologico che geologico, con un sistema sotterraneo di grotte carsiche lunghe più di cinque chilometri. Faremo dapprima la visita turistica, passeggiando sulla passerella per sentire lo scorrere perenne del fiume sotterraneo. Oltre alle rapide e alle cascate della parte attiva della grotta, sarà possibile ammirare, nella parte fossile, le classiche bianche concrezioni con stalattiti, stalagmiti, colonne, spaghetti, meduse e tanti altri curiosi drappeggi formati dal carbonato di calcio sotto forma di cristalli di calcite. Ascolteremo la guida che ci racconterà della vita ipogea e della storia della grotta, scoperta nel luglio del 1964 dal primo speleosub italiano , Lamberto Ferri Ricchi. A questa prima visita “classica” seguirà il passaggio in canotto dentro la grotta, un’esperienza adrenalinica che faremo in gruppetti di quattro persone, in tutta sicurezza con la nostra guida speleo, per vivere davvero l’ambiente della grotta, percepirne la temperatura, le pareti, l’acqua fredda e tutte le intense sensazioni che la natura saprà regalarci.

Dopo questa esperienza singolare, sicuramente affamati, andiamo a pranzo e assaggiamo qualche piatto tipico di questa parte della Ciociaria, un territorio vocato all’allevamento di bufale.

Dedichiamo il pomeriggio alla scoperta del borgo arroccato di Castro dei Volsci, soprannominato “il Balcone della Ciociaria”, città natale di Nino Manfredi. Scopriamo, grazie a un modellino, il monumento alla Mamma Ciociara, fortemente voluto dal popolo ciociaro in ricordo di tutte le donne che, durante la seconda guerra mondiale, affrontarono la morte per difendere il proprio onore e la propria dignità e quella delle loro figlie, dalla violenza brutale delle truppe francesi. Concludiamo il nostro pomeriggio con la visita alle Botteghe della regina Camilla, riaperte grazie all’associazione “La Scarana”, che ha dato vita ad un progetto rivoluzionario nel centro storico del borgo, per far conoscere le tradizioni antiche di Castro ma anche dell’intera Ciociaria. Un modo per valorizzare un patrimonio culturale e sociale che è parte di questa terra da secoli. Così incontreremo l’artigiano della ceramica, quello del legno, del cuoio e del vino. Scopriremo la bottega del tessitore, che lavora ancora con un telaio del 1600!  E ancora gli antichi gioielli ciociari e gli abiti vintage…che sorpresa questo borgo!

In serata rientreremo a Veroli per l’ultima cena ciociara al ristorante Domus Hernica.

Pernottamento.

6° Giorno: Lunedì 27 settembre 2021 – FUMONE

Dopo la prima colazione, carichiamo i bagagli in bus e salutiamo Veroli, diretti a Fumone.  Facciamo una passeggiata nel centro storico; il borgo è molto caratteristico, si snoda attraverso un labirinto di vicoli e vicoletti medioevali tutti pavimentati in pietra e cotto, con le tipiche case torri e piccole botteghe che vendono prodotti del territorio, come olio, miele e vino. Entriamo nell’antico Castello, proprietà dal 1584 della famiglia Longhi de Paolis, che ancora oggi lo custodisce, tramandandolo di padre in figlio. Visitiamo il piano nobile, il santuario di Papa Celestino V, la Sua prigione e i giardini pensili. Saranno molte le esperienze tattili in questo luogo di alta spiritualità.

.Il viaggio si conclude quindi ancora una volta con Papa Celestino V, la grande passione di Maria!

Prendiamo la strada del rientro, le tappe per lasciare i partecipanti sono numerose, ma tutti arriveremo a casa entro sera, speriamo entusiasti per aver vissuto questa nuova avventura!

L’ordine delle visite potrebbe essere modificato per garantire  l’ottimale svolgimento del programma.

Quota di partecipazione                                                        €  990,00        

(Minimo 16 – massimo 20 partecipanti)

Quota di partecipazione                                                       € 1090,00 

(Minimo 12 – massimo 15 partecipanti)

Supplemento singola                                                            €  100,00

(sono disponibili solo n° 2 camere singole)  

Supplemento ingressi previsti dal programma                   €   25,00

Costo ingressi per persona non vedente                              INCLUSO

(è richiesto il certificato di disabilità)

Supplemento facoltativo per accompagnatore in loco        € 600,00 + € 25,00 quota ingressi

(* Si prevede un accompagnatore per massimo due persone, a disposizione per l’intera giornata fino al rientro in hotel. Al momento sono disponibili n° 2 accompagnatori con esperienza.)

La quota comprende:

– trasporto in bus con a/c (incluso pedaggi/parcheggi/ZTL e vitto/alloggio autista);

– Sistemazione presso il Monastero di Sant’Erasmo a Veroli in camere doppie con servizi privati;

– trattamento di pernottamento e prima colazione c/o l’albergo diffuso;

– n°4 cene al ristorante, bevande incluse;

– n°1 apericena all’Isola del Liri, bevande incluse;

– n°2 pranzi in trattoria tipica bevande incluse;

– n°1 degustazione di vini a Piglio in sostituzione del pranzo;

– n°1 degustazione di olio e prodotti tipici a Vico nel Lazio in sostituzione del pranzo;

– n°1 piccola degustazione di amari a Collepardo;

– n°1 guida accompagnatrice per tutta la durata del viaggio;

– n°1 passeggiata della durata di due ore circa con guida naturalistica;

– n°1 escursione con attrezzatura in canotto nelle Grotte di Falvaterra;

– tutti gli ingressi previsti dal programma per persone non vedenti;

– nostro accompagnatore per tutta la durata del viaggio;

– assicurazione medico-bagaglio.

La quota non comprende:

– il supplemento ingressi per l’accompagnatore e per la persona normovedente che viaggia da sola, pari a € 25,00; – la tassa di soggiorno attualmente non istituita; – l’eventuale ingresso alla Certosa di Trisulti attualmente chiusa; – l’assicurazione annullamento, le mance, gli accompagnatori in loco, gli extra personali in genere e tutto quanto non espressamente indicato sotto la voce “La quota comprende”.

Ingressi previsti dal programma: Monastero di Santa Scolastica (offerta libera), Museo Civico di Veroli, Abbazia di Casamari (ingresso gratuito), Museo della Cattedrale ad Anagni, Orto Sylvatico di Collepardo, Museo Civico di Alatri, Alatri in miniatura (offerta libera), le Grotte di Falvaterra, Il Castello di Fumone.

Hotel proposto: Monastero di Sant’Erasmo a Veroli – 14 camere totali

Iscrizioni entro il 31/08/2021 con saldo dell’intera quota

ORGANIZZAZIONE TECNICA: FV FLUMEN VIAGGI

Via Bassi, 2 33080 FIUME VENETO (PN) Tel. +39 0434 564112

www.flumenviaggi.itinfo@flumenviaggi.itflumenviaggi@legalmail.it – facebook: Flumen Viaggi

Licenza sede 0032/TUR – SCIA 03048230274-13022014-1713

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Catania – La “Contaminazione” di Sant’Agata d’estate

Un magnifico abito della mostra diffusa curata da Liliana Nigro per l’Accademia di Belle Arti di Catania in esposizione nella vetrina principale del Museo Borges del Polo Tattile di via Etnea a Catania. In attesa di una mostra tattile dedicata a non vedenti e ipovedenti

Anche l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti partecipa, attraverso il Museo Borges del Polo Tattile Multimediale di Catania, all’iniziativa “Contaminazione”, grande mostra diffusa di abiti organizzata per i festeggiamenti estivi per la patrona Sant’Agata. E nata dalla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti etnea e con, tra gli altri, la Camera di Commercio della Sicilia del Sud est, il Comune di Catania e il Comitato dei festeggiamenti agatini.

“Avremmo voluto – ha affermato il presidente del consiglio regionale dell’Uici, Gaetano Renzo Minincleri – ospitare una mostra tattile con alcuni di questi meravigliosi abiti, ma le prescrizioni anti-Covid ci hanno consigliato di spostarla a un momento successivo. Abbiamo comunque il piacere di contribuire all’evento esponendo per tutta la durata della manifestazione un bell’abito, tra i trecentosessantacinque realizzati dagli studenti dell’Accademia, nella nostra vetrina principale che si affaccia sulla via Etnea”.

“L’abito che abbiamo scelto per questa prestigiosa vetrina – ha spiegato Liliana Nigro, titolare di quattro cattedre di AbaCatania: Storia del costume e della moda, Organizzazione di eventi, Progettazione per il costume e Tecniche sartoriali – si intitola @SimplementRouge ed è firmato da Matteo Siculo. È un esempio dell’arte e della genialità dei nostri giovani allievi. Un abito sontuoso che rende omaggio alla passione, al fuoco e alla fede che sono caratteristiche della nostra Santa Patrona”.

Solo rimandato, ha confermato la professoressa Nigro, il “momento inclusivo di una Moda da apprezzare con le punta delle dita, che annulli ogni reticente diversità legando e rendendo uguali”.

Per la cronaca, sono numerosissime le location che accolgono le trecentosessantacinque creazioni degli allievi del corso di Storia del Costume per lo Spettacolo, diretto da Liliana Nigro. Una “Contaminazione” per una volta benefica, perché diffonde Cultura.

Pubblicato il 13/08/2021.

Reggio Emilia – Incontro con l’autore: 12 giugno 2021

Sabato 12 giugno scorso, presso la Biblioteca Turchetti dell’Istituto per Ciechi “G. Garibaldi”, si è svolta la presentazione della  trilogia “Le inchieste del Commissario Fornari”, di e con Emanuele Ferraresi, il Consigliere delegato della Sezione, nonché marito della nostra Presidente Chiara. Davanti ad un folto gruppo di amici e sostenitori che hanno sfidato la calura di metà giugno, l’amico Emanuele ci ha illustrato il suo amore per la scrittura, che lo ha  portato a creare la figura del Commissario Fornari, il protagonista di questa trilogia di libri gialli, precisando che i tre romanzi sono disponibili anche in vari formati accessibili a non vedenti e ipovedenti. La chiacchierata tra l’autore e Paola Terranova, di circa un’oretta, è stata trasmessa anche in diretta Facebook, si è conclusa con varie domande da parte dei presenti e un simpatico aperitivo “a prova di Covid” svolto nel cortile interno dell’Istituto. A seguire una breve biografia dello scrittore e uno stralcio tratto dal primo libro; per domande o richieste sui romanzi, potete scrivere una e-mail all’indirizzo emanuele.ferraresi@hotmail.it. Emanuele è nato a Guastalla (RE) nel 1978; dopo la maturità scientifica si è laureato in Economia all’Università di Modena e Reggio Emilia. Attualmente vive a Gualtieri, con la moglie Chiara ed il loro cane Ercole. Scrive per passione fin da ragazzo, dedicandosi ai suoi temi preferiti: la fantascienza ed i gialli. Dopo alcune pubblicazioni con editori locali, ha deciso di autopubblicarsi con la collana delle Inchieste del Commissario Fornari. Il primo libro della serie è “La Memoria di Pietro Fornari” che nella quarta di copertina riporta: Pietro Fornari è un commissario di Polizia Municipale in un Comune della Bassa Reggiana. La sua vita trascorre normalmente finché un cruento e grottesco incidente sul lavoro lo ferisce gravemente alla testa. Deve affrontare un lungo risveglio, la riabilitazione, fino al ritorno ad una vita normale; ma l’incidente ha lasciato il segno. Il suo carattere è diverso, il rapporto con la sua famiglia, con i suoi colleghi ed anche con i suoi stessi sentimenti cambia, così come cambia il suo atteggiamento verso la vita. Mentre lo stesso Fornari fa i conti col suo nuovo essere, una serie di misteriosi incendi appiccati alle auto dei politici locali sconvolge la vita della tranquilla cittadina di Porto Verde. La Procura, che non trova elementi per risolvere il caso, lo incarica dell’indagine; contro la sua volontà Fornari si dovrà scoprire anche investigatore, svolgendo un lavoro indagatorio che lo porterà dove lui non avrebbe mai immaginato, sia come poliziotto che come uomo. Gli altri due titoli della trilogia sono “Un morto in cimitero” e “Quando il cuore si ferma”. Lo stile dei testi è asciutto, la scrittura rapida e diretta, immergendo però il lettore sempre nella meraviglia delle ambientazioni della bassa reggiana; ne diamo un esempio, l’incipit de “La memoria di Pietro Fornari”:

Il sole caldo e dorato batteva la sommità dell’argine e brillava sull’erba grassa che si agitava piano al vento. Il fiume rifletteva i raggi sulle onde lievi, e io assaporavo a pieni polmoni l’aria tiepida e pulita. Il cielo senza una nuvola, di un azzurro uniforme che tendeva all’indaco, aveva un’intensità che raramente mi era capitato di vedere. Alla mia sinistra si stendeva pacifica e verde la pianura, interrotta da qualche casolare e da una strada piena di traffico. Ricoperto da un immacolato cappuccio di neve, il Massiccio del Cerreto interrompeva l’orizzonte, mentre più a destra l’Appennino digradava verso il mare e a sinistra la cima piramidale del Cusna si levava innevata verso il cielo meraviglioso. A nord l’argine discendeva ripido, punteggiato di margherite, verso un breve tratto di golena rigogliosa, coltivata a giovani pioppi disposti in file parallele e ben distanziate. Poco oltre, il terreno finiva d’un tratto nel Po, nastro d’acqua largo, sereno e ingannevolmente placido, che scorreva torturando a lungo le rive con i suoi mulinelli, prima di arrivare al mare lontano. Il refolo d’aria che lambiva la pianura increspava appena la superficie dell’acqua, creando effimeri riverberi che restituivano la luce del sole. Il Monte Baldo si stagliava nel cielo, tanto vivido che dava l’idea di poterlo toccare allungando una mano per affondarla nella neve iridescente che lo ricopriva. Da uomo di pianura, ho sempre pensato che i montanari, innamorati delle loro terre scoscese, non capiscano che la montagna è bella anche vista da lontano, coi suoi profili fiabeschi e l’impressione che essa sia al contempo vicinissima e irraggiungibile.

Pubblicato il 13/08/2021.

Reggio Emilia – Biciclettata del 5 giugno 2021

Autore: Adill Zarid

Sabato 5 Giugno scorso alcuni componenti del Gruppo Sportivo della nostra Sezione UICI hanno partecipato alla “Biciclettata”, con pizzata finale, organizzata dalla GAST, che per loro è stata ovviamente una “tandemata”. Il ritrovo è stato alle 14:30 alla palestra A GYM, zona Canalina; la partenza dei vari gruppi è avvenuta alle 15:00 e poi via fino a Vezzano, dove si è fatta retromarcia per rientrare a Reggio e godere di una pizzata insieme. A proposito, in sella ad uno dei tandem, c’era anche la nostra Presidente Chiara, con suo marito Emanuele. Come detto, il punto di incontro e di partenza è stato la palestra A GYM della GAST: per chi non lo sapesse, l’acronimo di GAST è “Giochiamo Anche Se Triboliamo”; infatti, a parte un paio di tandem prestati dall’ U.N.I.Vo.C.  e qualche tandem privato, gli altri mezzi utilizzati sono stati messi a disposizione dalla stessa Onlus. Giacomo (il coordinatore) e lo staff della GAST lavorano per organizzare iniziative sportive e biciclettate in sicurezza, con gruppi e gruppetti di persone aventi disabilità anche diverse dalla nostra: sabato 5 giugno scorso, oltre ai nostri soci, sono partiti in bici altri gruppi, nei quali erano presenti persone con disabilità mentali o motorie anche gravi, a volte portate dietro oppure trasportate sdraiate davanti ai loro accompagnatori. Scopo dell’iniziativa è stato quello di un giro in bicicletta all’aria aperta accessibile a tutti, permettendo a chiunque di vivere una giornata nel verde su due ruote. È stata un’esperienza meravigliosa che ha portato il sorriso a tutti; una giornata dove la parola disabile non esisteva, perchè si era creato un clima gioioso che non dava modo di pensarlo. I percorsi, tre in tutto, sono stati studiati in base alle potenzialità ed alle difficoltà dei partecipanti; ai nostri amici è stato assegnato il percorso più lungo, fino alla Pinetina di Vezzano. Grazie a GAST, organizzazione veramente splendida, che permette di essere una palestra per tutti, una palestra pronta per molte disabilità. Adesso sappiamo che questa associazione è pronta anche per organizzare attività rivolte ai disabili della vista. I soci partecipanti hanno raccontato di aver avuto dolori muscolare e stanchezza, ma tanto, anzi tantissimo sorriso. Sorriso, sorrisi, profumati di integrazione, inclusione e condivisione. Grazie UICI di Reggio Emilia per la bella esperienza che ci ha insegnato sia ad accettare meglio la nostra disabilità, sia a capire che chi davvero vuole una cosa, prima o poi, il modo per averla lo trova.

Il Referente del Gruppo Sportivo Adill Zarid

Pubblicato il 13/08/2021

Pubblicazione rivista “Corriere Braille” n. 31 15-21 agosto 2021

Si comunica che in data 13 agosto 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 31 15-21 agosto 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 22 luglio 2021. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2595

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Scen sviluppa Letismart come progetto etico (a cura di Marino Attini)

L’Uici e i Lions insieme per trasformare un’idea in una realtà a supporto della mobilità (di Mirella Gavioli)

Progetto «Limitless»

Braille & media per tutti: una mediateca accessibile e diffusa sotto la Mole

Videogiochi accessibili. Anche il gaming ora è inclusivo

Milano: Lotteria d’Autunno 2021

Gli italiani amano andare in vacanza con il proprio pet

Calendario Campionato Serie A Calcio 2021-2022

5 x 1000.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Pubblicato il 13/08/2021.

Pubblicazione rivista “Il Progresso” n. 16 16-31 agosto 2021

Si comunica che in data 13 agosto 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Il Progresso” n. 16 16-31 agosto 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 22 luglio 2021. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2596

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Attualità- Pegasus, cyberspionaggio globale contro dissenso e giornalisti (di Michele Giorgio)

Tecnologia- Al Giappone il record di velocità su connessione Internet

Innovazione- La nuova tendenza della moda: tessuti tecnici e green sempre, dallo sport all’ufficio (di Enrico Maria Corno)

Salute- Entro il 2100 vivremo fino a 130 anni? (di Chiara Guzzonato)

Tokyo 2020- Alla scoperta delle 6 nuove discipline e dove praticarle

Spazio- Perché sulla Stazione spaziale internazionale si stanno coltivando peperoncini

 (di Chiara Di Lucente)

Natura- Come (e perché) si accendono le lucciole? (di Giovanna Camardo)

Viaggi- Il mare bello di Otranto: un itinerario tra spiagge, calette e cave di bauxite

5 x 1000.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Pubblicato il 13/08/2021.

La IAPB di Matera ospite della Kermesse cinematografica Lucania Film Festival

Autore: Giovanni Cancelliere
“La Prevenzione non va in Vacanza” – Campagna informativa e di sensibilizzazione sui disturbi della vista durante l’estate

Anche quest’anno l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità Italia Onlus ha promosso e finanziato su tutto il territorio nazionale la campagna “La Prevenzione non va in Vacanza”.
A livello locale il Comitato Territoriale IAPB di Matera supportato dalla Sezione territoriale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e con il sostegno del Club Lions Host Matera, ha aderito a questa campagna organizzando una serie di iniziative che si sono tenute nell’ambito della 22a rassegna cinematografica “Lucania Film Festival” svoltasi presso il Cineparco Tilt a Marconia di Pisticci dal 7 all’11 agosto 2021.

Durante tutta la durata della manifestazione il Comitato Territoriale IAPB Italia Onlus ha allestito un punto informativo nel quale è stato distribuito materiale divulgativo sia sui disturbi più comuni provocati alla vista dall’acqua salata, dai sole e dalla sabbia, che sulle altre campagne di sensibilizzazione che l’Agenzia promuove su tutto il territorio nazionale nell’arco dell’anno; a tutti gli spettatori che si sono fermati al punto informativo IAPB è stato consegnato loro un ticket omaggio della IAPB per una consumazione gratuita al bar del Festival.

Per sottolineare ulteriormente l’importanza della prevenzione, il Comitato Territoriale IAPB di Matera ha commissionato uno spot in animazione cinematografica che è stato proiettato all’inizio dei film e dei cortometraggi in concorso nella rassegna cinematografica.

La grafica di un viso stilizzato tipo fumetto che spegne una candela dopo aver fissato in alto la luce solare con una voce narrante fuori campo che invita a seguire alcuni accorgimenti utili per proteggere la vista soprattutto nel periodo estivo, sono stati gli elementi distintivi per la realizzazione di questo spot che costituisce con la sua semplicità e immediatezza del messaggio, un prodotto di alta qualità cinematografica in linea con la specificità della kermesse  di cortometraggi che caratterizza la Lucania Film Festival, riscuotendo grande apprezzamento da parte del pubblico presente in tutte e cinque le serate.

Nella serata del 9 agosto poi, è stato dato ampio risalto alla campagna “La Prevenzione non va in Vacanza”.

La serata, iniziata con il saluto del Presidente del Comitato Territoriale IAPB di Matera sig. Giuseppe Lanzillo, della Presidente Regionale IAPB Italia Onlus dr.ssa Giovanna Ruggeri che ha ricordato le varie campagne di sensibilizzazione che l’Agenzia promuove su tutto il territorio nazionale, del dott. Francesco Vespe Presidente del Club Lions Host di Matera, è proseguita con l’intervento del Direttore dell’Unita Operativa Complessa di Oculistica dell’Azienda Sanitaria di Matera dott. Luigi Aiello, il quale nella sua relazione ha sottolineato, da un punto di vista scientifico, l’importanza di prevenire quei disturbi più comuni che si verificano durante il periodo estivo e che sono dovuti principalmente al caldo, alla eccessiva esposizione ai raggi UVA e UVB, alla presenza di ventilazione artificiale (ventilatori e aria condizionata), alla sabbia, all’acqua Marina e all’acqua clorata delle piscine.

La serata si è conclusa offrendo ai numerosi presenti l’occasione di vivere una emozionante esperienza sensoriale all’insegna dell’inclusione denominata “Cinema Bendato”.

Gli spettatori infatti, sono stati invitati ad indossare una benda nera sugli occhi e ad ascoltare l’audio descrizione di cinque cortometraggi in concorso alla rassegna cinematografica per comprendere meglio il mondo della disabilità visiva.

Si coglie l’occasione per ringraziare gli attori che hanno prestato la loro voce per l’audio descrizione, ovvero Roberta Laguardia, Fabio Pappacena, Manuel Sant’Agata e Dino Paradiso, nonché Filippo Solibello  speaker di Radio2 che ha condotto la serata coinvolgendo ed emozionando il numeroso pubblico presente.

Il Presidente del Comitato Territoriale IAPB insieme con il Consiglio Direttivo della sezione Territoriale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Matera ringraziano la Direzione Artistica della Lucania Film Festival, in particolare Rocco Calandriello, per la grande sensibilità dimostrata nell’ospitare in una rassegna cinematografica di rilevanza internazionale la campagna di sensibilizzazione “La Prevenzione non va in Vacanza” contribuendo così a divulgare il più possibile l’importanza della prevenzione.

Giovanni Cancelliere

Pubblicato il 12/08/2021.