Restano pochi giorni per poter partecipare al Concorso Europeo di Temi sul Braille 2020: scadenza 2 luglio 2020

Dal Comunicato UICI n. 81 del 19 maggio 2020: L’Unione Europea dei Ciechi organizza anche quest’anno il Concorso Europeo di Temi sul Braille, sponsorizzato dalla società Onkyo e dalla rivista “Braille Mainichi” giapponesi. Come negli anni passati, il concorso suggerisce una pluralità di temi tra i quali è possibile scegliere:

– Il ruolo del Braille nel promuovere la partecipazione delle persone con disabilità visiva alla vita politica, economica, culturale, educativa, sociale e familiare;

– Il Braille nell’era della tecnologia;

– Usare il Braille ad ogni età;

– Il Braille e il voto;

– La vita con il Braille – incoraggiamo insegnanti, trascrittori, coloro che usano il Braille in qualsiasi modo o vorrebbero usarlo, a scrivere riguardo il ruolo del braille;

– La descrizione concreta di potenziali innovazioni, prodotti e idee in grado di promuovere il Braille in tutta Europa;

– Storie divertenti incentrate sul Braille;

– Il futuro del Braille;

– Vantaggi e svantaggi del Braille a confronto con la sintesi vocale e i libri e i documenti registrati;

– Il Braille e la musica;

– Il Braille e l’accesso al turismo;

– Giocare con il Braille;

– Il linguaggio segreto del Braille;

L’elenco non ha carattere restrittivo e i partecipanti al concorso hanno facoltà di trattare un tema di loro scelta relativo all’uso del Braille.

I concorrenti saranno comunque liberi di trattare il tema scelto interpretandolo secondo la propria immaginazione e sono altresì incoraggiati a dare spazio alla propria creatività non limitandosi al classico racconto della storia della propria vita, ma elaborando il testo sotto forma, ad esempio, di lettera, poesia o intervista.

La lunghezza degli elaborati di tipo narrativo deve essere tra le 600 e le 1000 parole. Se selezionati dalla giuria italiana, potranno concorrere alla selezione europea anche elaborati di tipo non narrativo quali lettere, poesie, ecc. di lunghezza inferiore.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti collabora allo svolgimento del concorso provvedendo alla diffusione delle informazioni a livello nazionale, svolgendo funzioni di segreteria per la fase iniziale del concorso e procedendo alla scelta degli elaborati italiani che saranno ammessi alla selezione europea. Le composizioni, in formato elettronico accessibile, dovranno pervenire entro il 2 luglio 2020 al nostro Ufficio Relazioni Internazionali, tel. 06 69988388/375/385, e-mail: inter@uiciechi.it. In allegato il regolamento del concorso.

Auspichiamo una partecipazione numerosa.

CONCORSO DI TEMI SUL BRAILLE EBU ONKYO 2020– EUROPA

REGOLAMENTO GENERALE

1. Scopo e tema

1.1 Il concorso europeo di temi sul Braille organizzato dall’Unione Europea dei Ciechi (EBU) per conto della società Onkyo ha lo scopo di promuovere l’utilizzo del Braille come chiave di accesso per i non vedenti all’informazione e all’inclusione sociale.

1.2 Proponiamo una grande varietà di temi in modo che i partecipanti possano trattare dell’importanza del Braille da molti punti di vista.

– Il ruolo del Braille nel promuovere la partecipazione delle persone con problemi alla vista alla vita politica, economica, culturale, educativa, sociale e familiare;

– Il Braille nell’era della tecnologia;

– Usare il Braille ad ogni età;

– Il Braille e il voto;

– La vita con il Braille – incoraggiamo insegnanti, trascrittori, coloro che usano il Braille in qualsiasi modo o vorrebbero usarlo, a scrivere riguardo il ruolo del braille;

– La descrizione concreta di potenziali innovazioni, prodotti e idee in grado di promuovere il Braille in tutta Europa;

– Storie divertenti incentrate sul Braille

– Il futuro del Braille

– Vantaggi e svantaggi del Braille a confronto con la sintesi vocale e i libri e i documenti registrati;

– Il Braille e la musica

– Il Braille e l’accesso al turismo

– Giocare con il Braille

– Il linguaggio segreto del Braille

IMPORTANTE! tale elenco non ha carattere restrittivo e i partecipanti al concorso possono decidere di trattare altri temi relativi all’uso del Braille. I concorrenti saranno liberi di trattare il tema da loro scelto interpretandolo secondo la propria immaginazione e sono altresì incoraggiati a e sono altresì incoraggiati a dare spazio alla propria creatività non limitandosi al classico racconto della storia della propria vita, ma elaborando il testo sotto forma, ad esempio, di lettera, poesia o intervista.

2.Condizioni generali

2.1 Chi può concorrere

Possono partecipare al concorso tutti gli utilizzatori del Braille, comprese le persone vedenti, che risiedano in Italia. Non vi è alcun limite d’età.

È consentita la partecipazione per più anni consecutivi, tranne per i vincitori del primo premio, i quali non potranno partecipare di nuovo al concorso per un periodo di tre anni.

Non possono prendere parte al concorso gli scrittori professionisti, ovvero coloro che sono retribuiti per la regolare pubblicazione delle loro opere sul libero mercato dei media.

2.2 Elaborati

Gli elaborati devono essere presentati in formato digitale accessibile.

*I concorrenti non possono presentare più di un elaborato.

*Gli elaborati già presentati in edizioni precedenti del concorso non possono essere presentati di nuovo.

*Le composizioni devono essere in inglese o in italiano.

*La lunghezza degli elaborati di tipo narrativo deve essere tra le 600 e le 1000 parole. Se selezionati dalla giuria italiana, potranno concorrere alla selezione europea anche elaborati di tipo non narrativo (per es. lettere, poesie) di lunghezza inferiore.

*Gli elaborati devono includere le seguenti informazioni: nome, cognome, sesso ed età del concorrente, paese, numero delle parole dell’elaborato, indirizzo postale, numero di telefono ed eventualmente indirizzo e-mail.

IMPORTANTE! Le succitate informazioni devono essere poste all’inizio dell’elaborato, prima del titolo

2.3 Diritti d’autore

Con la loro partecipazione a questo concorso,

* Gli autori cedono automaticamente e in maniera esclusiva a livello mondiale tutti i diritti, inclusi quelli d’autore, all’EBU, che potrà consentire l’esercizio di tali diritti in licenza o cederli.

* Gli autori permettono all’EBU l’utilizzo del loro nome e dei loro elaborati per attività di informazione e promozione con qualunque modalità l’EBU ritenga opportuna.

* In quanto detentore di diritto d’autore, l’EBU può dare il permesso agli autori e ai suoi Membri Nazionali di fare uso degli elaborati nella maniera che essi ritengano adeguata.

* I vincitori del concorso forniranno all’EBU le loro foto e riconosceranno il diritto dell’EBU a riprodurre, adattare, editare e pubblicare le loro foto su qualunque mezzo di comunicazione, incluso il web e la stampa.

3. Procedura

* I concorrenti devono far prevenire i loro elaborati all’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS, via Borgognona 38, 00187 Roma, tel: 06 69988388/375/385, e-mail: inter@uiciechi.it entro giovedì 2 luglio 2020.

* L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti effettuerà una preselezione in modo da presentare non più di cinque elaborati alla Giuria di selezione europea

*Le decisioni della Giuria sono irrevocabili e contro di esse non è ammesso alcun appello o ricorso.

4. Premi

* Premio Otsuki (1° premio): USD 2000,00

* Premi di eccellenza

– categoria giovani, per persone di età non superiore a 25 anni : USD 1000,00

– categoria adulti per persone di età superiore a 25 anni: USD 1000,00

* Premi per opere di merito

– categoria giovani: due premi da USD 500,00 ciascuno

– categoria adulti: due premi da USD 500,00 ciascuno

Concorso europeo di temi sul Braille. Scadenza ricezione degli elaborati: 2 luglio 2020

L’Unione Europea dei Ciechi organizza anche quest’anno il Concorso Europeo di Temi sul Braille, sponsorizzato dalla società Onkyo e dalla rivista “Braille Mainichi” giapponesi. 

Come negli anni passati, il concorso suggerisce una pluralità di temi tra i quali è possibile scegliere:

– Il ruolo del Braille nel promuovere la partecipazione delle persone con disabilità visiva alla vita politica, economica, culturale, educativa, sociale e familiare;

– Il Braille nell’era della tecnologia;

– Usare il Braille ad ogni età;

– Il Braille e il voto;

– La vita con il Braille – incoraggiamo insegnanti, trascrittori, coloro che usano il Braille in qualsiasi modo o vorrebbero usarlo, a scrivere riguardo il ruolo del braille;

– La descrizione concreta di potenziali innovazioni, prodotti e idee in grado di promuovere il Braille in tutta Europa;

– Storie divertenti incentrate sul Braille;

– Il futuro del Braille;

– Vantaggi e svantaggi del Braille a confronto con la sintesi vocale e i libri e i documenti registrati;

– Il Braille e la musica;

– Il Braille e l’accesso al turismo;

– Giocare con il Braille;

– Il linguaggio segreto del Braille;

L’elenco non ha carattere restrittivo e i partecipanti al concorso hanno facoltà di trattare un tema di loro scelta relativo all’uso del Braille.

I concorrenti saranno comunque liberi di trattare il tema scelto interpretandolo secondo la propria immaginazione e sono altresì incoraggiati a dare spazio alla propria creatività non limitandosi al classico racconto della storia della propria vita, ma elaborando il testo sotto forma, ad esempio, di lettera, poesia o intervista.

La lunghezza degli elaborati di tipo narrativo deve essere tra le 600 e le 1000 parole. Se selezionati dalla giuria italiana, potranno concorrere alla selezione europea anche elaborati di tipo non narrativo quali lettere, poesie, ecc. di lunghezza inferiore.  L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti collabora allo svolgimento del concorso provvedendo alla diffusione delle informazioni a livello nazionale, svolgendo funzioni di segreteria per la fase iniziale del concorso e procedendo alla scelta degli elaborati italiani che saranno ammessi alla selezione europea. Le composizioni, in formato elettronico accessibile, dovranno pervenire entro il 2 luglio 2020 al nostro Ufficio Relazioni Internazionali,  tel. 06 69988388/375/385, e-mail: inter@uiciechi.it. In allegato il regolamento del concorso.

Allegato Regolamento del Concorso

L’UICI in collaborazione con EBU vi invita a rispondere al questionario su Progetto PAsCAL

Ricerca sull’impatto dei Veicoli Connessi e Autonomi sulla mobilità delle persone con disabilità visiva

Entro il 29 maggio è possibile partecipare alla ricerca sull’impatto che i Veicoli Connessi e Autonomi hanno sulla mobilità delle persone con disabilità visiva. Nel prossimo futuro, sempre più il trasporto pubblico e privato si baserà sui cosiddetti Veicoli Connessi e Autonomi, veicoli connessi a internet e dotati di sensori che ricevono segnali percependo la realtà circostante e interagendo con gli altri veicoli. Consapevole dell’importanza del tema, l’UICI, in un’azione coordinata dall’Unione Europea dei Ciechi, sta collaborando alla prima fase del progetto europeo PAsCAL (https://www.pascal-project.eu/) per mettere in evidenza le problematiche e le opportunità che tali veicoli possono generare per le persone con disabilità visiva. Chiunque sia interessato a dare il proprio contributo, può farlo entro venerdì 29 maggio, compilando il questionario reperibile in lingua italiana al seguente link: https://www.soscisurvey.de/CAV_pascal_ita/?q=EBU_ITA. Nota tecnica: vista la complessità della struttura del questionario, consigliamo di compilarlo solo a chi ha buone competenze informatiche e preferibilmente utilizzando un computer. Il tempo medio di compilazione è di 30 minuti.

Ricerca sull’impatto dei Veicoli Connessi e Autonomi sulla mobilità delle persone con disabilità visiva

Entro il 29 maggio è possibile partecipare alla ricerca sull’impatto che i Veicoli Connessi e Autonomi hanno sulla mobilità delle persone con disabilità visiva. Nel prossimo futuro, sempre più il trasporto pubblico e privato si baserà sui cosiddetti Veicoli Connessi e Autonomi, veicoli connessi a internet e dotati di sensori che ricevono segnali percependo la realtà circostante e interagendo con gli altri veicoli. Consapevole dell’importanza del tema, l’UICI, in un’azione coordinata dall’Unione Europea dei Ciechi, sta collaborando alla prima fase del progetto europeo PAsCAL (https://www.pascal-project.eu/) per mettere in evidenza le problematiche e le opportunità che tali veicoli possono generare per le persone con disabilità visiva. Chiunque sia interessato a dare il proprio contributo, può farlo entro venerdì 29 maggio, compilando il questionario reperibile in lingua italiana al seguente link: https://www.soscisurvey.de/CAV_pascal_ita/?q=EBU_ITA.

Nota tecnica: vista la complessità della struttura del questionario, consigliamo di compilarlo solo a chi ha buone competenze informatiche e preferibilmente utilizzando un computer. Il tempo medio di compilazione è di 30 minuti.

Comunicato stampa del Forum Europeo della Disabilità

Traduzione del comunicato stampa dell’EDF di ieri: 45 Eurodeputati chiedono che l’Iniziativa di Investimento in Risposta al Coronavirus finanzi i servizi di supporto per le persone con disabilità.

In una lettera pubblicata oggi, 45 deputati del Parlamento europeo chiedono che l’Iniziativa di Investimento in Risposta al Coronavirus assicuri finanziamenti per i servizi di supporto e di assistenza alle persone con disabilità.

La lettera, indirizzata al Presidente della Commissione europea Von der Leyen e al Presidente del Consiglio europeo Michel, richiama l’attenzione sull’allarmante mancanza di finanziamenti per i servizi di assistenza e di sostegno alle persone con disabilità. La lettera sottolinea che la maggior parte delle organizzazioni si è adattata e continua a fornire servizi, ma deve far fronte alla mancanza di accesso ai finanziamenti necessari, a causa della rigidità dei contratti sottoscritti con le autorità e dei ritardi dei bandi di finanziamento.

Gli eurodeputati chiedono in particolare alla Commissione europea di “dare inizio a nuove azioni per mobilitare gli investimenti e le risorse essenziali per garantire la continuità delle cure e dei servizi di supporto”. I deputati chiedono inoltre che “l’Iniziativa di Investimento in Risposta al Coronavirus (CRII e CRII+) includa pertanto indicazioni specifiche al fine di aiutare gli Stati membri a garantire che tali risorse, incluso il Fondo Sociale Europeo,  vengano utilizzate per sostenere le persone con disabilità e le altre persone che necessitano di sostegno ”.

La lettera è stata firmata da 45 deputati del Parlamento europeo provenienti da 17 paesi e appartenenti a 7 gruppi politici, tra cui il Vicepresidente per l’uguaglianza di genere e la diversità Dimitris Papadimoulis e il Presidente della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali Lucia Nicholsonová.

Ulteriori informazioni sull’argomento 

European Disability Forum

European Association of Service providers for persons with disabilities

RICHIESTA DI AZIONI IMMEDIATE PER MOBILITARE I FONDI CRII E UE AL FINE DI GARANTIRE LA CONTINUITÀ DELLE CURE E DEI SERVIZI DI SUPPORTO IN EUROPA DURANTE LA PANDEMIA DI COVID-19

All’attenzione del Presidente del Consiglio europeo Charles Michel e del Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen

In copia: la Commissaria per l’Uguaglianza Helena Dalli, il Commissario per l’Occupazione e i Diritti Sociali Nicolas Schmit, la Commissaria per la coesione e le riforme Elisa Ferreira

Caro Presidente del Consiglio europeo Charles Michel

Gentile Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen,

Molteplici organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione mondiale della sanità, le Nazioni Unite e il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa , nonché il Forum europeo sulla disabilità e l’Associazione europea dei fornitori di servizi per le persone con disabilità (EASPD) hanno messo in evidenza la minaccia ai diritti umani delle persone con disabilità e di altre persone con esigenze di supporto dovute al COVID-19, in particolare a causa delle difficoltà di accesso ai servizi di assistenza e supporto.

La chiusura di migliaia di servizi di assistenza e supporto in tutta Europa influisce sulle condizioni di vita di milioni di persone con disabilità in Europa che beneficiano direttamente dei servizi di assistenza e supporto, delle loro famiglie e dei loro caregiver, nonché degli 11 milioni di professionisti che lavorano in questi servizi e che sono a rischio di perdere il lavoro.

Il motivo principale della chiusura di numerosi servizi di assistenza e supporto – spesso da parte di organizzazioni senza fini di lucro e guidate dagli utenti – è la mancanza di finanziamenti garantiti da parte delle autorità pubbliche, compreso l’uso di fondi UE come il Fondo sociale europeo. A causa della pandemia, molti servizi si sono rapidamente adattati per garantire assistenza e supporto nelle attuali circostanze e regole (distanza sociale, ecc.). Il fatto che questo adattamento non fosse previsto nei loro contratti pre-crisi con le autorità (e le autorità non offrono flessibilità) sta causando incertezza e mancanza di accesso ai finanziamenti necessari; mettendo così a rischio la continuità delle cure e dei servizi di supporto.

Pertanto, chiediamo alla Commissione europea di intraprendere nuove azioni per mobilitare investimenti e risorse essenziali per garantire la continuità delle cure e dei servizi di supporto, in linea con i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità e il Pilastro Europeo di Diritti Sociali. L’Iniziativa di Investimento in Risposta al Coronavirus (CRII e CRII +) deve pertanto includere orientamenti specifici per aiutare gli Stati membri a garantire tali risorse, compreso il Fondo Sociale Europeo, che sono utilizzate per sostenere le persone con disabilità e altre persone con esigenze di sostegno.

Raccomandiamo inoltre sforzi mirati per garantire che sia i professionisti in prima linea nella cura e nel supporto sia gli utenti che essi supportano abbiano accesso ai dispositivi di protezione individuale, consentendo loro di lavorare in sicurezza.

Vi ringraziamo anticipatamente per la vostra considerazione

firmatari

  • Eurodeputata Abir Al-Sahlani (Renew / Svezia)
  • Eurodeputato Alex Agius Saliba (S & D / Malta)
  • Al PE Alfred Sant (S & D / Malta)
  • Eurodeputata Alice Kuhnke (Verts-ALE / Svezia)
  • Al Parlamento europeo Alviina Alametsä (Verts-ALE / Finlandia)
  • MEP Anne-Sophie Pelletier (GUE-NGL / Francia)
  • Eurodeputata Antonio Maria Rinaldi (ID / Italia)
  • Eurodeputata Biljana Borzan (S & D / Croazia)
  • Eurodeputato Brando Benifei (S & D / Italia)
  • Eurodeputata Chrysoula Zacharopoulou (Renew / Francia)
  • Eurodeputata Cristina Maestre Martín de Almagro (S & D / Spagna)
  • Eurodeputato David Casa (PPE / Malta)
  • Eurodeputato Dennis Radtke (PPE / Germania)
  • MEP Dimitrios Papadimoulis (GUE / NGL / Grecia)
  • Dragos Pîslaru (Renew / Romania)
  • Eurodeputata Elena Lizzi (ID / Italia)
  • Elisabetta Gualmini, deputata al Parlamento europeo (S & D / Italia)
  • Eurest Urtasun (Verdi-ALE / Spagna)
  • Estrella Dura Ferrandis (S & D / Spagna)
  • MEP Francisco Guerreiro (Verdi / Portogallo)
  • Al PE Gianantonio Da Re (ID / Italia)
  • MEP Grace O’Sullivan (Verdi-ALE / Irlanda)
  • MEP Isabel Carvalhais (S & D / Portogallo)
  • Eurodeputata Jordi Cañas (Renew / Spagna)
  • Al PE José Gusmão (GUE-NGL / Portogallo)
  • Al PE Josianne Cutajar (S & D / Malta)
  • Eurodeputata Karlo Ressler (PPE / Croazia)
  • Eurodeputata Katrin Langensiepen (Verdi-ALE / Germania)
  • Lucia Ďuriš Nicholsonová (ECR / Slovacchia)
  • MEP Maite Pagazaurtundúa (Renew / Spagna)
  • Eurodeputato Manuel Pizarro (S & D / Portogallo)
  • Eurodeputata Maria Matias (GUE-NGL / Portogallo)
  • Eurodeputata Marie Toussaint (Verts-ALE / Francia)
  • MEP Monica Silvana Gonzalez (S & D / Spagna)
  • Eurodeputata Mounir Satouri (Verdi-ALE / Francia)
  • Eurodeputato Nils Torvalds (rinnovo / finlandese)
  • MEP Pascal Durand (Renew / Francia)
  • MEP Radan Kanev (PPE / Bulgaria)
  • MEP Radka Maxová (Rinnova / Repubblica Ceca)
  • Eurodeputato Romana Tomc (PPE / Slovenia)
  • Eurodeputato Salima Yenbou (Verts-ALE / Francia)
  • Sandra Pereira, deputato al Parlamento europeo (GUE-NGL / Portogallo)
  • Al PE Sirpa Pietikäinen (PPE / Finlandia)
  • Eurodeputata Sylwia Spurek (S & D / Polonia)
  • MEP Ville Niinistö (Verts-ALE / Finlandia)

Strategia dell’UE per la parità di genere: includere le donne con disabilità

“Dalla camera da letto alla sala del Consiglio di Amministrazione”

9 marzo 2020

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, chiediamo alle Istituzioni dell’Unione Europea di garantire che i diritti delle donne e delle ragazze con disabilità siano presi in considerazione in tutte le politiche riguardanti l’uguaglianza di genere.

Accogliamo con favore il positivo esempio stabilito dalla strategia dell’UE per la parità di genere recentemente pubblicata. Per la prima volta, il processo di sviluppo della strategia ha coinvolto attivamente le donne con disabilità attraverso le loro organizzazioni rappresentative e, di conseguenza, include importanti impegni per garantire i diritti delle donne e delle ragazze con disabilità.

Diamo un particolare benvenuto a:

  • Il riconoscimento che le donne e le ragazze con disabilità sono più a rischio di violenza e devono affrontare molteplici barriere e discriminazioni per accedere alla giustizia;
  • L’impegno a ratificare la Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa, un protocollo che si concentra sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica o a proporre misure che raggiungano gli stessi obiettivi;
  • Il riconoscimento della necessità di adottare misure specifiche per combattere l’aborto forzato e la sterilizzazione forzata come pratiche dannose contro le donne;
  • L’impegno a raccogliere dati disaggregati, includendo la disabilità, l’età, lo status di migrante e la residenza nelle aree rurali e urbane.

Tuttavia, riteniamo che l’inclusione delle donne e delle ragazze con disabilità nella strategia non sia sufficiente.

  • Non riesce a garantire il pieno accesso alla giustizia per le donne con disabilità, e in particolare per quelle che devono sottostare a restrizioni nella capacità giuridica, a causa di ostacoli nell’accesso ai tribunali, tra cui la mancanza di adeguamenti procedurali, e l’insufficiente formazione dei professionisti del settore giudiziario in materia di genere e disabilità;
  • La strategia non riconosce esplicitamente che le donne con disabilità hanno maggiori difficoltà ad accedere al lavoro e all’occupazione;
  • Le misure relative al divario di retribuzione, al divario pensionistico e al divario nelle azioni di cura non affrontano esplicitamente le esigenze dei genitori, in particolare delle madri di bambini con disabilità;
  • Non affronta la situazione di migliaia di donne e ragazze che sono confinate in istituti a causa della loro disabilità, e che sono ancora più a rischio di violenza, non possono accedere alle iniziative di empowerment e sono separate dalle loro comunità.;
  • La conferenza stampa di presentazione della strategia non era accessibile alle persone con disabilità (nessun interprete del linguaggio dei segni o sottotitoli). 

Infine, vogliamo anche ringraziare la Lobby Europea delle Donne per aver promosso una forte strategia di uguaglianza di genere che includesse le donne e le ragazze con disabilità. Ana Peláez Narváez, Vice-Presidente di EDF e Presidente del Comitato delle donne di EDF, ha dichiarato:

“Questa Strategia è un buon inizio, ma deve spingersi oltre. Le donne con disabilità dovrebbero essere coinvolte in tutte le iniziative intraprese nell’ambito della strategia. Ora abbiamo bisogno di azioni concrete per sradicare la violenza contro di noi, tutte le misure che affrontano la violenza contro le donne devono essere inclusive e accessibili, riconoscendo i rischi sproporzionati che corriamo di fronte a tutte le forme di violenza, in particolare la sterilizzazione forzata e l’aborto forzato”.

Pirkko Mahlamäki, membro del Comitato Esecutivo del Forum Europeo delle Persone con Disabilità e della Lobby Europea delle Donne, ha aggiunto

 “Sono lieta che la definizione della strategia abbia coinvolto le donne con disabilità. Ora abbiamo bisogno di più ambizione e di misure specifiche per affrontare la violenza, l’occupazione e il divario di reddito.”

Related information

Title quotes EU Commissioner for Equality Helena Dalli, at press conference on 5th March 2020.

More information:

Traduzione del presente Comunicato stampa EDF predisposto per la Giornata Internazionale della Donna, a cura di Luisa Bosizio Fazzi – rappresentante del Forum Italiano della Disabilità

Petizione europea in favore dei passeggeri con disabilità che viaggiano in treno

L’Europarlamentare On. Boguslaw Liberadski, capo negoziatore del regolamento UE sui diritti dei passeggeri ferroviari, ha lanciato una petizione sui diritti dei passeggeri con disabilità in collaborazione con il Forum Europeo della Disabilità. La petizione chiede che la legislazione europea garantisca una migliore assistenza alle persone con disabilità o a mobilità ridotta durante i viaggi in treno e abolisca l’obbligo di prenotare l’assistenza in anticipo. Per prendere visione del testo della petizione in lingua italiana, per approfondimenti rispetto all’importanza di quest’azione e per sottoscriverla è necessario visitare la pagina seguente: https://act.wemove.eu/campaigns/viaggio-in-treno-per-tutti.

Alla Mobile Learning Week dell’UNESCO si parla di AI e inclusione

Dal 2 al 6 marzo 2020 si terrà a Parigi l’edizione 2020 della Mobile Learning Week (Settimana dellApprendimento con l’Ausilio di Dispositivi Mobili) dal tema “Intelligenza artificiale e inclusione”. La Mobile Learning Week è l’evento di punta delle Nazioni Unite sulle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) utilizzate nel campo dell’educazione. Le attività previste durante la Settimana si concentreranno sul contributo che l’Intelligenza Artificiale (AI) può fornire a favore dell’inclusione e del pari accesso all’educazione: valori fondamentali alla base degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS). Questo evento di 5 giorni consisterà in una combinazione dinamica di riunioni plenarie di alto livello, workshop, un forum politico e alcune dimostrazioni pratiche.

I quattro argomenti principali che saranno affrontati durante la Mobile Learning Week sono:

  • Come consolidare la cooperazione internazionale per promuovere l’accesso inclusivo all’Intelligenza Artificiale e alle i principalinnovazioni tecnologiche?
  • Come utilizzare l’Intelligenza Artificiale per favorire  l’accesso di tutti alle opportunità di apprendimento di qualità?
  • Come promuovere le innovazioni dell’Intelligenza Artificiale per migliorare i risultati dell’apprendimento? 
  • Come assicurare un utilizzo non discriminatorio ed equo dell’Intelligenza Artificiale per l’apprendimento permanente?

Per maggiori informazioni potete consultare il sito dell’evento all’indirizzo: https://en.unesco.org/mlw

Per iscrizioni alla Mobile Learning Week: https://www.surveygizmo.com/s3/5330424/MLW-2020-Registration-Form-EN-FR

Campus Internazionale sulla Comunicazione e l’Informatica per giovani ciechi e ipovedenti – ICC 2020 in Portogallo

Anche quest’anno la nostra Unione parteciperà al Campus Internazionale sulla Comunicazione e l’Informatica per giovani ciechi e ipovedenti – ICC (http://www.icc-camp.info/).

L’edizione 2020 si terrà ad Aveiro (Portogallo) dal 21 al 30 luglio e accoglierà numerose delegazioni provenienti da tanti Paesi europei ed extraeuropei, tra le quali il nostro gruppo di giovani italiani con disabilità visiva tra i 16 e i 20 anni con il loro coordinatore e un assistente vedente. Possibili eccezioni ai limiti di età saranno valutate caso per caso.

In allegato, una comunicazione di dettaglio contenente ulteriori informazioni sul Campus, importante esperienza per la crescita e la socializzazione dei nostri ragazzi.

Chiunque voglia proporre la propria candidatura a partecipare  a ICC 2020, dovrà inviare:

• i propri dati personali (nome e cognome, data di nascita, visus, recapito email e telefonico, indirizzo di residenza) • un testo in lingua inglese di almeno 200 parole con una propria presentazione, motivazioni, interessi, hobby,  ecc.

• i candidati maggiorenni dovranno inoltre inviare l’Informativa sul trattamento dei dati personali e l’Autorizzazione alla pubblicazione di fotografie e riprese audiovisive debitamente compilate e sottoscritte (allegato 2).

Sarà sufficiente inviare i documenti per email con firma scansionata.

• i candidati minorenni dovranno far compilare a uno dei propri genitori l’Autorizzazione parentale, l’Informativa sul trattamento dei dati personali e l’Autorizzazione alla pubblicazione di fotografie e riprese audiovisive debitamente compilate e sottoscritte (allegato 3). Sarà sufficiente inviare i documenti per email con firma scansionata.

Indirizzare a inter@uiciechi.it e in copia al Coordinatore Nazionale per ICC 2020, Alessandro Bordini, a info@alessandrobordini.com al più presto e comunque preferibilmente entro lunedì  6 aprile 2020.

ICC 2020 allegato 1

ICC 2020 allegato 2

ICC 2020 allegato 3

Vacanza-studio estiva in Spagna per il perfezionamento della lingua inglese. Scadenza candidature: 26 aprile 2020

La O.N.C.E. (Organizzazione Nazionale dei Ciechi di Spagna) ha programmato anche per quest’anno una vacanza-studio per il perfezionamento della lingua inglese che si svolgerà nella deliziosa cittadina di Pontevedra, in Galizia, e rivolge all’Unione il suo invito a selezionare alcuni giovani ciechi e ipovedenti italiani che avranno la possibilità di vivere questa esperienza coprendo solo i costi di viaggio. L’arrivo dei partecipanti a Pontevedra è previsto nel pomeriggio del 26 luglio e la partenza il 7 agosto 2020, possibilmente dopo le 14.00.

Potranno candidarsi per la partecipazione al soggiorno giovani ciechi o ipovedenti di età compresa tra 15 e 17 anni (che abbiano già compiuto 15 anni alla data del 26 luglio 2020 e che non abbiano ancora compiuto 18 anni alla data del 7 agosto 2020) e che siano in possesso di un livello di conoscenza della lingua inglese B1 – B2.

Per garantire la partecipazione di candidati qualificati, invitiamo a sottoporre soltanto le candidature di quei ragazzi che possiedano il livello di competenza linguistica indicato, e che comunque si prevede avranno svolto con profitto il programma grammaticale indicato nell’allegato entro la fine del mese di febbraio p.v.

Durante il soggiorno i partecipanti seguiranno un corso intensivo di inglese di livello intermedio-alto (60 ore), oltre a partecipare a varie attività ludico-sportive e culturali.

A carico dei partecipanti sono le spese di viaggio dal luogo di residenza fino all’aeroporto di Vigo,  l’aeroporto più vicino a Pontevedra, e ritorno.  Le spese di soggiorno, di studio e il transfer da e per l’aeroporto di Vigo al/dal Centro Risorse Educative della O.N.C.E. a Pontevedra, dove i ragazzi soggiorneranno e praticheranno parte delle attività, sono a carico della O.N.C.E.

Come requisito imprescindibile, il possesso delle abilità linguistiche per  accedere al corso dovrà essere attestato dall’insegnante di lingua inglese della scuola di provenienza di ciascun candidato sulla base dello schema grammaticale allegato al presente comunicato. In fase di selezione, sarà comunque somministrato ai candidati un test scritto a distanza e gli idonei verranno contattati telefonicamente da un esaminatore per la definizione di una graduatoria di merito, in base alla quale verranno selezionati i partecipanti. 

Altra condizione importante per la partecipazione alla vacanza-studio è l’essere in possesso di una ragionevole autonomia personale nelle attività della vita quotidiana e nella mobilità (ossia la capacità di muoversi in un ambiente dopo averlo conosciuto).

I candidati dovranno far pervenire all’Ufficio Relazioni Internazionali all’indirizzo inter@uiciechi.it la seguente documentazione entro domenica 26/04/2020:

  • dichiarazione di assenso da parte della famiglia, alla candidatura del/la ragazzo/a alla vacanza-studio di cui al presente comunicato, completata dai dati anagrafici e dall’indicazione del grado di disabilità visiva come da verbale di accertamento sanitario di cecità civile, da un numero di telefono e un indirizzo e-mail di contatto.
  • attestato dell’insegnante di lingua inglese della scuola di provenienza del candidato relativo al buon grado di possesso da parte di quest’ultimo delle competenze linguistiche indicate nell’allegato schema. L’attestato, che deve essere sottoscritto dall’insegnante e che può essere rilasciato su carta libera, deve indicare in maniera leggibile: nome e cognome dell’insegnante, nome e tipo di scuola frequentata dal candidato, anni di studio della lingua inglese del candidato presso quell’istituto.
  • copia di eventuali certificati o diplomi che attestino lo studio della lingua inglese da parte del candidato anche presso altri istituti (scuole di lingue, etc.) con l’indicazione del livello del corso frequentato.

Allegato: Corso di inglese in Spagna