Lettera aperta al nostro Centenario, di Linda Legname

Autore: Linda Legname

Caro Centenario, come stai? Non oso pensare!

Immagina come possiamo stare noi! Non mi sono dimenticata di te!

Non ci siamo dimenticati di te!

Era il tuo anno e lo sarà. Promesso.

Che gran parlare intorno a te! Come sarà, cosa succederà, dove andrà, chi incontrerà, quanto costerà…

Attese, immagini, idee, proposte, riunioni, progetti, ipotesi…

Però mi mancava qualcosa. Sentivo il bisogno di vederti e così, con il tempo, ti ho disegnato con la mente e con il cuore. E alla fine, su un foglio bianco freddo come il marmo, mentre nervosamente dovevo cancellare le date del tour che avevamo organizzato per celebrarti, sei comparso tu.

Eccoti: un vecchietto distinto e arzillo, con un grande cappello in testa e il sorriso generoso sulle labbra.

Gambe solide, ma accipicchia quanta strada hai percorso!

Mani grandi, ansiose di continuare a esplorare ancora il mondo. Braccia lunghe, sempre pronte ad accogliere e avvolgere.

Orecchie acute, pronte a sentire ogni battito di cuore.

Occhi brillanti, capaci di spaziare l’infinito.

Hai preso per mano tanti di noi giorno dopo giorno.

Per noi e con noi hai sostenuto Diritti, garantito opportunità e quando molti volevano sfiduciarti, tu hai trovato la fermezza pacata per tenerci uniti.

Hai vissuto la seconda Guerra Mondiale, la guerra fredda, la marcia del dolore, la Rivoluzione culturale del ’68, lo sbarco sulla Luna… Hai visto tanti governi sorgere e cadere, tante ideologie fiorire e tramontare. Hai incoraggiato l’ingegno e le doti di tanti giovani ciechi e ipovedenti e hai donato una vita e un futuro a moltissimi tra noi.

In questi anni ho imparato a conoscerti, a volerti bene e a vivere accanto a te.

Sei esigente, ma sai donare senza limiti. A volte le chiacchiere a vuoto che ti tocca ascoltare sembrano sommergerti, ma poi sai sempre trovare le parole che servono e che bastano. Amo la vivacità che proviene da tutti i territori dove hai saputo radicare la tua presenza. Ho sentito di volerti bene addirittura all’inverosimile, quando hai volto il tuo sguardo per accogliere con immenso amore, ma con tante incertezze e difficoltà anche le persone con disabilità plurime. Non eri pronto, lo so… Oggi infatti sei ancora alla ricerca di certezze e soluzioni efficaci per loro. Noi ci siamo. Non demordere. Fidati.

A cento anni dalla tua nascita, l’ennesima sfida da sostenere, forse la più grande.

Ma tu non sentirti solo. Noi ci siamo: uniti e compatti accanto a te, con l’orgoglio di chi non vuole tornare indietro e la certezza di un futuro tutto da vivere e costruire insieme.

Eravamo pronti, eravamo partiti. E che partenza, a Catania, il 21 febbraio!

Le risa, le voci, l’allegria e lo stupore dei bambini e dei cittadini rintoccano ancora nel mio cuore, nonostante la stanchezza di quei giorni frenetici. Eravamo splendenti; tu eri splendente. E il sole caldo di quella giornata sembrava quasi aver anticipato la primavera.

C’eravamo e c’erano proprio tutti a celebrarti: il Braille, i cagnoni guida, lo sport, gli antichi mestieri degli istituti per ciechi, l’esperienza al buio, l’arte, i libri tattili, la prevenzione. Persino qualche campione osannato del nostro Calcio aveva mandato la sua maglietta da gioco scritta in Braille per farla ammirare e renderti onore.

Che orgoglio, quanta fierezza, nel raccontare di te… Poi, le prime notizie del virus maledetto, pensavamo fosse un momento pesante, ma breve.

E con fiducia siamo arrivati a Catanzaro e Potenza.

Prima il vento freddo, poi la pioggia gelata, a spalmare sui nostri cuori la paura che da un giorno all’altro potesse fermarsi ogni cosa d’improvviso.

E quella paura, infine, si è fatta concretezza il 28 di febbraio. Dovevamo fermarci. Dovevi fermarti. E a raccomandarlo, sei stato proprio tu, richiamando i valori che da sempre ti contraddistinguono e ci hai insegnato: senso di responsabilità e tutela delle persone. Così ti sei ritirato in un angolino: “non è tempo di festeggiamenti e celebrazioni”.

All’improvviso, la chiusura delle scuole, le zone rosse, il blocco del Paese, l’interruzione delle relazioni sociali.

Non potevamo crederci.

Intanto l’Italia e il mondo intero si piegavano sotto il peso dei tanti morti.

E anche tu hai dovuto piangere tanti figli perduti.

Tu, per tanti giorni sei rimasto in silenzio: le parole distanziamento sociale e annullamento dei contatti umani richiamavano indietro la tua memoria a tempi oscuri e lontani.

Oggi ritorni per infonderci la linfa della fiducia; per sostenerci nel dialogo con le istituzioni; per salvaguardare quei Diritti dei quali i segni indelebili sulla tua pelle testimoniano della faticosa conquista.

Ci guidi nel sensibilizzare la comunità alla solidarietà sociale; ci esorti a rinnovare il nostro impegno e rimanere fedeli ai tuoi valori e alle tue regole. Noi siamo con te. Uniti e vicini.

Nell’attesa della tua celebrazione, cerco di ingannare il tempo ricordandoti con questa breve lettera, tra memoria, futuro e scherzo. Così ho provato indegnamente a darti un volto, un’anima, e a circondarti del calore di chi ti vuole bene.

Ci siamo abituati a considerarti indistruttibile, come i personaggi delle favole che appaiono quando li invochiamo. Ci hai convinti che il nostro sguardo non ha misura e che le nostre dita sono maestre nell’intrecciare cultura, storia, sogni, passioni, speranze.

Tienici sempre per mano… e portaci lontano. Con affetto e devozione

Toscana – Noi il centenario lo celebriamo anche così

Ricco non è chi ha molto, ma chi sa donare

Il consiglio regionale toscano organizza una campagna di raccolta fondi per aiutare il volontariato

Raccogliamo fondi per fornire ai volontari i dispositivi di protezione individuali che consentano di prestare il loro servizio in condizione di maggior sicurezza.

La nostra Unione celebra il centenario dalla sua fondazione. Siamo nati per aiutare i nostri compagni di viaggio: ciechi e ipovedenti, soci e amici.

Oggi più che mai è necessaria la solidarietà per superare questo momento difficile per l’Italia e per il mondo.

Pubblicheremo i risultati di questa campagna.

Anche un piccolo aiuto fa la differenza!

https://www.gofundme.com/f/ricco-non-e-chi-ha-molto-ma-chi-sa-donare

Le tappe del tour del nostro Centenario, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche e cari amici,
siamo giunti alla terza tappa del nostro tour e abbiamo già incontrato le città e i cittadini di Catania, Catanzaro e Potenza con un bilancio molto lusinghiero sia per i contenuti degli eventi organizzati, sia per l’accoglienza della cittadinanza e l’attenzione dei Media.
L’espandersi delle misure sanitarie di contenimento della diffusione del Covid19 (Corona virus), purtroppo, rendono oggi impossibile proseguire sulla via di Bari, Napoli, Pescara e Ancona, città che avremmo raggiunto nella prossima settimana. Per tale ragione, abbiamo deciso di sospendere il tour e di riprenderlo con la tappa di Perugia del prossimo 13 marzo, sempre che le condizioni generali lo consentano.
Le quattro tappe oggi sospese, verranno recuperate quanto prima, in accordo con il territorio, appena saremo in grado di riprogrammare il nostro calendario degli eventi.
Al momento, tutte le altre tappe e iniziative previste o in corso di definizione rimangono in essere e saranno organizzate e svolte come da programma originario.
Nonostante le notevoli difficoltà imposte dalla situazione generale del Paese, già nelle prime tre tappe, la nostra Organizzazione nazionale ha dato ottima prova di sé e i dirigenti locali e territoriali hanno risposto in modo puntuale, efficiente e appassionato alla nostra sollecitazione. Una ragione concreta e consistente per ringraziare tutte le persone che stanno lavorando alla buona riuscita del Centenario con passione, dedizione ed efficienza.
Mi scuso in particolare con dirigenti, soci, cittadini e amici per il disagio causato dalla sospensione delle prossime tappe, anche perché, da programma, erano stati previsti e organizzati eventi significativi e di grande spessore che non vogliamo perdere. Riprenderemo quindi il cammino al più presto e soprattutto, non lasceremo indietro nessuno, recuperando anche le città che oggi siamo costretti a saltare per motivi che vanno ben oltre la nostra volontà.
Sono sicuro di trovare in ognuno di voi comprensione e solidarietà in un momento nel quale occorre rimanere uniti e compatti, come sempre, per dare le migliori dimostrazioni delle capacità e della maturità di questa nostra grande Famiglia, dell’Unione che portiamo nel cuore e nelle testimonianze di tutti i giorni con orgoglio e convinzione.
Un abbraccio a tutte e a tutti.

Catanzaro – Centenario UICI, il ringraziamento di Luciana Loprete: dal territorio un grande esempio di passione e solidarietà

Il centenario dell’Unione italiana ciechi celebrato a Catanzaro è stata una grande festa che ha unito  le sezioni territoriali per un momento di riflessione e di condivisione con le istituzioni e la società civile. In un particolare clima reso “pesante” dal CoronaVirus ed il terremoto, si è riusciti a trasmettere il senso ed il  significato di questo centenario che ha visto Catanzaro  protagonista di un importante messaggio di unione e collaborazione. A conclusione di un ricco programma di attività celebrative, la presidente dell’UICI di Catanzaro Luciana Loprete, ha voluto ringraziare tutti quanti hanno partecipato e collaborato alla realizzazione dell’evento all’insegna dei valori di dignità, inclusione e uguaglianza che hanno caratterizzato la mission dell’Unione fin dalla sua nascita. Un impegno comune, quello della rete delle Istituzioni, del volontariato e del Terzo settore, mirato ad abbattere tutte le barriere e a sostenere le diverse abilità.
“Con grande emozione ed orgoglio – ha detto Luciana Loprete – posso dire che Catanzaro e la Calabria hanno portato all’attenzione nazionale una viva testimonianza della passione, del coraggio e della solidarietà che animano il nostro territorio. Dalla cultura allo sport, dall’inclusione lavorativa alla prevenzione e alla ricerca, tanti sono gli esempi positivi che hanno come protagonisti i ciechi e gli ipovedenti impegnati sempre di più a ritagliarsi il proprio spazio all’interno della società”. Un messaggio rafforzato anche dalle parole del presidente regionale UICI Calabria, Pietro Testa, il quale ha evidenziato il valore di un’iniziativa che “ha contribuito a dare visibilità a chi non ne ha, facendo conoscere alla cittadinanza quanto messo in campo dall’Unione nei diversi settori della scuola, del lavoro, della formazione e dello spettacolo”.
Luciana Loprete ha ringraziato, quindi, il presidente nazionale UICI Mario Barbuto per essere stato presente all’evento a cui hanno portato il proprio saluto istituzionale anche il consigliere regionale Domenico Tallini e l’assessore del Comune di Catanzaro Alessandra Lobello. Ad offrire la loro testimonianza anche il vicario dell’Arcidiocesi  di Catanzaro-Squillace, don Pino Silvestre, e il presidente del Rotary Club di Catanzaro, Giuseppe Mazzei, Filippo Pietropaolo ed il parroco Tommaso Mazzei che ha donato una poesia scritta per l’occasione.  All’UICI hanno inviato il proprio messaggio di gratitudine anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, che ha espresso i migliori auguri per il successo dell’evento, e la Governatrice della Calabria, Jole Santelli, la quale ha manifestato l’auspicio affinché possa essere organizzato presto un incontro per discutere sulle problematiche inerenti i ciechi calabresi. La giornata conclusiva del 25 ha reso il complesso monumentale San Giovanni, che ha ospitato gli eventi per due giorni, sede di percorsi socio culturali,  di innovazione tecnologica, di comunicazione, mirati a favorire lì’emancipazione e l’integrazione delle persone con disabilità visiva. Un percorso realizzato con impegno passione, dedizione, tenacia a autorevolezza volto a promuovere l’uguaglianza dei diritti  per donare luce alle persone cieche, ipovedenti e con disabilità plurime.

Catanzaro – Centenario UICI: Le nuove sfide a sostegno delle diverse abilità

La testimonianza del presidente nazionale Mario Barbuto: Lavorare in rete per non disperdere risorse

Offrire una testimonianza reale dei traguardi raggiunti nei primi cento anni di vita e porre nuovi obiettivi a sostegno delle diverse abilità. Con questi intenti l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti ha scelto Catanzaro come tappa del proprio centenario con un calendario di attività che si è chiuso in una ricca quattro giorni al Complesso San Giovanni. Nel cuore del centro storico tutte le sezioni provinciali calabresi si sono ritrovate, con il coordinamento dalla presidente dell’UICI di Catanzaro Luciana Loprete, per celebrare insieme questo importante anniversario a cui ha voluto portare il proprio contributo anche il presidente nazionale Mario Barbuto, accompagnato dalla dirigente nazionale e presidente del centro Helen Keller, Linda Legname. 

Il presidente Barbuto ha partecipato al workshop a più voci, incentrato sui temi della prevenzione e dell’informazione, a cui hanno preso parte Angela Turtoro, dirigente dell’UO di Oculistica all’ospedale Pugliese-Ciaccio, Sergio Magarelli, direttore della filiale di Catanzaro  della Banca d’Italia, e referenti delle forze dell’ordine, come Polizia e Carabinieri, e delle associazioni Avis e Aia, che collaborano stabilmente con l’UICI. La discussione è stata animata dagli intermezzi musicali del coro “Voci di Luce” dell’Unione ciechi di Catanzaro e moderata da Domenico Gareri.

“Non posso che ringraziare Catanzaro – ha commentato Mario Barbuto – per averci accolti con grande cuore e calore. In questa occasione il territorio ha risposto in maniera positiva testimoniando i tanti esempi importanti di effettiva rete. Al nostro fianco operano diverse grandi organizzazioni pubbliche e private che ci supportano ogni giorno. L’obiettivo comune deve essere quello di lavorare insieme, in rete, per non disperdere risorse e per raggiungere risultati concreti”. Il presidente Barbuto ha, quindi, tracciato gli obiettivi per l’immediato futuro: “Questo centenario deve rappresentare un punto di arrivo e, al contempo, un punto di partenza. Il nostro impegno su tutto il territorio per il medio e lungo termine sarà rivolto anche agli ipovedenti e alla realtà delle disabilità aggiuntive, al fine di garantire un maggiore supporto e opportunità anche dal punto di vista occupazionale”.  I festeggiamenti del centenario si sono conclusi, quindi, con una lunga giornata tra laboratori braille, mostre di arte accessibile, momenti formativi, percorsi guidati, il polo tattile e l’esperienza del “bar al buio”. E ancora la dimostrazione sull’addestramento dei cani guida,  il reading al buio del libro dell’autore Natale Saccà ed attività di prevenzione offerte alla cittadinanza di cui  certamente si sentirà parlare nei prossimi giorni.

Nella foto, da sinistra la Dirigente Nazionale UICI Linda Legname, il Presidente Nazionale Uici Mario Barbuto, la presidente sezionale Uici Luciana Loprete, il moderatore Domenico Gareri, il presidente Avis di Catanzaro Francesco Parrottino e Franco Falvo presidente AIA (Associazione Italiana per l'Arbitrato) di Catanzaro

Nella foto, da sinistra la Dirigente Nazionale UICI Linda Legname, il Presidente Nazionale Uici Mario Barbuto, la presidente sezionale Uici Luciana Loprete, il moderatore Domenico Gareri, il presidente Avis di Catanzaro Francesco Parrottino e Franco Falvo presidente AIA (Associazione Italiana per l’Arbitrato) di Catanzaro

Comunicato stampa – L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti compie 100 anni

Previste centinaia di iniziative dal 21 febbraio, Giornata Nazionale del Braille a Catania fino al 24 ottobre a Genova con un grande concerto del Maestro Bocelli. Il Centenario coinvolgerà 17 città teatro di molteplici eventi, performance artistiche, eventi sportivi, laboratori ed esperienze sensoriali al buio, attività di prevenzione, dimostrazioni con i cani guida e iniziative culturali accanto a grandi nomi dello spettacolo e della cultura. Obiettivo: raccontare attraverso la disabilità visiva 100 anni di storia d’Italia, le battaglie vinte ma soprattutto le sfide future per una società senza barriere per tutti

Catania, 20 febbraio 2020 – L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) celebra quest’anno il Centenario della sua fondazione per portare la tematica della disabilità visiva al centro dell’interesse pubblico e favorire una presa di coscienza sempre più profonda e concreta per creare  pari opportunità per tutti.

Le celebrazioni del Centenario inizieranno il 21 febbraio a Catania in concomitanza con la XIII Giornata Nazionale del Braille con un grande evento inaugurale di approfondimento che toccherà i temi chiave dell’autonomia e dei diritti dei non vedenti. L’evento avrà un focus anche sul codice Braille, il sistema universale che ancora oggi permette alle persone con disabilità visiva di tutto il mondo di scrivere e leggere in totale autonomia e libertà.

Un Centenario di pari opportunità ed emancipazione verso la nuova frontiera della pluridisabilità in una società inclusiva

Il Centenario vuole essere innanzitutto un’occasione per condividere i valori di dignità, inclusione e uguaglianza alla base dell’impegno dell’UICI che nell’arco di un secolo ha promosso il processo di emancipazione delle persone con disabilità visiva, grazie a una panoramica sulle eccellenze nazionali in termini di strumenti, servizi, progetti e buone pratiche nel campo dell’istruzione del lavoro, della mobilità e dell’indipendenza, con una particolare attenzione ai progressi delle nuove tecnologie e soprattutto alla pluridisabilità. L’evento vuole stimolare una riflessione su quanto ancora resta da fare per creare una società senza barriere con una reale integrazione tra non vedenti e cittadini fino a tracciare nuove sfide future, in primo luogo quelle poste dalla pluridisabilità da affrontare con nuove logiche e competenze specializzate.

In 17 città esposizioni fotografiche e di opere d’arte tridimensionali, dimostrazioni con il cane guida, reading al buio, esperienze di donazione di voce per il “Libro parlato”, laboratori sensoriali e molto altro

La festosa carovana dell’UICI toccherà 17 città ruotando attorno a 6 aree tematiche: cultura, sport, tempo libero, inclusione lavorativa, arte e musica, prevenzione e ricerca. Coinvolgerà cittadini e istituzioni in un viaggio affascinante che per la prima volta racconterà un’Italia inedita di storia, coraggio, talenti e solidarietà. Al centro la mostra fotografica sulla storia dell’Unione con immagini di particolare rarità e forza quali ad esempio le prime trascrizioni in Braille e quelle di inizio novecento che ritraggono bambine cieche intente nell’arte del cucito. Grandi e piccini saranno coinvolti nell’esperienza del reading al buio con noti scrittori contemporanei e nell’iniziativa itinerante “Dona la tua voce” del Centro Nazionale Libro Parlato in cui le  voci di persone diventeranno nuove promesse di lettura per tanti non vedenti fruitori del libro parlato. Da segnalare come elemento di curiosità dai sapori antichi l’esperienza dei laboratori tematici sui vecchi mestieri; l’esposizione di tavole tattili della Federazione Nazionale Istituzioni Pro Ciechi per la creazione di un museo a misura dell’educazione dei bambini e il suo laboratorio educativo in collaborazione con Enel Cuore “A spasso con le dita” per il riconoscimento di oggetti e forme; il laboratorio “modellare per il Centenario” per partecipare alla grande opera collettiva che tappa per tappa si arricchirà di nuovi contributi; l’esposizione di “plastici architettonici” e traduzioni tridimensionali e in Braille di capolavori artistici che il non vedente può “toccare con mano”; le aree dedicate all’addestramento del cane guida per i non vedenti, un amico indispensabile per muoversi in libertà e sicurezza.

L’accento sulla prevenzione e sullo sport senza barriere

Suggestiva anche l’esperienza del “bar al buio” all’interno di un pullman per una pausa caffè “servita” da personale non vedente e l’opportunità di praticare sport come showdown, scherma e judo bendati e al fianco di atleti non vedenti. Ampio spazio verrà dato al tema della prevenzione grazie alla presenza di una Unità Mobile Oftalmica per lo screening e la rilevazione precoce dei difetti visivi con visite oculistiche gratuite. Il tema resterà vivo nei mesi a seguire anche attraverso eventi specifici e convegni in particolare l’8 maggio a Salerno.

Qui si farà il punto sul Progetto AMGO-AMeGliOcchi per la prevenzione dell’ambliopia (o “occhio pigro”) rivolto ai bambini nella primissima infanzia e coordinato a livello nazionale dall’Istituto dei ciechi “Francesco Cavazza”.

Grande spazio per arte, tecnologia e cultura con concerti prestigiosi dalla Scala di Milano al Carlo Felice di Genova con Bocelli

Importante anche il ruolo delle nuove tecnologie per una sempre maggiore autonomia dei disabili visivi grazie al contributo di INVAT, l’Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie di UICI. Di particolare impatto artistico ed emotivo i laboratori con la pittrice giapponese Liku Maria Takahashi, anche presidente della World Diversity Art Society. L’artista, apprezzata alla Biennale di Firenze per il suo lavoro che ha ripreso le fattezze della Monnalisa, ha ideato una tecnica di pittura unica al mondo che permette ai non vedenti di “vedere” e “sentire” le opere d’arte mixando granelli di sabbia di diverse dimensioni con oli essenziali colorati. Di grande prestigio, inoltre, le manifestazioni che toccheranno alcuni tra i maggiori teatri e luoghi italiani della cultura. Tra gli appuntamenti da segnalare: la serata di apertura il 21 Febbraio al Teatro Sangiorgi di Catania con Lina Sastri e il duo Berardi Casolari, la serata al Teatro alla Scala di Milano il 23 marzo; la presenza al Salone del Libro dal 14 al 18 maggio a Torino; l’esibizione del violinista non vedente, Takayoshi Wanami, al Parco della Musica il 29 maggio a Roma; il concerto di Andrea Bocelli al Teatro Carlo Felice di Genova, città che ha dato i natali all’IUCI. Molto forte, infine, il coinvolgimento del mondo della scuola, anche attraverso un concorso che inviterà gli studenti a raccontare la storia dei cento anni di UICI realizzando un fumetto tattile e alcuni numeri speciali delle sue riviste.

Il taglio del nastro il 21 febbraio a Catania con un grande convegno e performance artistiche

Le celebrazioni inizieranno il 21 febbraio a Catania con al mattino un simbolico taglio del nastro in Piazza Università e a seguire un convegno presso il Rettorato dell’Università alla presenza del Presidente dell’UICI Mario Barbuto, esperti ed istituzioni e che vedrà in apertura anche un simpatico videomessaggio di Fiorello. Tra i temi affrontati l’alternanza formativa, il valore del Codice Braille come strumento universale di emancipazione, la disabilità visiva nei bambini. “Emozione, orgoglio e trepidazione sono i sentimenti che provo nel dare inizio a queste celebrazioni – ha commentato Mario Barbuto Presidente UICI – Per la nostra associazione il Presidente è sempre stato qualcosa di più di una semplice figura istituzionale. È stato una guida, un punto di riferimento, un momento di conforto, un porto sicuro per tanti soci e dirigenti. Nel secolo appena trascorso i presidenti che si sono succeduti hanno sempre saputo interpretare brillantemente questo ruolo. Auguro a me stesso e a tutta l’associazione di essere all’altezza di questi giganti del passato”. Il “Villaggio” UICI stazionerà in piazza Università venerdi 21 e sabato 22. Il momento culminante sarà la serata al Teatro Sangiorgi venerdi 21 con la performance di Lina Sastri e altri artisti tra cui Gianfranco Berardi, il più importante attore teatrale non vedente già vincitore del prestigioso Premio UBU, insieme alla sua compagnia.

Le prossime tappe del Centenario: Catanzaro, Potenza, Bari via via risalendo  fino all’evento conclusivo a Genova il 24 ottobre

Queste le tappe successive a cui si aggiungeranno via via nuovi eventi in varie regioni: Catanzaro: 25 febbraio; Potenza: 27 febbraio, Bari: 2 Marzo; Napoli: 5 e 6 Marzo; Pescara: 9 Marzo; Ancona: 11 Marzo; Perugia: 13 Marzo; Firenze: 15 e 16 Marzo; Bologna: 18 Marzo; Padova: 20 Marzo; Milano: 22, 23 e 24 Marzo; Trieste: 27 Marzo; Salerno: 8 Maggio; Torino: 14-18 Maggio; Roma: 29 Maggio; 7 luglio: “notte viola” nelle principali città italiane; Genova: 24 ottobre.

Partner di eccellenza e sponsor di alto profilo

Il Centenario coinvolge una serie di partner di eccellenza: Biblioteca Regina Margherita (Monza), Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi (Roma), Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione (Roma), Museo Anteros presso l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza (Bologna), Centro Regionale Helen Keller (Messina), Stamperia Regionale Braille con il Polo Tattile Multimediale (Catania), Istituto dei Ciechi di Milano,  Club Italiano del Braille (Roma), Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie di UICI (Roma), Museo Tattile Statale Omero (Ancona), Fondazione Lia-Libri Italiani Accessibili (Milano). Supportano l’evento anche Voice Systems, Letismart e Proxima MaiTai, mentre sponsor ufficiali sono Banca d Italia, Enel Cuore, CocaCola, Semaforica, Icam e Fabiano Editore.

Dalla fondazione a Genova nel 1920, 100 anni di impegno UICI per l’uguaglianza e la libertà dei non vedenti

L’UICI viene fondata a Genova il 26 ottobre 1920 da Aurelio Nicolodi, un giovane ufficiale trentino che aveva perduto la vista durante la prima guerra mondiale e che, dopo essersi visto negare il diritto a poter lavorare,  iniziò ad avviare un percorso di consapevolezza e solidarietà tra i ciechi affinchè si unissero in un senso comune di rappresentanza. Da allora l’Unione persegue l’obiettivo di contribuire alla creazione di una società inclusiva che garantisca dignità e uguaglianza a tutti i cittadini ciechi e ipovedenti. Attraverso la sua sede nazionale di Roma, 21 sedi regionali e 107 territoriali UICI dà ascolto e sostegno alle persone affette da una disabilità che in Italia conta oltre 360 mila ciechi assoluti e un milione e mezzo di ipovedenti, lavorando in una logica di rete e coordinamento con altri soggetti attivi sul territorio.

Per informazioni

C. Banella: T. 3388768154 – caterinabanella@gmail.comUfficio stampa UICI – V.Massa, T. 366 589 9948 – vincenzo.massa5@alice.it

Parte da Catania il Centenario 1920-2020 dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, di Anna Buccheri

Autore: Anna Buccheri

Il 20 febbraio 2020 alla Conferenza Stampa nell’Aula Consiliare del Comune di Catania alle ore 10.30 erano presenti giornalisti, rappresentanti del Comune, i massimi dirigenti UICI e personalità cittadine.

La giornalista Sarah Donzuso ha condotto l’incontro, ha ringraziato i giornalisti presenti e le autorità, ha rilevato l’importanza della manifestazione che ha come prima di 17 tappe che percorreranno tutta l’Italia proprio Catania a riconoscimento dell’impegno della Sezione territoriale dell’UICI di Catania e della sua Presidente, Rita Puglisi, che ha trovato nelle istituzioni e nel Comune di Catania in particolare una fattiva collaborazione.

Il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Castiglione ha ringraziato il Presidente Nazionale UICI, Mario Barbuto, per aver scelto Catania, ha quindi salutato tutti i presenti: i Dirigenti UICI (Presidente Nazionale, Mario Barbuto; Presidente del Consiglio Regionale UICI Sicilia, Gaetano Minincleri; Presidente Sezione Territoriale di Catania, Rita Puglisi), l’Assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche per la famiglia Giuseppe Lombardo, il Sovrintendente Teatro Massimo Bellini di Catania Giovanni Cultrera, i giornalisti Sarah Donzuso e Ruggero Sardo, il Direttore di Banca d’Italia Gennaro Gigante. Ha quindi portato i saluti del Sindaco Salvo Pogliese e del Consiglio Comunale.

L’Assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche per la famiglia, Giuseppe Lombardo, ha riconosciuto l’UICI di Catania come una realtà fondamentale in grado di dare un contributo quotidiano anche al Comune per la programmazione delle attività in favore dei disabili grazie al dinamismo e alla determinazione della Presidente UICI Rita Puglisi. Ha quindi voluto ricordare due iniziative del Comune per le quali il contributo dell’UICI catanese potrà essere certamente decisivo: i piani personalizzati per i disabili e il centro diurno per i disabili.

È quindi intervenuta l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Attività e Beni Culturali, Pari Opportunità e Grandi Eventi, Barbara Mirabella, nel frattempo sopraggiunta, che ha rilevato che le pari opportunità non sono solo per le donne, ma anche per i disabili e ha invitato l’UICI ad essere parte attiva con i Dirigenti Scolastici per agire in modo sistemico e tempestivo in sinergia con il Comune.

A questo punto Sarah Donzuso ha salutato: il vice-Presidente del Consiglio Comunale Carmelo Nicotra che è subentrato al Presidente Castiglione che si è dovuto allontanare per impegni istituzionali, il Presidente della Commissione Servizi Sociali Seby Anastasi e il vice-Presidente della Commissione Servizi Sociali Daniele Bottino.

Il Presidente Nazionale UICI, Mario Barbuto, ha dato la giusta rilevanza a questa giornata di inizio dei festeggiamenti del Centenario e ha parlato di utopia, l’utopia di cancellare la cecità dal mondo. Il Centenario è allo stesso tempo punto di arrivo (misura dei risultati raggiunti) e punto di partenza (confine mobile tra ciò che si raggiunge e ciò che si deve ancora raggiungere). Ha sottolineato l’importanza del dialogo con la cittadinanza, ha ricordato gli sponsor dell’evento (Enel Cuore Onlus, Coca Cola, Banca d’Italia) e i numerosi partner (Biblioteca Italiana per Ciechi Regina Margherita, Stamperia Regionale Braille di Catania, Centro Nazionale del Libro Parlato, Museo Antheros, tra gli altri) e ha auspicato di incontrare migliaia di persone nei giorni 21 e 22 febbraio qui a Catania in piazza Università.

Il Presidente del Consiglio Regionale UICI Sicilia, Gaetano Minincleri, ha posto l’attenzione sul fatto che in cento anni l’UICI ha percorso un lungo cammino che ha condotto a numerose conquiste nel mondo del lavoro e della cultura sia come fruizione attraverso il Braille sia come produzione. Ha quindi ricordato il ruolo indispensabile svolto dalla Stamperia Regionale Braille di Catania per la trascrizione dei libri in Braille e in large print per i bambini e i ragazzi che studiano e del Centro Regionale Helen Keller di Messina per l’addestramento dei cani guida supporto imprescindibile per l’autonomia dei disabili visivi.

Il Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania Giovanni Cultrera ha dato un taglio personale al suo intervento ricordando gli anni di studio in comune con la Presidente UICI Puglisi, entrambi diplomati in pianoforte, e ha affermato con forza la valenza significativa dell’arte e della musica in particolare ricca di potenzialità.

Ruggero Sardo ha ringraziato per l’accoglienza riservata a lui e alla collega Donzuso, accolti dal sorriso, che è la migliore delle accoglienze perché esprime emozioni e avvicina.

Sarah Donzuso ha ricordato che il 21 febbraio è la Giornata Nazionale del Braille, ha quindi passato la parola a Nicola Stilla Presidente del Club Italiano del Braille che ha evidenziato le caratteristiche di accessibilità, completezza, universalità e versatilità del codice di lettura e scrittura Braille. Infatti il Braille è un alfabeto e come tale viene usato in tutte le lingue come testimonia il segnalibro con la scritta Braille=libertà in quattro lingue (italiano, russo, cinese e arabo) in omaggio con il Settimanale Sette del Corriere della Sera del 21 febbraio.   

La Presidente della Sezione Territoriale UICI di Catania Rita Puglisi infine ha parlato della responsabilità che richiede l’atto di rappresentare qualcuno: gli altri Presidenti UICI sul territorio, i Soci UICI, le persone, le istituzioni, i dipendenti UICI, i volontari del Servizio Civile, i medici e tutti coloro che a vario titolo sostengono e conducono la battaglia che l’UICI ha iniziato cento anni fa con Aurelio Nicolodi il fondatore dell’Associazione.