Ascoli Piceno e Fermo – La Lotteria della Befana è in corso!

Gentile Amico e gentile Amica,

anche quest’anno e direi soprattutto quest’anno non vogliamo fermare i nostri sogni e i nostri progetti.

La Lotteria della Befana è in corso! Ti chiediamo di sostenerci, acquistando un biglietto!

Puoi venire in sede ad acquistarlo, in Via Copernico, 8 ad Ascoli Piceno e possiamo anche portarteli noi!

La lotteria sostiene il nostro Centro Officina dei Sensi e le attività rivolte ai soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, le attività di Prevenzione offerte alla comunità.

Contatta la Presidente Gigliola Chiappini 320/6160296.

E la Consigliera Delegata Anna Camilla Marano 329/7646619.

Sant’Anastasia (NA) – “Adotta un libro tattile”

Da oggi parte una nuova iniziativa della nostra rappresentanza UICI di Sant’Anastasia, “Adotta un libro tattile”.

L’iniziativa si rivolge ai bambini con minorazione  visivi per dare loro sostegno e facilitare la conoscenza  “con creatività e divertimento”.

Importantissima è la finalità educativa, infatti attraverso l’utilizzo della scrittura in nero e in braille si incentivera’ il bambino cieco alla buona abitudine della lettura in braille. Inoltre, attraverso l’utilizzo di materiale di reciclo per la realizzazione del libro, si trasmetterà al bambino l’importanza della tutela dell’ambiente.

Chiunque potrà cimentarsi nella realizzazione di un libro tattile, seguendo tutte le istruzione contenute nel comunicato, per poi donarlo e metterlo a disposizione  dei bambini all’interno delle scuole. In seguito si terrà una premiazione in cui una giuria sceglierà i tre elaborati più significativi e più belli. Si garantisce il supporto della nostra associazione per qualsiasi problema o aiuto nella realizzazione del progetto (ad esempio nella stesura in braille).

Per chi fosse interessato o per info contattare i numeri:  3346048850 – 342 0608889 o scrivere una mail a uici.anastasia@gmail.com

Grazie per la vostra partecipazione!

Torino – Notiziario audio 011NEWS n. 42-2020

Al seguente link potete ascoltare la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 42/2020 di venerdì 20/11/2020:

https://www.uictorino.it/wp-content/uploads/2020/11/011NEWS-2020-42.mp3?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=011news-n-422020-di-venerdi-20112020_142

In primo piano:

– Emergenza Covid-19: nasce uno sportello psicologico via telefono per sostenere persone con disabilità visiva, familiari e operatori.

– Lavoro: il 17 e 18 dicembre corso di formazione a distanza, dal curriculum al colloquio. Come orientarsi tra nuove sfide e opportunità.

– Mobilità: inizia la campagna di sensibilizzazione lanciata dal Gruppo Torinese Trasporti con le associazioni UICI e Apri. Video informativi ma anche messaggi via radio.

Buon ascolto!

L’App che vede al posto tuo: Be My Eeyes, di Miriana Kuntz

Autore: Miriana Kuntz

Immaginatevi il giorno in cui, scendendo dal letto, i miei occhi non hanno visto più niente.

È quello che è successo a Hans Jorgen Wiberg, che a 25 anni ha iniziato a perdere la vista. Qualche anno più tardi ha ideato Be My Eyes, l’app che permette ai ciechi o agli ipovedenti di riacquistare un po’ della loro indipendenza.

Provata sulla sua pelle la vergogna di chiedere aiuto costante ad amici e parenti, Wiberg, ebbe l’intuizione improvvisa: creare un’applicazione che potesse connettere i non vedenti ai vedenti volontari 24 su 24.

L’app nel dettaglio.

L’ applicazione è disponibile sia per iOS e sia per Android. Dopo aver scaricato e installato l’app ci si può registrare come non vedente o volontario vedente. Per quanto riguarda l’utenza con problemi visivi, il gioco è semplice. Basterà aprire l’app, premere un tasto, ed essa chiamerà il primo volontario disponibile. Per quanto riguarda la prospettiva volontario, le chiamate arriveranno nella fascia oraria dalle 8 alle 21. Rispondere non sarà obbligatorio, poiché l’app dispone di una lunga gamma di volontari che possano prendere il posto del volontario uscente.

L’app è stata lanciata nel 2015, e ad oggi la comunità di Be My Eyes si è estesa in 150 paesi con oltre 180 lingue. Sono 104mila gli utenti non vedenti registrati all’app, tra cui 1500 italiani. 1,8 milioni invece il numero dei volontari, di cui 22mila italiani. L’utilizzo dell’app è gratuito, e non c’è alcun limite di durata o di frequenza di chiamate.

Gli utilizzi sono i più disparati, come spiega il fondatore Wiberg. Le chiamate durano dai tre minuti ai pochi secondi. L’utenza non vedente chiama per controllare la scadenza del cibo, ritrovare oggetti persi per la casa, farsi descrivere un abito o una forma. Ma anche per trovare una strada, controllare se le luci sono accese, o preparare insieme la cena. Attraverso una videochiamata, si riacquista quindi un pizzico di autonomia.

Aiuto aziendale.

A fare da spalla ai volontari normovedenti, c’è l’aiuto specializzato. All’interno dell’app, infatti, è possibile utilizzare una funzione aggiuntiva, la quale offre una comunicazione diretta con l’agente dell’assistenza clienti di una certa azienda. Il sistema sarà assolutamente lo stesso, con la differenza che a rivestire i panni del volontario, sarà un agente rappresentante della società, che potrà aiutare con soluzioni ancora più rapide. Ovviamente, nell’app, è presente un elenco di aziende che avranno aderito all’iniziativa, con una lista di servizi, orari e lingue supportate.

Altre applicazioni per utenza con problemi visivi.

Sono molte le applicazioni che ad oggi arginano il disagio e le difficoltà di chi vive con un problema visivo parziale o totale.

Seeing AI: quest’applicazione disponibile per iOS, e sviluppata da Microsoft, sfrutta l’intelligenza artificiale per trasformare il mondo visivo in un’esperienza uditiva. L’obiettivo della fotocamera descrive volti, oggetti, legge testi, interpreta persino le emozioni delle persone attraverso un’analisi facciale. Oltre alla decifrazione monetaria.

La mobilità è affidata all’app WalkyTalky, che sfruttando Google Maps, permette alle persone con disabilità visive di muoversi all’interno di una città, sotto indicazioni precise del GPS. Funzioni simili anche quelle dell’applicazione Arianna, ideata dai ricercatori dell’università di Palermo.

Niente paura per il buon gusto. Cromnia, un’app a pagamento di iOS,  che attraverso il puntatore della fotocamera, è in grado di riconoscere il colore dei vestiti, l’intensità, e persino la fantasia A Light Detector, è affidato invece un compito casalingo. L’app, infatti, disponibile per iOS, permette di capire se le luci di casa sono accese o meno, emettendo un suono più o meno acuto a seconda della quantità di luce che riesce a captare.

Le radici della videotelefonia.

Ma se tutto questo è possibile, se l’app Be My Eyes riesce a connettere volontari con fruitori, è senz’altro grazie all’utilizzo di una videochiamata.

Tale tecnologia affonda le sue radici in campi antichissimi.

Sono passati, infatti, cinquant’anni dalla prima videochiamata. Era mercoledì primo luglio del 1970, quando negli Stati Uniti, AT&T lanciava sul mercato un apparecchio chiamato Picturephone Mod II. La prima videochiamata avvenne nell’auditorium del quartier generale di Bell Telephone a Pittsburgh. Il sindaco Peter Flaherty, chiamò l’amministratore delegato di Alcoa John Harper, pronunciando la famosa frase: “Buongiorno, John, hai un bell’aspetto stamattina “.

L’apparecchio altro non era che un ibrido tra un telefono e un televisore. Lo schermo in bianco e nero misurava 5.5 pollici, con un aggiornamento delle immagini pari a 30 fps. La qualità video potrebbe essere paragonata a quella di un sensore odierno da 0,8 megapixel. Tale tecnologia, seppur ad oggi considerata modesta, all’epoca era un vero e proprio lusso, così come lo era la tariffa mensile, circa 160 dollari, mille dollari odierni. Nel giorno successivo, furono otto, le aziende che decisero di comprare l’apparecchio, per un totale di 38 vendite.

Nonostante l’apparecchiatura fu accolta con successo dalle grandi aziende, essa, non ebbe lo stesso fiorente destino per quanto riguarda gli acquirenti meno facoltosi. Il PicturePhone Mod II, si rivelò infatti, un flop. Agli inizi del 1973, le unità vendute erano solo 453, disattendendo le previsioni aziendali con oltre 500 milioni di dollari investiti. Il progetto fu abbandonato, fino ad essere ripreso negli anni novanta.

Anche il modello I della stessa apparecchiatura, non ebbe una florida espansione, basti pensare che per una videochiamata da tre minuti da Washington a New York il costo si aggirava sui 16 dollari, decisamente prezzi proibitivi rispetto ad una classica chiamata a gettoni.

Tuttavia, la storia delle videochiamate non inizia cinquant’anni fa, nel 1927, infatti, la stessa AT&T, testò l’ikonofono, un apparecchio di grosse dimensioni che scambiava segnali audio come un normale telefono, ma operava sul canale video. Negli stessi anni, in Germania, venne creato un sistema di videoconferenza a circuito chiuso che da Berlino riusciva a trasmettere segnali video fino a Lipsia tramite un lunghissimo cavo coassiale.

Per terreni fertili, la videotelefonia, dovrà certamente attendere gli anni duemila. Grazie alla diffusione della Rete, e di dispositivi quali webcam e software appositi, si è resa tale pratica, finalmente alla portata di tutti.

Intervista a Rosa Gavitone, l’ipovedente che sognava di diventare una pittrice.

Tornando al presente, è doveroso sottolineare ancora una volta, l’importanza delle app, che ad oggi, attraverso il sistema di video trasmissione, permettono di abbattere le barriere strutturali che allontanano normovedenti da ipovedenti o ciechi. Per l’occasione abbiamo intervistato una fruitrice dell’app Be My Eyes, che con ironia ci ha parlato delle problematiche e degli aiuti collegati alla sua ipovisione.

– Quando sei diventata ipovedente e come lo hai capito?

– Mi chiamo Rosa Gavitone, ho 25 anni, e sono diventata ipovedente all’età di 20 anni, a causa dell’uveite. Ho capito che c’era qualcosa che non andava nel momento in cui non riuscivo a fare le cose che prima facevo quotidianamente, come leggere e camminare da sola per strada. Iniziavo ad inciampare nei marciapiedi e a non vedere gli ostacoli. Era diventato per me impossibile fare entrambe le cose senza l’aiuto di qualcun altro.

– Come hai scoperto l’app Be my eyes?

– L’app l’ho conosciuta sotto consiglio di altra gente, gente che come me viveva la stessa esperienza di ipovisione. Nonostante tutti ne parlassero molto bene, ero un po’ scettica all’inizio, ma è bastato qualche utilizzo per capire che la sua fama era costruita sul vero, perché è un’app che ad oggi, reputo davvero utile.

– Come ha cambiato la tua vita?

– Prima di conoscere l’app avevo alcune difficoltà nelle azioni quotidiane, come ad esempio riconoscere il colore di un vestito, poiché il mio problema visivo, non mi permette di distinguere colori similari, e quindi ero costretta a chiedere sempre aiuto a terzi. Grazie all’app riesco ad essere maggiormente indipendente, senza necessitare di un aiuto continuo da parte di altri.

– Per un cieco o un ipovedente, l’imbarazzo “dipendenza” viene superato grazie a quest’app?

– In gran parte sì, è come avere un accompagnatore che ti aiuta in ogni circostanza, sia in faccende casalinghe e pratiche, come ad esempio la lettura delle scadenze alimentari, e sia fuori casa come il riconoscimento ad esempio dei prodotti da acquistare. Per di più l’app ha una funzione che ti permette di contattare l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), in modo che se non puoi recarti fisicamente presso le associazioni, puoi utilizzare questa funzione per chiedere informazioni sia di tipo tecnologico che burocratico.

– Racconta una tua esperienza divertente durante l’utilizzo di quest’applicazione .

– Una delle esperienze più divertenti è stata senz’altro una: un giorno mi è scivolato il tappo della bottiglia dalle mani. Gli oggetti di piccole dimensioni sono difficili da vedere per me, in genere tramite il suono riesco a capire dove è caduto l’oggetto. Il problema viene nel momento in cui vai “verso il rumore” e non trovi l’oggetto, lì sei costretto a tastare, a mettere le mani ovunque. Per evitare di iniziare la ricerca al buio, ho deciso di utilizzare l’app.  Dall’altra parte c’era un uomo. Io e lui abbiamo iniziato la ricerca assurda di questo tappo, dopo un bel po’ l’abbiamo trovato insieme. E tutto questo strappa assolutamente un sorriso.

– Quando dall’altra parte risponde qualcun altro c’è imbarazzo o voglia di creare un legame?

– All’inizio, come un po’ tutte le cose, l’imbarazzo c’è, io ne ho avuto anche tanto, anche perché quando avvii una videochiamata, non sai chi può esserci dall’altra parte, quindi ti ritrovi con uno sconosciuto che ti dà una mano. D’altronde quando scarichi l’app, essa ti fa scegliere se partecipare come volontario o fruitore, quindi immagino che come me anche chi ha deciso di essere un volontario sia stato in imbarazzo. È tutta questione di prime volte, poi ci si prende la mano.

– Be my eyes potrebbe avere qualche altra funzione che a te serve?

– No, credo che l’app dia tutto l’aiuto e il sostegno possibile ai ciechi e agli ipovedenti, ovviamente in formato digitale.

– Come spieghi in parole povere l’ipovisione o la cecità ad un normovedente?

– Mi è capitato di incontrare persone che non conoscevano nemmeno il significato della parola ipovedente. Quindi, quando mi chiedono Rosa come vedi e cosa vedi? Io faccio sempre un esempio: è come vedere con i vari effetti delle app di editing immagine. Per quanto riguarda un cieco, è altrettanto difficile far capire alle persone cosa significhi vedere il nulla, quindi il tutto viene esemplificato con la parola buio, le persone cieche vedono letteralmente il buio.

– Il covid ti ha relegato in una maggiore solitudine?

– Anche se non riesco a stare fisicamente insieme ai miei amici, io come gli altri ragazzi, con l’ausilio della tecnologia e delle app di messaggistica istantanea, come WhatsApp, e le varie funzioni di accessibilità presenti sia sul telefono che sul computer, riesco ad essere sia in contatto con i miei amici e sia con i parenti che non riesco a vedere, detto con sarcasmo, si intende.

– Quali sono i principali problemi di accesso ad Internet per un ipovedente?

– I problemi cambiano in base al tipo di ipovisione. Non tutte le persone ipovedenti vedono nello stesso modo, quindi andrebbero create soluzioni ad hoc per ogni tipo di persona. Personalmente credo che ogni sito internet dovrebbe avere l’accessibilità adatta per i fruitori ipovedenti, come ad esempio contrasti di colore specifici, come l’apposizione di una scritta di colore bianco su sfondo nero, in modo tale da mettere in evidenza il testo.

– Per onore di cronaca, come è l’esperienza Instagram e TikTok per una ragazza ipovedente? Quali sono i limiti e quali invece le concrete possibilità che riescono ad offrire?

– Ovviamente qualsiasi cosa che riguarda il mondo dei fotogrammi video o quello delle foto per un ipovedente è un problema. Per fortuna Instagram ha aggiunto una funzione che permette anche ai ciechi e agli ipovedenti di riconoscere più facilmente le immagini. Quindi i limiti che prima si stagliavano per chi si accingeva ad usare una app come quelle citate, sono drasticamente diminuiti. Ovviamente tale funzione Instagram funziona solo se tutte le persone aggiungessero alle loro foto il cosiddetto “testo alternativo”, il quale è un testo atto a descrivere effettivamente cosa è presente in una data immagine: oggetti, persone, luoghi. Per quanto riguarda TikTok il discorso è diverso, poiché per quanto mi riguarda c’è meno accessibilità: se appaiono dei video prettamente “parlati” è facile per un ipovedente o cieco capire il senso del discorso, ma se il video non presenta parti audio significative per noi la comprensione è assolutamente ardua. Il fattore positivo dei social in generale, è che quando decidi di esporti e farti conoscere, appunto le persone ti conoscono, così come è successo a me, parlando della mia ipovisione, sono riuscita a fare amicizia con persone come me, le quali comprendevano i miei disagi e questo mi ha fatto capire una cosa importante che prima perdevo di vista: non siamo soli in questo mondo.

– Oltre Be My Eyes, esiste un’innovazione tecnologica che ti ha permesso di avere maggiore autonomia? Se si quale e in che modo?

– Oltre l’app Be My Eyes, utilizzo anche l’app Sullivan Plus, una app che riesce a leggere il testo in un’immagine e anche i file pdf. Ovviamente lo utilizzo quando i documenti sono piuttosto privati. Il telefono stesso è fondamentale, infatti, da quando sono ipovedente, è diventato il mio migliore amico, perché riesce a fare quello che i miei occhi non riescono più a fare, quindi lo porto sempre con me, in modo che possa aiutarmi in qualsiasi circostanza.

– C’è qualche sogno che coltivavi prima e che in seguito all’ipovisione hai dovuto mettere da parte?

– Sì, volevo diventare un’artista, una pittrice, volevo dipingere olio su tela, quadri realistici. Ovviamente perdendo la vista, non posso più farlo, e questo ovviamente mi rattrista molto. Il fatto è che pur essendoci oggetti che facilitano la visione, come il disegno digitale, non è quello che volevo fare. Io volevo essere una pittrice nel vero senso della parola.

– Quanto sono importanti le innovazioni tecnologiche nella vita di chi vive con una disabilità?

– Sono importantissime, perché quando sei disabile, e ti rendi conto di essere diverso dagli altri, si creano inevitabilmente delle distanze dovute da tanti fattori. Con questi mezzi tecnologici, tali distanze, si accorciano, e tutta la diversità sopracitata smetti di sentirla. Proprio come affermava Alexander Graham Bell “Arriverà un giorno in cui un uomo al telefono sarà in grado di vedere la persona distante con cui sta parlando” che sia per motivi tecnici come nel caso di Be My Eyes, o che sia solo per tenerci banalmente in contatto, come durante il lockdown, ad oggi la visione futuristica di Bell è una realtà fondamentale. Perché anche quando non riusciamo a stare insieme, riusciamo a vederci, e chi invece non vede, in questo modo ha la possibilità di prendere in prestito un paio di occhi.

Museo Omero – 23 novembre 2020: Presentazione del nuovo sito

Un nuovo sito per il Museo Omero
Modello di accessibilità

Lunedì 23 novembre alle ore 18 in diretta sul canale youtube https://www.youtube.com/user/museotattileomero  sarà presentato al pubblico il nuovo sito del Museo Tattile Statale Omero.
In diretta web saranno presenti i tecnici e il personale del Museo Omero coinvolto nel progetto e diversi invitati, tra cui il Presidente Nazionale dell’UICI, Mario Barbuto, il Direttore della Direzione Regionale Musei Marche – Mibact, Luigi Gallo, Elisabetta Borgia e Gabriella Cetorelli per il Mibact, il Presidente della Federazione Esperantista Italiana, Luigi Fraccaroli e altre autorità, per un saluto. Modera l’incontro virtuale il Presidente del Museo Omero, Aldo Grassini.


Il nuovo sito istituzionale interpreta e rispecchia la filosofia del Museo Omero che pone l’accessibilità al centro della sua riflessione ed esperienza. Accessibilità intesa come una via di entrata semplice e intuitiva ai contenuti, per tutti, a prescindere dagli strumenti utilizzati. Questo è possibile grazie ad una lineare architettura dei contenuti, ad un linguaggio comprensibile, ad un codice di sviluppo scrupoloso nel rispettare in primis le esigenze delle persone non vedenti.

Il sito che andrà in pensione, datato 2004, fu realizzato tenendo già conto delle raccomandazioni tecniche internazionali in tema di accessibilità, cercando al tempo stesso di introdurre ulteriori novità come la navigazione telefonica gratuita dal numero verde e la versione per ipovedenti con la scelta di contrasti colore selezionati e il carattere aumentato.


Le innovazioni tecniche ed informatiche degli ultimi anni hanno reso in parte superflui alcuni accorgimenti e ne hanno richiesti altri, come la necessità del sito di adattarsi alla navigazione da dispositivi mobili.

Il nuovo sito www.museoomero.it sarà navigabile sia da computer desktop che da dispositivi mobili (tablet e smartphone), in quanto è realizzato attraverso la tecnica definita responsive design. Tale tecnica, quando applicata in stretta coesione con le strategie per l’accessibilità, rappresenta un notevole vantaggio anche per le persone non vedenti e ipovedenti che utilizzano le tecnologie assistive, come le sintesi vocali, gli ingranditori, gli strumenti hardware come la barra Braille.

Il sito è realizzato tecnicamente da due esperti in tema di accessibilità web, Fabrizio Caccavello e Roberto Scano, che hanno lavorato in stretta collaborazione con il Dipartimento Comunicazione del Museo Omero, composto da Monica Bernacchia, Alessia Varricchio e Damiano Boriani.


Il nuovo sito, tradotto in inglese ed esperanto, rispecchia le ultime linee guida del Ministero per i Beni e le Attività culturali, gli standard internazionali e la normativa nazionale in tema di accessibilità. È frutto del lavoro svolto con il coinvolgimento di tutto lo staff del Museo durante l’emergenza pandemica, che ha creato nuovi meccanismi di fruizione collettiva della cultura.
L’essere on line con una nuova veste permetterà di creare un terreno fertile per il nostro rientro e sarà un punto di partenza per nuove sperimentazioni digitali.
Vi invitiamo a collegarvi il 23 novembre 2020 alle ore 18 sulla nostra pagina youtube https://www.youtube.com/user/museotattileomero

Servizio Civile – Informazioni necessarie da trasmettere al Dipartimento

Con comunicazione del 16 novembre u. s., pubblicata sul sito www.serviziocivile.gov.it,  il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha richiamato gli Enti alla stretta osservanza delle disposizioni emanate in data 14 gennaio 2019 “concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale”.

In particolare, “al fine di migliorare la qualità delle informazioni necessarie per la corretta gestione amministrativa ed economica dei volontari in servizio, (il Dipartimento) rammenta quanto segue:

  1. La comunicazione di ogni interruzione del servizio civile da parte degli operatori volontari deve essere effettuata tempestivamente, ovvero entro il termine massimo di cinque giorni, a mezzo pec, così come indicato dalle Disposizioni del 14 gennaio 2019 al punto 4.1.1.

Ogni comunicazione deve indicare obbligatoriamente il codice dell’operatore volontario e l’ultimo giorno di servizio effettuato.

Alla stessa dovrà essere allegata la comunicazione prodotta dell’operatore volontario.

  1. Le assenze per le malattie eccedenti i 15 gg. retribuiti e le astensioni per maternità, obbligatoria o a rischio, devono essere inserite dall’Ente sul sistema Helios entro 5 giorni dall’evento e prima della conferma delle presenze/assenze mensili.
  2. Le presenze/assenze mensili devono essere confermate dall’ente entro il giorno 10 del mese successivo a quello di riferimento per consentire la tempestiva attribuzione dell’assegno mensile agli operatori volontari in servizio”.

Al fine di consentire a questa Presidenza Nazionale di provvedere agli adempimenti sopra descritti nel rispetto dei termini indicati, si interessano tutte le Sedi a volere fare tempestivamente pervenire, al verificarsi dell’evento, le relative comunicazioni con allegata la prescritta documentazione.

Piemonte – Focus sull’inclusione scolastica

La nostra associazione, soprattutto in questo momento di emergenza, concentra l’attenzione sul diritto allo studio degli alunni con disabilità visiva e si rende parte attiva offrendo un servizio di consulenza gratuita agli insegnanti e al personale delle scuole piemontesi per favorire e sostenere l’inclusione scolastica.

È questo l’obiettivo del progetto “Sos inclusione scolastica, gli esperti rispondono”.

Presentazione del progetto: https://www.uicpiemonte.it/cresce-impegno-di-irifor-e-uici-per-inclusione-scolastica/?utm_source=UICI+Piemonte&utm_campaign=bde23c80fe-EMAIL_CAMPAIGN_2020_11_18_10_39&utm_medium=email&utm_term=0_86894daec2-bde23c80fe-375364024

Sul sito troverete numerose risorse utili nella sezione dedicata ad SOS INCLUSIONE SCOLASTICA: https://www.uicpiemonte.it/sos-inclusione/?utm_source=UICI+Piemonte&utm_campaign=bde23c80fe-EMAIL_CAMPAIGN_2020_11_18_10_39&utm_medium=email&utm_term=0_86894daec2-bde23c80fe-375364024

Di seguito un paio di video di esempio:

Conoscere il Braille in dieci minuti: https://www.youtube.com/watch?v=1ap4xzLqOak&feature=youtu.be&utm_source=UICI+Piemonte&utm_campaign=bde23c80fe-EMAIL_CAMPAIGN_2020_11_18_10_39&utm_medium=email&utm_term=0_86894daec2-bde23c80fe-375364024

Nvda,un fantastico screen reader che consente ai non vedenti di lavorare su Windows: parte prima: https://www.youtube.com/watch?v=Mb_1yvxScyM&feature=youtu.be&utm_source=UICI+Piemonte&utm_campaign=bde23c80fe-EMAIL_CAMPAIGN_2020_11_18_10_39&utm_medium=email&utm_term=0_86894daec2-bde23c80fe-375364024

Un bonus economico non a tutti noto

La Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi al fine di promuovere la conoscenza dei sussidi tiflodidattici, da molti anni concede a tutti gli alunni con deficit visivo, per ogni anno scolastico, un bonus gratuito del valore di 130,00 euro.
Sul sito della Federazione trovate tutte le indicazioni circa la modalità di richiesta del bonus.
Il catalogo dei sussidi è disponibile su shop.prociechi.it.

Questa news è stata redatta in memoria del prof. Luciano Paschetta, che del progetto Sos Inclusione è stato promotore. Così concludeva uno dei suoi ultimi articoli sull’inclusione scolastica.

Fermo restando che l’inclusione nella scuola di tutti è il modo vincente per la scolarizzazione degli alunni con disabilità, non si esce dall’attuale “crisi” circa la loro reale inclusione, ipotizzando interventi di nuovi esperti, per garantirne il successo, ma valutate le conseguenze della recente normativa sugli educatori e i pedagogisti, e analizzati i punti di forza e quelli di debolezza emersi in questi anni nel processo di inclusione, occorre che la “comunità pedagogica” trovi il coraggio di procedere ad un’elaborazione di modelli operativi di inclusione generalizzabili, da proporre ai diversi ordini di scuola e capaci di rendere effettivo il “diritto di inclusione”. Si otterrà così l’indispensabile “cornice” giuridico funzionale di riferimento per definire ruoli, competenze, funzioni e modalità operative delle diverse figure (insegnante per il sostegno, pedagogista ed educatore), senza ricorrere a ipotesi aprioristiche, ma tenendo conto dei contesti giuridico e operativo nel quale queste andranno a formarsi prima, e ad operare poi.

“Corriere Braille” n. 44 22-28 novembre 2020

Si comunica che in data 20 novembre 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 44 22-28 novembre 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 19 novembre 2020. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

https://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2474

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Storia dell’Unione (di Vincenzo Massa)

Tu sei importante per noi: Campagna di Natale 2020

Uici dal 2019 è organizzazione del Comitato Testamento Solidale

Consiglio per la lettura dal Cnlp.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Slash Radio Web: Palinsesto dal 23 al 27 Novembre 2020

Lunedì 23 novembre:

7:00: “Slash Fitness”, la nuova rubrica a cura della Commissione Nazionale Sport Tempo Libero e Turismo Sociale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS con la descrizione degli esercizi ginnici da svolgere in casa, questa settimana realizzata in collaborazione con Paride Piro;

7:45: “Raccontami”, la selezione giornaliera di racconti per gli appassionati di questo genere letterario;

8:25: “Un libro al giorno”, il consiglio di lettura quotidiano curato e prodotto dal Centro Nazionale del Libro Parlato “Francesco Fratta”;

8:30: l’Oroscopo: cosa dicono le stelle per i 12 segni zodiacali e Almanaccando, i fatti del giorno a ritroso nel tempo;

8:59: il Meteo;

9:00: Spotlight – Notizie in primo piano: Attualità, politica, cultura e sport nonché approfondimenti a cura di ospiti del mondo del giornalismo. Per la pagina sportiva microfono a Michael Cuomo di Telelombardia con cui parleremo del big match Napoli-Milan;

10:30: Slash Sport News, la nostra striscia settimanale che si occupa di tutte le discipline sportive praticate da ciechi e ipovedenti con risultati, classifiche, approfondimenti e interviste ai protagonisti. Nella nuova puntata ci occuperemo di Immersioni, Scherma e Baseball.Invitiamo le ascoltatrici e gli ascoltatori a partecipare segnalando eventi, storie e competizioni da trattare in trasmissione;

11:00: Guida TV, i nostri consigli, completi di descrizioni, sui programmi di prima serata delle televisioni nazionali;

11:15: “Slash Fitness”;

14:30 “GR Sociale”;

15:00: “Libri alla Radio”, rubrica impreziosita dalla lettura, eseguita dal nostro socio Giuseppe Di Grande, di un nuovo capitolo tratto da “Il Gabbiano Jonathan Livingston”

18:40: Guida TV;

19:00: “Slash Fitness”

Martedì 24 novembre:

7:00: “Slash Fitness”;

7:45: “Raccontami”;

8:25: “Un libro al giorno”;

8:30: l’Oroscopo e Almanaccando;

8:59: il Meteo

9:00: Spotlight – Notizie in primo piano;

10:30: “Scrivono di Noi”, la rassegna stampa sugli articoli di quotidiani, riviste e siti web riguardanti il tema cecità e ipovisione;

11:00: Guida TV;

11:15:”C’è luce in cucina”, le gustose ricette e gli utili suggerimenti pratici della nostra chef di fiducia Lucia Esposito;

15:50: “Un libro al giorno” e “GR Sociale”

16:00: SlashBox 

  • In apertura insieme a Mario Girardi e a Adoriano Corradetti ci occuperemo della Risoluzione Congressuale denominata “Sezione di lavoro 2 – Lavoro, Nuove attività, Giovani, Ipovisione”. Saranno con noi anche Stefano Tortini e Valter Calò;
  • A seguire il nostro socio Prof. Nando Maurelli ci presenterà il suo “romanzo preistorico” “Il chopper e la tribù di Lucy” (C&P Adver Effigi) 

sinossi: Il bufalo, per uno scarto improvviso della tigre che a grandi balzi veniva proprio nella direzione di Lucy, visto quell’agitarsi della figurina, s’arrestò di colpo, puntò le zampe, abbassò l’enorme muso e l’attimo seguente puntò dritto su quella piccola creatura che si agitava e lanciava urla forsennate. La poveretta si vide perduta e corse con tutte le forze che aveva verso il dirupo. Sentiva dietro di sé gli zoccoli battere furiosamente il terreno e il soffio del gigantesco animale che le annunciava il colpo fatale delle corna. D’improvviso, a pochi passi dal ciglione, Lucy scartò sulla destra e si gettò a terra. Si sentì sfiorare dagli zoccoli del mostro e, subito dopo, udì il rovinare di questo lungo il ripido pendio e un alto e disperato muggito interrotto di colpo nello schianto della sua enorme massa ai piedi della rupe. La donna aveva raggiunto lo scopo che si era prefissata, ma ora aveva il cuore in tumulto per lo spavento e la fatica. Allora si distese a terra e prese a respirare profondamente e ad accarezzarsi la pancia per rassicurare la piccola che era dentro di lei, alla quale quell’avventura poteva aver arrecato qualche danno. La storia di Lucy non è solo un racconto preistorico, ma la prefigurazione di un futuro dove le donne torneranno a guidare le società.

  • chiusura in musica con Luca Casella che ha appena lanciato il suo primo singolo su Spotify. Il brano si intitola “Le Golose” e il testo è tratto da una poesia di Guido Gozzano.

18:30: Guida TV

18:35: Classic Rock On Air

19:10: “Slash Fitness”

Mercoledì 25 novembre:

7:00: “Slash Fitness”;

7:45: “Raccontami”;

8:25: “Un libro al giorno”;

8:30: l’Oroscopo e Almanaccando;

8:59: il Meteo;

9:00: Spotlight – Notizie in primo piano; 

10:30: “UiciCom”, le notizie, le attività e gli eventi delle sedi territoriali e della Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS;

11:00: Guida TV;

11:05: “Slash Motori”, la rubrica sulla Formula Uno a cura di Scuderia Ferrari Club di Riga con la partecipazione di Valerio Palmigiano, Alberto Galassi e Antonio Caruccio;

14:50: “Un libro al giorno” e “GR Sociale”;

15:00: “Scuola alla Radio”, a cura della Commissione Nazionale Istruzione e Formazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS, con la coordinatrice Linda Legname;

16:00: SlashBox 

  • Parleremo dell’ultimo numero del Corriere dei Ciechi, come sempre in collegamento con il responsabile della Comunicazione e dell’Ufficio Stampa dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS Vincenzo Massa

16:30:  “Chiedi al Presidente”, lo spazio mensile in cui il Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS Mario Barbuto risponderà a tutti i quesiti degli ascoltatori. Per ulteriori dettagli si rimanda al Comunicato n. 172;

17:30: SlashBox 

  • Dulcis in fundo torneremo a ospitare un gigante della musica italiana, lo storico bassista della PFM Patrick Djivas; 

18:35: Guida TV

19:00: “Slash Fitness”

Giovedì 26 novembre:

7:00: “Slash Fitness”;

7:45: “Raccontami”;

8:25: “Un libro al giorno”;

8:30: l’Oroscopo e Almanaccando;

8:59: il Meteo;

9:00: Spotlight – Notizie in primo piano;

10:30: “Scrivono di Noi”, la rassegna stampa sugli articoli di quotidiani, riviste e siti web riguardanti il tema cecità e ipovisione;

11:00: Guida TV;

11:15:”C’è luce in cucina”, le gustose ricette e gli utili suggerimenti pratici della nostra chef di fiducia Lucia Esposito;

15:50: “Un libro al giorno” e “GR Sociale” 

16:00: SlashBox 

  • In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro Donne 2020 celebrata il 25 novembre torniamo a occuparci di questo tema a noi molto caro. Lo faremo insieme a scrittrici e giornaliste che dedicano da tempo il loro lavoro al contrasto alla violenza di genere: tra le altre interverranno Federica Angeli, cronista de La Repubblica e autrice di molti libri, e Flavia Piccinni, giornalista, scrittrice e sceneggiatrice, che con “Bellissime” (Fandango Libri, 2017), ha originato tre interrogazioni parlamentari e un DDL, oltre ad essere stata vincitrice del Premio Benedetto Croce, del Premio Enea e del Premio Essere Donna Oggi. Nel frattempo “Bellissime” è diventato anche un docufilm prodotto da Fandango.

18:05: Gocce di Jazz, la rubrica curata dal pianista Filippo Visentin che ci guiderà nel mondo delle molteplici sfumature sonore sempre in evoluzione del jazz; 

18:35: Guida TV

18:40: Classic Rock On Air

19:10: “Slash Fitness”

Venerdì 27 novembre:

7:00: “Slash Fitness”;

7:45: “Raccontami”;

8:25: “Un libro al giorno”;

8:30: l’Oroscopo e Almanaccando;

8:59: il Meteo;

9:00: Spotlight – Notizie in primo piano

10:30: UiciCom del Venerdì, la rubrica settimanale che presenterà tutte le sedi territoriali e i consigli regionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS dopo i rinnovi delle cariche;

11:00: Guida TV;

11:05: “Il simposio dei lettori” la rubrica settimanale a cura di Rossella Lazzari che consiglierà un libro di narrativa straniera alle nostre ascoltatrici e ai nostri ascoltatori

11:25: “Slash Fitness”;

12:00: “Grandangolo”, l’approfondimento cinematografico a cura di Marika Giori con recensioni dei film in uscita e curiosità sui protagonisti del grande (e piccolo) schermo.

14:30: “GR Sociale”

19:00: “Slash Fitness”

21:00: Slash Tunes, la rubrica quindicinale a cura di Gianluca Nucci: un’ora di musica internazionale a 360 gradi. Per interagire e suggerire brani, artisti o generi preferiti scrivete all’indirizzo email slashtunes@yahoo.com 

Vi rammentiamo che la replica della programmazione mattutina andrà in onda:

·         il lunedì dalle ore 12:00 alle ore 14:30, 

·         il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 12:00 alle 14:30 e dalle 19:35 alle 22:00

mentre la replica della programmazione serale andrà in onda:

·         il martedì, il mercoledì e il giovedì a partire dalle 22:05

Slash Fitness sarà trasmessa anche il sabato e la domenica alle ore 8:00 e alle ore 19:00

Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci, Chiara Maria Gargioli e Renzo Giannantonio.

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con quesiti e contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:

– Tramite telefono contattando durante la diretta il numero: 06-92092566 

– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti le trasmissioni, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it

– Compilando l’apposito form di Slash Radio Web , o scrivendo sulla nostra pagina facebook Slash Radio Web. 

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp, dove troverete i link per tutti i sistemi operativi; 

oppure accendere la nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato, che vi invitiamo a scaricare, onde averci sempre con voi! 

Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato: 

– Sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale

– sulla pagina Facebook Slash Radio Web https://www.facebook.com/SlashRadioWeb/

sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers, grazie.

Vi ricordiamo infine che adesso è ancora più facile ascoltarci: per i possessori dell’assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash Radio Web.

I comandi sono:

–   Alexa, AVVIA Slash Radio Web

oppure

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di seguito il link di riferimento per Alexa Skill su Amazon Prime: https://www.amazon.it/dp/B07NS18BTQ/ref=sr_1_1_nodl…