Aggiornamento o formazione?, di Antonio Quatraro

Autore: Antonio Quatraro

Vorrei, con questo breve articolo, fare una riflessione sull’atteggiamento psicologico che assumono le minoranze e, nel caso dell’unione italiana ciechi, sull’inclusione scolastica.

Qual è la risposta culturale dell’associazione alla carenza pedagogica e didattica degli insegnanti curriculari rispetto alle didattiche speciali?

Questo è a mio avviso il nodo della questione per uscire dalla sindrome che solo rendendo sempre più speciale e specialistica la didattica, si ottengono risultati migliori sul piano dell’educazione, senza accorgersi che si rimane sempre più rinserrati in un atteggiamento culturale che non riesce a superare il primo stadio dell’inclusione e cioè l’inserimento.

Per inserimento infatti si intende mettere dentro un gruppo.

Per integrazione scolastica si intendeva il processo di scambio fra due o più culture. Era questo quindi uno stadio più avanzato del processo che aveva avuto inizio con la legge 360 e successivamente con la 517.

Per inclusione oggi si intende la relazione che sussiste fra due insiemi quando gli elementi dell’uno fanno parte dell’altro.

Come si vede, l’inclusione è una fase avanzata che richiede la flessibilità e lo scambio delle competenze fra insegnanti curriculari e specializzati.

È naturale che una forte formazione dell’insegnante di sostegno e degli esperti che si occupano di inclusione, sia fondamentale per attivare lo scambio, ma l’insegnante specializzato rischia di rimanere chiuso nella sua specializzazione se non è capace di confrontarsi con le metodologie e le didattiche che gli insegnanti curricolari mettono in atto nella scuola di oggi.

La formazione è uno strumento che rende possibile il confronto fra gli insegnanti e consente di progettare un modello di scuola inclusiva.

La formazione continua e la ricerca di moderne didattiche che tengano conto dell’individualizzazione dell’insegnamento, non deve riguardare solo gli insegnanti di classe, ma tutti coloro che a vario titolo fanno parte del gruppo di lavoro. La logica che deve sottostare alla preparazione delle didattiche speciali deve essere capace di rendersi flessibile fino a incontrare modelli didattici diversi e viceversa… il cuore dell’inclusione sta nell’incontro di due elementi diversi.

Nel nostro caso, dove la didattica speciale è forte, il rischio di cadere nello specialismo, col rischio concreto di attuare costantemente una separazione di fatto fra il bambino/bambina non vedente e il resto del gruppo classe è inevitabile. Il passaggio a questo punto dall’individualizzazione dell’insegnamento all’insegnamento individuale è breve.

E l’inclusione?

Propongo con Andrea Canevaro, alcuni punti da considerare importanti per chi ha la responsabilità di un gruppo-classe, e vorrebbe accompagnarlo, guidarlo, perché diventi un gruppo cooperativo, una classe cooperativa.

  • Ascoltare.
  • Alzare il livello. Qualche volta, abbassarlo.
  • Cercare diverse fonti per le risposte.
  • Trasformare i conflitti in domande.
  • Articolare gli spazi.
  • Conquistare spazi.
  • Scandire i tempi con dei rituali.
  • Fare emergere diversi ruoli per l’organizzazione del gruppo-classe.
  • Valorizzare ciascuno in rapporto al gruppo-classe. Fare memoria.

Alla luce di quanto detto sopra aggiungerei che è necessario analizzare il contesto scolastico e puntare non sulla quantità, ma sulla qualità organizzativa e sul modo di fare scuola tenendo conto delle esigenze di tutti.

Le disabily educations hanno sottolineato ad esempio come l’educazione inclusiva non si rivolge solo agli alunni disabili e a coloro che presentano bisogni educativi speciali, ma a tutti. E ancora: l’educazione inclusiva mira a rendere inclusivi i contesti, le pratiche didattiche, il curricolo , la valutazione gli approcci pedagogici

Per concludere direi che la formazione degli insegnanti non produrrà i frutti sperati se non riesce a coniugare l’aggiornamento dei contenuti con la modificazione dell’atteggiamento della relazione educativa e dell’atto pedagogico. E’ nel gruppo che la valenza formativa contribuisce a dare senso all’educazione e si fa lievito per la crescita di tutti. L’atto educativo non sarà quindi un tecnicismo, un puro addestramento, ma processo di crescita culturale e sociale.

Salvatore Maugeri
Célestin Freinet, La scuola del fare, ed.junior, 2002
Autori Vari, Disability studies e inclusione, Erickson 2018
Autori vari, Storie di scuola, Erickson, 2016
Alain Goussot, La pedagogia speciale come scienza delle mediazioni e delle
differenze, Aras Edizioni, 2015
Andrea Canevaro in: Suggerimenti per una didattica della vicinanza
Autori vari, La sfida dell’apprendere, ed.junior, 2006

Salvatore Maugeri, ha insegnato all’Istituto per Ciechi di Firenze, come
insegnante di sostegno nella scuola primaria e secondaria di primo grado. E’
stato distaccato come psicopedagogista presso il comune di Firenze.
Attualmente conduce laboratori presso l’Università di Firenze, è attivo nel
Movimento di Cooperazione Educativa e svolge attività di consulenza per
l’unione italiana ciechi.

Ma chi l’ha detto che ad una certa età il Braille è precluso?, di Giorgio Piccinin

Autore: Giorgio Piccinin

È opinione comune che l’insegnamento del Braille ad età avanzata sia sì possibile e fattibile ma con risultati di praticità, velocità e dimestichezza non certo entusiasmanti. Ad età inoltrata la maggior parte ci rinuncia dato che la sensibilità delle dita risulta per così dire compromessa e non esercitabile più di tanto; non per tutti però. Prendiamo il caso di Antonio, 73 anni, una vita passata in fabbrica. Ora, si trova con una forte ipovisione, causa una maculopatia. Ha iniziato a frequentare alcuni anni fa la nostra sezione territoriale di Pordenone dell’U.I.C.I., prima per avere informazioni e supporti, poi per dare una mano, compatibilmente con le sue facoltà.

Si era iscritto ad un corso di alfabetizzazione Braille ma dopo un paio di lezioni ha abbandonato, restituendo tavoletta e punteruolo e decretando come impossibile da raggiungere il suo obiettivo, quello cioè non di imparare a leggere speditamente bensì di riconoscere almeno le lettere e capire come scriverle, interagendo così con l’acquisita competenza nel sovraintendere alle stampe Braille che da tempo, sempre in associazione, gestisce. Antonio infatti si rende disponibile ad avviare e seguire le apposite stampanti durante i processi di realizzazione per conto della nostra biblioteca e dell’intera sezione territoriale ma gli mancava un tassello, quello cioè di connettersi direttamente con i fogli scritti che uscivano e di dare loro una consecutio precisa in caso di bisogno o di intoppo tecnico.

Dennis, un suo quasi coetaneo ipovedente, piano piano lo ha convinto a riprovarci, con delle pillole di insegnamento ad personam che erogava a tempo perso tra un volontariato e l’altro e quattro chiacchere in compagnia. La riluttanza di Antonio si sgretolò col tempo e, ripresi i ferri del mestiere, con molta pazienza, dedizione e costanza, imparò l’alfabeto prima, a riconoscere le lettere poi, a scrivere qualche parola in seguito e a portarsi a casa, infine, qualche piccola rivista per carpirne il significato di qualche articolo.

Antonio è un esempio di come anche ad una certa età si possa e ci si debba provare. Si tiene in allenamento ed esegue i compiti che Dennis gli affida con zelo e soddisfazione.

Non si può certo pretendere che ad una certa età la sensibilità dei polpastrelli sia fresca e assorbente come quella di un bambino, tuttavia se ci si impegna un pochino e ci si crede si può ancora fare!

Bravo Antonio e…. bravo Dennis!

Il Braille può essere davvero ancora un’opportunità per tutti.

L’esempio di Antonio serva soprattutto ai giovani, ai ragazzi e alle loro famiglie che, a volte, non credono nel Braille come investimento imprescindibile di cultura, autonomia e manualità, considerandolo obsoleto, superato dalle moderne applicazioni informatiche.

Ad una certa età acquisire, per quanto si può, il Braille rappresenta anche un motivo di fiducia e autostima dovendo fare i conti con una disabilità progressiva e, magari, improvvisa.

Come è vero che talune persone che perdono la vista da anziani riescono ad utilizzare con buon profitto le tecnologie touchscreen, così risulta altrettanto vero che il Braille non costituisce un confine invalicabile e anagraficamente incontrovertibile. Allenare il tatto costituisce comunque motivo di riscatto sociale e personale, sentendosi parte di una realtà sì disagiata ma con risorse da sfruttare, in una condizione in cui l’autonomia personale resta una priorità ed un obiettivo inconfutabile anche nelle piccole cose come saper interagire, seppur minimamente, con quella grande rivoluzione culturale che ancora oggi il Braille rappresenta.

Inoltre, la continuità di un sapere e la sua applicazione personale è il giusto riconoscimento ed il più alto esempio valoriale che si possa riservare ai nostri padri che tanto hanno dato per la nostra categoria e per il suo affrancamento sociale.

Aosta – Visita guidata tattile al Castello di Fénis

Si comunica che la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Valle d’Aosta ha organizzato per sabato 26 settembre alle ore 15.00 una visita guidata tattile al castello di Fénis– loc. Chez Sapin n. 1.
Un’occasione unica per scoprire questo maniero. In effetti, in occasione di Plaisirs de culture, rassegna valdostana che prevede aperture gratuite o ad ingresso ridotto dei beni culturali della Vall d’Aosta, il consueto percorso del castello sarà arricchito da una tappa in una stanza appositamente realizzata per accogliere supporti tattili e modelli tridimensionali del castello.

L’accesso è consentito ad un massimo di 15 persone (compresi eventuali accompagnatori).

La visita durerà un’ora circa ed è a prenotazione obbligatoria, al 0165 764263

Si allega, anche,il link alla brochure della rassegna:
https://www.regione.vda.it/cultura/eventi_spettacoli/archivio_2020/plaisirs_de_culture_2020_i.aspx

“Voce Nostra” n. 17 16-30 settembre 2020

Si comunica che in data 18 settembre 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Voce Nostra” n. 17 16-30 settembre 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 18 settembre 2020. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2446

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Attualità (a cura di Vincenzo Massa)

Tra scienza e salute (di Antonio Russo)

Un’altra finestra sul mondo (di Angelina Pimpinella)

I nostri impegni d’autunno (di Mario Barbuto)

Medicina- Covid, gli effetti si vedono anche sui denti: aumentano i casi di bruxismo

In cucina- Le more.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Assemblee interregionali precongressuali – note integrative

Di seguito le modalità per partecipare alle Assemblee interregionali precongressuali.

Le assemblee saranno aperte a tutti e si svolgeranno prevalentemente in modalità on line tramite la piattaforma Zoom. Hanno diritto di parola e di intervento i delegati al congresso, i presidenti regionali e sezionali e i consiglieri nazionali delle strutture interessate secondo il calendario e i raggruppamentisotto indicati.

Per intervenire, occorre collegarsi attraverso la piattaforma Zoom. Dopo aver effettuato l’accesso, inviare un messaggio al numero 339 206 9747, indicando cognome, nome e il numero di telefono con i quali ci si è registrati sulla piattaforma.

Riepilogo delle Assemblee, tutte con orario di inizio ore 9.30:

Sabato 19 settembre:

Basilicata, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria

Entra nella riunione in Zoom: https://zoom.us/j/95525877131

ID riunione: 955 2587 7131

Un tocco su dispositivo mobile

+3902124128823,,95525877131# Italia

+390694806488,,95525877131# Italia

Componi in base alla tua posizione

+39 021 241 28 823 Italia

+39 069 480 6488 Italia

+39 020 066 7245 Italia

ID riunione: 955 2587 7131

Domenica 20 settembre:

Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Toscana

Entra nella riunione in Zoom: https://zoom.us/j/95525877131

ID riunione: 955 2587 7131

Un tocco su dispositivo mobile

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Sabato 26 settembre:

Alto Adige, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Trentino

Entra nella riunione in Zoom

https://zoom.us/j/95525877131

ID riunione: 955 2587 7131

Un tocco su dispositivo mobile

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+39 021 241 28 823 Italia

+39 069 480 6488 Italia

+39 020 066 7245 Italia

ID riunione: 955 2587 7131

Domenica 27 settembre:

Liguria, Lombardia, Piemonte, Val d’Aosta, Veneto

Entra nella riunione in Zoom: https://zoom.us/j/95525877131

ID riunione: 955 2587 7131

Un tocco su dispositivo mobile

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Componi in base alla tua posizione

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+39 069 480 6488 Italia

+39 020 066 7245 Italia

ID riunione: 955 2587 7131 

Gli ascoltatori di SlashRadio, possono fornire brevi contributi scritti, inviando una email a: diretta@uiciechi.it.

Nei limiti del tempo disponibile, cercheremo di dare voce e spazio a tutti.

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Per sistemi IOS e MAC, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u e voce a tutti.

Si ricorda ancora una volta che le assemblee avranno inizio alle ore 9.30 e potranno protrarsi fino alle ore 14.00.

Piemonte – Il voto dei disabili e l’accessibilità ai seggi, l’appello dell’Unione Ciechi

Appello di Gilberti e Lepore: “Comune e governo dialoghino per superare difficoltà e disagi”

“Da tempo chiediamo alle forze politiche di questo Paese di poter esercitare pienamente il diritto di voto, tramite provvedimenti che garantiscano a ciechi e ipovedenti la piena autonomia. Tra le altre cose, occorre superare il meccanismo del voto “assistito” ma bisogna garantire una migliore accessibilità ai seggi. Lo ripetiamo ogni volta eppure, nonostante le battaglie, ad oggi non è cambiato nulla e i diritti dei non vedenti rischiano di venire calpestati per l’ennesima volta”. Lo affermano il presidente di UICI Piemonte, Adriano Gilberti e il consigliere Franco Lepore. “I prossimi 20 e 21 settembre – ricordano – in Piemonte si voterà per il rinnovo di 75 Comuni piemontesi e per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. Rinnoviamo l’appello ai Comuni e al governo affinché venga garantita la corretta applicazione di tutte le norme riguardanti l’accessibilità dei seggi e l’esercizio del voto. I disabili devono anche poter svolgere le funzioni di componente di seggio o di rappresentante di lista e di assistere, se lo vogliono, alle operazioni dell’ufficio elettorale. La legge parla chiaro, anche se le segnalazioni che riceviamo sono numerose”.

L’UICI Piemonte ricorda alcuni dei requisiti fondamentali per garantire il voto delle persone disabili: l’accessibilità alle carrozzine; una lista dei candidati affissa ad una altezza che consenta una lettura agevole; un piano di scrittura con altezza di circa 80 centimetri; l’identificazione della cabina dedicata tramite affissione di apposita segnaletica. inoltre, qualora la propria sezione elettorale sia inaccessibile, la persona con ridotte o impedite capacità motorie deve poter votare presso un’altra sezione del proprio comune priva di barriere architettoniche. 

“Un discorso a parte – proseguono Lepore e Gilberti – merita il cosiddetto voto assistito, visto che i ciechi e i cosiddetti “elettori fisicamente impediti” necessitano di un accompagnatore di fiducia. Spesso però i presidenti di seggio e gli scrutatori non sono adeguatamente formati e non mancano difficoltà e disagi. Il nostro appello dunque va anche in questa direzione, affinché Comuni e governo collaborino finalmente per il superamento di un problema annoso”.

UICI Piemonte ricorda che, nel caso di disabilità non evidente, gli interessati devono presentare un certificato dell’ASL al presidente di seggio. 

L’elettore con disabilità può inoltre presentare al proprio Comune di residenza apposita richiesta, corredata da idonea documentazione, volta ad ottenere l’annotazione del diritto al voto assistito nella propria tessera elettorale mediante apposizione di un corrispondente simbolo o codice (AVD). “Non sempre però scrutatori e presidenti di seggi sono correttamente informati sul funzionamento del meccanismo – affermano Gilberti e Lepore – capita spesso che al non vedente vengano richiesti documenti inutili e non dovuti, come ad esempio il libretto della pensione. Di fronte a situazioni che riteniamo imbarazzanti ed offensive, facciamo appello alla sensibilità dei Comuni e del governo e chiediamo il rispetto delle regole in vigore”.

La legge prevede infine la possibilità del voto a domicilio per alcune categorie di persone affette da grave disabilità. In particolare, possono votare al proprio domicilio gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile.

Savona – Composizione direttivo UICI

Con la presente comunichiamo qui di seguito la composizione del nuovo consiglio direttivo della sezione di Savona, insediato in data 16 settembre 2020:

Melloni Federico (Presidente);

Gollo Pietro (Vice Presidente);

Giacchello Maria Rosa (Consigliere Delegato);

Bazzano Andrea (Consigliere e delegato al congresso);

Ceppone Angelo (Consigliere).

Potenza e Matera – Bilancio attività 2020

L’estate è ormai agli sgoccioli nonostante ci regali ancora delle bellissime giornate, che possono essere colte al volo dai buontemponi delle vacanze last-minute.

Vale la pena quindi di ricordare che quest’anno l’UICI di Basilicata, in collaborazione con la l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità IAPB ha promosso la campagna “La prevenzione non va in vacanza”.

Un appuntamento interessante e divertente che ha coinvolto le due province lucane di Potenza e Matera, privilegiando questa volta gli eventi all’aperto, nel pieno rispetto delle norme anticovid 19. Diverse le attività che si sono svolte fra le due province per questa edizione 2020, che ha posto particolare attenzione alla comunicazione per veicolare il concetto di prevenzione e condivisione anche ai più giovani in maniera allegra e spensierata, con lo scopo di contrastare le paure e i timori causati dalla pandemia.

Ricordiamo a Mario Pagano nel capoluogo potentino il grande “gioco dell’oca umano” sul tema del benessere e della salvaguardia della vista, evento particolarmente indicato per bambini della fascia di età tra i 5 e 10 anni a cui hanno partecipato ben volentieri anche gli adulti. A ciascun partecipante è stata consegnata una mascherina e del materiale informativo della campagna. I vincitori hanno ricevuto in dono il cartellone di gioco “Occhio all’oca” per continuare a divertirsi a casa anche dopo le vacanze.

L’evento è stato realizzato con la collaborazione del gruppo clown “Gente Allegra, e del Corpo Soccorso Emergency nell’ambito del cartellone “La Potenza estiva del centro e delle contrade” del comune di Potenza.

La provincia di Matera invece ha ospitato due appuntamenti con “Parole e musica sul tema della prevenzione”, serate dedicate nelle quali si sono alternati momenti di informazione a cura del dr. Taratufolo, a piacevoli intermezzi musicali animati dal duo “Family live” (facebook AlessiaeMarioDileoOfficial). Le due serate molto partecipate si  sono svolte presso l’Oasi di Metaponto Lido e il  “Policoro village” a Policoro.

Ha concluso la folta agenda di appuntamenti il lancio del tormentone estivo “La prevenzione non va in vacanza”, a cura della IAPB Potenza che ricorda con allegria e spensieratezza quali sono i comportamenti virtuosi da adottare durante le vacanze, che possono rappresentare anche semplici parentesi di svago dalla routine quotidiana.

Per ascoltare il pezzo ed avere informazioni utili tenete d’occhio i nostri canali social: https://www.facebook.com/uicipotenza e https://www.facebook.com/UiciMatera/

I nostri impegni d’autunno, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Scuola, Lavoro, Accessibilità, pensioni di inabilità e invalidità…

Tanti gli appuntamenti di queste settimane. Tante le norme in discussione e in via di emanazione. Tanta, spesso, la confusione e l’incertezza…

Per la Scuola abbiamo confermato anche per il 2020-2021 il comando di due insegnanti che ci consentiranno di rafforzare il nostro Centro tiflodidattico in Friuli e alto Veneto, oltre ad aprirne uno nuovo in Piemonte, rispondendo all’appello dei dirigenti associativi di quel territorio.

Grazie all’impegno instancabile della nostra commissione nazionale Istruzione e Formazione, in queste settimane abbiamo incontrato per ben due volte le famiglie dei ragazzi, con una presenza di partecipanti superiore alle 170 unità. Ma abbiamo incontrato anche i docenti non vedenti e ipovedenti, offrendo finalmente a questa categoria di lavoratori una occasione preziosa per far sentire la loro voce e rappresentare le problematiche comuni.

Come non mai, è stata restituita dignità a questi lavoratori che faticano forse più di altri a svolgere il proprio compito e compiere la propria missione di insegnamento in autonomia perché le condizioni di lavoro e la strumentazione a disposizione sono spesso ostili, per non dire del tutto inaccessibili e inutilizzabili in modo indipendente.

Questi incontri ci hanno aiutato a produrre un documento di raccomandazioni che abbiamo offerto alle autorità scolastiche in concomitanza con l’apertura del nuovo anno, cercando di dare ogni utile indicazione volta a garantire la migliore accoglienza e la frequenza più proficua per i nostri alunni ciechi, ipovedenti e con disabilità aggiuntive, pur in un momento così complicato.

Abbiamo contribuito a garantire la prosecuzione della cassa integrazione e del lavoro agile per molti nostri lavoratori centralinisti e fisioterapisti, ma cercando al contempo di difendere la dignità del Lavoro e la presenza utile ed efficace dei ciechi e degli ipovedenti nel cuore del tessuto produttivo. Ci sarà infatti un rischio di progressiva riduzione delle opportunità di lavoro per le nostre categorie di persone e questo rischio noi dovremo saper prevedere, prevenire e contrastare con puntiglio, orgoglio e determinazione.

Sulle pensioni stiamo operando per allargare l’attuale platea dei beneficiari degli aumenti scattati dal 20 luglio scorso, che appare davvero troppo ristretta alle condizioni attuali. Dobbiamo inoltre prepararci a una campagna forte e incisiva che preveda un incremento significativo degli assegni pensionistici per i ciechi, ma anche per i ventesimisti e per i decimisti, fin qui forse troppo trascurati.

Sull’accessibilità, abbiamo favorito l’approvazione di una modifica normativa che allarga sensibilmente il numero delle aziende tenute a rispettare i parametri previsti, ma occorrerà fare molto di più nei prossimi mesi per garantire a tutti, finalmente, la possibilità di fruire in autonomia e libertà delle occasioni di informazione proposte tramite siti web, applicazioni, pagine dei social media.

Abbiamo operato ancora, per la realizzazione di una banca dati unica nazionale dei contrassegni H per la circolazione e la sosta dei veicoli autorizzati, ponendo termine, finalmente, a quel tormentone che vede una regola diversa sotto ogni campanile degli ottomila comuni italiani. Forse, inoltre, una apposita applicazione, nel prossimo futuro, segnalerà alle autorità di ciascun comune la presenza e il diritto di circolazione e sosta di qualsiasi veicolo provvisto di contrassegno H.

E intanto si avvicina il tempo della legge di Bilancio. Quell’appuntamento fatale che ogni anno, puntualmente, leva il sonno a questo vostro Presidente per alcune settimane. Siamo ben consapevoli che ogni politica di sostegno delle nostre sezioni sul territorio, ogni iniziativa legata alle attività dell’Irifor, del Libro Parlato, di SlashRadio, dipende dalla nostra capacità di garantire all’Unione le risorse necessarie a livello nazionale per provvedere a una loro ripartizione equa e utile sul territorio, come avviene, per nostra fortuna, già da alcuni anni.

Ci fanno ridere, o forse piangere, quei pochissimi miserabili che ritengono questo un esercizio criticabile. Forse perché costoro non hanno mai svolto funzioni dirigenti nella nostra Associazione e non conoscono i sacrifici legati alla raccolta e gestione di ogni singolo Euro. Forse invece, perché a questi rari sproloquiatori poco importa della solidità finanziaria della nostra Unione e ogni argomento, perfino il più idiota, diviene buono a infangare e denigrare.

E intanto noi, abbiamo completato le Assemblee elettive per rinnovare gli Organi associativi, come Statuto comanda. Abbiamo concluso la fase di insediamento dei Consigli sezionali e praticamente ormai anche quella di tutti i Consigli regionali. Ora siamo pronti per le assemblee precongressuali con i tre argomenti da trattare in vista del nostro appuntamento di novembre:

– titolo e tema del Congresso;

– modifiche allo Statuto sociale;

– candidature alla Presidenza e al Consiglio Nazionale.

E in ottobre terremo anche cinque Seminari Tematici di avvicinamento al Congresso, sui temi più rilevanti del nostro impegno associativo dei prossimi cinque anni: Lavoro, scuola, mobilità, comunicazione, raccolta fondi, patrimonio sociale, assetto organizzativo dell’Unione e tanto altro ancora.

Vogliamo arrivare al Congresso preparati e informati, sì, certo, sulle candidature e sui dirigenti che vorremo scegliere per guidare l’Unione nel prossimo quinquennio, ma soprattutto e ancor di più sui temi principali e portanti che dovranno contrassegnare la nostra azione associativa, intorno ai quali costruire obiettivi ben precisi e raccogliere quei risultati che tutti ci attendiamo.

Ora dobbiamo correre. Il tempo è poco e dobbiamo oltre tutto recuperare i tre mesi perduti a causa dell’emergenza sanitaria.

Eppure qualcuno aveva già cominciato a seminare sconforto, dubbio e sfiducia sulle capacità di tenuta e di reazione della nostra Associazione, invocando a squarciagola il rinvio di tutto, la sospensione di tutto, insomma, in una parola, la chiusura per Covid della nostra Unione.

Abbiamo rifiutato questa insensata prospettiva; abbiamo lottato con tenacia e determinazione nei mesi passati per assicurare a tutto il nostro territorio le condizioni di massima normalità perché si potessero compiere quegli atti di vita associativa e quegli adempimenti statutari previsti e obbligatori.

Noi ci siamo attestati, con caparbia determinazione, sulla linea della difesa delle garanzie democratiche di tutti i soci e della tutela della fisionomia associativa, nel rispetto di regole, scadenze, responsabilità, consuetudini.

Noi siamo rimasti al nostro posto. Ogni giorno.

Noi non siamo fuggiti e non fuggiremo mai dinanzi alle responsabilità e alle emergenze.

I nostri dirigenti e il nostro Congresso, sono certo, sapranno ricordare, valutare, giudicare, scegliere.

Torino – Nuovo consiglio UICI

Sabato 5 settembre, a Torino, si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche UICI: una consultazione partecipata e molto seguita dai soci, grazie anche alla possibilità del voto on-line. 

Con la riunione del 14 settembre, i 9 consiglieri eletti hanno, a loro volta, attribuito gli incarichi e le deleghe per ufficio di presidenza, consiglio I.Ri.Fo.R., settori, commissioni e comitati di lavoro. Il presidente uscente, Giovanni Laiolo, è stato riconfermato per il prossimo quinquennio. Ma ci sono anche importanti novità, non ultimo l’ingresso in consiglio di una giovane studentessa universitaria, che porta una ventata di freschezza e rappresenta un prezioso punto di riferimento per le nuove generazioni. 

Trasmettiamo di seguito l’articolo pubblicato sul nostro sito, nel caso possa esservi utile per il giornale. Naturalmente restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento. Grazie per l’attenzione, buona giornata e buon lavoro

Consiglio UICI Torino: ecco gli incarichi e le deleghe

Lunedì 14 settembre, con la prima riunione del Consiglio Provinciale UICI Torino, eletto dai soci lo scorso 5 settembre, sono stati attribuiti gli incarichi per l’Ufficio di Presidenza e per il Consiglio territoriale I.Ri.Fo.R., ma anche le deleghe per Settori, Commissioni e Comitati di lavoro. Una squadra motivata, preparata e ben assortita consentirà alla nostra associazione di rispondere appieno alle esigenze e alle aspettative dei soci.

Ufficio di Presidenza

Alla guida della sezione UICI Torino, in qualità di presidente, è stato rieletto Giovanni Laiolo, in virtù del lavoro svolto nell’ultimo anno e mezzo. Riconferma anche per Titti Panzarea alla vicepresidenza e per Giuseppe Salatino come consigliere delegato.

Componenti Consiglio Territoriale I.Ri.Fo.R.

Come componenti del consiglio I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) di Torino (un compito delicato, che richiede competenze in diversi settori, dalle nuove tecnologie all’istruzione) sono stati eletti Oscar Franco Alessio Lenzi: entrambi hanno maturato una pluriennale esperienza nell’ente.

Settori, Commissioni e Comitati

Christian Bruno continuerà a occuparsi di Cultura – Turismo – Sport – Tempo Libero, un settore cresciuto moltissimo negli ultimi anni e cui spetta un peso quanto mai rilevante in una città come Torino, faro a livello europeo per l’inclusione culturale e museale. Bruno inoltre sarà referente per gli ipovedenti, altro impegno di rilievo: parliamo infatti di una categoria che spesso ha difficoltà a far percepire le proprie difficoltà quotidiane e che oltretutto non gode di molti diritti.

La vicepresidente Titti Panzarea seguirà i settori anziani – pluriminorati e pari opportunità, tutti ambiti che coordina da tempo, con delicatezza e attenzione. Quanto ad alcune tematiche (ad esempio l’attenzione per le donne con disabilità, spesso doppiamente penalizzate) ha espresso il desiderio di essere affiancata dalla giovane consigliera Mara La Verde.

Alessio Lenzi, grazie alle competenze specifiche e alla sua grande passione, continuerà a seguire il settore informatica e ausiliOscar Franco, forte dell’esperienza come docente e poi come preside, si occuperà del settore istruzione e del comitato genitori (ambiti quanto mai delicati, in tempi di gravi incertezze, legate all’emergenza Covid ma non solo).

A occuparsi di autonomia e mobilità sarà Sergio Prelato, che, con la sua instancabile attività, anche al di fuori del Consiglio, ha acquisito, nel tempo, una profonda esperienza su temi così determinanti per la vita e l’inclusione dei disabili visivi. Per alcuni aspetti, ad esempio le relazioni con il Gruppo Torinese Trasporti (Gtt), Prelato sarà coadiuvato da Christian Bruno, che ha tenuto i rapporti negli ultimi anni.

Il delicato tema del lavoro sarà affidato al neo-eletto Marco Pronello, che ha una solida conoscenza giurisprudenziale e ha condotto approfondite ricerche, in particolare riguardo alle nuove possibilità occupazionali aperte a chi non vede (un aspetto centrale in questo momento di radicali cambiamenti della società e del mercato). Nel suo incarico sarà affiancato dal presidente Laiolo, che, invece (anche in virtù dei suoi trascorsi professionali) seguirà le cosiddette “professioni storiche” (fisioterapisti, centralinisti).

Giuseppe Salatino seguirà la pensionistica, ambito di cui si occupa da molto tempo, con competenza e attenzione. Pur confermando la sua piena disponibilità al servizio dell’Unione, Salatino ha espresso il desiderio che altri consiglieri più giovani inizino ad affiancarlo in questo compito, così da formare, gradualmente, nuovi esperti, preparati e attenti ai cambiamenti.

A seguire il settore giovani sarà la studentessa universitaria Mara La Verde, eletta per la prima volta in Consiglio, di cui è la più giovane componente da molti anni a questa parte. La sua presenza porta una ventata di freschezza e offre un valido punto di riferimento per le nuove generazioni. Questi gli orientamenti di massima. Naturalmente, come ha sottolineato il presidente Laiolo, “sarà indispensabile una costante collaborazione tra tutti i consiglieri e un lavoro di squadra, come già il Direttivo ha dato prova di saper fare in questi ultimi anni: solo così potremo perseguire il bene dei soci e guardare con fiducia al tempo, difficile ma avvincente, che abbiamo davanti”.