I fondi della Lotteria Braille a sostegno delle comunità colpite dal terremoto

La Lega Serie A promuove la Lotteria Nazionale Louis Braille.

Anche la Lega Nazionale Professionisti Serie A ha deciso di sostenere la Lotteria Premio Louis Braille 2016. Sabato 27 e domenica 28 agosto, in concomitanza con le gare della seconda giornata di andata della Serie A TIM, alcuni bambini ciechi e ipovedenti tra i 6 e i 10 anni accompagneranno l’ingresso in campo delle squadre del massimo campionato di calcio. Verrà inoltre esposto a centrocampo uno striscione raffigurante il biglietto della lotteria Braille e sui maxi schermi di ogni stadio verrà proiettato un video promozionale dell’iniziativa, con le immagini di alcune partite di calcio a 5 disputate da non vedenti e ipovedenti.

“Ringraziamo di cuore – dichiara il Presidente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Mario Barbuto – la collaborazione da parte della Lega Nazionale Professionisti Serie A che, in occasione della seconda giornata del campionato di Serie A TIM, in programma sabato 27 e domenica 28 agosto, ha deciso di far scendere in campo i giocatori in compagnia di alcuni bambini ciechi e ipovedenti, che saranno tenuti per mano dai capitani delle squadre. Successivamente agli eventi tragici di questi giorni, l’unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha deciso di devolvere parte dei fondi (già destinati alla promozione delle attività fisiche, motorie e sportive per le persone con disabilità visiva) della Lotteria Nazionale Premio Louis Braille 2016 a sostegno delle famiglie colpite dal terremoto. “Siamo come tutti colpiti e sgomenti dalle notizie che ci arrivano da questi luoghi e che vedono coinvolti anche alcuni dei nostri soci. Speriamo che questo contributo possa dare un po’ di sostegno a chi ha perso così tanto”.

Anche quest’anno i biglietti sono venduti, al costo di 3€, oltre che dalla tradizionale rete di vendita (ricevitorie del gioco del lotto, tabaccherie e Autogrill), anche direttamente dalle strutture territoriali dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Primo premio 500.000€, estrazione l’8 settembre.

Quando un cieco vuole fare una vacanza come tutti di Irene Balbo

Autore: Irene Balbo

Sono Irene Balbo, referente nazionale della commissione cani guida UICI, consigliere regionale dell’Emilia Romagna e designata a supportare i responsabili cani guida dell’UICI per alcune regioni, tra cui l’Emilia Romagna.
Ritengo che sia indispensabile che l’UICI faccia sentire la propria presenza a fianco di chi, muovendosi accompagnato da un amico a quattro zampe, si ritrovi in difficoltà a causa dell’ignoranza o della malafede di qualcuno.
Così, quando un’amica pugliese mi ha raccontato delle sue disavventure a Rimini, ho subito ritenuto indispensabile far sentire la voce dell’associazione ad un albergatore che non voleva sentir ragione, “da lui i cani non entrano, siano essi guida o no”.
Ho contattato telefonicamente l’Hotel St. Gregory Park di Rimini e dall’altra parte del filo mi sono sentita rispondere che nella propria struttura i cani non entrano, che comunque alla cliente era stata indicata una struttura adeguata e che il fatto che ci fosse una legge non li obbligava a rispettarla.
Per rafforzare tale posizione e stata azzardata persino una similitudine dicendo che se un celiaco vuole albergare presso di loro, dove non ci sono alimenti senza glutine, sono costretti a non accettarlo e indirizzarlo altrove, chiedendosi qual è la differenza con la situazione di cui parliamo.
Quando ho fatto presente che noi, come qualsiasi altro cittadino, abbiamo il diritto di scegliere dove andare, mi è stato riferito che ci vuole buon senso e che non capivano perché avremmo dovuto soggiornare proprio da loro.
Un cieco non è un cittadino con meno diritti di altri, la legge ci tutela e noi dobbiamo ricordare che essere ciechi non ci rende diversi dagli altri.
Lascio qui il racconto in prima persona di Patrizia, che descrive passo passo una odissea che doveva solo essere una vacanza.
Irene Balbo
Anche a me è capitato quanto Valerio Staffelli ha messo in evidenza, nel corso della trasmissione “Striscia La Notizia” del giorno 08 gennaio di quest’anno, con un servizio che vedeva lo staff impegnato in una “caccia agli albergatori-discriminatori” di disabili, nella fiorente Milano.
L’idea di trascorrere con l’intero mio nucleo familiare e con alcuni amici un breve periodo di vacanza nella accogliente e ridente località di Rimini, una delle città fiore all’occhiello dell’Emilia Romagna, mi ha subito entusiasmato.
Purtroppo tale slancio è durato il tempo di una “prenotazione alberghiera”.
Da disabile visivo, accompagnata anche dalla mia dolce Pepita cane guida per non vedenti del Servizio Cani Guida dei Lions di Limbiate (MB) che da ormai un anno mi “precede” dappertutto come un’ombra, mi sono adoperata per la prenotazione di rito presso un hotel in quel di Rimini, precisamente l’Hotel St. Gregory Park sito in via Lucio Lando, struttura verso la quale un’altra famiglia di amici si era orientata per condividere con noi questa esperienza.
Il primo approccio con l’addetto alle prenotazioni, pregno di “cortesia” e “disponibilità”, ha fatto sì che il mio soggiorno previsto dal 28 al 31 Agosto non avesse intoppi vista la disponibilità di due camere comunicanti giuste per poter accogliere il mio nucleo famigliare composto da cinque persone.
Tutto si è “inspiegabilmente complicato” quando ho doverosamente fatto presente che mi sarei recata nella struttura ricettiva in compagnia della mia amica a quattro zampe.
L’addetto alle prenotazioni, più volte contattato nel vano tentativo di spiegare che le leggi italiane riconoscono al privo della vista il diritto ad accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida (comma aggiunto alla Legge n. 37 del 14 febbraio 1974 dalla Legge n. 376 del 25 agosto 1988 – diritto rimarcato in ultimo dalla Legge n. 60 del 08 febbraio 2006 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.52 del 03 marzo 2006) non ha ritenuto di dover accettare questa presenza canina, concetto ribadito in una mail indirizzata a mio marito che ha formalmente sancito questa sorta di “discriminazione” rivolta nei confronti dei disabili sensoriali visivi.
Di seguito riporto testualmente il contenuto della richiesta di prenotazione inoltrata in forma elettronica alla struttura e la conseguente risposta:

Il 24/08/2016 15:42,vincenzo.avella@***.****.it ha scritto:
Richiesta preventivo da form contatti
Nome: Vincenzo
Città: Corato (BA)
Email: vincenzo.avella@***.****.it
Telefono: 366******
Dal (arrivo): 28-08-16
Al (partenza): 31-08-16
Adulti: 2
Bambini n°/età: 3 – 9, 12 e 14 anni
Trattamento: Pernottamento e colazione
Messaggio: richiesta e ottenuta telefonicamente in data odierna 24.8.2016 disponibilità per camera doppia comunicante per 5 persone (euro 327,00) si chiede possibilità di accogliere cane guida per non vedenti idoneamente addestrato, educato, vaccinato e assicurato. Tanto ai sensi della Legge n. 37 del 14 febbraio 1974 (Pubblicata nella G.U. n. 61 del 6 marzo 1974) e Legge 25 agosto 1988, n.376. Si resta in attesa di cortese riscontro
Lo staff di gregorypark.net

Risposta:
Gentilissimo Signor Corato Vincenzo,
come già accenatole al telefono, è politica aziendale l’impossibilità di accedere alla struttura con animali, ne di piccola e ne di grande taglia, ne da compagnia e ne da accompagnamento.
Per tanto purtroppo ci vediamo costretti a declinare la disponibilità di alloggio ma altresì, sicuro di poter esserle di aiuto nella ricerca di una soluzione di alloggio adeguata e in zona limitrofa, le consiglio vivamente di verificare presso una struttura 3*** superior a 1 km. di distanza dalla nostra struttura dove appunto, oltre ai servizi adeguati e del tutto similari ad una categoria 4****:  Hotel Accademia*** – www.hotelaccademiarimini.com tel. 0541.25422
A disposizione,
Buona Serata.
Marco
Ebbene, al danno la beffa di vedersi “dirottare” verso una struttura alternativa “consigliata” dallo staff del St. Gregory Park che, tra l’altro aveva un costo superiore pur essendo di categoria inferiore; e l’umiliazione di dover spiegare agli amici di “avventura” i motivi per cui abbiamo dovuto “ripiegare” presso un’altra struttura ricettiva differente da quella scelta.

Ad onor del vero debbo dare atto che tante altre strutture ricettive a Rimini accolgono gli amici a quattro zampe e lungi da me voler stigmatizzare l’accaduto, ma ho ritenuto necessario portare all’attenzione questo “singolare” comportamento, frutto di una scarsa informazione e della mancata osservanza di specifiche normative nazionali che purtroppo, come amaramente sono costretta a sperimentare quotidianamente, era e rimane dilagante.

Rosito Patrizia.

Necrologio Pagura

Silvano Pagura non è più con noi. È venuta a mancare in questi giorni, una delle figure più emblematiche, una persona speciale, un uomo che è stato e sarà per sempre esempio da seguire. Pagura, insegnante di Liceo, è stato Consigliere Comunale goriziano nelle fila della Democrazia Cristiana, Presidente e Consigliere della Provincia di Gorizia e Consigliere Regionale. Da sempre impegnato nell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, è stato di vero insegnamento nei principi e nei valori dell’attività, a sostegno dei non vedenti, indicando la via per insegnanti e genitori, nell’approccio ai problemi e alla loro soluzione. Ha risollevato le sorti dell’Istituto Rittmeyer di Trieste, salvandolo dalla fortissima crisi che lo aveva investito negli anni Ottanta, riportandolo in attività ed ai vertici per qualità di insegnamento e supporto. “Porteremo sempre nel cuore quanto Silvano Pagura ha insegnato a tutti noi – afferma Vincenzo Zoccano, componente della Direzione Nazionale UICI – la strada da lui tracciata in molti campi, da quello politico a quello organizzativo, deve restare d’esempio, perché nato dall’intelligenza del cuore”.
I funerali si svolgeranno lunedì 29 agosto alle ore 10 presso la chiesa del Sacro Cuore a Gorizia con partenza dal Cimitero Centrale.

LA SERIE A TIM IN CAMPO PER L’UNIONE CIECHI E IPOVEDENTI. MARCO PAROLO TESTIMONIAL DELLA LOTTERIA

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La Serie A TIM a sostegno della Lotteria Nazionale Louis Braille
Anche la Lega Nazionale Professionisti Serie A ha deciso sostenere la Lotteria Premio Louis Braille 2016. Sabato 27 e domenica 28 agosto, in concomitanza con le gare della seconda giornata di andata della Serie A TIM, alcuni bambini ciechi e ipovedenti tra i 6 e i 10 anni accompagneranno l’ingresso in campo delle squadre del campionato di calcio di Serie A. Verrà inoltre esposto a centro campo uno striscione raffigurante il biglietto della lotteria Braille e sui maxi schermi di ogni stadio verrà proiettato un video promozionale dell’iniziativa, con le immagini di alcune partite di calcio a 5 disputate da non vedenti e ipovedenti.

“Ci riempie di gioia – dichiara il Presidente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Mario Barbuto – la collaborazione da parte della Lega Nazionale Professionisti Serie A che, in occasione della seconda giornata del campionato di Serie A TIM, in programma i prossimi 27 e 28 agosto, ha deciso di far scendere in campo i giocatori in compagnia di alcuni bambini ciechi e ipovedenti. Per il 2016 infatti, l’Unione– dice Barbuto – ha deciso di destinare la maggior parte dei proventi della lotteria alle sue strutture locali per sviluppare la promozione delle attività fisiche, motorie e sportive, particolarmente preziose ad assicurare uno sviluppo armonico e integrale della personalità e della crescita delle persone con disabilità visiva. E grazie davvero a Marco Parolo, centrocampista della Lazio e della Nazionale Italiana, testimonial d’eccezione della Lotteria nazionale Premio Louis Braille per il suo grande cuore. Una testimonianza, la sua, che invita ad acquistare i biglietti della Lotteria, e a sostenere così anche le persone meno fortunate, al grido di avanti tutti”.

Marco Parolo con i biglietti della Lotteria Nazionale Premio Louis Braille 2016
È in corso infatti anche quest’anno la Lotteria Premio Louis Braille, dedicata al grande inventore del sistema di lettura e scrittura per i ciechi, l’unica lotteria a carattere nazionale oltre alla classica Lotteria Italia. Nella prima edizione, svoltasi lo scorso anno, gli italiani si sono mostrati sensibili al tema della solidarietà sociale, facendo registrare un ottimo risultato di vendita con oltre 990 mila tagliandi e un incasso che ha sfiorato i 3 milioni di euro. Numeri che hanno reso possibile la conferma del concorso abbinato al “Premio Louis Braille” anche per il 2016. Primo premio 500.000 euro, estrazione l’8 settembre, e una serata di gala conclusiva in programma lo stesso 8 settembre al Teatro Sistina di Roma con un ricco programma di musica e spettacolo.

Anche quest’anno i biglietti sono venduti, al costo di 3 euro, oltre che dalla tradizionale rete di vendita (ricevitorie del gioco del lotto, tabaccherie e Autogrill), anche direttamente dalle strutture territoriali dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

 

 

Lettera di risposta del Componente della Direzione Nazionale Marco Condidorio, Coordinatore della Commissione Nazionale Istruzione e Formazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus alla lettera/denuncia del Prof. Gennaro Iorio, di Marco Condidorio

Autore: Marco Condidorio

Cari amici e colleghi, mi rivolgo a voi tutti per rispondere al collega Iorio, fermo restando la più incondizionata adesione e sottoscrizione alla  esaustiva e puntuale lettera di risposta del nostro Presidente Nazionale Mario Barbuto.
Caro Gennaro, condivido pienamente la tua lettera/denuncia per la motivazione per la quale l’hai scritta e diffusa essendo essa stessa il manifesto di quel diritto violato a cui in molti, anzi sin troppi hanno dovuto far fronte attraverso proprie energie e tanta fiducia nelle proprie attitudini, conoscenze e passione; è la “sostanza”, dirò, di uno stato reale di confusione e più completa anarchia della applicazione della normativa vigente di cui tu e tutti ultimamente abbiamo preteso il rispetto e l’applicazione; lo stesso Presidente nazionale della nostra associazione assieme al presidente nazionale della FISH, Vincenzo Falabella, ha scritto, ultimamente, al Governo perché si faccia promotore nella denuncia della violazione di un diritto di cui lo Stato per primo è responsabile.
Al di là di qualche imprecisione riportata dall’articolista su cui mi riservo di comprenderne meglio le ragioni in altra sede, resta il tono offensivo e poco ortodosso e per nulla rispondente, utilizzato nella lettera e col quale siamo definiti “inadeguati” “impreparati” e “inutili”.
Amici e colleghi, ribadisco, sottoscrivo senza alcuna riserva né giudizio la lettera scritta dal nostro Presidente Nazionale Mario Barbuto, in risposta alla denuncia diffusa dal collega Iorio; tuttavia, in attesa della prossima riunione della Direzione Nazionale, nella quale la stessa Uici prenderà posizione in difesa di quello che è e resta uno dei diritti sanciti dalla Carta costituzionale italiana, quello d’essere tutti cittadini, con pari dignità e opportunità, desidero dissociarmi pubblicamente da quanto scritto nella lettera di denuncia, sia per i toni che per gli appellativi coi quali veniamo messi in relazione al mancato diritto.
Ho accettato responsabilmente la elezione alla carica di dirigente nazionale e la nomina a coordinatore della commissione nazionale per l’istruzione e la formazione, non per puro divertimento e né per aver avuto da un qualche “preveggente” la garanzia assoluta che il mio operato avrebbe avuto solo esiti positivi. Ho scelto di assumermi la responsabilità di un così difficile e complesso “dicastero” quale è quello dell’istruzione e della formazione, mosso da principi costituzionali anzitutto, umani e professionali.
Personalmente mi sento profondamente scosso, per riprendere il termine utilizzato del nostro Presidente Nazionale nella sua lettera di risposta, non solo per aver vissuto sulla pelle sconfitte, ricorsi e umiliazioni, tutte superate e che pure mi hanno accompagnato sin qui, oggi insegno in un liceo scientifico “storia, filosofia e cittadinanza” e presso scienze della formazione dell’Unimol “tiflologia”. Non ho mai diffuso alcun tipo di giudizio contro l’associazione di cui oggi sono fiero di essere dirigente, certo non perfetto, anzi  ricco di difetti e dunque incline  ed involontario all’errore e all’insuccesso, talvolta anche personale oltre che associativo; ahimè, qualche volta l’errore determina l’insuccesso, ma da esso è possibile apprendere grandi lezioni di vita.  eppure per errori di difficile imputazione, tutto ciò che ho ottenuto e di cui tutti i ciechi italiani oggi fruiscono in termini di leggi, progresso culturale, sociale, umano e lavorativo, nonché professionale va riconosciuto al lavoro magistrale e umano di chi ha resa grande forte e unica la nostra associazione; dall’altro canto è anzitutto  merito della nostra gloriosa ed unica associazione se noi ciechi, ipovedenti gravi, oggi abbiamo incarichi prestigiosi in amministrazioni pubbliche, private e nell’industria, della politica e dell’economia. L’Unione Italiana dei Circhi e degli Ipovedenti  ha fatto e continua a fare la storia personale di centinaia di migliaia di ciechi italiani, d’ogni estrazione sociale, culturale e perché no, anche “politica”.
Nonostante il difficile ruolo sociale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus, ruolo politico indispensabile perché non venga disperso il patrimonio culturale e storico sin qui vissuto e costruito, fatto di errori, imperfezioni e sconfitte e per le quali oggi mi trovo qui, inutile sarebbe infatti qualsiasi azione associativa se tutto funzionasse secondo il dettame costituzionale e normativo, confermo la scelta personale e libera di voler essere dirigente nazionale tra insulti e disabilità politiche ed economiche; dall’altra parte uno dei motti che condivido e prediligo è quello di John Fitzgerald Kennedy: ” Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”.
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è e resta l’associazione col patrimonio genetico più lungimirante e proficuo che sia mai stato partorito: il diritto a essere persone tra le persone, cittadini tra i cittadini.
Con stima e profondo rispetto per chiunque viva il disagio della cecità e di tutto ciò che comporta.

Marco Condidorio

Raccomandazioni sull’accessibilità dei servizi pubblici erogati a sportello, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Su sollecitazione dell’Agenzia per l’Italia Digitale, desidero segnalare che, dopo una fase di condivisione con le nostre Federazioni, l’Agenzia ha predisposto una prima bozza di circolare riguardante l’accessibilità dei servizi pubblici erogati a sportello, per aprire una consultazione che si protrarrà fino al 9 settembre e che raccoglierà commenti e osservazioni degli utenti.
Il documento si trova al seguente indirizzo:
http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/pubblica-amministrazione/accessibilita/servizi-sportello
Raccomando di prenderne conoscenza e possibilmente di lasciare un commento personale che potrà orientare il lavoro dell’Agenzia nella predisposizione del testo definitivo.
Mario Barbuto

Slashradio – Martedì 30 Agosto, ore 15.30  -18.00. Trasmissioni “C’è Luce in Cucina” e Festival “Seminaria Sogninterra”

Martedì   30  Agosto,   dalle 15.30  alle 18.00   andranno  in onda, su Slashradio,  due trasmissioni: alle 15.30 ritroveremo Lucia Esposito con la sua rubrica “C’è Luce in cucina”, mentre, dalle 17.00 alle 18.00  presenteremo l’evento: “SEMINARIA SOGNINTERRA”- Un chilometro d’arte in scala reale, IV edizione, che si terrà a Maranola (Formia) dall’1 al 3 settembre 2016 e, del quale, Slashradio e la nostra Unione   sono media-partners.
Torna nel borgo medievale di Maranola, affacciato sul golfo di Gaeta, il Festival biennale d’arte ambientale Seminaria Sogninterra, che quest’anno si svolgerà dall’1 al 3 settembre 2016 dal tramonto alla mezzanotte. Tra vicoli, torri, spazi pubblici e privati, in un percorso espositivo di un chilometro, 12 artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, si sintonizzeranno sulle variabili sociali e geografiche del paese. Il tema di quest’anno è la scala 1:1, che indica il rapporto tra l’opera d’arte e la realtà, una relazione e la necessità di un dialogo alla pari, per riappropriarsi dello spazio in maniera dialogica, con installazioni in scala d’uomo, che creano ambienti vivibili in cui il pubblico può immergersi e mettersi in gioco nello spazio e nel corpo dell’opera, completandone il senso.
Guidati dalla direzione artistica di Isabella Indolfi e Marianna Fazzi, gli artisti Emanuela Ascari (Modena, Italia) _ Laura Cionci (Roma, Italia) _ Alexandra Dementieva (Brussels, Belgium) _ Davide Dormino (Roma, Italia) _ Anna Frants (New York, USA) _ Alexei Kostroma (Berlin, Germany) _ Giacomo Lion (Roma, Italia) _ Aurora Meccanica (Torino, Italia) _ Gino Sabatini Odoardi (Pescara, Italia) _ Stalker (Roma, Italia) _ Saverio Todaro (Torino, Italia) _ Delphine Valli (Roma, Italia), sono chiamati a dialogare col borgo attraverso opere site specific video, sculture, installazioni, lavori multimediali, relazionali o performativi.
Gli abitanti ed i volontari del paese faranno il resto, adottando gli artisti e aprendo al pubblico le proprie case; il loro coinvolgimento è, infatti, la chiave che permette a questo festival indipendente di portare l’arte contemporanea fuori dai musei e dalle gallerie, dritta nella vita della gente, con la convinzione che una produzione partecipata e una distribuzione libera possano fornire un modello alternativo allo sviluppo economico, culturale e sociale del territorio.
Inserito nel catalogo 2016 di Lazio Creativo tra 10 progetti d’arte più interessanti della Regione Lazio, il festival è organizzato dall’associazione culturale Seminaria Sogninterra e dal Comune di Formia.
Quest’anno Seminaria si avvale di due importanti collaborazioni a livello internazionale: da un lato la Fondazione Romaeuropa, artefice del più importante festival in Italia per la promozione e la diffusione dell’arte, del teatro, della danza e della musica contemporanea; e dall’altro il Cyland Media Art Lab di San Pietroburgo, vale a dire un grande evento di arti digitali che si tiene annualmente in Russia.
Inoltre, Seminaria allarga il suo network in sinergia con il MAP – Museo dell’Agro Pontino di Pontinia (LT) che, dal 2011, è divenuto un museo vitale e Guilmi Art Project (GAP), un progetto di residenza artistica attivo a Guilmi (CH) dal 2007. E, tra le eccellenze del territorio, Seminaria collabora con il Festival di Musica Elettronica Esperimenti di Gaeta, il Teatro Bertolt Brecht di Formia e la Pinacoteca d’Arte Contemporanea Giovanni da Gaeta.
La presentazione vedrà   la partecipazione delle responsabili della Direzione artistica, Marianna Fazzi  ed Isabella Indolfi e, dell’artista, Laura Cionci.
Le trasmissioni saranno  condotte  da Luisa Bartolucci. Gli  ascoltatori, che invitiamo a partecipare con i loro contributi e quesiti, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalita’ di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, 06-6791758, inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it, oppure, compilando l’apposito modulo di Slashradio. Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
Vi aspettiamo numerosi!

Lettera aperta contro la dirigenza nazionale dell’UICI, di Gennaro Iorio

Buon giorno, come molti ho partecipato all’ultimo concorso bandito dal MIUR.
Come moltissimi non ho superato la prova scritta; delle anomalie didattiche non è qui il luogo in cui parlarne. Queste righe sono una denuncia pubblica contro la dirigenza nazionale dell’unione italiana ciechi.
Specifico che dell’unione ne sono sia socio e sia dirigente provinciale.
L’oggetto della mia denuncia è il seguente:
la dirigenza nazionale si è mostrata inadeguata, impreparata ed inutile nel rendere accessibile alle persone cieche il concorsone scuola.
Ho effettuato l’iscrizione online sul portale MIUR dove ho specificato gli ausili di cui avevo bisogno: computer attrezzato, formato della prova accessibile, una persona di fiducia per la trascrizione della prova.
Per tutti la prova è stata al computer.
Quando ho chiesto all’ufficio scolastico regionale la conferma di quello che avevo chiesto, dando per scontato che ci fosse, ho ricevuto la
notizia: il formato della prova, gestito dal CINECA, non è accessibile.
Da quel momento è iniziata la mia trattativa con l’ufficio scolastico regionale, nello stesso momento ho segnalato ai responsabili nazionali dell’UICI l’anomalia e ho chiesto chiarimenti su questa grave mancanza.
Non ho ricevuto risposte esaustive, solo vaghi messaggi; ho capito che l’associazione si era si mossa, ma con grave ritardo senza neanche ottenere alcuna garanzia.
Nel frattempo trattavo, come ad un mercato rionale, con l’ufficio scolastico regionale della regione Emilia-Romagna. Ho chiesto di poter utilizzare un computer personale che avrei fatto controllare, ho chiesto di poter leggere i quesiti in braille per lo meno quelli in lingua, ma non ho ottenuto nulla.
Ho ottenuto, solo, una persona di fiducia ed il tempo aggiuntivo; così nel
2016 ho dovuto dettare le mie risposte… Nel 2016 non ho avuto il diritto di leggere e di scrivere né informaticamente né in braille.
Non bisogna essere un esperto per comprendere che dettare ed ascoltare è una condizione di enorme svantaggio comparata a chi scrive elegge direttamente.
Alla dirigenza nazionale pongo questi quesiti:
Perché la dirigenza nazionale non ha protestato?
Perché non ho letto un articolo su questo?
Perché i responsabili nazionali dell’istruzione e del lavoro non hanno vigilato sulla correttezza del concorso?
Perché non hanno garantito a me e a tutti i ciechi il diritto alla scrittura ed alla lettura?
Trattare con il ministero non è semplice, così mi ha risposto un dirigente nazionale, ma chi ha una carica importante deve avere la capacità di opporsi, di protestare, invece…
Qualcuno dirà: perché hai scritto dopo aver saputo l’esito negativo?
Perché non volevo essere un caso mediatico, perché avevo già scelto di scrivere in ogni caso alla fine della storia e questo l’ho dichiarato, mesi fa, pubblicamente all’ultimo consiglio provinciale dell’UICI.
Speravo che la nuova dirigenza nazionale fosse sinonimo di presenza, attenzione, entusiasmo e capacità di opporsi.
Forse la vecchia dirigenza, che tanto ha ottenuto, non avrebbe permesso questo.
Forse i responsabili di questa sconfitta legale dovrebbero dimettersi, ma in Italia non si dimette nessuno.
L’UICI per legge deve tutelare ogni cieco ed ipovedente italiano, socio o non socio e per tale riconoscimento prende soldi pubblici; per questo la mancanza di cui vi siete gravati è gravissima.
La mia esperienza di dirigente, per quanto insignificante, si concluderà a fine mandato in un’associazione incapace di opporsi, di protestare, di tutelarci e di metterci alla pari degli altri io non mi riconosco più.
Padre Maria Turoldo diceva: Mio dio dammi fame e sete di opposizione.
A voi dirigenti nazionali manca il coraggio e così non siete né politici abili né dirigenti associativi validi.

Gennaro Iorio

Risposta del Presidente Nazionale
Caro Gennaro,
la tua lettera è una scossa morale che suscita e solleva interrogativi globali riguardanti perfino le scelte di vita e di impegno di tanti tra noi.
Le parole dure, i giudizi trancianti, le valutazioni impietose, non possono non portare con sé interrogativi e considerazioni che ciascuno di noi deve articolare dinanzi alla propria coscienza e di fronte all’intero corpo associativo.
Nel merito dell’episodio non torno. Sarebbe superfluo, così come esprimere solidarietà, comprensione, partecipazione. Non credo, infatti, la lettera sia stata formulata e inviata per suscitare umani sentimenti di facile solidarismo. Mi pare piuttosto che essa ponga, al di là dell’episodio specifico, questioni cruciali circa il ruolo di una associazione come la nostra e circa la capacità di gestirla da parte di chi, fin troppo recentemente, è stato chiamato a dirigerla.
Dimettersi? Ma non credi sarebbe troppo semplice? Per aprire quali scenari? E chi subentrerebbe, avrebbe poi maggiori strumenti e superiore forza per fare meglio e di più? La vecchia dirigenza, tu dici, ci avrebbe tutelato meglio e non avrebbe permesso che accadesse quanto è accaduto? Forse…. Sebbene io non dimentico mai che il presente è figlio del passato. Insomma, torniamo al vecchio adagio “si stava meglio quando si stava peggio!”.
Io mi sento personalmente responsabile della situazione e assumo su di me, come è giusto che sia, tutto il peso delle mancanze, delle inadempienze, delle colpe della dirigenza associativa nazionale che hanno potuto contribuire a causare questo danno.
E’ stato violato un Diritto fondamentale e la nostra azione di tutela è risultata insufficiente. Non perché non si è protestato abbastanza o non si è scritto qualche trafiletto di stampa. Questo, caro Gennaro, sarebbe stato per me e per la dirigenza fin troppo facile, quanto futile, ahimè. Se bastasse qualche riga di protesta o qualche comunicato reboante per non essere giudicati incapaci, inadeguati, inutili, credimi, non vi sarebbe nulla di più semplice da fare. No, la nostra azione di tutela è stata insufficiente perché non ha saputo raggiungere il risultato. Non è riuscita, infatti, a scalfire la consolidata prassi di fornire un assistente, così come è sempre avvenuto, con centinaia e centinaia di ciechi e ipovedenti che da decenni sono stati costretti a sostenere concorsi come il tuo, con le stesse limitazioni che tu ben descrivi.
Un Diritto negato!
Come tante volte accade nella vita quotidiana di ciascuno di noi. E non occorre ricordare altri esempi analoghi o perfino molto, molto più dolorosi e umilianti. Forse però, potrebbe risultare di qualche utilità che ognuno di noi, prima di affrontare la riflessione che tu ci proponi, prima di avviarsi a elencare soluzioni e ricette, chieda a se stesso che cosa e quanto riesce a fare nella quotidianità del giorno per giorno per aiutare questa nostra associazione nella tutela di Diritti negati come quello che tu hai segnalato molto opportunamente.
Dall’insieme delle capacità dei singoli, delle risorse individuali, delle volontà di ciascuno, scaturisce il pensiero collettivo, si definisce l’azione comune, si pongono basi e presupposti per un vero progredire delle condizioni morali e materiali esistenti.
Con la prossima riunione della Direzione Nazionale, già prevista per il 31 agosto, proporrò che l’Unione assuma il patrocinio di una causa legale specifica, relativa alla violazione di questo Diritto umano di base, chiedendo la ripetizione del concorso o, in subordine, un atto concreto e riparatorio da parte dello Stato verso chi ha dovuto partecipare in condizione di disuguaglianza e di svantaggio.
E tuttavia il patrocinatore non basta! Occorrono anche i convenuti. Cioè quelle persone specifiche che hanno patito la specifica violazione del Diritto. E io, al momento, di questi convenuti, non ne vedo e non ne sento alcuno. Al di là della tua segnalazione, forte, chiara, limpida e cristallina, un silenzio assordante e un buio accecante coprono oggi le voci e i volti degli altri protagonisti che con te hanno patito questa violazione del Diritto. Confido tuttavia, che buio e silenzio verranno infranti allorquando l’Unione offrirà in concreto la disponibilità a patrocinare la causa contro questo Diritto così gravemente negato.
Mario Barbuto

Ricordo di Mariuccia Rubagotti, di Luisa Bartolucci

Questa mattina, accendendo il cellulare, sono stata raggiunta da un sms di Claudio romano, con il quale mi comunicava che è venuta a mancare Mariuccia Rubagotti. La notizia mi ha colta del tutto impreparata e mi ha colpita molto profondamente. Sapevo che la mia carissima amica Mariuccia non stava bene, ma a queste notizie non si è mai preparati, soprattutto quando  si è  legati a qualcuno  da profondi rapporti d’amicizia. Mariuccia per me è sempre stata un’amica, un punto di riferimento, una persona leale, corretta, volitiva, intelligente, pronta  a mettersi in gioco, a collaborare. Con lei ho avuto il privilegio di lavorare per  diversi  anni nella Commissione Nazionale Pari Opportunità; abbiamo condiviso molte battaglie, svariate  iniziative: seminari, progetti dedicati alla violenza di genere, la nascita del periodico Kaleidos e molto altro ancora.  Mariuccia era sempre in prima linea, attiva,  pronta ad imparare ma ancor più disposta a dare, ad  offrire  generosamente tempo, competenze, disponibile ad aiutare chiunque in qualsiasi momento. Lo possono certamente testimoniare  i numerosissimi ciechi ed ipovedenti ai quali, con vera passione e dedizione, Mariuccia ha donato l’autonomia in cucina e  nella gestione della casa: insegnare a cucinare, a sviluppare ed esercitare la manualità fino a raggiungere elevati  livelli di destrezza era per lei fondamentale e, durante i suoi corsi, voluti dalla Commissione Nazionale Pari Opportunità negli anni novanta ed organizzati in partnership con l’I.Ri.Fo.R. centrale, si sono visti molti  giovani e meno giovani acquisire una grande manualità, vincere paure e veder dissolvere   dubbi, fino a divenire davvero bravi in cucina e non solo. Mariuccia considerava l’autonomia personale e la mobilità, nonché  la capacità di gestire la casa, così come il muoversi  bene in cucina, elementi basilari per una discreta qualità della vita. Avendo ella stessa  perso la vista da adulta, era stata costretta  a  reinventarsi, ad  accettare la sua nuova condizione, reimpostare la propria vita, le sue attività. Non ha mai nascosto che tutto ciò è stato piuttosto complesso,   non ha mai negato di aver avuto iniziali difficoltà, ma era contenta dei più che significativi  traguardi raggiunti e desiderava fortemente che anche gli altri potessero rendersi liberi ed autonomi. Mariuccia non si limitava ad insegnare tecniche, piccoli ma utilissimi  trucchi, non offriva unicamente soluzioni agli svariati problemi della quotidianità, nei suoi corsi riusciva a dare tanto di più ai suoi alunni, i quali finivano per considerarla una vera amica, a volte quasi una seconda madre. La sua gentilezza,  la sua dolcezza mista ad una grande apertura verso il prossimo, ha sempre fatto sì che tutti le raccontassero  di sé, delle proprie vite, gli aspetti più delicati, le cose più recondite ed intime. Mariuccia aveva un consiglio, una buona parola, una esortazione a fare, ad andare avanti a mettersi in gioco davvero per tutti. Era una insegnante eccellente,   all’occorrenza severa, ma anche una amica per tutti. Mariuccia ha avuto diversi cani guida, con i quali ha condiviso ogni attimo della sua vita, battendosi, anche all’interno della Commissione Nazionale Cani guida, per i diritti di conduttori e  degli amici a quattro zampe. Le battaglie legate al rispetto della legge che regolamenta l’ingresso dei cani guida nei pubblici esercizi e non solo, le campagne all’interno delle scuole, volte a sensibilizzare  sin dalla più tenera età, diverse dimostrazioni dell’impiego del cane guida, che l’hanno vista collaborare con la scuola di Limbiate, dalla quale provenivano le sue guide a quattro zampe, sinergia  che a giusta ragione,  le ha fruttato un significativo riconoscimento da parte dei Lions.  Mariuccia non poteva accettare  che ancora nel nostro paese vi fosse tanta ignoranza in materia di cani guida, era per lei un cruccio e faceva di tutto per combattere il pregiudizio, stimolando anche in continuazione la nostra associazione.  Una donna veramente unica, una collega di commissione straordinaria, una dirigente sezionale  da prendere ad esempio. Ed era bello sentire i nostri soci parlare di lei, elogiarne la sensibilità, l’attenzione alle istanze di tutti, la rettitudine, l’onestà, l’impegno, la capacità di sacrificarsi per gli altri. Mariuccia amava essere al passo con i tempi, le piaceva molto leggere e spesso accadeva che ci confrontassimo anche sul Libro Parlato, che lei adorava utilizzare.  Mariuccia ha insegnato tanto a molti di noi, ha dato un contributo importante  alla causa delle pari opportunità, alle battaglie per i diritti dei conduttori di cani guida, ha lottato e lavorato per l’emancipazione e l’autonomia di ciechi ed ipovedenti. Non dobbiamo e non possiamo dimenticare il suo ed il nostro percorso, è nostro dovere proseguire questo cammino ancora irto di difficoltà e di ostacoli;  glie lo  dobbiamo,   probabilmente è il modo migliore per dirle grazie, comunque è quanto ella  vorrebbe.  Di Mariuccia porterò sempre con me  numerosissimi  ricordi, tutti  per me meravigliosi, trattandosi di una amica sincera. Ne voglio condividere con voi uno, tra gli  ultimi in ordine temporale. Mariuccia è parte del progetto legato a “guide a quattro zampe”, la sua è una delle interviste che ho amato di più, per tante ragioni. Naturalmente le ho fatto avere una copia del volume… Un giorno mi telefona, mi dice di essere tornata a casa, parliamo di diverse cose. Ad un tratto mi chiede: “Luisa, sai perché ti ho telefonato? Oltre alla gioia di sentirti, sai perché ho voluto telefonarti subito?” Ed io: “Perché Mariuccia?” E lei quasi commossa, ma felice: “Sai, ho ricevuto il tuo libro… Mi sono fatta leggere l’intervista, ho voluto vedere come è venuta… sai che io dico sempre ciò che penso, sai che sono esigente  vero?…” Ed io un po’ intimorita: “E… Sì Come è venuta?” E lei sorridendo: “Luisa è bellissima, sì, bellissima, quella sono io, sì, sono proprio io, quella è la mia storia, la mia vita… sono io.”. Mi commuovo ancora a ripensare a quelle parole, mi sembra ancora di risentirle. Mariuccia si è riconosciuta completamente in quella intervista e questo l’ha emozionata moltissimo proprio come ha emozionato me, facendomi versare copiose lacrime, poiché in quell’intervista ho cercato non solo di includere le sue parole, ma anche la mia grande stima, considerazione ed ammirazione per quanto ha fatto nella sua vita e per ciò che ha voluto ed è stata in grado di dare a tutti noi. Grazie Mariuccia, ci mancherai immensamente.

Luisa Bartolucci

Scambio giovanile internazionale per giovani vedenti e non vedenti in Italia

Sportability: equality and partecipation through  sports – la pratica sportiva come mezzo per comprendere il valore della solidarietà, 13-20 settembre 2016
L’UICI-Presidenza Nazionale organizza, nel quadro del programma europeo ERASMUS+, il progetto “Sportability: equality and participation through  sports”, che prevede la realizzazione di uno scambio internazionale giovanile finalizzato a:
– accrescere la conoscenza dei giovani vedenti e non vedenti  in relazione agli sport accessibili
– promuovere lo spirito di solidarietà, l’inclusione e la tolleranza tra giovani vedenti e non vedenti
– promuovere la pratica sportiva e uno stile di vita sano
Risultato del progetto sarà la messa a punto di un “manifesto” sull’accessibilità dello sport e delle strutture sportive. Lo scambio coinvolgerà ragazzi e ragazze italiani, finlandesi e ciprioti, i quali avranno la possibilità di provare a giocare a baseball, judo, show-down, scherma e torball, presso l’Hotel Olympic Beach – Centro Le Torri di Tirrenia dal 13 al 20 settembre 2016.
Possono candidarsi per lo scambio ragazzi e ragazze vedenti e non vedenti tra i 18 e i 30 anni. I partecipanti dovranno essere in possesso di una buona conoscenza della lingua inglese ed essere disponibili a prendere parte attiva a tutte le attività dello scambio e alla diffusione dei risultati del progetto dopo la conclusione dell’incontro. Per candidarsi sarà necessario compilare la scheda riportata di seguito e rinviarla, entro mercoledì 10 agosto 2016, all’Ufficio Relazioni Internazionali della Presidenza Nazionale all’email inter@uiciechi.it. Eventuali candidature ricevute dopo la data succitata verranno tenute in conto in caso ci siano ancora posti disponibili.
I costi di vitto e alloggio saranno coperti dal programma europeo Erasmus+ ed è previsto un rimborso fino a un tetto di 80 euro per il viaggio in classe economica dei partecipanti che risiedono ad almeno100 km dal luogo di svolgimento dello scambio.
L’Ufficio Relazioni Internazionali resta a disposizione per qualunque ulteriore chiarimento (tel. 0669988388/375/385).
SPORTABILITY: EQUALITY AND PARTICIPATION THROUGH SPORTS
ESPRESSIONE DI INTERESSE A PARTECIPARE
Scambio giovanile internazionale “Sportability: equality and participation through sports” Tirrenia (PI), 13-20 settembre 2016
Nome:
Cognome:
Sesso:
Età:
Numero di telefono:
Email:
Livello di conoscenza della lingua inglese: o A1 o A2 o B1 oB2 oC1 oC2
per chiarimenti sul livello di conoscenza della lingua inglese si prega di vedere: https://it.wikipedia.org/wiki/Quadro_comune_europeo_di_riferimento_per_la_conoscenza_delle_lingue
Ulteriori informazioni

Visus
entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione o il mio residuo perimetrico binoculare è inferiore al 60 per cento

Sono ipovedente grave (il mio residuo visivo non è superiore a 1/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione o il mio residuo perimetrico binoculare è inferiore al 30 per cento)

Sono cieco (il mio residuo visivo non è superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione o residuo perimetrico binoculare è inferiore al 10 per cento)

Vedente

Hai difficoltà di altro tipo? o sì o no
Se sì, prego specificare:

Grado di autonomia:
Effettuo da solo la mia pulizia personale: o sì o no o in parte
So mettere in ordine le mie cose (es. vestiti e oggetti di mia proprietà): o sì o no o in parte
Mobilità e autonomia: quale descrizione ti riflette meglio
o Non ho bisogno di aiuto
o Qualche volta ho bisogno di aiuto, per esempio:

Mobilità:________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________Autonomia:______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

o Ho bisogno sempre di aiuto
Salute: soffri di qualche allergia ?
Se sì, quali?
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Vi sono attività che dovresti evitare per ragioni mediche?

Precedenti esperienze: Hai mai partecipato ad attività Internazionali o attività giovanili locali, regionali o nazionali?
Se sì, quali?

Altre informazioni o abilità che possiedi che pensi possano essere utili durante lo scambio

Si prega di inviare questa scheda entro il 10 agosto 2016 a:
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, Ufficio Relazioni Internazionali: inter@uiciechi.it