Istruzioni per lo svolgimento delle assemblee sezionali e facsimile di verbale, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche e cari amici,

nel file allegato, ho provveduto alla revisione delle “istruzioni per l’uso”, a suo tempo elaborate e inviate il 31 gennaio scorso per orientare e guidare amministrativamente lo svolgimento delle assemblee e delle elezioni, incluse tutte le operazioni preliminari e successive di pertinenza delle sezioni.

Considerate le modifiche dovute all’emergenza sanitaria di questi mesi, ho ritenuto utile una rilettura del testo con l’introduzione e l’armonizzazione di quelle indicazioni derivate dalla situazione contingente per l’anno 2020.

Spero che la revisione risulti utile e priva di errori e omissioni, purtroppo sempre in agguato, anche considerata la quantità delle modifiche introdotte in questi mesi per assicurare non solo il semplice svolgimento delle nostre assemblee, ma addirittura la crescita della partecipazione attiva dei soci, grazie all’introduzione di opportunità e modalità nuove, in aggiunta alle procedure tradizionali.

Il mio pensiero e le mie preoccupazioni in queste settimane rimangono fissi sulla nostra Grande Associazione, anche alla luce dell’esperienza accumulata a causa dell’emergenza dalla quale dobbiamo saper uscire anche con la proposta di metodi e comportamenti rinnovati che offrano spazio di partecipazione a tutte e a tutti.

Desidero sempre richiamare alla cautela e alla prudenza che devono improntare ogni nostra azione, a tutela della salute e della sicurezza dei nostri soci e di quanti ci sono accanto.

In proposito, rivolgo un appello anche alla lealtà e alla compostezza nei comportamenti di ciascuno, considerate le competizioni elettorali che avranno luogo in tante sezioni, per le quali mi attendo un confronto sincero delle ideee e delle proposte, nel rispetto di quanti la pensano in modo diverso e nella garanzia dei diritti di tutti.

Mi permetto, infine, ancora una volta, di raccomandare a componenti della Direzione e del Consiglio Nazionale, dirigenti regionali e territoriali di intervenire alle assemblee delle sezioni diverse dalla propria, il più possibile in modalità a distanza, al fine di evitare ulteriori occasioni di spostamenti, affollamento e assembramento.

Io ci sono! Accanto a ognuno dei nostri presidenti e dirigenti.

Un fervido augurio di buon lavoro e un caldo abbraccio a tutte e tutti.

Allegato 1: Assemblee2020Istruzioni.docx

Allegato 1: Assemblee2020Istruzioni.pdf

Assistenza FS: accolte le richieste dell’Unione

Dopo le nostre insistenti e vibrate proteste con Rete Ferroviaria Italiana, responsabile dei servizi di assistenza alle persone con ridotta mobilità nelle stazioni, sono state accolte le osservazioni e le proposte formulate dall’Unione.

Da oggi, infatti, con richiesta da rivolgere al momento della prenotazione del servizio, l’accompagnamento delle persone non vedenti e ipovedenti potrà essere effettuato a braccio, senza l’uso della carrozzina e del carrello elevatore.

Sono naturalmente obbligatori i dispositivi di protezione individuali come mascherine, liquido disinfettante per le mani e guanti per chi lo desidera.

Analoga attenzione è stata assicurata per i passeggeri con cane guida, dopo le scuse formali di RFI per l’incidente occorso qualche settimana fa con un viaggiatore accompagnato appunto da cane guida.

Inoltre, nell’arco di un paio di settimane al massimo, nelle grandi stazioni verrà ripristinato il normale tempo di preavviso di un’ora per la richiesta di assistenza, mentre rimangono comunque validi tutti i punti di incontro e appuntamento tradizionalmente utilizzati per l’espletamento del servizio.

Il Presidente Mario Barbuto ha ricordato ancora una volta che le Associazioni rappresentano una risorsa e un patrimonio di idee e di esperienza per tutti e ha voluto deprecarne la mancata consultazione da parte di RFI in aprile, prima di adottare le nuove misure legate all’emergenza sanitaria, raccomandando che tale omissione non abbia a ripetersi per il futuro.

A tutte e a tutti, auguriamo buon viaggio.

Linee Guida per lo svolgimento delle operazioni di voto a distanza, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche e cari amici,

la macchina organizzativa delle assemblee sezionali si è messa in moto e procede ora con celerità e speditezza. Molti Consigli Sezionali, infatti, hanno già fissato date e luogo di svolgimento.

In proposito, raccomando ancora una volta l’adozione di tutte le misure di cautela e sicurezza, secondo buon senso, prudenza e attenzione.

Qui in allegato, le istruzioni dettagliate per lo svolgimento del voto a distanza, ricordando ancora una volta che i Consigli Sezionali hanno l’ultima, decisiva e definitiva parola sull’adozione di questa modalità.

Personalmente ne raccomando l’adozione perché in questo modo possiamo allargare significativamente il livello di partecipazione dei soci alla vita associativa e alla scelta dei dirigenti che saranno chiamati a guidare sezioni e regioni per i prossimi cinque anni.

Al di là delle scelte dei singoli Consigli Sezionali, la Direzione Nazionale ha comunque inteso garantire a tutti i soci  la possibilità di partecipare e intervenire all’assemblea in modalità a distanza, mediante la piattaforma Zoom che verrà offerta gratuitamente a ogni sezione per la durata di un anno e che potrà essere usata anche per favorire l’istituzione di luoghi di svolgimento di “sottoassemblee” collegate da remoto all’assemblea principale.

Rimane chiaro comunque che, ove dirigenti e soci di una specifica sezione siano già abituati all’impiego di altre piattaforme di riunione a distanza, possono tranquillamente utilizzarle al posto di Zoom a loro scelta e discrezione.

L’importante è perseguire e raggiungere l’obiettivo di consentire a tutti i nostri iscritti la partecipazione alla assemblea della propria sezione, anche rimanendo presso la propria abitazione, purché dotati di un semplice apparecchio telefonico.

Sempre per favorire la partecipazione, la Direzione Nazionale raccomanda inoltre l’istituzione di sedi separate di svolgimento dell’assemblea, collegate on line alla sede principale, in modo che i soci possano raggiungerle più facilmente, anche per contribuire a evitare occasioni di assembramento.

In tali casi, il presidente dell’assemblea, subito in apertura, farà a eleggere un vice presidente per ogni luogo separato, oltre a tre scrutatori che provvederanno alle operazioni elettorali tradizionali. Concluse tali operazioni, sigillate le urne in modo opportuno, pubblico e trasparente, il vice presidente incaricato, avrà cura di recapitarle nel luogo dell’assemblea principale e consegnarle al seggio, in modo da consentire lo spoglio globale delle schede.

Mi permetto ancora una volta di raccomandare a dirigenti nazionali, regionali e territoriali di intervenire alle assemblee delle sezioni diverse dalla propria, il più possibile in modalità a distanza, al fine di evitare ulteriori occasioni di spostamenti, affollamento e assembramento.

Stiamo vivendo un momento particolare, nel quale ciascuno di noi è chiamato a offrire all’Unione il meglio di sé, in spirito di comunità e collaborazione che, ne siamo certi tutti quanti, non mancherà a nessuno in ogni angolo d’Italia.

Personalmente, insieme a tutti i componenti della Direzione Nazionale, assicuro la nostra vicinanza e collaborazione alle sezioni per ogni fase di organizzazione e svolgimento dell’assemblea e delle elezioni.

Siamo tutti chiamati a partecipare all’organizzazione e gestione di un grande evento che contribuirà anche a rafforzare e rinsaldare i legami di fraternità tra tutti noi.

Abbiamo cento anni di forza e di esperienza.

Questo il momento di dimostrarlo a noi stessi e al “mondo”.

Un caldo augurio di buon lavoro e un grandissimo abbraccio a tutte e tutti.

Allegato 1: Voto a Distanza Guida.doc

Allegato 1: Voto a Distanza Guida.pdf

Banche: online l’audioguida che spiega come sono cambiati i pagamenti online

L’iniziativa è nell’ambito del protocollo d’intesa tra ABI e U.I.C.I.

È online l’audioguida per approfondire i principali aspetti introdotti dalla seconda direttiva europea sui servizi di pagamento, la cosiddetta Psd2, che ha l’obiettivo di promuovere un mercato dei pagamenti ancora più innovativo, concorrenziale e sicuro per i cittadini. Sviluppata in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’U.I.C.I., l’audioguida è concepita con un linguaggio semplice e immediato e con informazioni pratiche, ed è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile.

L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria.

Gratuito e in formato digitale, questo nuovo strumento rilancia in formato audio i principali contenuti dell’infografica realizzata da ABI con le associazioni dei consumatori dedicata alle novità introdotte dalla Psd2. In particolare, questa direttiva europea interviene per rafforzare ulteriormente il processo di autenticazione e i fattori di sicurezza indispensabili per accedere al conto di pagamento e disporre transazioni online. La Psd2 regolamenta inoltre nuovi servizi di pagamento, utili a chi opera e acquista tramite internet.

L’audioguida rappresenta il quinto appuntamento di questo percorso congiunto avviato sin dal 2013, che vede insieme ABI e U.I.C.I. impegnate nella produzione di audio libri su argomenti di educazione bancaria e finanziaria di interesse per le persone con disabilità visiva. Sono già disponibili online, infatti, le audioguide: (i) per agevolare nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos; (ii) sui consigli utili per la prevenzione contro le truffe, con un focus specifico per le persone anziane e con scarsa alfabetizzazione finanziaria; (iii) sulle principali caratteristiche del servizio Conto di base; (iv) sul nuovo quadro regolamentare dato dal recepimento della Direttiva europea MiFID2 sui servizi di investimento; (v) relativa alle nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default”.

L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità è in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, la Direttiva recentemente approvata di riferimento su questi temi e si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.

Le guide sono disponibili sul sito dell’ABI al seguente link:

www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx, e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it

Nel Paese inizia la fase tre, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Ieri pomeriggio, 3 giugno, il Presidente Giuseppe Conte ha introdotto ufficialmente la “fase tre”, ha indirizzato agli italiani parole di certezza e di speranza e ha sottolineato che i mezzi di difesa oggi efficaci contro il Corona virus rimangono il distanziamento fisico e l’uso della mascherina, quando necessario, annunciando, tra l’altro, per settembre la ripresa regolare dell’anno scolastico per tutti.

Il 29 marzo scorso si dovevano tenere elezioni generali in alcune regioni italiane, rinviate a motivo dell’emergenza gravissima allora in atto, ma oggi riproposte perché si possano svolgere in settembre, ottobre, o addirittura in pieno luglio, come qualcuno azzarda.

Per rinviare o sospendere i Diritti democratici delle persone, degli Stati, delle Associazioni, occorrono impedimenti gravissimi e ostacoli insormontabili che possano giustificare l’adozione di misure così estreme. Tutelare il Diritto di tutti, è un dovere di chi governa, non una opzione da esercitare a convenienza con il pretesto dello stato di necessità.

Prolungare di un anno la permanenza di Organi statutariamente scaduti è un atto illegittimo che personalmente non accetto e non condivido e che bene ha fatto il nostro Consiglio Nazionale a non adottare, a maggior ragione, ove il motivo addotto sia la mancanza di tempo per il dibattito.

C’è qualcuno di noi, dunque, disposto a tollerare la sospensione, la messa in quarantena della democrazia per il semplice timore di non avere tempo sufficiente da dedicare al dibattere? Quando si chiede il rinvio di un anno del rinnovo di tutti gli Organi associativi con l’argomento della mancanza di tempo per il dibattito, si sta proponendo esattamente questo: l’ibernazione della certezza del Diritto. Senza dimenticare che la proroga di Organi in scadenza, in termini di legalità degli atti, significherebbe limitarne il potere alla sola adozione dei provvedimenti strettamente necessari per assicurare l’ordinaria amministrazione.

In verità, tra l’altro, di tempo ne abbiamo avuto tanto in queste settimane di confinamento domiciliare, se pensiamo che molte nostre sezioni hanno addirittura cominciato a sperimentare forme di contatto e di discussione con i soci, utili per il presente e che lasciano ben sperare per un futuro di partecipazione molto più ampia di quanto non siamo riusciti a ottenere fino a ora. Al riguardo, mi riprometto comunque di rendere noti i dati della partecipazione alle assemblee del 2015 e il numero dei votanti che hanno rinnovato gli Organi associativi quell’anno perché la comparazione ci potrebbe riservare numeri sorprendenti.

In queste settimane, più di sempre, sento sulla mia persona la fatica dell’operare e la responsabilità del dirigere; ho avvertito, più di sempre, nelle orecchie e nel cuore, così come l’hanno avvertita i nostri dirigenti nazionali e territoriali, la preoccupazione, la paura, la disperazione di tanti nostri soci che hanno temuto di essere lasciati soli, dei nostri ragazzi, degli educatori e delle famiglie alle prese con l’esercizio improbabile della didattica a distanza, delle persone con disabilità plurime, dei loro parenti e genitori presi nell’angoscia dell’isolamento fisico e sociale, delle persone che avevano necessità di andare a lavorare, di uscire per la spesa, di farsi accompagnare per terapie non rimandabili, di chi aspettava a domicilio qualcuno mai arrivato, per le pulizie, le cure, le funzioni essenziali che appartengono alla nostra vita di ogni giorno. Di conseguenza, ora più di sempre, riesco a dare volto e significato a quei comportamenti, per fortuna del tutto minoritari, che mi appaiono davvero irrispettosi delle decisioni dei nostri Organi collegiali e quasi quasi tendenti a promuovere una sorta di disfattismo strisciante, anche al di là delle reali intenzioni.

Continuare infatti a riproporre la litania, il mantra del congelamento di un anno degli Organi associativi, nonostante il dibattito e le decisioni in Consiglio Nazionale, nonostante il lavoro quotidiano e le deliberazioni della Direzione Nazionale, non suona forse come disconoscimento, rifiuto e magari addirittura dileggio delle decisioni e deliberazioni che pure sono state adottate con modalità legittime, da Organi associativi collegiali legittimi?

Abbiamo ora tempo e opportunità per svolgere le assemblee sezionali e procedere al rinnovo degli Organi dirigenti territoriali e regionali, nel rispetto del nostro statuto. Il Presidente Nazionale, consapevole della propria responsabilità nel garantire i diritti di tutti i soci, assicurare l’operatività reale degli Organi associativi e far rispettare le scadenze statutarie ha proposto al Consiglio Nazionale l’adozione di una linea di condotta improntata a prudenza, correttezza, cautela e realismo.

Le autorità politiche, amministrative e sanitarie del Paese confermano la sussistenza delle condizioni per svolgere le nostre assemblee in sicurezza, purché siano rispettate alcune prescrizioni che la Direzione Nazionale ha puntigliosamente elencato nelle linee guida fornite alle sezioni, assicurando addirittura i mezzi tecnici e le risorse finanziarie per favorire la partecipazione dei soci anche a distanza e per fronteggiare eventuali oneri supplementari derivanti dalla necessità di scegliere luoghi più spaziosi del solito.

Adottate dunque le deliberazioni dagli Organi statutari preposti, osservate le procedure decisionali corrette e consolidate, indicate tutte le prescrizioni da rispettare secondo un sano principio di prudenza e cautela, mi domando perché da parte di qualcuno si continua a ripetere e riproporre un argomento ormai superato dagli eventi e comunque privo di consenso in Consiglio Nazionale come quello della conservazione per un altro anno dei dirigenti in decadenza, anzi, di fatto già oggi decaduti?

Nel rispetto appunto delle deliberazioni degli Organi collegiali dell’Unione, a ciascuno di noi si richiede ora un impegno incondizionato perché queste decisioni siano attuate nel migliore dei modi e nei tempi previsti e indicati.

Osservare un principio associativo democratico significa discutere fino all’adozione della decisione, con libertà di pensiero, opinione e proposta. Una volta però pervenuti collegialmente alla decisione, tutti insieme, si lavora e ci si adopera per attuarla: senza Se e senza Ma.

O vogliamo sempre continuare a insinuare con disprezzo che gli Organi collegiali sono costituiti da gente imbecille, soprattutto se e quando, deliberano in modo difforme dalle proprie aspettative?

Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale, a cura di Eugenio Saltarel

Autore: Eugenio Saltarel

Il primo giugno 2020 ci siamo riuniti in seduta straordinaria, soprattutto per definire una serie di modalità che permettano di svolgere le assemblee sezionali in un momento così particolare come quello determinato dalle conseguenze del covid19. Nei mesi scorsi abbiamo svolto alcune sedute informali per mantenere attiva l’Unione durante le chiusure dovute alla pandemia, ma questa volta l’argomento era troppo importante per essere affrontato informalmente. Eravamo tutti presenti on-line, compreso il personale che normalmente ci segue durante queste riunioni. Purtroppo alcuni disguidi telefonici mi hanno consentito di entrare in riunione a lavori iniziati e quindi, mi scuso in anticipo per eventuali omissioni. Inoltre le decisioni principali assunte sono già state ampiamente illustrate attraverso la nostra Slash Radio da parte del Presidente nazionale, la trasmissione è stata replicata più volte nei giorni seguenti al primo giugno ed è ancora ascoltabile sul nostro sito, oltre al comunicato ufficiale ormai già in possesso di quanti vi sono interessati. Il primo punto in discussione riguardava proprio le assemblee sezionali: il Presidente ha fatto un’ampia relazione ricca di proposte che posso così provare a sintetizzare:

le assemblee sezionali, anziché entro il 12 luglio, potranno svolgersi entro il 7 settembre prossimo; entro il 15 settembre dovranno essere stati insediati i nuovi Consigli derivanti dalle assemblee, mentre entro il 28 dello stesso mese dovranno insediarsi i Consigli regionali. In questo modo avremo in quella data l’elenco di quanti parteciperanno al prossimo Congresso che, finora, prevediamo di svolgere sempre a Genova e nelle date previste tra il 24 e il 27 ottobre. Durante i lavori assembleari sarà necessario garantire il rispetto di tutte le norme di sicurezza contenute nel decreto in vigore: distanze fra le persone, sanificazione di luoghi e strumenti da effettuarsi durante lo svolgimento dei lavori a seconda delle necessità, possibile partecipazione in presenza oppure on-line. Anche le votazioni potranno avvenire in presenza, oppure on-line; a scelta quelle in presenza potranno essere svolte attraverso le apparecchiature informatiche, oppure la compilazione materiale delle schede elettorali. A seconda delle esigenze degli organizzatori si potrà prevedere di votare anche nel giorno successivo a quello dell’assemblea, rimandando ovviamente a quello lo spoglio dei voti e la proclamazione degli eletti, in questo modo il numero dei partecipanti al voto potrà essere superiore a quello delle altre riunioni e si garantirà così una maggior capacità di rappresentanza degli eletti. Per ovvie ragioni è sconsigliato il pranzo sociale, la sede nazionale fornirà a tutti i partecipanti una confezione di dolciumi, fra quelle predisposte per la celebrazione del Centenario della nostra vita associativa. Sempre la sede nazionale metterà a disposizione delle sezioni l’applicazione che consentirà di votare attraverso i propri smartphone o apparecchi cellulari, oppure attraverso quelli messi a disposizione dagli organizzatori. Ogni elettore potrà farsi assistere sia per il voto tradizionale su scheda, che per quello elettronico; ovviamente ogni assistente non potrà fornire il servizio a più di due votanti. L’avviso di convocazione dovrà essere portato a conoscenza dei soci al più tardi 15 giorni prima dello svolgimento dell’assemblea e ci sarà tempo fino a sette giorni prima dell’assemblea per la presentazione di eventuali liste di candidati. Per gli ulteriori chiarimenti ed approfondimenti sulle modalità di attuazione delle assemblee, rinvio alla consultazione del comunicato inviato dal Presidente nazionale in proposito, reperibile anche sul sito web della nostra Associazione.

Abbiamo anche fatto un breve accenno al prossimo Congresso che sarà mantenuto nelle date previste, se le condizioni di sicurezza e l’applicazione dei decreti governativi e regionali lo consentiranno, altrimenti, sempre avvalendosi delle indicazioni fornite dal Consiglio nazionale, la Direzione e la Presidenza prenderanno gli opportuni provvedimenti.

L’altro argomento in discussione riguardava le iniziative previste per il Centenario dell’Unione per la maggior parte annullate a causa della situazione che si è verificata. Il tour fra le diverse città italiane ormai non potrà comunque essere più svolto, ma, così come molte altre iniziative nei più diversi campi, verrà trasformato in un tour virtuale attraverso tutti quegli stand già previsti per la mostra che potranno essere riprodotti a video e sonoro, attraverso una applicazione che consenta di visitarli come se si fosse presenti; cercheremo di realizzare comunque le altre iniziative previste: notte viola nelle sezioni, concerto alla Scala di Milano, incontro della Direzione col Presidente della Repubblica, eccetera.

La riunione, iniziata alle 9,30, si è conclusa alle 13, quando il Presidente si è messo in contatto con tutta l’Associazione attraverso la nostra Slash Radio.

Linee Guida per lo svolgimento delle assemblee sezionali 2020, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche e cari amici, la nostra Grande Associazione si accinge a compiere un nuovo, piccolo passo in questa stagione di emergenza, procedendo verso una normalità che tutti auspichiamo stabile e duratura.

Qui allegate, le linee guida elaborate dalla Direzione dietro preciso mandato del Consiglio Nazionale per l’organizzazione e lo svolgimento delle assemblee sezionali e per il conseguente rinnovo degli Organi associativi territoriali e regionali.

Abbiamo lavorato per garantire l’osservanza e l’applicazione delle disposizioni statutarie, pur nel rispetto della salute e della sicurezza dei nostri soci e accompagnatori, secondo la normativa e le ordinanze vigenti. Ma abbiamo voluto proporre e offrire qualche opportunità in più, per allargare la platea dei partecipanti alle assemblee sezionali e alla elezione delle cariche sociali.

Abbiamo voluto porre in essere misure e provvedimenti per determinare le condizioni più favorevoli a una maggiore partecipazione dei soci alla vita associativa, ma abbiamo voluto affidare ai Consigli Sezionali l’ultima parola per la loro adozione nelle singole sezioni.

Al riguardo, tuttavia, ci sentiamo di raccomandare vivamente ai consigli sezionali di compiere ogni sforzo per consentire ai nostri soci sia la partecipazione alle assemblee in modalità a distanza, sia la possibilità di esprimere anche da remoto il proprio voto per l’elezione di Organi e delegati.

Sarebbe infatti un grande esempio di innovazione e apertura che la nostra Associazione, a mio avviso, non dovrebbe lasciarsi sfuggire, anche considerato il forte impegno della Presidenza e della Direzione Nazionale su questo terreno del rafforzamento della democrazia e della partecipazione.

Il Presidente e l’intera Direzione Nazionale saranno a disposizione dei Presidenti e dei consigli sezionali per organizzare al meglio le prossime assemblee e assicurarne la più felice riuscita. Mi permetto tuttavia di raccomandare a tutti i dirigenti associativi territoriali, regionali e nazionali di limitare al massimo la loro presenza di persona presso le assemblee delle sezioni diverse dalla propria, o addirittura di cancellarle, se possibile, al fine di contenere in ogni modo le occasioni di assembramento, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie e sociali in vigore. Portare un saluto o qualche parola di affetto e di informazione può essere fatto, spesso, in modalità a distanza che raccomandiamo.

Possiamo farcela, amiche e amici, tutti insieme. E sono certo che ce la faremo.

Ne sono certo perché so di avere l’onore immenso di presiedere una Grande Associazione di donne e di uomini forti, consapevoli, tenaci, invincibili. Un caro augurio a tutte e tutti, insieme a un abbraccio affettuoso.

Allegato 1: Linee guida.pdf

Allegato 1: Linee Guida.docx

Slash Radio Web: Comunicazioni urgenti del Presidente sulle assemblee sezionali

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,

desidero invitare tutti i dirigenti e soci per un breve appuntamento su SlashRadio

Oggi, lunedì 1° giugno 2020 ore 13.00

per importanti comunicazioni che riguardano la nostra vita associativa e in particolare lo svolgimento delle assemblee sezionali e il rinnovo degli Organi dirigenti territoriali e regionali.

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Per sistemi IOS e MAC, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

in alternativa accedere alla nostra app Slash Radio Web di Erasmo Di Donato.

Per i possessori dell’assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash

Radio Web.

I comandi sono:

– Alexa, AVVIA Slash Radio Web

Oppure                 

– Alexa APRI Slash Radio Web

di seguito il link di riferimento per Alexa Skill su Amazon Prime: https://www.amazon.it/dp/B07NS18BTQ/ref=sr_1_1_nodl… 

Vi attendo numerosi.

Emozionante e apprezzamento per l’intervento di Giuseppe Conte a sorpresa alla radio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti

Autore: Vincenzo Massa

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte interviene sulla Radio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e dalla sua viva voce, in diretta, formula gli auguri più affettuosi alle ragazze e ai ragazzi che si preparano a sostenere gli esami di maturità.
Particolari parole d affetto il Presidente Conte rivolge agli studenti con disabilità e ricorda come loro più di tutti hanno dovuto sopportare le conseguenze dell’isolamento delle scorse settimane, assicurando loro la vicinanza del Governo e sua personale nella nuova fase di riapertura e di ripresa.
Un pensiero infine da parte del Presidente anche per il nuovo anno scolastico con l’impegno a promuovere la vera inclusione per tutti, perchénessuno venga lasciato indietro.
Il breve indirizzo di saluto del Presidente è arrivato al termine di una trasmissione dedicata alla scuola e agli esami di maturità per gli studenti con disabilità, e ha suscitato grande emozione e vivo apprezzamento da parte di tutti gli interessati, per la spontaneità e la sorpresa di una presenza del tutto inaspettata.

Vincenzo Massa, responsabile comunicazione e stampa UICI

Link diretto per ascoltare il discorso del Presidente Conte:

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte interviene sulla Radio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e dalla sua…

Pubblicato da Uici Presidenza Nazionale su Mercoledì 27 maggio 2020

Distanziamento sociale: ironia e sarcasmo suonano davvero degni di causa migliore, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

L”articolo apparso sul tema in Redattore Sociale del 18 maggio, ha lasciato una ferita nel cuore di tanti di noi. Quelle parole di sarcastica ironia non suonano negative verso il Governo, ma offensive, soprattutto verso migliaia di ciechi e ipovedenti che fanno del contatto fisico una necessità quotidiana per poter vivere, lavorare, studiare…

Tutti noi, persone con disabilità, in queste settimane abbiamo fatto di necessità virtù e ci siamo adattati a vivere una condizione inaspettata e complicata. Abbiamo viaggiato avvalendoci dei nostri familiari come accompagnatori; abbiamo sopperito come si poteva alle esigenze materiali della vita di tutti i giorni.

Molti di noi hanno continuato a recarsi sul posto di lavoro e tra loro mi piace ricordare i tanti centralinisti telefonici ciechi che hanno voluto proseguire il loro servizio negli ospedali e nei centri di cura; numerosi dirigenti e volontari che hanno mantenuto aperte e operative molte nostre Sedi sul territorio per offrire assistenza e primo soccorso alle persone più in difficoltà.

E chissà quante volte siamo stati costretti a violare in queste settimane le regole sul distanziamento, senza che per questo ci si debba sentire autorizzati a perseverare nella violazione e  farla divenire abitudine tollerata. Per non parlare del rischio di essere comunque multati o fermati per non aver rispettato la distanza obbligatoria.

Ma perché, si sono domandati migliaia di ciechi e ipovedenti su tutto il territorio, dovremmo costringere i nostri accompagnatori a violare la legge? Perché dovremmo esporre a inutile rischio di sanzione le ragazze e i ragazzi del servizio civile universale, gli operatori dei servizi di assistenza ai viaggiatori con ridotta mobilità, i tanti volontari che ci affiancano e ci aiutano ogni giorno a svolgere innumerevoli funzioni personali e sociali come fare la spesa, recarci al lavoro, prendere autobus, treni, aerei, farci accompagnare a visite specialistiche e terapie continuative e tanto altro ancora?

La possibilità offerta ad accompagnatori e operatori di assistenza di derogare al metro di distanza, laddove sia necessario e sempre con le protezioni previste, per svolgere al meglio le proprie prestazioni a supporto delle persone con disabilità, secondo noi è un dovere normativo, un atto di rispetto, un segno di civiltà che allinea, una volta tanto, la Legge alla pratica sociale e alla dignità individuale dei cittadini.

Adeguare la norma sul distanziamento alle esigenze sociali di larga parte di cittadini con disabilità non significa certo trascurare o negare le ulteriori necessità di tutela della salute legate alla disponibilità dei dispositivi di protezione, all’uso dei tamponi e dei test sierologici e a tutte le altre misure necessarie ad assicurare il contenimento del rischio di contagio, ma anche il Diritto ad avere una vita piena e normale, sia pure in tempi di corona virus.

In quella ironia troppo a buon mercato di Vittorio Barbieri, ritrovo almeno un paio di paradossi:

  1. Barbieri si autodenuncia come trasgressore delle norme sul distanziamento e ne ammette pertanto implicitamente l’inapplicabilità, ma afferma nello stesso tempo che averne definito meglio l’impiego sia stata operazione inutile;
  2. Barbieri invoca legalità, sicurezza e protezione, ma sotto sotto pare sostenere che in mancanza si può anche vivere e sopravvivere in uno status di illegalità

Avere regolato in modo più chiaro, preciso e corretto l’applicazione delle norme sul distanziamento nel caso di persone con disabilità, secondo me risulta efficace e utile a risolvere innumerevoli situazioni pratiche della vita di tutti i giorni, senza provocare, violazioni, sanzioni, contestazioni, pur nella consapevolezza che rimangono aperti molti problemi che abbiamo sempre evidenziato in tutte le sedi istituzionali con rispetto, fermezza, onestà, coraggio.

Come scrivevo in apertura, i commenti sarcastici alla norma sul distanziamento, purtroppo, non rappresentano una critica al Governo e al Presidente del Consiglio, ma più tristemente suonano come una mancanza di rispetto, un’offesa per migliaia di ciechi, ipovedenti e tante altre persone con disabilità che desiderano vivere la propria vita senza essere costretti a violare le leggi e senza esporre a umiliazioni e sanzioni se stessi e le migliaia di cittadini che li aiutano ogni giorno.

Dichiarazioni rilasciate solo per protagonismo personale, finiscono spesso per causare malintesi e dissapori che non contribuiscono a farci compiere un solo passo in avanti su quel cammino di tutela e di emancipazione che rimane l’obiettivo di noi tutti, da perseguire con umiltà, devozione e rispetto reciproco.