Tombola! Seconda Edizione: Mercoledì 15 Dicembre ore 17.30

Autore: Mario Barbuto

Care amiche e cari amici,

un’altra bella occasione per stare tutti insieme.

Visto il successo dell’anno scorso, a grande richiesta, eccoci con una nuova edizione della Tombolata online di Natale.

L’evento, promosso dal Coordinamento dei Centri di Consulenza Tiflodidattica, con la collaborazione informatica dell’Istituto Cavazza, vuole rivolgersi a tutti i bambini, alle bambine, alle ragazze e ai ragazzi ciechi, ipovedenti e con disabilità aggiuntive, oltre che alle loro famiglie.

Sono previsti bellissimi premi, ma soprattutto gioia, risate e divertimento per tutti.

Ebbene sì: giocheremo ancora a tombola!!! On line. 

Invito quindi i responsabili dei CCT e i presidenti delle nostre sezioni territoriali a diffondere l’iniziativa, a coordinare insieme la raccolta delle adesioni che devono essere registrate per ogni giocatore con nominativo e indirizzo email, al seguente link:

https://service2.cavazza.it/tombola

La registrazione deve essere effettuata entro le ore 13:00 di giorno 15 Dicembre.

All’indirizzo email indicato in fase di registrazione sarà inviato il link per partecipare al gioco.

Per informazioni e dettagli, cdtinfo@bibciechi.it

Vi aspettiamo dunque numerosi, il 15 Dicembre, dalle 17:30. Con tanta voglia di divertimento e il desiderio di passare un po’ di tempo insieme

Buona tombola e buon divertimento a tutte e tutti.

Mario Barbuto – Presidente Nazionale

Pubblicato il 06/12/2021.

WINDTRE e UICI: insieme per garantire l’accessibilità alle persone con necessità speciali

Un’importante collaborazione per una migliore inclusione sociale

Roma, 3 dicembre 2021 – WINDTRE, azienda guidata da Jeffrey Hedberg, insieme alla UICI, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus – APS, si impegna a garantire l’accessibilità delle informazioni e dei servizi digitali offerti al pubblico.

La collaborazione, già in corso da alcuni mesi e sottolineata oggi in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, coinvolge esperti dell’UICI e di WINDTRE, coordinati dal Disability Manager WINDTRE, Paolo Berro, uniti nell’individuare, nei servizi e prodotti digitali accessibili offerti al pubblico, una grande opportunità di integrazione e partecipazione alla vita pubblica.

L’iniziativa rientra nell’ambito del nuovo piano di sostenibilità definito da WINDTRE che include obiettivi concreti e misurabili sulle tre dimensioni ESG, Environment, Social e Governance. Con questo specifico ‘goal’ l’azienda si impegna a garantire una migliore inclusione sociale rendendo accessibili, entro il 2024, i propri canali e strumenti digitali e ad anticipare le richieste della Direttiva UE 2019/882, l’European Accessibility Act. Ha già avviato, infatti, i tavoli di lavoro operativi che coinvolgono le principali funzioni aziendali e prevedono la fattiva collaborazione di UICI. Un primo risultato di questa importante partnership è la pubblicazione del Sustainability Report 2020 & ESG Goals 2030, disponibile al link https://bit.ly/3okblgN in versione completamente accessibile anche da chi utilizza particolari ausili o tecnologie assistive.

Per Paolo Berro, Disability Manager di WINDTRE: “L’accessibilità dei prodotti e dei servizi digitali è uno dei nostri obiettivi. WINDTRE, infatti, si impegna a garantire a tutti, soprattutto alle persone più fragili e a coloro che necessitano di ausili speciali, un’assistenza dedicata e rapida, e una fruizione completa delle informazioni digitali. La collaborazione con UICI, afferma, è per noi molto preziosa e un’opportunità per crescere e offrire servizi ancora più accessibili”.

Per Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI: “Quando si promuovono buone prassi per l’inclusione delle persone con disabilità, vanno segnalate e rese pubbliche affinché anche altri possano sentirsi stimolati ad investire concretamente per il sociale. Voglio ringraziare WINDTRE per aver scelto di interagire con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per l’elaborazione di questo rapporto di sostenibilità che oggi viene diffuso. Un’azienda di comunicazione di primaria importanza, qual è WINDTRE nel nostro Paese, rafforza la nostra aspirazione a poter concorrere con progettazioni specifiche, per le persone con disabilità visive e a rendere inclusiva e sostenibile questa transizione digitale. Crediamo che occasioni concrete come queste si possano e si debbano replicare durante l’arco dei dodici mesi per rendere il 3 dicembre non un momento di annuncio, ma di fatti e progetti realizzati”.

Pubblicato il 06/12/2021.

Legge Delega Disabilità: dialogo con il Presidente

Lunedì 6 dicembre prossimo, alle ore 15.00, il Presidente Nazionale condurrà una trasmissione su SlashRadio dedicata allo sviluppo della proposta di legge delega per l’accertamento delle condizioni di disabilità, attualmente in discussione alla Camera dei deputati.

Le modalità di contatto per chi voglia rivolgere domande o intervenire in voce, sono:

– email, all’indirizzo chiedialpresidente@uici.it

– modulo web, all’indirizzo http://www.uici.it/radio/radio.asp

telefono, durante la diretta, al numero 06.920.925.66

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa: http://www.uici.it/radio/radio.asp

Per sistemi IOS e MAC, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

in alternativa, è possibile accedere alla nostra app Slash Radio Web di Erasmo Di Donato.

Per i possessori dell’assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash Radio Web.

I comandi sono:

– Alexa, AVVIA Slash Radio Web

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Vi attendiamo numerosi.

Pubblicato il 30/11/2021.

Sintesi dei lavori del Consiglio Nazionale – Roma 26-27 novembre 2021

Il 26 e 27 novembre, a Roma, si è svolta la sessione ordinaria autunnale dei lavori del Consiglio Nazionale.

Due giornate di impegno intense e appassionate nelle quali tutti i consiglieri, sotto la guida del Presidente Nazionale, hanno saputo esprimere idee, riflessioni e proposte che risulteranno preziose per il prosieguo dell’attività associativa del prossimo anno.

È stata approvata a larga maggioranza, con alcune astensioni, la relazione di programma del 2022, contenente gli obiettivi prioritari dell’azione associativa, riepilogati in oltre venti aree tematiche di interesse. Nella relazione, come ha voluto precisare il Presidente in sede di replica, sono riportati anche tutti gli obiettivi formulati dal Congresso del 2020 e validi per l’intero quinquennio 2021-2025.

Con la relazione di programma è stato discusso, esaminato e approvato anche il budget economico per il 2022, dopo aver preso atto anche della nota di accompagnamento formulata dall’Organo di Controllo, nella quale si esprime parere favorevole all’approvazione del documento economico che farà da guida all’azione amministrativa del prossimo anno.

Il Consiglio ha quindi proceduto all’esame e alla discussione del primo bilancio sociale dell’Unione, prescritto dalla nuova normativa del terzo settore e in particolare dal 117/2017 e dalle relative specificazioni e istruzioni emanate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Bilancio è stato approvato all’unanimità.

Il Consiglio è poi passato all’esame della legge delega sull’accertamento delle condizioni di disabilità, oggi in discussione alla Camera dei deputati.

Il Presidente ha sottolineato le difficoltà operative dovute ai tempi eccessivamente stretti imposti dalle urgenze legate al PNRR che rendono complicate le modifiche al testo presentato dal Governo. Egli ha comunque illustrato gli emendamenti sollecitati dall’Unione e già presentati da numerosi parlamentari appartenenti a diversi gruppi politici. Con questi emendamenti che ci si auspica di vedere approvati e inseriti nel testo della legge, si tende a riaffermare alcuni principi fondamentali:

– la tutela e la garanzia della conservazione dei diritti acquisiti;

– la necessità di porre maggiore attenzione alle specificità di ogni disabilità, soprattutto in relazione alle competenze delle figure che saranno addette al processo valutativo;

– l’esigenza di chiarire e specificare il ruolo e la funzione delle associazioni di rappresentanza che devono avere almeno una sede operativa in ogni regione per essere definite tali;

– l’obbligo di non creare o accrescere le disparità di condizione e di fruizione dei servizi e delle prestazioni, sulla base del contesto territoriale.

Ancora una volta è stata richiamata e ribadita l’importanza di partecipare e far sentire la voce dell’Unione a ogni livello, soprattutto nella fase di elaborazione ed emanazione dei decreti attuativi, successiva all’approvazione e promulgazione della legge delega.

Il Consiglio Nazionale, all’unanimità, su proposta del Presidente, ha fatto proprio e riconfermato l’ordine del giorno approvato dall’Assemblea nazionale dei Quadri dirigenti il 31 ottobre scorso e già opportunamente diffuso e divulgato.

Nel pomeriggio di sabato 27, il Consiglio si è dedicato all’esame, discussione e approvazione del Regolamento Generale e del regolamento amministrativo-contabile e finanziario dell’Unione.

I testi erano stati predisposti grazie a un prezioso lavoro preliminare svolto da due distinti gruppi di consiglieri nominati nella sessione ordinaria di aprile con l’obiettivo di recepire le norme introdotte o modificate nel nuovo statuto sociale approvato dal Congresso del 2020 e di meglio definire alcuni aspetti che hanno creato qualche criticità interpretativa in questi anni.

Il Consiglio ha esaminato, discusso e votato alcuni emendamenti presentati soprattutto al Regolamento Generale e ha poi proceduto alla votazione complessiva di ciascuno dei due documenti regolamentari, approvandoli a larghissima maggioranza.

“Ora la nostra Unione si è dotata di strumenti amministrativi ancora più chiari, moderni, efficaci ed efficienti che consentiranno un’azione associativa meglio strutturata e articolata” ha commentato il Presidente, al termine del lungo, impegnativo e faticoso pomeriggio di lavoro sui testi dei regolamenti.

Il Consiglio, infine, ha ascoltato numerose comunicazioni svolte da diversi consiglieri che hanno rappresentato principalmente attività, buone prassi, risultati e qualche criticità relative ai territori di appartenenza.

Nel corso delle due giornate di lavoro, in varie occasioni, il Presidente ha rivolto appelli accorati alla salvaguardia dell’unità associativa quale bene prezioso e primario dell’Unione che affonda le proprie radici e tradizioni in oltre cento anni di storia e di attività.

“Nessuno può e deve assumersi la responsabilità grave di mettere a rischio la credibilità associativa incarnata e interpretata in primo luogo dal Presidente Nazionale e a cascata dai presidenti regionali e sezionali, che sono gli interpreti più visibili ed esposti dell’immagine dell’Unione e che vanno sempre sostenuti e rafforzati nella propria attività quotidiana al servizio dei soci e di tutte le persone rappresentate”.

Consiglio Nazionale 26-27 novembre 2021: diretta Slash Radio

Autore: Mario Barbuto

Care amiche e cari amici,

venerdì 26 novembre si terrà la riunione del Consiglio Nazionale.

I lavori si svolgeranno dalle ore 16:00 alle ore 19:30 di venerdì 26 novembre e proseguiranno dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:30 di sabato 27 novembre.

Per chi fosse interessato, sarà possibile seguire on line sulla nostra SlashRadio la diretta dei lavori del Consiglio Nazionale collegandosi all’indirizzo http://www.uici.it/radio/radio.asp

Per sistemi IOS e MAC, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

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Colgo l’occasione per augurare buon ascolto a chi vorrà ascoltarci.

Mario Barbuto – Presidente Nazionale

Pubblicato il 25/11/2021.

Fai la differenza: ferma la violenza

L’allarme dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: in crescita la violenza sulle donne con disabilità

Una donna su tre che subisce qualunque forma di violenza, non la riconosce come tale. Ancora troppo carenti i percorsi di supporto dedicato. Legname (UICI): urgente la formazione specialistica degli operatori, l’accessibilità dei servizi in base alle diverse disabilità, sensibilizzare le donne a prendere consapevolezza e monitorare il fenomeno su scala nazionale

Il 24 novembre u.s. in Senato l’evento voluto dall’Uici e dalla senatrice Urania Papatheu. Tante le donne delle istituzioni che hanno aderito tra le quali la Ministra per le disabilità, Erika Stefani, la Ministra per le Pari Opportunità e la famiglia, Elena Bonetti e l’europarlamentare Patrizia Toia. Le testimonianze di esperte e rappresentanti dell’associazionismo e del mondo della cultura, tra cui Fiorella Mannoia.

Il 25 panchine, scarpe rosse e targhette in Braille apposte dalle donne dell’Unione popoleranno gli spazi istituzionali e le piazze in un flashmob a staffetta che unirà tutta l’Italia.

Più numerosi gli abusi tra le donne con disabilità, che purtroppo sono molto meno consapevoli e per questo molte volte non denunciano. Non possono contare su servizi di sostegno adeguati e sono spesso vittime di discriminazioni e abusi multipli, soprattutto di carattere psicologico e relazionale. Ma il fenomeno, in crescita radicale in tutta Italia anche a causa del Covid, è complesso da mappare e monitorare per mancanza di dati statistici disaggregati. È la fotografia tracciata nel corso dell’evento promosso dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, grazie anche al particolare impulso della senatrice Urania Papatheu in qualità di componente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul femminicidio che si è svolto a Roma presso la Sala Zuccari del Senato. Obiettivo: sollecitare uno sforzo corale delle istituzioni e dell’opinione pubblica affinché si prenda coscienza di questa grave situazione, si aiutino le donne con disabilità a rompere il muro del silenzio, si attuino misure adeguate per eliminare questo lato oscuro e invisibile della violenza contro le donne.

L’evento ha innanzitutto evidenziato come le donne con disabilità siano esposte a un maggior rischio di subire violenza rispetto alle altre donne, richiamando gli ultimi dati Istat disponibili (2014). Se il 31,5% delle donne senza limitazioni ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, la percentuale sale al 36,6% per le donne con disabilità, mentre il rischio di subire stupri o tentati stupri è doppio per le donne con disabilità (10%) rispetto a quelle senza limitazioni (4,7%). Tutto questo a fronte di un 31,4% di donne con disabilità che ha subito violenza psicologica dal partner attuale, rispetto al 25% delle donne normodotate. Eppure, anche a fronte di queste evidenze, in Italia è ancora molto carente un sistema di protezione e presa in carico. Sulle donne con disabilità non si parla mai o lo si fa quando è troppo tardi e i casi sono notizia eclatante.

“Finché si continuerà a negare identità e valore alla sfera umana, affettiva, sessuale e sociale delle donne disabili, considerando appunto la disabilità solo in quanto tale, la violenza contro queste donne resterà più facile da agire, sempre più difficile da far emergere e impossibile da gestire ed eliminare” ha dichiarato Linda Legname, vice presidente dell’UICI. “Questo anche perché, come evidenzia il lavoro delle associazioni di volontariato e degli esperti, sono le stesse donne con disabilità a non riconoscere quando sono vittime di violenza. Quando, con fatica, decidono di denunciare il sistema spesso non è in grado di dare loro risposte adeguate facendo accrescere il senso di solitudine e fragilità. È indispensabile innanzitutto assicurare piena accessibilità e fruibilità dei servizi di accoglienza e supporto, promuovere azioni formative specifiche rivolte agli operatori dei centri di assistenza, così come al personale di polizia, delle strutture sanitarie e della magistratura perché siano attrezzati con conoscenze e strumenti appropriati. Altrettanto importanti – ha proseguito Linda Legname – sono le campagne di sensibilizzazione, a partire dalla famiglia e dalla scuola, per combattere quelle forme di violenza, anche invisibili, contro le donne con disabilità ma che minano nel profondo la costruzione del loro progetto di vita e la loro felicità”.

Ricco e articolato il programma dell’iniziativa in Senato promossa dalla senatrice Urania Papatheu e dall’UICI, moderato dalla giornalista RAI Dania Mondini. Ha preso il via con la lettura di una poesia attribuita a W. Shakespeare dedicata alle donne, in segno di omaggio e attenzione letta dal Presidente dell’UICI Mario Barbuto a cui è seguito l’intervento della senatrice Urania Papatheu, componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere. “Sono tanto legata al tema della disabilità perché questo mi insegna a studiare e ad ascoltare le voci delle persone marginalizzate, a non pensare di avere tutte le risposte, a cercare piuttosto domande più complete e più complesse, a non farmi andare bene le cose per come stanno, a fare molta autocritica e a fermarmi per riflettere sui miei errori e su quelli della società” ha dichiarato la senatrice Urania Papatheu. “In realtà, l’unica disabilità che sento di avere è quella di essere donna, oggi. E chi ha la fortuna di non essere affetto da disabilità si deve occupare e si deve preoccupare per chi è meno fortunato”.

L’evento ha restituito un quadro di un fenomeno grave, e ancora quasi del tutto sommerso. Le esperte chiamate dall’UICI hanno evidenziato innanzitutto un problema di mancanza di consapevolezza da parte delle stesse donne disabili vittime di violenza, che non sanno riconoscere quando sono oggetto di violenza, spesso di tipo relazionale e perpetrata nella famiglia di origine o acquisita, come casi più frequenti – e che si manifesta attraverso forme di controllo – dalla gestione del denaro o del proprio tempo fino all’educazione dei figli o ancora con abusi sul posto di lavoro o nella scuola. Il punto chiave è quindi mettere in condizione le donne con disabilità di riconoscere i gesti che celano la violenza. Ne consegue la necessità di aumentare la capacità di risposta del sistema che evidenzia carenze importanti perché mancano formazione adeguata degli operatori e strumenti, anche di informazione, adatti alle diverse forme di disabilità. Basti pensare, nel caso delle donne disabili non vedenti, alle difficoltà che possono incontrare nel raggiungere e orientarsi nei luoghi di accoglienza e supporto o ancora nel reperire informazioni sui percorsi di aiuto, quando non supportate da tecnologie di ausilio vocale o compatibili con il sistema di scrittura braille. Sotto questo aspetto il ruolo dei Centri Antiviolenza diventa fondamentale e andrebbero mappate, estese e messe in rete le buone pratiche che alcuni territori già esprimono, come è il caso di associazioni ed esperienze attive a Torino, Pisa, Roma, Bologna e Nuoro. Fondamentale, infine, promuovere e rafforzare i percorsi di presa in carico, protezione e riconquista dell’autostima e del senso di indipendenza delle donne con disabilità per consentire loro di sottrarsi alle situazioni potenzialmente o effettivamente violente.

Il sostegno all’evento di UICI da parte di autorevoli rappresentanti del Governo e della politica lascia tuttavia ben sperare nella possibilità di un cambio di passo nella lotta contro la violenza delle donne con disabilità.

“Il nuovo Piano nazionale di contrasto alla violenza, e le azioni specifiche messe in campo per tutelare le donne con disabilità, sono passi avanti concreti che stiamo mettendo in campo per debellare un fenomeno particolarmente grave e odioso” ha commentato la Ministra per le disabilità, Erika Stefani. “Il prossimo passo dovrà essere, da parte di tutti, il rafforzamento della rete, la sensibilizzazione, l’educazione diffusa a riconoscere i segni della violenza e i segnali del rischio potenziale. La lotta alla violenza chiama tutti in causa: una segnalazione può salvare vite”.

“Il Governo ha fatto la scelta di rendere strutturale la sua azione con il nuovo Piano Nazionale di contrasto alla violenza contro le donne appena varato con azioni sistemiche di investimento in queste politiche” ha dichiarato in un messaggio la Ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti. “All’interno del nuovo Piano viene posta grande attenzione anche alle donne con disabilità per riuscire a intercettare coloro che non riescono a chiedere aiuto o che subiscono discriminazioni multiple. Il Nuovo Piano è ancora di più al loro fianco nell’offrire percorsi di aiuto ma anche per accompagnarle in quel necessario processo di ricostruzione di una vita per sé e per i loro figli”.

L’iniziativa ha visto l’adesione di tante voci della cultura, della politica, delle forze dell’ordine e degli operatori. Tra queste, il messaggio di Fiorella Mannoia, la Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, sen. Valeria Valente, l’europarlamentare Patrizia Toia, il capitano Mariantonia Secconi, Comandante Sezione Atti Persecutori del Reparto Analisi Criminologiche presso il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma e la presidente di D.i.RE-Donne in rete contro la violenza, Antonella Veltri. Di particolare forza i contributi della psicoterapeuta e criminologa, Virgilia Ciaravolo, co-autrice del libro “La violenza di genere dalla A alla Z” e della sociologa Simona Lancioni, responsabile del Centro “Informare un’H”, una struttura di riferimento nazionale in tema di divulgazione sui temi della disabilità delle donne e della violenza, le testimonianze di vita di donne non vedenti, tra cui Fernanda Flamigni e la psicologa Maria Luisa Gargiulo, a cui si sono unite alcune giovanissime studentesse cieche e ipovedenti con un video dei Centri di Consulenza Tiflodidattica dell’UICI. Ha concluso i lavori la Consigliera Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Alina Pulcini.

Con questa iniziativa l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ha inteso avviare una nuova fase di attenzione sul tema della violenza contro le donne con disabilità alla luce dell’emergenza evidenziata dai dati. In questo senso l’UICI potrà mettere a disposizione di istituzioni e associazioni di supporto alle donne anche il proprio know how e le sue strutture locali presenti in più di 100 territori per iniziative comuni di sensibilizzazione e di potenziamento di interventi adeguati, mirati e personalizzati.

L’iniziativa di UICI è proseguita il 25 novembre, in cui ricorre in tutto il mondo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e ha visto protagonisti proprio i territori con le donne delle sezioni UICI unite in una grande iniziativa di mobilitazione e denuncia dal nord al sud dell’Italia. Dirigenti, ragazze, volontarie e iscritte all’Unione hanno dato vita ad un flashmob presso piazze e luoghi delle istituzioni, compiendo una serie di gesti simbolici, da performance artistiche in cui hanno dipinto di rosso le panchine pubbliche all’esposizione di scarpe rosse, fino all’organizzazione di iniziative e dibattiti pubblici per stimolare una presa di coscienza sul problema e promuovere un cambiamento culturale nel Paese affinché riconosca e protegga finalmente anche la soggettività delle donne con disabilità.

Pubblicato il 25/11/2021.

Rubrica di SlashRadio “Chiedi al presidente”

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,

l’appuntamento con la nostra ormai familiare rubrica di dialogo diretto e senza rete, questo mese avrà una forma e un momento speciale, dovuto alla concomitante manifestazione in Senato relativo al tema delle donne per non subire violenza.

Andremo quindi in trasmissione, eccezionalmente intorno alle ore 16.00 di Mercoledì 24 novembre 2021, su SlashRadio.

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa: http://www.uici.it/radio/radio.asp

Per sistemi IOS e MAC, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

in alternativa accedere alla nostra app Slash Radio Web di Erasmo Di Donato.

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I comandi sono:

– Alexa, AVVIA Slash Radio Web

Oppure                

– Alexa APRI Slash Radio Web

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Vi attendo numerosi per proseguire il nostro prezioso dialogo mensile che tanto ha già arricchito in spirito questo vostro Presidente.

Mario Barbuto – Presidente Nazionale

Pubblicato il 23/11/2021.

Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne – 24 novembre 2021 ore 16,00

Autore: Mario Barbuto

Care amiche e cari amici,

vi rinnovo l’invito a voler condividere con noi tramite la piattaforma zoom, l’evento organizzato dalla Presidenza Nazionale per contrastare ogni forma di violenza contro le donne.

Vi ricordo, inoltre, il flash mob del 25 mattina che vedrà la partecipazione di tantissime nostre strutture territoriali.

Il link per collegarsi ai due eventi è il seguente: https://us06web.zoom.us/j/86759202764?pwd=cVBMeEJIM0hreCt6OG9qc1pDM1JRdz09

Vi aspettiamo numerosi per dare presenza, vicinanza e sostegno a tutte le donne e alle nostre associate: “l’altra metà del cielo”.

Mario Barbuto – Presidente Nazionale

Locandina dell’evento: l’immagine di sfondo realizzata da Davide Bonazzi e adattata graficamente da Giada Voci, rappresenta una donna nell’atto di liberarsi da un groviglio di rovi spinosi, metafora della violenza di genere, nelle cui volute si possono vedere dei profili di volti (perlopiù maschili) che gridano minacciosamente in direzione della donna. I colori sono giallo, rosso e blu, primari fortemente contrastanti. I colori per la parte testuale sono nero e rosso.

 

Pubblicato il 19/11/2021.

Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale

Autore: a cura di Vincenzo Massa e la Segreteria di Presidenza

Il 18 novembre alle 8,30 si è riunita la Direzione Nazionale.

Viene approvato il verbale del 21 ottobre 2021 con alcune modifiche.

Si procede alla presa d’atto dei verbali:

Gruppo di Lavoro 5 Rapporti Sociali;

report riguardo un concorso di Tiflologia svoltosi in Molise;

lettera proposta da indirizzare alle aziende di prodotti per chiedere maggiore attenzione alla accessibilità per le persone con disabilità.

Vengono esaminate le proposte-modifiche del nuovo Regolamento Generale e del nuovo Regolamento amministrativo – contabile finanziario che sono accolte dalla Direzione e saranno sottoposte al vaglio e all’approvazione del Consiglio Nazionale che si terrà dal 26 al 28 novembre all’Ergife di Roma.

Il presidente espone la Relazione Programmatica 2022. improntata sulla semplicità, chiarezza e precisione. Su ciascuno dei grandi temi relativi all’attività dell’Associazione sono indicati gli obiettivi da conseguire nell’anno in arrivo. Le indicazioni di obiettivi consentiranno la chiara individuazione delle azioni da svolgere e una migliore possibilità di verificare e riscontrare a fine anno i risultati raggiunti. Così da consentire al Consiglio Nazionale e a tutto il corpo associativo una obiettiva valutazione del lavoro fatto nell’anno.

A seguire con una breve relazione viene illustrato a grandi linee il budget economico -finanziario che accompagna la relazione programmatica per il 2022. Le proposte accolte dalla Direzione Nazionale e già confermate anche dall’Organo di Controllo saranno sottoposte all’esame e all’approvazione del Consiglio Nazionale.

Viene esaminata quindi la proposta di Bilancio Sociale 2020, redatto secondo le linee guida del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: rilevanza, completezza, trasparenza, neutralità, competenza di periodo, chiarezza, veridicità e verificabilità, autonomia delle terze parti.

La Direzione approva, acquisisce il parere favorevole dell’Organo di Controllo e passa il documento alla valutazione e approvazione del Consiglio Nazionale.

La Direzione Nazionale, accogliendo la richiesta del presidente dell’EBU, Rodolfo Cattanei, ospiterà nel prossimo mese di febbraio il direttivo dell’European Blind Union. Su proposta della vice presidente viene individuata Genova come possibile sede ospitante, per tenervi anche la cerimonia di consegna alla città della Campana Aurelia del centenario, previa intesa con i dirigenti UICI regionali e territoriali della Liguria.

Viene presentata la proposta di convenzione con Intesa Sanpaolo S.p.A. La Direzione approva con il compito di darne diffusione e pubblicità fra tutti i soci.

Per il patrimonio vengono esaminate le richieste delle sedi di: Agrigento, Lecce, Macerata e Matera. La Direzione accetta la donazione effettuata da una benefattrice della città di Firenze. In chiusura i componenti della Direzione danno comunicazione delle diverse attività svolte e da svolgere da parte di ciascuno.

Esauriti i punti all’ordine del giorno, il Presidente Nazionale alle 13,30 dichiara chiusa la seduta.

a cura di Vincenzo Massa e la Segreteria di Presidenza.

Pubblicato il 18/11/2021.

Audizione della Commissione Affari Sociali della Camera sulla proposta di legge-delega

Il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Mario Barbuto è intervenuto ieri, 16 novembre, all’audizione della Commissione affari sociali della Camera sulla proposta di legge-delega per la riforma dei criteri di accertamento delle condizioni di disabilità.

Nei pochi minuti a disposizione, Barbuto ha evidenziato i temi di maggior rilievo che riguardano non vedenti, ipovedenti e con disabilità plurime, una platea di quasi due milioni di persone in Italia:

1) garantire i Diritti acquisiti e dare certezza alle persone sul presente e sul futuro.

2) mantenere la valutazione medico-legale quale criterio di base dell’accertamento, pur introducendo anche i princìpi della valutazione bio-psico-sociale.

3) Precisare competenze, ruolo e funzioni delle figure tecniche e professionali alle quali vengono affidate le valutazioni funzionali, nonché la definizione dei relativi interventi abilitativi e riabilitativi.

4) Articolare le specificità della disabilità e legare strettamente alle caratteristiche di queste ultime la differenziazione degli interventi abilitativi, riabilitativi, formativi e di cura.

5) Definire la questione della rappresentanza reale delle Associazioni, basata sugli iscritti e soprattutto sulla presenza di un numero adeguato di presìdi territoriali.

6) Pretendere dalla figura del Garante, ove fosse definita, neutralità, competenza, capacità di ascolto, conoscenza dal basso delle criticità che vivono le persone con disabilità e le loro famiglie.

Intervento Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati

Disegno di legge C. 3347 16 novembre 2021

La legge delega sull’accertamento della disabilità e le conseguenti azioni assistenziali, abilitative, riabilitative e di cura costituisce un’occasione storica per porre mano a una materia che da decenni attende un riordino e una classificazione normativa chiara, ordinata, efficiente. Se si può esprimere una nota di rammarico questa riguarda da un lato lo spreco di tempo in attesa di porre mano alla riforma e dall’altro, oggi, l’accelerazione forse eccessiva che potrebbe impedire quegli approfondimenti quanto mai opportuni dai quali poter derivare un testo di Legge davvero adeguato e qualificato.

In questo quadro di legge-delega a provvedere alla riforma, tuttavia sarebbe opportuno e auspicabile indicare senza equivoci il principio universale della conservazione dei Diritti acquisiti che riguardano oggi parecchie centinaia di migliaia di persone già in ansia per timori, certo infondati, ma forse legittimi proprio pensando a misure e norme che vengono a incidere nel profondo sulla vita quotidiana di così tante persone. In tal senso ci attendiamo dal Parlamento una parola scritta improntata a chiarezza.

Uno dei princìpi basilari della legge-delega riguarda la valutazione multidimensionale e multifunzionale delle condizioni soggettive degli interessati, da compiersi tuttavia anche in riferimento al contesto bio-psico-sociale secondo l’orientamento ICF. Tale impostazione tuttavia non può e non deve prescindere da due elementi fondamentali:

a) la valutazione medico-legale che rimane comunque un punto di riferimento certo, con le sue tabelle, anche se suscettibili di aggiornamento;

b) la necessità che venga riaffermato il principio costituzionale fondato su uguali condizioni e uguale trattamento per tutti i cittadini, a prescindere dal proprio luogo di residenza o di nascita.

Sarebbe quanto mai necessario, inoltre, porre l’accento sulle figure tecniche e professionali alle quali vengono affidate le valutazioni funzionali, nonché la definizione dei relativi interventi abilitativi e riabilitativi da porre in atto per il maggior benessere della persona interessata. Dall’opera di tali figure, infatti, deriveranno le azioni e le indicazioni che finiranno per determinare le condizioni specifiche di una esistenza umana. Tali figure, pertanto, sia pure in via generale, andrebbero meglio identificate e connotate.

La legge-delega avrebbe potuto dedicare attenzione maggiore alla specificazione degli interventi da porre in essere i quali, sia pure in una logica generale di supporto, andrebbero definiti negli obiettivi raggiungibili, in base alle diverse tipologie di disabilità che sono oggi molte, variegate e suggeriscono trattamenti differenziati. Le disabilità sensoriali, per esempio, quando non accompagnate da ulteriori deficit aggiuntivi, devono prevedere da un lato il potenziamento delle cure e delle prestazioni sanitarie in vista del maggior recupero possibile di funzionalità sensoriale, dall’altro un percorso formativo specifico, basato sulla conquista delle autonomie tramite le esperienze e l’impiego delle tecnologie assistive, al fine di conseguire una cosiddetta “normalità” inclusiva nella Scuola, nel mondo del lavoro, nel contesto della vita civile e sociale ordinaria.

Da ultimo occorre che sia finalmente definita in modo accettabile la questione della rappresentanza della disabilità sia nel riconoscimento delle associazioni maggiormente rappresentative per iscritti e soprattutto per numero di presidi sul territorio, sia per il peso relativo nell’assunzione delle decisioni da parte delle istituzioni pubbliche interlocutrici.

Le due grandi federazioni FAND e FISH che raggruppano la più vasta molteplicità delle associazioni non possono divenire, infatti, gli interlocutori esclusivi delle istituzioni statali e delle loro articolazioni regionali e territoriali, poiché ciascuna delle pur poche associazioni altamente rappresentative di categoria rimane comunque depositaria di prerogative e caratteristiche peculiari che non sono state e non verranno mai cedute in delega alle due Federazioni.

La pandemia che ancora non ci abbandona, è stata uno specchio eloquente delle funzioni peculiari e specifiche delle associazioni rappresentative nazionali, le quali, ben al di là della funzione assolta dalle due Federazioni, hanno avuto la forza e la capacità di prendere in carico, fin dal primo giorno, persone, servizi e criticità, offrendo un contributo rilevante di primo intervento, assistenza, supporto e conforto per migliaia di individui disabili che, soprattutto all’inizio, si sono trovate sole e abbandonate a se stesse, spesso segregati in casa, impossibilitati a recarsi al lavoro, a procurarsi generi di prima necessità, a provvedere alle cure della casa e del proprio corpo, ad assolvere ad alcune funzioni primarie della vita.

Per questa ragione, siamo a chiedere che il ruolo delle Associazioni, oltre che delle due Federazioni, venga preservato e posto nel massimo rilievo ora nel corso del dibattito parlamentare e successivamente, quando verrà il tempo per l’emanazione dei decreti di attuazione delle norme e dei princìpi contenuti nella legge.

Una parola sul Garante che non ci aspettiamo sia una figura calata dall’alto che finisca per calare dall’alto soluzioni derivanti da ricette preconfezionate. Al garante, laddove venga istituito, chiediamo neutralità, competenza e soprattutto capacità di ascolto e conoscenza vera dal basso delle problematiche che vivono le persone con disabilità e le loro famiglie.

Confidiamo che il Parlamento, sia pure nel tempo davvero troppo ridotto previsto per l’iter di questa legge-delega, sappia ascoltare le istanze che provengono soprattutto dal mondo della disabilità e possa applicare quei rimedi utili a donare al Paese una buona legge dalla quale derivare decreti attuativi davvero efficaci e incisivi.

Mario Barbuto – Presidente Nazionale