Da diversi mesi ormai, i media non fanno altro che dare notizie relative a scoperte di falsi invalidi, finti ciechi, finti sordi, accrescendo nell'immaginario collettivo la convinzione che chi è titolare di una indennità di accompagnamento sia un privilegiato. Il tutto è accresciuto per le errate informazioni date circa le indennità percepite indebitamente. Mercoledì sera nel servizio del TG1 delle ore 20.00 sui 2 falsi ciechi individuati a Campobasso, il giornalista ha parlato di una indennità di accompagnamento di € 1.800,00 corrisposta ad una delle 2 persone scoperte e di una indennità di accompagnamento di € 1.200,00 corrisposta all'altra. Ma quale cieco percepisce queste indennità? Tra indennità di accompagnamento ed eventuale pensione, è bene ricordarlo, un cieco assoluto non può percepire più di € 1.106,00 mensili. In più si dà sempre la notizia del finto cieco o invalido individuato, ma non si va mai a fondo cercando di capire come abbia fatto costui e di quali appoggi si sia avvalso per avere il riconoscimento e a percepire indebitamente per anni una indennità senza che nessuno se ne accorga. I veri invalidi accolgono con piacere le notizie sulla scoperta dei truffatori, ma non possono più tollerare attacchi che ledono la dignità e i diritti fondamentali. I veri invalidi non possono più tacere senza denunciare le numerose falle presenti nel sistema di controlli messo in campo dall'INPS. A tale proposito è doveroso ricordare che, come affermò nello scorso mese di novembre l'ex Ministro Sacconi, circa il 70% delle indennità revocate dalle commissioni dell'INPS, vengono ripristinate a seguito di ricorso. Molte delle indennità vengono sospese a causa del mancato arrivo delle convocazioni a visita, o per l'assoluta incompetenza e scarsa sensibilità di alcuni dei medici facenti parte delle commissioni INPS. Molti falsi ciechi, o finti pazzi, vengono scoperti dall'azione delle forze dell'ordine e non dal sistema dei controlli portato avanti dall'INPS. Sarebbe il caso, forse, che tale sistema venga rivisto dagli organi competenti e che gli organi di stampa e comunicazione comincino a dare notizie relative anche alle ingiustizie subite dai veri invalidi.
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Articolo di “Repubblica” – richiesta smentita.
CIRCOLARE N. 127
Prot. 6351/2012-05-15
PN (TD/ts)
Ai Consigli Regionali
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Alle Sezioni Provinciali
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Ai Componenti il Consiglio Nazionale
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Ai Componenti il Collegio dei Probiviri
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
LORO SEDI
Questa circolare e' presente in forma digitale sul Sito Internet: http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp
OGGETTO: Articolo di "Repubblica" – richiesta smentita.
Carissimi,
per conto della FAND ho predisposto una lettera per il Sottosegretario Cecilia Guerra che vi allego da utilizzare anche come comunicato stampa. Mi auguro che il Sottosegretario smentisca.
Cordiali saluti.
IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele
Alleg. 1
Prof.ssa Cecilia GUERRA
Sottosegretario Ministero Lavoro e
Politiche Sociali
OGGETTO: Richiesta di smentita.
Gentile Sottosegretario,
le diverse associazioni costituenti la FAND hanno ricevuto telefonate e lettere di protesta da parte degli iscritti che hanno letto su "Repubblica" l'articolo a firma di Roberto Petrini nel quale si sostiene: "La seconda operazione, forse la piu' delicata, sara' quella di sottoporre ad una soglia di reddito Isee prestazioni che oggi sono di carattere universale e totalmente indipendenti dal reddito come gli assegni di accompagnamento per gli invalidi. In questo caso sarebbe emersa anche una cifra: sotto i 15 mila euro di reddito Isee gli assegni di invalidita' resteranno intatti, sopra ci saranno delle riduzioni proporzionali al reddito."
Tutto cio' contrasta con le rassicurazioni ricevute da parte Sua e dal Ministro Fornero circa l'intangibilita' dell'indennita' di accompagnamento che non sarebbe stata sottoposta ad un tetto di reddito ma concessa solo al titolo della minorazione; inoltre, di cio' non e' stata fatta alcuna menzione nell'incontro con FAND e FISH del giorno 14 maggio durante il quale le due Federazioni hanno chiesto, fra l'atro, con forza che le prestazioni economiche esenti da reddito non entrassero nell'ISEE. Anche su questo punto Lei e' sembrata rassicurante; La prego, quindi, di smentire prontamente quanto affermato da "Repubblica", in caso contrario ci vedremmo costretti, nostro malgrado, a portare i disabili in piazza per dar vita ad una protesta contro il Governo a tempo indeterminato.
In attesa, Le porgo distinti saluti.
IL PRESIDENTE DELLA FAND
Prof. Giovanni Pagano
Parla con l’Unione: Anno Europeo dell’Invecchiamento Attivo e della Solidarieta’ tra le Generazioni. Martedì 15 maggio 2012 ore 15,30.
I settori Informazione e comunicazione, Stampa sonora e Libro Parlato, in collaborazione con l'Ufficio Affari internazionali organizzano per martedi' 15 maggio 2012, con inizio alle ore 15,30 una trasmissione online dal titolo: "Anno Europeo dell'Invecchiamento Attivo e della Solidarieta' tra le Generazioni", rivolta a soci e non.
La trasmissione sara' condotta da Luisa Bartolucci e vedra' la partecipazione, tra gli altri, del Presidente Nazionale prof. Tommaso Daniele; del sig. Luigi Gelmini, componente della Direzione Nazionale e responsabile del settore anziani; del dott. Alan Suttie, coordinatore della Rete Anziani dell'Unione Europea dei Ciechi, Direttore Generale dell'associazione Fife per i Ciechi del Regno Unito, consulente legale per questioni relative alla minorazione visiva per importanti associazioni di/per ciechi come: Sight Savers International, Royal National Institute of Blind People, European Blind Union; del prof. Rodolfo Cattani, Segretario Generale del Forum Europeo della Disabilita' e Vice Presidente della Piattaforma delle ONG Sociali Europee; del dott. Elio D'Orazio, coordinatore di AGE Platform Italia; del sig. Cesare Barca, componente della Commissione nazionale anziani; del sig. Alberto Stagni, componente della Commissione nazionale anziani.
Nel corso del programma oltre a presentare le iniziative legate all'Anno Europeo dell'Invecchiamento Attivo e della Solidarieta' tra le Generazioni, verrano fornite risposte ai quesiti degli ascoltatori i quali avranno a propria disposizione diverse modalita' di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta il numero 06 69988353 o inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all'indirizzo: diretta@uiciechi.it oppure compilando l'apposito form della rubrica "Parla con l'Unione".
Per collegarsi al link di Parla con l'Unione sara' sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp. Coloro che non fossero nella possibilita' di collegarsi tramite internet, potranno utilizzare la procedura talkyoo che riportiamo nella presente circolare, subito dopo la firma. Ricordiamo, naturalmente, che la procedura potra' essere utilizzata unicamente per l'ascolto della trasmissione e non per gli interventi.
Quanti desiderassero prendere parte alla trasmissione per portare un contributo o esprimere un'opinione ma non fossero in condizione o in grado di collegarsi online, potranno contattare, nei giorni immediatamente precedenti, la dott.ssa Manuela Esposito al numero telefonico 06 69988388 e, lasciando il proprio recapito telefonico, verranno richiamati nel corso del programma.
Vi attendiamo numerosi!
Procedura per il collegamento telefonico tramite il sistema di teleconferenza talkyoo.
Il codice della sala virtuale e' il seguente: 679567#. Ogni partecipante deve chiamare il numero di telefono piu' conveniente, tra quelli elencati sotto, in base alla tariffa telefonica prevista dal proprio operatore telefonico. Attenzione, se avete un contratto flat chiedete prima al vostro operatore se l'uso del servizio di audioconferenze e' incluso. Dopo avere chiamato uno dei numeri, tutti inseriscono lo stesso codice: la conferenza inizia.
Numeri di telefono da chiamare:
Roma
06 888 12 000
Milano
02 872 12 000
Bari
080 940 1111
Bologna
051 070 1111
Cagliari
070 776 1111
Catania
095 829 1111
Enna
0935 184 1111
Firenze
055 469 1111
Genova
010 853 1111
Modena
059 834 1111
Napoli
081 1988 1111
Palermo
091 860 1111
Perugia
075 945 1111
Torino
011 034 1111
Trieste
040 975 1111
Venezia (Mestre)
041 882 1111
Falsi ciechi, falsari e il teatrino
Avrete letto della vicenda della signora di Empoli falsa cieca che lavora come bidella.
Il nostro oculista di fiducia mi ha fornito le informazioni del caso, ed io, raccogliendo la rabbia, il disagio di tutti noi, ma in particolare di quelli che sono stati chiamati a visita di verifica straordinaria anche se affetti da patologie irreversibili, ho scritto una lettera aperta ai fiorentini, attraverso la stampa, che è stata pubblicata sul sito della provincia di Firenze potete leggere la mia lettera, che vi incollo anche di seguito.
Il link è:http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=116475
Oltre a questo, ho richiesto ed ottenuto un incontro con il procuratore della Repubblica di Firenze, dott. Quattrocchi, al quale rappresenterò il nostro disappunto e darò alcuni suggerimenti:
1. Visto che la legge italiana riconosce come cieco assoluto anche la persona che ha meno di 3 gradi di campo visivo, il problema è se quella persona ha i requisiti di legge per essere considerato cieco assoluto oppure non li ha.
2. Chi svolge le indagini deve innanzitutto conoscere la Legge e in secondo luogo deve avere una certa preparazione per giudicare se con una risorsa visiva inferiore a 3 gradi del campo visivo può o non può svolgere i compiti che svolge, e soprattutto in che modo li può svolgere.
E questo lavoro difficilmente lo possono fare le Forze dell'ordine, perché non hanno la preparazione sufficiente. Suggerirò che La Magistratura si avvalga di persone esperte, come periti giurati, o anche esperti di orientamento e mobilità.
3. Dirò al dott. Quattrocchi che noi ci costituiremo parte civile per danno alla nostra immagine, procurato dalla vergognosa campagna di stampa contro la nostra categoria, perché i falsi ciechi danneggiano i ciechi veri.
Grazie
Antonio Quatraro
L'UNIONE CIECHI PARTE CIVILE SUL CASO DELLA FINTA CIECA DI EMPOLI
Lettera aperta del professor Antonio Quatraro
Falsi, falsari e teatrino
Cari fiorentini,
noi ciechi siamo stufi di questo teatrino del falsi ciechi, e vi spiego il perché!
La signora di Empoli è prima di tutto una persona che ha approfittato della buona fede altrui per strappare i benefici accordati alle persone che hanno davvero una invalidità.
E l'Unione italiana ciechi e ipovedenti, quando sarà il momento, si costituirà parte civile per lesione della sua immagine.
Poi ci sono i falsari, quelli che fabbricano certificati falsi di cecità, ossia certificati che vanno contro la legge.
E i controllori che chiudono un occhio e anche due, per pietà, o per superficialità. La signora infatti, munita di certificato medico, ha superato l'esame della commissione di prima istanza, composta da oculisti, che ha il compito di accertare l'esistenza dei presupposti legali per le provvidenze in favore dei non vedenti.
Ma cosa dice la legge?
E qui spunta il teatrino delle marionette.
La legge italiana, la 138 del 2001, classifica cieco totale la persona che non distingue luce e buio, la persona che vede solo il movimento della mano e la persona il cui campo visivo è inferiore a 3 gradi.
Questo significa che vede come attraverso il buco della serratura. Vi immaginate voi che lince?!
E per scovare questi occhi di lince viene mobilitata la forza pubblica.
Nessuno però si chiede mai se il pedinato è o non è nei limiti della Legge!
Mai!
Ebbene, noi a questo teatrino non ci stiamo.
A scoprire le carte è stato il nostro oculista di fiducia il quale, sentendo puzzo di bruciaticcio, ha richiesto un approfondimento, al quale la signora di Empoli si è sottratta.
Noi comunque ci rivolgeremo alle Autorità costituite, per ottenere noi sì giustizia.
La berlina, lo sberleffo ad una categoria di persone che non vede, ma cervello ne ha da vendere e da regalare, è solo la dimostrazione di ignoranza, nel senso latino, intendiamoci, di incapacità del nostro Stato di fare davvero chiarezza sulle responsabilità.
Lo sapete voi come vengono fatte le visite di verifica STRAORDINARIE?
Sulle carte, perché mancano le apparecchiature oculistiche. Eppure costano a noi e a voi.
E lo sapete cosa chiedono alla visita di verifica?
"Lei è andata a scuola?"
Sherlock Homes è uno scolaretto rispetto a questi detectives!
I commenti a voi
Prof. Antonio Quatraro
Presidente Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Firenze
Trasmissione on-line “Conversazioni d’arte: Dimore, castelli e palazzi d’Italia – Il paesaggio dell’Umbria tra rocche e castelli”. Mercoledì 11 aprile 2012 – ore 15,00
I settori Informazione e Comunicazione, Stampa Sonora e Libro Parlato, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale – Servizio II – Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio, nell'ambito del nuovo ciclo di trasmissioni on-line sul tema: "Conversazioni d'arte: Dimore, castelli e palazzi d'Italia", organizzano per mercoledì 11 aprile, con inizio alle ore 15,00 e termine alle ore 17,30, un incontro dal titolo "Il paesaggio dell'Umbria tra rocche e castelli".
La puntata sarà dedicata all'Umbria ed al suo ricco patrimonio culturale e paesaggistico.
Si racconteranno in particolare le vicende storiche, artistiche ed architettoniche legate alla Rocca Albornoz di Spoleto ed al Castello Bufalini di San Giustino.
La trasmissione sarà condotta da Luisa Bartolucci.
Parteciperanno, tra gli altri:
Fabio De Chirico (Soprintendente ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell'Umbria);
Giuditta Rossi (Direttore del Castello Bufalini – Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell'Umbria);
Fabrizio Finauri (Responsabile della Rocca Albornoz – Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell'Umbria);
Maria Agostiano (Servizio II – Tutela del Patrimonio Architettonico – Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte Contemporanee);
Patrizia De Socio (Coordinatrice del Centro per i servizi educativi del Museo e del Territorio – Servizio II – Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale – Ministero per i Beni e le Attività Culturali);
Elisabetta Borgia (Centro per i servizi educativi del Museo e del Territorio – Servizio II Comunicazione e promozione del patrimonio culturale – Direzione Generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale – Ministero per i Beni e le Attività Culturali);
Valentina Sanfelici (Stagista presso il Centro per i servizi educativi del Museo e del Territorio – Servizio II Comunicazione e promozione del patrimonio culturale – Direzione Generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale – Ministero per i Beni e le Attività Culturali).
Al termine della puntata verranno fornite informazioni utili sugli eventi in corso e su una serie di percorsi e iniziative culturali interessanti per persone con disabilità visiva.
Gli ascoltatori potranno scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta il numero 06.69988353 o inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all'indirizzo diretta@uiciechi.it o -ancora- compilando l'apposito form della rubrica "Parla con l'Unione".
Per collegarsi sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp.
Il contenuto delle trasmissioni potrà essere riascoltato sul sito di S'ed on line all'indirizzo www.sed.beniculturali.it, sul sito della Direzione Generale per la Valorizzazione www.valorizzazione.beniculturali.it, sul sito dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all'indirizzo www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale nonché in podcast tramite il nuovo portale giornale.uici.it
Vi attendiamo numerosi!
Si pregano le strutture in indirizzo di dare la massima diffusione alla presente circolare e di favorire nelle sezioni la creazione di folti gruppi di ascolto.
Cordiali saluti.
Sostegno psicologico ai genitori dei ragazzi ciechi e ipovedenti
A. Sportello telefonico per il sostegno psico-pedagogico ai genitori dei ragazzi ciechi e ipovedenti.
In che modo assistere ed educare un figlio con problemi visivi? Qual è l'atteggiamento corretto? Come incoraggiarlo ad essere protagonista della sua vita? Come si può evitare l'aggravamento del trauma psicologico?
Queste sono alcune delle domande che più frequentemente si pongono i genitori che si trovano ad iniziare una vita con un figlio cieco o ipovedente. Le difficoltà aumentano quando si tenta di trovare le risposte in una condizione emotiva di elevato stress.
Al fine di dare una prima risposta, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha deciso di creare un servizio di Sostegno psicologico attraverso il quale offrire ai genitori dei ragazzi ciechi e ipovedenti (soci e non soci) un contatto telefonico con un interlocutore qualificato, che possa aiutarli a districarsi tra le numerose difficoltà connesse alla disabilità visiva del proprio figlio.
B. Chi risponderà.
Alle telefonate risponderanno professionisti psicologi che, avendo maturato negli anni esperienza nel campo della disabilità visiva (lavorando con persone cieche o ipovedenti e con i loro familiari), hanno le competenze per aiutare il genitore a identificare i propri bisogni e per valutare quale sia il tipo di intervento più adatto a rispondere ad essi (psicologico, pedagogico, assistenziale ecc.).
C. Come funziona.
Per accedere al servizio è necessario contattare, in base alla propria regione di residenza, il professionista al numero, nei giorni e negli orari indicati di seguito.
Ogni genitore avrà a disposizione un massimo di due colloqui telefonici, al termine dei quali, dopo un'analisi dei bisogni compiuta con il professionista che risponderà alla telefonata, gli verranno date indicazioni circa la persona e/o il servizio che meglio risponde alle sue esigenze.
D. Giorni e orari di apertura del servizio.
Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta
Katia Caravello
Ogni 2° e 4° mercoledì del mese
Dalle 10 alle 12
3773048009
Abruzzo, Lazio, Molise, Umbria
Maria Luisa Gargiulo
Tutti i mercoledì
Dalle 15:30 alle 16:30
3312211375
Basilicata, Campania, Toscana, Puglia
Vincenzo Rotolo
Ogni 1° e 3° venerdì del mese
Dalle 16:00 alle 19:00
0804974224
3334328108
Calabria, Marche, Sardegna, Sicilia
Giovanna Virga
Ogni 2° e 4° lunedì del mese
Dalle 9:00 alle 11:00
337899416
Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto
Roberta Zumiani
Ogni 2° e 4° venerdì del mese
Dalle 8.30 alle 10.30
04611959595
Parla con l’Unione: “Sportello telefonico per il sostegno psico-pedagogico ai genitori dei ragazzi ciechi e ipovedenti” – giovedì 12 aprile 2012 – ore 16,00
I settori Informazione e comunicazione, Stampa sonora e Libro Parlato, in collaborazione con il Gruppo di sostegno psicologico ai genitori dei ragazzi ciechi e ipovedenti organizzano per giovedì 12 aprile 2012, con inizio alle ore 16,00 una trasmissione online dal titolo: "Sportello telefonico per il sostegno psico-pedagogico ai genitori dei ragazzi ciechi e ipovedenti" rivolta a soci e non.
La trasmissione sarà condotta da Luisa Bartolucci e vedrà la partecipazione, tra gli altri, del componente la Direzione Nazionale sig. Luigi Gelmini, responsabile del Gruppo, della dott.ssa Katia Caravello, della dott.ssa Maria Luisa Gargiulo, del dott. Vincenzo Rotolo, della dott.ssa Giovanna Virga, della dott.ssa Roberta Zumiani.
Nel corso del programma si procederà alla presentazione di questo importante nuovo servizio e verranno date indicazioni specifiche ai Presidenti regionali per la corretta individuazione di referenti territoriali.
Saranno inoltre fornite risposte ai quesiti degli ascoltatori i quali potranno scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta il numero di telefono 06 69988353 o inviando e-mail anche nei giorni precedenti la trasmissione all'indirizzo: diretta@uiciechi.it oppure compilando l'apposito form della rubrica "Parla con l'Unione".
Per collegarsi al link di Parla con l'Unione sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp.
Quanti desiderassero prendere parte alla trasmissione per portare un contributo o esprimere un'opinione ma non fossero in condizione o in grado di collegarsi online, potranno contattare, nei giorni immediatamente precedenti, la sig.ra Mariolina Lombardi ai numeri telefonici 06 69988376 o 06 69988411 e, lasciando il proprio recapito telefonico, verranno richiamati nel corso del programma.
Vi attendiamo numerosi!
Si pregano le strutture in indirizzo di dare la massima diffusione alla presente circolare anche e soprattutto tra i genitori dei nostri associati e non e di favorire nelle Sezioni la creazione di folti gruppi di ascolto.
Cordiali saluti.
Il Presidente Nazionale
prof. Tommaso Daniele
Audiodescrizioni
RAI – RADIOTELEVISIONE ITALIANA S.p.A.
Dr.ssa Lorenza Lei – Direttore Generale RAI
OGGETTO: Audiodescrizioni
Gentile Direttore,
mi risulta che Lei abbia conoscenza della realtà dei ciechi attraverso l'Istituto "Francesco Cavazza" di Bologna; conosce bene, quindi, i condizionamenti della cecità e la loro gravità in un periodo storico caratterizzato dalla civiltà delle immagini: un muro assolutamente invalicabile per i ciechi. Certamente Lei comprende pienamente il valore che hanno per i ciechi le audiodescrizioni dei programmi televisivi previste dal contratto di servizio Stato/RAI. Adiodescrizioni inspiegabilmente interrotte a partire dal 6 febbraio.
Le sarà facile immaginare le proteste che quotidianamente pervengono alla nostra sede centrale da parte dei soci di tutta Italia che mi invitano ad organizzare una manifestazione di protesta presso la RAI e a denunciarla per interruzione di servizio pubblico.
Il 21 febbraio, in occasione della giornata nazionale del Braille, in un programma di RAI NEWS24 Le ho rivolto un appello invitandoLa a ripristinare le audiodescrizioni, appello ribadito il giorno dopo in un comunicato stampa. Entrambi rimasti senza risposta. Voglio immaginare che ciò sia accaduto perché Lei non ne abbia avuto notizia.
Le rinnovo la preghiera di intervenire immediatamente affinché i programmi televisivi siano nuovamente fruibili anche dai ciechi e venga ripristinato un diritto conquistato a fatica dopo anni di grande sensibilizzazione della RAI.
Mi risulta che la causa di questa grave omissione sia la controversia in atto con la Società CTT che ha provveduto sinora a realizzare le audiodescrizioni; naturalmente non entro nel merito della questione, chiedo solo che si trovi immediatamente, se esiste, un soluzione.
Pubblicherò la presente lettera sul nostro portare e non escludo che possano arrivarLe, da parte dei soci, lettere di protesta.
Nella speranza che Lei risolva con la massima urgenza possibile il problema, La saluto cordialmente.
IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele
Ciechi e falsi ciechi: che confusione
Domenica 1 aprile nella trasmissione condotta da Massimo Giletti, che va in onda alle ore 14.00 su Rai 1, tutta Italia ha potuto assistere ad un'altra pagina a dir poco negativa della campagna mediatica che scredita, e non poco, i portatori di disabilità. Ieri si parlava, ancora una volta, del caso di una presunta falsa cieca scoperta dalla guardia di finanza in Emilia Romagna. In particolare sono state mandate in onda immagini che mostravano la signora, cieca assoluta, che tranquillamente guidava una bicicletta. Si è aperto dunque un dibattito che, nonostante la difesa tentata da un oculista e 2 avvocati di parte della presunta truffatrice, si è puntato il dito contro i falsi invalidi e i falsi ciechi. Fin qui nulla questio, sembrerebbe tutto normale per un talk show che cerca di far venire a galla i problemi che affliggono il paese. Il problema è che ancora una volta il dibattito è stato a dir poco monco è incompleto. Gli intervenuti, infatti a partire dal conduttore Giletti, parlando della categoria dei ciechi, hanno dato una serie di informazioni imprecise e hanno fatto intervenire in trasmissione, in rappresentanza dei ciechi, un certo Signor Pasqualino, una persona qualunque, la quale nonostante sia rispettabilissima, sicuramente non rappresenta i ciechi italiani, come avrebbe potuto farlo con una maggiore cognizione di causa, un dirigente dell'Unione. Ancora una volta si è dato un peso incredibile ad una presunta falsa cieca, ma non vengono tenute in alcun conto dai media le difficoltà che incontrano i veri disabili e in specie i veri ciechi assoluti e parziali. Ma quanti sono i ciechi a cui l'INPS ingiustamente ha revocato le indennità spettanti? Quante sono le situazioni di estremo ritardo con cui gli organi preposti riconoscono lo status di cecità di un cittadino? Quali sono i disagi e le umiliazioni che un vero cieco deve subbire a causa di procedure sbagliate e medici che fanno parte delle commissioni sanitarie senza avere alcuna competenza in materia oculistica? Certo in un periodo di crisi economica è davvero più semplice fare audience parlando di presunti falsi invalidi, piuttosto che parlare di uno stato sociale che ormai non esiste quasi più. A noi dirigenti dell'Unione tocca sempre di più l'arduo compito di sensibilizzare con tutti i mezzi possibili l'intera popolazione dei cosiddetti normodotati al fine di far comprendere loro limiti e potenzialità dei minorati della vista.
Una bussola per orientarsi.
Il momento in cui un genitore riceve la notizia che il proprio figlio ha un disturbo visivo-sia che questo accada nei giorni o mesi successivi alla nascita, o più avanti, negli anni dell'infanzia o dell'adolescenza-costituisce un'esperienza traumatica, accompagnata da un susseguirsi di emozioni forti: il dolore, per la perdita della possibilità di essere genitore di un figlio sano; il senso di colpa, legato al timore che il deficit sia dovuto a un problema genetico non precedentemente individuato o da condotte dannose tenute durante la gravidanza; l'ansia e la paura, per l'incolumità fisica del bambino/ragazzo e per ciò che gli riserverà il futuro nella sfera affettiva e lavorativa.
In che modo assistere ed educare un figlio con problemi visivi? Qual è l'atteggiamento corretto? Come incoraggiarlo ad essere protagonista della sua vita? Come si può evitare l'aggravamento del trauma psicologico? Queste sono alcune delle domande che più frequentemente si pongono i genitori che si trovano ad iniziare una vita con un figlio cieco o ipovedente. Le difficoltà aumentano quando si tenta di trovare le risposte in una condizione emotiva di elevato stress.
E' come essere su una nave in mare aperto durante una tempesta: senza una bussola che aiuti ad orientarsi non si può raggiungere un porto sicuro, dove sia possibile trovare ciò di cui si ha bisogno.
E' questo il compito che si è dato il Gruppo di Lavoro per il sostegno psicologico ai genitori nato in seno all'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: essere una bussola che aiuti i genitori a orientarsi nel mondo della disabilità visiva.
La definizione del nostro ruolo come gruppo di lavoro è stato il primo aspetto sul quale ci siamo confrontati, era impensabile ipotizzare che un gruppo di 6 professionisti-con tutta la buona volontà e l'impegno messi in quest'attività-potesse farsi carico di un così gravoso compito, come è quello del dare aiuto e sostegno ai genitori dei ragazzi ciechi e ipovedenti distribuiti su tutto il territorio nazionale.
E' così che è nata l'idea di attivare uno Sportello Telefonico che possa costituire un primo contatto per quei genitori, alle prese con le mille difficoltà connesse all'essere madri o padri di un figlio con disabilità visiva, che, altrimenti, non saprebbero dove rivolgersi per trovare aiuto.
Chi deciderà di utilizzare questo servizio avrà la possibilità di parlare con professionisti psicologi che, avendo negli anni accumulato esperienza nel campo della disabilità visiva, lavorando con persone cieche e ipovedenti e con i loro familiari, saranno in grado di fornire un aiuto per focalizzare i propri bisogni e per individuare quale sia il tipo di intervento più adatto per farvi fronte (psicologico, pedagogico, assistenziale ecc.); al genitore che contatterà lo sportello, inoltre, verranno fornite indicazioni specifiche riguardo alla persona e/o al servizio da contattare sul proprio territorio di residenza.