Abbiamo il piacere di informarvi che la Banca Popolare di Vicenza, istituto cassiere della Sede Centrale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, nono gruppo bancario italiano con più di 650 sportelli diffusi in 12 regioni, ha reso disponibile per tutti i propri clienti ciechi ed ipovedenti che utilizzano il servizio di home banking @time una chiavetta da collegare al computer per confermare le operazioni dispositive. Finora si doveva utilizzare una chiavetta che forniva un codice a sei cifre da digitare sulla tastiera del computer quando richiesto. Si tratta di un sistema chiaramente inutilizzabile da parte dei ciechi e degli ipovedenti. Molte banche hanno già adottato sistemi alternativi per consentire ai disabili visivi l'utilizzo dei servizi di home banking. La Banca Popolare di Vicenza ha scelto di fornire una chiavetta da collegare alla porta USB del computer, con un software di gestione che permette di copiare il codice di sei cifre visualizzato in quel momento ed incollarlo nell'apposito campo del servizio @time.
Per poter richiedere la sostituzione della chiavetta tradizionale con quella per PC è necessario recarsi presso la propria filiale e compilare la relativa domanda.
In caso di problemi, la circolare interna che illustra il nuovo serrvizio è la n. 7798/S.
Il Presidente
(Dott. Nicola Ferrando)
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Note di viaggio a proposito dell’Assemblea nazionale dei quadri dirigenti di Tirrenia, di Claudio Romano
Durante il viaggio di ritorno da Tirrenia verso casa, anche in questa circostanza, come probabilmente sarà accaduto ad altri amici, ho cercato di fissare nella mente alcune impressioni relativamente allo svolgimento dell'importante appuntamento associativo che ha visto la presenza dei dirigenti che sul territorio vivono la fatica di rappresentare la categoria.
Non desidero fare qui particolari ragionamenti sul dibattito ma soltanto annotare alcuni pensieri senza pretese di prolungare la discussione che nella sua sede, come giusto che ci fosse, c'è stata. Eccome che c'è stata.
Ho pensato alla lucida introduzione al dibattito del Presidente che ha offerto importanti spunti circa le complesse caratteristiche che connotano le crisi del nostro tempo e quello che può fare l'Unione per farvi fronte richiamando tutti alla necessità di perseguire l'unità associativa.
Confronto interno e rispetto dello statuto
Ho riflettuto sul delicato tema del confronto interno all'Unione che ha visto e non poteva essere diversamente, posizioni ed accenti diversificati; su questo tema, sono da riscontrare con interesse, opinioni convergenti circa le ormai note incongruenze del sistema elettorale attuale per eleggere il Consiglio Nazionale; un sistema che non ha consentito nel congresso di Chianciano, alla "minoranza", di aver rappresentanti eletti nel consiglio nazionale.
Un problema questo che a mio avviso, non ha favorito il rapporto tra chi ha vinto e chi ha perso il Congresso.
Chissà se il confronto interno, dopo questa riunione dei quadri, si potrà realizzare come sarebbe "normale" che fosse e come chiesto dall'assemblea, in primo luogo, rispettando lo Statuto.
Chissà se dopo questa assemblea nazionale dei quadri dirigenti, coloro che hanno avuto lo sguardo rivolto all'indietro, riusciranno a guardare avanti……
Integrazione scolastica e accesso al lavoro
Molte le voci che si sono alzate nel corso dell'assemblea per rivendicare integrazione scolastica e lavoro per i ciechi e gli ipovedenti:
testimonianze di oggettive difficoltà, qualche buona prassi, opinioni in ordine alle strade da percorrere, speranze e voglia di continuare a lottare.
Riorganizzazione delle strutture territoriali
Circa il previsto accorpamento delle province, non pochi gli interventi che hanno manifestato preoccupazione per le conseguenze che tale riorganizzazione amministrativa produrrà sulle nostre strutture territoriali.
Preoccupazioni sacrosante ma perché escludere che a prescindere dalle decisioni governative, la nostra organizzazione, non avesse già la necessità di meglio organizzarsi in periferia?
Intendo dire che la predetta riorganizzazione potrebbe significare una positiva razionalizzazione delle risorse che sono in campo sul territorio affinché ci si debba occupare meno di burocrazia per essere nelle condizioni di offrire più servizi qualificati e dare maggiore tutela a tutti i disabili visivi italiani.
Senso di appartenenza
Da sempre, l'assemblea nazionale dei quadri dirigenti, consente anche ad un discreto osservatore, di misurare "il polso" organizzativo ed umano della nostra articolata e complessa organizzazione.
Un "polso" che senza retorica, ho sentito vivo e consapevole del valore delle pesanti difficoltà dell'oggi ma che ha in sé il condividere un forte e maturo senso di appartenenza; condizione questa per guardare con ragionevole fiducia al futuro.
A dimostrazione della voglia di futuro, l'assemblea ha manifestato la volontà che l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti partecipi con convinta determinazione alla protesta dei cittadini con disabilità del 31 ottobre con la parola d'ordine "cresce il welfare, cresce l'Italia".
Ora, archiviata l'assemblea di Tirrenia, si torna al lavoro ed …… alla lotta.
Claudio Romano
Progetto LIA, di Tommaso Daniele
Cari amici,
nell'ambito del Progetto LIA – Libri Italiani Accessibili, curato dall'Associazione Italiana Editori (AIE), con la collaborazione dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, e finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, all'interno del "Fondo in favore dell'editoria per ipovedenti", la nostra associazione, organizza un corso per formatori della durata di 2 giorni.
Alla fine del percorso, saranno tremila i titoli di narrativa e saggistica completamente accessibili che potranno essere utilizzati da ciechi ed ipovedenti.
Tra i primi editori ad aver aderito possiamo citare: Iperborea, Mondadori, Giunti, Sonda, RCS, Polillo, Minimum Fax, Il Mulino, GeMS, Laterza, Zanichelli, Rubbettino ed E/o edizioni: tutti gli ebook saranno riconoscibili grazie al bollino LIA e potranno essere acquistati sia sulla libreria LIA, online da fine anno, e sia sulle altre librerie online che, nel corso del tempo, aderiranno.
A questo proposito, dovendo poter leggere i libri sui principali dispositivi mobili e da tavolo, si rende necessario formare due persone per ogni regione delle quali almeno uno ipovedente, con l'intenzione di trasferire sul territorio conoscenze e usabilità del libro accessibile.
I prescelti, dovranno essere capaci di utilizzare un personal computer e di avere conoscenza dei dispositivi mobili di Apple e quelli con sistema operativo Android.
Prego quindi i presidenti regionali o eventuali interessati, di far pervenire presso la nostra sede, entro 30 giorni, l'interesse a partecipare, accompagnato da una breve relazione sulle conoscenze degli strumenti di cui sopra.
Un gruppo di lavoro, provvederà a selezionare i nominativi che saranno ritenuti piu' idonei.
Le spese di partecipazione al corso, saranno a carico dell'organizzazione.
Documenti e curricula degli interessati aventi come oggetto: "Progetto Lia, richiesta di partecipazione al corso di formazione", dovranno essere inviati al seguente indirizzo e-mail: centroricercascientifica@uiciechi.it.
Per maggiori dettagli sul progetto, si consiglia di visitare il sito dello stesso all'indirizzo:
Cordiali saluti
Il Presidente Nazionale
Prof. Tommaso Daniele
Non vedenti e ipovedenti: un’intera libreria online per loro, grazie al Progetto LIA, a partire dai libri dei vincitori di Strega e Campiello 2012, Redazionale
I primi titoli già sotto test (di accessibilità)
Ci sarà il libro di Piperno, vincitore del Premio Strega, in versione accessibile, ma anche il titolo di Carofiglio finalista della cinquina, il libro di Carmine Abate vincitore del Premio Campiello, il bestseller di Gramellini, il Pirata Long John Silver di Björn Larsson, il Pulitzer Jennifer Egan e anche L'eleganza del riccio di Muriel Barbery. Senza dimenticare il dizionario bilingue uomo-animali di Jeffrey Masson e, per i più piccoli, il Premio Andersen Aidan Chambers. Sono solo alcuni dei primi ebook che saranno disponibili a fine anno in versione accessibile anche per ipovedenti e non vedenti grazie al Progetto LIA – Libri Italiani Accessibili, curato dall'Associazione Italiana Editori (AIE), con la collaborazione dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, e finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, all'interno del "Fondo in favore dell'editoria per ipovedenti e non vedenti".
Tremila i titoli di narrativa e saggistica che saranno disponibili a regime, tanto per cominciare. Tra i primi editori ad aver aderito Iperborea, Mondadori, Giunti, Sonda, RCS, Polillo, Minimum Fax, Il Mulino, GeMS, Laterza, Zanichelli, Rubbettino ed E/o edizioni: tutti gli ebook saranno riconoscibili grazie al bollino LIA e potranno essere acquistati sia sulla libreria LIA, online da fine anno, sia sulle altre librerie online aderenti.
Il progetto si propone infatti di aumentare l'attuale disponibilità sul mercato di ebook in versione accessibile per persone non vedenti e ipovedenti nel rispetto dei diritti degli autori e degli editori. Le ricadute risultano significative se si pensa che in Italia vivono circa 362mila non vedenti e circa un milione e mezzo di ipovedenti (dati Istat 2010) e la tendenza all'invecchiamento della popolazione amplificherà in modo rilevante il problema.
Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito (online in italiano e in inglese)
HYPERLINK "http://www.progettolia.it"
Il sito, realizzato secondo le normative vigenti in tema di accessibilità, è pienamente accessibile a non vedenti e ipovedenti, che possono navigarvi in maniera autonoma utilizzando le proprie tecnologie assistive come screen reader, display braille e videoingranditori.
Il sito informativo di LIA – per raccontare cosa è e cosa permetterà il progetto -, è solo l'anticipo di quella che poi sarà la vera e propria libreria online integrata con gli attuali processi distributivi utilizzati per la vendita degli ebook: "Il portale LIA – ha spiegato la coordinatrice del progetto, Cristina Mussinelli di AIE – garantirà entro fine anno un modo, all'avanguardia a livello internazionale, per far leggere i libri a tutti e per mettere insieme il mondo editoriale e gli utenti con disabilità visive. Il carattere strategico del progetto sta proprio nell'essere riusciti a coinvolgere e far dialogare tutti i soggetti interessati: questo non tutela a monte solo gli editori ma, grazie al "bollino LIA", costituirà una garanzia di riconoscibilità anche per gli utenti, che potranno acquistare le opere scelte sulle varie librerie che aderiranno al progetto".
Il Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Tommaso Daniele, nel confermare l'adesione e collaborazione al progetto LIA ha ribadito: "Il progetto LIA, che si avvia in modo esemplare alla sua piena realizzazione, consentirà ai disabili visivi l'accesso alle novità editoriali in tempo reale e con una ampiezza finora impensabile".
Milano, ottobre 2012
Per tutte le info sul progetto:
HYPERLINK "http://www.progettolia.it"
www.progettolia.it
LEGGE DI STABILITA’: NUOVO PESANTE ATTACCO AL TERZO SETTORE, Redazionale
COMUNICATO STAMPA DEL FORUM TERZO SETTORE
Roma 15 ottobre 2012
"Dalle prime anticipazioni, il nuovo provvedimento del Governo, che muove dall'esigenza di pareggiare le finanze pubbliche, rappresenta un ulteriore e insensato attacco a tutto il terzo settore con ricadute gravissime per la vita dei cittadini più deboli." Così Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore, fortemente preoccupato per le misure contenute nella bozza del testo di Legge di Stabilità 2013.
Tre in particolare gli aspetti preoccupanti – secondo il Forum – che avranno pesantissime ricadute sul non profit italiano: l'aumento dell'Iva per le cooperative sociali che passa dal 4% al 10%, la riduzione delle detrazioni fiscali e la tassazione delle indennità risarcitorie.
Aumentare l'Iva di 6 punti percentuali sulle cooperative di tipo "A", quelle che si occupano di infanzia, anziani, assistenza domiciliari, disabilità, tossicodipendenza, significa impedire la prosecuzione delle loro attività e minare profondamente il welfare della sussidiarietà, quello che coinvolge le organizzazioni del privato sociale anche nella realizzazione dei servizi essenziali che le istituzioni pubbliche non sono più in grado di erogare. A fronte di un gettito finanziario di entità assai modesta, il provvedimento porterà ad una ulteriore riduzione dei servizi sociali, costi più elevati, meno posti di lavoro e una crescita del sommerso.
L'abbassamento del tetto massimo per le detrazioni a 3.000 euro all'anno a partire da subito, e quindi con effetti retroattivi già dal 1 gennaio 2012, da un lato rompe il patto di fiducia tra Stato e cittadini, dall'altro riduce l'entità della riduzione dell'Irpef.
Sale inoltre da 129 a 250 euro la franchigia per le erogazioni liberali a favore delle Onlus con l'effetto di disincentivare le donazioni proprio in un momento in cui ce ne sarebbe maggiore bisogno, proprio per finanziare le attività sociali così colpite dai provvedimenti governativi. La stragrande maggioranza delle donazioni nel nostro paese sono infatti di entità modesta, al di sotto della nuova soglia della franchigia.
Gravissima anche la misura secondo la quale tutte le indennità risarcitorie, assegni di invalidità, indennità di accompagnamento, etc. diventerebbero imponibili ai fini IRPEF per chi ha redditi che superano i 15mila euro. Una situazione paradossale che vedrebbe lo Stato concedere un aiuto, per poi tassarlo.
"Ci troviamo di fronte – conclude il Portavoce – ad una iniziativa che colpisce ancora una volta le fasce più deboli di cittadini e tutte le attività sociali in spregio al principio di equità più volte proclamato. Di fronte alla numerose manovre finanziarie che si sono succedute ci siamo più volti domandati qual è l'obiettivo di questo Governo. Abbiamo ascoltato alla Conferenza del Volontariato de L'Aquila, il Ministro Fornero sull'importanza delle attività di volontariato nella crisi del nostro sistema di welfare: i provvedimenti varati ieri sembrano andare nella direzione diametralmente opposta. Dobbiamo prendere atto che si vuole demolire quel poco che rimane del nostro welfare e stroncare le organizzazioni sociali che tanto stanno facendo per il Paese? Chiediamo al Governo di fare retromarcia."
COMUNICATO STAMPA FAND, Redazionale
Mobilitazione FAND: la Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità aderisce alla manifestazione "Cresce il Welfare, cresce l'Italia"
Il Comitato Esecutivo e l'Assemblea Generale FAND – convocati in riunione straordinaria il 17 ottobre 2012 per discutere i provvedimenti riguardanti la disabilità e l'assistenza contenuti nel disegno di Legge di Stabilità- ritengono che tali provvedimenti siano ancora penalizzanti nei confronti di alcune categorie di disabili, come gli invalidi per servizio.
Pertanto, gli organi FAND hanno deciso di proseguire la mobilitazione dei propri associati ed aderire alla manifestazione di difesa dello Stato sociale "Cresce il Welfare, cresce l'Italia" già in programma a Roma per il prossimo 31 ottobre.
Infatti, dopo i continui tagli dei trasferimenti alle Regioni e agli Enti locali e l'ulteriore restrizione della spesa sanitaria che hanno già causato la diminuzione dei servizi alle persone con disabilità e ai non autosufficienti, il Governo con alcuni dei provvedimenti contenuti ha di fatto rimesso in discussione le politiche sociali e i diritti di cittadinanza del nostro Paese.
La FAND, consapevole del forte disagio economico e sociale vissuto quotidianamente da migliaia di disabili e dalle loro famiglie, intende condividere gli obiettivi di maggiore equità e coesione sociale dichiarati dagli organizzatori della manifestazione prevista per il 31 ottobre.
Pertanto, la Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità, che riunisce ANMIC, ANGLAT, ANMIL, ARPA, ENS, UIC ed UNMS, parteciperanno con una folta rappresentanza, alla mobilitazione nel segno dell'unità di intenti dell'associazionismo dei disabili di fronte all'emergenza sociale del Paese.
Le associazioni FAND, pur apprezzando il ripensamento del Governo in materia di permessi della Legge 104 e in materia di tassabilità delle pensioni di invalidità, intendono tuttavia difendere e promuovere le molteplici necessità del mondo della disabilità in materia di non autosufficienza, lavoro, integrazione scolastica, sanità, e riabilitazione protesica.
Il salvataggio e la ripresa economica del Paese non possono essere pagati dalla cancellazione del Welfare.
“Trophy Tour” 2012: ai ciechi è vietato guardare la coppa dei campioni, di Mario Mirabile
Un grave episodio di discriminazione si è verificato durante il "Trophy Tour 2012", l'evento che porta la mitica coppa dei campioni di calcio nelle principali città italiane, per consentire a tutti di guardarla da vicino. In particolare durante la tappa che si sta svolgendo a Napoli, alla presenza di testimonial importanti del mondo del calcio quali gli ex calciatori Antonio Careca e Ciro Ferrara, al sottoscritto che è cieco assoluto, è stato proibito di guardare la coppa. Infatti, come tanti appassionati di calcio, mi sono recato in piazza del Plebiscito per prendere parte all'iniziativa. Dopo essermi fatto descrivere dal mio accompagnatore tutto quanto era esposto nelle teche, mi sono avvicinato nel luogo in cui veniva esposto il trofeo. A questo punto, spiegando di essere non vedente, ho chiesto di poterlo toccare per un attimo e ciò puntualmente mi è stato impedito. In verità già sapevo che non mi sarebbe stato concesso di toccare la coppa, ma per un attimo ho sperato che anche in Italia fosse arrivata un po' di cultura in più. Affermo ciò in quanto qualche anno fa, recatomi in visita allo stadio e al relativo museo del mitico Real Madrid, furono gli stessi operatori ad aprirmi tutte le teche e a farmi toccare, ovviamente con molta cautela e delicatezza, i vari cimeli custoditi e visitati quotidianamente da migliaia di persone. Agli organizzatori dell'evento di Napoli ho provato anche a raccontare la mia esperienza spagnola, ma questi non interessandosi assolutamente alla cosa, mi hanno invitato gentilmente ad uscire. Certo, rispetto ai problemi che ci sono nel nostro paese, quanto avvenuto non può essere considerato tale, ma fa capire come la nostra società continua ad essere indifferente ed ignorante nei confronti della disabilità visiva. Forse gli organizzatori non avrebbero mai immaginato che anche un non vedente potesse essere appassionato di calcio.
Mario Mirabile
Elsa Fornero incontra una delegazione di ciechi e ipovedenti: “Via a un tavolo tecnico per facilitare inserimento lavorativo”
Comunicato stampa
A seguito dell'incontro con una delegazione dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero ha preso l'impegno a costituire un tavolo tecnico tra il ministero stesso, l'UIC, il ministero della Salute, quello dell'Istruzione e le Regioni.
Il tavolo tecnico sarà finalizzato a ricercare soluzioni al problema dell'inserimento lavorativo di ciechi e ipovedenti e la prima riunione, ha garantito il Ministro alla delegazione, si svolgerà entro il prossimo 31 ottobre.
Si è inoltre convenuto che, sui temi di competenza, verranno ascoltate le Parti sociali.
Roma 16 ottobre 2012
Legge di stabilità, si pagherà l’Irpef sulla pensione e anche sulle indennità di accompagnamento
A tre giorni dal via libera in Consiglio dei ministri, non c'è ancora il documento ufficiale che sarà trasmesso al Parlamento. Ma l'ultima bozza getta luce su un aspetto rimasto finora oscuro: si pagherà l'Irpef non solo sulla pensione di invalidità, ma anche sulle indennità di invalidità, compresa dunque quella di accompagnamento. Si salvano solo quanti hanno un reddito complessivo inferiore a 15 mila euro
ROMA – A partire dal 2013 si pagheranno le tasse sulle pensioni e sulle indennità di invalidità: una sorte che potrà essere evitata solo da quei soggetti che percepiscono un reddito complessivo inferiore ai 15 mila euro. E' una rivoluzione quella che il governo intende operare con la legge di stabilità che sarà presto presentata al Parlamento: assoggettare all'imposta sul reddito delle persone fisiche, l'Irpef, quegli importi di natura assistenziale o risarcitoria che finora erano esclusi da ogni genere di tassazione. Una rivoluzione che toccherà non solo gli importi delle pensioni in senso stretto, ma anche quelli delle relative indennità, ad iniziare dall'indennità di accompagnamento. Una misura, questa, destinata a impattare notevolmente sulla vita di un gran numero di cittadini.
Il testo ufficiale e definitivo che verrà trasmesso al Parlamento ancora non è pronto, ma la lettura dell'ultima bozza disponibile getta luce sulle intenzioni dell'esecutivo e chiarisce i termini dell'annuncio che era stato dato ormai tre giorni fa nel comunicato stampa successivo al Consiglio dei ministri che ha formalmente approvato il testo della legge di stabilità. Si tratta dunque – lo precisiamo ulteriormente – di disposizioni che potrebbero ancora cambiare, ma che giunti ormai a questo punto è probabile che facciano parte del provvedimento che sarà inviato al Parlamento.
Come già scritto altrove, al di là delle parti della legge di stabilità nelle quali si affrontano i temi dei tagli alla sanità, dei tagli al trasferimento agli enti locali e della revisione delle agevolazioni fiscali (deduzioni, detrazioni, e via dicendo), i due temi che più direttamente riguardano le persone con disabilità sono quelli dei permessi lavorativi previsti dalla legge 104/92 e dell'assoggettabilità all'Irpef delle pensioni di invalidità.
IRPEF PER INVALIDITA' – L'articolo 12 della bozza della legge di stabilità prevede testualmente che "l'esenzione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche delle pensioni e delle indennità di invalidità si applica esclusivamente ai soggetti titolari di reddito complessivo non superiore a euro 15 mila". Una norma che non si applicherà, specifica sempre il testo del governo, "alla pensione sociale di cui all'art. 26 della legge 30 aprile 1969, n° 153, e successive modificazioni, nonché all'assegno sociale di cui all'articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n° 335". Lo stesso articolo della legge di stabilità include nella tassazione anche le pensioni di guerra, laddove afferma che "le disposizioni di cui all'art. 34, primo comma, del decreto del presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n° 601, si applicano esclusivamente ai soggetti titolari di reddito complessivo non superiore a euro 15 mila". Quindi, riepilogando: da un lato pensioni di guerra e pensioni di invalidità, con relative indennità, tassate per chi ha un reddito complessivo superiore a 15 mila euro, dall'altro pensione sociale e assegno sociale che rimangono totalmente esenti dall'Irpef.
A rientrare dunque nel campo dell'applicazione Irpef dovrebbero essere (perlomeno) la pensione degli invalidi civili totali e quella degli invalidi civili parziali, le pensioni per i ciechi civili, la pensione per i sordi, ma anche tutte le indennità, quella mensile di frequenza minori, quella di comunicazione per i sordi, quella speciale per i ciechi ventesimisti e anche l'indennità di accompagnamento per i ciechi civili assoluti e l'indennità di accompagnamento per gli invalidi civili totali. E in particolare l'assoggettamento all'Irpef di quest'ultima voce, che viene erogata a chi ne ha diritto senza alcun limite di reddito e che ha avuto una crescita esponenziale di richieste nell'ultimo decennio, rappresenta una novità che non mancherà di causare proteste.
Pensioni e indennità di invalidità saranno dunque tassate se il reddito complessivo del soggetto è superiore a 15 mila euro. Andrà chiarito se nei 15 mila euro si intendono compresi gli stessi importi relativi alla pensione e all'indennità di invalidità, o se – come è più probabile – faranno fede solamente gli altri redditi. In campo applicativo, andrà chiarita anche la tempistica dell'assoggettabilità ad Irpef, anche se è plausibile che esso avverrà alla fonte: è l'Inps che paga e che tratterà dall'importo effettivamente erogato la parte relativa all'Irpef.
Ricordiamo le somme relative alle provvidenze economiche più diffuse: la
pensione di invalidità (invalidi parziali o totali) prevede la somma di
267,57 euro per 13 mensilità, per un totale annuo di 3478,41 euro.
L'indennità di accompagnamento vale invece 492,97 euro per 12 mensilità e un totale annuo di 5915,64 euro. In sostanza, chi riscuote tanto la
pensione quanto l'accompagno riceve una somma annuale pari a poco meno di 9500 euro.
LEGGE 104/92 – La bozza del provvedimento del governo conferma quanto già era noto: "I permessi – si legge nel testo – fruiti ai sensi dell'art. 33 della legge 5 febbraio 1992, n° 104 a decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto dai dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni di cui all'art.1, comma 2, del D.Lgs 165/2001, ad esclusione di quelli richiesti per patologie del dipendente stesso o per l'assistenza ai figli o al coniuge, sono retribuiti al 50% ferma restando la contribuzione figurativa".
Dunque, la norma riguarda esclusivamente i lavoratori pubblici, e non anche i privati, che hanno ugualmente accesso ai benefici della legge 104/92 (per quanto la utilizzino in percentuale cinque volte inferiore) e specifica che la retribuzione rimarrà piena solo se il permesso ex lege 104/92 è dovuto a patologie del dipendente o all'assistenza a figli e coniuge. Se l'assistito è un altro familiare, invece (cioè se è un genitore, uno zio, un fratello, e via dicendo: i permessi possono essere ottenuti per assistere parenti o affini entro il secondo grado o entro il terzo grado se i genitori dell'assistito sono over 65 o portatori di handicap) lo stipendio della giornata sarà dimezzato e si manterrà intera solamente la contribuzione figurativa. La norma, in termini quantitativi, colpisce soprattutto i lavoratori che usufruiscono dei permessi per assistere i propri genitori. Ma apre, secondo alcuni, una possibile ipotesi di incostituzionalità per via della disparità di trattamento che determina.
(ska) (12 ottobre 2012)
Notizie dal Centro Nazionale del Libro Parlato, Redazionale
Nell'intento di rispondere sempre meglio alle esigenze degli utenti, il Centro Nazionale del Libro Parlato offre, agli stessi, attraverso la compilazione di un form presente sul sito www.uiciechi.it , la possibilità di richiedere la produzione di opere che, compatibilmente con le risorse disponibili, potranno essere realizzate nei nostri studi di registrazione.
Alla luce del successo riscosso dall'iniziativa in parola, a partire dal 1° ottobre il Centro Nazionale del Libro Parlato, una volta ricevuta la richiesta mediante il form o tramite e-mail o ancora mediante segnalazione inoltrata a mezzo telefono, dopo aver preso in carico la produzione dell'opera provvederà, tramite un proprio addetto, a comunicare via e-mail o telefonicamente all'interessato, la data di inizio e la previsione del completamento della lavorazione. E' fatto obbligo, pertanto, di comunicare al Centro un proprio recapito telefonico od indirizzo e-mail, diversamente le richieste non potranno essere prese in considerazione.
Successivamente, una volta terminata la produzione del libro, l'utente verrà contattato, informato della disponibilità dell'opera e gli saranno fornite le indicazioni per la sua acquisizione (centro di distribuzione territorialmente competente o sezione di appartenenza se abilitata al download).
Il Centro Nazionale del Libro Parlato resta a disposizione per accogliere ogni suggerimento da parte dell'utenza finalizzato ad arricchire un fondamentale strumento di emancipazione culturale.