Catanzaro – XIV Giornata Nazionale del Braille

Autore: Annamaria Palummo

Simposio “Il Braille tra le mani … le mani che esplorano, ricordano, raccontano e trasmettono le emozioni che l’occhio non vede”

Relazione sul tema “Il braille e l’ipovisione:  sublimazione di conoscenza e interazioni di percezioni”

A cura della

Dottoressa ANNAMARIA PALUMMO

Consigliere Nazionale UICI

Buonasera a tutti!

L’emergenza pandemica che stiamo vivendo ha, momentaneamente, modificato le nostre abitudini e anche il nostro modo di relazionarci. In altri tempi questo simposio sarebbe stato condito dai nostri abbracci, dalla reciproca prossimità, dal calore che solo essa può dare. Per ora dobbiamo accontentarci di ascoltarci e sentirci vicini attraverso questo mezzo virtuale, attraverso il solo senso dell’udito, ovvero una delle finestre in cui si sostanzia la nostra relazione col mondo, attraverso cui soffia la brezza della conoscenza. Oggi io parlerò di altri sensi, di altre finestre sul mondo, sulla realtà, sulla conoscenza, nella sua più ampia accezione, sperando di adoperare al meglio lo spazio che gli amici di Catanzaro hanno affidato alle mie riflessioni; spazio che mi offre l’opportunità di focalizzare l’attenzione su alcuni punti di una tematica che mi appassiona da sempre … Già, i punti: il punto di partenza di questo breve contributo sono proprio (chiedo venia per il gioco di parole)  i punti, o meglio i puntini, quelli che il genio di Louis Braille ci ha regalato; sono i puntini del suo sistema di letto-scrittura le pietre miliari che, dagli anni ’20 del diciannovesimo secolo, hanno guidato e tuttora guidano i non vedenti sulla strada della conoscenza, la medesima in cui germoglia l’autonomia, da cui, a sua volta trovano respiro l’integrazione, l’opportunità di personale realizzazione, insomma, la possibilità di inseguire e realizzare i propri sogni e, in definitiva, la piena libertà.  Il braille è, dunque, la bussola che apre l’orizzonte della libertà all’esistenza dei non vedenti. E non solo a loro … Ecco, siamo arrivati al fulcro della tematica che voglio brevemente affrontare insieme a voi: la funzione, l’importanza del braille, di tale coreografia vitale, afferentemente alla dimensione dell’ipovisione, quella che da tanti lustri accompagna la mia quotidianità, il mio lavoro, le mie passioni. Diciamolo subito: l’ipovisione è una condizione particolare, sia rispetto all’universo della cecità, sia riguardo al firmamento della normodotazione; in altre parole, l’ipovedente se nel primo caso, quello concernente la cecità, è, soprattutto, il cieco che vede, dall’altra prospettiva, quella della normale capacità visiva, egli è preminentemente il vedente che non vede. Insomma, in un ogni caso, gli ipovedenti vivono una sorta di limbo esistenziale dovuto a tali ossimoriche connotazioni in cui, va sottolineato, si annidano potenziali e, sovente, poco considerati ostacoli nel percorso, già di per sé arduo, dell’autonomia e dell’integrazione predette. Ma di questo oggi non voglio e non devo parlare: oggi voglio parlare di opportunità inerenti alla categoria dell’ipovisione. Opportunità come quelle che schiude il sistema braille; opportunità che aprono prospettive sorprendenti, anche per gli ipovedenti; prospettive che trovano genesi nell’interazione fenomenica di due mondi sensoriali diversi, seppur complementari: il tatto e la vista. Come evidenzia Enzo Tioli in uno dei suoi tanti illuminanti scritti, pur esistendo leggi comuni riguardo alla percezione, il mondo sensoriale del tatto risulta autonomo relativamente a quello della vista e degli altri sensi. Questo significa che se da un versante il mondo percepito con il tatto è lo stesso, con lo stesso ordine, del mondo percepito da chi vede, dall’altro lato ogni organo di senso percepisce qualità specifiche. In altre parole, laddove nel non vedente la percezione aptica è, per così dire, allo stato puro, in coloro che vedono, essa “collabora” sempre con la vista. Da tale “collaborazione”, praticamente inconsapevole in chi vede, hanno avuto origine, evidenzia Tioli, “gli errori di coloro che credono di trovare corrispondenze fra fenomeni appartenenti ai due mondi sensoriali”.  Ebbene, nell’ipovedente tale collaborazione è, a differenza che nel non vedente, una realtà quotidiana e, differentemente rispetto al vedente, decisamente consapevole, per ragioni legate, ovviamente, al deficit visivo presente, il quale alza quella sorta di soglia di attenzione che una normale capacità visiva tende, invece, ad abbassare. Una collaborazione completa, potremmo dire, quella riguardante l’ipovedente, in grado, se non proprio di definire una precisa corrispondenza fenomenica tra sensi, quanto meno di rendere, in certi casi, non solo congruenti presupposti ed “esiti” sensoriali differenti, ma anche più definita, più precisa, più esaustiva la capacità conoscitiva soggettiva. Ecco, uno di questi casi è il braille: tale collaborazione sensoriale trova, infatti, la sua apoteosi allorché l’ipovedente va a confrontarsi con i puntini; un’apoteosi che si sprigiona nell’interazione individuale delle percezioni poco fa tratteggiate, in cui trova linfa una vera, profonda appagante sublimazione di conoscenza. Conoscenza multiforme dal punto di vista tecnico, dovuta alla capacità di affrontare l’appropinquamento alla sfera dei puntini in forma diversa rispetto al non vedente, consolidando l’apprendimento e ottimizzando la capacità di lettura oltre che con una percezione tattile più sviluppata, tipica del disabile della vista, anche attraverso il residuo visivo, che risulta sottoposto a un minore sforzo in rapporto alla lettura effettuata soltanto per mezzo di esso, oppure compensando, grazie al residuo medesimo, l’eventuale difficoltà di rapportarsi esclusivamente tattilmente con i puntini (esercizio decisamente complicato dopo una certa età, come evidenziato da tanti esperti del settore tiflologico, come Vincenzo Bizzi, che ritroveremo più avanti); e, poi, sopratutto nell’ambito scolastico e accademico, conoscenza dei contenuti, delle idee, delle scienze, della cultura, del sapere, insomma, adoperando le opzioni sensoriali congiuntamente, oppure prediligendo, di volta in volta, una rispetto a un’altra, a seconda del contesto con cui ci si deve rapportare o della materia che si deve trattare. Conoscenza resa più agevole e immediata dalla collaborazione sensoriale, quella che ogni qualvolta poggio i polpastrelli su un foglio vergato dai puntini in rilievo, riempie il mio cuore e i miei pensieri di emozione, di voglia, di gioia: emozione di conoscere, voglia di crescere, gioia di avere sempre nuove opportunità. Quella conoscenza, quella crescita, quelle opportunità che  rendono tutti noi, ciechi e ipovedenti, parte del mondo, parte della Storia, parte del nostro destino, quello che è nelle nostre mani, nei nostri polpastrelli, in quei puntini che gli ipovedenti sono capaci di vedere, oltre che di toccare, trovandosi nelle condizioni di veicolare nel vissuto delle sorelle e dei fratelli, a cui i contorni visivi del reale sono sensorialmente preclusi, il racconto delle esperienze disegnate dalla luce, ricevendo in cambio il sospiro interiore che permette a chi non vede di disegnare una prospettiva di realtà originale, forse più vera, sicuramente più bella. Ecco spiegato il plurale: “interazioni” e non “interazione” di percezioni. Già, perché le percezioni in cui, non solo attraverso il braille, si sublimano la conoscenza, anzi, le conoscenze, sono quelle che si fondono nell’incontro delle individualità, delle esperienze e delle evoluzioni che connotano la vita e la formazione di ogni singolo individuo, trovando sintesi in tale incontro, cogliendo la luce nella capacità di volare, insieme, ognuno sorretto dalle proprie specificità, abilità e attitudini, oltre la coltre delle ombre, quelle in cui la solitudine può precipitare ogni essere umano e che è doveroso fugare. Un dovere che deve essere anche un fattore a cui educare, fin dall’infanzia. Un ambito questo, ove utilissime sono le considerazioni del già citato Vincenzo Bizzi, il quale ha dedicato tante pagine alla relazione tra la condizione dell’ipovisione e il sistema braille, ponendo l’accento sull’opportunità e sulle modalità di introdurre il bambino ipovedente allo studio e all’uso del braille, in particolare laddove il  quadro oculistico risulti severo e variamente caratterizzato da ridottissima acutezza visiva, alterazioni campimetriche, disturbi della sensibilità cromatica e luminosa, disturbi della motilità, evoluzione della patologia difficilmente controllabile. In questi casi, evidenzia Bizzi, pur “senza scomodare importanti teorie sulla valenza compensativa offerta dalla sinergia intersensoriale, penso che un po’ di buon senso potrebbe già orientare le scelte di strumentalità verso una completa valorizzazione nel bambino di ogni sua risorsa senso-percettiva disponibile: tattile, visiva, uditiva, motoria… Cerchiamo di andare oltre il primo impulso di aiutarlo per forza a vedere. Rendiamoci conto che questo anelito comprensibilissimo, rischia però di andare ad insistere proprio sull’ambito sensoriale più vulnerato, mentre ben altre sorprendenti risorse potrebbero sostenere il suo gioco, la sua corsa, il suo studio… Incoraggiamo il bambino a essere protagonista di se stesso e a saper scegliere, di volta in volta, le modalità sensoriali più convenienti per conoscere con piacere. Anche a scuola avrebbe bisogno di una metodologia aperta. Potrebbe  con vantaggio utilizzare la scrittura e la lettura Braille, soprattutto in quelle materie che richiedono un’analisi attenta del testo: matematica, grammatica, lingue straniere, ma poi ancora filosofia, latino… Potrebbe valorizzare il piccolo residuo visivo per apporre  con la penna le risposte ai questionari o per il piacere di saper scrivere qualcosa come i compagni. Ma anche per il piacere di osservare, disegnare, giocare, o per leggere qualche breve brano o un articolo di argomento coinvolgente, o per sfogliare un fumetto o una rivista, magari con l’aiuto di un videoingranditore o di una lente. Altre materie infine si apprendono discretamente potenziando pian piano  nel bambino la capacità di ascolto, anche di testi registrati”.  Del resto, conclude Bizzi, incoraggiare “i bambini ad usare anche le mani per conoscere e per fare è un indirizzo pedagogico indiscusso e affermato, da Platone a Piaget. Nel bambino con disabilità visiva ha addirittura una valenza compensativa e promuove un potenziamento integrato e concreto della sua conoscenza più significativa e vivace, con risultati sorprendenti. Permettere, anzi incoraggiare in famiglia l’azione esplorativa aptica ad un bambino ipovedente grave, promuoverà in lui un effetto liberatorio perché gli farà intuire di essere amato e rispettato proprio così come è, e non come avremmo voluto che fosse”.

Vado a concludere … Sarebbero ancora tante le parole da pronunciare, le riflessioni da proporre, le emozioni da condividere in merito al tema che ho cercato di sviluppare in questo spazio temporale, ma preferisco fermarmi qui, lasciando al vostro cuore e ai vostri pensieri l’elaborazione di ulteriori considerazioni, da condividere magari in altre occasioni, quando sarà possibile abbracciarci, quando potremo riaffacciarci, sfiorarci attraverso le altre finestre sensoriali, che la pandemia ha solo socchiuso e da cui una nuova brezza inizia a fare capolino.

19 febbraio 2021

Catania – XIV Giornata Nazionale del Braille

Autore: Simonetta Cormaci

Il braille tra gioco e inclusione

Fare o non fare? E come la mettiamo con la pandemia e con la sicurezza?E pensare
solo un anno fa…
Proprio così, un anno fa, da Catania partivano gli eventi per il centenario dell’UICI in
occasione della Giornata del braille, la grande invenzione rivoluzionaria che ha
cambiato le vite di tante persone cieche nel mondo.
Poi è arrivato il covid – ancora non debellato. “Ma non possiamo fermarci davanti alla
paura del fare, piuttosto dobbiamo raccogliere la Sfida”. Così ha pensato la Presidente
Rita Puglisi e dal bisogno di reagire , di recuperare in qualche modo la vicinanza fisica
negata dal covid è venuta fuori un’idea luminosa realizzata grazie al lavoro congiunto
di tante persone che si sono spese, a vario titolo, per la realizzazione della Giornata
che vi raccontiamo in cronaca.
L’idea parte dal pensiero di ricominciare dai bambini e le bambine ipo e non vedenti o
anche pluridisabili, sicuramente fra le categorie più colpite e danneggiate
dall’immobilismo causato dal covid e dal conseguenziale blocco di qualsiasi attività.
Si riparte allora dal gioco,dal divertimento dall’inclusione invitando oltre ad un piccolo
gruppo di nostri bambini anche qualche bimba e bimbo normodotati.
Oltre che dal personale, il servizio civile e i tanti assistenti, i bambini hanno trovato
all’ingresso l’omino con il carretto dello zucchero filato che ha distribuito bacchette
con il soffice vaporoso zucchero. A seguire un gruppo di clown circensi che hanno
eseguito degli scherzi a suon di musica, dopo questo gioioso e divertente inizio i
bambini, sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza, sono stati accompagnati ai
tavoli dei laboratori e precisamente:
Dall’aptica al braille
La musica tra suono e silenzio
Conosciamo l’arte manipolando l’argilla
Scopriamo la cucina con sapori e profumi
Un libro tattile da realizzare insieme.
Mentre i bambini si esercitavano nei vari laboratori giocando, in mansarda si è svolto
un momento di incontro e scambio. Avendo realizzato un gemellaggio con la Sezione
di Oristano e, grazie alla tecnologia, ci si è collegati con Oristano dove era in
svolgimento ugualmente la giornata braille. E ancora, grazie ad una piattaforma web,
abbiamo ricevuto i calorosi e sentiti saluti di Presidente e vice Presidente nazionale
Mario Barbuto e Linda Legname rammaricati di non poter essere presenti ma
apprezzando calorosamente l’iniziativa. Dopo i saluti delle autorità cittadine delle due
sezioni gemellate,i saluti della Presidente e Presidenti sezionali, la Direttrice della
Biblioteca ha descritto il progetto che vede un partenariato tra l’UICI di Catania e la
Biblioteca Comunale Vincenzo Bellini affinché si costruisca un percorso accessibile e
inclusivo all’interno della stessa e, per sottolineare il grande valore della lettura,un
reading di una fiaba dello scrittore siciliano Luigi Capuana grazie all’attrice Chiaraluce
Fiorito. Non sono mancati i saluti della Presidenza e Consiglio regionale espressi dalla
consigliera Rosy Lattuga e del nostro concittadino neo Consigliere nazionale Stefano
Salmeri. Sono seguiti altri interventi da parte di operatrici specializzate, una mamma a
nome di tutti i genitori di bambini della nostra Sezione, il tutto condotto e scandito
dalla conduttrice la giornalista Sarah Donzuso da sempre vicina alla nostra UICI e al
mondo del volontariato.
Ieri abbiamo abbattuto barriere fisiche e lanciato ponti collegando due isole,
facilitando nel gioco l’incontro tra bambini con disabilità e non, provocando menti e
cuori su come ripartire anche con il covid ma in sicurezza e senza lasciare indietro
nessuno. E non è forse questo il grande messaggio e valore insuperato che un giorno
ha lanciato Louis Braille con il suo codice? Non è stato ed è ancora così che riusciamo,
pure con tanta volontà e impegno, a metterci in pari e studiare, conoscere la realtà,
integrarci, recuperare dignità e diritti di cittadinanza? Pensiamo proprio di si e per
questo ringraziamo il braille di esserci.
Doveroso ma sinceramente grato il ringraziamento della Presidente a quanti,
numerosissimi, si sono spesi per la riuscita della giornata dando la migliore
testimonianza di come lavorando insieme con entusiasmo e passione si possano
realizzare cose buone e belle.

Foto scattata durante il laboratorio creativo

Mantova – XIV Giornata Nazionale del Braille

21 Febbraio 2021

IL CODICE PREZIOSO DEI CIECHI DIVENTA UN GIOIELLO DA INDOSSARE E VEDERE CON LE DITA

SABATO 20 FEBBRAIO 2021

presso la Gioielleria Oreficeria Tosoni, Via Roma, 7 a Mantova

Si terrà l’inaugurazione del progetto “Il tuo gioiello che BRAILLA”

a cura della Presidente dell’U.I.C.I. di Mantova Mirella Gavioli e di Gaia Tosoni della storica Gioielleria Oreficeria Tosoni

“Il tuo gioiello che BRAILLA” questo è il nome che, la locale sezione U.I.C.I. di Mantova, in collaborazione con la Gioielleria Tosoni, ha scelto per celebrare la preziosità del codice di letto scrittura inventato dal geniale Louis Braille nel 1827 e che, da quasi 200 anni, garantisce a tutte le persone cieche del mondo, di accedere alla cultura, alla conoscenza e all’autonomia quotidiana.

Il 21 febbraio, oltre alla Giornata Nazionale del Braille, si celebra la giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco. Il Braille, nella sua evoluzione storica e tecnologica, è un sistema sempre attuale e adattabile a tutti gli usi, da quelli scolastici, a quelli musicali, passando per tutte le materie di interesse personale, linguistico, fino ad arrivare all’uso comune riportato sulle confezioni dei medicinali o sui prodotti alimentari, sugli ascensori, nei musei e luoghi della cultura, quali indicatori per l’orientamento nelle stazioni ferroviarie e per gli usi più vari che andrebbero sempre più potenziati a beneficio dell’autonomia e delle pari opportunità che anche le persone con disabilità visiva debbono potersi vedere garantite. Per dare seguito alle celebrazioni del centenario di costituzione dell’Associazione, si è voluto rendere omaggio a questo codice così prezioso, dedicando una linea artigianale ed esclusiva di gioielli personalizzati che riportino una iniziale scelta da chi vorrà regalarsi o regalare questo prestigioso monile che può contribuire a sensibilizzare e a “vedere un gioiello, con altri occhi”. Il progetto mira a far conoscere all’opinione pubblica questo codice straordinario grazie al quale bambini, giovani, adulti ed anziani, possono vivere e gioire di esperienze sempre più inclusive, offrendo anche a chi non è abituato a “vedere con le dita”, un’esperienza di sensibilità tattile ma soprattutto culturale volta a concepire questo, come un linguaggio universale, altamente performante ed adattabile alle tante forme di arte.

La Gioielleria Tosoni, grazie alla creatività delle proprietarie Gaia e Laura, che hanno accolto con sensibile entusiasmo questa originale visione proposta dalla Presidente UICI Mirella Gavioli, hanno realizzato una linea di gioielli che possano rappresentare tutto ciò. I manufatti realizzabili in argento e oro sono un prezioso connubio tra chi vede con gli occhi e chi con le dita, in un gesto unico di solidarietà. Il ricavato sarà devoluto alla sezione di Mantova dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti onlus-aps a sostegno delle attività di assistenza, autonomia e inclusione delle persone con disabilità visiva.

Si può aderire al progetto recandosi presso la Gioielleria Tosoni o contattando telefonicamente o via e-mail per prenotare “Il tuo gioiello che BRAILLA” … Scegli l’iniziale che ti rende davvero speciale.

Contatti:

U.I.C.I. Sezione Territoriale di Mantova

Via della Conciliazione n.37 – Mantova

Tel. 0376 323317

uicmn@uici.it

Gioielleria Oreficeria Tosoni

Via Roma, 7 – Mantova

Tel. 0376 364895

info@tosonigioielli.com

Roma – Giornata Nazionale del Braille

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione territoriale di Roma in collaborazione con Irifor e il patrocinio di Roma Capitale, Municipio V – Assessorato alle Politiche sociali e Assessorato alle politiche educative e scolastiche, per celebrare la XIV Giornata Nazionale del Braille organizza “BRAILLE: PAROLIAMONE”, l’evento ludico didattico, formativo sul braille che si svolgerà presso alcune scuole primarie del V Municipio.

26 FEBBRAIO 2021 ORE 10:00

Locandina dell’evento

Torino – Quei puntini in rilievo che hanno cambiato la storia

Autore: Giovanni Laiolo

Riflessioni per la Giornata Nazionale del Braille (21 febbraio)

Siamo a un passo dalla Giornata Nazionale del Braille, che si celebra ogni anno il 21 febbraio: è l’occasione per ricordare, ancora una volta, l’importanza e l’attualità di un codice che da sempre è sinonimo di inclusione.

Quando, nel diciannovesimo secolo, la genialità di Louis Braille diede vita al sistema di lettura e scrittura a sei punti in rilievo, prese avvio una rivoluzione culturale senza precedenti per la comunità delle persone cieche. Fino a quel momento, infatti, i ciechi non avevano alcuna possibilità di leggere e scrivere in autonomia: serviva qualcuno che lo facesse per loro. Di conseguenza non potevano accedere, se non per interposta persona, al patrimonio librario, né potevano ambire a quella preparazione culturale indispensabile per svolgere incarichi di responsabilità e interagire compiutamente con l’ambiente circostante.

Da quando esiste, la scrittura Braille ha permesso a centinaia di migliaia di disabili visivi in tutto il mondo di studiare, di inserirsi nel tessuto sociale, di contribuire al progresso, alle arti, allo sviluppo di un pensiero critico. Generazioni di lavoratori (fisioterapisti e centralinisti telefonici, ma anche insegnanti, avvocati, musicisti ed esperti in molti altri ambiti) hanno potuto formarsi e conseguire i titoli di studio necessari usando questo codice e continuando a utilizzarlo nello svolgimento della loro professione.

Con l’avvento dell’informatica e con gli straordinari progressi nelle nuove tecnologie, qualcuno potrebbe pensare che la scrittura in rilievo, ormai superata, sia da mandare in soffitta. Personalmente credo che, al contrario, il mondo digitale sia un’occasione di rilancio per l’alfabeto tattile: infatti i dispositivi braille collegati con i pc o con gli smartphone permettono di accedere all’universo della rete: siti di informazione, giornali, ma anche libri e contenuti su qualsiasi argomento diventano, letteralmente, a portata di mano.

Credo anche che il solo dato sonoro, pur utilissimo, non sia sufficiente alla conoscenza profonda della realtà: fin dalla scuola primaria, i bambini hanno bisogno di confrontarsi con il testo scritto per imparare la grammatica. E per apprendere una lingua straniera è fondamentale capire come sono scritte le parole e come è costruita la frase.  Ecco perché il codice braille ha un ruolo insostituibile nel percorso formativo. Dire a un ragazzo cieco che può fare a meno del braille significa privarlo di uno strumento cognitivo di fondamentale importanza, negargli un’opportunità di inclusione e autonomia che non ha eguali.  

Da questa consapevolezza deriva l’impegno dell’Unione Ciechi per una didattica a tutto campo, che includa braille e nuove tecnologie, strumenti, come abbiamo visto, perfettamente compatibili. Grazie a possibilità che fino a un ventennio fa erano del tutto inimmaginabili, oggi, per chi non vede, il mondo della cultura è senz’altro più accessibile rispetto al passato e abbiamo ragione di sperare che il futuro sarà ancora più inclusivo. Ma gli strumenti, da soli, non bastano. Ciò che serve, prima di tutto, è una grande preparazione, ottenuta con percorsi coerenti e impegno quotidiano.  Ragazzi, ora la palla è nel vostro campo. E noi, come associazione, faremo di tutto per essere al vostro fianco, anche con il braille.

Giovanni Laiolo

Presidente UICI Torino  

Foto del Presidente Giovanni Laiolo

Catanzaro – Concluso il contest fotografico di carnevale

Si è concluso in un fiume di like e condivisioni il primo contest carnevalesco promosso dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro che ancora una volta con una marcia in più e dall’idea dell’educatrice e volontaria da sempre Antonella Mascaro ha proposto una innovativa modalità di festeggiamento della festa che i bambini attendono con trepidazione per poter vestire i panni dei propri beniamini. 

Sono state oltre 5000 le reazioni che tutte le foto hanno raggiunto nel corso della settimana che ha visto una serie di maschere competere a colpi di like e condivisioni i premi a sorpresa messi in palio dall’UICI Catanzarese.

Un momento quindi di spensieratezza voluto proprio per affiancare le famiglie ed i genitori soprattutto in momenti così delicati e con l’intento di creare un clima di leggerezza e distanza dai vari problemi che ancora oggi a causa della pandemia la popolazione tutta sta vivendo ma che ancor più pesantemente si riflette negli atteggiamenti e nelle reazioni dei più piccoli.

A spuntarla a conti conclusi sono stati la piccola coccinella che ha quasi raggiunto i 1000 like, al secondo posto la zucca magica con i suoi 834 like, a seguire, Jasmine, l’intramontabile Wonder Woman e poi ancora la Principessa, Colombina Veneziana, Rose di Regal Academy, il Cavaliere a cavallo, Pocahontas, la Laureata, Minnie, Pongo, Giulio Cesare, Regina di cuori, Joker e Harley Queen, Covid19, Arlecchino, Sister Act, Cat Woman, Spiderman e l’Apetta.

Un grazie quindi a tutti i genitori che nonostante le difficoltà hanno deciso di far vivere in allegria questa festa condividendola non solo con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Catanzaro ma con tutti gli argonauti del web che così hanno potuto votare la loro maschera preferita. Un segnale questo che deve far riflettere sull’importanza di una sempre maggiore integrazione perché la disabilità seppur possa rappresentare un limite spesso è invece un fattore di comunione che ci deve portare a vivere la vita con la giusta consapevolezza non solo dei limiti ma anche e soprattutto delle potenzialità intrinseche in ognuno di noi. 

Genova – Segreteria telefonica del 15 febbraio 2021

Si ricorda che è possibile ascoltare la segreteria telefonica, chiamando il numero 010 099 31 78 e seguendo le istruzioni in voce.

Novità:

Si informa che sul marciapiede in corrispondenza del condominio di Via Caffaro 6 a Genova, ove ha sede l’ufficio della Sezione, sono installate le impalcature per il rifacimento della facciata del palazzo; si raccomanda pertanto di prestare la massima attenzione nel transitare sul marciapiede da percorrere per accedere alla sede sezionale.

Si rende noto che il termine per la presentazione della domanda di adesione al bando del servizio civile universale che ha in forza anche due progetti della Sezione UICI di Genova per 6 giovani dai 18 ai 28 anni è stato prorogato alle ore 14:00 del 17 febbraio; si invitano i soci a divulgare l’informazione tra parenti, amici e conoscenti.

Mercoledì 17 febbraio su SlashRadio dalle ore 16:45 la presentazione della Giornata Nazionale del Braille in programma per venerdì 19 febbraio: interverranno il Presidente ed il Vice Presidente Nazionali dell’Unione Mario Barbuto e Linda Legname nonché Nicola Stilla, Stefano Salmeri, Sabato De Rosa, Giancarlo Abba, Antonio Quatraro e Daniela Floriduz

La Giornata Nazionale del Braille sarà celebrata a Genova il 22 febbraio con la premiazione da parte del Presidente Arturo Vivaldi del Consiglio Regionale Ligure e del Presidente Giuseppe Pugliese della Sezione di Genova dell’Unione di personalità che si sono distinte nel 2020 in opere di abbattimento di barriere architettoniche, lavorative, culturali, ecc. presso il B. B. Service di Genova.

Il teatro comodo a casa tua: Che fortuna! Quest’anno il laboratorio di teatro si svolge in sala virtuale, per crescere, ridere e stare bene insieme. Chi fosse interessato può contattare Beatrice Daziale al numero 340 069 34 55 o gli insegnanti Paolo Drago al numero 340 41 81 308  e Carola Stagnaro al numero 347 19 25 902.

Si informa che la somministrazione del vaccino anti-covid alle persone con disabilità, che sarebbe dovuto iniziare nel mese di febbraio, molto probabilmente slitterà a metà marzo per i noti problemi sopravvenuti di distribuzione dei vaccini; appena vi saranno novità rilevanti in merito la Sezione provvederà ad informare tempestivamente i soci mediante messaggio sms su telefono cellulare.

Si ricorda che è possibile rinnovare il tesseramento all’associazione per l’anno 2021 presso l’ufficio di Via Caffaro 6/1, previo appuntamento; anche quest’anno la quota ordinaria è di € 50,00, la quota ridotta riservata ai minorenni ed agli ospiti dell’Istituto David Chiossone è di € 10,50; chi volesse versare la quota associativa tramite trattenuta mensile sulla pensione, può sottoscrivere l’apposita delega presso la sede di Via Caffaro, sempre previo appuntamento.

Continua l’appuntamento settimanale del mercoledì dalle ore 17:00 alle ore 18:00 di incontro e dialogo a distanza con i soci, sempre gestito di volta in volta da un diverso componente del Consiglio Sezionale; appuntamento quindi mercoledì 17 febbraio con Ornella Tarantino o altro Consigliere Sezionale.

L’incontro si svolge con la modalità dell’audioconferenza in sala virtuale telefonica gratuita Globafy alla quale i soci possono accedere nell’orario dedicato componendo il numero 02 87 36 87 17 e digitando, a seguito della richiesta in lingua inglese dell’inserimento del codice, il nuovo numero 80 80 40 40.

Continua inoltre il corso di scacchi che si svolge in Sezione il mercoledì pomeriggio dalle ore 16:00 alle ore 17:30 tenuto dal socio Sergio Nanni; per informazioni ed adesioni contattare il numero 340 063 92 49

Ricordiamo che i soci potranno accedere ai servizi di consulenza ed assistenza dell’ufficio della Sezione Territoriale UICI di Genova, nel rispetto delle disposizioni governative per contrastare il contagio da corona virus, solo ed esclusivamente previo appuntamento telefonico al numero dell’ufficio 010 25 100 49 e con l’adeguata protezione della mascherina.

Presso la Sezione sono disponibili le medaglie commemorative del Centenario dell’Unione in argento del costo di 40 euro cadauna; gli interessati possono prenotare, anche telefonicamente, la medaglia o venirla a ritirare direttamente in sede previo appuntamento.

Si informa che sono attivi, seppur parzialmente per la limitata disponibilità dei volontari, i servizi di accompagnamento prestati dai volontari coordinati da Ornella Tarantino e Luciano Frasca; i servizi possono essere richiesti dal lunedì al venerdì, con almeno due giorni di preavviso, a Ornella Tarantino al numero telefonico 338 16 95 099 dalle ore 11 alle ore 13 e a Luciano Frasca al numero telefonico 389 071 05 27 dalle ore 14 alle ore 16: si raccomanda di rispettare gli orari indicati.

Il Consiglio della Sezione Territoriale UICI di Genova comunica che due psicologhe hanno dato la loro disponibilità per un supporto telefonico gratuito, nel tempo dell’emergenza Covid 19, a tutte le persone che vivessero uno stato di disagio e di sofferenza da quarantena.

Di seguito i recapiti delle psicologhe in questione con i giorni e le fasce orarie della loro disponibilità:

– Dottoressa Paola Balocco cell. 333 48 37 857; email paolabalocco@yahoo.it che è anche recapito Skype; disponibile il venerdì dalle ore 14 alle ore 18.

– Dottoressa Alva Voltolini, disponibile al martedì dalle ore 14 alle ore 18, cell. 335 13 95 147.

N.B. La Dottoressa Paola Balocco ha dato la disponibilità anche dopo la fine dell’emergenza corona virus.

In questo momento di grande difficoltà a causa dell’emergenza Covid 19, la sezione di Genova mette a disposizione un ulteriore servizio gratuito di sostegno psicologico grazie alla disponibilità del dott. Luca Raspi dalle ore  20:00 alle ore 22:00 del mercoledì al numero di cellulare 347 42 49 298, email luca.raspi.lr@gmail.com

È possibile concordare e richiedere colloqui di sostegno alla persona attraverso il Counselling, sia online che telefonicamente, contattando la Sig.ra Cinzia Mongini al numero 349 53 61 505. Il servizio è rivolto a tutti i soci e loro famigliari.

Prossimo appuntamento con l’aggiornamento della segreteria a lunedì 22 febbraio 2021.

Torino – Notiziario audio 011NEWS 2-2021

Buongiorno, al seguente link potete ascoltare la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 6/2021, di venerdì 12/2/2021:

https://www.uictorino.it/wp-content/uploads/2021/02/011NEWS-2021-06.mp3?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=011news-n-62021-di-venerdi-122_184

In primo piano:

•  A un passo dalla giornata del Braille, UICI Piemonte organizza un seminario sull’alfabeto in rilievo, strumento di inclusione sempre attuale

•  Dal comitato Pari Opportunità UICI Torino, la proposta di un gruppo di lettura su Zoom: per scoprire, anche in tempi di distanziamento forzato, il piacere delle storie ad alta voce

•  Nasce un progetto europeo per la produzione di testi accessibili e facili da leggere.

Buon ascolto!

Cagliari – Notiziario n. 10 del 12 febbraio 2021

Carissime socie e carissimi soci, vi comunichiamo le seguenti notizie:

in vigore il tariffario sulle corse taxi urbane ed extra urbane  predisposto dal Comune di Cagliari, per cui è previsto uno sconto del 10% a favore dei disabili. Per conoscenza alleghiamo il tariffario di riferimento.

È in fase di costituzione il gruppo spontaneo di soci che svolgerà  un’attività autogestita di mutuo aiuto con l’obbiettivo di comunicare e scambiare esperienze e informazioni utili. Invitiamo tutte le socie e tutti i soci interessati alla partecipazione a voler comunicare, presso i nostri uffici, la mail del proprio contatto skype per la formazione del gruppo.

Proponiamo per domenica  14 febbraio 2021 una passeggiata  a Cagliari avente per oggetto l’itinerario percorso da  David Herbert Lowrence, lo scrittore, poeta e drammaturgo inglese  che nel 1921 visitò  la città, come descritto nel suo libro “Mare e Sardegna”. La passeggiata ripercorrerà in modo originale luoghi e persone della Casteddu di inizio Novecento. La durata sarà di circa due ore, con partenza alle ore 10,00. La quota di partecipazione è di € 15,00 a persona,  bevanda “lawrenciana” inclusa.

Il percorso sarà condotto da Fabio Brundu, una guida turistica che potrà essere contattata autonomamente per le prenotazioni al seguente numero 3476457375.

I nostri uffici sono a completa disposizione per qualsiasi necessità.

Sezione Territoriale di Cagliari

Via del Platano, 27 – 09131Cagliari

tel. 070 523422 notiziario telefonico 070 513575

e-mail:uicca@uiciechi.it uicica@pec.it