Potenza: Il genio e le invenzioni

Autore: Maria Buoncristiano

Sabato 12 maggio 2012 un gruppo di circa 35 persone tra ciechi, ipovedenti delle sezioni provinciali dell'UICI di Potenza e Matera e volontari dell'U.N.I.Vo.C. hanno visitato la mostra internazionale "Il genio e le invenzioni" di Leonardo Da Vinci, allestita nel Borgo Casalini di Policoro.
La mostra, organizzata dall'associazione culturale Siddharta rimarrà aperta al pubblico fino al 16 giugno prossimo, tutti i giorni inclusi i festivi dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle 16,30 alle 20,00. 
Si tratta di una mostra completamente accessibile e fruibile dalle persone con disabilità della vista.
L'approccio multisensoriale, basato sulla descrizione delle macchine e sulla conoscenza tattile consente ai partecipanti di scoprire la genialità di Leonardo da Vinci, il meccanismo di funzionamento, le finalità di impiego e tutti quei particolari che potrebbero sfuggire alla globalità della vista. E' un viaggio nel tempo  nel quale sorprende non poco la capacità di Leonardo di anticipare il futuro attraverso la semplice osservazione della natura che lo circondava e dell'ambiente in cui viveva.
Di seguito si riporta una breve descrizione delle 11 macchine che compongono la mostra.
Artiglieria con alzata a pioli
E' una delle tre bombarde disegnate da Leonardo. Per la sua dimensione è destinata ad essere usata nelle azioni della fanteria. Oltre all'affusto leggero a ruote, l'arma ha la possibilità di essere regolata in altezza utilizzando un sistema di bloccaggio mediante pioli. La bombarda è ad avancarica e con bocca da fuoco in bronzo.
Bicicletta
Nel Codice Atlantico di Leonardo da Vinci si trova il disegno di una bicicletta eseguito con matita a carboncino e databile intorno al 1493 che stupisce per la genialità della propria concezione, e può considerarsi il progenitore della bicicletta moderna.
Biella- Manovella
Il sistema biella-manovella è utilizzato per trasformate il moto rotatorio in moto lineare alternato. A una ruota viene applicata una manovella alla cui estremità è vincolata una biella. La biella è un sistema composto da due aste unite tramite perni. In altre parole, la biella trasforma l'energia muscolare, applicata sulla manovella (un movimento rotatorio), in un movimento lineare, attraverso un asse con vite senza fine che agisce su un ingranaggio a ruota con doppia dentatura.
Cuscinetti a sfera
I cuscinetti sono costituiti da due anelli di diverso diametro, tra i quali sono posizionati gli elementi principali ai quali è affidata la funzione di:
* Supportare l'elemento ruotante;
* Ridurre l'attrito di rotazione;
* Preservare la sede di rotazione.
Il cuscinetti sono degli elementi impiegati, al giorno d'oggi, in innumerevoli cinematismi, l'impiego più conosciuto è nei motori a scoppio, ma utilizzati nelle biciclette e nel settore ferroviario.
Meccanismo elicoidale
In questo meccanismo la vite senza fine ha forma concava così che il contatto con la ruota dentata non avviene in un solo punto di tangenza ma segue una porzione del profilo della ruota stessa. La sagomatura concava permette alla vite di ingranare contemporaneamente più denti della ruota distribuendo la forza e riducendo di conseguenza il rischio di rottura.
Ingranaggio a lanterna
E' un dispositivo largamente impiegato da Leonardo che compare in molti dei suoi disegni di macchine; consiste nell'abbinamento di un rocchetto a lanterna (formato da una serie di cilindretti tenuti insieme da due dischi) e di una ruota dentata o a pioli.
Martello azionato da camma eccentrica
Questa è una delle macchine più semplici progettate da Leonardo per migliorare l'efficienza del lavoro umano. Una camma eccentrica determina lo spostamento di una leva collegata ad un martello. Ad ogni giro della manovella il martello dà un colpo sulla grossa incudine.

Moto Perpetuo
A partire dal tredicesimo secolo sono stati molteplici i tentativi di costruire un cosiddetto "motore perpetuo", ovvero una macchina che una volta azionata possa continuare a funzionare autonomamente per esempio sollevando pesi o muovendo oggetti, in contraddizione con il principio di conservazione dell'energia. Leonardo disegno un dispositivo di mezze ruote con pesi all'interno, in grado di ricadere alternativamente per forza di gravità. Questo studio fornisce la prova dell'impossibilità per l'"umano ingegno" di fabbricare un dispositivo per il moto "continuo".
Riflettore
Nel 1502 Cesare Borgia chiese a Leonardo di progettare il porto canale di Cesenatico.  Dopo precisi rilievi dell'area, realizzò uno schizzo della città vista dall'alto e progettò un faro per guidare le imbarcazioni, ridisegnando il canale in modo tale da risolvere l'annoso problema dell'insabbiamento dell'imboccatura.
Il genio, ideò una semplice scatola con una grossa lente di vetro su una delle pareti ed all'interno una candela: questo è il modo di Leonardo per fare "un lume bello e grande".
Salvagente
Forse non tutti sanno che il salvagente lo inventò proprio il grande Leonardo da Vinci. Lo disegnò tra il 1487 ed il 1490, insieme allo scafandro, ai pattini per camminare sull'acqua e ai guanti palmati, per nuotare più veloci.
L'invenzione del moderno giubbotto di salvataggio invece, si deve al capitano inglese Johnn Ross Ward che nel 1851 creò una veste di sughero da far indossare all'equipaggio, sia per galleggiare, sia per difendersi dalle intemperie.
Volano
Nei suoi disegni, Leonardo si riferisce al volano come "ruota di aumento", sottolineando la caratteristica fondamentale del dispositivo che, a fronte di uno sforzo iniziale superiore, permette, una volta raggiunto il regime di rotazione, la diminuzione dello sforzo con una maggiore conservazione del movimento.

Manifestazione 23 maggio 2012

Autore: Tommaso Daniele

Carissimi,

 vi trasmetto il link ad un articolo di Repubblica che contiene una nota di Palazzo Chigi che è intervenuto per chiarire la questione della riforma dell'Isee: "In riferimento ad alcuni articoli stampa, il governo dichiara che è priva di ogni fondamento la notizia che si possa utilizzare la riforma dell'Isee per operare un taglio della spesa sociale, a partire dalla indennità di accompagnamento per i disabili":

http://www.repubblica.it/salute/2012/05/18/news/disabili_governo_riforma_dell_isee_non_taglier_la_spesa_sociale-35403277/?ref=HREC1-11 .

L’articolo contiene una certa ambiguità relativa al piano della non autosufficienza che il Governo sta elaborando dove si parla di una indennità di accompagnamento che tenga conto del bisogno; trattasi, tuttavia, di una riforma ancora da predisporre; avremo, quindi, il tempo per confrontarci con il Governo sulla materia.

Alla luce di quanto sopra riportato, ritengo che vengano meno le ragioni della protesta prevista per il giorno 23 maggio che pertanto è sospesa.

Non sono riuscito a contattare i Presidenti di FAND e FISH che dovranno emanare un loro comunicato stampa.

Cordiali saluti.   

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Prof. Tommaso Daniele 

 

L’UNIONE ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI DISABILI

Autore: Tommaso Daniele

 

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti aderisce con convinzione alla manifestazione delle persone con disabilità contro il nuovo ISEE. La manifestazione nazionale, indetta per il 23 maggio a Roma, è organizzata dalla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) e dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e vedrà la partecipazione di rappresentanti di tutto il mondo della disabilità.

“L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – dichiara Tommaso Daniele, presidente nazionale – è estremamente preoccupata per come sta evolvendo la riforma dell’ISEE che colpisce la concessione dell’indennità di accompagnamento. I ciechi sono stati i primi, in Italia, ad usufruire dell’indennità di accompagnamento e non sono in nessun caso disposti a rinunciarci: la cecità è una disabilità gravissima, abbiamo bisogno di aiuto per svolgere la maggior parte delle attività quotidiane.”

L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1) e viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.

“L’indennità di accompagnamento – continua Daniele – è il riconoscimento dello Stato del grande disagio che vive un disabile. Eliminare il riconoscimento, o assoggettarlo al reddito familiare, è un grave passo indietro per uno Stato civile. Ci opponiamo con sdegno ad uno Stato che scarica il peso della disabilità sui più deboli; non possiamo pagare due volte la crisi, una come cittadini, una come disabili. Lotteremo per la salvaguardia dei nostri diritti. Siamo disposti a tutto, anche ad una nuova marcia del dolore”.

Secondo il testo del decreto cui stanno lavorando il Ministero del Lavoro e quello dell’Economia, nel nuovo ISEE (reddito familiare) si dovrebbero conteggiare come se fossero redditi anche gli aiuti monetari che lo Stato riconosce alle persone con disabilità (assegni di cura, indennità di accompagnamento, pensioni). Si teme inoltre che il nuovo ISEE sarebbe applicato anche ai fini della concessione di pensioni e indennità di accompagnamento riservate alle persone con grave disabilità e ad ogni altra prestazione di sostegno all’autonomia personale. “Un’ipotesi gravissima e smaccatamente volta a tagliare quel minimo di sostegno economico che lo Stato riconosce in caso di disabilità civile”, affermano i promotori della manifestazione.

Roma, 18 maggio 2012

IL CINEMA PER NON VEDENTI ENTRA ALL’UNIVERSITA’

Autore: Mario Mirabile

Oggi all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, grazie all'impegno dell'UNIVOC locale (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi) e alla disponibilità del Servizio di tale Ateneo per le Attività degli Studenti con Disabilità, verrà proiettato  il film  "Si può fare", diretto nel 2008 da Giulio Manfredonia, con Claudio Bisio, con l'audiodescrizione per i non vedenti. Non è la prima volta che a Napoli e Provincia la locale Sezione dell'UNIVOC, da sempre impegnata a rendere accessibili l'arte, la cultura e il tempo libero alle persone con disabilità e in particolare a quelle con disabilità visiva, organizza proiezioni di film con audiodescrizioni. Arrivare però a farlo all'interno di un'Università è certamente un risultato molto importante. Ed è quanto accadrà oggi alle ore 15.30 alla Sala Proiezioni dell'Università Suor Orsola Benincasa. Il film in programma con audiodescrizione sarà Si può fare, nota pellicola diretta da Giulio Manfredonia nel 2008, con Claudio Bisio come protagonista, ispirata alle storie vere delle coooperative sociali nate negli anni Ottanta, per dare lavoro ai pazienti dimessi dai manicomi in seguito alla Legge Basaglia. Un'opera, poi, scelta anche per lo stesso valore evocativo del titolo, che può certamente servire a far riflettere sulla complessa problematica della fruizione delle varie forme culturali da parte delle persone con disabilità. «Speriamo – commenta soddisfatto Salvatore Petrucci, presidente dell'UNIVOC di Napoli – di scuotere la sensibilità anche di chi può fare di più. Un ringraziamento particolare – aggiunge Petrucci – va al Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa, per la sua disponibilità, e a Carmela Pacelli del SAAD, che ha organizzato l'intera iniziativa». Presso la stessa Università l'UNIVOC ha già presentato, qualche mese fa, il progetto "Vediamo di Muoverci".
 

Napoli: Giornata di avvicinamento all’equitazione

Autore: Mario Mirabile

COMUNICATO

La Sezione di Napoli dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, su proposta del comitato giovani, organizza per sabato 09/06/2012, una giornata dedicata all'equitazione.
La giornata si svolgerà presso "unic club", sito a Napoli in via montagna Spaccata 519.
A partire dalle ore 10,00, nel maneggio del club, ai partecipanti verranno impartite, da istruttori di equitazione, nozioni su come approcciarsi al cavallo; verrà spiegato teoricamente e praticamente come montare e scendere, come sellare e come stare a cavallo.
Per le ore 14,00 è previsto il pranzo composto da antipasto, 2 assaggi di primo, secondo con contorno e dolce. acqua e vino sono compresi nel menù.
Dopo pranzo gli ospiti potranno rilassarsi negli spazi del club, dove ci sono: una piscina con solarium, un laghetto ed altre attività sportive e ricreative.
La quota di partecipazione è di € 35,00 e comprende pranzo e lezione di equitazione. La quota per gli accompagnatori, nel caso in cui non intendano fare la lezione è di € 25,00.
Per i bambini fino a 12 anni, la quota è di € 15,00 a cui si devono aggiungere € 10 per l'eventuale  lezione di equitazione.
La sezione provinciale di Napoli, mette a disposizione gratuitamente un pullman per il trasporto dall'hotel Terminus (Piazza Garibaldi) alla struttura.
Si precisa che nel caso di utilizzo del pullman, la partenza dall'hotel terminus è prevista per le ore 09.00 e il ritorno allo stesso posto è previsto per le ore 18.30 circa.
All'atto della prenotazione, che dovrà avvenire obbligatoriamente entro martedì 5 giugno, è necessario versare un acconto di € 10,00 per persona e comunicare se si intende utilizzare il pullman.
In caso di necessità, è possibile usufruire di accompagnatori volontari dell'U.N.I.Vo.C., a cui dovrà essere pagata la quota di partecipazione alla giornata.
Informazioni e prenotazioni (max 50 posti): domenico Vitucci, cel 339/8811209

Bari: “Race For The Cure” Lotta ai tumori al seno

Autore: Redazionale

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Sezione Provinciale di Bari, prenderà parte a tre giorni di salute, sport e benessere per la lotta ai tumori al seno, il 25, 26 e 27 maggio 2012. organizzate da Susan G. Komen Italia "Race For The Cure". Tre giorni ricchi di iniziative rivolte a famiglie, aziende, scuole, atleti e sportivi della domenica.

Stage di diverse discipline sportive, incontri educativi e un'area di giochi per bambini, e domenica 27 maggio tutti ai nastri di partenza.

La Sesta edizione di tale serie di eventi avrà il suo culmine domenica 27 maggio, partenza da Piazza Prefettura, ore 9.30.

Sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, dette iniziative godono del Patrocinio della Regione Puglia, del Comune di Bari, Cciaa Bari, Coni, Arma dei Carabinieri, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Azienda Ospedaliera Policlinico di Bari.

Presso il villaggio race stand espositivi saranno visitabili venerdì 25 alle 15 e sabato 26 maggio.

Sito Internet www.raceforthecure.it, Pagina Facebook www.facebook.com/komenitalia.

Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Bari
 

Ancora un successo per la gita di primavera della Sezione UICI di Vicenza

Autore: Armando Veronese

Si è svolta nei giorni di sabato 21 e domenica 22 aprile la tradizionale gita di primavera della sezione provinciale dell'UICI di Vicenza. Il pullman pieno in tutti i posti disponibili è partito puntualmente dalla stazione di Vicenza alle 7,30, dopo aver raccolto partecipanti a Bassano, Thiene Schio e Isola Vicentina. Dopo la necessaria  pausa in autostrada, siamo giunti, non senza qualche difficoltà a causa della strade non proprio adatte  ai pullman che serpeggiano tra le meravigliose colline toscane, all'albergo "Le Piancole", nei pressi di S. Gimignano. Il tempo di pranzare e poi via verso la prima tappa importante: la visita al museo etrusco di Volterra. Qui, suddivisi in due gruppi per stare più a contatto con i reperti, siamo stati condotti da due  guide straordinarie Francesca e Claudia, non solo per preparazione e competenza professionale, ma soprattutto per la sensibilità manifestata nei nostri confronti, con un'attenzione vigile fin nei minimi particolari che arrivavano perfino a procurare una sedia per ogni sala visitata per chi si stancava di stare in piedi. Peraltro si è trattato di una visita molto gratificante per la quantità e qualità dei reperti, pur in un museo a misura d'uomo, che ci hanno consentito di avvicinarsi un po' di più all'ancora misteriosa civiltà etrusca.

Rientrati in albergo per la cena ed il pernottamento, ci siamo apprestati, il mattino seguente, a raggiungere il paese di Bolgheri, non prima di aver raccolto strada facendo la nostra splendida guida Francesca. Qui giunti, fermato il pullman all'inizio del lunghissimo viale ornato dai "Cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da S. Guido in duplice filar..", tutta la compagnia ha subìto  la suggestione di questo luogo magico, accentuata dalla lettura, in diretta, dell'immortale componimento carducciano da parte del consigliere dott. Cav. Urbano Bonato, evidentemente efficace a tal punto da indurre a commozione  anche la nostra guida.

Dopo un'altrettanto emozionante visita a  Bolgheri, segnato ad ogni angolo dai versi del poeta e toccato con mano la statua di Nonna Lucia, siamo ripartiti per visitare il grazioso paese di Castagneto Carducci, quindi pranzo in un ristorante del luogo e nel pomeriggio ci siamo diretti verso l'antica cittadina etrusca di Populonia, accompagnati da un luminoso pomeriggio di sole.

Al termine il lungo rientro a Vicenza per fortuna allietato dall'intervento del consigliere sezionale e presidente del Gruppo Sportivo non vedenti, sig. Claudio Dal Santo, dalle barzellette del rag. Giuliano Gianello, dalla vitalità prorompente del maestro Luciano Lollato e dai doverosi e sentiti ringraziamenti da parte di tutti i partecipanti ai collaboratori di sempre, il dott. Cav. Urbano Bonato e la sigra Elisa.  Siamo giunti a Vicenza in tarda serata.  

Come sempre abbiamo vissuto insieme un'esperienza forte dove cultura, bellezze naturali, ma anche enogastronomia si sono fuse con il piacere di stare insieme e ritrovarsi per condividere non solo quanto proposto dal programma, ma, forse  in modo ancor più significativo, esperienze, ricordi, avvenimenti che ci hanno legato in tempi ormai trascorsi, ma che è importante riportare alla memoria, per ritrovare antiche radici comuni. Questo è il grande valore delle nostre gite: ripercorrere il cammino condiviso per ritrovare la spinta a proseguire sempre, nonostante le difficoltà, gli ostacoli, le delusioni che purtroppo accompagnano la nostra vita.

Cav. Uff. Armando Veronese

Tra sensibilizzazione e ricreazione verso un futuro migliore. L’impegno della sezione di Siena

Autore: Massimo Vita

Siena, 14 maggio 2012

Dal 14 aprile ad oggi, la sezione è stata impegnata in diverse iniziative che qui proverò a descrivere in modo sintetico.

La prima ci ha visti passeggiare al buio tra i tesori di Siena.

L'iniziativa è stata avversata dalla pioggia ma nonostante la passeggiata si sia limitata a pochi passi nell'entrone del Comune dove sono ancora esposti i drappelloni in rilievo, la conclusione in pizzeria per gustare una pizza al buio è stata di un certo interesse perché la cena non era prevista al buio ma i partecipanti hanno voluto bendarsi per vivere una nuova esperienza.

Mi piace riferire un commento di un oculista giovanissimo:

con queste esperienze che mi fate vivere, riesco a dare più senso umano al mio lavoro.

La seconda, , "Il Drago di Cracovia": commedia in due atti.

Una recita che ha visto esibirsi attori dai diciotto agli ottantaquattro anni con diverse condizioni visive e diverse disabilità non visive. Una esperienza che ci porterà al progetto "Liscio-Rap" per riflettere intorno all'invecchiamento attivo.

Un numeroso pubblico con un buon numero di soci.

Il 22 aprile abbiamo tenuto l'assemblea presieduta dal consigliere nazionale Franco pagliucoli e con la presenza del capogruppo del PD al Comune di Siena.I soci, 27, hanno dato vita a un buon livello di dibattito.

Giorno 12 maggio abbiamo vissuto la nostra seconda cena al buio.

La cena è stata organizzata con il patrocinio e il contributo economico del Comune di Sangimignano, con la collaborazione del circolo Arci di Ulignano, ha visto la partecipazione dei camerieri dell'associazione API&ACI e   di 62 commensali.

I partecipanti erano di estrazione sociale molto diversa perché vi erano: amministratori locali, responsabili di associazioni di volontariato e di disabili, studenti, impiegati, operai, avvocati e commercialisti.

Alcuni di loro erano alla seconda esperienza, come per altro anche la nostra sezione.

Il risultato ci pare importante perché alla fine della cena abbiamo raccolto adesioni al volontariato per la categoria e una buona richiesta a ripetere l'esperienza.

I commensali hanno avuto modo di dialogare con i non vedenti presenti, hanno apprezzato molto il tavolo sensoriale allestito in sala e soprattutto hanno espresso il desiderio di essere coinvolti in iniziative analoghe e si è pensato, a fine cena, di organizzare nello stesso Comune, un consiglio comunale al buio oltre che predisporre una guida sonora del comune di Sangimignano.

L'ultima iniziativa ci ha visti impegnati piacevolmente ieri in emilia.

Abbiamo visitato un'acetaia modenese, il duomo di Modena e dopo un ottimo pranzo ci siamo goduti le stupende ferrari nel museo nuovo del cavallino.

L'esperienza è stata piacevole ma il dato più importante che mi piace segnalare è quello legato ai partecipanti.

Erano presenti 14 soci, e 21 vedenti con un dipendente della sezione e due volontarie che sono impegnate con noi e provengono dal gruppo di studenti polacchi che svolgono l'erasmus a siena.

Tra i vedenti vi erano molti familiari dei soci ma anche persone che spesso partecipano alla vita della sezione anche senza avere in famiglia situazioni di disabilità visiva.

Oggi sono qui a scrivere queste note mentre i miei collaboratori lavorano al progetto del servizio civile e mi viene spontaneo pensare a tutti i colleghi che in sezione non possono contare su dei dipendenti.Lancio una proposta per autofinanziare l'associazione:

redigere un progetto con due o tre obiettivi e proporre al giro d'italia che il prossimo anno ponga i nostri progetti al centro del suo appello di finanziamento come sta facendo quest'anno con un altro progetto.

Credo che potrebbe essere un'azione di promozione rilevante e che si potrebbero ricavare fondi importanti.

Propongo tre servizi da inserire nel progetto:

il centro per pluriminorati, assistenza post scolastica e segretariato sociale.

IL BENESSERE CREATIVO

Autore: Mario Mirabile

 
 La Sezione Provinciale di Napoli da alcuni mesi sta portando avanti il progetto ideato dal Consigliere Gaetano Cimmino e finanziato dalla Fondazione Banco di Napoli dal titolo “Il benessere creativo”. L’iniziativa è  rivolta a bambini e ragazzi non ed ipovedenti di età compresa tra I 6 e I 16 anni. L’obiettivo del progetto, che ha la durata di 10 mesi e si sta svolgendo presso lo storico Istituto per ciechi Domenico Martuscelli, è quello di rafforzare e sviluppare in questi ragazzi capacità comunicative e di socializzazione attraverso l’utilizzo del linguaggio del corpo, lo sviluppo della sensorialità non visiva e della capacità di vivere, giocare e creare in gruppo, coinvolgendo ed accompagnando anche le famiglie in percorsi di emancipazione da forme di chiusura che limitano ed ostacolano la crescita del minore. Il progetto è stato concepito per cercare di ridurre la paura dell’ambiente esterno e, ma soprattutto per migliorare la creatività e la possibilità di coltivare talenti, sviluppare abilità e sostenere emotività.
      Il progetto, oltre a laboratori di psicomotricità, di musicoterapia e di recitazione, che saranno portati avanti da operatori specializzati, prevede la sperimentazione di gruppi di auto aiuto con i genitori.
Tutti gli operatori impegnati nel progetto  collaboreranno affinché le singole azioni siano integrate, prevedendo sessioni di lavoro simultanee. Il progetto si concluderà con la realizzazione di un evento,   durante il quale i bambini potranno esprimersi attraverso la musica, il canto e la recitazione.

Falsi ciechi, falsari e il teatrino

Autore: Antonio Quatraro

Avrete letto della vicenda della signora di Empoli falsa cieca che lavora come bidella.
Il nostro oculista di fiducia mi ha fornito le informazioni del caso, ed io, raccogliendo la rabbia, il disagio di tutti noi, ma in particolare di quelli che sono stati chiamati a visita di verifica straordinaria anche se affetti da patologie irreversibili, ho  scritto una lettera aperta ai fiorentini, attraverso la stampa, che è stata pubblicata sul sito della provincia di Firenze potete leggere la mia lettera, che vi incollo anche di seguito.
Il link è:http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=116475
 
Oltre a questo, ho richiesto ed ottenuto un incontro con il procuratore della Repubblica di Firenze, dott. Quattrocchi, al quale rappresenterò il nostro disappunto e darò alcuni suggerimenti:
1. Visto che la legge italiana riconosce come cieco assoluto anche la persona che ha meno di 3 gradi di campo visivo, il problema è se quella persona ha i requisiti di legge per essere considerato cieco assoluto oppure non li ha.
2. Chi svolge le indagini deve innanzitutto conoscere la Legge e in secondo luogo deve avere una certa preparazione per giudicare se con una risorsa visiva inferiore a 3 gradi del campo visivo può o non può svolgere i compiti che svolge, e soprattutto in che modo li può svolgere.
E questo lavoro difficilmente lo possono fare le Forze dell'ordine, perché non hanno la preparazione sufficiente. Suggerirò che La Magistratura si avvalga di persone esperte, come periti giurati, o anche esperti di orientamento e mobilità.
3. Dirò al dott. Quattrocchi che noi ci costituiremo parte civile per danno alla nostra immagine, procurato dalla vergognosa campagna di stampa contro la nostra categoria, perché i falsi ciechi danneggiano i ciechi veri.
 
Grazie
Antonio Quatraro
 
L'UNIONE CIECHI PARTE CIVILE SUL CASO DELLA FINTA CIECA DI EMPOLI
 
Lettera aperta del professor Antonio Quatraro
 
 Falsi, falsari e teatrino
 
Cari fiorentini,
noi ciechi siamo stufi di questo teatrino del falsi ciechi, e vi spiego il perché!
La signora di Empoli è prima di tutto una persona che ha approfittato della buona fede altrui per strappare i benefici accordati alle persone che hanno davvero una invalidità.
E l'Unione italiana ciechi e ipovedenti, quando sarà il momento, si costituirà parte civile per lesione della sua immagine.
Poi ci sono i falsari, quelli che fabbricano certificati falsi di cecità, ossia certificati che vanno contro la legge.
E i controllori che chiudono un occhio e anche due, per pietà, o per superficialità. La signora infatti, munita di certificato medico, ha superato l'esame della commissione di prima istanza, composta da oculisti, che ha il compito di accertare l'esistenza dei presupposti legali per le provvidenze in favore dei non vedenti.
Ma cosa dice la legge?
E qui spunta il teatrino delle marionette.
La legge italiana, la 138 del 2001, classifica cieco totale la persona che non distingue luce e buio, la persona che vede solo il movimento della mano e la persona il cui campo visivo è inferiore a 3 gradi.
Questo significa che vede come attraverso il buco della serratura. Vi immaginate voi che lince?!
E per scovare questi occhi di lince viene mobilitata la forza pubblica.
Nessuno però si chiede mai se il pedinato è o non è nei limiti della Legge!
Mai!
Ebbene, noi a questo teatrino non ci stiamo.
A scoprire le carte è stato il nostro oculista di fiducia il quale, sentendo puzzo di bruciaticcio, ha richiesto un approfondimento, al quale la signora di Empoli si è sottratta.
Noi comunque ci rivolgeremo alle Autorità costituite, per ottenere noi sì giustizia.
La berlina, lo sberleffo ad una categoria di persone che non vede, ma cervello ne ha da vendere e da regalare, è solo la dimostrazione di ignoranza, nel senso latino, intendiamoci, di incapacità del nostro Stato di fare davvero chiarezza sulle responsabilità.
Lo sapete voi come vengono fatte le visite di verifica STRAORDINARIE?
Sulle carte, perché mancano le apparecchiature oculistiche. Eppure costano a noi e a voi.
E lo sapete cosa chiedono alla visita di verifica?
"Lei è andata a scuola?"
Sherlock Homes è uno scolaretto rispetto a questi detectives!
 
I commenti a voi
Prof. Antonio Quatraro
Presidente Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Firenze