Con riferimento alla circolare 132/2012, si ricorda che nei giorni 6-7
giugno 2012 sono previste le seguenti lezioni:
– 6 giugno h 15,00 – a) Diritto all'accessibilità: articolo 9, articolo 21.
La relatrice, dr.ssa Barbara Leporini, sarà coadiuvata dall'arch. Luca
Marzi dell'Università di Firenze. b) Diritto all'autonomia e alla
mobilità:articolo 20. Il relatore sarà l'avv. Domenico Sabia dell'Ufficio
Legale dell'ANMIC. La trasmissione sarà condotta da Luisa Bartolucci.
– 7 giugno h 10,00 – Diritto al lavoro e alla formazione professionale:
articolo 27. Il relatore avv. Paolo Colombo, componente della Direzione
Nazionale, condurrà egli stesso la trasmissione.
Le trasmissioni si svolgeranno come segue: dopo gli interventi dei relatori,
saranno fornite risposte ai quesiti degli ascoltatori i quali potranno
scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando
durante la diretta il numero di telefono 06 69988353 o inviando e-mail
anche nei giorni precedenti la trasmissione all'indirizzo:
diretta@uiciechi.it oppure compilando l'apposito form della rubrica "Parla
con l'Unione". Per collegarsi al link di Parla con l'Unione sarà sufficiente
digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp.
Archivi categoria: Le nostre Attività
Accesso dei non vedenti ai servizi bancari – Firma del cieco
Spett. Associazione
Bancaria Italiana
Presidenza
Piazza del Gesù, 49
00186 Roma (Palazzo Altieri)
Sono giunte a questa Presidenza Nazionale numerose segnalazioni da parte di soggetti ciechi o ipovedenti che hanno incontrato serie difficoltà al momento della sottoscrizione di contratti per l'apertura di conti correnti presso vari istituti di credito o, comunque, al momento di firmare la documentazione necessaria per l'accesso ai servizi bancari.
Al riguardo, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, nel suo ruolo di rappresentante degli interessi morali e materiali della categoria, si permette di sottoporre all'attenzione degli organi dirigenti di codesta Associazione Bancaria Italiana le seguenti considerazioni.
La legge 3 febbraio 1975, n. 18 stabilisce espressamente (art. 1) che la persona affetta da cecità, per qualsiasi causa, è a tutti gli effetti giuridici pienamente capace di agire, purché non sia inabilitata o interdetta a norma del codice civile.
Pertanto, all'art. 2 viene sancito che la firma apposta su qualsiasi atto, anche senza alcuna assistenza, dalla persona affetta da cecità, è vincolante ai fini delle obbligazioni e delle responsabilità connesse.
Sulla generale applicabilità del predetto principio è sorto qualche dubbio interpretativo, soprattutto per quanto riguarda la sua compatibilità con la Legge Notarile, al punto che questa Presidenza Nazionale ha interessato direttamente il Consiglio Nazionale del Notariato.
Dal predetto parere si ricava sostanzialmente che, mentre per gli atti pubblici devono sempre osservarsi le disposizioni della Legge Notarile (in particolare l'art. 48 sulla presenza di testimoni), nulla è cambiato per le scritture private nelle quali rimane pienamente in vigore il disposto della citata L. 18/1975 circa la piena validità della firma del cieco, anche se apposta senza la presenza degli assistenti ivi previsti (art. 3).
Pertanto, non sembra potersi dubitare del fatto che per l'apertura di un conto corrente bancario, così come per ogni altra operazione che, rientrando nelle scritture privatistiche, non preveda necessariamente un atto pubblico perfezionato da un notaio, la sottoscrizione del non vedente (sia con sia senza la presenza di assistenti di propria fiducia) sia idonea al perfezionamento dell'atto stesso.
Si fa appello, quindi, alla sensibilità già più volte manifestata verso le peculiari problematiche della clientela che soffre di minorazioni visive, per invitare codesta Presidenza a sensibilizzare i responsabili di settore dei vari istituti ad applicare in modo corretto la vigente disciplina sulla firma dei non vedenti, al fine di non creare situazioni imbarazzanti, e in qualche caso al limite della violazione di diritti soggettivi, seppure con le migliori intenzioni da parte degli operatori di migliore tutela degli interessati.
Si ringrazia per l'attenzione che si vorrà riservare alla presente nota e, con l'occasione, si porgono distinti saluti.
IL PRESIDENTE NAZIONALE
(Prof. Tommaso Daniele)
Caserta: Io e la natura
La conoscenza del mondo per i disabili visivi è di tipo plurisensoriale e da questo concetto, nasce la proposta dell'Unione Nazionale Italiana Volontari Pro-Ciechi sezione provinciale di Caserta, che con la presente idea, punta a stimolare e sollecitare nei partecipanti l'uso e l'ampliamento dei sensi residui, quali in particolare modo, il gusto, l'olfatto ed il tatto, attraverso un percorso esplorativo motivante, coinvolgente e divertente, in collaborazione con il prof. L. Morgillo.
Il mondo della non visione spesso comporta uno stato di isolamento, nel quale pur non volendo costringe a circoscrivere semplici azioni quotidiane, per questo l'U.N.I.Vo.C. di Caserta crea occasioni del genere per uscire da questo status.
Allora tutti pronti ad assaporare e conoscere tutto ciò che la natura ci offre domenica 10 giugno p.v.
L'evento prevede l'organizzazione di un pomeriggio presso lunghe distese di terreno coltivato biologicamente, esplorando il terreno, facendo così conoscere le piante, odorare e riconoscere i frutti e perché no illustrare le qualità del terreno e come riuscire a seminare e curare delle piante arricchendo i terrazzi di casa propria.
Gli interessati dovranno far pervenire entro e non oltre lunedì 03 giugno la propria adesione chiamando Vincenzo del piano 328.48.33.087
Oppure scrivendo a: univocce@univoc.org
Di seguito il programma
1. partenza ore 14.00 piazzale della stazione ferroviaria di Caserta,
2. destinazione via Fosse San Felice a Cancello;
3. accoglienza da parte del Prof. L. Morgillo;
4. visita nei campi con relative nozioni;
Il presidente U.N.I.Vo.C. Caserta
Vincenzo Del Piano
Siena: Cronaca di una cena
I latini dicevano : "Repetita iuvant".
Noi dopo la prima esperienza di cena al buio, che ha avuto ottimi risultati, abbiamo riprovato e, con soddisfazione, possiamo dire di aver ottenuto un ulteriore buon risultato.
alla prima esperienza hanno preso parte molti politici perchè, strategicamente, avevamo collocato la cena nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Siena. Insieme ai politici sono intervenuti medici, educatori, docenti, avvocati e operatori socio sanitari. Il commento principale, o il sentimento più diffuso tra gli ospiti è stato: "ci siamo sentiti disorientati rispetto ai vicini di tavolo e rispetto al cibo".
Molte sono state le richieste di ripetere l'esperienza e si sono intrapresi rapporti molto utili per la sezione che a distanza di un anno ancora resistono.
Alcuni amministratori dopo quella esperienza si sono avvicinati a noi con esiti positivi.
Come dicevo, abbiamo riprovato e questa volta lontano da periodi elettorali in una periferia della provincia.
Ci siamo spostati nel comune di San Gimignano in un circolo Arci.
Se trascuriamo le piccole difficoltà strutturali del locale, dobbiamo sottolineare la grande partecipazione, ben sessantatre commensali. Questa seconda volta il pubblico era più eterogeneo e meno professionale.
Dirigenti di associazioni amiche, un assessore comunale e un capogruppo dello stesso comune e poi tanti cittadini di estrazioni diverse.
Abbiamo registrato alcune testimonianze che sono reperibili sul nostro sito all'indirizzo:
www.uicisiena.org
Ha colpito il sentimento più diffuso che abbiamo rilevato:
"ci siamo sentiti subito bene perché rassicurati dalla serenità che ci hanno trasmesso i camerieri non vedenti".
I commensali che partecipavano per la seconda volta e che si sono adoperati per portare nuovi amici, hanno dichiarato la loro intenzione di collaborare con la sezione per altre occasioni dato che loro dalle cene al buio ne hanno ricavato sensazioni meravigliose e sono riusciti a guardare dentro di se con maggiore profondità di prima.
A me personalmente, ha colpito la gioiosità di un gruppo di ragazzi i quali si sono divertiti come a una cena normale senza dar peso alla notevole quantità di acqua e di vino che avevano sparso sul tavolo e per terra. Molti di loro hanno lasciato per iscritto la disponibilità ad azioni di volontariato per la categoria.
La mamma di una bimba cieca, anch'essa presente alla cena con la figlia, ha dichiarato:
"questa esperienza mi ha fatto capire tante cose rispetto alla mia bambina e ritengo di aver vissuto un'esperienza più che positiva".
La prima cena, nonostante l'inesperienza, ha fruttato circa seicento euro e così la seconda. La sezione oltre alle cene al buio sta promuovendo esperienze al buio nei luoghi d'arte, nei consigli comunali e per ultimo stiamo organizzando un'esperienza che abbiamo chiamato meno immagini più cinema.
Proporremo spezzoni di film senza immagini e senza descrizioni audio e subito dopo lo stesso spezzone con l'audio descrizione.
In conclusione possiamo affermare che queste provocazioni ci stanno ponendo all'attenzione dell'opinione pubblica e ci portano visibilità e volontari.
Napoli: Ancora una Cena al buio
NAPOLI – giovedì 31 maggio 2012 alle ore 20.30 – Luci spente al ristorante dell'hotel Europa – per una nuova cena al buio!
Visto il successo delle precedenti edizioni, all'hotel Europa di Napoli, ritorna la straordinaria esperienza della cena al buio, un evento culturale che da qualche anno raccoglie, in tutta Europa, convinti consensi intorno ad un'iniziativa che coniuga solidarietà ed enogastronomia in uno stimolante gioco di riconoscimento di odori e sapori dove anche l'incontro con l'altro avviene attraverso un approccio del tutto nuovo e sorprendente. Si cena in una sala completamente oscurata, in compagnia di commensali sconosciuti con i quali ci si troverà a condividere impressioni, emozioni, difficoltà. Camerieri non vedenti accompagneranno gli ospiti in questo viaggio nel gusto per quella che sicuramente sarà una cena diversa da tutte le altre. La cena è organizzata dal Rotaract Club Napoli e dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. La quota di partecipazione è di €25. Il ricavato dell'iniziativa sarà destinato a finanziare le attività dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Appuntamento: giovedì 31 maggio 2012 alle ore 20.30 al Ristorante dell'Hotel Europa – Corso Meridionale, n. 14- Napoli.
Per prenotazioni ed informazioni telefonare a:
Ferdinando Romano (Rotaract Club Napoli): 3291512123
Mario Mirabile (Unione Italiana Ciechi): 3393456120
I lavori della Direzione Nazionale del 17 maggio 2012
Il 17 maggio a Roma, nella sede centrale dell'Unione, si è riunita, in seduta ordinaria, la Direzione Nazionale presieduta dal Presidente Tommaso Daniele con la collaborazione del vice Presidente Giuseppe Terranova e del Segretario generale Luigi Giametta.
Prima di passare all'esame dell'ordine del giorno, viene data lettura del telegramma con cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano comunica di aver conferito al Presidente Daniele il titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.
La Direzione si congratula vivamente con Tommaso Daniele per la significativa onorificenza che gli è stata attribuita.
1) Aprendo i lavori, il Presidente riferisce:
a) in ordine all'avvio della procedura di commissariamento dell'Unione, dopo aver posto in essere le opportune iniziative per scongiurare la nomina di un commissario, si è in attesa di decisioni da parte del Ministero competente.
In merito va registrato che tranne un numero assai esiguo di Sezioni, tutte le strutture territoriali hanno trasmesso alle autorità governative l'o.d.g. predisposto dalla Presidenza nazionale;
b) i lavori del Consiglio Nazionale del 20 e 21 aprile, trasmessi in diretta tramite internet, si sono svolti complessivamente in maniera positiva a dimostrazione di una salda unità associativa;
c) sintetizzandone i contenuti delle rispettive riunioni, di aver partecipato al c.d.a. dell'I.Ri.Fo.R., del Consiglio direttivo del Forum Italiano della Disabilità e del Consiglio direttivo dell'E.B.U.
2) In seguito, la Direzione prende atto dei riferimenti dei suoi componenti in ordine ai territori ed ai settori di loro competenza.
3) Successivamente, considerato che il sottosegretario Maria Cecilia Guerra non ha smentito le notizie di stampa dalle quali si è appreso che il Governo intende riformare la struttura dell'I.S.E.E. in maniera da far compiere alle persone disabili con tale riforma inaccettabili sacrifici.
In particolare, le misure in via di adozione prevederebbero, di conteggiare come se fossero redditi anche gli aiuti monetari che lo Stato riconosce alle persone con Disabilità; ancora più grave potrebbe essere l'applicazione dell'I.S.E.E. anche ai fini della concessione di pensioni e indennità di accompagnamento riservate alle persone con grave disabilità.
Per tali ragioni, la Direzione, con l'obbiettivo di incontrare il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà, di ottenere da lui a nome del Governo una smentita con un comunicato stampa delle notizie sopra riportate che rassicuri le organizzazioni rappresentative dei cittadini con disabilità, delibera di promuovere ed organizzare con la FAND e la FISH una manifestazione nazionale a Roma davanti a Palazzo Chigi per mercoledì 23 maggio e di darne conto alle strutture territoriali con apposita circolare.
4) proseguendo i suoi lavori, la Direzione:
a) ha esaminato il programma di attività del primo trimestre 2012 decidendo di accelerare la realizzazione di alcune iniziative rimaste in sospeso;
b) ha preso atto del bilancio consuntivo dell'IRIFOR esercizio 2011;
c) tenuto conto che la RAI potrà trasmettere la 17° edizione del Premio Braille il 14 agosto in seconda serata in modalità differita, ha deciso di organizzare il menzionato evento nel prossimo mese di luglio subordinandolo all'acquisizione del contributo dello sponsor per la copertura totale dei costi relativi all'iniziativa;
d) ha deciso di prorogare al 30 giugno i termini per valutare manifestazioni d'interesse per dare in gestione a terzi la struttura di Tirrenia;
e) come per gli scorsi anni, ha deliberato la riproposizione del concorso Beretta Pistoresi;
f) dopo aver considerato strumentali gli interventi condotti da diversi soggetti interessati a negare la validità del sistema tattilo plantare "Vettore" per la mobilità autonoma dei ciechi, ha rinviato per i dovuti approfondimenti, l'adozione di adeguate iniziative volte ad accreditare maggiormente presso gli enti preposti il sistema tattilo plantare "Vettore" prodotto dall'azienda Antonplast.
g) ha stabilito di avviare a partire dal 31 maggio il programmato corso mirato alla conoscenza ed all'approfondimento della convenzione delle Nazioni Unite contro ogni discriminazione nei confronti dei cittadini con disabilità;
5) Il Presidente riferisce circa l'attività internazionale e comunica le date dei prossimi appuntamenti di carattere europeo;
6) dopo aver trattato i problemi legati al patrimonio, la riunione si è conclusa con l'adozione di deliberazioni in ordine ai problemi del personale e con la trattazione di argomenti vari.
Foggia: Volontari e non vedenti insieme… alla scoperta di Luoghi dello Spirito
Domenica, 20 maggio, si è svolta la visita guidata al Santuario di Montevergine e a Pietrelcina organizzata dall'U.N.I.V.o.C, sez. di Foggia, il primo dei percorsi programmati nel progetto "VOLONTARI E NON VEDENTI INSIEME … alla scoperta di Luoghi dello Spirito e meraviglie della Natura. " Il progetto, condiviso dall'Assessore alla Formazione ed alla Istruzione del Comune di Foggia, dott.ssa Maria Aida Episcopo, che ha provveduto a mettere a disposizione il pullman G.T. dell'ATAF, rientra tra le finalità che l'Associazione si prefigge: far vivere a coloro che sono privati della vista esperienze profonde sia di natura spirituale che di contatto con la natura.
Hanno partecipato al pellegrinaggio venti non vedenti, provenienti da Foggia, Candela, S. Giovanni Rotondo, Ortanova, accompagnati da amici, familiari e volontari.
Puntuale, intorno alle 9.30, la comitiva è giunta al Santuario di Montevergine, il complesso monastico mariano di Mercogliano, che sorge su un pianoro a 1270 m d'altitudine dominante la città di Avellino e l'ampia vallata del Sabato. Monumento nazionale, Montevergine è una delle sei abbazie territoriali italiane. Al suo interno viene venerato il quadro della Madonna che attira ogni anno circa un milione e mezzo di visitatori. La Guida ha accolto i pellegrini e li ha introdotti attraverso le navate della basilica romanica, opera dell'architetto Florestano di Fausto, narrando la storia del santuario strettamente legata alla figura del monaco eremita, Guglielmo da Vercelli (XI-XII sec), al quale si attribuisce anche la guarigione di un cieco. Li ha condotti nella basilica antica, presso l'altare maggiore, dove è posta la statua in marmo della Madonna delle Grazie e quelle di San Guglielmo e San Benedetto, e alle spalle dell'altare, dove è situato il coro. I visitatori hanno potuto toccare con mano gli alti seggi in legno di noce, le colonnine e i putti intarsiati sui braccioli. Hanno seguito con attenzione la dettagliata descrizione del quadro bizantino della Madonna di Montevergine o Madonna Schiavona, hanno pregato e partecipato alla celebrazione della S. Messa solenne.
Il pranzo sulla via per Pietrelcina, seconda tappa della visita guidata, si è svolto in un clima di allegria e di buonumore e ha permesso di consolidare i rapporti amicali tra non vedenti e volontari. È questa, infatti, una delle più importanti finalità dell' U.N.I.V.o.C.: creare legami di amicizia tra chi ha bisogno di aiuto e chi l'offre, perché solo un amico può pienamente comprendere e non creare disagio.
Nel pomeriggio si è svolta la visita ai luoghi di S. Pio. Paola, una ragazza dolce e solare, ha guidato i pellegrini nella casa natale di Francesco Forgione, in vico Storto Valle e nei diversi vani che si affacciano sulla stessa strada: la cucina, con il focolare e l'arredo originario, e la camera da letto dove Padre Pio fece le sue prime esperienze soprannaturali.
Per gentile concessione dell'autista abbiamo costeggiato "Piana Romana", dove era sita la campagna dei Forgione, e qui è conservato tuttora l'olmo dove San Pio ricevette le prime stimmate.
I canti popolari alla Vergine "Statte bone, Madonna mia", "Evviva Maria" e quelli del piccolo Leonardo dedicati a Padre Pio hanno permesso di continuare a mantenere vivo il legame spirituale e di amicizia nella comitiva.
Nel viaggio di ritorno l'Assessore Episcopo, contattata al telefono per i ringraziamenti, si è scusata per non poter accogliere personalmente il gruppo al rientro a Foggia, a causa della sua presenza alla fiaccolata organizzata per la tragedia di Brindisi, promettendo il suo diretto intervento in una prossima occasione.
Il Presidente U.N.I.Vo.C. Foggia
prof. Vito Pacillo
Roma: Cena al buio
La ROMA All Blinds in collaborazione con la trattoriola BURRO E SUGO
Riorganizza
“UNA BATTUTA NEL BUIO (il ritorno)"
Per sostenere la squadra di baseball Roma All Blinds (baseball giocato da ciechi)
vieni anche tu alla cena al buio prevista per giovedì 31 maggio alle 19.30 presso il ristorante burro e sugo, (Via Elvio Pertinace 1).
I componenti della squadra serviranno la cena in una sala opportunamente oscurata per farvi gustare le pietanze esercitando anche gli altri sensi.
Il costo a persona è di 28 €.
Il menu prevede antipasto, primo, secondo, contorno, dolce a scelta, bevande, caffè e l'immancabile ammazzacaffè,
tanto per… dimenticare il prezzo!
Le prenotazioni dovranno pervenire al numero di cellulare di Ada Nardin: 3398507611
Per raggiungere il locale:
dalla stazione Termini metro B (direzione Laurentina), fermata (Basilica San Paolo); percorrere via Giustiniano Imperatore (direzione via Cristoforo Colombo) e svoltare alla quarta
traversa a destra, ovvero, in via Settimio Severo… Proseguire per via della Collina Volpi. Arrivo sul lato sinistro.
http://www.burroesugo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=52&Itemid=59
Ora basta. Se uno è cieco per davvero non può essere trattato come se fosse un finto cieco!
LETTERA APERTA DI TOMMASO DANIELE
Il fenomeno dei falsi invalidi e dei falsi ciechi è un dato oggettivo che nessuno può negare. E’ presente a tutte le latitudini del territorio nazionale. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ne è consapevole e da sempre combatte il fenomeno costituendosi, come parte civile, nei processi penali contro i falsi ciechi: infatti, ciò che viene usurpato dai falsi ciechi, viene tolto ai ciechi veri.
Tuttavia, troppo si grida al falso cieco con motivazioni ritenute logiche solo da chi non conosce la realtà dei non vedenti, il loro quotidiano, il loro inserimento nel mondo del lavoro: infatti, si sostiene che una persona che pota un albero non può essere cieca, una persona che cammina speditamente con il bastone bianco non può essere cieca, una persona che evita un camion che sta fermo non può essere cieca, una persona che fa segno con la mano ad un autobus di fermarsi non può essere cieca, e gli esempi potrebbero continuare.
Tutta questa disinformazione è frutto del pregiudizio che da sempre esiste nei confronti dei ciechi che spesso sono considerati dei poveretti incapaci di fare qualunque cosa.
Si è verificato in queste ore un nuovo episodio che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti vuole denunciare. A Siracusa, a conclusione delle indagini effettuate dalla Procura del capoluogo siciliano con l’ausilio della Guardia di Finanza, si delinea il rinvio a giudizio di sedici presunti “falsi ciechi” e di un solo Medico Oculista vicino alla categoria dei non vedenti siracusani.
La perizia redatta dai consulenti medici della Procura, anche quando gli esami eseguiti in quella sede sono confacenti con quelli che hanno portato alla dichiarazione di cecità assoluta o parziale, conclude sostenendo che l’esito degli esami, posti in relazione con i filmati dei pedinamenti, devono essere considerati artatamente falsati dalla non collaborazione consapevole dell’esaminato, il quale ha, così, indotto in errore la Commissione.
La Procura quindi accusa 16 persone di essere “falsi ciechi”, non prendendo in considerazione che l’autonomia più o meno ampia del non vedente acquisita con la riabilitazione, la tecnologia e/o con la volontà reattiva e positiva di non rimanere chiusi tra quattro mura, anche con la assunzione del rischio della incolumità personale, costituisce, oramai, elemento tipico del privo della vista, il quale vuole aprirsi al mondo per vivere, lavorare ed essere utile a se stesso e agli altri. Gli indagati, infatti, sono stati filmati mentre operavano al computer, formavano numeri al cellulare, camminavano con passo più o meno sicuro, mettevano la chiave nella toppa dopo aver individuato l’uscio con sicurezza, qualcuno addirittura mentre operava al bancomat.
Nella valutazione di tutto ciò non si tiene conto del fatto che si tratta, spesso, di attività ripetitive e ripetute nel tempo, di percorsi e di movimenti oramai memorizzati con la memoria ancor più viva del non vedente. Non si tiene conto, inoltre, che spesso si tratta di patologie gravi che lasciano comunque fessure e spazi limitati di visione più o meno nitida che consentono quella limitata autonomia tramutata in finzione messa in atto anche ingannando la macchina per la misurazione del campo visivo percentualizzato. Non si tiene conto infine della legge 138 del 2001 la quale consente di dichiarare ciechi, nei vari gradi, soggetti che si trovano nelle condizioni sopra descritte.
Con questa indagine, pertanto, viene messa in serio pericolo la corretta applicazione presente e futura della normativa, partendo tra l’altro dal presupposto che già ora si verifica un maggiore irrigidimento delle commissioni e dei medici certificatori nel timore di vedersi incriminati per il solo fatto di avere valutato applicando la legge. Occorre a questo punto acquisire elementi medico-scientifici anche di natura psicologica e comportamentale che possano aiutare a demolire l’assurdo sillogismo del tipo “ti muovi da solo e sei apparentemente autonomo, quindi ci vedi”.
Vorrei cogliere l’occasione per spiegare che esistono diverse tipologie della disabilità visiva: i ciechi totali, i ciechi parziali e gli ipovedenti. Di questi soltanto i ciechi totali hanno diritto all’indennità di accompagnamento. Naturalmente, la gente che incontra un disabile visivo pensa che deve essere necessariamente un cieco totale e quando incontra qualcuno che si muove con una certa autonomia ritiene che si tratti di un falso cieco.
E’ evidente che il problema è eminentemente culturale; i ciechi in Italia sono una minoranza sociale e nonostante il costante impegno dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti la conoscenza delle loro problematiche è ancora a livelli molto bassi.
Ma ora basta. Se uno è cieco per davvero non può essere trattato come se fosse un finto cieco.
IL PRESIDENTE NAZIONALE – Prof. Tommaso Daniele
Potenza: Mini maratona e passeggiata per Telethon
Si è svolta il 29 aprile 2012 a Potenza l'evento Walk of Life, organizzato da Telethon per raccogliere fondi in favore della ricerca sulle malattie genetiche.
Potenza è stata una delle otto città italiane ad ospitare la mini maratona di dieci chilometri e la passeggiata non competitiva di tre chilometri alla quale ha aderito anche la sezione UICI di Potenza. Una decina di ciechi e ipovedenti e relativi accompagnatori si sono dati appuntamento in piazza Don Bosco e, indossando le maglie degli eventi al buio con il logo dell'UICI, hanno partecipato alla passeggiata.
Al momento dell'iscrizione i partecipanti hanno ricevuto la maglia ufficiale dell'iniziativa donata da BNL Gruppo BNP Paribas; la sezione UICI di Potenza, tuttavia, ha inteso partecipare con le magliette identificative dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e ciò al fine di determinare una presenza visibile in grado di contrastare la campagna mediatica sui falsi ciechi.
Far comprendere, infatti, che sicuramente corrisponde a verità il fenomeno delle false certificazioni, ma è altrettanto vero che ai cittadini comuni sfuggono le frustrazioni e i disagi che i ciechi e gli ipovedenti vivono quotidianamente, soprattutto quando vengono richiamati dall'INPS a visite di revisione a distanza ravvicinata o quando vengono sospese le indennità, pur in presenza della conferma dello status invalidante.
La passeggiata di solidarietà, come da programma, è partita alle ore 10 da Piazza Don Bosco per farne ritorno, intorno alle ore 11, dopo aver attraversato alcune strade della città. La bella giornata di sole, l'entusiasmo e la consapevolezza di aver contribuito alla ricerca in favore della malattie genetiche, hanno fatto da cornice al piacevole evento.