U.I.C.I. Catanzaro – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

In occasione della ricorrenza del 25 novembre, la FAND di Catanzaro, federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità presieduta da Luciana Loprete, unitamente ai comitati pari opportunità delle associazioni aderenti, ha organizzato il convegno dal titolo: “Disabilità, violenza e molestia – la necessità di un aiuto non è accondiscendenza”.

Al centro la donna disabile, le sue reali necessità, le sue sofferenze, le sue difficoltà, il suo isolamento, le varie o specifiche forme di violenze subite, l’impossibilità e le paure nel denunciare.

Violenze che un disabile vede quotidianamente nei volti di un cargiver, di un coniuge, di un figlio, di un parente, di un assistente.

Dopo i saluti del Presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro avv. Gianmichele Bosco, la presidente Luciana Loprete ha introdotto il dibattito affermando che “Negare l’assistenza ad una persona non autosufficiente con una disabilità sensoriale o intellettiva, cercare di controllarla, di gestirla e di limitarla nella sua autonomia fisica ed economica sono aspetti specifici di una violenza molto spesso silenziosa.

È necessaria una formazione ed un’educazione affettiva anche per chi ha una disabilità affinché impari a distinguere ciò che è amore o affetto da una violenza. Molto spesso infatti, a causa della propria condizione, le donne disabili tendono a minimizzare un atteggiamento sbagliato sentendosi inadeguate, in difetto, in errore lasciando così che il colpevole resti impunito. Con questo incontro vogliamo ricordare che esistiamo e che con la nostra disabilità dobbiamo poter vivere con dignità al pari degli altri”.

Tra gli interventi che si sono susseguiti, l’educatore sessuale, dr. Maurizio Leuzzi che nella sua esposizione ha evidenziato il tema della prevenzione, dell’educazione e gli aspetti psicologici della vittima.

A seguire, il segretario regionale CGIL dott.ssa Caterina Vaiti che ha esposto le criticità, gli abusi, le discriminazioni sul luogo di lavoro accentuando la necessità di una legislazione che tuteli la donna e la famiglia.

Tra i saluti delle associazioni presenti: il presidente Anmil Luigi Francesco Cuomo, AIA in rappresentanza Felipe Salvatore Viapiana, per l’UICI la vicepresidente Lidia Travaglio, un omaggio inoltre da parte del laboratorio manuale dell’UICI, rappresentato dalla consigliera Patrizia Giuffré, consegnato alla Presidente FAND Luciana Loprete per l’impegno quotidiano e costante a favore di tutti i disabili.

Ad intervallare il prosieguo del convegno non sono mancati emozionanti momenti artistici quali: una poesia di Angela Ada Mantella, una rappresentazione a cura delle classi III e V C del Liceo Classico Galluppi per i quali si ringrazia la Pres. Rosetta Falbo e brani musicali eseguiti magistralmente al pianoforte dalla giovane pianista Mascaro Karol Grazia.

Della giornata rimane però un po’ di amarezza dovuta alla constatazione dell’assenza nella platea e in eventi così importanti, come quello odierno, dei rappresentanti istituzionali e sociali che forse considerano la disabilità un qualcosa che non intacca gli affetti personali.

Pubblicato il 30/11/2022.

U.I.C.I. Catania – Noi siamo qui

Autore: Simonetta Cormaci

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne la Sezione UICI di Catania ha voluto dare il proprio contributo.

L’evento, organizzato presso la sede catanese, è partito dall’intento di riunire alcune associazioni locali della disabilità per metterle a parte del lavoro sulle questioni di genere e sullo Sportello donna in cogestione con il Centro antiviolenza Thamaia di cui si è data notizia in passato.

Ritenendo importante riprendere le relazioni con altre associazioni, sono state invitate l’AIPD (Associazione italiana persone down), l’ANFFAS (Associazione nazionale persone con disturbo cognitivo e relazionale), l’ENS (Ente nazionale sordi) e – naturalmente – l’associazione Centro antiviolenza Thamaia volendo significare già nel titolo i nostri intendimenti.

“Noi siamo qui” significa più cose: la nostra posizione di massima apertura e disponibilità verso la città, una realtà di servizi che già offriamo alla collettività e di altri servizi in divenire. Siamo qui, rispetto alle questioni di genere che investono le ragazze, le donne ancorché le madri di figlie/i con disabilità per andare insieme verso una maggiore consapevolezza, autodeterminazione, autostima. E ancora Siamo qui per parlare delle violenze e discriminazioni contro le donne con disabilità in quanto fenomeno non ancora sufficientemente indagato.

Ieri pomeriggio abbiamo accolto cordialmente tutte le persone intervenute in presenza: socie e soci, alcune componenti il nostro Consiglio e il vice Presidente, una delegazione di donne UICI siracusane accompagnate dal presidente Carmelo Fangano, alcune mamme con le loro figlie down accompagnate dalla presidente Aida Fazio e dall’assistente sociale Angela Li Rosi, una delegazione di donne sorde con il presidente Sebastiano Manciagli; quindi sono state salutate le presenze da remoto (oltre alcune amiche la Consigliera nazionale Alina Pulcini, la presidente Thamaia Anna Agosta, l’interprete Lis che ha tradotto in simultanea aiutandoci a comunicare con il gruppo ENS che si trovava in sala).

Dopo i saluti la nostra Presidente Rita Puglisi ha espresso la sua soddisfazione per l’incontro con più associazioni e per il lavoro sulle questioni di genere che si sta portando avanti; ha osservato come le discriminazioni, per noi donne con disabilità o madri di figlie/i con disabilità, si subiscono in ogni fase della vita sommandosi spesso nel dispositivo tossico di discriminazioni in quanto donne e in quanto disabili e tutto ciò con un impatto enorme sulle vite e sul benessere personale. Si è parlato, ad esempio delle discriminazioni e inadeguatezze del mondo sanitario e di come spesso le donne disabili non possono rivendicare alcuna privacy su aspetti oltremodo sensibili della salute…

Chi scrive ha riportato l’esperienza fin qui svolta, ha sottolineato l’importanza della sensibilità della Presidenza e del Consiglio che hanno accolto e consentito alcune attività di lavoro di arricchimento e di consapevolezza sul fenomeno delle discriminazioni multiple e delle violenze fino ad oggi poco conosciuto perché esistono pochissimi dati scientifici in proposito. Chi scrive ha proseguito aggiornando sul lavoro di consapevolezza e formazione svolto per arrivare a impostare uno Sportello donna, privo di barriere, dunque inclusivo per donne con e senza disabilità della nostra città; attualmente ci si sta formando allo Sportello in quattro donne: la nostra Assistente sociale Silvia Scordo, le socie psicologhe Cetty Giannone e Susanna Nania e la sottoscritta. Quindi abbiamo seguito l’intervento della presidente Thamaia che ha descritto il lavoro del Centro antiviolenza e comunicato la buona notizia del superamento del progetto presentato alla Fondazione con il sud per il contrasto alle violenze di genere ribadendo l’importanza di una formazione specifica sulle disabilità E l’importanza della complementarietà per affrontare fenomeni discriminatori e/o violenze su donne disabili. La Giannone ha riflettuto su come sia importante cominciare ad imparare un linguaggio più rivelatore dei fenomeni discriminatori e come sia importante il percorso di individuazione delle stesse. La Scordo è intervenuta ribadendo l’importanza dell’autostima altro aspetto che dobbiamo imparare a migliorare o costruire. Tutti gli ulteriori interventi hanno evidenziato l’importanza di questo approccio multiforme al fenomeno, hanno confermato come nella vita di ogni giorno e in ogni aspetto si subiscano pregiudizi e stereotipi che impattano sulle nostre vite creando sofferenza e isolamento.

Si è trattato di un incontro un po’ sperimentale in quanto abbiamo messo insieme diverse disabilità affrontando qualche criticità per poterci relazionare ma dimostrando, allo stesso tempo, che bisogna insistere su questa strada verso una comunicazione universale e inclusiva. Abbiamo trasmesso un video con la testimonianza drammatica di una giovane con disabilità vittima di violenza psicologica e economica e di maltrattamenti dalla sua famiglia che si è conclusa bene quando lei ha denunciato e ha cambiato vita. Il pomeriggio si è avviato alla conclusione con un piccolo rinfresco e l’impegno di ritrovarsi ancora per affrontare insieme le tematiche di genere. Ancora una volta abbiamo sperimentato la forza e l’energia che si sprigiona mettendo insieme forze, saperi e esperienze. Per concludere vogliamo esprimere un sentito ringraziamento al personale dell’UICI e al Servizio civile di Catania: senza il contributo di tutte e tutti loro non avremmo costruito un così gradito momento di incontro e riflessione.

Pubblicato il 29/11/2022.

U.I.C.I. Bologna – “Occhio alla comunicazione!”: l’UICI contro la violenza di genere

“Occhio alla comunicazione! Come una buona comunicazione può aiutare”. È il titolo del seminario organizzato dalla sezione territoriale di Bologna dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti APS in occasione della celebrazione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Vittima o sopravvissuta sono due parole che vengono utilizzate per definire una donna che ha vissuto il dramma della violenza di genere, spesso violenza domestica. Quali delle due utilizzare? Sono termini intercambiabili?

No, definire una donna vittima o sopravvissuta è profondamente diverso. Il termine vittima implica passività; è una parola che contribuisce a diffondere lo stereotipo della donna che subisce violenza come una persona danneggiata, debole, da compatire. Sopravvissuta, al contrario,  attribuisce alla donna un ruolo attivo, trasmette l’idea che sia libera e che abbia il controllo della  propria vita.

Questo è solo un esempio di come dalla scelta delle parole, così come delle immagini, dipenda la costruzione del pensiero comune.

La comunicazione è uno strumento potente. Se viene mal utilizzata e concepita, anziché promuovere conoscenza ed essere di aiuto per chi è in difficoltà, diventa promotrice di pregiudizi e stereotipi.

Questo è il focus del seminario “Occhio alla Comunicazione! Come una buona comunicazione può aiutare.”, promosso dalla sezione territoriale di Bologna dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Durante l’incontro si affronterà anche il tema della promozione dell’autostima e dell’autodeterminazione, indispensabili per contrastare qualsiasi forma di violenza.

“Le persone con disabilità subiscono gli effetti di una comunicazione spesso distorta e stereotipata e, in tema di violenza di genere, raramente le campagne di sensibilizzazione pongono l’attenzione sulla violenza subita dalle donne con disabilità, che finiscono quindi per essere discriminate due volte. Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare  alla buona comunicazione questo seminario.” a dichiararlo è Andrea Prantoni, Presidente della sezione territoriale U.I.C.I. di Bologna.

All’incontro interverranno

Serena Bersani

Giornalista professionista, consigliera dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna e componente della rete Giulia Giornaliste.

Giovanna Cosenza

Professoressa ordinaria Dipartimento delle Arti, settore scientifico disciplinare FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI.

Rossy K. K.

Componente della Commissione Pari Opportunità della sezione territoriale di Bologna dell’U.I.C.I. APS.

Anita Lombardi

Operatrice settore Accoglienza Casa delle donne per non subire violenza.

Modera

Katia Caravello

Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità della sezione territoriale di Bologna dell’U.I.C.I.

Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Le lenti del pregiudizio.

Il seminario si terrà sabato 26 novembre 2022 dalle ore 10:00 alle ore 12:30 presso la sezione territoriale di Bologna dell’U.I.C.I. APS in via dell’Oro n.1.

Sarà possibile seguire l’evento anche attraverso la piattaforma Zoom Meeting, per iscriversi utilizzare il seguente link: https://zoom.us/meeting/register/tJYsduiqqTojGtbFoWjoaVRg4WlHT1P1CUSX

Si può comunicare la partecipazione e richiedere l’invio del link di Zoom anche scrivendo una e-mail all’indirizzo pariopportunita@uicibologna.it

oppure contattando telefonicamente:

Andrea Prantoni : 346-6190873

Katia Caravello: 377-3048009.

Locandina con il programma dell’evento

Pubblicato il 24/11/2022.

FAND di Catanzaro – Convegno “Disabilità, violenza e molestia”

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la FAND di Catanzaro, federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità presieduta da Luciana Loprete, unitamente ai comitati pari opportunità delle associazioni aderenti organizza il convegno dal titolo “Disabilità, violenza e molestia” La necessità di un aiuto non è accondiscendenza.

Ne discuteremo insieme con diversi interventi a cura di:

– Luciana Loprete – La disabilità è anche donna

– Maurizio Leuzzi – Prevenzione della violenza di genere tramite l’educazione tra pari

– Caterina Vaiti – La donna vittima di abusi sui luoghi di lavoro  

– Dibatti, riflessioni e saluti istituzionali dei responsabili P.O. delle associazioni aderenti.

 A conclusione rappresentazione teatrale a cura della classe V° e III° C – Liceo Classico “Pasquale Galluppi” accompagnati per l’occasione al Pianoforte da Karol Grazia Mascaro.

Venerdì 25 Novembre ore 14:00

Sala Concerti – Comune di Catanzaro 

Modera Antonella Mascaro 

Il convegno sarà oggetto del programma Uici Cz “Non ci vedo ma ci Credo”.

Si informa inoltre che l’Uici e il Comitato Iapb di Catanzaro per l’occasione riservano la possibilità alle donne di sottoporsi a screening oculistici gratuiti giorno 26 Novembre dalle ore 9:00 alle 12:00 presso il gabinetto oculistico in via Gattoleo n. 2 previa prenotazione allo 0961721427.

“Non lasciamo indietro la disabilità…è un mondo che appartiene a tutti“ 

Vi aspettiamo numerosi!

Locandina dell’evento

Pubblicato il 24/11/2022.

U.I.C.I. Mantova – Uscire dalla violenza, è possibile?

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – sabato 26.11.2022 ore 15.15

Per tenere alta l’attenzione contro la “piaga ancora dilagante” della violenza fisica e psicologica perpetrata sulle donne, e per offrire spunti di informazione e riflessione, la sezione U.I.C.I. di Mantova invita all’incontro organizzato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne dal titolo “Uscire dalla violenza, è possibile?” organizzato per sabato 26/11/2022 ore 15.15 presso la sede sezionale UICI di Mantova, in Via della Conciliazione n.37 a Mantova e su piattaforma Zoom Meeting.

Programma:

ore 15.30 saluti della presidente UICI Mantova Mirella Gavioli

e della referente pari opportunità Helene Simon

ore 15. 45 Patrizia Aldrovandi – counselor

tratterà dalla violenza si può uscire, il percorso verso la libertà.

con la testimonianza diretta di Sumi, libera dalla violenza dopo un percorso lungo e doloroso

ore 16. 45 Dott.ssa Camilla Federici

violenza sulle donne e intersezionalità come potenziare l’efficacia degli interventi di empowerment

ore 17. 10 Avvocata Spadini Paola

fuoriuscita dalla violenza, novità legislativa

Al termine dibattito e aperitivo conclusivo

L’incontro è organizzato in collaborazione con la sezione UICI di Como che offrirà gli intermezzi musicali a cura del gruppo Orbite Sonore.

Pubblicato il 22/11/2022.