Dopo 20 anni un nuovo punto sullo stato dell’inclusione scolastica dei disabili visivi, di Luciano Paschetta

Autore: Luciano Paschetta

Superare le supposizioni, i luoghi comuni  e  i giudizi infondati: una  ricerca dell'I.RI.FO.R  . realizza una "fotografia"  dello stato dell'inclusione scolastica dei disabili visivi

Ci sono voluti  diversi mesi per raccogliere, ed altri ne occorreranno per esaminare ed elaborare, i dati dei 1.473 questionari, riferiti ad altrettanti allievi con disabilità visiva, inseriti, dalla scuola materna alla secondaria di II grado, nelle diverse scuole del Paese.
Abbiamo scelto come riferimento per la raccolta dei dati l'anno scolastico 2011/12: esattamente venti anni dopo l'a.s. 1991/92, quello al quale faceva riferimento l'indagine dell'Unione Italiana dei Ciechi dalla quale era scaturito il "Primo libro bianco sull'integrazione scolastica dei disabili visivi" questo, tra l'altro, ci permetterà anche alcuni confronti atti a valutare come si è venuto evolvendo il processo di integrazione in questi anni.

L'" INDAGINE CONOSCITIVA SULLA INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ VISIVA", della quale qui presentiamo una anticipazione dei primi risultati, voluta e coordinata dall'I.RI.FO.R., è stata realizzata  grazie alla collaborazione dei Centri di documentazione tiflodidattica della Biblioteca Italiana per ciechi "Regina Margherita" e della Federazione delle Istituzioni pro Ciechi i cui responsabili hanno provveduto alla raccolta dei dati ed alla compilazione on line dei questionari di rilevazione.

I questionari, alla cui elaborazione stiamo provvedendo, racchiudendo informazioni su 1.473 bambini/ragazzi con disabilità visiva, sparsi nei vari ordini di scuola delle diverse regioni, riferendosi a circa il 50% dell'intera popolazione di disabili visivi presenti nelle nostre scuole, riteniamo rappresentino un campione significativo dello stato dell'inclusione dei nostri ragazzi.

Attraverso le oltre 600 possibili risposte del questionario, abbiamo cercato innanzitutto di conoscere la tipologia della disabilità visiva e la presenza di eventuali altre disabilità, di sondare i diversi aspetti del processo di inclusione: dalla composizione della classe, al numero di ore di sostegno  e  di assistenza scolastica o  domiciliare, dagli ausili utilizzati , all'uso del PC, dalla capacità di lettura e scrittura in braille, al  modo  di avere i libri scolastici accessibili,  dalla verifica del modo di redigere il P.E.I., a quella del livello di specializzazione dei docenti. Abbiamo poi cercato di comprender il grado di autonomia personale e di movimento, i rapporti con i compagni e gli amici, di come, i ragazzi con disabilità visiva, occupino il loro tempo libero, e molte altre cose ancora.Una messe di informazioni che stiamo elaborando e analizzando e che sarà oggetto di una  futura presentazione.

Qui ci limitiamo ad anticiparvi alcuni dati riferiti alla tipologia e alla qualità della disabilità visiva, alla presenza di allievi con minorazioni aggiuntive e alla distribuzione dei ragazzi con disabilità visiva nei diversi ordini di scuola, come emergono dall'indagine, fornendovi le prime informazioni sulla qualità della "popolazione scolastica" dei disabili visivi inseriti nelle scuole. Il confronto dei dati rilevati attraverso l'attuale ricerca con quelli del 1992, ci consente  inoltre prima "lettura comparata" dell'evoluzione del processo di inclusione scolastica in questi vent'anni.

Nella composizione della "popolazione  scolastica"  dei  minorati  della  vista Il rapporto tra i due sessi è rimasto stabile: nell'anno scolastico 2011/12 come nell'a.s. 1991/92,  il 57% sono ragazzi, mentre  le ragazze restano minoranza  al 43%.
Positiva  la rilevante diminuzione della percentuale dei ciechi assoluti  scesi al 30,6 % rispetto al 45% di vent'anni fa  il che sommato al 25,6 % , di ragazzi con meno di 1/20 di visus, limita al 56,2 riducendo ( di quasi 11 punti, rispetto al 67% del 1992),   la percentuale di coloro ai quali è necessario l'apprendimento del braille per  ottenere una reale autonomia di lettura e scrittura. Relativamente a questo dato va detto che, nonostante il questionario prevedesse domande  relative al  residuo  visivo calcolato  anche sulla base del "danno perimetrico", le risposte in merito sono state in numero non significativo, tanto da evidenziare come questo metodo di valutazione della visione, nonostante la legge abbia più di dieci anni, non sia ancora entrato nell'uso corrente. 

A colpire negativamente è il forte aumento in questi vent'anni di studenti con handicap aggiuntivi a quello visivo: essi costituiscono oggi il 43,3 %del campione, contro il 38 per cento del1992 , con un aumento di oltre il 5% .
Disaggregando il dato per tipologia di disabilità si evidenzia come l'incremento maggiore sia  nel numero dei disabili con ritardo di apprendimento passati dal 22,5 % del 1992 al 34,6 %, del campione di oggi. Tale elevato incremento che porta a constatare come  tra i ragazzi con disabilità  visiva  con altre minorazioni  l'80% presenti difficoltà di apprendimento, trova una parziale  giustificazione nel fatto che oggi   ha ormai piena  applicazione la sentenza 215,  che nel 1988 ha aperto le scuole superiori a tutti i soggetti con disabilità, mentre i suoi effetti erano non ancora del tutto presenti nel 1992.
In forte aumento anche il numero dei ragazzi che aggiungono alla disabilità visiva disturbi del carattere passati dal 22,5 di vent'anni fa all'attuale  30,8 %; cresciuto   invece di  solo 1,4 % quello dei ragazzi che aggiungono alla disabilità visiva una difficoltà motoria. Segnaliamo infine la rilevazione nell'indagine attuale di un 7% di ragazzi che evidenziano disabilità uditive, in aggiunta a quelle visive (questo  dato non era presente nella ricerca del 1992).

Interessante anche l'esame della distribuzione degli alunni nei vari ordini di scuola: nell'a.s. 1991/92  il 47,5%  era nella materna ed elementare (45 nella elementare e 2,5 nella materna), il  30,5% nella media inferiore e solo il 22% nella superiore, nell'anno scolastico 2011/12 nella scuola per l'infanzia ed elementare troviamo il 51% del campione,( 10,4  nella s.i. e 39,6  nell'el) , il 23% nella secondaria di I grado ed il 26% nella secondaria di II grado.
Anche se apparentemente non troppo variate, analizzate più a fondo, le percentuali della  distribuzione dei disabili visivi nei vari ordini di scuola in questi venti anni, inducono ad alcune considerazioni.
Per farlo è interessante esaminare l'andamento della percentuale media annua del numero di allievi con disabilità visiva presenti nei vari ordini di scuola, in rapporto alla media annua generale:

A.S. 1991/92

A.S. 2011/12

 
%
%/a
%/aG
DIFF
%
%/a
%/aG
DIFF.
SC.I.
2,5
0,83
6,25
-5,42
10,4
3,47

7,7
-4,23
S. Pr.
45
9
7,7
1,3
39,6
7,92
7,7
0,22
S.S.1 g
30,5
10,17
7,7
2,47
23
7,67
7,7
-0,03
S.S.2g
22
4,4
7,7
-3,3
26
5,2
7,7
-2,5
 
Dal confronto della colonna "%/a" (percentuale di allievi con disabilità visiva presenti   nei singoli anni di corso dell'ordine di scuola ) e la colonna "%/aG" (percentuale di allievi con disabilità visiva presenti   nei singoli anni i riferimento all'intero arco dell'istruzione)  della tabella risulta con evidenza  come la percentuale media degli alunni con disabilità visiva frequentanti la scuola primaria e la secondaria di I grado,     negli anni  si sia venuta stabilizzando: in questi  ordini di scuola  la percentuale è molto vicina  a quella della media complessiva,soprattutto se il calcolo  della media generale viene fatto escludendo dal  conteggio gli alunni  della scuola per l'infanzia. Ciò sta a significare che tra i due ordini di scuola  il tasso di abbandono  dei ragazzi con disabilità visiva inclusi  tende a zero.
Mentre la scuola secondaria di II grado con l'incremento di ben 4 punti della percentuale  media annua degli alunni inclusi, si è avvicinata alla media annua generale  degli alunni  con disabilità visiva frequentanti , evidenziando la notevole riduzione del tasso di abbandono (effetto anche questo della sentenza 215), la scuola per l'infanzia pur evidenziando la tendenza all'anticipo della scolarizzazione dei bambini con disabilità visiva, dimostrato dal forte incremento della percentuale dei bambini  iscritti(oltre il 10%. Nel 2011,  quadruplicati   rispetto al 2,5% del '91), resta pur sempre  quella ancora meno frequentata dai bambini con disabilità visiva: meno del 50% di quelli in età per potersi iscrivere.
E' questo un dato preoccupante perché fa capire come l'importanza  di questa scuola, fondamentale per lo sviluppo psicomotorio del bambino, venga ancora oggi sottovalutata dai genitori.
Viceversa, proprio la scuola per l'infanzia sarebbe l'ambiente ideale per aiutare il bimbo  a mettere le basi per una futura capacità di orientamento e per una buona autonomia  personale, aspetti questi ultimi che vedremo essere ancora carenti  nell'educazione dei disabili visivi.

Luciano Paschetta

Il portavoce del Forum del Terzo Settore si autosospende. A gennaio 2013 le prossime elezioni per il rinnovo delle cariche, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Roma 20 dicembre 2012
 
Durante la riunione del Coordinamento del Forum del Terzo Settore, che si è svolta questa mattina, Andrea Olivero si è autosospeso dal ruolo di Portavoce, data la sua scelta di impegnarsi direttamente in politica.
 
Il Forum del Terzo Settore aveva già avviato il percorso di ordinario rinnovo delle cariche sociali e sta preparando l'Assemblea elettiva prevista entro gennaio 2013.
 
Come indicato nello Statuto la carica di Portavoce è in scadenza nel mese di gennaio 2013 e non può essere ulteriormente rinnovata. Andrea Olivero è infatti al suo secondo mandato, eletto nel dicembre del 2008 e riconfermato nel febbraio 2011. 
 
Pertanto, fino al rinnovo degli organi, la rappresentanza del Forum sarà agita in maniera collegiale dal Coordinamento.
 
Il Coordinamento, che ha preso atto di questa scelta, ha ringraziato il Portavoce per l'impegno che ha portato avanti in questi anni alla guida del Forum, e per il lavoro svolto con dedizione e sensibilità.
 
 
Anna Monterubbianesi
 

DDL Stabilità e Imprese Sociali: Attacco Alla Cultura del Non Profit, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Roma 13 dicembre 2012 – Ancora una volta un attacco al non profit. Tra le pieghe della legge di stabilità un emendamento, proposto dai relatori Giovanni Legnini (Pd) e Paolo Tancredi (Pdl), introduce modifiche alla legge sull'Impresa Sociale. In particolare le imprese sociali costituite come srl e spa potranno distribuire gli utili ai soci e potranno inoltre distribuire il 50% dell'utile netto di esercizio a enti profit lucrativi o enti pubblici che siano soci dell'impresa sociale.
 
"Si tratta di un emendamento che mina alle fondamenta la cultura del non profit e il requisito dell'assenza di lucro che caratterizza le imprese sociali, come previsto dall'art. 3 del D 155 del 2006, introducendo una logica capitalistica e speculativa nelle imprese sociali" – secondo Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore.
 
"Una proposta profondamente sbagliata e incomprensibilmente inserita nella legge di stabilità che dovrebbe invece contenere esclusivamente disposizioni volte a fissare gli obiettivi di finanza pubblica. Sembra piuttosto che si voglia colpire i fondamenti culturali del terzo settore per aprire un varco all'introduzione della logica della speculazione finanziaria anche in questo mondo."
 
"Peraltro non è accettabile che provvedimenti di questa natura e di questa portata vengano introdotti di soppiatto e senza la minima consultazione dei soggetti interessati. Il Forum chiede il ritiro degli emendamenti" – conclude il Portavoce.

Anna Monterubbianesi
 

Modello EAS. Aperta una finestra fino al 31 Dicembre 2012, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Roma 13 dicembre 2012
Nelle scorse settimane si è tenuto un Tavolo di incontro tra Agenzia delle Entrate e Forum del Terzo Settore.
Tra i temi all'ordine del giorno anche la questione del Modello EAS e chiarimenti rispetto all'applicabilità dell'istituto della remissione in bonis.
 
Ieri l'Agenzia delle Entrate ha diramato la risoluzione n. 110/E/2012 (come da allegato) che riesamina il perimetro dell'applicabilità dell'istituto della remissione in bonis per gli enti che non abbiano ancora provveduto all'invio del modello EAS, confermando il termine del 31 dicembre 2012 (30 settembre a regime) per l'annualità corrente, versando contestualmente la sanzione pari a euro 258,00, fermo restando il possesso dei requisiti previsti dall'articolo 2, comma 1 del D.L. n. 16 del 2012.

All.1

AGENZIA DELLE ENTRATE

RISOLUZIONE N. 110/E

Roma, 12 DICEMBRE 2012

OGGETTO: Modello EAS – Chiarimenti in merito all'applicabilità dell'istituto
della remissione in bonis.
Sono pervenute alla scrivente, da parte del Forum del terzo settore, richieste
di chiarimenti in merito all'applicabilità dell'istituto della remissione in bonis:
1) agli enti che non abbiano provveduto ad inviare il Modello EAS;
2) agli enti che abbiano inviato il Modello EAS oltre i termini previsti.
L'articolo 30, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, al fine di consentire
gli opportuni controlli, ha introdotto per gli enti privati non commerciali di tipo
associativo che applicano, in presenza dei requisiti richiesti, le disposizioni di cui
all'articolo 148 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e all'articolo 4, quarto
comma, secondo periodo, e sesto comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, l'onere di comunicare all'Agenzia delle entrate
dati e notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante un apposito modello (Modello EAS)
approvato con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 2
settembre 2009.
Direzione Centrale Normativa
2
Il comma 2 dello stesso articolo 30 ha previsto che con il medesimo
provvedimento fossero stabiliti "i tempi e le modalità di trasmissione del modello".
Con specifico riferimento ai termini di presentazione del Modello EAS, il
richiamato provvedimento del 2 settembre 2009 aveva stabilito che il modello
avrebbe dovuto essere presentato:
– per gli enti già costituiti alla data di entrata in vigore del citato D.L. n. 185
del 2008, entro il 30 ottobre 2009;
– per gli enti costituitisi dopo l'entrata in vigore del citato D.L. n. 185, entro
sessanta giorni dalla data di costituzione e, qualora il termine del sessantesimo
giorno fosse scaduto prima del 30 ottobre 2009, entro quest'ultima data.
In forza dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n.
225, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10 e della tabella
allegata allo stesso decreto-legge, i termini per la presentazione del modello EAS,
stabiliti dal provvedimento del 2 settembre 2009 e modificati dai successivi
provvedimenti del 29 ottobre 2009 e del 21 dicembre 2009, sono stati ulteriormente
prorogati al 31 marzo 2011.
Con circolare n. 6/E del 24 febbraio 2011, par. 2.1, è stato precisato che, per
effetto dell'anzidetta proroga, i nuovi termini per la presentazione del modello EAS
sono i seguenti:
– entro il 31 marzo 2011, per gli enti già costituiti alla data di entrata in
vigore del D.L. n. 185 del 2008 (29 novembre 2008);
– entro il 31 marzo 2011, per gli enti costituitisi dopo l'entrata in vigore
dello stesso D.L. n. 185 del 2008, qualora il sessantesimo giorno dalla
data di costituzione fosse scaduto prima del 31 marzo 2011;
– entro sessanta giorni dalla data di costituzione, per gli enti per i quali il
termine di sessanta giorni dalla costituzione scada a decorrere dal 31
marzo 2011, cioè in data 31 marzo 2011 o in data successiva.
3
L'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con
modificazioni dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, ha introdotto l'istituto della
remissione in bonis, al fine di evitare che mere dimenticanze relative a
comunicazioni ovvero, in generale, ad adempimenti formali non eseguiti
tempestivamente precludano al contribuente la possibilità di fruire di benefici fiscali
o di regimi opzionali.
Ai sensi dell'anzidetta disposizione, infatti, "la fruizione di benefici di natura
fiscale o l'accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all'obbligo di preventiva
comunicazione ovvero ad altro adempimento di natura formale non
tempestivamente eseguiti, non è preclusa, sempre che la violazione non sia stata
constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività
amministrative di accertamento delle quali l'autore dell'inadempimento abbia avuto
formale conoscenza, laddove il contribuente:
a) abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;
b) effettui la comunicazione ovvero esegua l'adempimento richiesto entro il
termine di presentazione della prima dichiarazione utile;
c) versi contestualmente l'importo pari alla misura minima della sanzione
stabilita dall'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 471, secondo le modalità stabilite dall'articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la
compensazione ivi prevista".
La relazione illustrativa al D.L. n. 16 del 2012, nell'individuare, a titolo
esemplificativo, alcune fattispecie alle quali l'istituto della remissione in bonis
risulta applicabile, ha espressamente richiamato l'omesso invio del Modello EAS.
4
Tanto premesso, in ordine alle questioni sollevate, si formulano le seguenti
risposte.
1) Enti che non hanno inviato il Modello EAS
La circolare n. 38/E del 28 settembre 2012, recante i primi chiarimenti in
merito alla remissione in bonis, al paragrafo 1.3.1, ha precisato che per beneficiare
di tale istituto gli enti associativi in possesso dei requisiti sostanziali richiesti dalla
norma, che non hanno inviato il Modello EAS entro i termini previsti, possono fruire
comunque dei benefici fiscali ad essi riservati, inoltrando il suddetto modello entro il
termine di presentazione della prima dichiarazione utile (ossia, la prima
dichiarazione dei redditi il cui termine di presentazione scade successivamente al
termine previsto per effettuare la comunicazione) e versando contestualmente una
sanzione (pari a euro 258,00).
La stessa circolare n. 38, al successivo paragrafo 1.4., ha chiarito che l'istituto
in commento trova applicazione anche con riferimento alle irregolarità per le quali al
2 marzo 2012 (data di entrata in vigore del D.L. n. 16 del 2012) fosse scaduto il
termine di presentazione della prima dichiarazione utile, ma non fosse ancora
scaduto quello di presentazione della dichiarazione riguardante il periodo di imposta
nel quale l'adempimento è stato omesso (per i soggetti con il periodo d'imposta
coincidente con l'anno solare, tale termine era quello del 30 settembre 2012).
Tuttavia, la circolare n. 38 del 2012, al medesimo paragrafo 1.4, ha precisato
che, in considerazione dell'incertezza interpretativa in merito all'individuazione del
termine entro il quale sanare l'adempimento omesso nonché in attuazione dei
principi di tutela dell'affidamento e della buona fede, in sede di prima applicazione
della norma, il termine entro cui regolarizzare gli adempimenti omessi è quello del
31 dicembre 2012.
Pertanto, conformemente all'indirizzo interpretativo fornito con la citata
circolare n. 38, si conferma che gli enti che non abbiano ancora provveduto all'invio
5
del Modello EAS possano adempiere all'onere della trasmissione di detto modello
entro il 31 dicembre 2012, versando contestualmente la sanzione pari a euro 258,00,
fermo restando il possesso dei requisiti previsti dal citato articolo 2, comma 1, del
D.L. n. 16 del 2012.
Si vedano gli esempi riportati nella seguente tabella, in cui sono illustrate,
con riferimento ad enti costituiti in epoche diverse, le scadenze per fruire della
remissione in bonis (mediante la presentazione del Modello EAS e il contestuale
versamento della sanzione prevista).
Tabella 1
Remissione in bonis
Caso
Data
costituzione
Scadenza presentazione
Modello EAS Presentazione
Modello EAS
Pagamento
sanzione
1 15/02/2006 31/03/2011 31/12/2012 31/12/2012
2 04/03/2011 03/05/2011 31/12/2012 31/12/2012
3 08/06/2012 07/08/2012 31/12/2012 31/12/2012
4 01/08/2012 30/09/2012 30/09/2013 30/09/2013
In relazione al caso n. 4, si fa presente che tale soluzione assume rilevanza
anche "a regime", nelle ipotesi in cui il sessantesimo giorno dalla data di
costituzione dell'ente coincida con il termine per la presentazione della
dichiarazione dei redditi, ovvero cada in data successiva. In tali casi, infatti, la
presentazione del Modello EAS mediante remissione in bonis potrà avvenire entro il
termine di presentazione della successiva dichiarazione dei redditi.
2) Enti che hanno inviato il Modello EAS oltre i termini
Relativamente al quesito sub 2), si fa presente che i soggetti che hanno
inviato il Modello EAS oltre i termini previsti e vogliano sanare la propria posizione
fruendo dell'istituto della remissione in bonis non sono tenuti a presentare
nuovamente detto modello di comunicazione – fatti salvi i casi di variazione dei dati
precedentemente comunicati (v. punto 3.3 del provvedimento 2 settembre 2009,
6
citato) – ma, fermo restando il possesso dei requisiti previsti dal citato articolo 2,
comma 1, del D.L. n. 16 del 2012, devono versare unicamente la sanzione pari a
euro 258,00 entro i termini individuati, secondo i criteri precedentemente illustrati.
Si vedano gli esempi riportati nella seguente tabella, in cui sono illustrate, in
relazione ad enti costituiti in epoche diverse che hanno provveduto a presentare
tardivamente il Modello Eas, i relativi termini per fruire della remissione in bonis.
Tabella 2
Remissione in bonis
Caso
Data
costituzione
Scadenza presentazione
Modello EAS
Data presentazione
Modello EAS Presentazione
Modello EAS
Pagamento
sanzione
1 15/02/2006 31/03/2011 10/05/2011 31/12/2012
2 04/03/2011 03/05/2011 10/05/2011 31/12/2012
3 08/06/2012 07/08/2012 28/08/2012 31/12/2012
4 01/08/2012 30/09/2012 10/10/2012 30/09/2013
Da ultimo, si ricorda che, come precisato con la risoluzione n. 46/E dell'11
maggio 2012, il versamento della sanzione in parola va effettuato mediante Modello
F24 utilizzando il codice tributo 8114. Il codice tributo è esposto nella sezione
"Erario" del Modello F24, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate
nella colonna "Importi a debito versati" con indicazione nel campo "Anno di
riferimento" dell'anno per cui si effettua il versamento nel formato "AAAA" (ad
esempio, nel caso n. 2, andrà indicato "2011").
* * *
Le Direzioni regionali vigileranno affinché i principi enunciati e le istruzioni
fornite con la presente risoluzione vengano puntualmente osservati dalle Direzioni
provinciali e dagli Uffici dipendenti.
IL DIRETTORE CENTRALE

 
 
 

Caserta: LIV Giornata Nazionale del Cieco: Visite per la prevenzione del glaucoma e screening, Redazionale

Autore: Redazionale

Si comunica che la sezione provinciale dell'U.I.C.I. (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti) di Caserta, in collaborazione con l'Ottica Lombardi,  in occasione della 54esima giornata nazionale del cieco – giovedì  13 dicembre, mettono a disposizione della cittadinanza tutta, un'unità mobile attrezzata per effettuare visite oculistiche per la prevenzione del glaucoma e lo screening della vista.
L'unità mobile sarà presente in piazza Margherita – 81100 Caserta, giovedì 13 dicembre, dalle ore 09:30 alle 18.

Un percorso multisensoriale negli scavi di Ercolano una visita alternativa per tutti, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

Un nuovo modo di visitare gli scavi di Ercolano è stato ideato per chi preferisce un percorso stimolante per i sensi e desidera provare un'esperienza diversa della città antica. Tutti coloro che volessero consultare la guida al percorso multisensoriale prima della visita potranno  scaricarla gratuitamente, sia in formato testuale sia in formato mp3 per una versione audio,  collegandosi al sito web della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei: www.pompeiisites.org. Attualmente la guida è in lingua italiana e francese. La versione audio è stata realizzata grazie alla collaborazione dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli e del Centro Nazionale del Libro Parlato. Per gli ipovedenti la guida è stata realizzata in formato testuale accessibile, in alternativa potrà essere letta direttamente da un loro accompagnatore, necessario per i ciechi, grazie al sistema di simboli che indica quando sono presenti elementi da toccare, rumori da notare o odori gradevoli da apprezzare e spiega in che modo si possa esplorare il parco archeologico con il proprio corpo, semplicemente camminando. Pur essendo stato ideato tenendo conto delle esigenze dei disabili visivi, il percorso non intende separare questa particolare categoria di visitatori, attrezzando la visita in una specifica e distinta porzione degli scavi, ma al contrario sfrutta al massimo le qualità e le particolarità intrinseche del sito archeologico e può offrire a chiunque un'esperienza diversa per godere del patrimonio culturale italiano. Si tratta di un'iniziativa del Centro Herculaneum in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, l'Herculaneum Conservation Project e l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli. Il percorso è stato inaugurato in occasione della Giornata internazionale delle Persone con Disabilità il 3 dicembre 2010 e ripetuto nell'anno successivo. Il 3 Dicembre 2012, alle ore 10,30, 12,00 e 13,30, nel sito archeologico di Ercolano, nell'ambito degli "Incontri di Archeologia" organizzati dal Servizio Educativo della Soprintendenza, e in particolare per l'evento "Percorsi Attraverso Ercolano", Christian Biggi, Manager del Centro Herculaneum, e Lidia Vignola, accompagneranno tutti i visitatori interessati. In quel contesto verrà offerto anche un percorso per disabili motori, accompagnati da professionisti dell'Herculaneum Conservation Project.
Per la prenotazione obbligatoria  si prega di contattare il Servizio Educativo della Soprintendenza al numero 081-4422273; 081 4422270 (lunedì-venerdì ore 9.00-13.30).

Un percorso multisensoriale negli Scavi di Ercolano
Una visita alternativa per tutti
Un nuovo modo di visitare gli scavi di Ercolano è stato ideato per chi preferisce un percorso stimolante per i sensi e desidera provare un'esperienza diversa della città antica.
Tutti coloro che volessero consultare la guida al percorso multisensoriale prima della visita potranno  scaricarla gratuitamente, sia in formato testuale sia in formato mp3 per una versione audio,  collegandosi al sito web della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei: www.pompeiisites.org. Attualmente la guida è in lingua italiana e francese. La versione audio è stata realizzata grazie alla collaborazione dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli e del Centro Nazionale del Libro Parlato.
Per gli ipovedenti la guida è stata realizzata in formato testuale accessibile, in alternativa potrà essere letta direttamente da un loro accompagnatore, necessario per i ciechi, grazie al sistema di simboli che indica quando sono presenti elementi da toccare, rumori da notare o odori gradevoli da apprezzare e spiega in che modo si possa esplorare il parco archeologico con il proprio corpo, semplicemente camminando.
Pur essendo stato ideato tenendo conto delle esigenze dei disabili visivi, il percorso non intende separare questa particolare categoria di visitatori, attrezzando la visita in una specifica e distinta porzione degli scavi, ma al contrario sfrutta al massimo le qualità e le particolarità intrinseche del sito archeologico e può offrire a chiunque un'esperienza diversa per godere del patrimonio culturale italiano.
Si tratta di un'iniziativa del Centro Herculaneum in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, l'Herculaneum Conservation Project e l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli.
Il percorso è stato inaugurato in occasione della Giornata internazionale delle Persone con Disabilità il 3 dicembre 2010 e ripetuto nell'anno successivo; rilevazioni statistiche attestano un discreto successo dell'iniziativa.
Il 3 Dicembre 2012, alle ore 10,30, 12,00 e 13,30, nel sito archeologico di Ercolano, nell'ambito degli "Incontri di Archeologia" organizzati dal Servizio Educativo della Soprintendenza, e in particolare per l'evento "Percorsi Attraverso Ercolano", Christian Biggi, Manager del Centro Herculaneum, e Lidia Vignola, accompagneranno potenziali visitatori interessati che nelle annualità precedenti non hanno potuto prendere parte all'incontro. In quel contesto verrà offerto anche un percorso per disabili motori, accompagnati da professionisti dell'Herculaneum Conservation Project.
Per la prenotazione obbligatoria  si prega di contattare il Servizio Educativo della Soprintendenza al numero 081-4422273; 081 4422270 (lunedì-venerdì ore 9.00-13.30).
Mario Mirabile

 

Roma: Arte al tatto, Maria Bonmassar

Autore: Maria Bonmassar

Arte contemporanea e multisensorialità: tra fruibilità e interazione
L'arte contemporanea e il museo si aprono al confronto
e all'integrazione sociale delle disabilità
6, 7 e 11 dicembre 2012
dalle ore 16.30
MACRO – Museo d'Arte Contemporanea Roma
via Nizza 138, Roma

  
 
Il MACRO – Museo d'Arte Contemporanea Roma presenta Arte contemporanea e multisensorialità: tra fruibilità e interazione, secondo ciclo del progetto Arte al tatto,  che si svolgerà il 6, 7 e 11 dicembre 2012 dalle ore 16.30 alle 19.00.
In questo secondo ciclo di incontri continua, grazie al contributo di esperti nel settore e in altre discipline, l'analisi delle diverse modalità di lettura dell'opera d'arte con una particolare attenzione ai processi sinestetici e alle tematiche legate alla fruibilità del bene culturale negata alle persone con disabilità.
E' importante sottolineare come proprio le opere d'arte contemporanea, la cui fruizione passa attraverso l'interazione e la partecipazione attiva del visitatore, diventino un "luogo" concreto e ideale dove avviare  questa sperimentazione.
Da questa riflessione nasce l'idea di creare nella sala Art Video del Museo, scelta per le sue caratteristiche di accessibilità, uno spazio multisensoriale all'interno del quale viene allestito un percorso tattile permanente grazie alla collaborazione dell'Ufficio Collezione del MACRO, alla partnership del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, al contributo scientifico del Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna Anteros presso l'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza e alla partecipazione dell'Associazione Museum di Roma.
La sala accoglierà tre opere della Collezione del MACRO: San Sebastiano nero (1963)  di Leoncillo Leonardi,  Senza titolo (2001) di Domenico Bianchi e Colonna (2000) di Giovanni Albanese.
Questa iniziativa sottolinea come il MACRO proceda concretamente alla realizzazione di un programma rivolto a sostenere il confronto e l'integrazione sociale delle disabilità.
Venerdì 7 dicembre, durante il secondo incontro, nella sala multisensoriale, aperta temporaneamente, sarà organizzata un'attività didattico laboratoriale e una visita tattile.
Roma, novembre 2012

 

CALENDARIO
Ogni incontro si terrà dalle ore 16.30 alle 19.00 presso la Sala Cinema del MACRO
Giovedì 6  dicembre  2012
Il processo comunicativo per una costruzione della visione estetica (immagine mentale)
Con Loretta Secchi, storica dell'arte, docente di Teorie e strumenti di pedagogia speciale (Università di Bologna), curatrice e responsabile del Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna "Anteros" presso l'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna
Conversione: riflessioni sulla voce e sulla parola
Con Francesca Grilli, artista in residenza al MACRO

Venerdì 7 dicembre  2012
La multisensorialità e l'abbattimento delle barriere
Con Aldo Grassini, Presidente del Museo Tattile Statale Omero di Ancona
Anima e corpo: la contemplazione dell'arte contemporanea
Con Andrea Socrati, docente specializzato per il sostegno negli istituti di secondo grado, responsabile della didattica speciale per minorati della vista del Museo Tattile Statale Omero
Il sacro nell'arte. Beato Angelico, Annunciazione – Pino Pascali, Maternità
Con Giuseppina Simili, Presidente dell'Associazione di volontari Museum di Roma

Martedì  11 dicembre  2012
Le sinestesie tra arte, neuroscienze e psicanalisi
Con Simona Argentieri, membro ordinario e didatta dell'Associazione Italiana di Psicoanalisi e dell'International Psycho-Analitical Association
StART – Sustainable Art – il Cirps della Sapienza propone un'idea progettuale nata dall'incontro tra la disabilità e l'opera d'arte contemporanea, in corso di realizzazione e ultimata
Con Andrea Micangeli, docente della Facoltà di Psicologia e della Facoltà di Ingegneria presso la Sapienza Università di Roma
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Simonetta Baroni
Ufficio Didattica
Tel:+ 39 06 671070423/25/26
e-mail: progettispeciali.macro@gmail.com
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Quota partecipativa: 5 euro per ogni incontro

MACRO
via Nizza 138, Roma
T. +39 06 67 10 70 400
www.museomacro.org
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INFO STAMPA
Ufficio Stampa MACRO
T. +39 06 67 10 70 443 / stampa.macro@comune.roma.it
Maria Bonmassar / M. +39 335 49 03 11 / maria.bonmassar@tiscali.it
Ludovica Solari / M. +39 335 577 17 37 / ludovicasolari@gmail.com

Open Day: 1° dicembre 2012 Giornata Mondiale della Disabilità – Pinacoteca Agnelli, di Emma Roccato

Autore: Emma Roccato

In occasione della Giornata Mondiale della Disabilità, La Pinacoteca Agnelli propone alle ore 16,00 un percorso tattile per non vedenti e ipovedenti , realizzato in collaborazione con la Unione Ciechi e Ipovedenti di Torino. Un plastico grande quanto l'apertura delle braccia di una persona, rappresenta il Lingotto in tutte le sue parti, dal Centro Fiere, alla Bolla, all'Auditorium, alla Pinacoteca. Alcune parti del plastico sono estraibili per offrire un'esplorazione tattile completa. Il percorso tattile è completato da una visita guidata allo Scrigno e alla collezione permanente. Per maggiori informzioni sul percorso cliccate qui.
Sarà inoltre presente, tutto il giorno, una mediatrice culturale per accompagnare i visitatori alla scoperta della mostra Freedom not Genius – opere dalla collezione Murderme di Damien Hirst.
Al termine della visita i volontari della Fondazione Paideia raccoglieranno impressioni, suggerimenti e opinioni circa la soddisfazione degli utenti, in particolare per quanto concerne i servizi al pubblico disabile.
 
Emma Roccato

1° dicembre 2012 – Open day dei musei cittadini a persone con disabilità

Il 1° dicembre 2012, in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità, organizzata dalla Consulta per le Persone in Difficoltà (CPD), il Museo Nazionale del Cinema, il Museo diffuso per la Resistenza, la Pinacoteca Agnelli, la GAM, il Borgo Medievale, Palazzo Madama, il Museo della Scuola e il MAO invitano le persone con disabilità a visitare, gratuitamente con un accompagnatore, le proprie collezioni e mostre. Al termine della visita i volontari della Fondazione Paideia raccoglieranno impressioni, suggerimenti e opinioni circa la soddisfazione degli utenti, in particolare per quanto concerne i servizi al pubblico.

L'iniziativa nasce dal progetto "Operatori museali e disabilità", orientato a massimizzare la fruibilità e la partecipazione di tutti i tipi di pubblico, così che i musei possano sempre più diventare luoghi di conoscenza, incontri, aggregazione, inclusione. L'idea è nata dal confronto tra la Fondazione CRT e il personale di Palazzo Madama; è stata disegnata con la Fondazione Paideia e la Fondazione Feyles, in collaborazione con i rappresentanti dei musei che hanno partecipato con entusiasmo al percorso riconoscendone l'alto valore per il miglioramento dei propri servizi di accoglienza.
L'idea parte dall'assunto che l'inclusione e l'accoglienza passano attraverso la formazione ed è nata nel maggio 2011 nel corso di una tavola rotonda a cui hanno preso parte operatori museali, rappresentanti istituzionali e cooperative di lavoratori; questo momento di confronto ha portato alla definizione di un corso di formazione che rispondesse ai bisogni reali del personale preposto all'accoglienza del pubblico anche con disabilità. Il progetto punta su una formazione specifica rivolta agli operatori di musei del territorio torinese e piemontese e prevede lo sviluppo di percorsi che consentano una reale implementazione delle capacità e delle competenze dei partecipanti nell'accoglienza e gestione dei visitatori con disabilità e con bisogni particolari.

Catanzaro- Campagna itinerante di prevenzione della Cecità – Anno 2012, di Luciana Loprete

Autore: Luciana Loprete

E' partita nel comune di Jacurso, la 7 edizione della Campagna itinerante di prevenzione della cecità promossa dalla locale sezione provinciale di Catanzaro dell'Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con il comitato provinciale di Catanzaro dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. Momento importantissimo alla quale il Presidente Loprete, tiene in particolar modo, soprattutto in un momento in cui a causa anche della crisi economica, la popolazione troppo spesso matte da parte la propria salute e quella dei propri occhi. Infatti più degli anni passati lo sforzo per il recupero delle risorse economiche necessarie a sostenere l'attività, sono stati più intensi, infatti per sopperire alla mancanza di risorse dei comuni, in alcune località si è supplito, grazie a contributi privati, di aziende ed enti ecclesiastici, come ad esempio la Curia Arcivescovile di Lamezia Terme che l'ha resa possibile nel comune di Lamezia, l'AZ spa che l'ha resa possibile nel comune di Catanzaro e dell'Impresa di Costruzioni Procopio per il Comune di Davoli. La campagna itinerante di prevenzione della Cecità, che come è noto consiste nell'effettuazione di screening oculistici per far fronte ad eventuali problemi dell'apparato visivo, vengono di anno in anno organizzati con il fine di rendere fruibile da tutti un servizio così importante e delicato. Infatti nel corso di questi anni, e come si è ripetuto anche in questi primi 2 giorni di attività (18/11/12 Jacurso e 19/11/2012 Pianopoli), si è data la possibilità di fruire del servizio anche a cittadini extracomunitari. Nulla sarebbe comunque stato possibile, se non ci fosse stato l'apporto del personale specialistico per la realizzazione delle visite, infatti come oramai da anni, il centro di riferimento regionale di Ipovisione dell'Università "Magna Grecia" di Catanzaro, in persona del Prof. Giovanni Scorcia e della responsabile del reparto la Dott.ssa Giovanna Carnovale, ha dato il suo apporto mettendo a disposizione per una parte della campagna il personale medico oculista. Altra parte della campagna, per la prima volta da quando l'attività ha avuto il suo inizio, è stata garantita dal personale oculistico dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro in persona del Dirigente Generale Dott. Gerardo Mancuso e della responsabile del Centro Oftalmologico dell'Asp di Catanzaro la Dott.ssa Floriana Ranieri. Altro contributo importante è stato garantito dal centro servizi al volontariato di Catanzaro, che come oramai da tempo, ha affiancato l'UICI e la IAPB di Catanzaro, e dalla sede centrale della IAPB ITALIA ONLUS, che ha messo a disposizione l'Unità Mobile Oftalmica corredata delle più moderne attrezzature oculistiche, necessaria per la realizzazione dell'attività di prevenzione. La campagna che ha avuto il suo avvio giorno 18 novembre 2012, passerà per il comune di Catanzaro (P.C. Le Fontane) giorno 01 Dicembre 2012 e si concluderà giorno 02 nel comune di Lamezia terme.
Luciana Loprete

Con il patrocinio di UICI – IAPB – Regione Calabria – Amministrazione Provinciale Catanzaro
Saremo pertanto presenti dalle 8:00 alle 14:00 nei Comuni di :
– 18/11/2012 Jacurso Piazza San Giovanni
– 19/11/2012 Pianopoli Via Vittime di Nassirija
– 20/11/2012 e 21/11/2012 San Pietro a Maida Via Malsano Scuola “C. Alvaro”
– 22/11/2012 Cortale Via F.Turati
– 23/11/2012 San Vito sullo Ionio Via Trovato – Istituto Comprensivo-
– 24/11/2012 Pentone – Corso Reverendo de Laurentis
– 25/11/2012 Davoli Piazza Nicholas Green
– 26/11/2012 Chiaravalle C.le Piazza Calvario – Istituto Comprensivo
– 27/11/2012 Montauro Piazza Santa Caterina
– 28/11/2012 Andali Via Indarano – Istituto Comprensivo-
– 29/11/2012 Sellia Marina Via Acqua delle Mandrie – Piazza Municipio
– 30/11/2012 Soveria Simeri Piazza Della Repubblica
– 01/12/2012 Catanzaro Parco Commerciale “Le Fontane” Viale Emilia
– 02/12/2012 Lamezia Terme – Cattedrale in C.so Numistrano
Unione Italiana dei Ciechi e degli
Ipovedenti di Catanzaro
Amministrazione Provinciale
Regione Calabria di Catanzaro
Organizza per l’anno 2012:
“Campagna Itinerante di Prevenzione della Cecità “
“Occhio alla vista – La mission continua”