Irifor Trentino – Ottobre 2015

IRIFOR @ Trentino TV
Mercoledì 21 ottobre 2015
Il presidente della Cooperativa IRIFOR, Ferdinando Ceccato, e l’oculista dott. Mauro De Concini saranno ospiti della trasmissione “Meeting” su Trentino TV mercoledì 21 ottobre alle 21.10 .
Racconteranno di IRIFOR, del Centro di prevenzione e riabilitazione visiva e di tutti i servizi e le attività della Cooperativa.

1^ Giornata provinciale dell’ipovedente
Sabato 24 ottobre, dalle 10.00 alle 16.00, in Piazza Duomo a Trento
Insieme alla Sezione di Trento dell’Unione Ciechi e Ipovedenti e alla IAPB Italia Onlus, IRIFOR sarà presente in Piazza Duomo con l’Unità Mobile Oftalmica (il camper per le visite oculistiche) e il Dark on the Road (il bar al buio itinerante). Il pubblico potrà inoltre fare un percorso con bastone bianco e occhiali speciali che simulano le patologie visive per capire le problematiche quotidiane degli ipovedenti.

Vision for Equality
Il 27 ottobre il presidente Ceccato e una delegazione di IRIFOR saranno a Londra per ritirare il premio “Vision for Equality” dell’EBU (European Blind Union)
All’interno della 10 Assemblea Generale dell’EBU, IRIFOR riceverà il premio “Vision for Equality” che decreta, ogni quattro anni, la realtà che si è maggiormente distinta a livello europeo per i servizi e le attività in favore di ciechi e ipovedenti.
Dark on the Road a

Dark on the Road a Pergine
Sabato 31 ottobre, dalle 19.00 alle 23.00, presso il teatro di Pergine
In occasione dello spettacolo teatrale “Nel paese dei ciechi”, tratto da un racconto di H. G. Wells, la Cooperativa IRIFOR del Trentino Onlus sarà presente con il bar al buio a bordo della roulotte Dark on the Road.

Mantova – Giornata mondiale della vista, di Mirella Gavioli

Autore: Mirella Gavioli

La Sezione Provinciale di Mantova dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, in occasione della Giornata Mondiale della Vista si è attivata nella propria città con diverse iniziative:

  • Distribuzione del materiale informativo fornito da IAPB;
  • Incontro della cittadinanza con l’oculista;

A seguito pubblicizzazione dell’iniziativa a mezzo mass media locali (radio e quotidiani), comunicati sezionali, attraverso la propria pagina facebook, divulgazione mediante email e contatti amplificati in varie forme grazie alla collaborazione di soci e volontari sul territorio, l’iniziativa ha riscosso un significativo successo di partecipazione e di interesse.

1) Durante la mattina di Giovedì 8 Ottobre c.a. questa Sezione U.I.C.I. ha potuto contare sulla collaborazione di soci e volontari che si sono attivamente impegnati per effettuare la distribuzione del materiale informativo a Mantova, in una zona di passaggio destinata nel centro storico (sotto i portici di Via Pescheria). Numerosi ed interessati sono stati i contatti avuti, c’è stato chi ha raggiunto il gazebo per ritirare il materiale perché già informato dell’iniziativa, chi si è fermato perché di passaggio e chi ha chiesto informazioni. Sono state molte le persone interessate ed attratte dall’iniziativa e dal materiale informativo messo a disposizione, così come quelle che hanno chiesto ed ottenuto informazioni di vario genere sulle malattie oculari e sui servizi a supporto di chi è affetto da patologie della vista. Il materiale pervenutoci dalla sezione italiana IAPB, destinato a questa parte dell’iniziativa messa in atto, è stato distribuito per la maggior parte, nella mattinata. Il restante materiale, è stato messo a disposizione dei presenti all’incontro pomeridiano e posizionato in alcuni ambulatori oculistici di riferimento, per ampliarne la diffusione e l’efficacia.

Nel pomeriggio di Giovedì 8 Ottobre, è stato organizzato l’incontro informativo aperto alla cittadinanza, a cura dell’oculista Dott. Francesco Laudando tenutosi a Mantova presso la Sala Organo del Conservatorio musicale “L. Campiani”. L’intervento dell’oculista è stato introdotto e moderato dalla Presidente UICI sezionale Gavioli Mirella e coadiuvato dall’intero corpo dirigente e dallufficio sezionale. Ha inteso portare il proprio benvenuto e considerazione per il valore dell’ìniziativa, La dot.sa Francesca Zaltieri, presidente del conservatorio ospitante, nonchè vicepresidente della provincia di Mantova. L’esposizione del relatore, che ha toccato in modo ampio e di facile comprensione le patologie della vista più comuni nell’età adulta, non trascurando il valore della prevenzione fin dalla prima infanzia, è stata arricchita da numerosi interventi della platea che ha manifestato particolare interesse ed apprezzamento tanto per il dr. Laudando, quanto per l’importanza rivestita da questo tipo di proposte e dal ruolo dell’associazione e dell’agenzia per la prevenzione delle malattie della vista. Si è colta l’occasione per dare risalto anche alle altre attività di prevenzione proposte alla cittadinanza mantovana e, nello specifico, la prevenzione mezzo camper attrezzato che annualmente, viene organizzata da questa sezione UICI di Mantova in collaborazione con IAPB e i medici oculisti, rivolta a bambini ed adulti.

Doppio senso: percorsi tattili alla collezione Peggy Guggenheim

Il tatto è la capacità di descrivere gli altri come loro stessi si vedono
Abraham Lincoln
Un museo per tutti? Succede a Venezia, dove le porte di Palazzo Venier dei Leoni si aprono per far sì che il suo patrimonio artistico possa essere sempre più accessibile. Le opere d’arte non si possono toccare, è una regola di base, ma alla Collezione Peggy Guggenheim esiste l’eccezione, grazie all’innovativo progetto “Doppio senso: percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim”: un percorso accessibile dedicato anche al pubblico con disabilità visive che, attraverso il senso del tatto, potrà comprendere i capolavori della collezione appartenuti alla famosa mecenate americana.

Quattro appuntamenti, tra fine ottobre 2015 e gennaio 2016, permetteranno a tutti i visitatori, di fruire sia di alcune opere della collezione permanente (“Ritratto di Frau P. nel Sud” di Paul Klee, “Verso l’alto (Empor)” di Vasily Kandinsky, e “Giovane donna a forma di fiore” di Max Ernst) che di tre capolavori della mostra temporanea V.S. Gaitonde. Pittura come processo, pittura come vita.

Il progetto, ideato e curato dalla dott.ssa Valeria Bottalico, rende possibile, da una parte, l’accessibilità per i non vedenti e gli ipovedenti attraverso la traduzione in rilievo delle opere, l’ausilio di schede descrittive in Braille e a caratteri ingranditi – dall’altra, la realizzazione di file audio scaricabili all’interno di una sezione del sito del museo, accessibile ai non vedenti ma consultabile da tutti. Il progetto prevede, inoltre, la formazione di diversi membri dello staff preposto all’accoglienza, ai servizi per i visitatori, allo shop, alle attività educative e alle pubblicazioni.

Un percorso nuovo quanto unico, che nasce con l’obiettivo di promuovere il ruolo sociale ed educativo del museo come luogo di incontro e di inclusione, nonché di valorizzare il suo immenso patrimonio culturale, rendendolo accessibile a tutti, in linea con la “mission” della Collezione Peggy Guggenheim, ovvero di contribuire alla conoscenza e alla diffusione dell’arte moderna e contemporanea in Italia e nel mondo.

L’iniziativa si inserisce in un processo di sensibilizzazione alla fruizione, intesa come esperienza conoscitiva altra, rispondendo così all’articolo 30 della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità “Gli Stati riconoscono il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di uguaglianza con gli altri alla vita culturale [..]”

Gli appuntamenti si terranno il 31 ottobre, il 14 novembre, il 12 dicembre e il 9 gennaio p.v., sempre presso la Collezione Peggy Guggenheim. Tali incontri si articolano in due momenti: si comincerà con una visita tattile con Valeria Bottalico e, successivamente, seguirà un laboratorio condotto dallo sculture non vedente Felice Tagliaferri.

Contestualmente ai quattro appuntamenti, i bambini dai 6 ai 10 anni avranno l’occasione di partecipare a quattro workshop domenicali, dalle 15 alle 16.30, che si inseriscono nella programmazione dei Kids Day, sempre condotti da Felice Tagliaferri (1 novembre, 15 novembre, 13 dicembre, 10 gennaio).

“Doppio senso: percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim” è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto Ciechi di Milano, che ha eseguito la traduzione in rilievo di due delle opere e la realizzazione della pagina web del progetto rendendolo accessibile ai non vedenti, con la partecipazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus, ed è reso possibile grazie al contributo di The Gordon and Llura Gund Foundation.

Gli appuntamenti di sabato 31 ottobre, 14 novembre, 12 dicembre e 9 gennaio saranno a partire dalle 15. Il museo si trova a Venezia, Dorsoduro 701, raggiungibile con il vaporetto, Linea 1/2, fermata Accademia.

Valeria Bottalico è ricercatrice e formatrice nell’ambito dell’accessibilità museale e socio ICOM (International Council of Museums) Italia e membro delle Commissioni tematiche “Educazione e Mediazione” e “Accessibilità museale”. Collabora con diverse istituzioni museali e istituti scolastici per cui progetta e coordina attività educative con attenzione ai temi dell’accessibilità. Da cinque anni sta conducendo una ricerca dedicata alla mediazione e alla fruizione del patrimonio culturale per un pubblico di persone non vedenti e ipovedenti in chiave inclusiva.
Felice Tagliaferri è uno scultore non vedente noto a livello internazionale e fondatore della Chiesa dell’Arte, scuola di arti plastiche. Le sue creazioni sono sculture “non viste”, che prima nascono nella sua mente e poi prendono forma attraverso l’uso sapiente delle mani, guidate da incredibili capacità tattili. Lavora con materiali diversi: creta, marmo, legno o pietra, ed è anche insegnante. La sua arte è stata definita da diversi esperti del settore “arte sociale” per l’impegno che caratterizza le sue mostre.

Problemi e novità della Tiflologia: Nasce TiflopediaAPP, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

A 18 anni dalla “famosa” Legge 517, io dico, senza timore di essere smentito, che si è fatto l’inserimento scolastico ma che si deve ancora fare l’inclusione.
Relativamente alla questione del sostegno, infatti, il nostro sistema formativo presenta alcune importanti “crepe” e criticità e soprattutto non mi sembra attrezzato al meglio.
Come è avvenuto con la legge Basaglia, quando si sono chiusi gli ospedali psichiatrici ma non si sono create le adeguate strutture riabilitative sul territorio per i malati psichici, così, a mio modesto avviso, con la legge 517 si sono mandate definitivamente in soffitta le “vecchie” scuole speciali ma non si è provveduto a dotare il sistema scolastico dei giusti mezzi e degli idonei strumenti per realizzare una vera ed effettiva integrazione degli alunni diversamente abili in generale ed in particolare dei “ragazzi ciechi”, per dirla alla Romagnoli.
Ciò premesso, non voglio assolutamente essere spacciato per un “nostalgico” dell’educazione speciale. Anzi, io sono totalmente a favore della “coeducazione” e dell’”inclusione” dei nostri fanciulli nella scuola di tutti.
D’altra parte, lo stesso Aurelio Nicolodi ci ha insegnato che il destino dei ciechi è quello di stare in mezzo agli altri .
Però, da operatore della scuola, non posso non rilevare ed osservare quotidianamente con molto rammarico che spesso gli studenti minorati della vista sono semplicemente “parcheggiati” in classe od, ad andar meglio, girovagano senza meta, come degli apolidi, nei corridoi della scuola insieme ad i loro docenti di sostegno.
E molto avrei da dire pure sulla preparazione e formazione degli insegnanti di sostegno, sovente “generica e precaria”. E tutto ciò a causa dei corsi di specializzazione e dei tirocini formativi polivalenti da essi frequentati, che non li preparano e formano a dovere sulle specificità e peculiarità della cecità ed ipovisione.
Infatti, tantissime volte, mi sono tristemente imbattuto in docenti di sostegno che non conoscono il Braille, la tiflodidattica, la tifloinformatica, ecc., relegando i nostri giovani al desolante ruolo di “analfabeti strumentali”.
Di fronte a tali evidenti e gravi carenze del sistema nazionale di istruzione, come al solito, la nostra Unione ha dovuto fare di necessità virtù, rimboccandosi le maniche e svolgendo insieme ad i suoi Enti collegati un’encomiabile e forte azione di “supplenza” dello Stato. E’ pleonastico affermare in questa sede che tale importante nostra funzione “vicariante”, grazie alla lungimiranza ed alla sensibilità del Presidente Barbuto, ha ricevuto un’ulteriore spinta ed impulso.
In particolare, con il presente articolo, vorrei sottolineare l’indefessa abnegazione e soprattutto il notevole e considerevole “sforzo” economico sostenuto nel recente passato dalla Federazione pro ciechi (di cui mi onoro di essere consigliere nazionale), dall’Irifor e dalla Bic per cercare di garantire ai nostri alunni un’inclusione sempre più di qualità, efficace ed efficiente. Scrivo questo perché ho come l’impressione, ma sicuramente mi sbaglierò che, da una parte del nostro “corpo associativo”, tale enorme impegno profuso, non sia stato sempre percepito ed avvertito nel modo giusto ed adeguato.
Ed invece, vi assicuro che noi degli Enti collegati stiamo facendo ricorso a tutte le nostre competenze e disponibilità finanziarie (cosa certamente non facile in tempi di “vacche magre” come questi) per riconvertire i nostri Istituti in centri di “risorse” al servizio dei nostri ragazzi e delle loro famiglie, per dare vita a ben 17 Centri di consulenza tiflodidattica distribuiti su tutto il territorio nazionale, stipulando tra di noi infine pure una convenzione per la formazione a distanza degli operatori del sostegno.
Ma soprattutto, la cosa più importante sulla quale noi della Federazione stiamo puntando ed insistendo con determinazione e senza riserve, facendolo diventare un nostro vero e proprio “cavallo di battaglia”, è l’ormai indifferibile ed irrinunciabile riconoscimento giuridico della figura del “tiflologo”.
Sembra paradossale ed assurdo, ma in Italia nel 2015 manca ancora un “albo professionale” dei tiflologi e, soprattutto, il nostro Bel Paese è privo di una norma che disciplini e regolamenti il loro profilo, con tutto quello che ne consegue in termini di ricadute negative sul processo di inclusione degli alunni ciechi ed ipovedenti.
Da questo punto di vista, il sottoscritto, nella sua qualità di responsabile dei progetti tiflodidattici della Pro ciechi, pungola continuamente il nostro Presidente Mario Barbuto perché l’Unione costringa il Governo a “riesumare” l’ormai da troppo tempo “congelata” legge 69 del 2000 che avrebbe “partorito” il miracolo dell’Istituzione e la rinascita della scuola di metodo “Augusto Romagnoli” in Roma.
Infine, consapevole che, come diceva Socrate “una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta”, su suggerimento del Presidente Barbuto e del Presidente della Federazione Masto ed avvalendomi del preziosissimo contributo tecnico del tiflologo Prof. Giancarlo Abba e del tiflotecnico della Federazione Dott. Lucio Zito, mi sono buttato a capofitto sul progetto di ricerca tiflologica “Tiflopedia”.
Tiflopedia è un deposito on line in continua evoluzione di informazioni e notizie tiflologiche e sulla cecità in generale che ha la pretesa e l’ambizione di rappresentare e diventare nel breve periodo una sorta di “wikipedia” dei minorati della vista.
La Federazione ha pubblicato ormai da tempo il portale Tiflopedia: Enciclopedia multimediale delle scienze tiflologiche. Il portale offre diverse informazioni e contenuti tiflologici e tiflodidattici, oltre ad un vero e proprio canale multimediale dal titolo Tiflovision.
La scommessa sulla quale stiamo lavorando alacremente negli ultimi mesi è la realizzazione di una APP di Tiflopedia da scaricare sugli smartphone per facilitarne e semplificarne ulteriormente l’uso quotidiano.
Il portale è già web responsive ed è quindi perfettamente navigabile, come sito internet, dai dispositivi mobili, siano essi smartphone o tablet, ma TiflopediAPP mette a disposizione, in modo semplice ed immediato alcuni specifici contenuti del portale.
Con due o tre tap (tocchi sullo schermo) si potrà accedere ad esempio all’elenco degli strumenti tiflologici e degli ausili tiflodidattici e tiflotecnici con relativa scheda illustrativa, oppure l’indice dei contenuti multimediali di Tiflovision, o ancora l’indice degli articoli di tiflologia o, infine, il servizio di geo localizzazione per scoprire il Centro di consulenza o l’Istituzione pro ciechi più vicini.
La App sarà disponibile al download sia dalla piattaforma Google play che da quella Apple store gratuitamente ed avrà uno splash screen a tema con il portale. Sarà garantita la accessibilità dalle tecnologie assistive.
Per i giorni del Congresso vi garantisco che saremo in grado di presentare una versione Beta della APP per la sola piattaforma Android. La renderemo scaricabile dal portale Tiflopedia e offrirà ai delegati che lo vorranno la maggioranza dei contenuti promessi.
Ovviamente, neanche a dirlo, per questa “prima” in assoluto di “TiflopediaAPP” al Congresso di Chianciano, un sentito, profondo e vivo Grazie dobbiamo rivolgere al nostro Presidente Nazionale Mario Barbuto.

Gianluca Rapisarda

Centro di Documentazione Giuridica – In vigore le nuove norme per il collocamento dei lavoratori con disabilità nella Pubblica Amministrazione, di Paolo Colombo

La ministra Madia mantiene l’impegno assunto con il mondo della disabilità. Subito al lavoro per i decreti attuativi.

LEGGE 7 AGOSTO 2015, N. 124 ART 17 – RIORDINO DELLA DISCIPLINA DEL LAVORO ALLE DIPENDENZE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

1. I decreti legislativi per il riordino della disciplina in materia di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e connessi profili di organizzazione amministrativa sono adottati, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente Legge, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi, che si aggiungono a quelli di cui all’articolo 16:

… omissis…
n) per garantire un’efficace integrazione nell’ambiente di lavoro delle persone con disabilità di cui alla Legge 12 marzo 1999, n. 68, previsione della nomina, da parte del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di una Consulta nazionale, composta da rappresentanti delle amministrazioni pubbliche centrali e territoriali, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, dei sindacati maggiormente rappresentativi e delle associazioni di categoria, con il compito di:
1) elaborare piani per ottemperare agli obblighi derivanti dalla Legge 12 marzo 1999, n. 68;
2) prevedere interventi straordinari per l’adozione degli accomodamenti ragionevoli nei luoghi di lavoro previsti dall’articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216;
3) monitorare e controllare l’obbligo di trasmissione annuale da parte delle pubbliche amministrazioni alla Consulta, al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali nonché al centro per l’impiego territorialmente competente della comunicazione relativa ai posti riservati ai lavoratori disabili non coperti e di un programma relativo a tempi e modalità di copertura della quota di riserva prevista dalla normativa vigente, nel rispetto dei vincoli normativi in materia di assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni;

… omissis …

z) al fine di garantire un’efficace integrazione in ambiente di lavoro di persone con disabilità ai sensi della Legge 12 marzo 1999, n. 68, previsione della nomina, da parte delle amministrazioni pubbliche con più di 200 dipendenti, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, di un responsabile dei processi di inserimento, definendone i compiti con particolare riferimento alla garanzia dell’accomodamento ragionevole di cui all’articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216; previsione dell’obbligo di trasmissione annuale da parte delle amministrazioni pubbliche al Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali oltre che al centro per l’impiego territorialmente competente, non solo della comunicazione relativa alle scoperture di posti riservati ai lavoratori disabili, ma anche di una successiva dichiarazione relativa a tempi e modalità di copertura della quota di riserva prevista dalla normativa vigente, il rispetto dei vincoli normativi assunzionali delle amministrazioni pubbliche, nonché previsione di adeguate sanzioni per il mancato invio della suddetta dichiarazione, anche in termini di avviamento numerico di lavoratori con disabilità da parte del centro per l’impiego territorialmente competente.

2. Le deleghe di cui all’articolo 11 e al presente articolo possono essere esercitate congiuntamente mediante l’adozione di uno o più decreti legislativi secondo la procedura di cui all’articolo 16, purché i decreti siano adottati entro il termine di cui all’articolo 11, comma 1.

Paolo Colombo

Irifor Trentino – 16 ottobre: X Giornata Nazionale del Cane Guida

Venerdì 16 ottobre 2015 si celebra la decima Giornata Nazionale del Cane Guida, istituita dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. A Roma si terrà una passeggiata dei soci UICI e dei loro accompagnatori a quattro zampe per le vie del centro, che terminerà in Campidoglio dove le principali scuole di addestramento terranno dimostrazioni pubbliche sulle metodologie seguite e sulle abilità e capacità dei cani guida.
La Cooperativa IRIFOR sostiene questa Giornata del Cane Guida come occasione di sensibilizzazione della popolazione sulla disabilità visiva e sui cani guida, preziosi compagni di vita per i loro padroni ciechi e ipovedenti, permettendo loro un maggior livello di mobilità, di orientamento e dunque di autonomia.
Già dagli inizi dell’800 si trovano in Europa tracce e documenti relativi a tecniche e metodi di addestramento di cani guida.
A livello nazionale i centri di addestramento principali sono: la Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi (Scandicci, FI), il Centro Regionale Helen Keller (Messina), il Servizio Cani Guida dei Lions (Limbiate, MI) e la Scuola Triveneta Cani Guida (Padova).
La Cooperativa IRIFOR si unisce alle celebrazioni di questa Giornata affinché possa essere un’occasione per informare la società ad accogliere questi animali con disponibilità, soprattutto nei luoghi pubblici. I cani guida svolgono per il proprio padrone con disabilità visiva un vero e proprio lavoro e per questo ci sono leggi che permettono il loro accesso a bordo dei mezzi pubblici, nelle scuole e nei posti di lavoro, negli ospedali e negli esercizi commerciali, anche laddove sia vietato l’ingresso agli animali. Vietare l’ingresso ad un cane guida significa chiudere una porta in faccia ad un cieco o ad un ipovedente, limitandone quindi le possibilità e la libertà. Tra gli obiettivi di questa Giornata nazionale c’è indubbiamente proprio quello di sensibilizzare la cittadinanza e divulgare i diritti di cui questi animali e soprattutto i loro padroni sono in possesso, richiamando la sensibilità, la disponibilità e l’educazione civica di tutti i cittadini.

La Spezia – L’UICI della Spezia va “di corsa”

In occasione della giornata mondiale della vista celebrata giovedì scorso, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Spezia, in collaborazione con la locale Agenzia dello IAPB, ha organizzato una Tavola rotonda, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso la Sala della Repubblica a Sarzana.
I partecipanti alla tavola rotonda sono stati: l’Assessore alla sanità del Comune di Sarzana Daniele Castagna, la responsabile dei distretti socio sanitari ASL5 Dott.ssa Stefania Silvano, la responsabile della prevenzione neonatale Dott.ssa Maria Franca Corona, il referente oculista per la prevenzione neonatale e nostro collaboratore Dott. Roberto Buia, il segretario dell’ordine dei pediatri di libera scelta Dott. Livio Fattorini, il Dott. Paolo Lavezzari Primario reparto di oculistica dell’ASL5, la Dott.ssa Antonella Bruschi psicologa e il di Presidente della locale agenzia dello IAPB, Arturo Vivaldi.
Il moderatore è stato il Dott. Enrico Colombo di TLS, emittente locale, ed è stato previsto l’interpretariato LIS.
Grandissima soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento, sia per l’interesse suscitato nel pubblico che per gli stessi relatori, che hanno dato vita ad un botta e risposta molto animato e che si sono dati nuovamente appuntamento per replicare ed ampliare la discussione.

Il giorno 10 ottobre invece, l’UICI in collaborazione con lo IAPB spezzino, col Patrocinio del Comune di Sarzana, Assessorato allo Sport, in collaborazione con Consulta dello Sport Comunale UISP Val di Magra e l’Istituto Comprensivo ISA 13 di Sarzana hanno organizzato “RUN FOR UICI”
(Corri per l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti ONLUS)

Questa manifestazione sportiva di sensibilizzazione ha coinvolto gli alunni delle Scuole Elementari e Medie facenti capo all’Istituto Comprensivo ISA 13 di Sarzana e ha svolto attività di prevenzione oculistica rivolta alla cittadinanza di Sarzana.
I percorsi di 400 metri si sono snodati su Piazza Matteotti e i ragazzi hanno dovuto completare due giri del perimetro esterno della piazza.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Spezia, in collaborazione con IAPB sezione della Spezia, che da anni opera per la prevenzione oculistica nelle Scuole della nostra Provincia, sono stati presenti in Piazza Matteotti col proprio camper UMO (Unità Oftalmica Mobile) per effettuare visite preventive oculistiche gratuite contro il Glaucoma, considerato “il ladro della vista”.
Visite rivolte alla cittadinanza adulta per rimarcare l’importanza della prevenzione per preservare la salute dei nostri occhi e un’insostituibile bene prezioso come la vista.

Siena – Seconda giornata mondiale della vista, di Massimo Vita

Autore: Massimo Vita

Il giorno otto e il giorno 11 ottobre a Siena abbiamo celebrato la giornata mondiale della vista con due iniziative in piazza della posta.
Giorno otto abbiamo diffuso materiale informativo sulla giornata con gli opuscoli della sede nazionale dell’agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità e giorno undici abbiamo effettuato ottanta prestazioni gratuite con il camper della sezione toscana della Iapb e il gruppo di medici guidato dal dottor Paolo Frezzotti direttore del day service glaucoma dell’Escotte.
Sulla nostra pagina Facebook “uicisiena” trovate il video dell’iniziativa che, ancora una volta ha dato un ottimo risultato sia per le persone che sono state avvisate di avere un problema agli occhi sia per le numerose persone incontrate e informate sulle nostre attività.
Ancora una volta dobbiamo segnalare il bisogno che sul territorio esiste di azioni di prevenzione che sarebbero utili sia in termini di risparmio economico per la sanità sia per evitare ai cittadini gravi problemi di vista.
Ci auguriamo di incontrare una sempre maggiore attenzione delle istituzioni soprattutto in una sanità che sta trasformando le sue strutture territoriali e che, speriamo, non si allontani dai problemi dei cittadini.
Chiediamo alla stampa di darci voce e far conoscere sempre di più e sempre meglio questi temi.

Massimo Vita

Torino – Giornata mondiale della vista: a Torino oltre 300 persone visitate

Il presidente Lepore: «Bilancio positivo. Andiamo avanti con la prevenzione»
Bilancio decisamente positivo per le iniziative di prevenzione organizzate dall’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino, in collaborazione con l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB), durante la Giornata Mondiale della Vista. 303 persone sono state visitate gratuitamente da uno staff di oculisti presso il gazebo allestito in piazza Castello. Molti cittadini, inoltre, hanno potuto dialogare con il personale UICI Torino, ricevere opuscoli informativi e conoscere i tanti ambiti d’intervento dell’associazione.
A corollario di questa iniziativa si è svolto un convegno dedicato alle malattie oftalmiche degli adulti (questo era infatti il tema della Giornata della Vista 2015). Con grande chiarezza e con un linguaggio accessibile a tutti, il professor Savino D’Amelio, direttore del Dipartimento Malattie Oculistiche dell’Ospedale Oftalmico di Torino, ha illustrato alcune tra le più diffuse patologie degli occhi come la cataratta, il glaucoma e la degenerazione maculare senile. Per ciascuna malattia sono state brevemente descritte cause e possibili trattamenti. In vari passaggi del suo intervento, il professor D’Amelio ha evidenziato come una capillare prevenzione, uno stile di vita sano e una diagnosi precoce possano limitare l’insorgere nella popolazione adulta di cecità e ipovisione.
«Ecco allora l’importanza delle nostre proposte – ha affermato, in conclusione, il presidente provinciale UICI Franco Lepore – L’attenzione e l’interesse con cui, di anno in anno, i cittadini seguono le giornate di prevenzione ci stimolano ad andare avanti. Inoltre questi appuntamenti sono l’occasione per aprire una finestra sulla complessa realtà della disabilità visiva, al di là di stereotipi e luoghi comuni».

 

gazebo allestito in p.zza Castello

gazebo allestito in p.zza Castello

Centro di Documentazione Giuridica – Accessibilità dei Servizi nella Pubblica Amministrazione – riferimenti normativi, di Paolo Colombo

Autore: Paolo Colombo

Riteniamo utile riepilogare qui le principali norme di riferimento sugli obiettivi di accessibilità che le Amministrazioni Pubbliche devono perseguire e rispettare per facilitare l’attività lavorativa dei propri dipendenti con disabilità, al fine di offrire una maggior tutela ai nostri lavoratori non vedenti e ipovedenti.
La redazione di questo documento si è resa possibile grazie al lavoro svolto dai nostri rappresentanti che partecipano con assiduità ai tavoli tecnici presso il Ministero del Lavoro e presso l’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale).
Le sottostanti indicazioni normative desiderano richiamare i principali elementi di riferimento ai quali devono attenersi i datori di lavoro pubblici e privati, al fine di mettere a disposizione dei lavoratori con disabilità la strumentazione hardware e software e la tecnologia assistiva adeguata alla specifica disabilità, anche nei casi di telelavoro, in relazione alle mansioni effettivamente svolte, nel rispetto della normativa vigente.

L’articolo 1 della legge n. 4 del 9 gennaio 2004, “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”, si basa sul principio costituzionale di uguaglianza e afferma che “la Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici.
E’ tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione”.
La legge 4/2004, art. 2, comma a, definisce “l’accessibilità, come la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che, a causa di disabilità, utilizzano tecnologie assistive o configurazioni particolari”.
Inoltre la legge 4/2004, art. 2, comma b, definisce le tecnologie assistive come “gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici”.

Il decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012, “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, introduce, nella sezione II “Amministrazione digitale e dati di tipo aperto”, all’art. 9 “Documenti informatici, dati di tipo aperto e inclusione digitale”, comma 4, alcune modificazioni della legge 4/2004, in relazione ai seguenti articoli della stessa:
– all’articolo 3, comma 1, si estende l’obbligo di garantire l’accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici, già previsto per le Pubbliche Amministrazioni, a tutti i soggetti che usufruiscono di contributi pubblici o agevolazioni per l’erogazione dei propri servizi tramite sistemi informativi o internet;
– all’articolo 4, comma 4, si demanda all’Agenzia per l’Italia Digitale il compito di stabilire le specifiche tecniche delle postazioni, nel rispetto della normativa internazionale, con riguardo all’obbligo dei datori di lavoro pubblici e privati di porre a disposizione del dipendente con disabilità la strumentazione hardware e software e la tecnologia assistiva adeguata alla specifica disabilità, anche in caso di telelavoro, in relazione alle mansioni effettivamente svolte;
– l’articolo 4, comma 5, è sostituito con
“I datori di lavoro pubblici provvedono all’attuazione del comma 4 nell’ambito delle specifiche dotazioni di bilancio destinate alla realizzazione e allo sviluppo del sistema informatico”.
Il citato decreto n. 179 apporta anche, all’art. 9, comma 6, alcune modificazioni al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, “Codice dell’amministrazione digitale” con riferimento all’articolo 23-ter riguardante i documenti amministrativi informatici e dispone che i documenti di cui al presente articolo devono essere fruibili, indipendentemente dalle condizioni di disabilità personale, applicando i criteri di accessibilità definiti nei requisiti tecnici di cui all’art. 11 della legge 4/2004.
Inoltre, lo stesso decreto n. 179, all’art. 9, comma 7, introduce a carico delle Pubbliche Amministrazioni l’obbligo di pubblicare sul proprio sito Web, entro il 31 marzo di ogni anno, gli obiettivi di accessibilità per l’anno corrente che l’amministrazione stessa si prefigge di raggiungere e lo stato di attuazione del piano per l’utilizzo del telelavoro.
Infine il decreto n. 179, all’art. 9, comma 8, prevede che gli interessati che rilevino inadempienze in ordine all’accessibilità dei servizi erogati, ne facciano segnalazione all’Agenzia per l’Italia digitale. Qualora l’Agenzia ritenga la segnalazione fondata sulla base dell’osservanza dei 12 requisiti previsti dal decreto ministeriale del 20 marzo 2013, “Requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità degli strumenti informatici”, richiederà all’amministrazione l’adeguamento dei servizi, concedendo un termine temporale non superiore a novanta giorni.
Con riferimento a tali obblighi l’Agenzia per l’Italia Digitale ha predisposto una circolare, la n. 61/2013, nella quale si riassumono le modifiche normative apportate dal decreto legge n. 179, fornendo due allegati, A e B, rispettivamente progettati uno per aiutare le amministrazioni a censire lo stato di accessibilità attuale dei sistemi informatici (siti Web, documentazione, postazioni di lavoro, intranet, postazioni pubbliche); l’altro per predisporre uno schema di obiettivi da raggiungere per la soluzione dei problemi individuati.

Con tali premesse si possono meglio evidenziare gli elementi utili per un’analisi compiuta, relativa all’adeguamento e adattamento delle postazione di lavoro del dipendente con disabilità, nell’intento di agevolare l’identificazione della strumentazione e delle tecnologie assistive più idonee in funzione dello svolgimento delle mansioni assegnate.

Paolo Colombo