Università di Torino e IRIFOR Macerata, insieme per la prima rassegna cinematografica nazionale sperimentale, audiodescritta con il software TellMeWhat!

Museo del Cinema di Torino: 1 e 2 Dicembre 2015

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, nei giorni 1 e 2 dicembre, presso il Cinema Massimo di Torino, ha avuto luogo la rassegna cinematografica denominata CinemAccessibile, organizzata dall’Università di Torino e coordinata da Marisa Rosalba Pavone (docente delegata del Rettore per la Disabilità). Al pubblico sono state proposte 3 pellicole d’autore: • Dancer in the Dark di Lars von Trier; • Marianna Ucria di Roberto Faenza; • Il lato positivo di David Russell. Le pellicole sono state sottotitolate alle persone con disabilità uditiva e audiodescritte alle persone con disabilità visiva, attraverso il software TellMeWhat: l’innovativa piattaforma ideata e sviluppata dall’IRIFOR di Macerata che consente di audiodescrivere qualsiasi video, digitando direttamente il testo sulla traccia del film, attraverso un editor appositamente studiato. Il software è già stato presentato nel marzo scorso a San Diego, durante la CSUN 2015 della California State University, con grande apprezzamento da parte degli uditori. Le audiodescrizioni, così come i sottotitoli, sono stati realizzati dai ragazzi del Master in Traduzione per il Cinema e la Televisione dell’Università di Torino. Grazie al loro 2 prezioso lavoro, coordinato dalle docenti Chiara Simonigh e Vincenza Minutella e revisionato dal Maestro Luigi Mariani, è stato possibile – per gli sviluppatori di IRIFOR Macerata (Mirko Montecchiani e Christoph Damm) – sperimentare il software per la prima volta sul campo e creare tutti i presupposti per poter portare a termine la fase di beta testing, la cui ultimazione è prevista per fine febbraio 2016; dopodiché, il software sarà disponibile al mondo intero, con l’obiettivo di portare l’audiodescrizione ovunque: nel cinema, nelle scuole e in tanti altri contesti. Per maggiori informazioni su TellMeWhat e per poterlo provare gratuitamente è possibile visitare www.tellmewhat.eu. Grazie al supporto economico dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Provinciale di Torino e all’Istituto per Sordi di Torino, l’IRIFOR di Macerata ha curato anche l’aspetto tecnico relativo all’erogazione dell’audiodescrizione in sala, durante la proiezione dei tre film, fornendo ad ogni partecipante con disabilità visiva un auricolare attraverso cui ascoltare l’audiodescrizione. Oltre alle cuffie, abbiamo anche fornito un sistema a conduzione magnetica che ha permesso ad alcuni utenti sordi di ascoltare l’audio originale del film attraverso il proprio sistema auricolare. La rassegna ha avuto un grande successo! La sala 3 del Cinema Massimo ha visto sempre il tutto esaurito. All’evento inoltre non erano presenti soltanto persone con disabilità, ma anche professionisti dal mondo della scuola, del Cinema e rappresentanti delle Istituzioni. Noi di IRIFOR Macerata ringraziamo di cuore tutte le persone che hanno reso possibile questa iniziativa e in particolare l’Università di Torino per aver creduto sin da subito nel nostro progetto, non solo a parole, ma attraverso azioni concrete e soprattutto per contribuito in maniera così determinante alla sua crescita! Concludiamo con le parole di Marisa Rosalba Pavone, che non possiamo non condividere a pieno: “La collaborazione di istituzioni e associazioni muove la cultura di una città inclusiva e dinamica come Torino oltre le barriere e i confini, verso quell’accessibilità universale capace di trasformare la società-mondo in autentica civiltà-mondo”.

Centro di Documentazione Giuridica – La cumulabilità dei permessi, ex Legge 104 del 1992, di Paolo Colombo

Autore: Paolo Colombo

Generalmente il permesso può essere utilizzato per l’assistenza di una sola persona disabile. Tuttavia, uno stesso lavoratore ha diritto ad assistere più persone disabili, e dunque di cumulare i relativi permessi, a condizione che si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il 1° grado(o entro il 2° grado qualora i genitori o il coniuge del disabile abbiano compiuto i 65 anni, oppure siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti).

Il cumulo è consentito quando la presenza del lavoratore è disgiuntamente necessaria per l’assistenza di ciascun disabile; è pertanto escluso quando altre persone possono fornire l’assistenza o quando lo stesso lavoratore può, per la natura della disabilità, sopperire congiuntamente alle necessità assistenziali nel corso dello stesso periodo.

Il richiedente deve presentare tante domande quanti sono i soggetti per i quali chiede i permessi, nonché allegare alla domanda idonea certificazione relativa alla particolare natura della disabilità, accompagnata da dichiarazione di responsabilità circa la sussistenza delle circostanza che giustificano la necessità di assistenza disgiunta.

Anche il lavoratore con disabilità grave, che già fruisce di permessi orari o giornalieri per se stesso, può cumulare a questi il godimento dei 3 giorni di permesso mensile per assistere un proprio familiare disabile grave, senza che debba essere acquisito alcun parere medico legale sulla capacità del lavoratore di soddisfare le necessità assistenziali del familiare anch’esso in condizioni di disabilità grave. È inoltre possibile la contemporanea fruizione dei 3 giorni di permesso da parte del lavoratore disabile grave e da parte del familiare lavoratore referente per la sua assistenza (Mess. INPS 30 dicembre 2011 n. 24705).

L’assistenza si considera disgiunta quando la prestazione nei confronti di due o più soggetti disabili può essere assicurata solo con modalità ed in tempi diversi, richiedendosi che l’assistenza sia contemporaneamente esclusiva e continua per ciascuno degli assistiti.

Appuntamento per ipovedenti e non vedenti al Museo d’Arte Orientale – Giovedì 3 dicembre 2015

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il Museo d’Arte Orientale, ha programmato una visita guidata dedicata alla collezione per non vedenti e ipovedenti dai 6 agli 80 anni, a cura di M. Boscolo Marchi e di S. Bortolato. La partecipazione è solo su prenotazione telefonando allo 041 5241173, ed è gratuita.

Calendario
Museo D’arte Orientale di Venezia – Appuntamenti Dicembre 2015 – Gennaio 2016
Giovedì 3 Dicembre 2015 alle ore 15:00
Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità
Visita guidata alla collezione per non vedenti e ipovedenti dai 6 agli 80 anni a cura della dr. Marta Boscolo Marchi e di Severina Bortolato
Solo su prenotazione telefonando allo 041 5241173

Domenica 6 dicembre 2015
#DomenicalMuseo, tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente.
Ingresso gratuito al solo Museo d’Arte Orientale

Sabato 12 Dicembre 2015 ore 11:00
Un dipinto di Tosa Mitsuoki.
Un raffinato esempio di scuola tradizionale tra i più antichi conservati nel
deposito del Museo.
A cura di Elena Riu

Martedì 15 Dicembre 2015 ore 10:30
Storia della scultura giapponese. Dal periodo Asuka al periodo Kamakura.
Conferenza a cura del Dr. Shigeki Iwata. Traduzione del Dr.Pier Carlo Tommasi.
In collaborazione con il Dipartimento di studi sull’Asia e sull’Africa mediterranea
dell’Università degli Studi Ca’ Foscari di Venezia.
Ingresso al Museo per la sola conferenza gratuito su invito fino esaurimento dei posti

Martedì 5 Gennaio 2016 ore 15:00
Farfalle e altri animali al Museo d’Arte Orientale.
Visita guidata e laboratorio didattico per bambini dai 6 agli 11 anni.
A cura della Dr. Marta Boscolo Marchi e di Michela Palmese
È gradita la prenotazione telefonando allo 041 5241173.

Museo d’Arte Orientale di Venezia, Santa Croce 2076, 30135 Venezia
http://capesaro.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/ La biglietteria chiude un’ora prima
tel. 041 5241173 pm-ven.orientale@beniculturali.it https://www.facebook.com/MAOVenezia
Orari d’apertura: invernale (novembre-marzo) da martedì a domenica ore 10-17;
estivo (aprile-ottobre) da martedì a domenica ore 10-18; chiuso il lunedì

Macerata Musei: Il Museo di tutti e per tutti

Mercoledì 2 dicembre ore 18.00 – Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi

Mercoledì 2 dicembre alle ore 18.00 presso i Musei civici di Palazzo Buonaccorsi a Macerata, via Don Minzoni 24, saranno presentati gli interventi realizzati per la rete Macerata Musei nell’ambito del progetto regionale “Il museo di tutti e per tutti” rivolto a porre in primo piano alle problematiche relative all’accesso alla cultura, con particolare attenzione ai pubblici con esigenze specifiche.

Il progetto “Il museo di tutti e per tutti”, promosso dalla Regione Marche – Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero di Ancona ha suggerito ai Musei maceratesi di mettere a sistema e incrementare un’offerta già in parte avviata negli scorsi anni con il Museo Omero, l’UIC di Macerata, l’Accademia di Belle Arti di Macerata e varie associazioni del territorio al fine di promuovere una sempre più ampia inclusività nella fruizione del patrimonio.

Saranno presenti: Moreno Pieroni, Assessore alla Cultura e Turismo della Regione Marche, Romano Carancini, Sindaco del Comune di Macerata, Daniela Bottegoni, del Comitato di Direzione del Museo Tattile Statale Omero, Alessandra Sfrappini, Istituzione Macerata Cultura e Laura Capozucca, Regione Marche.

 

Le iniziative del Museo Omero in occasione della Giorata della disabilità

Il Museo Omero referente scientifico per progetti di accessibilità
Visite guidate gratuite su prenotazione dal 3 al 6 dicembre

Per festeggiare la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità (3 dicembre) promossa dal MIBACT (Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo), il Museo Omero di Ancona nei primi giorni di dicembre sarà impegnato su diversi fronti, fra inaugurazioni di progetti di accessibilità, corsi di formazione e visite guidate gratuite.
Giovedì 3 dicembre alle ore 18 il Museo Omero interverrà a “Macerata Una rete di emozioni”: l’inaugurazione del lavoro svolto dai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi nell’ambito del progetto regionale “Il Museo di tutti e per tutti”, promosso dalla Regione Marche – Assessorato alla Cultura a sostegno dell’accessibilità nei musei marchigiani.
Per tutto il 2015 il Museo Omero, come partner scientifico del progetto, ha svolto attività di consulenza e formazione per 31 musei della Regione realizzando anche i supporti necessari ad accogliere tutti i tipi di pubblico, in primis non vedenti, ipovedenti e sordi.
Venerdì 4 dicembre il Museo Omero sarà presente all’Auditorium Inail di Roma, al convegno “La disabilità non è un problema!” organizzato da “SuperAbile Inail”, MiBACT e Comitato Italiano Paralimpico per presentare alcune eccellenze realizzate in Italia fra cui il progetto, di cui il Museo Omero è stato consulente scientifico, “Urbino senza ostacoli: un percorso nel Rinascimento” per l’accessibilità ampliata alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino-Palazzo Ducale, in particolare a favore di non vedenti, ipovedenti e non udenti.
Giovedì 3 e Venerdì 4 dicembre presso il Museo Omero si svolgerà il corso di approfondimento “Lettura tattile e traduzione a rilievo dell’opera d’arte” per operatori specializzati del settore.
Inoltre dal 3 al 6 dicembre tutti i pomeriggi dalle 16 alle 19 sarà possibile effettuare visite bendate ed animate gratuite al Museo Omero su prenotazione.
Le attività si svolgono in collaborazione con i ragazzi del Servizio Civile Nazionale e Regionale – Garanzia Giovani.
Info: Telefono 071 28 11 93 5 E-mail: didattica@museoomero.it Sito www.museoomero.it

XXIV Giornata internazionale delle persone con disabilità La disabilità non è un problema!

Nuove frontiere dell’accessibilità alla cultura, alla tecnologia, allo sport
Roma, 3 dicembre 2015
Auditorium Inail, Piazzale Pastore n. 6 – Ore 9.00-13.30

“La disabilità non è un problema!”. Un titolo apparentemente provocatorio, ma anche una rivendicazione che le persone con disabilità portano avanti da tempo a livello mondiale, per far cambiare l’approccio – e le politiche – nei loro confronti. Un titolo che l’Inail ha scelto per uno dei più importanti eventi istituzionali previsti quest’anno in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, celebrata dalle Nazioni Unite fin dal 1992.
Il convegno si svolgerà a Roma il 3 dicembre dalle 9.00 alle 13.30, presso la sede nazionale dell’Istituto (Piazzale Pastore n. 6) ed è organizzato dal Contact center “SuperAbile Inail” con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MiBACT) e con il Comitato Italiano Paralimpico.
Il focus scelto dall’Onu per la Giornata del 2015, è “l’accesso e l’empowerment per le persone di tutte le abilità”. Si stimano infatti in un miliardo gli individui che fronteggiano quotidianamente innumerevoli barriere in ogni ambito sociale.
Ma sono stati tantissimi anche i passi avanti fatti negli ultimi anni, ed è proprio per questo che si è scelto di rendere pubbliche alcune eccellenze realizzate in Italia per ridurre o eliminare le barriere che limitano la partecipazione delle persone con disabilità nello loro vita privata e pubblica. Eccellenze nella tecnologia, nello sport e nella cultura che non solo risolvono molti problemi, ma rendono concreto l’approccio moderno alla disabilità voluto proprio dall’Onu: non un problema, appunto, ma una limitazione da rimuovere o minimizzare con il contributo di tutti.
Nel convegno si parlerà di come si possa ormai vivere in una casa a misura di tali limitazioni, o usare app che rendono più semplice la quotidianità, o praticare discipline sportive anche ad alto livello. O infine visitare luoghi dell’arte e dell’archeologia che sembravano preclusi. In quest’ultimo ambito saranno illustrate in tre grandi anteprime altrettanti percorsi accessibili in luoghi incantevoli del patrimonio culturale italiano:
– la Tomba della Pulcella (V sec. a.C.), nella necropoli di Tarquinia: un percorso su passerella con punti di ombra, di sosta, di ristoro e la presenza di pannelli e segnaletica adeguatamente predisposti per essere fruibili da tutti;
– il progetto del “Museo liquido” di Cagliari, percorsi percettivi e sensoriali per una fruizione totale del museo archeologico sardo da parte di bambini, anziani, stranieri e pubblici con esigenze specifiche (primo nella consultazione voluta dal MiBACT con il progetto “Cultura senza ostacoli”);
– il progetto “Urbino senza ostacoli: un percorso nel Rinascimento” per l’accessibilità ampliata alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino-Palazzo Ducale, in particolare a favore di non vedenti, ipovedenti e non udenti.
Tra i relatori, il sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali e al Turismo Ilaria Borletti Buitoni, il direttore centrale Pianificazione e Comunicazione dell’Inail Giovanni Paura, il direttore generale Musei del MiBACT Ugo Soragni, il segretario generale del Cip Marco Giunio De Sanctis, il dirigente del ministero del Lavoro e Politiche sociali Alfredo Ferrante, la campionessa paralimpica Monica Contrafatto, l’architetto Fabrizio Vescovo, massimo esperto nella progettazione anti barriere architettoniche, il direttore della Galleria Nazionale di Urbino, Peter Aufreiter e Alfonsina Russo, soprintendente all’Archeologia del Lazio e dell’Etruria meridionale.

Informazioni: tel. 800 810 810; e-mail superabile.eventi@sociale.it, superabile@inail.it

Napoli – Incontro-seminario Dalla normativa ai bisogni degli alunni con disabilità visiva, di Silvana Piscopo

Autore: Silvana Piscopo

Giovedì 26 novembre, dalle ore nove alle ore tredici, curato dall’Unità Territoriale di Coordinamento, della Biblioteca Italiana per Ciechi, si è svolto, nei locali della sezione provinciale di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, (via S. Giuseppe dei Nudi 80, l’incontro seminariale “dalla normativa ai bisogni degli alunni con disabilità visiva”.
Ha aperto i lavori il coordinatore delle Unità Territoriali di Coordinamento e Presidente della Biblioteca Italiana per Ciechi Regina Margherita di Monza, il Preside-Prof. Pietro Piscitelli, il quale, dopo il saluto caloroso all’affollata platea di genitori, di insegnanti e componenti dell’UICI a livello provinciale, regionale e nazionale, ha esposto in sintesi tutti i servizi offerti dalla nostra gloriosa Biblioteca Regina Margherita, dai centri di consulenza tiflodidattica, alla trascrizione dei libri di testo in Braille, e tanto altro; ha evidenziato l’importanza dell’incontro che quest’anno assume un carattere più specificamente rivolto alle recenti normative di riforma del sistema scolastico e alle relazioni tra genitori e insegnanti, ma anche tra figli e genitori; ha ringraziato tutti i partecipanti per il contributo che, con le loro testimonianze, potranno dare forza e motivazione al lavoro di tutta l’associazione. Successivamente è intervenuto il Presidente Regionale dr. Vincenzo Massa che, dopo il saluto dell’intero consiglio regionale dell’Uici,
ha evidenziato la centralità che assume per l’unione il problema dell’istruzione, dell’inclusione scolastica,
la distanza che ancora esiste tra il bisogno di inclusione che si registra tra i nostri ragazzi e la realtà dei territori della nostra regione in cui mancano ancora servizi essenziali di garanzia del diritto allo studio; ha invitato tutti i presenti a un coinvolgimento attivo per rendere sempre più efficaci le battaglie dell’Unione per ottenere l’applicazione delle leggi e la piena esigibilità dei nostri diritti. Ha, successivamente, preso la parola il Presidente della Sezione Provinciale di Napoli, dr. Mario Mirabile, che ha esposto i problemi con cui fare i conti quotidianamente:
il mancato finanziamento da parte della Città Metropolitana per l’attivazione dell’assistenza post-scolastica,
il commissariamento dell’Istituto Martuscelli con il conseguente blocco dei servizi erogati ai ragazzi che erano ospitati fino a giugno del 2015,
la mancanza di servizio di trasporto sostitutivo da casa a scuola e viceversa per gli alunni residenti in provincia di Napoli, servizi che erano stati promessi in più incontri tenutisi in giugno, agosto, settembre, ottobre e novembre del corrente anno e che ancora rimangono nel vago;
problemi legati, inoltre, a disomogeneità consistenti tra i bisogni di supporti dei nostri studenti e realtà di risorse umane e tiflodidattiche delle varie scuole del territorio cittadino e provinciale;
tuttavia, aggiunge il presidente Mirabile, “dobbiamo essere fieri dell’impegno che oggi si può toccare con mano e ascoltare con soddisfazione: le voci del comitato dei genitori, capace, con il suo entusiasmo, di coinvolgere tanti presenti, gli insegnanti in sala che si faranno portavoce presso le scuole di appartenenza delle istanze, proposte ed idee che emergeranno dall’incontro in corso”.
Nel concludere il suo intervento, Mario Mirabile, annuncia la presenza in sala della dottoressa Landolfi, in rappresentanza dell’Ufficio Regionale Scolastico e delegata dal direttore generale d-r Luisa Franzese, a portare il saluto della direzione a tutti i partecipanti al convegno;
la parola viene, dunque , offerta alla dottoressa Landolfi.
La rappresentante dell’u.s.r. dichiara la disponibilità dell’intero ufficio ad essere vicino alle problematiche di cui si sostanzia all’incontro e, più in generale, ai bisogni di tutte le persone con disabilità;
comunica che la nuova direttrice generale, che svolge la propria funzione solo da un anno, intende aprire una concreta consultazione stabile e fattiva con tutte le associazioni rappresentative delle persone con bisogni speciali; che la nostra associazione avrà certamente il rilievo che merita per l’impegno che ha dimostrato e dimostra in tutte le battaglie e le conquiste volte alla realizzazione dell’emancipazione sociale, culturale, professionale delle persone cieche ed ipovedenti.
Interviene, subito dopo, la coordinatrice del comitato genitori, Teresa Paragliola, madre di Francesco e Salvatore Urso, 2 gemelli che frequentano il terzo liceo scientifico con risultati brillanti e positivamente integrati nelle loro classi di appartenenza;
Teresa, emozionata, ma decisa, esprime la soddisfazione di ritrovarsi tra tanti genitori con i quali ha interloquito in preparazione dell’incontro-seminario,
ha invitato tutti a far sì che da questa bella occasione di confronto, nasca una sorta di consultazione periodica su tutti i problemi scolastici e relazionali con i figli e con la scuola, ha proposto la forma dell’autoaiuto attraverso i contatti diretti, ma anche trovandosi all’unione con la responsabile dell’istruzione Silvana Piscopo; tali proposte sono state favorevolmente accolte dai genitori ma anche da tutti i componenti dell’Unione presenti in sala.
La parola è poi stata presa dal consigliere provinciale UICI di Napoli e responsabile delle tecnologie assistive, sig. Giuseppe Fornaro, che ha sinteticamente informato di tutto ciò che può essere di supporto alle persone cieche ed ipovedenti per la conquista sempre più ampia di autonomia personale, culturale ed informativa e si è reso disponibile a dimostrare concretamente le funzioni e l’utilizzo degli ausili in esposizione contestuale.
La Prof. Silvana Piscopo, responsabile del gruppo di lavoro sull’istruzione-formazione e cultura, interviene ponendo l’accento su alcune questioni di fondo:
il passaggio dalla scuola frequentata dai ciechi senza sostegni né di docenti né di tecnologie, alla legge quadro n. 104 del 1992 con l’introduzione del sostegno nelle secondarie di secondo grado;
la funzione del piano educativo individualizzato(p.e.i.) da intendersi come documento non burocratico, ma di valore progettuale e d’impegno socio-psico-pedagogico;
l’esigenza di puntualità nella programmazione di obiettivi da centrare in primis sul valore della persona destinataria e non sulla riduzione dell’alunno alla sua disabilità, perché il piano didattico personalizzato assuma significato di valorizzazione ed incremento di capacità e persegua obiettivi qualificati e tali da consentire agli studenti ciechi ed ipovedenti una formazione che permetta di scegliere con libertà e consapevolezza gli indirizzi più consoni alle attitudini di ciascuno ;
l’attenzione all’uso della parola come veicolo centrale delle relazioni e comunicazione;
la qualità dell’accoglienza come premessa per il concreto processo di inclusione,
la progettazione di attività formative per lo sviluppo dell’autonomia negli ambienti interni e circostanti la scuola;
la presa in carico dell’intero consiglio di classe di ciascun ragazzo cieco o ipovedente e la relativa formazione di tutti i docenti che dovranno essere protagonisti del percorso culturale ed educativo di ogni allievo con disabilità visiva;
la cifra dell’Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti che è stata ed è quella della dignità e cultura di ogni persona, della conquista e non della concessione pietosa, del diritto riconosciuto e non del regalo rimediato.
Dopo una breve pausa si è passati alla fase seminariale vera e propria con la dottoressa Maura Paladino psicologa e psicoterapeuta, da tempo impegnata nell’Irifor profonda conoscitrice delle dinamiche relazionali.
La dottoressa Paladino apre un canale di comunicazione diretta con tutti i partecipanti, partendo dalla narrazione di una favola incentrata sulla relatività dei comportamenti individuali e collettivi dai quali discendono giudizi e pregiudizi; in tal senso la parola “disabile”, ad esempio, è una variabile di contesto e non una definizione oggettiva; la discussione, improntata al metodo della circolarità, si fa vivace, appassionata, ricca di contributi di genitori ed insegnanti; ancora più intense diventano le osservazioni quando si ragiona di relazioni di contesti familiari e scolastici; al centro ci sono le parole, il come vengono dette, i contesti in cui le pronunciamo, le modalità che utilizziamo.
Quindi Maura Paladino procede con la relazione che intercorre tra ruoli, fiducia nel ruolo che ciascuno esercita mettendo in risalto che, frequentemente,
il timore di non essere sufficientemente stimati nei ruoli che svolgiamo come adulti, ci induce a perdere di vista l’autorevolezza che consiste nel prenderci cura dei ragazzi, nel diventare per loro referenziali anche nel gestire i naturali conflitti tra generazioni.
L’incontro si conclude con la presentazione di un gioco didattico da utilizzare nella scuola primaria e il successivo saluto del rappresentante dei genitori della sezione provinciale di Caserta sig. Giuseppe Nacca e con un appuntamento di tutti i presenti per un prossimo incontro di organizzazione e riflessione su quanto è emerso da tutti gli interventi.

Irifor Trentino – Dark Notes Christmas edition dei concerti al buio

La Cooperativa IRIFOR propone un’edizione natalizia dei concerti al buio, con tre formazioni corali che si alterneranno nel buio della Sala Rossa, in via della Malvasia 15 a Trento.
I concerti al buio sono un’esperienza unica, capace di trasmettere sensazioni, emozioni e suggestioni indelebili al pubblico, che nel buio potrà cogliere nuove sfumature musicali. I partecipanti avranno la possibilità di conoscere ed avvicinarsi alla disabilità sensoriale visiva ma anche di godere dell’espressione creativa trasmessa dalla musica in una situazione di buio totale. Gli artisti vedenti sperimenteranno in prima persona possibilità e ricchezza nel limite visivo.
“Dark Notes – Christmas Edition” per il periodo pre-natalizio regalerà vibranti emozioni nell’oscurità grazie alla partecipazione di:
Freedom Gospel Choir di Trento (3 dicembre)
Coro Vigolana (17 dicembre)
Coro Piramidi di Segonzano (22 dicembre)
L’ingresso è ad offerta libera ed è obbligatoria la prenotazione al numero 0461/1959595.
Tutti i concerti inizieranno alle 20.00.
Il primo appuntamento è il 3 dicembre con il Freedom Gospel Choir Trento, nato nel 2011 per la passione del genere gospel e spiritual di alcuni dei suoi fondatori. Accanto a brani della tradizione americana nel tempo si sono aggiunti pezzi di origine africana. Il coro ha all’attivo numerosi concerti in occasione di importanti eventi sia provinciali che nazionali, oltre che la partecipazione all’udienza di papa Francesco nel maggio 2014 e al programma televisivo “La canzone di noi” su Tv 2000. Il coro è accompagnato da una pianoforte elettronico e da piccoli strumenti a percussioni. La provenienza dei suoi componenti è assolutamente eterogenea, dal Trentino al mondo. Il coro è presieduto da Magda Massimini e diretto da Angelo Bassetti. Con curiosità ed entusiasmo la formazione si appresta a vivere la nuova esperienza del concerto al buio per regalare al pubblico un’emozionante serata.
La serata del 17 dicembre vedrà sul palco della Sala Rossa il Coro Vigolana, nato nel 1991 a Vigolo Vattaro e diretto dal Maestro Matteo Micheloni. Il coro è composto da voci femminili e maschili e negli anni è stato caratterizzato da una crescita vocale e da un repertorio sempre più ricco che spazia tra canti di montagna e tradizionali mescolando canti sacri e profani con un’attenzione al folklore italiano e straniero. I due autori più influenti sul repertorio del Coro Vigolana sono Bepi de Marzi e Marco Màiero. Il coro, che ha all’attivo ben tre album (“Fantasia”, “Fiabe” e “Andiamo insieme”), si è esibito in numerosi concorsi, rassegne e manifestazioni sia in Italia che all’estero: al Parlamento di Strasburgo, in Spagna e oltreoceano in Brasile. Il prossimo anno il Coro festeggerà i 25 anni di attività ma prima di chiudere questo intenso 2015 si cimenterà in questa nuova avventura accompagnando il pubblico nel buio con l’unione delle voci maschili e femminili che lo caratterizzano.
Il 22 dicembre, invece, sarà la volta del Coro Piramidi di Segonzano, che muove i suoi primi passi nel 1990 e viene fondato ufficialmente nel 1991, guidato dal Maestro Marcello Zancanella. Nei decenni il coro ha partecipato a numerosi festival e concorsi, anche fuori dal territorio nazionale, entrando in contatto con molti cori stranieri. Il repertorio è composto da brani alpini, popolari, canti polifonici e ricerche musicali particolari. Gli elementi del Coro di Segonzano saranno presenti nel buio della Sala Rossa per concludere la rassegna natalizia di “Dark Notes” con le loro note.
Vi aspettiamo numerosi!

Centro di Documentazione Giuridica – Specifiche tecniche su hardware, software e tecnologie sulle postazioni di lavoro per i dipendenti con disabilità, di Paolo Colombo

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha emanato la Circolare n. 2 del 23 settembre 2015, recante le “Specifiche tecniche sull’hardware, il software e le tecnologie assistive delle postazioni di lavoro a disposizione del dipendente con disabilità”, come previsto dall’articolo 4, comma 4, della legge 9 gennaio 2004, n. 4, integrato dall’art. 9, comma 4 del D.L. 179/2012.

Le Specifiche tecniche forniscono indicazioni e linee di indirizzo ai datori di lavoro, finalizzate ad agevolare l’identificazione della strumentazione e delle tecnologie assistive più idonee per lo svolgimento dei compiti a cui il dipendente con disabilità è assegnato.

Il documento sulle Specifiche è stato condiviso con i principali attori (amministrazioni, enti, federazioni e associazioni) impegnati sul tema dell’accessibilità ed è stato posto in consultazione pubblica sul sito: www.agid.gov.it, dal 14 luglio al 4 settembre 2015, al fine di recepire ulteriori osservazioni.

La Gazzetta Ufficiale ha dato comunicazione della pubblicazione della Circolare sul sito dell’AgID.

All’elaborazione della Circolare n. 2 del 23 settembre 2015, ha dato notevole contributo anche la nostra Dott.ssa Barbara Leporini.

L’elaborazione di questa Circolare è un passo fondamentale verso il lento, faticoso, ma inesorabile percorso verso le pari opportunità delle persone disabili. È da ricordare, infatti, che le segnalazioni all’AgID di inosservanza delle norme della Legge n. 4/2004(Legge Stanca), stanno già dando finalmente qualche significativo risultato.

Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità 3-6 dicembre 2015

Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale
Un giorno all’anno tutto l’anno
Un red carpet dedicato a te!
3-6 dicembre 2015

La Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal MIBACT per la “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità” promuove iniziative nei musei e nelle aree archeologiche del Lazio.

Il 3 dicembre ricorre la “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità” come stabilito dal “Programma di azione mondiale per le persone disabili” adottato nel 1982 dall’Assemblea Generale dell’ONU.
La Soprintendenza, in linea con la Carta di Madrid del 2006, vuole “promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità”, organizzando una serie di eventi che mirano alla condivisione di un patrimonio culturale comune e al  superamento delle barriere dell’accessibilità.

Il ricco programma prevede quattro intensi giorni di incontri e visite in musei e aree archeologiche del Lazio.
È il Parco naturalistico archeologico di Vulci ad accogliere i visitatori il 3 dicembre alle ore 11.00 con un itinerario didattico lungo la via attrezzata per persone con ridotta capacità motoria da Porta Ovest all’area delle Domus Romane, con servizio navetta.

Alla Necropoli dei Monterozzi di Tarquinia, il 4 dicembre alle ore 11.00 verrà inaugurato, con uno speciale red carpet, il percorso di visita della Tomba della Pulcella per persone con disabilità motoria e sensoriale.

Il Museo Nazionale Archeologico di Formia sempre il 4 dicembre dalle ore 17.00 offrirà visite guidate e laboratori sul cibo dei Romani.

Nella giornata del 5 dicembre  si svolgeranno due differenti iniziative:
La Necropoli della Banditaccia di Cerveteri inaugurerà alle ore 10.00 il percorso di visita al Tumulo della Nave pensato per disabilità motorie.
l’Antiquarium di Pyrgi ospiterà una conferenza sulla storia del centro etrusco seguita da una visita tattile incentrata su elementi della decorazione architettonica degli edifici sacri e sulla statuaria (inizio ore 11.00).

Infine il 6 dicembre nell’ambito della manifestazione “I vicoli di Traetto raccontano… da Minturnae a Minturno” il Comprensorio archeologico di Minturno si animerà con visite guidate pensate per persone con disabilità motoria e cognitiva dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

La Soprintendenza Archeologia lavora affinché siano abbattute le barriere dell’accessibilità ai siti archeologici e le occasioni di incontro da “un giorno all’anno” possano diventare “tutto l’anno”.

Vi aspettiamo!

www.archeologialazio.beniculturali.it