BXC: Lampi Milano e Patrini Malnate si dividono la posta

Domenica 3 aprile, presso il campo Gurian Di Malnate, i Patrini Malnate e Lampi Milano si sono affrontati in un doppio incontro valevole per il Girone Ovest del XX Campionato Italiano di baseball per ciechi.
Nel primo match i Lampi si sono imposti 10 a 3, mentre i Patrini hanno avuto la meglio, nella seconda partita, per 9 a 6.
Sempre questa mattina, a Firenze, la Fiorentina BXC ha conquistato un pareggio e una vittoria (17 a 17 e 18 a 13) contro il Bologna WSCvinta.
Classifiche
Girone Ovest
1. I Patrini Malnate punti 4 (2-0-2) – media 500
2. Lampi Milano 2 (1-0-1) – 500
3. Thunder’s Five Milano 2 (1-0-1) – 500
4. Tigers Cagliari 0 (0-0-0) – 000
Girone Est
1. Fiorentina BXC punti 3 (1-1-0) media 750
2. BolognaWSCvinta 5 (2-1-1-) – 625
3. Blue Fire Cus Brescia 0 (0-0-0) – 000
4. Allblinds Roma (0-0-2) – 000

Sintesi dei lavori Commissione Nazionale Sport, Tempo Libero e Turismo – 8 marzo 2016

Il giorno 8 marzo 2016 , si è riunita in Roma la Commissione dello Sport, Tempo libero e Turismo sociale.

Dopo un breve saluto, il Coordinatore, Hubert Perfler ha delineato , seguendo le linee guida tracciate dalle mozioni dell’ultimo Congresso Nazionale, le tematiche su cui la Commissione è chiamata ad operare. A tal fine, per meglio agire , si conviene

– di dividere la Commissione in tre settori, Sport, Tempo libero e Turismo , in modo da assegnare ad ogni singolo componente una tematica specifica da approfondire.

– di organizzare delle “ Riunioni d’area” suddivise in tre macro regioni, Nord , Centro e Sud

per incontri con i referenti dello Sport e Tempo libero locali , utili ad incentivare , promuovere ed organizzare manifestazioni legate allo sport e al tempo libero.

– Realizzare, nel 2017, al fine di approfondire le tematiche dello Sport come mezzo di inclusione, un convegno dal titolo “ L’etica dell’inclusione”.

– Collaborare, in fatto di accessibilità, con i siti erogatori di servizi turistici, affinché vengano implementati con parametri universali utili per tutti i fruitori.

– di realizzare convenzioni e/o collaborazioni con associazioni (C.I.P , F.I.S.C.I.P, C.A.I. ecc.)

che si occupano di Sport e Turismo.

– di studiare la fattibilità, in occasione del centenario della nostra Associazione, di effettuare

la “Francigena per il Giubileo” da Assisi a Roma.

– Realizzare e promuovere convenzioni per la creazione di giochi accessibili per ciechi ed ipovedenti sul PC e Smartphone con software house, in collaborazione con la Commissione Ausili e Tecnologie.

Sintesi dei lavori della Commissione Nazionale Terza età – 15 marzo 2016

Il 15 marzo 2016, tramite la tecnologia Talkyoo si è riunita la Commissione Nazionale Terza età. Alla riunione hanno preso parte: Katia Caravello (coordinatrice), Cesare Barca (referente), Roberta Foresi, Letizia Lecchi, Primitivo Masi e, in qualità di esperto tecnico, Nunziante Esposito.
In questa prima riunione, i componenti si sono scambiati opinioni e riflessioni circa il ruolo e le funzioni della commissione e si è giunti alla conclusione che è essenziale mantenere un rapporto diretto e costante con le commissioni regionali: in tal modo sarà possibile rimanere aggiornati sulle attività realizzate sul territorio e, d’altra parte, sarà possibile informare il territorio su quanto la commissione nazionale sta facendo o intende fare.
Si è inoltre affrontato il tema dei soggiorni marini presso il Centro Le Torri di Tirrenia, valutando le offerte pervenute dall’Olimpic Beach ed iniziando ad ipotizzare una modalità di organizzazione e di coordinamento delle attività che consenta di garantire, se non addirittura migliorare, la qualità del servizio offerto ai partecipanti.
Si è inoltre parlato di alcuni progetti da mettere in cantiere nel primo biennio di attività della commissione: uno, da realizzare a livello nazionale, che abbia per tema l’accoglienza dei ciechi e degli ipovedenti anziani negli ospedali e nelle RSA e il secondo, da realizzare invece a livello dei singoli territori, rivolto nello specifico agli anziani ipovedenti.
Infine, si è affrontato il tema della sala virtuale 98.50.90 e, in particolare, si è evidenziata la volontà di pubblicizzarla sempre di più al fine di allargare il numero dei partecipanti.
La riunione si è conclusa con la proposta da parte della coordinatrice, e la successiva approvazione all’unanimità, dell’inclusione di Nunziante Esposito tra i componenti della commissione.

Showdown femminile: i risultati del Torneo di qualificazione

Si sono concluse a Casalnuovo di Napoli (NA) le gare del Torneo Nazionale di Qualificazione femminile di Showdown. Al primo posto si è piazzata Piera Folino (Asd Sportella Alessandria) che ha preceduto Sonia Tranchina (Gsd Nv Milano). In terza posizione Monica De Fazio (Gsd Nv Milano). Il Torneo di qualificazione, indetto dalla Fispic, è stato curato dalla Società Sportiva Dilettantistica Campania 90. Le prime otto classificate nel Torneo di Qualificazione parteciperanno al Campionato Italiano Individuale Assoluto di Showdown anno sportivo 2015/2016.
Showdown Qualificazioni Femminili – Napoli 2016

CLASSIFICA FINALE
1° FOLINO PIERA A.S.D. SPORTELLA (AL)
2° TRANCHINA SONIA GSD NV MILANO
3° DE FAZIO MONICA GSD NV MILANO
4° STABILE MARIA ROSARIA POL. UICI TORINO
5° BALBO IRENE POL. PAT BOLOGNA
6° CAVALLARO CHIARA GSD UICI PISA
7° PASSERO GENOVEFFA A.S.D. SPORTELLA (AL)
8° CANINO STEFANIA GSD NV MILANO
9° FABBRI
10° PUNZO
11° DA POZZO
12° MIGNANI
13° PITRELLI
14° INNAMORATO
15° LAURIA
16° TUMINO
17° ROSSI
18° VARRIALE
19° NOBILE
20° CAROTA
21° MINICHINI
22° BOCCARDELLI
23° ANTICOLI
24° LANGELLA
25° VIVENZIO

Chi sceglie il bastone bianco o il cane guida sceglie di vivere, di Katia Caravello

Autore: Katia Caravello

Per le persone con disabilità il tema dell’autonomia è sempre un punto dolente, qualsiasi sia il tipo di disabilità o l’età della persona.
Per i ciechi e gli ipovedenti, esso si manifesta in particolar modo nella mobilità: il rischio di dipendere sempre dagli altri per i propri spostamenti è molto alto e ciò ha una ricaduta assai negativa sul proprio livello di benessere psicofisico e sulla propria autostima.
E’ per questi motivi che in moltissime sezioni dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti si promuovono (oltre a soggiorni riabilitativi e a corsi di autonomia personale e domestica) corsi di Orientamento e Mobilità, il cui scopo precipuo è proprio quello di insegnare alle persone con nulla o ridotta capacità visiva a muoversi nello spazio, utilizzando i sensi residui, ascoltando il rumore del traffico e… utilizzando il bastone bianco!
Il bastone bianco rappresenta uno dei principali segni distintivi dei ciechi e proprio per questo motivo, nonostante sia, insieme al cane guida, lo strumento principe per acquisire o riacquisire la propria autonomia e libertà di movimento, è drammaticamente difficile avvicinarsi ad esso ed accettare di utilizzarlo, soprattutto per gli ipovedenti che lo evitano sino all’ultimo.
Io ho perso la vista a 20 anni nel giro di un paio di mesi e per molto tempo ho vissuto nell’attesa che la vista ritornasse (perché i medici mi avevano paventato tale possibilità) e così trascorreva un giorno dopo l’altro senza che facessi nulla… in pratica sopravvivevo e non vivevo!
Poi, dopo circa un anno e mezzo, ho capito che la vista un giorno avrebbe potuto anche tornare, ma io nel frattempo non potevo stare ferma in attesa, dovevo reagire, dovevo riprendere in mano la mia vita!
Ho deciso quindi di iscrivermi all’università ed ho conosciuto altri ragazzi che come me non vedevano; insieme a loro, nell’estate del 2001, abbiamo organizzato una vacanza autonomia: 10 giorni in un appartamento in una località marina, insieme a due istruttori di orientamento e mobilità e autonomia personale che ci insegnavano a cucinare, fare le pulizie, fare la spesa ed orientarci in un luogo sconosciuto.
Per me quella vacanza è stata un punto di svolta, in 10 giorni sono cambiata in maniera del tutto inaspettata: quelli sono stati i giorni in cui ho preso in mano per la prima volta in vita mia un bastone bianco!
Io, che fino a quel momento godevo per il fatto di passare inosservata quando camminavo a braccetto con qualcuno (mi muovo con naturalezza e nessuno guardandomi in faccia si accorge che non vedo), presi in mano quel simbolo di cecità: con il bastone bianco in mano tutti si accorgevano che non vedevo… avevo finalmente – con il prezioso aiuto dell’istruttore – rotto il ghiaccio.
Non immediatamente, ma dopo circa un altro annetto ho iniziato a fare un corso di Orientamento e Mobilità… ormai ne ero convinta, non ero più preoccupata che gli altri si accorgessero della mia cecità!
E’ stata una scelta di vita importante e, con il senno di poi, avrei dovuto farla prima e con maggiore convinzione.
A ridosso del mio matrimonio decisi che volevo passare al cane guida per superare alcune difficoltà che, purtroppo, io ho nell’utilizzo del bastone: nel 2006 è quindi arrivata in famiglia Sidney, un bellissimo e coccolosissimo labrador nero e pian piano ho iniziato ad essere ancora più indipendente… una soddisfazione indescrivibile!
Scegliendo di utilizzare il bastone bianco, prima, e di farmi accompagnare da un cane guida, poi, non mi sento di essere scesa a compromessi con la mia disabilità, ma sento di aver scelto di vivere liberamente e con dignità la mia vita di persona cieca!
Sono quindi rimasta sconcertata quando nella puntata del 13 marzo di Domenica live ho sentito dire ad Annalisa Minetti che chi sceglie di muoversi con l’ausilio del bastone bianco o del cane guida scende a compromessi con la propria disabilità. Mi preoccupa che una persona famosa dica una cosa del genere in un programma televisivo così popolare, mi preoccupo per tutte quelle persone che a fatica stanno approcciandosi al bastone bianco, lottando aspramente con le proprie resistenze, che stanno cercando di percorrere quella faticosissima strada che porta all’accettazione della propria disabilità visiva. Penso anche a quei genitori che, sentendo quelle parole, potrebbero avere la tentazione di non far frequentare un corso di Orientamento e Mobilità al proprio figlio, ritenendo più utile e dignitoso per lui accompagnarlo ovunque, impedendogli di fatto di vivere pienamente la propria vita.
Decidere di utilizzare il bastone bianco o di essere accompagnato dal cane guida significa scegliere di vivere e di non farsi imprigionare dal proprio disturbo visivo.
Io rispetto la scelta della Minetti di non utilizzare questi ausili, ma le chiedo di non giudicare coloro che lo fanno e, soprattutto, di non affermare che la disabilità non è un limite: volenti o nolenti dobbiamo accettare che è così, poi, certo, è possibile attraverso tanti strumenti ridurre al minimo il proprio livello di disabilità… ma non si può negare che ci sono dei limiti con i quali fare i conti e che, in qualche caso, non è possibile superare, ma solo accettare. Tra le altre cose, la Minetti ha raccontato di essere stata additata come falsa cieca, quindi sa benissimo cosa si prova ad essere accusati ingiustamente e sono certa che non intende far sperimentare ad altri questa dolorosa esperienza (per altro sono perfettamente d’accordo con lei quando afferma con decisione la necessità di superare gli stereotipi ed i pregiudizi, perché i ciechi e gli ipovedenti sono in grado di fare molte più cose di quanto la gente pensi e che siamo persone… e non soggetti prodotti in serie, che hanno le stesse caratteristiche e che sanno o non sanno fare le medesime cose: ogni cieco ed ogni ipovedente è una persona a sé, che, come chiunque altro, ha talune abilità e capacità e non altre).
Ha destato in me molta preoccupazione anche quanto la Minetti ha detto relativamente alla possibilità di guarigione dalla retinite pigmentosa: lungi da me togliere le speranze a chi soffre di questa patologia (non è il mio caso), ma bisogna stare molto attenti quando si fanno in pubblico certe affermazioni. Davanti alla televisione ci possono essere persone alle quali è stata appena diagnosticata la malattia o che stanno progressivamente perdendo il proprio residuo visivo, ci possono essere genitori con figli che stanno vivendo questo dramma, tutti soggetti estremamente vulnerabili, che, pur di non cadere nel baratro della disperazione, si aggrappano con le unghie e con i denti a qualsiasi flebile speranza: il problema è che ciò gli impedisce di vivere l’oggi, non gli consente di impegnarsi per vivere il proprio presente in maniera soddisfacente, facendoli invece vivere nell’attesa di una cosa che non si sa se e quando accadrà! Senza contare il rischio di iniziare – o di far iniziare al proprio figlio – innumerevoli viaggi della speranza che, ancora una volta, impediscono di proseguire con la propria vita.
Ripeto, non si tratta di togliere tutte le speranze a portatori di questa o di altre malattie, ma solo di impedire loro di vivere un’attesa perenne, facendosi scivolare via la vita dalle mani.
Ogni persona è unica ed ha un proprio modo di affrontare la vita e le sue vicissitudini e, soprattutto, ha il sacrosanto diritto di essere rispettata per questo… anche quando fa scelte che non sono condivise o comprese. Nessuno si merita di essere giudicato perché fa delle scelte piuttosto che altre, perché decide di vivere in un modo piuttosto che un altro: dico queste cose pensando a tutti coloro che si sono sentiti feriti e giudicati dalle parole di Annalisa Minetti, che si sentono in colpa perché non hanno la forza di reagire o perché si sentono accusati di scendere a compromessi con la vita.
Io ho fatto il mio percorso, sono riuscita a fatica ad accettare la mia cecità, ma non tutti ci riescono e, sicuramente, non tutti i telespettatori in condizioni di fragilità sono nelle condizioni in questo preciso momento storico di affrontare i propri traumi… ognuno ha i propri tempi e quando si parla sapendo che milioni di persone stanno ascoltando, sapendo che le proprie parole saranno riprese dai giornali e dai social network ed il video della trasmissione sarà sempre disponibile sul web, tutto questo è da tenere in considerazione!
Io non ho l’abitudine di raccontare in pubblico aspetti così intimi della mia vita, ma dopo aver visto il video di Domenica live mi sono sentita, come cieca e come dirigente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus (associazione che opera a favore della tutela e dell’emancipazione dei ciechi dal 1920 e che ancor oggi ha per legge la tutela e la rappresentanza di tutti i ciechi e degli ipovedenti italiani), in dovere di intervenire per tentare di arginare gli effetti potenzialmente devastanti delle parole della Minetti e, per quanto so che non sarò ascoltata, prego gli autori ed i conduttori di trasmissioni televisive di prestare maggiore attenzione quando trattano argomenti così delicati, pensando alle persone che ci sono dall’altra parte dello schermo piuttosto che all’audience.

I risultati del week-end

Si è aperto domenica, il XX Campionato Italiano di baseball per ciechi.

A Legnano i Thunder’s Five Milano e i Patrini Malnate si sono divisi la posta (6 a 4 e 3 a 6).
Per quanto riguarda l’atletica leggera, Gaia Rizzi (guida Vanessa Palombini) ha conquistato due titoli italiani ai Campionati Italiani Paralimpici di Ancona nella categoria S11 (non vedenti).
Di seguito i riscontri cronometrici:
– 60 MT 10.38 (nuovo primato personale);
– 200 MT 35.85 (nuovo primato personale).
Sempre nel week-end si è svolto, a Casalnuovo di Napoli, il Torneo Nazionale di Qualificazione femminile di showdown.
Le nostre giocatrici Monica De Fazio (seconda), Sonya Tranchina (terza) e Stefania Canino (ottava) hanno staccato il pass per i Campionati Italiani previsti a fine maggio.
Buone notizie giungono anche dal XVIII Meeting PHB di nuoto paralimpico che si è svolto questa domenica a Bergamo.
Martina Rabbolini Nei 100 rana ha stabilito il nuovo record italiano assoluto cat. SB11 con il tempo di 1.36,90, mentre Nei 100 d’orso cat. S11, con il tempo di 1.26,28, ha stabilito il suo nuovo primato personale.

Oltre il conformismo per riscoprire sé stessi, di Cesare Barca

Autore: Cesare Barca

Vuole essere proprio questo  l’augurio pasquale che la sala telefonica 98 90 50 desidera  offrire a tutti  attraverso il vissuto della sua stessa  denominazione: “parla, un amico ti ascolta.”

Sarà con noi, come consuetudine, Mons. Vittorio Lupi, vescovo di Savona, per offrirci una riflessione che scaturisce dagli insegnamenti di Cristo nella Sua proposta di chiarimento storico, sociale, politico e religioso. Ci condurrà alla riscoperta delle proposte fondamentali per realizzare comunitariamente un progetto di vita aperta all’accoglienza e alla consapevolezza responsabile.

L’incontro è fissato per martedì 22 marzo alle ore 17.30 nella nostra sala telefonica 98 90 50 .

Chi avesse bisogno di conoscere il pin di ingresso o di acquisire ulteriori informazioni può telefonare a me o agli amici Nunziante Esposito e Pino Servidio.

Vi ringrazio per l’attenzione e Vi aspetto numerosi.

 

Cesare Barca

E mail: barcacesare39@libero.it

Tel 368 28 38 21

 

Nunziante Esposito

E mail: nunziante.esposito@alice.it

Tel 349 67 23 351

 

Pino Servidio

E mail: giuseppe.servidio@alice.it

Tel. 335 80 82 002

In archivio anche il terzo stage del corso formativo Cyriax, di Mirella Gavioli

Lo scorso 12, 13 e 14 Febbraio si è tenuto presso il salone della sede del consiglio regionale lombardo in Via Mozart a Milano, il terzo  e conclusivo stage del corso di formazione professionale in medicina ortopedica manuale metodo Cyriax. Tale evento è stato patrocinato dal consiglio regionale UICI della Lombardia, con il contributo di I.RI.FO.R. Il corso, presieduto dal Professor Maurizio Leone, docente di questa metodica riabilitativa e vicepresidente di ETGOM Italia, è stato  ben coadiuvato da Mirella Gavioli, coordinatrice regionale di categoria dei Fisioterapisti e massofisioterapisti della Lombardia che, con il responsabile della segreteria I.RI.FO.R regionale, il dot. Stefano Sartori, si è occupata di tutta la fase organizzativa e della gestione delle varie esigenze in loco. Il docente, ormai esperto nella formazione anche di professionisti con disabilità visiva, si è prodigato nel far conoscere e apprendere i concetti messi a punto dal Dr Cyriax nella prima parte del ‘900 rielaborandoli attentamente per renderli accessibili a 20 professionisti della riabilitazione con differenti disabilità visive provenienti da diverse regioni d’Italia che hanno saputo cogliere in questa proposta, un’opportunità formativa e di crescita non solo professionale ma anche personale.
Tra i corsisti è emersa la soddisfazione e la gratitudine per la disponibilità mostrata dal professor Leone nel trasmettere loro i concetti teorico-pratici con competente pazienza ma soprattutto con una lodevole voglia di mettersi in gioco. Argomenti dei tre seminari, a conclusione dei 4 moduli già realizzati tra il 2014 e il 2015, sono stati l’applicazione dei concetti elaborati dal Dr Cyriax alla colonna cervicale, dorsale, lombare e alla sacro-iliaca, offrendo tecniche, strumenti e competenze spendibili in piena autonomia in vari ambiti del fare professionale. I corsisti hanno potuto così ampliare le loro conoscenze grazie alla pluriennale esperienza di un docente qualificato che ha fornito loro nuovi strumenti da utilizzare nella pratica clinica quotidiana, stimolando il ragionamento e la voglia di essere e di fare, soprattutto per coloro che si avvicinano per la prima volta alla formazione professionale sul campo.
Un’esperienza ottimamente riuscita e di capitale importanza per mantenere i professionisti qualificati e al passo con i tempi, data la fondamentale necessità di ampliare le proprie conoscenze onde risultare sempre più competitivi nel mutevole e in continua evoluzione mondo del lavoro che risulta sempre più selettivo proprio nei confronti dei professionisti con disabilità visiva.
Un grazie particolare quindi va indirizzato ai corsisti che, nonostante la significativa differenza di età e di esperienze, dalle neolaureate  di 23 anni, ai 70 anni dei veterani più esperti ma sempre desiderosi di apprendere e confrontarsi, hanno saputo creare  un piacevole gruppo omogeneo che ha saputo lavorare efficacemente, interscambiandosi in modo ottimale.
La gratitudine va in fine espressa anche a quelle strutture “I.RI.FO.R” che consapevoli dei bisogni della categoria, si mettono a disposizione  a beneficio della specificità e della professionalità degli interessati.
Appuntamento al prossimo corso!

Mirella Gavioli

La sala telefonica virtuale “parla, un amico ti ascolta” 98. 90. 50 della Commissione nazionale anziani spalanca le sue porte, di Cesare Barca

Autore: Cesare Barca

Sono trascorsi 3 anni e sei mesi da quando la nostra sala 98. 90. 50 “parla, un amico ti ascolta” voluta dalla Commissione nazionale anziani ha iniziato la propria offerta di ascolto e la programmazione di incontri tematici su numerosi argomenti di interesse generale e di informazione.
Due anni di accoglienza e di promozione svolta con sollecitudine amichevole da dodici moderatori che hanno consentito e ancora favoriscono l’apertura pomeridiana cinque giorni la settimana e promuovono la diminuzione dell’isolamento e della solitudine.
Da tempo abbiamo avvertito il bisogno di conoscere le esigenze e le proposte di tutti i frequentatori abituali, ma ancor più i desideri e le necessità di tutti coloro che non hanno ancora gradito l’invito di essere presenti, di quanti non hanno ancora inteso far propria l’offerta del nostro servizio, di vivere comunitariamente momenti di confronto e di dialogo.
La sala spalanca perciò le sue porte per accogliere tutti, ma proprio tutti e, in particolare, coloro che non hanno ancora voluto conoscere la gioia dell’incontro e del contatto che, sebbene telefonico, sappiamo quanto possa agevolare l’apertura personale e favorire l’assunzione di informazioni utili.
Vogliamo soffermarci sulle vostre attese, apprendere le vostre esigenze personali, le vostre indicazioni per rendere sempre più utile e adeguato il nostro servizio.
Sì, perché la nostra sala offre un vero e proprio servizio di ascolto e presta la massima attenzione ai suggerimenti e alle urgenze di tutti e di ciascuno.
Non sembrerà vero, ma durante questo periodo di attività è stato possibile organizzare conferenze di carattere culturale e sociale, aprirci all’attività associativa, conoscere le caratteristiche particolari di carattere informatico, soddisfare il desiderio di conoscere le nostre città, abitudini, costumi e folklore delle nostre regioni, assaporare la gioia della comunicazione e dell’interscambio.
La sala favorisce quindi la massima apertura e sviluppa il bisogno di dialogo, di interscambio e di amicizia.
Le possibilità promozionali sono tante e variegate, ma avvertiamo con sempre maggiore urgenza che questa nostra iniziativa venga conosciuta, utilizzata e integrata dalla partecipazione di tutti.
I giorni scorrono velocemente e ogni occasione perduta difficilmente si potrà ritrovare.
Diviene perciò sempre più necessario che questa iniziativa venga conosciuta, diffusa e valorizzata perché davvero possa raggiungere la sua finalità sostanziale: sconfiggere l’isolamento o comunque la solitudine e favorire lo sgorgare fluente di quell’acqua rigenerante che l’amicizia e i contatti interpersonali sanno offrire per placare la nostra sete esistenziale.
So perfettamente di non dire cose particolarmente nuove, anzi, sono pensieri e situazioni purtroppo antiche, ma so altrettanto che, nel momento di rinnovamento e spesso di disorientamento socio-culturale che stiamo attraversando dobbiamo tentare di rivitalizzare il concetto irrinunciabile di “comunità” e di contatto , di confronto e di effettiva conoscenza.
Chiediamo perciò alle nostre rappresentanze territoriali e a tutti coloro che credono nell’utilità di promuovere davvero il dialogo, l’amicizia e il confronto di venire a conoscere questa nostra attività, di vivere con i nostri moderatori e con molti di noi momenti di incontro e di amicizia. Portateci le vostre esperienze e le vostre situazioni di vita, parlateci di voi e troverete un dialogo aperto e rigenerante.

Per conoscere le modalità di accesso potete scrivermi o telefonarmi: sono a vostra disposizione e sarò lieto di fornire ogni eventuale
informazione. Aiutateci a rendere sempre più efficace il nostro impegno.
Cesare Barca
Email: barcacesare39@libero.it

Risultati della seconda prova di Qualificazione ai Campionati italiani di scherma per non vedenti

Domenica 13 marzo 2016 si è svolta, a Roma, la seconda prova di Qualificazione ai Campionati italiani di scherma per non vedenti (specialità spada).
I nostri soci, che conquistano l’accesso alla fase finale prevista a giugno sempre a Roma, hanno conseguito i seguenti risultati:
– Ilaria Granata, seconda;
– Giuseppe Rizzi, secondo;
– Ilaria Vermi, ottava;
– Pietro Palumbo, nono.