Istruzione – Riflessioni ad Alta Voce, di Giuseppe Fornaro

Autore: Giuseppe Fornaro

Bambini di 5 anni portati in braccio a scuola, ragazzi adolescenti vestiti dalle madri, giovani uomini imboccati dai padri.

Di queste scene se ne vedono sempre più frequentemente, persone disabili, per lo più’ bambini, adolescenti, giovani, capaci di potersi muovere, nutrirsi, pensare e decidere secondo gusto, completamente sostituiti dalle famiglie. Ciò che maggiormente lascia amareggiati è la disinvoltura con cui questi giovani sono rassegnatamente abituati. Proiettati con la mente chissà dove, mentre alzano un braccio per essere vestiti o aprono la bocca per essere imboccati. Giovani perfettamente in grado di curarsi di se,nel rispetto dell’handicap senza un minimo accenno di ribellione..

Perché non lo fanno?

Perché nel tempo in cui questi ragazzi hanno reclamato il diritto all’autonomia, piangendo e arrabbiandosi per i loro tentativi falliti, sono stati interpretati con l’ingiusto parametro “dell’impossibilitato“, dimenticando di insegnare loro, invece, come sarebbe stato possibile fare da soli. È su questo parametro che i bambini, poi diventati adolescenti ed oggi adulti, si sono sentiti giudicati e da li, hanno ritenuto inutile la loro ribellione, abituandosi a non approfittare della gioia di fare da soli, di superare la difficoltà e fare nuove scoperte. L’autonomia è una richiesta naturale che appartiene ad ognuno di noi quando ad un certo punto della vita sentiamo una spinta dall’interno che ci spinge a fare da soli, al pari di camminare è un percorso che va guidato dai genitori o chi li sostituisce. Una richiesta spesso male interpretata, ritenuta nel migliore dei casi, un capriccio o un bisogno da soddisfare in fretta. Quei momenti però, diminuiscono di frequenza lasciando spazio all’abitudine di essere accudito e gli stimoli all’autonomia non saranno più percepiti, ritenuti come un ingiustificato ammonimento di chi ha sempre fatto per lui. I gesti quotidiani che possono essere svolti in autonomia diventano incombenze pesanti e difficili da risolvere e al loro posto subentra la richiesta, sia essa esplicita o frutto di una tacita aspettativa consolidata dalle abitudini. Poi arriva il giorno in cui il genitore, stanco o invecchiato prende coscienza di avere un figlio adulto che non regge il confronto con una buona parte di coetanei disabili quando si tratta di autonomia. Tutto questo per cosa? Per non alzarsi mezz’ora prima al mattino, per non arrivare a casa un po’ più tardi, per non aggiungere ansie genitoriali a quelle che già ci sono per condizione. Eppure io sono fortemente convinto che i sacrifici che i genitori devono compiere siano la necessaria componente al raggiungimento dell’autonomia e l’autostima che devono essere riconosciute anche alle persone disabili.

Sintesi dei lavori – Commissione Nazionali “Studi Musicali”, 8 settembre 2016

Il giorno 08 settembre 2016 si è riunita in presenza presso i locali della Presidenza Nazionale, via Borgognona 38, III° piano, la Commissione Nazionale “Studi Musicali”. Nell’intento di risolvere il problema legato alla promozione ad ogni livello degli studi musicali e dei risultati raggiunti, in particolare dalle eccellenze e dai giovani, si è discusso profusamente, delineando i seguenti punti su cui si dovrà andare avanti:

  1. lavorare con il MIUR;
  2. aggiornare e diffondere il vademecum pubblicato sul sito della biblioteca di Monza a cura della AGRIMUS;
  3. stabilire contatti con associazioni professionali, bollettini informativi, nel settore della scuola, della educazione permanente, con particolare riferimento alle attività musicali, per diffondere materiale che illustri i vantaggi legati allo studio della musica per le persone con disabilità visiva e/o pluriminorazione, le potenzialità spesso non conosciute, i punti di riferimento per reperire informazioni, consigli e suggerimenti;
  4. acquisire i nominativi di coloro che studiano musica ed ogni altra informazione utile per offrire eventuale aiuto;
  5. informarsi presso i fruitori di Braille Music Editor per conoscere il loro parere sul software e i loro suggerimenti, raccomandando una sinergia fra IRIFOR Nazionale e Biblioteca di Monza;
  6. convocare in audio-conferenza un rappresentante del servizio di trascrizione musicale Ottavio Orioli, per iniziare una sinergia, finalizzata a migliorare la situazione degli studi musicali per i nostri giovani.

Fra le proposte emerse:

  1. costituire un centro nazionale per la consulenza tiflomusicale;
  2. attivare un indirizzo di posta elettronica commissione-studimusicali@uiciechi.it;
  3. chiedere a tutte le sezioni della UICI di individuare una persona referente per la musica;
  4. formazione degli insegnanti e degli operatori para ed extrascolastici;
  5. promuovere corsi di musica a livello locale;
  6. fare il punto sulle borse di studio erogate da IRIFOR, valutare i risultati e diffondere l’informazione alle scuole ed alle famiglie;
  7. fare il punto con la Biblioteca di Monza sulle trascrizioni musicali di testi rivolti alle scuole di base e valutare se è possibile associare al testo Braille la versione in formato BMML ed in formato MIDI, soprattutto per incoraggiare i principianti;
  8. occuparsi di “Visibilità e Comunicazione”.

 

 

 

Terme Vigliatore, di Angelina Pimpinella

Autore: Angelina Pimpinella

Terme Vigliatore in provincia di Messina questa è la località scelta per la realizzazione del soggiorno estivo socio-culturale riabilitativo per persone sordocieche, un progetto I.RI.FO.R; infatti ogni anno c’è la possibilità di creare queste occasioni che sono un momento di incontro tra persone sordocieche provenienti da varie regioni e il gruppo volontari che svolge un servizio di supporto alla comunicazione e mobilità. Naturalmente il gruppo volontari ha le giuste competenze in ambito di comunicazione conoscendo i vari linguaggi tattili: Malossi, Lingua italiana dei segni tattile, e dove necessario un tipo di interpretariato vocale per coloro che utilizzano protesi acustiche o impianti cocleari.

Durante questo soggiorno tenutosi dal 4 al 11 Settembre 2016  è stato possibile visitare alcuni luoghi come la città di Tindari, Taormina e Milazzo. In ognuno di questi luoghi le persone sordocieche hanno potuto conoscere la storia e aspetti culturali importanti quindi un arricchimento socio-culturale. Molti sono stati i momenti trascorsi in spiaggia e coinvolti in attività di animazione come il risveglio muscolare, partecipare a tornei di bigliardino, attività acquatiche come acquagym o fare nuove conoscenze. A mio avvisto è stato molto interessante l’integrazione anche con gli animatori che hanno coinvolto le persone sordocieche anche a fare delle esibizioni come per esempio raccontare barzellette, fare degli sketch, ballare e cantare.

Dopo tanto lavoro organizzativo è stato gratificante durante la riunione di chiusura del soggiorno ascoltare come alcune persone sordocieche e volontari hanno vissuto questo evento; ricordo ancora benissimo alcuni pensieri che riporto di seguito: “è stata la prima volta che mi sono fatto il bagno nel mare della Sicilia”; “mi sono divertita molto grazie alle attività che sono state pensate per noi”; “i volontari sono diventati nostri amici”; “ringrazio l’I.RI.FO.R per averci aiutato a fare questo soggiorno”; “ormai tra volontario e sordocieco si è instaurato un feeling particolare, si è una grande famiglia”.

Ci siamo salutati con l’augurio di ritrovarci di nuovo per fare altre esperienze come questa di Terme Vigliatore.

Sport – Al via i Campionati Europei di showdown

Si svolgeranno dal 21 al 24 settembre, a Tirrenia, i Campionati Europei di showdown con la partecipazione di giocatori provenienti da 14 paesi europei (Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Olanda, Polonia, Russia, Slovacchia, Slovenia e Svezia).

Parteciperanno all’importante evento anche i nostri soci Jessica Buttiglione, Domenico Leo e Luca Liberali.

Sede delle gare:

Hotel and venue: Olympic Beach Le Torri

Via Delle Orchidee 44, 56018, Tirrenia (PI)

Per seguire l’evento:

http://www.fispic.it/showquestion.php?fldAuto=1683&faq=21

Beni Culturali – 24 e 25 settembre: Il Museo Omero partecipa al GEP con visite guidate multisensoriali

24 e 25 Settembre – Giornate Europee del Patrimonio

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio il Museo Tattile Statale Omero organizza visite guidate multisensoriali: un’attività inclusiva e accessibile dagli 8 anni in poi. Appuntamento a sabato 24 settembre alle ore 16,30 e domenica 25 settembre alle ore 10,30.

 

INFO

Prenotazione obbligatoria.

Ingresso al Museo: gratuito.

Costo visita: 4,00 euro a partecipante, esclusi bambini 0 – 4 anni, disabili e loro accompagnatori.

Telefono 071 28 11 93 5

e-mail didattica@museoomero.it

http://www.museoomero.it/main?p=news_id_5466

#GEP2016

#culturaèpartecipazione

Museo Tattile Statale Omero, Mole Vanvitelliana Banchina Giovanni da Chio 28, 60121 Ancona

Scuola: ottimismo della volontà per il futuro, realismo della ragione per il presente, di Silvana Piscopo

Autore: Silvana Piscopo

Ad oltre una settimana dall’inizio dell’anno scolastico, si moltiplicano gli ostacoli al diritto allo studio di tanti alunni ciechi ed ipovedenti nelle scuole di ogni ordine e grado; in molte regioni si sta procedendo a nominare sui posti di sostegno docenti carenti, o addirittura privi di titoli specialistici, segno, questo, di una concezione puramente riempitiva e, perciò stesso, antipedagogica e, contraria al rispetto dei diritti di crescita culturale degli allievi, perché ridotti a persone da assistere, invece che ragazzi da valorizzare in base alle capacità; la continuità educativa si sta riducendo ad uno slogan cui più nessuno crede: eppure la legge 107, ormai in vigore da un anno, non solo introduceva elementi interessanti che riaprivano un dibattito pedagogico, culturale, organizzativo; ma, come spesso accade nella nostra bella e, al tempo stesso, frammentata Italia dei campanili e municipi, la sovrapposizione di interessi delle varie parti in causa, le lentezze burocratiche, il prevalere dell’immagine di velocità a fronte della sostanza delle reali necessità, stanno severamente compromettendo ogni cosiddetta buona intenzione, creando sconcerto e approfondendo solchi tra città e città, regioni e regioni, allargando le fasce di marginalizzazioni soprattutto per ragazzi e famiglie che dovrebbero ricevere sicurezza e garanzie.
Si aggiunga la totale incertezza che permane circa i servizi basilari per andare a scuola, studiare a casa, acquisire gli strumenti per imparare ad essere autonomi o migliorare le proprie esperienze di relazione; non so cosa accada nelle regioni del nord, ma qui in Campania e, mi risulta in altre regioni del sud, non ci sono impegni concreti circa i trasporti per andare a scuola e ritornare a casa, non ci sono criteri per l’attivazione dell’assistenza post-scolastica, né, tantomeno per gli assistenti educativi e alla comunicazione.
Auspico che almeno siano state regolarizzate le convenzioni per le trascrizioni dei testi scolastici e che, ove ciò sia avvenuto, la biblioteca nazionale regina margherita faccia ogni sforzo per fornire i libri in tempi tali da poter essere utilmente funzionali alle necessità di studio dei destinatari.
A fronte di una situazione tanto pesante per i nostri ragazzi e le loro famiglie: possono bastare le lettere che facciamo alle istituzioni competenti che continuano ad ignorare le richieste e tergiversare in quei vaghi incontri che si risolvono con promesse generiche?
Possono bastare le volenterose rassicurazioni di tanti dirigenti periferici che tentano di evidenziare quanto si sta cercando di fare con la preparazione del network per l’inclusione,
quando ti viene richiesto che senza trasporti e senza assistenza allo studio domestico un figlio di famiglia monoreddito, a scuola non può andare?
Ci abbiamo creduto nelle mozioni congressuali e, personalmente, voglio continuarci a credere ed è per questo che contribuisco a dare ciò che posso all’Uici: però occorre pensare ad azioni politiche che coinvolgano ragazzi e genitori nelle trattative con le istituzioni, rendere più snelle le procedure di questi incontri, spesso troppo chiusi nel ristretto giro dei presidenti vari, avere una maggiore fiducia nelle persone che collaborano nei gruppi di lavoro, ripensare alla funzione delle commissioni, al loro grado di autonomia, o alla loro sostituzione ove si ravvisi che servono solo a fare da orpello o a corrispondere ad una necessità di compensazione per persone che non abbiano avuto altri ruoli soddisfacenti nelle compagini associative.
Sono guidata dalla passione per la crescita culturale e l’inclusione sociale di tutti, ma voglio continuare ad impegnarmi senza mai rinunciare allo spirito critico e costruttivo.
Silvana Piscopo

Dal Tribunale di Treviso, una sentenza a favore di una socia, di Mario Girardi

Autore: Mario Girardi

Giovedì scorso, un giudice del tribunale di Treviso ha restituito ad una socia i suoi diritti. La Signora, in possesso da diversi anni di un verbale di cieca assoluta, in sede di visita di revisione si è vista dichiarare cieca parziale, con conseguente sospensione dell’indennità di accompagnamento e richiesta da parte dell’INPS di restituire una cifra non indifferente. La socia, affiancata dalla sua Sezione e assistita dal nostro legale di fiducia, ha deciso di presentare ricorso giurisdizionale, dato che nel tempo le sue condizioni non erano affatto migliorate, anzi! Finalmente, dopo 3 anni di contenzioso, dato che l’INPS non si è accontentato del parere del consulente tecnico, ma ha voluto instaurare una causa vera e propria, è giunta la sentenza, con la quale si è sancito che la Signora cieca era e, purtroppo, cieca è ancora per l’esiguità del campo visivo. Ora ci stiamo attivando affinché l’ente dia rapidamente seguito al pronunciamento del giudice e alla socia sia attribuito quanto le spetta di diritto.
Quello sopra descritto in sintesi, non è che uno dei tanti contenziosi, in cui le nostre strutture territoriali si trovano a soccorrere ciechi ed ipovedenti, soci e non, spesso dopo aver tentato ogni strada per giungere ad una soluzione alternativa. Inoltre, le controversie non vertono solo in materia di errata valutazione dell’acuità visiva, ma spaziano ormai in ambiti diversi. Di recente, la Direzione Nazionale ha deciso di sostenere economicamente un’altra causa, considerata la sua valenza generale, che riguarda una inopinata sopravvalutazione dei redditi della persona da parte dell’INPS, con conseguente revoca della pensione di cieco parziale. Purtroppo, le situazioni in cui si è costretti ad arrivare allo scontro con la Pubblica Amministrazione, attraverso ricorsi amministrativi, o azioni difronte al giudice, sembrano aumentare progressivamente; dobbiamo quindi fare in modo che le nostre strutture, sia di carattere nazionale che territoriale, acquisiscano sempre maggiori competenze, per riuscire a consigliare e ad assistere chi si rivolge a noi, nella speranza di trovare un adeguato sostegno in difesa dei propri diritti.

Mario Girardi

SoundSight Training al Forum della Leopolda e alla Maker Faire 2016

SoundSight Training approda al Forum della Leopolda e alla Maker Faire di Roma 2016. Vedere con il suono sembra sempre più possibile.
Un autunno ricco di appuntamenti importanti per il team di SoundSight Training, che verrà ospitato nella area “Il Futuro della Salute e della Medicina” del Forum della Leopolda e terrà uno spazio espositivo presso la Fiera Europea della Innovazione Maker Faire 2016 a Roma

Reggio Emilia – “Il futuro della Salute e della Medicina” questa è l’area tematica in cui tutti i visitatori del Forum della Leopolda potranno trovare il team di SoundSight Traning e provare cosa significa “vedere con il suono”.
Il 23 e 24 Settembre 2016 SoundSight Training sarà a rappresentare il “Futuro della Salute e della  Medicina” presso il Forum della Leopolda.
Per SoundSight Training questa è una occasione unica, una vetrina di grande pregio ed un ottimo punto di partenza guardando agli impegni del team nei prossimi mesi, infatti SoundSight Training sarà presente anche alla Fiera della Innovazione Europea, la Maker Faire 2016 e competerà alla serata di premiazione  del contest  Make to Care, entrambi a metà Ottobre.
Irene Lanza, project manager di SoundSight Training a soli 26 anni parteciperà attivamente a due dei più importanti eventi a livello nazionale, e sarà la relatrice allo Show Event “ Il Futuro della Salute e della Medicina”
SoundSight Training nasce al CERN di Ginevra da un corso universitario, ma ha la voglia di conquistare il mondo, partendo dall’Italia, il paese natale di tre degli ideatori del software.
Attualmente SoundSight Training è uno dei progetti in corsa per  le fasi finali della Start Cup Emilia Romagna 2016, la business plan competition della Regione Emilia Romagna gestito e coordinato da Aster.
Il progetto mira a diffondere e insegnare la ecolocalizzazione umana, tecnica che ha ottenuto una forte validazione in campo scientifico ma che purtroppo, non è mai riuscita a diffondersi a livello globale.

Questa è una occasione unica per incanalare una conoscenza così preziosa al interno di un software accessibile a tutti, anche ai non vedenti.
Per imparare come ecolocalizzarsi basta avere SoundSight Training ed esercitarsi al interno della piattaforma virtuale che stiamo creando.
Attualmente abbiamo un prototipo che abbiamo testato con un centinaio di volontari, e siamo pronti per compiere l’ultimo miglio e completare la scrittura del codice.
“Devo ammettere che siamo alla ricerca di fondi che ci possano aiutare in questa impresa, da parte di fondazioni associazioni o privati. Le persone ci chiedono di poter avere SoundSight Training e noi siamo impazienti di poterli accontentare.” Dichiara la project manager del progetto Irene Lanza

Come è nata l’idea, come funziona il software, quando e grazie a chi è stata sviluppata?
“In questo momento lavoriamo su un prototipo dimostrativo già testato da non vedenti – risponde Irene – che può essere utilizzato con un normale computer. Servono due periferiche: cuffie e microfono. Grazie al microfono il non vedente dà un input e ascolta il ritorno dell’eco in base all’ambiente simulato all’interno del software. Il principio è lo stesso del sonar, la tecnica del pipistrello. Allenandosi, anche i vedenti possono migliorare le loro capacità. Chiunque potrebbe imparare ad ecolocalizzarsi in base al suono. Per sviluppare il prototipo abbiamo lavorato con un gruppo di tre volontari, tutti non vedenti tra cui Cecilia Camellini di Formigine (già campionessa paraolimpica di nuoto). Un risultato straordinario ottenuto grazie al duro lavoro di tutti.
“Grazie all’università, ho potuto frequentare per 6 mesi il corso CBI (Challenge Based Innovation) di IdeaSquare, Cern insieme a studenti provenienti da università di tutto il mondo. Siamo stati divisi in team. Al mio è stata affidata questa sfida: trovare una soluzione tecnologica per i non vedenti. Durante questa esperienza ho avuto la fortuna di conoscere i miei due attuali compagni di viaggio, Marco Manca (italiano, medico, 37 anni, lavora ancora al Cern) Luca Pedrelli (laureato in Fisica Applicata e Ph.D a Zurigo) e Henrik Kjeldsen (ingegnere informatico tedesco di 37 anni che ha lavorato a San Francisco), con i quali ho iniziato a lavorare nel febbraio 2015”. “Ora abbiamo una sfida – prosegue Irene – vogliamo continuare i nostri studi e rendere SoundSight Training reale e open source: “Stiamo parlando di uno strumento educativo. Sarebbe sbagliato tenerlo chiuso in uno scrigno e non condividerlo”.
Una scelta che fa onore al team di SoundSight Training. Se diffuso su larga scala, questo software potrebbe davvero aiutare milioni di persone.

Per ulteriori informazioni
Website:  www.soundsight.ch
Video: https://www.youtube.com/channel/UC8zhTv7o8OPewhH0DAvKlmw
Facebook: SoundSight Training
Twitter:  @SoundSightEDU

sessione di prova di soundsight

sessione di prova di soundsight training

Cinema senza Barriere – Una nuova città per l’XI edizione

Imprescindibile appuntamento per i disabili sensoriali da oltre dieci anni Cinema senza Barriere® è la prima rassegna cinematografica accessibile a tutti, ideata nel 2005 da A.I.A.C.E. Milano.

Novità della prossima stagione, l’undicesima, l’introduzione del servizio presso il Centro Candiani di Venezia, nuova piazza che si aggiunge alle già attive ed attrezzate Milano (Sala Alda Merini dello Spazio Oberdan della Città metropolitana), Roma (Cinema dei Piccoli) e Bari (Multicinema Galleria).

Cinema senza Barriere® ha cadenza mensile ed è stata la prima iniziativa di cinema accessibile anche ai non udenti e non vedenti, realizzata inizialmente grazie alla collaborazione con ENS (Ente Nazionale Sordi Onlus di Milano) per la sottotitolazione integrata e UIC (Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti) per il commento audio che si inserisce tra i dialoghi del film per descrivere azioni, stati d’animo dei personaggi e fornisce informazioni utili per seguire al meglio la narrazione.
La parte tecnica è a cura di Raggio Verde Sottotitoli srl.

La rassegna è nata con l’intento di permettere ai fruitori del servizio di godere del grande schermo e potersi relazionare al mondo del Cinema in maniera attiva, partecipando alle discussioni che spesso scaturiscono dalla visione condivisa dei film con amici e colleghi di lavoro.
La selezione dei titoli, infatti, tiene conto anche dei commenti positivi ricevuti dal film e dell’impatto mediatico che hanno avuto sul pubblico. Non a caso, sarà Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco Van Dormael – che ha riscosso gran successo al boxoffice della scorsa stagione cinematografica – ad aprire la stagione a Milano, Roma e Bari.

“Dal Festival di Venezia, importante vetrina internazionale del cinema, lanciamo un appello ai quotidiani italiani, affinché vengano inseriti nei tamburini i simboli di sottotitolazione integrata e audio commento accanto ai film le cui proiezioni siano aperte anche alle disabilità sensoriali”, dichiara Eva Schwarzwald, ideatrice del progetto assieme a Romano Fattorossi, che aggiunge:
“Sarebbe opportuno che ciascun capoluogo proponesse questo servizio e ci stiamo muovendo affinché la tecnologia necessaria sia più accessibile, alla luce dell’attuale situazione economica che rende il processo di ampliamento delle piazze molto lento”.

Cinema senza Barriere® negli anni è stata sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Bari, Comune di Roma, Città metropolitana di Milano – Assessorato allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro attraverso il Piano Emergo e Regione Lazio.
Il calendario completo delle date e dei titoli è disponibile sul sito www.cinemasenzabarriere.it
ROMA – martedì 20 settembre
Film: Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco van Dormael
Dove: Cinema dei Piccoli (Viale della Pineta, 15)
Orario: ore 18.45
Ingresso: gratuito per tutti fino ad esaurimento posti
INFO
Cinema dei Piccoli tel. 06. 8553485 – info@cinemadeipiccoli.it e/o Raggio Verde Sottotitoli: tel. 06.70399241 – info@raggioverde.org

MILANO – martedì 20 settembre
Film: Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco van Dormael
Dove: Sala Alda Merini – Spazio Oberdan della Città metropolitana (Viale Vittorio Veneto, 2)
Orario: ore 20.00
Ingresso: gratuito per i disabili e per gli accompagnatori
Ingresso € 5,50 senza obbligo di tessera
Prenotazione cuffie giorni feriali c/o Cineteca: tel. 02 87242114

BARI – lunedì 26 settembre
Film: Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco van Dormael
Dove: Multicinema Galleria (corso Italia 15/17)
Orario: ore 18
Ingresso: gratuito per i disabili e per gli accompagnatori
Ingresso € 3
Prenotazioni cuffie: presso la segreteria dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) di Bari tel. 080 5429082 – 080 5429058 (lunedì/venerdì) e-mail: uicba@uiciechi.it
Le cuffie possono essere prenotate telefonicamente o via e-mail entro le 12.30 del giorno della proiezione e ritirate prima dell’ingresso in sala, esibendo un documento d’identità.
INFO URP Comune di Bari tel. 080 5238335 Numero verde 800 018291

VENEZIA MESTRE – martedì 27 settembre NUOVA CITTA’

Film: SUITE FRANCESE di  Irène Némirovsky
Dove: Centro Candiani, sala conferenze IV piano (Piazzale Luigi Candiani, 7)
Orario: ore 18
Ingresso: gratuito per tutti fino ad esaurimento posti
Prenotazioni cuffie: presso il Servizio Città per tutti del Comune di Venezia Tel: 041 9655440
INFO  cittapertutti@comune.venezia.it

Gli ultimi risultati da Rio

Si sono conclusi i Giochi Paralimpici di Rio per le nostre socie!
Ieri, venerdì 16 settembre, Arjola Dedaj ha conquistato il sesto posto nel salto in lungo T11 con la misura di 4,51 metri (record italiano di categoria).
Giovedì 15 settembre, Martina Rabbolini, nei 100 metri stile libero S11, ha ottenuto il suo personale 1.18.50 non riuscendo però a qualificarsi per la finale.
Mentre venerdì 16 settembre, Martina, nei 200 metri misti SM11, ha fatto registrare il tempo di 3:15.67.
Tanti e tanti complimenti alle nostre atlete per aver raggiunto un traguardo sportivo così importante.
Per ulteriori info: http://www.rio.comitatoparalimpico.it/index.aspx