l comitato tecnico scientifico nazionale dei fisioterapisti e massofisioterapisti e i suoi primi sei mesi di attività, di Ammirata, Angiari, Ciardone, De Rosa

Care colleghe, cari colleghi,
il comitato desidera, con questa lettera, informarvi circa l’impegno profuso in diverse attività. Abbiamo constatato come le comunicazioni di prassi tra CTSN (comitato tecnico scientifico nazionale), COORDINATORI REGIONALI, COORDINATORI PROVINCIALI E SOCI, del territorio nazionale, si interrompano sviluppando, in chi dovrebbe usufruire delle informazioni, ovvero i soci, la percezione di immobilismo e di inattività del CTSN.
Per questo motivo periodicamente e direttamente proviamo a raggiungervi attraverso gli organi di stampa dell’UICI.
Poiché questi canali potrebbero non essere sufficienti a raggiungere tutti i colleghi, per svariati motivi, il coordinatore, nel prossimo incontro del Comitato porterà all’attenzione del consiglio l’opportunità di aprire una pagina facebook di carattere informativo.
Il primo obiettivo del CTSN è stato l’aggiornamento dell’anagrafe di categoria che si allega in appendice: i risultati ottenuti sono già stati presentati in Commissione lavoro il 16 u.s..
I componenti del CTSN hanno avuto difficoltà nel far comprendere l’importanza della standardizzazione dei dati. Il contarsi, standardizzare i dati, evidenziare le aree di criticità aiutano a sviluppare strategie migliorative; nascondere le difficoltà non aiuta chi deve interfacciarsi con coloro che hanno potere di indirizzo e proposta (Direzione Nazionale) con gli organi parlamentari.
I dati, recentemente raccolti, messi a confronto con quelli raccolti nel 2012 evidenziano che:
– nel nostro ambito sono presenti disoccupati;
– il computo delle assunzioni conforme alla legge 29/1994 non ha dato l’esito positivo sperato;
– chi ha conseguito il diploma dopo il 1999 (massofisioterapisti) e ha deciso di lavorare autonomamente, si è visto costretto ad abbandonare la professione o a ritornare a studiare e conseguire la laurea;
– chi lavora nel pubblico impiego ha difficoltà a usufruire dei mezzi tecnologici per la cartella elettronica o i documenti delle intranet aziendali evidenziando l’inapplicabilità della Legge 4/2004 da parte delle Aziende Sanitarie;
– ci sono ancora colleghi che percepiscono stipendi più bassi in quanto inquadrati in fascia C anche se il loro titolo è equipollente e dovrebbero di diritto essere inquadrati in fascia D.
Il 13 dicembre si è svolto a Roma, l’incontro su richiesta di AIFI, per discutere circa il complesso fenomeno delle scuole regionali che continuano a diplomare persone con titolo che nulla ha a che vedere con la figura del professionista sanitario ma, con escamotage al quanto discutibili, in un secondo momento riescono ad eludere il fabbisogno formativo del M.I.U.R. e i test di ingresso presso le università che hanno attivato i corsi di fisioterapia. Alla riunione fu consegnata al coordinatore del ctsn una memoria storica redatta da AIFI.
La memoria AIFI ha permesso ai componenti del ctsn di elaborare un documento in cui si evidenziano in particolare i pro e i contro che potrebbero derivare per il collocamento obbligatorio, nel caso in cui venissero abrogate le leggi citate da AIFI.
Tale documento è stato presentato dal coordinatore ctsn alla riunione tenutasi dalla commissione lavoro il 16 febbraio u.s., ora quindi è al vaglio della commissione, noi ci auguriamo che possa essere di aiuto per un prossimo incontro con AIFI.
Nella medesima riunione, il Comitato ha presentato un progetto formativo per coloro che vorranno approfondire la tecnica manuale del Dott. TICCHI: “Ticchi e Trigger Points”: tale progetto è all’attenzione degli organi I.Ri.Fo.R per un eventuale finanziamento.
E’ stata inviata una e-mail ai cordinatori regionali e ai presidenti regionali al fine di conoscere se è presente l’Albo Regionale dei Terapisti della Riabilitazione non vedenti a norma del decreto attuativo del ministero del lavoro n.775 del 1994.
Questo dato è molto importante da rilevare, in quanto a tale Albo possono iscriversi anche i fisioterapisti non vedenti laureati, unico strumento fino ad oggi valido per rientrare nell’assunzione obbligatoria ai sensi della Legge 29/1994.
il Comitato sta lavorando anche su un testo di legge da presentare in Direzione, il cui obiettivo è migliorare la legge 29/94 prendendo spunto dalla proposta di legge del Senatore D’AMBROSIO-LETTIERI rimasta inascoltata. Poiché questa proposta risale già a qualche anno, si rende necessario migliorarne alcuni aspetti imprescindibili per la nostra categoria.
Vi chiediamo di intensificare la richiesta di informazione sulle attività dei vostri Coordinatori Provinciali, unico modo per essere tutti partecipi attivi alle evoluzioni che ci riguardano.
Dall’appendice anagrafica, infatti, si evidenzia un’involuzione di interesse dei singoli individui.
i componenti del Comitato si augurano che tutti questi aspetti possano essere al più presto migliorati, permettendo di organizzare un incontro con tutti i coordinatori regionali e successivamente un’assemblea generale di categoria.
Un saluto fraterno a tutti.

RELAZIONE ANAGRAFE E RISCONTRI CON IL 2012

VALUTAZIONE DATI 2016 2012 NOTE NUMERO DI PROVINCE COINVOLTE DALL’INDAGINE 85 86 Il numero delle province evidenzia una partecipazione equivalente dopo 4 anni. sNUMERO DI PROFESSIONISTI COINVOLTI DALL’INDAGINE: 514 430 I questionari hanno raggiunto più colleghi della precedente anagrafica di categoria N. DI QUESTIONARI COMPILATI CENSITI: 368 345 I questionari compilati risultano superiori all’anagrafe del 2012 come numeri assoluti, relazionando il dato ai questionari distribuiti si evidenzia una disaffezione e sottovalutazione della necessità della statistica come metro valutativo della condizione della categoria nel tempo. N. DI POSSESSORI DEL DIPLOMA DI MATURITA’: 153 265 La disaffezione a partecipare è evidenziata in una categoria importante come quella dei diplomati DIPLIMA DI MASSOFISIOTERAPISTA ANTECEDENTE AL 17/03/1999
243 228 I massofisioterapisti equipollenti risultano ancora oggi il gruppo più cospicuo dei nostri iscritti; questo dato ci dice che ha partecipato alla nuova anagrafe i colleghi con una fascia di età dai 35 anni in su N. DI MASSOFISIOTERAPISTI DIPLOMATI DOPO IL 17/03/1999 PRESSO SCUOLE REGIONALI: 3 0 Anche se il dato non ha rilevanza statistica però indica che in alcune realtà si sta verificando un orientamento verso percorsi facilitati ma che poco hanno a che fare con la professione sanitaria universitaria N. DI MASSOFISIOTERAPISTI DIPLOMATI DOPO IL 17/03/1999 PRESSO SCUOLE STATALI RICONOSCIUTE DAL DM 10/07/1998: 35 81 La difficoltà di trovare un posto di lavoro come dipendente e le difficoltà ad intraprendere la libera professione è il dato che caratterizza la fragilità occupazionale di questa categoria vittima di una insipienza legislativa di tutela degli organi parlamentari N. DI FISIOTERAPISTI CON LAUREA DI 1° LIVELLO: 95 85 In questo dato fondamentale per i professionisti del presente e del futuro manca: la regione TOSCANA dove è presente l’unica università, UNIFIi, con 5 posti tutelati per i non vedenti per ogni anno accademico: non partecipando alla nuova anagrafe ha ridotto sensibilmente il dato statistico seppur in aumento dei laureati presenti N. DI FISIOTERAPISTI CON LAUREA SPECIALISTICA DI 2° LIVELLO: 9 10 In 4 anni tra laureati triennali e equipollenti chi è riuscito a superare il test di ingresso è visibile alla vostra attenzione; questo dato ci impone di elaborare ipotesi di variazione sul tipo dei test psico attitudinale e di logica che sono le vere barriere da abbattere in questo ambito N. DI DIPENDENTI IN ATTIVITA’ PRESSO AZIENDA PUBLICA: 200 249 La riduzione degli occupati negli enti pubblici non può essere imputata solo al pensionamento delle categorie in esaurimento ma evidenzia anche i disattesi parametri del collocamento obbligatorio della L. 29/94 N. DI DIPENDENTI IN ATTIVITA’ PRESSO STRUTTURA PRIVATA O CONVENZIONATA: 35 54 Il lavoro dipendente nel settore privato ricalca ciò che abbiamo già evidenziato nel settore pubblico N. DI LIBERI PROFESSIONISTI: 48 66 La perdita di un terzo delle capacità di fare impresa ci impone un ragionamento a tutti i livelli istituzionali UICI nel comprendere la solitudine e l’incertezza che circonda i nostri soci che si affacciano o che si vorrebbero affacciare nel mondo del lavoro autonomo; in un mondo del lavoro che si allontana sempre di più dal dipendente tutelato, che va comunque salvaguardato, bisognerà spostare l’attenzione con strategie valide anche verso questo aspetto della nostra professione. N. DI PROFESSIONISTI CON IL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI MASSOTERAPISTA RIPORTATO IN BUSTA PAGA 33 58 N. DI PROFESSIONISTI CON IL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI MASSOFISIOTERAPISTA RIPORTATO IN BUSTA PAGA: 77 73 N. DI PROFESSIONISTI CON IL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI TERAPISTA DELLA RIABILITAZIONE RIPORTATO IN BUSTA PAGA: 24 50 N. DI PROFESSIONISTI CON IL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI FISIOTERAPISTA RIPORTATO IN BUSTA PAGA: 75 127 L’inquadramento dei dipendenti in varie categorie di qualifica professionale ci inducono a pensare come ogni azienda interpreta a suo piacimento le norme e le leggi per una tutela difensivistica degli enti N. DI PROFESSIONISTI CON INQUADRAMENTO GIURIDICO IN FASCIA C: 11 64 A norma di legge nella fascia C, parlando di professioni sanitarie con laurea e equipollenti, non dovrebbe esserci nessuno: la presenza ancora di persone in fascia C dovrebbe spingerci a valutare come mai questi colleghi non sono stati adeguatamente difesi e protetti dalle sedi territoriali competenti N. DI PROFESSIONISTI CON INQUADRAMENTO GIURIDICO IN FASCIA D: 167 188 La flessione è dovuta fisiologicamente per raggiungimento della pensione N. DI PROFESSIONISTI CON INQUADRAMENTO GIURIDICO IN FASCIA DS:: 8 22 Simile alla valutazione precedente N. DI PROFESSIONISTI CON MENO DI 5 ANNI DI ANZIANITA’ DI SERVIZIO: 14 38 N. DI PROFESSIONISTI CON ANZIANITA’ DAI 5 AI 10 ANNI DI SERVIZIO: 32 50 N. DI PROFESSIONISTI CON ANZIANITA’ DAI 10 AI 20 ANNI DI SERVIZIO: 57 122 N. DI PROFESSIONISTI CON ANZIANITA’ SUPERIORE AI 20 ANNI DI SERVIZIO: 95 125 Le sensibili flessioni nelle quattro categorie di anzianità ci fanno comprendere il mancato ricambio generazionale dei non vedenti nelle strutture pubbliche e private N. DI PROFESSIONISTI CON ANZIANITA’ SUPERIORE AI 30 ANNI EFFETTIVI DI SERVIZIO. 36 101 La presenza di colleghi con oltre 30 anni di servizio è da imputare al blocco della contribuzione degli anni figurativi e alla legge Fornero N. DI PROFESSIONISTI CHE TRATTANO PATOLOGIE DI CARATTERE ORTOPEDICO: 290 310 N. DI PROFESSIONISTI CHE TRATTANO PATOLOGIE DI CARATTERE NEUROLOGICO: 101 189 N. DI PROFESSIONISTI CHE TRATTANO PATOLOGIE DI CARATTERE ONCOLOGICO: 150 125 Le tre voci che qui si susseguono indicano la mancanza di specificità e aggiornamento professionale relegando i nostri professionisti a attività non di primo livello N. DI PROFESSIONISTI CHE TRATTANO PATOLOGIE DI CARATTERE ACUTO IN REGIME DI RICOVERO IN REPARTO: 61 140 Rimarca quello già affermato nella voce precedente N. DI PROFESSIONISTI CHE TRATTANO PATOLOGIE SUB ACUTE E CRONICHE IN AMBITO AMBULATORIALE: 236 267 La massiccia partecipazione a attività ambulatoriali rimarcano il dato negativo già indicato nelle precedenti voci N. DI PROFESSIONISTI CHE TRATTANO PAZIENTI IN ETA’ EVOLUTIVA: 66 150 Le attività riabilitative in età evolutiva sono in flessione e in numero ridotto perché legato o a professionalità acquisita con corsi specifici o al possesso di diploma di laurea N. DI PROFESSIONISTI CHE TRATTANO PAZIENTI DI ETA’ MISTA: 191 329 N. DI PROFESSIONISTI CHE TRATTANO PAZIENTI IN ETA’ GERIATRICA: 154 222 Nell’organigramma lavorativo delle Aziende le attività in genere e nello specifico in quelle riabilitative, che hanno valore economico, sono quelle acute e svolte nei reparti di degenza; come si può dedurre il numero massiccio di professionisti che lavorano con pazienti in età geriatrica e adulta, implica il relegare, per varie motivazioni, del professionista non vedente in attività secondarie e ambulatoriali N. DI PROFESSIONISTI CHE EFFETTUANO ATTIVITA’ DI TUTORAGGIO: 30 0 100000N. DI PROFESSIONISTI CHE HANNO INCARICHI DI DOCENZA: 17 0 I valori delle attività di tutoraggio e docenza non erano presenti nella precedente indagine; i numeri risibili ci fanno comprendere che pochi professionisti sono stimolati e preparati a svolgere attività che non riguardano soltanto la sfera professionale ma anche di responsabilità educativa N. DI PROFESSIONISTI CHE UTILIZZANO STRUMENTI ELETTROMEDICALI ADATTATI: 43 104 N. DI PROFESSIONISTI CHE UTILIZZANO STRUMENTI ELETTROMEDICALI NON ADATTATI: 133 175 In un sistema lavorativo improntato sempre di più verso le Evidence Based Medicine, il supporto riabilitativo delle strumentazioni di terapia fisica è sempre più rilegato nella sfera della non scientificità; la flessione di attrezzature adattate e del suo utilizzo in genere ci stimolano a spostare l’attenzione verso altre branche della sfera riabilitativa più professionalizzanti come le varie tecniche di terapia manuale N. DI PROFESSIONISTI CHE NON UTILIZZANO STRUMENTI ELETTROMEDICALI DI ALCUN GENERE: 75 127 Questo dato potrebbe essere male interpretato per quello appena detto sopra ma, in realtà, il passaggio dai 127 che non usavano nessun tipo di elettromedicali nel 2012 ai 75 del 2016 era dovuto all’impossibilità logistica dei non vedenti totali a usare i macchinari presenti in azienda senza sistemi adattati con sintesi vocali o indicazioni tattili. Il fatto che il dato è in flessione non è dovuto alla sostituzione di apparecchiature non adattate a quelle adattate ma alla rimozione dall’interno delle aziende delle apparecchiature di terapia fisica. N. DI PROFESSIONISTI CHE POSSONO USUFRUIRE DI UNA POSTAZIONE INFORMATICA ACCESSIBILE SUL POSTO DI LAVORO: 63 83 La flessione di postazioni informatiche adattate presenti nelle nostre aziende ci devono indurre alla sensibilizzazione delle strutture territoriali dell’UICI a richiedere un controllo maggiore sulle tutele di accessibilità conforme alla Legge 4/2004. N. DI PROFESSIONISTI CHE POSSONO ACCEDERE AUTONOMAMENTE AI PROPRI DATI INFORMATIZZATI SUL POSTO DI LAVORO: 91 86 Il dato sarebbe in contraddizione con quanto dichiarato sopra ma, nella realtà delle condizioni lavorative, l’accesso ai propri dati informatizzati, vengono scaricati e visionati da apparecchi personali scambiando per postazione reale (PC) gli archivi virtuali (INTRANET) N. DI PROFESSIONISTI CHE UTILIZZANO LA CARTELLA CLINICA INFORMATIZZATA DEL PAZIENTE: 32 84 Il dato rilevante è che dei 63 colleghi che hanno dichiarato che sul loro posto di lavoro è presente una postazione accessibile solo 32 usano un programma per la cartella elettronica adattata, quindi, è evidente, la dicotomia tra accessibilità generalista e potenzialità lavorativa.

N. DI PROFESSIONISTI CHE FREQUENTANO CORSI DI FORMAZIONE ECM CON SOVVENZIONAMENTO COME DIPENDENTE: 156 199 N. DI PROFESSIONISTI A CUI I CORSI FORMATIVI SONO PRECLUSI: 45 88 Il dato in flessione di Aziende che precludono alla formazione in medicina dovrebbe rallegrarci ma, questo dato dovrebbe essere supportato dall’aumento dei professionisti che vengono spinti verso la formazione volontaria o aziendale: in realtà questo non accade N. DI PROFESSIONISTI CHE FREQUENTANO CORSI FORMATIVI FACOLTATIVI A PROPRIO CARICO: 149 200 La formazione obbligatoria in medicina è il vero cruccio della nostra categoria. La flessione indicata in queste tre voci a partecipare all’aggiornamento, che sia volontario o programmato dall’azienda ci devono far comprendere che la percezione di poca professionalità inducono i colleghi vedenti e le amministrazioni a percepirci come categoria assistita e poco incline all’aggiornamento. N. DI PROFESSIONISTI CHE POSSEGGONO TITOLO DI OSTIOPATA: 3 Questo dato non trova riscontro nella realtà ed è da valutare il perché dell’omissione da parte dei colleghi di questo dato DISOCCUPATI 16 Il dato dei non occupati non era presente nell’anagrafe 2012 e doveva essere la punta di diamante di questa anagrafe per indirizzare il lavoro di questo Comitato Tecnico Scientifico, della Commissione Lavoro e della Direziona Nazionale.
In realtà hanno risposto compiutamente solo 9 Regioni: Basilicata, Marche, Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Umbria, Veneto, Province Autonome Tn/Bz; la Campania ha dato solo il numero dei disoccupati senza analisi del dato.

I componenti ctsn Ammirata, Angiari, Ciardone, De Rosa
Il coordinatore Cancelliere

Sport- I risultati del week-end

Ottime notizie giungono da Portici, in provincia di Napoli, dove si è svolto l’XI Campionato Italiano Assoluto Invernale di Nuoto Paralimpico (vasca 50 m).
Martina Rabbolini ha vinto, nella categoria S11 (non vedenti), entrambe le gare a cui ha partecipato con i seguenti tempi:
100 rana – 1.35,07 (record italiano)
400 stile libero – 5.57,62 (record personale)
Per quanto riguarda il baseball per ciechi, le nostre due formazioni hanno riportato due vittorie e due sconfitte.
Ieri, sabato 1 aprile, i Lampi hanno perso (7 a 0 e 4 a 1) entrambi gli incontri con i Patrini Malnate.
A Staranzano, oggi pomeriggio, i Thunder’s Five hanno riportato due vittorie contro i Ducks Staranzano (13 a 3 e 9 a 1).
La classifica del Girone Ovest è la seguente:
1. Patrini Malnate punti 8 vinte 4 pareggiate 0 perse 0 media 1000
2. Lampi Milano 4 2 0 2 500
3. Thunder’s Five Milano 4 2 0 2 500
4. Ducks Staranzano 0 0 0 0 000
Buone notizie anche da Tito (Potenza) dove Sonia Tranchina, vincendo il torneo, ha conquistato l’accesso ai Campionati Italiani di showdown in programma il 20 e 21 maggio p.v..
Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
Via Vivaio, 7
20122 Milano
tel/fax: +390276004839
Email: info@gsdnonvedentimilano.org
Web: www.gsdnonvedentimilano.org
twitter: https://twitter.com/Gsdnvmilano
Facebook: https://www.facebook.com/GSDNONVEDENTIMILANO

Presentazione del libro “Il cervo rosso”, di Alfio Pulvirenti

Autore: Alfio Pulvirenti

È il titolo del romanzo scritto da Carlo De Angelis, fisioterapista non vedente, già da tempo in pensione. Trattasi di un ulteriore contributo dell’autore al lustro della categoria dei ciechi e ipovedenti.
Lunedì 27 marzo, presso la sezione romana dell’U.I.C.I. avveniva la presentazione del libro. Dopo i saluti di rito, da parte del Presidente Giuliano Frittelli, una Socia, ha introdotto la presentazione del volume ponendo in risalto il carattere suggestivo del romanzo. Il tema dominante è l’amore, espresso nei diversi contesti. Il libro, disponibile anche in formato audio, aveva già carpito l’entusiasmo di alcuni fra i presenti nella sala, i quali, durante il dibattito, hanno affermato il riscontro di familiarità con i luoghi del paesaggio descritto e con i caratteri dei personaggi. L’autore, nel descrivere le vicende che hanno scandito la “gestazione” dell’opera, affermava che i personaggi perdevano, mano a mano, la timidezza iniziale  suggerendogli, sempre con maggior chiarezza, le vicende da riportare  su carta. Il paesaggio presenta una puntualità descrittiva che, dovendola attribuire a un non vedente, dimostra che l’autore possiede una conoscenza concettuale delle caratteristiche architettoniche con cui definisce quei luoghi.
La familiarità con i fatti narrati nel libro, il sentirsi parte integrante delle vicende che si succedono nel romanzo, riferiti da alcuni non vedenti presenti fra il pubblico, indurrebbe alcune riflessioni. Pertanto sarebbe interessante chiedersi se, in effetti, si tratta di familiarità con i contenuti dell’opera o con il modello linguistico descrittivo, proprio della cultura del non vedere. In una società dove sia gli addetti ai lavori, sia la gente comune ricorre al concetto di inclusione, i contenuti del romanzo possono definirsi inclusivi.
La descrizione corretta dell’architettura degli edifici descritti, come ha riferito lo stesso autore, costituirebbe il tentativo del non vedente di descrivere una realtà percettiva visiva. A questo proposito Carlo non si è lasciato condizionare dall’impossibilità di percepire le colonne, i capitelli, gli archi di cui riferisce nel suo libro ma ha osato oltrepassare il confine culturalmente consentito a chi non vede. Tutto ciò, ad una prima riflessione, potrebbe apparire paradossale ma, di fatto, non lo è! Carlo ha scelto il romanzo per esprimere i contenuti propri della cultura visiva, essendo esso il contesto in cui l’immaginazione e la fantasia sono legittimate. Pertanto il romanzo costituisce, molto probabilmente, un luogo inclusivo, una grande risorsa per comunicare.

Sintesi dei lavori della Commissione Nazionale “Studi Musicali” – 17 febbraio 2017

Il giorno 17 febbraio 2017 si è riunita presso i locali dell’Istituto dei Ciechi «F. Cavazza», via Castiglione 71 – 40124 Bologna, parte della Commissione Nazionale «Studi Musicali» unitamente ad un gruppo di esperti del programma Braille Music Editor. L’incontro tecnico sul software BME aveva lo scopo di fare il punto.

Nel corso del dibattito, ampio e partecipato, ci si è soffermati sulle varie criticità e sui punti fondamentali utili a migliorare le prestazioni del programma BME. In particolare tutti i partecipanti concordano nel ritenere che:
– l’importazione e l’esportazione debbano avere le stesse funzionalità;
– sarebbe importante riuscire ad avere un formato BMML condiviso e il più possibile completo, da proporre allo staff di «Finale» o «Music Score», che sono i programmi più diffusi nell’editoria musicale comune;
– sarebbe meglio non legarsi troppo a un output definito in partenza ma lasciare la descrizione;
– sia necessaria un’adesione internazionale.

A tal proposito, tra le proposte:
– redigere una nota da inviare alle associazioni che hanno fatto parte dei comitati formali internazionali per lavorare al codice XML;
– soprattutto negoziare con la società sviluppatrice di BME per ottenere la comproprietà, in modo tale da essere autorizzati a modificare i sorgenti.

Infine è stata ribadita la necessità di creare un evento «non di nicchia», con lo scopo di dare testimonianza delle possibilità di una completa integrazione fra musicisti ed esecutori non vedenti e vedenti, consapevoli del fatto che in Italia abbiamo delle vere e proprie eccellenze poco conosciute e poco valorizzate.

Il Coordinatore
Antonio Quatraro

Sport – Un week-end di baseball e showdown

Ritornano in campo i Lampi Milano e i Thunder’s Five Milano che saranno impegnate in due doppi incontri valevoli per il Girone Ovest del XXI Campionato Italiano di baseball per ciechi.
Sabato 1 aprile a Malnate (VA), presso il campo Gurian, si incontreranno i Patrini Malnate (Campioni d’Italia 2016) e i Lampi Milano.
L’inizio è previsto per le 10:00.
Domenica 2 aprile a Staranzano (GO), presso il campo comunale, i Thunder’s Five Milano sfideranno la squadra locale dei Ducks.
L’inizio è previsto per le 14:00.
Sempre nel week-end si svolgerà, a Tito (Potenza), il Torneo Nazionale di Qualificazione femminile ai Campionati italiani di showdown.
Sarà presente alla manifestazione la nostra giocatrice Sonya Tranchina guidata dal tecnico Pietro Rossetti.

Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS

Sport – Fispic, calcio a 5 B1: Italia sconfitta di misura dalla Russia

Con l’amichevole di calcio a 5 categoria B1 tra l’Italia e la Russa si è conclusa la lunga serie di eventi organizzati nel week end dalla Fispic e dalla Libertas Marche a Senigallia. Il test è terminato 1-0 in favore della Russia che ha trovato il gol decisivo con Sergei Manzhos, ma gli azzurri hanno tenuto testa al quotato avversario disputando un’ottima gara. Alla fine tutti soddisfatti a Senigallia che da venerdì a domenica ha ospitato manifestazioni di grande interesse. Prima il convegno “Il suono del pallone calciato, metodiche di allenamento a confronto” che si è svolto nell’Aula Magna dell’Istituto Alberghiero “G.Panzini” davanti a circa 500 persone. Poi le esibizioni di Showdown con gli atleti Marco Ferrigno e Chiara Di Liddo, guidati dal tecnico nazionale Alessandra Carta e dal direttore sportivo Massimo Sanapo, le gare di Scacchi con Luca Crocioni e Riccardo Del Fiume, e di calcio a 5 B1 con il triangolare tra Asd Firenze/Roma, Asd Marche 2000 e la nazionale russa, vinto da quest’ultima. Oltre al presidente della Fispic Sandro Di Girolamo, sono intervenuti Lidia Abramova, presidente IBSA Russia, e i rappresentanti di Cip (Comitato Italiano Paralimpico), Libertas, Comune di Senigallia, Coni e tante altre autorità. L’evento di Senigallia si inserisce tra gli obiettivi del Protocollo di intesa quadriennale firmato lo scorso dicembre tra la Fispic e la Federazione Sportiva Ciechi della Russia (Fsc) con il quale le parti si sono impegnate a cooperare per la crescita e la diffusione della pratica sportiva.

Gruppo Calcio a 5 B1

Gruppo Calcio a 5 B1

Beni Culturali – 2 aprile: inaugurazione Mostra il Museo e l’Autismo

Mostra Il Museo e l’Autismo
Inaugurazione 2 aprile 2017 ore 11.00
Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo
Museo Tattile Statale Omero, Ancona

In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo voluta dall’ONU e giunta alla X edizione domenica 2 aprile alle ore 11 inaugura al Museo Tattile Statale Omero la mostra “Il Museo e l’Autismo” che espone i disegni di Maria Rita, Lucio, Davide, Enrico. Disegni che raccontano il mito legato alla “Lupa capitolina”, un’opera dal forte potere iconico e narrativo su cui i ragazzi hanno lavorato durante cinque incontri al Museo. L’opera, la cui copia in vetroresina arricchisce la sala romana del Museo, è stata fotografata, descritta, raccontata, toccata e infine restituita dai partecipanti nelle linee e nei colori a loro più congeniali.
La mostra prende il nome dal progetto sperimentale “Il Museo e l’Autismo”, che il Museo Tattile Statale Omero ha avviato dallo scorso anno in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Ancona, per coinvolgere un piccolo gruppo di adolescenti autistici in progetti artistici.
I partecipanti in questi due anni hanno familiarizzato con il Museo che si è rivelato luogo rassicurante e ricco di stimoli dove potenziare e valorizzare le loro capacità espressive e favorire momenti di condivisione e socializzazione. Lo scorso anno i ragazzi hanno lavorato sul “David” di Michelangelo mentre quest’anno sul simbolo della fondazione di Roma.

INFO
Ingresso libero.
Orario di apertura: dal martedì al sabato 16 -19; domenica 10 – 13 e 16 – 19.
Tel. 071 2811935 didattica@museoomero.it www.museoomero.it
#museoomero di Facebook, Twitter, Google+, Instagram, youtube

Locandina Mostra Il Museo e l'Autismo

Locandina Mostra Il Museo e l’Autismo

Fispic, nel week end grandi eventi a Senigallia  

Tutto pronto nelle Marche per un fine settimana dedicato allo sport. Si comincia domani, venerdì 24 marzo, con il workshop “Il suono del pallone calciato, metodiche di allenamento a confronto” che si svolgerà nell’Aula Magna dell’Istituto Alberghiero “G.Panzini” di Senigallia che ospita circa 1500 studenti. Sabato e domenica spazio alle discipline sportive: Showdown, Scacchi e Calcio a 5 B1. L’iniziativa, promossa dalla Fispic e dalla Libertas Marche, vedrà la partecipazione di Lidia Abramova, presidente IBSA RUSSIA, con la quale la Fispic nei mesi scorsi ha sottoscritto un protocollo d’intesa. Oltre a Lidia Abramova, domani mattina al convegno (inizio ore 9,30) interverranno il presidente della Fispic Sandro Di Girolamo, i rappresentanti di Libertas, Cip, Comune di Senigallia, Coni e tante altre autorità.
In programma ci sono dimostrazioni di Showdown con gli atleti della nostra Federazione, Marco Ferrigno e Chiara Di Liddo, guidati dal tecnico nazionale Alessandra Carta e dal direttore sportivo Massimo Sanapo, di Scacchi con Luca Crocioni e Riccardo Del Fiume, e di calcio a 5 categoria B1 con il triangolare tra Asd Firenze/Roma, Asd Marche 2000 e la nazionale russa che sta svolgendo un raduno a Senigallia, al pari dell’Italia. La selezione azzurra e quella russa si affronteranno in amichevole domenica mattina alle 10,30 nella giornata conclusiva dell’imponente manifestazione organizzata nelle Marche. Questi gli atleti azzurri convocati dal Tecnico Nazionale di Calcio B1 Mastrodomenico Rossano e dall’Allenatore Nazionale De Santis Massimiliano: La Macchia Marco, Catarinella Giuseppe, D’Attolico Massimo, Mauro Nicola, Mongelli Marco, Lilli  Jacopo, D’Alessandro Fabrizio, Giacomelli Simone, Cavallotto Francesco, Iyobo Paul. Sarà presente anche il Preparatore Atletico Scalchi Enrico. L’evento di Senigallia si inserisce tra gli obiettivi indicati nel Protocollo di intesa quadriennale firmato lo scorso dicembre tra la Fispic e la Federazione Sportiva Ciechi della Federazione Russa (Fsc) con il quale le parti si sono impegnate a cooperare per la crescita e la diffusione della pratica sportiva.

Roma, 23 marzo 2017

Ufficio Stampa
F.I.S.P.I.C. Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi
Via Flaminia Nuova n. 830 – 00191 Roma – ITALIA
Giovanni Tontodonati
Tel : + 39 393.4423474
fax: +39  06 87973177
sito web: http://www.fispic.it
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La FISPIC è la Federazione Sportiva Paralimpica cui il CIP, Comitato Italiano Paralimpico, ha demandato la gestione, l’organizzazione e lo sviluppo dell’attività sportiva per ipovedenti e ciechi. La FISPIC raggruppa le discipline del goalball, del torball, del calcio a 5 B1 e B2/3, dello judo e dello showdown.

Relazione sulla partecipazione alla Stramilano, di Benedetto Dieghi

Autore: Benedetto Dieghi

Domenica 19 marzo, ho partecipato insieme alla sezione di Mantova e ad altre città della Lombardia dell’unione ciechi, alla Stramilano. Tra gli ospiti d’onore a questa edizione della manifestazione non competitiva vi erano anche l’atleta paralimpica Giusy Versace e il canoista Rossi. Hanno preso il via da piazza Duomo, in pieno centro Città, migliaia di persone di qualsiasi età, disabili e associazioni che si occupano dell’integrazione degli immigrati in particolare quelli ospitati nella caserma Montello in provincia di Milano. La competizione è partita alle 9.30 da Piazza Duomo e si è disputata su tre distanze rispettivamente 5 km, mezza maratona (10 km) e maratona competitiva (21 km) .
Prima di partire gli organizzatori della Manifestazione hanno fornito a tutti i partecipanti la maglia con la pettorina di colore azzurro, cibi, bevande e un fascicolo dove erano descritte le prove previste, inoltre menzionati i vincitori e le vincitrici delle scorse edizioni, gli interventi delle autorità Locali e Regionali (il sindaco Sala, il presidente della Regione Lombardia Maroni gli Assessori Turismo, Politiche sociali e giovanili, Sport). Al termine della corsa il gruppi dell’unione ciechi si sono recati alla mensa della sede cittadina dell’U.I.C.I. per il pranzo, è per poi spostarsi verso le stazioni milanesi per rientrare nelle rispettive città. è stata una giornata trascorsa nel segno della solidarietà , della socializzazione e dello sport dove l’importante è stato partecipare e non vincere in quanto la maggior parte dei partecipanti non erano né atleti né famosi, ma persone comuni che hanno deciso di mettersi in gioco chi correndo chi camminando prendendo parte alla manifestazione.

Benedetto Dieghi

Benedetto Dieghi

Soggiorno marino “ Primo sole “ presso la struttura “Le Torri” – Tirrenia dal 28 maggio 2017 – 11 giugno 2017 – 14 giorni

E’ con piacere che ricordiamo che dal 28 maggio al 11 giugno p.v.  presso il Centro “ Le Torri – G. Fucà –   Olympic Beach di Tirrenia, si terrà il soggiorno “Primo Sole”, che pur essendo  proposto dalla Commissione Nazionale Terza età, è  aperto a tutti i soci, senza alcuna distinzione per favorire il processo di inclusione e comunitario.
L’offerta del soggiorno, a persona, valida sia per gli ospiti con disabilità visiva sia per gli accompagnatori, si articola nei seguenti importi:
camera singola ( torre piccola ) euro 798,00
camera doppia ( torre piccola )  euro 700,00
camera doppia ( torre grande ) euro 898,00
camera tripla ( torre grande ) euro 790,00

La quota individuale comprende:
Servizio di Pensione Completa  con acqua e vino ai pasti
Cocktail di benvenuto
Cena Tipica con degustazione dei piatti Toscani e Trentini
Sala riunioni a completa disposizione per iniziative e serate ludiche
Animazione e intrattenimento
Una serata con piano bar e cantante
Servizio spiaggia (ombrellone e sdraio )

Alla quota va aggiunta la tassa di soggiorno di Euro 7,50, dovuta al comune di Pisa.
Servizi a richiesta o a pagamento:
a. Escursioni.
b. Parrucchiera.
c. Estetista.
d. Infermiera.
e. Alfabetizzazione informatica.

Il corso di Alfabetizzazione informatica sarà tenuto, con la consueta competenza, da Nunziante Esposito e dovrà essere richiesto all’atto della prenotazione del soggiorno.
Con la collaborazione dello staff dell’hotel saranno organizzati giochi di squadra, tornei amichevoli di show down, scopone scientifico e scacchi  per il divertimento di tutti.
Non mancheranno infine, serate culturali ed eventi musicali.
Venendo incontro ai desideri espressi da alcuni ospiti, da questo soggiorno saranno introdotte nuove attività (anche pomeridiane) che verranno illustrate con apposita comunicazione prima dell’inizio del soggiorno.
Prenotazioni, informazioni, chiarimenti circa i transfert da e per le stazioni ferroviarie di Pisa e Livorno:
Olympic Beach Le Torri
tel. 050 32.270
fax. 050 37 485
email: info@centroletorri.it

Vi attendiamo numerosi come sempre.