Oro di Arjola Dedaj ai campionati mondiali paralimpici di atletica leggera

Ottime notizie giungono da Londra dove si stanno svolgendo i campionati mondiali Paralimpici di atletica leggera.
Ieri sera, giovedì 20 luglio, la nostra socia Arjola Dedaj, atleta delle fiamme azzurre, ha vinto la medaglia d’oro nel salto in lungo t11, non vedenti, con la misura di 4,65 metri e ha preceduto la giapponese Chiaki Takada (4.49) e la cinese Huimin Zhong (4.31).
Complimentissimi!

 

Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
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Camogli e il Mare per tutti!: “Amare il mare”

AMARE IL MARE
da Genova a Camogli

Tutte le persone con disabilità psicosensoriale possono veleggiare in mare aperto; cimentarsi in un’uscita in canoa da Camogli fino a Punta Chiappa; usufruire dei servizi che la spiaggia di Camogli offre alle persone con disabilità motoria grazie alla collaborazione con l’Associazione sportiva Club Vela Camogli che propone escursioni e corsi di kayak, vela e SUP tra Genova e Camogli adatte a tutti adulti e ragazzi.
L’uscita in barca a vela sia di mezza giornata che giornata intera comprende, oltre alla veleggiata con partenza davanti alla Fiera del Mare oppure da Camogli per raggiungere il Monte di Portofino, l’assistenza a bordo e merenda. Si parte tutti i giorni, su prenotazione, meteo permettendo e con conferma 48 ore prima.
L’uscita che ha un costo di € 240.00 a barca [massimo 8 persone) per la mezza giornata e € 400.00 per la giornata intera, viene effettuata su imbarcazioni d’altura di oltre 12 metri.
Dalla spiaggia di Camogli a bordo di canoe doppie è possibile pagaiare o godersi il panorama in compagnia degli istruttori del Club vela Camogli. Uscita in canoa, della durata di circa 2 ore a un costo di € 10 a persona.
Spiaggia libera attrezzata di passerelle che permettono di accedere alla spiaggia e al mare anche a chi, disabile, vi giunge in carrozzina. Sono a disposizione due carrozzine da mare per entrate agevolmente in acqua e due lettini.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Lidia Schichter: cell. 328 4222168 – email: lidiaschichter@gmail.com
Club vela Camogli: tel 0185 771472 – cell 335 823 4339 email: velacamogli@gmail.com

Locandina "Amare il mare" da Genova a Camogli

Locandina “Amare il mare” da Genova a Camogli

Soggiorno marino “Sole di Settembre “ presso la struttura “Le Torri” – Tirrenia dal 3 settembre 2017 al 17 settembre 2017: 14 giorni

È con piacere che ricordiamo che dal 3 settembre 2017 al 17 settembre p.v. presso il Centro “ Le Torri – G. Fucà – Olympic Beach di Tirrenia, si terrà il soggiorno “Sole di Settembre”, che pur essendo proposto dalla Commissione Nazionale Terza età, è aperto a tutti i soci, senza alcuna distinzione per favorire il processo di inclusione e comunitario.
L’offerta del soggiorno, a persona, valida sia per gli ospiti con disabilità visiva sia per gli accompagnatori, si articola nei seguenti importi:
• camera singola (torre piccola) euro 798,00
• camera doppia (torre piccola) euro 700,00
• camera doppia (torre grande) euro 898,00
• camera tripla (torre grande) euro 790,00

La quota individuale comprende:
• Servizio di Pensione Completa con acqua e vino ai pasti
• Cocktail di benvenuto
• Cena Tipica con degustazione dei piatti Toscani e Trentini
• Sala riunioni a completa disposizione per iniziative e serate ludiche
• Animazione e intrattenimento
• Una serata con piano bar e cantante
• Servizio spiaggia (ombrellone e sdraio )

Alla quota va aggiunta la tassa di soggiorno di Euro 7,50, dovuta al comune di Pisa.

Servizi a richiesta o a pagamento:
a. Escursioni.
b. Parrucchiera.
c. Estetista.
d. Infermiera.
e. Alfabetizzazione informatica.

Il corso di Alfabetizzazione informatica sarà tenuto, con la consueta competenza, da Nunziante Esposito e dovrà essere richiesto all’atto della prenotazione del soggiorno.
Con la collaborazione dello staff dell’hotel saranno organizzati giochi di squadra, tornei amichevoli di show down, scopone scientifico e scacchi per il divertimento di tutti.
Non mancheranno infine, serate culturali ed eventi musicali.
Venendo incontro ai desideri espressi da alcuni ospiti, da questo soggiorno saranno introdotte nuove attività (anche pomeridiane) che verranno illustrate con apposita comunicazione prima dell’inizio del soggiorno.
Prenotazioni, informazioni, chiarimenti circa i transfert da e per le stazioni ferroviarie di Pisa e Livorno:
Olympic Beach Le Torri
tel. 050 32.270
fax. 050 37 485
email: info@centroletorri.it

Vi attendiamo numerosi come sempre.

Inizio spettacoli per “Il Giullare”, di Marco Capurso

Autore: Marco Capurso

3.. 2.. 1… si riparte! Iniziano oggi gli spettacoli selezionati per “Il Giullare” IX Festival Nazionale del teatro contro ogni barriera, con compagnie teatrali provenienti da ogni parte di Italia.

Oggi Lunedi 17 luglio, alle ore 21.30 sarà la volta dello spettacolo teatrale “Il regalo rotto”, a cura del Comitato ONLUS Idea Chiara di Caserta (CE) per la Regia di Michele Tarallo. Chiara è affetta dalla sindrome di West, In una lunga notte insonne, il papà di Chiara interroga Dio: Perché mi hai fatto un regalo rotto? Lo spettacolo racconta questa storia di famiglia attraverso tre voci: la sua, voce di un padre che passa dall’iniziale senso di smarrimento alla determinata volontà di comprendere il modo di comunicare della sua bambina, che per quanto strano e di difficile interpretazione, esiste; le voci degli altri membri della famiglia; la voce di Chiara che racconta le cose con il suo punto di vista.
Alle ore 21.15 anteprima a cura di Federica e Mariapia Paradiso esibizione canora a cura di due amiche storiche del Festival Il Giullare.

Domani Martedì 18 luglio, dopo l’anteprima alle ore 21.15 “La Bella e la Bestia” – danza e mini dialogo con Ilaria Aruanno. A cura del Associazione “Il Carro dei Guitti”, avrà luogo lo spettacolo teatrale “DEsPRESSO”, a cura del Associazione culturale Collettivo Clochart di Rovereto (TN) per la regia di Michele Comite. Lo spettacolo nasce rivolto principalmente ai bambini, e per questo la drammaturgia utilizzerà un linguaggio semplice e di facile comprensione. Ciò nonostante la ricchezza del tema trattato lo vuole rendere fruibile e significativo per un pubblico di ogni età. Oltre al tema dell’incontro con la diversità, si affrontano quello della solitudine, dell’amicizia e del rispetto dell’altro. La drammaturgia dello spettacolo vede in scena due attori: una dei quali affetta da sindrome di Down. Quella che viene raccontata è la relazione fra due persone, che è messa in discussione a causa del malessere di una delle due (depressione).

Mercoledì 19 luglio toccherà allo spettacolo “Orfeo ed Euridice” a cura del Associazione culturale Il Cantiere dei Sogni della Lega del Filo d’Oro di Osimo (AN), per la regia di Giovanni Giorgetti. Lo spettacolo narra la storia del Mito di Orfeo e di Euridice. Il loro Orfeo non si volta per vedere il volto della sua amata ed il motivo lo si svela alla fine dell’opera. Il finale è quindi totalmente stravolto e di conseguenza il significato. Tutto questo però nasce dalla considerazione che si è fatta quando hanno deciso di mettere in scena il mito:”che sarebbe successo se Orfeo fosse stato cieco?”
Alle ore 21.15 anteprima con Video Sketch a cura del Centro diurno Ludausilioteca di Trani

Ogni mattina ci saranno i momenti formativi promossi dal Centro servizi al Volontariato “San Nicola” di Bari “Il Giullare tra arti e terapie” dalle ore 9.00 alle ore 13.00 a cura dei registi/responsabili delle compagnie teatrali che si esibiscono ogni sera e destinati a operatori del settore e persone con disabilità con esperienza almeno biennale in percorsi artistico-teatrali che si sono iscritti..

Quest’anno la giuria che avrà l’arduo compito di valutare gli spettacoli sarà composta da: Beppe Sbrocchi (Trani Film Festival) che ne è altresì il Presidente, Maria Elena Germinario (Marluna Teatro), Giuseppe Delcuratolo (fumettista), Fabiola Diana (I Dialoghi di Trani) e Angela Musci (Circolo degli editori – Presidio Bisceglie).
Infine ogni sera prima degli spettacoli a partire dalle ore 20.00 presso il Centro Jobel sarà possibile degustare prodotti.
Il Giullare continua a promuovere la sua cultura contro ogni barriera! Vi aspettiamo numerosi.

Sport – Al via i Campionati mondiali Paralimpici di atletica leggera

Si stanno disputando a Londra (14 – 23 luglio 2017) i Campionati Mondiali di Atletica leggera IPC.
Allo Stadio Olimpico della capitale inglese, già teatro delle Paralimpiadi del 2012, si presenteranno 1300 atleti di 100 paesi del mondo che andranno a caccia di 213 titoli.
Nella delegazione azzurra, composta da Dodici azzurri, 5 donne e 7 uomini, ci sarà anche la nostra socia Arjola Dedaj, atleta delle fiamme azzurre.
Arjola sarà impegnata, nel salto in lungo T11 – non vedenti, giovedì 20 luglio alle 21:10.
Media-partner dell’evento, RAISPORT, che seguirà in diretta l’evento su Rai2, Rai Sport 1 e sul web.

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Sport – Due ori e tre argenti per Martina Rabbolini al Campionato Italiano Assoluto Estivo di Nuoto Paralimpico

Si è disputato a Lodi, dal 14 al 16 luglio, il 40° Campionato Italiano Assoluto Estivo di Nuoto Paralimpico.
La nostra giovane socia Martina Rabbolini ha conquistato, nella categoria S11 – non vedenti, due ori nei 100 dorso e nei 100 rana e un argento nei 400 stile libero.
Nelle finali Open ha poi conquistato due argenti nei 100 dorso e nei 100 rana. In quest’ultima gara ha fatto segnare il record nazionale con il tempo di 1.36,34.

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L’estate avanza, ma l’inclusione non va in ferie, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Con il presente contributo, chi scrive prende spunto da un recente “garbato” scambio di vedute “vacanziere” avuto con un caro amico sui principali “buchi” del recente Decreto attuativo della Buona Scuola sull’inclusione scolastica.
D’altronde, che la confusione regni sovrana, a causa del succitato D.Lgs n. 66/2017, è sotto gli occhi di tutti, specialmente dei più autorevoli esperti di inclusione che, senza alcuna remora, l’hanno definito una “leggina” che evita solo il peggio.
E questo, perchè il suddetto Decreto legislativo n. 66/17 lascia irrisolti alcuni degli atavici “mali scolastici” del sostegno italiano, rispetto ai quali, neppure il clima spensierato delle vacanze e la “canicola” estiva devono farci abbassare la guardia e spegnere i riflettori.
Innanzitutto, mi riferisco al problema della formazione specifica iniziale ed in servizio di tutto il personale scolastico (e non solo dei docenti per il sostegno) sulla Didattica inclusiva e sulla Pedagogia speciale.
La formazione iniziale universitaria  specifica degli insegnanti per il sostegno della scuola dell’infanzia e primaria sarà caratterizzata da un aumento dei crediti formativi sulla Didattica inclusiva e sulla Pedagogia speciale dagli attuali 60 a 120 (art 12 D.Lgs n. 66 del 2017).
Lo stesso aumento di crediti, tuttavia, non è stato previsto dall’art 10 dell’altro Decreto attuativo della Buona Scuola n. 59/17 (nuove modalità di arruolamento e reclutamento dei docenti) per la formazione specifica sull’inclusione degli insegnanti specializzati della scuola secondaria di I° e II°. Inoltre, il loro percorso di inserimento lavorativo (il nuovo e farraginoso FIT) sarà più incentrato sulla quantità e sul numero dei crediti più che sulla qualità ed efficacia didattica dei contenuti.
Anche la formazione generalizzata di tutti i docenti di ruolo, degli ATA e dei dirigenti scolastici sulla Didattica inclusiva è stabilita solo “simbolicamente” dalla Buona Scuola, perchè essa, sbagliando, nonne fa loro obbligo.
Stanti così le cose,il problema e ora quello di capire se, con questa “benedetta” neonata delega sull’inclusione ci sarà un effettivo cambiamento qualitativo.
Voglio dire che la sola assegnazione dell’insegnante di sostegno con un numero congruo di ore all’alunno/studente con disabilità non è sufficiente a garantire il loro successo scolastico e formativo, se:
1) la medesima delega sull’inclusione della Buona Scuola fa finta di dimenticarsi che i docenti per il sostegno sono sovente insegnanti “in deroga”, in “messa a disposizione”, in esubero dalle altre classi di concorso ed utilizzati “pescando” dalle graduatorie di circolo e d’Istituto, anche
se non specializzati ed abilitati.
Tale situazione è gravissima e va assolutamente denunciata (e non solo con questo semplice articolo di giornale) e fa sì che l’attuale inefficace e deficitario sistema del sostegno, composto da oltre il 40% di insegnanti specializzati? precari e fondato sulla loro appartenenza all’organico di fatto e non a quello di diritto, si automanteneva vergognosamente, “legittimando” le famiglie dei nostri ragazzi a presentare ripetutamente ricorso alle autorità giudiziarie. 2) la presenza del docente per il sostegno non è affiancata da un contesto veramente “inclusivo”. Al riguardo, a parere di chi scrive, la nomina dell’insegnante specializzato, seppur rappresentando un “sacrosanto” diritto assolutamente esigibile dai nostri ragazzi e dalle loro famiglie, da sola rischia di essere quasi inutile e di ingenerare “false” aspettative nei genitori dei nostri ragazzi e di ripetere le “distorsioni” e gli sbagli dell’attuale modello dell’inclusione scolastica, che hanno finito per provocare i “deprecabili” fenomeni della “deresponsabilizzazione” dei docenti curricolari rispetto ai loro alunni con disabilità e la perversa “delega” al solo collega di sostegno dei loro insegnamenti e delle loro valutazioni.
Quello che avrebbe dovuto promuovere il D.Lgs n. 66/17 e che colpevolmente non ha fatto, a mio avviso, è invece la promozione di un “contesto” veramente accogliente ed inclusivo, dove il Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) possa essere finalmente parte integrante della progettazione, della didattica e della valutazione delle Istituzioni scolastiche italiane e, dunque, anche dei loro Piani Triennali dell’Offerta Formativa.
Con la delega sull’inclusione, al contrario, non è avvenuto nulla di tutto ciò: i CTS sono scandalosamente scomparsi dalla circolazione (e con loro la possibilità di aprire al loro interno anche “sportelli tiflodidattici” per alunni con disabilità visiva), sono stati sostituiti da “ectoplasmatiche” Scuole Polo e nessun accenno si fa a finanziamenti a sostegno di servizi extrascolastici di supporto all’inclusione degli alunni con disabilità (quali potrebbero essere ad esempio i17 Centri di Consulenza Tiflodidattica della Federazione Pro Ciechi e della Biblioteca “Regina Margherita” e gli ex Istituti dei ciechi).
Per non parlare della “vexata quaestio” della continuità didattica, da tutti invocata, ma quasi mai attuata concretamente a scuola per gli studenti disabili.
Circa la spinosa questione della continuità, mentre la prima bozza di decreto prevedeva un vincolo decennale sul sostegno per gli insegnanti, ora nel testo definitivo, entrato in vigore il 31 maggio u.s., all’art. 14, il Governo ha deciso di mantenere l’attuale “vincolo quinquennale” (sul ruolo e non nella stessa scuola), nelle more di superarlo definitivamente, al momento dell’entrata a regime della nuova disciplina della formazione iniziale e del reclutamento degli insegnanti. Inoltre, i contratti a tempo determinato potranno poi essere reiterati “a docenti supplenti più volte nel corso dell’anno scolastico successivo». Come dire: “Evviva la “supplentite”!
Ancora, all’articolo 14 dello Schema iniziale di Decreto 378 (continuità didattica) si aggiunge oggi nel testo definitivo del Decreto n. 66/17 che «al fine di garantire la continuità didattica durante l’anno scolastico, si applica l’articolo 461 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994»: almeno per tutto l’anno l’insegnante di sostegno dovrebbe rimanere lo stesso.
Insomma, il D.Lgs n. 66/17 non solo sconfessa la stessa legge della Buona Scuola, di cui è un Decreto attuativo (l’art 1 comma 181 della Legge 107/15, che trae origine dalla pdl n. 2444 della FISH e della FAND, infatti, prevede il vincolo del docente per il sostegno all’intero segmento formativo seguito dall’alunno), ma finisce pervicacemente per provocare il perdurare delle attuali “criticità” del sistema dell’inclusione, a causa delle quali i nostri ragazzi sono costretti, ogni anno, a cambiare insegnanti specializzati ed a ricominciare sempre tutto da capo ed a non avere una “continuità del contesto extrascolastico”, facendo convincere pertanto i loro genitori che l’insegnante specializzato sia l’unica risorsa a disposizione dei loro figli.
Credo dunque che, di fronte alle attuali “aberrazioni e contraddizioni del nostro modello di inclusione, solo quelle che con l’amico Luciano Paschetta definiamo “continuità di contesto” (inclusivo) e “continuità di presenza” di un docente per il sostegno adeguatamente preparato e formato sulle esigenze specifiche degli alunni/studenti con disabilità del Terzo millennio possano loro assicurare un’effettiva difesa della continuità didattica e del loro diritto allo studio.
In definitiva, la verità è che, senza una funzione ed un ruolo ben definiti ed una formazione specifica non solo “quantitativa” dei docenti per il sostegno, senza un piano strutturale ed a lungo termine di loro assunzione e “stabilizzazione, senza investimenti seri ed efficaci sul contesto e sui servizi territoriali extrascolastici a supporto del processo d’inclusione degli allievi con disabilità e senza alcuna garanzia per loro di un’adeguata ed effettiva continuità didattica, nessuna riforma del sostegno potrà mai realisticamente assicurare per ogni alunno quelle condizioni di “pari opportunità” nel raggiungimento del massimo “possibile” dei traguardi d’istruzione, tanto decantate dalla recente normativa italiana sull’autonomia scolastica e soprattutto dal Decreto attuativo della Buona Scuola.

Fisioterapia un tramonto annunciato, di Gianni Laiolo

Autore: Gianni Laiolo

 

Buongiorno  amici volevo sottoporre alla Vostra attenzione il declino della professione del fisioterapista, che tanto ha dato ai ciechi italiani. La nostra associazione , non ha saputo leggere i cambiamenti che erano in atto nelle scienze riabilitative,  per farla breve siamo  passati da corsi professionali a un percorso universitario,  torto o a ragione questo lavoro ha  dato dignità.   L’unione italiana ciechi non è avvezza ai cambiamenti, non riesce a tener testa alle continue mutazioni che avvengono nel   mondo.  Oggi per un cieco è quasi impossibile frequentare un corso di laurea in fisioterapia,   perché  i test d’ingresso sono inaccessibili. Abbiamo fatto grandi proclami, ma non siamo stati in grado di rimuovere questo problema, parole né sono state dette tante, ma i nostri giovani non sanno che strada intraprendere. L’ateneo novarese, avrebbe dato la disponibilità per  inserire degli studenti non vedenti al corso di laurea in fisioterapia, ma per le ragioni che non conosco questo progetto è fallito miseramente.  Oggi chi vuole fare questa professione può solo frequentare l’università di Firenze, che ci riserva cinque posti. Signori dobbiamo lavorare affinché venga rispettata la normativa sulla accessibilità dei concorsi, ma purtroppo non vedo la volontà da parte della  dirigenza dell’unione italiana ciechi e ipovedenti   Nell’affrontare seriamente questo grave  problema. Nel giro di dieci anni questa  attività  sparirà, non siamo stati in grado di creare i presupposti affinché tutto ciò non avvenisse. Il lavoro è troppo importante non si scherza  sulla pelle della gente, si fanno delle politiche associative serie,  mantenendo e sviluppando una professione che potrebbe dare ancora molto al mondo dei  disabili della vista.

Gianni Laiolo

Bergamo – XV edizione BergamoScienza: 30 settembre – 15 ottobre 2017

Da sabato 30 settembre a domenica 15 ottobre torna la XV edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica organizzato dall’Associazione BergamoScienza.
Per 16 giorni, un ampio palinsesto di eventi, aperti gratuitamente al pubblico, animerà la città di Bergamo: laboratori, conferenze, mostre, spettacoli e incontri con Premi Nobel e scienziati di fama internazionale che affronteranno tematiche scientifiche e tecnologiche con un linguaggio accessibile a tutti e in modo interdisciplinare.

Il primo nome annunciato è quello del Premio Nobel per la Medicina 2007 Mario Renato Capecchi, genetista italiano, naturalizzato in America, ideatore del gene targeting, tecnica che consente di ottenere specifiche mutazioni genetiche nei topi per lo studio di malattie umane come il cancro e il diabete. Il suo intervento si terrà il 13 ottobre, in concomitanza al G7 dell’agricoltura ospitato negli stessi giorni dalla città di Bergamo.

Attesi al festival: Thomas Albright, del Salk Institute for Biological Studies in California che parlerà di neuroscienze forensi e comportamento violento; il fisico danese Klaus Mølmer con una lectio dal titolo La fisica quantistica spiegata a un bambino; la biologa cellulare israeliana Maya Schuldiner mostrerà al pubblico come sono strutturate le cellule umane; Timothy Mousseau (University of South Carolina), che ha studiato a fondo le conseguenze ecologiche ed evoluzionistiche di disastri nucleari come Chernobyl, descriverà le caratteristiche degli ecosistemi post-nucleari; l’ingegnere elettrotecnico svizzero Edoardo Charbon interverrà su La rivelazione dei singoli fotoni per lo studio dei nanomateriali.

Sul tema della microbiologia e delle malattie autoimmuni dialogheranno l’endocrinologa dell’Università di Cardiff Marian Ludgate e il biochimico Julian Marchesi dell’Imperial College di Londra; mentre il biologo americano Paul Falkowski svelerà come i microbi abbiano reso la terra abitabile. Giuseppe Ippolito, direttore dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, indagherà il rapporto tra migrazioni e malattie infettive, argomento sul quale si confronteranno anche l’esperto Didier Pittet e Thierry Crouzet, scrittore che ha documentato la ricerca di Pittet sull’importanza vitale di Lavarsi le mani.

Di cervello felice e vita felice parlerà Wendy Suzuki docente di scienze neurali e psicologia al Center for Neural Science di New York.

Il filosofo Luciano Floridi, esperto di Big Data all’Oxford Internet Institute, rifletterà sulla delicata questione etica e sociale della privacy in rete.

Sulle nuove frontiere dello Spazio, argomento saliente di BergamoScienza, interverranno Patrizia Caraveo, astrofisica dell’INAF ed esperta di astronomia, Matthew Greenhouse astrofisico del Goddard Space Flight Center della Nasa e Roberto Battiston Presidente ASI.

BergamoScienza non è solo conferenze: per la sezione “Che spettacolo la scienza” non mancheranno eventi con artisti di fama internazionale tra cui il chitarrista statunitense Pat Metheny.

Il programma completo sarà online a partire da fine agosto: www.bergamoscienza.it

Ufficio stampa Delos – tel. 02.8052151 – delos@delosrp.it – www.delosrp.it

Sport – Al via il 40° Campionato Italiano assoluto estivo di nuoto paralimpico

Si svolgerà a Lodi, dal 14 al 16 luglio, il 40° Campionato Italiano Assoluto Estivo di Nuoto Paralimpico con la partecipazione di oltre 180 atleti.
La nostra giovane socia Martina Rabbolini si cimenterà,nella categoria S11 – non vedenti, nelle seguenti gare:
– 100 dorso
– 100 rana
– 400 stile libero
– 200 misti

IMPIANTO GARA
Piscina “Faustina Sporting Club”
viale Giovanni Piermarini 6/8
Lodi