Progetto di Servizio Civile Nazionale presso il Museo Tattile Statale Omero SensibilMente, Redazionale

Autore: Redazionale

per una didattica Multisensoriale inclusiva Scadenza 16 Aprile 2015

Il Museo Tattile Statale Omero accoglierà presso la propria sede 4 volontari in Servizio Civile Nazionale con il progetto
“SensibilMente, per una didattica multisensoriale inclusiva”.

I giovani interessati a dedicare 12 mesi della propria vita a se stessi e agli altri, formandosi, acquisendo conoscenze ed
esperienze e maturando una propria coscienza civica attraverso l’agire concreto all’interno di un progetto di Educazione e
Promozione culturale (area d’intervento: Attività artistiche), che siano in possesso dei requisiti richiesti dal bando (in
allegato in questa pagina), possono presentare domanda direttamente al Museo Omero.

La domanda di ammissione, la scheda di dichiarazione (allegati 2 e 3 in questa pagina), e una copia del documento di
identità in corso di validità dovranno pervenire entro le ore 14.00 del 16 aprile 2015 attraverso una delle seguenti
modalità:
– consegna a mano presso la segreteria del Museo Omero (orari apertura della segreteria dal lunedì al venerdì dalle 8.30
alle 13.00, martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00);
– spedizione con raccomandata AR al seguente indirizzo: Museo Tattile Statale Omero, Banchina Giovanni da Chio 28, 60125
Ancona;
– Invio della documentazione richiesta (in formato pdf), tramite una casella di posta certificata PEC, appartenente
all’interessato, inviata all’indirizzo pec del Museo museoomero@legalmail.it.

NOTA BENE: È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da
scegliere tra i progetti inseriti nel bando e tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Province autonome
contestualmente pubblicati.

Ai volontari che parteciperanno al progetto del Museo Tattile Statale Omero sarà riconosciuti tirocini presso l’Università
degli Studi di Macerata e presso l’Università Politecnica delle Marche.

I volontari che parteciperanno al progetto potranno acquisire, inoltre, competenze altamente specifiche:
– in campo dell’educazione ed estetica per i minorati della vista
– accoglienza e assistenza ai disabili in particolare ai non vedenti
– didattica plurisensoriale

che saranno certificate e riconosciute dall’Ente terzo I.Ri.Fo.R, Istituto per la Ricerca, la Formazione e la
Riabilitazione onlus, e dall’ente proponente.

Ai volontari in servizio civile spetta un assegno mensile di 433,80 euro lordi, pagabile su un conto corrente nominativo
ordinario.

Per ulteriori informazioni: cristiana.carlini@museoomero.it.

Bando, progetto e allegati al seguente link:
http://www.museoomero.it/main?p=attivita_servizio_civile_nazionale

Tour Veneto in tandem per atleti non vedenti 27/31 maggio 2015, Redazionale

Autore: Redazionale

Riceviamo e diffondiamo
* * * * * * * *

Come già anticipato, dal 27 al 31 maggio 2015, si disputerà la prima edizione del ‘’TOUR VENETO IN TANDEM PER ATLETI NON VEDENTI’’ fortemente voluto e organizzato da Carlo DURANTE, atleta paralimpico non vedente, e dalla sua guida in tandem Dario DALCEGGIO, in occasione del centenario della Grande Guerra. Si disputerà sulle strade delle provincie di Vicenza, Belluno e Treviso. Toccherà luoghi significativi che hanno visto combattere e morire migliaia di soldati.
Lungo l’itinerario sarà prevista qualche tappa nelle località più importanti, ove, verranno invitate le autorità locali , gli Alpini, le scolaresche per promuovere la nostra attività.
Si tratta di cinque tappe, ognuna da 100km circa, su percorsi abbastanza impegnativi, che prevedono una buona preparazione fisica. Ognuno dei partecipanti dovrà essere autonomo sia per quanto riguarda il tandem che la propria guida (abbiamo avuto richieste di partecipazione da parte di atleti delle varie specialità privi del mezzo e della guida quindi verosimilmente privi di allenamento specifico). Si ribadisce che per essere ammessi, TUTTI DOVRANNO ESSERE TESSERATI F.C.I. (Federazione Ciclistica Italiana) O A ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA RICONOSCIUTA DAL CONI E ADERENTI ALLA CONSULTA NAZIONALE PER LA PRATICA DI ATTIVITÀ AMATORIALI. EVENTUALI NON TESSERATI POSSONO PARTECIPARE RICHIEDENDO LA TESSERA GIORNALIERA F.C.I. PRESENTANDO IL CERTIFICATO MEDICO PER L’ATTIVITÀ AGONISTICA. Quanto sopra e’ parte del regolamento, assolutamente da visionare, della GRAN FONDO DEL CENTENARIO ( www.gfdelcentenario.it ) in programma a Montebelluna (tv) il 31 maggio 2015 alla quale siamo invitati a partecipare.
Chi intende partecipare dovrà compilare la scheda di iscrizione allegata (1 scheda per coppia) e spedirla a ‘’dalceggio.dario@teletu.it’’ il quale la presenterà al G.S. OLANG che provvederà all’iscrizione (attenzione nessuno deve iscriversi alla G.F. in proprio).
I partecipanti dovranno, versare la quota di partecipazione, calcolata in 300€ procapite che comprende:
5 notti in mezza pensione nelle varie località sede di tappa, check-in 26 maggio 2015 chek-out pomeriggio 31 maggio 2015; partecipazione alla G.F. del Centenario; altre spese di organizzazione, trasporto e varie.

L’iscrizione verrà tenuta valida per le prime 15 coppie di tandemisti che, entro e non oltre il 15 aprile 2015, procederanno al versamento della somma di € 300 sul conto corrente bancario
IBAN IT 50 W 02008 61827 000103643261 intestato a Carlo DURANTE e Dario DALCEGGIO acceso, solo per questa occasione, presso la banca UNICREDIT di Montebelluna. Prima di effettuare il versamento si prega di telefonare agli organizzatori.

MODULO DI ISCRIZIONE TEAM GRANFONDO DEL CENTENARIO 2015
Compilare in stampatello, allegare ricevuta di pagamento ed inviare a:
FAX: 0439.1895108
EMAIL: segreteria@gameoverevent.it

società
cod. società
ente
indirizzo
telefono
Responsabile
Telefono

CODICE A-CHIP / YELLOW CHIP ‘
nome e cognome atleta
sex m f
data di nascita
tessera
taglia e n. scarpe
indirizzo
Città
CAP
Prov
telefono

CODICE A-CHIP / YELLOW CHIP ‘
nome e cognome atleta
sex m f
data di nascita
tessera
taglia e n. scarpe
indirizzo
Città
CAP
Prov
Telefono

CODICE A-CHIP / YELLOW CHIP ‘
nome e cognome atleta
sex m f
data di nascita
tessera
taglia e n. scarpe
indirizzo
Città
CAP
Prov
Telefono

* CHIP UTILIZZABILI: A-Chip (forma rotonda e colore verde) / Yellow Chip (forma rotonda e colore giallo)
– Gli A-Chip devono essere abilitati all’utilizzo sulle gare ciclistiche 2014. L’abilitazione è effettuabile sul sito mysdam.it oppure sul campo gara.
– I Blu Chip non sono validi: coloro che lo utilizzeranno non saranno riconosciuti ed inseriti in classifica.

scelta gara e pagamento
Iscrizione dal 01/01/2015 al 31/03/2015*
30€
Iscrizione dal 01/04/2015 al 20/05/2015
35€
Iscrizione dal 21/05/2015 al 25/05/2015
40€

bonifico bancario
IBAN IT 67 K050 3561 8200 5057 0583 916
intestato a: A.S.D. G.S. OLANG – JOLLY DI MONTEBELLUNA
Causale: Iscrizione GF del Centenario 2014
Dichiaro di aver compiuto i 18 anni o che la/le persona/e iscritta/e sotto la mia personale responsabilità ha/hanno compiuto i 18 anni; che i dati forniti corrispondono a verità, consapevole che eventuali dichiarazioni mendaci comporteranno la mia espulsione dalla manifestazione e/o l’espulsione della/e persona/e da me iscritta/e; di aver esaminato il Regolamento della manifestazione e di accettarlo integralmente quale disciplina del rapporto con l’organizzatore e con la SDAM; di prestare il mio consenso al trattamento dei dati personali effettuato dall’organizzatore e dalla SDAM in relazione alla organizzazione della presente
manifestazione e/o di essere stato autorizzato dalla/e persona/e che iscrivo alla manifestazione a fornire i relativi dati personali
Data
Firma
Dichiaro di essere consapevole che tale manifestazione comporta uno sforzo intenso e prolungato e dei normali e prevedibili rischi connessi all’attività e di impegnarmi pertanto ad affrontare l’attività in condizioni adeguate; di sollevare l’organizzatore della manifestazione dal risarcimento degli eventuali danni derivanti dai normali e prevedibili rischi legati all’attività, salvo il diritto di ottenere la liquidazione dell’assicurazione nelle ipotesi previste dalla relativa polizza; di autorizzare la SDAM ad inviare a me e alle persone da me iscritte informazioni inerenti l’organizzazione di manifestazioni di interesse per gli atleti
firma

Il baseball ciechi pronto a sbarcare negli USA, di Matteo Briglia

Autore: Matteo Briglia

Due atleti non vedenti volano a NY per un progetto che mira a esportare il modello italiano AIBXC, con la benedizione della MLB. Obiettivo: portare circa 60 tra giocatori, arbitri e tecnici sui diamanti di triplo A. Con un occhio all’All Star Game

Se amate i sogni paradossali a stelle e strisce, conditi cioè da quella spruzzata di entusiasmo in salsa d’acero e tipica della filmografia e letteratura americana, allora la storia che stiamo per raccontarvi non potrà certo lasciarvi indifferenti. Protagonisti di questa favola due giocatori di baseball non vedenti, ottimisti e positivi, spesso animati da uno spirito d’avventura e da una capacità di mettersi in gioco fuori dal comune.
Solleticati dal fascino della “Città che non dorme mai” durante una vacanza nell’agosto 2014, i nostri atleti vengono pervasi dalla brillante idea di valutare seriamente l’ipotesi di prendersi uno stacco di sei mesi dall’Italia e dedicarsi anima e corpo alla promozione del baseball giocato da ciechi negli USA.
Intuizione se vogliamo paradossale: riuscite ad immaginarvi infatti i ciechi statunitensi catechizzati da giocatori italiani sui fondamentali di una disciplina sportiva inventata negli States intorno al 1840 e che da oltre 170 anni rappresenta il passatempo di un’intera nazione?
La proposta, ideata dalla coppia di atleti sotto l’Empire, è stata successivamente presentata ai dirigenti dell’Associazione Italiana Baseball per Ciechi (20 anni di attività, 18 campionati, svariate Coppe e Tornei nazionali ed internazionali alle spalle) trasformandosi presto in priorità strategica all’interno dell’agenda del Commissioner Malaguti: un progetto cioè di ampio respiro, a cui dedicare spazio, sostegno economico e sforzi umani notevoli.
Già dallo scorso autunno, il Presidente AIBXC Alberto Mazzanti, Malaguti e Lorenzo De Regny, responsabile per lo sviluppo e la promozione del baseball per ciechi all’estero, si sono schierati concretamente a fianco di Ada Nardin e del sottoscritto, esterni rispettivamente di Roma ALL BLINDS e Lampi Milano, uniti da un diamante anche nella vita, protagonisti di quella testa di ponte amica che il nostro movimento confida di poter stabilire sul suolo statunitense.
Ada e Matteo hanno deciso infatti di trascorrere 6-7 mesi negli States (dal mese prossimo a novembre) con base logistica a New York, periodo in cui metteranno a disposizione di AIBXC le proprie conoscenze linguistiche, tecniche e la competenza in materia con l’obiettivo ambizioso di offrire ai colleghi non vedenti statunitensi l’opportunità di misurarsi con il baseball “Italian Style”, nato a Bologna nel 1994 da un’intuizione geniale del compianto Alfredo Meli, perfettamente adattato alle esigenze di atleti ciechi, che tuttavia racchiude l’intero spettro agonistico, formativo, psicologico ed emotivo della forma corrispondente praticata dai colleghi normodotati.
Ripercorrendo velocemente la cronologia degli scambi interculturali intercorsi tra AIBXC e l’universo del baseball disabile negli States, il nostro movimento aveva già abbozzato un primo tentativo di approccio nell’estate del 2012, invitato alle World Series della NBBA (National BeepBALL aSSOCIATION), una forma di baseball molto diffusa e praticata in Nord America (campionato a 23 squadre, postseason e World Series finali), decisamente più statica, meno spettacolare e più assistita rispetto a quella giocata in Italia, successivamente esportata in Francia e Germania.
Il beep ball è stato perciò già escluso a priori, dichiarato cioè “non conforme” dai vertici paralimpici internazionali tra le possibili forme di battiecorri rivolto a persone con disabilità: una non-conformità dettata proprio dalla forte presenza di persone vedenti in diamante.
La Mission in Iowa nel 2012, guidata tra gli altri dallo stesso Mazzanti, sostenuto dal manager della Fiorentina BXC, Valerio Ranieri e patrocinata persino dal carisma di Alberto “Toro” Rinaldi, bandiera storica del baseball felsineo, falliva perciò dopo i primi contatti, pregiudicata dall’atteggiamento piuttosto freddo palesato dai colleghi americani verso il nostro sport.
Ci si riprova quest’anno, più determinati e concreti, sulla base di un’organizzazione capillare che porterà De Regny e i più esperti tra i nostri tecnici ad operare gradualmente “sul posto”, a fianco di Briglia e Nardin, ufficialmente insigniti da AIBXC dell’investitura prestigiosa di “Ambassadors” negli States, portavoci e promotori cioè del fascino irradiato dalla splendida creatura generata da Alfredo Meli.
Animati dalla concreta possibilità di rientro del baseball tra le discipline olimpiche, recentemente ribadita a più riprese anche dal presidente Fraccari come dai massimi dirigenti del CIO, Matteo e Ada hanno già notificato le principali organizzazioni che ruotano intorno all’universo della disabilità circa intenzioni e piani d’azione nell’area di New York: un programma dettagliato e strutturato che parte già a metà aprile e si articola in una fitta agenda di incontri con le principali istituzioni ufficiali di categoria (National Federation of the Blind, American Blind Foundation, American Council of the Blind, Lighthouse Foundation, NBBA, associazioni genitori ecc.), seguita da momenti formativi e didattici da condividere insieme a non vedenti ed ipovedenti che praticano sport, con particolare attenzione a chi già milita nel mondo del beepball.
Lo scenario intermedio vedrà l’AIBXC impegnata nell’allestimento di brevi dimostrazioni sui diamanti dei College più prestigiosi della regione, in cui coinvolgere direttamente atleti tecnici e dirigenti delle principali franchigie Beepball, possibile trampolino di lancio verso un obiettivo decisamente più ambizioso: organizzare in autunno una trasferta dall’Italia di circa 60 elementi tra giocatori, arbitri, tecnici ed assistant coach sulla a East Cost (New York, Washington, Baltimore, Philadelphia), coinvolti in una serie di esibizioni su diamanti di Triplo A, se non addirittura di contorno ad eventi MLB, chimera decisamente suggestiva, in relazione anche ad un impatto mediatico che prevediamo a tinte forti.
Particolarmente incoraggianti e di ottimo auspicio in questo senso i contatti avviati lo scorso gennaio con la FIBS e con la stessa Major League, a fianco degli Ambassadors AIBXC grazie anche al forte interesse suscitato dal progetto e alla sensibilizzazione di Dan Bonanno, responsabile MLB per lo sviluppo del baseball in Italia ed Europa. Il progetto, illustrato a margine della Coach Convention di Bologna, ha ricevuto unanime plauso dalle due organizzazioni. Dalla FIBS sono stati indicati i passi percorribili sotto il profilo marketing che partono dal coinvolgimento delle squadre di Triple A o Little League dell’area newyorkese sino all’interessamento di un uomo chiave come Mike Piazza, fondamentale per la sensibilizzazione delle franchigie newyorkesi alla vicenda. Anche lato MLB, è stato sottolineato lo spirito imprenditoriale e l’entusiasmo contagioso di Ada e del sottoscritto, come pure punti di forza agonistici, mediatici, formativi e prettamente tecnici che di fatto rappresentano gli ingredienti di qualità per una ricetta già allettante e vincente in sede di allestimento. Bonanno si è proclamato ufficialmente portavoce di AIBXC e dei suoi Ambassadors presso il Quartier Generale MLB a New York, ribadendo l’impegno concreto a promuovere il programma presso il Commissioner MLB, Rob Manfred, insediatosi negli uffici di Manhattan lo scorso 25 gennaio, al fine di cercare di inserire una dimostrazione del nostro baseball all’interno delle attività di contorno all’ALL-STAR Game 2015, in programma a metà luglio a Cincinnati. Nel caso ciò non fosse possibile, si preparerà adeguatamente il terreno, puntando dritto all’ALL-STAR Game 2016 di San Diego.
Non sarà affatto semplice il lavoro di reclutamento, persuasione e coinvolgimento che da aprile attenderà Briglia e Nardin: conosciamo sin troppo bene le dinamiche legate all’indole protezionistica che spesso induce gli americani a difendere il “Made in USA” e diffidare di prodotti o brand che dovessero arrivare dall’Europa, privi di elmetto protettivo o adeguata sponsorizzazione. D’altra parte, abbiamo imparato anche ad apprezzare l’entusiasmo e l’effetto domino scatenato da folgorazioni casuali, proposte fresche ed innovative piovute sul suolo americano da altri continenti: intuizioni geniali e vincenti che solo nella “terra dei liberi” e delle grandi opportunità hanno la possibilità di assurgere a “mode” e tracciare un nuovo cammino.
In bocca al lupo, è proprio il caso di dirlo, agli “Ambassador”. Baseball.it seguirà chiaramente l’avventura americana, anche perché, diciamolo pure con una leggera punta d’orgoglio: il nostro sito ha già più di un piede e mezzo immerso nella composta di mele e sciroppo d’acero con cui ci auguriamo di poter deliziare le vostre prossime “colazioni da Tiffany”.

Matteo Briglia

Firenze: Notiziario sezionale, Redazionale

Autore: Redazionale
Servizio Civile Volontario – Bando per la selezione di n. 18.793 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero
Progetto “GUARDARE AL FUTURO CON ALTRI OCCHI – FIRENZE”

Un anno in servizio civile accanto ai non vedenti.
Posti disponibili: 4
433,80 euro mensili.
Giovani di ambo i sessi dai 18 ai 28 anni in possesso dei seguenti requisiti:
– cittadini dell’Unione europea; …..

LEGGI 

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “IRIS DI FIRENZE” 2015
Questa Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Firenze, con il Patrocinio di:
Regione Toscana – Comune di Firenze – Presidenza Nazionale U.I.C.I.
indice l’undicesima edizione …..

 LEGGI

Campus Internazionale sulla Comunicazione e l’Informatica per giovani ciechi e ipovedenti – ICC 2015
Si informa che anche quest’anno l’Unione italiana ciechi ed ipovedenti ha aderito al Campus Internazionale sulla Comunicazione e l’Informatica per giovani non vedenti – ICC (http://www.icc-camp.info/). …..

LEGGI 

XXI edizione dell’Acea Maratona di Roma, di Alfio Pulvirenti

Autore: Alfio Pulvirenti

Oggi la capitale ha ospitato la ventunesima edizione della Maratona di Roma e, come avviene da diversi anni, l’Associazione Italiana Fisioterapisti, A.I.FI., regione Lazio ha offerto il servizio di assistenza riabilitativa destinato agli atleti. Fra i Fisioterapisti e gli studenti di Fisioterapia presenti, una cinquantina, erano compresi due professionisti con problemi visivi, Stefano Lulli e Alfio Pulvirenti. Sulle magliette, indossate dai Riabilitatori, era riportato sia il logo dell’Associazione professionale, sia il logo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Sicuramente ciò costituisce l’espressione dell’intesa fra le due associazioni ma soprattutto il riscontro della stima e della considerazione attribuita ai professionisti non vedenti. Le mani dei Riabilitatori hanno lavorato incessantemente dalle ore 11.30 alle ore 16.30, fin quanto non è stato esaurito il trattamento dell’ultimo atleta che si è presentato allo stent fisioterapico. Molti studenti hanno mostrato uno spiccato interesse nell’osservare le mani di Stefano Lulli che, durante il massaggio, si muovevano con particolare maestria e ciò ha trovato puntuale riscontro nell’espressione di gradimento da parte degli atleti. La manifestazione è stata animata dal susseguirsi di vari accadimenti come la partenza degli atleti, annunciata dallo speaker, l’ascolto delle canzoni romane e romanesche, proprio in quei luoghi che caratterizzano la storia antica della città eterna. Per la quarta volta consecutiva i non vedenti hanno varcato la soglia di confine fra la città ordinaria e la regione urbana destinata ad attività speciali. Alla richiesta da parte del personale di vigilanza, volta all’identificazione di coloro che si addentravano nelle aree di servizio, il Coordinatore del gruppo di fisioterapia ha risposto: “sono Fisioterapisti”. Questa espressione che può apparire irrilevante, pone in evidenza il progressivo superamento dei pregiudizi e l’attualizzazione di una categoria professionale che desidera crescere e consolidarsi all’insegna della coesione. La sfida si riproporrà nel 2016, successivamente al congresso Nazionale dell’U.I.C.I., e sicuramente la nuova squadra di Dirigenti sosterrà il proseguimento del percorso praticato, fin qui, con successo.

Sport: Lo sci di fondo, un divertimento anche per i disabili visivi, di Antonella Rini

Autore: Antonella Rini

Nella settimana tra il ventuno e il ventotto febbraio il gruppo sportivo Liguria non vedenti anche quest’anno si è prodigato per offrire agli amatori con disabilità visiva l’opportunità di potersi misurare con l’esperienza dello sci di fondo.

Ancora una volta, ci si è avvalsi delle magnifiche piste di Dobbiaco in alta val Pusteria dove non soltanto gli sciatori, ma anche i camminatori hanno potuto godere appieno di quanto questa speciale località offre a chi ama la neve, la quiete e il benefico clima delle alture.

Grazie alla immensa disponibilità dei maestri del C.A.I. di Bergamo, preparati da tempo ad insegnare lo sci di fondo ai non vedenti, abbiamo potuto dedicarci con sicurezza a questa specialità, addentrandoci nelle magnifiche ambientazioni montane che offre questo bellissimo territorio.

Così il piacere e la passione per il passo alternato, tecnica classica dello sci nordico, ci ha portato lontano, facendoci percorrere lunghi tratti nei boschi, costeggiando torrenti e laghetti ghiacciati.

chi Ci ha seguito ed assistito, non ha soltanto fornito supporto istruttivo per la disciplina che stavamo affrontando,ma ci ha anche narrato, immancabilmente, quanto si presentava attorno a noi in un ambiente molto suggestivo. Con le descrizioni che i maestri di sci ci facevano, ci hanno regalato, di volta in volta, una immagine mentale bellissima di tutti i luoghi, destinata a restare indelebile dentro di noi.

A conclusione del periodo che ci ha avvicinati ancora una volta a questa significativa esperienza, esprimiamo la profonda gratitudine ai maestri che, ancora una volta, hanno messo in campo pazienza e generosità.

A loro consegniamo i nostri risultati e progressi, affinché siano motivo di orgoglio per averci consentito di raggiungere questi traguardi da noi tanto desiderati.

Antonella Rini.

Servizio Civile Volontario: Selezione di volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia, di Rita Seddio

Autore: Rita Seddio

L’UNIONE ITALIANA dei CIECHI e degli IPOVEDENTI – ONLUS – comunica che sul sito del Dipartimento della Gioventù e Servizio Civile Nazionale è stato pubblicato il “Bando per la selezione di n. 18.793 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero”.
I progetti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS prevedono l’impiego di n. 1011 volontari presso le varie Sedi dell’Unione e degli Enti partner dislocate su tutto il territorio nazionale.

I giovani interessati a tali progetti, in possesso dei requisiti previsti dal bando, possono presentare domanda redatta sull’apposito modulo (allegato 2 e 3 del bando) corredandola della documentazione prescritta e indirizzandola direttamente alla struttura dell’Unione che realizza il progetto entro e non oltre le ore 14.00 del 16 aprile 2015.

Si fa presente che:

?Gli indirizzi delle strutture presso cui inviare la domanda per partecipare alla
selezione sono indicati nei singoli progetti;
?il bando è consultabile sul sito del Servizio Civile www.serviziocivile.gov.it da cui è possibile pure scaricare e stampare il modulo per la domanda (all. 2 e 3); alla domanda dovrà essere allegata fotocopia di un documento d’identità in corso di validità;
?i requisiti e le condizioni per essere ammessi alla selezione sono quelli indicati nel bando (art. 3) e nei singoli progetti;
?le modalità per la presentazione delle domande sono indicate all’art. 4 del citato bando.

Ogni eventuale ulteriore informazione può essere chiesta direttamente alla Struttura titolare del progetto.

Ipovisione: accessibilità del web e delle applicazioni. Problemi in uno scenario in continuo mutamento, di Massimiliano Martines

Autore: Massimiliano Martines

Premessa
Ipovisione ed Internet
L’ipovisione è una forte riduzione dell’acuità visiva causata da patologie sia infettive, sia genetiche o procurata da altre malattie che non coinvolgono direttamente l’apparato visivo.
Più specificatamente l’individuo che si trova ad affrontare tale situazione è sottoposto ad una continua ricerca per trovare la condizione ottimale, in modo tale da sfruttare a pieno il residuo visivo. Questo concetto si applica sia alla visione ambientale, sia a quella ravvicinata.
Non bisogna dimenticare che il processo sopra descritto, si realizza in maniera direttamente proporzionale, in relazione alle condizioni ambientali esterne che la persona si trova ad affrontare in quel determinato momento.
Rendere fruibile il web anche ai soggetti ipovedenti significa dover tenere presente moltissime variabili, quali:
* L’acuità visiva;
* Il campo visivo;
* La percezione dei colori
* Altre patologie collaterali che influiscono negativamente sulla sensibilità visiva.
Inoltre, bisogna tenere conto di come gli ipovedenti configurano i propri pc. Infatti, non tutti utilizzano gli strumenti assistivi, magnifier (ingranditori software). Molti tendono a personalizzare in maniera estrema il proprio desktop, ingrandendo le icone, le lettere ed i menù, altri ancora tendono a modificare la risoluzione dello schermo, cercando di adattarlo alle proprie esigenze.
Infine, ci sono coloro i quali utilizzano l’opzione di ingrandimento caratteri dei browser, e magari usano browser diversi che interpretano la pagina web in maniera differente, privilegiando il dimensionamento dei caratteri.

Il web in questi ultimi anni.
In questi anni il web ha subito una trasformazione frenetica, sia in termini tecnologici che di servizi e contenuti, si è passati dai semplici siti in cui erano immagazzinate informazioni in formato quasi esclusivamente testuali o al limite con l’aggiunta di qualche foto a layout molto complessi, infine gli scopi ed i contenuti almeno per il grande pubblico si limitava quasi esclusivamente alla consultazione.
Con il passare degli anni la situazione è cambiata drasticamente, la tecnologia ha via via permesso di implementare nuovi servizi e contenuti, di conseguenza sono cambiati gli scopi di utilizzo ed è comparsa la così detta interattività, in altre parole il cittadino ha ora la possibilità di agire direttamente usufruendo di una serie di servizi una volta gestiti da un intermediario. Inoltre il web è diventato una grande piattaforma per la fruizione di contenuti multimediali come i filmati e la TV.
Questa trasformazione ha complicato notevolmente la situazione, i siti e le applicazioni web sono ormai diventate complesse ed hanno assunto una caratteristica comune, in cui il layout è più attraente e la gestione degli oggetti non è di immediato apprendimento. La cause di questo risultato possono essere ricondotte alla scarsa sensibilità dei programmatori ad attenersi a certi protocolli di programmazione, la possibilità di implementare i siti grazie a soluzioni software confezionate ormai messe a disposizione di tutti ed allo scarso interesse da parte delle varie aziende a porre la questione accessibilità come contrale, in fase di progettazione di una web application o di un sito web.

Tecnologia assistiva.
Fortunatamente la tecnologia ci aiuta un pochino superare questi problemi, infatti i software di ingrandimento testi e o sintesi vocale riescono a minimizzare i problemi che un ipovedente si trova ad affrontare.
Zoomtext di Ai Squared http://www.aisquared.com/zoomtext/
Magic di Freedom Scientific. http://www.freedomscientific.com/Products/LowVision/MAGic

Principi su cui si basa l’attuale legge.
a) «accessibilità»: la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari;
b) «tecnologie assistive»: gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici.
Poiché la legge prescrive (art. 12, comma 2) che il relativo decreto (DM 8 luglio 2005) venga periodicamente aggiornato per il tempestivo recepimento delle modifiche delle normative internazionali e per l’acquisizione delle innovazioni tecnologiche intervenute in materia di accessibilità, e i requisiti facevano inizialmente riferimento alle WCAG 1.0, a seguito dell’emanazione delle WCAG 2.0 da parte dello stesso W3C e dell’invito esteso ai 27 paesi membri da parte della Commissione europea di adottare tali raccomandazioni, si è reso necessario costituire un gruppo di lavoro presso l’Osservatorio dell’accessibilità Web (Formez e DDIT) che ha predisposto la revisione dell’allegato A del citato decreto portando i requisiti da 22 a 12, revisione che è stata pubblicata come bozza ad aprile 2010 sul sito del Ministero. La proposta di adeguamento è stata notificata alla Commissione europea, ai sensi della Direttiva 98/34/CE[9] ed è stata emanata sotto forma di decreto dal Ministro Profumo il 20 marzo 2013 e quindi trasmessa alla Corte dei Conti. Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 settembre 2013.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 17 aprile 2013[12] è stato pubblicato il comunicato della circolare n. 61/2013 riguardante i recenti obblighi delle pubbliche amministrazioni in materia di accessibilità e le modalità di redazione degli “Obiettivi di Accessibilità” (ex art. 9, comma 7, del decreto legge 179/2012).
Infine l’aggiornamento normativo pone delle regole più stringenti sia al pubblico in certo senso anche al privato, legando l’obbligo di adeguare le strutture informatiche alla presenza delle persone disabili presenti nei luoghi di lavoro in relazione alla mansione svolta.

Riferimenti.
Gazzetta ufficiale.
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/09/16/13A07492/sg%20della%20legge%2004&2004
Protocolli internazionali delle WCRAG 2.0
http://www.w3.org/Translations/WCAG20-it/
Overvew complessivo sull’attuale norma.
http://www.webaccessibile.org/legge-stanca/obblighi-di-accessibilita/

Difficoltà riscontrate dagli ipovedenti.
Purtroppo vi è una sostanziale sottovalutazione culturale, ancora oggi l’accessibilità è vista come qualche cosa di costoso e soprattutto che riguarda una numerosità sostanzialmente esigua della popolazione cosa per altro non vera. Oggi l’ipovedente deve districarsi con immagini e banner in movimento, inserti pubblicitari, contrasti di colore, logiche di navigazione molto discutibili e non da ultimo font-size incoerenti all’interno della stessa pagina.
Per poter acquistare un biglietto di un treno, di un aereo o usufruire di un servizio della pubblica amministrazione devono essere superati molti ostacoli spesso e volentieri ci si impiega moltissimo tempo per giungere alla meta e molte volte non vi si riesce. Stesso discorso per la fruizione delle piattaforme di e-learning divenute sempre più utilizzate non da ultime le piattaforme e applicazioni web che servono a svolgere attività lavorative.
Fortunatamente vi sono degli esempi positivi, ne cito alcuni per brevità: BMC Remedy, Supermercati Esselunga on line; questi due sono stati oggetto di test da parte della Commissione OSI risultando accessibili, con Esselunga stiamo continuando la collaborazione affinché anche le applicazioni mobili possano essere accessibili. BMC Remedy è una piattaforma utilizzata dalle più grosse aziende pubbliche e private e serve a gestire dei flussi dati e monitoraggio delle anomalie in un sistema informatico, credo che con l’opportuno addestramento, gli ipovedenti potranno essere in grado di usare questa piattaforma web riuscendo così diversificare gli sbocchi professionali. Quindi Amazon.it il sito di E-commerce più famoso ed importante in questo momento a cui va dato merito di aver costruito questa piattaforma ponendo al centro i protocolli di accessibilità.

Conclusioni.
Credo che per il futuro dobbiamo concentrarci su tre obbiettivi.
1. Cambiamento dell’approccio culturale circa la costruzione dei siti e delle applicazioni web da parte di tutti i soggetti coinvolti (aziende, settore ICT università ed associazioni).
2. Maggiore consapevolezza da parte degli ipovedenti che sperimentano questa condizione in età adulta o avanzata, circa la necessità di dover affrontare nuove sfide e quindi il dover mettersi in gioco per essere pronti ad usare le nuove tecnologie.
3. La certezza che il futuro ormai presente è lo spostamento di tutti i servizi offerti sul web verso il mondo del mobile, quindi sarà necessario non ripetere gli errori di sottovalutazione che si sono compiuti in passato con il web.

Anziani: L’urgenza di fare chiarezza sull’acquisto degli ausili tecnico-informatici, di Cesare Barca

Autore: Cesare Barca

Troppo frequentemente ci si trova di fronte ad ostacoli burocratici quando si decide di acquistare ausili utili e talora indispensabili per migliorare la propria autonomia in genere e in particolare la propria cultura e la gestione delle proprie giornate vissute spesso faticosamente nel tentativo di progredire nel processo di inclusione attiva, inclusione sempre più necessaria nel dinamismo del momento postmoderno e tecnologicamente in continua espansione in cui siamo inseriti.
Lo si voglia o no non è più concesso sostare in attese improduttive e alienanti, ma quando si decide di effettuare acquisti di sussidi tecnici e informatici ci si trova troppo frequentemente dinanzi a blocchi burocratici disincentivanti e deludenti.
A quasi venti anni dall’entrata in vigore della prima importante norma riguardante le agevolazioni Iva sull’acquisto degli ausili tecnici ed informatici in favore dei disabili, restano ancora numerosi dubbi, causati, per lo più, da una scarsa conoscenza della legislazione in materia, da parte dei rivenditori, oltre che da procedure burocratiche lunghe e, in qualche caso, eccessivamente rigide, che finiscono per indurre i beneficiari a rinunciare alla fruizione dei vantaggi economici garantiti per legge.
Per cercare di far luce su un argomento divenuto complesso a causa di varie ragioni, non soltanto di carattere burocratico, ci incontreremo nella sala virtuale…98 90 50 della Commissione nazionale anziani venerdì 20 marzo alle ore 18 con il dott. Angelo de Gianni per approfondire l’argomento e chiarire, nel limite del possibile, ogni nostro dubbio.
Sarà utile essere presenti per esporre le proprie necessità e le proprie incertezze, per assumere tutte le indicazioni indispensabili per poterci muovere con correttezza evitando perdite di tempo e rinunce disarmanti.
Dobbiamo conoscere con chiarezza i nostri diritti, ma anche la legislazione che ci permette di poterne fruire.

Come consuetudine per entrare nella sala virtuale dovete conoscere il pin, pin che vi sarà consegnato telefonando al sottoscritto o agli amici Nunziante Esposito e Pino Servidio.
Non perdete questa occasione, un appuntamento scaturito da manifeste necessità ripetutamente esternate da molti.
Vi aspettiamo.
Cesare Barca

Cesare Barca: email cesarebarca@alice.it
Tel. 329 20 50 972
Nunziante Esposito: email nunziante.esposito@alice.it tel.349 672 33 51
Pino Servidio: Giuseppe.servidio@alice.it tel.335 80 82 002

Pluriminorati: un incontro importante, di Angela Pimpinella

Autore: Angela Pimpinella

Incontro della commissione sordociechi EBU

La Commissione Sordociechi dell’EBU si è riunita a Tirrenia (Pisa) dal 6 all’8 febbraio 2015.
E vi hanno partecipato:
Wolfgang Angermann, Presidente dell’EBU, Board link person;
Geir Jensen, membro di Commissione, Presidente della Federazione Mondiale dei Sordociechi ;
Boryana Koskina membro di Commissione;
Angela Pimpinella, Presidente della Commissione;
Sergey Sirotkin membro di Commissione.

Erano inoltre presenti Sanya Tarczaj, Presidente dell’EDBU e Barbara Verna ( in qualità di osservatore), componente del gruppo giovani sordociechi della Lega del Filo d’Oro e del Comitato Esecutivo dell’EDBU.

In questa occasione si è potuto discutere di:

– cooperazione con la European Deafblind Union (EDBU);
– sordocecità come disabilità unica;
– risoluzioni del Forum delle Donne Sordocieche;
– risoluzioni della VII Conferenza Sordociechi dell’Unione Europea dei Ciechi;
– attività previste, assegnazione di compiti ai componenti della commissione;
– attività riguardanti le persone sordocieche nei diversi paesi. Buone prassi dal 2011;
– appunti per le attività da svolgere nel prossimo mandato di lavoro.
Incontrarsi e discutere di tutti questi punti ha fatto emergere aspetti molto importanti, infatti si è sottolineata l’importanza della continuità del lavoro svolto dalla Commissione Sordociechi EBU e che questa abbia anche in futuro l’opportunità di continuarlo. Inoltre è stato importante cercare di impostare una collaborazione più attiva con l’Unione dei sordociechi e la necessità di realizzare eventi congiunti EBU ed EDBU.
Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questo evento in particolare l’UICI che ha finanziato questo incontro.
Dott.ssa Angela Pimpinella