Aprile a Cagliari all’insegna dell’inclusività

7 aprile: arte accessibile e percorsi multisensoriali

Un mese di eventi importanti nel capoluogo sardo. Si comincia il 7 aprile, alle ore 17,00, con l’attività “Progetto Aperto” all’interno della mostra “Non puoi uccidere il tempo col cuore”, allestita all’EXMA di via San Lucifero 71 a Cagliari. Nata dalla collaborazione con Marco Peri, storico dell’arte e educatore museale, “Progetto Aperto” nasce per favorire un modello di esperienza culturale inclusivo e accessibile a tutti, che permetta l’incontro e lo scambio tra le persone. attraverso percorsi multisensoriali.

L’evento è aperto a un gruppo di adulti massimo 20 partecipanti, con particolare attenzione per persone non vedenti o ipovedenti. L’attività prevede una quota di partecipazione di 7,00 € per il biglietto intero e di 4,00€ ridotto per disabili visivi e accompagnatori.

Per partecipare è necessaria la prenotazione tramite mail didattica@consorziocamu.it o contattando il Consorzio Camù, Didattica e Servizi Educativi al numero 3466675174, dal martedì al sabato 10.00-13.00/15.00-17.30.

7 aprile: Editing e Scrittura Creativa

Dalle ore 16.30 alle ore 18.30, presso la sede U.I.C.I. di Cagliari, ecco il primo incontro del corso di Editing e Scrittura Creativa a cura di Roberta Gatto. I corsisti che non potranno partecipare in presenza potranno collegarsi su Zoom al seguente link:

https://us02web.zoom.us/j/87347486940?pwd=YlY2MVdkRlNmOWI5VjZqZmY1ZDk5QT09 ID riunione: 873 4748 6940 Passcode: 987261

7 aprile: “Autonomia e bioenergetica” progetto d I.Ri.Fo.R. di Cagliari

Alle ore 18.30 la Dott.ssa Elena Marrazzi, nell’ambito del Bando I.Ri.Fo.R. N. 17/2021, presenterà il progetto I.Ri.Fo.R. di Cagliari “Autonomia e bioenergetica”. L’intervento è destinato a persone cieche ed ipovedenti di età compresa tra 25 e 65 anni, per un massimo di 6 partecipanti. Il percorso, strutturato con incontri di gruppo, avrà una durata di 30 ore complessive, con appuntamenti settimanali da un’ora e un quarto ciascuno. Durante gli incontri verranno eseguiti esercizi di respirazione, fisici, posturali e contatti corporei, con l’obiettivo di migliorare il benessere psico-fisico, l’integrazione tra corpo e mente e l’autonomia in generale. L’intervento sarà affiancato dalla Dott.ssa Silvia Fà, tecnico in Orientamento, Mobilità e Autonomia Personale, che darà indicazioni sull’uso degli strumenti di orientamento spazio-temporale, come il bastone bianco.

Il progetto si svolgerà dal mese di Aprile 2022 a Ottobre 2022 con calendario da concordare con le professioniste coinvolte e i partecipanti. Le iscrizioni sono aperte e saranno a titolo gratuito. In allegato i moduli da compilare e firmare.

9 aprile: Ludoteca inclusiva per socializzare e divertirsi

Dedicato a stimolare socializzazione, creatività, affinamento della manualità, conoscenza di giochi da tavolo e a favorire tutti aspetti cognitivi e il miglioramento delle capacità logico-deduttive di ciechi e ipovedenti di tutte le età, il secondo incontro mensile di Ludoteca inclusiva si terrà dalle ore 15.00 alle ore 19.30. Coordinato dal Socio sostenitore Fabrizio Meloni in collaborazione con il CCT, l’evento propone giochi da tavolo accessibili, sia in braille, sia tattili, come Time’s Up, The Mind, Passa la Bomba, Master Fox e altri. Le adesioni, aperte dagli 11 anni, vanno comunicate entro venerdì 8 aprile.

24 aprile: seminario:“La vita del Cane Guida”

Una giornata per imparare tutto del migliore amico dell’uomo. Dalle ore 9.00 alle ore 18.00,

presso il centro dell’Associazione di Cultura Cinofila Jàgaru (Loc. Piscina Nuxedda S.S. 125 Km. 21,150, 09040 Maracalagonis CA) i soci dell’U.I.C.I. Sezione Territoriale di Cagliari sono invitati a partecipare gratuitamente. Il seminario:“La vita del Cane Guida” è organizzato da Jàgaru e dalla Fondazione Pulixi. È obbligatoria l’iscrizione entro il 19 aprile 2022 attraverso l’invio del nominativo e copia di un documento di identità del partecipante all’indirizzo jagarugroup@gmail.com.

CULTURA – :”Un Giorno La Notte” docufilm sulla disabilità visiva

Vincitore del premio “Giuseppe Folchi” come miglior documentario del 2021, il docufilm “Un giorno la Notte”, di Michele Aiello e Michele Cattani, viene proiettato il 6 aprile presso l’Istituto Statale Superiore Silvio D’Arzo di Montecchio Emilia. L’evento è promosso e organizzato da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Reggio Emilia, in collaborazione con Istituto Garibaldi per i Ciechi e con il Comune di Montecchio Emilia Assessorato Scuola, Pari Opportunità, Politiche Giovanili, ed è offerto in visione gratuita grazie a ZALAB e Arca di Noè, con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia-Romagna

La proiezione porta sul grande schermo l’emozionante storia del giovane gambiano Sainey afflitto da Retinite Pigmentosa che lo condurrà alla cecità.

Un Giorno La Notte” è un film sulla vita di Sainey, arrivato in Italia con la speranza di trovare una soluzione alla sua malattia e che, dopo aver scoperto che anche qui non esiste una cura, è deciso a imparare più cose possibili per prepararsi alla cecità. In questo viaggio verso l’oscurità, incontra un nuovo amico e scopre la passione per il baseball. Decide così di filmare la sua storia per mostrare al mondo che bisogna reagire anche contro le difficoltà più grandi.  Lo spettatore si trova coinvolto in un turbinio di relazioni umane e conquiste silenziose, a partire dalla quotidianità di Sainey e dal binomio auto-rappresentazione/rappresentazione, disabilità/normalità, sogno/realtà. Grazie alla scelta dei registi di girare nel formato 4:3, la visione del film permette di vivere le stesse percezione dei protagonisti. Inoltre, il film viene presentato nella versione audio-descritta a cura di Andrea Pennacchi per consentire a tutti i presenti, vedenti e non vedenti, di vivere un’esperienza inconsueta, peculiare e d’impatto. 

Durante la mattinata nell’aula magna dell’Istituto si svolgeranno due proiezioni che coinvolgeranno quattro classi prime, due del Liceo Scientifico e due dell’Istituto Tecnico Economico. Al termine della proiezione, si svolgerà il dibattito con gli studenti.

Saranno presenti

il professor Damiano Pisi, in rappresentanza del corpo docente dell’Istituto Statale Superiore Silvio D’Arzo; Chiara Tirelli, Presidente della Sezione Territoriale U.I.C.I. di Reggio Emilia; Paola Terranova, responsabile Biblioteca Istituto Garibaldi; Elena Terenziani lAssessore alla Scuola, Pari Opportunità, Politiche Giovanili.

Per la Zalab Film saranno presenti il protagonista Sainey Fatti e il coprotagonista Pasquale Di Flaviano.

Per informazioni: Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Sezione Territoriale di Reggio Emilia telefono: 0522 435656

UICI in lutto, ci ha lasciati il Cav. Josef Stockner

Autore: Valter Calò

È venuto a mancare il nostro caro amico Cav. Josef Stockner, Presidente Onorario della Sezione Alto Adige dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS/APS, e fino al 2015 Presidente della stessa. Deceduto all’ospedale di Bressanone, Josef Stockner aveva 82 anni e negli ultimi mesi purtroppo il suo stato di salute era peggiorato notevolmente.

Dal 1968, e per 47 anni, ha ricoperto la carica di Presidente Sezionale UICI Alto Adige. Dal 2015 al 2020 ha continuato la sua preziosa collaborazione come membro del Consiglio Sezionale. Lui stesso cieco dall’infanzia, si è sempre impegnato instancabilmente per portare avanti l’attività dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti a livello provinciale, regionale e nazionale. Il suo impegno è sempre stato indirizzato a migliorare la vita quotidiana delle persone con disabilità visiva e la loro integrazione sociale. Oltre al lavoro all’interno dell’UICI, era anche attivo in diverse altre Associazioni per le persone con disabilità visive e con disabilità in generale in ambito socio-culturale e sportivo.

Cav. Josef Stockner, per più di mezzo secolo, ha svolto un ruolo decisivo nell’ambito sociale in Alto Adige e oltre.

“Toccar con mano i Longobardi”: inaugura a Brescia una nuova mostra tattile

“Toccar con mano i Longobardi” è l’innovativo progetto promosso dall’associazione Italia Langobardorum –struttura di gestione del sito UNESCO “Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.) che si concretizza con una mostra al Museo Santa Giulia di Brescia.

Fino al 29 maggio i visitatori potranno scoprire la storia di questo popolo sfiorando i monumenti e le loro aree di collocazione riprodotte in modellini tridimensionali. La mostra, realizzata in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero e con il supporto della sezione locale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI), ha l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile, rendendo accessibile la conoscenza anche alle persone con disabilità visiva.

Anche i visitatori non vedenti potranno, attraverso il tatto, “vedere” e conoscere un momento molto importante della nostra storia durante il quale anche il territorio di Brescia e della Lombardia hanno ricevuto influenze dal popolo longobardo. Sono stati riprodotti i principali monumenti del Cividale del Friuli, Brescia, Torba-Castelseprio, Campello sul Clitunno, Spoleto, Benevento e Monte Sant’Angelo.

La mostra comprende le più importanti testimonianze monumentali longobarde esistenti in Italia, che rappresentano i modelli più significativi o meglio conservati tra le numerose testimonianze diffuse nel nostro Paese e rispecchiano l’universalità della cultura longobarda nel momento del suo massimo splendore.

Il progetto utilizza le più moderne tecnologie per il rilievo dei monumenti e per la stampa dei modelli. Inoltre, tutti i tecnici coinvolti hanno seguito un corso di formazione sull’accessibilità per garantire consapevolezza e competenze nel personale verso il tema dell’inclusività e dell’educazione al patrimonio.

A rendere il percorso ancor più accessibile le audio descrizioni da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print. Le descrizioni audio sono interpretate dagli attori della compagnia teatrale di detenuti e attori professionisti #SIneNOmine, nata e cresciuta all’interno della casa circondariale di Spoleto.

Per prenotare visite guidate con la società Arte Con Noi è possibile inviare un’email all’indirizzo info@arteconnoi.it; oppure telefonare a Cinzia Pasini (al 340.3503863) o ad Ilaria Mirani (al 333. 6424884)

APRILE AL MUSEO OMERO: NUOVI PROGETTI E NUOVE REGOLE  

Dal prossimo 1 aprile, con l’entrata in vigore del decreto legge 24 marzo 2022 numero 24, che stabilisce la fine dello Stato di emergenza, cambiano le modalità di accesso ai luoghi della cultura e dello spettacolo.

Per accedere al Museo Omero non è più richiesto il possesso del green pass, ma resta l’obbligo di utilizzo di mascherine chirurgiche.

Progetto Autismo

Il 2 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, il museo avvia la prima fase di un innovativo progetto sperimentale per trasformare musei e luoghi della cultura in ambienti favorevoli all’autismo. Il progetto intende realizzare un nuovo modello che consenta, alle persone con autismo, di avvalersi liberamente dei luoghi della cultura per vivere esperienze educative e ricreative con la famiglia e gli amici, con gli educatori e i docenti. Il Museo Omero mette a disposizione postazioni mobili, con tavolini e sedie, che le persone con autismo possono collocare a loro piacimento nello spazio museale per svolgere alcune attività, per tutto il tempo che lo desiderano. Le attività sono scelte tra quelle proposte dal museo e quelle personali portate da casa o da scuola.  Inoltre, presso la Collezione Design del Museo Omero, è presente la spazio “Fuori tutti”, dove le persone con autismo possono accedere per una pausa di relax. Il progetto, che vede la collaborazione del Centro Autismo Età Evolutiva Regione Marche, del Comune di Ancona e delle principali Associazioni nazionali e territoriali, si svolge per fasi con l’obiettivo di diventare un modello replicabile in altre realtà culturali.

Domenica gratuita

Da domenica 3 aprile viene ripristinata la gratuità di accesso ogni prima domenica di ogni mese, pertanto anche l’ingresso alla Collezione Design, l’unica sezione a pagamento del museo, sarà gratuito.

Per maggiori informazioni

Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana

Banchina Giovanni da Chio 28, 60121 Ancona

tel. 071.2811935

www.museoomero.it

info@museoomero.it

#MuseoOmero

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Aiuta l’Associazione Puoi destinare il 5 per 1000 all’Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero ODV-ONLUS” usando il codice 93114220424

TOUR GIUGNO 2022 NEL SALENTO

PERCORSI ACCESSIBILI DEDICATI ALLE PERSONE CON DISABILITA’ VISIVA

Un viaggio alla scoperta del Salento partendo da Lecce per raggiungere il mare, lungo percorsi che attraversano l’antica storia di questa terra, assaporandone cibi, vini e dolci caratteristici.

Date: da venerdì 3 giugno a domenica 5 giugno 2022

IL TOUR

VENERDI 3 GIUGNO

Ritrovo presso la stazione di Lecce entro le 12.00 circa per spostarsi verso l’Hotel per la sistemazione e il pranzo. Durante il pomeriggio una passeggiata nel centro storico di Lecce. Partendo da una delle porte caratteristiche della città, il tour prosegue per le vie del centro facendo tappa al Castello Carlo V con un percorso presso le mura Urbiche dove c’è una riproduzione tattile delle mura cinquecentesche. Si continua alla Basilica di Santa Croce e a Palazzo dei Celestini per arrivare una delle piazze più belle d’Italia, Piazza Sant’Oronzo. A Piazza Duomo la possibilità di toccare, presso il Museo Diocesano, una riproduzione fedelissima del rosone della Basilica di Santa Croce.

Cena presso uno dei ristoranti più eleganti e accoglienti di Lecce.

SABATO 4 GIUGNO

Dopo colazione, mattinata al mare in uno dei posti più affascinanti del Salento i “Laghi Alimini”, un grande bacino lagunare generato quando, a causa della continua erosione del mare, un’antica insenatura venne chiusa. A seguire, sosta in spiaggia a godersi il sole e il mare cristallino del Salento. Pranzo presso un agriturismo tipico a Uggiano la Chiesa. Pausa relax in Hotel e nel pomeriggio percorso senso-olfattivo nella natura, a caccia di piante spontanee con degustazione dei liquori prodotti dalle loro essenze.

DOMENICA 5 GIUGNO

Una volta terminata la prima colazione, prima sosta a Galatina per ammirare la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria con i suoi preziosi affreschi.

Sosta culinaria presso una delle pasticcerie storiche del Salento per la produzione artigianale dei tipici pasticciotti e fruttoni.

Poi si parte per un altro paesino caratteristico Galatone, dove Donato e Federica, con amore gestiscono una trattoria tipica e con un laboratorio di pasta fresca tipica leccese.

Quota di partecipazione € 490

Supplemento camera singola €50 per 2 notti

La quota comprende

– trasporto per 3 giorni (compreso il servizio navetta stazione di Lecce – Hotel e viceversa);

– sistemazione presso “Hotel delle Palme” 4 stelle a Lecce con trattamento di mezza pensione;

 – ingresso per persona ipovedente/non vedente per le chiese e punti da visitare previsti dal programma;

 – pasti come da programma;

 – laboratori e degustazioni;

– assicurazione medico-bagaglio.

La quota non comprende

– eventuale supplemento di €50 a persona per chi dovesse arrivare o partire dall’aeroporto di Brindisi;

– supplemento facoltativo per accompagnatore il loco. È previsto un accompagnatore ogni due persone (intera giornata fino al rientro in hotel), €370 da saldare in contanti in loco;

– extra personali.

Nota: Se non fosse possibile effettuare una delle esperienze previste nel programma, la stessa sarà sostituita da una analoga.

Iscrizioni

Entro il 27 aprile 2022 fino ad esaurimento posti con un minimo di 6 partecipanti, saldo entro il 29 aprile 2022

Per maggiori informazioni

Agenzia Semar (Manuela) +39 0832331533 Giuseppe +39 3405418983 (chiamata o whatsapp); Marta +39 3279087369 (chiamata o whatsapp).

CULTURA – “Diversa Mente”: è di scena la parità tra persone

Autore: Redazionale

Danza, musica, recitazione, sorrisi, il tutto miscelato in un insieme di impegno e ironia. È questo lo spirito del nuovo spettacolo “Diversa Mente”, in scena mercoledì 30 marzo alle 21.00 al teatro Sperimentale di Ancona. Promosso U.I.C.I. Marche, “Diversa Mente”, mostra “che gli ostacoli sono fatti per essere rimossi e che l’arte è uno degli strumenti più potenti che abbiamo a disposizione per questa rimozione”, come spiega Stefania Terrè, direttrice artistica. Vicepresidente e referente per le Pari Opportunità di U.I.C.I. Marche, prima ipovedente e poi non vedente dall’età di 27 anni, Stefania dedica molte energie e passione al teatro e alle arti sceniche, tanto da diventare lei stessa una performer apprezzata. Ecco, nelle sue parole, cosa anima “Diversa Mente”.

“Sono convinta che all’interno e all’esterno della nostra associazione ci siano persone con abilità e talento tali da padroneggiare il palcoscenico. Attori, musicisti, ballerini, cantanti: mi piace far risaltare il lato artistico delle persone, offrire loro la possibilità di esprimersi nel modo che ritengono migliore. All’interno di questo spettacolo ci sono persone non vedenti, ipovedenti ma anche normodotate: una formula che mette in primo piano l’integrazione. Perché integrazione non è fare cose per la disabilità, ma fare cose con la disabilità. Questo è il debutto, ma il progetto prevede di inserire, nelle prossime edizioni, anche persone che provengono da altre realtà”.

Protagoniste della serata, condotta dall’attore Antonio Lovascio, sono Maria Vittoria Tranquilli, pianista a livello internazionale che interpreterà brani di musica classica, Debora Barontini, solista della compagnia VisBallet, direzione artistica Eugenia Morosanu e, non ultima, Stefania Terrè, con il suo monologo “Perfetto la purga ha fatto effetto. Manderò 12 leccalecca al farmacista. Storia di una senza un senso e del suo cane normodotato”. Al suo fianco, l’immancabile Italo, il suo splendido Golden Retriever, che interpreterà sé stesso e tutti i cani guida, preziosi compagni di viaggio delle persone che non vedono.

Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo di U.I.C.I.  Marche, con il patrocinio e il contributo della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche e con il patrocinio del Comune di Ancona.

L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria da Eventbrite al link:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-diversa-mente-1-edizione-294507428647

Sarà disponibile la traduzione in LIS (Lingua dei segni Italiana) a cura di Concetta Ciocia.

Per l’ingresso in teatro saranno seguite le norme anti-Covid19 vigenti.

Info: tel. 07153144 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13) – e-mail uicmarc@uici.it

CULTURA – Una mostra multimediale e multisensoriale

Autore: Redazionale

“L’anima della materia: il volto degli apostoli tra testimonianza e destino”

Fino al 26 aprile al Museo Tattile Statale Omero, Ancona

A volte l’arte è capace di unire la bellezza dell’opera a un messaggio spirituale.

È questo il caso della mostra “L’anima della materia: il volto degli apostoli tra testimonianza e destino” inaugurata martedì 22 marzo al Museo Tattile Statale Omero di Ancona e aperta fino al 26 aprile a ingresso libero. Per la mostra, l’artista Antonio Amodio ha realizzato dodici dipinti e dodici sculture in legno di cedro dedicati all’interpretazione del volto degli apostoli, nei momenti intensissimi e drammatici degli ultimi giorni di Gesù. Come sottolineato dalle numerose autorità presenti all’inaugurazione, questa mostra rappresenta non solo un momento artistico, ma è anche portatrice di valori condivisi. Gli alberi utilizzati per le sculture provengono da piante abbattute da una tempesta a Verona nel 2020. L’arte li ha, quindi, portati a nuova vita e ha permesso il rafforzarsi del dialogo tra le città, Ancona e Verona, per una crescita reciproca. Il messaggio apostolico è oggi attuale più che mai, gli apostoli sono gli uomini che hanno avuto esperienza diretta di Gesù e per lui sono stati disposti a morire. A loro Gesù disse: “Andate nelle case e dite Shalom, Pace a voi”. La mostra è inclusiva e accessibile perché tattile, con quadri di grandi dimensioni ben visibili anche dalle persone ipovedenti, “udibile” grazie ai racconti in QR code che accompagnano sculture e dipinti, e anche “odorosa” grazie alle qualità del legno. Questa matericità della mostra è la modalità con la quale vengono trasmessi significati profondi.  Tra le opere esposte, nate da alberi abbattuti, alcune sono lasciate al naturale, altre invece hanno una cromia tale da influire sulle qualità tattili delle sculture stesse. Nei racconti, è come se la parola scolpisse le personalità dei dodici apostoli. Inoltre, l’artista Antonio Amodio ha donato una scultura al Museo: il volto di Omero in legno di cedro.

La mostra, ideata in linea con il modello valoriale e organizzativo “Tessere relazioni per il bene comune” della Fondazione Verona Minor Hierusalem, rientra anche nel progetto “Musei integrati” promosso dall’ICOM Italia, dal Muse e dall’Associazione Nazionale Musei Scientifici, che mira a far crescere la consapevolezza della sostenibilità nell’ecosistema dei Musei italiani.  È promossa dalla Fondazione Verona Minor Hierusalem, fondata dalla Diocesi di Verona e sostenuta in particolare dalla Fondazione Cariverona.

Dal 29 aprile al 28 maggio sarà allestita nella cripta della chiesa di Santa Maria in Organo a Verona.

Per visitare L’anima della materia: il volto degli apostoli tra testimonianza e destino

dal 22 marzo al 26 aprile 2022

Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana

Banchina Giovanni da Chio 28, Ancona

www.museoomero.it

Ingresso: gratuito. Prenotazione e green pass rafforzato obbligatori.

Tel. e whatsapp: 335 56 96 985

e-mail: didattica@museoomero.it

Orario: da martedì a domenica 16:00 – 19:00; domenica e festivi anche 10:00 – 13:00.

BIOGRAFIA Antonio Amodio

Antonio Amodio nasce a Verona nel 1972. Scultore su legno e su pietra, si esercita quale allievo dell’artista Giovanni Massagrande, da cui apprende la tecnica dell’intaglio e affina l’arte dello scolpire. Ben presto la sua curiosità e la sua sensibilità artistica lo portano ad avvicinarsi al mondo della pittura; qui studia la figura attraverso un tratto lineare, semplice e pulito in grado di sintetizzare, con pochi colori, le innumerevoli sfaccettature dell’animo umano. Fondamentale, è l’incontro con lo scultore Giacomo Manzù: nello studio romano del grande artista, la sua arte acquisisce nuova immediatezza e una libertà espressiva ancora più forte e intensa. È in questo periodo che Antonio libera la sua creatività nella fusione a cera persa, tecnica antica che gli consente di realizzare opere presenti in collezioni pubbliche e private. Nel 1995, un altro importante incontro è con il pittore e scultore veneziano Saverio Barbaro. Disegni e sculture sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private, dalla Città del Vaticano al Senato della Repubblica fino all’America e alla Russia. Dal 2019 ha deciso di dotarsi di un codice etico riconoscendo il grande impatto valoriale che ha l’arte nella società contemporanea.

CULTURA – A Potenza un’opera contro la violenza sulle donne con la scritta in Braille “…perché tutti quelli che non hanno voce possano essere sentiti”.

Autore: Maria Buoncristiano

Domenica, 27 marzo 2022 al parco Fluviale del Basento a Potenza è stata inaugurata l’installazione artistica “L’urlo del silenzio”. Realizzata dell’artista potentina Lucia Bonelli, l’opera esprime l’impegno e sensibilità contro la violenza sulle donne.

Patrocinata dal Comune di Potenza – Assessorato alle Pari Opportunità, è stata voluta e donata dall’Associazione Le Ali di Frida alla comunità potentina grazie al contributo dell’attrice Claudia Balsamo e di donne e uomini della città.

“L’urlo del silenzio” rappresenta il dolore e la sofferenza di tante donne e la necessità, per ognuno di noi, di essere loro voce rompendo il tremendo silenzio imposto, subito o scelto per paura. Imparare ad ascoltare il loro silenzioso grido di aiuto, infatti, è il modo migliore per porre fine alla strage delle donne.

L’installazione riporta la frase del premio Nobel per la pace 2014 Malala Yousafzai “Alzo la voce non perché voglio urlare ma perché tutti quelli che non hanno voce possano essere sentiti”.

Il messaggio è fruibile anche dalle persone non vedenti grazie alla trascrizione in Braille voluta dall’UICI di Potenza che ha condiviso il progetto, donato dalla tipografia Punto Service di Cristian Telesca.

La cerimonia di inaugurazione, organizzata da le Ali di Frida aps in collaborazione con l’UICI e l’Associazione Insieme onlus, è stata intitolata “Quel lungo filo rosso che ci unisce”. È quello, infatti, il legame che intreccia drammatiche storie femminili attraversando epoche, confini geografici e condizioni sociali. Un filo rosso che collega anche l’azione sinergica e solidale di Istituzioni, Associazioni e semplici cittadini, uniti insieme per affrontare e contrastare la violenza sulle donne.

Partendo dai pressi della panchina rossa realizzata dalla Comunità Insieme alcuni anni fa, l’evento si è articolato in sei tappe fino all’installazione artistica, raccontando lo straordinario mondo delle donne attraverso letture, testimonianze e performance musicali e di danza.

Hanno partecipato con propri contributi diverse realtà associative quali: Circolo Culturale Gocce d’Autore, Spazio Protetto, BAR Bottega Artisti del Riuso, Centro Danza Potenza, Fabbrica del Teatro.