Un percorso che mette al centro le persone

Autore: Luciana Loprete

Alla Cittadella regionale il convegno conclusivo sul progetto per i ciechi pluriminorati

Si è svolto il 4 febbraio, presso la Sala Oro della Cittadella regionale, il convegno conclusivo del Progetto per lo sviluppo di servizi in favore dei ciechi pluriminorati, un momento di sintesi e confronto che ha restituito con forza il valore umano, sociale e istituzionale di un percorso articolato e partecipato, giunto al suo quinto seminario finale.

All’incontro hanno preso parte i presidenti e i rappresentanti delle sedi territoriali dell’UICI calabrese, che hanno illustrato, attraverso contributi video e testimonianze dirette, il lavoro svolto nei rispettivi territori, mettendo in luce l’impatto concreto del progetto sulla vita degli utenti e delle loro famiglie.

Ad aprire i lavori è stata la Consigliera Nazionale UICI Luciana Loprete, che ha moderato l’intero simposio, ripercorrendo il cammino che ha condotto al seminario conclusivo e soffermandosi sulla bontà della legge che ha reso possibile l’attuazione del progetto. Nel suo intervento ha evidenziato il riscontro estremamente positivo registrato tra le famiglie e tra le persone cieche con disabilità complesse, sottolineando come l’intervento abbia risposto a bisogni reali e spesso trascurati.

A seguire, il Presidente Regionale UICI Pietro Testa ha ribadito il valore del progetto e l’impegno profuso da ciascuna sezione territoriale, che ha saputo declinare gli obiettivi generali in azioni mirate, coerenti con le esigenze dei singoli contesti locali.

Di particolare rilievo istituzionale la presenza del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che nel suo intervento ha riconosciuto il ruolo fondamentale che l’UICI svolge sul territorio regionale, spesso supplendo alle carenze della pubblica amministrazione. Il Governatore ha invitato l’Associazione a farsi promotrice di proposte e iniziative da sottoporre alla Regione, finalizzate al miglioramento delle criticità legate alle barriere architettoniche, all’inclusione scolastica, alla formazione, al lavoro e all’autonomia personale. Ha inoltre espresso apprezzamento per il progetto, auspicando un suo potenziamento attraverso un miglioramento della normativa che ne sostiene il finanziamento.

In tale prospettiva, la Consigliera Nazionale Loprete, consegnando un breve sunto dell’intero percorso progettuale, ha avanzato la proposta di istituire, nelle cinque province calabresi, altrettanti centri diurni in grado di offrire quotidianamente supporto a persone cieche, ipovedenti e con minorazioni aggiuntive, evitando così alle famiglie e agli utenti i cosiddetti “viaggi della speranza” per ottenere servizi e assistenza solo in maniera sporadica. Il Presidente Testa ha invece sollecitato l’attenzione della Regione sul tema della formazione degli operatori di orientamento, mobilità e autonomia personale, figura professionale attualmente assente in Calabria, nonostante una proposta già da tempo giacente presso l’assessorato competente.

Nel corso del convegno è giunto anche il saluto del Presidente dell’ENS Calabria Antonio Mirijello, che ha sottolineato la costante e proficua collaborazione tra ENS e UICI, evidenziando come il lavoro in rete tra associazioni rappresenti un valore aggiunto fondamentale per la tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilità sensoriali. A lui si è affiancato l’intervento del Presidente dell’ASD Reggina UICI Armando Paviglianiti, che ha rimarcato l’importanza dello sport quale strumento di inclusione, autonomia e crescita personale per le persone con disabilità, esprimendo parole di apprezzamento per la qualità del progetto e per l’impegno di tutti coloro che lo hanno reso possibile.

Uno dei momenti più intensi e toccanti del convegno è stato il ricordo di una giovane utente del progetto, prematuramente scomparsa. La Consigliera Loprete, per il tramite del Presidente Occhiuto, ha voluto donare alla madre della piccola Beatrice Davoli un tenero peluche per ricordare la tenerezza della ragazza, nel giorno in cui avrebbe compiuto il suo 27° compleanno, rendendo omaggio alla sua memoria e al valore del suo percorso di vita.

Nel corso dei lavori è intervenuto anche il Consulente legale dell’Associazione, l’Avv. Annunziato Denisi, che ha illustrato i numeri del progetto e fornito alla numerosa platea i dati necessari per comprendere l’entità dei benefici prodotti. 

Per le sezioni territoriali hanno preso la parola Antonella Mascaro, Daniela Taverna e l’ortottista Chiara De Gennaro; per la sezione di Cosenza il Presidente Francesco Motta; per la sezione di Vibo Valentia il Presidente Giuseppe Bartucca; per la sezione di Reggio Calabria la Vicepresidente Francesca Barranca e l’operatrice psicologa Alessandra Templorini; per la sezione di Crotone gli operatori Antonio Scicchitano e Francesca Bova.

Numerosi e sentiti i ringraziamenti rivolti alla Regione Calabria per il finanziamento del progetto, riconosciuto come fondamentale per la sua concreta realizzazione, nonché agli operatori coinvolti per la professionalità e la dedizione dimostrate e alle famiglie, che con fiducia e partecipazione hanno creduto nel percorso proposto, contribuendo in maniera determinante al suo successo.

Il convegno si è concluso con la consapevolezza condivisa che il progetto rappresenti non solo un’esperienza positiva da raccontare, ma soprattutto una base solida da cui partire per costruire servizi strutturati, continuativi e sempre più rispondenti ai bisogni delle persone cieche pluriminorate e delle loro famiglie in Calabria.

Musei Civici per tutti: proposte per attività inclusive

In questi mesi i Musei Civici di Monza offrono un ricco programma di mostre ed eventi legati a protagonisti dell’arte tra Otto e Novecento, come Anselmo Bucci e Mosè Bianchi.

Gli ambienti del museo sono completamente accessibili a persone con disabilità fisica, sensoriale e cognitiva: in occasione delle mostre temporanee è inoltre possibile organizzare visite guidate inclusive per gruppi, personalizzando i percorsi per un’esperienza “su misura”.

Scopri come fare nella sezione “Accessibilità” del nostro sito: https://www.museicivicimonza.it/accessibilita/.

Anselmo Bucci. Monza e il Novecento

Fino a lunedì 6 aprile 2026

I Musei Civici ospitano la mostra “Anselmo Bucci. Monza e il Novecento” per celebrare il settantesimo anniversario della scomparsa del pittore avvenuta a Monza, sua città di adozione. Artista e scrittore, tra Parigi, Milano e Monza Anselmo Bucci è stato una figura di primo piano per l’arte italiana del Ventesimo secolo. Questa mostra, arricchita da documenti e lettere provenienti dal Museo Etnologico di Monza e Brianza, ricostruisce la vicenda umana e artistica del pittore, consentendoci di vedere i grandi eventi della contemporaneità attraverso il suo sguardo e al suo pennello. 

La scuola della Bigia

Fino a domenica 15 marzo 2026

Nel contesto della mostra “Anselmo Bucci. Monza e il Novecento”, i Musei Civici espongono l’opera di Anselmo Bucci raffigurante una classe della Scuola Elementare di Bresso dove la sorella Emilia, soprannominata “la Bigia” e molto cara al pittore, lavorava come insegnante. L’opera, a lungo considerata perduta, è stata ritrovata e recentemente restaurata dal Comune di Bresso, che la ha prestata ai Musei Civici nel contesto della mostra dedicata al pittore. Qui, l’opera entra in relazione con gli altri dipinti presenti in mostra, consentendo di aprire una finestra sul vissuto affettivo di Anselmo e sulla quotidianità di un’epoca ormai passata. 

Mosè Bianchi. Ottocento a colori

Fino al 6 maggio 2026 il MUST – Museo del Territorio di Vimercate organizza la mostra “Mosè Bianchi. Ottocento a Colori” per celebrare l’opera del grande Maestro monzese. I Musei Civici hanno collaborato alla realizzazione della mostra prestando diverse opere di Mosè Bianchi appartenenti alle proprie collezioni e, per l’occasione, offrono la possibilità di organizzare visite guidate accessibili e inclusive, dedicate all’opera del pittore e ai grandi protagonisti dell’Ottocento cittadino come Eugenio Spreafico, Pompeo Mariani ed altri ancora. Contatta il museo al n. 039 2307126 o via mail all’indirizzo info@museicivicimonza.it per organizzare al meglio la visita guidata per il tuo gruppo!

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Museo Tattile Omero – Libri, storie e memoria condivisa

Mercoledì 11 febbraio, ore 17:00
Presentazione del libro “Alberto Maggi. Pane al pane” di Vincenzo Varagona

Un incontro intimo e intenso con il noto biblista e “frate eretico” Alberto Maggi, protagonista del libro-intervista di Vincenzo Varagona, che intreccia vita, fede, domande e scelte capaci di parlare a tutti. Paoline Editoriale Libri.
“Fra Alberto ha dimostrato che la fede può essere un’esperienza trasformativa, capace di risvegliare speranze e rinnovare vite, toccando il cuore di persone di ogni provenienza e situazione”.
Saluti di Aldo Grassini, Presidente del Museo.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Venerdì 13 febbraio, ore 16:00
Presentazione del libro “Ancona – Capodemonte, ‘n po’ de tuto”, di Iridio Mazzucchelli


Un viaggio nella memoria della città: i quartieri, le relazioni, il Palio di Ancona e la vita quotidiana tra passato e presente. Un racconto corale che parla di identità e appartenenza.
In collaborazione con Libreria Fogola. Affinità Elettive edizioni.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Due occasioni per ascoltare, ricordare, confrontarsi. Ti aspettiamo al Museo Omero!

Soggiorno-studio estivo in Spagna per il perfezionamento della lingua inglese

Scadenza presentazione candidature: 12/04/2026

ormai da diversi anni, la O.N.C.E. (Organizzazione Nazionale Spagnola dei Ciechi) organizzerà una vacanza-studio per il perfezionamento della lingua inglese che si svolgerà nella deliziosa cittadina di Pontevedra, in Galizia (Spagna).

     Grazie al generoso invito rivolto all’Unione, un piccolo gruppo di giovani ciechi e ipovedenti italiani avrà la possibilità di vivere questa esperienza con a proprio carico la sola copertura dei costi di viaggio.

      L’arrivo dei partecipanti a Pontevedra è previsto nel pomeriggio del 26 luglio e la partenza il 7 agosto 2026, possibilmente dopo le 14.00.

      Potranno candidarsi per la partecipazione al soggiorno giovani ciechi o ipovedenti di età compresa tra i 15 e 17 anni, ossia che abbiano già compiuto 15 anni alla data del 26 luglio 2026 e che non abbiano ancora compiuto 18 anni alla data del 7 agosto 2026 e che siano in possesso di un livello di conoscenza della lingua inglese B1 – B2.

      Per garantire la partecipazione di studenti adeguatamente qualificati, si invita caldamente a inviare unicamente le candidature di ragazzi che possiedano effettivamente il livello di competenza linguistica indicato, o che comunque si prevede avranno svolto con profitto il programma grammaticale indicato nell’allegato entro la fine del mese di aprile p.v..

      Durante il soggiorno a Pontevedra i partecipanti seguiranno un corso intensivo di inglese di livello intermedio-avanzato (60 ore), oltre ad avere l’opportunità di accedere a varie attività ludico-sportive e culturali.

     A carico degli studenti resteranno le spese di viaggio di andata e ritorno dal luogo di residenza fino all’aeroporto di Vigo, che è quello più vicino a Pontevedra. I costi di soggiorno, di studio e il transfer da e per l’aeroporto di Vigo al/dal Centro Risorse Educative della O.N.C.E. di Pontevedra, dove i ragazzi soggiorneranno e praticheranno parte delle attività, saranno sostenuti della O.N.C.E.

     Il possesso delle abilità linguistiche è un requisito imprescindibile per accedere al corso e dovrà essere attestato dall’insegnante di lingua inglese della scuola di provenienza di ciascun candidato sulla base dello schema grammaticale allegato al presente comunicato. In fase di selezione, sarà comunque somministrato ai candidati un test scritto a distanza e coloro che risulteranno idonei verranno contattati telefonicamente da un esaminatore per un colloquio in lingua inglese per definire una graduatoria di merito, in base alla quale verranno selezionati i partecipanti.

      Altra condizione importante per la partecipazione alla vacanza-studio è il possesso di una ragionevole autonomia nelle attività della vita quotidiana e nella mobilità (ossia la capacità di muoversi in modo indipendente in un ambiente dopo averlo conosciuto).

      Nella valutazione di ammissione, preferenza verrà data ai candidati con adeguate competenze linguistiche e buona autonomia personale che non abbiano già partecipato a una precedente edizione di questo soggiorno-studio. 

I candidati dovranno far pervenire all’Ufficio Relazioni Internazionali all’indirizzo inter@uici.it la seguente documentazione entro sabato 12/04/2026:

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  • dichiarazione di assenso da parte dell’esercente la potestà parentale alla candidatura del/la ragazzo/a alla vacanza-studio di cui al presente comunicato, con i dati anagrafici del minore, l’indicazione della disabilità visiva come descritta nel verbale di accertamento sanitario di cecità civile e delle eventuali altre disabilità o difficoltà specifiche, un numero di telefono e un indirizzo e-mail di contatto;
  • attestato dell’insegnante di lingua inglese della scuola di provenienza del candidato relativo al possesso da parte di quest’ultimo delle competenze linguistiche indicate nello schema allegato. L’attestato, che può essere rilasciato su carta libera, deve essere sottoscritto dall’insegnante e indicare in maniera leggibile: nome e cognome dell’insegnante, nome e tipo di scuola frequentata dal candidato, anni di studio della lingua inglese del candidato presso quell’istituto;
  • copia di eventuali certificati o diplomi che attestino lo studio della lingua inglese da parte del candidato anche presso altri istituti (scuole di lingue, etc.) con l’indicazione del livello del corso frequentato.
Pubblicato in ONCE

U.I.C.I. Emilia Romagna – VISITA AL MUSEO TATTILE OMERO DI ANCONA

Autore: Lorenzo Amadei

Su impulso del Comitato Regionale Giovani recentemente costituito, domenica 30 novembre 2025 un gruppo di giovani Soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti provenienti da diverse Sezioni UICI dell’Emilia-Romagna ha partecipato a una giornata all’insegna della cultura e della socialità ad Ancona, visitando il celebre Museo Tattile Statale Omero. Il gruppo era composto da 13 persone (accompagnatori inclusi) tra i 18 e i 35 anni: due della Sezione di Reggio Emilia, cinque della Sezione di Modena, cinque della Sezione di Forlì-Cesena e una persona della Sezione di Pesaro e Urbino, nelle Marche (quindi fuori Regione). Dopo il viaggio in treno, la visita guidata al Museo Omero ha offerto l’opportunità di conoscere l’arte in maniera accessibile e coinvolgente, attraverso l’esplorazione tattile delle opere e delle architetture: un’esperienza stimolante che ha incuriosito e appassionato tutti i partecipanti. Le sculture vanno dall’Epoca Greca fino ai giorni nostri. Sono state esplorate con le mani le seguenti opere: i Lottatori (copia in gesso conservato agli Uffizi di Firenze), il modello del Pantheon (resina e legno), il modello della Mole dove si trova il Museo Omero, la Pietà di Michelangelo (copia in resina e polvere di marmo), la Pietà Rondanini (copia in gesso della struggente Pietà in Marmo conservata a Milano), la Testa del David di Michelangelo, l’Italia fatta con materiali riciclati, la Nonna del Sud di Felice Tagliaferri in terracotta. Al termine della visita, i ragazzi si sono spostati a piedi al Ristorante Giardino, dove hanno pranzato insieme in un clima di allegria e amicizia.  Nel tragitto a piedi, si è visitato il centro storico e fatto una passeggiata tra i mercatini di Natale. Dopo pranzo, il trasferimento in stazione per il rientro a casa. È stata una bella esperienza di gruppo, durante la quale si è avuto modo di conoscersi meglio e rafforzare legami tra Sezioni diverse; il gruppo è tornato a casa carico di entusiasmo e con la voglia di organizzare presto nuove gite insieme.

SPORT – Audiodescrizione di Olimpiadi e Paralimpiadi

Per promuovere in chiave di maggiore accessibilità l’emozione delle cerimonie e delle gare olimpiche e paralimpiche è stato attivato un servizio di Audiodescrizione destinato alle persone cieche e ipovedenti. Questo servizio è stato promosso con la collaborazione di Fondazione Milano Cortina 2026 e dai territori ospitanti i Giochi Olimpici e Paralimpici.

L’Audiodescrizione va oltre la telecronaca standard e fornisce allo spettatore ipovedente o cieco una descrizione oggettiva di quello che accade. Si descrive: l’azione, gli atleti, i personaggi, i costumi, il linguaggio del corpo, le espressioni facciali, le ambientazioni e qualsiasi cosa possa aiutare le persone con disabilità visiva a seguire ciò che succede.

Saranno descritte:

– tutte le Cerimonie di apertura e chiusura Olimpica e Paralimpica;

 -tutte le competizioni dei Giochi Paralimpici;

– e la gran parte delle competizioni dei Giochi Olimpici.

Per ogni disciplina sportiva saranno disponibili gli eventi di audiodescrizione in italiano, un commento in inglese e, ove previsto, anche in tedesco.

Per poter fruire del servizio di Audiodescrizione dei Giochi:

Se hai un biglietto per la Cerimonia o per una competizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici riceverai le istruzioni direttamente dal servizio di Ticketing ufficiale dei Giochi;

Se vuoi fruire invece “a distanza” dell’audiodescrizione dei Giochi, il servizio verrà fruito tramite un App, e potrai richiedere modalità di accreditamento inviando una email a audiodescrizione.giochi@uicimilano.org, In questo modo grazie alla collaborazione della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, ti verranno fornite le informazioni per usufruire del servizio di audiodescrizione.”

SPORT – Quando la competizione diventa integrazione vera

Autore: Maria Elisabetta Capasa- Presidente CIP FVG

La scherma non vedenti in Friuli Venezia Giulia

A Manzano la pedana di scherma si è trasformata in qualcosa che va ben oltre una competizione. È diventata uno spazio di incontro autentico, di rispetto e di integrazione reale, dove atleti di diverse abilità hanno condiviso la stessa esperienza sportiva, adattandosi gli uni agli altri senza differenze e senza scorciatoie.

La scherma non vedenti in Friuli Venezia Giulia nasce nel 2017 grazie a un progetto pionieristico che ha saputo guardare oltre i modelli tradizionali. In una regione in cui questa disciplina non era ancora strutturata come sport paralimpico, la Fiorini Liberi ha avuto il coraggio di avviare un percorso dedicato alle persone non vedenti, costruendo passo dopo passo un modello oggi riconosciuto come esempio virtuoso a livello nazionale.

Negli anni il progetto è cresciuto fino a trasformarsi, tra il 2021 e il 2022, nella gara integrata regionale annuale, oggi appuntamento fisso del calendario. Una competizione unica nel suo genere, nella quale la vera forza non è solo partecipare insieme, ma gareggiare davvero allo stesso livello. Ed è qui che emerge l’aspetto più ammirevole di questa esperienza: la competizione reale, leale, autentica.

Gli atleti che vedono scelgono consapevolmente di mettersi nella stessa condizione degli atleti ipovedenti o ciechi. Indossano la maschera, rinunciano alla vista e accettano la sfida più complessa: quella di confrontarsi ad armi pari. Non è una simulazione, non è un gesto simbolico, ma un atto di grande maturità sportiva e umana. In pedana tutto cambia: la vista scompare e lascia spazio a una concentrazione assoluta.

Per non uscire dalla pedana, per restare dentro lo spazio di gara, gli atleti imparano a usare ogni altro senso. Il riferimento diventa il respiro dell’avversario, il più piccolo spostamento d’aria, quel fruscio leggerissimo che accompagna ogni movimento. In quel silenzio carico di tensione, l’aria sembra quasi prendere forma, diventare guida invisibile.

“Attorniati da urla e tifo, vederli muoversi sulla pedana grigia è come osservare un atleta sospeso su una corda, in perfetto equilibrio. Ogni passo è misurato, ogni gesto essenziale. Tutto attorno si ferma. Il tempo rallenta. La gestualità diventa precisa, pulita. L’allenatore osserva in silenzio, come se riuscisse a trasmettere la propria competenza all’atleta senza parlare, guidando idealmente la stoccata attraverso il pensiero. Ed è proprio lì che accade tutto. In un attimo. Un clic secco della lama, una spinta controllata, il contatto che arriva con eleganza e competenza. Un gesto tecnico che profuma di vittoria. Emozione pura. Poi la maschera si solleva, gli occhi sono sudati, il respiro ancora corto, e in quel sorriso che affiora si legge chiaramente la soddisfazione più grande: aver dato tutto”.

In questo scenario cogli come il ruolo dei tecnici diventa fondamentale e merita un elogio speciale. Sono loro a costruire questo equilibrio, a guidare gli atleti in un percorso che va oltre la tecnica. È un dialogo invisibile, fatto di fiducia, di preparazione, di gesti interiorizzati nel tempo. L’allenatore non urla, non interrompe: accompagna, sostiene, guida. È lì, in quel silenzio condiviso, che nasce la qualità del gesto ricco di storia antica di uno sport regale.

In questo contesto così intenso si intrecciano anche le storie di Michela Kainova e Samantha De Rosa, protagoniste della gara di Manzano attraverso la competizione, dimostrando determinazione, equilibrio e uno spirito sportivo che incarna perfettamente il senso della gara integrata. Le due atlete hanno portato in pedana non solo la propria preparazione tecnica, ma un messaggio forte di consapevolezza, rispetto e integrazione vissuta.

Il Friuli Venezia Giulia si conferma così un vero laboratorio nazionale di buone pratiche, dove lo sport non è solo risultato o prestazione, ma relazione, crescita e integrazione. E dove la scherma, più che mai, diventa uno strumento capace di fermare il tempo, cambiare prospettiva e ricordare che il vero successo nasce dall’incontro autentico tra le persone.

U.I.C.I. Rimini – Incontro sul tema emergenza ambientale

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Rimini organizza un incontro sul tema emergenza ambientale in collaborazione con Marco Affronte, consulente dell’Agenzia per lo Sviluppo Sostenibile e autore di numerose pubblicazioni.

L’UICI Rimini, nell’ambito delle iniziative dedicate ai soci, martedì 3 febbraio 2026 alle ore 16:00 organizza un incontro dedicato all’emergenza ambientale e ai profondi cambiamenti che stanno interessando il nostro pianeta. L’iniziativa, che si terrà presso la sede in via Covignano 238, è aperta a tutti coloro che vorranno partecipare.

Durante l’incontro, una chiacchierata informale con il relatore Marco Affronte, si parlerà dei principali fattori che stanno trasformando il nostro mondo: dal cambiamento climatico, con eventi estremi sempre più frequenti, alla perdita di biodiversità, fino all’impatto dei nostri consumi quotidiani e alle contraddizioni del modello produttivo attuale che spesso mette in crisi ecosistemi e risorse naturali. L’obiettivo è fornire strumenti per comprendere meglio la situazione attuale e i rischi cui potremmo andare incontro se non si interviene con rapidità e lungimiranza. Il relatore sarà disponibile a rispondere alle domande dei partecipanti e ad approfondire curiosità e dubbi legati all’ambiente e alla sostenibilità.

Marco Affronte è laureato in Scienze Naturali e lavora come consulente per Finproject srl e per ASSO (Agenzia per lo Sviluppo Sostenibile), occupandosi di progettazione e project management su fondi europei, nazionali e regionali. Da circa trent’anni si dedica a tematiche ambientali e dal 2014 al 2019 è stato membro del Parlamento Europeo, nelle Commissioni Ambiente e Pesca. È autore di diversi libri e numerosi articoli, e ha tenuto oltre cento conferenze su mare, tutela dell’ambiente, cambiamenti climatici e risorse naturali.

L’incontro rappresenta un’importante occasione per riflettere sulle sfide ambientali attuali e per comprendere come ciascuno di noi possa contribuire a un futuro più sostenibile.

U.I.C.I. Pistoia – Mostra Il Novecento di Catarsini

La sezione Uici di Pistoia ha partecipato con piacere, lo scorso 31 gennaio 2026, alla mostra Il Novecento di Catarsini dalla macchia alla macchina presso le sale del Moca di Montecatini Terme, ubicata nel palazzo comunale, insieme a un buon numero di soci e dirigenti, partecipando alla visita al museo accessibile ai non vedenti e ad un un laboratorio esperienziale per la fruizione di una riproduzione di un quadro di Catarsini fornita dal Museo Omero di Ancona. Ai quadri erano abbinati dei QR code che permettevano di acquisire autonomamente la descrizione dei medesimi e successivamente abbiamo partecipato alla conferenza tenutasi nella sala del Consiglio comunale di Montecatini Terme dedicata all’accessibilità dell’arte e ai luoghi di cultura.

U.I.C.I. Cagliari – Attività

Autore: Marco Ortu

Venerdì 13 febbraio alle ore 17,00 presso la sala Paolo Bentivoglio della nostra sede Uici di Via del Platano, 27 a Cagliari, si terrà un’interessante  conferenza dedicata ai miti, alle tradizioni e ai  racconti più affascinanti della Sardegna. Durante l’incontro verrà  presentato il libro “Accabadora – mito e realtà” Storia e reperti di un ritrovamento, un’opera che dà  nuova luce su una delle figure più enigmatiche e controverse della tradizione isolana, sospesa tra storia, mito e racconto popolare. Saranno presenti tre dei quattro autori – Aldo Cinus, Augusto Marini e Mariano Staffa – che accompagneranno il pubblico in un viaggio ricco di aneddoti, testimonianze e documentazioni, offrendo un’occasione unica di confronto e approfondimento. Un appuntamento pensato per tutte e tutti, sia per gli appassionati di storia, cultura e tradizioni sarde, ma anche per chi desidera scoprire storie poco conosciute e fortemente suggestive. L’ingresso è libero e aperto a tutti: vi aspettiamo numerosi per condividere insieme un momento di conoscenza e dialogo.

In relazione al Bando di Concorso Nazionale di Lettura Louise Braille, bandito dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita di Monza, giunto alla sua 18° edizione, la nostra Sezione  espleterà la fase provinciale il prossimo 10 marzo 2026. Il concorso è aperto a tutte le pesone che gradiranno partecipare alla gara di lettura secondo la categoria di appartenenza.  I partecipanti dovranno dimostrare sicurezza e disinvoltura nella lettura di testi in sistema Braille, siano essi su formato cartaceo oppure in formato digitale, di difficoltà commisurata alla categoria di appartenenza. In ognuna delle categorie i partecipanti si divideranno a seconda del metodo di lettura prescelto: pertanto, coloro che prediligeranno il testo cartaceo competeranno soltanto con chi ha scelto il medesimo formato, e lo stesso avverrà per il testo digitale. Sarà presente una Commissione di selezione che provvederà alla formazione delle graduatorie con cui verranno individuati i vincitori per categoria che accederanno alla fase regionale del Concorso.  I premi posti in palio sono rappresentati da  Bonus con valore dai 500,00 ai 1.000,00 € da utilizzare per l’acquisto di materiali ed ausili tiflologici. Per la partecipazione occorre presentare la domanda su apposito modulo disponibile presso i nostri uffici entro e non oltre il 27 febbraio 2026. Per approfondimenti si allega il Bando.

L’ASD Seaworld  propone un progetto sportivo inclusivo su un’ampia area geografica denominato “AcquaticaMente” Zero Barriere. La Subacquea per tutti  – e chiede  la nostra collaborazione per la divulgazione. I partecipanti potranno gratuitamente vivere un’esperienza indimenticabile, respirare sott’acqua con la subacquea, trattenere  il respiro con l’apnea o la magia pura del Mermaiding (il nuoto da sirena).  È un’esperienza aperta a tutti: bambini, giovani e adulti con disabilità visive, motorie o intellettive, ma anche ad amici e caregiver. Di seguito gli appuntamenti in programma sulla nostra area geografica di riferimento:

•⁠  ⁠San Gavino Monreale – Sporting Club – 15 Marzo dalle 09:00 alle 12:00.

•⁠  ⁠Muravera – Piscina Dream Island – 22 Marzo dalle ore 09:00 alle ore 12:00.

•⁠  ⁠Cagliari – Piscina Esperia – 12 Aprile dalle ore 09:00 alle ore 12:00.

Tutti coloro che intendessero partecipare all’evento sono pregati di voler comunicare la propria adesione quanto prima presso i nostri uffici.