C N L P – “Mezzanotte alla libreria delle grandi idee”, di Matthew Sullivan

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Mezzanotte alla libreria delle grandi idee”, di Matthew Sullivan – Numero Catalogo: 90065

Lydia è una ragazza schiva e introversa. Ama nascondersi fra i suoi adorati libri e fra gli scaffali della Libreria delle Grandi Idee presso cui lavora, nel cuore di Denver, Colorado. Una libreria che, in particolare nelle ore di apertura serali, si popola di bizzarri bibliomani che fra i volumi passano lunghe ore. Una sera, poco dopo la chiusura, a Lydia tocca una sconcertante, terribile sorpresa. Uno degli abituali frequentatori, il giovane Joey, si è impiccato fra gli scaffali del piano superiore. Prestandogli i primi soccorsi, Lydia fa una scoperta che cambierà la sua esistenza: dalla tasca dei jeans di Joey spunta una foto. Una foto che ritrae lei da bambina. Perché Joey si è suicidato proprio in libreria? Per quale motivo teneva in tasca quella foto? E perché Lydia ha l’impressione che sia solo il primo di una serie di messaggi che Joey le ha lasciato prima di morire, affidandoli ai libri? Nel tentativo di scoprire la verità, Lydia rievoca immagini di una terribile notte della sua infanzia, dettagli sepolti da tempo nella memoria. E insieme ai ricordi riemergono presenze che pensava di aver lasciato ormai nel passato, come quella di suo padre. Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee è un thriller ambientato nel mondo degli amanti dei libri, fra personaggi che alla passione per la lettura e per il sapere hanno votato la propria vita, fino alle conseguenze più estreme.

Per effettuare il download degli audiolibri, gli utenti già registrati possono accedere alla pagina del “Libro parlato online” digitando http://lponline.uicbs.it/

Programma V Convegno Nazionale Amgo: “A me gli occhi”

Ambliopia e disabilità visiva nel bambino: prevenzione e intervento precoce
Venerdì 10 Maggio 2019
Istituto dei ciechi Opere Riunite “I. Florio-F. ed A. Salamone”
Via Angiò 27, Palermo

Presidenti del Convegno: Salvatore Cillino, Antonio Pioppo

8.30 Registrazione partecipanti
9.00 Apertura dei lavori e saluti istituzionali
Mario Barbuto – Presidente Nazionale Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
Linda Legname – componente Direzione Nazionale Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
Gaetano Minincleri – Presidente Regionale Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Sicilia
Tommaso di Gesaro – Presidente sezione territoriale di Palermo Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
9.20 Presentazione Pogetto Amgo
Federico Bartolomei
9.30 Lezione magistrale
Elena Piozzi
Ambliopia. Up to date
Prima sessione
Moderatori: Salvatore Cillino, Antonio Pioppo, Emilia Gallo
9.50 Screening ambliopia. Revisione della letteratura.
Gianni Virgili
10.10 Screening ambliopia in USA e importanza della correzione ottica precoce nell’età dello sviluppo.
Robert W. Arnold
10.30 La prescrizione ottica nella prima infanzia. Quando e quanto correggere.
Mario Angi
10.50 Discussione

11.10 Coffee break

11.30 Gestione chirurgica del paziente ambliope
Moderatori: Elena Piozzi, Robert W. Arnold
Chirurgia dello strabismo, timing e prospettive in funzione del recupero del visus e della binocularità
Relatore: Costantino Schiavi
Controrelatore: Adriano Magli
Gestione chirurgica e indicazione riabilitativa della ROP
Relatore: Antonio Pioppo
Controrelatore: Antonello Rapisarda
Il bambino con nistagmo congenito e strabismo. Come gestire l’ambliopia, la soppressione e la correzione chirurgica
Relatore: Salvatore Tomarchio
Controrelatore: Francesco Lanzafame

12.40 Occhiali, lenti oftalmiche e lenti a contatto in età pediatrica
Francesco Lanzafame, Federico Bartolomei, Salvatore Alessi, Fabrizio Di Quarto, Benedetto Galeazzo, Paolo Insogna, Maria Giulia Muzzi

13.10 Lunch e visita area poster: “Progetti di prevenzione e riabilitazione visiva in età pediatrica”

Seconda sessione
Moderatori: Adriano Magli, Francesco Lanzafame, Andrea Giuffrè
14.10 Disabilità cognitiva nella disabilità visiva dell’ambliope
Maria Vadalà, Giusy Galvano
14.30 Dinamiche medico legali in ambito di certificazioni in età pediatrica
Filippo Romani, Viviana Randazzo
14.50 Collaborazione Pediatra-Ortottista: la nostra proposta
Antonino Gulino, Valeria Maritato
15.10 Discussione

15.30 Corsi pratici (I corsi sono a numero chiuso, per partecipare è necessario indicare la preferenza al momento dell’iscrizione).
Corso 1- lo screening oculistico neonatale
Elena Piozzi, Elisabetta Capris
Corso 2- contattologia pediatrica
Maria Giulia Muzzi, Angelo Trapani, Benedetto Galeazzo
Corso 3 – videorefrattometria e schiascopia
Robert W. Arnold, Mario Angi, Valentina Melina

Ore 17.30 Termine dei lavori e consegna Fad e attestato

Elenco Moderatori e relatori:
Salvatore Alessi, oculista Palermo
Robert W Arnold, oculista Alaska, USA
Mario Angi, Oculista Padova
Federico Bartolomei, Ortottista Bologna
Elisabetta Capris, Oculista Genova
Salvatore Cillino, Oculista Palermo
Fabrizio Di Quarto, Ortottista Palermo
Benedetto Galeazzo, Ortottista Palermo
Giusy Galvano, Ortottista Palermo
Andrea Giuffrè, Ortottista Palermo
Paolo Insogna, Settore Ottica
Francesco Lanzafame, Oculista Catania
Emilia Gallo, Ortottista Catania
Antonino Gulino, Pediatra Catania
Adriano Magli, Oculista Napoli
Valentina Melina, Ortottista Padova
Maria Giulia Muzzi, Contattologa Ferrara
Valeria Maritato, Ortottista Catania
Antonio Pioppo, Oculista Palermo
Elena Piozzi, Oculista Milano
Viviana Randazzo, Ortottista Palermo
Antonello Rapisarda, Oculista Catania
Filippo Romani, Oculista Roma
Costantino Schiavi, Oculista Bologna
Salvatore Tomarchio, Oculista Giarre
Angelo Trapani, Oculista Palermo
Maria Vadalà Oculista Palermo
Gianni Virgili, Oculista Firenze

PER ISCRIZIONI: www.amgo.it

Da questa edizione è possibile proporre un contributo per il Convegno, che potrà essere presentato come poster sul tema: progetti di prevenzione e riabilitazione visiva in età pediatrica.

Perché presentare un Poster?
Per arricchire con il proprio contributo il contenuto scientifico del Convegno, per far conoscere la propria esperienza e confrontarsi con altri professionisti.
Inoltre, tutti i lavori accettati verranno pubblicati sul sito www.amgo.it, i migliori lavori saranno premiati attraverso la citazione sulle riviste partner del Progetto Amgo.

SCADENZA PER LA PRESEENTAZIONE DEGLI ABSTRACT: 31 MARZO 2019

ISTRUZIONI:
L’autore principale del lavoro dovrà essere regolarmente iscritto al Convegno
Gli abstract dovranno essere inviati all’indirizzo mail formazione@cavazza.it
• gli abstract ricevuti saranno valutati dalla Segreteria Scientifica del Convegno e il risultato verrà comunicato entro 10 giorni dalla ricezione degli stessi.
Per ulteriori informazioni riguardanti l’invio degli abstract, potete contattare la Segreteria Organizzativa all’indirizzo formazione@cavazza.it

Locandina del quinto convegno nazionale "A me gli occhi"

Locandina del quinto convegno nazionale “A me gli occhi”

Scambio internazionale giovanile sull’accessibilità delle città europee finanziato dal programma Erasmus+

Perugia, marzo 2019 (scadenza invio candidature 20 febbraio)

L’Associazione di promozione sociale Kora ha chiesto all’Unione il sostegno nella diffusione dell’annuncio per la ricerca di 8 persone, tra partecipanti con disabilità visiva (almeno 3) e partecipanti vedenti, interessate a prendere parte allo scambio internazionale giovanile “One look, one culture”.

Durante lo scambio si avrà l’opportunità di discutere sull’accessibilità delle città europee per le persone cieche e ipovedenti dal punto di vista culturale, sociale e dell’ambiente costruito e di apprendere in che modo creare le condizioni di lavoro adatte in un gruppo multiculturale, in cui alcuni membri potrebbero avere bisogni speciali. Ci sarà anche la possibilità di condividere culture, tradizioni e piatti tipici, non tralasciando momenti ludici.

Lo scambio si svolgerà dal 19 al 28 marzo 2019 in Umbria, nella città di Perugia, in lingua inglese. Si richiede pertanto un livello linguistico sufficiente (almeno B1).

I costi di viaggio sono a carico dei partecipanti. Si prevede inoltre il pagamento di una quota di 70 euro. Il finanziamento del programma comunitario ERASMUS+ coprirà i costi di vitto, alloggio e attività delle persone selezionate. I candidati dovrebbero preferibilmente avere un’età compresa tra i 18 e i 25 anni, ma sono ammesse deroghe fino a un’età massima di 30 anni. A due dei selezionati potrebbe essere chiesto di assumere l’incarico di capogruppo.

Ulteriori informazioni sono reperibili nella scheda informativa sotto riportata. Gli interessati potranno candidarsi inviando il modulo di iscrizione debitamente compilato, entro il 20 febbraio 2019 all’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Unione all’email: inter@uiciechi.it.

Scheda informativa

Modulo di iscrizione

Comunicato stampa – “La cultura tra le mani”: si celebra a Matera il 21 febbraio la XII Giornata Nazionale del Braille con un programma di incontri e dibattiti

Previsti due convegni, il primo il 20 febbraio, per approfondire il tema della disabilità visiva, sensibilizzare chi ancora non lo conosce e comprendere come questo sistema di lettura-scrittura possa oggi continuare a garantire l’integrazione sociale, scolastica e lavorativa delle persone cieche e ipovedenti

Roma, 6 febbraio 2019 – Ci sono invenzioni che, seppur straordinarie, col passare del tempo vengono superate e sostituite da nuove scoperte grazie al progredire della scienza, della ricerca e dell’innovazione. Il Braille, il sistema di scrittura a sei punti in rilievo inventato oltre due secoli fa, continua a essere ancora oggi un indispensabile strumento di integrazione e cultura per tutte le persone con disabilità visiva, rimanendo fedele nell’uso e nell’efficacia a come lo aveva concepito Louis Braille.

Per continuare a promuoverne la conoscenza e la diffusione, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con il Club Italiano del Braille, celebra la XII Giornata Nazionale del Braille con due convegni a Matera, il 20 e il 21 febbraio.

“La cultura tra le mani è il titolo che abbiamo voluto dare a questi due giorni di incontri e dibattiti scegliendo Matera come città simbolo di un tema – la cultura – che per i ciechi e gli ipovedenti passa innanzitutto attraverso il tatto”, dichiara Mario Barbuto, Presidente U.I.C.I. “L’individuo con disabilità visiva impara a leggere con le dita, sente nascere la parola attraverso di esse, la può toccare, tradurre. È una fase fondamentale della vita poiché è in questo momento che egli acquisisce gli strumenti indispensabili per avviare il proprio percorso d’inclusività e di cittadino; attraverso l’uso del braille le persone cieche e ipovedenti possono accedere al patrimonio culturale scritto dell’umanità”. “L’impegno ad abbattere gli ostacoli che impediscono l’accesso alla cultura e la politica di inclusione che la città di Matera sta sviluppando anche attraverso nuove tecnologie e processi di apprendimento, ne faranno il luogo ideale dove discutere e confrontarci con esperti del mondo accademico e istituzionale”.

La Giornata Nazionale del Braille è una ricorrenza istituita con la legge n. 126 del 3 agosto 2007 e si celebra annualmente il 21 febbraio, quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone con disabilità visiva. La giornata coincide con quella mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco.

Neppure oggi, con l’avvento delle tecnologie digitali e il personal computer, il Braille può dirsi superato: mantiene ancora intatta tutta la sua qualità educativa e ha un valore imprescindibile per le persone con disabilità visiva; è qualcosa che appartiene a loro nel profondo.

“LA CULTURA TRA LE MANI”
XII GIORNATA NAZIONALE DEL BRAILLE
Matera, 20-21 febbraio 2019

Programma mercoledì 20 febbraio
Ex ospedale San Rocco Chiesa del Cristo Flagellato
Piazza San Giovanni – Matera
16.30 Presentazione e significato della Giornata Nazionale del Braille
Moderano: Fabiana Santangelo, Giornalista
Nicola Stilla, Presidente Club Italiano del Braille
16.40 Saluto di benvenuto
Mario Barbuto, Presidente Nazionale U.I.C.I.
Angelo Camodeca, Presidente Consiglio Regionale U.I.C.I. Basilicata
Giuseppe Lanzillo, Presidente Sezione Territoriale U.I.C.I. Matera
17.00 Primo intervento musicale
Orchestra del Conservatorio Statale di Musica Egidio Romualdo Duni
17.20 Saluto dei Soci Fondatori del C.I.B. e dei rappresentanti delle Istituzioni
18.00 Intermezzo musicale – Anna Varriale, soprano – Fernando Russo, pianista
18.15 “Braille: scoprire la differenziazione inclusiva”
Giancarlo Abba, Pedagogista, componente del Nis (Network Inclusione Scolastica) e della Commissione Nazionale Istruzione U.I.C.I.
18.35 Laboratori ‘Insoliti puntini’ a scuola di Braille
Maria Buoncristiano, Consigliera Nazionale U.I.C.I.
Donato Donnoli, Governatore Rotary distretto 2120 Puglia e Basilicata
18.50 Intermezzo musicale – Anna Varriale, soprano – Fernando Russo, pianista
19.05 Braille, il mio compagno di vita.
Testimonianze: Mario Dileo, Francesca Modena, Alfonso Guttieri.
Letture tratte dal libro “Filippo e Louis Braille” di Fabiana Santangelo: Emilia
Fortunato, Hermes Teatro Laboratorio e Francesca Modena
19.30 Intermezzo musicale – Mario Dileo
19.50 Conclusioni

Programma giovedì 21 febbraio
Aula C 103 – Università degli Studi della Basilicata
Via Lanera – Matera
9.00 Registrazione dei partecipanti
9.30 Saluti e introduzione:
Nicola Stilla, Presidente Club Italiano del Braille
Mario Barbuto, Presidente Nazionale U.I.C.I.
Modera:
Giancarlo Abba, Pedagogista, componente del Nis (Network Inclusione Scolastica) e della Commissione Nazionale Istruzione U.I.C.I.
9.45 Lectio Magistralis “Tutti diversi e uguali, indicazioni pedagogiche e applicazioni possibili”
Domenico Milito, Professore Associato di Didattica e Pedagogia Speciale, corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, Università degli Studi della Basilicata
10.30 “L’uso del Braille, oggi e domani”
Stefano Salmeri, Professore Associato di Pedagogia generale e sociale, Facoltà
di Studi Classici, Linguistici e della Formazione, Università degli Studi di Enna “Kore”
11.00 “Chi e perché può insegnare il Braille: la radice comune per una didattica condivisa”
Marco Condidorio, componente la Direzione Nazionale U.I.C.I. e coordinatore delle Commissioni Nazionali Istruzione e Formazione e Terza Età U.I.C.I.
11.30 “Braille: dall’inclusione scolastica all’inserimento nel mondo del lavoro oggi”
Franco Lisi, Direttore Scientifico della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano
12.00 “Braille e musica: un connubio indiscutibile”
Antonio Quatraro, Presidente Consiglio Regionale U.I.C.I. Toscana e coordinatore della Commissione Nazionale Studi Musicali U.I.C.I.
12.30 Testimonianze
12.50 Conclusioni:
Mario Barbuto, Presidente Nazionale U.I.C.I.
Nicola Stilla, Presidente Club Italiano del Braille

La partecipazione degli studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria sarà riconosciuta come attività di tirocinio indiretto.
Sarà garantito il servizio di interpretariato LIS.

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L’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti Onlus – APS è un ente morale con personalità giuridica di diritto privato, cui la legge e lo statuto affidano la rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali dei non vedenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni. L’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti Onlus – APS ha per scopo l’integrazione dei non vedenti nella società, perseguendo l’unità della categoria. Per il raggiungimento dei suoi fini l’Unione ha anche creato strumenti operativi per sopperire alla mancanza di adeguati servizi sociali dello Stato e degli altri enti pubblici. In particolare vanno ricordati il Centro Nazionale del Libro Parlato, il Centro Ricerca Scientifica, l’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), l’Agenzia per la Tutela dei Diritti e l’Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie per l’autonomia dei ciechi e degli ipovedenti. L’Unione ha anche istituito la Sezione Italiana della Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti fa parte, quale membro fondatore, della Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità (FAND).
Per un approfondimento consultate le specifiche sezioni all’interno del nostro sito – www.uiciechi.it

Riferimenti per i Media
Imageware | +39 02700251
Alessandra Pigoni – apigoni@imageware.it

Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
Katia Caravello – katia.caravello@uiciechi.it
Componente Direzione Nazionale UICI Relazioni Esterne

“ToccaRte – I sensi oltre il limite”: Boom di visitatori e richieste: la mostra al buio fa il bis nel week-end

Oltre 200 persone hanno affollato “ToccaRte”, la mostra al buio promossa a Montegiorgio insieme all’Unione Ciechi. E per accogliere tutte le richieste, venerdì e sabato apertura straordinaria per le scuole, sabato e domenica per il pubblico. Ingresso gratuito

Un afflusso di visitatori eccezionale e inaspettato, con oltre duecento persone ad affollare Palazzo Sant’Agostino di Montegiorgio, ha promosso a pieni voti “ToccaRte – I sensi oltre il limite”, la mostra al buio organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ascoli Piceno e Fermo, dal Comune e dalla società “Anima & Corpo”. Mentre l’alto numero di richieste di visita, arrivate nei giorni successivi, hanno spinto gli organizzatori a replicare l’evento anche per questo week end: venerdì e sabato, 1 e 2 febbraio, aperture mattutine straordinarie dedicate alle scuole. Mentre nei pomeriggi di sabato e domenica, 2 e 3 febbraio, dalle 15.00 alle 18.00, ingresso gratuito per tutti.
In un ambiente completamente oscurato, i visitatori sono stati accompagnati dagli operatori non vedenti dell’Uici che li hanno guidati attraverso l’esplorazione tattile e sensoriale delle opere del Maestro Adriano Venturelli, presente all’evento. Tra le personalità intervenute, anche Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018, che si è lasciata guidare dal presidente Uici, Cristiano Vittori e dal consigliere Uici, Rita Gidiucci, nel viaggio plurisensoriale.

“Ai ragazzi della Scuola Secondaria di I Grado “Cestoni” di Montegiorgio – racconta una delle insegnanti, Antonella Beleggia – “ToccaRte” ha dato la possibilità di disconnettersi dalla solitudine dei social per entrare nel gioco difficile ma bello della vita reale. Per scoprire il diverso da sé, per ritrovare se stessi diversi da come si pensava di essere, per imparare a togliere le etichette dalle persone, per conoscere l’amore che salva, contro la globalizzazione dell’indifferenza. Sicuramente un’esperienza da ripetere, da condividere e da rivivere”.

Grande soddisfazione è espressa dall’amministrazione comunale “per la qualità e la competenza con cui è stato gestito l’evento. Ed è per questo – spiega il sindaco, Michele Ortenzi – che, oltre ad aver dato il nostro assenso perché la mostra si prolunghi per un’altra settimana, auspichiamo che altri incontri di questo stesso tenore possano tenersi e continuare ad entusiasmare, a far pensare e riflettere molti altri utenti sulla propria e altrui condizione”.

“Sono stati due giorni entusiasmanti – racconta il presidente dell’Uici di Ascoli Piceno e Fermo, Cristiano Vittori – che ci hanno regalato emozioni, soddisfazione e la preziosa possibilità di avvicinare i ragazzi al nostro mondo attraverso la cultura e la bellezza. Ringrazio l’amministrazione comunale, la società “Anima e Corpo”, le guide Uici (Armando, Alessandra, Rita e Giuliana) per il loro indispensabile contributo e tutte le persone che sono intervenute, non ultima Miss Italia che ha compiuto tutto il percorso al buio aggiungendo bellezza a una giornata già piena di sorprese e stupore”.

Foto che ritrae un momento dell'evento: un visitatore esplora un dipinto

Foto che ritrae un momento dell’evento: un visitatore esplora un dipinto

Foto di Cristiano Vittori insieme a Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018

Foto di Cristiano Vittori insieme a Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018

Torino – Come accogliere in ospedale chi non vede? Ecco le 10 regole

UICI Torino lancia una lista di buone pratiche da suggerire al personale medico

Immaginate un improvviso ricovero in pronto soccorso o anche solo una visita in un ambulatorio medico. Immaginate di chiudere gli occhi e di dover decifrare ciò che accade basandovi esclusivamente su suoni, rumori, sensazioni tattili e odori. Se per chiunque il contatto con il mondo ospedaliero può essere destabilizzante, una persona cieca o con grave minorazione visiva si trova ad affrontare una serie di ulteriori difficoltà che, se non vengono gestite nel modo corretto, rischiano di compromettere il percorso di cura. Ecco perché è fondamentale che il personale medico (e in generale le figure professionali attive in ambito sanitario) abbiano una conoscenza della disabilità visiva e sappiano come comportarsi in presenza di persone non vedenti o ipovedenti. Nasce da questa consapevolezza il decalogo dell’accoglienza ospedaliera, una serie di semplici suggerimenti pratici che l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) di Torino rivolge a chiunque lavori negli ospedali.

Il 5 febbraio il testo è stato reso pubblico durante un momento di confronto organizzato dalla Città della Salute e della Scienza di Torino. Erano presenti diverse associazioni attive nel mondo della disabilità. L’UICI, rappresentata dalla vicepresidente provinciale Titti Panzarea, ha posto l’accento sugli ostacoli fisici, sensoriali e culturali che le persone con disabilità visiva incontrano nel quotidiano. Ostacoli in realtà tutt’altro che insormontabili. Anzi, nella maggior parte dei casi, per mettere a proprio agio chi non vede può bastare qualche piccolo accorgimento.

Il decalogo dell’accoglienza ospedaliera non pretende di essere un rigido codice normativo, ma piuttosto uno spunto di riflessione: spesso il buon senso arriva là dove le regole si fermano. Il documento è strutturato in due parti. La prima, il decalogo vero e proprio, si rivolge agli operatori sanitari, offrendo alcuni semplici consigli su come comportarsi con chi non vede o vede poco: spiega, ad esempio, che è preferibile rivolgersi alla persona cieca anziché al suo accompagnatore; indica alcune modalità per aiutare i disabili visivi negli spostamenti; invita a descrivere sempre le operazioni che si stanno compiendo e a evitare espressioni come “qui” o “là”, che presuppongono un’indicazione gestuale e che quindi, in assenza della vista, non hanno molto significato.

Il testo si conclude con una serie di indicazioni relative all’accessibilità degli ambienti sanitari: raccomanda, nei limiti del possibile, di marcare almeno i percorsi principali con segni che li rendano ben riconoscibili (ad esempio indicazioni tattili sul pavimento) e di usare contrasti cromatici e caratteri ingranditi per gli ipovedenti.

«Il decalogo – commenta il Presidente UICI Torino Franco Lepore – si inserisce nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto nei mesi scorsi con la Città della Salute e della Scienza di Torino. Per noi è importante che la struttura ospedaliera, con tutto il suo personale, riesca a trasmettere al paziente fin dal primo approccio un senso di attenzione, funzionalità e sicurezza. Ecco perché abbiamo predisposto un semplice documento che gli operatori sanitari possono avere immediatamente a disposizione quando devono interagire con un paziente con problemi di vista».

Di seguito il testo del Decalogo:
Le 10 regole da seguire in Pronto Soccorso o in ambulatorio in presenza di pazienti disabili visivi
Per rendere accessibile una struttura ospedaliera bisogna prestare attenzione a due componenti fondamentali: il personale e la struttura.

PERSONALE
Il punto di accoglienza è il primo luogo di contatto ed è importante che la struttura, con tutto il suo personale, riesca a trasmettere al paziente fin dal primo approccio un senso di attenzione, funzionalità e sicurezza.
Circa l’80% delle informazioni che arrivano al cervello passano attraverso la vista, ma chi non vede – o vede poco – utilizza gli altri sensi per interagire con il resto del mondo. Ci sono una serie di semplici suggerimenti da tenere in considerazione per approcciarsi correttamente a un disabile visivo. In ogni caso evitate i comportamenti caritatevoli o eccessivamente protettivi, mantenendo lo stesso atteggiamento che avete con tutti gli altri pazienti.
Ecco di seguito le regole da seguire nell’accoglienza e nella gestione dei pazienti con disabilità visiva:

1. In fase di accettazione, segnalare preventivamente a tutto il personale la presenza di un paziente disabile visivo: in questo modo anche gli altri operatori si prepareranno ad accoglierlo al meglio.
2. Anche in presenza di un accompagnatore è preferibile rivolgersi alla persona cieca.
3. Presentatevi sempre con il vostro nome e il ruolo che ricoprite in struttura. Se dovete allontanarvi, anche per brevissimo tempo, comunicatelo.
4. Se il paziente disabile visivo non è accompagnato, prima di lasciarlo seduto o in barella ad attendere in qualche luogo è necessario descrivere la situazione e informarlo su come poter chiedere aiuto al personale in caso di necessità.
5. È sempre importante utilizzare le descrizioni verbali con il paziente cieco o ipovedente al fine di compensare la mancanza del controllo visivo. In particolare, descrivete ciò che state facendo, ad esempio “procediamo alla disinfezione della ferita, prendo il materiale garza e disinfettante” e così via. Ricordate che alcune parole/espressioni come ad esempio “faccia così” (indicando il gesto) hanno poco significato; se si desidera che la persona, soprattutto se in condizione di cecità, effettui un movimento o assuma una posizione, è necessario fare una dettagliata descrizione o accompagnare fisicamente il movimento, senza forzarlo.
6. Qualora il paziente cieco debba utilizzare una carrozzina o distendersi su una lettiga, spiegate come questa è posizionata rispetto alla sua persona, e guidatelo verbalmente nei movimenti. Allo stesso modo fate toccare con la mano dove si trova lo schienale della sedia o il tavolo, in modo da permettere al paziente un corretto orientamento nell’ambiente in cui si trova.
7. Se il paziente cieco ha necessità di essere accompagnato, offrite il vostro braccio. Generalmente preferirà appoggiarsi al gomito, posizionandosi un passo dietro di voi, in modo da poter seguire il vostro movimento anticipato di un passo e percepire gli ostacoli per tempo. Avvisatelo sempre e comunque di possibili impedimenti, come ad esempio la presenza di scale in salita o in discesa, magari anche indicando il numero di scalini che state per affrontare.
8. Dedicare il tempo adeguato all’esame del paziente disabile visivo senza mettergli fretta. Ricordatevi che gli altri sensi richiedono tempi più lunghi per acquisire le stesse informazioni che provengono dalla vista
9. Chiedere se in fase di visita il paziente disabile visivo gradisce la presenza dell’accompagnatore.
10. Chiedere senza imbarazzo come si può essere utili al paziente disabile visivo. Questa abitudine viene molto apprezzata perché viene percepita come segno di attenzione.

STRUTTURA
Ci sono tutta una serie di accorgimenti che devono essere messi in atto per favorire la mobilità dei disabili visivi negli ambienti non conosciuti.
I percorsi principali devono essere riconoscibili, per questo si possono utilizzare dei percorsi tattili o pavimentazioni differenziate.
È possibile realizzare delle mappe tattili o delle riproduzioni tridimensionali che consentono una migliore comprensione della disposizione spaziale dei servizi e dei relativi percorsi.
Evitare la collocazione di ingombri o elementi di arredo sui principali percorsi di accesso agli ambulatori o al centro delle sale di attesa. Questi elementi potrebbero costituire ostacolo all’utilizzo di alcune aree da parte dei disabili visivi.
Utilizzare una buona illuminazione degli ambienti e contrasti cromatici per gli ipovedenti.
Utilizzare segnaletica con caratteri ingranditi e ad alto contrasto per gli ipovedenti.

Per maggiori informazioni:
U.I.C.I.-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS
Sezione Territoriale di Torino
C.so Vittorio Emanuele II, 63 – 10128 Torino
tel. 011/535567 – fax 011/5617583
e-mail: uicto@uiciechi.it – sito: www.uictorino.it
Facebook: www.facebook.com/uicitorino – Twitter: @uicitorino

C N L P – “Don Bosco”, di Domenico Agasso, Renzo Agasso, Domenico Agasso Jr

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Don Bosco”, di Domenico Agasso, Renzo Agasso, Domenico Agasso Jr – Numero Catalogo: 90212

Per il bicentenario della nascita del “Santo dei giovani” (1815), una nuova biografia scritta “a sei mani” da tre giornalisti maestri del genere biografico. L’avventura di don Bosco, approdato da una cascina del Monferrato alla periferia della Torino neo-industrializzata, si snoda dentro le carceri, nei quartieri poveri, sulle impalcature dei muratori, nei campi da gioco, nei salotti bene e negli uffici dei politici. Con un unico obiettivo: cercare di salvare i ragazzi da ogni degrado, lavorando sulla prevenzione e consegnandoli al mondo come “buoni cristiani e onesti cittadini”. I giovani di oggi, come i loro coetanei che l’hanno incontrato, sanno ancora di poter contare sulle parole e sull’amicizia di questo prete davvero “senza tempo” che si definì, un giorno, “uno scherzo della Provvidenza”.

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C N L P – “La corona del diavolo”, di James Rollins

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “La corona del diavolo”, di James Rollins – Numero Catalogo: 90180

Alexander Bell è un uomo di scienza e non crede a simili superstizioni, tuttavia ha promesso al direttore dello Smithsonian Institution di trovare quell’oggetto e di proteggerlo, anche a costo della vita. Queimada Grande, Brasile, oggi. Un team di ricercatori deve catturare alcuni esemplari della particolare specie di vipera che infesta l’isola. Ma, non appena sbarcano, si trovano di fronte a una scena sconcertante: tutti i serpenti sono morti. Nello stesso istante, sentono il rombo di un elicottero in avvicinamento. Gli scienziati non sanno di avere solo pochi minuti di vita. Hana, Hawaii, oggi. Un remoto angolo di paradiso dove trascorrere alcuni giorni di vacanza diventa all’improvviso una trappola mortale. Per scoprire cosa stia succedendo – e per salvarsi da un attacco senza precedenti – Gray Pierce e Seichan devono mettersi sulle tracce di un mistero che affonda le radici nell’epoca della fondazione dello Smithsonian e scongiurare una minaccia che potrebbe eliminare la razza umana dalla faccia della Terra. Isolati dagli altri membri della Sigma Force, Gray e Seichan saranno costretti a tentare il tutto per tutto, braccati da un nemico che credevano di aver sconfitto da tempo: la Gilda.

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C N L P – “Quinto comandamento”, di Valerio Massimo Manfredi

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Quinto comandamento”, di Valerio Massimo Manfredi – Numero Catalogo: 90158

In una mattina di febbraio del 2004 un uomo fa irruzione in un ospedale di Imola. Il suo nome è Jean Lautrec. Incurante di sorveglianti e infermieri si precipita nella stanza in cui è sdraiato un uomo sedato e intubato. È un sacerdote, padre Marco Giraldi, che è riuscito a sfuggire ai sicari assoldati dalle multinazionali contro cui si è messo per fermare la distruzione della foresta amazzonica e dei suoi popoli. Ma la sua fuga ha avuto un prezzo. Ora giace nel letto, avvelenato e tenuto in vita dalle macchine. Ha continuato a combattere la causa dei deboli, a dare speranza a chi non ne ha. Jean Lautrec a denti stretti ringhia: “Cosa ti hanno fatto, comandante?”. Padre Marco e Jean si erano conosciuti tanti anni prima, in un altro continente, in un altro tempo. In Congo, proprio mentre il paese stava per ottenere l’indipendenza dal Belgio. Ma gli eventi erano precipitati. Il discorso di un giovane rivoluzionario, Patrice Lumumba, aveva incendiato gli animi e il Congo aveva preso fuoco. Era scoppiata la guerra civile, gli scontri tra le etnie, la caccia ai colonizzatori. Padre Marco però decide di non scappare. Resterà in Congo a difendere i confratelli innocenti in quel paese in preda al caos, le vittime di un odio e di una violenza feroce che non risparmia né vecchi, né donne, né bambini. Ma non può riuscirci da solo. Ha bisogno di una squadra, composta da quello che in quel momento può trovare. E sotto le parvenze di professionisti in disarmo, di giovani ansiosi di avventura, di relitti umani, troverà degli eroi. Nasce così il Quinto Commando: guerrieri, mercenari, tra cui Kazianoff, un medico russo alcolizzato ex Spetsnaz, Louis, un prete vallone rinnegato per amore, Rugenge, il leopardo nero, giovane cacciatore congolese dalla mira micidiale, lo stesso Jean Lautrec imbattibile con il mitra, tutti agli ordini di padre Marco, il Templare di fine millennio… Valerio Massimo Manfredi, ispirandosi liberamente a una storia vera, scrive uno straordinario romanzo epico. Partendo da fatti della nostra storia recente che non molti conoscono e raccontandoli con maestria narrativa, mostra le amare radici di ciò che abbiamo oggi sotto gli occhi. Quinto comandamento è un libro indimenticabile, come i personaggi che animano le sue pagine ed entrano indelebilmente nel cuore dei lettori.

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C N L P – “La mia natura è il fuoco”, di Louis de Wohl

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “La mia natura è il fuoco”, di Louis de Wohl – Numero Catalogo: 90146

Dopo “L’ultimo crociato”, “La liberazione del gigante” e “L’albero della vita”, approda nella collana “i libri dello spirito cristiano” un altro romanzo storico di Louis de Wohl, dedicato alla vita di santa Caterina da Siena. Lo sguardo con cui l’autore indaga i protagonisti dei suoi romanzi è attento a cogliere la dimensione dell’uomo quale protagonista della storia, chiamato a svolgervi un ruolo unico e irripetibile nel rispondere alla chiamata di Dio. E Caterina, come san Tommaso ne “La liberazione del gigante” e sant’Elena ne “L’albero della vita”, assume con libertà la vocazione e la missione a cui è stata chiamata, che la porterà a vivere la carità fra gli appestati di Siena, e poi ad Avignone, per convincere il Papa a riportare a Roma la sede pontificia. “La mia natura è il fuoco”: queste parole di santa Caterina esprimono la forza di questo personaggio, una eccezionalità che traspare in ogni gesto e in ogni circostanza, sino a costruire la forma della santità della vita.

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