Napoli – “Occhio ai bambini 2019”

Torna la campagna di prevenzione delle patologie oculari rivolta ai più piccoli!
Napoli, marzo-aprile 2019

La Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (I.A.P.B. Italia ONLUS), con l’imprescindibile collaborazione e sostegno dell’Azienda Ospedaliera dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, promuovono ancora una volta la campagna di prevenzione delle patologie oculari rivolta ai bambini frequentanti la classe prima elementare.

A partire da lunedì 25 marzo, infatti, per diverse settimane l’unità mobile dell’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, attrezzata con un ambulatorio oftalmico, sarà presente in diverse scuole dell’Area Metropolitana di Napoli, consentendo a circa 600 bambini di età compresa tra i 5 e i 7 anni di essere sottoposti ad uno screening oculistico completamente gratuito.
“Questa iniziativa”, afferma il Presidente della Sezione UICI di Napoli Mario Mirabile, “nasce dalla consapevolezza che in Italia, nonostante le diverse campagne informative di profilassi visiva, esistono ancora sacche di popolazione dove la cultura della prevenzione non è pienamente arrivata e il progetto “Occhio ai bambini”, attraverso la distribuzione di materiale informativo alle famiglie e agli insegnanti e una visita oculistica , mira proprio a tutelare la vista dei più piccoli”.
Il coordinatore del Comitato provinciale della IAPB Ciro Taranto esprime a nome del comitato, profonda gratitudine a tutti gli Oculisti che hanno dato la loro disponibilità a portare avanti la campagna per la sensibilità mostrata ancora una volta.
“Nonostante le difficoltà e i molteplici impegni quotidiani degli oculisti”ha affermato la Prof.ssa Francesca Simonelli direttore del Reparto delle patologie Oculari Rare dell’Università Vanvitelli, “abbiamo deciso di collaborare anche questa volta con l’Unione Ciechi in questo progetto così meritevole, nella convinzione che è fondamentale poter dare un servizio a tutto il territorio e soprattutto ai bambini”. Nell’età scolare anche lievi deficit visivi possono creare difficoltà di apprendimento e quindi scarsi risultati scolastici con problemi di inserimento sociale nel complicato mondo dei bambini.

L’obiettivo degli screening è l’individuazione precoce delle patologie, che interferiscono con il processo di acquisizione dell’immagine compromettendo un normale sviluppo dell’apparato visivo. Infatti, esistono patologie pediatriche dell’Apparato visivo tra cui lo strabismo,l’ambliopia( occhio pigro), miopia ,ipermetropia e astigmatismo e che possono rimanere sconosciute. Come è noto, non sempre i bambini riescono a riferire il proprio disturbo, invece, sottoponendo loro ad un esame che prevede dei test di valutazione del normale sviluppo dell’apparato visivo, del suo corretto funzionamento sia in termini di acuità visiva che di motilità, ogni anomalia che si presenti può essere corretta precocemente evitando che permanga per tutta la vita.

“La Sezione napoletana dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e gli Oculisti dell’Azienda Ospedaliera dell’Università Vanvitelli” aggiungono il Presidente Mirabile e la Prof.ssa Simonelli, “promuovono progetti di prevenzione, nella convinzione che Lo screening delle malattie oculari in età pediatrica può evitare diverse patologie curabili solo se individuate tempestivamente e in maniera corretta”.
Gli Oculisti, è doveroso ricordarlo, sono volontari, e se malauguratamente dovessero riscontrare disturbi dell’apparato visivo di qualche bambino, provvederanno ad informare gli insegnanti e i genitori su come accedere agli ambulatori pubblici.
La campagna, che inizierà lunedì 25 marzo presso l’I.C. San Giovanni Bosco di Volla, sarà per quest’anno effettuata in scuole ubicate nei comuni di Volla, Cercola, Giugliano in Campania, Cimitile, Casamarciano, Afragola, Vicoequense, Pomigliano d’Arco, Somma Vesuviana, Afragola, Napoli e Torre del Greco.
I volontari dell’Unione Ciechi, durante l’effettuazione degli screening, cercheranno di informare i piccoli alunni sulla realtà delle persone con disabilità visiva, cercando di far capire loro le difficoltà, ma soprattutto le potenzialità di queste ultime.

Per ulteriori delucidazioni:
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, via S. Giuseppe dei Nudi 80, 80135 – Napoli.
Tel.: 081/5498834-50 fax 0815497953
e-mail: uicna@uiciechi.it www.uicinapoli.it
Ciro Taranto cell. 3398454919 tarantociro@inwind.it

Sport – Opening day del XXIII Campionato di BXC

Sassari, Li Punti – 16 marzo 2019 ore 14,00:
Arbitri: Casiraghi (capo), Quisini, Frabetti, Foltran
Classificatore: Serra.
Il vento gelido di maestrale non ha certamente aiutato i giocatori scesi in campo nell’opening game del campionato 2019, ma evidentemente i padroni di casa hanno risentito delle condizioni atmosferiche più di quanto abbiano fatto gli ospiti che, con una partenza al fulmicotone, si sono avvantaggiati in maniera definitiva non lasciando scampo ai Tigers che quasi mai si sono trovati in condizioni di ribattere, malgrado le ottime prestazioni di Bonomo (5 su 7, 2 hr, 3 pbc ed 8 Assistenze.) e Lai (4 su 4). Per i Tuoni i nuovi innesti hanno portato ad una vera trasformazione della squadra. Gaetano Casale (9 valide su 10 turni, 1hr, 3 pbc e ben 15 Ass.) ha fatto come al solito da barriera difensiva, aggiungendo anche una presenza continua sulle basi e permettendo a Cusati (2 su 10,2 pbc e 4 Ass.) ed a Nesossi (6 su 9,3 Hr e 4 Pbc) di incrementare il punteggio in maniera definitiva.
Da segnalare, a seguito del corso arbitri Bxc (tenuto in Sardegna il 23-24 febbraio), la presenza di diversi arbitri sardi che, coordinati dall’Istruttore capo del Bxc Corrado Pasquali, hanno proseguito l’addestramento in campo affiancando gli arbitri titolari della partita. Esordio nelle file dei Tigers di Salvatore Carboni (giocatore) e del classificatore ufficiale Fibs Antonello Serra.

Sassari, Li Punti – 17 marzo 2019 ore 13,00:
Arbitri: Foltran (capo), Casiraghi, Quisini, Frabetti
Classificatore: Serra.
Dopo l’abbuffata di maestrale del giorno prima, i Thunder’s 5 arrivano al campo di Li Punti in una splendida giornata di sole con una brezza appena accennata: ad attenderli ci sono i Thurpos al loro primo impegno stagionale. La squadra di coach Chiesa soffre per i primi 2 inning con i Sardi avanti 5 a 4. Alla fine del quarto la gara continua in equilibrio con i T5 avanti per 6 a 5. A questo punto gli isolani, dopo aver agguantato i Tuoni sul 6 a 6, hanno un giro a vuoto nella sesta ripresa d’attacco dei Milanesi, che mettono a segno i 5 punti che segnano definitivamente la partita. Gli ultimi 3 inning sono solo la passarella finale della squadra meneghina che, grazie alla sua «spietata» regolarità, non concede ai Sardi nessuna distrazione, minando gli uomini di Manuela Calamida nel morale. A questo va aggiunta anche la superiorità atletica di una squadra più giovane e fresca rispetto a quella cagliaritana. In attacco bene Casale (5 su 9, 2 pbc), Nesossi (3 su 8, 5 pbc) e Cusati (5 su 9 e 2 pbc) per i Milanesi, mentre per i Thurpos una prestazione sotto tono con solamente Spiga (4 su 8) e Serra (3 su 8 e 3 pbc) a tentare di dare la sveglia ai compagni. In difesa prova eccellente di Casale (14 Ass.), ma anche Nesossi e Cusati si fanno apprezzare. Per i Sardi bene Tocco (6 Ass.) assieme a Spiga e Romano.

Perugia, Pian di Massiano – 17 marzo 2019 ore 11,00:
Arbitri: Amurri (capo), Luciani, D’Urso, Ricci
Classificatore: Meli.
Mentre il clima perugino accoglieva le due compagini con refoli di aria fredda che gelava i giocatori in campo, non si può dire lo stesso delle mazze capitoline che alla fine del primo inning d’attacco si portavano sul quattro a zero. Nell’inning successivo la difesa gigliata ben registrata reagisce bene e non subisce punti. La Fiorentina in attacco porta a referto 3 punti riavvicinandosi alla squadra capitolina. Da qui in poi la difesa della squadra romana con Bassani (6 su 9, 2 pbc e 7 Ass.), Somma (5 su 8,3 pbc), Abidi (3 su 8 e 3 pbc) e Napoli (3 su 9 e 6 Ass.) chiude ogni velleità offensiva dei Fiorentini i quali, peccando forse di leggerezza in difesa, tracollano sotto le loro bordate. Per i Gigliati i più bravi Lazzarini (5 su 8, 1 pbc e ben 11 Ass.), Musarella (4 su 7, 1 pbc ed 1 Ass.) e Raucci (2 su 7 ed 1 Pbc).
Esordio in Campionato:
per gli All Blinds Roma di Yeraldyn Patino Rivera (giocatrice) e Valter Bucich (assistente) per la Fiorentina Bxc di Irene Ribolla (giocatrice) e Michele Pugliese (Giocatore Vedente).

Perugia, Pian di Massiano – 17 marzo 2019 ore 15,00:
Arbitri: Ricci (capo), Amurri, Luciani, D’Urso
Classificatore: Meli.
Partita equilibrata con attacchi abbastanza vivaci e difese adeguate, tanto da rendere la gara spettacolare e piacevole. Prevale la squadra di Lanzarini che riesce a chiudere in vantaggio grazie all’assistenza di Mbengue su battuta di Oliveri per il terzo eliminato della nona ripresa. Per gli Umbri ottime le prestazioni di Quinci (5 su 9,2 pbc e 7 Ass.), Pierini (3 su 8 ed 1 Ass.) ed Oliveri (3 su 9 e 3 Ass.). Da segnalare anche l’ottima gara delle «ragazze» Trefolello con 2 Pbc e Reggi con ben 9 Assistenze in difesa.

Rubrica di SlashRadio “Chiedi al presidente”, di Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,
il prossimo appuntamento con questa nostra rubrica di dialogo diretto è fissato per Mercoledì 27 marzo 2019 dalle 16.30 alle 17.30,
su SlashRadio.
Durante la trasmissione, nel mio ruolo di Presidente Nazionale, risponderò in diretta a tutte le domande che gli ascoltatori vorranno rivolgermi, su tutti gli argomenti che riguardano la vita associativa.
Le domande, come al solito, saranno libere, dirette e senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi concernenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti italiani.
Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:

– email, all’indirizzo
chiedialpresidente@uiciechi.it

– modulo web, all’indirizzo
http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

– telefono, durante la diretta, al numero
06.920.925.66

Vi attendo numerosi per continuare il nostro meraviglioso dialogo mensile.

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa:
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Per sistemi Apple e IOS, la stringa sarà:
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AMGO: Screening visivi gratuiti per bambini 12-30 mesi, al Centro regionale Sant’Alessio.

Il 23 e 30 marzo 2019.

L’ambliopia o “sindrome dell’occhio pigro” è un deficit visivo che si manifesta in età pediatrica e che può essere risolto agendo tempestivamente. Si tratta di una condizione oculare tra le più frequenti in età pediatrica. Non sempre viene riconosciuta per tempo e, se diagnosticata tardivamente, è maggiore il rischio che possano svilupparsi deficit visivi permanenti.
Per informare le famiglie su questo tema e ricercare i fattori causa dell’ambliopia, il Centro Regionale Sant’Alessio di Roma – ente pubblico che si occupa anche di riabilitazione visiva – ha aderito alla campagna nazionale “AMGO – A Me Gli Occhi” e organizza due giornate di screening gratuito della vista per bambini dai 12 ai 30 mesi d’età.
Le date in cui è possibile fare il controllo della vista presso la sede romana del Centro, in viale Carlo Tommaso Odescalchi 38 a Tor Marancia, sono: sabato 23 marzo e sabato 30 marzo, dalle ore 9 alle ore 18.
Per partecipare allo screening è necessario scegliere una data e prenotare la visita, telefonando al numero dedicato 06.51.30.18.538 (dal lunedì al venerdì ore 9/15). Oppure si può scrivere a: protocollo@santalessio.org
“Le nostre ortottiste e i nostri oculisti saranno a disposizione delle famiglie non solo per eseguire lo screening gratuito della vista ma anche per fare attività di sensibilizzazione su questa patologia oculare che non va assolutamente trascurata – avverte Antonio Organtini, direttore generare del Centro Regionale Sant’Alessio. La terapia per la correzione dell’ambliopia è tanto più efficace quanto più precocemente inizia; una volta raggiunti i 6-7 anni di età il sistema visivo è sviluppato, con minimi margini di risposta al trattamento occlusivo, che costituisce una soluzione semplice con una maggiore efficacia solo se applicata precocemente – conclude Organtini”.
La Campagna nazionale “Amgo – A me gli occhi!” è promossa dall’Istituto dei Ciechi “F. Cavazza” di Bologna con i partner: UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti; Centro Regionale Sant’Alessio – Margherita di Savoia per i ciechi; I.ri.for – Istituto per la ricerca, formazione e riabilitazione della disabilità visiva; SMO – Società Mediterranea Ortottica e CBM Italia Onlus.
I dettagli sulla campagna sono disponibili sul sito del progetto AMGO.

Sport – GSD Non e Semivedenti (1969-2019): settimana di sci fondo in Val Casies

Il paradiso per lo sci nordico, precisamente la Valle Casies, è stata scelta quale luogo di svolgimento per la tradizionale settimana di sci fondo del Gruppo Sportivo Dilettantistico Non e Semivedenti Bolzano. In Val Casies, in questo inverno nel quale la neve era caduta molto tardi, a fine gennaio si trovavano già condizioni buone, cosicché i 32 partecipanti all’iniziativa hanno potuto intraprendere anche quest’anno i loro tour sulle piste per lo sci fondo oppure imparare o approfondire la tecnica dello sci nordico. I minorati della vista sono stati coadiuvati da un team di 8 istruttori da sci e accompagnatori appositamente formati. A questi va un sincero ringraziamento per il loro prezioso aiuto volontario, inoltre anche alla Banca Popolare dell’Alto Adige per il sostegno finanziario ed all’Associazione Turistica della Val Casies per aver messo a disposizione gli impianti. La Sezione Sci Invernale del GSD ha organizzato inoltre a partire da metà dicembre per i propri atleti regolarmente degli allenamenti, e gli
amanti delle competizioni hanno partecipato al Campionato Provinciale in Val Casies.
I partecipanti alla settimana di sci fondo, che si è svolta dal 27.01. al 03.02. provenivano da tutta l’Alto Adige, ma anche dal Tirolo Orientale e dalla Germania. Ad inizio settimana i partecipanti, secondo la loro esperienza e preparazione sportiva, sono stati suddivisi in gruppi.
Ogni giorno si sono recati sulle piste per fare un giro oppure per imparare o migliorare la tecnica dello sci nordico. Anche per i partecipanti che hanno voluto fare soltanto delle passeggiate è stata messa a disposizione una guida vedente. Dopo lo sport c’era tempo per rilassarsi in piscina o in sauna e la sera i sportivi sono ritrovati al bar per una chiacchierata o per giocare a carte, una sera pure per ballare. Così la settimana di sci fondo si è svolta in maniera svariata e piacevole.
Il Gruppo Sportivo Dilettantistico Non e Semivedenti Bolzano (GSDNSV) festeggia quest’anno i 50 anni dalla sua fondazione. Organizza iniziative sportive non agonistiche, progetta il tempo libero e organizza la partecipazione a competizioni sportive nazionali ed internazionali. Il gruppo sportivo si articola nelle seguenti sezioni: Torball, sport invernali, atletica leggera e tandem/scacchi/bersaglio/tempo libero.

Info: Riccardo Tomasini (responsabile per lo sport invernale), tel. 0471-971117
Email: sport@unioneciechi.bz.it

Donne uguaglianza e dignità, di Mario Barbuto

Oggi celebriamo la festa della donna!
Un giorno nel quale siamo soliti donare mimose e fiori d’ogni genere per profumare l’aria e colorare il cammino di queste creature meravigliose che illuminano le nostre esistenze.
Ma fiori, regali, profumi e colori non bastano mai a rendere omaggio e giustizia della presenza silenziosa, della fatica, della sofferenza che le donne affrontano i 365 giorni dell’anno, spesso nella disattenzione, per non dire nell’indifferenza di noi uomini.
Donne impegnate nel lavoro, nelle fatiche domestiche, nella vita quotidiana punteggiata di esami continui, sovente umilianti, nei quali capacità e intelligenza sono trascurate e passano in secondo piano rispetto ad altre considerazioni più volgari e prosaiche, ad apprezzamenti dei quali non sappiamo nemmeno vergognarci quando invece dovremmo…
Insomma, doti e qualità dell’anima, dello spirito, della mente che vengono troppo di frequente ignorate nella donna, per dare spazio, invece, ai pensieri più sconci e offensivi che dovrebbero causarci rossore e vergogna al solo affiorare.
Donne che vivono la realtà giornaliera di una disuguaglianza di fatto, per quanto contrastata dalle leggi, dalle norme, dalle raccomandazioni ad adeguarsi alle buone prassi della parità, le quali, però, cadono spesso nel vuoto della insensibilità e nel vizio della inadempienza.
Quelle donne che di volta in volta vediamo come mamme, figlie, sorelle, amiche, confidenti, disponibili, brutte, belle, virtuose, puttane, appetibili, cacciabili, fattibili…
Quelle donne che, nonostante noi, hanno imparato a viverci accanto; che sanno sopportare la presenza di un compagno spesso distratto e disamorato, qualche volta perfino violento e padrone.
Quelle donne che sanno vivere in silenzio l’assenza di un compagno; sorelle della solitudine, eppure sempre presenti a se stesse negli atti quotidiani della vita.
Le donne che affrontano ogni giorno difficoltà e ostacoli, esami e giudizi, confronti e paragoni, dovendo tuttavia sommare alle tribolazioni personali le umiliazioni di una discriminazione diffusa di sesso e di genere. Discriminazione sempre in agguato nei luoghi di lavoro, nella vita sociale e familiare, nella politica e nelle istituzioni, tanto di più quando alla disuguaglianza di genere si aggiunge la presenza della disabilità.
Un fattore già di per sé causa di discriminazione e pregiudizio, la disabilità! Moltiplica i suoi effetti negativi sulla persona nel caso si tratti di una donna a esserne portatrice. Spesso infatti, per una donna con disabilità, alla discriminazione di sesso e di genere, si somma quella dovuta alla menomazione fisica, psichica o sensoriale e per aggiungere al danno la beffa, risultano ancora troppo frequenti i pregiudizi dei maschi con disabilità verso le donne nelle loro stesse condizioni.
Quali sono le proporzioni di presenza maschile e femminile negli organi dirigenti della nostra associazione e delle altre dedicate alla disabilità?
Nei nostri Consigli sezionali e regionali la presenza femminile non supera, in genere, il 20, 25 per cento e abbiamo soltanto due presidenti regionali donne su ventuno.
Con orgoglio dobbiamo però ricordare che le donne elette nel nostro Consiglio nazionale sono ben nove su venti e quelle presenti in Direzione sono tre su otto, con una proporzione quasi del cinquanta per cento in entrambi gli organi dirigenti associativi di livello più alto.
Per quanto a nostra conoscenza, nessuna donna è presidente di una delle grandi associazioni nazionali rappresentative della disabilità e appartenenti alle due federazioni FISH e FAND. Nel Comitato Esecutivo di FAND vi è soltanto una presenza femminile su sette associazioni e anche in FISH non mi risulta una situazione molto diversa e migliore.
Anche nel Forum Italiano della Disabilità, infine, la presenza femminile è ridotta a numeri minimi, sebbene ultimamente hanno trovato accoglienza e attenzione in quella sede i temi riguardanti la condizione femminile e la violenza di genere, soprattutto per impulso di European Disability Forum che ha prodotto documentazione specifica e rapporti particolareggiati per raccontare la situazione nei singoli Paesi d’Europa.
L’8 marzo, dunque, al di là di festeggiamenti e celebrazioni, ci consegna ancora una volta un panorama di squilibrio e di mancata uguaglianza tra uomini e donne in ogni aspetto della vita personale, familiare, sociale. Uno squilibrio che abbiamo il dovere di colmare con atti concreti e misure efficaci. Una disuguaglianza che le donne hanno il diritto di denunciare, richiedendone il superamento qui, ora e per sempre.
Facciamo in modo che la festa della donna sia onorata non soltanto l’8 di marzo, ma giorno per giorno, nella correttezza delle relazioni personali, nel rispetto dei sentimenti e del corpo di queste nostre compagne di vita e di lavoro che davvero dovrebbero rappresentare l’altra metà del cielo.
Ai fiori, ai complimenti e ai cioccolatini che siamo soliti distribuire a piene mani l’8 marzo proviamo finalmente ad affiancare anche il rispetto e la dignità che si devono alle donne tutti i giorni dell’anno in uno spirito di vera uguaglianza di genere come sarebbe giusto pretendere nella civiltà del terzo millennio.
Noi dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, come spesso accade, dobbiamo saper essere di stimolo e di esempio, in omaggio a quella Associazione di valori alla quale apparteniamo e che da un secolo segna in positivo la nostra storia e la nostra esistenza.

Catanzaro – La Sezione UICI ha visitato il Polo Tattile di Catania: “Un luogo dove si toccano le emozioni”, di Pierfrancesco Greco

Il presidente Luciana Loprete ci parla della straordinaria esperienza vissuta dalla delegazione che sabato scorso ha visitato la famosa struttura, che costituisce un’eccellenza, relativamente alla promozione, a livello sociale e culturale, dell’interazione tra vedenti e non vedenti.

Curiosità, emozione, sorpresa, conoscenza: questi gli elementi che hanno connotato la straordinaria esperienza vissuta da una delegazione della Sezione UICI di Catanzaro, la quale sabato scorso ha visitato il polo tattile di Catania, un centro di eccellenza relativamente alla promozione, a livello sociale e culturale, dell’interazione tra vedenti e non vedenti, presupposto, questo, a una vera, piena e duratura integrazione. Una struttura, quella ubicata in un antico palazzo della celebre via Etnea, che, oltre a essere polo tattile, è museo, stamperia, laboratorio tiflodidattico e tiflotecnico, luogo d’incontro, col suo Bar al buio, giardino sensoriale. Perfettamente accessibile e aperta alle visite di scolaresche, delegazioni e di chiunque sia interessato al mondo e alle problematiche della cecità, questa struttura racchiude, nei suoi circa duemila metri quadrati, un insieme di siti che offrono la possibilità di usufruire degli accoglienti spazi ove studiare, conoscere, parlare, informarsi, trovando perfino contatto con la natura, nel verde del curatissimo orto botanico, con i suoi profumi, che offrono esperienze, anche olfattive, decisamente fuori dal comune. Un centro unico a livello nazionale ed europeo, pensato, come detto, per i non vedenti e anche per i vedenti, foriero di “meraviglia – spiega Luciana Loprete, Presidente della Sezione Territoriale di Catanzaro –; una meraviglia da toccare, da sentire, da fare, anzi, rifare propria: molto spesso neanche ci accorgiamo del mondo che ci circonda, avvertendolo come un aspetto scontato dell’esistenza, isolandoci dai nostri simili e fuggendo dalle bellezze che il mondo ci offre. Chi non vede, soprattutto chi non vede dalla nascita, corre il rischio di trovare sulla sua strada apatia, disperazione, sofferenza, vulnerabilità relazionali, finendo per chiudersi in se stesso, oppure rifugiandosi, nel caso di cecità sopraggiunta, in ricordi destinati a sbiadirsi: ecco, queste strutture costituiscono una garanzia per l’esistenza del cieco, una porta sul mondo, un ponte verso le sorelle e i fratelli che camminano insieme con noi. Strutture che sono strumento di sensibilizzazione sociale, in grado di dare, a noi ciechi, speranza e coraggio rispetto alla lacunosa consapevolezza, in seno al consesso civico, di ciò che comporta la cecità per chi vuole esprimere la propria personalità, per un bambino che vuole giocare e imparare a stare al mondo. In questo senso, la consapevolezza di poter contare su eccellenze come il polo tattile catanese, va a colmare quel senso di vuoto che spesso si accompagna al buio, riempiendo i nostri attimi di gioioso stupore per quello che impariamo, sentendoci invogliati a imparare di più, a conoscere, a sperimentare l’umanità che ci circonda, a respirare quel senso di soddisfazione che l’esperienza della vita può regalare. Nel momento in cui noi andiamo a toccare le riproduzioni di quello che l’ingegno umano è riuscito a realizzare, noi afferriamo il senso dell’esistenza, del nostro essere parte dell’immanente; nel momento in cui noi riusciamo a vedere con le mani, cercando di comprendere le caratteristiche, la natura, la funzione di ciò che stiamo toccando, noi riusciamo a capire la multiforme complessità della realtà; e nel momento in cui siamo giunti a Catania, noi abbiamo iniziato a pregustare tutto ciò, tutta la copiosa riserva di conoscenza da cui avremmo potuto attingere, grazie anche alla professionalità degli operatori che animano questo centro di promozione esistenziale. E le nostre attese non sono state certo deluse: i materiali, a cui ci siamo accostati, e le spiegazioni, che ci hanno accompagnato, hanno svelato, alla nostra curiosità, tecniche di costruzione, architetture, tendenze, gusti, bellezza. Sentire con le nostre mani, solo per fare un esempio, la stupefacente e fiabesca conformazione di Piazza San Pietro, fedelmente ricostruita in scala, con la Cupola, il colonnato, gli spazi, è stato emozionante; viaggiare con la mente e con le dita lungo i secoli e tra i luoghi più incantevoli del mondo, dalla Roma imperiale all’antico Egitto, è stato bello. Sì, immaginare, attraverso la forma, la grandezza di tutto questo, è stato sublime, e ci ha lasciato dentro un senso di appagamento, di felicità, di serenità: quella serenità derivante dalla consapevolezza che, anche per noi ciechi, vivere il mondo, con le adeguate strutture e gli opportuni ausili, è possibile, ed è bellissimo. Bellissimo come lo spaccato della Sicilia, che ci è sembrato di scorgere, attraverso la riproduzione di palazzi stupendi, o come il plastico della Sagrada Famiglia, con la sua commistione di stili, oppure come il modello tattile che riproduce la Moschea Blu: perfetta, di una perfezione che si alza verso il firmamento per toccare, col suo portento, le corde dell’emozione. Quell’emozione che sabato, a Catania – ha concluso il presidente Loprete – abbiamo abbracciato, nella sua magia”, in quella magia che trova fonte nell’impegno e nell’intelligenza, in quella che guida i nostri passi verso lidi sempre nuovi.

Il Presidente Luciana Loprete durante la visita guidata al Polo Tattile di Catania

Il Presidente Luciana Loprete durante la visita guidata al Polo Tattile di Catania

Una delle riproduzioni tattili

Una delle riproduzioni tattili

Una fase della visita guidata

Una fase della visita guidata

Modello tattile

Modello tattile

Settimo appuntamento con Cinema senza Barriere®: “Domani è un altro giorno” di Simone Spada

Mercoledì 20 marzo, ore 19.30, Anteo Palazzo del Cinema di Milano
“Domani è un altro giorno” di Simone Spada, settimo appuntamento con Cinema senza Barriere®
Una commedia sull’esistenza umana e sul senso più profondo dell’amicizia

Mercoledì 20 marzo, all’Anteo Palazzo del Cinema (sala Rubino), ore 19.30, torna l’appuntamento mensile con Cinema senza Barriere®, la rassegna cinematografica ideata da A.I.A.C.E Milano che consente la visione ai disabili sensoriali (ciechi, ipovedenti e sordi) assieme al normale pubblico, in un’ottica di integrazione e condivisione.

In programma “Domani è un altro giorno”, il film di Simone Spada con protagonisti Valerio mastandrea e Marco Giallini.
Remake dell’argentino Truman, il film ci presenta Giuliano (Giallini) e Tommaso (Mastandrea), amici da trent’anni. Tommaso vive da tempo in Canada e insegna robotica. Giuliano è rimasto a Roma e fa l’attore. Entrambi sono romani “dentro”, seppur con caratteri molto diversi: Giuliano estroverso e pirotecnico, Tommaso riservato e taciturno. Giuliano, l’attore vitalista, seduttore, innamorato della vita, è condannato da una diagnosi terminale e, dopo un anno di lotta, ha deciso di non combattere più. Ai due amici di una vita rimane un solo compito, il più arduo, quasi impossibile: dirsi addio. E hanno solo il tempo di un lungo weekend, quattro giorni. Quando Tommaso arriva a Roma bastano poche battute per ritrovare la complicità, quella capacità di scherzare su tutto è fondamentale per esorcizzare l’inevitabile. Inizia così per i due amici un “road movie dei ricordi”. C’è qualche conto da chiudere, ma soprattutto un luogo antico e ricco da ritrovare, da ripercorrere, da riconoscere come qualcosa per cui ne è valsa la pena: è lo spazio intatto e inattaccabile della loro amicizia.
Il progetto Cinema senza Barriere®, ideato nel 2005 da A.I.A.C.E Milano per la direzione di Eva Schwarzwald e Romano Fattorossi, ha lo scopo di promuovere concretamente il diritto di chiunque di andare al cinema, non udenti e non vedenti inclusi, godendo appieno di uno spettacolo nella stessa sala con persone normodotate.

Nato grazie alla collaborazione con ENS (Ente Nazionale Sordi Onlus di Milano) e UIC (Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti), Cinema senza Barriere® è sostenuto da Fondazione Cariplo e dal mese di ottobre dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
A.I.A.C.E Milano con Cinema senza Barriere® promuove l’utilizzo dei loghi che indicano l’accessibilità alle proiezioni per persone con disabilità della vista e dell’udito.

Il calendario completo delle proiezioni sarà disponibile su www.mostrainvideo.com
Le cuffie si possono ritirare all’ingresso della sala di proiezione.
Biglietti: € 6 intero; € 4,50 cad. per la persona non vedente/udente e accompagnatore
www.spaziocinema.info // 02 6597732 //
Si ringrazia 01 Distribution per la cortese collaborazione.
Cinema senza Barriere® by A.I.A.C.E. Milano
info@mostrainvideo.com // www.mostrainvideo.com // 02 462094

Ufficio stampa Lo Scrittoio
Bianca Badialetti 3488596789; press office@scrittoio.net
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Via Crema, 32 // 20135 Milano // 02 78622290-91
www.scrittoio.net

Sommario della rivista “Voce Nostra” n. 6 16-31 marzo 2019

Attualità (a cura di Flavio Vezzosi)
La mia voce nel silenzio (di Antonio Russo)
La XII Giornata Nazionale del Braille a Matera (di Angela Pimpinella)
Il World Wide Web compie trent’anni: come è nato e come (oggi) possiamo migliorarlo (di Michela Rovelli)
Medicina- Esami per il cuore in farmacia, per prevenire e monitorare le malattie
In cucina- Ricette di primavera

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2204

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2019 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp