CNLP – “Il tunnel”, di Abraham B. Yehoshua

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Il tunnel”, di Abraham B. Yehoshua – Numero Catalogo: 90949

Come può un uomo come Zvi Luria, che è sempre stato affidabile e solido, un punto di riferimento per famiglia e amici, un ingegnere che costruiva strade e tunnel, scendere a patti con il proprio inevitabile declino mentale? Come possono farlo sua moglie e i suoi figli? Come ci si comporta di fronte alla razionalità che lentamente svanisce? E come si affronta la paura? Yehoshua costruisce intorno a queste domande una toccante meditazione sull’identità e sull’amore, sui gesti che è necessario compiere prima di congedarsi. Una vicenda intima e privata che s’intreccia a doppio filo con quella collettiva e politica del popolo palestinese e di quello israeliano, vicinissimi eppure così distanti dal trovare un modo per esistere insieme. Zvi Luria ha poco più di settant’anni quando un neurologo gli diagnostica un principio di demenza senile. All’inizio la malattia lo porterà soltanto a commettere piccole distrazioni, sbagliare un nome, confondere un altro bambino per suo nipote, oppure visitare il letto di uno sconosciuto in ospedale convinto di essere al capezzale di un vecchio amico in coma. Poi però tutto diventerà più duro e passo dopo passo la sua lucidità finirà con l’essere completamente compromessa. Zvi però è sempre stato un uomo preciso e pragmatico, prima di andare in pensione aveva lavorato come capo ingegnere ai lavori pubblici, e non riesce ad accettare di essere destinato in breve tempo a fare una fine del genere. Sua moglie Dina, una pediatra di fama legata a lui da un amore ancora tenero, lo sa benissimo, e lo convince ad aiutare Assael Maimoni, che ha preso il suo posto ai lavori pubblici. Maimoni sta però lavorando al progetto di un tunnel segreto, che trascina Zvi nel cuore del conflitto israelo-palestinese. In mezzo a questo caos mentale e geopolitico Zvi a un certo punto rischia di perdere anche Dina, la sua unica ancora di salvezza… Come può un uomo che è sempre stato affidabile e solido, un punto di riferimento per famiglia e amici, un ingegnere, scendere a patti con il proprio inevitabile declino mentale? Come possono farlo sua moglie e i suoi figli? Come ci si comporta di fronte alla razionalità che lentamente svanisce? E come si affronta la paura? Yehoshua costruisce intorno a queste domande una toccante meditazione sull’identità e sull’amore, sui gesti che è necessario compiere prima di congedarsi. Una vicenda intima e privata che s’intreccia a doppio filo con quella collettiva e politica del popolo palestinese e di quello israeliano, vicinissimi eppure cosí distanti dal trovare un modo per esistere insieme.

Per effettuare il download degli audiolibri, gli utenti già registrati possono accedere al sito del “Libro parlato online” digitando www.libroparlatoonline.it

Servizio Civile – Circolare del 31 luglio 2020 del Capo Dipartimento con riferimento alla proroga al 15 ottobre 2020

Sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale è stata pubblicata, il 31 luglio 2020, la Circolare recante indicazioni agli enti circa l’impiego degli operatori volontari nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, adottata alla luce del provvedimento del Consiglio dei ministri del 29 luglio 2020 con il quale è stato prorogato lo stato di emergenza fino al 15 ottobre 2020.

La circolare del dipartimento mira a raggiungere nel minor tempo possibile il ripristino delle modalità originarie di attuazione dei progetti, comunque entro e non oltre il 15 ottobre 2020,.

Inoltre, la circolare individua procedure e modalità per la gestione dei progetti anche con riferimento alle attività di formazione, di monitoraggio e valutazione.

Più in particolare viene previsto che:

1.     le Sedi che hanno provveduto alla riattivazione ordinaria o rimodulata dei progetti in modalità mista o da remoto proseguono nello svolgimento di tali progetti favorendo però il ripristino in tempi brevi  delle condizioni originarie, comunque, entro il termine del 15 ottobre con riferimento sia alle tipologie di attività sia alla modalità di attuazione, nel rispetto della sostenibilità organizzativa e della sicurezza degli operatori volontari (ved. punti 1 e 3 della circolare).

Per quanto riguarda la nostra Unione e gli Enti di accoglienza, tale disposizione riguarda le Sedi indicate nell’allegato elenco che dovranno provvedere a comunicare tempestivamente a questa Presidenza Nazionale le variazioni intervenute sullo stato dei progetti.

2.     Attività di formazione generale e specifica (punto 4 della circolare):

In continuità con quanto previsto dalla circolare del 4 aprile 2020 sono prorogati, per la fase transitoria che cesserà il prossimo 15 ottobre, i termini relativi all’erogazione delle attività di formazione rispetto alle tempistiche progettuali originarie e agli adempimenti connessi alle attività formative secondo le modalità riportate a punto 4. della circolare in esame.

Per i progetti dell’Unione tale disposizione trova applicazione solo per i progetti c. d. ordinari avviati il 24 giugno u.s. (per i progetti ex art. 40 le attività formative in discorso sono state concluse lo scorso mese di luglio).

3.     Tutte le altre disposizioni dettate dalla medesima “Circolare”, a cui si fa rinvio, concernono, tra l’altro,

a)     L’attività di monitoraggio e valutazione (punto 5);

b)     I progetti con misure aggiuntive (punto 7);

c)     Il coinvolgimento degli operatori volontari (punto 8);

d)     Lo Status degli operatori volontari (punto 10).

Allegato pdf

Allegato doc

Duemila più venti, uguale cento, di Sergio Prelato

Autore: Sergio Prelato

Percorro senza fretta i portici nel cuore del centro della mia città, in questa limpida mattina d’agosto. L’aria è tiepida, piacevole dopo la calura africana dei giorni scorsi.

Spazzolo con il bastone bianco la pietra dura del selciato di corso Vittorio Emanuele secondo, facendo un po’ Di rumore, il giusto, quel tanto da far spostare chi a la sventura di incrociare un retinopatico con un campo visivo ingannevole e capriccioso.

Passo davanti alla sezione territoriale della nostra associazione e procedo verso il mio obiettivo.

Attivo il secondo semaforo sonoro per attraversare via san secondo, mi dispiace come sempre notare la mancanza di percorso tattile a terra, ma purtroppo sotto i portici è difficile intervenire. Ascolto con soddisfazione il suono intermittente del semaforo ottenuto con tanta fatica, proprio sotto la sede dell’Unione.

Mentre mi dirigo verso via sacchi, noto con disappunto il groviglio di tavolini sotto il porticato, che si sono estesi come dei biscioni per molti metri, dheors concessi per la crisi post covid, limitando l’utilizzo della guida naturale. Con qualche difficoltà guadagno via sacchi, anche qui semaforo sonoro fresco fresco, a pochi metri da punti strategici per l’accesso alla stazione ferroviaria di Porta Nuova.

Attraverso la via con calma, godendomi il traffico rallentato d’agosto.

Approdo al percorso l. v. e. (loges vettor evolution) che fiancheggia la stazione così famigliare. Il comitato autonomia e mobilità che coordino, ha contribuito alla sua progettazione.

Una signora anziana con il suo bastone di sostegno mi affianca e mi supera. accelero il passo seguendo i binari del percorso e la supero a mia volta per questioni di orgoglio urbano, poi mi sento ridicolo: facile battere una persona anziana, con difficoltà ben più gravi delle mie nel muoversi. Arrivo davanti alla fermata della metro di fronte alla stazione, ma devio verso il percorso parallelo che mi porterà a prendere il 35 bus di superficie, gettando lo sguardo prima a sinistra, verso il bel giardino della stazione di piazza Carlo Felice, con le sue fontane e laghettini, poi a destra, lungo il bel porticato della stazione di testa appena restaurato.

Lancio un pensiero preoccupato all’atrio tutto transennato per creare i flussi in entrata e in uscita allestito in questa fase di emergenza Covid, sconvolgendo la logica dei percorsi che finalmente erano stati completati fin sulle banchine, su via sacchi, e davanti al giardino, con collegamenti sotterranei alla metro, dopo anni di mail, sopralluoghi e confronti con Grandi Stazioni, Rete Ferrovie Italiane e Comune di Torino.

Speriamo che il Virus molli la presa, fra i tanti effetti collaterali mi rattrista la riduzione della libertà di movimento di chi non vede.

Mi attesto sulla palina della fermata, passa un bus l’autista apre e suggerisce il numero e mi fa salire dalla porta anteriore, concessione avuta dall’azienda torinese di trasporti in deroga ai protocolli che indicano la salita posteriore.

Noto soddisfatto che la formazione sul personale sulla quale tanto abbiamo insistito, funziona. Salgo e subito constato che nonostante le numerose segnalazioni, la sintesi vocale che annuncia le fermate previste, nei nuovi mezzi Mercedes, non funziona ancora nonostante la rete G.P.S.

Il bus gira subito a destra in via Nizza, osservo dal mio sedile lo scorrere della lunga doppia pista ciclabile che ha rivoluzionato chilometri di questo tratto di città, fino in piazza Carducci.

Anche in questo caso siamo stati coinvolti nella progettazione, di percorsi tattili e semafori sonori, che servono oltre 80 attraversamenti, su 600 incroci totali: altro bel pezzo di accessibilità raggiunto.

Supero piazza Carducci e sfilo a fianco del grattacielo in costruzione nell’ex area lingotto che ormai svetta nel cielo azzurro, alto 39 piani , che accoglierà tutti gli uffici sparsi della regione Piemonte. Un percorso L.V.E. collegherà una nuova stazione metro, Italia 61, e la stazione ferroviaria del lingotto, ad un centro congressi e giardini annessi, parte integrante del grattacielo, in questo caso lavorando con il comitato regionale autonomia. Alle mie spalle alcuni passeggeri discutono, scommettendo sui ritardi della messa in opera di questo grattacielo in costruzione dal 2014. Inevitabile ripensare ai verbali, dei sopralluoghi, alle mille riunioni. Il profilo avveniristico di quest’area si sta delineando con precisione, fra il fiume Pò, la collina e il quartiere che ha abbandonato la sua vocazione storico industriale. Scendo dal bus dopo pochi isolati per fare un giro nel cantiere del nuovo capolinea della metro, Piazza Bengasi, che entrerà in esercizio forse nella primavera prossima.

Mi accoglie un architetto di Infra to., società che gestisce la metropolitana di superficie e sotterranea, con cui collaboro ormai da anni nell’impegnativa impresa di rendere la metropolitana di Torino un luogo completamente accessibile a tutti coloro che ne fruiscono in linea con il principio internazionale dell’accessibilità per tutti, codificato nelle linee guida del U.D.L. (Universal Design for Learning guidelines).

Penso soddisfatto che la fermata metro Italia 61 e quella che sto esplorando (Bengasi) le abbiamo portate a casa.

I percorsi in superficie nella grande piazza, adibita ad area mercatale al confine fra Torino e Nichelino, sono puntuali e precisi, collegano le scale della metro e l’ascensore alle fermate dei bus di superficie, agli attraversamenti con semaforo sonoro e all’area taxi adiacente, nonché ai primi edifici utili come guida naturale. Mentre parlo con l’architetto Dhebora Lamberti, una strana sensazione mi assale.

Ho percorso senza volerlo vent’anni di storia dell’accessibilità della mia città, senza contare altri cantieri e quartieri, un mosaico, un puzzle che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha saputo, tramite i suoi soci più impegnati, portare a termine.

I progetti in cantiere ormai sono esecutivi, i giochi nel bene e nel male sono fatti, in questa parte dell’ex capitale d’Italia. Trattative lunghe con ferrovie, regione, comune, Società di trasporti, privati, tecnici, ingegneri e architetti che rendono concrete e fruibili le norme di legge e le esperienze di anni dei cittadini non vedenti. Bel modo di festeggiare il centenario della nostra associazione.

Cari padri fondatori, ovunque voi siate, spero che tutto ciò vi renda orgogliosi. Chissà dove ci porteranno fra altri cento anni le fermate della metropolitana.

È successo l’8 agosto del 2020, di Alfio Pulvirenti

Autore: Alfio Pulvirenti

Sabato, 8 agosto 2020, un gruppo di ex allievi dell’Istituto per Ciechi “Tommaso Ardizzone Gioeni” si è incontrato proprio in istituto per trascorrere una giornata insieme.

Si è trattato di una cinquantina di persone, fra ciechi, mariti, mogli, figli e accompagnatori.

Gli ex allievi provenivano da diverse località della regione siciliana ma la lunghezza del percorso e il disagio per alcuni, a seguito dei collegamenti complessi, non ha frenato l’entusiasmo dei partecipanti.

L’incontro si è svolto nei locali regolarmente praticati dagli ex allievi, nel cortile, un grande chiostro dalla struttura architettonica imponente, e nella sala teatro, un ambiente in grado di accogliere tutti i presenti nel rispetto delle regole per la prevenzione del Covid-19.

Dopo l’incontro spontaneo per i saluti fra i partecipanti, che arrivavano mano a mano, Giovanni Falduto, uno degli organizzatori dell’evento, invitava tutti a recarsi nella sala teatro, situata al piano superiore, per trascorrere li del tempo.

Questo è il terzo incontro per gli ex allievi ma solo ora il fondatore del gruppo, l’ex allievo Giuseppe Lentini, è potuto essere presente, consentendo al gruppo di porgergli un tributo. Anche questa volta è stato presente l’Istitutore Luigi Lombardo.

Per il pranzo il gruppo lasciava l’istituto e si recava presso un ristorante situato nelle vicinanze. Considerato il numero dei partecipanti, è stato possibile ottenere una sala esclusivamente per il gruppo e grazie alla sensibilità manifestata dal personale di sala è stato possibile realizzare il clima conviviale auspicato.

Dopo il pranzo il gruppo ritornava in istituto per trascorrere ancora delle ore, parlando, cantando e suonando.

Quanto descritto potrebbe indurre chi legge ad immaginare una normale giornata di vacanza tra non vedenti, così come se ne organizzano tante e in tutt’Italia, ma in questo caso il tempo trascorso, dalla mattina presto alla sera tardi, fra le mura dell’Istituto costituiva il veicolo per un preciso messaggio: l’Istituto è dei ciechi, le cui necessità ed opportunità non sono mutate nel corso della storia. I ciechi hanno bisogno di lavoro e per lavorare hanno bisogno dell’istruzione non solo scolastica, la quale può avvenire anche fra le mura dell’Istituto.

Gli ex allievi costituiscono un gruppo spontaneo laddove la leadership informale, esercitata da parte di alcuni, costituisce  solo un valido supporto per il soddisfacimento delle  necessità correlate alle iniziative che prevedono un’organizzazione più complessa e tutto il gruppo è estremamente grato a questi amici.

Al termine della giornata, i presenti si salutavano ridandosi appuntamento a data da destinarsi ma col profondo desiderio di rivedersi.

Sicuramente, il messaggio generato fra le imponenti mura del Gioeni echeggerà, prima o poi, nei palazzi di chi ha facoltà di decidere, sollecitando la sensibilità di questi ultimi, inducendoli ad agire per il bene dei ciechi e degli ipovedenti.

“Corriere Braille” n. 30 8-14 agosto 2020

Si comunica che in data 7 agosto 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 30 – 8/14 agosto 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 24 luglio 2020.

Il link diretto per il prelievo è il seguente: http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2432

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Relazione consuntiva anno 2019 – seconda parte (di Mario Barbuto)

Nota integrativa al bilancio consuntivo annuale dell’Irifor per l’esercizio 2019 – prima parte

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

“Voce nostra” n. 15 1-15 agosto 2020

Si comunica che in data 4 agosto 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Voce nostra” n. 15 1-15 agosto 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 3 agosto 2020.

Il link diretto per il prelievo è il seguente: http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2431

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Attualità (a cura di Vincenzo Massa)

Parliamone (di Antonio Russo)

L’Unione ottiene un riconoscimento europeo per le buone prassi sull’accessibilità dei siti web

5×1000

Medicina- I sintomi che permangono dopo la guarigione dal coronavirus

In cucina- L’anguria

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2019 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

“Il Progresso ” n. 15 1-15 agosto 2020

Si comunica che in data 31 luglio 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Il Progresso ” n. 15 1-15 agosto 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 27 luglio 2020.

Il link diretto per il prelievo è il seguente: http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2429

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Attualità- Il Wi-Fi gratis arriva in altri 300 comuni, ecco quali sono (di Alessio Lana)

Dal mondo- L’Europa divisa davanti alla sfida del 5G cinese (di Stefano Graziosi)

Scienza- L’intelligenza artificiale prevede il destino dei sistemi planetari

Spazio- La Cina è in volo per Marte alla ricerca di «verità celesti» (di Emiliano Ricci)

Psicologia- La felicità? Negli Usa è solo questione di soldi (di Chiara Guzzonato)

Viaggi- Giro d’Italia inseguendo il profumo e i colori della lavanda (di L. Ben.)

Cnlp- Consigli di lettura

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

“Corriere Braille” n. 29 1-7 agosto 2020

Si comunica che in data 31 luglio 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 29 – 1/7 agosto 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 23 luglio 2020.

Il link diretto per il prelievo è il seguente: http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2428

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Relazione consuntiva anno 2019 – prima parte (di Mario Barbuto)

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp