Giornata Internazionale del Lascito solidale

PIÙ PREOCCUPATI MA PIÙ GENEROSI: L’ITALIA POST COVID-19 SI RISCOPRE ALTRUISTA

Quasi 5 milioni e mezzo di italiani pensano ad un lascito solidale

Oggi – dopo il lockdown e in pieno allarme pandemia – il 20% degli over 50 dichiara di aver fatto o di essere orientato a fare un lascito solidale in favore di un’organizzazione no profit, l’8% in più rispetto al 2018. Lo rivela la ricerca su “Gli italiani e la solidarietà dopo il Coronavirus” promossa dal Comitato Testamento Solidale. E se sono quasi 7 italiani su 10 che dichiarano di avere fatto una donazione almeno una volta nella vita, nel primo semestre di quest’anno la percentuale di chi ha compiuto un gesto concreto è salita al 28%, rispetto al 21% dell’anno precedente. Un raggio di luce in uno scenario complessivo di grande preoccupazione e incertezza per il futuro.

L’emergenza Coronavirus ha cambiato molte cose, tra queste anche la propensione degli italiani verso il testamento e il lascito solidale. Lo rivela l’ultima ricerca su “Gli italiani e la solidarietà dopo il Coronavirus”, diffusa in occasione della Giornata Internazionale del Lascito Solidale (13 settembre) e condotta nell’ultima settimana di giugno 2020 da Walden Lab per Comitato Testamento Solidale, di cui fanno parte 22 organizzazioni no profit – ActionAid, AIL, AISM, Associazione Luca Coscioni, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Greenpeace, Istituto Pasteur Italia, Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Mission Bambini, Progetto Arca, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, UICI e Vidas – con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato.

L’indagine, che ha coinvolto un campione di 1000 casi rappresentativo dei circa 40 milioni di italiani di età compresa tra i 25 e i 75 anni, mostra che tra gli over 50, l’11% dichiara di aver pensato a un lascito solidale in seguito all’emergenza Covid-19, e sono 2 su 10 gli over 50 che hanno fatto o sono propensi a fare un lascito solidale in favore di un’organizzazione no profit, un totale di quasi 5 milioni e mezzo di persone. L’incremento rispetto al passato è importante: nel 2018 la percentuale di chi prendeva in considerazione l’idea di un lascito solidale era inferiore di ben 8 punti, al 12%. Come dire: la pandemia ha cambiato la nostra visione della vita, ma non in peggio, visto che aumenta l’attitudine a pensare al futuro “degli altri”.

Parallelamente cresce in modo significativo la percentuale di chi dichiara di avere fatto testamento o di essere orientato a farlo: in 4 anni (dal 2016) si è passati dal 13% al 21%.

IL LASCITO SOLIDALE, QUESTO EX SCONOSCIUTO

Il 72% della popolazione italiana adulta (25-75 anni) sa cosa sia un lascito solidale. Tra gli over 50, il segmento di popolazione più orientato all’idea di fare testamento, la crescita è molto netta: nel 2020 ha raggiunto l’80% (nel 2016 la conoscenza del lascito era pari al 55% e nel 2018 al 58%), segno evidente dell’efficacia delle campagne portate avanti in questi ultimi anni dalle principali Onp e dal Comitato Testamento Solidale per colmare il gap culturale registrato nelle precedenti indagini.

Peraltro la ricerca ribalta l’immaginario di una terza età distante dalla tecnologia e dalla rete mostrando una popolazione “silver” sempre più a suo agio con il web. Infatti, se aumenta la percentuale di quanti si dichiarano interessati a ricevere informazioni sul lascito solidale (un balzo di ben 6 punti rispetto al 2016 – dal 30% al 36%), internet e i siti delle organizzazioni risultano i canali più “graditi” per saperne di più (14%, contro il 7% del 2016), seguiti da e-mail e newsletter (14%, contro il 5% del 2016). La comunicazione cartacea, un tempo in cima alle preferenze, risulta fanalino di coda, in nettissimo calo rispetto al 2016 (passa dal 13 al 6%). Ma c’è anche un solido 8% che si affida al notaio e al commercialista (era il 5% quattro anni fa).

“Dal 2013, con il Comitato Testamento Solidale siamo impegnati nel fare cultura su questo importante strumento di donazione. L’emergenza coronavirus ha reso gli ambiti dei nostri interventi ancora più critici e il sostegno che le organizzazioni non profit possono dare a tante cause sociali dal contrasto della povertà alla lotta alla fame, dalla cura delle persone con malattie degenerative e disabilità, alla ricerca scientifica, dalla salvaguardia dell’ambiente alla difesa dei diritti umani è oggi ancora più decisivo – sostiene Rossano Bartoli portavoce del Comitato Testamento Solidale e presidente della Lega del Filo d’Oro. – Predisporre un testamento solidale è una scelta di cui tante persone parlano apertamente con i propri famigliari, non è necessario disporre di grandi patrimoni e si può valutare di destinare ad un’organizzazione no profit anche una piccola somma per aiutare gli altri”.

1 ITALIANO SU 2 È PIÙ POVERO MA PIÙ ALTRUISTA

La buona notizia è che la paura e lo choc per quanto vissuto non ci hanno resi più egoisti: 1 italiano su 2 si sente personalmente più sensibile alle sofferenze e alle difficoltà degli altri; più preoccupato per il bene comune (49%); disponibile a sostenere una buona causa facendo volontariato (31%) o donazioni (25%). Inoltre, rispetto agli ambiti più importanti ai quali dedicare più cure e attenzioni nel prossimo futuro, se sembrano quasi scontate le risposte che riguardano la salute (66%) e i risparmi (47%), una tendenza più intimista e orientata agli affetti denotano le risposte su famiglia (61%) e amici (40%).

In generale, il 56% degli italiani pensa che dedicherà più attenzione alla natura e all’ambiente; il 50% si dichiara disposto ad accettare sacrifici; il 49% dedicherà più attenzione al senso civico e al rispetto delle regole; il 45% si sente personalmente più propenso alla solidarietà verso il prossimo.

“I valori in cui crediamo sono parte integrante della nostra vita e possono continuare a definire la nostra identità anche dopo di noi. La legge ci offre uno strumento che consente di realizzare ciò, proiettandoci nel futuro facendo del bene: è il lascito solidale – ha spiegato Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore. – Per questo motivo il Consiglio nazionale del Notariato, anche in un anno difficile come questo, ha rinnovato il proprio impegno al fianco di Testamento Solidale al fine di promuovere la conoscenza dei lasciti. Il notaio rappresenta un punto di riferimento, umano e professionale, per dare corretta attuazione alle disposizioni testamentarie, anche ispirate da solidarietà sociale.”

INVERSIONE DI TENDENZA: RISALGONO LE DONAZIONI

Il lascito dunque è un aspetto di una più generale tendenza: l’emergenza Covid-19 ha spinto in alto la generosità degli italiani e il loro senso di solidarietà verso il prossimo. Sono più di 6 su 10 coloro che dichiarano di essere stati – almeno una volta nella vita – donatori o sostenitori di cause benefiche; nel corso del 2019, il 21% ha donato a una Onp per una causa solidale, mentre nel primo semestre del 2020 la percentuale raggiunge il 28%, con un incremento di ben 7 punti. A trainare le donazioni, ça va sans dire, le donazioni in favore di cause legate all’emergenza sanitaria: i tre quarti dei donatori (il 21%, pari al 77% dei donatori nel 2020) dichiarano infatti di avere donato per sostenere la Protezione Civile ed altri enti coinvolti nelle risposte all’emergenza sanitaria. Anche la donazione media aumenta lievemente, dato anche questo in controtendenza rispetto agli ultimi anni: da 70 euro nel 2018 arriva a 77 euro del 2020.

In generale, tra chi ha donato negli ultimi 2 anni, la ricerca medico-scientifica e l’aiuto alle persone indigenti in Italia aprono la classifica, ma anche le cause “globali” continuano a smuovere la generosità degli italiani: emergenze umanitarie, aiuti contro fame e povertà e adozioni a distanza resistono, a dimostrazione del fatto che gli italiani, nonostante la crisi, continuano anche a interessarsi a ciò che avviene fuori dai confini nazionali. Figurano tra le cause più amate anche la protezione dell’ambiente e degli animali.

SPAVENTATI E PREOCCUPATI, MA NON RASSEGNATI

Più in generale, guardando al futuro del Paese, 1 italiano su 3 ritiene che oggi le persone siano più sensibili alle sofferenze e alle difficoltà degli altri; la stessa percentuale di quanti pensano che ci sarà più attenzione per il bene comune; mentre il 31% ritiene che gli italiani saranno più disposti a impegnarsi personalmente per una buona causa.

In generale, se c’è un 41% di persone convinto che la società italiana sarà uguale a prima, sono 32 su 100 gli italiani che credono che sarà migliore, contro i 27 su 100 che prevedono che sarà peggiore. A destare più sfiducia è, semmai, la situazione personale: passando dai destini del Paese a quelli privati, la visione si fa più pessimista. A fronte di un 30% convinto che la propria posizione sia destinata a peggiorare, solo un 25% vede il proprio futuro in risalita. Per il restante 46% tutto resterà com’è.

In generale, aumenta la preoccupazione per il futuro (che riguarda il 75% del campione) e diminuisce la prospettiva di benessere economico (per il 43%).

IL NO PROFIT FA LA DIFFERENZA

Nel momento della crisi, il Terzo settore ha un ruolo chiave a supporto dell’emergenza socio-sanitaria: 65 su 100 pensano che le organizzazioni del no profit abbiano fatto e stiano facendo molto, e sono pochi di più (69 su 100) coloro che credono che potrebbero fare di più, con un differenziale minimo fra attualità e potenzialità. Anche le PMI sono percepite come attori sociali importanti per la ripresa: il 55% degli intervistati pensa che abbiano fatto bene la loro parte, il 68% è convinto che possano ancora giocare un ruolo decisivo.

CREARE CULTURA DEL LASCITO: IL COMITATO TESTAMENTO SOLIDALE

Il Comitato Testamento Solidale, coordinamento di 22 tra le più importanti organizzazioni attive in Italia nel Terzo Settore – ha lo scopo di promuovere la cultura e i valori del lascito solidale in Italia.

Accedendo al sito www.testamentosolidale.org è possibile avere un’esaustiva panoramica sui progetti e le iniziative realizzate dalle associazioni non profit e scaricare la Guida ai lasciti solidali che offre informazioni ampie e dettagliate sull’argomento.

Immagine teaser realizzata dal Comitato per promuovere i risultati dell’indagine e per celebrare la Giornata Internazionale del Lascito Solidale (13 settembre). Il titolo è “Soli? No, Solidali”.

La video dichiarazione del portavoce Rossano Bartoli e le interviste ai 3 esperti: Caterina Bonizzi, Psicologa e Psicoterapeuta; Carlo Borzaga, Professore ordinario di Politica Economica all’Università degli Studi di Trento; Mario Pollo, Professore di Pedagogia Generale e Sociale e di Psicologia alla LUMSA di Roma.

Si possono ascoltare ai seguenti link:

https://www.facebook.com/113851140450245/videos/648685926024905
Dichiarazione di Rossano Bartoli
https://www.facebook.com/113851140450245/videos/375772510085626
Intervista a Caterina Bonizzi
https://www.facebook.com/113851140450245/videos/4913110685369546
Intervista a Carlo Borzaga
https://www.facebook.com/113851140450245/videos/347215936467315
Intervista a Mario Pollo

#testamentosolidale2020

Toscana – Massimo Diodati nuovo presidente regionale UICI

Già vicepresidente regionale UICI nel precedente quinquennio, 56 anni, arriva dalla provincia di Lucca

Massimo Diodati 56 anni è il nuovo presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) della Toscana. Succede al fiorentino prof. Antonio Quatraro e la sua carica durerà per i prossimi cinque anni. Nato a Marlia in provincia di Lucca il 7 settembre 1964, diviene non vedente da adulto e si fa aiutare per i suoi spostamenti da un cane guida biondo di nome John. Già presidente dell’UICI di Lucca e dell’I.Ri.Fo.R provinciale (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) dal 2013 al 2020, nel precedente quinquennio ha ricoperto la carica di vicepresidente dell’UICI Toscana a fianco del prof. Antonio Quatraro, svolgendo interventi efficaci sul tema del collocamento lavorativo di persone con disabilità, intessendo importanti rapporti con le istituzioni provinciali e regionali e collaborando continuativamente con la Scuola Nazionale cani guida per ciechi di Scandicci. Diodati è stato eletto presidente nel corso della riunione del consiglio regionale della Toscana che si è svolta venerdì 18 settembre 2020, alla presenza del presidente nazionale Mario Barbuto, con 18 voti ottenuti sui 21 consiglieri che hanno espresso la loro preferenza.

Dopo l’elezione Diodati prende il microfono raccontandola sua gioia, dice che non ama guardarsi indietro, ma se lo fa ricorda Leopoldo Federigi ex presidente della sezione territoriale di Lucca, suo maestro ed amico che lo osserva dal cielo, ringrazia l’ex presidente regionale che gli siede a fianco ed esorta a non allontanarsi dai nuovi dirigenti, ricorda quattro obiettivi importanti: mettere sempre più i consiglieri e gli uffici del consiglio regionale in aiuto delle sezioni territoriali; stare accanto ai soci e dialogare con le istituzioni per la cura della formazione, del lavoro, delle categorie più fragili e numerose come gli anziani ciechi, ipovedenti e con disabilità multipla; potenziare il legame e la sinergia tra i tre centri di riabilitazione visiva presenti in Toscana a sud con Siena Arezzo e Grosseto, a Firenze ed a Pisa; riuscire infine a trasferire la sede regionale UICI della Toscana e la sede territoriale di Firenze presso una nuova struttura, accessibile anche ai soci con disabilità motoria, diversamente da come è adesso.

Oltre al presidente, il consiglio regionale dell’UICI ha eletto i membri della Direzione regionale. Sono Alberto Ceccherini (UICI Firenze), Elena Ferroni (UICI Siena), Sandra Manescalchi (UICI Prato) e Fabio Andrei (UICI Massa Carrara). A tutti loro il presidente nazionale ha augurato buon lavoro, esortandoli più volte a prendere le decisioni tutti insieme, coinvolgendo in ogni passaggio, come è giusto, l’intero consiglio regionale.

Salerno – UICI gli angeli dei non vedenti e degli ipovedenti, di Paola de Simone

Autore: Paola de Simone

Tra le nobili associazioni che operano nel volonta­riato e nel campo della promozione sociale, oggi conosciamo TU.I.C.I. (Unione Italia dei Ciechi e degli Ipovedenti). Ne parliamo con il presidente della sezione Territoriale di Salerno, il Dott. Raffaele Rosa.

L’Unione Italia dei Ciechi e degli Ipovedenti, nata come Associazione nazionale Riconosciuta, quale Ente morale sin dal 1923 con R.D. N° 1989. Del 29/07/1923 e D.P.R. 23/12/1978

G.U. 3/3/1979 N°62, quest’anno celebra il cente­nario della fondazione. La Sezione Provinciale UICI di Salerno che opera sul territorio che va da Scafati a Sapri, dal 1956 offre attività di assistenza e consulenza svolte quotidianamente presso la propria sede ubicata in via A. Nicolodi 13 Salerno Dott. Rosa, quali servizi offrite ai vostri utenti? Oltre a sbrigare pratiche presso uffici comunali, Inps e domande di esenzione ticket, offriamo anche servizi di istruzione e traduzione di testi in braille, supporto per gli studenti non vedenti e ipovedenti per la fornitura di testi scolastici di ogni ordine e grado. Presso il nostro centro è possibile anche effettuare controlli oculistici gratuiti per l’inoltro delle pratiche di pensione e accompagnamento e per attività di prevenzione e profilassi del cecità e della ipovedenza.

Chi sono gli ipovedenti?

Gli ipovedenti hanno un deficit della condizione visiva che può essere sia congenita che acquisita. Ci possono essere vari gradi di ipovisione, se grave, comporta notevoli conseguenze sulla vita quotidiana del paziente. L’ipovisione molto grave che porta ad un residuo visivo con eventuale correzione di un ventesimo o, addirittura ad un residuo pari a zero corrisponde alla cecità parziale o totale con cui il paziente viene definito “non vedente parziale o totale’’. Quanti associati conta la sezione di Salerno e come si sostiene la vostra associazione? Abbiamo circa 2500 iscritti. L’ UICI si sostiene attraverso le quote sociali, le campagne 5 x 1000, eventuali contributi regionali e enti pubblici e privati che abbracciano la nostra causa. Nel ringraziare il Dott. Rosa, ricordiamo che la segreteria dell’associazione riceve nei giorni dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dal Lunedì al giovedì dalle ore 16.00 alle 18.00 Tel. 089/797256 (anche fax) 089792933.

Fonte: cavanotizie.it n. 128 del 12 settembre 2020

Link per la rivista in pdf: http://www.cavanotizie.it/Photo01/CavaNotizie%20PDF/n128/n128.pdf

Sant’Anastania (NA) – Ripresa della dignità del paese, di Giuseppe Fornaro

Autore: Giuseppe Fornaro

Comune di Sant’Anastasia.
Il silenzio è calato e la gente ha preso una sua decisione, c’è già un sindaco di cui ancora non sappiamo il nome e con lui una intera squadra che segnerà il destino del paese per i prossimi cinque anni.
A questa squadra io mi rivolgo porgendo di già i miei auguri affinché possano dare un segno forte della ripresa della dignità del paese. Un paese è civile quando è vivibile da tutti i suoi cittadini, è dignitoso quando non discrimina e quando non considera le priorità sui numeri ma sull’effettivo bisogno.
Il mio auspicio è che possiate al più presto individuare le soluzioni per i più deboli nel pieno rispetto della loro dignità mettendo fine a questa lunga storia del paese che ha visto tra gli ultimi sempre i disabili e in tutti settori come la viabilità, la scuola, le possibilità di aggregazione e riabilitazione.
Ricordate che la scuola e’ fatta da centinaia di bambini e tra quelli vi sono anche i bambini disabili che hanno il diritto di avere pari opportunità nella vita; tagliare assistenze, sostegni e quant’altro significa tutelare i numeri e non le persone, occuparsi di viabilità significa che in strada, su ogni marciapiedi e per ogni edificio è necessario volere che siano fruibili da tutti , disabili compresi.
Infine, ricordate, ogni volta che parlate di società e di sociale, che siamo una comunità fatta di categorie di persone con bisogni diversi e tutelare soltanto quella che ha il numero maggiore non rende l’azione politica più efficiente, ma la fa diventare parziale e ignobile.
Di questo sono certo farete riflessione per porre le migliori basi per il vostro mandato.

Giuseppe Fornaro, Presidio UICI Sant’Anastasia Napoli
https://www.facebook.com/612544842232109/posts/1820660408087207/

ETRU a portata di mano: Villa Giulia da toccare

A Villa Giulia inizia il ciclo di incontri intitolato ETRU a portata di mano: Villa Giulia da toccare.

Si tratta di dieci incontri tematici a cadenza mensile, previsti da settembre 2020 a giugno 2021 e dedicati alle persone con disabilità visiva e ai loro familiari, amici e accompagnatori.
Gli incontri riguarderanno alcuni degli aspetti più interessanti della cultura e della società etrusca.
I temi trattati verranno illustrati mettendo a disposizione del pubblico non solo riproduzioni moderne e modellini ma anche alcuni selezionati reperti, provenienti sia dai depositi sia dall’esposizione permanente del Museo.

Il primo incontro si intitola:
La casa degli dei. Architettura e decorazione del tempio etrusco.
L’appuntamento è martedì 29 settembre al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, alle ore 17.

Come prenotare.
La prenotazione è obbligatoria e deve arrivare entro le ore 16 di lunedì 28 settembre 2020. Sono ammessi massimo 10 partecipanti per ciascun incontro.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Vittoria Lecce:
Indirizzo mail: vittoria.lecce@beniculturali.it e telefono 3471717595;
oppure a Luca Mazzocco:
Indirizzo mail: luca.mazzocco@beniculturali.it e telefono 3334690432.

Attività a cura del personale del Museo, inclusa nel biglietto di ingresso fino a esaurimento dei posti disponibili. Il biglietto è gratuito per il disabile e un accompagnatore, secondo la normativa vigente.

Congresso e programmi: e se girassimo il cannocchiale al contrario?, di Giovanni Taverna

Autore: Giovanni Taverna

Parlare di strumenti ottici a casa nostra può sembrare paradossale, ma evidentemente  si tratta di metafora riassuntiva. Il prossimo sarà il quarto congresso nazionale al quale prendo parte; a parte le ovvie considerazioni sull’età che questo lascia intendere, la memoria degli scorsi episodi mi ha suggerito alcune riflessioni che potranno parere forse un po’ folli ma nel caso sono in buona compagnia di tanti folli. Mi soffermo in particolare sulla questione del programma; ogni volta si alzano a gran voce richieste di quali siano i programmi del candidato presidente e dei candidati consiglieri, li si esamina e li si seziona per ogni verso e alla fine… succede che il programma che esce dal congresso elenca dai 300 ai 400 obbiettivi, che spesso e volentieri o ignorano bellamente tutti i vari programmi proposti da candidati di ogni livello oppure li comprendono tutti senza eccezioni, senza priorità, ma, soprattutto, determinati da commissioni nelle quali spesso i candidati non sono compresi. Senza voler esagerare potrebbe accadere tranquillamente che di tutti i vari programmi presentati dai candidati diversi non si trovasse traccia nelle risoluzioni finali del congresso, anche se più spesso accade che nei programmi dei candidati le proposte veramente nuove siano molto rare e si tratti spesso di riproporre problemi che tutti conoscono benissimo e che vengono riproposti ad ogni congresso, con risultanti evidenti considerazioni negative su quanto l’intera associazione riesca veramente ad incidere in certi ambiti, se gli stessi problemi ricorrono a distanza di anni quando non di decenni interi. “Va bene, bighellone, ma dove vuoi arrivare?”  Domanda del tutto legittima alla quale mi affretto a rispondere. Parto da un presupposto. L’articolo 5 dello statuto, comma 2, recita:

“2.  Sono di sua competenza: la discussione e l’approvazione della relazione consuntiva del Consiglio Nazionale e delle risoluzioni di indirizzo sulla politica associativa”.

La parte che desidero consideriate con attenzione è la seconda frase, cioè: ”risoluzioni di indirizzo sulla politica associativa”.

Questa frasetta, di per sè insignificante per dimensioni, è in realtà quella che porta poi alla nascita dei famosi trecento e passa obbiettivi finali, ma il senso della frase è chiarissimo: chi stabilisce le linee che guideranno l’attività dei prossimi cinque anni sono le risoluzioni del congresso, non i programmi più o meno mirabolanti e formalmente impeccabili dei candidati. Altro che pretendere i programmi! Lo statuto afferma chiaramente che le linee guida le decide il congresso, in barba a qualsiasi cosa ci abbiano raccontato i candidati a qualsiasi carica: questo è il cannocchiale rovesciato che da origine al titolo paradossale, tanto più paradossale se si pensa che questo banalissimo ragionamento statutario non si è forse mai sentito fare, che da decenni o forse di più ogni congresso ha chiesto ampio spazio perché i candidati a qualsiasi carica esponessero il loro programma mentre le commissioni statutarie congressuali ne formulavano un altro magari simile magari no senza che nessuno battesse ciglio. Per onestà devo dire che al prossimo congresso non mi aspetto certo che si cambi registro, perché prima di tutto dovrebbero cambiare registro i candidati, a  partire dai candidati presidenti, che dovrebbero limitarsi a dire: ”Caro il mio congresso, il programma non lo devi chiedere a me, perché lo statuto affida il compito a te e tu lo hai sempre svolto producendo programmi con centinaia di punti; a me, candidato presidente o consigliere, puoi chiedere solo lumi su come praticamente ed organizzativamente io debba far lavorare questo macchinone per ottenere gli obbiettivi che tu mi dici”. Solo questo e null’altro, “il di più viene dal maligno” parafrasando il Vangelo quando indica il rapporto con la verità dei discorsi. Ma un discorso così, lo sentiremo mai in un congresso? E se qualcuno lo facesse, il congresso lo capirebbe? Siamo tutti un po’ troppo avvelenati dalla politica elettorale, che ci imbottisce la testa di programmi chilometrici e miracolistici per darci l’impressione di poter scegliere diverse alternative, mentre in realtà le scelte che si possono realmente fare spesso son obbligate dalle scelte economiche e  chiunque vinca quelle, dovrà mettere in campo qualsiasi cosa ci abbia raccontato prima; e così anche noi ci apprestiamo ad una nuotata nei programmi chiesti ai candidati che stavolta potrebbero arrivare a 66. Si salvi chi può.

Giovanni Taverna

Consigliere Nazionale UICI

Vicenza – Nuovo consiglio UICI

Il nuovo organigramma nato dall’insediamento post elezioni del 29/08/2020:

Presidente Marini Matteo
Vice presidente Maistrello Alessandro
Consigliere delegato Bonato Urbano
Consigliere Cavallin Alessandro
Consigliere Callegaro Antonio
Consigliere Bordignon Paola
Consigliere Ferrando Nicola

Segretarie: Carolina, Sofia

Deleghe:
Istruzione: Bonato Urbano, Ferrando Nicola

Lavoro Callegaro Antonio

Barriere Architettoniche: Bordignon Paola, Bonato Urbano, Zagati Alessandro

Attività culturali, sportive, ricreative, giovani: Marini Matteo, Maistrello Alessandro, Dal Santo Claudio, Cogo Silvano

Pensionistica: Dall’olio Marcella aff. Carolina, Maistrello Alessandro

Informatica: Ferrando Nicola, Alessandro Cavallin, Marini Matteo

Bilancio e stato patrimoniale: Cavallin Alessandro

Relazioni esterne: Marini Matteo, Ferrando Nicola

Contatto con i soci: Marini Matteo, Callegaro Antonio, Bordignon Paola

Anziani: Cavallin Alessandro

Libro parlato: Callegaro Antonio, Ferrando Nicola

Ascoli Piceno e Fermo – XXIII Edizione Passeggiata in Tandem per non vedenti

Ascoli – Grottammare 27 Settembre 2020

La Sezione interprovinciale di Ascoli Piceno e Fermo organizza per il giorno 27 Settembre 2020 la XXIII Edizione della tradizionale manifestazione cicloturistica in tandem.

L’iniziativa si propone di dare significativa visibilità ai minorati della vista, facilitandone contemporaneamente l’integrazione sociale; è pertanto non competitiva, si compone di circa 35/40 equipaggi ed ha un percorso di 45 chilometri, snodandosi tra Ascoli Piceno e Grottammare. La partenza avverrà, alla presenza delle autorità, per le ore 9.30 dalla sede dell’Unione Ciechi in via Copernico n. 8 e l’arrivo è previsto per le 13.00 al piazzale Kursaal di Grottammare.

Il percorso convoglierà lungo la statale Salaria, attraversando i comuni della Vallata del Tronto e proseguirà quindi sul lungomare di San Benedetto del Tronto e Grottammare.
Il pranzo si svolgerà presso il Ristorante Valle Verde sito in Contrada San Salvatore di Ripatransone Strada Provinciale Valtesino (AP).

I tandem saranno forniti dall’organizzazione ai partecipanti previa richiesta e prenotazione.
Il costo per l’iscrizione è di € 60,00 per ogni equipaggio (€ 30,00 a persona) comprensivo anche della quota assicurativa e del pranzo. L’iscrizione, senza pranzo, è di € 15,00. Il costo del solo pranzo è di € 25,00.

Le prenotazioni per la passeggiata in Tandem (scheda in allegato) dovranno pervenire via mail a: uicap@uiciechi.it alla Sezione Provinciale dell’U.I.C.I. di Ascoli Piceno entro e non oltre le ore 13.00 di mercoledì 23 Settembre 2020.
Per info e prenotazioni contattare la sezione al numero 0736 250133 – oppure il Presidente 3206160296 (Gigliola Chiappini)

Modena – Crescere attraverso le arti marziali

Partirà lunedì 21 settembre 2020 alle ore 15:00 ufficialmente il crowdfunding dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti APS – Sez. Territoriale di Modena “Mariangela Lugli” per il progetto dal titolo “Crescere attraverso le Arti Marziali”, a sostegno della realizzazione della palestra di Arti Marziali c/o la sede modenese dell’Associazione.
Il progetto è stato selezionato dalla casa farmaceutica MSD Italia per partecipare all’iniziativa MSD Crowdcaring, sviluppata in collaborazione con Eppela.com, piattaforma di crowdfunding italiana.
Soddisfazione nella sede modenese dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, “Crescere attraverso le Arti Marziali” è il nostro progetto pensato e strutturato per una raccolta fondi online.
Msd Crowdcaring è l’iniziativa di Msd Italia che ha a cuore la vita delle persone e che abbraccia il crowdfunding come strumento per coinvolgerle nella realizzazione di progetti in ambito salute, sport, inclusione sociale, cultura, etc…
L’associazione, per lanciare la sua ‘raccolta fondi dal basso’, ha scelto la piattaforma Eppela per lanciare l’iniziativa a sostegno del progetto. “E’ un tentativo di crowdfunding” – afferma Ivan Galiotto, Presidente dell’Associazione – “non sapevamo esistessero piattaforme così evolute, che al raggiungimento dell’obiettivo (goal) erogano direttamente i fondi”. “In questa esperienza abbiamo voluto mantenere il goal basso, sperando di raggiungerlo. Abbiamo impostato un periodo di 40 giorni, e ad oggi le prospettive sono buone: anche perché la riuscita della raccolta dipende molto da quanto l’informazione viene condivisa, quindi con il passaparola, i social, il web”.
L’utilizzo di questo metodo innovativo ci auguriamo che porti buoni frutti.
“Grazie a quello che raccoglieremo con Eppela, a quello che ci doneranno i benefattori e a quello che raccoglieremo (solo se il ns. traguardo verrà superato tramite il Crowdfunding MSD Italia) possiamo sperare di farcela!” conclude Ivan Galiotto.

Ma cos’è il progetto”CRESCERE ATTRAVERSO LE ARTI MARZIALI”, quali sono gli obiettivi e gli elementi innovativi?
Il progetto, partendo dalla riqualificazione di servizi, ambienti e spazi dell’ente, intende potenziare ed implementare quanto già in essere per costituire, all’interno della struttura, una Palestra Attrezzata ove poter svolgere attività sportive/riabilitative, in particolare Arti Marziali, a favore sia dei disabili che dei normodotati ed è concepita come occasione concreta di inclusione globale. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti APS – Sez. Territoriale di Modena (UICI Modena) con questo progetto mira a creare uno spazio vivo in cui ciechi, ipovedenti, altri disabili e normodotati possano trovarsi a proprio agio, ma anche per trasformare la sede stessa in un valore aggiunto per la vita della comunità modenese. Il tutto in accordo con il concetto di protagonismo della persona con disabilità. Discipline come le Arti Marziali garantiscono una partecipazione completa ai disabili visivi e sensoriali in generale, ma manca nella nostra città un punto di riferimento in tal senso. Questa palestra potrà quindi rendere concreta la parità di accesso per tutti, un luogo neutrale e imparziale ove vada a cancellarsi l’idea di categorizzare le disabilità entro confini stretti, inadatti a rappresentare gli universali valori dell’inclusione.

UICI Modena può contare su una sede abbastanza ampia per ospitare una palestra, ha già lanciato sperimentazioni in questa direzione e si sta impegnando per fare della propria sede un punto di riferimento per lo sviluppo personale e l’empowerment su più livelli dei disabili visivi e sensoriali, attraverso il riassetto dei locali, l’implementazione di nuovi servizi, il lancio di nuovi progetti a favore dell’inclusione sociale e della partecipazione attiva.
Infine questo progetto ha tratti innovativi sia per l’idea di vita associativa alla base della proposta, dal momento che si va decisamente verso un’idea imprenditoriale di associazione, capace di investire in progetti che mirano all’autosostentamento, sia perché diretti a target sempre più ampi e con obbiettivi che si allontanano definitivamente dal concetto di assistenzialismo.
Le Arti Marziali sono fantastiche e sono ispirate ai più alti valori della tolleranza, della fratellanza, del rispetto e della pazienza.

Cosa dobbiamo fare quindi?

Da lunedì 21 settembre 2020 sulla piattaforma di crowdfunding Eppela.com
(https://www.eppela.com/it) sarà possibile supportare il progetto “Crescere attraverso le Arti Marziali”.
Se riusciremo a raccogliere almeno il 50% del nostro obiettivo (5.000 euro), riceveremo un contributo di 5.000 euro anche da parte di MSD Italia.
Per chi deciderà di sostenere abbiamo pensato differenti ricompense per ringraziare del supporto e dell’aiuto.
Scopri il progetto ed entra a far parte del gruppo di “Crescere attraverso le Arti Marziali”.
L’appello è quello di fare una piccola donazione a sostegno di un progetto con scopi così nobili.

Genova – Segreteria telefonica del 21 settembre 2020

Si ricorda che è possibile ascoltare la segreteria telefonica, chiamando il numero 010 099 31 78 e seguendo le istruzioni in voce.

Novità:

Su delibera dell’ultima Consiglio Sezionale e in occasione del Centenario dell’Unione verrà fatto omaggio del cubo “mangia e vinci” a tutti i soci che parteciperanno alle iniziative associative della Sezione, ai nuovi iscritti all’associazione nonché ai primi soci che rinnoveranno l’iscrizione per l’anno 2021.

Il corso di scacchi riprenderà l’attività lunedì 28 settembre con il consueto orario dalle ore 15:30 alle ore 17:30; per informazioni ed adesioni contattare Sergio Nanni al numero 340 063 92 49

Sempre su delibera dell’ultimo Consiglio Sezionale è avviato il servizio di incontro e dialogo a distanza con i soci che ha luogo tutti i giovedì dalle ore 17:00 alle ore 18:00 ed è gestito di volta in volta da un diverso componente del Consiglio Sezionale; prossimo appuntamento giovedì 24 settembre.

L’incontro si svolge con la modalità dell’audioconferenza in sala virtuale telefonica gratuita Globafy alla quale i soci possono accedere nell’orario dedicato componendo il numero 02 87 36 87 17 e digitando, a seguito della richiesta in lingua inglese dell’inserimento del codice, il numero 10102020.

Giovedì 24 settembre su Slashradio alle ore 15:00 relazione sulla Direzione Nazionale svoltasi nella mattinata a cura di Eugenio Saltarel, terzo componente dell’Ufficio di Presidenza Nazionale dell’Unione.

Si avvisano i soci che la Sezione UICI di Genova in collaborazione con il Gruppo Sportivo Liguria non vedenti, organizza per sabato 17 ottobre, una gita sulle alture di Rapallo al Santuario di Nostra Signora di Montallegro.

I soci avranno la possibilita’ di salire al Santuario, sia a piedi, percorrendo un’antica mulattiera, che in pullman. Entrambi i gruppi, pranzeranno al Ristorante Il Montallegro che è sito nei pressi del Santuario.

Per informazioni che riguardano gli orari dei treni e pullman ed ulteriori dettagli contattare Luciano Frasca al numero 389 071 05 27. Allo stesso numero è possibile prenotare la partecipazione entro e non oltre lunedì 28 settembre.

Si informa che è possibile destinare il 5 per mille delle imposte sul vostro reddito a questa Sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: basta indicare il nostro codice fiscale n. 00 46 59 30 105 nell’apposito quadro della denuncia dei redditi o della certificazione unica.

Ricordiamo che i soci potranno accedere ai servizi di consulenza ed assistenza dell’ufficio della Sezione Territoriale UICI di Genova, nel rispetto delle disposizioni governative per contrastare il contagio da corona virus, solo ed esclusivamente previo appuntamento telefonico al numero dell’ufficio 010 25 100 49 e con l’adeguata protezione della mascherina.

È indetta la ventiquattresima edizione del concorso “Beretta Pistoresi” riservata ai soci dell’Unione che si siano diplomati o laureati tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2019 e che al 31 dicembre 2019 non abbiano compiuto i quaranta anni d’età. Il termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione è fissato al 31 ottobre 2020.

Per ulteriori informazioni consultare il Comunicato n. 116 della Presidenza nazionale.

Si rende noto che è ripresa l’attività del gruppo di auto mutuo aiuto mediante incontri in camera virtuale ai quali si può accedere mediante il semplice utilizzo del proprio telefono sia fisso che mobile; per maggiori informazioni contattare la coordinatrice Beatrice Daziale al numero 340 069 34 55

Presso la Sezione sono disponibili le medaglie commemorative del Centenario dell’Unione in argento del costo di 40 euro cadauna; gli interessati possono prenotare, anche telefonicamente, la medaglia o venirla a ritirare direttamente in sede previo appuntamento.

Si informa che sono ripresi, seppur parzialmente per la limitata disponibilità dei volontari, i servizi di accompagnamento prestati dai volontari coordinati da Ornella Tarantino e Luciano Frasca; i servizi possono essere richiesti dal lunedì al venerdì, con almeno due giorni di preavviso, a Ornella Tarantino al numero telefonico 338 16 95 099 dalle ore 11 alle ore 13 e a Luciano Frasca al numero telefonico 389 071 05 27 dalle ore 14 alle ore 16: si raccomanda di rispettare gli orari indicati.

Il Consiglio della Sezione Territoriale UICI di Genova comunica che due psicologhe hanno dato la loro disponibilità per un supporto telefonico gratuito, nel tempo dell’emergenza Covid 19, a tutte le persone che vivessero uno stato di disagio e di sofferenza da quarantena.

Di seguito i recapiti delle psicologhe in questione con i giorni e le fasce orarie della loro disponibilità:

– Dottoressa Paola Balocco cell. 333 48 37 857; email paolabalocco@yahoo.it che è anche recapito Skype; disponibile il venerdì dalle ore 14 alle ore 18.

– Dottoressa Alva Voltolini, disponibile al martedì dalle ore 14 alle ore 18, cell. 335 13 95 147.

N.B. La Dottoressa Paola Balocco ha dato la disponibilità anche dopo la fine dell’emergenza corona virus.

In questo momento di grande difficoltà a causa dell’emergenza Covid 19, la sezione di Genova mette a disposizione un ulteriore servizio gratuito di sostegno psicologico ed emotivo grazie alla disponibilità della socia Cinzia Mongini. Sarà possibile effettuare colloqui di sostegno (counselling), tramite telefono, audio o video chiamate WhatsApp oppure tramite skype. Per informazioni contattare la socia Cinzia Mongini al numero cellulare 349 53 61 505

Prossimo appuntamento con l’aggiornamento della segreteria a lunedì 28 settembre 2020.