Presentazione candidatura, di Giuliano Frittelli

Autore: Giuliano Frittelli

Sono Giuliano Frittelli nato nel 1964 a Viterbo, ho frequentato l’Istituto per ciechi Augusto Romagnoli di Roma, una realtà indimenticabile, dove ho acquisito la voglia di fare, trovare soluzioni, e di come e quanto sia importante essere autonomi per una persona non vedente o ipovedente.

Dopo gli studi ho cominciato a lavorare in vari ambiti, pubblici e privati, ognuno dei quali mi ha formato in differenti settori, consentendomi di acquisire competenze sempre diverse, e grazie all’attività sindacale svolta, ho compreso l’importanza di una rappresentatività nell’ambito lavorativo e non solo.

Durante quello stesso periodo essendo appassionato di computer e tecnologia, frequentai uno dei primi corsi di informatica presso l’Istituto Cavazza di Bologna, dove compresi subito che la tecnologia giocava un ruolo fondamentale nel supportare molte attività delle persone non vedenti, e così cominciai sin dagli anni ‘80 a collaborare con le associazioni di settore, avendo l’opportunità di testare e sperimentare nuovi ausili man mano che essi venivano realizzati.

Ricordo l’emozione, la prima volta in cui ho potuto leggere una pagina di un libro acquisita tramite uno scanner.

Se fino a quel momento vedevo l’Unione come punto di riferimento, arrivò il giorno in cui ho capito che anche io potevo aggiungere il mio contributo e la mia esperienza acquisita fino ad allora.

Così nel 2005 decisi di candidarmi ed entrai nel Consiglio della Sezione Provinciale di Roma.

Mi dedicai alle riviste sezionali, applicando le nuove tecnologie e rafforzando il loro ruolo di mezzo per veicolare e scambiare informazioni tra associazione e iscritti.

L’allora Presidente Prof. Marcello Iometti, mi assegnò il compito di organizzare corsi e insegnare informatica ai soci, ma anche far conoscere gli ausili, facendo comprendere loro come utilizzarli, insomma da quel momento fui sobbarcato di richieste da parte di soci, che desideravano di poter accrescere la propria autonomia nelle attività quotidiane.

Ho sempre pensato che essere Presidente Sezionale a Roma fosse molto impegnativo, e quando nel 2010 i soci di Roma mi hanno dato il proprio consenso, eleggendomi, mi resi subito conto, di quanto fosse vero, ma al contempo mi resi anche conto di quanto fosse fondamentale partecipare alla causa comune, per trasferire ad altri non vedenti e ipovedenti, quelle opportunità che fino ad all’ora l’Unione aveva offerto a me, o per difendere quei diritti che l’Unione aveva conquistato per me.

Ebbene mi appassionai, e presi a cuore molte situazioni, così da quel 2010 ad oggi sono Presidente della Sezione di Roma.

Nel tempo ho ricoperto altri incarichi associativi che mi hanno consentito di agire in uno spettro più ampio, consentendomi di acquisire ulteriori competenze, in particolare:

  • Sono stato Vice Presidente Regionale nell’ultima consigliatura;
  • ho ricoperto l’incarico di Vice Presidente della Fand di Roma;
  • sono stato componente del Comitato di Programmazione e Sorveglianza del Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi;
  • in ambito nazionale sono stato: nel 2010 componente della Commissioni Ausili e Tecnologia e dal 2015 al 2020 componente delle Commissioni Autonomia e Servizio Civile.

Credo che sia importante lavorare in team, perché in squadra si possono trovare più soluzioni, esaminando vari punti di vista e suddividendo il lavoro.

I risultati ottenuti mi hanno dato ragione.

Ad esempio alcuni dei risultati più apprezzati dai soci di Roma, sono stati:

  1. il nuovo trasporto disabili, che pur con le sue criticità, ha permesso a tutti i nostri soci che ne avevano diritto e che ne hanno fatto richiesta, di averlo;
  2. stimolare i vari musei di Roma sull’accessibilità culturale favorendo una sana concorrenza che ha consentito ad oggi di avere una buona scelta culturale fruibile da tutti, e che in futuro favorirà il turismo accessibile nella nostra città;
  3. alcuni corsi per il personale sanitario del Policlinico Umberto I sulla disabilità visiva.

Oltre ai grandi temi istituzionali, e di segretariato sociale, la mia attività di Presidente territoriale si è concentrata sui servizi ai soci, compilazione di modulistica, supporto digitale (richiesta Spid, richiesta carta d’identità elettronica, aggiornamento servizi on line, formazione, ecc).

Grazie ai nostri volontari siamo riusciti, in questa fase emergenziale e drammatica, oltre a fornire accompagnamenti, a effettuare consegna farmaci, ritiro ricette, e spesa alimentare.

Ho sempre ritenuto che ascoltare i nostri soci sia fondamentale perché fa parte del nostro essere unione. Cercare di stare vicino ai nostri anziani facendogli conoscere i nuovi ausili, e soprattutto ascoltandoli.

Oltre ai grandi temi istituzionali, vorrei portare in ambito nazionale:

AUTONOMIA

1) esportazione del protocollo d’intesa tra Roma capitale e le associazioni dei disabili sull’accessibilità dei trasporti pubblici, già portato nell’ambito della Regione Lazio. Potrebbe diventare uno strumento di lavoro importante anche per le altre regioni;

2) partecipare ai tavoli dove vengono scritti i parametri di riferimento nazionali sui mezzi di trasporto, strumenti tecnici ecc;

3) cercare di trovare soluzioni di usabilità per ciechi e ipovedenti nell’ambito degli elettrodomestici, favorendo le attività quotidiane dei nostri soci.

SANITÀ

  1. Il tema della sanità come ben sapete è stato sempre importante, ma oggi è diventato fondamentale. L’accesso al pronto soccorso per un non vedente o per un ipovedente è drammatico se non assistito, trovando spesso personale non formato sulla disabilità visiva;
  2. importante è anche la formazione del personale sanitario riguardo alla disabilità visiva, oggi molto superficiale;
  3. accessibilità degli strumenti sanitari informatici, come del resto prevista dalla Legge Stanca.

LAVORO

  1. Potenziamento dei tirocini per disabili, permettendo ai nostri ragazzi di conoscere il mondo del lavoro e sfatare alcuni pregiudizi che ostacolano l’ingresso verso le attività produttive;
  2. cercare di ricreare la commissione tripartita nelle regioni, tra centro dell’impiego, aziende, associazioni, consentendo un approccio più organico e funzionale ai centri per l’impiego e alle graduatorie del collocamento;
  3. formazione dei nostri soci in attesa di occupazione per dare maggiori opportunità lavorative.

SUPPORTO AI TERRITORI

  1. Servizi di consulenza nazionali, che aiutino i dirigenti locali nel loro lavoro;
  2. un centro per gli acquisti nazionale che consenta di avere costi agevolati, su utenze e forniture di strumenti;
  3. convenzioni, con altre realtà di supporto;
  4. alleggerimento delle attività amministrative delle sezioni.

RIABILITAZIONE

  1. Cercare di sostenere con più efficacia tutti coloro che perdendo la vista hanno necessità di un sostegno a 360 gradi (psicologico, tecnico, riabilitativo).

Ringrazio tutti i dirigenti locali e nazionali che sino ad oggi hanno messo le loro competenze e il loro tempo a disposizione di noi tutti e ci hanno permesso di crescere e di dare dignità ai non vedenti e ipovedenti.

Un ulteriore ringraziamento va ai volontari, ed ai nostri dipendenti senza dei quali non potremmo portare avanti nessuna iniziativa.

Sono un Presidente di provincia, anche se opero su Roma, perché credo che la trama principale del nostro tessuto associativo siano i soci e il rapporto con essi.

Concludo queste poche righe dando la mia disponibilità e se vorrete io ci sarò.

Presentazione candidatura, di Alina Pulcini

Autore: Alina Pulcini

Sono Alina Pulcini, ho 51 anni, sono nata e vivo a Civitanova Marche, una bella cittadina affacciata sull’Adriatico, in provincia di Macerata. Sono laureata in Lettere Moderne e Scienze del Servizio Sociale e lavoro nel Centro per l’Impiego della mia città.

Sono iscritta all’Unione da circa 25 anni, introdotta da Vanda Dignani alla quale dedico un pensiero affettuoso e riconoscente. Sono stata Consigliera nella Sezione Territoriale di Macerata e mi sono occupata in prevalenza di giovani, sport e turismo. Sempre per Macerata sono stata nel consiglio di amministrazione dell’I.Ri.Fo.R mentre dal 2015 e fino al mese scorso ho ricoperto il ruolo di Presidente regionale dell’Uici delle Marche.

Grazie a questo incarico ho avuto la possibilità di toccare con mano la condizione in cui vivono le persone non vedenti e ipovedenti della mia regione, ho conosciuto e approfondito i loro problemi, gli ostacoli grandi e piccoli che ognuno affronta ogni giorno. E con tutti i mezzi che come Unione abbiamo avuto a disposizione, ho cercato di attenuarli e, quando possibile, di risolverli. Ogni momento comune, dall’evento culturale a quello sportivo, dal corso formativo ai tirocini lavorativi, è stato prezioso e ha accorciato le distanze nei confronti dei nostri obiettivi.

Nel corso di questi anni ho accresciuto le mie competenze sia dal punto di vista normativo che nel rapporto con le istituzioni, con il mondo dell’associazionismo e con la rete del Terzo Settore: attori indispensabili per creare punti di forza necessari a costruire un Paese che sia davvero per tutti.

Prediligo il lavoro di squadra e la collaborazione e questo mio modus operandi l’ho tradotto nella gestione quotidiana della presidenza regionale, nel rapporto con le sezioni territoriali e nei confronti dei diversi partners che di volta in volta hanno collaborato ai numerosi progetti portati a termine.

Ho molto a cuore i nostri giovani, la loro autonomia e il loro diritto all’istruzione: credo che l’inclusione scolastica sia uno dei temi più importanti su cui impegnarsi, specialmente in un periodo tanto complesso come quello che stiamo affrontando a livello globale. Perché da una buona istruzione dipende spesso il destino di una vita: tutti i giovani devono avere la possibilità di accedere a ogni grado di istruzione, con gli stessi strumenti.

E’ molto importante, poi, garantire loro una adeguata formazione che segua gli studi a cui si sono dedicati: trampolino di lancio per il mondo del lavoro che, grazie alla tecnologia sempre più presente nel nostro quotidiano, oggi apre nuovi mondi e possibilità impensabili fino a qualche anno fa.

Credo molto nella comunicazione e nei nuovi strumenti che la facilitano. Nel corso del mio mandato come presidente della UICI delle Marche ho dedicato lavoro e risorse specifiche alla comunicazione e alla gestione dei social: intuizione che si è rivelata preziosa soprattutto nella scorsa primavera quando, nel momento in cui ci siamo ritrovati tutti chiusi in casa, soli con le nostre paure, le attività promosse in rete sono state vissute come spazi di profonda condivisione, riuscendo spesso ad alleviare l’isolamento quotidiano causato dal Covid 19.

Ho accettato con entusiasmo la sfida a candidarmi per il Consiglio Nazionale e, se me ne sarà data la possibilità, metterò le mie competenze ed esperienze al servizio dell’Unione, indipendentemente dalla mia elezione.

Il secondo secolo della nostra Unione sta muovendo i primi passi faccia a faccia con una crisi senza precedenti che aggiunge complessità ai già tanti traguardi ancora da raggiungere. Credo sia compito di ognuno di noi offrire il proprio contributo affinché i diritti delle persone non vedenti e ipovedenti siano sempre parte dell’agenda di Governo, ad ogni livello, in ogni singola istituzione.

Presentazione candidatura, di Barbara Leporini

Autore: Barbara Leporini

In qualità di candidata alla carica di consigliere nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, eccomi qua per presentarmi e raccontarvi qualcosa di me.

Sono toscana, vivo a Lucca dove sono nata, e lavoro a Pisa. Ho una formazione in informatica, con una laurea in vecchio ordinamento in Scienze dell’Informazione, una laurea specialistica in Informatica, ed un dottorato di ricerca in Informatica, titoli tutti acquisiti presso l’Università di Pisa. Ho ottenuto anche una idoneità a professore di II fascia al Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa.

Fin dall’inizio del dottorato, svolgo attività di ricerca in informatica presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa, dove sono ricercatore in Informatica presso l’istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI).

Svolgo da molti anni per enti pubblici e privati attività di docenza su tematiche di accessibilità e tecnologie volte a favorire l’autonomia delle persone con disabilità. In particolare, all’Università di Pisa sono attualmente docente titolare del corso di “Tecnologie Assistive per la didattica” nel corso di laurea di Informatica Umanistica, e sono codocente nel corso di “Tecnologie Didattiche per l’Inclusione” nel corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria. Sono relatore in numerose tesi di Informatica Umanistica, lavori che consentono di approfondire con gli studenti stessi molte tematiche sull’accessibilità.

Inoltre, partecipo come esperto di accessibilità in molteplici commissioni e gruppi di lavoro, attività che mi ha consentito di portare tematiche di accessibilità in numerosi ambiti e settori a vari livelli.

Venendo all’ambito associativo, ho iniziato all’età di 23 anni come docente nei corsi di alfabetizzazione informatica e di aggiornamento per l’I.Ri.Fo.R., prima a livello locale, poi regionale e nazionale, sia per persone non vedenti, che persone vedenti che operano a favore della categoria. Dal 2008 ricopro il ruolo di direttore nell’agenzia formativa I.Ri.Fo.R. Regionale accreditata presso la Regione Toscana, e sono componente del CDA dell’I.Ri.fo. Regionale e provinciale.

Nell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sono stata consigliere provinciale e regionale, fino a ricoprire il ruolo di vice presidente regionale (dal 2007 al 2010) e di presidente regionale (nel quinquennio 2010-2015).

A partire dall’esperienza maturata in questi anni nell’associazione, sono ora a presentare la mia candidatura a consigliere nazionale. Le motivazioni che mi portano a questa candidatura sono dettate dalla convinzione di dare la propria disponibilità a contribuire, per quel che sarà possibile, alle attività utili per la categoria. Credo nell’associazione, e per questo ho sempre cercato di esserci e collaborare.

Negli anni 2000 ho avuto modo di rappresentare da un punto di vista tecnologico l’Unione in numerosi tavoli tecnici e gruppi di lavoro su accessibilità presso la Presidenza del Consiglio e Ministeri. Tra questi, ricordo i lavori della commissione tecnico-scientifica che hanno portato alla definizione e stesura delle linee guida di accessibilità della cosiddetta Legge Stanca, così come i lavori delle audizioni mirate all’uso di tecnologie e metodologie per incrementare l’autonomia delle persone con disabilità visiva. Mi piacerebbe molto poter portare tale esperienza in analoghe situazioni, ciò al fine di poter contribuire a vari livelli in ambito di accessibilità e diritti.

Ascoli Piceno e Fermo – La Johnson dona una mini palestra all’Unione ciechi

Due bike e due ellittiche, dedicate ai soci Uici, sono state consegnate questa mattina nel Centro Officina dei Sensi. Presenti il sindaco Fioravanti e il consigliere Agostini che ha seguito la donazione

“Ci è stato appena regalato proprio quello di cui avevamo bisogno”. Ha esordito così il presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Ascoli Piceno e Fermo, Gigliola Chiappini, quando gli operatori della Johnson Health Tech hanno consegnato nel Centro Officina dei Sensi due bike e due ellittiche donate all’Uici dalla filiale ascolana dell’importante azienda internazionale produttrice di attrezzature per il fitness.

La consegna è avvenuta questa mattina e ha visto presenti il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, il consigliere e capogruppo della Lega, Mauro Agostini, che ha seguito personalmente la donazione, e il portavoce della Johnson, Daniele Zerbini.

A fare gli onori di casa, insieme alla presidente, il direttore del Centro Officina dei Sensi, Mirco Fava, e il segretario Uici, Margherita Anselmi.

“Ringraziamo doppiamente la Johnson Health Tech – ha commentato la presidente Gigliola Chiappini -. Queste attrezzature saranno utilissime e partiamo da qui per creare la nostra palestra, l’unico ambiente che in tutto il Centro dovevamo ancora portare a termine. Il movimento è molto importante per tutti e spesso le persone che non vedono hanno problemi a raggiungere le palestre e fare attività fisica. Avere qui un punto fitness in cui allenarsi in tranquillità e sicurezza è un bel dono per tutti. Ringraziamo anche l’amministrazione comunale e il sindaco che è stato presente questa mattina, in un periodo tanto complesso per tutta la città, sottolineando in questo modo la sua attenzione e la sua vicinanza. Noi viviamo l’Unione come una grande famiglia in cui ogni socio deve poter trovare il suo spazio e queste attrezzature, quando saremo fuori dall’emergenza, costituiranno un buon punto di partenza in questa direzione”.

“Sono felice di essere qui a portare i saluti dell’amministrazione comunale insieme al consigliere Agostini che ha seguito questa donazione – ha detto il sindaco Marco Fioravanti -. L’attività svolta dall’Unione italiana ciechi, dai suoi operatori e collaboratori in questo Centro è una ricchezza per la città e un vanto a livello nazionale per tutti i progetti avviati. La nostra amicizia e la nostra collaborazione sono destinate a crescere sempre di più. Ringraziamo la Johnson, anch’essa un’impresa del nostro territorio che lavora a livello internazionale portando ricchezza alla città.

Dietro i brand ci sono le persone e dietro alle persone ci sono i territori che rappresentano: per noi è un vanto essere vicini alle associazioni e alle imprese che promuovono sé stesse e tutto il territorio. Proprio in questi giorni stiamo lavorando a un bando sulla capacità di promuovere il proprio brand attraverso la promozione di Ascoli: l’obiettivo è stringere legami sempre più forti con le realtà imprenditoriali e sociali. Quella di oggi non è una semplice donazione ma un modello di sviluppo che vede la persona al centro dei progetti e la diversità come opportunità di sviluppo”.

“Prima che consigliere comunale, sono amico dell’Unione italiana ciechi – ha sottolineato Mauro Agostini -. Qui si aiutano le persone e per me è stato facilissimo unire la domanda, loro, all’offerta di Daniele Zerbini della Johnson Health Tech. Questa donazione, arrivata in amicizia e con spirito di servizio e di collaborazione con la città e i progetti che seguiamo, offre una spinta propulsiva in un momento in cui Ascoli decresce in tutti i sensi, sia come popolazione che come attività. In quest’ottica ogni tipo di collaborazione è accolta con calore dalla nostra amministrazione”.

“Sono lieto di far parte di questo gruppo di aziende che supportano una realtà come l’Officina dei Sensi – commenta Daniele Zerbini, portavoce della Johnson Health Teck Spa –. La nostra azienda è terza a livello internazionale per la vendita dei prodotti per il fitness, medicali e da casa. Siamo sul territorio da 15 anni e con orgoglio facciamo parte del team che sostiene questo Centro”.

Foto della mini palestra attrezzata

Congresso Nazionale: 5-8 novembre 2020, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,

come già comunicato in voce tramite SlashRadio il 19 ottobre scorso, alla luce delle ultime disposizioni relative all’emergenza sanitaria in atto, il XXIV Congresso Nazionale si svolgerà in modalità on line tramite la piattaforma Zoom.

Sempre tramite la piattaforma potranno svolgersi votazioni ed elezioni, sia a scrutinio palese, sia a scrutinio segreto, secondo il sistema di voto già validato e certificato dalla nostra commissione elettorale di garanzia.

Nei prossimi giorni saranno organizzate sessioni informative e di istruzione per mettere tutti i partecipanti nelle condizioni più favorevoli ad assicurare una loro proficua ed efficace partecipazione ai lavori congressuali.

Raccomandiamo tuttavia, nei limiti del possibile, che siano organizzati e previsti punti di raccolta dei congressisti nelle sezioni, al fine di ricevere, ove necessario, la dovuta assistenza tecnica da parte dei segretari sezionali.

In base all’evolversi della pandemia sul territorio nazionale, considerato che gli hotel attualmente non sono soggetti a limitazioni particolari, nel rispetto delle disposizioni sanitarie di sicurezza, sarà valutata la possibilità di accogliere un numero limitato di congressisti in presenza, per vivere insieme il momento congressuale, pur mantenendo comunque per tutti, esclusivamente la modalità di svolgimento on line.

In tale eventualità, che vi prego già di prendere in considerazione, a ogni sezione verrà offerta la possibilità di indicare un congressista disponibile e interessato a partecipare in presenza, nella forma sopra descritta .

Seguiranno ulteriori comunicazioni e indicazioni sia per le sessioni di istruzione tecnica, sia per il link di collegamento alla piattaforma Zoom per partecipare ai lavori congressuali.

Confido nella collaborazione di tutti, per offrire ancora una volta una prova di compattezza, determinazione e capacità operativa, nella grande tradizione centenaria di questa nostra meravigliosa Unione. Un abbraccio e buon lavoro.

Presentazione candidatura, di Rodolfo Masto

Premessa

Care colleghe e Cari colleghi congressisti, in un clima di grande confusione e incertezza causati dall’aggravarsi dell’emergenza sanitaria e dalla conseguente crisi economica siamo responsabilmente chiamati a scegliere chi guiderà l’Unione a livello nazionale nei prossimi cinque anni.

Le modalità previste per questo congresso non ci consentono il contatto fisico, ma l’amicizia e la stima reciproche ci faranno superare anche questa difficile situazione mettendoci nella condizione di operare le scelte migliori nel superiore interesse dei Ciechi italiani.

Fortunatamente, tra le tante incognite, dovute anche al particolarissimo momento il Presidente Mario Barbuto ha accettato di ricandidarsi, assicurando all’Unione la necessaria continuità amministrativa e una lungimirante guida politica anche nei prossimi anni.

Condividendo il disegno strategico di Mario, relativamente al futuro dell’Unione, ho accettato con entusiasmo e riconoscenza di far parte della sua lista.

Con questo spirito vi sottopongo il mio curriculum, affermando fin d’ora che la professionalità l’esperienza maturate saranno come sempre al servizio dell’Unione sempre e comunque.

ESPERIENZA PROFESSIONALE

1992-2002         Responsabile dei rapporti con la Pubblica Amministrazione della Società Agip Petroli S.p.A. in Lombardia – Gruppo ENI

1988-1992         Coordinatore del settore permessualistico (rilascio di permessi, autorizzazioni, concessioni, ecc.) dell’Agip Petroli di Milano – Gruppo ENI

1977-1987         Vice capo servizio distribuzione della Società Covengas, in seguito denominata Agip Covengas

1972-1977         Impiegato Settore Servizi Generali Covengas (Shell poi ENI)

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

1970-1971         Diploma Istituto Professionale per Ciechi “Carlo e Giulia Milani” di Brescia

1972-1973         Seminari formativi a cura del Gruppo Royal Dutch (Shell)

dal 1974            Formazione periodica presso Centro Studi Castelgandolfo a cura del Gruppo ENI

COMPETENZE PERSONALI

Competenze comunicative

Dal 1992 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti (elenco dei Pubblicisti). Ha collaborato e collabora con numerosi periodici e mensili, in particolare:

  •   è Direttore responsabile del periodico “Lucemagazine”
  • è stato componente del comitato di direzione del periodico “Vincere”, Direttore responsabile del periodico “Vivereinsieme” e ha collaborato con “Vivere Oggi” (testata del Comune e della Provincia di Milano specializzata nelle tematiche rivolte all’assistenza degli anziani, al disagio giovanile e all’integrazione degli handicappati)

Competenze organizzative e gestionali attuali in Enti pubblici e Organismi privati

  • Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano Onlus
  • Presidente del Consiglio di Amministrazione della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Onlus
  • Componente della Commissione Centrale di Beneficenza della Fondazione Cariplo
  • Componente del Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa San Paolo Assicura
  • Componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili Onlus
  • Componente della Consulta per le persone con disabilità del Comune di Milano

Competenze organizzative e gestionali concluse in Enti pubblici e Organismi privati

  • Presidente del Consiglio Direttivo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano Onlus
  • Componente del Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus
  • Commissario Straordinario e legale rappresentante dell’Istituto dei Ciechi di Milano
  • Presidente della Fondazione “Golgi-Cenci”, ente che svolge attività di ricerca scientifica sull’invecchiamento cerebrale, con particolare riguardo per i meccanismi dell’invecchiamento normale del cervello e per quelli delle malattie responsabili del declino cognitivo e motorio degli anziani, finalizzata allo studio di soluzioni di cura.
  • Componente del Consiglio di Amministrazione del Club del Braille, sezione italiana.
  • Presidente dell’Associazione regionale delle Aziende di Servizi alla Persona lombarde
  • Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda di Servizi alla Persona (A.S.P.) “Golgi-Redaelli”, già Amministrazione delle II.PP.A.B. di Milano, dopo aver ricoperto dal dicembre 1999 all’aprile 2004 la carica di Presidente del Collegio Commissariale e legale rappresentante delle II.PP.A.B., Istituzioni pubbliche di Assistenza e Beneficenza ex E.C.A. di Milano
  • Responsabile dell’Ufficio Milanese di rappresentanza dell’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Riconoscimenti e premi

  • Nel dicembre 2017 è stato conferito il Premio MI’mpegno
  • Nel marzo 2009 è stato insignito dell’Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
  • Nel giugno 2008 gli è stato conferito il Premio Milano Produttiva dalla Camera di Commercio di Milano
  • Nel mese di aprile 2008 l’Esercito Italiano gli ha conferito l’Attestato di Benemerito
  • Nel gennaio 2007 gli è stato conferito il premio “Il Campione” per la cultura, istituito dai City Angels in collaborazione con i Caporedattori dei quotidiani milanesi
  • Nel maggio 2006 il CONI gli ha conferito l’Attestato di Riconoscenza
  • Nel mese di febbraio 2005 è stato premiato dall’Ordine degli Avvocati e dei Procuratori di Milano con la consegna del Sigillo di San Gerolamo
  • Nel gennaio 2005 gli è stato conferito il Premio Aurelio Nicolodi e la Medaglia d’Oro dell’Unione Italiana Ciechi
  • Nell’aprile 2004 gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al merito della Sanità Pubblica dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
  • Nel gennaio 2003 una giuria composta dai Caporedattori dei maggiori quotidiani gli ha conferito il Premio “Angelo dell’Anno”
  • Nel giugno 1999 gli è stato conferito il Premio “La Lombardia per il Lavoro 1999” dalla Regione Lombardia
  • Nel dicembre 1999 gli è stato conferito l’Attestato di Benemerenza Civica del Comune di Milano
  • Nel dicembre 1996 gli è stato conferito il Diploma e la medaglia d’oro di Riconoscenza dalla Provincia di Milano
  • Nel luglio 1996 è stato insignito dell’Onorificenza di Grande Ufficiale dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scàlfaro.

Presentazione candidatura, di Antonio Callegaro

Autore: Antonio Callegaro

Un saluto a chi leggerà questa mia presentazione.

Sono Collegaro Antonio fisioterapista, ora sono in pensione. Il mio approccio alla nostra associazione, parte da molto lontano prima come socio e poi come collaboratore esterno.

Nel 1988 ho partecipato come fisioterapista ad un soggiorno per anziani non vedenti della mia regione “Veneto”. Negli anni successivi ancora come collaborate, poi dal 1992 come coordinatore organizzando il tutto, incarico conclusosi nel 1996 per poi dedicarmi al lavoro e alla famiglia.

Dal 2011 ho iniziato a collaborare con la mia sezione “Vicenza” al libro parlato con un progetto regionale, e dal 2014, con il libro parlato dell’UICI, scaricando opere e masterizzando su CD.

Sempre restando nell’ambito del libro parlato, avendo molti soci anziani ho dovuto escogitare delle soluzioni adatte alle loro esigenze.

Nel 2015 sono entrato nel consiglio sezionale come vicepresidente con delega lavoro previdenza e libro parlato, seguendo pure alcuni acquisti necessari al buon funzionamento dell’ufficio.

Con delega al lavoro ho organizzato una conferenza con aziende del territorio, per far conoscere le capacità lavorative dei non vedenti, con l’ausilio delle tecnologie informatiche.

Dal 2016 attraverso la banca dati, chiamo i soci per fare a loro gli auguri di buon compleanno.

Durante tutto il periodo del mio incarico ho avuto spesso incontri con la responsabile centro impiego, sviluppando dei progetti di avvicinamento al lavoro.

Simulazione di colloqui con presentazione di curriculum, corsi di informatica dedicati e non da trascurare consulenza a concorsi pubblici.

Il 29 agosto sono sta rieletto nel consiglio sezionale di Vicenza, consigliere regionale Veneto componente direzione regionale e delegato al congresso.

La voglia di fare non mi manca, credo tuttavia che la collaborazione sia necessaria per raggiungere degli obiettivi.

Ora anche il “Progetto Arcobaleno” ha un logo ufficiale

Il «Progetto Arcobaleno» nasce per supportare, condividere, ascoltare e far sì che le persone cieche-ipovedenti omosessuali possano sfruttare una occasione di dialogo e di comunicazione che sappia andare oltre il pregiudizio, l’emarginazione e quel desiderio di celarsi oggi ancora molto diffuso, dovuto al comportamento di una società troppo spesso incapace di accogliere e accettare, senza giudicare, senza discriminare.

Ora anche il “Progetto Arcobaleno” ha il proprio logo reso ufficiale dalla presidenza nazionale UICI.

Su sfondo bianco, due persone stilizzate con i colori dell’arcobaleno, camminano tenendosi per mano. (Simbolo di un percorso insieme e di solidarietà.)

La scritta Progetto Arcobaleno è in blu a semicerchio posizionata sull’immagine.

Un grande cerchio con gli stessi colori arcobaleno racchiude il tutto, con in alto a sinistra il logo ufficiale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Ringraziamenti:

per il logo: alla componente della Direzione Nazionale Linda Legname.

Per il “Progetto Arcobaleno”: al presidente Mario Barbuto che ha ascoltato la nostra voce dandoci il patrocinio, alla Componente della Direzione Nazionale Katia Caravello, che ci ha creduto, ci ha consigliato, supportato e promosso.

La sala virtuale, un luogo protetto dove le persone cieche-ipovedenti omosessuali possono parlare, raccontarsi, confrontarsi o semplicemente ascoltare gli altri. Gli argomenti e i temi trattati sono assolutamente liberi, a seconda delle esigenze, dei desideri e degli interessi dei vari partecipanti, senza alcuna preclusione. Per ciò che concerne la sala e le multiconferenze, l’appuntamento è ogni mercoledì sera dalle 21.00 alle 23.00, collegandosi telefonicamente al servizio fornito da Talkyoo.

Per accedere al servizio, è necessario contattare i due amministratori i quali sono impegnati a garantire la privacy di tutti, assumendosi quindi il compito e la responsabilità di valutare ed eventualmente filtrare le varie richieste di adesione, al fine di evitare l’accesso di persone poco corrette o, comunque, non seriamente interessate al progetto.

Contatti:

Marika Giori, e-mail: marika.giori@gmail.com

Flavio Lucchini, e-mail: flavio.at67@gmail.com

UICI, un francobollo per il Centenario, per la Storia, per l’Identità, di Pierfrancesco Greco

Autore: Pierfrancesco Greco

Questa mattina, presso la Sede genovese di Poste Italiane, si è svolta la cerimonia relativa all’emissione celebrativa, a cui ha partecipato, in collegamento dalla Sede Nazionale dell’Associazione, il Presidente Nazionale Mario Barbuto.

I francobolli costituiscono una parte rimarchevole dell’identità di un Paese, di una Nazione, di una Comunità, di una Categoria: il francobollo è un compendio di Storia, di Cultura, di Arte, di Costume. Ecco perché l’emissione di un francobollo è sempre un evento di grande rilevanza, ancor di più se un’emissione è afferente a una ricorrenza importante, storica, veicolante valori solidali e inclusivi: ebbene la celebrazione dei primi 100 Anni di un’associazione come l’UICI è una ricorrenza avente tali crismi; ed è una ricorrenza che cade oggi, a un secolo esatto dalla fondazione dell’Associazione, avvenuta, grazie all’opera e alla personalità di Aurelio Nicolodi, ex ufficiale del Regio Esercito a cui la Grande Guerra portò via la vista, il 26 ottobre del 1920, a Genova, città ove stamattina, presso la Sede di Poste Italiane, si è svolta la cerimonia di annullo del francobollo, a cui ha partecipato, in collegamento dalla Sede Nazionale dell’UICI, in Roma, il Presidente Nazionale Mario Barbuto, massimo rappresentante dei non vedenti italiani, per i quali questo francobollo andrà certamente a rivestire quella funzione identitaria di cui si diceva prima. Durante la cerimonia è stata anche mostrata la cartellina contenente il francobollo, al cui interno si troverà la riproduzione grafica della carta valore in questione, con una breve didascalia sulla storia dell’UICI; il tutto riportato, ovviamente, in Braille, per dare ai protagonisti di questa ricorrenza la possibilità di cogliere le caratteristiche e le peculiarità di un’emissione destinata a entrare nella Storia, non solo dell’UICI, oltre che ad assurgere a punto di riferimento per gli appassionati di filatelia. “Il francobollo – ha spiegato la dottoressa Annamaria Palummo, Consigliere Nazionale dell’UICI – rappresenta un occhio stilizzato che vuole guardare al futuro, che è proiettato sul domani: la sua emissione va al di là della pregevolezza visiva e del valore filatelico in essa insita, assumendo, piuttosto, il significato proprio di un viatico positivo, di un messaggio ottimistico, rispetto al momento che il mondo sta vivendo. In particolare, tale iniziativa, promossa da Poste Italiane, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dello Sviluppo Economico e in sinergia con l’UICI, rende onore e merito alla forza, alla resistenza, alla capacità rappresentativa di un sodalizio che è riuscito a proiettare i ciechi e gli ipovedenti nella dimensione della Cittadinanza attiva, dell’Autonomia, della Libertà!” Una dimensione che troverà nel francobollo emesso poco fa una pietra miliare: una pietra miliare di aulica bellezza e incommensurabile valore morale, in un percorso di progresso sociale, di crescita culturale, di elevazione globale.

Cosenza – 26 ottobre 1920 – 26 ottobre 2020, 100 anni di UICI, 100 anni di Futuro, di Annamaria Palummo

Autore: Annamaria Palummo

100 Anni! Oggi facciamo 100 Anni! Oggi la nostra UICI fa 100 Anni. Avevamo immaginato, anche fantasticato in merito alle celebrazioni di tale ricorrenza, alla loro solennità, alle emozioni che esse avrebbero suscitato nel nostro cuore, nel nostro animo; emozioni e orgoglio, senza dubbio. A lungo abbiamo cercato di delineare i contorni di questo giorno: certamente, i contorni che avevano vergato le nostre aspettative erano decisamente dissimili da quelli ombrosi che oggi si svelano al nostro albeggiare. Già, stamani i contorni di festa, della nostra festa, sono posti in ombra da questa emergenza sanitaria… Sembra una beffa del destino, una iattura… e lo è, non tanto per il nostro Centenario, ma soprattutto alla luce delle rovinose conseguenze che tale dramma sta generando in ogni ambito della nostra vita. Sì, è un dramma: un dramma che ci sta mettendo alla prova, che ci sta opprimendo, che ci sta condizionando. Ma è un dramma che ci sta temprando, che ci sta fortificando, che ci sta mettendo in condizione di dare il meglio di noi stessi. Ecco: dare il meglio di noi stessi… Nello scrivere ciò, mi viene naturale pensare all’UICI. Sì, perché anche noi, come Unione, abbiamo sempre dato il meglio di noi stessi nelle difficoltà: diede il meglio di sé Nicolodi, riuscendo a dare rappresentanza e dignità a una categoria fino ad allora ghettizzata, esclusa, ignorata; diedero il meglio del loro essere i suoi collaboratori, i suoi successori, i vari dirigenti locali, rendendo presente e forte l’Unione anche in zone, come la mia Calabria, particolarmente “difficili”, nei tempi lontani, contestualmente alla sedimentazione di valori quali l’inclusione e l’integrazione; abbiamo dato il meglio pure noi, nei tempi più recenti, nel consolidare l’attività dell’UICI in maniera capillare su tutto il territorio nazionale, regalando, in un epoca sovente segnata da pulsioni orientate a mettere in discussione conquiste civili e diritti intangibili, nuove speranze, nuove opportunità, nuove prospettive, in definitiva, un nuovo futuro alle nostre sorelle e ai nostri fratelli Ciechi e Ipovedenti. Sì, l’UICI ha regalato il futuro a noi non vedenti: ci ha indicato la strada per la piena realizzazione, individuale e categoriale; l’UICI è stata l’energia che ha alimentato e alimenta la luce sul nostro cammino nel mondo. Un cammino che continuerà, anche nelle situazioni più difficili, anche in questa emergenza, che supereremo presto, insieme. Ecco, vien da pensare che la celebrazione del nostro centenario, oggi, nel mezzo di un momento così arduo, debba indurci a focalizzare con più determinazione e fierezza l’attenzione sulla storia, sulla mission, sul senso della nostra presenza nella società italiana: fronteggiare e superare ogni avversità, con tenacia, con coraggio, anche con entusiasmo. Sì, questo centenario, in questo momento storico, costituisce una nuova opportunità per noi: l’opportunità di ripartire, una volta terminata questa emergenza, con nuovo slancio verso le sfide che ci riserverà il futuro, disegnando il nostro Futuro. Del resto, per 100 Anni, l’UICI è stata questo: il Futuro, per coloro ai quali, troppo a lungo, tale prospettiva è stata messa in ombra dal pregiudizio e dal timore del buio. Da 100 Anni questo buio non è più pregiudizialmente invasivo e ottenebrante nel senso comune del consesso sociale; da 100 Anni questo buio non fa più paura; da 100 Anni c’è la luce; da 100 Anni l’UICI è il Futuro. Non solo il nostro! E sarà così anche nei prossimi 100 Anni.

AUGURI A TUTTI NOI!

AUGURI di Cuore, cara UICI!

Cosenza, 26 ottobre 2020