Commissioni e gruppi di lavoro

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,

la Direzione Nazionale ha sviluppato in queste settimane una riflessione profonda e attenta circa il metodo di lavoro, le procedure e le competenze da porre in essere per assicurare la piena funzionalità ed efficienza delle attività e dei servizi, anche tenuto conto delle esigenze e delle aspettative del territorio.

Sulla base delle esperienze precongressuali e congressuali, sono state individuate alcune aree tematiche principali intorno alle quali costruire gruppi di lavoro agili, efficienti e sintetici, con l’indicazione di ben precisi obiettivi da raggiungere e tempi ragionevolmente certi entro i quali conseguirli.

Ogni gruppo, per il raggiungimento di specifici obiettivi, avrà facoltà di avvalersi di ulteriori competenze esterne, tuttavia sempre finalizzate a dare maggior sostanza al tema di volta in volta trattato.

Per le competenze territoriali dei singoli componenti, inoltre, la Direzione ha ritenuto opportuno costituire quattro gruppi omogenei di due componenti ciascuno, i quali si occuperanno delle specifiche aree territoriali loro attribuite, integrando il proprio lavoro con i consiglieri nazionali e i dirigenti regionali e sezionali dei territori interessati.

L’innovazione basata sul doppio componente responsabile, mira a favorire rapporti di insieme organici e costanti in seno al tessuto associativo a ogni livello, con una rappresentazione continua e imparziale delle esigenze territoriali direttamente nel cuore operativo della Direzione nazionale.

Nella prossima riunione, pertanto, verranno attribuite le competenze territoriali ai componenti della Direzione, secondo lo schema sopra esposto.

Per i gruppi di lavoro sono state individuate le seguenti cinque grandi aree tematiche di riferimento:

  • GdL.1 Tutela:
  • Lavoro, Previdenza, Pensionistica, Diritti
  •  
  • GdL.2 Istruzione:
  • Scuola, Formazione, Famiglie, Disabilità complesse
  •  
  • GdL.3 Pari opportunità:
  • Donne, Anziani, Giovani, Ipovedenti
  •  
  • GdL.4 Vita indipendente:
  • Accessibilità, Mobilità, Autonomia, Cani Guida
  •  
  • GdL.5 Rapporti sociali:
  • Comunicazione, FundRaising, Volontariato, Servizio Civile

Il grande tema delle tecnologie è stato demandato a INVAT che sta procedendo alla costituzione di due gruppi di lavoro, uno sul software e uno sull’hardware, ispirati allo stesso modello organizzativo sopra esposto e seguito dalla Direzione.

Il lavoro del primo gruppo sarà sostenuto anche, in maniera determinante, dall’Agenzia IURA, della quale Mario Girardi è presidente e Gabriele Colantonio componente del Consiglio Generale, unitamente al Presidente Nazionale.

I gruppi di lavoro, tra gli altri compiti, provvederanno a organizzare seminari tematici periodici a cadenza almeno semestrale, sull’esempio degli STAC precongressuali.

Tutti i gruppi istituiti dalla Direzione saranno coordinati direttamente dal Presidente Nazionale.

Rimane raccomandata la facoltà di costituire ulteriori comitati professionali a livello sezionale, regionale e nazionale, (centralinisti, fisioterapisti, insegnanti, ecc…), quale libera espressione democratica della base e preziosa rappresentazione di esigenze specifiche con le quali potranno confrontarsi in ogni circostanza i gruppi di lavoro sopra descritti.

In merito a detti gruppi di lavoro, i  Consigli sezionali e Regionali, ove lo ritengano, nei limiti delle specifiche possibilità, potranno far proprio questo modello organizzativo, nell’intento di dare maggiore efficienza, continuità e certezza all’impegno di tutti e valorizzare la partecipazione di ciascuno.

Raccomando comunque a tutti i Presidenti sezionali e regionali, ove non vi abbiano già provveduto, di procedere alla individuazione e nomina dei vari responsabili dei propri gruppi a livello rispettivamente di Sezione e di Regione e darne tempestiva comunicazione alla Presidenza nazionale, per assicurare operatività piena del territorio e continuare a tessere il filo di quella rete che ci tenga sempre più insieme, sia pure nei ruoli e nei compiti differenti di ciascuno di noi.

L’indennità di accompagnamento non fa reddito

Consiglio di Stato, sentenza n. 07850, pubblicata il 10/12/2020

Si richiama l’attenzione sull’ultima sentenza del Consiglio di Stato in materia di disabilità, la n. 07850 del 10 dicembre 2020, che ribadisce il principio secondo cui la pensione d’invalidità e l’indennità di accompagnamento cat. INVCIV esulano dalla nozione di “reddito”, in quanto non costituiscono incrementi di ricchezza, ma vanno considerati come emolumenti riconosciuti a titolo meramente compensativo o risarcitorio delle situazioni di disabilità.

In particolare, i magistrati del Consiglio di Stato hanno sostenuto che l’indennità di accompagnamento, al pari delle altre indennità con la medesima finalità, non può essere valutata come un reddito, in quanto essa “unitamente alle altre forme risarcitorie serve non a remunerare alcunché, né certo all’accumulo del patrimonio personale, bensì a compensare un’oggettiva ed ontologica…. situazione d’inabilità che provoca in sé e per sé disagi e diminuzione di capacità reddituale”. “Tali indennità o il risarcimento sono accordati a chi si trova già così com’è in uno svantaggio…. non determinano infatti una migliore situazione economica del disabile rispetto al non disabile, al più mirando a colmare tale situazione di svantaggio subìta da chi richiede la prestazione assistenziale e possiede i requisiti per accedervi”.

Segue un breve riassunto dei fatti di causa.

Veniva proposto ricorso contro il Comune di Parma, per l’illegittimità del Regolamento comunale n. 72/2018, che imponeva costi in compartecipazione, a carico dell’utente con disabilità, per la fruizione di interventi sociali e socio-sanitari. L’Amministrazione comunale, quindi, non si limitava a valutare la compartecipazione al “budget di progetto” in proporzione all’ISEE, ma – ai fini dell’ammissione alle prestazioni sociali e socio-sanitarie e della misura della loro corresponsabilità – applicava a carico dell’utente con disabilità un criterio economico aggiuntivo, che veniva individuato sulla base delle “entrate effettivamente disponibili”; in tal modo, addiveniva all’estensione in malam partem del concetto di “reddito”, considerando anche la pensione di invalidità cat. INVCIV e l’indennità diaccompagnamento.

Il ricorso veniva accolto, con l’ordine al Comune di Parma di annullare il Regolamento in questione. Per il Consiglio di Stato, infatti, l’ISEE resta l’unico parametro di valutazione della condizione economica del richiedente quale criterio selettivo per la fruizione di progetti sociali e socio-sanitari. Pertanto, l’ISEE rappresenta il “livello essenziale delle prestazioni”, con la conseguenza che le leggi regionali e i regolamenti comunali devono considerare vincolanti le sue prescrizioni, ai fini di progettualità di carattere sociale e socio-sanitario rivolte a persone con disabilità, escludendo le ulteriori entrate non calcolate ai fini dell’ISEE, come, ad esempio, la pensione di invalidità e l’accompagnamento.

Al riguardo, ricordiamo che già nel 2016 il Consiglio di Stato aveva ampiamente argomentato la questione, pronunciandosi per ben tre volte in tali termini: “l’indennità di accompagnamento e tutte le forme risarcitorie servono non a remunerare alcunché, né certo all’accumulo del patrimonio personale, bensì a compensare un’oggettiva e ontologica, cioè indipendente da ogni eventuale o ulteriore prestazione assistenziale attiva, situazione d’inabilità che provoca in sé e per sé disagi e diminuzione di capacità reddituale. Tali indennità o il risarcimento sono accordati a chi si trova già così com’è in uno svantaggio, al fine di pervenire in una posizione uguale rispetto a chi non soffre di quest’ultimo e a ristabilire una parità morale e competitiva. Essi non determinano infatti una “migliore” situazione economica del disabile rispetto al non disabile, al più mirando a colmare tale situazione di svantaggio subita da chi richiede la prestazione assistenziale, prima o anche in assenza di essa. Pertanto, la «capacità selettiva» dell’ISEE, se deve scriminare correttamente le posizioni diverse e trattare egualmente quelle uguali, allora non può compiere l’artificio di definire reddito un’indennità o un risarcimento, ma deve considerarli per ciò che essi sono, perché posti a fronte di una condizione di disabilità grave e in sé non altrimenti rimediabile.” (sentenze n. 838, 841 e 842 del 2016).

Del resto, in virtù di tale principio, ispirato ai criteri di proporzionalità di cui agli artt. 3, 38 e 53 Cost., il legislatore aveva riformato il DPCM n. 159/2013 (legge n. 89 del 26 maggio 2016, art. 2 sexies; cfr. circolare INPS n. 13/2016), escludendo dal reddito disponibile di cui all’art. 5 D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità, laddove non rientranti nel reddito complessivo ai fini dell’IRPEF (Cons. Stato, Sez. III, n. 6371/2018).

In conclusione, la sentenza del Consiglio di Stato n. 07850/2020 dichiara illegittima l’inclusione della pensione di invalidità cat. INVCIV e dell’indennità di accompagnamento tra i redditi utili, ai fini della valutazione di spettanza o meno degli interventi sociali e sociosanitari.

Resta inteso, però, che – fuori dalle ipotesi espressamente contemplate – mentre l’indennità di accompagnamento non rileva mai ai fini reddituali, la pensione di invalidità potrebbe avere rilevanza, quale forma di reddito da valutare, per alcune specifiche prestazioni previste dalla legge. Due esempi, tra tutti, sono il cd “incremento al milione” delle prestazioni cat. INVCIV e il reddito di cittadinanza (cfr. le casistiche riportate all’interno del comunicato UICI n. 147/2020). In tali fattispecie, infatti, l’inclusione della pensione d’invalidità civile – e non anche dell’accompagnamento – tra i redditi rilevanti è dovuta al fatto che l’“incremento al milione”, il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza sono, a loro volta, dei trattamenti di natura assistenziale.

Il testo della sentenza viene allegato di seguito:

Sentenza CdS su Acc. e pensione.pdf

Torino – L’Unione Ciechi scommette sulla formazione a distanza

Incontri via Zoom per aiutare chi non vede a orientarsi nel mondo digitale

Questa volta il passaparola digitale ha superato ogni aspettativa. Giovedì 14 gennaio erano infatti più di 150 le persone collegate via Zoom da tutta Italia. C’era chi non aveva mai sentito parlare di firma digitale e chi, invece, abituato a usarla da tempo, poneva domande molto specifiche. Tutti, comunque, erano convinti che si trattasse di un’opportunità da conoscere e di uno strumento per diventare più autonomi. Sì, perché, quando è usata con intelligenza, la tecnologia si allea con l’inclusione. Sarà per questo che gli incontri gratuiti di formazione organizzati dall’UICI (Unione Italiani Ciechi e Ipovedenti) di Torino stanno ottenendo un successo notevole, inatteso anche per gli organizzatori. In pochi mesi c’è stato un continuo crescendo di adesioni, fino al boom dell’appuntamento di metà gennaio. Così l’associazione ha saputo trasformare le restrizioni imposte dalla pandemia in occasione per crescere e raggiungere una più ampia platea di interlocutori.    

«Tutto è iniziato la scorsa primavera, durante il primo lockdown – racconta Alessio Lenzi, responsabile del Comitato Informatico UICI Torino – L’improvviso esplodere dell’emergenza Covid-19 stava stravolgendo le vite di tutti e le persone con disabilità visiva erano quanto mai disorientate. Così abbiamo pensato a un incontro a distanza per offrire qualche spunto utile nel quotidiano. Poiché nessuno poteva uscire di casa, abbiamo descritto alcune piattaforme per acquistare cibi pronti e per fare la spesa on-line (JustEat, Glovo, Supermercato24). Con i dovuti accorgimenti, queste soluzioni sono pienamente alla portata delle persone con disabilità visiva, ma chi si trova a usarle per la prima volta può aver bisogno di qualche suggerimento pratico». Quel primo esperimento ha dato risultati incoraggianti. La riunione infatti è stata seguita da diverse decine di persone, a Torino e non solo. C’era perfino una signora collegata dal Perù. «Anche la decisione di usare Zoom, piattaforma facilmente accessibile a chi non vede, si è rivelata efficace» spiega ancora Lenzi. Da allora il Comitato Informatico UICI Torino non si è più fermato. 

Oltre alla formazione su acquisti on-line e applicazioni per il delivery (già più volte replicata, sempre con successo) sono state messe in campo proposte nuove. Nel mese di novembre si è tenuto un incontro sullo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, ormai obbligatorio per accedere a molti servizi della Pubblica Amministrazione. A gennaio, invece, si è parlato di firma digitale, equivalente informatico di una firma autografa. Gli incontri hanno un taglio molto pratico e sono particolarmente attenti al tema dell’accessibilità: grazie a simulazioni ed esempi, viene mostrato come accedere ai vari servizi usando le tecnologie specifiche per la disabilità visiva (ad esempio la sintesi vocale o la barra braille), come superare problemi o aggirare ostacoli. Molto spazio viene dato alle domande dei partecipanti. Gli incontri sono ideati e condotti da Alessio Lenzi, cui talvolta si affiancano altri relatori: all’ultimo appuntamento, ad esempio, è intervenuto l’avvocato Franco Lepore (presidente UICI Piemonte e disability manager della Città di Torino), che ha illustrato la valenza legale della firma digitale. 

«Senza un’adeguata conoscenza delle nuove tecnologie, oggi si rischia di rimanere tagliati fuori dalla società – commenta Giovanni Laiolo, presidente UICI Torino – Ecco perché siamo felici di poter condividere alcune conoscenze specifiche non solo con i nostri soci e amici, ma anche con persone di altre parti d’Italia. Riteniamo che queste iniziative siano uno stimolo alla crescita personale e un contributo nel cammino della piena inclusione». 

Lorenzo Montanaro

Ufficio Stampa UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) – Sezione Territoriale di Torino

333 447 99 48

ufficio.stampa@uictorino.itlorenzo.montanaro@gmail.com 

Pordenone – Inaugurato il camper della prevenzione

Autore: Giorgio Piccinin

Anni di intenso lavoro, di contatti e di programmazione hanno portato ad un traguardo molto lusinghiero per la sezione I.A.P.B. di Pordenone, per il responsabile Tullio Frau e per il suo gruppo di lavoro formato dall’oculista Dott. Gismondi, un ortottista dott. Licata e dall’apporto di un’impiegata della sezione Territoriale U.I.C.I. di Pordenone.

L’attività, che si svolge durante l’anno, con sitting di prevenzione, conferenze e presenze in occasione di eventi particolari nel territorio, ha subito un brusco ridimensionamento causa Covid ma l’ottenimento del camper per visite oftalmiche rappresenta un’importante tappa per la prevenzione, frutto di una strategia sinergica come di seguito riportato dal Messaggero Veneto di Pordenone di domenica 17 gennaio 2021.

Ora, in programma, non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno, via a screening nelle principali scuole primarie della città per monitorare i bambini soprattutto nella fascia d’età 6/8 anni dove spesso si nascondono le criticità che possono, nel tempo, causare seri ed invalidanti problemi.

Giorgio Piccinin

DI SEGUITO UN ARTICOLO TRATTO DAL MESSAGGERO VENETO DI PORDENONE DI DOMENICA 17 GENNAIO 2021:

L’unione fa la forza, ed è proprio il caso di dirlo con la consegna, avvenuta ieri mattina, del camper per visite oftalmiche donato all’Iapb (l’agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) e all’Unione italiana ciechi di Pordenone, dal Lions Club Pordenone Host e FriulOvest Banca. Il camper andrà nelle scuole e nelle piazze, per sensibilizzare al controllo della vista. “Speriamo di poter ricominciare con l’attività di prevenzione” – ha affermato il presidente di Iapb Tullio Frau, assieme al presidente dell’Unione ciechi Enrico Modolo. “Per noi, questo camper é un sogno che si avvera: bisogna ricordare infatti che la vista ‘ un bene prezioso. Soddisfazione da Angelo Bortolus, presidente Lions Club Pordenone Host, e dal governatore Lions di zona Giancarlo Buodo, il quale ha ricordato come il tema della prevenzione sia fondante dell’attività dei Lions. “Questo momento rappresenta la ciliegina sulla torta di un 2020 che ha visto la banca impegnata con diversi progetti per il territorio”, ha osservato il presidente di FriulOvest Lino Mian, assieme al presidente di Credima, Giorgio Siro Carniello. Un altro tassello della solidarietà è stato posizionato ha concluso soddisfatto il vicesindaco Eligio Grizzo. –L.V.

Siena – I venerdì dell’UICI

I venerdì dell’U.I.C.I. di Siena (Sezione cavaliere Attilio Borelli) partiranno il giorno 29 p.v. alle ore 21 con un incontro molto significativo. Incontreremo l’associazione “Avvocato di Strada”.
Questa associazione si dedica a dar voce agli invisibili che per questo sono sempre dimenticati.
Ci ritroveremo ogni quindici giorni sempre alla stessa ora e gli argomenti che tratteremo saranno i più vari:
parleremo di salute, benessere, ricerca, formazione, prevenzione, arte, storia e altro.
Gli argomenti li troverete sul nostro sito: www.uicisiena.org
oppure sulla pagina Facebook: uicisiena
Gli incontri sono realizzati anche grazie al contributo del comune di Siena tramite il progetto “Siena di e per tutti”.
Chi non potesse seguire la riunione via PC o smartphone lo potrà fare via telefono con i numeri indicati e digitando il codici della riunione.
Il link per questo primo incontro è il seguente:
Link Zoom: https://zoom.us/j/8983990377
ID riunione: 898 399 0377
Connessione tramite chiamata vocale:
+39 020 066 7245 Italia
+39 021 241 28 823 Italia
+39 069 480 6488 Italia
ID riunione: 898 399 0377

Rubrica di SlashRadio “Chiedi al presidente”

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,

l’appuntamento con la nostra rubrica di dialogo diretto e senza rete, è fissato per

Mercoledì 27 gennaio 2021 dalle 16.30 alle 17.30, su SlashRadio.

Durante la trasmissione, nel mio ruolo di Presidente Nazionale, risponderò in diretta a tutte le domande che gli ascoltatori vorranno rivolgermi, su tutti gli argomenti che interessano la vita associativa.

Le domande, come al solito, saranno libere, dirette e senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi concernenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti italiani.

Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:

– email, all’indirizzo chiedialpresidente@uiciechi.it

– modulo web, all’indirizzo http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

telefono, durante la diretta, al numero

06.920.925.66

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Per sistemi IOS e MAC, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

in alternativa accedere alla nostra app Slash Radio Web di Erasmo Di Donato.

Per i possessori dell’assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash Radio Web.

I comandi sono:

– Alexa, AVVIA Slash Radio Web

Oppure                

– Alexa APRI Slash Radio Web

di seguito il link di riferimento per Alexa Skill su Amazon Prime: https://www.amazon.it/dp/B07NS18BTQ/ref=sr_1_1_nodl%E2%80%A6

Vi attendo numerosi per proseguire il nostro prezioso dialogo mensile che tanto ha già arricchito in spirito questo vostro Presidente.

Premio Campiello – Partecipazione alla giuria popolare

Autore: Mario Barbuto

Care Amiche e cari Amici, nell’ambito della collaborazione con il Comitato di Gestione del Premio Campiello, la nostra Unione ha facoltà di proporre nominativi di componenti della Giuria dei Trecento Lettori alla quale compete scegliere l’Opera “Premio Campiello”, tra le cinque opere finaliste selezionate dalla “Giuria dei Letterati”.

Chi fosse interessato a partecipare alla Giuria, è invitato a far pervenire domanda di ammissione entro il prossimo 8 febbraio.

La Giuria dei Trecento è costituita da classi di lettori diverse per genere, età, zona di residenza e condizione professionale. Pertanto, la lista di candidati Giurati che presenteremo, non verrà utilizzata dal Comitato in unica soluzione, ma da essa si attingerà di anno in anno, fino al suo esaurimento.

Le domande di inserimento nella lista vanno formulate indicando:

  • Nome
  • Cognome
  • Residenza (indirizzo, numero civico, codice di avviamento postale, comune, provincia)
  • Recapito telefonico
  • Indirizzo di posta elettronica
  • Professione
  • Sezione UICI di appartenenza e numero di tessera associativa.

Nella domanda, inoltre, occorrerà dichiarare di:

  • Essere di cittadinanza italiana
  • Essere maggiorenne
  • Non aver mai fatto parte della Giuria dei Trecento.

Alla domanda va allegato il Consenso al trattamento dei dati, da fornire compilando e sottoscrivendo l’unita Nota Informativa (presente, in forma generica, alla pagina: https://www.uiciechi.it/Privacy/privacy.asp).

La domanda va inviata, via email, a: archivio@uiciechi.it

Il Comitato di Gestione del Premio Campiello provvederà alla selezione e all’istruzione dei Giurati.

La registrazione audio delle cinque Opere Finaliste sarà curata dal nostro Centro Nazionale del Libro Parlato che provvederà a recapitare i relativi files ai giurati prescelti.

Nella tradizione che ci distingue come “lettori forti”, confido in una partecipazione consistente e prego tutti i presidenti sezionali e regionali di voler dare ampia diffusione a questo comunicato.

ALLEGATO:

consenso trattamenti dati.pdf

L’Universo tra le dita – Storie di Scienziati Ipovedenti o Non Vedenti

L’UNIVERSO TRA LE DITA

Storie di Scienziati Ipovedenti o Non Vedenti

Autore: Michele Mele

Edizioni Efesto

28 Gennaio 2021

“L’Universo tra le Dita” è il primo libro del matematico e ricercatore Michele Mele. Con il dichiarato obbiettivo di contrastare i pregiudizi che ancora circondano i non vedenti e gli ipovedenti, che ne sviliscono il ruolo all’interno della società e che spesso li allontanano in precoce età dalle discipline scientifiche, erroneamente considerate a loro inaccessibili, questo saggio dal taglio divulgativo raccoglie le storie, le imprese e le scoperte di dieci scienziati ipovedenti o non vedenti. Sei notevoli figure del passato, Nicholas Saunderson, Leonhard Euler, John Metcalf, Francois Huber, Jacob Bolotin ed Abraham Nemeth, vissute tra la fine del XVII secolo ed i primi anni del XXI secolo, e quattro ancora viventi, Lawrence Baggett, Damion Corrigan, Mona Minkara ed Henry Wedler, provano concretamente l’inconsistenza degli stereotipi, dimostrando come virtuosi processi di inclusione favoriscano le possibilità per le persone con bisogni speciali di seguire la strada che il talento suggerisce, al di là di ogni ostacolo materiale o ideologico.

I primi sei capitoli di questo volume ricostruiscono le gesta di sei scienziati ipovedenti o non vedenti del passato, vissuti nei luoghi più disparati, dall’Inghilterra centro-settentrionale alle rive del Baltico, dalle valli alpine alle praterie americane, attraverso fonti dirette, manoscritti e studi specialistici, con un occhio ai differenti contesti culturali nei quali essi operarono conquistando l’immortalità per il proprio nome. Gli ultimi quattro capitoli sono stati redatti dopo molte piacevoli ore trascorse in conversazione con quattro scienziati ipovedenti o non vedenti del presente, raccogliendo le loro testimonianze e ripercorrendo i loro passi attraverso traguardi e pubblicazioni. Tra le dieci figure ritratte compaiono uno dei quattro matematici più grandi di tutti i tempi, un titolare della prestigiosissima cattedra di professore lucasiano presso l’Università di Cambridge, il naturalista a cui dobbiamo molte delle nostre conoscenze sulla vita delle api e l’ideatore di un test ultrarapido per la COVID19. 

Nato a Salerno nel 1991 con un’eredodegenerazione retinico-maculare, Michele Mele ha conseguito la Laurea Magistrale in Matematica presso l’Università degli Studi di Salerno ed il Dottorato di ricerca in Scienze Matematiche ed Informatiche presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Al momento della stesura di quest’opera, svolge attività di ricerca su problemi di Ottimizzazione Combinatoria presso l’Università degli Studi del Sannio a Benevento e coordina il progetto “Accessibilità all’Arte” del Touring Club Italiano di cui è l’ideatore, un’iniziativa volta alla creazione di riproduzioni tattili di beni artistici bidimensionali per ipovedenti e non vedenti. Collabora inoltre con numerose testate giornalistiche tra cui la rivista specialistica musicale Bright Young Folk, il periodico di attualità Yorkshire Bylines ed il sito sportivo Il Calcio a Londra.

È possibile acquistare o ordinare “L’Universo tra le Dita” anche prima della data di uscita del 28 Gennaio in tutte le librerie La Feltrinelli ed UBIK.

Aosta – Vaccinazioni Covid-19

La sezione valdostana dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (UICI)  ha concordato con l’azienda sanitaria della Valle d’Aosta una corsia dedicata per la vaccinazione anti Covid-sars 2 dei ciechi e degli ipovedenti e dei loro accompagnatori.

Gli interessati ad usufruire della corsia dedicata possono telefonare al numero dell’UICI 01 65 44 440 nei giorni di martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 o lasciare un messaggio in segreteria indicando nome, cognome e numero di telefono (compresi eventuali accompagnatori), oppure inviare una mail a uicao@uiciechi.it.  L’elenco degli interessati sarà da noi inoltrato all’azienda sanitaria che procederà alle prenotazioni.