Sondaggio per una tesi progettuale

Autore: Giulia Gastaldi

Mi presento: sono Giulia Gastaldi, residente in un piccolo paese in provincia di Cuneo, in Piemonte. Da un paio di anni frequento l’Università di Roma “Accademia Italiana” indirizzo design del gioiello.

Quest’anno dovrò svolgere la tesi per concludere il mio percorso di studi e si tratta di una tesi progettuale al fine di “inventare” un gioiello per non vedenti.

Ho preparato con Pasquale Gallo (presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti di Novara), un sondaggio da proporre a persone non vedenti per capire meglio il vostro punto di vista. Mi chiedevo se gentilmente fosse possibile divulgare questo sondaggio a più persone possibili in modo da avere delle solide e concrete basi per la creazione di questo gioiello.

Inoltre, se fosse possibile, chiederei anche pareri e consigli nel caso dovessi averne bisogno.

Qui sotto vi lascio il sondaggio:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfFeB911LCP_MR8LPUDfMDVJKTT06sRSdLon4Jqb7-qg4bQVQ/viewform

Per qualsiasi domanda non esitate a contattarmi.

Questo il mio numero di telefono nel caso possa tornare utile: 3404693983.

Pubblicazione rivista “Gennariello” n. 2 febbraio 2021

Si comunica che in data 29 gennaio 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Gennariello” n. 2 febbraio 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 25 gennaio 2021.

Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2506

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Febbraio

L’alfabeto Braille

Miti e Leggende

Storie di Carnevale

Le buone abitudini

L’angolo della filastrocca

Giochiamo insieme

Per i più piccini

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2019 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Svolgimento delle assemblee sezionali 2021 – Chiarimenti

Autore: Mario Barbuto

Care amiche e cari amici,

dopo aver portato a termine gli importanti adempimenti statutari e associativi dello scorso anno, con molto impegno di tanti e con pieno successo per la nostra Unione che ha saputo fronteggiare e superare difficoltà notevoli, tra breve dovremo confrontarci con il tema delle Assemblee Sezionali di aprile, sul quale sono già pervenuti a questa Sede Nazionale alcuni quesiti e richieste di informazioni.

Come discusso in sede di Direzione Nazionale, riteniamo che, per il momento, stante la situazione dell’emergenza da Covid-19 almeno parzialmente sotto controllo e l’inizio della campagna vaccinale, non ricorrano motivi per prorogare i consueti termini di svolgimento delle Assemblee entro la fine del mese di Aprile 2021, nelle quali occorrerà, tra l’altro, procedere all’approvazione del bilancio consuntivo.

In linea di massima pertanto, possiamo riconfermare le indicazioni del 2020, soprattutto per la parte riguardante le “Prescrizioni pratiche”.

Nei rarissimi casi in cui si debba procedere a elezioni straordinarie, la Sede Nazionale rimane a disposizione per fornire supporto al fine di consentire la partecipazione all’Assemblea e l’espressione del voto a distanza da parte di tutti, in piena sicurezza e autonomia.

Per garantire la partecipazione più ampia dei nostri soci alle assemblee in piena autonomia e assoluta sicurezza, consideriamo vincolante in ogni caso l’uso della piattaforma Zoom che consente anche l’espressione del voto palese attraverso il meccanismo dell’alzata di mano, già previsto nel software, oppure direttamente in voce, in caso di difficoltà tecnica o impedimento funzionale del partecipante.

Nel rispetto dell’autonomia delle Sezioni nelle scelte organizzative e operative per lo svolgimento delle Assemblee, raccomandiamo comunque l’uso della piattaforma Zoom come mezzo di ampliamento della partecipazione, nell’intento di accrescere al massimo il coinvolgimento attivo dei nostri soci alla vita associativa, anche quando essi non siano in condizione di spostarsi dalla propria abitazione, sia per impedimenti funzionali, sia per le prescrizioni sanitarie e sociali del momento, differenti da regione a regione.

Il Presidente e l’intera Direzione Nazionale saranno a disposizione dei Presidenti e dei Consigli Sezionali per organizzare al meglio le Assemblee e assicurarne i il buon esito e raccomandano vivamente, ancora una volta, di scegliere modalità a distanza. In questo quadro, mi permetto di raccomandare a tutti i dirigenti associativi territoriali, regionali e nazionali di astenersi dalla presenza di persona presso le assemblee delle Sezioni diverse dalla propria, al fine di contenere in ogni modo le occasioni di assembramento, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie e sociali in vigore.

Un fervido augurio a tutte e tutti, insieme a un abbraccio affettuoso.

Cagliari – Notiziario n. 5 del 28 gennaio 2021

Si comunica che presso la sede UICI di Cagliari un gruppo spontaneo sta programmando un’attività autogestita di mutuo aiuto, con l’obbiettivo di comunicare e scambiare esperienze e informazioni utili.

Tutte le socie e tutti i soci interessati, per le adesioni, possono chiamare il seguente numero: 3318583299.

In questo periodo di pandemia, tuttavia, il collegamento verrà effettuato  con la piattaforma Skype.

Si ricorda a tutti che è attivo presso la Sezione il servizio gratuito del Dowloand del Libro Parlato on line. Tutti coloro che desiderassero ricevere audiolibri contenuti nel catalogo on line del Libro parlato dell’Uici Nazionale, possono farne richiesta presso la nostra struttura, previa iscrizione. Informiamo che il catalogo immediatamente consultabile è in continuo aggiornamento. Il servizio è curato dalla referente Giovanna Perri.

Gli uffici sono a completa disposizione per qualsiasi necessità.

Sezione Territoriale di Cagliari

Via del Platano, 27 – 09131Cagliari

tel. 070 523422 notiziario telefonico 070 513575

e-mail:uicca@uiciechi.it uicica@pec.it

27 gennaio giornata della memoria: i ciechi e la Shoah

Autore: Anna Buccheri

Il 2020 è stato l’anno della memoria per l’UICI, del ricordo di una storia che ha compiuto 100 anni e include tanti episodi, battaglie e vittorie; una storia fatta di persone, di bambini e bambine, di ragazzi e ragazze, di uomini e donne con disabilità visiva che hanno lottato, fatto scelte, conosciuto l’amarezza dell’esclusione e conquistato spazi sempre più ampi in società, assumendosi il ruolo che competeva loro e preparando il terreno per coloro che sarebbero venuti dopo perché potessero contare su una rete di diritti consolidati e su un’Associazione capace di farsi portavoce di istanze e che si è conquistata nel tempo un potere interlocutorio sempre più autorevole.

Ogni anno però c’è una data che è sinonimo di memoria ed è il 27 gennaio, che ricorda la Shoah, trauma collettivo che non può essere superato, che ha segnato il destino di milioni di persone, persone senza colpa private delle loro vite, dei loro desideri, dei loro sogni, dei loro averi, dei loro affetti, di tutto ciò di cui una persona può essere privata. Tra queste persone ci sono anche i disabili.

Tutto è cominciato con le parole «Vite indegne di essere vissute». Le persone con disabilità sono le prime a sperimentare l’orrore, uccise con iniezioni e poi con il gas. Un peso sociale sono i disabili. Nel 1939, Hitler con una lettera autorizza i medici «a concedere la morte per grazia ai malati considerati incurabili secondo l’umano giudizio». È l’inizio dell’operazione Aktion T4, l’eutanasia forzata che parte da Berlino e ha sede in un villino espropriato a una famiglia ebrea. Medici e infermieri danno la morte e conducono esperimenti, giuristi e avvocati trovano le giustificazioni legali, inservienti e operai fanno la loro parte. Nelle scuole vengono assegnati problemi come questo: «Un malato di mente costa circa 4 marchi al giorno, un invalido 5,50 marchi, un delinquente 3,50 marchi. In molti casi un funzionario pubblico guadagna al giorno 4 marchi, un impiegato appena 3,50 marchi, un operaio non qualificato neanche 2 marchi per ciascun membro della famiglia. Rappresenta graficamente queste cifre. Secondo prudenti valutazioni in Germania ci sono 300 mila malati di mente, epilettici, ecc., in case di cura.Quanto costano annualmente costoro complessivamente se per ciascuno ci vogliono 4 marchi? Quanti prestiti matrimoniali dell’ammontare di 1000 marchi l’uno, con rinuncia a qualsiasi successiva restituzione, si potrebbero stanziare ogni anno con questi soldi?».

Tutti i programmi di sterminio sono preceduti e sostenuti da una pervasiva, martellante e capillare opera di propaganda nelle scuole e nelle organizzazioni giovanili del partito nazista, attraverso film, poster, libri e opuscoli  che illustrano la necessità della selezione genetica e dell’eliminazione dei disabili per evitare loro altre sofferenze e risparmiare denaro a beneficio del resto della popolazione.

Tra i bambini, le vittime sono circa 5 mila dal 1938 al 1941. Gli ospedali devono segnalare i bambini di età inferiore ai 3 anni per i quali si sospetta una delle seguenti gravi malattie ereditarie così classificate: idiozia e sindrome di Down (specialmente se associata a cecità o a sordità), macrocefalia, idrocefalia, malformazioni di ogni genere soprattutto agli arti, alla testa e alla colonna vertebrale e paralisi, incluse le forme spastiche. I bambini vengono sottratti ai genitori per essere trasferiti in centri pediatrici speciali per ricevere cure migliori dove invece vengono uccisi, sezionati a scopo “scientifico” e poi cremati. Causa ufficiale della morte è: polmonite.

La storia di Otto Weidt invece è la storia di un uomo che ha salvato molti Ebrei, anche disabili, un Giusto con disabilità, essendo quasi completamente cieco a causa di una malattia degenerativa. Figlio di un tappezziere, da sempre oppositore del nazismo, in gioventù, appena arrivato a Berlino da Rostock, dove è nato nel 1883, fa parte dei circoli anarchici e pacifisti della città. Grazie a documenti falsi per i dipendenti ebrei della sua fabbrica di scope e di spazzole, nasconde un’intera famiglia in un locale segreto del suo magazzino, corrompe i guardiani polacchi del campo di concentramento in cui è prigioniera la sua segretaria per farle avere cibo e vestiario, dà lavoro a diversi Ebrei ciechi o sordi, fa di tutto per salvarli dallo sterminio. Lavora anche per la Wermacht. Questo gli permette di avere Ebrei come operai coatti, rimandando e cercando di evitare il momento della deportazione. Scambia al mercato nero scope e spazzole per aiutare a sfamare i suoi lavoratori. Manda pacchi ai centri di detenzione con cibo e aiuti. Dopo la guerra apre un orfanotrofio per i bambini e le bambine ebree, e una casa di riposo per anziani soli.

La sua storia è diventata un documentario, Otto Weidt – Uno tra i Giusti nel 2015, con musiche di Filippo Visentin. Nel Museo fatto aprire a Berlino nel 2004, con sede nell’edificio che ospitava la fabbrica, dalla segretaria Inge Deutschkron sopravvissuta alla Shoah, ci sono foto di gruppo di Weidt con i dipendenti, una ventina circa, la maggior parte con disabilità visiva. Altre immagini mostrano i macchinari presenti in fabbrica per permettere anche ai ciechi di produrre le scope. Tra il 1942 e il 1943 è l’unico a far ricoprire ruoli impiegatizi agli Ebrei che gli vengono affidati dalla Casa Ebraica per i ciechi. Le due segretarie ebree si mischiano agli operai nei laboratori quando arrivano i controlli. In mostra c’è anche la carta di identità della segretaria e una cartolina con la quale in codice una famiglia di ex-dipendenti riesce a far recapitare a Weidt una richiesta di cibo. Ci sono immagini del nascondiglio all’interno della fabbrica dove l’imprenditore fa nascondere un’intera famiglia. C’è anche la cartolina lanciata dalla segretaria dal treno che la porta ad Auschwitz, con cui chiede di imbucarla a chi la trovasse e che incredibilmente arriva al destinatario. Weidt muore di infarto nel 1947. Viene soprannominato lo «Schindler cieco». Nel 1971 lo Yad Vashem Memorial l’ha riconosciuto Giusto tra le nazioni.

Veneto – Atleta di Vigonza vince quattro medaglie

Nazionali paralimpiche Indoor di atletica leggera: atleta non vedente conquista l’oro nei 200 metri, l’argento nei 60 metri, nel salto in lungo e nel lancio del giavellotto

Il 22 e 23 gennaio si sono svolte ad Ancona le Nazionali paralimpiche Indoor di atletica leggera. Riccardo Dalla Mana, studente liceale di quasi 15 anni, ha partecipato alle gare per non vedenti  conquistando quattro medaglie in diverse specialità.

Queste medaglie sono il risultato di un percorso fatto di occasioni, coraggio e fatica, sempre accompagnato dalla famiglia e dagli affetti.

Se la corsa potrebbe sembrare uno sport individuale, in cui allenatore e atleti concorrenti sono le uniche occasioni di relazione, non è così, soprattutto per un atleta non vedente che, per cominciare a correre, deve sviluppare molte relazioni di fiducia.

Così spontanea nei giochi dei bambini, la corsa per chi non vede è invece una conquista che si ottiene a piccoli passi di fiducia: nel proprio corpo, nella propria forza, nell’ambiente circostante che non deve avere ostacoli, nella guida di cui ci si allena a sentire i movimenti. Per un bambino che non vede correre è rompere le catene della paura di possibili ostacoli intorno a sé e liberare la leggerezza per fare il primo passo.

“Vedere questa libertà, questa fiducia nuova in un bambino che non vede commuove sempre. Le abbiamo viste in Riccardo, quando a otto anni, per la prima volta senza i genitori, è venuto a un campo di una settimana sullo sport e le autonomie, coraggioso in un gruppo di bambini di qualche anno più grandi”.

Così ricorda una educatrice dell’équipe I.RI.Fo.R. (Istituto per la Ricerca e la Formazione e Riabilitazione) Consiglio Regionale Veneto.

Una fiducia quindi che poggia i suoi fondamenti su una famiglia presente, disposta a vedere i successi, quando davanti agli occhi sembra ci siano solo i limiti; su persone disponibili a mettersi in gioco, vedendo che Riccardo era il primo intenzionato a farlo.

Gli allenamenti alla società Atletica Riviera del Brenta (Dolo, VE) sono stati la sua rampa di lancio.

Riccardo è andato in profondità, scavando e scegliendo, riconoscendo la passione e seguendola. Ma dalla prima corsa all’oro la strada è lunga, fatta di scelte e fatiche, di sempre nuove conquiste, non per sfida verso la vita ma per l’urgenza di farla brillare.

Renzo Ondertoller Vice Presidente e Operatori I.RI.Fo.R. Consiglio Regionale Veneto

Roberto Callegaro Presidente Consiglio Regionale Veneto UICI

Foto 1: Sorriso fiero sotto la mascherina e quattro medaglie al collo: Riccardo Dalla Mana, tra la guida Giulia Molena e l’allenatrice Giorgia Vignando

Foto 2: La corsa di Riccardo

Foto 3: Il salto in lungo

Decimo anniversario dell’entrata in vigore della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità

Si è celebrato il 22 gennaio 2021 il decimo anniversario dell’entrata in vigore nell’Unione Europea della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD). L’UE, dopo aver firmato la Convenzione il 30 marzo 2007, l’aveva ratificata, prima organizzazione di integrazione regionale a diventare parte di un trattato internazionale sui diritti umani, il 23 dicembre 2010. La Convenzione, che ha apportato, nel decennio appena trascorso, grandi cambiamenti nel modo in cui vengono trattati i diritti delle persone con disabilità, sia in ambito UE che nei singoli Stati Membri, resta di fondamentale importanza e va considerata come un “cantiere aperto” grazie al quale lavorare con impegno negli anni a venire. Come dichiarato dal Presidente del Forum Europeo della Disabilità (EDF), Yannis Vardakastanis, «è tempo di assicurarsi che le leggi siano applicate e che siano investiti fondi adeguati. L’imminente Strategia sui Diritti delle Persone con Disabilità dovrà porre le basi per una vera uguaglianza, trasformando i diritti in realtà».

Servizio Civile – Proroga scadenza

PROROGA SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE AL 15 FEBBRAIO 2021.

Anche se già a conoscenza di tutte le Strutture, si ritiene opportuno ricordare che la scadenza del termine per la presentazione delle domande per partecipare alla selezione di n. 55.793 posti di operatore volontario è stata prorogata al 15 febbraio 2021 ore 14:00. 

La proroga è conseguente all’emanazione di un nuovo Bando che, prevedendo ulteriori 8.902 posti, integra il Bando per la selezione di 46.891 operatori volontari pubblicato il 21 dicembre 2020.

Pesaro Urbino – “Non siamo normali”

Nell’ambito del Progetto “Occhio alla rete”

l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione territoriale di Pesaro Urbino

organizza:

Lettura online con discussione

Nove storie di atleti pesaresi che hanno trasformato la propria disabilità in pura energia . Un  libro scritto a quattro mani dalle giornaliste sportive Elisabetta Ferri e Beatrice Terenzi,  che narra le storie di 9 atleti pesaresi con disabilità. Ragazzi straordinari che non si sono arresi alle avversità che li hanno colpiti, anzi hanno fatto di questi ostacoli dei formidabili stimoli per la loro rinascita attraverso lo sport.

9 atleti, 9 campioni nelle loro discipline, accomunati da una forza speciale che li rende eccezionali rispetto agli altri. La determinazione, il coraggio, la passione e il riscatto. La vita ha colpito ognuno di loro in maniera diversa, stravolgendone la normalità: tutti hanno deciso di reagire, scendendo in un campo, correndo su una pista, tirando con l’arco o praticando arti marziali. “Non siamo normali” è il titolo del libro, perché i 9 protagonisti sono molto di più.

In collegamento, a  raccogliere opinioni, emozioni e sensazioni sulla lettura  saranno presenti Giordano Cardellini, Anna Maria Mencoboni e Michele Baldelli, protagonisti delle storie di vita e di sport proposte, nonché le autrici.

L’appuntamento è per il giorno MERCOLEDI’ 3 FEBBRAIO dalle ore 17.00 alle ore 19.00 in modalità telematica su piattaforma Zoom.

Entra nella riunione in Zoom
https://us02web.zoom.us/j/83948744110?pwd=NW81OVYrK2VEbnFhZzIyUEFHSnJmQT09

ID riunione: 839 4874 4110
Passcode: 664120

Spazio quindi alla lettura, un modo di vivere lo sport senza sudare!!!

“Progetto finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72 D .Lgs. n. 117/2017)”

Genova – Segreteria telefonica del 25 gennaio 2021

Si ricorda che è possibile ascoltare la segreteria telefonica, chiamando il numero 010 099 31 78 e seguendo le istruzioni in voce.

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Onlus – Associazione di Promozione Sociale

Sezione Territoriale di Genova

Segreteria telefonica del 25 gennaio 2021

Novità:

Si informa che sul marciapiede in corrispondenza del condominio di Via Caffaro 6 a Genova, ove ha sede l’ufficio della Sezione, stanno installando le impalcature per il rifacimento della facciata del palazzo; si raccomanda pertanto di prestare la massima attenzione nel transitare sul marciapiede da percorrere per accedere alla sede sezionale.

Si informa che questa Sezione sta predisponendo un progetto ex art. 40 per l’impiego di volontari del servizio civile universale per l’accompagnamento ad personam dei ciechi civili.

I soci interessati entro venerdì 5 febbraio devono consegnare in ufficio apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la condizione di cieco civile corredata dalla certificazione comprovante lo svolgimento di un’attività lavorativa, di attività sociali o la necessità dell’accompagnamento per motivi sanitari; per maggiori informazioni contattare l’ufficio negli orari di apertura al pubblico.

Si consiglia ai soci interessati di individuare fin d’ora ragazzi che possano essere disponibili a svolgere il servizio ad personam presso di loro.

Si rende noto che il termine per la presentazione della domanda di adesione al bando del servizio civile universale che ha in forza anche due progetti della Sezione UICI di Genova per 6 giovani dai 18 ai 28 anni è stato prorogato alle ore 14:00 del 15 febbraio; si invitano i soci a divulgare l’informazione tra parenti, amici e conoscenti.

Si informa che la somministrazione del vaccino anti-covid alle persone con disabilità, che sarebbe dovuto iniziare nel mese di febbraio, molto probabilmente slitterà a metà marzo per i noti problemi sopravvenuti di distribuzione dei vaccini; appena vi saranno novità rilevanti in merito la Sezione provvederà ad informare tempestivamente i soci mediante messaggio sms su telefono cellulare.

Mercoledì 27 gennaio su SlashRadio dalle ore 16:30 alle ore 17:30 appuntamento con la rubrica di dialogo diretto “Chiedi al Presidente”.

Si ricorda che è possibile rinnovare il tesseramento all’associazione per l’anno 2021 presso l’ufficio di Via Caffaro 6/1, previo appuntamento; anche quest’anno la quota ordinaria è di € 50,00, la quota ridotta riservata ai minorenni ed agli ospiti dell’Istituto David Chiossone è di € 10,50; chi volesse versare la quota associativa tramite trattenuta mensile sulla pensione, può sottoscrivere l’apposita delega presso la sede di Via Caffaro, sempre previo appuntamento.

Continua l’appuntamento settimanale del mercoledì dalle ore 17:00 alle ore 18:00 di incontro e dialogo a distanza con i soci, sempre gestito di volta in volta da un diverso componente del Consiglio Sezionale; appuntamento quindi mercoledì 27 gennaio con la Consigliera Carolina Liberato.

L’incontro si svolge con la modalità dell’audioconferenza in sala virtuale telefonica gratuita Globafy alla quale i soci possono accedere nell’orario dedicato componendo il numero 02 87 36 87 17 e digitando, a seguito della richiesta in lingua inglese dell’inserimento del codice, il numero 10102020.

Continua inoltre il corso di scacchi che si svolge in Sezione il mercoledì pomeriggio dalle ore 16:00 alle ore 17:30 tenuto dal socio Sergio Nanni; per informazioni ed adesioni contattare il numero 340 063 92 49

Ricordiamo che i soci potranno accedere ai servizi di consulenza ed assistenza dell’ufficio della Sezione Territoriale UICI di Genova, nel rispetto delle disposizioni governative per contrastare il contagio da corona virus, solo ed esclusivamente previo appuntamento telefonico al numero dell’ufficio 010 25 100 49 e con l’adeguata protezione della mascherina.