Catanzaro – Parte oggi il Soggiorno estivo dell’UICI, dell’IRIFOR e dell’UNIVOC

Vivere dei momenti di spensieratezza e convivialità, scanditi dalla possibilità seppur con cautela di riprendere ad avere il così tanto sospirato contatto fisico con le persone è oggi più di ieri fondamentale per aspirare ad un graduale ritorno alla normalità. 

E difficile oggi immaginare un ritorno alle vecchie abitudini ed al vecchio modo di intendere la nostra quotidianità, volente o dolente la pandemia da COVID ha lasciato un segno indelebile in ognuno di noi, ma è proprio qui che la forza di volontà e soprattutto la voglia di evadere dalla chiusura forzata hanno spinto l’UICI, l’UNIVOC e l’IRIFOR di Catanzaro ad organizzare l’oramai consolidato Soggiorno Estivo. 

Un campo, organizzato a carattere residenziale che partirà proprio oggi in concomitanza con l’avvio del Soggiorno Estivo per giovani organizzato dall’IRIFOR Calabria con il sostegno della Presidenza Nazionale IRIFOR e che vedrà partecipare come da consueto fare dalla sezione di Catanzaro, un gruppo composto da utenti di ogni età. Un rapporto intergenerazionale dunque che sarà la fucina di nuovi stimoli e soprattutto della voglia di rimettersi in gioco attraverso le numerose iniziative realizzate con il supporto di personale esperto e che realizzeranno attività sia ludiche come teatro e canto che riabilitative come orientamento e mobilità e nuoto e sportive estrema come le immersioni sub acquee. 

Il ritorno alla normalità passa anche dalla consapevolezza dei limiti e delle possibilità che oggi ci vengono fornite ma la determinazione a metterle in atto e la voglia di gettarsi dietro le spalle questi terribili mesi di terrore ed ansia contraddistingueranno la buona riuscita dell’iniziativa. 

Pubblicato il 30/06/2021.

Univoc Caserta – Il laboratorio delle idee targato CE con il Maestro Ivan Dalia

Siamo arrivati al secondo appuntamento del “Laboratorio delle idee targato CE”, come ospite, il nostro special guest: il Maestro compositore pianista Ivan Dalia, con il quale viaggeremo tra le note delle emozioni e delle energie allo stato puro,  danzando su ritmi di melodie ed atmosfere, che intrecciandosi toccano nello spirito abbracciandosi alla grandezza dell’universo.

Mercoledì 9 giugno alle ore 18:30, il “Laboratorio delle idee targato CE” sarà il luogo dove tutti condivideremo il nostro spirito, per creare un’armonia come linfa dell’anima.

Il Presidente U.N.I.Vo.C. di Caserta Vincenzo del Piano: “la musica è il linguaggio più antico che l’uomo conosce, attraverso di essa tutti parliamo la stessa lingua, senza distinzione di forme e colori, non esiste bianco e nero, non esiste vedente o cieco, non esiste uomo o donna, siamo tutti note di una meravigliosa melodia di vita.

Voglio ringraziare da subito il nostro Maestro Ivan Dalia, che  ci permetterà di scoprire e riscoprire un mondo variopinto, dove si costruiscono ponti fra le culture, creando dialogo e vita, dentro e fuori di noi”.

Grazie alla collaborazione della Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Caserta, l’evento è organizzato sulla piattaforma zoom, pertanto, per coloro che non sono soci dell’U.N.I.Vo.C. potranno accedervi scrivendo a uicce @ uici.it, entro e non oltre le ore 17:00, successivamente sarà inviato il link per la sala.

Siamo certi che sarà un’esperienza unica e coinvolgente, quindi, non esitate! L’U.N.I.Vo.C. vi aspetta numerosi!

Pubblicato il 09/06/2021.

Caserta – L’UNIVOC apre il laboratorio delle idee targato CE

A Caserta l’Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi grazie alla collaborazione della Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti apre “il laboratorio delle idee tagato CE”; Un laboratorio al momento virtuale, poiché gli incontri si svolgeranno su piattaforma per le video conferenze, nella speranza quanto prima di ritrovarsi tutti insieme ed in presenza.

Il Presidente U.N.I.Vo.C. Vincenzo del Piano dichiara: “il laboratorio, vuole essere un luogo dove potersi incontrare e proporre idee, non solo come collante della nostra partecipazione attiva, ma che ci permetterà di crescere insieme e trasformare le nostre idee in azioni concrete”.

Le attività che saranno proposte durante gli incontri toccheranno vari temi, i professionisti, gli artisti, i volontari stessi, non proporranno argomentazioni statiche, ovvero, chi parla e chi ascolta, ma l’onbiettivo del laboratorio è proprio quello di essere uno strumento dinamico, dove coltivare e diffondere le idee e l’insieme delle esperienze.

Il primo appuntamento di oggi, 26 maggio alle ore 18 sarà con parliamone con lo specialista: in questo incontro il Dott. Gianpaolo Carotenuto, psicologo e psicoterapista, nonchè speaker di una radio locale, affronterà il Tema della comunicazione, non solo come strumento di relazioni, bensì anche stumento di diffusione e di emancipazione.

Attraverso la comunicazione l’uomo è stato in grado di evolversi, trasferendo conoscenze e saperi, necessità e soluzioni, vecchi e nuovi modi di stare insieme: per fare insieme.

I prossimi appuntamenti proporranno temi come:

– spettacolandia: in questo incontro sarà dato spazio alla creatività e all’anima artistica che è dentro in ognuno di noi. Special guest il Maestro Ivan Dalia pianista e compositore.

– recensionando: in questo incontro si parlerà degli ausili che possono aiutare le persone con disabilità visiva nelle proprie azioni quotidiane nonchè di adattamenti e strategie utilizzate in mancanza di detti ausili specifici. Special guest la Dott.ssa Carmela Sabino, esperta del sistema di letto-scrittura braille.

– cosa va e cosa non va: in questo incontro si parlerà a 360 gradi di esperienze che hanno reso possibile la libertà dell’uomo e delle donne che hanno potuto esprimere la loro personalità. Special guest sarà la Dott.ssa Emanuela Fortini, teologa ed promotrice di domatizzazione.

Il resto degli incontri?

Saranno organizzati sulla base delle idee dei partecipanti:

professionisti, soci, volontari, amici, che saranno trasferite all’interno del “laboratorio, allora se avete già una idea, non mancate all’apppuntamento di stasera, ma potete anche scrivere a univocce@univoc.org cosa aspettate!

Pubblicato il 26/05/2021.

Catanzaro – L’UNIVOC prosegue con la sua costante azione sociale

Autore: Daniela Taverna

L’Unione Nazionale Italiana Volontari Pro-Ciechi di Catanzaro, sempre attenta a supportare la costante azione sociale dell’UICI nei confronti delle persone affette da disabilità visiva e familiari ha costantemente organizzato e messo in atto azioni anche a distanza atte a favorire la partecipazione attiva con strumenti di vario genere. 

Nello specifico, attraverso il supporto del suo personale volontario anche in occasione della celebrazione della festa del Papà è riuscita nell’intento di fare da collante tra la celebrazione organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro e le famiglie dei piccoli soci della stessa UICI tant’è che nel corso della settimana appena passata l’opera dell’UNIVOC è stata improntata nella raccolta di testimonianze di padri e figli per il montaggio di un piccolo video di testimonianza che fungesse anche da augurio per la figura che il padre in ogni sfaccettatura rappresenta nella vita di ogni famiglia. 

Una raccolta di testimonianze ed interventi quindi di padri che nel corso del tempo di sono distinti per particolari condizioni di vita ma che nonostante tutto sono riusciti a svolgere in pieno il proprio ruolo tanto da essere stati premiati con l’attestato “Padre dell’Anno” nel corso dell’approfondimento sociale e culturale ideato da Luciana Loprete “Non ci vedo…ma ci credo”. 

Univoc di Napoli – Partecipazione

L’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi  (UNIVOC) di Napoli, come tutte le associazioni  di Volontariato, fino alla data del primo lockdown a causa del Covid 19 svolgeva le attività in una pluralità di iniziative: accompagnamento, compagnia, lettura domiciliare, campi scuola per i minori, Cene e bar al buio, progetti di inclusione e sensibilizzazione alle tematiche della piena fruizione dei diritti dei non vedenti . Da marzo 2020 tutte le attività inevitabilmente hanno risentito della necessità del stanziamento fisico, che ha reso impossibile la fruizione dei servizi  da sempre offerti da Univoc Napoli, rinunciando e limitando fortemente gli accompagnamenti, o le letture domiciliari agli utenti  non vedenti, spesso anziani, spesso divenuti ciechi in età adulta o senile.

Ci è parso indispensabile, quindi, raggiungere gli anziani che ci sono apparsi più disarmati, penalizzati maggiormente dalla mancanza di strutturazione e conoscenza tecnologica, e che restano inevitabilmente emarginati.

“Officina delle Voci” a cura UNIVOC di Napoli nasce, quindi, da una molteplicità di desideri: il  primo, di certo, è stato quello voler continuare a renderci utili in un momento complesso e delicato, di rompere l’isolamento sociale, e di mettere la tecnologia al servizio di chi non ne ha dimestichezza, attraverso una semplice telefonata di raggiungere gli utenti non vedenti più fragili.

“La nascita di Officina delle voci è il risultato di collaborazione portata avanti con grande entusiasmo tra persone e Associazioni che fino ad ora non avevano mai  lavorato insieme – dice il Presidente Univoc, Salvatore Petrucci e stiamo acquisendo consensi soprattutto in quelle fasce depotenziate dall’età e dall’isolamento fisico”.

Siamo orgogliosi del nostro lavoro e del prodotto finale, soprattutto per la valorizzazione delle sinergie che siamo riusciti ad attivare  e che siamo sempre pronti e disponibili ad attivare.”

Dal lunedì al venerdì alle ore 18,00 si susseguono rubriche che offrono una gamma di  entusiastico intrattenimento grazie alle straordinarie personalità che hanno aderito al progetto e che partecipano al palinsesto con le loro specificità: Salotto napoletano con musica in diretta,  Libro parlato, La stanza del Gusto, sapori e cultura, Sport per tutti, Raccordi al telefono a cura della Libreria IociSto.

Abbiamo in mente di offrire al pubblico ancora nuovi iniziative: abbiamo pensato al Teatro, e all’arte fatta in casa, di cui – siamo certi – le tante sezioni UNIVOC e UICI di Italia sono laboriose focine.

Volete sperimentare con noi questa nuova rubrica? Desiderate condividere i vostri momenti di arte a beneficio di un pubblico altrimenti non raggiungibile ?

Aprite i cassetti e facciamo respirare i nostri talenti artistici.

Aspettiamo le vostre clip, MP3, o proposte!

Per collegarsi alla trasmissione basta una semplice telefonata alla piattaforma Zoom, componendo il numero 02 00667245

Inserire il codice id 99612574837 seguito da # Oppure 

Collegatevi tramite link: https://zoom.us/j/99612574837

Per informazioni:           

Univoc di Napoli  081 19915172

081 19915173

Mail: info@univocdinapoli.org

FB:   Univoc di Napoli onlus

Univoc di Napoli – Parte Officina delle voci

Parte ufficialmente il giorno 11 gennaio 2021 alle ore 18,00 una innovativa modalità per offrire intrattenimento e compagnia alle persone non vedenti, soprattutto a coloro che sono poco avvezzi alla tecnologia, essendo diventati ciechi in età adulta o anziana.

Una telefonata è alla portata di tutti gli utenti non vedenti, che con la massima semplicità, potranno accedere, in tal modo, alla piattaforma zoom e alla Officina delle voci.

La nascita di Officina delle voci – ha commentato Salvatore Petrucci , Presidente di Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi UNIVOC di Napoli – è il risultato di uno straordinario lavoro di squadra portato avanti con grande entusiasmo da parte di tutti e in un tempo straordinariamente breve.

Credo che – per posizionamento e tipologia del palinsesto – abbia tutte le caratteristiche per rappresentare una proposta innovativa nel panorama dell’offerta di intrattenimento per le persone non vedenti .

 Avremo lettura (a cura dei Volontari della Libreria IociSto), musica (a cura di Lucio Sigillo), cucina e tradizioni (a cura di Maria Salaris ), sport (a cura di Giovanni Colonnese), Libro Parlato (a cura di Silvana Piscopo), film audio descritti (a cura di Ascolto Libero) e tutto grazie alla forza delle diverse e straordinarie personalità che hanno aderito al progetto e che partecipano al palinsesto con le loro professionalità e specificità e all’energia e vitalità dei Volontari del Servizio Civile dell’Univoc.

Vogliamo continuare a renderci utili in un momento tanto complesso e delicato, in cui il distanziamento fisico, a causa del Covid-19 , ha reso impossibile la fruizione dei servizi da sempre offerti da Univoc ai non vedenti. Abbiamo a cuore, in particolare, di raggiungere gli anziani e, successivamente, i bambini, che ci sembrano più disarmati, penalizzati maggiormente dalla mancanza di strutturazione e conoscenza tecnologica, e che restano inevitabilmente isolati.

Questa iniziativa si propone di offrire un momento di comunità e supporto, per rendere meno duro il periodo di restrizioni, in cui tutti ci sentiamo un poco smarriti, perché l’emergenza Coronavirus non può e non deve interrompere l’importante dialogo vitale e non possiamo perdere la preziosa opportunità di trasformazione, solidarietà e coesione sociale.

Perché “Si vince soltanto insieme”

Per informazioni:

Univoc di Napoli 081 19915172

081 19915173

Mail: info@univocdinapoli.org

FB: Univoc di Napoli onlus

Univoc di Catanzaro – Uniti per aiutare gli altri: questo il nostro motto

Autore: Daniela Taverna

Il 2020 si è concluso con enormi disagi e salutandoci lascia  aperte le porte al nuovo anno che speriamo sia per noi volontari foriero di un nuovo e più agevole percorso.
Con il 2020 la nostra Univoc di catanzaro  dopo un primo momento di incertezza dovuto a questa inaspettata esplosione di virus sconosciuto  si è rimboccata le maniche e, come ha fatto in passato ad ogni nuova situazione, si è avviata al percorso e all’obiettivo del difficile momento.
Il tutto si è attuato grazie alla collaborazione dell’UICI di Catanzaro, con il presente ed instancabile percorso tracciato  negli anni dalla presidente uscente Luciana Loprete e con la sua attuale elezione nel consiglio direttivo del terzo settore di Lamezia terme e del Reventino.

Lo spirito e la motivazione che hanno incentivato i nostri amici volontari ad intraprendere questo percorso è stata, specie in questo ultimo anno, la difficoltà che i tanti nostri soci hanno vissuto.
Da questo aspetto veramente incerto e doloroso è partita la nostra solidarietà nel termine più puro della parola.

È da qui il via alle iniziative promosse dall’Unione ciechi che si è avvalsa della collaborazione e l’impegno in prima persona dei nostri volontari UNIVOC.

Consegna spesa, farmaci a domicilio; accompagnamento sul posto di lavoro, per urgenze, per visite e prenotazioni mediche; sostegno e sportello aperto alle donne disabili vittime di violenza; supporto scolastico e post scolastico; incontri telefonici periodici per consulenze psicologiche; attività ludiche e ricreative, ricette culinarie e ginnastica leggera con tecniche di respirazione per alleggerire lo stress e l’emotività; letture e registrazioni di audio libri e audio film.

Il tutto si è svolto con i dispositivi di protezione nei casi di vicinanza e con piattaforma zoom o telefonicamente nei casi di distanziamento.

Certo sono mancate le gite e gli incontri conviviali in cui stare assieme e stare uniti significa poter incontrare i cuori e le emozioni.

Tutto questo tumulto che questo anno ha portato passerà e il nostro lavoro proseguirà con maggiore determinazione e con quella forza che noi volontari UNIVOC abbiamo acquisito in questo problematico 2020.

Il Presidente
Daniela Taverna 

Foto della presidente UICI uscente Luciana Loprete

Treviso – Festa della Luce: Santa Lucia, di Fornasier Roberto

Autore: Fornasier Roberto

Anche quest’anno domenica 13 dicembre 2020, nonostante il Covid, noi dell’U.N.I.Vo.C., dell’U.I.C.I. e del M.A.C. di Treviso abbiamo potuto festeggiare Santa Lucia la nostra protettrice e avendo nel cuore lo sguardo rivolto alle necessità ed in modo tangibile, per l’avvio dell’ Ambulatorio Oculistico “Diffidi”(lingua locale significa Soccorso) a Bassar in Togo.

 Sembra un paradosso questo titolo, ma come ci ha spiegato poi durante la Santa Eucarestia, il Vescovo di Treviso SE Michele Tomasi, dicendoci che la Santa in questione ci può portare la luce dentro di noi perché lei è mediatrice tra Cielo e terra.

Di buon mattino, domenica 13 dicembre,  ci siamo recati alla Cattedrale di Treviso perché convocati dal Vescovo per concelebrare la Santa Messa.

Durante l’attesa dell’inizio della Messa, la corale stava ancora limando e riscaldando le voci provando anche qualche canto che poi avrebbe eseguito. Nella corale San Giovanni Bosco di Pezzan di Istrana, paesetto vicino Treviso, canta anche la nostra amica Nadia e il marito Antonio. Un inciso, tutti ringraziamo la corale che ci allieta da tanti anni durante questa festa ed in particolare la direttrice del coro sig.ra. Gianna Longo ed al maestro Organista sig. Giorgio Gasparetto

Prima di iniziare la santa Messa, l’assistente del Mac, don Bruno Rossetto, rivolge al Vescovo di Treviso un indirizzo di ringraziamento e presenta  sommariamente la sezione del M.a.c, dell’U.N.I.Vo.C e dell’U.I.C.I. di Treviso puntualizzando l’occasione del centenario dell’U.I.C.I. Nazionale.  

Durante la lettura della lettera di San Paolo ai Tessalonicesi che dice”Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.”

 Ho e abbiamo sentito molte volte questa lettura, ma mi ha commosso nel pensare che tutti abbiamo delle cecità anche quelli che ci vedono e non sempre siamo lieti. Altra nota durante le letture, in Braille, fatte dalla nostra amica Katiuscia che le ha fatte con padronanza e maestria.

L’omelia del Vescovo è stata rivolta a tutti noi, con la paternità del suo ministero, e ci ha incoraggiato a vedere con gli occhi dell’Amore.

Nella preghiera dei fedeli, oltre le invocazioni per Papa Francesco, per i Governanti, un’invocazione particolare a Maria Santissima che ci protegga da questa pandemia, per i nostri defunti e per tutte le nostre famiglie.

Il rito Sacro si è concluso con il ringraziamento di Sua Eccellenza per la partecipazione sia dei presenti che di tutte le associazioni presenti: M.A.C. Treviso, U.I.C.I. Treviso e U.N.I.Vo.C. Treviso, ci ha benedetto con le reliquie di Santa Lucia.

Per finire  la nostra festa ci siamo recati in un ristorante vicino e abbiamo pranzato con succulenti cibi tradizionali della nostra terra. Al termine del pranzo abbiamo organizzato un ricca estrazione  di premi il cui ricavato andrà a favore del Progetto dell’erigendo Ambulatorio Oculistico “Diffidi” a Bassar in Togo.

Nella foto: La Presidente del M.A.C. e vicepresidente U.N.I.Vo.C. di Treviso Lucia Romanello con il Vescovo di Treviso Michele Tomasi, la segretaria del M.A.C. e volontaria U.N.I.Vo.C. di Treviso Alessia Bordignon

       

Il volontariato nei tempi del covid e Univoc di Benevento, di Clelia De Falco

Autore: Clelia De Falco

L’anno 2020 sarà ricordato come quello in cui il Coronavirus avrà chiarito all’umanità il concetto di abbattimento delle barriere. Purtroppo è strano a dirsi, ma è così. Il Covid 19 ha cambiato il mondo, sconvolto abitudini e famiglie, minato equilibri e cannibalizzato l’attenzione man mano si diffondeva, causando criticità in ogni ambito e mostrando tutte le fragilità organizzative, strutturali e reattive dei sistemi governativi, provando che non è il potere dei grandi e la sete di ricchezza a contare, bensì l’essenziale, poiché basta solo una piccola particella di genoma per fermare tutto il mondo. Ha attecchito ovunque, senza barriere, senza preconcetti o snobismo, e rallentato drasticamente l’economia mondiale, ma non ha mai fermato la solidarietà. La solidarietà infatti, come la filiera alimentare e i trasporti, non ha subito alcun rallentamento, mostrandosi come un bisogno essenziale, Indispensabile come respirare, soccorrendo e salvando milioni di vite, e aggregando task force di volontari, determinati al compimento di quella missione sintetizzata in auto muto aiuto. Durante la fase 1 e 2 anche l’Univoc di Benevento è stata costretta a bloccare le attività avviate, e che stavano a cuore a molti Soci della Unione Ciechi di Benevento, come gli incontri settimanali presso il centro del volontariato sul movimento consapevole e sulla ginnastica posturale, o come la gita nella natura dell’oasi WWF a Pannarano. Nelle fasi più restrittive del lockdown, si è attivata presso gli assessorati delle politiche sociali, del volontariato e presso il comando dei vigili urbani, per reperire e distribuire più volte ai soci in difficoltà, le mascherine chirurgiche che in quei giorni era quasi impossibile trovare. È stato frustrante assistere al senso di paura e sospetto dei tanti che fino a poco prima non esitavano a farsi sostenere, ma comprendendo il loro stato d’animo, abbiamo provato ad affiancarli diversamente, con telefonate e suggerimenti sul distanziamento e sulla sanificazione degli oggetti e della casa. L’incertezza del futuro sulla situazione pandemica, non ci consente una pianificazione chiara delle attività. Tanta è la paura che ancora riscontriamo nei non vedenti, specie nei più anziani, che giustamente aprono le porte di casa con reticenza, sacrificando molte necessità per timore di un contagio. Non pensavamo di rallentare così drasticamente e ne abbiamo sofferto, specialmente perché avevamo ricominciato da poco e l’entusiasmo unito alle tante idee in programmazione risultavano una ottima combinazione per raggiungere risultati ambiziosi. Comunque, non ci siamo fermati. Abbiamo solo modificato l’affiancamento attenendoci alle disposizioni di legge. Sostenere il bisogno dell’altro è senso civico ed equilibrio e dove c’è equilibrio c’è l’armonia che abbatte ogni differenza, un po’ come un piccolo sistema solare, che con il calore della stella riscalda tutti i pianeti, indifferente alle loro diversità e attenta solo a mantenerli vivi e in orbita con la forza di gravità. I cultori della solidarietà, come le associazioni di volontariato, non possono fare a meno dell’energia che ne traggono e non temono il Covid. Consapevoli di combattere contro un nemico invisibile, ci adegueremo all’evolversi dei tempi e delle conquiste che solo uniti otterremo, sicuri di essere dalla parte della ragione. Riusciremo a superare questa criticità chiamata Coronavirus, grazie alla rete di scienziati scesi in campo, grazie alla forza della solidarietà e allo spirito umano, in quanto essere vivente, che magari può piegarsi al cospetto di un parassita come il Covid 19, ma non si spezzerà mai. Torneremo più forti di prima e il Tempo, da sempre galantuomo, lo dimostrerà.

Univoc – Nona Festa d’estate, domenica 6 settembre 2020

E come ogni anno anche quest’anno si è svolta la consueta festa d’estate tra chiacchiere, passeggiate, cibo e dell’ottimo vino.

Ci siamo ritrovati al mattino presso l’agriturismo “ai Carrettieri del Piave” per poi partire per una passeggiata nelle stradine del Piave e raggiungere la cantina “la Nona Pietra” dove abbiamo partecipato ad una visita guidata alla parte produttiva della cantina con una approfondita spiegazione dei loro vini e dei diversi processi produttivi di ogni loro vino, le idee dell’aspetto artistico delle etichette delle bottiglie e la storia dei genitori che hanno creato questa meravigliosa cantina che oggi è portata avanti dai figli, sempre con l’aiuto immancabile dei loro genitori. Dopo la visita guidata abbiamo partecipato ad un banchetto preparato dalla cantina con salumi e formaggi locali accompagnati rigorosamente dai loro meravigliosi vini.

Dopo il banchetto siamo tornati in passeggiata all’agriturismo per il pranzo dove ci aspettavano con i loro meraviglioso e abbondante cibo che è stato molto gradito.

Finito il pranzo, dopo un breve discorso di ringraziamento da parte del presidente dell’U.N.I.Vo.C., Tonini Roberto. abbiamo partecipato alla lotteria prima di salutarci  e darci appuntamento per il prossimo anno ad una nuova festa d’estate sperando in una festa senza distanziamenti e mascherine.

Foto della tavolata

Foto della tavolata