Univoc – Nona Festa d’estate, domenica 6 settembre 2020

E come ogni anno anche quest’anno si è svolta la consueta festa d’estate tra chiacchiere, passeggiate, cibo e dell’ottimo vino.

Ci siamo ritrovati al mattino presso l’agriturismo “ai Carrettieri del Piave” per poi partire per una passeggiata nelle stradine del Piave e raggiungere la cantina “la Nona Pietra” dove abbiamo partecipato ad una visita guidata alla parte produttiva della cantina con una approfondita spiegazione dei loro vini e dei diversi processi produttivi di ogni loro vino, le idee dell’aspetto artistico delle etichette delle bottiglie e la storia dei genitori che hanno creato questa meravigliosa cantina che oggi è portata avanti dai figli, sempre con l’aiuto immancabile dei loro genitori. Dopo la visita guidata abbiamo partecipato ad un banchetto preparato dalla cantina con salumi e formaggi locali accompagnati rigorosamente dai loro meravigliosi vini.

Dopo il banchetto siamo tornati in passeggiata all’agriturismo per il pranzo dove ci aspettavano con i loro meraviglioso e abbondante cibo che è stato molto gradito.

Finito il pranzo, dopo un breve discorso di ringraziamento da parte del presidente dell’U.N.I.Vo.C., Tonini Roberto. abbiamo partecipato alla lotteria prima di salutarci  e darci appuntamento per il prossimo anno ad una nuova festa d’estate sperando in una festa senza distanziamenti e mascherine.

Foto della tavolata

Foto della tavolata

Univoc – Campionati Italiani di Jesolo 2020

Dall’11 al 13 settembre si sono svolti i Campionati Italiani Assoluti di Atletica paralimpica allo stadio Armando Picchi di Jesolo. La ripartenza agonistica post-lockdown con gli assoluti è stata contrassegnata da risultati decisamente confortevoli per il gruppo POL.HA. Conegliano Treviso assistiti dal Tecnico Bavaresco Fabiana e l’U.N.I.Vo.C. Treviso guidati dal Presidente Tonini Roberto. Ottimi i risultati, Cristiano Carnevale accompagnato dalla guida Carlesso Andrea ha ottenuto 1 medaglia d’oro, campione Italiano nei 1500 metri, e medaglia d’argento nei 5000. Nei 100 metri medaglia di bronzo per Ermond Obrazhda accompagnato dalla guida Cescon Gianpaolo. Non sono mancate le soddisfazioni nei lanci, 1 medaglia d’argento nel giavellotto, 1 bronzo nel peso e bronzo nel disco sempre donne.

Foto di gruppo sui campi dello stadio comunale Armando Picchi di Jesolo

Foto di gruppo sui campi dello stadio comunale Armando Picchi di Jesolo

Univoc – Oltre ogni aspettativa, oltre ogni ostacolo

Autore: Pierina Furlanetto

7 ATLETI, 13 MEDAGLIE E 6 TITOLI ITALIANI PORTATI A CASA

Questi sono i risultati che la POL.HA.C. Treviso ha conquistato ai campionati Italiani Indoor FISPES che si sono svolti ad Ancona il  24/25 Gennaio.  La squadra è scesa in campo al completo anche se quest’anno i campionati sono stati anticipati di due mesi per via degli Europei a Giugno e delle Olimpiadi a Settembre. Questi i risultati:

Per il mezzofondo il nostro Sandro Zanibellato categoria T.11 con la sua guida Tiziano Perin che ricopre anche il ruolo di tecnico Oro nei 400m e negli 800m ottimo anche per Cristiano Carnevale T.12 con la sua guida Andrea Carlesso che ha conquistato un Bronzo negli 800m e purtroppo ha subito squalifica anche se ha fatto un 1500m di ottimo livello, purtroppo il regolamento non prevede che la guida lasci il cordino che lo lega all’atleta finché non si taglia il traguardo.

Per la velocità il nostro giovanissimo T.11 categoria Ciechi Assoluti Ermond Obrahza con la sua guida Giampaolo Cescon, Bronzo nei 60m e Argento nei 200m e ottimo anche per Andrea Zanibellato T.11 con la sua guida Piera Monego Bronzo nei 400m. e 4° posto nei 60m anche, per lui una squalifica nei duecento metri. Per il settore femminile invece Ottimi risultati per Rosanna De Vido categoria T.12 con la guida Maria Cristina Gatto due Ori e titolo Italiano nei 400m e negli 800m ed un ottimo Bronzo nei 200m.

Non da meno il nostro settore lanci che ha visto Lucia Romanello T.11 Oro sia nel getto del peso che nel lancio del giavellotto con il titolo Italiano, accompagnata ed allena da Pierina Furlanetto con il supporto anche di Alessia Bordignon come guida, ottimo anche il nostro Giuseppe Bordignon anche lui categoria T.11 due ottime medaglie d’Argento nel Peso e nel Giavellotto, questi ottimi risultati contano per la coppa Italia dei lanci che prevede più tappe in tutta la stagione agonistica. Come si dice chi ben comincia… Questo è il coronamento di un progetto importante che stiamo costruendo da circa 3/4 anni tra Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti, UNIVOC unione nazionale italiana volontari pro ciechi e POL.HA.C TREVISO chiamato Sport per Tutti che dà la possibilità a persone con disabilità visiva di fare sport, ovviamente hanno rilevante importanza le guide volontarie che ci affiancano sia nella conduzione che nello svolgimento dei giusti gesti tecnici.

foto di gruppo che ritrae atleti e guide

foto di gruppo che ritrae atleti e guide

Presidente e vicepresidente Univoc mostrano le medaglie

Presidente e vicepresidente Univoc mostrano le medaglie

VENI, VINI, VICI, una esperienza da quasi sommelier.

Autore: Paolo Giacomoni

Tramonto DiVino 2019. Si è concluso a FICO Eataly World il tour del gusto regionale. Domenica 20 ottobre, si è svolta l’ultima tappa italiana. Protagonisti oltre 250 vini regionali raccontati dai sommelier e abbinati ai prodotti Dop e Igp del territorio.

Qui è approdato il percorso didattico portato avanti da A.i.s. (Associazione Italiana Sommelier)  in collaborazione con l’UICI e l’UUNIVOC, in cui tecniche e metodologie proprie della sommellerie sono state condivise con alcuni non vedenti ed ipovedenti appassionati del nettare di Bacco. E sono stati proprio loro, con l’aiuto di altri colleghi sommelier, a gestire una delle postazioni d’assaggio a Fico, mescendo e raccontando i vini regionali, perché il vino è patrimonio di tutti e anche quella particolare ‘liturgia’ del mescere e del raccontare tipica di Ais lo deve essere.

VENI, VINI, VICI, ed ecco LA MIA ESPERIENZA DA QUASI SOMMELIER.

All’origine c’è una sfida: la degustazione di un vino si dovrebbe  avvalere dell’esame visivo, olfattivo e gustativo. Può allora essere realizzata anche da una persona che non vede e a cui, quindi, è interdetto il primo esame?

Una sfida? Ma guarda un po’! Come se noi disabili non fossimo abituati da una vita alle sfide, a volte per virtù, più spesso per necessità!

Però, in fin dei conti, come ha sancito qualcuno di noi in modo lapidario, il vino si beve poi con la bocca e non con gli occhi!

Così, da un lato Mauro Marchesi e l’UNIVOC di Bologna, e dall’altro Mauro Manfredi dell’A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier) si sono presi l’incarico di imbandire un corso che si è tenuto verso la fine dell’anno passato presso la  sede della sezione UICI di Bologna.

Ed io ci sono andato, ma mica ero da solo! Con me c’era una schiera di vivaci compagni uniti dal desiderio di mescolare il piacere per il buon vino all’interesse per una degustazione più accurata e consapevole.

L’organizzazione dell’uno dei due Mauri e la competenza e l’entusiasmo  dell’altro ci hanno guidato su questo cammino, fino al raggiungimento di un buon livello d’abilità attraverso momenti teorici e prove pratiche attese sempre con piacere.

Allora la Sfida è stata vinta?

Beh, non mi considero un sommelier, né voglio diventarlo, però  oggi bevo con un piacere aumentato dalla conoscenza.

Ma non è vino solo quello nel bicchiere: E’ vino anche quando si stappa, quando si mesce, persino  quando lo si presenta, e così domenica scorsa 20 ottobre, ci siamo destreggiati tra bottiglie, cavatappi e “frangini” a mescere vini di qualità ai visitatori di Fico. per la manifestazione chiamata “Tramonto divino”.

Non dite che stappare e mescere è uno scherzo! Non ditelo se non siete abituati a farlo secondo i meticolosi canoni di un’accurata degustazione! Io li ho imparati due settimane fa nonostante nella vita abbia spesso avuto a che fare con i tappi. E, a dirla, avevo un certo timore ad esibirmi in questa pubblica performance, con la gente che aspetta mentre tu fai i tuoi riti da sacerdote del buon bere, con quelli che hanno la curiosità di vedere se il cieco ce la fa senza versare gocce sulla tovaglia, senza sbagli e in modo disinvolto e magari elegante.

Però l’assistenza e la logistica mi sono sembrate subito confortevoli e mi sono lanciato.

Poi non bastano le azioni: bisogna parlare,  offrire buone indicazioni a corredo degli assaggi, intrattenere con cortesia e simpatica verve! !

Certo, avevamo al fianco gli assidui angeli custodi dell’A.I.S., ma non hanno dovuto correggerci molto: unico loro incarico è stato quello di districarci tra la selva delle etichette, indispensabile finché non ci saranno, magari, etichette braille.

Purtroppo il sensibile rumore ambientale non ci ha aiutato nel mescere e nei colloqui con le persone, ma abbiamo saputo superare anche questo ostacolo.

Un intervistatore ha chiesto con un po’ di stupore: i ciechi stappano le bottiglie e versano anche il vino?

La risposta è stata precisa e lapidaria: i ciechi nella vita di ogni giorno hanno sempre stappato le bottiglie e versato il vino, però oggi, dopo averlo imparato,  lo possono fare anche nello stile sommelier.

Così un bel grazie è d’obbligo, sia per l’importante esperienza personale che abbiamo avuto noi corsisti e quasi sommelier, sia per tutti coloro che vorranno incamminarsi su questa strada, forse anche a livello professionale.

E il grazie va anzitutto a Mauro Marchesi che si è sobbarcato il peso dell’organizzazione, e grazie  anche a Mauro Manfredi, inevitabilmente magister! E grazie ad Adolfo, Davide e Ivan (scelgo l’ordine alfabetico per non fare differenze) che sono stati i nostri solerti  angeli custodi.

Dunque, anche questa, è stata una sfida e, tornando nell’autobus che da Fico riporta in città, soddisfatto ho sentito che l’avevo vinta.

LODE AL LAMBRUSCO.

  Vino di gran virtù, lo riconosco,

come vien di cantina, al buio, al fresco,

così lo stappo, e con cautela mesco:

signori, grazie a Dio questo è Lambrusco!

  basta un bicchiere e sento che rinasco,

e se ne bevo un altro non mi offusco:

Ne posso bere un fiasco che non casco:

e vuoi saper perché? Perché è lambrusco!

  Brindarono sia il gallo che l’etrusco,

lo invidiano l’America e il tedesco.

Fors’anche il bergamasco! e il Chianti tosco

a noi non fa paura: c’è il Lambrusco! (Non datene a Berlusco!)

  Con lo champagne consigliano il mollusco,

e con la cacciagione il barbaresco,

ma solo con il lesso, garantisco,

o con il cotechino, c’Ë il Lambrusco.

  Volete che la smetta? Beh, ubbidisco:

depongo la mia penna e riverisco,

perciò vuoto il bicchiere e mi zittisco:

Ma sai perché? Finito è già il lambrusco.

  vuol dir che ho esagerato e sono bresco?

provo ad alzarmi ma non ci riesco

ormai ho bevuto troppo, riconosco,

ma male non mi fa perché è lambrusco!

  la soluzione che io preferisco,

meno ne ho e più ne acquisisco,

canto fiori di rosa, fior di pesco…

stasera esco… sì, ma col lambrusco!

Univoc di Treviso – Torcello, Murano e Burano: Escursione alle isole della laguna nord di Venezia, di Giovanni Piovan

SPLASHHHH, è stato il primo rumore sentito all’arrivo alla motonave Silis della compagnia F.lli Stefanato di Casale sul Sile, Treviso. Un rumore di onde d’acqua che sbattono sulla barca. Il silenzio della mattina, una leggera nebbia, la campagna attorno e il lento fluire del corso del fiume la Sile fanno da cornice a questo appuntamento che l’associazione UNIVOC e UICI si sono dati per Domenica 13 Ottobre 2019. Una gita fuori porta spensierata oppure una giornata all’insegna della riscoperta delle bellezze naturali del nostro territorio? Con questa domanda, che ci siamo chiesti tutti noi, un gruppo numeroso e composto da circa 60 persone ha inizio la nostra avventura odierna che ci ha portati nelle più belle isole della laguna veneta ammirate e largamente visitate da tutto il mondo. Il corso del fiume, lento come il nome stesso indica, Sile da silente cioè silenzioso, ci ha accompagnato lungo il tragitto fino all’arrivo della prima tappa: Torcello. Qui, una volta scesi, abbiamo potuto ammirare e toccare le basiliche, il paesaggio, il clima e i profumi che l’isola offre. Una esperienza tattile ci ha guidati anche in questa occasione attraverso una serie di edifici, elementi storici e contesti abitativi che Torcello offre ai visitatori. Un nuovo tragitto ci ha condotto a Murano, isola che poggia le sue ricchezze di conoscenza, valori e artigianato riconosciuti in tutto il mondo. In questa occasione abbiamo visitato una vetreria e potuto apprezzare le doti dei mastri vetrai. In questa situazione alcuni nostri amici non vedenti si sono cimentati nella “soffiatura” del vetro provando l’ebbrezza di diventare mastri vetrai una volta nella vita. Esperienza che si è dimostrata significativa, rivitalizzante ed emozionante. Un’occasione davvero unica e irripetibile grazie alla sensibilità del titolare della fornace. Ripresa la navigazione con direzione Burano lì eravamo attesi per il pranzo. Non poteva mancare un menù a base di pesce. Il pranzo è stato ricco e molto buono, gradito al palato e al tatto. Successivamente del tempo libero ha permesso a tutti di effettuare un sopralluogo per il paese e ammirare i tratti caratteristici dell’isola oltre ai capolavori di artigianato locale come i merletti e le lavorazioni ad uncinetto riconosciuti a livello mondiale. Ripresa la strada verso casa abbiamo nuovamente potuto ammirare alcuni aspetti caratteristici della navigazione. Il dolce e lento procedere nell’acqua, la natura incontaminata del luogo, gli animali che frequentano le zone e la piacevole compagnia del capitano, sig. Glauco Stefanato, che con il suo accompagnamento storico, divertente e attento alle curiosità delle zone visitate ci ha guidato e accompagnato con soave delizia per tutto il giorno. Un ringraziamento davvero speciale va all’organizzatore di tutto ciò. Roberto Tonini, che con la sua grande disponibilità, passione e dedizione si è prestato nuovamente per la promozione e socializzazione del gruppo anche in questa occasione. Altro ringraziamento davvero speciale va al gruppo che si è distinto per capacità di condivisione con tutti. Davvero esemplare è stata la dedizione alla sicurezza che il gruppo ha mantenuto nell’uscita. Altro valore emerso dal gruppo è stato il piacere di condividere questa giornata in armonia e serenità con impegno e sostegno nei confronti di tutti. Un ringraziamento unico va alla compagnia navale che ha avuto un’attenzione speciale per tutti, caratteristica che contraddistingue il loro operato e la loro professionalità sempre dimostrata. La giornata è terminata e noi tutti portiamo a casa un ricordo davvero unico e speciale. Un altro tassello per la costruzione di un mondo con minori barriere e condivisione di ciò che la vita offre per tutti.

Foto di gruppo

Foto di gruppo

UNIVOC di Catania – Lungomare Fest 2019, di Anna Buccheri

Autore: Anna Buccheri

Domenica 6 ottobre 2019 dalle 10.00 alle 20.00 si è svolta a Catania la manifestazione Lungomare Fest, Lungomare del Volontariato. Il CSVE (Centro Servizi Volontariato Etneo), in collaborazione con l’Assessorato alla Famiglia del Comune, ha coordinato 75 associazioni catanesi attive nel volontariato e quotidianamente impegnate nel settore del welfare, affiancando o anche andando a surrogare i servizi pubblici in settori fondamentali per dare una risposta ai bisogni delle persone che vivono situazioni di difficoltà. Infatti il volontariato svolge un ruolo fondamentale mettendo in comunicazione popolazione, società civile e istituzioni. Il programma della manifestazione ha previsto cinque aree: animazione, prevenzione sanitaria, ambiente, area sociale e protezione civile.

L’UNIVOC di Catania ha preso parte con la Presidente Carmen Romeo a tutte le fasi preparatorie della manifestazione e ha formalizzato la modalità di partecipazione all’evento con una riunione di Direttivo.

L’UNIVOC si trovava nell’area sociale e ha allestito nel suo gazebo una piccola mostra di materiale tiflotecnico (fornito dall’Ufficio tiflotecnico dell’UICI di Catania e illustrato da Cetty Giannone) comprendente sia sussidi didattici (piano in gomma, schede per la geometria, quaderno di scienze, ecc.) sia oggetti utili nella vita quotidiana (metro da sarta, misuratore di pressione, tagliapillole, ecc.). Sul tavolo a disposizione dei visitatori anche un foglio illustrativo sull’UNIVOC (cos’è l’UNIVOC, di cosa si occupa, come è organizzato, come si diventa volontari e cosa fa un volontario UNIVOC) con la frase La generosità del dono (a cogliere lo spirito del volontariato) e tre parole in evidenza che contengono la sigla UNIVOC: UNIcaVOCazione, UNIVOCamente, UNICaVOCe.

All’entrata del gazebo erano posti due cavalletti con esposte 10 foto a testimonianza della fattiva collaborazione e del prezioso supporto dell’UNIVOC alle attività dell’UICI di Catania: gite, pranzi e cene, soggiorni estivi, partecipazione ad assemblee associative. L’UNIVOC è sempre presente infatti nei momenti ricreativi, culturali e associativi.

Nell’area sociale, si è svolto alle 10,30 l’incontro/dibattito La città che vorrei, costruiamola per tutti a cui hanno partecipato molte associazioni, tra i relatori: Carmen Romeo in qualità di Presidente dell’UNIVOC di Catania e Antonio Stoccato vice-Presidente UICI di Catania. Si è discusso di accessibilità, vivibilità e pari opportunità per tutti i cittadini.

Anche in occasione di questa manifestazione non è mancata la collaborazione con la Stamperia Regionale Braille di Catania, il Consiglio Regionale UICI Sicilia e la Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catania.

La Stamperia Regionale Braille di Catania ha messo a disposizione per la mattinata il Pullman itinerante del Polo Tattile che ha in dotazione plastici tattili (Castello Ursino di Catania, Torre di Federico II di Enna, Paesi e percorsi dell’Etna) e il Bar al buio. In particolare il Bar al buio ha attirato molte persone, a gestirlo sono stati i soci UICI e volontari UNIVOC: Valentina Buscemi (all’accoglienza), Genny Cangemi e Antonio Stoccato (entrambi al bancone).

Il Consiglio Regionale UICI Sicilia ha fornito l’Unità Mobile Oftalmica che ha consentito, nel pomeriggio, di offrire alla cittadinanza uno screening gratuito di prevenzione ortottica pediatrica grazie alla professionalità dell’ortottista Serena Cascino, membro dello staff del Centro di riabilitazione visiva e dell’Ambulatorio di prevenzione oculistica pediatrica dell’UICI di Catania. Un grazie per la riuscita della giornata va a tutti i volontari intervenuti: Anna Buccheri, Valentina Buscemi, Genny Cangemi, Laura Caruso, Serena Cascino, Guendalina Costanzo, Serena Cristaldi, Giulia Di Domenico, Enrica Di Mauro, Veronica Di Mauro, Cetty Giannone, Federico Grasso, Giordano Gulotta, Milena Nicolosi, Danilo Patanè, Edoardo Piazza, Alessia Puglisi, Paola Sisso, Antonio Stoccato, Giovanna Valenti; e ai componenti del Direttivo UNIVOC presenti: Carmen Romeo e Mattia Gattuso.

Univoc – Relazione “Fontane di Treviso”, di Giovanni Piovan

Autore: Giovanni Piovan

Visita guidata per le fontane e fontanelle di Treviso il 29 Settembre 2019

ACQUA: dolce e terribile parola, incute rispetto e timore, qualche volta porta desolazione e morte, ma ciò non toglie che sia sinonimo di vita. Con questa frase l’UNIVOC desidera rendere omaggio a questo bene primario ed essenziale per l’uomo e la natura. Una riscoperta di questo elemento naturale che l’uomo non può farne a meno. In questo periodo dove è sempre più presente l’esigenza di riportare lo sguardo verso la nostra amata terra e ai suoi elementi, l’UNIVOC, ha pensato di proporre un’uscita ai soci, amici e simpatizzanti avente come tema l’acqua a Treviso. L’uscita è stata un esperienza “tattile”. Tema che si presenta “naturale” nella nostra città in quanto gelosa custode di questo bene e ricca di sorgenti e fiumi. Da varie fonti, Treviso e le sue acque, è stata decantata. Poeti, imperatori e personaggi illustri italiani ne hanno elogiato la grande quantità e la sua ricchezza sia in salubrità che in abbondanza. In molte epoche, poi, non sono mancate segnalazioni, costruzioni e manufatti poi tramandati ai posteri. Da questa “fonte” abbiamo attinto una giornata davvero meravigliosa. Il tempo ha aiutato il gruppo ad apprezzare il refrigerio che l’acqua dona contro la calura. Con la “fonte” della cultura abbiamo potuto apprezzare l’ingegno umano per il raggiungimento di manufatti necessari e indispensabili alle necessità umane quali le fontanelle e le fontane. Sempre con la cultura abbiamo potuto intervallare versi poetici dedicati ai luoghi, fontane e momenti di vita che accompagnano la vita quotidiana della società. Il tragitto si è svolto per le vie del centro di Treviso cercando di far conoscere e riscoprire alcune delle moltissime fontanelle e fontane presenti. In città sono presenti molte tipologie di manufatti, sia per conformazione e per costruzione. La visita ha cercato di toccare alcune tra queste e in particolar modo quelle in cui l’esperienza tattile era possibile. Il filo conduttore dell’incontro è stato quello di poter toccare, sentire, gustare e rimembrare quanto di tanto caro Treviso possiede. La giornata si è conclusa con un momento conviviale con i partecipanti. La partecipazione alla visita è stata numerosa, attenta e partecipe fattivamente all’iniziativa collaborando nella conoscenza “tattile” di quanto esposto nel tragitto. Non sono mancati momenti di allegria e di condivisione serena. In questa esperienza si è tentato di solleticare la curiosità, riportare l’attenzione e anche la responsabilità nei confronti dell’acqua che ha l’uomo moderno. L’UNIVOC ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a questa iniziativa con la loro presenza e si augura che attraverso questo tassello si possa realizzare una cultura maggiore e una più proficua integrazione nella società.

Foto di gruppo

Foto di gruppo

Potenza – Visita guidata al museo

Interessante, appassionante ed unica nel suo genere, almeno per Potenza è stata la visita guidata al percorso museale di palazzo Loffredo, sede del museo archeologico nazionale Dinu Adamesteanu che si è svolta sabato scorso 6 luglio. La visita promossa dall’U.N.I.Vo.C. Sezione di Potenza è stata organizzata in collaborazione con la soprindendenza archelogica della Basilicata e la supervisione tecnica dell’Arch. Daniela Galasso che ha realizzato per l’occasione 3 mappe tattili che hanno consentito alle persone non vedenti di individuare correttamente e nella esatta collocazione ogni reperto e/o elemento illustrato dall’archeologa Rossana Greco.

“È stato emozionante toccare la teca dove sono conservati i resti di una nobile di alto rango sociale  appartenente al popolo degli Enotri; grazie alla mappa tattile abbiamo potuto toccare la collocazione puntuale della ricca parure di ornamenti  e il vasellame così come ritrovato nella tomba del VI sec. a. C. L’archeologa ha spiegato il ritrovamento dei reperti  e ha simulato anche lo scavo”. Toccare l’ambra utilizzata per fare monili molto in auge nel periodo che va dal nono all’ottavo secolo avanti Cristo e i vasi di terra cotta dei quali  si vedevano addirittura le tracce del tornio è stato impareggiabile dal punto di vista estetico e di conoscenza, soprattutto per chi non vede e si sarebbe dovuto accontentare di una semplice spiegazione orale.
La costruzione puntuale delle mappe tattili e ad alta leggibilità per gli ipovedenti, seppur non realizzate da stamperie dedicate, dimostra, se ve ne fosse bisogno, che l’accessibilità è una pratica attuabile anche a costi più contenuti, se però alla base vi sono le competenze giuste e la conoscenza appropriata della esplorazione tattile. Grazie all’Arch. Daniela Galasso per aver avviato in collaborazione con l’UICI e U.N.I.Vo.C la sperimentazione del laboratorio delle mappe tattili. Esperienza, dunque, da ripropore assolutamente in autunno con il coinvolgendo di altre persone.

I visitatori esplorano tattilmente la mappa del luogo

I visitatori esplorano tattilmente la mappa del luogo

Ricostruzione dello scheletro custodito in una teca (come si evince dalla foto precedente)

Ricostruzione dello scheletro custodito in una teca (come si evince dalla foto precedente)

 

Univoc – Resoconto “seminario sulle erbe e piante spontanee del territorio trevigiano”, di Giovanni Piovan

Treviso e Padova nei giorni 15, 22 e 29 Giugno 2019.

L’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi (UNIVOC) ha promosso, sostenuto e realizzato, nel mese di Giugno 2019, un seminario sulla conoscenza di alcune erbe e piante spontanee presenti nel territorio trevigiano con l’obiettivo di offrire a tutti la possibilità di conoscere le pianti comuni, come sono in natura, il loro utilizzo e apprendere una via per il miglioramento della propria salute.

L’iniziativa in oggetto è il desiderio di creare un proseguo e una continuità d’incontri dopo la stagione “sportiva” appena terminata per la pausa estiva. La struttura dell’offerta formativa ha coinvolto sia l’UNIVOC che l’UICI. Il programma sviluppato ha coinvolto tutti i soci delle due associazioni allargando l’invito ad amici e conoscenti su invito. Il progetto appena concluso è stato circoscritto ai non vedenti e ipovedenti in quanto sperimentale per la sezione di Treviso.

La sede utilizzata per il percorso è stata le sede dell’UICI, sezione di Treviso e l’Orto Botanico di Padova. Una frequenza pomeridiana dalle 15 alle 17 per tre sabati consecutivi sono stati i momenti di ritrovo. Il seminario è stato promosso e voluto dall’attuale presidente in carica Roberto Tonini assieme a un socio, Giovanni Piovan, per la promozione di una maggiore diffusione della cultura faunistica e curativa verso le persone con difficoltà visive.

Il seminario è stato tenuto dal Dott. Dino Bortoluzzi e affiancato dal socio promotore.

La metodologia applicata al corso si è sviluppata attraverso un approccio sensoriale affinando la conoscenza delle piante ed erbe proposte con il tatto, l’odorato e il gusto. Parti, quali: foglie, fiori, frutti, rami, corteccia e radici sono stati raccolti e presentati agli invitati per maggior conoscenza. Nelle giornate sono state prodotti alcuni derivati dalle piante, altro punto fondamentale inserito nel programma del seminario per una maggior comprensione di quanto proposto.

Tali prerogative hanno suscitato interesse nei soci e la proposta è stata accolta con piacere. Un buon numero d’iscritti e partecipanti 19 (diciannove) in tutto. La frequenza è stata continua e motivata da ogni componente. Il seminario è stato seguito attentamente da tutti e i presenti sono intervenuti con pertinenza e vivo interesse.

Il dott. Bortoluzzi ha esposto in modo chiaro e comprensibile il programma proposto con particolare attenzione alla modalità esplicativa delle piante così da abbattere eventuali barriere create dalla cecità.

L’esito di questo programma ha evidenziato che: finalità, metodologia, argomenti e creazione di un clima sereno nel gruppo sono stati i fattori fortemente desiderati e raggiunti da questo percorso. I risultati ottenuti dal seminario hanno confermato la bontà della proposta e il desiderio di promuovere nuove proposte formative future. Il presidente, visto il buon esito del percorso e il forte interesse dei partecipanti verso questo settore ha proposto e promosso un proseguo con nuovi incontri che si terranno a Settembre e primavera prossima con il fine di approfondire il tema della prevenzione per le stagioni future.

Si ringrazia l’UICI, l’UNIVOC, il dott. Dino Bortoluzzi e tutti i partecipanti per quanto donato e esperito.

Foto di gruppo

Foto di gruppo

Assemblea nazionale dell’Univoc, di Eugenio Saltarel

Autore: Eugenio Saltarel

Il 23 e 24 marzo scorsi si è riunita ad Ascea Marina, l’Assemblea nazionale dell’Univoc (Unione nazionale dei volontari pro ciechi). Nonostante le difficoltà a raggiungere la sede dell’Assemblea, erano presenti ben 27 sezioni coi relativi rappresentanti. I lavori sono andati avanti speditamente, tanto che sabato 23 marzo alle 18 avevamo concluso tutto e domenica mattina, per chi non era ancora partito, abbiamo potuto godere di una bellissima mezza giornata al sole, svagandoci nel parco dell’hotel che ci ospitava e approfondendo i vari temi relativi alla vita dell’Univoc e dell’Unione, negli incontri a livello personale. Sabato mattina abbiamo dedicato l’intera mezza giornata all’approvazione delle modifiche dello statuto associativo, in modo da renderlo pronto per il passaggio al Terzo settore non appena possibile. La discussione è proceduta spedita e quasi tutte le modifiche proposte dall’ufficio di presidenza sono state approvate all’unanimità. Nel pomeriggio abbiamo ascoltato la relazione consuntiva e quella preventiva rispettivamente per le attività del 2018 e quelle del 2019, così come i bilanci per questi due anni; tutta documentazione approvata all’unanimità. Di seguito ogni sezione ha raccontato la sua storia, quello che ha in cantiere, l’esperienza di dirigenti e volontari nell’adempiere i compiti che l’Univoc si è data. È stato molto interessante poter raffrontare attività e problemi dove tutti si sono un po’ ritrovati e, l’esperienza di uno, ha potuto aiutare quella di altri. Non va trascurata l’organizzazione che è stata impeccabile, sia per il confort dell’hotel che ci ha ospitato, sia per i momenti di svago che non sono mancati e che hanno coinvolto, chi più chi meno, tutti i presenti. Alla fine siamo tutti rientrati a casa con un bagaglio di esperienze più ricco e con il desiderio di potenziare sempre più l’attività dell’Univoc. Un grazie sincero a tutti gli organizzatori, alla Direzione che ha preparato il soggiorno e lo statuto, oltre i documenti di rito, e a tutti i volontari che si sono dedicati veramente con tutto il cuore per la buona riuscita dell’evento.