Bruna Malnati: un’intera esistenza spesa a favore dei ciechi, di Ettore Bianchetti

Bruna Malnati si è spenta il 23 giugno 2019 all’età di 94 anni circondata dal calore e
dall’affetto dei suoi cari.
Era nata il 14 marzo del 1925 nella sua Varese, città dalla quale non si è mai allontanata.
Sempre accompagnata dalla infaticabile sorella Maria Luigia, (meglio conosciuta come
Rosanna), ha dedicato tutta la sua vita alla causa per l’emancipazione delle persone non
vedenti.
Perse la vista in giovanissima età, ma non si scoraggiò: frequentò a Milano il corso per
centralinisti che successivamente le assicurò un lavoro all’Enel della sua città.
Di carattere sensibile, decisa ad affrontare la sua nuova condizione si adoperò sin da
subito per perorare la causa di tutte quelle persone che avendo perso la vista vivevano
isolate ai margini della società
Non siamo in grado, proprio per la sua riservatezza, ed anche per la scarsa
documentazione a nostra disposizione di tracciarne una biografia esaustiva, ma un
significativo profilo della sua personalità si può riassumere in fatti ed avvenimenti ai quali
Bruna ha partecipato in prima persona e di cui lo scrivente ed altri ne sono stati testimoni:
E fu, proprio agli inizi degli anni 60, quando Bruna Malnati assieme a Nereo Melchiori ed
angela Mazzetti costituì a Varese l’allora sezione provinciale dell’Unione Italiana dei
Ciechi, (conosciuta oggi come Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), in quello che
era uno stabile di un asilo da poco dismesso sito in via Mercantini 10.
Le basi erano gettate, e, grazie alla costanza, alla perseveranza ed alle convinzioni di
Bruna la sezione mosse i primi timidi passi.
Accompagnata dal neo eletto presidente Paolo Bianchi cominciò a girare per la provincia
di Varese per incontrare i ciechi giovani ed anziani ai quali desiderava dare un avvenire
migliore.
Eletta poi, a sua volta, presidente del sodalizio non si risparmiò, e con la sorella sempre
accanto, dedicò anima e corpo per il bene dell’associazione
Aveva un rapporto capillare con tutti i soci e non mancava di dare consigli, si interessava
anche dei componenti famigliari avendo una buona parola per tutti. Era un punto di
riferimento per le istituzioni con le quali Bruna trattava in maniera cordiale ed il più delle
volte riusciva ad essere un passo avanti rispetto ad altre sezioni provinciali.
Proprio per queste sue doti fu notata ed entrò a far parte della commissione per le
pluridisabilità dell’Unione Italiana dei Ciechi della Regione Lombardia.
Nell’era del primo boom economico che spazia tra gli anni 60 ed 80 del secolo scorso,
possiamo affermare con certezza che in Varese e provincia Bruna Malnati ha collocato al
lavoro tutti i ciechi dei quali era a conoscenza, e, particolare non indifferente, iscritti o no
all’associazione.
Partecipò al fianco dei presidenti nazionali: Giuseppe Fucà, Roberto Kervin e Tommaso
Daniele, alle più grandi battaglie per il riscatto dei ciechi quali: il diritto all’istruzione,
l’indennità di accompagnamento, l’autonomia personale ed altro portando in piazza e a
Roma, se necessario, moltissimi disabili visivi con i loro accompagnatori. Seguì da vicino
le attività ricreative dei soci, e a tale proposito si può leggere sul sito dei Ciechi Sportivi
Varesini:
“…Nel lontano 1990, Gianni Gucciardo diede vita ufficiale e autonoma al gruppo sportivo
che fin dal 1987 con la Presidente U.I.C. Bruna Malnati ed i Lions Club Europae Civitas
cominciava a prendere il volo sulle nevi della baita Sci Clu di Cunardo…”
Di profonda fede cattolica rivestì per un certo periodo la carica di presidente del
“Movimento Apostolico Ciechi” accompagnando in più occasioni i suoi iscritti in
pellegrinaggi religiosi che hanno riscosso sinceri apprezzamenti.
Delle sue onorificenze non ha mai parlato apertamente, ma noi sappiamo che il titolo di
Cavaliere della Repubblica le fu conferito negli anni migliori della sua attività e la Girometta
d’oro le fu data dalla città di Varese per la sua opera a favore dei ciechi.
Anche nel suo ultimo periodo che trascorreva in una casa di riposo, Bruna Malnati, a chi
andava a renderle visita, chiedeva sempre dell’associazione.
Si è spenta così: con l’associazione nel Cuore, e chi la conosciuta lo sa.
È forse l’unica donna, “Bruna Malnati” che ha sacrificato i propri affetti famigliari in
assoluto per il sodalizio; e non si pecca di orgoglio se si afferma che se per il Santo Padre:
la Chiesa è la sua Sposa, per la signorina Bruna Malnati: l’Unione Italiana dei Ciechi, ed
ora anche degli Ipovedenti, è stata e sarà anche lassù la sua casa.

La scomparsa di Vanda Dignani, di Mario Barbuto

Addio Vanda Dignani, prima Parlamentare non vedente in Italia, nata a San Severino nel 1930. Donna di vasta cultura, tenace e combattente ha dedicato la sua vita all’impegno politico e sociale in difesa delle persone con disabilità. È stata eletta deputata con il Partito Comunista Italiano nel 1983 e ha ricoperto la carica per due legislature. Al marito Luigi e ai familiari tutti le sentite condoglianze dell’UICI che è stata per Vanda la sua seconda casa.
Mario Barbuto, presidente nazionale UICI

È una vita che ti sto aspettando, di Anna Buccheri

Se un libro fosse solo la trama, allora questo libro è sicuramente un romanzo rosa, dal respiro romantico in uno stile contemporaneo. Ci sono un lui, Giordano, e una lei, Jenifer/Jen, sono giovani e belli, si incontrano per la prima volta bambini, a 7 anni. Lei capisce subito che lui è l’amore, rimanendo folgorata in quello che riconosce come l’inizio della fine, della propria fine. Dai 7 ai 14 anni però saranno solo compagni di classe, prima alle elementari e poi alle medie. Si perdono di vista per 7 anni. Si incontrano di nuovo, per caso, all’università, e il destino stavolta decide diversamente, intrecciando le loro vite per sempre.
La letteratura rosa è considerata di serie B, ma i sentimenti non vanno solo vissuti, hanno bisogno anche di essere narrati per essere riconosciuti, a partire dalla loro ritualità, nella grammatica dei gesti e nella loro ripetitività che però è sempre unicità quando li viviamo in prima persona, essendo emozioni che si ripropongono ogni volta sempre nuove, sempre intimamente nostre.
Classica è la struttura del romanzo e classico è lo svolgimento della storia, che procede tra ritrosie, gelosie, incomprensioni, crisi, gioie, fraintendimenti, confidenze agli amici più cari, chiamati a rivestire il ruolo di confidenti e consiglieri, consolatori e complici. E centrale nel libro è l’amicizia: tutto è condiviso e narrato a costruire una storia che sa coniugare coralità e soggettività mantenendo la freschezza dell’opera prima.
Moderno è il linguaggio, che è quello dei giovani di oggi: veloce, trasparente, immediato. Contemporanei sono i luoghi in cui i personaggi si muovono: aule di università, baretti e localini dove i ragazzi si ritrovano abitualmente, ma anche SPA per la cura della persona nella sua globalità.
I capitoli si sviluppano dando voce in parallelo ad entrambi i protagonisti. Conosciamo così i pensieri, le emozioni, le sensazioni, le ansie, i trasalimenti, la confusione, sia di Jenifer che di Giordano. Entrambi devono fare i conti con l’impreparazione che coglie chi si innamora, chi deve imparare a dare un nome a ciò che gli sta accadendo, che è qualcosa di forte, di totale, di pervasivo; qualcosa che ti trascina via da te stesso, una specie di vortice che non sai dove ti porterà e che intanto ti toglie il respiro, ti ruba ogni certezza, ti attrae senza che tu possa opporre resistenza. È già nel titolo in quel ti sto aspettando che dice la tenacia dell’amore, il suo continuo rinfocolarsi al di là di tutto, di ogni ragione e a dispetto di qualsiasi smentita.
Allora anche Jenifer e Giordano cercano di rifugiarsi nell’amicizia, chiamano così il loro rapporto all’inizio, chiedendosi addirittura reciprocamente consigli su possibili appuntamenti con altri.
Si possono provare infatti le stesse cose anche per altri; è il senso di tutto, che cambia: la gradazione, le sfumature, l’intensità; si vorrebbe fosse solo un’attrazione come tante, ma non è così.
La sera del compleanno di Jen, Giordano le dedica “Come nelle favole” di Vasco Rossi; due mesi dopo ascoltano in macchina “Forse un angelo” e “Potrei” degli Studio 3, mentre al concerto di Paolo Meneguzzi (idolo di Jen) lei canta sul palco “Non capiva che l’amavo” rivolta a Giordano. Ogni storia d’amore ha la sua canzone, la sua playlist, la sua colonna sonora: abbiamo sempre bisogno delle parole di qualcun altro quando non sappiamo dire, quando non sappiamo più parlare da soli, quando non troviamo le parole per esprimere quella cosa inesprimibile che è l’amore.
Molto tenera è la reciproca dichiarazione d’amore quando alla vigilia di Natale Giordano dice “Sono tre mesi che ti aspetto, ti amo” e Jen gli risponde “Tre mesi sono pochi. Io è una vita che ti sto aspettando”, allora Giordano le assicura “Se io sono stato il tuo primo amore, tu sarai l’ultimo mio amore”.
Con sensibilità nel libro si presentano le situazioni. Grande attenzione è riservata ai personaggi trattati come persone, resi veri come veri sono i loro gesti e la passione con cui agiscono. Molta cura è dedicata ai particolari descritti con la giusta misura, senza inutili lungaggini.
E, come lettrice, ho sognato anch’io, un romantico sogno, bello e avvolgente, partecipando alla vacanza di tre giorni a Venezia. Specialmente, da lettrice accanita quale sono, per la tappa alla Libreria Acqua Alta.

Slash Radio Web: XI Meeting online dei lettori di Kaleidos

Mercoledì 6 e giovedì 7 marzo 2019 andrà in onda su Slash Radio Web l’undicesima edizione del Meeting Online dei Lettori di Kaleidos, storica iniziativa a cura della Commissione Nazionale Pari Opportunità dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS pensata per celebrare la Giornata Internazionale della Donna.
Le trasmissioni, che inizieranno alle ore 15:00 per concludersi alle 18:00 saranno condotte da Luisa Bartolucci, Chiara Maria Gargioli e Renzo Giannantonio e vedranno la partecipazione del Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto.
Di seguito il programma:
Mercoledì 6 marzo
Nell’anno del 60° anniversario della nascita della bambola più famosa del mondo andremo alla scoperta della “Barbie disabile” che la Mattel lancerà a giugno in America. Ce ne parlerà in apertura Clarice Buonsante, Brand Manager di Barbie.
A partire dalle 15:40 ci occuperemo del II Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con disabilità nell’Unione Europea cui ha aderito l’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS: ne discuteranno con noi i giornalisti Antonella Patete, dell’agenzia di stampa Redattore Sociale, Carlo Giacobini di Superando.it e Simona Lancioni, responsabile del Centro Informare un’h.
Alle 16:15 avremo ai nostri microfoni la professoressa Stefania Leone, in questo caso docente del corso di formazione online “Le pari opportunità per le donne e le persone con disabilità”, realizzato con il finanziamento dell’Istituto per la ricerca la formazione e la riabilitazione (I.Ri.Fo.R.) in collaborazione con la Commissione Nazional Pari Opportunità dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS e l’Università Statale di Milano.
A seguire, partendo dal suo ultimo libro, “Il sesso magico” (editore Sonzogno), con l’autrice Paola Tavella faremo il punto sulla condizione femminile nel mondo contemporaneo. Attivista femminista, giornalista, scrittrice, istruttrice di kundalini yoga e meditazione la genovese Paola Tavella è stata per due volte portavoce del ministero per le Pari opportunità. Attualmente cura la comunicazione della Rete nazionale dei Centri Antiviolenza D.i.Re. Scrive per Io Donna, Amica, Pagina99, La Stampa, Huffington Post.
In chiusura ascolteremo Giancarlo Zappoli, critico cinematografico e direttore responsabile di MyMovies.it, per parlare di cinema, donne e disabilità visiva.

Giovedì 7 marzo
Apriremo la puntata ospitando nei nostri studi la stilista Stefania Cavalieri e Sandra Ianni, sociologa e scrittrice autrice del libro “Alla corte di donna Isabella de’ Medici Orsini. Racconti e ricette” (YouCanPrint).
Alle 16.00 ci occuperemo del ddl Pillon, che introduce una serie di modifiche riguardanti il diritto di famiglia, separazione e affido condiviso dei e delle minori. Sentiremo il parere dell’Onorevole Marialuisa Gnecchi, dell’avvocato Michela Nacca, presidente dell’associazione “Maison Antigone” e della giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica Daniela Amenta.
Tratteremo poi il tema della violenza di genere insieme a Nadia Somma e Luca Martini, autori de “Le parole giuste. Come la comunicazione può contrastare la violenza maschile contro le donne” (editore PresentARTsì).
Infine alle 17.00 presenteremo l’ultimo romanzo di Barbara Garlaschelli, “Il cielo non è per tutti” (Frassinelli editore).
Sinossi: Le città della pianura padana, in estate, quando l’afa invade le strade deserte, hanno qualcosa di allucinato, immobili come sono sotto il loro cielo ingannevole. Silenziose, con quell’eco lontana di campagna che nessuno più riconosce. Desolate e vuote, salvo i pochi abitanti rimasti per forza: chi non è potuto partire, qualche anziano, le donne straniere che se ne prendono cura e certi ragazzini sperduti nella loro solitudine infantile. Come Giacomo, arrivato ai giardini a bordo della sua inseparabile bicicletta rossa. E come Alida, in compagnia dell’immancabile cellulare. Lui scappa da un funerale, quello del nonno terribile che nessuno amava e che ora tutti compiangono. Lei fugge dalle ossessioni di una madre che vorrebbe controllarle anche il respiro perché non subisca le sue stesse ferite del corpo e dell’anima. Lui è convinto di essere un assassino. Lei di essere la responsabile dell’infelicità materna. E con quella sintonia istintiva e naturale, che solo i bambini sono capaci di provare, decidono di andarsene insieme. La loro scomparsa, e la disperata ricerca che subito inizia, costringerà la famiglia di Giacomo e la madre di Alida a fare i conti con i fantasmi del loro passato, con le loro colpe e i loro errori. Li costringerà a essere adulti.
Barbara Garlaschelli: (Milano, 1965) vive e lavora a Piacenza. Con Frassinelli ha pubblicato Nemiche (1998), Alice nell’ombra (2002), Sorelle (2004, Premio Scerbanenco) e Non ti voglio vicino (2010), finalista al premio Strega e vincitore dei premi Libero Bigiaretti (2010), Università di Camerino (2010), Alessandro Tassoni (2011) e Chianti (2012). Tra i numerosi libri che ha scritto, l’autobiografico Sirena. Mezzo pesante in movimento. L’autrice è tradotta in Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Serbia, Messico.
Invitiamo i rappresentanti dei comitati e delle commissioni Pari Opportunità regionali e provinciali a partecipare informando gli ascoltatori tutti sulle iniziative prese a livello locale; esortiamo, inoltre tutti gli amici e le amiche di Slash Radio web a postarci contributi riguardo la Giornata Internazionale della Donna, nonché a seguire attentamente le nostre trasmissioni, durante le quali ci saranno giochi a premi che li coinvolgeranno.

Diverse le modalità di intervento:
– Tramite telefono contattando durante la diretta il numero: 06-92092566
– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti le trasmissioni, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it
– Compilando l’apposito form di Slash Radio Web, o scrivendo sulla nostra pagina facebook Slash Radio Web.

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa:
http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
Oppure accendere la nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato, che vi invitiamo a scaricare, onde averci sempre con voi! Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato: Sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
– sulla pagina Facebook Slash Radio Web sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers, grazie.

“L’arte di Raccontare” – Corso di scrittura creativa

“L’Arte di Raccontare” è il titolo di un corso di scrittura creativa riservata a 8 uomini e 8 donne non vedenti o ipovedenti, iscritti all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che intendono confrontarsi nel campo della scrittura creativa con particolare riferimento a quella biografica e del racconto.
L’iniziativa è finanziata e promossa da Erica Monteneri Presidente del Circolo Paolo Bentivoglio, componente del Consiglio Direttivo della Sezione UICI di Milano e patrocinata da Slash Radio.
Il Corso, tenuto via Skype dallo scrittore Massimo Tallone, comprende 10 lezioni di due ore ciascuna con cadenza quindicinale e non prevede alcun contributo da parte degli iscritti.
La domanda di partecipazione al corso, completa dei propri dati anagrafici, numero di telefono e indirizzo e-mail, deve essere inviata all’indirizzo mail: segreteria.presidenza@uicimilano.org entro mercoledì 20 marzo 2019.
I sedici candidati saranno individuati seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.
Le persone selezionate riceveranno apposita comunicazione.

Catanzaro – Tiflodidattica e inclusione: la sezione territoriale UICI celebra la XII Giornata Nazionale del Braille con una mostra itinerante e un convegno, di Pierfrancesco Greco

Il simposio, a cui parteciperanno eminenti relatori, si terrà giovedì mattina, presso l’Aula Giovanni Paolo II, all’interno del Campus Salvatore Venuta dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Una giornata di studio, confronto e sensibilizzazione sulla condizione, sulla formazione, sull’inclusione, sulle prospettive inerenti alla realtà della cecità, volta a focalizzare l’attenzione in merito alla promozione e alla salvaguardia dei diritti di cittadinanza dei non vedenti: questo il filo conduttore del Convegno, organizzato dalla Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro, che si terrà il giorno 21 febbraio 2019, dalle ore 10, presso l’Aula Giovanni Paolo II, all’interno del Campus Salvatore Venuta dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. L’evento, che si svolgerà nell’ambito della XII Giornata Nazionale del Braille, troverà la sua ribalta nell’Ateneo, col fine di favorire, alla stregua del simposio svoltosi, sempre in occasione della summenzionata Giornata celebrativa, lo scorso anno presso l’Università della Calabria, il contatto tra la sfera più aulica della formazione culturale e la dimensione del braille, il sistema di letto-scrittura basato sui puntini, ideato nella prima metà del XIX secolo dal francese Louis Braille, un genio che, dopo aver incontrato nella primissima infanzia, a seguito di un incidente, la condizione della cecità assoluta, donò ai non vedenti quest’alfabeto in rilievo, questa luce nel buio, quest’opportunità d’interazione, integrazione e, quindi, crescita per l’intera umanità. Una dimensione di cui nel corso della manifestazione, moderata da Domenico Gareri, parleranno Giovanbattista De Sarro, Rettore dell’UNICZ, Aquila Villella, Vice Direttore dipartimento UNICZ, e su cui relazioneranno Luciana Loprete, Presidente dell’UICI di Catanzaro, Federica Nancy, assegnista di Ricerca dell’UNICZ, Umberto Gargiulo, ordinario di Diritto del Lavoro presso l’UNICZ, Annamaria Palummo, Consigliere Nazionale UICI, Annunziato Antonino Denisi, legale dell’UICI Calabria, e Michele Caruso, membro del Senato Accademico. L’evento in questione organizzato, come detto, dalla Sezione Territoriale UICI di Catanzaro, in collaborazione con il Consiglio Regionale UICI della Calabria e col patrocinio dell’Università, si inserisce in un programma di mostre itineranti relative agli ausili tiflodidattici; un programma che, fortemente voluto e messo a punto dalla già citata sede catanzarese dell’Unione e dalla sua Presidente Luciana Loprete, si articolerà sul territorio del Capoluogo regionale nell’arco di tre giornate, dal 20 al 22 febbraio. Un viaggio nell’universo multiforme e luminoso della tiflologia, che partirà il 20 febbraio, dalla Sede della Regione Calabria, per proseguire, come detto, giovedì 21, col convegno all’Università Magna Graecia a cui, nel pomeriggio dalle ore 15, presso l’aula studio Mimmo Gerace, sul lungomare del quartiere marinaro, seguirà una lezione di braille, tenuta dalla Presidente Loprete, e una dimostrazione pratica degli ausili tiflodidattici e tifloinformatici, e quindi, concludersi venerdì, tra i volumi della Biblioteca cittadina, dove la Sede Territoriale UICI di Catanzaro donerà al Comune di Catanzaro un monumento tattile, realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro e presentato lo scorso 13 dicembre, in occasione della Giornata Nazionale del Cieco. Un programma intenso e certamente copioso di contenuti, da seguire, da vivere, per poter meglio comprendere la necessità di rendere fattuale, nell’ambito sociale, il valore dell’uguaglianza, la pratica della solidarietà, il concetto della dignità: in altre parole la libertà, che potrà trovare pieno respiro solo quando la società darà a ognuno la possibilità di esprimere la propria unicità.

Locandina Simposio Giornata Nazionale del Braille UICI Calabria Catanzaro

Locandina Simposio Giornata Nazionale del Braille UICI Calabria Catanzaro

Catania – Il Braille e la XII Giornata Nazionale: 21 febbraio 2019, di Anna Buccheri

Andy Wahrol ha detto in un’intervista: «Io vedo tutto così, la superficie delle cose, una specie di Braille mentale, mi limito a passare le mani sulla superficie delle cose».
Ecco, il Braille è questo che fa: dà l’accesso alle cose, permette di accostarsi alla cultura, di leggere e quindi dare alla mente materiale su cui lavorare, di scrivere e quindi di comunicare con il mondo e con se stessi.
Ma è qualcosa di altro ancora. Leggere e scrivere significa creare un legame fondamentale tra pensiero e linguaggio, significa avere un pensiero e un linguaggio, significa maturare, crescere, scegliere, essere, diventare se stessi: uomini e donne.
Scrivere richiede una maturità psicofisica, una capacità di prensione del mezzo con cui si scrive, una capacità di muoversi con proprietà nel microspazio, una capacità di dosare la pressione da esercitare sul foglio. Scrivere è anche il passaggio dall’astratto del nostro pensiero al concreto del segno sul foglio, dal cervello alla mano. Tutto questo il Braille lo ha reso possibile ai disabili visivi, liberandoli da un mutismo forzato che non consentiva loro di esprimere desideri, riflessioni, emozioni, o anche, più semplicemente, di annotare un appunto e di svolgere compiti quotidiani dai più banali (una nota della spesa) a quelli scolastici e lavorativi.
Il Braille ideato nel 1821 e perfezionato da Louis Braille per tutta la vita ha meritato una giornata che lo celebra: il 21 febbraio, Giornata Nazionale del Braille istituita dalla legge n. 126 del 3 agosto 2007.
I puntini Braille hanno liberato il disabile visivo dalla situazione di chi doveva essere grato della sua condizione di beneficiario esclusivamente di azioni filantropiche, di quella carità che risolve nell’immediato (e solo questioni di ordine materiale), impedendo però di creare i presupposti per costruire un presente e un futuro da soggetti attivi. Il Braille ha consentito invece al disabile visivo di diventare protagonista del proprio apprendimento e artefice del proprio destino.
Il Braille è rivoluzionario anche per la sua semplicità, per la logica matematica che costruisce ogni segno, per un totale di 64 combinazioni (compreso lo spazio vuoto), secondo 5 serie di 10 segni ciascuno, più altri 13 segni; forse non si è sottolineata e si sottolinea la multisensorialità del Braille. Infatti il dato più evidente è che il tatto è il senso privilegiato, ma il Braille richiede un coinvolgimento più globale della persona, un controllo delle microprassie, un’esattezza dei movimenti che mette in azione il senso cinestesico, la bimanualità. E poi c’è anche l’udito: per chi usa la tavoletta e la dattilobraille, quel ticchettio sotto le dita che produce lettere e parole, mentre scrivi; quel fruscio che a volte è quasi un “grattare” che ti parla: racconta, informa, trasmette.
E il Braille, strumento di integrazione e cultura, è insostituibile e per niente superato, non temendo la tecnologia, ma anzi sapendola incontrare e trovandovi un mezzo di nuove opportunità per bambini e bambine, ragazzi e ragazze, uomini e donne che vogliono essere se stessi con gli altri, con le stesse opportunità, cittadini e cittadine che costruiscono e sanno scommettersi.

Palermo – XII Giornata Nazionale del Braille

Si invita a partecipare alla XII Giornata Nazionale del Braille – 21 febbraio 2019 promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Palermo, in collaborazione con l’Istituto Nautico “Gioeni -Trabia” di Palermo.
La XII Giornata Nazionale del Braille, è stata istituita con Legge n. 126 del 3 Agosto 2007, in memoria del geniale maestro francese, la cui invenzione ha avviato il lungo percorso storico di emancipazione dei ciechi di tutto il mondo, essendo il metodo braille universalmente adottato in tutti i Paesi e per tutte le lingue.
La manifestazione si svolgerà, dalle ore 9.00 alle ore 17.30, presso l’Istituto” Nautico “Gioeni -Trabia” di Palermo, Via Vittorio Emanuele, 27, 90133 Palermo.
Nell’ambito di tale giornata, si richiamerà l’attenzione degli studenti, degli insegnanti e/o degli operatori sull’importanza che il sistema Braille riveste nella vita delle persone non vedenti e di quanti sono coinvolti direttamente o indirettamente nelle loro vicende, al fine di sviluppare politiche pubbliche e comportamenti privati che allarghino le possibilità di reale inclusione sociale e di accesso alla cultura e all’informazione per i non vedenti e gli
ipovedenti.
A latere della manifestazione, in collaborazione con la Stamperia Regionale Braille di Catania, presso Vicolo delle Mura della Lupa, verrà allestita una mostra di significativi testi braille e di materiale tiflodidattico e tiflotecnico all’interno del Polo Didattico itinerante con annesso Bar al buio.

PROGRAMMA
Ore 09.30 Presentazione dell’evento e saluto dei partecipanti
· Prof. Giovanni Litrico
Dirigente Scolastico dell’Istituto Nautico “Gioeni-Trabia”
· Avv. Tommaso Di Gesaro
Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione territoriale di Palermo
Ore 10.15 “Braille: l’alfabeto dell’uguaglianza e della libertà, strumento indispensabile per l’integrazione dei minorati della vista nella società”
Franca Secci, Dirigente UICI Palermo
Ore 10.30 “Esperienze e Testimonianze sull’Integrazione Scolastica” a cura delle neolaureate non vedenti e ipovedenti Di franco Federica, Di Franco Roberta e Daniela Nuccio.
Ore 11.00 Riflessioni e Dibattito con gli studenti
Ore 11.30 Momento musicale e di socializzazione con le classi dell’Istituto Nautico a cura del gruppo giovanile dell’UICI di Palermo.

A latere della manifestazione, in collaborazione con la Stamperia Regionale Braille di Catania, presso Vicolo delle Mura della Lupa, dalle ore 9,30 alle ore 17,30, verrà allestita una mostra di significativi testi braille, di materiale tiflodidattico e tiflotecnico all’interno del Polo Didattico itinerante con annesso BAR al Buio.
Sarà distribuito l’opuscolo “Mani che leggono”.

Sant’Anastasia (NA) – Incontro sulla ”XII Giornata Nazionale del Braille”

La rappresentanza dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Sant’Anastasia – Napoli, ha il piacere di invitare, chiunque fosse interessato, alla “XII GIORNATA DEL BRAILLE” per ricordare uno straordinario strumento di conoscenza, uguaglianza e integrazione per le persone con disabilità visiva.
Il Parlamento Italiano ha istituito la “Giornata Nazionale del Braille” con la legge 3 agosto 2007 n. 126, da celebrarsi annualmente il giorno 21 del mese di febbraio, quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti.
Al centro dell’iniziativa del 21 febbraio si colloca l’opera benemerita del francese Louis Braille (1809-1852) che ideò nel 1829 il particolare tipo di scrittura oggi universalmente utilizzato da persone non vedenti. Dal 1952 la sua salma riposa nel Pantheon di Parigi, a riconoscimento della sua opera a favore dell’umanità.
Come risulta evidente dalle finalità della legge, la particolare circostanza della Giornata del Braille che trova attuazione per la XII volta quest’anno, offre l’occasione per una riflessione che, oltre ad evidenziare il grande valore del sistema di lettura e scrittura Braille per persone cieche, consente l’approfondimento del problema dell’integrazione scolastica nei suoi diversi aspetti.
L’appuntamento è per venerdì 22 febbraio alle ore 10.00 presso la Biblioteca comunale in Via Madonna dell’Arco 54 Sant’Anastasia (NA). Al termine dei lavori sarà rilasciato l’Attestato di partecipazione per chiunque ne faccia richiesta.
Segreteria: 3346048850
E-mail: uici.anastasia@gmail.com

Il programma della giornata è il seguente:
Presenta e modera Giuseppe Fornaro – Responsabile Presidio Uici di Sant’Anastasia

Saluti Istituzionali (ore 10-10,40)
• Raffaele Abete, Sindaco Comune di Sant’Anastasia;
• Bruno Beneduce, Ass. Istruzione Comune di Sant’Anastasia;
• Rossella Beneduce, Ass. Politiche sociali Comune di Sant’Anastasia;
• Francesco Urraro, Senatore Mov. 5 Stelle;
• Luigi Cirillo, Consigliere Mov. 5 Stelle Regione Campania;
• Mario Mirabile, Presidente sez. UICI Napoli;
• Maria Capone, Dirigente scolastico Ist. Comprensivo “De Rosa”;
• Antonio De Michele, Dirigente scolastico Ist. Superiore “Pacioli”;
• Angela De Falco, Dirigente scolastico Ist. Comprensivo “D’Assisi”;
• Giuseppe D’Avino, Docente Ist. “Torricelli” di Somma Vesuviana;
• Stefano Perna, Docente Apple Developer Academy di Napoli;
• Tiziana Petrosino, Referente Ist. “Colosimo”.

Interventi di settore (ore 10,45-11,30)
• Giuseppe Fornaro, Referente Nazionale Commissione Ausili e Nuove Tecnologie;
• Sandra Minichini, Tiflologa e Pedagogista disabilità sensoriali;
– Presentazione del Libro Tattile realizzato dal Presidio Uici di Sant’Anastasia
• Antonio Maione, Vice Presidente Real Vesuviana;

– Dibattito sui temi trattati (ore 11,35 – 11,45);

– Presentazione ausili tiflotecnici e tiflodidattici per disabili visivi (ore 11,45 – 12,00);

– Conclusioni (ore 12).