Sintesi dei lavori dell’Assemblea Nazionale dei Quadri Dirigenti

Autore: Eugenio Saltarel

  Sabato 5 e domenica 6 ottobre si è svolta a Tirrenia presso la casa vacanze l’annuale riunione dell’assemblea nazionale dei quadri dell’Unione; compresi gli accompagnatori e il personale eravamo a Tirrenia in 250 circa. La riunione è stata molto partecipata ed interessante e sarà difficile produrne una sintesi abbastanza completa. Abbiamo iniziato sabato pomeriggio con il ben tornato fra noi a Vincenzo Zoccano che, a sua volta, ha rivolto un caloroso saluto a presenti e ascoltatori radio, facendo dare lettura di un messaggio inviato dal Presidente del Consiglio Conte, in cui si impegna a darsi da fare a sostegno anche della nostra Associazione oltre che sui temi della disabilità. Un particolare saluto ad Antonico Cherchi, Consigliere regionale dell’Unione sarda, che ha compiuto 100 anni e si sta ancora dando da fare per questa nostra associazione. Quindi è stato rivolto un saluto a Romano Carletti, premiato alla festa dei nonni a Roma, che per otto mesi ha trasportato coi propri mezzi e gratuitamente uno studente non vedente a scuola. A questo punto è stata consegnata al Presidente Barbuto la medaglia che viene fatta avere a tutti i soci che raggiungono i 50 anni di iscrizione all’Unione, accompagnata da un mazzo di fiori e dall’applauso di tutta l’assemblea; la Presidente della sezione di Mantova ha quindi omaggiato Barbuto e il Presidente del club del Braille Stilla di un paio di calze in braille realizzate da una azienda mantovana in ringraziamento per il sostegno portato alle difficoltà che la sua sezione ha attraversato negli ultimi tempi.

  Passando al primo punto all’ordine del giorno il Presidente imposta la discussione, dando conto dell’incontro col Presidente del Consiglio dove è emersa la proposta del codice per la disabilità e dove tutte le associazioni presenti hanno sottolineato la necessità che esista una diversa legislazione rispetto a quella per il terzo settore nei confronti dei problemi delle persone disabili. Nella discussione sono poi intervenuti: Stilla, Quatraro, Santoro, Bruzzese, Vivaldi, Taverna, Modolo, Ricci, Buoncristiano, Esposito, Perfler, Tozzi, Loprete, Vita, Piras, Calò e Giampieri. I temi affrontati hanno riguardato la situazione del Braille, la disponibilità a trovare le vie migliori per l’ottenimento dei nostri obiettivi in rapporto al particolare momento finanziario e il tema del lavoro, oltre a quelli dell’ipovisione e della pluridisabilità.

  Al secondo punto all’odg avevamo il tema del centenario di vita della nostra Associazione. Barbuto ricorda le iniziative in corso di realizzazione: la campana commemorativa, medaglia celebrativa in oro, argento e bronzo, il francobollo commemorativo, il libro che riassumerà i 100 anni di storia, la realizzazione di un documentario breve, un gruppo musicale nostro e una giornata «La notte viola» in cui tutte le sezioni che lo desiderano possano fare attività che ci facciano conoscere al pubblico, il tour che porterà in varie città d’Italia una dimostrazione delle nostre eccellenze, in collaborazione con le strutture territoriali e con gli enti del coordinamento. Si pensa di coinvolgere le seguenti città: inizio a Catania il 21 febbraio 2020, a seguire Catanzaro, Matera o Potenza, Bari, Napoli, Pescara, Ancona, Perugia, Firenze, Bologna, Milano, Padova e Trieste; a Torino durante il salone del libro con spazi dedicati, conclusione a Genova in occasione del Congresso nazionale. Sull’argomento intervengono con spunti diversi, proposte e informazioni su attività locali: Piras, Frittelli, Minincleri, Gilberti, Laiolo, Cremona, Masto, Trombini, Chinese, Zeppi, Vivaldi, Di Marcantonio, Camodeca, Esposito, Salis, Di Gesaro, Prantoni, Quatraro, Minerva, Foresi, Buoncristiano, Giunta, Iurlo. Quindi è stato presentato il concorso che verrà indetto nelle scuole appunto per celebrare il nostro centenario e che vedrà coinvolte le diverse classi frequentate dagli alunni del penultimo anno, nella realizzazione del numero di uno dei nostri giornali a seconda del ciclo di studi cui appartengono: il Gennariello, Il Corriere dei Ciechi, e altre nostre pubblicazioni.

  Siamo quindi passati alle comunicazioni: sono intervenuti sui temi del lavoro Tortini e Calò. Il primo informa che dall’inizio dell’anno sono andati a buon fine 120 interventi su richieste di soci singoli per loro problemi lavorativi, mentre altri 250 sono stati seguiti per le vie brevi; sta per essere firmato il protocollo con l’Associazione dei Consulenti del lavoro, che inizialmente si rivolge a due regioni; all’università Luiss i datori di lavoro e gli allievi hanno effettuato colloqui di lavoro al buio; si è conclusa la questione dei fisioterapisti diplomati dopo il 1999; altre università effettuano il percorso di laurea per fisioterapisti a Torino, Napoli, Bolzano eccetera; inoltre sono in atto la riqualificazione di centralinisti: 250 dell’agenzia delle entrate, altri dell’Inail, delle poste; mentre sul giornale on-line riusciamo anche adesso ad informare tutti dei bandi per nuovi posti di lavoro; le modifiche alla legge 113-85 sono all’esame delle camere e del Ministro del Lavoro. Calò relaziona sul convegno per il lavoro svoltosi il giorno prima a Bolzano; la diffusione dell’opuscolo messo a punto dalla commissione; ha illustrato la collaborazione con l’istituto Sant’Alessio per corsi formativi per perito fonico forense; contatti con la Rai per corsi per speaker radiofonici. Intervengono: Callegaro, Quatraro, Bazzano, Laiolo, Murru. Alle complete risposte dei relatori ha fatto seguito l’intervento di Condidorio sui temi dell’istruzione, assieme a Legname, Notari e Lapietra: hanno illustrato il tavolo di lavoro avviato col Miur, Scuola alla radio prosegue le sue trasmissioni e Pronto-scuola risponde telefonicamente ai problemi degli appartenenti a questo mondo; nostro ingresso nel portale del Miur, partecipazione alla piattaforma Sofia, accordo per i libri di testo e definizione di momenti di formazione per insegnanti; è continuata l’attività dei centri tiflodidattici. Intervengono Callegaro, Piras, Masto e diverse altre persone. Dopo le risposte dei relatori, si è chiusa la riunione del sabato.

  La mattina successiva abbiamo ripreso con il tema del prossimo Congresso nazionale. Il Presidente ha illustrato tutte le principali procedure per giungere al Congresso previste da statuto e regolamento. Intervengono con domande: Lanzillo, Prantoni e Ricotta, Vita, Di Gregorio, Callegaro, Minincleri.

  Barbuto illustra la situazione in cui deve avvenire l’eventuale modifica dello statuto, ricordando la definizione attuale del terzo settore e la predisposizione di uno statuto che tenga conto della trasformazione delle provincie. Nel periodo fra il 2005 e il 2010 si stava delineando una visione dell’Unione di tipo federale; questa situazione è stata superata nei fatti perché non è possibile gestire una associazione dove ogni territorio ha un suo statuto che potrebbe anche contenere la non adesione all’Unione. Si ravvisa la necessità di ridurre il numero dei componenti dei consigli sezionali soprattutto nelle piccole sezioni, rendendo meno stringenti le nome sull’incompatibilità, come quella dei tre mandati. Si concentra poi sul rapporto tra sezioni territoriali e consigli regionali. Nel dibattito intervengono: Taverna, Buoncristiano, Murru, Vita, Albani, Vivaldi, Camodeca, Cola, Quatraro, Bazzano, Loprete, Santoro, Catalano, Frittelli, Di Gregorio, Di Gesaro, Trombini, Ricotta, Massa, Stilla, Foresi, Gavioli, Mirabile, Minincleri, Galiotto, Murru. Gli argomenti principali hanno riguardato la necessità di ridurre il numero dei componenti i consigli sezionali di piccole sezioni, quella di prevedere interventi anche per pluridisabili e ipovedenti, la necessità del rapporto con la commissione stato-regioni, la necessità di snellire la burocrazia interna, di prevedere tessere agevolate per nuovi soci, di prevedere anche congressi a livello regionale, migliore definizione degli aspetti contabili. Alla fine il Presidente propone una commissione che tenga conto del risultato del dibattito appena svolto composta da: Camodeca, Stilla, Frittelli, Masto, Catalano, Loprete, Cannavale, Gavioli, Santoro, Taverna e Saltarel. In conclusione Pimpinella fa una breve comunicazione sugli interventi per i pluridisabili.   Così, come previsto, alle 13 circa si concludono i lavori di una riunione piena di interventi e di proposte per il futuro della nostra Associazione.

Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale

Autore: Eugenio Saltarel

  Il 9 ottobre a Roma nella nostra sede nazionale si è riunita la Direzione. Era assente Katia Caravello, mentre Condidorio è intervenuto telefonicamente. C’era anche tutto il personale che normalmente ci assiste. Abbiamo approvato il verbale del 12 settembre scorso e non avevamo verbali delle commissioni di lavoro di cui prendere atto. Perciò siamo subito passati ad esaminare la situazione politica in rapporto anche al bilancio di previsione per il 2020: il Presidente ci ha riferito dei pochi incontri che ha potuto avere in merito, data la limitata disponibilità delle autorità direttamente interessate all’iter di approvazione della prossima manovra finanziaria. Abbiamo preso atto con piacere del messaggio che, grazie anche all’intervento di Vincenzo Zoccano, il Presidente del Consiglio Conte ci ha fatto pervenire, con frasi rassicuranti circa l’impegno del governo a non diminuire gli interventi in favore dei disabili, missiva di cui è stata anche data lettura durante l’Assemblea nazionale dei quadri, ritrasmessa anche dalla nostra Slash radio.

  Poi ci siamo soffermati sull’edizione di quest’anno del premio Braille che avverrà il 2 dicembre a Roma al teatro Quirino; ci stiamo dando da fare per avere la presenza di personalità di rilievo del mondo dello spettacolo e della cultura: il compito sta diventando sempre più difficile perché alla nostra manifestazione potranno sì e no essere presenti 800 persone, mentre oggi i cantanti di grido sono abituati a platee con anche decine di migliaia di spettatori e quindi sono ovviamente più attratti da queste ultime.

  In questi giorni sono in corso due tipi di manifestazioni che ci coinvolgono direttamente. La prima riguarda la giornata mondiale della vista. La Direzione prenderà parte alla manifestazione organizzata dall’Agenzia per la Prevenzione della Cecità, mentre in moltissime sezioni e città sono in corso iniziative diverse con l’impegno delle unità mobili per gli esami individuali della vista; è stato anche pubblicato un comunicato stampa per pubblicizzare il senso del nostro impegno in questo settore. La seconda si riferisce alla giornata nazionale del Cane Guida: avremo una prima manifestazione a carattere nazionale a Messina con la partecipazione del Centro Regionale Helen Keller e dei suoi istruttori, trattandosi oggi della scuola della nostra Associazione; la seconda si terrà a Firenze – Scandicci, in occasione della celebrazione del 90o anno di vita della scuola di Scandicci, nata come scuola dell’Unione e ora dipendente dalla Regione Toscana. Anche in questo caso molte sezioni e consigli regionali a livello locale organizzano manifestazioni con la partecipazione dei cani e dei loro padroni.

  Passando al punto successivo ci siamo nuovamente occupati del problema del volontariato civile: a seguito di quanto deciso la volta scorsa, abbiamo inviato una comunicazione perché il Governo metta a disposizione di questo servizio maggiori risorse economiche. Abbiamo preso contatto con esperti che ci hanno consigliato alcune iniziative da approfondire: creazione di un piccolo gruppo di esperti in grado di aiutare le sezioni, i consigli regionali e noi nella predisposizione dei progetti e nel seguire il loro iter burocratico; proporre che le sezioni che richiedono pochi volontari presentino progetti unificati con sedi diverse di attuazione; messa a punto di un software in grado di facilitare il lavoro del territorio e di consentire al centro una conoscenza più immediata e precisa sull’iter dei vari progetti. Tuto questo sarà oggetto anzitutto di incontri col Comitato per il servizio civile della nostra Associazione e poi arriverà in direzione per l’approvazione definitiva.

  Abbiamo quindi rinnovato l’incarico all’Avvocato che svolge le funzioni di Data Protection Officer, previste dalla normativa sulla privacy, persona che ci garantisce appunto il rispetto delle norme sulla privacy.

  Per quanto riguarda il patrimonio abbiamo esaminato le situazioni di Lucca, Bari e Imperia; mentre abbiamo esaminato la richiesta di contributo della sezione dell’Aquila.

  Invece per il personale abbiamo autorizzato una sostituzione per maternità.

  Abbiamo provveduto alla ratifica di due deliberazioni d’urgenza assunte dal Presidente e quindi siamo passati alle comunicazioni:

  Girardi ci ha informato sulla situazione soprattutto economica della sezione di Trento di cui è stato nominato commissario straordinario.

  Legname ha portato la bella notizia dell’arrivo della prima tranche del contributo della regione Sicilia alla scuola Helen Keller, così è già stata avviata anche la restituzione di quanto avevamo anticipato per garantirne il funzionamento; è in fase di attuazione l’assegnazione alle sedi interessate dei consulenti tiflologi in appoggio ai centri tiflodidattici; sta per essere pubblicato il bando per il concorso verso le scuole in occasione del centenario di vita dell’Unione.

  Condidorio ci ha informati dello stato di avanzamento del libro che celebrerà il centenario dell’Unione e della fusione della campana che doneremo alla Chiesa sempre in occasione del centenario.   Tortini ci ha informato che è stato messo uno spazio a nostra disposizione durante una prestigiosa iniziativa enogastronomica che si terrà a Napoli nel mese di ottobre; sull’avvio dell’accordo coi consulenti del lavoro, per ora solo in due regioni in fase sperimentale.   Pimpinella ha riferito sul workshop della regione Lazio per l’inclusione anche di chi ha problemi alla vista per la frequenza degli asili nido romani e sulla situazione del trasporto disabili nel comune di Roma.   Infine, Corradetti ha riferito sul felice esito della controversia relativa al servizio civile a Perugia.   Alle 17 abbiamo concluso i lavori, iniziati alle 14,30.

Ha vinto la rete

Autore: Antonio Quatraro

Una quindicina di giorni fa Massimo Vita mi chiama invitandomi a partecipare a Didacta, un evento/mostra/spazio di confronto, rivolto al mondo della scuola (dai dirigenti alle famiglie, agli studenti).

Rispondo un po’ titubante, perché non abbiamo volontari, la tirocinante proprio il giorno prima aveva trovato lavoro, era imminente la giornata nazionale del cane guida con i problemi organizzativi che facilmente potete immaginare.

Ma Massimo non demorde, e d’altra parte, come dire, l’occasione è ghiotta, però… se uno ha l’appetito, ma arranca… come fare?

La rete…Già! La rete.

Chiamo Elisabetta Franchi, consulente del centro tiflodidattico della Biblioteca di Monza, sempre di corsa, come una trottola per tutta la Toscana.

Non mi dice di no, anche se mi fa presente i tempi stretti, la carenza di personale.

Mobilito i nostri dipendenti (per la verità sempre pronti a tutte le ore). Prepariamo il materiale, prenotiamo lo stand e…si va.

Passerei la parola proprio ad Elisabetta Franchi:

Oggetto: UICI e IRiFoR Toscana alla Fiera Didacta Italia 2019

Facciamoci vedere – Fiera Didacta Italia 2019

Firenze, Fortezza da Basso

9-11 ottobre 2019

La Fiera Didacta Italia, giunta quest’anno alla sua terza edizione, è il più importante evento a livello nazionale sulle tematiche della didattica e dell’innovazione nel mondo della scuola: sono state registrate complessivamente più di 25.000 presenze (alle quali si aggiungono gli oltre 20.000 visitatori online), con 762 eventi e quasi 17.000 ore di formazione certificata e gratuita erogata ai docenti e ai dirigenti scolastici. La stampa nazionale ed estera ha dato grande rilevanza alla manifestazione, inaugurata dal Ministro per l’Istruzione Lorenzo Fioramonti.

Tra i circa 200 espositori accreditati erano presenti anche l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e l’IRiFoR con un ampio stand collocato nell’attico del Padiglione Spadolini, presso il quale si sono alternate Chiara Baldassarre, Vera Pelucchi e Elisabetta Franchi, responsabile del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Firenze. Sono stati scelti per l’esposizione materiali di documentazione sull’attività svolta a supporto dell’inclusione, della didattica e della formazione da parte dell’UICI, dell’IRiFoR, dei Centri Integrati per l’Educazione e la Riabilitazione Visiva, della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”; sussidi tiflodidattici, ausili per il disegno e la scrittura, libri tattili, esempi di testi scolastici in Braille e a caratteri ingranditi, oltre a una scelta mirata di pubblicazioni di tiflologia della Biblioteca Italiana Ciechi, hanno attirato l’attenzione di insegnanti, genitori, rappresentanti di associazioni e aziende del settore. In particolare, il codice Braille e i libri tattili illustrati si sono rivelati uno straordinario richiamo e sono stati oggetto di curiosità e di domande.

Alcuni visitatori, già a conoscenza dei servizi dei nostri Enti, hanno colto l’occasione per riprendere contatti e ricevere aggiornamenti; molti hanno avuto l’opportunità di interfacciarsi per la prima volta con il mondo della disabilità visiva e con le possibilità offerte in campo formativo, riabilitativo e di supporto alla didattica.

Hanno visitato lo stand e ricevuto informazioni, documentazione e consulenza:

– numerosi insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado (operanti in Toscana e nelle altre regioni italiane), docenti di scuole di alfabetizzazione e insegnamento della lingua italiana per migranti; sono state fornite indicazioni sul corso di Tiflodidattica di Base in FAD organizzato dall’IRiFoR, sull’attività delle sezioni UICI e sui servizi di consulenza tiflodidattica presenti sul territorio nazionale, sulle caratteristiche dei testi in Braille, a caratteri ingranditi e in formato digitale prodotti dalla Biblioteca Italiana Ciechi, sulle riviste e sulle pubblicazioni di tiflologia esposte. Come già accennato, molto interesse è stato manifestato nei confronti del codice Braille, dei libri tattili illustrati e di iniziative di formazione;

– genitori di bambini ipovedenti e con difficoltà visive non strettamente contemplabili nell’ambito dell’ipovisione legale; sono state date informazioni sul servizio del Libro Parlato e sulla nuova piattaforma online, riservata ai disabili visivi ma anche ai soggetti con difficoltà di lettura;

– rappresentanti di associazioni e federazioni di volontariato, interessati a proposte e strumenti per la socializzazione, lo sport e il tempo libero;

– società di stampa e produzione di testi in nero.

Graditi ospiti e visitatori il Prof. Pierpaolo Infante, responsabile dell’Inclusione per l’Ufficio Scolastico regionale della Toscana e alcuni operatori del CESPD, Ufficio Disabili dell’Università degli Studi di Firenze.

È stata data diffusione alla Giornata del Cane Guida del 19 ottobre, al Concorso dedicato alle scuole previsto per il Centenario dell’UICI, al corso per trascrittori organizzato da IRiFoR Toscana, alla possibilità di eventi di sensibilizzazione nelle classi e di Cene al Buio

Didacta si conferma come un contesto significativo e di ampia visibilità per l’Associazione e gli Enti a Supporto dell’Inclusione Scolastica. Il bilancio di questa prima esperienza è senz’altro positivo e incoraggia una partecipazione strutturata e ancor più organizzata all’edizione del 2020, che si svolgerà a Firenze dal 28 a 30 ottobre.

Conclusione: ha vinto la rete!

Grazia Deledda in esalettura

Campidoglio 12 novembre

Il progetto “Grazia Deledda in esalettura” nasce nel 2016 in occasione delle celebrazioni per i 90 anni dal conferimento del Premio Nobel e gli 80 anni dalla morte di Grazia Deledda, e intende rendere disponibile in un sistema di esalettura l’Opera della scrittrice premio Nobel.

L’esalettura significa che le novelle saranno disponibili nelle seguenti estensioni: formato rilegato a stampa, formato scaricabile su supporti mobili, formato testo fruibile dalle sintesi vocali e barre braille, formato su file audio, formato in braille, formato in video con sistema LIS: libro, ebook, formato testo fruibile dalle sintesi vocali e barre braille, audiolibro, libro in braille e videolibro tutti fruibili sulla app o scaricabili gratuitamente sul sito internet dell’iniziativa www.esalettura.com.

Il progetto prevede che nel corso di un incontro di lettura, due novelle siano lette da comuni cittadini secondo un ordine che prevede una lettura effettuata da un lettore vedente da un libro scritto in nero, cioè nei comuni caratteri di stampa, e una lettura eseguita da un lettore cieco che leggerà dal braille.

Questa sequenza dimostrerà che non esiste nessuna differenza nella resa della lettura fra un individuo vedente ed uno cieco quando entrambi padroneggiano il loro strumento di accesso alla cultura.

Nel corso della manifestazione ai lettori sarà affiancato un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana) che renderà godibile l’evento anche ai cittadini sordi, per testimoniare che il progetto “Grazia Deledda in esalettura” intende essere un veicolo di diffusione culturale aperto a tutti indifferentemente.

Il 12 di novembre saremo ospiti presso la prestigiosa sala “Pietro da Cortona” in Campidoglio a Roma per celebrare la nostra Grazia. Per l’occasione avremo due lettori d’eccellenza: il Presidente Nazionale del Club del braille Nicola Stilla, che leggerà una novella della raccolta “Il sigillo d’amore” in caratteri braille, e l’attrice sarda Caterina Murino che leggerà una novella dallo stesso libro, aprirà la serata il Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi dottor Mario Barbuto.

L’ingresso alla manifestazione è riservato ad un numero limitato di spettatori poiché il regolamento municipale impone che alla prestigiosa sala si acceda con un pass fornito dagli organizzatori. Per questo motivo, qualora siate interessati a partecipare, cortesemente vi invitiamo a voler prenotare i pass numerati, che saranno disponibili fino ad esaurimento degli stessi, all’indirizzo email deleddaesalettura@gmail.com.

Eletto il nuovo presidente dell’Ebu

Autore: Redazionale

Roma- Rodolfo Cattanei è il nuovo presidente dell’Ebu. Il presidente nazionale Uici, Mario Barbuto, eletto componente del direttivo Ebu.

Durante la terza giornata dell’Assemblea Generale dell’European Blind Union, il prof. Rodolfo Cattani, neo eletto Presidente EBU, ha dato inizio al suo mandato presentando il rapporto del Comitato risoluzioni.

Auguriamo buon lavoro al nuovo Direttivo e a tutto lo staff dell’EBU!

Lavoro, finalmente l’Uici Campania riesce ad ottenere i primi risultati di 4 anni di attività spesso silenziosa

Autore: Vincenzo Massa

Sono stati anni di silenzio lunghi e difficili, ma alla fine la strada inizia a farsi in discesa sui temi del lavoro. Nel 2018 la sezione Uici di Avellino ha spianato la strada, all’intero movimento associativo, riuscendo nel giro di pochi mesi ad ottenere circa 20 avviamenti e le ultime preso di servizio, da parte dei centralinisti, sono avvenute nel mese di agosto. Ad Avellino, dopo tantissime battaglie, ha fatto eco Salerno con l’avviamento di 10 centralinisti nella pubblica amministrazione dell’intero territorio provinciale. Ci sono voluti ben 12 mesi, per completare tutto l’iter burocratico, per arrivare alla graduatoria definitiva delle persone che saranno avviate al lavoro nelle prossime settimane. Un’ulteriore buona notizia, in queste ore, giunge da Napoli perché si è giunti, finalmente, alla pubblicazione della graduatoria definitiva dei centralinisti in attesa di disoccupazione, sono risultati 74 gli aspiranti, dopo uno stallo dovuto al cambiamento delle leggi in materia e alla confusione di competenze che si era ingenerata negli uffici della massima occupazione. La sezione napoletana, però, nel frattempo ha visto concludersi tre procedure concorsuali, che hanno permesso, sia in mobilità che in assunzione, la sistemazione di quattro posizioni lavorative. Ora ci aspettiamo lo sblocco di nuove assunzioni per fare in modo che il percorso diventi davvero virtuoso. Le note negative, purtroppo, giungono dalle province di Benevento e Caserta da dove non giunge alcun segnale di attenzione per l’avviamento al lavoro per i non vedenti. Come si può notare il lavoro è solo iniziato e sono grato ai presidenti e ai consiglieri territoriali per il loro lavoro quotidiano sul tema del lavoro che è diventato, qualche volta, momento di tensione forte nella nostra base associativa che, giustamente, si attende sempre risposte immediate ed, invece, questa volta ha dovuto pazientare parecchio per ottenere, attraverso i continui interventi dell’UICI, le prime risposte concrete. Non possiamo e non vogliamo fermarci ora perché non vogliamo che questa nuova fase si esaurisca sul nascere.

La «Luce» degli Apollo Beat per i non vedenti

Autore: Giovanni Dessole

Successo a Sassari per l’iniziativa della band che il 9 novembre suonerà sul palco del Teatro Verdi

Sassari. Una grande sala buia al primo piano di un palazzo in centro città. Circa 50 persone invitate chiamate ad ascoltare, a vivere un’esperienza. A stabilire un contatto sono la band musicale Apollo Beat e i soci dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sede di Sassari. Un proiettore, un maxi schermo e il videoclip tratto dalla canzone «Luce». E poi il buio, persistente. Concetti, vissuti, mondi e sensi che si fondono in un’idea diventata un evento che è andato in scena ieri mattina a Sassari. Evento riuscito, perché intenso. Spiazzante. Capace realmente di toccare le corde del sentimento. Efficace sviluppo di una buona idea di base. L’idea, appunto. Venerdì 18 ottobre è uscito «Sfera», nuovo disco della band sassarese Apollo Beat che il prossimo 9 novembre alle 21 salirà sul palco del teatro Verdi per presentare in anteprima un atteso, nuovo e impegnativo spettacolo – con un’apertura d’eccezione – organizzato da Apollo Beat, cooperativa Le Ragazze Terribili e Associazione Bulls and Buffaloes. «Luce», quarta traccia dell’album, è l’anello di congiunzione fra tutti gli elementi sopra citati: un ponte fra due mondi, quelli della luce e del buio, del vedere e del non vedere, solo apparentemente opposti e invece certamente vicini, comunicanti a tratti. Nel brano, il cantato e la parte strumentale in un crescendo che a momenti assumono toni di liberazione. Che sa di speranza. Riuscire ad andare oltre il buio. Sfruttare la musica, il suono, come terra di incontro e di contatto fra chi vede e chi non vede. Dare voce alla luce che pervade chi, senza luce, vive la sua quotidianità. La sua esistenza. Far raccontare, non necessariamente a parole, ciò che la luce rappresenta per chi non la vede più o non l’ha mai vista. L’idea di Giuseppe Bulla e co. prende forma di incontro. Gli Apollo Beat incontrano il presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Sassari, Franco Santoro. La realizzazione del video della canzone è punto di vista che mette d’accordo le parti, lontano dalla banalità smielata e dal politically correct, opportunità reale per mostrare, per dimostrare, per illuminare il buio e dare un nome alle cose, per raccontare sfumature impossibili da cogliere per chi vede. Per aprire le porte di un mondo senza luce a chi vede, e stabilire sinergie importanti. Ieri negli spazi, al buio, della sede dell’Unione in via Quarto, l’oscurità è stata illuminata d’una luce abbagliante. Si entra a gruppi di dieci, guidati da un non vedente: mani poggiate sulla spalla di chi si ha di fronte, fiducia nell’altro. Ognuno raggiunge il suo posto, sono le voci a parlare mentre i volti sono immersi nell’oscurità. Raccontano la storia dell’incontro Santoro e Bulla. Parlano alla platea di un video nato e poi cresciuto da solo. Protagonisti del video sono proprio Giuseppe Bulla, Franco Santoro e Sara Cocciu.

VENI, VINI, VICI, una esperienza da quasi sommelier.

Autore: Paolo Giacomoni

Tramonto DiVino 2019. Si è concluso a FICO Eataly World il tour del gusto regionale. Domenica 20 ottobre, si è svolta l’ultima tappa italiana. Protagonisti oltre 250 vini regionali raccontati dai sommelier e abbinati ai prodotti Dop e Igp del territorio.

Qui è approdato il percorso didattico portato avanti da A.i.s. (Associazione Italiana Sommelier)  in collaborazione con l’UICI e l’UUNIVOC, in cui tecniche e metodologie proprie della sommellerie sono state condivise con alcuni non vedenti ed ipovedenti appassionati del nettare di Bacco. E sono stati proprio loro, con l’aiuto di altri colleghi sommelier, a gestire una delle postazioni d’assaggio a Fico, mescendo e raccontando i vini regionali, perché il vino è patrimonio di tutti e anche quella particolare ‘liturgia’ del mescere e del raccontare tipica di Ais lo deve essere.

VENI, VINI, VICI, ed ecco LA MIA ESPERIENZA DA QUASI SOMMELIER.

All’origine c’è una sfida: la degustazione di un vino si dovrebbe  avvalere dell’esame visivo, olfattivo e gustativo. Può allora essere realizzata anche da una persona che non vede e a cui, quindi, è interdetto il primo esame?

Una sfida? Ma guarda un po’! Come se noi disabili non fossimo abituati da una vita alle sfide, a volte per virtù, più spesso per necessità!

Però, in fin dei conti, come ha sancito qualcuno di noi in modo lapidario, il vino si beve poi con la bocca e non con gli occhi!

Così, da un lato Mauro Marchesi e l’UNIVOC di Bologna, e dall’altro Mauro Manfredi dell’A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier) si sono presi l’incarico di imbandire un corso che si è tenuto verso la fine dell’anno passato presso la  sede della sezione UICI di Bologna.

Ed io ci sono andato, ma mica ero da solo! Con me c’era una schiera di vivaci compagni uniti dal desiderio di mescolare il piacere per il buon vino all’interesse per una degustazione più accurata e consapevole.

L’organizzazione dell’uno dei due Mauri e la competenza e l’entusiasmo  dell’altro ci hanno guidato su questo cammino, fino al raggiungimento di un buon livello d’abilità attraverso momenti teorici e prove pratiche attese sempre con piacere.

Allora la Sfida è stata vinta?

Beh, non mi considero un sommelier, né voglio diventarlo, però  oggi bevo con un piacere aumentato dalla conoscenza.

Ma non è vino solo quello nel bicchiere: E’ vino anche quando si stappa, quando si mesce, persino  quando lo si presenta, e così domenica scorsa 20 ottobre, ci siamo destreggiati tra bottiglie, cavatappi e “frangini” a mescere vini di qualità ai visitatori di Fico. per la manifestazione chiamata “Tramonto divino”.

Non dite che stappare e mescere è uno scherzo! Non ditelo se non siete abituati a farlo secondo i meticolosi canoni di un’accurata degustazione! Io li ho imparati due settimane fa nonostante nella vita abbia spesso avuto a che fare con i tappi. E, a dirla, avevo un certo timore ad esibirmi in questa pubblica performance, con la gente che aspetta mentre tu fai i tuoi riti da sacerdote del buon bere, con quelli che hanno la curiosità di vedere se il cieco ce la fa senza versare gocce sulla tovaglia, senza sbagli e in modo disinvolto e magari elegante.

Però l’assistenza e la logistica mi sono sembrate subito confortevoli e mi sono lanciato.

Poi non bastano le azioni: bisogna parlare,  offrire buone indicazioni a corredo degli assaggi, intrattenere con cortesia e simpatica verve! !

Certo, avevamo al fianco gli assidui angeli custodi dell’A.I.S., ma non hanno dovuto correggerci molto: unico loro incarico è stato quello di districarci tra la selva delle etichette, indispensabile finché non ci saranno, magari, etichette braille.

Purtroppo il sensibile rumore ambientale non ci ha aiutato nel mescere e nei colloqui con le persone, ma abbiamo saputo superare anche questo ostacolo.

Un intervistatore ha chiesto con un po’ di stupore: i ciechi stappano le bottiglie e versano anche il vino?

La risposta è stata precisa e lapidaria: i ciechi nella vita di ogni giorno hanno sempre stappato le bottiglie e versato il vino, però oggi, dopo averlo imparato,  lo possono fare anche nello stile sommelier.

Così un bel grazie è d’obbligo, sia per l’importante esperienza personale che abbiamo avuto noi corsisti e quasi sommelier, sia per tutti coloro che vorranno incamminarsi su questa strada, forse anche a livello professionale.

E il grazie va anzitutto a Mauro Marchesi che si è sobbarcato il peso dell’organizzazione, e grazie  anche a Mauro Manfredi, inevitabilmente magister! E grazie ad Adolfo, Davide e Ivan (scelgo l’ordine alfabetico per non fare differenze) che sono stati i nostri solerti  angeli custodi.

Dunque, anche questa, è stata una sfida e, tornando nell’autobus che da Fico riporta in città, soddisfatto ho sentito che l’avevo vinta.

LODE AL LAMBRUSCO.

  Vino di gran virtù, lo riconosco,

come vien di cantina, al buio, al fresco,

così lo stappo, e con cautela mesco:

signori, grazie a Dio questo è Lambrusco!

  basta un bicchiere e sento che rinasco,

e se ne bevo un altro non mi offusco:

Ne posso bere un fiasco che non casco:

e vuoi saper perché? Perché è lambrusco!

  Brindarono sia il gallo che l’etrusco,

lo invidiano l’America e il tedesco.

Fors’anche il bergamasco! e il Chianti tosco

a noi non fa paura: c’è il Lambrusco! (Non datene a Berlusco!)

  Con lo champagne consigliano il mollusco,

e con la cacciagione il barbaresco,

ma solo con il lesso, garantisco,

o con il cotechino, c’Ë il Lambrusco.

  Volete che la smetta? Beh, ubbidisco:

depongo la mia penna e riverisco,

perciò vuoto il bicchiere e mi zittisco:

Ma sai perché? Finito è già il lambrusco.

  vuol dir che ho esagerato e sono bresco?

provo ad alzarmi ma non ci riesco

ormai ho bevuto troppo, riconosco,

ma male non mi fa perché è lambrusco!

  la soluzione che io preferisco,

meno ne ho e più ne acquisisco,

canto fiori di rosa, fior di pesco…

stasera esco… sì, ma col lambrusco!

“Luce” Apollo Beat e UICI Sassari

Sabato 26 Ottobre la Sezione Territoriale di Sassari dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha accolto il gruppo musicale Apollo Beat in un salone gremito da persone cieche che accompagnavano i vedenti nel buio della sala, per assistere, dopo la presentazione del Presidente dell’associazione Francesco Santoro e del leader del gruppo Giuseppe Bulla, alla proiezione del videoclip del loro brano musicale “Luce”, tratto dall’ultimo album “Sfera”.

“Luce” è una canzone di speranza, una richiesta di aiuto che viene esaudita. L’assenza della luce, reale o figurata che sia, è motivo di isolamento, sofferenza e insicurezza. All’invocazione disperata del cantato iniziale, segue un’apertura sonora, nella seconda parte strumentale, quasi come fosse una liberazione.

Il videoclip che accompagna il brano è stato realizzato con la collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Sassari. È il racconto di un incontro fra due mondi, è il reportage di ciò che è accaduto in uno studio, con una canzone, Luce, a fare da colonna sonora. La disabilità, fra le mille sfide quotidiane, ci mostra una forza interiore senza precedenti, capace di toccare corde profondissime e di donare una luce e una speranza anche a chi, pur reputandosi “normale”, è sprofondato in un momento di oscurità.

«Dopo anni di musica strumentale – raccontano gli APOLLO BEAT – abbiamo sentito il bisogno di scrivere una canzone e di farlo in italiano. “Luce” è stato il brano che abbiamo scelto come singolo, perché racchiude tanti significati. La possibilità di parlare della luce con persone non vedenti ci ha permesso di capire tante sfumature che spesso diamo per scontate, ribaltando il concetto, queste persone ci hanno abbagliato con la loro luce interiore. Realizzare questo video è stata un’esperienza fortissima per tutte le persone presenti sul set. Qualcosa che ci porteremo appresso per sempre».

«Per questi loro pensieri – afferma Franco Santoro – ho accolto immediatamente il segnale di curiosità positiva che questi ragazzi mi hanno lanciato, permettendomi di poter abbattere quel muro che chi vede spesso immagina che appartenga al cieco. Tanti vedenti immersi nel buio della sala hanno vissuto con noi l’oscurità, comprendendo quanta luce un cieco può trasmettere. Il tutto accompagnato per noi dalla forza della loro musica, e per chi aveva la gioia di vederlo, oltre alla musica, le grandi emozioni che le immagini trasmettevano.»

Il Presidente Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Mario Barbuto, ha virtualmente partecipato a questo incontro con un messaggio: «Complimenti per la bella e preziosa iniziativa, in linea con il positivo attivismo della sezione territoriale di Sassari».

Autonomia per non vedenti: quando la solidarietà dei professionisti diventa concreta

Colloquio con Claudio Cola, presidente dell’Uici del Lazio e componente del Comitato di Programmazione e Sorveglianza del Centro Regionale Sant’Alessio di Roma.

Se c’è una scommessa per una realtà complessa come il Centro Sant’Alessio che ogni anno offre servizi a 1500 disabili visivi, anche con minorazioni aggiuntive, è quella di mantenere alto, e al passo con i progressi scientifici, il profilo degli interventi. Una scommessa e una sfida quotidiana per il Centro Regionale, che vanta importanti collaborazioni con università e centri di ricerca, e che ha messo in cantiere per il prossimo anno due corsi ECM dedicati alle professionalità interne e ai professionisti sanitari interessati al modo delle disabilità visive.

«Negli ultimi sei anni c’è stato indubbiamente un forte rilancio delle attività del Sant’Alessio: l’offerta di servizi di qualità ha portato il Centro ad essere punto di riferimento anche per la comunità scientifica che si occupa delle disabilità visive» – commenta Claudio Cola.

«Le collaborazioni con l’ISS e con le Università, tra cui spiccano La Sapienza di Roma, L’Università degli Studi dell’Aquila, la Lumsa, Roma Tre, coinvolgono dozzine di tirocinanti e laureandi che al Sant’Alessio si rapportano con professionisti preparati – aggiunge Cola – in un ambiente certamente stimolante che offre un approccio globale alla disabilità visiva e sensoriale».

Quindi l’attività formativa si rivolge ai discenti ma anche agli operatori del settore. «Parallelamente agli interventi formativi diretti a dare strumenti ai giovani che devono entrare nel mondo del lavoro, il Sant’Alessio prosegue l’attività formativa diretta agli operatori del settore – fa sapere il Presidente dell’U.I.C.I. Regionale -. Ogni primo sabato del mese presso la sede romana del Centro si svolgono seminari che mirano all’aggiornamento degli operatori che lavorano per il Sant’Alessio nelle scuole e presso il domicilio degli utenti. 

E che sarà resa più significativa con l’attivazione della piattaforma www.formazionesantalessio.it dove, oltre ai corsi dedicati agli educatori degli asili nido per prepararli ad accogliere bimbi disabili visivi, saranno erogati anche corsi di approfondimento sugli ausili».

Attività che si aggiungono a quelle del programma di Educazione Continua in Medicina e tiflologia. «Il Sant’Alessio, con il dottor Alessandro Tamino, sta preparando due corsi da sottoporre alla commissione – annuncia Cola -. Il primo riguarda “L’attivazione non visiva dei neuroni a specchio – il loro ruolo nella dinamica formativa dei non vedenti” dedicato, nelle intenzioni dei promotori, a chiunque si occupi di terapia e riabilitazione che voglia comprendere il ruolo della percezione corporea, non mediato dal canale visivo ma dagli altri sensi. Oltre al corso in presenza sono previsti interessanti laboratori al buio nella black box. 

Il secondo – prosegue il presidente Cola – su “Il contributo dell’epigenetica ai modelli riabilitativi tiflologici: l’importanza della presa in carico precoce” dedicato a chiunque si occupi di riabilitazione, in particolare tiflologica,  stabilendo le connessioni tra esperienza riabilitativa precoce e modifica dei sistemi di lettura del patrimonio genetico, in maniera stabile».   Interessanti prospettive formative che potranno offrire anche nuove occasioni di ricerca alla comunità scientifica che gravita intorno al Sant’Alessio e migliorare, di riflesso, anche le politiche a supporto dell’inclusione.