Partecipazione di tre artisti non vedenti al Festival “Predominanza dello Spirito” in Bulgaria

Autore: Tommaso Daniele

Cari Amici,

Vi informo che, grazie alla collaborazione tra questa Unione e l'Istituto Italiano di Cultura di Sofia, tre giovani artisti italiani non vedenti  parteciperanno alla VI edizione del Festival Internazionale di Musica "Predominanza dello Spirito", che si terrà nella città di Devin (Bulgaria) nei giorni 22 – 28 agosto 2012, a cura della Fondazione START e della rete televisiva nazionale bulgara.
I tre artisti selezionati sono Miriam Lucia Musa, che eseguirà pezzi  del repertorio di musica classica, Riccardo Caudali, che si esibirà in alcuni brani di musica di intrattenimento e Deborah Sebastiani, che canterà alcune canzoni di musica d'intrattenimento.
Ci congratuliamo  con gli artisti selezionati e siamo fieri che essi siano chiamati a rappresentare la cultura italiana in un'occasione così prestigiosa.
 
Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
(prof. Tommaso Daniele)

PREMIO BRAILLE 2012, MUSCARDINI ESPRIME APPREZZAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO ALL’AVVOCATO E SCRITTRICE AMELIA IMPELLIZZERI

Autore: Redazionale

Cristiana Muscardini, vicepresidente dell'Intergruppo per la protezione animali al Parlamento europeo, si congratula con l'avvocato Amelia Impellizzeri per essere stata insignita del prestigioso Premio Braille 2012 e perché devolverà parte dei proventi diritti d'autore alla LIPU di Roma e alla Lega Difesa del Cane sez. di Forlì. "I suoi libri, dedicati a storie vere a lieto fine di animali hanno il merito – sottolinea Muscardini – di diffondere i valori di amore e rispetto verso di essi, la loro anima e i loro sentimenti.
 

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS – Premio Louis Braille 2012 XVII edizione

Autore: Redazionale

Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi
Viale Pietro de Coubertin – Roma
31 luglio 2012 – ore 21,00

Il Presidente Nazionale Tommaso Daniele ha il piacere di invitarLa alla serata di gala Premio Louis Braille 2012 che si terrà presso Auditorium Parco della Musica – Sala Detrassi. Viale Pietro de Coubertin – Roma. Martedì 31 luglio 2012 alle ore 21,00

Nel corso della serata saranno premiati:

Enrica Bonaccorti  
Conduttrice radiofonica

Lorenzo  Dellai  
Presidente della Provincia Autonoma di Trento

Amelia Impellizzeri 
Scrittrice

Osservatorio Siti Internet
Gruppo di verifica dell'accessibilità dei siti web

Angelina Pimpinella   
Responsabile dell'Ufficio di Consulenza per le Persone Sordocieche

Andrea Vianello    
Giornalista televisivo

Artisti:

Grande Orchestra Sinfonica di Udmurtia, Russia
Leonardo Quadrini, direttore

Francesco Baccini

Eugenio Bennato

Eugenio Finardi

Ninni Gibboni

Antonello Rondi

Yasko

Massimo Tagliata

Presenta
Eleonora Daniele

La manifestazione sarà ripresa da RaiUno e trasmessa in differita il giorno 16 agosto in seconda serata

Per l'ingresso in sala è necessaria la prenotazione dei biglietti tramite email ustampa@uiciechi.it oppure telefonando ai numeri 06.699.88.376 – 06.678.94.63

I biglietti potranno essere ritirati presso il guardaroba della Sala Petrassi a partire dalle ore 19,00 del giorno 31 luglio oppure nei giorni immediatamente precedenti presso la Sede Centrale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in Via Borgognona 38

Per esigenze televisive si raccomanda di essere in sala per le ore 20,30

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ringrazia la Banca Popolare di Vicenza per aver contribuito alla realizzazione di questa edizione del Premio Braille

Lo stato d'emergenza del lavoro dei ciechi

La XVII edizione del Premio Louis Braille dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in questo periodo di grande difficoltà vuole accendere i riflettori soprattutto sullo stato di emergenza del lavoro dei ciechi.
Sono anni che ci scontriamo con il muro di gomma del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e con la pigrizia delle Regioni senza alcun risultato; sono anni che chiediamo al Ministero di individuare nuove professioni lavorative per i ciechi e gli ipovedenti ed un intervento nei confronti della Conferenza delle Regioni per l'attuazione del decreto Salvi del 2000 che individua tre nuove attività lavorative: l'addetto alle relazioni con il pubblico, il gestore di banche dati e l'operatore di marketing. Ma il risultato è stato sempre lo stesso: il silenzio o vaghe promesse.
Si ha la sensazione che la classe politica e la Confindustria, che ci vedono come dei privilegiati, considerino le leggi speciali del collocamento dei ciechi e degli ipovedenti come qualcosa di superato e che ci sia la voglia di inserirci nelle regole del collocamento obbligatorio degli altri disabili obbedendo alla logica  perversa di voler fare parti uguali tra disuguali.
Dobbiamo tutti insieme innalzare la bandiera della resistenza, forti delle nostre buone ragioni; il lavoro, insieme all'istruzione, ha sempre costituito la via maestra per la piena conquista dell'integrazione sociale.
Paolo Bentivoglio sosteneva che "il lavoro è luce che ritorna", io mi permetto di aggiungere che il lavoro è lo strumento per la conquista della dignità di ogni uomo e in particolare dei ciechi e degli ipovedenti che devono sempre dimostrare di essere più bravi degli altri per essere considerati cittadini con pari dignità.
È davvero singolare che si voglia privarci del lavoro proprio oggi che la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, firmata e ratificata dal nostro Governo, ne afferma la intangibilità senza se e senza ma per tutti i disabili del mondo.
Non c'è più tempo da perdere, dobbiamo difendere le leggi speciali senza falsi pudori e pretendere che esse siano estese ad altre categorie di lavoratori ciechi ed ipovedenti. Le leggi speciali sono il frutto dell'intelligenza dei nostri predecessori che hanno saputo dimostrare che le possibilità lavorative dei ciechi sono largamente inferiori a quelle degli altri disabili; non costituiscono, quindi, un privilegio ma una dura necessità.
Le leggi speciali costituiscono anche una difesa contro il pregiudizio dei datori di lavoro che ancora oggi, nonostante le grandi prove di professionalità dei ventimila lavoratori ciechi, non li assumono volentieri e si oppongono con pervicacia in Parlamento alle modifiche migliorative della legge 113 del 1985 (centralinisti telefonici) e della legge 29 del 1994 (terapisti della riabilitazione).
Il futuro dei ciechi passa attraverso il lavoro, senza il lavoro c'è solo l'esclusione sociale e il ritorno alle miserie di un secolo fa.
Il contesto nel quale ci muoviamo è estremamente difficile, si può definire con un solo aggettivo: drammatico.  Ma è proprio in queste situazioni che l'Unione ha sempre trovato le energie migliori e ha vinto. Vinceremo anche questa volta, tanto più che le nostre richieste sono a costo zero.

Tommaso Daniele
Presidente Nazionale
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus

Il metodo Malossi

Il metodo Malossi è il principale sistema di comunicazione tra o con sordociechi in Italia. Tale sistema di comunicazione si basa sull'uso della mano come una sorta di tastiera dove sono collocate tutte le lettere dell'alfabeto in punti determinati. Basta toccarli o pizzicarli per scrivere parole e frasi con una certa velocità.
Il metodo Malossi nasce dalle intuizioni del maestro Francesco Artusio, nei suoi tentativi di trovare un modo per comunicare con il suo allievo sordocieco Eugenio Malossi, al quale viene riconosciuto il merito di aver perfezionato tale sistema, oggi utilizzato in base alle modifiche da lui apportate. In seguito Eugenio Malossi fu nominato Cavaliere della Repubblica per la sua opera a favore dei ciechi e dei sordociechi.

Parla con l’Unione: “Incontro con Tommaso Daniele” – martedì 24 luglio 2012 ore 16.00

Autore: Tommaso Daniele

Come già preannunciato nel corso della trasmissione online del 18 luglio, i settori Informazione e Comunicazione, Stampa Sonora e Libro Parlato organizzano  per martedì 24 luglio 2012, con inizio alle ore 16.00 e termine alle ore 18.00, una trasmissione online dal titolo: "Incontro con Tommaso Daniele" rivolta a soci e non.
La trasmissione sarà condotta da Luisa Bartolucci e vedrà la partecipazione del Presidente Nazionale prof. Tommaso Daniele il quale presenterà il suo ultimo libro "Le parole che fanno bene al cuore", i cui proventi verranno interamente devoluti al Centro Nazionale del Libro Parlato.
Gli ascoltatori potranno scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta il numero di  telefono 06 69988353 o inviando e-mail anche nei giorni precedenti la trasmissione all'indirizzo: diretta@uiciechi.it, oppure compilando l'apposito form della rubrica "Parla con l'Unione".
Per collegarsi sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp.
Quanti desiderassero prendere parte alla trasmissione per portare un contributo o esprimere un'opinione ma non fossero in condizione o in grado di collegarsi online, potranno contattare, nei giorni immediatamente precedenti, la sig.ra Mariolina Lombardi ai numeri telefonici 06 69988376 o 06 69988411 e, lasciando il proprio recapito telefonico, verranno richiamati nel corso del programma.
Vi attendiamo numerosi!
Si pregano le strutture in indirizzo di dare la più ampia diffusione alla presente circolare e di creare folti gruppi di ascolto.
Cordiali saluti.

Il Presidente Nazionale
prof. Tommaso Daniele

 

Il Cavaliere di Gran Croce e la crociata dei fanti senza cavallo e senza croce.

Autore: Angelo De Gianni

Qualche giorno fa, il Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha annunciato, in una circolare, di aver ricevuto, dal Presidente della repubblica, l'importante onorificenza di Cavaliere di Gran Croce: Ogni minorato della vista dovrebbe esserne contento, perché il prestigioso riconoscimento attribuito ad un membro del gruppo sociale accresce il prestigio di tutta la categoria. Questa, secondo me, dovrebbe essere una reazione normale; e invece no! Appena si è diffusa la notizia, apriti cielo! Su alcune liste di discussione ha avuto inizio la "crociata dei fanti", dei "critici ad oltranza", in altri termini, di coloro che, per le ragioni più svariate, ritengono il riconoscimento ingiusto, immeritato o eccessivo.
Io non prendo posizione: non mi si accusi di essere un tirapiedi perché non sono un dirigente associativo che mira ad ingraziarsi il superiore, ne intendo candidarmi ad una carica all'interno o al di fuori dell'UICI; non sono un "nemico del Presidente" perché condivido molte sue scelte passate e presenti e perché le "guerre civili" non mi sono mai piaciute, dato che indeboliscono tutte le parti in lotta e lasciano solo sconfitti.
 Io voglio esaminare la situazione in base ai fatti oggettivi, riscontrabili da chiunque li osservi in buona fede: tra i banchi dell'Università mi hanno insegnato che, chi vuol far valere un diritto o chi ne contesta l'insussistenza, deve provare quanto affermato (il cosiddetto onere della prova). D'accordo, qui non siamo in tribunale! Tuttavia, per essere credibile, chi fa un'affermazione deve comunque dare agli interlocutori un minimo di dimostrazione della fondatezza di quanto detto o scritto.
   Ciò premesso, nel DVD contenente gli articoli realizzati in occasione del novantesimo anniversario della fondazione dell'Unione si può leggere uno scritto contenente la disamina dei principali provvedimenti normativi strappati al Parlamento Italiano da Tommaso Daniele e dai suoi più stretti collaboratori, e gli scettici che ritenessero di parte il contenuto del supporto magnetico, possono sempre far riferimento alla Gazzetta Ufficiale, che non mente mai! A quanti disabili visivi quelle leggi hanno migliorato le condizioni di vita i detrattori dell'Unione neanche immaginano: senza quella perla che è stata ed è la l. 120 del 1991, oggi io farei un lavoro molto meno gratificante di quello che svolgo attualmente e la mia retribuzione sarebbe certamente più bassa; e chissà quanti altri ciechi e ipovedenti possono affermare altrettanto!
Quasi quotidianamente leggo, attraverso circolari e comunicati, le lettere che la presidenza nazionale del sodalizio invia a Ministri, Sottosegretari, Direttori Generali, esponenti di enti locali, di associazioni di categoria e di altri enti ed istituzioni: è un lavoro estenuante, giacché ogni lettera, ogni comunicato stampa e, più in generale, ogni comunicazione scritta richiede un impegno mentale e un'attenzione elevati, dovendo essere al contempo breve, chiaro e completo.
Nell'immaginario di molte persone il capo è un individuo che dà ordini, trascorre le giornate a pranzo e a cena, si fa fotografare sorridente con gli amici e, dopo qualche tempo, riceve un premio.                        
                     Le cose non stanno proprio così! Dietro un incontro con un ministro ci sono giorni di contatti informali, un incessante lavoro di pressione per essere ricevuti; Dietro una decisione importante ci sono consultazioni con i collaboratori più affidabili e riunioni estenuanti; dietro il titolo di "Professore",, su cui qualcuno ha posto l'accento con toni sarcastici, ci sono mesi di studio (e lo dico per esperienza diretta), per preparare gli esami scritti e orali finalizzati al conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento, mesi in cui si vive senza pause, al motto quasi benedettino di "studia et labora".
Un leader, nei momenti difficili, deve mantenere la calma, ha bisogno di prendere decisioni con lucidità, non può abbandonarsi ad isterismi o azioni impulsive che potrebbero compromettere in pochi giorni il lavoro di molti anni. Chi occupa posti di rilievo deve avere la percezione della realtà che lo circonda e deve agire cinicamente al momento opportuno, anche al costo di sentirsi accusato di immobilismo e di arrendevolezza.
I fanti (termine che non uso in senso dispregiativo), il più delle volte, non hanno il cavallo, nel senso che non occupano posizioni di responsabilità, e, di conseguenza, neppure portano la croce che metaforicamente rappresenta le difficoltà e gli impegni gravosi che una leadership comporta: è comprensibile, perciò, che non si rappresentino a pieno la complessità del lavoro che il Presidente Nazionale di un'associazione di grandi dimensioni e con un apparato organizzativo articolato come l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti deve svolgere; altrettanto comprensibile è che queste persone non si rendano conto, per inesperienza, che, in simili circostanze, una percentuale di insuccessi è, per così dire, fisiologica, soprattutto in momenti difficili come l'attuale.
Quello che, invece, non riesco a comprendere è come si possa dichiarare pubblicamente che non si è fatto abbastanza per i minorati visivi italiani, senza, tuttavia, fornire elementi validi a supporto delle proprie affermazioni e senza indicare ciò che si sarebbe dovuto fare e non si è fatto.
L'Ufficio Lavoro della Sede Centrale UICI, negli ultimi anni, ha reso noti numerosi bandi di concorsi pubblici, ai quali potevano partecipare anche i disabili visivi. L'I.RI.FO.R. ha predisposto un servizio di supporto per la preparazione ai concorsi. Mi risulta che l'interesse, per queste iniziative, da parte dei privi della vista, sia stato praticamente nullo! Se, però, viene soppresso il centralino e si prospetta la disoccupazione, per i cosiddetti fanti, è colpa dell'Uici e del suo presidente, che non hanno fatto nulla per impedire che ciò si verificasse!

Angelo De Gianni
              
       

Napoli: Ogni tanto una buona notizia

Autore: Mario Mirabile

Dopo tanto penare, finalmente un cieco vero è riuscito ad avere i suoi diritti e ad avere il giusto riconoscimento di cieco assoluto. Un non vedente iscritto alla sezione UICI di Napoli, T.S. – per motivi di privacy indichiamo soltanto le iniziali), affetto come gli altri suoi 3 fratelli da retinite pigmentosa e cieco assoluto, come dimostrano le certificazioni del Centro per le Retinopatie della II Università di Napoli, nel febbraio 2011 è stato sottoposto dall'INPS a visita di verifica. Dopo diversi mesi, esattamente ad ottobre 2011, a T.S. è stato chiesto di sottoporsi ad ulteriori accertamenti da svolgere in una struttura convenzionata con l'INPS di Napoli. In particolare in tale struttura T.S. è stato sottoposto all'esame del PEV. Nel mese di febbraio 2012, quindi ad un anno di distanza dalla prima visita, al non vedente è stato inviato il verbale nel quale gli veniva revocata l'indennità di accompagnamento in quanto, a dire della commissione INPS, il soggetto in questione sarebbe cieco parziale e non cieco assoluto. Il verbale ha lasciato tutti sbalorditi, ma in primis ha leso la dignità di T.S., il quale, avendo perso la vista in età adulta, ha come unica fonte di sostentamento per se e la propria famiglia l'indennità di accompagnamento. A questo punto, l'Unione di Napoli ha supportato il malcapitato aiutandolo a ricorrere alla commissione medica superiore dell'INPS in quanto il verbale confligeva palesemente con quanto certificato dagli oculisti del centro per le Retinopatie della II Università di Napoli, che, è bene ricordarlo,  è un centro di eccellenza di livello europeo. Certo non si può dire che i rapporti con la commissione medica superiore dell'INPS siano stati semplicissimi, in quanto a T.S. sono stati chiesti ulteriori accertamenti oculistici e certificazioni aggiornate che non hanno potuto far altro che confermarne in maniera incontrovertibile la cecità assoluta. Finalmente lunedì 9 luglio a T.S. è arrivato il verbale rettificato con il quale si attesta la cecità assoluta e il reintegro dell'indennità di accompagnamento. Certamente possiamo affermare che è stata fatta giustizia per una persona davvero cieca assoluta, ma le domande che ci poniamo sono davvero tante: perché fin dalla prima visita non sono state tenute in considerazione le certificazioni rilasciate dal centro delle retinopatie, perché sono stati considerati maggiormente gli accertamenti fatti presso un centro privato convenzionato con l'INPS e non quelli fatti presso una struttura pubblica? Perché tanto accanimento nei confronti di una persona affetta da una patologia irreversibile? A tal riguardo è doveroso segnalare che T.S., come tanti altri nelle sue condizioni,  comunque non è stato esonerato da futuri controlli, pur sapendo che allo stato attuale per la retinite pigmentosa non esiste alcuna cura. In tutta questa vicenda, la notizia positiva sta nel fatto che l'aver presentato ricorso alla commissione superiore, ha consentito di concludere l'iter in 5 mesi e di evitare il ricorso giurisdizionale che si sarebbe concluso in non meno di 2 anni con notevole aggravio di costi per l'interessato.

Mario Mirabile

Comunicato

Autore: Redazionale

Si comunica che, a partire dal 1° luglio 2012, il personale impiegato presso i centri di produzione e distribuzione del libro parlato, è tornato ad operare ad orario pieno:

* lunedì dalle ore 8,00 alle ore 14,00
* martedì dalle ore 8,00 alle ore 13,30 e dalle ore 14,10 alle ore 18,00
* mercoledì dalle ore 8,00 alle ore 13,30 e dalle ore 14,10 alle ore 18,00
* giovedì dalle ore 8,00 alle ore 13,30 e dalle ore 14,10 alle ore 18,00
* venerdì dalle ore 8,00 alle ore 14,00

pertanto gli utenti potranno accedere ai centri di distribuzione per la richiesta di testi negli orari sopra indicati o rivolgersi agli addetti anche tramite telefono in quegli stessi orari. Ove possibile si provvederà, altresì, a sostituire il personale in caso di assenza onde non lasciare scoperto il servizio. Gli addetti, inoltre, dovranno, in caso di assenza non supportata da sostituzione rendere nota ai fruitori, mediante comunicato inserito con congruo anticipo sulla segreteria telefonica, la chiusura degli uffici.
Si invita comunque l'utenza a segnalare al capo servizio del Centro Nazionale del Libro Parlato sig. Giacomo Elmi – 06.699.88.360 – eventuali disservizi dei centri.

 

Locazione finanziaria di autoveicoli a soggetti portatori di handicap – Agevolazioni fiscali ? Risoluzione Agenzia delle Entrate N. 66/E

Autore: Tommaso Daniele

Si informa che l'Agenzia delle Entrate, con risoluzione N. 66/E del 20.6.2012, ha espresso parere positivo in ordine alle modalità di applicazione dell'IVA con aliquota ridotta nella misura del 4 per cento in sede di contratto di leasing di tipo "traslativo di autoveicoli, stipulato da soggetti disabili.
 Viene precisato, infatti, che le condizioni di fruibilità dell'agevolazione sono possibili unicamente nel caso in cui dalle clausole contrattuali della locazione finanziaria emerga la volontà delle parti di concretizzare il trasferimento della proprietà del veicolo locato a beneficio del soggetto utilizzatore disabile, mediante vendita, alla fine della locazione.
 La società di leasing deve fatturare con IVA ridotta sia i canoni di locazione che il prezzo del riscatto. L'applicazione dell'agevolazione è subordinata alla produzione della documentazione attestante il diritto all'atto di stipula del contratto di leasing e non all'atto del riscatto, tra cui la certificazione relativa alla disabilità e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto del veicolo non si è comperato altro veicolo a pari condizioni.
Nel caso in cui il veicolo sia ceduto prima del decorso del termine dei due anni dall'acquisto, l'acquirente deve versare la differenza tra l'imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall'applicazione delle agevolazioni stesse come previsto dalla legge n. 296/2006, all'art. 1, comma 37, tranne il caso in cui la cessione sia determinata dalla necessità di nuovi e diversi adattamenti.
È da tenere a mente che per i non vedenti (ciechi totali, ciechi parziali ed ipovedenti gravi) è sufficiente produrre al venditore ovvero alla società di leasing il verbale di riconoscimento della cecità civile e non quello relativo allo stato di gravità, valevole invece per gli invalidi civili.
Dalla data di stipula del contratto di leasing deve, altresì, ritenersi che decorra il periodo di quattro anni nel corso del quale il beneficiario non può avvalersi nuovamente dell'agevolazione, nonché il periodo di due anni durante il quale deve mantenere la disponibilità del veicolo.
 Si invitano cortesemente le strutture in indirizzo a prendere visione del testo della risoluzione in oggetto, che ad ogni buon fine si allega in copia, visto anche l'interessante excursus storico che viene fatto in premessa dall'Agenzia delle Entrate sulla normativa a disciplina delle agevolazioni fiscali per i portatori di handicap nel settore auto.

Cordiali saluti.
IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele

Diritti dei passeggeri: che cosa devono sapere i passeggeri a mobilità ridotta quando viaggiano in aereo

Autore: Redazionale

La Commissione europea ha pubblicato orientamenti che chiariscono i diritti dei passeggeri con disabilità e delle persone a mobilità ridotta quando viaggiano in aereo. Gli orientamenti si basano su una valutazione approfondita del Regolamento (CE) n. 1107/2006 relativo ai diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo.

Pur essendo la legislazione dell'Unione sui diritti dei passeggeri ormai in vigore da più di quattro anni, tali orientamenti si sono resi necessari dal momento che permangono problemi pratici e incertezze sia per i vettori aerei e gli aeroporti che per i passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta e poiché ci sono ancora troppe situazioni in cui i passeggeri subiscono rifiuti o restrizioni ingiustificati per prenotazioni o imbarchi sulla base di motivi di sicurezza poco chiari.

Il testo completo del comunicato stampa pubblicato in materia dalla Commissione europea è reperibile al seguente link:
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/12/422&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=en

 

Beni Culturali: “Conversazioni d’arte: Dimore, castelli e palazzi d’Italia – Rocche e castelli tra Malatesta e Montefeltro”

Autore: Tommaso Daniele

I settori Informazione e Comunicazione, Stampa Sonora e Libro Parlato, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale – Servizio II – Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio, nell'ambito del nuovo ciclo di trasmissioni on-line sul tema: "Conversazioni d'arte: Dimore, castelli e palazzi d'Italia", organizzano per giovedì 21 giugno, con inizio alle ore 15,00 e termine alle ore 17,30, un incontro dal titolo "Rocche e castelli tra Malatesta e Montefeltro".
Di scena, questa volta, le fasi e le trasformazioni di due tra le più note roccaforti d'Italia: la Rocca di Gradara nelle Marche e quella di San Leo in Emilia Romagna, le quali offriranno l'occasione per raccontare la storia di uomini, condottieri, nobili casate, re, santi ed illustri prigionieri.
Il racconto a ritroso degli sviluppi architettonici della Rocca di Gradara, dai restauri scenografici degli anni Venti curati da Umberto Zanvettori fino agli interventi nel XIII secolo che determinarono la trasformazione dell'originario mastio in fortezza ed avamposto militare dei Malatesta, lascerà spazio anche alla rievocazione della tragica vicenda di Paolo e Francesca, tradizionalmente legata alla rocca, a cui Dante Alighieri dedica i celebri versi del V canto dell'Inferno.
Alla Rocca di San Leo sarà dedicata, invece, la seconda parte della trasmissione. La rocca, sorta sulle pendici di un imprendibile masso, originariamente chiamato Mons Feretrius, da cui il nome di Montefeltro dato all'antica regione, è anch'essa legata ad innumerevoli personaggi storici: da  San Leone dalmata al re longobardo Berengario II, da Ottone di Germania a Federico da Montefeltro, per concludere con le vicende di alcuni tra i prigionieri illustri rinchiusi nelle carceri del castello per volere dello Stato Pontificio, tra cui spiccano quelle legate all'oscura e controversa figura del Conte di Cagliostro.
La trasmissione sarà condotta da Luisa Bartolucci.
Parteciperanno, tra gli altri:
Maria Rosaria Valazzi – Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche;
Alessandro Marchi – Storico dell'Arte e Direttore della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche;
Tiziana Bertuccioli – Assistente ai Servizi Educativi ed Accoglienza della Rocca Demaniale di Gradara;
Paolo Ottaviani – Assistente ai Servizi Educativi ed Accoglienza della Rocca Demaniale di Gradara.
Inoltre, sul tema più specifico dell'accessibilità ai contenuti del patrimonio culturale da parte delle persone con disabilità visiva ed in particolare sulle proposte del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, interverrà il responsabile del Servizio Educativo della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Luca Fedeli. Alla trasmissione parteciperà infine Elisabetta Borgia del Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio del Servizio II della Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale.
Al termine della puntata verranno fornite informazioni utili sugli eventi in corso  e su  una serie di  percorsi e iniziative culturali interessanti per persone con disabilità visiva.
Gli ascoltatori potranno scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta il numero 06.69988353 o inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all'indirizzo diretta@uiciechi.it  o -ancora- compilando l'apposito form della rubrica "Parla con l'Unione".
Per collegarsi sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp.
 Il contenuto delle trasmissioni  potrà essere riascoltato sul sito di S'ed on line all'indirizzo www.sed.beniculturali.it, sul sito della Direzione Generale per la Valorizzazione www.valorizzazione.beniculturali.it, sul sito dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all'indirizzo www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale nonché in podcast tramite il nuovo portale giornale.uici.it.