Scambio giovanile internazionale sulla musica, Atene (Grecia), 23 giugno – 1 luglio 2018

Views International Summer camp 2018

“Music-key”

 

 

Raduno giovanile Internazionale, Atene (Grecia), 23/06/2018-01/07/2018

 

Ti piacerebbe svolgere un’attività con altri partecipanti europei all’estero? Ti piace la musica? Sogni di cantare con tanti altri giovani europei e di produrre le tue canzoni con gli altri e con professionisti del settore musicale? Allora questo progetto è quello che fa per te. Stiamo cercando partecipanti aperti, motivati a scoprire nuove cose e interessati al tema della musica e della cittadinanza europea attiva.

 

Nel quadro del programma Erasmus+ (www.erasmusplus.it), il Centro per l’Istruzione e la Riabilitazione per i Ciechi (Centre for the Education and rehabilitation for the Blind) di Atene (Grecia), in partenariato con l’associazione Views International (www.viewsinternational.eu) organizza dal 23 giugno all’1 luglio 2018 uno scambio giovanile internazionale dal titolo “Music-key”.

All’incontro parteciperanno giovani dai 18 ai 30 anni, vedenti e con disabilità visiva, provenienti da Belgio, Bulgaria, Germania, Grecia, Italia e Regno Unito.

 

Temi del raduno giovanile

  • Permettere a giovani con deficit visivo di sperimentare l’espressione artistica, in particolare la forte capacità della musica di connettere e unire persone con diverse abilità o disabilità provenienti da diversi paesi. Music-key darà, infatti, la possibilità di scrivere, produrre e incidere canzoni inedite con l’aiuto di un team di produttori professionisti;
  • Fare un grande concerto conclusivo dello scambio;

Inoltre, verranno proposte numerose visite culturali a importanti luoghi della città di Atene.

 

Il raduno prevede l’integrazione tra ragazzi vedenti e non, in un clima dove la diversità, anche  culturale, sarà un aspetto arricchente e non pregiudicante.

La socializzazione, la cooperazione, la condivisione di esperienze e il lavoro in gruppo saranno quindi favorite.

 

Si realizzeranno inoltre attività culturali tra le quali presentazione di ogni paese partecipante con la sua lingua, cultura, tradizioni ecc…;

Non mancheranno momenti per la socializzazione e serate a ritmo di musica!

 

Obiettivi

I principali obiettivi dello scambio giovani sono:

  • Sensibilizzare i giovani a una migliore inclusione nella vita quotidiana nella società europea attraverso la musica;
  • Incoraggiare lo scambio culturale presentando tradizioni nazionali ed esplorando la cittadinanza europea attiva attraverso workshop interattivi sui temi europei.

 

Music-key

Un’opportunità unica per:

  • Fare amicizia con ragazzi provenienti da diversi paesi europei!
  • Migliorare le proprie competenze comunicative!
  • Acquisire maggiore fiducia in sé stessi!
  • Aumentare la stima di sé e nelle proprie potenzialità!
  • Scoprire e aumentare la propria creatività!
  • Migliorare il proprio inglese e parlare altre lingue conosciute!
  • Condividere e scambiare esperienze multiculturali!

 

La lingua ufficiale dello scambio è l’inglese. Una sufficiente conoscenza di questa lingua sarà un requisito fondamentale per partecipare ed essere in grado di vivere pienamente l’esperienza.

 

Le spese di vitto e alloggio e i costi per le attività previste durante il soggiorno saranno interamente coperte dal finanziamento europeo. Per quanto riguarda le spese di viaggio, per ogni partecipante saranno rimborsate fino a un massimo di €170,00 (accettati solo biglietti aerei di classe economica o biglietti ferroviari di seconda classe).

 

Composizione del gruppo

All’incontro, ogni paese può partecipare con un gruppo composto da cinque persone: tre partecipanti con disabilità visiva (vedenti o ipovedenti) e due vedenti di età compresa tra i 18 e i 30 anni; uno dei partecipanti avrà il ruolo di group leader.

 

Profilo dei partecipanti

Qualità fondamentale dei partecipanti è voler lavorare in gruppo e stare insieme. I giovani partecipanti dovranno:

  • essere attivi;
  • essere disposti a prendere attivamente iniziative;
  • essere comunicativi;
  • voler apprendere nuove cose sui temi del progetto;
  • essere disposti al lavoro di squadra con altri cittadini europei;
  • essere interessati alla musica e voler cantare insieme. Non si deve necessariamente saper suonare uno strumento musicale o essere cantanti professionisti, ma è fondamentale saper cantare.

 

Dato che il numero di posti è limitato, chi fosse interessato è pregato di entrare in contatto con il gruppo Views Italia mandando una email a:

info@viewsitalia.com

entro e non oltre il 15/02/2018 indicando:

v nome e cognome;

v Luogo e data di nascita;

v indirizzo e recapito telefonico;

v indirizzo email e, se in possesso, indirizzo MSN e/o Skype;

v visus: non vedente assoluto, ipovedente o vedente;

v (Per i partecipanti disabili visivi): hai mai frequentato corsi di Autonomia personale e/o orientamento e mobilità? Se si in che città? Puoi fornirci il nome dell’istruttore?

V (Per i partecipanti disabili visivi): si utilizza il bastone bianco, il cane guida o altro?

V (Per i partecipanti disabili visivi): indicare la sezione Uici o altra associazione di appartenenza;

v altre informazioni che si ritengano essere utili (es. difficoltà aggiuntive oltre alla disabilità visiva, necessità particolari, conoscenze in ambito musicale).

 

Per assicurarci che i partecipanti sappiano cantare e soprattutto che vogliano farlo, per candidarsi bisogna inviare una breve registrazione audio di una canzone. Inoltre, al fine di valutare la conoscenza della lingua inglese si chiede di inviare un testo che non superi le 300 parole il quale dovrà contenere:

  • una breve descrizione di sé (chi sono, hobbies, studi o attività lavorativa etc…);
  • una breve descrizione delle precedenti esperienze in attività internazionali;
  • le proprie motivazioni nel voler prender parte al raduno.

 

Per la scelta dei partecipanti si terrà conto di un adeguato livello di inglese dimostrato (accertato tramite il testo redatto da ogni candidato).

Per una equilibrata composizione del gruppo verrà tenuto inoltre conto del livello di autonomia personale e orientamento.

Infine, nell’eventualità che tra gli interessati vi siano giovani appartenenti al gruppo Views Italia, essi avranno la priorità di partecipazione sugli altri candidati in quanto, nei mesi scorsi, hanno avuto un ruolo attivo nel gruppo e sostenuto la membership all’organizzazione coordinatrice del progetto.

 

La scelta dei partecipanti tra i candidati sarà effettuata dall’insieme dei membri del gruppo Views Italia secondo i criteri indicati sopra e verrà comunicata tramite e-mail.

 

Chi desideri informazioni più dettagliate può contattare Anna Rita de Bonis telefonando al numero

347 17 66 039.

 

Poiché all’incontro partecipano anche coetanei vedenti, si prega dare la massima diffusione  anche ad amici, fratelli e conoscenti che potrebbero essere interessati all’iniziativa. Le modalità di iscrizione e selezione sono le medesime dei partecipanti con difficoltà visive.

 

 

Vi aspettiamo numerosi!

 

I membri del gruppo views Italia:

Anna Rita de Bonis, Giulia Pagoni, Vanessa Cascio, Marialaura Uberti, Lucia Armano, Samuele Frasson

Le espressioni di interesse a partecipare devono essere inviate al più presto e comunque non oltre giovedì 15 febbraio 2018 al seguente indirizzo email: info@viewsitalia.com e per conoscenza a inter@uiciechi.it.

 

A gennaio parte un concorso internazionale per sostenere lo spirito di iniziativa dei non vedenti

L’organizzazione “LightHouse for the Blind” di San Francisco (USA) annuncia la seconda edizione dell’ “Holman Prize”, che distribuirà una borsa dell’importo massimo di 25.000 dollari ai vincitori (massimo tre) selezionati tra i candidati con disabilità visiva che avranno presentato l’impresa che intendono realizzare nell’ambito dello sport, dei viaggi, dell’impegno sociale, della ricerca, dell’arte e altro ancora. Il Premio Holman intende stimolare l’intraprendenza e la capacità di forgiare il proprio futuro dei ciechi e degli ipovedenti in tutto il mondo.
La prima fase del concorso prevede che i candidati inviino la loro candidatura e carichino su Youtube un loro video in lingua inglese della durata di 90 secondi in cui spiegano come impiegherebbero i soldi del premio per compiere la loro impresa. La scadenza per l’invio delle candidature e il caricamento dei video è alle ore 21.00 del 28 gennaio 2018. Le schede di candidatura verranno rese disponibili sul sito del premio https://www.holmanprize.org/ a partire dal mese di gennaio 2018. Gli interessati possono prendere conoscenza delle imprese e delle idee che sono state premiate lo scorso anno al seguente link: https://www.youtube.com/playlist?list=PLBgTkRMP5uayUh22CViOjMWudaPxXScCh. La storia della straordinaria vita dell’inglese James Holman viene raccontata alla pagina: https://www.holmanprize.org/jamesholman/.

 

L’Unione Europea dei Ciechi conferisce il premio Arne Husveg al Presidente onorario UICI,       Tommaso Daniele, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Sono particolarmente lieto di comunicarvi che al nostro Presidente Onorario Tommaso Daniele è stato conferito dall’Unione Europea dei Ciechi il premio Arne Husveg, quale riconoscimento per i tanti anni da lui dedicati alla “causa” dei ciechi e degli ipovedenti di tutta Europa.

Mi è gradito trasmettervi, qui di seguito, il resoconto sulla cerimonia di premiazione tenutasi a Cipro lo scorso 21 ottobre, alla quale personalmente non ho potuto intervenire con mio grande dispiacere.
«Il 21 ottobre 2017 a Larnaca, Cipro, Tommaso Daniele, Presidente Nazionale Onorario dell’Unione, ha ricevuto la medaglia d’oro del premio “Arne Husveg”, consegnata dal Presidente dell’Unione Europea dei Ciechi, European Blind Union (EBU), Wolfgang Angermann.

Il riconoscimento, istituito nel 2005 e intitolato ad Arne Husveg, attivista e leader norvegese co-fondatore e presidente dell’EBU per due mandati, scomparso nel 2004, viene attribuito ogni quattro anni a coloro che si sono particolarmente distinti per l’impegno e il lavoro svolto nell’EBU in favore della “causa” dei ciechi e degli ipovedenti.

La cerimonia di questa quarta edizione del premio si è svolta nel corso di una cena di gala, alla presenza di Christakis Nicolaides, Presidente dell’Organizzazione Pancipriota dei Ciechi, e dei componenti del Direttivo EBU, di cui si teneva a Larnaca una riunione, i quali hanno accolto con grande calore il ostro caro Tommaso, accompagnato dalle sue due figlie Angela e Marcella.
Il prof. Daniele, il quale nel pomeriggio aveva assistito come osservatore a una di quelle riunioni che per tanti anni lo avevano visto come protagonista, ha potuto ascoltare nel corso della cerimonia le parole di elogio del presidente Angermann e le congratulazioni e le testimonianze di affetto di diversi ex colleghi, tra i quali i due vicepresidenti dell’EBU, Alexander Neumyvakin e Bárbara Martín Muñoz.

Nel suo discorso, il prof. Daniele ha ricordato Arne Husveg e si è congratulato con Birgitta Blokland, anch’ella insignita del premio, la quale purtroppo per gravi motivi familiari non ha potuto essere presente a Larnaca. Il Presidente onorario, dopo aver ripercorso i punti salienti della propria esperienza nell’EBU, ha dedicato il premio a sua moglie Franca, ha ringraziato in particolare le rappresentanti della ONCE che lo avevano candidato al premio e ha espresso la sua profonda gratitudine al Presidente UICI Mario Barbuto -purtroppo costretto, per motivi di salute, a rimanere in Italia- per avergli messo a disposizione tutto l’aiuto possibile al fine di agevolare la sua partecipazione all’evento.
“Essere qui è stato per me non solo come un tuffo nel passato, ma anche l’occasione per rendermi conto che l’EBU è ancora in piena forma con le sue molte attività ed efficaci interventi ”, ha dichiarato il prof. Daniele augurando sempre maggiore successo a quanti continuano a lavorare per la promozione dei diritti delle persone con disabilità visiva.»

 

Consultazione europea sulle carte d’identità – scadenza 5 dicembre 2017

La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sulle carte d’identità utilizzate in Europa e il Forum Europeo della Disabilità ha sottolineato l’importanza che gli individui con disabilità visiva e le organizzazioni che li rappresentano sfruttino questa occasione per attirare l’attenzione della Commissione sulle caratteristiche di accessibilità di cui dovrebbero essere dotati questi documenti.

Il questionario relativo alla Consultazione è accessibile ed è disponibile anche in italiano. Ecco i link alla versione italiana e inglese: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/910c7bf5-0606-489d-88f6-5da8fed73052?draftid=72518da5-206c-48a7-9e59-c5a41af131be&surveylanguage=IT (italiano)
https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/910c7bf5-0606-489d-88f6-5da8fed73052?draftid=72518da5-206c-48a7-9e59-c5a41af131be&surveylanguage=EN (inglese)
È importante che il tema dell’accessibilità delle carte d’identità venga posto in luce dal numero più alto possibile di questionari compilati e a tal fine vorrei chiedere a tutti gli interessati di rispondere alla consultazione fornendo alcuni suggerimenti sulle caratteristiche di accessibilità che si ritengono utili per le carte di identità. L’elenco che segue non è esauriente, ma tali caratteristiche possono comprendere:

Ottimizzazione della leggibilità delle informazioni scritte attraverso l’adozione di caratteri tipografici “sans serif” di dimensioni il più possibile grandi, utilizzo di un buon contrasto cromatico
Elementi tattili distinguibili sulla carta (per poter distinguere la parte davanti dal retro e per poter inserire la carta correttamente nei lettori di carte)
Braille: almeno le iniziali del nome e cognome e/o l’acronimo “ID” (identity card) o “CI” (carta d’identità) o, come sulle nostre tessere sanitarie, parte del codice fiscale in Braille
Tutte le informazioni incluse nella carta d‘identità (comprese quelle contenute nella banda magnetica/chip) dovrebbero essere fornite in formato accessibile ai cittadini al momento dell’emissione della carta.

È possibile rispondere alla consultazione fino al 5 dicembre 2017.

 

Commissione europea – Dichiarazione Giornata internazionale delle persone con disabilità: dichiarazione della Commissaria Thyssen

Bruxelles, 1° dicembre 2017
Consentire alle persone con disabilità di partecipare pienamente alla società è una delle più importanti sfide sociali che dobbiamo affrontare: bisogna fare ancora molto per eliminare la loro esclusione sociale.
La crescita inclusiva e l’equità sociale sono al cuore dell’agenda della Commissione europea, come recentemente confermato dalla proclamazione del pilastro europeo dei diritti sociali. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sostengono il principio secondo il quale le persone con disabilità hanno diritto a un sostegno al reddito che garantisca loro di vivere in condizioni dignitose, a servizi che permettano loro di integrarsi nel mercato del lavoro e nella società e a un ambiente di lavoro adeguato alle loro esigenze. L’impegno dalla Commissione deve pertanto essere accompagnato da iniziative da parte delle autorità nazionali, regionali e locali, in modo da garantire che le persone con disabilità non vengano escluse. Sarà anche indispensabile il coinvolgimento costante della società civile e delle organizzazioni del settore del lavoro.
L’Unione europea continua a rispettare gli obblighi assunti nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Nel contesto della strategia europea sulla disabilità 2010-2020, questa Commissione ha in particolare adottato importanti iniziative per contribuire a eliminare gli ostacoli all’accessibilità per le persone con disabilità. Due anni fa ho presentato la mia proposta per un atto europeo sull’accessibilità, che mira a rendere accessibili alle persone con disabilità prodotti e servizi fondamentali. È davvero giunto il momento che la mia proposta venga adottata da tutte le istituzioni dell’UE. A settembre il Parlamento europeo ha definito la sua posizione; sono fiduciosa che gli Stati membri raggiungeranno un accordo in occasione dell’imminente Consiglio “Occupazione, politica sociale, salute e consumatori” (EPSCO) del 7 dicembre. Il 2018 deve essere un anno decisivo per l’atto europeo sull’accessibilità, che apporterà miglioramenti concreti alla vita di così tante persone.
La Giornata internazionale delle persone con disabilità costituisce un’ottima occasione per dare loro voce. La Commissione europea organizza pertanto la Conferenza della Giornata europea delle persone con disabilità il 4 e 5 dicembre. Spero di poter contare sull’interesse e sull’ampio sostegno di tutti i soggetti interessati. Insieme guarderemo al futuro e rifletteremo su come costruire una società più inclusiva, più accessibile e più attenta al sociale.
Per ulteriori informazioni
Comunicato stampa: La Commissione propone di rendere i prodotti e i servizi maggiormente accessibili alle persone con disabilità
Pagina della DG Occupazione sulle persone con disabilità
Marianne Thyssen su Facebook e Twitter
STATEMENT/17/5046
Contatti per la stampa:
Christian WIGAND (+32 2 296 22 53)
Sara SOUMILLION (+32 2 296 70 94)
Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail

Seminario online sulla parità di genere dell’Unione Europea dei Ciechi

Il 14 dicembre prossimo, dalle 10.00 alle 12.00 l’Unione Europea dei Ciechi (EBU) terrà un seminario online su “Parità di genere e valorizzazione delle donne con disabilità visiva”.  Co-finanziato dal programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza della Commissione Europea, il seminario sarà condotto in lingua inglese dagli esperti dell’Associazione Svedese dei Ciechi.  Il programma del seminario è allegato al comunicato.

Chi fosse interessato a partecipare dovrà inviare il proprio nome, l’indirizzo email e il nome dell’organizzazione a cui si è affiliati a: ebuprojects@euroblind.org con copia a inter@uiciechi.it.
L’EBU farà del proprio meglio per accogliere tutte le richieste, tuttavia il numero di partecipanti potrebbe essere limitato.

Il seminario online sarà tenuto tramite il sistema di teleconferenza  WebEX della Cisco, per l’utilizzo del quale ai partecipanti verranno inviate adeguate istruzioni.

 

Quarto Parlamento Europeo delle Persone con Disabilità, cittadini ed europarlamentari a confronto

Per la quarta volta il Forum Europeo della Disabilità (EDF) e il Parlamento europeo organizzano un evento che porterà i cittadini con disabilità nel cuore delle istituzioni UE, offrendo la possibilità di confrontarsi sulle politiche comunitarie e sul ruolo del Parlamento europeo nella promozione dei diritti delle persone con disabilità. Il 6 dicembre 2017 oltre 500 cittadini europei con disabilità siederanno nell’Emiciclo, la sala dove si riunisce il Parlamento europeo, e avranno la possibilità di intervenire durante le relazioni presentate da europarlamentari e da rappresentanti di alto livello delle altre istituzioni europee riguardanti i diritti dei cittadini con disabilità, come il diritto di voto e di partecipazione alla vita politica e pubblica, la Strategia Europea sulla Disabilità 2020-2030 e l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità. Il Quarto Parlamento Europeo delle Persone con Disabilità (EPPD) verrà aperto dai discorsi di Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo, e di Yannis Vardakastanis, Presidente dell’EDF.
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sarà presente all’evento come parte della delegazione del Forum Italiano sulla Disabilità (FID).
La conferenza dell’EPPD verrà trasmessa in diretta sul canale di webTV del Parlamento Europeo (http://www.europarl.europa.eu/ep-live/en/schedule) con i sottotitoli e in lingua dei segni internazionale.

 

Borsa di studio internazionale per studenti e ricercatori con disabilità – scadenza 31 gennaio 2018

In collaborazione con il Forum Europeo della Disabilità (European Disability Forum), la società di software americana Oracle finanzierà anche per l’anno accademico 2017-2018 una borsa di studio destinata a studenti con disabilità con alto profitto, iscritti a una facoltà universitaria o con dottorato di ricerca nei settori dell’informatica,  dell’ingegneria informatica, della user experience e simili.
I candidati devono essere cittadini comunitari e risiedere in uno dei paesi dell’Unione Europea.
La borsa di studio, del valore di 7.000 Euro, sarà conferita a un progetto o a una tesi che tenga conto delle esigenze delle persone con disabilità in termini di accessibilità delle TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) e/o in cui vengano proposte delle soluzioni per promuoverne l’accessibilità.
Il progetto deve far parte integrante del percorso di studi  dello studente (es. progetto come tesi, realizzazione del progetto come parte del corso di studi, ecc.)
I progetti possono essere già in fase di realizzazione o essere solo delle proposte.

Le tesi o i progetti verranno valutati secondo i seguenti criteri:

– livello accademico del candidato
– originalità del progetto
– qualità scientifica del progetto a partire dallo stato dell’arte
– modalità di considerazione delle diversificate esigenze delle persone con disabilità
– grado di innovatività e qualità del contributo che il progetto offre al miglioramento dell’accessibilità delle tecnologie per le persone con disabilità

La preferenza sarà data agli studenti che siano stati impegnati in un corso di studio durante l’intero anno accademico 2016-2017.
Possono presentare domanda, entro il 31 gennaio 2018, gli studenti con disabilità cittadini dell’UE e residenti in uno dei paesi comunitari, iscritti nell’anno accademico 2017-2018 presso un’università di un paese dell’UE, incluse le università online.

E’ gradito ricevere copia della eventuale candidatura presentata, al nostro indirizzo
inter@uiciechi.it.

 

 

Ulteriori indicazioni, comprese le modalità di presentazione della domanda, sono reperibili sul sito del Forum Europeo della Disabilità al seguente indirizzo:
http://www.edf-feph.org/31-january-deadline-apply-edf-oracle-e-accessibility-scholarship-students-disabilities.

 

Con il sostegno dell’Unione nasce la biblioteca accessibile dell’Università di Tunisi

Grazie all’impegno dell’Unione e della Biblioteca Nazionale per Ciechi Regina Margherita, a partire da quest’anno accademico gli studenti ciechi e ipovedenti dell’Università La Manouba di Tunisi potranno impegnarsi nello studio diretto di numerosi dei nostri classici utilizzando formati adatti a loro. L’iniziativa, condotta sotto il patrocinio dell’Istituto di Cultura dell’Ambasciata italiana, ha portato alla creazione di un biblioteca di libri parlati e in Braille all’interno del dipartimento di italianistica dell’università. L’impegno dei nostri enti ha ricevuto l’elogio della Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Tunisi e del Decano della Facoltà di Lettere dell’Università La Manouba. Particolarmente apprezzato e condiviso è stato il contenuto del messaggio scritto per l’occasione dal Presidente dell’Unione Mario Barbuto e letto durante la cerimonia di inaugurazione, avvenuta lo scorso 27 settembre. Riportiamo di seguito il testo del messaggio:
“Quando l’Istituto di Cultura Italiana di Tunisi ci ha proposto di collaborare con lui per istituire una biblioteca accessibile per gli studenti non vedenti presso l’Università La Manouba di Tunisi, abbiamo aderito con entusiasmo al progetto, coinvolgendo anche la Biblioteca Nazionale per i Ciechi di Monza. Fin dalla fondazione della nostra associazione, abbiamo ritenuto la cultura e l’educazione le chiavi per l’inclusione delle persone con disabilità visiva nella vita sociale e lavorativa. Per questo, la possibilità prospettataci dall’Istituto di Cultura Italiano di dare un contributo concreto e durevole alla formazione delle persone non vedenti tunisine ci è parsa una preziosa occasione per estendere al di fuori dell’Italia lo sforzo che l’Unione compie ogni giorno da più di novant’anni nel nostro paese. Siamo lieti inoltre che il nostro sforzo in questo caso contribuisca ad un’altra importante missione, quella della diffusione della conoscenza della lingua italiana nel mondo. Anche se non siamo presenti con voi in questo momento importante per l’Università La Manouba, vogliamo estendere il nostro saluto e il nostro augurio di successo a tutte le istituzioni coinvolte e a tutti gli studenti non vedenti che beneficeranno d’ora in poi della lettura in autonomia delle opere dei nostri celebri scrittori classici, ascoltandole o facendo scorrere le loro dita sui puntini inventati dal grande Louis Braille”.
È’ importante sapere che lo studio della lingua italiana è molto diffuso in Tunisia; esso è scelto come lingua opzionale da circa 40.000 studenti delle scuole superiori e da circa un migliaio di studenti universitari, che lo sceglie come seconda lingua di studio.

 

Entra in vigore la Direttiva UE sui libri accessibili, presto la loro condivisione diventerà una realtà in Europa

All’indomani della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE del 20 settembre 2017 della Direttiva e del Regolamento per l’attuazione del Trattato di Marrakech, la Commissione europea ha pubblicato una pagina web dove vengono illustrati entrambi i testi legislativi: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/implementation-marrakesh-treaty-eu-law.
La Direttiva e il Regolamento sono entrati in vigore l’11 ottobre 2017 e gli Stati membri hanno un anno di tempo per trasporre questa normativa nel rispettivo quadro legislativo nazionale. Passati questi 12 mesi, anche se non tutti i 28 Stati membri avessero integrato la legislazione europea nella loro normativa nazionale, l’Unione Europea depositerà la propria ratifica del Trattato di Marrakech presso l’Ufficio internazionale dell’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI) a Ginevra, diventando una delle parti contraenti del Trattato. Questo significherà che tutti i 28 Stati membri dovranno rispettare i criteri di riferimento per le eccezioni al copyright che il Trattato riconosce alle persone con difficoltà di lettura di testi a stampa e verrà costituito un quadro giuridico per la condivisione transfrontaliera dei libri accessibili all’interno e fuori dall’UE. I paesi UE si aggiungeranno dunque ai 31 paesi che stanno già beneficiando del Trattato, estendendo i suoi benefici a più di un terzo della popolazione mondiale, con il risultato che sempre più persone con difficoltà di lettura di testi a stampa godranno di un numero maggiore di pubblicazioni accessibili. Beneficiando anche degli standard e delle tecnologie sviluppate dal Consorzio DAISY, molti Stati membri hanno già attivato lo scambio internazionale di libri migliorando l’efficacia dei propri servizi bibliotecari e contribuendo a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla cultura a livello mondiale.