U.I.C.I. Napoli – Ragazzi ciechi e fotografia … catturiamo emozioni con il loro approccio

Mostra fotografica multisensoriale a cura dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e della Fondazione Istituto Strachan Rodinò

24, 25 e 26 febbraio 2023

PAN (Palazzo delle Arti di Napoli), via dei mille n. 60, Napoli

In occasione della 16° “Giornata Nazionale del Braille”, al Pan di Napoli, sarà possibile ammirare gli scatti realizzati dai meravigliosi ragazzi con disabilità visiva e dalla loro maestra Marzia Bertelli durante i progetti estivi realizzati dal 2019 al 2022, in cui la fotografia è stata il vero filo conduttore delle attività. I visitatori saranno guidati alla scoperta delle foto in una modalità molto particolare, partendo cioè dal punto di vista dei piccoli artisti con disabilità visiva.

La mostra sarà inaugurata venerdì 24 febbraio 2023 alle ore 10:00 alla presenza dei rappresentanti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti, della Fondazione Istituto Strachan Rodinò e della municipalità 1 di Napoli.

Venerdì 24 febbraio alle ore 16:00 nella sala PAN, si svolgerà la tavola rotonda:

“Bambini, cecità e arte… parliamone”

Ne discuteranno:

Gaetano Manfredi – Sindaco di Napoli;

Luca Trapanese – Assessore al Welfare Comune di Napoli;

Giovanna Mazzone – Presidente Municipalità 1 di Napoli;

Benedetta Sciannimanica – Assessore Welfare e Cultura Municipalità 1 di Napoli;

Simona Strazzullo – Direttrice PAN;

rappresentanti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, della Fondazione Istituto Strachan Rodinò e del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Napoli.

Interverranno:

Marzia Bertelli – fotografa – “L’approccio alla fotografia per chi non vede”;

Monica Venuti – laureanda in belle arti “Arte come possibilità”;

Walter De Bartolomeis – Dirigente Istituto ad indirizzo raro Caselli e della Real Fabbrica di Capodimonte – “L’arte come strumento di espressione e inclusione”;

Alessandro Marchetiello – maestro di ceramica “Vedere con le mani e con il cuore”

Alfredo Spinapolice – Designer – “toccare l’immaginazione”;

Loretta Secchi –- curatrice del museo Anteros dell’Istituto Francesco Cavazza – “Toccare e creare le forme del pensiero”;

Modera:

Silvana Piscopo – responsabile Istruzione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sez. Napoli.

L’evento è patrocinato dal Club Italiano del Braille, dalla Fondazione Istituto Strachan Rodinò, dal Centro per i Servizi al Volontariato ed è organizzato in collaborazione con il Comune di Napoli, l’Assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della Municipalità 1 di Napoli e con la Cooperativa “Leggere chiaro”.

La mostra potrà essere visitata il 24 febbraio dalle 10:00 alle 19:30 e il 25 e il 26 febbraio dalle 09:30 alle 20:30, con ingressi ogni 30 minuti.

XVI Giornata del Braille: 21 Febbraio, Ferrara – Precisazioni

La Presidenza Nazionale, il Club Nazionale del Braille, la sede territoriale UICI di Ferrara in collaborazione con l’Università degli studi di Ferrara, celebreranno nella prestigiosa sala Consiliare del Comune di Ferrara martedì 21 Febbraio a partire dalle ore 09:00, la XVI Giornata Nazionale del Braille “Un tributo al codice Braille: strumento attuale di conoscenza e integrazione”. Didattica, arte, musica, cultura inclusione questi i temi che caratterizzeranno l’intera mattinata.

Al termine una suggestiva cerimonia: l’inaugurazione del busto di Louis Braille realizzato dallo scultore non vedente Felice Tagliaferri. La scultura, finanziata dalla sezione UICI di Ferrara attraverso l’individuazione di generosi sponsor, rimarrà esposta nella Sala dell’albo Pretorio del Comune di Ferrara per l’intera settimana, per essere ammirata e toccata dalla cittadinanza, e in particolare dagli alunni delle scuole.

 Sarà possibile seguire l’evento su:

– Slash Radio Web (http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp)

– sulla pagina ufficiale FaceBook della Presidenza Nazionale,                 (https://www.facebook.com/UnioneItalianaCiechieIpovedenti/)

Vi attendiamo numerosi.

Pubblicato il 17/02/2023.

U.I.C.I. Vibo Valentia – Giornata Nazionale del Braille

Autore: Giuseppe Bartucca

Martedì 21 Febbraio 2023 Evento celebrativo presso l’U.I.C.I. alle ore 17

La Giornata Nazionale del Braille è una ricorrenza istituita con la legge n. 126 del 3 agosto 2007. Si celebra annualmente il 21 febbraio, quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti, in coincidenza con la Giornata Mondiale della Difesa dell’Identità Linguistica, promossa dall’Unesco (l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura). Infatti, questo sistema – ideato dal giovane francese non vedente Louis Braille nella prima metà dell’Ottocento – consente ai ciechi di accedere al patrimonio culturale scritto dell’umanità, rimanendo insostituibile anche in tempi tecnologicamente evoluti come i nostri. La Sezione U.I.C.I. di Vibo Valentia celebrerà la Giornata Nazionale del Braille 2023 con la consegna ufficiale degli attestati di partecipazione a quanti hanno frequentato il Corso di Lettura e Scrittura Braille “Nuovi Percorsi Inclusivi”, che ha sviluppato – in 20 lezioni di due ore cadauna – anche elementi di tiflodidattica, normative vigenti, tifloinformatica e oftalmologia. A significare la forte connessione tra il Sistema di Lettura e Scrittura Braille ed il mondo della formazione, gli attestati verranno consegnati, oltre che dai dirigenti sezionali, anche dai ragazzi non vedenti inseriti nelle scuole pubbliche della provincia di Vibo Valentia. L’evento si celebrerà nella Sala Meeting U.I.C.I. alle ore 17.

Vi Aspettiamo!

Pubblicato il 17/02/2023

XVI Giornata del Braille – 21 Febbraio, Ferrara

La Presidenza Nazionale, il Club Nazionale del Braille, la sede territoriale UICI di Ferrara in collaborazione con l’Università degli studi di Ferrara, celebreranno nella prestigiosa sala Consiliare del Comune di Ferrara martedì 21 Febbraio a partire dalle ore 09:00, la XVI Giornata Nazionale del Braille “Un tributo al codice Braille: strumento attuale di conoscenza e integrazione”.

Didattica, arte, musica, cultura inclusione questi i temi che caratterizzeranno l’intera mattinata, che si concluderà con la suggestiva cerimonia di consegna al Comune di Ferrara del busto di Louis Braille realizzata dallo scultore non vedente Felice Tagliaferri.

Sarà possibile seguire l’evento su:

– Slash Radio Web (http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp)

– sulla pagina ufficiale FaceBook della Presidenza Nazionale,

(https://www.facebook.com/UnioneItalianaCiechieIpovedenti/)

Vi attendiamo numerosi.

Locandina dell’evento

Pubblicato il 14/02/2023.

U.I.C.I. Toscana – Musei Welcome Firenze: iniziative per la Giornata nazionale del Braille 2023

In occasione della Giornata nazionale del Braille 2023, i Musei Welcome di Firenze offrono tre visite interattive dedicate a persone con disabilità visiva.

Martedì 21 febbraio – ore 15.30
Museo di Geologia e Paleontologia del Sistema Museale di Ateneo

L’iniziativa si configura come una visita secondo uno specifico percorso tattile museale e come occasione per ascoltare e dialogare su tematiche quali l’accessibilità museale e le nuove tecnologie, i diritti e le richieste delle persone cieche e ipovedenti in tema di fruizione museale.
Info e prenotazioni:
Tel. 055 2756444 – email: edu@sma.unifi.it

Mercoledì 22 febbraio – ore 16.00
Museo Galileo

Un’attività teatralizzata rivolta alle persone cieche e ipovedenti incentrata sul tema del viaggio con due grandi “viaggiatori” del passato che si confronteranno: Galileo Galilei e Amerigo Vespucci, entrambi protagonisti di scoperte che hanno segnato svolte epocali, cambiando per sempre la visione del mondo conosciuto. Il parallelismo tra i nuovi cieli svelati dallo scienziato e le nuove terre esplorate dal navigatore sarà il filo conduttore dello spettacolo. Tra battute esilaranti e racconti sorprendenti gli spettatori potranno vivere la meraviglia di scenari immaginati e divenuti reali, grazie ai progressi delle conoscenze astronomiche e geografiche e delle tecniche per la realizzazione degli strumenti scientifici.
Alla fine dello spettacolo il pubblico sarà coinvolto nella discussione sui valori emersi dal dialogo dei due protagonisti.
L’attività infatti è stata realizzata nell’ambito del progetto europeo VAST, progetto che intende studiare la trasformazione dei valori morali nello spazio e nel tempo.
Info e prenotazioni:
Tel. 055 265311 – email: info@museogalileo.it

Sabato 25 Febbraio – ore 10.30
Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria

Percorso tattile attraverso le collezioni del museo. I partecipanti avranno la possibilità di toccare alcuni dei reperti originali presenti in collezione: un’occasione per scoprire evoluzione dell’uomo, fisica e culturale, attraverso il tatto. 
Info e prenotazioni:
Tel. 055 295159 – email: edu@museofiorentinopreistoria.it

L’ingresso a tutte le visite è gratuito per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori.
È necessaria la prenotazione.

Pubblicato il 02/02/2023.

Savona – Giornata dedicata a Louis Braille

Inclusione di tutte le persone in difficoltà nel tessuto sociale cittadino: è questo uno degli obiettivi principali del programma della nuova Amministrazione comunale di Savona così come è stato espresso dal sindaco Marco Russo e dall’assessore al welfare Riccardo Viaggi nell’incontro con il direttivo della sezione savonese dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. L’evento, che si è tenuto nei giorni scorsi nella sede di via Ratti, ha celebrato la Giornata dedicata a Louis Braille, inventore del metodo per punti in rilievo che consente ai non vedenti di leggere e scrivere. La cerimonia, condotta dal presidente del Uici, Federico Melloni, è stata l’occasione per chiedere a sindaco e Giunta di intitolare a Braille una piazza o un giardino della città, in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’impegno profuso dal famoso scienziato francese per togliere dall’isolamento le persone con difficoltà visive. Disponibilità ad accogliere questa sollecitazione è stata assicurata da Russo e dall’assessore che hanno garantito la massima attenzione per superare gli ostacoli, non ultime le barriere architettoniche, che ancora esistono nel processo di completo inserimento di tutte le persone con disabilità.

Pubblicato il 08/03/2022.

Salerno – Le parole si toccano!

Autore: Mariangela Mandia

La Celebrazione della XV giornata Nazionale del Braille, si è svolta il giorno 25 Febbraio 2022, presso l’Aula consiliare del Comune di Vallo della Lucania, promossa dalla Sezione Territoriale dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Salerno.
Presenti alcune classi del Liceo Musicale dell’Istituto d’istruzione Superiore “Parmenide”, significativa la testimonianza di un alunno con disabilità visiva.
Una giornata di sole, aria frizzante ad accogliere il desiderio inespresso a parole ma attraverso la presenza :Esserci.
Voci, presenze, attese…si ritorna all’ascolto delle parole.
Oggi più che mai necessarie, moderate e rispettose del contesto globale in cui viviamo.
Il Braille, un codice di integrazione umana, un legame internazionale del diritto alla Conoscenza ed all’autonomia.
Il dialogo ha inizio con il saluto del Presidente Francesco Cafaro dell’U. N. I. V. O. C e vice Presidente dell’U. I. C. I. sez. Salerno, il quale ha moderato l’incontro.
A seguire l’intervento del Prof. Pietro Piscitelli, Presidente nazionale della Biblioteca Italiana per Ciechi “R. Margherita” di Monza e Presidente Regionale UICI della Campania.
La storia di Louis Braille, narrata attraverso le varie tappe di un uomo al quale il Mondo deve molto. Passaggi significativi sulla tenacia, la motivazione conclusa con la lettura da parte del Prof. Piscitelli di   un bravo scritto da un ragazzo di colore cieco, scrittore , a voler rimarcare ogni forma di solidarietà.
Segue l’intervento Tecnico del Consigliere  Regionale UICI Campania Antonio de Angelis, consulente tiflo-informatico sull’importanza degli strumenti informatici per i disabili visivi.
Il Presidente Dr. Raffaele Rosa, conclude con i saluti personali in primis, come da lui stesso rimarcato e  a seguire istituzionali.
Il senso di Unione, la spinta fondamentale e l’accoglienza a richieste di formazione di corsi Braille sollevati da un docente, hanno permesso di rinnovare la forte speranza di poter assistere a nuove presenze di interesse all’interno della Sezione Territoriale di Salerno.
I ringraziamenti del Presidente sono stati rivolti ai partecipanti ed organizzatori, inclusi i consiglieri Presenti :Giovanni De Maio, Italo Petrosino, Sergio Giordano e la sottoscritta ;Mariangela Mandia.
Presenti all’incontro il Dirigente Scolastico dell’Istituto Parmenide e Assessore del Comune di Vallo della Lucania.
La testimonianza ha avuto un momento di opportunità per tutti, manifestato, anche, dall’intervento dell’insegnante di sostegno del ragazzo con disabilità visive, con tatto e dolcezza.

Le parole… Si toccano e accarezzano il cuore.
I polpastrelli sono il cuore, l’ascolto l’attenzione.
Il Braille è la metafora dell’attività primaria.
Fare attenzione.

Mariangela Mandia – consigliera U. I. C. I. Sezione territoriale di Salerno

Pubblicato il 28/02/2022.

Siena – Giornata nazionale del Braille

Autore: Massimo Vita

Lunedì 21 febbraio scorso anche a Siena abbiamo celebrato la giornata del braille con due eventi particolarmente sentiti.
La mattina mi sono incontrato con studenti delle scuole superiori e dell’università insieme al presidente della sezione di Alessandria Walter Scarfia.
Abbiamo parlato dell’importanza del braille sia sul piano sociale che su quello culturale ma anche sulla capacitò del braille di coniugarsi con le nuove tecnologie.
Studenti e docenti ci hanno gratificato con la loro attenzione e i loro commenti soddisfatti.
Il pomeriggio, dirigenti, volontari collaboratori, amici e associati ci siamo incontrati, nella casa Santuario di Santa Caterina, con S.E. Eminenza il cardinale arcivescovo di Siena Lojudice e abbiamo parlato del braille ma anche delle attività della sezione.
Il cardinale ci ha comunicato che la diocesi ci mette a disposizione la radio diocesana per le nostre esigenze di comunicazione con i cittadini e con gli associati.
L’incontro si è concluso con la Santa messa animata dal coro arlecchino alla sua prima prova dopo la lunga sosta dovuta alla pandemia.
Ci siamo lasciati con una profonda emozione e con la speranza che presto potremo fare tante cose in presenza.

Massimo Vita

Pubblicato il 28/02/2022.

Enna – Uici, il Braille e la dignità dei non vedenti

Si è svolta ieri nell’Università Kore di Enna, con importanti ospiti e la partecipazione di duecento studenti, la celebrazione siciliana della Giornata nazionale del Braille

“Che il buon Dio salvi questo mondo e fermi i cannoni”.

Nel saluto del rettore Gianni Puglisi, collegato da remoto, la crisi Ucraina è stata evocata ieri nel corso della Giornata siciliana del Braille, celebrata nell’Università Kore di Enna.

Per il secondo anno consecutivo, come ha ricordato Stefano Salmeri, non vedente e docente di Pedagogia generale e sociale dell’Ateneo.

Che, ha detto Puglisi, ha una “vocazione” per i corsi di Sostegno, tanto che c’erano duecento studenti del Corso di Laurea in Scienze della formazione primaria a seguire con interesse gli interventi su questo “alfabeto tattile, strumento di lettura e scrittura che ha aperto il mondo della Cultura ai non vedenti” come ha detto, in collegamento web, il presidente regionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Gaetano Renzo Minincleri.

“Abbiamo imparato attraverso le mani – ha detto – grazie a questi sei puntini. Un metodo miracoloso se ci ha consentito di avere oggi tanti insegnanti, tanti studiosi tra i non vedenti”.

Sempre via web la vicepresidente nazionale Uici Linda Legname, ha ribadito che “Il Braille è un alfabeto, uno strumento che consente importanti processi d’inclusione e d’accrescimento culturale”.

Per parlare della “vocazione” della Kore è poi intervenuta, in presenza, Alessandra Lo Piccolo, docente di Didattica e Pedagogia speciale della Kore e coordinatrice del Corso di specializzazione per il Sostegno agli alunni con disabilità giunto ormai al settimo ciclo.

“L’Ateneo – ha detto – ha da sempre perseguito una collaborazione con il territorio all’interno di un percorso ampio che tiene conto sia dei deficit sensoriali ma anche di altre forme di disabilità”.

Scuola e Università poi, ha affermato Salmeri, che ha condotto l’incontro, “devono chiedere sempre il massimo per non mortificare gli studenti, uccidendone le potenzialità”.

È seguito l’intervento di Nicola Stilla, presidente del Club italiano del Braille e vicepresidente della Biblioteca nazionale Regina Margherita di Monza, che ha sottolineato come la Giornata nazionale sia fondamentale “per richiamare l’attenzione delle Istituzioni ma anche degli studenti che magari domani saranno docenti, sull’importanza di questo alfabeto che, dopo quasi duecento anni, rimane l’unico sistema di scrittura e lettura diretta a disposizione dei ciechi”.

“Le nuove tecnologie – ha confermato Santino Di Gregorio, presidente Uici di Enna – non possono sostituire il codice Braille, che, invece, si integra con periferiche tifloinformatiche come sintesi vocali, screen reader, display e stampanti braille, mettendoci in condizione di leggere in autonomia testi, elaborati, sussidi didattici e professionali”.

Il Braille, insomma, ha detto Salmeri, “non è un semplice sistema di lettoscrittura, perché ha consentito ai non vedenti di diventare cittadini del mondo con pari dignità”.

Ecco perché, come hanno sottolineato tutti gli intervenuti, a cominciare da Francesca Oliveri vicepresidente regionale dell’Uici, non vedenti e ipovedenti devono conoscerlo obbligatoriamente.

Foto panoramica della platea

Foto al tavolo degli oratori

Pubblicato il 25/02/2022.

Imperia – Incontro nella scuola per celebrare la Giornata nazionale del Braille!

In questo periodo di Carnevale nel quale, come recita il detto “ogni scherzo vale”, il 21 febbraio è un giorno molto serio ed importante per tutte le persone che hanno problemi alla vista poichè, grazie alla Legge 126 del 3 agosto 2007, è la giornata nazionale del Braille istituita appositamente per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questo codice di comunicazione.

Questa data è stata prescelta in quanto coincidente con la Giornata Mondiale della Difesa dell’Identità Linguistica promossa dall’Unesco.

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus-APS della sezione territoriale di Imperia, che posta sotto la vigilanza del Ministero dell’Interno esercita le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi morali e materiali delle persone cieche e ipovedenti a essa riconosciute con le relative leggi, proprio in occasione di questa sostanziale ricorrenza negli scorsi anni aveva organizzato incontri nelle scuole della nostra Provincia per far conoscere questo fondamentale metodo di scrittura per i non vedenti, ma purtroppo a causa delle restrizioni governative per contrastare la diffusione della Sars-Cov-2 ultimamente non era stato possibile.

Quest’anno invece, grazie al rallentamento della pandemia, si è potuto organizzare un riuscitissimo incontro in presenza presso i locali dell’Istituto Fermi-Polo-Montale di Ventimiglia che per motivi organizzativi si è svolto ieri mattina 24 febbraio.

 La delegazione UICI imperiese, formata dal Presidente Fabrizio D’Alessandro, dal Vice-Presidente Cesare Longordo e dalla Consigliera Patrizia Fedrighi, ha incontrato nell’aula magna del complesso scolastico circa 40 studenti delle classi terze dell’indirizzo Socio Sanitario – Servizi alla persona, di cui circa la metà interessati anche al corso OSS appena iniziato.

 A grandi linee è stato esposto tutto il mondo delle persone con difficoltà visive e le relative problematiche, ma in particolare è stata l’occasione per informare i partecipanti dell’esistenza del geniale sistema inventato nell’Ottocento da Louis Braille e della rivoluzione culturale che esso ha portato nelle vite delle persone video lese. Infatti il 21 febbraio di ogni anno si celebra questa ricorrenza al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza del sistema di Lettura e Scrittura utilizzato dalle persone con disabilità visiva di tutto il mondo e di quanti sono coinvolti direttamente o indirettamente nelle loro vicende”, anche perchè  il Braille è considerato come una parte essenziale della vita delle persone non vedenti e ipovedenti per i loro Diritti umani e per l’inclusione Sociale. In effetti, da quando esiste, la scrittura Braille ha permesso a centinaia di migliaia di persone con problematiche visive in tutto il mondo di studiare, di inserirsi nel tessuto sociale, di contribuire al progresso, alle arti, allo sviluppo di un pensiero critico. Altresì generazioni di lavoratori (fisioterapisti e centralinisti telefonici, ma anche insegnanti, avvocati, musicisti ed esperti in molti altri ambiti) hanno potuto formarsi e conseguire i titoli di studio necessari, usando questo codice e continuando a utilizzarlo nello svolgimento della loro professione.

Prima di questa invenzione, attualmente accettata a livello globale come sistema universale, l’Educazione e la Formazione delle persone non vedenti di tutto il mondo era pressoché inesistente. Fino a quel momento, infatti, i ciechi non avevano alcuna possibilità di leggere e scrivere in autonomia, serviva qualcuno che lo facesse per loro, conseguentemente non potevano accedere, se non per interposta persona, al patrimonio librario, né potevano ambire a quella preparazione culturale indispensabile per svolgere incarichi di responsabilità e interagire compiutamente con l’ambiente circostante.

Il Braille dunque è un sistema di Scrittura e Lettura in Rilievo che utilizza sei punti per rappresentare alfabeti, numeri, simboli, note musicali e i simboli matematici e scientifici. Tramite il Tatto la persona appositamente formata riesce a leggere ciò che è scritto sul foglio.

Con lo sviluppo e l’avanzare delle tecnologie, le persone affette da cecità adesso possono utilizzare il Braille anche mediante dispositivi elettromeccanici collegati a Computer e Smartphone.

Nonostante tutto, Il Braille è ancora oggi l’unico strumento di apprendimento diretto e autonomo per un disabile visivo, l’unico applicabile a qualsiasi disciplina del sapere, come ad esempio per la musica o le lingue straniere, come tale indispensabile per insegnare a chi non vede e dare loro istruzione, lavoro, cultura, cioè il diritto a essere cittadini tra i cittadini ed è per questo che va valorizzato e diffuso maggiormente tra gli insegnanti, le famiglie, il personale di assistenza e tutta la collettività. Infatti sarebbe basilare aumentare la diffusione di questo prezioso alfabeto, a partire dal potenziamento della formazione che dovrebbe riguardare l’intero corpo docente per una didattica sempre più efficace e inclusiva e da un’attività di sensibilizzazione culturale su questo argomento, ma c’è ancora molta strada da fare anche sotto il profilo dell’informazione agli utenti. Le scritte in Braille dovrebbero ad esempio essere apposte su un numero crescente di categorie merceologiche di prodotto, come è stato nel caso dei farmaci, delle pulsantiere degli ascensori più recenti e come capita ogni tanto sui detersivi, l’olio e il vino”.

Con l’avvento dell’informatica e con gli straordinari progressi nelle nuove tecnologie si tende a pensare che la scrittura in rilievo ormai sia superata, invece il mondo digitale è un’ulteriore occasione di rilancio per l’alfabeto tattile. Infatti i dispositivi Braille collegati con i PC o con gli smartphone permettono di accedere all’universo della rete come: siti di informazione, giornali, ma anche libri e contenuti su qualsiasi argomento diventano, letteralmente, a portata di mano.

La diffusione delle nuove tecnologie hanno anche fatto sì che si diffondesse l’errata convinzione che il Braille fosse divenuto obsoleto e ormai inutile perché può essere sostituito da software con sintesi vocali e audiolibri, strumenti estremamente importanti per un cieco o un ipovedente, ma assolutamente non in grado di eguagliare questo mezzo di lettura che garantisce totale privacy e discrezione.

In questi ultimi tempi infatti, vi è la tendenza ad insegnare sempre meno il Braille nelle scuole, forse per difficoltà degli insegnanti nell’apprenderlo o più probabilmente perché è meno faticoso ed immediato ricorrere all’utilizzo di una sintesi vocale. Il guaio è che se il Braille non lo si apprende nell’infanzia, quando i polpastrelli sono molto più sensibili al tatto, poi sarà sempre più difficile raggiungere una buona fluidità nella lettura! C’è il rischio, quindi, che molti bambini ciechi possano restare semi-analfabeti, ignari dell’esatta ortografia delle parole e di come è composta la pagina di un libro. Inoltre il solo dato sonoro, pur utilissimo, non è sufficiente alla conoscenza profonda della realtà. A partire dalla scuola primaria i bambini hanno bisogno di confrontarsi con il testo scritto per imparare la grammatica. Per apprendere una lingua straniera inoltre è fondamentale capire come sono scritte le parole e come è costruita la frase, ecco perché il Codice Braille ha un ruolo insostituibile nel percorso formativo.

Inoltre la lettura diretta ha anche una funzione mnemonica ossia ciò che si sta cercando di comprendere resterà più facilmente impresso nella propria memoria.

Proprio con lo scopo di promuovere iniziative per divulgare e far conoscere questo codice di scrittura, in Italia è stato fondato il Club Italiano del Braille che sostiene anche economicamente il museo dedicato a Louis Braille, situato nella sua città Natale, a Coupvray, in Francia.

Inoltre in Italia esiste un interessantissimo museo dedicato agli strumenti utilizzati per scrivere in Braille e alla sua storia. Si trova presso l’Istituto dei Ciechi di Milano dove si possono vedere strumenti, macchine speciali, libri stampati per i ciechi e materiali tiflodidattici, che testimoniano la trasformazione avvenuta nella scuola dell’Istituto, dall’uso della scrittura visiva in rilievo a quella in codice Braille e dove viene conservata anche una delle prime dattilobraille utilizzata dalla scrittrice sordocieca Hellen Keller per scrivere la storia della sua vita».

Qualche cenno storico su questo geniale inventore.

Il francese Louis Braille nacque, il 4 gennaio 1809, a Coupvray, località non lontana da Parigi. Il padre era un modesto artigiano che viveva fabbricando finimenti per cavalli. A 3 anni, giocando nel laboratorio paterno, il bimbo si ferì gravemente ad un occhio con una lesina e nonostante le premurose cure dei genitori, la conseguente infezione si estese rapidamente anche all’altro occhio, portandolo nel giro di un anno alla cecità assoluta.

A 10 anni, Louis fu accolto nell’Istituto Reale per i Giovani Ciechi di Parigi (INJA – Institut National des Jeunes Aveugles), fondato nel 1784 da Valentin Haüy. Lì manifestò molto presto le sue straordinarie qualità, suscitando lo stupore degli insegnanti, soprattutto per la capacità di concentrazione.

In quel momento si guardava con estrema attenzione all’invenzione di Charles Barbier de La Serre, ex ufficiale di artiglieria, che aveva ideato un sistema detto di “scrittura notturna”, costituito da punti in rilievo i quali, a suo dire, avrebbero consentito ai militari di leggere al buio, per non essere individuati dai nemici. Barbier pensò quindi di far testare la sua invenzione proprio agli allievi dell’Istituto per i Ciechi di Parigi.

Quel sistema, però, risultava piuttosto complesso e poco pratico, perché fondato su due colonne parallele di sei puntini ciascuna. E tuttavia, l’esperimento fu accolto con entusiasmo dai giovani allievi, alcuni dei quali – tra cui Braille – iniziarono una corrispondenza con Barbier utilizzando il suo laborioso metodo.

Rispetto ai numerosi tentativi precedenti per far leggere i ciechi, Barbier aveva introdotto una novità molto significativa per chi avrebbe dovuto leggere con le dita: aveva cioè sostituito i punti in rilievo al tratto continuo (ovviamente in rilievo), utilizzato da Valentin Haüy per stampare i primi volumi per i suoi alunni. A quel punto la speranza di poter trovare un modo per scrivere adatto ai ciechi e un’innata attitudine per la ricerca metodica condussero Braille, pur ancora adolescente, ad intuire il valore che avrebbe potuto assumere, per sé e per i suoi compagni, la disponibilità di un sistema di scrittura semplice e razionale.

Egli, dunque, riconobbe certamente il suo debito verso Barbier de La Serre, ma è esclusivamente a lui che va il merito di essere riuscito ad ottenere risultati definitivi, dopo alcuni anni di studio tenace e sistematico sulla posizione convenzionale di punti impressi su cartoncino. Era il 1825, Braille aveva 16 anni e il suo sistema poteva dirsi virtualmente compiuto.

Nel 1829 pubblicò l’opera Procedimento per scrivere le parole, la musica e il canto corale per mezzo di punti in rilievo ad uso dei ciechi ed ideato per loro, con la quale fece conoscere la scrittura da lui inventata, che è quella ancora oggi utilizzata dai ciechi di tutto il mondo (compresi i dialetti africani, la lingua araba e persino quella cinese).

Braille morì il 6 gennaio 1852 a soli 43 anni e riposa nel Pantheon di Parigi, dove la sua salma è stata spostata in occasione del centenario della sua morte ovvero nel 1952!

Pubblicato il 25/02/2022.