Lo scorso 8 Aprile, presso l’Istituto dei ciechi “Florio e Salamone” di Palermo, si è tenuto un importante Convegno sull’inclusione scolastica, intitolato “Buona Scuola e disabilità visiva”, organizzato dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi.
Nel corso dell’evento, fortemente voluto da Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell’UICI, e da Rodolfo Masto, Presidente della Federazione Pro Ciechi, si è sostanzialmente fatto il punto della situazione sull’attuale stato dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità visiva e delle sue eventuali prospettive di miglioramento. Si è avvertita la necessità di farlo proprio in questo delicato momento per l’istruzione in Italia, anche alla luce delle recenti novità introdotte dalla Delega sul sostegno della Buona Scuola, approvata definitivamente in CDM venerdì 7 Aprile u.s.
Da quanto è stato evidenziato nel corso dell’incontro, secondo i dati in possesso dell’UICI e dei suoi Enti collegati, gli studenti disabili visivi seguiti dai Centri di Consulenza Tiflodidattica della Federazione Pro Ciechi e della Biblioteca per i Ciechi, frequentanti le scuole italiane, sono circa 4000.
Anche i dati ultimamente forniti dal MIUR ci confermano un numero di studenti minorati della vista che si aggira intorno a poco più di 4000 unità (l’1,6% dei circa 235000 alunni/studenti con disabilità del nostro Paese).
Questo dovrebbe far presumere che, considerato che le Istituzioni pro ciechi assistono quasi il medesimo numero di allievi disabili visivi, siamo al massimo della qualità, ma non è così.
Infatti, durante l’incontro palermitano, tutti i “convegnisti” hanno unanimemente “denunciato” i “mali cronici” del processo di inclusione scolastica dei ragazzi ciechi ed ipovedenti e cioè: la scarsa formazione generalizzata del personale scolastico sulla Didattica inclusiva e sulla Pedagogia speciale, l’inadeguatezza del contesto e l’insufficienza di servizi extrascolastici di supporto, la conseguente delega al solo docente per il sostegno degli alunni/studenti con disabilità visiva (il numero medio di ore settimanali di sostegno in favore dei ragazzi minorati della vista, tra insegnanti specializzati ed “assistenti”, si aggira intorno a 27,7 ed il 13% degli allievi disabili visivi segue singolarmente la lezione nell’aula di sostegno) ed infine, l’inadeguata formazione specifica dei docenti di sostegno sulle tematiche della cecità e dell’ipovisione (meno del 50% di loro conosce il braille ed il 77% di essi non ha competenze tiflologiche).
Circa l’ormai “atavica” scarsa preparazione specifica fornita agli insegnanti specializzati dagli Istituti di psicologia e di Scienze della Formazione delle Università italiane, va infatti sottolineato il fatto che, oggi, a causa del già citato esigo numero di studenti minorati della vista (meno del 2% della totalità degli alunni disabili italiani), essa è sempre più “indifferenziata” e “generalista”, riducendo a sole poche ore od addirittura unità gli insegnamenti riservati alla cecità ed all’ipovisione (metodo Braille, Tifloinformatica, uso delle tecnologie “assistive”, educazione all’autonomia personale ed all’orientamento, ecc…).
Se a ciò aggiungiamo che il MIUR, infischiandosene del “contesto” e dell’erogazione di servizi alternativi di supporto, in questi decenni, ha “limitato” le sue energie solo sul docente di sostegno, legittimando di fatto l’ormai consolidato meccanismo della “delega in suo favore del processo di inclusione scolastica, che lo fa considerare dalle famiglie l’unica “risorsa” a loro disposizione, a prescindere dalle competenze specifiche, la “frittata” è servita!
Nel corso dei diversi e qualificati interventi del Convegno dello scorso 8 Aprile, è stato ripetutamente sottolineato che, in questi anni, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e tutti i suoi Enti collegati non hanno di certo abbandonato i ragazzi con disabilità visiva.
Sono stati creati 17 Centri di Consulenza Tiflodidattica (CCT), coordinati dalla Federazione Pro Ciechi e dalla Biblioteca per i Ciechi di Monza, un Centro del Libro Parlato presso la sede centrale dell’UICI, il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.) e diverse Stamperie Braille disseminate su tutto il territorio nazionale.
Il problema è che, a causa degli inutili individualismi che hanno caratterizzato la storia passata delle Istituzioni Pro Ciechi, tali strutture sono rimaste isolate dal resto del territorio e non integrate fra di loro.
Ma per fortuna, grazie al nuovo Presidente Nazionale dell’UICI Mario Barbuto, si è posto definitivamente fine a questo grave stato di cose, facendo “risorgere” il Coordinamento degli Enti collegati all’UICI e, soprattutto, dando vita al cosiddetto “Network per l’Inclusione Scolastica“ (NIS).
Il NIS rappresenta il tentativo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di ottimizzare tutte le sue risorse e competenze (finora disperse e poco conosciute), mettendole insieme e realizzando un unico ed omogeneo Servizio Nazionale di supporto all’inclusione scolastica degli alunni/studenti con disabilità visiva, in “rete” con le scuole, con i CTS ed i CTI previsti dal MIUR ed ovviamente con i servizi del territorio.
Le principali Istituzioni che ne fanno parte sono: l’UICI, la Federazione Pro Ciechi, la Biblioteca per i Ciechi “Regina Margherita” e l’I.Ri.Fo.R.
Si tratta di un gruppo tecnico di esperti tiflologi che si sta occupando di definire:
le Linee guida dei servizi di consulenza tiflodidattica;
i Livelli Essenziali delle Prestazioni, gli Indicatori di qualità ed i Criteri di valutazione dell’inclusione scolastica degli allievi ciechi ed ipovedenti (numero e qualifica degli operatori, quali le loro competenze specifiche, quali tipologie di materiali e sussidi didattici e di strutture disponibili presso i CCT e gli ex Istituti dei ciechi, la capacità di formazione del personale scolastico e non, ecc.);
la mappa dei “luoghi” del sostegno dei minorati della vista (è stata ipotizzata una “rete” a tre livelli: Sportelli informativi di base presso i CTS, Centri specialistici regionali presso i Centri di Consulenza Tiflodidattica e gli ex Istituti dei ciechi, ed infine Centri di “eccellenza” a livello nazionale, come ad esempio, il Centro di Documentazione Tiflologica della Biblioteca di Monza, il Centro di produzione del materiale tiflodidattico della Pro Ciechi, il Centro del Libro Parlato dell’UICI, il Museo Statale Omero di Ancona, il Centro per le Ricerche Informatiche dell’ Istituto “Cavazza” di Bologna, il Centro per l’Inclusione degli Ipovedenti dell’Istituto “Chiossone” di Genova, i Centri di Riabilitazione per ciechi pluriminorati del” Sant’Alessio” di Roma e del “Serafico” di Assisi e le principali Stamperie Braille del nostro Paese);
i curricula delle due fondamentali “figure” professionali a supporto dell’inclusione scolastica dei minorati della vista, e cioè: l’Assistente all’autonomia e alla comunicazione(operatore di I° livello) e l’Esperto in scienze tiflologiche(operatore di II° livello), che attualmente sono privi di un loro specifico profilo e percorso formativo.
In particolare, per la formazione di questi operatori necessari al” vero”sostegno degli allievi con disabilità visiva, il NIS ha elaborato un modello basato su Master universitari di I° e II° livello, in grado di fornire loro una formazione adeguata per dare risposte efficaci ed idonee al processo di inclusione dei ragazzi minorati della vista del Terzo Millennio.
Mentre per l’Assistente all’autonomia e alla comunicazione ex art. 13 comma 3 della 104 del 1992 dovremmo presto assistere alla definizione del profilo, previsto dalla Legge 107 del 2015 (anche se la recente Delega sull’inclusione non pare aver risolto la questione), per il ruolo del Tiflologo, a causa della chiusura dell’Istituto Romagnoli di Roma (che era l’”unica” Scuola di metodo per gli educatori dei minorati della vista) a e della conseguente assenza di una cultura tiflologica diffusa all’interno delle Università, siamo di fronte ad un momento di difficoltà, aggravato anche dal suo mancato riconoscimento giuridico.
Per ovviare a tali criticità del Sistema, la Commissione Istruzione dell’UICI, unitamente al “Network”, hanno presentato recentemente al Senato un emendamento alla PDL della Camera n. 2656 dello scorso anno, che istituisce le figure dell’Educatore socio-pedagogico e del Pedagogista. Infatti, le richieste di modifica dell’UICI sono volte ad incardinare la proposta formativa del NIS all’interno della sopramenzionata PDL n. 2656.
Trattasi di due operatori che noi riteniamo indispensabili per il processo di inclusione dei ragazzi ciechi ed ipovedenti, perché in grado di indicare alla scuola tutta (e non soltanto ai docenti di sostegno) ed alle loro famiglie gli itinerari tiflologici più opportuni, le strategie e metodologie tiflodidattiche e tiflopedagogiche corrette e le possibili soluzioni ai loro “problemi” visivi.
Pertanto, sottolineare oggi l’importanza di tali figure professionali non significa voler “medicalizzare” il processo di inclusione degli alunni/studenti con disabilità visiva, ma al contrario riaffermare e riproporre la necessità della specificità tiflologica per una loro “vera” ed adeguata partecipazione nella scuola di tutti e per un loro pieno successo formativo.
Tuttavia, l’unica cosa di cui mi sono fortemente persuaso “sul campo”, in questi anni di faticosa quotidianità didattica, è che non servono innumerevoli riforme e semplici cambi formali di nomi per migliorare lo stato del sostegno in Italia, se questi interventi non si trasformano in reali buone prassi.
Credo invece che l’esempio del NIS dell’UICI, un modello all’insegna della collegialità, della condivisione e dell’impegno comune, che è stato presentato ufficialmente nell’ambito del Convegno di cui sopra, possa autenticamente rappresentare la “nuova” via italiana dell’inclusione, da “esportare” e trasferire in ambito nazionale all’intero mondo della scuola.
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Un Convegno della Federazione sull’inclusione scolastica dei disabili visivi, di Gianluca Rapisarda
“La Buona Scuola e l’inclusione degli alunni con disabilità visiva”, è questo il titolo dell’importante Convegno sull’inclusione scolastica che si terrà il prossimo 8 Aprile a Palermo, presso la prestigiosa sede dell’Istituto dei ciechi “Florio e Salamone”, in occasione dell’Assemblea della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi.
Nel corso dell’evento, moderato dal Presidente della Federazione Rodolfo Masto e dal Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Mario Barbuto, avverrà la sottoscrizione congiunta di un significativo e “simbolico” protocollo di intesa tra l’UICI, la Biblioteca per i Ciechi “Regina Margherita”, l’I.Ri.Fo.R. e la Federazione Pro Ciechi, mirante alla “realizzazione di strategie gestionali che favoriscano l’utilizzo delle risorse umane e materiali a disposizione per migliorare e ampliare i servizi resi alle persone con disabilità visiva del nostro Paese”.
E nostra ferma convinzione che tale accordo produrrà solo cooperazione tra gli Enti collegati all’UICI, evitando di far loro sovrapporre stesse modalità operative.
Infatti, consapevoli che da soli non si va da nessuna parte, l’auspicio è che la condivisione di un protocollo tra Enti assolutamente analoghi darà loro finalmente la possibilità di utilizzare risorse maggiori che, invece, in una singola struttura, risulterebbero limitate. In tal modo, gli obiettivi delle varie Istituzioni pro ciechi potranno essere più facilmente raggiungibili, ottimizzando le modalità di lavoro e le risorse umane e finanziarie.
Il tutto, in un clima di fattiva e sinergica collaborazione, nell’ottica della crescita reciproca, rispettosa e produttiva e, soprattutto, nel superiore interesse dei ciechi e degli ipovedenti italiani.
Queste scelte progettuali ci conducono direttamente al tema dell’inclusione scolastica, per il quale la Federazione Pro Ciechi offre il suo contributo anche attraverso la partecipazione al “Network per l’inclusione scolastica” (NIS) dove, insieme ad altre Istituzioni quali l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l’I.Ri.Fo.R. e la Biblioteca per Ciechi di Monza, cercherà di essere protagonista nelle risposte tiflopedagogiche da dare ai bisogni “specifici” dei ragazzi disabili visivi, alle famiglie e ai diversi attori che intervengono nei loro processi di formazione.
A tal proposito, in ragione della sua storia e della sua finalità statutaria la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, considerando questo tema strategico, ha voluto organizzare, proprio in occasione della sua prossima Assemblea di Palermo, il Convegno di cui sopra, al fine di fare il punto della situazione e di individuare i punti di forza e di debolezza dell’attuale processo di inclusione degli alunni/studenti con disabilità visiva, anche alla luce della recente emanazione dello schema di Decreto n. 378.
Il nostro disegno rientra, se facciamo una considerazione più ampia, nella logica del garantire ai nostri ragazzi, su tutto il territorio nazionale, uno “standard uniforme” di supporti, immateriali e materiali, che non si differenzino nell’offerta delle opportunità; il ragazzo siciliano o veneto deve avere gli stessi servizi di quello pugliese o piemontese perché, come è costantemente ribadito dal Presidente Nazionale dell’UICI Mario Barbuto, tutti gli alunni ciechi e ipovedenti del nostro Paese debbono “avvalersi di un sistema di servizi dedicati di qualità e adeguatamente dimensionati”.
Questa vasta materia è – per la Federazione –
motivo di rinnovato impegno a recuperare il massimo delle risorse, ricercandole là dove è già nota la sensibilità verso i problemi dei più fragili, ma soprattutto, attraverso progetti di valore, credibili ed aperti alle peculiarità del territorio e nel segno del rispetto dei diritti civili e culturali dei disabili visivi italiani.
Di fronte al difficile momento storico dell’inclusione scolastica dei ragazzi con disabilità visiva (nonostante l’aumento delle ore medie di sostegno settimanale dalle 15 dei decenni scorsi alle attuali 27,7, dei 4000 studenti minorati della vista frequentanti la scuola dell’obbligo, solo 1 su 4 segue la lezione prevalentemente in classe con i compagni, mentre più del 13% la svolge singolarmente nella cosiddetta “aula di sostegno”, meno del 50% dei loro docenti di sostegno conosce il braille e la tifloinformatica ed il 77,7% dei loro insegnanti specializzati non ha specifiche competenze sulla disabilità visiva), il Convegno promosso dalla Federazione Pro Ciechi per la giornata dell’8 Aprile p.v. si propone di “anticipare” il futuro, individuando e prospettando nuove e più efficaci modalità per la sua attuazione.
L’auspicio è quello di riuscire a sensibilizzare ed a promuovere una maggiore consapevolezza sulle problematiche della minorazione visiva tra i vari attori istituzionali e sociali che interverranno, al fine di realizzare “congiuntamente” a favore degli allievi ciechi ed ipovedenti quanto previsto dall’art 24 della Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006.
È ormai tempo che i sogni e le giuste ambizioni dei cittadini disabili visivi, si concretizzino finalmente nel segno di una società che deve ritrovare il coraggio di essere un po’ più visionaria.
Di seguito, il programma dettagliato del Convegno:
Istituto Florio e Salamone Palermo Via d’Angiò 27
8 aprile 2017
“La Buona Scuola e l’inclusione degli alunni con disabilità visiva”
Ore 9.00 Registrazione dei partecipanti – coffee break
9.30 Saluti di benvenuto Antonio Giannettino Presidente Istituto Florio e Salamone di Palermo, Linda Legname Commissario Straordinario Consiglio Regionale UICI Sicilia
– Saluto autorità locali
10.00 Introduce Mario Barbuto Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Modera Rodolfo Masto Presidente Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi
10.15 “La centralità del Network per l’inclusione scolastica nelle politiche educative dell’UICI” Pietro Piscitelli, Presidente della Biblioteca Italiana per Ciechi Regina Margherita e Michele Borra componente Consiglio di Amministrazione della Federazione
10.30 “La politica dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in materia d’istruzione e formazione alla luce degli schemi di decreto relativi alla Buona Scuola: effetti sull’inclusione scolastica in Italia” Marco Condidorio, Coordinatore della Commissione Istruzione e Formazione UICI
10.45 “L’inclusione scolastica in Sicilia” Tommaso Di Gesaro, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi di Palermo
11.00 “Il futuro degli Istituti per Ciechi in Sicilia” Antonio Giannettino Presidente Istituto Florio e Salamone di Palermo e Giampiero Panvini Presidente dell’Istituto “Ardizzone Gioeni” di Catania
11.15 “L’I.Ri.Fo.R. quale possibile risorsa formativa per la scuola dell’inclusione.” Gianluca Rapisarda – Direttore Scientifico I.Ri.Fo.R.
11.30 “Le figure professionali specialistiche a sostegno dell’inclusione” Giancarlo Abba, già Direttore Scientifico Istituto dei Ciechi di Milano e componente Commissione Istruzione e Formazione UICI
11.45 “Il codice Braille tra conferme e prospettive future” Stefano Salmeri, Professore associato di Pedagogia generale e sociale all’Università degli Studi di Enna “Kore”
12.00 “Il ruolo della Stamperia nei processi di inclusione scolastica”, Nino Novello, Presidente Stamperia Regionale Braille di Catania
12.15“Autonomia: progetto fondamentale nei processi formativi” Giuseppe Terranova, Presidente del Centro Regionale Helen Keller di Messina
12.30 Dibattito
13.00 Conclusioni Mario Barbuto Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Irifor del Trentino – Cena al buio 12 aprile 2017 Via della Malvasia 15, a Trento
Mercoledì 12 aprile si terrà la cena al buio presso la sede della Cooperativa IRIFOR in via della Malvasia 15 a Trento.
Il ritrovo è previsto per le 19.30 (la cena inizierà alle 20.00) per una breve introduzione della serata.
Il costo è di 35,00 € a persona, per un menu completo e a sorpresa (con possibilità di segnalare allergie, intolleranze ed eventuali esigenze alimentari).
La prenotazione è obbligatoria chiamando lo 0461/1959595 o scrivendo a segreteria@irifor.it
CENE AL BUIO
La cena al buio è un’esperienza in cui i commensali vengono guidati nell’oscurità da camerieri ciechi e ipovedenti.
Una volta al tavolo verrà loro servita la cena, con menu completo, durante la quale potranno conoscere la disabilità visiva, confrontandosi con i camerieri stessi, e al contempo riscoprire il potere degli altri sensi.
Il ritrovo è previsto mezz’ora prima dell’inizio della cena per una breve introduzione alla serata da parte dello staff della Cooperativa IRIFOR.
Per partecipare è necessario prenotare telefonicamente (Tel. 0461 1959595 in orario di ufficio dal lunedì al venerdì) e indicare i nominativi di ogni partecipante ed eventuali allergie o intolleranze alimentari.
Il menù, a sorpresa, comprende: antipasto, primo, secondo, contorno, dolce, acqua, vino e caffè al prezzo di € 35,00 a persona.
Il pagamento va effettuato entro una settimana dalla cena:
in contanti presso la sede della Coop IRIFOR (dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30)
con bonifico bancario intestato a Cooperativa Sociale IRIFOR del Trentino Onlus (IBAN IT 47Q083 0401 8030 0000 2339 646)
Se il pagamento avviene tramite bonifico, è necessario spedire copia della ricevuta via fax al n. 0461/1959596 o via mail a segreteria@irifor.it.
Irifor – Corso di formazione per il sostegno agli studenti con disabilità visiva
L’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (IRIFOR) Emilia-Romagna e CIOFS FP/ER organizzano un ciclo di incontri per docenti curriculari e di sostegno, formatori, educatori, OSS e operatori del settore.
Reggio Emilia, 30-03-17 – La formazione degli operatori del settore socio-sanitario ed educativo, in particolare dei docenti di sostegno, rende prioritaria la realizzazione di un percorso formativo specifico di qualificazione e aggiornamento per l’assistenza e l’insegnamento agli alunni con disabilità visiva, il cui obiettivo è quello di fornire ai partecipanti competenze educative e didattiche fondamentali da mettere in campo in presenza di alunni con una disabilità sensoriale di questo tipo. Per questo, l’I.Ri.Fo.R. Emilia-Romagna (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione- Onlus), ente accreditato dal MIUR ai sensi della Direttiva n.170/2016, in collaborazione con CIOFS FP/ER (ente di formazione accreditato presso la Regione Emilia Romagna) organizza un corso di formazione sulle tematiche tiflodidattiche e tiflopedagogiche riguardanti l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità visiva, rivolto a docenti, formatori, educatori, OSS ed altri operatori del settore.
Il percorso formativo di qualificazione e aggiornamento per l’insegnamento agli alunni con disabilità visiva, ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti competenze educative e didattiche specifiche. In particolare, si prefigge di fornire gli strumenti indispensabili per consentire di:
– valutare le esigenze formative dell’alunno
– analizzare i suoi bisogni e le sue potenzialità personali (anche sulla base delle esperienze vissute)
– individuare gli strumenti e le modalità più efficaci per il conseguimento dei migliori risultati nell’ambito del percorso didattico e formativo, progettando interventi educativi specifici e mirati.
Il corso è rivolto a docenti curriculari e di sostegno operanti in ogni ordine e grado di istruzione, formatori, educatori, OSS, assistenti sociali, pedagogisti, logopedisti ed operatori del settore, occupati al momento dell’iscrizione, nonché agli studenti frequentanti corsi di laurea inerenti la tematica oggetto del corso. Al termine delle lezioni sarà rilasciato a tutti i partecipanti, che avranno preso parte ad almeno il 70% delle attività formative, l’attestato di partecipazione da parte dell’I.Ri.Fo.R., ai sensi dell’art. 29 dell’O.M. 169 del 1996. Il colloquio finale, riservato ai partecipanti occupati nel settore educativo/scolastico/sociale, darà diritto alla certificazione dell’Unità di Competenze 3 (“Progettazione intervento educativo e
ri-educativo”) relativa alla qualifica di Tecnico degli interventi educativi e ri-educativi per persone con minorazioni visive, ai sensi del DGR 739/2013, figura riconosciuta dal Sistema Regionale delle Qualifiche (SRQ) della Regione Emilia Romagna.
Il corso, della durata di 60 ore sarà erogato in presenza, nelle sedi territoriali I.Ri.Fo.R. di Bologna, Forlì-Cesena e Reggio Emilia e sarà attivato per ciascuna sede al raggiungimento di un minimo di 20 partecipanti, di cui almeno 15 docenti, curriculari o di sostegno.
Le attività formative si svolgeranno dal 21 aprile al 28 maggio 2017 nelle giornate di venerdì pomeriggio e sabato.
Il corso è strutturato in 8 moduli, i cui contenuti verranno approfonditi dai singoli docenti, tutti esperti del settore, anche attraverso attività pratiche di laboratorio.
Unità 1 – Aspetti generali della minorazione visiva: 4 ore Unità 2 – Normativa italiana e europea sull’inclusione scolastica: 2 ore Unità 3 – Diagnosi funzionale, PEI e PDF: 2 ore Unità 4 – Cecità e ipovisione in età evolutiva: 4 ore Unità 5 – Strumenti per l’inclusione di alunni con disabilità visiva: 12 ore Unità 6 – Codice di lettura e scrittura Braille: 16 ore Unità 7 – Tecnologia informatica assistiva: 12 ore Unità 8 – Orientamento e mobilità in ambito scolastico: 8 ore Il corso ha un costo di 400,00 euro (quota intera) per docenti e tutte le figure professionali operanti nel settore e di 250,00 euro (quota
ridotta) per studenti universitari disoccupati.
La quota di partecipazione deve essere versata sul conto corrente del Consiglio regionale I.Ri.Fo.R. Emilia Romagna (IBAN IT70M 05034 12800
00000 0026995) indicando come causale “corso formazione docenti + nome del partecipante”.
Per i soli docenti di ruolo, la quota potrà essere coperta generando un buono elettronico (Carta del Docente) di importo pari alla quota intera, da consegnare in fase di iscrizione.
La richiesta di partecipazione deve essere inoltrata entro il 15 aprile all’indirizzo e-mail emiliaromagna@irifor.eu e deve contenere:
– dati anagrafici del corsista (nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza o domicilio, recapito telefonico, e-mail, professione)
– indicazione della sede prescelta per il corso, ricevuta del versamento della quota di partecipazione o copia del buono elettronico
– attestazione della qualità di studente.
PER INFORMAZIONI:
Consiglio Regionale I.Ri.Fo.R. Emilia Romagna Segretaria Veronica Sirsi – cellulare 324-8455616
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:30 – emiliaromagna@irifor.eu Dott. Alberto Sabatini Journalist, social media & web content Via San Carlo 4 – 42121 Reggio Emilia
P.Iva: 02342440357
Tel: +39 348 4278314
albertosabatini@live.it albertosabatini@pec.it www.mymediaeducation.org
Fish – LEA, approvati ma non applicabili
I nuovi LEA sono stati dunque pubblicati in Gazzetta Ufficiale (18 marzo) ma, nonostante la grande enfasi, risultano ancora lontani dall’essere applicabili.
“FISH espresse, in audizione a Camera e Senato, critiche piuttosto articolate e severe. – ricorda Vincenzo Falabella, Presidente della FISH – Le Commissioni di Camera e Senato ne accolsero solo alcune ma nemmeno quelle sono state recepite, se non in modo residuale, nel testo in Gazzetta Ufficiale.”
Non è ripresa, solo a titolo di esempio, la raccomandazione che sia previsto espressamente il diretto coinvolgimento della persona con disabilità e della sua famiglia nella predisposizione del percorso assistenziale (articolo 4, comma 2, lettera d).
Ancora: che sia garantita alle persone con disabilità la continuità assistenziale attraverso il progetto individuale previsto dall’articolo 14 della Legge n. 328 del 2000, che integri interventi sanitari, sociali e di tutela (articolo 5).
E nel testo viene ancora ignorata l’esplicita richiesta di escludere da gara alcuni prodotti protesici di serie che necessitano di un percorso prescrittivo individualizzato e di un appropriato percorso valutativo.
A questi mancanti recepimenti si aggiungono tutte le culturali e strutturali criticità dei LEA che FISH ha già avuto modo di esprimere e che sono trasversali ai contenuti: dalla prevenzione alla diagnosi, dalla riabilitazione alle prestazioni protesiche, dai servizi ospedalieri ai servizi sociosanitari residenziali e semiresidenziali, dalle malattie rare a quelle croniche.
“Se qualcuno spera che questi LEA – continua Vincenzo Falabella – siano davvero compiutamente esigibili rimarrà presto deluso. Lo stesso testo prevede, per essere realmente applicato, una serie di Intese Stato-Regioni: sui dispositivi monouso, sulle prestazione protesiche, sui percorsi assistenziali integrati, sull’assistenza ambulatoriale… Sui tempi e gli intenti poco è dato sapere.”
Ma oltre a ciò sono pendenti anche le decisioni che dovrebbe assumere la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA (già istituita lo scorso anno) e da cui sono escluse le organizzazioni dei pazienti e delle persone con disabilità. La Commissione entro il 15 marzo (termine già scaduto) dovrebbe presentare la proposta di aggiornamento dei LEA “prioritariamente attraverso la ridefinizione delle prestazioni ovvero la modifica delle loro modalità erogative, garantendo il mantenimento della compatibilità tra risorse e prestazioni da erogare in maniera omogenea sul territorio nazionale, secondo le modalità erogative appropriate, da finanziare in base alla quota d’accesso.”
“Nella sostanza – conclude Falabella – se mancano le risorse i tanto celebrati LEA possono essere ridotti o applicati in modo progressivo. Il che rende i diritti dei Cittadini molto aleatori.”
Ed i segnali, proprio a partire dalle risorse ancora incerte e che mancherebbero all’appello, sono poco rassicuranti dalle parti della Conferenza delle Regioni.
“In questo clima piuttosto caotico, in considerazione di uno strumento – i LEA – su cui nutriamo moltissime riserve, non possiamo che mantenere l’attenzione elevata ed esercitare tutte le azioni possibili per pretendere l’applicazione di un diritto umano incomprimibile: quello alla salute. Per ora i LEA non esistono, non garantendo livelli essenziali e uniformi di prestazioni e servizi nel Paese. E ciò è gravissimo.”
24 marzo 2017
FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
www.fishonlus.it
www.facebook.com/fishonlus
twitter.com/fishonlus
Storie svelate – Riscoperta dell’archeologia nel Nord Milano attraverso un percorso sensoriale
L’Associazione Culturale Egeria ha realizzato un progetto a tema archeologico in collaborazione con un gruppo di stampatori 3D, i Monzamakers, che verrà inaugurato il prossimo 31 marzo 2017.
La mostra è visitabile presso Il Pertini dall’1 al 9 Aprile 2017 negli orari di apertura del Centro culturale Residenza Municipale, marzo 2017
Inaugurazione Venerdì 31 Marzo 2017 ore 20.30
Centro culturale Il Pertini – Auditorium
piazza Confalonieri 3 – Cinisello Balsamo
Introduce: Andrea Catania, assessore alle Politiche culturali
Intervengono:
Stefania De Francesco, funzionaria archeologa SABAP Lombardia
Chiara Bozzi, archeologa
Info: www.comune.cinisello-balsamo.mi.it
“Vediamoci Chiaro”, di Silvana Piscopo
È questo lo slogan dell’iniziativa di sensibilizzazione, formazione e promozione che la Sezione Provinciale di Napoli dell’U.N.I.Vo.C. ha svolto dal 6 al 14 marzo allestendo un percorso multisensoriale al buio, ricco di odori, sapori e saperi, presso la sede operativa situata in pieno centro storico e, precisamente in Via Costantinopoli 19, in un contesto ricco di arte, cultura, gastronomia.
Con il prezioso aiuto di volontari del servizio civile che ci hanno supportato anche se non ancora in servizio ufficiale,
con le formidabili capacità di tante guide non vedenti,
abbiamo accolto, nel corso degli 8 giorni di programma, circa 500 ragazzi provenienti da scuole secondarie di primo e secondo grado e circa 100 persone adulte che si sono prenotate per vivere un’esperienza certamente non consueta ed omologabile.
A conclusione di questa lunga ed impegnativa avventura,
noi dell’U.N.I.Vo.C. napoletana e quanti ci hanno aiutato a renderla viva e bella, possiamo dirci soddisfatti dei risultati,
perché studenti di varie età ed estrazione sociale, docenti accompagnatori,
visitatori giunti attraverso il passaparola,
hanno rilasciato commenti non di banale valore compensativo sulla presunta eccezionalità dei ciechi,
bensì riflessioni spontanee e significative sul senso del vivere in assenza del vedere, sul come è forte l’emozione del buio,
sulla vera reciprocità che si stabilisce quando si superano i pregiudizi stereotipati.
Ci sono stati, inizialmente, timori dovuti alla consapevolezza che tenere insieme tanti ragazzi, coinvolgerli, sostenerne le possibili intemperanze,
sarebbe stato uno scoglio molto difficile,
ma un buon tasso di fantasia, la forza della passione comune a tutti coloro che hanno fatto squadra,
hanno consentito una riuscita bella e positiva anche sul piano educativo, dell’iniziativa.
La sorpresa è stata quella di constatare nei ragazzi la grande curiosità di conoscere le diverse modalità con le quali noi ciechi (soprattutto assoluti), ci organizziamo nelle varie azioni della vita quotidiana, come riusciamo a coltivare il senso estetico, come facciamo a godere della bellezza, quanto e se possiamo essere felici.
Tutte queste domande sono state certamente stimolate dalla varietà del percorso organizzato, che si è articolato attraverso odori forti, sapori abbastanza netti, oggetti tattilmente gestibili, suoni orientativi, audiodescrizioni di scene da film;
ma va detto che in moltissimi ragazzi abbiamo trovato una interessante apertura e disponibilità
alla conoscenza e alla scoperta del valore concreto che hanno gli incontri
con persone che, come noi,
vivono svolgendo attività lavorative, sportive, domestiche, di impegno sociale, amano, soffrono e raggiungono obiettivi utilizzando codici di autonomia diversi e specifici e non rinunciano al diritto di essere liberi.
In conclusione, proprio per dare il senso realistico dell’esperienza,
abbiamo riportato sul nostro sito dell’U.N.I.Vo.C. Napoli,
una piccola parte delle testimonianze scritte dai tantissimi visitatori studenti.
Silvana Piscopo Presidente Provinciale Univoc Napoli.
Premio SMO-UICI I.Ri.FO.R, di Gianluca Rapisarda
Il premio Società Mediterranea di Ortottica ()SMO-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.), è indirizzato ad ortottisti che desiderano investire le proprie competenze nel settore della riabilitazione e della prevenzione della vista. I partecipanti dovranno presentare un progetto in tema di prevenzione o di riabilitazione visiva.
L’obiettivo che la Società Mediterranea di Ortottica si prefigge di raggiungere è quello di implementare le attività di riabilitazione e prevenzione visiva in sinergia con le attività e i servizi offerti dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, dall’I.Ri.Fo.R. o da enti e associazioni ad essa collegati.
Il premio consiste in 2 contributi in denaro da 1000 euro ciascuno (metà a carico di SMO, metà a carico di UICI I.Ri.Fo.R.).
In particolare, il premio è destinato a strutture di UICI, dell’I.Ri.Fo.R. o collaterali. Il premio che sarà assegnato dovrà essere utilizzato come compenso del lavorosvolto dall’ortottista.
il progetto dovrà essere presentato da un ortottista in regola con l’Iscrizione alla Società Mediterranea di Ortottica per l’anno 2017 entro e non oltre il 31 Marzo 2017 p.v., via mail all’indirizzo info@ortottica.org
all’atto della presentazione del progetto dovrà essere allegata una dichiarazione di intenti della struttura UICI, I.Ri.Fo.R. o collaterale.
nel progetto si dovrà indicare il percorso completo della persona che fruirà del servizio, riportando pure eventuali fonti di cofinanziamento.
Dovrà essere altresì specificata l’area geografica di interesse, la stima dei potenziali fruitori del servizio e la motivazione che ha portato alla ideazione del progetto nell’area geografica di interesse.
L’analisi di idoneità e conformità ai requisiti minimi di partecipazione nonché la valutazione della bontà del progetto saranno demandate a un comitato nominato da SMO, UIC ed I.Ri.Fo.R.
L’esito della votazione con la proclamazione del vincitore verrà comunicata attraverso il portale della Società Mediterranea di Ortottica (www.ortottica.org) entro 30 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione.
L’iniziativa è stata fortemente voluta da Mario Barbuto e Massimo Vita, rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell’I.Ri.Fo.R. Centrale, nella convinzione di poter sedimentare ulteriormente nell’opinione pubblica la cultura della riabilitazione e della prevenzione della vista come un valore sociale ed un “dovere” dell’umanità.
Museo Tattile Statale Omero – SENTIERI DI ARTE E MUSICA: l’esclusivo itinerario per non vedenti e ipovedenti.
Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, lo Sferisterio di Macerata e il Consiglio Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS Marche hanno deciso di promuovere per il secondo anno un tour guidato all’insegna dell’opera lirica, dell’arte e della natura nelle Marche, pensato esclusivamente per un pubblico non vedente e ipovedente.
IL PROGRAMMA
Venerdì 28 luglio MACERATA
Arrivo con mezzi propri a Macerata. Sistemazione in hotel nelle camere doppie con servizi privati.
Ore 18,30 trasferimento libero all’ARENA SFERISTERIO (circa 10 min a piedi)per la visita guidata dedicata alla Scenografia.
Al termine, tempo a disposizione per uno snack da consumare liberamente nei bar intorno al Teatro.
Ore 21,00 inizio spettacolo “MADAMA BUTTERFLY”
A fine spettacolo trasferimento libero in l’hotel per il pernottamento.
Sabato 29 luglio MACERATA e CASTELFIDARDO Prima colazione in hotel e partenza con bus riservato per Castelfidardo dove si visiterà il Museo Internazionale Della Fisarmonica.
Al termine pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio rientro a Macerata per un riposino prima dello spettacolo.
Ore 18,30 trasferimento in bus riservato per l’Arena Sferisterio e visita guidata dedicata ai costumi.
Al termine tempo a disposizione per uno snack da consumare liberamente nei bar intorno al Teatro.
Ore 21,00 inizio spettacolo “TURANDOT”.
A fine spettacolo trasferimento in bus riservato per l’hotel per il pernottamento.
Domenica 30 luglio MACERATA e ANCONA
Prima colazione in hotel e partenza con bus riservato per Ancona e la visita al Museo Tattile Statale Omero. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro a Macerata.
Ore 18,30 trasferimento in bus riservato per l’ARENA SFERISTERIO e visita guidata dedicata alla Musica.
Al termine tempo a disposizione per uno snack da consumare liberamente nei bar intorno al Teatro.
Ore 21,00 inizio spettacolo “AIDA”.
A fine spettacolo trasferimento in bus riservato per l’hotel per il pernottamento.
Lunedi 31 luglio MACERATA e GROTTE DI FRASASSI Prima colazione in hotel e partenza con Bus riservato per l’escursione alle Grotte di Frasassi. Pranzo in ristorante.
Nel primo pomeriggio transfer fino alle stazioni ferroviarie di Fabriano e Ancona per il rientro con mezzi propri nei luoghi di provenienza.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE PER PERSONA (su un minimo di 12 partecipanti) CAMERA DOPPIA euro 340,00 SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA 70,00 Assicurazione annullamento 10,00
La quota comprende:
sistemazione presso l’hotel Domus San Giuliano a Macerata; biglietti di ingresso all’Arena SFERISTERIO incluse le visite guidate ai settori indicati; accompagnatore per tutta la durata del viaggio con un minimo di 12 partecipanti; trasferimenti in Pullman riservato dall’Hotel all’Arena Sferisterio dal 29 luglio – 2° giorno e viceversa e trasferimento fino alla stazione Ferroviaria scelta, Fabriano o Ancona, per il rientro l’ultimo giorno 31 luglio; escursioni in Pullman G.t. a Castelfidardo al Museo Internazionale della Fisarmonica, ad Ancona al Museo Omero, alle Grotte di Frasassi;
3 pranzi in ristorante incluse bevande ai pasti (1/2 minerale e 1/ 4 di vino); Assicurazione annullamento.
La quota non comprende:
Ingressi, mance, extra di carattere personale; tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.
Le adesioni andranno effettuate entro E NON OLTRE il 22 MAGGIO 2017 con il versamento di un acconto di 100,00 euro da versare presso la Conero Tour di Corso Stamira n. 31 60122 Ancona e da bonificare presso le seguenti coordinate bancarie:
c/c intestato a Conero Viaggi e Turismo srl Bancapopolare Ancona — Iban: IT80H0311102684000000018091 c/o Banca Popolare di Ancona BPU
Il saldo dovrà essere versato entro e NON OLTRE Il 22 GIUGNO 2017.
Organizzazione tecnica: Conero Tour srl Ancona.
Per informazioni contattare Giulia Cester (Museo Tattile Statale Omero Ancona) tel. 0712811935 segreteria@museoomero.it
Essendo i posti limitati l’accettazione delle adesioni seguirà l’ordine di arrivo dell’avvenuto pagamento dell’anticipo (100 euro pro capite) da trasmettere via fax a Conero Tour srl Ancona al numero 0712073981 specificando nome e cognome dei partecipanti.
Torino – Guida al buio. Allo spazio MRF una giornata di sensi e sensibilità
Guidare al buio significa perdere temporaneamente un senso fondamentale, la vista… lo sguardo.. Guidare al buio significa migliorare un insieme di sensibilità: l’ascolto. Il 25 marzo lo Spazio MRF, i capannoni ex Fiat di corso Settembrini tornano a essere luogo di motori e come a inizio 900’ sul tetto del Lingotto, per l’intera giornata ci saranno prove di guida, la Guida al Buio. Guida al buio è un progetto dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti onlus e dall’I.RI.FO.R. l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione per la disabilità visiva, in collaborazione con Autoscuola Patentando.it.
La proposta si rivolge tanto ai non vedenti, quanto ai vedenti, che guideranno a occhi bendati. Per i disabili visivi, l’esperienza consentirà di immergersi in un mondo nuovo e di sperimentare insospettabili punti di forza, ma anche i cosiddetti normodotati potranno trarne beneficio, riflettendo sull’importanza dei sensi alternativi alla vista e sulle sfide che i ciechi affrontano ogni giorno. La reattività nel comprendere ciò che si è ascoltato e di poterlo eseguire in tempo reale potenzia il coordinamento dei movimenti del corpo. Per un istruttore non basta insegnare al proprio allievo, è fondamentale capire su quale frequenza lui sta ricevendo per potersi sintonizzare e trasmettergli tutto ciò che può servire per migliorare tutti i sensi al di fuori della vista e per permettere di allenare la sensibilità. La Guida al Buio, una pratica collaudata da anni, avviene su auto dotate di doppi comandi, con un istruttore al fianco che impartisce tutte le istruzioni necessarie. L’esperienza quindi, oltre che molto stimolante, è assolutamente sicura.
Numerosi campioni dell’auto e sportivi ipovedenti hanno provato la Guida al Buio, tra questi Gian Maria Gabbiani, pilota NASCAR e Campione del Mondo, Daniele Cassioli, Camipone Mondiale Sci Nautico non vedente, Fabrizio Sottile, campione di nuoto ipovedente, Mike Maric, primatista mondiale di Apnea, Veronica Carrieri, campionessa di nuoto pinnato.
La quota di partecipazione è di € 25 per i vedenti, mentre, per i disabili visivi, l’I.Ri.Fo.R interviene con un contributo di 10 €, portando così il costo a soli € 15. Le adesioni si raccolgono entro le ore 13 di mercoledì 22 marzo. L’attività avrà luogo per l’intera giornata e, in base alle adesioni, verrà stilato un programma con un orario indicativo per ciascun aspirante pilota. L’attività inizierà a partire dalle 10, in corso Settembrini 164. È possibile prenotarsi al numero 011535567, nei seguenti orari dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, o inviando una mail a irifor@uictorino.it