“Conversazioni d’arte: Dimore, castelli e palazzi d’Italia – Cagliari e l’antica roccaforte di Castello”. Martedì 5 Giugno 2012 – ore 15.00

Autore: Tommaso Daniele

I settori Informazione e Comunicazione, Stampa Sonora e Libro Parlato, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale – Servizio II – Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio, nell'ambito del nuovo ciclo di trasmissioni on-line sul tema: "Conversazioni d'arte: Dimore, castelli e palazzi d'Italia", organizzano per martedì 5 giugno, con inizio alle ore 15,00, un incontro dal titolo "Cagliari e l'antica roccaforte di Castello".
La puntata è dedicata alla Sardegna ed in particolare al quartiere Castello di Cagliari alla sua stratificazione storica, dalle mura costruite dai Pisani nel 1216, alle fasi catalana, spagnola e sabauda, con gli interventi dei Savoia, re di Sardegna, dal primo ventennio del Settecento, fino all'unità d'Italia.
Partendo dal tema delle strutture fortificate, si coglierà l'occasione per un approfondimento sulle complesse strutture archeologiche dei nuraghi e sulla loro possibile funzione difensiva.
La trasmissione sarà condotta da Luisa Bartolucci.
Parteciperanno, tra gli altri:
Marcella Serreli, Direttore della Pinacoteca Nazionale di Cagliari; 
Antonia Giulia Maxia, Servizio Educativo della Soprintendenza Statale per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storico, Artistici ed Etnoantropologici di Cagliari ed Oristano;
Donatella Cocco, responsabile del Servizio Educativo della  Soprintendenza Statale per i Beni Archeologici di Cagliari ed Oristano;
Anna Lucia Casolaro, responsabile del Servizio Educativo del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria;
Pietro Puddu Presidente del Consiglio Regionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Sardegna;
Milena Cocco, Referente Culturale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e UniVoC Sezione di Cagliari;
Maura Quartu, dell'Associazione Culturale Alfa Arte.
Per il Centro Servizi Educativi del Museo e del Territorio del Servizio II della Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale (MiBAC), prenderanno parte alla trasmissione la Coordinatrice Patrizia De Socio, Elisabetta Borgia e Fanny Michelon.
Al termine della puntata verranno fornite informazioni utili sugli eventi in corso  e su  una serie di  percorsi e iniziative culturali interessanti per persone con disabilità visiva.
Gli ascoltatori potranno scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta il numero 06.69988353 o inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all'indirizzo diretta@uiciechi.it  o -ancora- compilando l'apposito form della rubrica "Parla con l'Unione".
Per collegarsi sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp.
Il contenuto delle trasmissioni  potrà essere riascoltato sul sito di S'ed on line all'indirizzo www.sed.beniculturali.it, sul sito della Direzione Generale per la Valorizzazione www.valorizzazione.beniculturali.it, sul sito dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all'indirizzo www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale nonché in podcast tramite il nuovo portale giornale.uici.it.
Vi attendiamo numerosi!
Si pregano le strutture in indirizzo di dare la massima diffusione alla presente circolare e di favorire nelle sezioni la creazione di folti gruppi di ascolto.
Cordiali saluti.

Il Presidente Nazionale
Prof. Tommaso Daniele

Caserta: Io e la natura

Autore: Vincenzo Del Piano

La conoscenza del mondo per i disabili visivi è di tipo plurisensoriale e da questo concetto, nasce la proposta dell'Unione Nazionale Italiana Volontari Pro-Ciechi sezione provinciale di Caserta, che con la presente idea, punta a stimolare e sollecitare nei partecipanti l'uso e l'ampliamento dei sensi residui, quali in particolare modo, il gusto, l'olfatto ed il tatto, attraverso un percorso esplorativo motivante, coinvolgente e divertente, in collaborazione con il prof. L. Morgillo.
Il mondo della non visione spesso comporta uno stato di isolamento, nel quale pur non volendo costringe a circoscrivere semplici azioni quotidiane, per questo l'U.N.I.Vo.C. di Caserta crea occasioni del genere per uscire da questo status.
Allora tutti pronti ad assaporare e conoscere tutto ciò che la natura ci offre domenica 10 giugno p.v.
L'evento prevede l'organizzazione di un pomeriggio presso lunghe distese di terreno coltivato biologicamente, esplorando il terreno,  facendo così conoscere le piante, odorare e riconoscere i frutti e perché no illustrare le qualità del terreno e come riuscire a seminare e curare delle piante arricchendo i terrazzi di casa propria.
Gli interessati dovranno far pervenire entro e non oltre lunedì 03 giugno la propria adesione chiamando Vincenzo del piano 328.48.33.087
Oppure scrivendo a: univocce@univoc.org
Di seguito il programma
1. partenza ore 14.00 piazzale della stazione ferroviaria di Caserta,
2. destinazione via Fosse San Felice a Cancello;
3. accoglienza da parte del Prof. L. Morgillo;
4. visita nei campi con relative nozioni;

Il presidente U.N.I.Vo.C. Caserta
Vincenzo Del Piano

Foggia: Volontari e non vedenti insieme… alla scoperta di Luoghi dello Spirito

Autore: Vito Pacillo

Domenica, 20 maggio, si è svolta la visita guidata al Santuario di Montevergine e a Pietrelcina organizzata dall'U.N.I.V.o.C, sez. di Foggia, il primo dei percorsi programmati nel progetto "VOLONTARI E NON VEDENTI INSIEME … alla scoperta  di Luoghi dello Spirito e meraviglie della Natura. " Il progetto, condiviso dall'Assessore alla Formazione ed alla Istruzione del Comune di Foggia, dott.ssa Maria Aida Episcopo, che ha provveduto a mettere a disposizione il pullman G.T. dell'ATAF, rientra tra le finalità che l'Associazione si prefigge: far vivere a coloro che sono privati della vista esperienze profonde sia di natura spirituale che di contatto con la natura.
Hanno partecipato al pellegrinaggio venti non vedenti, provenienti da Foggia, Candela, S. Giovanni Rotondo, Ortanova, accompagnati da amici, familiari e volontari.
Puntuale, intorno alle 9.30, la comitiva è giunta al Santuario di Montevergine, il complesso monastico mariano di Mercogliano, che sorge su un pianoro a 1270 m d'altitudine dominante la città di Avellino e l'ampia vallata del Sabato. Monumento nazionale, Montevergine è una delle sei abbazie territoriali italiane. Al suo interno viene venerato il quadro della Madonna che attira ogni anno circa un milione e mezzo di visitatori. La Guida ha accolto i pellegrini e li ha introdotti attraverso le navate della basilica romanica, opera dell'architetto Florestano di Fausto, narrando la storia del santuario strettamente legata alla figura del monaco eremita, Guglielmo da Vercelli (XI-XII sec), al quale si attribuisce anche la guarigione di un cieco. Li ha condotti nella basilica antica, presso l'altare maggiore, dove è posta la statua in marmo della Madonna delle Grazie e quelle di San Guglielmo e San Benedetto, e alle spalle dell'altare, dove è situato il coro. I visitatori hanno potuto toccare con mano gli alti seggi in legno di noce, le colonnine e i putti intarsiati sui braccioli. Hanno seguito con attenzione la dettagliata descrizione del quadro bizantino della Madonna di Montevergine o Madonna Schiavona, hanno pregato e partecipato alla celebrazione della S. Messa solenne.
Il pranzo sulla via per Pietrelcina, seconda tappa della visita guidata, si è svolto in un clima di allegria e di buonumore e ha permesso di consolidare i rapporti amicali tra non vedenti e volontari. È questa, infatti, una delle più importanti finalità dell' U.N.I.V.o.C.: creare legami di amicizia tra chi ha bisogno di aiuto e chi l'offre, perché solo un amico può pienamente comprendere e non creare disagio.
Nel pomeriggio si è svolta la visita ai luoghi di S. Pio. Paola, una ragazza dolce e solare, ha guidato i pellegrini nella casa natale di Francesco Forgione, in vico Storto Valle e nei diversi vani che si affacciano sulla stessa strada: la cucina, con il focolare e l'arredo originario, e la camera da letto dove Padre Pio fece le sue prime esperienze soprannaturali.
Per gentile concessione dell'autista  abbiamo costeggiato "Piana Romana", dove era sita la campagna dei Forgione, e qui è conservato tuttora l'olmo dove San Pio ricevette le prime stimmate.
I canti popolari alla Vergine "Statte bone, Madonna mia", "Evviva Maria"  e quelli del piccolo Leonardo dedicati a Padre Pio hanno permesso di continuare a mantenere vivo il legame spirituale e di amicizia nella comitiva.
Nel viaggio di ritorno l'Assessore Episcopo, contattata al telefono per i ringraziamenti, si è scusata per non poter accogliere personalmente il gruppo al rientro a Foggia, a causa della sua presenza alla fiaccolata organizzata per la tragedia di Brindisi, promettendo il suo diretto intervento in una prossima occasione.
                                                                                            Il Presidente U.N.I.Vo.C. Foggia
                                                                                                       prof. Vito Pacillo 

 

IL CINEMA PER NON VEDENTI ENTRA ALL’UNIVERSITA’

Autore: Mario Mirabile

Oggi all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, grazie all'impegno dell'UNIVOC locale (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi) e alla disponibilità del Servizio di tale Ateneo per le Attività degli Studenti con Disabilità, verrà proiettato  il film  "Si può fare", diretto nel 2008 da Giulio Manfredonia, con Claudio Bisio, con l'audiodescrizione per i non vedenti. Non è la prima volta che a Napoli e Provincia la locale Sezione dell'UNIVOC, da sempre impegnata a rendere accessibili l'arte, la cultura e il tempo libero alle persone con disabilità e in particolare a quelle con disabilità visiva, organizza proiezioni di film con audiodescrizioni. Arrivare però a farlo all'interno di un'Università è certamente un risultato molto importante. Ed è quanto accadrà oggi alle ore 15.30 alla Sala Proiezioni dell'Università Suor Orsola Benincasa. Il film in programma con audiodescrizione sarà Si può fare, nota pellicola diretta da Giulio Manfredonia nel 2008, con Claudio Bisio come protagonista, ispirata alle storie vere delle coooperative sociali nate negli anni Ottanta, per dare lavoro ai pazienti dimessi dai manicomi in seguito alla Legge Basaglia. Un'opera, poi, scelta anche per lo stesso valore evocativo del titolo, che può certamente servire a far riflettere sulla complessa problematica della fruizione delle varie forme culturali da parte delle persone con disabilità. «Speriamo – commenta soddisfatto Salvatore Petrucci, presidente dell'UNIVOC di Napoli – di scuotere la sensibilità anche di chi può fare di più. Un ringraziamento particolare – aggiunge Petrucci – va al Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa, per la sua disponibilità, e a Carmela Pacelli del SAAD, che ha organizzato l'intera iniziativa». Presso la stessa Università l'UNIVOC ha già presentato, qualche mese fa, il progetto "Vediamo di Muoverci".
 

19 maggio: una notte al Museo con Morfeo e Prana, la multisensorialità tra sogno e realtà.

Autore: Redazionale

Sabato 19 maggio dalle ore 21.30 torna la "Notte dei Musei", promossa dal MiBAC, un evento di respiro europeo che apre di notte le porte di musei ed aree archeologiche, permettendo un'emozionante ed insolita fruizione del patrimonio artistico italiano per tutti coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita.
Al Museo Tattile Statale Omero per l'occasione saranno presenti due installazioni multisensoriali, "Morfeo e Prana", ideate dai giovani artisti belgi Thomas Kestelin e Alessia Sanges, volontari europei presso il Museo Omero, grazie al finanziamento Youth in Action – Commissione Europea.
Le installazioni, realizzazione finale di due workshop, curati dai volontari, negli scorsi mesi al Museo, creeranno ambienti percorribili e fruibili liberamente, in piena autonomia dai visitatori intervenuti.
Al termine del percorso, i due volontari inviteranno a partecipare ad un laboratorio multisensoriale.
Infine, prima di imboccare la via di uscita dal Museo, i visitatori potranno deliziare il loro palato gustando un aperitivo di fine serata.
Ricordiamo, inoltre, che sarà possibile visitare ancora la bellissima mostra tattile "Il Movimento scolpito", celebri copie scultoree al vero direttamente dal Museo del Louvre.

Informazioni:
Ingresso gratuito.
Museo Tattile Statale Omero
Via Tiziano 50, 60125 Ancona
telefono 071 28 11 93 5
fax 071 28 18 35 8
email info@museoomero.it
www.museoomero.it

“SOSTEGNO ALLE ATTIVITA’ POST-SCOLASTICHE A FAVORE DI STUDENTI MINORATI DELLA VISTA RESIDENTI IN PROVINCIA DI CASERTA”

Autore: UICI Caserta

L' U.I.C.I. con la collaborazione del Centro di consulenza tiflodidattica della Biblioteca Italiana per i ciechi “Regina Margherita” – Sede regionale Campania – di seguito denominato Centro di consulenza tiflodidattico, ha realizzato grazie alla convenzione stipulata con l'ente Provincia di Caserta, per l’anno scolastico 2011/2012 un servizio di assistenza post-scolastica, che offre ai destinatari la possibilità di essere supportati nelle normali attività complementari al percorso formativo della scuola.
L’intervento si rivolge a 28 studenti minorati della vista, frequentanti la scuola dell’obbligo in provincia di Caserta, ma purtroppo a causa delle scarse disponibilità economiche messe a disposizione non si è potuto supportare tutti.
I fanciulli disabili visivi che usufruiscono del servizio, sono supportati e assistiti presso il loro domicilio da operatori selezionati e costantemente aggiornati dall’I.Ri.Fo.R., (Istituto per la riabilitazione, la formazione e la ricerca), nel settore della tiflodidattica e della tiflopedagogia.
Sulla base di piani educativi individualizzati gli operatori, in un rapporto uno a uno con i destinatari sono  impegnati a supportare tutte le attività post-scolastiche del minorato della vista, prevedendosi a seconda del piano elaborato un monte ore settimanale da un minimo di sei ad un massimo di dodici ore.
Gli obiettivi che si intendono realizzare,  sono i seguenti:

raggiungimento alla piena integrazione scolastica degli assistiti;
sviluppo, la crescita e la conquista delle autonomie personali, valorizzando il percorso scolastico svolto;
rafforzamento della certezza del sé da parte degli assistiti;
promozione dello sviluppo cognitivo armonico degli assistiti ampliato non solo al suo abituale contesto di vita familiare.

La convenzione stipulata tra le parti ha validità per l'anno scolastico 2011/2012, non vincola le parti per la sua continuità, ma il servizio potrà essere garantito su presentazione di apposito progetto relativo al servizio sopra descritto, previa disponibilità economica da parte dell'ente Provincia di Caserta.
Dona il tuo 5 x 1000!
 
Contribuisci anche tu alla nostra crescita, non ti costa nulla, tramite la tua dichiarazione dei redditi, lo stato ti permette di devolvere alle organizzazioni ONLUS dei contributi per fini sociali; ne dalle tue tasche, ne dalla tua busta paga e ne dai tuoi redditi sarà sottratto nulla, invece dalle stesse tasse che lo stato ti fa pagare sarà data una quota pari al 5 x 1000 alle associazioni e/o organizzazioni in regola per detti contributi. Chiedi al tuo fiscalista o al tuo CAF, di inserire il seguente codice fiscale per le ONLUS: 00294230610. Grazie per averci dedicato la tua attenzione, ma in particolare grazie perchè credi in noi.
 
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 l'attuale dirigenza ha inteso investire molto sulla comunicazione, considerandolo valido strumento di partecipazione, informazione e trasparenza.
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L’I.Ri.Fo.R. Caserta, in collaborazione con l’U.I.C.I. Caserta organizzano il corso di informatica rivolto ai minorati della vista.

Autore: I.RI.FO.R Caserta

L’I.Ri.Fo.R. Caserta, in collaborazione con l’U.I.C.I. Caserta organizzano
 il corso di informatica rivolto ai minorati della vista.
 I contenuti del corso saranno suddivisi in 4 moduli, a seconda delle esigenze e delle necessità degli interessati:
                                             
primo modulo:

Individuazione del pulsante di accensione del    computer
Descrizione e esplorazione delle periferiche interne ed esterne del computer
Esplorazione ed    analisi della tastiera
Suddivisione della tastiera in tre gruppi principali: blocco alfanumerico, tastierino numerico e blocco pc    Descrizione generale dei singoli blocchi
Analisi dei singoli blocchi
Corretta posizione delle mani sul blocco alfanumerico
 Accensione del computer e avvio di Windows:    Ascoltare i rumori e i suoni del computer per capire che sta lavorando
Primo ascolto della sintesi o uso del display braille
Spegnimento del computer:
Combinazione di tasti Start > freccia su > invio    Spegnimento delle altre periferiche tramite gli appositi interruttori
 esplorazione del sistema operativo
illustrazione delle varie aree: desktop, menù d'avvio barra delle applicazioni system tray.
 secondo modulo
creazione files
 creazione dei vari formati di files
 creazione cartella
 operazioni di copia sposta copia ed incolla di file e cartelle
primi approcci con internet e posta elettronica
 navigazione web e tasti rapidi
ricerche con google e con gli altri motori di ricerca
creazione di un'account di posta elettronica
configurazione della casella di posta elettronica con outlook express
invio e ricezione di messaggi di posta elettronica.
 terzo modulo
applicativi office
 word
 creazione files
impostazione pagina
formattazione della pagina
elaborazione di un documento word
excel
creazione files
impostazioni e formattazione
elaborazione di un foglio di calcolo
quarto modulo
nuove modalità di comunicazione in rete
 le mailing list
 skype
facebook.

 

                                                                     
 Ai partecipanti sarà rilasciato a conclusione del corso ed in relazione ai moduli seguiti, un’attestato di frequenza.
La partecipazione è subordinata al versamento della relativa quota pari a 30 euro per i soci in regola con il tesseramento  e di euro 50 per gli altri.
Per il versamento occorrerà utilizzare le seguenti coordinate bancarie:
 
IT 15 T 01005 14900 0000 0001 7518

Intestato a I.Ri.Fo.R. Caserta

indicando nella causale
quota di partecipazione alfabetizzazione informatica  
 si precisa che la quota di euro 30 e di euro 50, sopra indicate, si riferiscono ai moduli considerati singolarmente.
Per agevolare i destinatari dell’iniziativa i vari moduli potranno coinvolgere max 5 partecipanti per volta.
Ciascun modulo avrà una durata complessiva di 20 ore e si svolgeranno nella fascia oraria 15: 30 – 17:30. I giorni saranno stabiliti volta per volta conciliando le diverse esigenze, fermo restando che l’attestato di frequenza sarà rilasciato al raggiungimento del monte ore pari a 20.
Gli interessati possono comunicare il loro interesse, indicando i relativi moduli utilizzando i seguenti recapiti:
Mail: comunicati@uicicaserta.it
 Tel. 0823 35 57 62
Tel. 0823 35 53 06
cel. 345 43 22 726
 Il criterio della suddivisione degli interessati sarà quello dell’ordine cronologico delle adesioni che perverranno solo ed esclusivamente ai recapiti sopra indicati.
Si  provvederà a suddividere gli interessati nel numero di 5 per ciascun modulo per facilitarne l’apprendimento.

 

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Libri digitali: lo stato dell’arte.Le difficolta’ nel reperimento dei materiali didattici.

Autore: Pietro Piscitelli

Oggetto del presente documento è il libro in formato digitale acquisito dal file origine concesso dall'Editore, atteso che la versione digitale di un libro è sempre realizzabile con i sistemi tradizionali (scansione, correzione, ecc.)
 La Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita" è impegnata ormai da alcuni anni nella preparazione e nella distribuzione dei libri di testo in versione digitale fruibili dagli alunni con minorazione visiva ed è chiamata a far fronte ad una domanda che sta crescendo in misura esponenziale.
 Prima di entrare nel vivo del tema, mi siano consentite alcune considerazioni preliminari tanto ovvie quanto, molto spesso, sottovalutate nelle loro implicazioni.
1. Dobbiamo prioritariamente decidere se vogliamo parlare di testi di lettura amena (romanzi, ecc.) e di testi di studio di materie umanistiche (antologia, filosofia, ecc.) oppure se desideriamo finalizzare la nostra analisi sui testi di studio in generale e quindi soprattutto su quelli che presentano maggiori difficoltà quali: storia, geografia, storia dell'arte, scienze, biologia, lingue straniere, ecc.
Il testo di lettura amena e il testo scolastico sommariamente definito "umanistico", tranne rare eccezioni, non presenta al suo interno notazioni o accorgimenti grafici particolari. Diviene quindi "fruibile" anche dai non vedenti laddove possano usare adeguati software di lettura dei formati PDF comunemente reperibili. Gli altri testi di studio – poiché contengono una parte iconografica essenziale alla comprensione del testo, una simbologia più ricercata e una impostazione grafica elaborata che non li rende immediatamente fruibili nella versione PDF –  necessitano di un rifacimento e di una semplificazione attraverso una "conversione" in formato DOC. Un discorso a parte deve essere riservato ai testi scolastici di materie scientifiche (matematica, algebra, geometria) per i quali ancora oggi non è possibile realizzare versioni digitali veramente fruibili senza ricorrere alla tradizionale digitazione. Ancora diversa – e tutta da esplorare – è la valutazione dei materiali distribuiti online dagli Editori.
2. il libro di testo è studiato e realizzato per i normodotati visivi ed è quindi ricco di iconografia e di accorgimenti grafici atti a richiamare l'"occhio" e quindi l'"attenzione"  dello studente.
Per questa esigenza la struttura dei testi scolastici è ogni giorno più complessa e articolata e necessita, per renderla autonomamente fruibile, di una rielaborazione particolarmente accurata. È evidente che non è possibile rincorrere le diverse "abilità informatiche" e le diverse "abitudini" degli studenti minorati della vista e quindi è problematica la realizzazione di "adattamenti soggettivi". Per questo la Biblioteca, dopo una lunga e complessa sperimentazione, ha elaborato e introdotto uno standard che seppure non può soddisfare la generalità degli utenti, mette tutti nelle condizioni di fruire del testo e, se desiderato e necessario, di intervenire direttamente per realizzare le personalizzazioni desiderate.
3. il libro scolastico digitale è oggi disponibile e generalmente diffuso dalla Biblioteca in tre versioni standard: in PDF, in DOC e in TXT.
La versione PDF è quasi sempre accessibile e fruibile per gli alunni ipovedenti, lo è meno (anche in relazione alla tipologia del testo ed all'abilità informatica dell'allievo) per i non vedenti. La versione DOC è ancora oggi preferita dalla grande maggioranza degli studenti anche se la richiesta (compresa quella proveniente da alunni "abili" nell'uso del computer) si sta progressivamente orientando verso i testi umanistici, esattamente come, tanti anni fa succedeva con il libro registrato. La versione in TXT è ormai retaggio dei pochi che utilizzano sintesi vocali datate. Ne discende che mentre la fornitura di file in PDF non presenta particolari problemi di ordine tecnico, la fornitura di file in DOC presuppone una specifica fase di lavorazione assai complessa e delicata perché non si tratta solo di curare la verbalizzazione delle principali parti iconografiche, ma anche di riordinare sequenzialmente il testo (box, note, tabelle), sostituire tutta la segnografia comune che il sintetizzatore non leggerebbe nella modalità "normale", ecc. Questa ulteriore fase di lavoro è assai lunga e complessa e richiede alla Biblioteca un importante impegno anche di risorse finanziarie.

 Tanto per avere un'idea della dimensione del fenomeno basterà citare i dati dell'ultimo triennio.
anno 2008 utenti 395 testi 2.272
anno 2009 utenti 380 testi 3.248
anno 2010 utenti 504 testi 4.810
 Nel 2011 – ma questi sono dati ancora provvisori – la Biblioteca ha registrato 515 utenti e 5125 testi. Fortunatamente le nuove disposizioni in materia adozionale ci stanno dando una mano e ci hanno permesso, per la maggior parte dei testi, di attingere al catalogo di testi "pronti" che sta progressivamente assumendo una dimensione ragguardevole (ad oggi circa 7.000 titoli in 16.000 versioni diverse). Infatti nel 2011, a fronte 5125 testi distribuiti, è stato necessario rielaborare in versione DOC "solo" un migliaio di nuovi testi.
 Per entrare nel merito degli argomenti in trattazione illustreremo le difficoltà ripartendole in tre macroaree:
* le difficoltà tecniche
* le difficoltà legislativo-normative
* le difficoltà procedurali.

a) Le difficoltà tecniche
 Abbiamo già accennato che, per valutare compiutamente le difficoltà tecniche che si incontrano nella preparazione di testi di studio in versioni digitali fruibili per i minorati della vista, occorre partire dalla discriminazione dei destinatari e dei contenuti.
 Per gli ipovedenti medio-lievi il formato PDF – o gli e-book distribuiti direttamente dagli Editori – appaiono generalmente sufficienti a coprire compiutamente le esigenze di studio.
 Per i non vedenti – e per gli ipovedenti gravi – il formato PDF – o gli e-book distribuiti direttamente dagli Editori – risultano idonei solo per alcune tipologie di testi mentre per stragrande maggioranza di questi è indispensabile una "conversione" in formato DOC e una successiva "rielaborazione" più o meno complessa in relazione al testo.
 La conversione del testo in formato DOC e il riordino del testo sono operazioni sempre possibili laddove si provveda ad integrare la parte di testo non "recuperata" in sede di conversione con la digitazione. Per ragioni di tipo economico questa operazione non è praticata per quei testi dove lo notazioni matematico-scientifiche – che nel testo digitale originale fornito dall'editore sono riportate come immagini – sono prevalenti rispetto alla parte testuale e quindi la digitazione diviene prevalente rispetto al "recupero".
 È tutto da affrontare il discorso dei materiali distribuiti online dagli Editori. Alcune volte si tratta di "integrazioni" (interi capitoli, approfondimenti, schede) che non fanno parte del file fornito dall'Editore e quindi non possono essere "trattati" o "convertiti" dalla Biblioteca. Altre volte si tratta di animazioni, filmati, ecc. non trasferibili in una versione digitale fruibile dall'alunno non vedente. La Biblioteca ha istituito una Commissione di studio per l'esame di questi materiali con l'intento di fornire agli Editori utili indicazioni per la realizzazione di materiali opportunamente modificati o alternativi ad uso dei non vedenti.

b) Le difficoltà legislativo-normative
 La vigente legislazione sulla tutela dei materiali protetti e del diritto d'autore scaturisce dagli articoli 71/bis e 71/ter della legge 22 aprile 1941 n. 633 e dal conseguente decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali 14 novembre 2007 n. 239 che stabiliscono che l'utente minorato della vista può procedere autonomamente all'"adattamento" del testo posto in commercio dall'Editore mentre le Istituzioni (e tra queste sono annoverate l'Unione Italiana dei Ciechi e la Biblioteca) possono produrre materiali fruibili sono se preventivamente autorizzati dall'Editore interessato sulla base di specifici accordi.
 Risulta evidente che il C.d.A. della Biblioteca non ha potuto e non può assumersi la responsabilità di una violazione legislativa così eclatante e diffusa ed ha dovuto e deve quindi operare nel rispetto della norma. Ciò ha portato la Biblioteca a ricercare l'accordo e il consenso dell'Editore che può o non può concederlo.
 Attualmente la maggioranza degli Editori sono "sensibili e collaborativi" ma ci sono Editori che non concedono file o autorizzazioni di sorta.
 Da quanto detto deriva la constatazione – purtroppo amara – che risulta inapplicabile il disposto del'articolo 5 della famosa "legge Stanca" e che non vi è alcuna norma avente forza di legge che possa costringere un Editore a consegnare un file digitale fruibile oltreché accessibile.
 Sulla scorta di questa "consapevolezza", la Biblioteca e l'Unione hanno usato ed usano l'unica arma a loro disposizione, quella del convincimento e della ricerca di sinergie solidali con gli Editori.
 La Biblioteca e l'Unione Italiana Ciechi hanno sottoscritto il 28 settembre 2010 un "protocollo d'intesa" con l'Associazione Italiana Editori e successivamente specifici accordi con gli Editori che nel suo primo anno di applicazione ha presentato alcuni punti di criticità di cui parlerò più avanti.
 Altra difficoltà è riconducibile alla tempistica delle adozioni. Se queste avvengono entro il 21 maggio e se le richieste agli Editori possono essere inoltrate solo dopo questa data, risulta evidente che è praticamente utopico pretendere che TUTTI I LIBRI DI TESTO siano disponibili con l'apertura dell'anno scolastico. La Biblioteca si sta progressivamente attrezzando per rispondere in tempo reale alla richiesta dei file in PDF o di quelli in archivio, ma non ha la struttura tecnico/professionale ed i mezzi finanziari necessari per produrre mille e più adattamenti in formato DOC nel giro di tre mesi uno dei quali è dedicato alle ferie annuali.

c) Le difficoltà procedurali.
 Anche qui è doverosa una premessa. Da sempre la maggior parte degli Editori affidano la stampa dei libri a stabilimenti tipografici di loro fiducia. Sino a qualche anno fa i processi di lavoro della stampa offset prevedevano l'uso di lastre e di programmi di impaginazione specifici (QXP, Indesign, ecc,) non automaticamente riconducibili al formato PDF. Da qualche anno – e questo è l'unico vero effetto positivo della legge Stanca – gli Editori stanno acquisendo anche i formati PDF cioè quei formati dai quali ricavare le versioni digitali accessibili e fruibili. Ne deriva che per i testi editi nell'ultimo quinquennio il formato PDF è quasi sempre disponibile mentre per le edizioni più datate l'acquisizione del PDF è, anche per gli Editori, più difficile, sicuramente onerosa e quindi sfocia spesso nella indisponibilità.
 Riprendendo il discorso del Protocollo d'intesa, i dettati procedurali che gli Editori hanno voluto formalizzare negli accordi riguardano in particolare:
* l'obbligo della preventiva autorizzazione dell'Editore alla trasformazione/distribuzione di ogni opera editoriale;
* l'obbligo per la Biblioteca di acquisto di una copia cartacea del testo da trasformare e/o da distribuire;
 Ne è scaturita una procedura estremamente farraginosa che ha costretto la Biblioteca ad un giro di carte che ha compromesso notevolmente l'efficienza/efficacia del servizio offerto ai propri utenti generando ritardi che sono risultati incomprensibili a quanti non erano – o non volevano essere – a conoscenza dei meccanismi.
 Per quanto scontato mi pare necessario sottolineare che sia l'Unione che la Biblioteca si sono adoperate per ottenere dagli Editori procedure più snelle ed efficaci e parrebbe che questa esigenza sia stata recepita dalla controparte.
 Tuttavia, anche se il nuovo protocollo d'intesa dovesse risolvere tutte le criticità segnalate, è opportuno che tutti siano consapevoli che:
* non tutti gli Editori sono in grado di fornire la versione digitale dei file richiesti in particolare delle nuove edizioni (disponibili solo da settembre) e dei testi più datati (spesso non disponibili in versione digitale idonea);
* non tutti gli Editori sono attrezzati per fornire tempestivamente i file richiesti (si va da attese di poche ore ad attese di oltre 120 giorni);
* non tutti gli Editori vogliono fornire i file alla Biblioteca preferendo forniture dirette alle Scuole (e quindi facendo perdere allo studente l'opportunità dell'adattamento e costringendo i docenti ad un faticoso lavoro di personalizzazione);
* chi ha necessità dell'adattamento del file in versione DOC deve dare alla Biblioteca il tempo di realizzarlo.
 Nel 2011, nonostante le difficoltà sopra descritte, la Biblioteca è riuscita a consegnare prima dell'apertura dell'anno scolastico oltre il 60% dei libri richiesti. Non è un risultato esaltante e deve essere certamente migliorato, ma non è realistico porsi l'obiettivo massimo; ci saranno sempre file non fornibili, file forniti in ritardo, file non "adattabili" nella versione DOC, file adattati non rispondenti alle esigenze dell'alunno a cui sono destinati.
 
Conclusioni
 L'esperienza maturata dalla Biblioteca mi induce a sottolineare alcune considerazioni:
* chi ha a cuore l'inclusione culturale e sociale dei giovani minorati della vista deve strenuamente contrastare l'idea che il libro digitale debba e possa sostituire integralmente il braille e gli altri strumenti sin qui utilizzati per l'educazione e la scolarizzazione. Il libro digitale è e sarà sempre più una splendida ed importante opportunità che, assieme alle altre più tradizionali, è a disposizione dei non vedenti e deve essere, al pari delle altre, utilizzata in tutte le sue potenzialità. Chi oggi sostiene il superamento del braille a vantaggio del testo digitale non fa onore alla pedagogia e agli studenti.
* non si può e non si dovrebbe affermare che il libro digitale è un abito per tutte le stagioni. In molti casi esso è facilitante, per costi e per rapidità di acquisizione; in tanti non è e non può essere risolutivo senza l'intermediazione professionale di chi sa rendere un segno e un immagine fruibile da un non vedente; in tutti i casi esso non è che la replica, certamente migliorata, dell'audiolibro  con cui intere generazioni di non vedenti hanno studiato.
* ci si deve spendere perché quanti interagiscono sull'alunno minorato della vista, specialmente sui più giovani, favoriscano l'utilizzazione del testo digitale tutte le periferiche disponibili – il sintetizzatore e il display – al fine di promuovere la conoscenza del braille e, soprattutto, la capacità di scrittura dei minorati visivi che risulterebbe drammaticamente compromessa da una scolarizzazione impostata solo sull'ascolto.

 

Forum Terzo Settore: bene la stabilizzazione del cinque per mille, ma rimanga uno strumento di sussidiarietà.

Autore: di Anna Monterubbianesi.

E' molto positiva la notizia della stabilizzazione del cinque per mille annunciata dal Governo.
 
Sarebbe una svolta decisiva per uno strumento di sussidiarietà fiscale, nato in via sperimentale nel 2006, che consente al contribuente di dedicare il cinque per mille della propria imposta sul reddito a sostegno delle attività delle organizzazione di terzo settore.
 
La stabilizzazione dell'istituto del cinque per mille, attesa da tempo, è ben accolta dal Forum del Terzo Settore che ricorda il grande apprezzamento che ha avuto tra tutti i cittadini contribuenti: negli anni e' stato utilizzato da oltre 15 milioni di italiani.
 
Pur apprezzando fortemente l'iniziativa del Governo, ci sono tuttavia alcune questioni su cui il Forum vuole richiamare l'attenzione.
 
Il cinque per mille e' nato come strumento di sussidiarietà e come tale deve rimanere: la libera scelta dei cittadini va salvaguardata.
 
Va piuttosto selezionata e qualificata la platea dei soggetti beneficiari attraverso la precisazione dei requisiti di accesso. Infine, il tetto introdotto dalle ultime finanziarie ha fortemente ridimensionato l'entità delle risorse devolute dai contribuenti e limitato le potenzialità delle organizzazioni sociali.

Il Forum rimane contrario all'inserimento del tetto.

Beni Culturali: Appuntamenti di maggio al Museo d’Arte Orientale di Venezia.

Autore: A cura di Elisa A. de Concini.

Cari Amici,
dopo la settimana della cultura, continuano nel mese di maggio, le visite guidate gratuite, dedicate ai visitatori non vedenti e ipovedenti.

Questo mese vi proponiamo:

Sabato 12 maggio alle ore 11.00
Visite guidate per ipovedenti e non vedenti: servizio di esplorazione tattile di sedici tra oggetti della collezione e nuovi, rappresentativi delle sezione artistiche in esposizione. Sono a disposizione, inoltre, schede MINOLTA e schede per la conoscenza di strumenti musicali giapponesi di cui si potrà ascoltare il suono.
A cura di Severina Bortolato (solo su appuntamento tel. 041 5241173; severina.bortolato@beniculturali.it)

Maggiori informazioni sulle modalità della visita e sui percorsi offerti possono essere reperite al sito del Polo museale veneziano

http://www.polomuseale.venezia.beniculturali.it/index.php?it/208/percorsi-per-ipovedenti-e-non-vedenti#file

Inoltre, vi segnaliamo, sperando di fare cosa gradita, anche la programmazione ordinaria, che vede quest'anno visite guidate gratuite specifiche, dedicate ai bambini.

Sabato 5 maggio ore 11
Visita guidata gratuita: caccia al tesoro per le famiglie con la coloratissima mappa di Focus Junior, disponibile gratuitamente in museo, assieme al personale del Museo d'Arte Orientale di Venezia per conoscere meglio l'affascinante universo che anima la collezione!

In più, consegnando lo speciale coupon che si trova all'interno della rivista Focus Junior, INGRESSO GRATUITO per ogni ragazzo e per due accompagnatori adulti!

A cura di Elisa Giacomello

Sabato 5 maggio dalle ore 15 alle ore 16:45
Laboratorio didattico in collaborazione con Pierreci Codess Coopcultura e Libreria Laboratorio Blu – bambini 4/7 anni
Koinobori – Pesci volanti
(per informazioni e prenotazioni contattare la libreria per ragazzi Laboratorio Blu, Campo di Ghetto Vecchio, Cannaregio 1224, Venezia Tel. e Fax 041 715819 – laboratorioblu@pierrecicodess.it<https://email.beniculturali.it/owa/redir.aspx?C=e14236d6103040eabf13844f403b35ed&URL=mailto%3alaboratorioblu%40pierrecicodess.it> Orario di apertura: da lunedì a sabato 9:30 – 12:30 e 15:30 – 19:30).

Domenica 6 maggio dalle ore 15 alle ore  16:45
Laboratorio didattico in collaborazione con Pierreci Codess Coopcultura e Libreria Laboratorio Blu – bambini 8/10 anni
Koinobori – Pesci volanti

(per informazioni e prenotazioni contattare la libreria per ragazzi Laboratorio Blu, Campo di Ghetto Vecchio, Cannaregio 1224, Venezia Tel. e Fax 041 715819 – laboratorioblu@pierrecicodess.it<https://email.beniculturali.it/owa/redir.aspx?C=e14236d6103040eabf13844f403b35ed&URL=mailto%3alaboratorioblu%40pierrecicodess.it> Orario di apertura: da lunedì a sabato 9:30 – 12:30 e 15:30 – 19:30).

Sabato 12 maggio dalle ore 15 alle ore 16:45
Laboratorio didattico in collaborazione con Pierreci Codess Coopcultura e Libreria Laboratorio Blu – bambini 4/7 anni
Koinobori – Pesci volanti

(per informazioni e prenotazioni contattare la libreria per ragazzi Laboratorio Blu, Campo di Ghetto Vecchio, Cannaregio 1224, Venezia Tel. e Fax 041 715819 – laboratorioblu@pierrecicodess.it<https://email.beniculturali.it/owa/redir.aspx?C=e14236d6103040eabf13844f403b35ed&URL=mailto%3alaboratorioblu%40pierrecicodess.it> Orario di apertura: da lunedì a sabato 9:30 – 12:30 e 15:30 – 19:30).

Domenica 13 maggio dalle ore 15 alle ore  16:45
Laboratorio didattico in collaborazione con Pierreci Codess Coopcultura e Libreria Laboratorio Blu – bambini 8/10 anni
Koinobori – Pesci volanti
(per informazioni e prenotazioni contattare la libreria per ragazzi Laboratorio Blu, Campo di Ghetto Vecchio, Cannaregio 1224, Venezia Tel. e Fax 041 715819 – laboratorioblu@pierrecicodess.it<https://email.beniculturali.it/owa/redir.aspx?C=e14236d6103040eabf13844f403b35ed&URL=mailto%3alaboratorioblu%40pierrecicodess.it> Orario di apertura: da lunedì a sabato 9:30 – 12:30 e 15:30 – 19:30).

Sabato 26 maggio ore 11
Visita guidata gratuita: caccia al tesoro per le famiglie con la coloratissima mappa di Focus Junior, disponibile gratuitamente in museo, assieme al personale del Museo d'Arte Orientale di Venezia per conoscere meglio l'affascinante universo che anima la collezione!

In più, consegnando lo speciale coupon che si trova all'interno della rivista Focus Junior, INGRESSO GRATUITO per ogni ragazzo e per due accompagnatori adulti!