Museo d’Arte Orientale di Venezia – Marzo 2013 visite guidate gratuite, Redazionale

Autore: Redazionale

Sabato 02 marzo 2013 ore 11 -visita guidata gratuita

Le stagioni nell'arte pittorica giapponese: inverno.

Analisi stilistica di esemplari dai depositi e indagine dei soggetti ricorrenti
nella rappresentazione dei ritmi annuali della natura.

A cura di Elena Riu

 

Sabato 02 marzo 2013 dalle ore 15 alle ore 17

Ma che strano Calendario! Uno zodiaco da scoprire

Lettura animata e attività didattica su prenotazione (max 12 partecipanti).
In collaborazione con Coopculture -didattica.venezia@coopculture.it
info e prenotazioni: lun-ven 9-16, tel. 041 5240119

Sabato 09 marzo 2013 ore 11
Scopriamo i tesori del Museo d'Arte Orientale!

Divertente caccia al tesoro per ragazzi e famiglie alla scoperta di oggetti
curiosi, strani e misteriosi. Una coloratissima mappa firmata Focus Junior
vi sta già aspettando in museo!

A cura di Elisa Giacomello

Sabato 09 marzo 2013 dalle ore 15 alle ore 17

Ma che strano Calendario! Uno zodiaco da scoprire

Lettura animata e attività didattica su prenotazione (max 12 partecipanti).
In collaborazione con Coopculture -didattica.venezia@coopculture.it
info e prenotazioni: lun-ven 9-16, tel. 041 5240119

Sabato 16 marzo 2013 dalle ore 15 alle ore 17

Ma che strano Calendario! Uno zodiaco da scoprire

Lettura animata e attività didattica su prenotazione (max 12 partecipanti).
In collaborazione con Coopculture -didattica.venezia@coopculture.it
info e prenotazioni: lun-ven 9-16, tel. 041 5240119

Sabato 23 marzo 2013 ore 11 -visita guidata gratuita

Chi va piano… La tartaruga giapponese

Immagini di un animale sospeso tra favola, mito e realtà.
Un suggestivo percorso museale attraverso lussuosi oggetti di uso
quotidiano e preziose raffigurazioni riservate ad occasioni speciali.

A cura di Michela Palmese

Sabato 23 marzo 2013 ore 15
Visite guidate gratuite per ipovedenti e non vedenti

Esplorazione tattile di oggetti della collezione e non, scelti e presentati
nella stessa sequenza in cui si incontrano nel percorso museale.
Sono a disposizione,inoltre, schede MINOLTA e schede per la conoscenza
di strumenti musicali giapponesi di cui si potrà ascoltare il suono.

A cura di Severina Bortolato
Su appuntamento tel. 041 5241173 ; sspsae-ve.orientale@beniculturali.it

Sabato 30 marzo 2013 ore 11 -visita guidata gratuita

Abito che parla: un kimono della collezione Bardi visto da vicino.

A cura di Elisa A. de Concini

Museo d'Arte Orientale di Venezia, Santa Croce 2076, 30135 Venezia
tel. 041 5241173 sspsae-ve.orientale@beniculturali.it www.arteorientale.org
Orari d'apertura: invernale (novembre-marzo) da martedì a domenica ore 10-17;
estivo (aprile-ottobre) da martedì a domenica ore 10-18; chiuso il lunedì
Biglietto: intero € 8,00; ridotto 5,50; gratuito per residenti e nati nel comune di Venezia, bambini
dai 0 ai 5 anni, portatori di handicap, guide autorizzate. La biglietteria chiude alle ore 16
Come arrivare: servizio A.C.T.V. linea 1 fermata San Stae

 

Il Seminario ANGLAT sul tema del contrassegno unificato disabili europeo (cude), all’edizione 2013 della borsa internazionale del turismo, Redazionale

Autore: Redazionale

Giovedì 14 febbraio 2013, presso lo stand "Spazio Italia" della Struttura di Missione per il Rilancio dell'immagine dell'Italia – BIT 2013 (Borsa Internazionale del Turismo), l'ANGLAT, ha promosso ed organizzato il Seminario dal titolo "CONTRASSEGNO UNIFICATO DISABILI EUROPEO (CUDE) – uno strumento per l'abbattimento delle barriere culturali e per favorire la mobilità del turista con disabilità nei paesi dell'Unione Europea".
In Italia, il tema della mobilità delle persone con disabilità è stato affrontato all'interno del più importante contesto internazionale dove si parla di turismo, grazie alla presenza e disponibilità del Comitato per la Promozione e lo Sviluppo del Turismo Accessibile, istituito dal Ministro per il Turismo, e coordinato dalla Struttura di Missione per il Rilancio dell'immagine dell'Italia.
Nel Comitato, l'ANGLAT è stata riconosciuta quale componente effettivo, esperto nell'accessibilità, nella mobilità e nei trasporti, coordinando nello specifico il Gruppo di Lavoro Trasporti composto da rappresentanti delle Regioni, dell'UPI, dell'ANCI, del mondo dell'imprenditoria turistica e della Disabilità. Proprio il Gruppo, negli scorsi mesi, ha prodotto un documento composto da tre parti: normativa internazionale e nazionale, tipologie di trasporto, proposte operative da realizzare a breve, medio e lungo termine, di cui, tra le proposte a breve termine rientra proprio il Contrassegno Europeo.
La BIT 2013 è stata quindi un'importante occasione nella quale sono state affrontate tecnicamente alcune problematiche irrisolte, che oggi, alla luce dell'entrata in vigore del DPR n.151/2012 relativo al CUDE, devono avere una soluzione organica e semplificata per il cittadino e per gli Enti preposti (Stato, Regioni e Comuni).
Il Seminario è stato aperto dal Presidente Nazionale ANGLAT che ha illustrato il lavoro profuso negli oltre 30 anni di storia dall'ANGLAT in materia, ed applicato all'interno del Comitato per la Promozione ed il Sostegno del Turismo Accessibile, evidenziando l'importanza degli argomenti in relazione agli autorevoli relatori presenti, intervenuti rispettivamente:
Dott.ssa Flavia Coccia (Presidente Comitato per lo Sviluppo e la Promozione del Turismo Accessibile): il Contrassegno Europeo Disabili come volano per il rilancio del Turismo Accessibile
?Ing. Francesco Mazziotta (Responsabile Divisione II D.G. Sicurezza Stradale Dip. Trasporti, Navigazione e S.I.S – Ministero Infrastrutture e Trasporti): le novità introdotte dal DPR 151/2012
Dott.ssa Daniela Mortello (Dirigente Servizio Politiche Sociali Integrate Regione Liguria): i criteri medico legali per la concessione/rinnovo del contrassegno disabili
?Dott. Potito Iascone (Consulente ANCI esperto in materia di circolazione e sicurezza stradale): le possibili soluzioni ed innovazioni normative
?Dott. Marco Volpe (Referente S.O. Servizi ed Informazioni U.O. Permessistica – Roma Servizi per la Mobilità Srl): il ruolo dei Comuni
Il Seminario si è concluso con una piacevole sorpresa per la platea presente e soprattutto per i milioni di persone con disabilità, in quanto su proposta dell'ANGLAT, i relatori intervenuti in rappresentanza degli Enti ed Istituzioni, hanno sottoscritto un formale impegno a farsi portavoce presso le singole amministrazioni di competenza, ad affrontare insieme alcuni obiettivi che afferiscono a studi su:
?l'individuazione di strumenti e servizi volti a facilitare l'accesso alle Zone a Traffico
Limitato (numero verde, sito web, banca dati nazionale per il controllo ed il contrasto degli abusi);
?l'emanazione di un disciplinare tecnico relativo agli schemi delle strutture e modalità
di segnalamento per facilitare la mobilità delle persone con disabilità (comma 6 art. 381 DPR 495/1992 e successive modifiche);
?la determinazione dei criteri medico-legali per il rilascio dei CUDE.
Un doveroso ringraziamento va quindi agli autorevoli relatori, che con il loro alto contributo tecnico hanno reso il Seminario di valenza nazionale, impegnandosi formalmente insieme all'ANGLAT ad abbattere quegli ostacoli che limitano l'accesso e la libera circolazione delle persone con disabilità nelle nostre città, contribuendo così, nel contempo, a rilanciare il sistema turistico italiano, che nel Turismo Accessibile conta circa il 15% della popolazione (80 milioni in Europa, 750 milioni nel mondo), sul quale è doveroso ed opportuno investire, oggi più di prima, per rendere finalmente la nostra società, una "società inclusiva", una "società per tutti"…nessuno escluso.
 

Elezioni 2013 – coesione e sicurezza sociale, sviluppo, equità, legislazione per il Terzo Settore – appello del Forum nazionale Terzo Settore, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

In occasione delle Elezioni 2013, il Forum Nazionale Terzo Settore sottopone le sue
proposte alle forze politiche in campo, ai futuri Parlamentari, al nuovo Governo.
PREMESSA
La situazione economica sfavorevole, la questione ambientale, l'emergenza sociale, la crisi delle istituzioni democratiche sono i nodi intrecciati e non separabili di una stagione di passaggio che si annuncia cruciale e dagli esiti incerti. La prolungata fase di recessione economica sta producendo effetti pesanti sul piano sociale. Con l'impoverimento delle condizioni materiali di vita di fasce sempre più ampie della popolazione aumentano il disagio, l'insicurezza diffusa, il rischio della guerra fra poveri e della rottura del patto sociale. E insieme a questo avanza la crisi culturale, dei valori condivisi, del senso della comunità. E' evidente la caduta di fiducia dei cittadini nella politica e nelle istituzioni, l'indebolimento dei meccanismi della democrazia.
Per offrire al Paese una prospettiva di ripresa e di nuovo sviluppo pare necessario imprimere una svolta in direzione di un modello economico più sostenibile sotto il profilo sociale e ambientale, ispirato a una più equa distribuzione delle risorse e ad una maggiore coesione fra le diverse componenti sociali, al rispetto della legalità democratica e alla valorizzazione della partecipazione civica. Una politica per lo sviluppo che rimetta al centro i diritti umani e la giustizia sociale, i beni comuni, il lavoro, il welfare, l'ambiente.
Il cambiamento profondo di cui l'Italia ha bisogno nessuno può garantirlo da solo. Né le istituzioni, né i partiti, né le organizzazioni sociali possono essere autosufficienti. Ma, nel reciproco rispetto dei loro diversi ruoli, tutti possono e devono fare la propria parte in uno sforzo collettivo.
In questa prospettiva, siamo convinti che il mondo del Terzo Settore possa offrire un contributo importante. Siamo convinti che il Terzo Settore sia destinato ad avere un ruolo importante nelle ricostruzione economica, civile, morale del Paese. Grazie alla sua  vocazione civica e solidaristica, alla capacità di coinvolgere le persone, costruire legami sociali, leggere i bisogni e costruire risposte concrete attraverso l'autorganizzazione delle persone. Insomma Terzo Settore cemento della società.
Volontariato, associazionismo, cooperazione sociale sono un argine alla frammentazione sociale e un motore di partecipazione, laboratorio dell'innovazione del welfare, volano di nuovo sviluppo economico, cantiere di nuova cittadinanza democratica. Una ricchezza da investire al servizio di tutto il Paese.

LE "STELLE POLARI": ALCUNI PRINCIPI DI ORIENTAMENTO NELL'AZIONE POLITICA
Chiediamo a tutti i candidati di fare propri alcuni principi utili a valutare le iniziative del Parlamento e del Governo, principi che saranno da noi usati per valutare il loro operato.
Si tratta di alcune semplici domande che ciascun parlamentare deve porsi di fronte ad ogni proposta legislativa:
L'approvazione di una determinata legge:
1. rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i cittadini all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese?
2. riduce le diseguaglianze?
3. aumenta l'inclusione sociale?
4. contribuisce alla lotta alla povertà e alle discriminazioni?
5. promuove uno sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile?
6. è equa dal punto di vista intergenerazionale e fa si che i nostri figli e nipoti possano stare meglio?
Semplici domande ma dalle grandi implicazioni e ricadute, che distinguono una politica attenta e responsabile da una grettamente egoistica e predatoria.

QUATTRO ASSI PORTANTI
1. COESIONE E SICUREZZA SOCIALE
1.1 Partecipazione democratica e cittadinanza attiva
Occorre riannodare (e riformare) i rapporti tra cittadini e istituzioni. La crisi del sistema politico italiano è ormai evidente. Urge un moto di riscatto morale per reagire alla crisi culturale del Paese, riattivare le energie della partecipazione e del civismo, ridurre la distanza fra cittadini e istituzioni, ridare nuova dignità e rappresentatività alla politica.
La sussidiarietà, verticale e orizzontale, è elemento qualificante di una società e di uno Stato che pone davvero al centro il cittadino, non suddito ma soggetto, pienamente qualificato ad agire, da solo o attraverso forme di autorganizzazione sociale, per contribuire al raggiungimento del bene comune.
Una politica che rimette al centro della sua azione la riforma delle istituzioni e del rapporto con i cittadini, trova sicuramente un sostegno dalle formazioni sociali, in specie del Terzo Settore Italiano. Da anni l'Eurispes segnala che il grado di fiducia dei cittadini verso il volontariato si attesta intorno al 70%; così come da alcuni anni oltre 15 milioni di contribuenti (circa i 2/3 del totale), ogni anno, sottoscrivono il 5X1000: una sorta di referendum annuale che attesta la credibilità del Terzo Settore. Un patrimonio di fiducia prezioso.
Risulta necessario un nuovo patto di cittadinanza che costruisca capitale sociale e capitale istituzionale.
Le proposte:
1. Affrontare il nodo dell'assetto organizzativo dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali anche rivisitando il federalismo introdotto con la riforma del Titolo V della Costituzione;
2. attuare l'art 118 ultimo comma della Costituzione, promuovendo il modello di sussidiarietà orizzontale;
3. introdurre nella legislazione nazionale concreti strumenti partecipativi;
4. riqualificare e moralizzare la spesa pubblica introducendo ineludibili criteri di trasparenza,;
5. approvare la legge per la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia;
6. sostenere il servizio civile nazionale, quale opportunità di formazione alla cittadinanza dei giovani.
1.2 Questione sociale
Occorre ridurre l'incertezza e l'insicurezza Si dovrebbero rafforzare ed innovare le politiche di welfare che all'opposto si stanno destrutturando. Vi è una pericolosa sottovalutazione del problema sociale: crescono le fragilità (povertà vecchie e nuove, anziani, disabilità, etc.), cresce la domanda di servizi, ed al contempo le istituzioni locali faticano sempre più a far fronte ai bisogni essenziali di fasce sempre più ampie di cittadini.
Così il Paese non regge, le tensioni crescono e rischiano di diventare esplosive.
Occorre quindi investire nel nostro sistema di welfare.
Le proposte:
1. riportare il Fondo Nazionale Politiche Sociali (FNPS) e il Fondo Non Autosufficienza (FNA) ai livelli del 2008 nel primo Documento Economia e Finanza (DEF) portandoli
nell'arco della legislatura al livello della spesa media europea fino a raggiungere lo
0,5% del PIL;
2. emanazione dei Livelli Essenziali Prestazioni Sociali (Leps) che porti poi alla
determinazione dei Livelli Essenziali Assistenza Sociale (Liveas) entro l'arco della
legislatura;
3. l'emanazione definitiva del Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri (DPCM) sull'Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente);
4. emanazione dei Lea in materia sanitaria con esplicita previsione di forme innovative di integrazione socio-sanitaria come realizzato con il budget di salute;
5. superare la social card con un piano strutturale di azione universale contro la povertà assoluta;
6. promuovere il lavoro di cura e favorire la piena emersione, la qualificazione e integrazione sociale delle centinaia di migliaia di assistenti familiari (cd. "badanti");
7. introdurre un sistema di detrazioni più incisive per i costi sostenuti dalle famiglie nell'acquisto di beni e servizi connessi con le necessità familiari di cura ad elevata rilevanza sociale e educativa (non autosufficienza e infanzia);
8. adozione e monitoraggio dei Piani relativi a infanzia, famiglia, povertà e disabilità coordinandoli tra loro e recuperando la pianificazione nazionale di interventi sociali;
9. garantire la funzione rieducativa della pena, come previsto dalla Costituzione, attraverso il volontariato carcerario, la formazione e il lavoro per detenuti ed ex detenuti.
Coesione e sicurezza sociale sono precondizioni per qualsiasi sviluppo.
2. SVILUPPO
Occorre rimettere al centro la persona e le famiglie, l'educazione e l'economia reale, promuovendo l'economia civile.
Il nostro Paese deve avere un forte ancoramento europeista, proponendosi come parte attiva della costruzione di un Europa non solo dei mercati e della finanza ma anche e soprattutto una Europa sociale dei cittadini, delle famiglie, dei diritti e dei doveri.
Inoltre, il Paese mostra segnali di una vera e propria regressione culturale che rischia di porre sempre più al centro esclusivamente modelli individualistici competitivi a danno di altri, come ad esempio la cooperazione e la solidarietà, indebolendo in tal modo il senso di comunità sociale. Occorre un rafforzato sentimento del "noi".
Non basta parlare di crescita, occorre anche interrogarsi su quale sviluppo, cosa produrre e per chi. Prendere atto del fallimento di un modello economico basato sul consumo irresponsabile delle risorse naturali che sta mettendo a repentaglio il futuro del pianeta.
Capire che crisi economica ed ambientale sono tutt'uno, e che un'economia compatibile coi limiti del pianeta richiede il cambiamento degli attuali modelli di consumo e dell'apparato produttivo. Si può uscire dalla crisi con una riconversione ecologica dell'economia, produrre valore economico in modo sostenibile per la società e per l'ambiente, abbandonare la corsa dissennata al consumo di energia, puntare sul risparmio e sull'uso delle fonti rinnovabili.
Il nuovo modello economico basato su un'economia verde e rigenerativa deve costituire il fulcro dell'agenda del futuro Governo e Parlamento, valorizzando gli elementi di forza (parchi, biodiversità, patrimonio culturale, sistema della qualità), garantendo la sicurezza e l'efficienza dell'approvvigionamento energetico e favorendo l'internalizzazione dei costi ambientali La Green Economy già oggi rappresenta la migliore prospettiva di occupazione per il futuro.
Infine occorre anche che si rimettano in moto i consumi sociali, la produzione e l'occupazione anche nei campi dei servizi alla persona, famiglie, comunità.
Le proposte:
per uno sviluppo sostenibile con l'Europa e con l'interdipendenza 1. adottare una politica estera in grado di promuovere i diritti fondamentali al pari della libertà economica, per un Europa delle opportunità;
2. una nuova legge per la cooperazione internazionale che valorizzi il ruolo delle ONG (Organizzazioni Non Governative), del volontariato internazionale, delle organizzazioni di Terzo Settore e degli attori della cooperazione decentrata, destinando adeguate risorse;
3. promuovere il modello di sussidiarietà orizzontale e di impresa sociale italiano presso le istituzioni europee;
4. adottare strategie per l'inclusione sociale e l'uguaglianza delle opportunità per proseguire nell'utilizzo dei Fondi Strutturali, prevedendo meccanismi che orientino soprattutto il Mezzogiorno ad impiegare pienamente le risorse europee.
per uno sviluppo sostenibile fondato sull'educazione e sulla cultura
1. rilancio del valore del sistema pubblico di istruzione e di formazione come agenzia di inclusione e cambiamento culturale dei giovani;
2. rilancio del ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo – in specie la Sede Permanente di Confronto e il Segretariato Sociale Rai – come luogo di confronto con le formazioni sociali;
3. costruzione dell'Agenda Digitale Italiana affinché essa possa offrire una nuova opportunità di inclusione sociale e di sviluppo sostenibile;
4. promozione dell'educazione per gli adulti anche al fine di superare il digital divide e dei consumi culturali;
5. valorizzazione delle attività del tempo libero gestite dal non profit con particolare riferimento allo sport per tutti, al turismo sociale, alla cultura e allo spettacolo, come strumenti di inclusione sociale, promozione, crescita culturale dell'individuo, promozione ed educazione alla salute e alla cittadinanza per uno sviluppo sostenibile ecologico
1. investire nella cultura, nel turismo, nel territorio, nell'ambiente e nella green economy quali fattori di sviluppo economico;
2. investire nella manutenzione e messa in sicurezza antisismica di scuole, ospedali, uffici, abitazioni private (es. ampliando le attuali detrazioni per le ristrutturazioni
anche ad interventi di messa in sicurezza);
3. investire nella manutenzione del territorio mettendolo al riparo dal dissesto sismico idrogeologico, etc, anche mediante la promozione di una cittadinanza;
4. definire un piano energetico nazionale ed europeo che rispetti gli impegni del Protocollo di Kyoto responsabilizzando cittadini e istituzioni e attivando processi partecipativi nelle scelte decisionali;
5. fissare l'obiettivo 100% rinnovabili, definendo e attuando, parallelamente, un piano di transizione, con la progressiva chiusura delle centrali alimentate con i combustibili fossili, a partire da quelle a carbone (il più inquinante per il clima e la salute).
3. EQUITA'
I dati della Banca d'Italia segnalano che in questi ultimi 10 anni il 10% più ricco della popolazione (circa 6 milioni di persone) è arrivato a detenere circa il 46% della ricchezza del Paese (stimata in oltre 8.000 mld€) con un aumento di oltre il 3%. Significa che quasi 250 mld€ sono passati dai più poveri ai più ricchi. Tutto questo in un Paese dove solo circa 380.000 i contribuenti (meno dell'1% del totale) che dichiarano oltre 100.000 € l'anno.
Tale diseguale distribuzione della ricchezza, oltre che ingiusta, non fa che deprimere ancor più le possibilità di sviluppo del Paese, deprivando milioni di cittadini dalla capacità di spesa e di investimenti. E' necessaria una riforma fiscale che combatta l'evasione, riduca il prelievo fiscale sui ceti più deboli, favorisca gli investimenti e l'innovazione nelle imprese, riconoscendo la specificità delle organizzazioni del Terzo Settore, riequilibri il peso tra Irpef, consumi e patrimoni immobiliari e finanziari.
Le proposte:
1. rivedere la distribuzione della ricchezza agendo con la leva fiscale per spostare risorse da rendita (finanziaria) a investimenti;
2. ridurre il carico fiscale sulle famiglie e sulle fasce medio basse della popolazione;
3. rendere più efficace la lotta alla evasione e all'elusione fiscale;
4. semplificare e riqualificare l'azione della Pubblica Amministrazione affinché essa non sia un ostacolo e/o costo inefficiente per il cittadino, per le famiglie e per le imprese;
5. rivedere la collocazione delle spese in bilancio a partire da una forte riduzione delle spese militari ed dell'acquisto di armamenti.
4. LEGISLAZIONE PER IL TERZO SETTORE
Su tutti questi punti il Terzo Settore può dare un suo contributo ma occorre che sia adeguatamente riconosciuto e valorizzato.
Le proposte:
1. stabilizzazione del 5 per mille;
2. mantenere l'Iva per le prestazioni di servizi socio sanitari ed educativi resi dalle cooperative sociali al 4%;
3. rivedere l'imposizione IMU per gli enti non commerciali reintroducendo le forme agevolative preesistenti;
4. armonizzare le leggi nazionali e regionali sul Terzo Settore per rinsaldare il profilo partecipato nell'agire sociale, politico e economico;
5. istituire un organismo indipendente per il controllo e la promozione del Terzo Settore che riprenda il ruolo positivo esercitato dall'Agenzia Terzo Settore ormai soppressa;
6. tutelare l'identità e la natura dell'impresa sociale dalle tentazioni lucrative di orientamento "for profit", coinvolgendo il Terzo Settore nel percorso di verifica sull'efficacia della norma e della sua revisione;
7. aggiornare le previsioni del Libro I del Codice Civile sul Terzo Settore garantendo al massimo la libertà di associazione, la partecipazione e la trasparenza;
8. mettere fine al vergognoso fenomeno dei ritardi di pagamento da parte delle Pubblica Amministrazione;
9. rivedere e semplificare la legislazione premiale per il non profit il mondo del Terzo Settore può essere una risorsa per un nuovo sviluppo sostenibile.

FORUM NAZIONALE DEL TERZO SETTORE
P.za Mattei 10 – 00186 Roma tel.: 06 68892460 – fax 06 6896522
E-mail: forum@forumterzosettore.it www.forumterzosettore.it

IL MUSEO OMERO SI CONFERMA MODELLO INTERNAZIONALE DI ACCESSIBILITÀ . PROSSIMA TAPPA: LA RUSSIA, di Monica Bernacchia

Autore: Monica Bernacchia

20-21 febbraio 2013
UNIONE ESPOSITIVA MUSEALE "MANEZH", MOSCA
Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona esporta la propria esperienza nel campo dell'accessibilità e dei servizi educativi anche a Mosca, nel secondo seminario italiano rivolto agli operatori museali in servizio presso i musei russi dal titolo "Il Museo e il suo rapporto con il pubblico" che si svolgerà nei giorni 20 e 21 febbraio 2013, presso la sala conferenze dell'unione museale espositiva Manezh di Mosca.
L'Istituto Italiano di Cultura a Mosca, che organizza il seminario in collaborazione con il Governo della città di Mosca ed il Comitato Russo ICOM, ha invitato i rappresentanti di alcuni tra i maggiori musei italiani: insieme al Museo Statale Tattile di Omero, saranno presenti il Polo Museale di Napoli, la Galleria Borghese di Roma, il MART di Trento e Rovereto e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
I temi del seminario riguarderanno aspetti tecnico-organizzativi della gestione museale (sistemi interattivi, programmi per i disabili, attività didattiche ecc.); in particolare, Aldo Grassini, Presidente del Museo Omero, parlerà de "I ciechi e l'arte: un diritto negato" e Annalisa Trasatti, Coordinatrice del Museo Omero, interverrà su "Laboratori accessibili. Laboratori per tutti". Oltre alle relazioni avranno luogo veri e propri workshop  sull'allestimento di un book-shop, sui percorsi museali per i disabili e sulle attività museali per i bambini.
Tutti gli interventi saranno tradotti in lingua russa con un servizio di traduzione simultanea. La partecipazione al seminario è gratuita e ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza.
Un'altra tappa internazionale di rilievo per il Museo Omero dopo il ciclo di conferenze in Giappone  – National Children's Castle e Setagaya Art Museum di Tokyo, Yokosuka Museum of Art di Kanagawa – , la mostra "Umano Divino" in Repubblica Ceca, le collaborazioni con il Louvre e il British Museum e la mostra "La bellezza del tatto" con annesso ciclo di conferenze in Polonia (Museo della Slesia, Katowice).
Ancona, 19 febbraio 2013
(allegati: programma in dettaglio del comunicato)
Monica Bernacchia – Museo Tattile Statale Omero – 071.2811935 – info@museoomero.it

                                                           
ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI MOSCA
UNIONE ESPOSITIVA MUSEALE "MANEZH"
COMITATO RUSSO ICOM (COMITATO INTERNAZIONALE DEI MUSEI)

PROGRAMMA DEL
II SEMINARIO ITALIANO PER GLI OPERATORI MUSEALI:
IL MUSEO ED IL SUO RAPPORTO COL PUBBLICO

20-21 febbraio 2013
Indirizzo: Manezh, Manezhnaja pl., 1

Museo Tattile Omero: 21 febbraio: Sfida all’ultimo Braille!, di Monica Bernacchia

Autore: Monica Bernacchia

Giornata Nazionale del Braille
Giovedì  21 febbraio 2013 – ore 18
Mole Vanvitelliana – Banchina G. da Chio, Ancona.
Giovedì 21 febbraio il Museo Tattile Statale Omero, in occasione della Giornata Nazionale del Braille, propone un pomeriggio speciale dedicato alle famiglie, una vera e propria Sfida all'ultimo Braille!
Una gara tra famiglie per conoscere l'alfabeto dei non vedenti e scoprire la Mostra "In Limine. Sulla soglia del nuovo Museo Omero". Scopo del gioco è familiarizzare con l'alfabeto tattile dei non vedenti e provare a praticarlo nel contesto di una sfida all'insegna del divertimento che coinvolga tutta la famiglia, con tanto di premio finale!
Appuntamento il 21 febbraio alle ore 18 presso la Mole Vanvitelliana, alla Mostra "In Limine. Sulla soglia del nuovo Museo Omero". La prenotazione è obbligatoria, il costo 3 euro a persona.
INFO
Mole Vanvitelliana. Mostra "In Limine. Sulla soglia del nuovo Museo Omero"
Costo: 3 euro a persona; gratuito per disabili e accompagnatori.
Per prenotare chiamare dalle 16 alle 20 al numero 331.7537468 o scrivere a didattica@museoomero.it
 

TRUBBIANI FILMAKER 1968 – 1978, Redazionale

Autore: Redazionale

Francesco Galluzzi ed Enrico Crispolti dialogano
con Valeriano Trubbiani e Roberto Andreatini
Venerdì 15 febbraio ore 17,30
Ancona, Salone della Loggia dei Mercanti

Ingresso libero

Proseguono gli appuntamenti collaterali legati alla mostra "Trubbiani – De rerum fabula" in corso alla Mole Vanvitelliana: venerdì 15 febbraio alle 17,30 presso il Salone della Loggia dei Mercanti di Ancona. Francesco Galluzzi, docente di estetica nelle Accademia di Belle Arti di Palermo, ed Enrico Crispolti, curatore della mostra, parleranno di Trubbiani filmaker 1968 e il 1978 dialogando con l'artista e con Roberto Andreatini.
L'incontro prevede la proiezione di 4 degli 8 film realizzati da Trubbiani ciascuno della durata di 15 – 20 minuti: "Buco" 1968, "Aspide" 1968, "Ova" 1969, "Aria di primavera" 1970.
Trubbiani si interessa al mezzo filmico nel periodo in cui molti altri artistici plastici testano le possibilità creative del nuovo media. I film sono tutti in super8 o single8, cioè realizzati con una tecnica molto domestica, senza virtuosismi e offrono un taglio nuovo sull'immaginario dello scultore. "Nel cinema mi diverto ad estrarre l'anima degli argomenti ed i veleni degli stessi e i montaggi e le collusioni paradossali quasi sempre preclusi alla scultura" (Trubbiani, 1977).
Così Franco Scataglini su Trubbiani filmaker: "Sostanzialmente, la macchina da presa è il suo tritatutto: divora cultura, materiale onirico, archeologia, vissuto, storia. Il piglio è dissacratorio: fa pensare a un trafugatore di suppellettili tombali. L'uso del mezzo sembra gioiosamente improprio:
bastardo e folgorante come diventa ogni mezzo nelle mani di un bricoleur di talento."
L'incontro si terrà nel salone della Loggia dei Mercanti su gentile concessione della Camera di
commercio, l'ingresso è libero.

INFORMAZIONI
Tel. 071 28 11 935 e 071.2225031 (orario mostra);
Email: info@museoomero.it
Sito www.museoomero.it – sito vocale 800202220

Visite tattili al Cristo Velato, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

Giovedì 14 febbraio alle ore 11.30 nel prestigioso Palazzo Sansevero sito in piazza San Domenico Maggiore a Napoli si svolgerà la conferenza stampa per l'evento "Visita tattile al Cristo velato. La conferenza è organizzata in vista dell'apertura di Cappella Sansevero ai non vedenti e agli ipovedenti che martedì 19 febbraio 2013 dalle ore 10.00 alle ore 20.00 potranno "vedere con le mani" i bassorilievi della "Pudicizia" e del "Disinganno" e per l'appunto il "Cristo velato", la celebre e meravigliosa opera di Giuseppe Sanmartino. L'evento è organizzato dal Museo Cappella Sansevero in collaborazione con L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e l'Unione Nazionale Italiana Volontari pro-Ciechi. La data dell'apertura della cappella è stata individuata in prossimità della VI giornata Nazionale del Braille che verrà celebrata il 21 febbraio. Alla Conferenza stampa interverranno: Fabrizio Masucci, Presidente Museo Cappella Sansevero, Pietro Piscitelli, Presidente Consiglio Regionale della Campania dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Giovanni D'Alessandro, Presidente Sezione Provinciale di Napoli dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e Silvana Piscopo, vice presidente dell'Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi di Napoli. All'incontro parteciperà la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli.
Mario Mirabile
 

Pietro Barbieri eletto Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Redazionale

Autore: Redazionale

Roma, 30 gennaio 2013 – Pietro Barbieri è il nuovo Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore. Lo ha eletto l'Assemblea nazionale del Forum riunita oggi a Roma.
Pietro Barbieri succede ad Andrea Olivero, che ha guidato il Forum, per due mandati, dal 2006.
Membro del Coordinamento nazionale del Forum del Terzo Settore dal 2008 Pietro Barbieri è presidente dal 1996 della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (FISH) ed è impegnato da anni sui temi del welfare e della difesa dei diritti.
Nel suo intervento da neoportavoce Pietro Barbieri ha ricordato come la Fish sia entrata all'interno del Forum del Terzo Settore in punta di piedi, ponendo tra le questioni centrali la necessità che il Forum non fosse solo rappresentanza di interessi delle organizzazioni, ma anche forza sociale, e quindi politica, capace di intraprendere un percorso di costruzione di una comunità in cui tutti i diritti siano rispettati, le opportunità siano praticate e in cui i fenomeni sociali, ambientali e di sviluppo diventino protagonisti. "Con questo stesso spirito – ha dichiarato il Portavoce –  mi pongo davanti a questa candidatura."
"E' sicuramente necessario trovare all'interno del Forum una maggiore coesione, una maggiore collegialità e una maggiore legittimazione degli atti che il Forum è chiamato a compiere. Ma sappiamo al contempo che la complessità del Forum è proprio la sua forza. Ed è per questo che dobbiamo essere in grado di riconoscere questa complessità e farne sintesi, per costruire rappresentanze forti all'interno del Forum che abbiano la capacità di rispondere alle complessità del nostro Paese."
In questi 15 anni di attività il Forum ha lavorato costantemente mettendo al centro i diritti umani e la giustizia sociale, i beni comuni, il tema del lavoro, il welfare, l'ambiente, puntando sulle motivazioni che portano le persone ad impegnarsi nelle loro associazioni, a crescere e a sviluppare la propria attività per andare a costruire un nuovo modello di sviluppo. Un lavoro che il Forum ha portato avanti in relazione con il mondo politico e le pubbliche amministrazioni, e attraverso la costruzione di nuove partnership, per dare il suo contributo concreto sui temi sociali, sui diritti, sulle politiche di welfare e nei diversi settori dell'educazione, della cultura, dell'assistenza e dello sport.
La questione sociale, l'emergenza culturale, la sostenibilità ambientale, il tema della sussidiarietà, quello della partecipazione democratica e della cittadinanza attiva, ma anche l'apertura al contesto europeo e alla comunicazione restano quindi obiettivi prioritari che il Forum si pone per i prossimi anni.
L'assemblea ha inoltre eletto il nuovo Coordinamento Nazionale, composto da:
Luigi Agostini (Federconsumatori), Lucio Babolin (Cnca), Franco Bagnarol (Movi), Fausto Casini (Anpas), Irma Casula (Modavi), Gianfranco Cattai (Focsiv),  Arnaldo Chianese (Anteas), Antonio Di Matteo (MCL), Giorgio Dulio (Avis), Andrea Fora (Federsolidarieta'), Alessandro Geria (Anolf), Maurizio Gubbiotti (Legambiente), Vincenzo Manco (Uisp), Michele Mangano (Auser), Paola Menetti (Legacoopsociali), Maurizio Mumolo (Arci), Paolo Nardi (CDO), Nirvana Nisi (Ada), Benito Perli (Fitus), Stefano Tassinari (Acli).

 

Al via i corsi di formazione del Museo Tattile Statale Omero per l’anno 2013, Redazionale

Autore: Redazionale

LETTURA TATTILE E TRADUZIONE A RILIEVO DELL'OPERA D'ARTE

Il 28 febbraio e il 1 marzo prenderà avvio il Corso di approfondimento "Lettura tattile e traduzione a rilievo dell'opera d'arte" destinato alle persone che hanno frequentato il Corso di Formazione Nazionale "L'accessibilità al patrimonio museale e l'educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva"; ai docenti di sostegno; a coloro che hanno esperienza documentata di educazione con minorati della vista. Per la durata di 13 ore il corso è riservato ad un numero massimo di 10 partecipanti al fine di garantire la trattazione dettagliata degli argomenti in oggetto. Ha un costo di 100 euro e le iscrizioni sono aperte dal 4 febbraio fino ad esaurimento posti.

ACCESSIBILITA' AL PATRIMONIO MUSEALE E L'EDUCAZIONE ARTISTICA ED ESTETICA DELLE PERSONE CON MINORAZIONE VISIVA

Il 18 e il 19 aprile sarà la volta della decima edizione del Corso Nazionale L'accessibilità al patrimonio museale e l'educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva. Per un totale di 15 ore, il corso propone a docenti, operatori museali, educatori, un momento formativo di alto livello per conoscere le tecnologie, gli strumenti, i metodi e le esperienze nazionali e internazionali nell'ambito dell'educazione dell'arte alle persone con minorazione visiva.
Il museo che porterà la propria esperienza sarà il Museo di Palazzo Vecchio tramite l'Associazione Musei dei Ragazzi di Firenze, mentre a dare voce al panorama internazionale sarà Marcus Weisen, consulente internazionale sul tema dell'accessibilità al Patrimonio.  La data di scadenza per l'iscrizione è stata fissata per il 29 marzo. La quota d'iscrizione è 90 euro.

I corsi, realizzati in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale delle Marche, costituiscono crediti formativi, riconoscibili ai sensi delle disposizioni vigenti. Sconti: 20% per i soci Coop Adriatica e per gli associati (ANISA – Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell'Arte).

Programmi, info e scheda di iscrizione:
http://www.museoomero.it/main?p=corsi

Corso di formazione per mediatori civili e commerciali, a cura del Dipartimento di Comunicazione di Bridge Mediation Italia

Autore: a cura del Dipartimento di Comunicazione di Bridge Mediation Italia

Il 30 gennaio 2012, nella splendida cornice del Pontificio Collegio Leoniano di Roma, gentilmente messo a disposizione per l'occasione dai Padri Vincenziani, si è tenuta la conferenza stampa di lancio della collaborazione fra l'Istituto per la Ricerca, Formazione e Riabilitazione (IRIFOR) dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e Bridge Mediation Italia (BMI), primo ente formatore per la mediazione accreditato dal Ministero di Giustizia.
Il primo atto concreto della sinergia sarà un corso di formazione per mediatori civili e commerciali ai sensi del Decreto Legislativo 4 marzo 2010 N°28, completamente adattato alle esigenze dei disabili della vista e pertanto fruibile dagli stessi. Il corso, programma pionieristico in Italia, partirà il prossimo 4 febbraio con oltre 15 corsisti ed è il frutto di un anno di lavoro congiunto dei team di formatori di BMI ed IRIFOR. Il programma formativo, con oltre 28 domande di iscrizione, ha riscosso grande interesse fra i disabili della vista ed aprirà loro le porte ad un'ulteriore opportunità professionale, in quanto le loro capacità di ascolto attivo e percezione del non detto, qualità essenziali in ogni buon mediatore, sono notoriamente acuite dall'impossibilità di utilizzo di uno dei sensi che oggi sono maggiormente sopravvalutati.
L'evento ha visto il succedersi di interventi e relazioni di alto spessore culturale di giuristi esperti di mediazione fra i quali il Professor Avvocato Piero Sandulli, titolare della cattedra di procedura civile della facoltà di giurisprudenza dell'Università di Teramo nonché responsabile scientifico di Bridge Mediation Italia, l'Avvocato Alessandro Diotallevi, già alto funzionario della Camera dei Deputati nonché socio di Bridge Mediation Italia, l'Avvocato Ferdinando Carbone, Presidente di Bridge Mediation Italia e l'Avvocato Stefano Cardinale, mediatore internazionale anch'egli socio di Bridge Mediation Italia.
Dopo i saluti dei Padri Vincenziani, portati dall'Avvocato Stefano Zoani, e l'augurio di una proficua e duratura
collaborazione fra i due enti, espresso dal Professor Luciano Paschetta, direttore centrale dell'IRIFOR, il Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Professor Tommaso Daniele, ha espresso la profonda soddisfazione sua e della UICI per il risultato raggiunto e per aver trovato in Bridge Mediation Italia un partner in sintonia con le sempre maggiori esigenze di professionalizzazione ed integrazione lavorativa dei disabili della vista.
Tutte le relazioni si sono contraddistinte per la genuinità dell'approccio al mondo della disabilità visiva e per la profonda convinzione circa il ruolo cruciale dell'istituto della mediazione nel panorama dei sistemi di risoluzione alternativa delle controversie e pertanto nello sviluppo del sistema paese. Particolarmente toccante la testimonianza del Dott. Diego Romagnoli, mediatore BMI e padre di un ragazzo ipovedente, che ha fatto da traid d'union fra BMI e l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
I due enti hanno annunciato inoltre un prossimo corso di specializzazione per mediatori normovedenti che vogliano acquisire quelle capacità essenziali per poter efficacemente condurre una procedura di mediazione le cui parti siano disabili della vista.
L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e l'Irifor, a testimonianza della decisa scommessa sull'istituto della mediazione civile e commerciale, hanno messo a disposizione di Bridge Mediation Italia le loro sedi sul territorio nazionale per lo svolgimento delle procedure di mediazione, permettendo di fatto all'Organismo di operare virtualmente in tutta Italia.
BMI dal canto suo ha offerto condizioni particolarmente vantaggiose a tutti i ciechi e ai loro familiari che vogliano instare una procedura di mediazione, divenendo di fatto l'Organismo di riferimento dell'Unione.

Fonte: Dipartimento di Comunicazione di Bridge Mediation Italia

Roma, 30 gennaio 2013