Centro di Documentazione Giuridica: Assunzione disabili, gli enti pubblici non autocertificano il proprio esonero, a cura di Paolo Colombo

Autore: a cura di Paolo Colombo

Gli enti pubblici non possono autocertificare il proprio esonero dal collocamento obbligatorio di disabili.
A precisarlo è il Ministero del Lavoro nell’interpello n. 4/2015, che ha risposto ad un quesito dell’Anci (associazione nazionale comuni italiani) in merito al campo di applicazione dell’art. 5, comma 2, della legge n. 68/1999 (diritto al lavoro dei disabili). La richiamata norma (art. 5), si ricorda, disciplina i casi di esonero del personale dal computo della c.d. quota di riserva (cioè le assunzioni riservate a soggetti disabili); l’ultimo capoverso prevede che “fermo restando l’obbligo del versamento del contributo di cui al comma 3 al Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, per le aziende che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini Inail pari o superiore al 60 per mille, la procedura di esonero prevista dal presente articolo è sostituita da un’autocertificazione del datore di lavoro che attesta l’esclusione dei lavoratori interessati dalla base di computo”.
L’Anci ha chiesto di sapere se quest’ultimo capoverso della norma possa applicarsi anche agli enti pubblici. La risposta del Ministero è stata negativa.
Il Ministero muove dalla lettura dell’art. 5, il quale stabilisce: nella prima parte che i datori di lavoro, sia pubblici che privati, ove operino in determinati settori (trasporto aereo, marittimo o terrestre, edile e degli impianti a fune, autotrasporto e minerario) sono sottratti dall’osservanza degli obblighi di assunzione (di cui all’art. 3), con esclusivo riferimento al personale identificato dalla stessa disposizione; nell’ultimo periodo (prima riportato) che “(…) le aziende che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini Inail (…)”, la procedura di esonero prevista dal presente articolo è sostituita da un’autocertificazione.
Per il Ministero l’ultima previsione non può intendersi riferita agli enti pubblici, perché il dato testuale fa esplicito riferimento alle “aziende” contrariamente a quanto avviene in altre parti dello stesso art. 5 dove il legislatore ha preso espressamente in considerazione i “datori di lavoro privati e gli enti pubblici”.
Segue testo integrale dell’interpello.
a cura di Paolo Colombo (coordinatore del Centro di Documentazione Giuridica)

 

cdg ALLEGATO Interpello Ministero Lavoro n. 4-2015

Napoli: Giornata di prevenzione delle patologie oculari alla Scuola Media Viale Delle Acacie di Napoli, di Ernesta Carloni e Olga Iollo

Autore: Ernesta Carloni e Olga Iollo

Il giorno 27 febbraio 2015 presso i locali della scuola media statale VIALE DELLE ACACIE in Napoli si è tenuta una giornata dedicata allo screening della vista rivolta agli alunni della prima media e sponsorizzata dal Lions Club, sezione Napoli Svevo, dall’U.I.C.I. Napoli e dalla Ottica Sacco.
Grazie alla disponibilità e professionalità di tre oculisti, i dottori Luigi Capasso, Giuseppe Nunziata e Raffaella Di Lauro, ben 172 alunni (su un totale di 281), previa apposita autorizzazione dei genitori, si sono sottoposti a screening della vista.
Da tale esame è emersa, per ben il 36% degli studenti, la necessità di una ulteriore visita oculistica approfondita per problematiche di vario tipo evidenziate durante il controllo (visus ridotto, occhio pigro,……).
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di controllo per gli alunni, le rispettive famiglie e di professori, giacché non sempre i bambini riferiscono i disturbi della vista.
Sottoponendoli invece, ad un esame che ha previsto semplici test di valutazione del normale sviluppo dell’apparato visivo e del suo corretto funzionamento, è stato possibile riscontrare le difficoltà sopra evidenziate che, se trascurate, avrebbero potuto determinare più gravi conseguenze.
L’iniziativa è stata indubbiamente interessante anche sotto il profilo statistico e, ove fosse ripetuta negli anni, come appare auspicabile, consentirebbe un monitoraggio della salute visiva di un rilevante numero di studenti di indubbio valore scientifico.

Beni Culturali: #ioleggoperché, di Daniela Poli

Autore: Daniela Poli

A un mese dal 23 aprile #ioleggoperché la grande iniziativa nazionale di promozione del libro e della lettura rivolta ai non lettori curata dall’AIE – Associazione Italiana Editori – riporta straordinari dati di partecipazione e adesione all’iniziativa.

A un mese dalla grande manifestazione del 23 aprile, momento centrale del progetto e giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, il progetto #ioleggoperché sta riportando straordinari dati di partecipazione e di adesione all’iniziativa.
#ioleggoperché è un grande progetto nazionale di promozione del libro e della lettura, che chiama a raccolta i lettori di tutta Italia trasformandoli, nella giornata del  23 aprile, in Messaggeri “pronti a tutto” decisi a coinvolgere nel piacere della lettura  chi non legge o legge poco, per creare una comunità capace di mettere in relazione il libro, gli autori e il variegato mondo dei lettori.
Eccezionali sono i risultati prodotti dalla rete fisica ma non meno efficace è l’azione della piazza virtuale e social, grazie alla piattaforma  www.ioleggoperché.it, creata specificatamente per contagiare alla lettura chi non conosce o ha dimenticato il piacere dei libri: #ioleggoperché nasce con il proposito di far riscoprire il gusto di leggere a chi legge poco o a chi non l’ha mai conosciuto.
La mobilitazione è generale. Grande è l’entusiasmo. I messaggeri che hanno aderito al progetto sono a oggi 25.082
di cui 66% compresi tra i 18 e 50 anni,
residenti in tutta Italia con il primato della Lombardia
seguita da Puglia, Sicilia, Piemonte, Campania e Veneto.

In particolare hanno risposto all’appello:
8.989 studenti universitari,
896 librerie,
280 gruppi di lettura.
L’entusiasmo si è tradotto sul sito in
54.804 interazioni sul wall,
14.038 citazioni,
Una curiosità: 9.293 utenti si sono descritti come un libro.
Gli eventi caricati sul sito che aderiscono all’iniziativa a oggi sono 352, di cui
182 incontri con gli autori,
35 letture ad alta voce,
37 reading collettivi.

La pagina facebook ha registrato a oggi 14.776 fan,
con una età media compresa tra i 25 e i 54 anni,
di cui 78 % donne e 21% uomini.
La maggior parte dei fan sono di Milano e, a seguire Roma, Napoli, Torino, Bologna, Palermo, Firenze, Catania. Uno dei post più seguiti ha raggiunto 191.872 persone e il video dei messaggeri “pronti a tutto” è stato visualizzato 17.482 volte. Twitter ha avuto a oggi 97.500 visualizzazioni totali (dettaglio in allegato).
Il progetto – a cura di AIE (Associazione Italiana Editori), è realizzato in collaborazione con ALI (Associazione Librai Italiani – Confcommercio), AIB (Associazione Italiana Biblioteche), Centro per il Libro e la Lettura del MIBACT (Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo), Milano Città del Libro 2015 – Comune di Milano e con il contributo di RAI – è un invito all’azione per tutti coloro che credono nel valore del libro e della lettura.
Università, scuole, piazze, librerie (mappa in allegato), biblioteche, supermercati saranno i crocevia  di un evento diffuso, idealmente uniti dai treni – grazie a una collaborazione speciale con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane su cui il 23 aprile saranno presenti i Messaggeri che offriranno un originale dono ai non lettori.
Il 23 aprile, 240mila libri in edizione speciale saranno consegnati dai Messaggeri ai lettori saltuari e ai non lettori: una collana di 24 titoli, scelti da editori associati ad AIE per la loro qualità letteraria e capaci di conquistare anche chi legge poco o non legge. Gli autori delle 24 opere, che per questa edizione speciale non  percepiscono alcun diritto d’autore, sono: Kader Abdolah; Kamal Abdulla; Age & Scarpelli, Mario Monicelli; Silvia Avallone; Alessandro Baricco; Ronald Everett Capps; Paola Capriolo; Massimo Carlotto; Sveva Casati Modignani; Cristiano Cavina; Andrea De Carlo; Diego De Silva; Khaled Hosseini; Erin Hunter; Emily Lockhart; Margaret Mazzantini; Giuseppe Munforte; Y?ko Ogawa; Maria Pace Ottieri; Daniel Pennac; Roberto Riccardi; Luis Sepúlveda; Marcello Simoni; Andrea Vitali.
Gran parte di questi titoli saranno disponibili in formato accessibile per i disabili visivi su www.libriitalianiaccessibili.it grazie alla collaborazione con la Fondazione LIA.
Una rete di migliaia di Messaggeri della lettura avrà dunque il compito di affidare questi libri a chi non legge o legge poco, sostenuti in questa missione da personaggi famosi “pronti a tutto” come Arturo Brachetti, Vittorio Brumotti, Paolo Calabresi, Irene Casagrande, Lella Costa, Geppi Cucciari, Marco D’Amore, Federica Girardello, Linus, Neri Marcorè, Benedetta Parodi, Marco Presta, Saturnino, Fausto Maria Sciarappa, Mario Tozzi, Dario Vergassola solo per citare alcuni dei testimonial dell’iniziativa.
Samuele Bersani e Pacifico hanno composto la canzone di #ioleggoperché, colonna sonora del progetto.
#ioleggoperché coinvolge naturalmente le scuole, in cui gli studenti, grazie a Crossa un libro, diverranno i veri protagonisti attraverso il bookcrossing, scambiandosi e condividendo le citazioni tratte dai libri più amati.
Il progetto sulle scuole avrà una diffusione capillare: grazie a un accordo con il Centro per il Libro e la Lettura, dal 23 aprile e nel corso di tutto il Maggio dei libri, 200 scuole superiori di tutta Italia leggeranno e commenteranno in classe i testi della collana di #ioleggoperché.
Le università dal 30 marzo al 10 aprile saranno invece coinvolte in una vera e propria gara in cui dovranno raccontare con un video di 90 secondi il libro preferito. Il video più votato dai Messaggeri sarà pubblicato il 23 aprile sulla Home Page di #ioleggoperché. Uno dei video partecipanti, in base a un giudizio insindacabile della giuria di qualità, potrà essere scelto per andare in onda in prima serata Rai (in allegato il dettaglio dell’iniziativa).
Le librerie e le biblioteche, che hanno aderito con grande entusiasmo, sono protagoniste sia per la raccolta dei libri, sia nell’organizzazione delle iniziative: in particolare il 23 aprile resteranno aperte fino alle 24 per la Notte bianca delle librerie.
Oltre a Milano, altre quattro città – Cosenza, Sassari ,Vicenza, Roma – saranno coinvolte in iniziative di Piazza e, grazie a Piazza un libro, verranno attivati autentici spazi dedicati alla lettura, in cui lettori persuasi e lettori potenziali potranno leggere, consultare, incontrarsi, condividere la propria passione, divertirsi insieme grazie ai libri.
Il 23 aprile a #ioleggoperché si unirà anche Raitre, che trasmetterà in prima serata un evento in diretta da Milano guidato da uno storyteller d’eccezione. Un evento nell’evento, valorizzato anche dai collegamenti in diretta con la suggestiva piazza Gae Aulenti di Milano, dove parallelamente si raduneranno i Messaggeri e si svolgerà un reading di pagine speciali scelte da alcuni degli autori della collana #ioleggoperché e da altri ospiti, oltre che da Messaggeri.
#ioleggoperché scenderà anche in campo. Grazie alla Lega Calcio, in due weekend per la serie B (12 e 19 aprile) e uno per la serie A (12 aprile), al momento del saluto tra i giocatori la squadra ospitante consegnerà un libro della collana #ioleggoperché agli avversari. I membri dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) nelle partite di serie A, vestiranno la maglia #ioleggoperché.
#ioleggoperché è organizzato con il patrocinio di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Comune di Milano, CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), MIBACT (Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo); main partner Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Pirelli; partner 3M-Post-it®, Artic Paper, CEVA Logistics, Grafica Veneta, Messaggerie Libri, TIM, Lega Calcio Serie A e Serie B e AIA (Associazione Italiana Arbitri), SIAE. Mediapartner dell’iniziativa: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, la Repubblica, RAI. Mediasupporter: Famiglia Cristiana, Il Fatto Quotidiano, LaEffe, LaFeltrinelli.it, IBS, IlLibraio.it, R101, RaiRadio2, RaiRadio3, Vanity Fair.
Per informazioni: www.ioleggoperché.it

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Beni Culturali: Van Gogh da toccare per i non vedenti, Redazionale

Autore: Redazionale

OLANDA. A desso in Olanda anche i ciechi possono ‘vedere’ la grandezza di un pittore come Van Gogh. Infatti, grazie a un esperimento appena iniziato all’omonimo Museo di Amsterdam, i non vedenti riusciranno a percepire la bellezza dei suoi dipinti sviluppando le loro sensazioni tattili. Ann Blokland, sovrintendente del settore educazione, ha raccontato che all’inizio erano state create imponenti riproduzioni in 3D di alcuni quadri di Van Gogh per venderle a 20mila euro al pezzo, in seguito però il Museo ha deciso di metterle a disposizione di chi non può vedere i capolavori del grande artista: «E ora per noi – commenta – sono diventate ancor più preziose», come avviene sempre quando si può donare una gioia a chi nella vita deve fronteggiare una pesante privazione. L’esperimento verrà condotto in una sala dove c’è posto per 12 ciechi accompagnati dai loro familiari. Una guida li seguirà nel percorso di conoscenza delle opere di Van Gogh, che potranno toccare attraverso riproduzioni in rilievo ma anche plastici (è il caso, per esempio, di quello che riproduce la camera dell’artista). Le dita dei non vedenti potranno sfiorare il suo letto, la sedia, i cuscini, i quadri alla parete, che sono forme già a loro conosciute. «Sono entrato in un mondo magico», ha dichiarato Leroy de Boch, 19 anni, cieco dalla nascita e amante di libri d’arte, che legge in braille. «Sono felice, perché ora posso vedere attraverso le mie dita anche le meraviglie che ha creato il mio pittore preferito».

(notizia tratta da “Avvenire” del 24-03-2015)

Centro di Documentazione Giuridica: Il reddito della casa di abitazione non incide su quello utile per la concessione degli assegni di invalidità, a cura di Paolo Colombo

Autore: a cura di Paolo Colombo

I Giudici della Corte di Cassazione con sentenza della prima sezione civile n.4674 del 17.12.2014, depositata il 9.3.2015, hanno stabilito che non conta il reddito della casa di abitazione ai fini del riconoscimento dell’assegno mensile di invalidità (L. 118/71, art. 13).
Le condizioni economiche richieste per la concessione di provvidenze ai mutilati e agli invalidi civili (in particolare per la pensione di cui all’articolo 12 della legge 118/1971 e l’assegno di cui al successivo articolo 13) sono quelle previste dall’articolo 3 della stessa legge, nella parte in cui tale disposizione ha riscritto, tra l’altro, i primi tre commi dell’art. 26 della legge 30 aprile 1969, n. 153 in materia di computo dei redditi ai fini dell’erogazione della pensione sociale, indicando espressamente l’esclusione del reddito della casa di abitazione.
E’ questo il principio espresso dalla in materia di concessione di prestazioni di invalidità civile originate da vicende nelle quali non era in contestazione il requisito sanitario, quanto, appunto, il requisito reddituale necessario per l’ammissione al trattamento.
Le prestazioni erogate agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordomuti, rapportate al loro grado di invalidità, devono infatti tener conto di determinati limiti reddituali (per l’erogazione occorre, che l’interessato non superi i 4.805,19 euro annui), eccetto che nel caso di indennità di accompagnamento per ciechi e invalidi civili, di indennità di comunicazione per i sordomuti e di indennità per i ciechi ventesimisti, per le quali tali limiti non sono contemplati.
Nel caso de quo la Corte, dando torto all’lnps, ha ritenuto che il reddito della casa di abitazione non rappresentasse un onere deducibile o una ritenuta fiscale e che, di conseguenza, il reddito Irpef al lordo non comprendesse il reddito della casa di abitazione. Bisogna dunque fare una distinzione tra il reddito della persona ed il reddito imponibile, che esclude i redditi non tassabili.
Segue il testo integrale della sentenza commentata.
a cura di Paolo Colombo (coordinatore del Centro di Documentazione Giuridica)
CDG Sentenza n. 4674-2015

Un nuovo contributo dell’I.Ri.Fo.R. alla ricerca, di Luciano Paschetta

Autore: Luciano Paschetta

TellMeWhat presentato alla CSUN 2015 della California State University, ma …è solo l’inizio!
Dopo il successo della presentazione dell’I.Po.P. a New Orleans nel marzo dell’anno scorso, la ricerca I.Ri.Fo.R. è “tornata” negli U.S.A.: Mirko Montecchiani, il giovane presidente dell’IRIFOR Macerata, sede locale particolarmente attiva del nostro ente voluto dall’Unione Italiana Ciechi per la ricerca e la formazione sulle tematiche della disabilità visiva, ha preso parte alla CSUN 2015 per presentare TellMeWhat: una piattaforma online che consente di audio descrivere e sottotitolare qualsiasi tipologia di video (film, cortometraggi, cartoni animati, materiale multimediale, sequenze di immagini, videobook ecc.), attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative e di sintesi vocali di alta qualità.

Questo software consente di adattare un video affinché possa essere fruito da persone sorde (attraverso la sottotitolazione ) e da persone con disabilità visiva (attraverso la descrizione di ciò che accade, nei momenti di silenzio). Sia i sottotitoli che l’audio descrizione, possono essere realizzati semplicemente scrivendo il testo in un editor appositamente creato che segue la linea del tempo della traccia video originale, senza pertanto bisogno di doppiatori e studi di registrazione i cui costi elevati, sono causa della mancata diffusione dell’audio descrizione.

Alla presentazione, che ha avuto luogo presso il Manchster Hotel di San Diego, mercoledì 4 marzo, ad ascoltare non solo utenti con disabilità sensoriale, ma anche docenti provenienti da varie università statunitensi, distributori di software e professionisti del mondo dell’audio descrizione.
I relatori (Mirko Montecchiani e Christoph Damm – Collaboratore allo sviluppo del software) hanno presentato il prodotto attraverso dimostrazioni pratiche, audio descrivendo e sottotitolando il noto video Space Balloon che mostri il lancio nella stratosfera di un pallone gonfiato ad elio che porta con sé una videocamera allo scopo di riprendere l’oscurità dello spazio e la curvatura della terra.

Abbiamo incontrato Mirko Montecchiani, da poco entrato a collaborare con la sede centrale I.Ri.Fo.R. , con un contratto di consulenza:

“I feedback ricevuti dagli auditori sono stati tutti positivi!” ci ha detto Mirko al quale chiediamo quali siano le caratteristiche principali del software. Innanzitutto la possibilità di lavorare su qualsiasi codifica audio-video esistente- ci spiega -, inoltre il nostro software Funziona con tutti i sistemi operativi ( Windows, OSx, iOS, Linux e Android”) , Supporta più lingue (inglese, italiano, francese, tedesco e Ceco ) e Consente la collaborazione on-line tra più persone.” Infine, – conclude la presentazione Mirko- oltre ad un design semplice ed un’interfaccia amichevole, Riceve automaticamente gli aggiornamenti, dispone di 2 voci per ogni lingua (maschile e femminile)
* permette la regolazione del volume, del tono e della velocità della voce e di scaricare l’audio descrizione e i sottotitoli in diversi formati standard.””
– “Veramente interessante e adesso cosa succederà?” “nulla. La presentazione di TellMeWhat alla CSUN 2015 , – prosegue Mirko Montecchiani,- per me, ma in particolare per l’IRIFOR di Macerata è solo l’inizio di un cammino e non un traguardo raggiunto: a San Diego abbiamo conosciuto professionisti del settore, non solo provenienti dagli Stati Uniti, ma anche dal Giappone, interessati ad approfondire la conoscenza del nostro software…”

TellMeWhat è un esempio di come la Ricerca Italiana può funzionare se svolta in modo metodico e senza interessi personali, ma per il bene della collettività. In particolare, TellMeWhat è un risultato raggiunto dal territorio e dalla società maceratese, finanziato totalmente con fondi propri dell’IRIFOR di Macerata, senza alcuno sponsor, né fondi pubblici.

Alla fine del nostro incontro abbiamo chiesto a Mirko Montecchiani: “A quando il lancio di questo meraviglioso sofware?” “Il lancio ufficiale di TellMeWhat avverrà intorno alla metà del prossimo mese di maggio ed il prezzo previsto per il suo utilizzo è pari a circa 29$ all’anno: un prezzo accessibile anche per le modestissime casse delle scuole e delle Università italiane”.

Napoli: se la vista è sotto pressione, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

Giornata dedicata alla prevenzione del glaucoma
Sabato 14 marzo 2015 – parco Massimo Troisi a S. Giovanni a Teduccio
check-up oculistici gratuiti

L’UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI ONLUS, IN COLLABORAZIONE CON LA IAPB ITALIA ONLUS, CON IL SUPPORTO DELL’OTTICA SACCO E CON IL PATROCINIO DELLA 6° MUNICIPALITA’ DI NAPOLI
ORGANIZZA
PER SABATO 14 marzo 2015 Una giornata dedicata alla prevenzione del glaucoma.
Una unità mobile oftalmica sarà presente all’interno del parco Massimo Troisi sito a S. Giovanni a Teduccio dalle ore 09.00 alle ore 14.00. Grazie alla collaborazione di oculisti esperti, verranno effettuati screening oculistici gratuiti finalizzati a prevenire il glaucoma, una malattia oculare che è considerata “il ladro silenzioso della vista”. Esso può colpire senza dare alcun sintomo e, se non trattato, provoca il restringimento del campo visivo sino all’ipovisione o alla cecità. Infatti è la prima causa di disabilità visiva irreversibile al mondo con 55 milioni di persone che ne sono affette. Il più delle volte è associato a una pressione oculare troppo alta che causa danni irreparabili al nervo ottico.
Nel corso della giornata, verranno distribuiti opuscoli informativi.
Per info è possibile rivolgersi alla Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti tel. 081/5498834, e-mail uicna@uiciechi.it, www.uicinapoli.it

Agrigento:Settimana mondiale del glaucoma, di Giuseppe Vitello

Autore: Giuseppe Vitello

Nell’ambito della settimana mondiale del glaucoma che verrà celebrata dall’8 al 14 marzo 2015, la
scrivente Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS (Sezione prov.le di Agrigento) in
collaborazione con la IAPB Italia Onlus (Agenzia Internazione per la prevenzione della Cecità)
organizza, per Giovedì 12 Marzo 2015 sul territorio della provincia di AGRIGENTO, specifiche iniziative
per la prevenzione del Glaucoma.
Anche quest’anno intendiamo farci carico della diffusione della cultura della prevenzione del glaucoma (il
ladro della vista), che è la seconda causa di cecità nel mondo, colpendo 55 milioni di persone. Sempre più
utile, infatti, si rivela essere la corretta informazione della popolazione sui gravi rischi cui espone questa
patologia, se non diagnosticata e curata tempestivamente.

L’iniziativa che attueremo sarà articolata in diverse fasi:


Mercoledì 11 Marzo 2015 dalle ore 10.30 alle ore 12.30 in Via Atenea – Agrigento, si provvederà
a distribuire materiale informativo appositamente predisposto per la settimana mondiale del
glaucoma;

Giovedì 12 Marzo 2015 dalle ore 10.30 alle ore 12.30 analoga iniziativa sopra descritta sarà attuata
ad Agrigento in Piazza Cavour e lungo il Viale della Vittoria;

Giovedì 12 Marzo 2015 dalle ore 15.00 alle ore 16.30 presso la sala conferenze dell’Unione
Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS (Sezione prov. le di Agrigento) sita in Agrigento
Via Imera 280 (1° piano), si terrà un incontro aperto al pubblico, volto a spiegare alla popolazione
che cos’è il glaucoma, come è possibile prevenirlo e le relative terapie;

Giovedì 12 Marzo 2015 dalle ore 16.30 alle ore 18.00 presso l’AMBULATORIO OCULISTICO
dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS (Sezione prov. le di Agrigento) sito
anch’esso in Agrigento Via Imera, 280 (1° piano), sarà eseguito uno screening oculistico gratuito
in favore di tutta la cittadinanza interessata a cura del medico oculista Dr. Calogero PENNICA.
Le iniziative di distribuzione e divulgazione di informazioni sulla prevenzione sopra descritte saranno
realizzate grazie al prezioso contributo offerto dai giovani volontari del servizio civile nazionale in forza
presso la nostra Associazione.
Il Presidente

Giuseppe Vitello

Macerata: TellMeWhat presentato alla CSUN 2015 della California State University: non è un traguardo, ma solo l’inizio!, di Mirko Montecchiani

Autore: Mirko Montecchiani

IRIFOR Macerata, ente creato dall’Unione Italiana Ciechi per la ricerca e la formazione sulle tematiche della disabilità visiva, ha preso parte alla CSUN 2015 per presentare TellMeWhat: la piattaforma online che consente di audio descrivere e sottotitolare qualsiasi tipologia di video (film, cortometraggi, cartoni animati, materiale multimediale, sequenze di immagini, videobook ecc.), attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative e di sintesi vocali di alta qualità.
Il software, in pratica, consente di adattare un video affinché possa essere fruito da persone sorde (attraverso il sottotitolaggio) e da persone con disabilità visiva (attraverso la descrizione di ciò che accade, nei momenti di silenzio). Sia i sottotitoli che l’audio descrizione, possono essere realizati semplicemente scrivendo il testo in un editor appositamente creato che segue la linea del tempo dela traccia video originale, senza pertanto bisogno di doppiatori e studi di registrazione i cui costi sono spesso la causa che impedisce la diffusione dell’audio descrizione in un determinato contesto.
La presentazione ha avuto luogo presso il Manchster Hotel di San Diego, mercoledì 4 marzo 2015, alle ore 9.00. Tra gli auditori, non solo utenti con disabilità sensoriale, ma anche docenti provenienti da varie università statunitensi, distributori di software e professionisti del mondo dell’audio descrizione. I relatori (Mirko Montecchiani – Direttore IRIFOR Macerata e Christoph Damm – Collaboratore allo sviluppo del software) hanno presentato il prodotto attraverso dimostrazioni pratiche, audio descrivendo e sottotitolando il noto video Space Balloon che mostra il lancio nella stratosfera di un pallone gonfiato ad elio che porta con se una vdeocamera allo scopo di riprendere l’oscurità dello spazio e la curvatura della terra.
I feedback ricevuti dagli auditori sono stati tutti positivi!
Tra le caratteristiche principali del software:
– Possibilità di lavorare su qualsiasi codifica audio-video esistente.
– Funziona con tutti i sistemi operativi: Windows, OSx, iOS, Linux e Android.
– Riceve automaticamente gli aggiornamenti.
– Consente la collaborazione on-line tra più persone.
– Supporta le seguenti lingue: inglese, italiano, francese, tedesco e Ceco.
– Disponibili 2 voci per ogni lingua: maschile e femminile.
– Consente di regolare il volume, il tono e la velocità della voce.
– Consente di scaricare l’audio descrizione e i sottotitoli in diversi formati standard.
– Design semplice e interfaccia amichevole.
Cosa succederà adesso?
Al mio ritorno dagli Stati Uniti, molti colleghi e amici mi pongono le rituali domande: com’è andata? Cosa succederà adesso? A tutti loro rispondo: nulla. La presentazione di TellMeWhat alla CSUN 2015 pe l’IRIFOR di Macerata è solo l’inizio di un cammino e non un traguardo raggiunto. Durante questi giorni di permanenza a San Diego abbiamo conosciuto professionisti del settore interessati ad approfondire la conoscenza del nostro software… professionisti non solo provenienti dagli Stati Uniti, ma anche dal Giappone.
TellMeWhat è un esempio di come la Ricerca Italiana può funzionare se svolta in modo metodico e senza interessi personali, ma per il bene della collettività. In particolare, TellMeWhat è un risultato raggiunto dal nostro territorio e dalla nostra società maceratese, finanziato totalmente con fondi propri dell’IRIFOR, senza alcuno sponsor, né fondi pubblici.
Il lancio ufficiale di TellMeWhat avverrà intorno alla metà del prossimo mese di maggio. Il prezzo previsto per il suo utilizzo è pari a circa 29$ all’anno: una cifra accessibile a tutti, persino alle esigue tasche delle nostre scuole italiane.

Centro di Documentazione Giuridica- Breve Vademecum sui permessi retribuiti di cui all’art. 33 della legge 104/1992, a cura di Paolo Colombo

Autore: a cura di Paolo Colombo

La principale fonte normativa in tema di permessi lavorativi retribuiti è costituita dalla Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (L. 104/92 così come modificata dalla L. 53/2000, L. 183/2010 e dal d.lgs. 119/2011), la quale, all’art. 33, disciplina le agevolazioni riconosciute ai lavoratori affetti da disabilità grave e ai familiari che assistono una persona con handicap in situazione di gravità.
Considerata l’importanza e l’attualità dell’istituto formuliamo un breve vademecum
Gli aventi diritto
I permessi retribuiti possono essere richiesti al proprio datore di lavoro, pubblico o privato, da:

– disabili con contratto individuale di lavoro dipendente: sono inclusi anche i lavoratori in modalità part-time, sono invece esclusi i lavoratori autonomi e quelli parasubordinati, i lavoratori agricoli a tempo determinato occupati in giornata, i lavoratori a domicilio e quelli addetti ai lavoro domestici e familiari;
– genitori lavoratori dipendenti: madre e/o padre biologici, adottivi o affidatari di figli disabili in situazione di gravità anche non conviventi;
– coniuge lavoratore dipendente: resta attualmente escluso il convivente more uxorio anche se in proposito sono stati sollevati dubbi di legittimità costituzionale, da ultimo con ordinanza del 15/09/2014 del Tribunale di Livorno;
– parenti o affini entro il II grado lavoratori dipendenti: figli, nonni, nipoti, fratelli, suoceri, generi, nuore, cognati del soggetto disabile con lui conviventi;
ESTENSIONE DEL  DIRITTO AI PARENTI E AGLI AFFINI DI TERZO GRADO DELLA PERSONA CON DISABILITÀ GRAVE
In tutti i casi sopra esposti, il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado della persona con disabilità in situazione di gravità soltanto qualora i genitori o il coniuge della persona in situazione di disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (L. 183/2010 – circ. 155/2010).
L’espressione “mancanti” deve essere intesa non solo come situazione di assenza naturale e giuridica (celibato o stato di figlio naturale non riconosciuto), ma deve ricomprendere anche ogni altra condizione ad essa giuridicamente assimilabile, continuativa e debitamente certificata dall’autorità giudiziaria o da altra pubblica autorità, quale: divorzio, separazione legale o abbandono. Si segnala comunque che in caso di separazione legale la giurisprudenza di merito ha, sovente, esteso anche al coniuge non convivente separato il diritto di fruire dei permessi di cui all’art. 33 in quanto in presenza delle condizioni, permane tra i coniugi pur se attenuato l’obbligo di reciproca assistenza morale e materiale di cui all’art.143 c.c. La possibilità di passare dal secondo al terzo grado di assistenza si verifica anche nel caso in cui uno solo dei soggetti menzionati (coniuge, genitore) si trovi nelle descritte situazioni (assenza, decesso, patologie invalidanti).
Frazionabilità ad ore dei 3 permessi giornalieri (msg 15995/07 – msg 16866/2007)
Qualora i permessi giornalieri vengano utilizzati, anche solo parzialmente, frazionandoli in ore opera un limite orario mensile. Tale limite massimo mensile fruibile è uguale all’orario normale di lavoro settimanale diviso il numero dei giorni lavorativi settimanali per 3  (msg 16866/2007).
Cosa spetta
I permessi retribuiti ai sensi della legge 104 si traducono, per il lavoratore disabile, in tre giorni di riposo al mese o, in alternativa, in riposi giornalieri di una o due ore. Per i genitori e i familiari lavoratori, è necessario distinguere in base all’età dell’assistito:
– genitori con figlio disabile di età inferiore ai tre anni: diritto al prolungamento del congedo parentale previsto fino al compimento dell’ottavo anno di vita del figlio, per un periodo massimo di ulteriori tre anni, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, ovvero che, in caso di ricovero, sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore; tre giorni di permesso mensile fruibili anche alternativamente; riposi orari di una o due ore per giorno a seconda dell’orario di lavoro.
La fruizione dei benefici non è cumulativa;
– genitori con figlio disabile di età compresa tra i tre e gli otto anni: diritto al prolungamento del congedo parentale previsto fino al compimento dell’ottavo anno di vita del figlio, per un periodo massimo di ulteriori tre anni, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, ovvero che, in caso di ricovero, sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore; tre giorni di permesso mensile fruibili anche alternativamente ma non anche riposi orari;
– genitori, coniuge e parenti di disabile maggiorenne: tre giorni di permesso mensile.
Anche in assenza di una specifica norma sul preavviso, qualora i permessi siano richiesti tempestivamente al datore di lavoro, questi non può legittimamente rifiutarli; il concetto di tempestività dev’essere concretamente determinato avendo riguardo sia per le necessità del lavoratore sia per le necessità tecnico-amministrative del datore di lavoro. Circa la frazionabilità in ore dei permessi giornalieri da parte dei familiari, tuttavia, nel silenzio del legislatore, si deve ritenere che non possa essere accordata nel caso in cui determini problemi di natura organizzativa per l’impresa o l’amministrazione.
Come fare domanda
Per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge 104, è necessario presentare specifica domanda sotto forma di autocertificazione da cui risultino le condizioni personali ovvero di quelle del familiare assistito (dati personali; relazione di parentela, affinità o coniugio; stato di handicap). Nel settore pubblico le domande sono esaminate dai dirigenti dell’amministrazione di riferimento. Nel settore privato, invece, è necessario che la disabilità risulti dall’apposito verbale compilato a cura dell’INPS su domanda dell’interessato e previa visita medica di verifica, la richiesta di permesso, inoltre, deve essere trasmessa per mezzo di specifici moduli predisposti. La domanda di permesso retribuito, che deve contenere l’indicazione dello specifico permesso di cui si intende usufruire, ha validità a partire dalla data di presentazione e non scade al termine dell’anno solare, eventuali variazioni delle notizie o delle situazioni autocertificate nel modello di richiesta devono essere comunicate entro trenta giorni.
RETRIBUZIONE E FRUIZIONE DEI PERMESSI – QUANTO SPETTA
*  I permessi  fruiti a giorni saranno indennizzati sulla base della retribuzione effettivamente corrisposta (Circ. 80/95 par. 4);
*  i permessi  fruiti a ore (assimilati ai permessi per allattamento Circ. 162/93 punto 1, 8° capoverso) saranno indennizzati sulla base della retribuzione effettivamente corrisposta;
*  quelli concessi a titolo di prolungamento del congedo parentale fino all’8° anno di vita del bambino saranno indennizzati al 30% della retribuzione effettivamente corrisposta o convenzionale se appartenenti a categorie di lavoratori che hanno diritto all’indennità per congedo parentale sulla base di retribuzioni convenzionali.
Permessi retribuiti e ANF
Durante la fruizione dei permessi retribuiti si ha diritto anche all’assegno per il nucleo familiare(circ. 199/1997)

INDENNITA’ DI MANSIONE
Assenza per permessi 104/1992, art. 33, comma 6: Si premette che i permessi presi dai lavoratori disabili gravi per se stessi sono equiparati alla presenza in servizio in termini di percezione di ogni indennità o emolumento nonché di ogni altro accessorio collegato alla presenza effettiva in attività (differentemente da quanto avviene per coloro che richiedono i permessi per l’assistenza ad un familiare disabile grave). In caso di assenza dal servizio per la fruizione di permessi retribuiti, ad esempio i permessi di cui all’art. 33 della legge n. 104/1992, la Funzione Pubblica, con nota del 27 maggio 1999, Prot. 2207/10.2/15181, ha espresso <…. parere favorevole alla fattispecie concreta>», in ragione della equiparazione della assenza alla presenza in servizio. Il già Ministero per i Beni e le Attività Culturali è dello stesso orientamento, nel senso che <… le assenze tutelate dalla legge n. 104/92, non comportano decurtazione dell’indennità di mansione ex art. 9 l. n. 113/85>. Sulla base di un’interpretazione analogica delle norme, si può pertanto ribadire che, ai fini del pagamento dell’indennità di mansione, <… possono essere calcolati, tra i giorni da valutare come presenze di servizio, oltre ai casi previsti dalla l. n. 113/85, anche quelli dell’art. 33 l. n. 104/92, in quanto rispondenti alla medesima ratio che giustifica i casi di assenza “retribuita” già espressamente contemplati dall’art. 9 l. 113 del 1985>. Sull’argomento è intervenuto anche il Tribunale del Lavoro di Reggio Calabria che, con sentenza 21 marzo 2006, n. 782/2005 R.G.A., ha considerato detta misura indennitaria come <… parte integrante della retribuzione fissa di coloro che versino nelle condizioni di non vedenti e siano centralinisti> e, quindi, <… va da sé che nella retribuzione dovuta in caso di assenze retribuite vada sempre compresa la cd <indennità di mansione>. Ad ogni buon conto, riepiloghiamo  le diverse modalità previste per l’erogazione dell’indennità di mansione che spetta per tutti i giorni di effettivo servizio prestato e non si corrisponde durante i giorni di assenza, fatte salve alcune eccezioni (cfr. circolare n. 84 del Ministero del Tesoro del 4.11.1992):
* assenza per ferie
* assenza per malattia dipendente da causa di servizio
* cure necessarie per infermità contratte in guerra
* assenza per infortunio sul lavoro
* frequenza corsi professionali previsti a livello datoriale
* donatori di sangue
* motivi sindacali
* beneficiari della legge n. 104/1992, art. 33, comma 6
* congedo di maternità, compresa l’interdizione anticipata dal lavoro, e congedo di paternità (astensioni obbligatorie)
* assenze per permessi lutto
* assenze dovute alla fruizione di permessi per citazione a testimoniare e per espletamento delle funzioni di giudice popolare
* assenze previste dall’art. 4, comma 1, della legge n. 53/2000

FERIE E TREDICESIMA MENSILITÀ
La quota della 13° mensilità (msg 13032/2005), o altre mensilità aggiuntive, è inclusa nella retribuzione giornaliera da prendere a riferimento per il calcolo dell’indennità e pertanto già corrisposta a carico dell’Istituto. Da parte del datore di lavoro quindi non è dovuta la corresponsione della quota relativa alla gratifica natalizia in quanto già compresa nell’indennità erogata dall’Inps.
a cura di Paolo Colombo (coordinatore del Centro di Documentazione Giuridica)