4 ottobre F@mu: NUTRIAMOCI DI S-CULTURA

FAMU: Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo NUTRIAMOCI DI S-CULTURA Domenica 4 ottobre ore 10 Museo Tattile Statale Omero, Ancona

Un giro al Museo per incontrare sculture meravigliose, bizzarre, assurde, romantiche, strane, brutte, spaventose, fantastiche; poi in laboratorio, con le tue mani e un po’ d’argilla, costruirai la tua scultura … la tua stranezza, la tua meraviglia.

INFO
Ingresso libero.
Prenotazione obbligatoria. Per bambini dai 4 ai 10 anni.
Tel. 071 28 11 935 – email: didattica@museoomero.it www.museoomero.it www.famigliealmuseo.it #famigliealmuseo #museoomero

 

famu.cartollina

Giustizia ripristinata all’Ardizzone Gioeni, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

In data 8 Luglio 2015, l’Assessorato Regionale della Famiglia pubblicava sul sito della Regione Sicilia e non notificava ufficialmente all’Ente interessato il provvedimento di decadenza del Consiglio d’amministrazione dell’Ardizzone Gioeni. Prima anomalia : la “pubblicità legale “non ha la medesima forza di legge di una notifica ufficiale per dare esecuzione immediata ad un provvedimento amministrativo. Il Decreto di decadenza era disposto dall’Assessorato della Famiglia con contestuale nomina di un Commissario privo di titoli. Infatti, lo stesso, solo con grande imbarazzo e dietro “pressioni” varie (come d’altra parte dichiarato pubblicamente dal medesimo Commissario) si insediava al Gioeni addirittura un mese dopo e cioè l’8 Agosto scorso. Seconda anomalia: In seguito ad un’interrogazione parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana è stata palesata la mancanza di requisiti da parte del sopracitato Commissario, che si è dimesso già il 15 Settembre, anche per motivi personali. Terza GRANDE anomalia: il provvedimento di decadenza del C.d.a. dell’Ardizzone è avvenuto nel dispregio assoluto delle norme che regolano la trasparenza, l’accesso agli atti e la partecipazione al procedimento e sulla base di una relazione mai fatta conoscere a noi interessati. Tali “gravissime” violazioni di legge sono state da noi subito denunciate alle autorità competenti, unitamente alla “consorteria” che ormai da troppo tempo sta sistematicamente gettando “fango” su di noi e cercando di ostacolare in tutti i modi il lavoro di “pulizia” e di rinnovamento che faticosamente stiamo tentando di porre in essere al Gioeni di Catania. Ma, la cosiddetta “goccia che ha fatto traboccare il vaso” è stata l’imminente apertura del Centro per ciechi pluriminorati dell’Istituto catanese da me fortemente voluto contro tutto e tutti. Infatti, tale Centro rappresenterebbe un vero e proprio “fiore all’occhiello” dell’Ardizzone di Catania, della Sanità siciliana e dell’intero Meridione, trattandosi di una struttura di 2000 metri quadrati, con ben 20 posti diurni ed altrettanti semidiurni, attrezzata con i più moderni strumenti ed apparecchiature, dotata di ambulatori all’avanguardia, di cortili, giardino esterno e di ampio parcheggio, ma soprattutto vedrebbe all’opera un’equipe multidisciplinare di specialisti davvero unica dalle nostre parti. Insomma si potrebbe finalmente porre fine al “nomadismo” sanitario delle tante famiglie siciliane e non dei nostri “fratelli” più sfortunati pluridisabili, che vedrebbero riconosciuto all’interno dell’Istituto per ciechi etneo il loro sacrosanto diritto di cittadinanza. Tutto ciò, piuttosto che innescare “sentimenti positivi” e sinergie, come forse ingenuamente io credevo, all’Ardizzone Gioeni di Catania ha invece scatenato ‘”inferno”, sollevando un polverone ed acceso probabilmente appetiti vari, invidiucce e gelosie. Tant’è che siamo stati costretti a rivolgerci al Tar di Catania perché fosse fatta “luce” sull’enorme discredito e sull’ingente danno morale, e d’immagine da noi subito di recente come non mai. Abbiamo atteso in “religioso” silenzio, fiduciosi nel lavoro dell’organo di giustizia catanese. Ed infatti, con l’ordinanza (a noi favorevole ) 717 del 24 Settembre scorso, il Tar Catania ha dimostrato che il decreto di decadenza del C.d.a. dell’Ardizzone Gioeni è illegittimo e che la relazione su cui si basava, non spettando a me entrare nel merito, è a dir poco lacunosa e carente sotto diversi e di importanti aspetti. Il tribunale amministrativo regionale di Catania, accogliendo il ricorso predisposto dai miei avvocati dello Studio legale Vaccaro, ha sostanzialmente dato prova della bontà dell’operato e della correttezza della gestione del Consiglio d’amministrazione da me presieduto, restituendo specialmente alla mia persona l'”onorabilità e la dignità” che in tanti, in modo strumentale, hanno cercato di togliermi ultimamente. Non per niente, a suggellare ufficialmente ed ad ulteriore conferma dell’irregolare ed illegittima condotta tenuta dall’Assessorato regionale di cui sopra, il Tar lo ha pure condannato al risarcimento delle spese. Per concludere, scusandomi per la prolissità, all’Istituto per ciechi “Ardizzone Gioeni” di Catania, finalmente Giustizia è stata fatta!

Laboratori per famiglie al Museo Omero

Tutti a giocare con l’arte e la creatività fra argilla, musica, smalti, libri e colori!

Abbiamo ideato tante proposte accessibili a tutti i tipi di famiglia!

MINI-CORSO CERAMICA CON MAMMA E PAPA’
Saranno 3 incontri dove si scopre e si modella l’argilla…si cuoce e si smalta!
Un mini corso per famiglie, uno spazio intimo dove creare e liberare insieme la fantasia.
Primo ciclo: domenica 15 e 29 novembre e 13 dicembre 2015 ore 9.30 – 11.00.
Il corso sarà attivato per un minimo di 3 famiglie e verrà replicato durante l’anno.
Costo: 20 euro a famiglia. Prenotazione obbligatoria.

E per un pomeriggio al Museo:

GILLA, L’ARGILLA
Insieme a mamma e papà viaggeremo per le sale del Museo alla ricerca di Gilla. In laboratorio tutti pronti a schiacciare, stendere, arrotolare, fare serpenti e girandole! Con l’argilla tutto si può fare, persino quadri, Quadri d’argilla!

LIBRI TATTILI
Al Museo Omero si possono leggere fiabe originali, toccare immagini nuove, scoprire che effetto fa toccare una storia ad occhi chiusi. In laboratorio avrete tutto il necessario per costruire il “vostro primo libro tattile”… sarà speciale, sarà fatto da tutta la famiglia!

CACCIA ALLA NOTA
Le statue del Museo ci hanno fatto proprio uno scherzetto: ascoltando dei brani musicali si sono mascherate! Con mamma e papà riconosci le celebri melodie classiche e i tuoi cartoni preferiti e smaschera le opere nel più breve tempo possibile.

Durata media attività: 1,30 / 2 ore.
Costo laboratori: euro 4 a partecipante. Gratuito: bambini 0 – 4 anni, disabili e loro accompagnatori. Riduzione: Sconto 20% per i possessori di Finestre sull’arte CARD. Prenotazione obbligatoria.

Link: http://www.museoomero.it/main?p=servizi_educativi_famiglie
email didattica@museoomero.it
tel. 0712811935

Fish – Quali barriere devi affrontare ogni giorno? Racconta la tua storia di disabilità

La FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap è una organizzazione che raggruppa molte associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari. È protagonista da vent’anni di iniziative di impegno civile per i diritti e l’inclusione delle persone ma anche di contrasto al pregiudizio e alla discriminazione basata sulla disabilità.
Anche la FISH da alcuni anni celebra il 3 dicembre, la Giornata internazionale delle persone con disabilità.
Per farlo ancora più efficacemente, quest’anno FISH invita già da questa settimana le persone con disabilità e i loro familiari a raccontare, in prima persona, i troppi ostacoli che ogni giorno devono superare partendo proprio dalla domanda “Quali sono le barriere che devi affrontare ogni giorno? Racconta la tua storia di disabilità”.
Le barriere – descritte attraverso episodi della vita di ogni giorno – possono essere di natura fisica, ma anche legate alla paura, all’isolamento e alla distanza creata intorno alla disabilità stessa.
Per raccogliere e poi far conoscere a tutti queste storie, FISH ha realizzato uno specifico spazio web dove le persone possono raccontare e raccontarsi. Per condividere anche con chi non è disabile gli ostacoli a volte apparentemente impalpabili che vengono affrontati.

http://www.fishonlus.it/latuastoria/

Un racconto corale per condividere, conoscere e abbattere le barriere.

Torino – Iniziative per la Giornata Mondiale della Vista

Visite gratuite in piazza Castello e un convegno sulle malattie oftalmiche degli adulti

Anche quest’anno l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino, mantenendo fede ad un impegno che dura ormai da tempo, aderisce alla Giornata Mondiale della Vista, un’iniziativa promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in collaborazione con l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB). Per l’occasione l’UICI Torino ha in programma due appuntamenti dedicati alla prevenzione e rivolti a tutti i cittadini
Giovedì 8 ottobre (proprio mentre nei cinque continenti si celebra la Giornata Mondiale della Vista) in piazza Castello, dalle 10 alle 18.30, uno staff di oculisti effettuerà visite gratuite. In particolare verrà misurata la pressione oculare, un parametro fondamentale per la diagnosi di alcune gravi malattie degli occhi come il glaucoma. Questa patologia, che nel mondo colpisce 55 milioni di persone, viene definita “il ladro silenzioso della vista”, perché spesso nella fase iniziale non dà alcun sintomo: solo diagnosticandola in tempo è possibile affrontarla e curarla. Ecco allora l’importanza della prevenzione in strada, a diretto contatto con la gente. L’iniziativa dei controlli gratuiti riscuote sempre notevole successo: nell’edizione autunnale del 2014 sono state visitate più di 200 persone. Al gazebo allestito in piazza Castello sarà inoltre possibile incontrare lo staff UICI Torino, chiedere informazioni, ricevere opuscoli e altro materiale relativo alle malattie degli occhi e alla disabilità visiva.
Venerdì 9 ottobre, presso il Centro Incontri Regione Piemonte (c.so Stati Uniti 23) dalle 16 alle 18 si svolgerà il convegno “Patologie oftalmiche in età adulta: prevenzione, diagnosi, terapia”. L’edizione 2015 della Giornata Mondiale della Vista, infatti, è dedicata in particolare agli adulti e alle patologie che maggiormente li interessano. Il relatore sarà il prof. Savino D’Amelio, direttore del Dipartimento Malattie Oculistiche dell’Ospedale Oftalmico di Torino.
Le iniziative sono realizzate col patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Comune di Torino.

Locandina Giornata Mondiale della Vista

Convegno Nazionale “Leggere: come si può’?”. Roma 1° ottobre 2015. Biblioteca dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario. Via Milano, 76. Ore 9.30

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, in collaborazione con il Centro Nazionale del Libro Parlato, la Biblioteca Italiana per Ciechi “Regina Margherita” di Monza e la Fondazione LIA, Libri Italiani Accessibili, con il patrocinio della Regione Lazio e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, organizza un  convegno dal titolo:
LEGGERE: COME SI PUO’?
L’evento si terrà a Roma giovedì 1° ottobre ore 9.30 presso la Biblioteca dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario – Via Milano, 76.
RadioRadio sarà media-partner dell’incontro.
Parteciperanno scrittori, giornalisti, personalità del mondo dello sport, dello spettacolo e della cultura tra i quali ci piace qui segnalare  il Prof. Mario Tozzi, autore del libro “Tecnobarocco” e la scrittrice Sara Rattaro, vincitrice del Premio Bancarella 2015.
Nel corso dell’incontro consegneremo un riconoscimento simbolico a tre volontari donatori di voce che operano da tantissimi anni a favore del nostro Centro Nazionale del Libro Parlato e ad alcuni nostri fantastici speakers, collaboratori di lunga data.
E’ inoltre previsto un percorso guidato che ci consentirà di conoscere preziosi reperti custoditi all’interno del Museo della Storia e della Conservazione del Libro.
I cani guida sono bene accetti.
Vi invitiamo a partecipare numerosi.
Di seguito, il programma completo dell’evento.
9.30 Apertura dei lavori
Luisa Bartolucci
Direzione Nazionale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Ilario Di Giovambattista
Direttore Editoriale RadioRadio

9.35 Saluto di Marina Bicchieri
Direttore del Laboratorio di Chimica dell’Istituto Centrale per il Restauro
e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario

9.45 Saluto di Mario Barbuto
Presidente Nazionale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS

9.50 Saluto di Pietro Piscitelli
Presidente Biblioteca Italiana per Ciechi “Regina Margherita”

9.55 Saluto di Cristina Mussinelli
Segretario Generale Fondazione LIA

10.00 Mario Tozzi
Scrittore, geologo e Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Presentazione del volume “Tecnobarocco”

10.30 Salvatore Romano
Direzione Nazionale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Modalita’ e criticita’ nell’accesso alla lettura di ciechi e ipovedenti

10.55 Giacomo Elmi
Capo Servizio Centro Nazionale del Libro Parlato
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Centro Nazionale del Libro Parlato: la pagina si fa voce

11.10 Susanna Marcellini Giornalista e scrittrice
Roberto Pruzzo Opinionista
Sandro Tovalieri Allenatore
Presentazione del volume: “Bomber”. La storia di un numero nove normale (o quasi)

11.35 Coffee break

11.45 Maria Rita Zaldini
C.d.A. Biblioteca Italiana per Ciechi “Regina Margherita”
La Biblioteca per Ciechi “Regina Margherita”: una istituzione al servizio dell’istruzione e della cultura

12.05 Roberto Renga Giornalista e scrittore
Chiara Bottini Scrittrice
Stefano Molinari Attore
Presentazione del volume: “La partita del diavolo”

12.30 Cristina Mussinelli
Segretario Generale Fondazione LIA
Fondazione Lia: lettura accessibile e digitale

12.50 Sara Rattaro Scrittrice
Presentazione del volume: “Niente e’ come te” (Premio Bancarella 2015)

13.20 Premiazione volontari e speaker del Centro Nazionale del Libro Parlato dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS

13.35 Presentazione percorso guidato al materiale della collezione dell’ICRCPAL a cura del Laboratorio di Restauro, Direttore Lucilla Nuccetelli

Conclusioni

Al termine: percorso guidato

Per informazioni e prenotazioni:
E-mail ustampa@uiciechi.it
Tel. 06-6998-8350 – 06-6998-8376 – 06-6998-8339 – 06-6998-8417.
L’evento verrà trasmesso in streaming audio dalla nostra Slashradio.
Per ascoltarci, andare al seguente link:
http://www.uiciechi.it/ascoltaslashradio.asp
oppure raggiungerci dalla pagina web
http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
e seguire il link “ascolta la trasmissione”

Centro di Documentazione Giuridica – I decreti attuativi del Jobs Act e le novità per il collocamento mirato, di Paolo Colombo

Autore: Paolo Colombo

Luci ed ombre

Il decreto legislativo attuativo del Jobs Act (legge n. 218 del 10 dicembre 2014) del 4 settembre u.s.  ha rivisto la procedura del collocamento mirato apportando sensibili modifiche al sistema per l’ingresso al lavoro delle persone con disabilità.

Le aziende potranno assumere tramite chiamata nominativa e godranno degli  aumenti degli incentivi se assumono persone con disabilità.

Il decreto del 4 settembre 2015 dal titolo  “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità” ha previsto, infatti  la razionalizzazione e la semplificazione dell’inserimento mirato delle persone con disabilità, al fine di superare i problemi di funzionamento che la disciplina vigente evidenziava.

Esso inoltre ha introdotto la possibilità per i datori di lavoro privati di assumere i lavoratori con disabilità attraverso la richiesta nominativa, anche se non possono effettuare l’assunzione diretta, in quanto comunque potranno essere assunti solo i disabili inseriti in apposite liste.

Interessante è anche la norma che ha introdotto la possibilità di computare nella quota di riserva i lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa di una certa entità sebbene  non siano stati assunti tramite le procedure del collocamento mirato.

Saranno quindi  conteggiati nella quota di riserva obbligatoria i lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 60%, se fisica, o al 45%, se psichica, anche se non sono stati assunti tramite il collocamento obbligatorio.

Vantaggiosa per i datori di lavoro è pure  la modifica alla procedura per la concessione dell’incentivo per le assunzioni dei disabili, con la previsione di una corresponsione diretta e immediata dell’incentivo al datore di lavoro da parte dell’INPS mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili.

Inoltre, sono stati rafforzati gli incentivi per l’assunzione dei disabili intellettivi e psichici, prevedendo una durata  degli stessi più lunga (fino a 5 anni).

Per scoraggiare le aziende che non rispettano l’obbligo di assunzioni riservate, rimane il regime delle sanzioni pecuniarie (multa di € 62,77 al giorno per le aziende non in regola)

In un precedente articolo a commento dei dati diffusi nell’ultima relazione del Parlamento sulla legge 68 si segnalò di come il numero degli iscritti agli elenchi unici provinciali del collocamento obbligatorio nel 2013, fosse sensibilmente aumentato sebbene gli avviamenti al lavoro delle persone con disabilità pari a  18.295 unità, avesse segnato un nuovo minimo storico rispetto al precedente dato del 2009 che aveva segnalato un numero di avviamenti pari a 20.830.

Si spera che le nuove regole volte ad incentivare la chiamata nominativa rispetto alla chiamata numerica, che tuttavia resta, possa agevolare, facilitandolo,  l’inserimento lavorativo dei disabili.

Fino a questo momento l’assunzione di lavoratori disabili avveniva tramite chiamata nominativa per le aziende da 15 a 35 dipendenti, (quindi con obbligo di assumere una sola persona disabile), e chiamata numerica (l’azienda fa riferimento alle liste di collocamento dei Centri per l’impiego) per le aziende con 36 dipendenti o più.

Nel caso di aziende da 36 a 50 dipendenti, il primo lavoratore disabile obbligatorio poteva essere selezionato con chiamata nominativa, mentre il secondo con chiamata numerica.

A partire dall’entrata in vigore del decreto, tutte le assunzioni potranno essere fatte con chiamata nominativa.

Inoltre il decreto legislativo di semplificazione, attuativo del Jobs Act, prevede che dal 1° gennaio 2017 i datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti sono tenuti in ogni caso ad avere alle loro dipendenze un lavoratore con disabilità.

L’obbligo per le aziende di assumere un lavoratore disabile, scatta ancora solo per le aziende che hanno almeno 15 dipendenti. Ma la novità si sostanzia nel fatto che, mentre prima l’obbligo partiva solo in caso di nuove assunzioni, ora il semplice fatto di avere dai 15 ai 35 dipendenti impone al datore di lavoro di avere alle proprie dipendenze lavoratori disabili, secondo le quote di categorie protette stabilite.

Tale previsione normativa  viene estesa anche ai partiti, ai sindacati e alle associazioni senza scopo di lucro.

Queste in sintesi le novità introdotte dal decreto attuativo del Jobs Act in materia di collocamento mirato.

Il decreto presenta comunque non solo luci ma anche ombre. Malgrado i dati positivi segnalati va detto che rimane, comunque, l’amarezza per la mancanza di unità nel mondo delle persone disabili e per la completa noncuranza da parte del governo nel recepire le osservazioni che il Parlamento e un po’ tutte le associazioni disabili,  chi più chi meno, avevano formulato per migliorare il testo.

Probabilmente il decreto produrrà qualche assunzione in più di lavoratori disabili, ma altamente probabile, malgrado il previsto rafforzamento degli incentivi per i datori di lavoro, sarà la discriminazione dei lavoratori disabili più gravi.

 

Paolo Colombo

Al via i servizi educativi 2015 – 2016 per le scuole

Tatto, corpo, plurisensorialità, materia, forma, emozione sono le parole chiave dei nostri laboratori.
Le attività, rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, sono accessibili a tutti gli alunni, condotte come momenti di integrazione e condivisione.

Visite e laboratori per le scuole di ogni ordine e grado

Nido e infanzia

– Gilla, l’argilla
Una FAVOLA per raccontare il Museo e una per presentare Gilla, la signora ARGILLA. Scopriamo insieme quanti scultori la usano e come puoi usarla anche tu. In laboratorio modelleremo divertenti “quadri”.

Primaria

– Curiosare con le mani e con gli occhi
Occorrente: 2 orecchie, 2 occhi, 2 mani. Sarà una VISITA emozionante ad occhi chiusi, in ascolto, a MANI tese! Sei pronto a fidarti e lasciarti guidare, scoprendo l’ARTE in modo nuovo?
– LIBRI TATTILI
Ti sfidiamo a costruire un LIBRO senza matita, senza penne e senza colori! Pensi di farcela? Al Museo potrai incontrare libri rari e ORIGINALI. In laboratorio ti insegneremo a realizzare un Libro Tattile da vedere e da toccare!
– il Museo delle meraviglie
Un giro al Museo per incontrare SCULTURE MERAVIGLIOSE, bizzarre, assurde, romantiche, strane, brutte, spaventose, fantastiche…poi in laboratorio con le tue mani e un po’ d’ARGILLA costruirai la tua scultura…la tua stranezza, la tua meraviglia.

Secondaria di primo e secondo grado

– Viaggio ad occhi chiusi
Hai mai osservato un oggetto avanti, dietro, da vicino e da lontano con le mani e ad occhi chiusi? Al Museo potrai “SENTIRE” una scultura in tanti modi diversi, usando occhi e mani in tutte le loro potenzialità.
– I segreti dello scultore
Vuoi sapere di che cosa sono fatte le sculture del Museo? Chi le ha fatte? E come le ha fatte? Se sei un tipo curioso vieni a mettere le mani in pasta! Ti faremo incontrare da vicino IL GESSO, un materiale non troppo conosciuto, le sue trasformazioni e i suoi usi in Scultura!

Laboratori di sempre

– Musica: orchestriamo le emozioni
(dall’ultimo anno di scuola dell’infanzia al quinto anno della primaria) Al Museo tanti personaggi ci raccontano le loro storie attraverso la musica. Emozioni risuonano nelle sale: gioia, tristezza, allegria, paura e stanchezza. Muniamoci di strumenti e … musica Maestro!
– Braille: il ragazzo che leggeva con le dita (dal 4° anno della primaria all’ultimo anno della secondaria di secondo grado) C’era una volta Louis, un ragazzo cieco con una straordinaria intelligenza, tale da inventare un codice che tradurrà tutto l’alfabeto e permetterà ai non vedenti di leggere. Curiosi di conoscere la fine della storia? Una visita bendata alla collezione, una tavoletta, un punteruolo vi sveleranno il mistero del Braille.
– LIS – Lingua dei Segni Italiana
(dal 4° anno della primaria all’ultimo anno della secondaria di secondo grado) Un viaggio alla scoperta della sordità e della comunicazione visiva in tutte le sue forme. Si assaggerà la LIS (Lingua dei Segni Italiana) e si esploreranno le diverse potenzialità degli approcci visivi. Regola base è “Ascoltare con gli occhi”. Si arriverà ad animare quasi per magia le statue del Museo Omero, costruendo vere e proprie storie in cui confluiranno tutte le diverse tecniche di comunicazione visiva apprese.

Concorso E-Viva Varlo!
Gli alunni dai 6 ai 13 anni sono invitati a partecipare al Concorso E-Viva Carlo! per raccontare attraverso un video la vita emozionante di Carlo urbani, il medico marchigiano che è riuscito in un’impresa straordinaria.

Servizio di educazione artistica ed estetica per non vedenti Il servizio, gratuito, è rivolto agli alunni che frequentano le scuola, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado, l’obiettivo è assicurare pari opportunità di crescita culturale e di integrazione sociale.

Numerosi anche i laboratori rivolti alle famiglie e alle associazioni disabili!

Il Museo Omero si trova all’interno della Mole Vanvitelliana, magnifica architettura settecentesca circondata dal mare.
L’ingresso al museo è libero. Tutte le attività sono a pagamento e con prenotazione obbligatoria. Costo: euro 3,70 a partecipante. Gratuito: docenti, disabili e loro accompagnatori. Durata media visita: 1 ora. Durata media laboratorio: 1,30 / 2 ore.

Info: Tel. 0712811935 , email didattica@museoomero.it sito www.museoomero.it Museo Tattile Statale Omero Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28
60121 Ancona

Il Rinascimento, le arti da imbandire: la prospettiva dei sapori – Domenica 27 Settembre 2015 ore 17.00

Il Rinascimento, le arti da imbandire: la prospettiva dei sapori Conversazione con lo storico dell’alimentazione Tommaso Lucchetti

Ad una settimana dalla chiusura la mostra “Il Rinascimento oltre l’immagine” presenta un evento dove il gusto ci guida tra i capolavori di quell’epoca dove il bello e il buono ritrovano una nuova essenza. Il professor Tommaso Lucchetti, storico dell’alimentazione e dell’arte conviviale, ci racconta un Rinascimento inedito, narrato attraverso le mense apparecchiate come percorsi narrati e figurati, con virtuosismi stilistici e riferimenti simbolici degni dei grandi affreschi e dei complessi scultorei. Un viaggio attraverso i capolavori dell’arte che culmina con l’assaggio conclusivo di prelibatezze caratteristiche di quei secoli.

ore 17.00 visita guidata alla mostra “Il Rinascimento oltre l’immagine”
a seguire conferenza del prof. Tommaso Lucchetti e rinfresco a cura dello chef Andrea Chiappa con prodotti enogastronomici della ditta “Rinascimento a tavola” di Daniela Storoni.

Iniziativa gratuita per i visitatori della mostra.

Ingresso:
intero: 6€
ridotto: 5 € gruppi minimo 10 persone, over 65 anni
ridottissimo: 3 € dai 6 ai1 9 anni, studenti universitari
gratuito: disabili e accompagnatori, dai 0 ai 6 anni

È gradita la prenotazione a info@museoomero.it

Museo Tattile Statale Omero
Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28
60121 Ancona – telefono 071 2811935

Fish – Pensioni: attenzione ai caregiver familiari

In queste ore si fa sempre più diffusa la voce che vedrebbe un intervento normativo per rendere più flessibile l’uscita dal lavoro. Una misura che renderebbe meno stringenti i vincoli della cosiddetta Riforma Fornero favorendo maggiormente la pensione anticipata.
In particolare vi sarebbe l’intenzione di agevolare le lavoratrici donne e coloro che sono disoccupati a pochi anni dalla pensione.
“Un’apertura interessante – di cui si sottolinea da anni e da più parti l’esigenza – che ci auguriamo raggiunga il traguardo profilato.” commenta Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap. “Ma questa dovrebbe essere anche l’occasione per prestare attenzione anche ai caregiver familiari che per anni hanno assicurato l’assistenza ai propri congiunti, colmando lacune evidenti di un sistema dei servizi sociali che raggiunge appena il 20% delle famiglie con persone con disabilità. A queste persone va assicurata una maggiore flessibilità in uscita senza che ciò li sanzioni dal punto di vista economico.”
“Questo intervento – prosegue Falabella – non deve però distrarre dalle profonde necessità di supporto alle famiglie ed ai caregiver familiari che hanno rinunciato ad un lavoro e che in molti casi vengono lasciati soli nella gestione di gravi situazioni spesso anche sanitarie. Per costoro vanno pensati e realizzati interventi specifici, mirati, che restituiscano loro quella libertà di cui spesso sono deprivati e che garantiscano una copertura previdenziale nel suo senso più ampio. Ma significa anche rafforzare le premesse per evitare che l’assistenza rimanga a carico delle persone e delle famiglie.”
L’attenzione di FISH va anche verso i lavoratori con disabilità: “Visto che si sta considerando l’ipotesi di intervenire su questi temi, vale la pena anche di chiarire la cogenza di una normativa che ci risulta formalmente ancora vigente. Il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503/1992 prevede la possibilità per i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini. Oltre a superare la disparità di trattamento fra dipendenti pubblici e privati, è opportuno che si precisi una volta per tutte che queste disposizioni non sono decadute con la Riforma Fornero.”
FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
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