Sport – I risultati del week-end

Si sono disputati, nel week-end, due tornei di showdown con la partecipazione di 6 nostri soci. A Wroclaw (Polonia), si è svolto l’European Top twelve di showdown che ha visto Luca Liberali giungere quarto e Domenico Leo undicesimo.
Mentre a Cassino (FR), si è disputato il 3° Torneo Individuale di Showdown “PARI & DIVERSI” con i seguenti risultati: Sonia Tranchina (quinta); Jessica Buttiglione (sesta); Monica De Fazio (settima); Fabrizio Palumbo (ventottesimo).
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Relazione incontro Commissione giovani Unione Ciechi Lombardia

Sabato 12 novembre si è tenuta la riunione della Commissione giovani Unione Italiana dei Ciechi ed ipovedenti (Uici) Lombardia. L’assemblea si è riunita presso la sede consigliare in Via Mozart, 16 a Milano. All’incontro erano presenti i referenti di Brescia, Mantova, Milano e Varese. Abbiamo parlano della possibilità di creare un pagina Facebook dove i referenti possono pubblicare iniziative. Su questa pagina inoltre che l’organizzazione di queste si possono pubblicare foto e recensioni sul gradimento di esse.
Inoltre si è discusso anche di una pagina YouTube.
In fine si è deciso di creare e condividere sui social network un video dove le difficoltà che incontrano le persone con disabilità visive nella vita quotidiana.
Questo video sarà così strutturato:
3 persone (una vedente, una ipovedente e una cieca.)
CONTESTO: i protagonisti si troveranno in una situazione tratta dalla vita quotidiana).
OBBIETTIVO: descrivere le difficoltà che ciechi ed ipovedenti incontrano nella vita di tutti i giorni per sensibilizzare la cittadinanza alla consapevolezza della presenza di disabili visivi nella società così come succede per le disabilità fisiche ed intellettive, che sono immediatamente riconoscibili. Come prima esperienza da referente della commissione giovani per la sezione dell’Unione Ciechi di Mantova, mi è sembrata un’esperienza difficile e costruttiva dove ho potuto confrontarmi con giovani con disabilità visive più o meno gravi e cominciare un percorso insieme.

Campionato nazionale di Showdown Cassino

Venerdì 18 Novembre, in località Folcara si è tenuta la presentazione attraverso una conferenza stampa del campionato nazionale di Showdown che si svolgerà in Cassino dal 18 al 20 Novembre.
L’evento è organizzato dalla Associazione sportiva dilettantistica Ciociaria non vedenti in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione provinciale di Frosinone, la F.I.S.P.I.C. e Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale che ospita nella propria struttura i giochi.
Il 3° Torneo Nazionale di Showdown denominato “Pari & Diversi” vedrà la partecipazione di numerosi atleti, non vedenti ed ipovedenti, provenienti da tutto il territorio Nazionale. Il torneo riconosciuto dalla federazione, è valido per l’acquisizione di punti per il Ranking nazionale, maschile e femminile.

Le società partecipanti sono:
A.C.S.D. ARCOBALENO – A.S.CU.S.SOC.DIL UIC LECCE – A.S.D. ASTIL
A.S.D. CIOCIARIA NON VEDENTI – A.S.D. CJGT – A.S.D. DISABILI FIRENZE
A.S.D. DISABILI ROMA – A.S.D. NON VEDENTI LUCANI – A.S.D. OLYMPIC BEACH TIRRENIA – A.S.D. POLISPORTIVA FIORENTINA “SILVANO DANI” – A.S.D. POLISPORTIVA U.I.C.I. TORINO – A.S.D. SPORTELLA – A.S.D. U.I.C. BARI – G.S.D. DILETTANTISTICA PER NON VEDENTI CATANIA TORBAL – G.S.D. MILANO – G.S.D. U.I.C.I. PISA – P.A.T. BOLOGNA – U.S.S.C.R.D. CAPITANATA.

Riportiamo la sintesi di alcuni interventi.
Il signor Eleuterio Buttarazzi interviene, presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Ciociaria non vedenti, interviene illustrando ai presenti che questa realtà nata nel 1985, radicata su tutta la provincia di Frosinone, promuove lo sport per disabili visivi sia a carattere promozionale, sociale ed agonistico. Nel corso degli anni ha praticato diverse discipline tra cui: l’atletica, il tandem e il calcio a 5. Attualmente esercita due sport principali: il torball dove quest’anno disputerà per la prima volta il campionato italiano di serie A e lo Showdown. A nome del Direttivo da me rappresentato, proseguendo vi da il benvenuto al 3° Torneo di Showdown “ Pari & Diversi”.

MARIA PIA LANNI – CONSIGLIERE FEDERALE F.I.S.P.I.C. :
in qualità di consigliere F.I.S.P.I.C. ringrazio tutte le società iscritte, gli sponsor e tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di un evento di notevole rilevanza sportiva e aggregativa. Questa manifestazione, vede la partecipazione di atleti provenienti da quasi tutte le regioni italiane i quali verranno affiancati da volontari del servizio civile nazionale e del U.N.I.V.O.C. di Cassino che con la loro generosità, affabilità e sensibilità hanno reso possibile questo magnifico evento.

ELISEO FERRANTE – PRESIDENTE PROVINCIALE U.I.C.I. :
circa trent’anni fa un gruppo di ragazzi non vedenti appassionati di sport hanno dato vita ad un’associazione sportiva per avere la possibilità di praticare delle attività.
Da allora, si sono spalancate le porte a tanti ragazzi non vedenti, i quali hanno avuto l’opportunità di emergere come atleti abbattendo le barriere dell’esclusione sociale. Auguro a tutti i partecipanti del 3° Torneo di Showdown “Pari & Diversi” una buona permanenza ed un grosso in bocca al lupo.

CLAUDIO COLA – PRESIDENTE REGIONALE U.I.C.I. LAZIO :
è con vero piacere che scrivo queste poche righe per salutare, con plauso, tutti i partecipanti alla manifestazione di Showdown di Cassino del 19 e 20 Novembre.
Vorrei, ora, invitare coloro che leggono questo pieghevole a recarsi personalmente a osservare questa manifestazione sportiva. Infatti nell’era della comunicazione veloce, si è bombardati da molteplici informazioni che saturano la nostra attenzione. Questo evento merita considerazione, perché lo sport unisce tutti: le generazioni e i popoli, quindi l’umanità intera. In questo sono compresi i disabili che nelle attività sportive hanno saputo distinguersi, come è stato, del resto, dimostrato nelle paraolimpiadi di Rio 2016.

PROGRAMMA
VENERDI 18 NOVEMBRE
ORE 10:30 Conferenza stampa del Torneo;
ORE 14:30 Inizio delle partite di qualificazione;
ORE 20:30 Conclusione prima fase delle partite qualificazione.

SABATO 19 NOVEMBRE
ORE 8:00 Inizio delle partite di qualificazione;
ORE 13:00 Pausa pranzo;
ORE 14:30 Ripresa delle partite – fase ad eliminazione e piazzamento;
ORE 20:30 Conclusione delle partite.

DOMENICA 20 NOVEMBRE
ORE 8:00 Inizio fasi finali;
ORE 11:00 Finali categoria maschile e femminile, a seguire premiazione e cerimonia di chiusura del 3° Torne di Showdown “Pari & Diversi”.

Alla conferenza stampa sono intervenute numerose personalità tra cui ricordiamo l’intervento della prof.ssa Rosella Tomassoni la quale nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e la linea di continuità che avrà nel tempo; la ricercatrice Eugenia Triglia ha portato il saluto del Magnifico Rettore, mentre i professori Angelo Rodio e Carmine Calce hanno offerto la disponibilità a proseguire la collaborazione promuovendo anche altri sport quali quello della vela per non vedenti.
È stato letto il messaggio di saluto all’iniziativa da parte della prof.ssa Fiorenza Taricone, mentre il presidente dell’ U.NI.VO.C. di Frosinone sign. Giuseppe Tozzi ha portato il saluto dell’associazione di volontariato ed ha ringraziato quindi tutti i volontari impegnati nell’iniziativa.

Cos’è lo Showdown?
Lo Showdown è uno sport praticato da non vedenti e ipovedenti.
I giocatori vengono bendati affinché non vedenti e ipovedenti possano gareggiare nelle stesse condizioni.
L’incontro viene disputato tra due giocatori su un tavolo rettangolare, con angoli arrotondati, che ad ogni estremità possiede un’area di porta. Al centro del tavolo vi è uno schermo centrale che divide il tavolo da gioco in due parti uguali. Questo schermo alto 42 cm dalla sommità delle sponde laterali forma un limite di 10 cm di altezza dal piano del tavolo per il passaggio della palla.
I giocatori utilizzano racchette di legno (o altri materiali sintetici) di solito di forma rettangolare o stondata sui quattro bordi. Con queste racchette i giocatori colpiscono una palla sonora (al suo interno ha dei sonagli) di plastica dura del diametro di 6 cm. Nel muoversi la palla sonora produce un suono in modo tale da poterne percepire la direzione e la velocità.
Lo scopo del gioco è lanciare la palla nella porta dell’avversario facendola passare prima sotto lo schermo centrale.
Nel servizio di battuta la palla sonora viene colpita da ferma dalla racchetta e deve obbligatoriamente fare una sola sponda prima di attraversare lo schermo centrale e andare dall’altra parte del tavolo. Una volta effettuata la battuta o il servizio, si può colpire la palla direttamente verso la porta avversaria senza effettuare alcuna sponda oppure si può colpirla facendole effettuare una o molteplici sponde prima di arrivare dall’avversario. La palla può staccarsi dalla superficie di gioco, rimbalzare ed andare fuori dal tavolo. In alcuni casi anche se la palla rimbalza o è in aria rimane in gioco, in altri casi si ferma la partita e si riparte in quanto la palla è fuori dal gioco. Ma nello Showdown la palla passa decisamente più tempo a contatto con la superficie di gioco rispetto al tempo che passa in aria quindi questo gioco non è per niente simile al ping pong (nella parte centrale del tavolo la palla deve passare obbligatoriamente sotto lo schermo del tavolo prima di andare nella parte di tavolo dell’avversario), ma piuttosto simile, come principio, all’air hockey al quale quasi tutti hanno giocato nella propria vita, almeno una volta, in una sala giochi.
La federazione che lo regola in Italia è la Fispic.

Gsd Colosimo: venerdì Congresso di Medicina dello Sport

Venerdì a Napoli, dalle ore 9 alle 18.30, nella sala Vendite dell’Istituto Paolo Colosimo di Napoli, si svolgerà il primo Congresso di Medicina dello Sport. L’evento è promosso dal Presidio Sanitario Polifunzionale “Elena d’Aosta”, struttura ASL Napoli 1 in collaborazione con il Gruppo Sportivo Dilettantistico Colosimo. L’Istituto Paolo Colosimo di Napoli, importante istituzione napoletana che dagli inizi del 900 si occupa della crescita sociale e culturale delle persone non vedenti e ipovedenti di tutta Italia. Saranno discusse numerose tematiche mediche, passando dalla cardiologia alla nutrizionistica fino agli aspetti psicologici legati alla pratica sportiva, stabilendo un ponte tra la Medicina dello Sport e coloro che, pur tra mille difficoltà legate a condizioni di disabilità, intendono dedicarsi allo sport.
Saranno testimonial dell’evento, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, dott. Luca Pancalli, il campione del mondo di pallavolo dei mondiali 1990 – Rio (Brasile), Andrea Lucchetta e altri atleti paralimpici. Soddisfatto il Presidente del G.S.D. Colosimo Husam Rawashdeh. “Organizzare un convegno di queste dimensioni è per noi motivo di orgoglio – ha detto Rawashdeh – lavoriamo nel sociale da tanto tempo cercando di dare la possibilità ai disabili, non solo visivi, di praticare sport e molte altre attività. Da anni l’istituto Colosimo è un prezioso punto di riferimento per tantissime persone. Per questo mi sento di ringraziare tutto il personale medico sanitario, psicologi, educatori infermieri e tanti altri che svolgono un lavoro indispensabile per realizzare i nostri progetti. E a livello sportivo siamo contenti di aver portato in alto in nome della Gsd Colosimo in giro per l’Italia diventando una società affermata e di buon livello, come dimostrano i trofei vinti in varie discipline, come il torball e il goalball. Inoltre, siamo felici di dare ad ogni occasione il nostro supporto alla Fispic nell’organizzazione di tantissime manifestazioni”.
I lavori inizieranno con il saluto dei gestori dei servizi dell’Istituto Paolo Colosimo, dott. Giuseppe Pennacchio e dott.ssa Tiziana Petrosino, referenti dell’ATI Gesco-CMP. Il Convegno ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Napoli, della Regione Campania, della ASL NA 1 Centro,  dell’Ordine dei Medici di Napoli, della F.M.S.I. (Federazione Medico Sportiva Italiana) e del C.I.P. (Comitato Italiano Paralimpico).

Corso Nazionale Arbitri Showdown

La Fispic indice ed organizza il Corso nazionale per il reclutamento di n° 10 allievi arbitri di showdown.
Il Corso inizierà venerdì 16 dicembre alle 15 e terminerà domenica 18 dicembre alle 13. Le lezioni, sia per la parte teorica che pratica presso l’Hotel Canadian, sito in Strada Statale 17, Località Casermette (L’Aquila) – Telefono: 0862-317402. Il referente organizzativo è il Sig. Dorindo Mancinelli (tel.: 393-9034717 – email: aq003@fispic.it).
Per questioni organizzative, il Corso è aperto a n. 10 Arbitri Allievi. Qualora il numero di domande presentate sia maggiore di 10, per selezionare i 10 candidati che potranno frequentare il Corso, sarà applicato il criterio “cronologico” ossia saranno accettate le prime 10 iscrizioni pervenute. Il Corso è aperto a persone di ambo i sessi. Le domande di partecipazione al Corso dovranno essere inviate alla FISPIC entro e non oltre giovedì 8 dicembre 2016 utilizzando l’apposito modulo allegato corredato dal proprio curriculum vitae sportivo.
L’invio della domanda di partecipazione potrà essere effettuato o per posta ordinaria all’indirizzo della FISPIC – Via Flaminia Nuova 830, 00191 Roma – o per posta elettronica all’indirizzo cesolini@fispic.it o via fax al numero 06-87973177.
Per tutte le informazioni e per scaricare la documentazione vai su www.fispic.it nella sezione Arbitri Federali.

Sport – 42esimo Torneo di Torball VSS-Raiffeisen, la squadra femminile del GSDNV Bolzano ottiene il secondo posto

Sabato scorso ha avuto luogo a Bolzano la 42esima edizione del Torneo Internazionale di Torball per non vedenti. 7 squadre femminili e 10 squadre maschili, provenienti da 5 paesi europei, hanno disputato in due tornei distinti le loro competizioni. Nonostante il cambio generazionale si è riusciti a formare in tutto 4 squadre del GSDNV Bolzano, nelle quali erano presenti anche alcuni giocatori molto
giovani. Dopo intense competizioni si sono determinati i vincitori: La squadra femminile Bolzano 1 ha ottenuto il secondo posto. Il torneo femminile è stato vinto dalla squadra del TB Glarus 11 CH, mentre quello maschile è stato vinto dal BSS Tirol.

Come prossimo appuntamento nel calendario di Torball risultano i Campionati Italiani, che iniziano in dicembre. A questi il Bolzano parteciperà con rispettivamente una squadra maschile in serie A e una in serie B nonché una squadra femminile. Le ragazze avranno da difendere lo scudetto vinto nella stagione precedente. Le
competizioni maschili termineranno in febbraio 2017, mentre quelle femminili si concluderanno in aprile.
Il Torball è uno sport di squadra per persone cieche ed ipovedenti. Ogni team è composto da tre giocatori. Tutti i giocatori portano occhiali neri non trasparenti. Sui due lati corti di un campo di gioco rettangolare viene posizionata una porta. Si gioca con un pallone sonoro (500 g). Il pallone deve essere lanciato in modo da passare
sotto tre corde le quali sono posizionate al centro del campo sull’altezza di 40 cm.
L’obiettivo del gioco è di far entrare il pallone nella porta della squadra avversaria, schivando i loro difensori. Con il successivo lancio del pallone la difesa assume il ruolo di attaccante. Durante il gioco in palestra é richiesto assoluto silenzio, data la concentrazione richiesta ai giocatori per potersi orientare tramite il senso dell’udito.
La possibilità di effettuare un goal con ogni lancio, le azioni acrobatiche di difesa e la velocità del gioco fanno sí che il Torball è uno sport molto avvincente.

Info:
Innerhofer Annemarie, responsabile Sezione Torball Tel. 347-7565700
Gatscher Franz, Presidente Tel.: 349-6200051
www.torball.it

Sport – In arrivo un week-end di showdown

Si svolgerà a Wroclaw (Polonia), da domani 7 a domenica 20 novembre, l’European Top twelve di showdown con la partecipazione dei 12 migliori giocatori europei.
Saranno presenti anche i nostri soci Domenico Leo e Luca Liberali con i tecnici Maurizio Regondi e Pietro
Sempre nel week-end (18 – 20 novembre) è in programma, a Cassino (FR), il 3° Torneo Individuale di Showdown “PARI & DIVERSI”.
Parteciperanno all’importante manifestazione i nostri soci Monica De Fazio, Sonia Tranchina e Fabrizio Palumbo.
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Sport – L’Ambrogino d’oro 2016 ad Arjola Dedaj

Siamo orgogliosi di comunicare che la nostra socia Ariola Dedaj riceverà, mercoledì 7 dicembre, l’Ambrogino d’oro , il prestigioso premio del Comune di Milano. Reduce dalle Paralimpiadi di Rio De Janeiro nelle quali ha stabilito il primato italiano del salto in lungo, Arjola è da anni atleta del GSD Non Vedenti Milano ONLUS, ed e attualmente in forza alle Fiamme Azzurre.
Complimenti per questo riconoscimento e per tutta la sua carriera!

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Due chiacchiere con Maurizio Molinari, addetto stampa del Parlamento Europeo in Italia, di Valter Calò

Autore: Valter Calò

Care ragazze e cari ragazzi che state leggendo questa intervista, voglio dedicarla tutta a voi.
Ho contattato telefonicamente un personaggio veramente unico, Maurizio Molinari; non importa se lo conoscete o meno, vi chiedo di dedicare alla lettura di questo articolo un po’ del vostro tempo, sperando di farvi sognare e cercando di farvi arrivare un messaggio importante che Maurizio trasmette a tutti noi.
“Impegnati a fondo, ma non ostinarti valuta sempre le alternative”. (citato Maurizio Molinari)

Ti ringrazio, Maurizio, per averci concesso questa intervista. Da oggi ti seguiremo, da vicino e da lontano, nella tua splendida carriera.

Buon giorno Maurizio.
Iniziamo subito a conoscerti.

V: Raccontaci brevemente la tua carriera di giornalista freelance.
M: Io sono non vedente, il mio percorso formativo è iniziato con la Laurea alla scuola interpreti, Sede di Forlì.
I miei primi lavori come giornalista sono stati con la rivista Una Città e col Corriere di Romagna. Il mondo dell’editoria mi ha subito affascinato e mi sono iscritto alla scuola di giornalismo ad Urbino. Ho capito subito che questo è il mio mondo e ho finalizzato questo mio percorso formativo con l’esame di giornalista professionista con stage alla RAI, AGI e ANSA.
Ho iniziato così a fare il giornalista freelance collaborando con numerose testate giornalistiche. Con la conoscenza delle lingue, ho allargato i miei confini e sono entrato come addetto stampa in una organizzazione ambientalista: Transport and Environment. La necessità di continuare a studiare per migliorarmi ha fatto sì che mi iscrivessi ad un master di radio e giornalismo a Liverpool.
Alla fine del master si sono aperte le porte della BBC, con il programma radiofonico Outlook che racconta storie dal mondo e altri programmi come World Football e In Touch e per documentari. Ho fatto anche uno stage per You and Yours.

V: Così con la BBC hai avuto la possibilità di intervistare parecchie persone; chi ti ricordi in particolare?
M:Un’ intervista che mi ha fatto molto piacere è stata quella con l’allenatore Antonio Conte, per due motivi fondamentali: il primo che sono Juventino da sempre e il secondo perché sono stato io sicuramente il primo a far parlare in inglese il mister. Un altro personaggio che mi è piaciuto intervistare è stato Ennio Morricone, ma sono state tante le interviste che ho fatto.
Dimenticavo di dire che nel mio trascorso lavorativo ho fatto anche l’interprete, sono stato sempre un appassionato di lingue e con gli anni ho approfondito inglese, francese, tedesco, spagnolo
Ultimamente sto cercando di imparare il russo, stimolato dal fatto che ho una compagna lettone. Con lei ho un figlio con il quale parliamo in Russo e Italiano

V: Puoi raccontarci i due momenti della tua vita: il più bello e il più brutto?
M: Nella vita ci sono tanti momenti belli e brutti che si alternano, ma partiamo dal più bello, dunque vediamo… indubbiamente quando sono entrato in BBC e ho fatto il mio primo programma radio, insomma credo che la BBC sia ritenuta un po’ da tutti una radio storica e importantissima nel panorama radiofonico. In quel periodo ho conosciuto tantissime persone.
Questa opportunità lavorativa mi ha dato la possibilità di parlare di calcio, la mia grande passione.
Adesso passiamo al momento più brutto; rimango nello stesso ambito, ovvero quello lavorativo.
Quando ho finito la scuola di giornalismo a Urbino, ho provato ad entrare in RAI, ma ho ricevuto solo porte in faccia.
Questo per quanto riguarda il lavoro, ma sinceramente il mio momento personale più brutto è stata la perdita di mio padre a giugno di quest’anno. Se io ho fatto tutto quello che ho fatto e sono la persona che sono, gran parte del merito è suo, è stato il mio più grande punto di riferimento, quello che a undici anni mi ha mandato da solo in Inghilterra a studiare l’inglese, quello che mi ha sempre spinto a provare tutti gli sport, una persona geniale, un grande e un grande vuoto nella mia vita ora.

V: Maurizio, mi spiace molto per la perdita di tuo padre, personalmente li definisco libri che si chiudono, ma che ogni tanto, con piacere, si aprono e si rileggono. Ti capisco anche perché io quest’anno in pochi giorni ho perso tutti e due i genitori.
Rimanendo sul tema lavoro, quale pensi sia la motivazione di questo comportamento della RAI?
M: Sicuramente la mia disabilità ha influenzato molto il giudizio di chi doveva prendere delle decisioni. Sono andato anche dai sindacati, in quanto all’epoca la RAI era obbligata ad assumere persone disabili, ma nulla da fare, un ruolo come giornalista non era previsto per un non vedente, solo centralinista o portineria.

V: considerando la brillante carriera che hai fatto e stai facendo, credo che forse quelle porte in faccia ti abbiano aiutato.
M: Vero sì: la rabbia che mi è venuta da quell’atteggiamento ingiustificabile ha fatto sì che mi impegnassi ancor di più, trovando all’estero un’opportunità di lavoro senza pregiudizi, come sempre e più spesso accade anche oggi. Sotto questo punto di vista, in Italia, credo debbano cambiare tante cose, infatti in BBC ci sono posti per giornalisti disabili.

V: Invece di giornalista, quale professione ti sarebbe piaciuto fare?
M: Un sogno o un’idea che mi è passata spesso per la testa era di entrare in un’organizzazione non governativa, la nota O.N.G., girare il mondo e occuparmi di una delle tante problematiche di questa terra.

V: Attualmente, Maurizio, che incarichi ricopri?
M: Sono addetto stampa del Parlamento Europeo
Questa attività mi permette di viaggiare molto, sono sempre su e giù dagli aerei in tutta Europa.
V: Cosa comporta questo lavoro?
M: Un lavoro complesso che ha come primo compito quello di informare i giornalisti sull’attività del Parlamento Europeo e dei suoi componenti. Uno degli ultimi miei lavori è stata l’organizzazione di un seminario per giornalisti a Bruxelles, spiegando il funzionamento, i compiti e le criticità attuali del Parlamento Europeo a tutti i giornalisti convenuti.
Altro mio compito è quello di organizzare e dirigere gli uffici stampa per eventi riguardanti sempre il Parlamento Europeo, così come redigere comunicati stampa.
Questo lavoro mi piace molto.

V: Per la formazione di un nostro giovane, cosa consiglieresti di studiare?
M: Credo che la prima cosa che debba fare un giovane sia quella di seguire la propria passione, ma deve essere sempre pronto a valutare ed eventualmente cambiare il suo piano in corsa, mai ostinarsi su un obiettivo. Bisogna avere pazienza ed impegnarsi; i risultati arrivano sempre dopo e spesso quando uno meno se lo aspetta.
Un consiglio che posso dare ai giovani è quello di leggere molto, informarsi cercando di approfondire gli argomenti con curiosità, essere sempre aperti a nuove conoscenze e mantenere sempre i contatti con tutti. Mi raccomando, non abbiate mai paura di sbagliare.

V: Parlaci della tua passione calcio.
M: Sono tifoso della Juventus e cerco di seguirla sempre, a partire dalle radiocronache, ma anche allo stadio, mi piace molto discutere di calcio e un po’ come tutti esprimere il mio giudizio.
V: Non ti hanno mai chiesto che cosa vai a fare allo stadio se non ci vedi?
M: Direttamente no, ma sicuramente tanti lo hanno pensato. Io vivo l’atmosfera dello stadio e quando vado mi piace stare in curva tra gli ultras dove si percepisce al massimo la sensazione della partita. Alcune volte ho la radiolina oppure un amico mi spiega cosa sta succedendo, io chiedo spesso la posizione dei vari giocatori e come stanno giocando singolarmente per avere nel mio campo di gioco virtuale la mia idea. In curva solo con il mormorio, chiamiamolo così, si percepisce molto della partita e si vive una atmosfera straordinaria. Sono andato a Berlino alla finale di Champions Juve-Barcellona con Blablacar. Indimenticabile, non conoscevo nessuno, eravamo in 5 in una giulietta, arrivati allo stadio a Berlino avevamo chiaramente posti lontani uno dall’altro, ero solo, ma ho capito tutto della partita ascoltando i cori, sensazioni uniche.

V: Se tu fossi al posto mio come coordinatore di una Commissione Nazionale per le nuove attività lavorative, che suggerimenti daresti ad un giovane?
M: I giovani non devono avere un approccio con il mondo del lavoro pensando che l’unica professione per un ipovedente o non vedente sia il centralinista: devono partire con l’idea che quasi tutte le professioni sono fattibili, devono seguire con convinzione quelle che sono le loro passioni e, come dicevo prima, non arrendersi alle prime difficoltà e in egual maniera non ostinarsi con progetti che non si riesce a finalizzare.

V: Per i tuoi incarichi sei sempre in giro per il mondo: avrai incontrato altre realtà e persone con il nostro stesso handicap, puoi informarci cosa succede fuori dai nostri confini?
M: Quando viaggio normalmente non incontro altri ciechi e non frequento associazioni o ambienti di minorati della vista, posso solo raccontare che in alcuni paesi dell’Est Europa ho riscontrato molta emarginazione che mi ha profondamente colpito.
In Corea invece ho visto scuole solo per ciechi, insomma una ghettizzazione ed emarginazione dei non vedenti, mentre io credo che l’inclusione sia fondamentale per noi al fine di confrontarci e farci conoscere.
In alcuni paesi ho visto molte più attività sportive dedicate alle disabilità e molte più attrezzature per disabili.

V: Puoi indicare una persona o un lavoro fatto da minorati visivi che ti ha particolarmente affascinato?
M: Ma non saprei, vediamo un po’… sì, mi viene in mente Felice Tagliaferri che è uno scultore di fama internazionale, pratica anche judo e gioca a baseball, oppure Alessandro Bordin che ha fatto il giro del mondo da solo e per finire Gary O’Donoghue, il Capo corrispondente politici BBC.

V: Fatti una domanda.
M: Cosa mangio a pranzo? Non lo so. Forse un panino.

Fine di un Flash con Maurizio Molinari, personaggio sicuro di sé, tranquillo, e come si nota da ogni sua risposta molto determinato. Il suo tono di voce è sicuro e rassicurante, spicca una forte personalità, se lo dovessi paragonare ad un motore è sicuramente un diesel, se invece dovessi trovare un parallelismo con il mondo animale, un lupo abruzzese.
Parlando con lui al telefono, ho riscontrato tanta saggezza nelle sue parole e nel suo carattere, tiene sempre aperte le porte per la voglia di conoscere e confrontarsi, non è un superficiale, ma è un profondo analitico con tutte le persone con le quali viene a contatto.
Un saluto a tutti
Valter Calò
Coordinatore Commissione NAL (nuove attività lavorative)

Nuova Carta del prof e “vecchi” problemi di accessibilità, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Nella serata del 12 novembre abbiamo avuto la notizia che la card del docente è ormai in dirittura d’arrivo.
Non si tratterà di una card fisica, come una carta di credito o un bancomat, ma di un “borsellino elettronico” e dunque virtuale. I particolari non sono ancora del tutto chiari, ma il meccanismo dovrebbe essere all’incirca questo: per poter acquistare un certo servizio o un oggetto il docente dovrà accedere al portale unico www.cartadeldocente.istruzione.it sul quale dovrebbero essere disponibili i vari tipi di servizi (per il momento il portale non è ancora attivo) Per poter accedere al portale è però necessario preliminarmente registrarsi allo SPID (Sistema Pubblico di Identità digitale).
E a questo punto nascono le prime difficoltà e i primi intoppi. Sullo SPID è possibile ottenere l’identità digitale utilizzando una delle 4 procedure disponibili: InfoCert, Poste Italiane, Sielte o TIM. Utilizzando InfoCert è necessario disporre di un PC con webcam (ma il servizio è a pagamento, 20 euro, anzi 19,90 per la precisione); si può anche andare di persona presso un Centro InfoCert ma in tal caso ci si dovrà spostare di cento chilometri o anche più dalla propria città (per esempio in Piemonte c’è un solo centro a Torino, in Sardegna l’unico centro si trova in provincia di Sassari)
In alternativa ci si può registrare tramite Sielte ID, del tutto gratuito (ma è necessario avere una casella di posta certificata che costa pochi euro all’anno se acquistata presso un provider privato e che è gratuita se richiesta ad un ufficio postale). Anche l’uso del portale di TIM prevede qualche sbarramento non da poco: per poter ottenere l’identità digitale è infatti necessario disporre di una CNS (carta nazionale dei servizi), oppure di una firma digitale, da acquistarsi presso un provider privato, oppure di una carta di identità digitale (non tutti i Comuni sono attrezzati per rilasciarla). E c’è un’altra piccola sorpresa: per chi usa TIM il servizio è gratuito se ci si registra entro il 31 dicembre prossimo; l’identità digitale è gratuita per due anni ma poi andrà pagata sottoscrivendo un abbonamento annuale. E veniamo alla registrazione attraverso Poste Italiane.
Per poter utilizzare questa modalità è necessario avere un conto corrente postale avere a disposizione il Bancoposta e il relativo lettore. Disponendo di tutto ciò ho provato a registrarmi (per la verità con la mia compagna vedente e non da solo) ed è andato tutto abbastanza bene, fino a che la piattaforma non le ha chiesto un indirizzo PEC. Bisognerà inoltre verificare se le altre 3 procedure, oltre alle criticità che vi ho sopra descritto, non presenteranno anche ulteriori problemi di accessibilità per noi disabili visivi. Insomma, vuoi vedere che, in qualità di direttore scientifico I.Ri.Fo.R., devo proporre un corso di formazione per docenti non vedenti per poter partecipare alle nuove attività di formazione promosse dal MIUR? Spero di sbagliarmi e di non essere costretto, invece, come invocato da Giovanni Taverna e da Silvana Piscopo, a chiedere agli amici del gruppo OSI una mano d’aiuto per sbrogliare questo nuovo “pasticcio” della scuola italiana.
In tal caso, saremmo di fronte ai “soliti” problemi di accessibilità delle varie piattaforme digitali del MIUR e di tutti gli altri principali Dicasteri, che forse a questo punto richiederebbero l’indifferibile apertura di un “tavolo” tecnico permanente con il Governo che, supportato a livello interministeriale da nostri esperti possa finalmente garantire davvero il diritto alle pari opportunità ed all’accessibilità di tutte le persone con disabilità visiva del nostro Paese.