Festival internazionale delle abilità differenti 2017 Impossibile ma Visibile

Le città di Carpi, Correggio, Maranello, Modena, Pavullo e Bologna ospiteranno IMPOSSIBILE MA VISIBILE, la 19a edizione del Festival Internazionale delle Abilità Differenti, organizzato dalla Cooperativa Sociale Nazareno di Carpi (MO).
La proposta per il 2017 comprenderà spettacoli di danza, musica e teatro, laboratori, proiezioni di film, presentazioni di libri, incontri e testimonianze. Si tratta della diciannovesima edizione della manifestazione dedicata all’eccellenza nella differenza, laddove è possibile incontrare artisti che non si sono arresi o nascosti di fronte al proprio limite, bensì lo hanno conosciuto, accolto e superato, investendo sui propri talenti e perseguendo i propri desideri. La manifestazione dal titolo IMPOSSIBILE MA VISIBILE offre un nutrito palinsesto che prevede spazi dedicati alle arti performative con spettacoli e concorsi di teatro, musica e danza e momenti di approfondimento sul tema della disabilità attraverso la presentazione di libri e film. Durante la manifestazione saranno organizzati laboratori dedicati a scuole e centri diurni al fine di creare e consolidare importanti sinergie con i giovani realtà del settore e non.
Di seguito il concept di IMPOSSIBILE MA VISIBILE secondo il presidente Sergio Zini:

La Bellezza che passa attraverso le fragilità e le crepe dell’esistenza
delle vite esplicitamente imperfette dei nostri artisti
(che non è altro che una versione della vita implicitamente
imperfetta di tutti noi), va ad illuminare le vite di ciascuno di noi e questo
ridona una luce diversa al reale che non è più così
ordinario né definito dalle categorie fino ad ora comprese,
categorie spesso imposte da un pensiero forte che si insinua
nella nostra mente, camuffato da nostra opinione. Il reale
perciò riemerge e ti costringe ad essere di nuovo visto, per
quel che veramente è: un’Altra cosa.
Questi artisti ci parlano di libertà, che non è la libertà coatta che ci tocca
vivere oggi, affollata ma vuota, movimentata ma insensata,
forse buona, ma di una bontà tirannica che non lascia
posto all’io. Ci parlano della libertà di un uomo che capisce
che dipende. Dipende da quella luce che trapassa le nostre
ferite e che tratteggia intorno a noi ciò che siamo e non ciò
che pretendiamo di essere.
“Suonate le campane che ancora possono suonare, dimenticate
la vostra offerta perfetta: c’è una crepa, una crepa
in ogni cosa è così che entra la luce” [Leonard Cohen, Anthem]
Ma da dove viene la luce? Chi ce la dà? “Dio disse: «Sia la
luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e
separò la luce dalle tenebre” [Libro della Genesi, 1,3-4]
E questa luce si vede anche oggi, sulla faccia degli uomini liberi.

L’offerta culturale del Festival si articola nei due ambiti delle Arti performative e degli Approfondimenti che spaziano nei seguenti settori: Arte, Cinematografia, Letteratura, Musica, Danza, Teatro, Istruzione, Salute, Terzo settore, Imprenditoria e Agricoltura. Le varie proposte, infatti, coinvolgeranno esponenti delle scuole primarie di primo grado, dell’università, del mondo produttivo, del primo e del secondo settore.

• ARTI PERFORMATIVE:
Il nutrito palinsesto delle arti performative consta di tre spettacoli musicali, due spettacoli teatrali e un concorso multidisciplinare. Presso il teatro Asioli di Correggio viene confermato il concorso Open Festival che vede confrontarsi nell’ambito del teatro e della danza compagnie emergenti, composte da persone con disabilità e non. Il Teatro comunale di Carpi ospita lo spettacolo multidisciplinare proposto dalla compagnia musicale “Flame the Band” di New York e dalla compagnia di danza “Ego Sum” di Siena, presentato da Claudia Penoni, sostenitrice e testimonial del Festival da numerose edizioni. La musica sarà protagonista anche nella giornata di Casa Mantovani dedicata ai laboratori multidisciplinari e allo spettacolo musicale con il gruppo Concordanze. Gli spettacoli teatrali proporranno sperimentazioni e pièce classiche. Da un lato la Compagnia teatrale Manolibera si esibirà presso il Teatro Comunale di Carpi con Bertoldo, uno spettacolo comico della tradizione popolare, dall’altro lato la Compagnia Teatrale Talentho rappresenterà “Amore e Psiche” in un ventaglio di nuance tra tragedia e realtà, teatro fisico e drammaturgico. La Band musicale Ladri di Carrozzelle, farà una doppia data, portando il Festival a Pavullo nel Frignano e concludendo la kermesse a Carpi.

• APPROFONDIMENTI:
l momenti di approfondimento, oltre a riconfermare le giornate dedicate ai laboratori (lab-day), proporranno la presentazione di libri, la visione di film a tema, serate dedicate al dialogo intersettoriale tra mondo dell’arte, della cultura, dell’imprenditoria, dell’agricoltura e del terzo settore.
Le città di Carpi e Bologna ospiteranno il film “Life, Animated”, un’importante testimonianza di comunicazione possibile all’interno dello spettro autistico.

Maranello farà da cornice all’incontro con gli autori de “Il mio principe” e “Zigulì”. La serata, moderata dal giornalista e scrittore Pino Ciociola, farà il punto sulla situazione a cinque anni dalla pubblicazione.
Porteranno la loro testimonianza “IMPOSSIBILE MA VISIBILE” l’artista paraolimpica Cecilia Camellini, Enrico Craighero, padre di due figli con importante disabilità, e Silvia Chiodin, autrice e regista del documentario “Cristina il racconto di una malattia” tratto dal libro di Cristina Marcato, autrice del libro “Non spegnere la luce. Viaggio introspettivo in una psicosi”. Protagonista Cristina e il successo di “malata guarita nella malattia” grazie ai ricordi di quello che era e che è stato; usando le tinte della normalità e i colori della primavera e di fine estate. Ne è risultato un racconto corale; tante voci e un’unica protagonista: lei.
La città di Modena ospiterà il Convegno di Psichiatria “Chi ha paura dello spettro dell’autismo?” al quale interverranno Emma La Macchia, Stefano Lassi, Paolo Stagi e Ciro Ruggerini.
Due giornate intere saranno dedicate a laboratori multidisciplinari aperti a scuole e centri socio-riabilitativi presso Villa Chierici. Nella fattispecie trattasi di:
– IO sono arte – Cooperativa Sociale Nazareno

– Pet Therapy – Lune Nuove

– Gruppo Fiaba – Cooperativa Sociale Nazareno

– Cake Design – Cooperativa Sociale Nazareno

– Il thè del Cappellaio Matto – Gisella Casadei

– Narra-tela, leggende in valigia – Gisella Casadei

– Oggettistica in feltro – Cooperativa Sociale Nazareno

– Carta artigianale – Cooperativa Sociale Nazareno

– Sound Beam – Prove D’Orchestra – Cooperativa Sociale Nazareno

– L’Orto biodinamico- Cooperativa Sociale Nazareno

– Metodanza – Pietro Zini, Luna Latina

-Danza in armonia – Paola Zanelli e Pietro Zini

– Art Decò – Cooperativa Sociale Nazareno

Il Festival conferma il proprio respiro intersettoriale promuovendo un dialogo sulla responsabilità sociale di impresa presso la sede di Angelo Po – Grandi cucine industriali al quale interverranno i rappresentanti di affermate imprese nazionali ed internazionali: Dr. Ausbüettel, Perfetti – Look-o-Look e BB Group.

Programma
Il palinsesto del Festival che si svolgerà dal 2 maggio al 1° giugno nelle città di Carpi, Correggio, Modena, Maranello, Bologna e Pavullo propone in estrema sintesi i seguenti eventi:

Martedì 2, giovedì 4, martedì 9, giovedì 18 e giovedì 25 maggio 2017
Ore 10:30-12:30.
Laboratorio ludico-interattivo “Tu sei speciale” promosso da “Laboratorio all’Opera della Cooperativa Nazareno” presso le scuole elementari di Carpi (MO).

Venerdì 5 maggio 2017. Ore 18.00
Concerto e S. Messa in Duomo con Orchestra” Scià Scià” guidata dal maestro Enrico Tanella, Scuole Alberto Pio e Coro dell’Istituto Figlie della Provvidenza, Carpi (MO).

Martedì 9 maggio 2017 Ore 20.30.
Proiezione film “Life, Animated”, a seguire dibattito Marino Neri, presso Multisala Space City, Carpi (MO).

Giovedì 11 maggio 2017.Ore 9.00-18.00.
Concorso Open Festival, “Teatro Asioli” Corso Cavour, 9 – 42015 di Correggio (RE).

Sabato 13 maggio 2017. Ore 17:00.
Presentazione dei libri “Il mio principe” e “Zigulì” e dialogo con gli autori Gina Codovilli e Massimiliano Verga. Moderatore Pino Ciociola, giornalista e scrittore, presso Biblioteca Comunale Mabic, Viale Vittorio Veneto, 5 – 41053 Maranello (MO).

Domenica 14 maggio 2017 Ore 16.00.
Proiezione del film-documentario “Life, Animated” (USA/2016, 91’), nell’ambito del Festival Human Right Night e di Schermi e Lavagne- Il cineclub per bambini e ragazzi della Cineteca di Bologna.
Presso Cinema Lumiere, Piazzetta Pier Paolo Pasolini 2b.

Martedì 16 maggio 2017. Ore 21.00
Spettacolo teatrale “Amore e Psiche” della Compagnia Twinkly della scuola Talentho di Modena, presso Auditorium Enzo Ferrari, Via Nazionale, 78-41053 Maranello (MO).

Venerdì 19 maggio 2017. Ore 20.30
Confronto e dialogo con Enrico Craighero, Cecilia Camellini e Silvia Chiodin, presso Bistrot Nazareno, Via Bollitora Interna 130- 41012 Carpi (MO).

Lunedì 22 maggio 2017. Ore 19.00
Il vantaggio di essere impresa responsabile.
Incontro con S.Kohorst di Dr.Ausbuettel, M. Bartoletti di BB Group, A. Hulzebosch e D. Wibier di Perfetti look-o-look, presso Angelo Po Grandi Cucine Industriali “Angelo Po”, Carpi (MO).

Mercoledì 24 maggio 2017. Ore 21.00
Spettacolo teatrale “Bertoldo” della Compagnia Manolibera della Cooperativa Nazareno presso Teatro Comunale di Carpi (MO).

Venerdì 26 maggio 2017. Ore 21.00
Serata musicale con Ensamble Concordanze
Casa Maria Domenica Mantovani, Via S. Barbara 9- 40137 Bologna (BO).

Sabato 27 maggio 2017. Ore 10.00
Convegno di psichiatria “Chi ha paura dello spettro dell’autismo?”
Intervengono: Emma Lamacchia, Stefano Lassi, Paolo Stagi, Ciro Ruggerini, presso la Fondazione Collegio S. Carlo, Via S. Carlo,5 – 41121 Modena. L’evento è
accreditato per n.4 crediti ECM. Info: Marianna Monti 3492372296- marianna.monti@cfpmorphe.it

Martedì 30 maggio 2017. Ore 21.00
Spettacolo musicale con “Flame The Band” (USA) e Compagnia di Danza “Ego Sum” di Siena, presenta Claudia Penoni, presso Teatro Comunale di Carpi (MO).

Mercoledì 31 maggio 2017. Ore 10.00 – 15.45
Laboratori multidisciplinari presso Villa Chierici, Carpi (MO).

Ore 12.30 Brunch con conversazione preparato dalla Brigata Gust-abili e Cfp Nazareno, con la partecipazione del Prof. Luca Falsconi, presso Bistrò Nazareno, Via Bollitora Interna 130 – 41012 Carpi (MO).
Ore 20.30 Concerto della band “Ladri di Carrozzelle”
Pavullo nel Frignano (MO).

Giovedì 1 giugno 2017. Ore 10.00-15.45
Laboratori multidisciplinari presso Villa Chierici, Carpi (MO).

Ore 21:00. Evento conclusivo con la band “Ladri di Carrozzelle” presso Bistrò Nazareno, Via Bollitora Interna 130 – 41012 Carpi (MO).

Domenica 4 giugno. Ore 10.00
Santa Messa di Pentecoste presso Piazza San Pietro, Città del Vaticano
Orchesta Scià Scià guidata dal maestro Enrico Tanella, Scuole medie “Alberto Pio” e coro dell’Istituto figlie della Provvidenza parteciperanno alla Funzione presieduta da Papa Francesco eseguendo alcuni brani insieme al Coro della Cappella Pontificia Sistina.

Direzione e organizzazione: Carlotta Sabbatini e Chiara Pescatore
Comunicazione: Valeria Quartuccio
Segreteria organizzativa e info: Giulia Girotti +39 059 66 47 74 +39 348 16 13 252 giulia.girotti@nazareno-coopsociale.it
Cooperativa Sociale Nazareno, via Bollitora Interna 130, 41012, Carpi (MO), Italy,
Tel. +39 059 664774; Fax. +39 059 664772
www.nazareno-coopsociale.it
www.facebook.com/festivaldelleabilitadifferenti
www.facebook.com/Nazareno.coopsociale

Ascoli e Fermo – Gita in Salento 1 – 2 – 3 – 4 giugno 2017

Programma della gita nel Salento dal 1 al 4 giugno 2017 organizzata dalla Commissione Turismo Sociale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione interprovinciale di Ascoli Piceno e Fermo

GALLIPOLI: – Adagiata in parte su di un’isoletta, che ne costituisce il nucleo più antico, ed in parte su una penisola, che si protende sullo Jonio, distendendosi lungo la strada che la collega ad Alezio, sino al porto, Gallipoli è un felice connubio di vecchio e nuovo, di tradizione e modernità, sintetizzato in quell’enorme, moderno palazzone di vetro che domina il porto ed il centro antico e che è diventa to, negli ultimi decenni, il simbolo di questa splendida cittadina.
I monumenti di maggiore interesse storico e artistico che fanno parte dell’itinerario sono: Le mura, il centro storico con i palazzi barocchi, la cattedra le dedicata a Sant’Agata con i suoi 1000 mq di tele, la chiesa di san Francesco, la confraternita della Purità, la fontana antica, il castello (esterno)

SANTA MARIA DI LEUCA: – Lungo la strada che costeggia il m are, è ricca di bellissime ville, risalenti ai primi del secolo e su l promontorio dove oggi c’è il Santuario De Finibus Terrae, un tempo sorgeva il tempio pagano dedicato alla dea Minerva.
Dal santuario si scende lungo la scalinata monumentale (270 gradini) dove è collocata la colonna terminale dell’acquedotto pugliese.

LECCE: – Capoluogo del Basso Salento o, come si chiamava molto tempo fa, della Terra d’Otranto. È una città barocca, famosa per la sorprendente ricchezza architettonica dei suoi nobili palazzi, incastonati come gemme nel dedalo di strade del centro anti co.
La visita guidata si svolge in un percorso per le stradine del centro storico tra palazzi settecenteschi e chiese barocche.
L’itinerario ha inizio da Porta Napoli e prosegue per Via Palmieri dove si trovano i più interessanti palazzi barocchi, tra cui palazzo Guarini, Palmieri e Marrese.
Via Palmieri porta in Piazza Duomo, una delle piazze più belle d’Italia, circondata dal Duomo, dall’ex Palazzo del seminario (oggi biblioteca e museo diocesano) e dalla residenza del vescovo.
La visita prosegue verso l’ex convento dei Teatini e la chiesa di sant’Irene, fino a giungere alla basilica di santa Croce simbolo del barocco leccese e a Piazza sant’Oronzo con l’anfiteatro romano, il sedile, la Chiesetta di San Marco, la colonna di Sant’Oronzo. Nel pomeriggio l’itinerario prosegue verso la Chiesa di San Matteo. il teatro rom ano, la chiesa di santa Teresa, la chiesa di Sant’Anna con l’ex conservatorio e la chiesa del Rosario e porta Rudie.

OTRANTO: – Oltre ad essere la città più ad Oriente d’Italia è, sicuramente, una delle più belle e storicamente interessanti del Salento. Di origini antichissime, che risalirebbero a ben prima della colonizzazione greca di queste terre, deve il suo nome ad un rigagnolo d’acqua che sfocia in prossimità del porto: l’Idro. L’antica Hydruntum, fu, nei secoli, una splendida cittadina e, per la sua particolare posizione geografica, porta d’ingresso in Italia delle popolazioni provenienti da Oriente. I monumenti di maggiore interesse storico e artistico che fanno parte dell’itinerario sono: La Porta Alfonsina, la cattedrale con il mosaico, il Castello (esterno), la Chiesa di San Pietro (esterno)

PROGRAMMA

1 giugno: partenza da Fermo ore 13,00 raccolta dei partecipanti nei luoghi convenuti, sosta in autostrada, arrivo a Gallipoli ore 21,00, sistemazione in camera, drink di benvenuto e cena in ristorante dell’hotel. Serata libera
2 giugno: prima colazione, incontro co n la guida che ci accompagnerà durante la mattinata nella visita alla città di Gallpoli, trasferimento in pullman a Santa Maria di Leuca= per pranzo di pesce in ristorante del luogo e visita guidata della città. Rientro in hotel per la cena con menù tipico. Serata libera
3 giugno: prima colazione, incontro con la guida e trasferimento in pullman a Lecce per la visita della città. Pranzo in ristorante dentro le mura. Nel pomeriggio, proseguimento della visita e rientro in hotel per la cena a base di pesce. Serata libera
4 giugno: prima colazione, ritiro dei bagagli, incontro con la guida e trasferimento in pullman a Otranto per la visita della città. Pranzo in ristorante poco lontano dal centro e inizio del viaggio verso casa. Sosta in autostrada per la cena. Arrivo previsto entro la mezzanotte.

ESPERIENZA MULTI-SENSORIALE

Cari amici, vi confermo che, dopo il pranzo a base pesce presso il ristorante dell’hotel Terminal di Santa Maria di Leuca, potremo fare una simpatica esperienza multi-sensoriale denominata “le mani in pasta”. Avremo infatti, inclusa nel prezzo, l’opportunità di una lezione di cucina nelle scuderie di Villa La Meridiana (pavimento originale in pietra, le antiche mangiatoie, il carretto per il pane…) e, mettendo letteralmente le mani in pasta, imparare dallo chef come fare: orecchiette, sagne torte, minchiareddhi, maritati, tria. Ci sarà poi la degustazione di rosoli e ratafiaà , liquori tipici del luogo, a base di fico d’India, di rose, di mandarino…, selezionate da “La Dispensa Caroli”.
Insomma un vero spasso per i nostri sensi!

QU OTE DI PARTECIPAZIONE
50 partecipanti € 270,00
40 partecipanti € 295,00
30 partecipanti € 320,00

LA QUOTA COMPRENDE
pullman GT 50 posti
hotel 4 stelle mezza pensione, drink di benvenuto
due pranzi in ristorante con menù a base di specialità gastronomiche salenti ne, uno a base di pesce
torta e brindisi dell’arrivederci
guida turistica per due intere giornate (2-3 giugno) e mezza (4 giugno)
parcheggio pullman a Lecce
assicurazione

Prenotazioni e anticipo 100 euro entro il 30 aprile 2017

Per info e prenotazioni si prega di contattare:
la Sig.ra Anna De Marco tel. 3358135736
la Sig.ra Sara Lupi tel. 3402217430
la Sig.ra Giuliana Pelliccioni tel. 3286889490

Sport – BXC: Divisione della posta fra Tuoni e Patrini

Si è svolto Domenica 23 aprile a Malnate (VA), presso il campo Gurian, il doppio incontro valevole per il Girone Ovest del XXI Campionato Italiano di baseball per ciechi fra i Patrini Malnate e i Thunder’s Five Milano.
Nel primo match si sono imposti i meneghini 4 a 3 e nel secondo la formazione di casa ha vinto 6 a 3.
La classifica del Girone Ovest è la seguente:
1. Patrini Malnate punti 10 vinte 5 pareggiate 0 perse 1 media 833
2. Lampi Milano 8 4 0 2 667
3. Thunder’s Five Milano 6 3 0 3 500
4. Ducks Staranzano 0 0 0 6 000
Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
Via Vivaio, 7
20122 Milano
tel/fax: +390276004839
Email: info@gsdnonvedentimilano.org
Web: www.gsdnonvedentimilano.org
twitter: https://twitter.com/Gsdnvmilano
Facebook: https://www.facebook.com/GSDNONVEDENTIMILANO

Benefici pensionistici lavoratori non vedenti: Legge 113/1985 e Legge 120/1991 – Circolare INPS n. 73 del 14 aprile 2017

Si fa seguito al comunicato Uici n. 3 del 3 gennaio 2017, per informare che finalmente è stata pubblicata dall’INPS la circolare n. 73 del 14 aprile 2017 Benefici pensionistici lavoratori non vedenti. Articolo 1, comma 209, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, recante le istruzioni necessarie alle proprie strutture periferiche ai fini del riconoscimento economico, ai lavoratori non vedenti, della maggiorazione dei quattro mesi anche nel sistema contributivo.
Dal dettato della circolare, sono confermate tutte le previsioni già anticipate con nostro messaggio inviato lo scorso 17 gennaio, di cui vi invito a prendere attenta visione.
Con l’occasione, si ricorda che:
Fonte normativa: legge n. 113 del 29 marzo 1985, art. 9 comma 2; legge n. 120 del 28 marzo 1991, art. 2; legge n. 232 dell’11 dicembre 2016, art. 1 comma 209.
Fonte amministrativa: per la copertura economica dei quattro mesi quota retributiva di pensione, circolare INPS n. 173 del 26 giugno 1991; per la copertura economica dei quattro mesi quota contributiva di pensione, circolare INPS n. 73 del 14 aprile 2017.
Settori di riferimento: sia pubblico, che privato.
Destinatari: lavoratori dipendenti non vedenti, come disciplinati agli artt. 2 (ciechi totali), 3 (ciechi parziali) e 4 (ipovedenti gravi) della legge n. 138/2001, ovvero coloro che siano colpiti da cecità assoluta o abbiano un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione, ovvero il cui residuo perimetrico binoculare (campo visivo) sia inferiore al 30 per cento.
Presentazione della domanda: a richiesta dell’interessato (la maggiorazione dei quattro mesi non si applica d’ufficio), secondo le diverse modalità invalse presso il settore e quello delle pubbliche amministrazioni. La richiesta dovrà essere accompagnata da documentazione probante la condizione di non vedente (verbale di riconoscimento medico-legale di Commissione collegiale e, solo per le categorie professionali, in luogo del verbale, l’attestazione di iscrizione all’Albo/liste professionali dei centralinisti telefonici non vedenti e dei masso e fisioterapisti non vedenti, quale certificazione sostitutiva e certificativa del diritto.
Decorrenza: per tutti i trattamenti pensionistici aventi decorrenza di pensione al 1° gennaio 2017. Per i trattamenti aventi decorrenza anteriore al 1° gennaio 2017, non sarà possibile richiederne la ricostituzione.
Ciò perché la norma istitutiva è inserita nella legge n. 232 del 2016 (Manovra di Bilancio 2017), che appunto è entrata in vigore il 1° gennaio 2017.
Il dettato della circolare rispetta quanto previsto secondo norma.
Dato l’interesse generale per l’argomento, vi prego cortesemente di voler dare ampia e chiara diffusione alle presenti informazioni, nell’ambito della vostra afferenza territoriale.
Sull’argomento, per un maggiore e utile approfondimento, si ricorda che sono disponibili sul sito, in “Formare ed informare”, la lezione dal titolo Anzianità, vecchiaia e novità Legge di Bilancio 2017: tutte le regole per i lavoratori dipendenti non vedenti, funzionalmente collegata ad altra lezione dal titolo Il sistema del Calcolo pensioni, che si invita ad ascoltare con attenzione.

Sport – BXC: i Tuoni sfidano i Patrini

Domenica 23 aprile a Malnate (VA), presso il campo Gurian, si incontreranno i Patrini Malnate (Campioni d’Italia 2016) e i Thunder’s Five Milano in un doppio match valevole per il Girone Ovest del XXI Campionato Italiano di baseball per ciechi.
L’inizio è previsto per le 10:00.
La classifica del Girone Ovest è la seguente:
1. Patrini Malnate punti 8 vinte 4 pareggiate 0 perse 0 media 1000
2. Lampi Milano 8 4 0 2 667
3. Thunder’s Five Milano 4 2 0 2 500
4. Ducks Staranzano 0 0 0 6 000

Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
Via Vivaio, 7
20122 Milano
tel/fax: +390276004839Email: info@gsdnonvedentimilano.org
Web: www.gsdnonvedentimilano.org
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Riforma del sostegno e continuità “tradita”, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Prendo spunto, con questo mio contributo, da un recente articolo di Salvo Intravaia, apparso sulle pagine de La Repubblica lo scorso 11 Aprile ed intitolato “Docenti di sostegno: Con la Buona Scuola li confermano le famiglie”.
Nel suo “pezzo, il giornalista, parlando della Delega sull’inclusione licenziata dal Consiglio dei Ministri il 7 Aprile u.s., riferisce dei dubbi e delle perplessità sollevati dai sindacati e dall’ANIEF in particolare sul comma 3 dell’art 14 del D.Lgs n. 378.
A loro dire, l’articolo “incriminato” del Decreto aprirebbe alle famiglie la possibilità di intercedere a favore di questo o quel bravo supplente, che nel corso dell’anno scolastico si è contraddistinto per il suo lavoro con l’alunno disabile. Effettivamente, esso stabilisce che “Al fine di agevolare la continuità educativa e didattica e valutati, da parte del dirigente scolastico, l’interesse dell’alunno e l’eventuale richiesta della famiglia, ai docenti con contratto a tempo determinato per i posti di sostegno didattico possono essere proposti, non prima dell’avvio delle lezioni, ulteriori contratti a tempo determinato nell’anno scolastico successivo”.
La protesta dei sindacati si fonda sulla loro convinzione che la scelta di un lavoratore pubblico non può essere fatta da chi non ha competenze per valutare la didattica speciale.
Pur rispettando quanto eccepito dal mondo sindacale e dall’ANIEF, mi permetto di non condividere le loro critiche. Non concordo con loro, perché innanzitutto quanto stabilito dall’art 14 comma 3 della Riforma sul sostegno è soltanto una possibilità che dovrà essere regolamentata dal MIUR con un apposito Decreto Ministeriale e, soprattutto, perché credo che in merito al provvedimento sull’inclusione uscito in CDM venerdì 7 Aprile u.s., abbiano sbagliato “bersaglio”.
Fossi in loro, al contrario, io concentrerei le mie energie e profonderei tutti gli sforzi per impedire ed evitare una volta per tutte che nel mondo della scuola si continui ancora a parlare di “supplenti a contratto determinato”.
Il vero “scandalo” del sostegno italiano è che, malgrado la neonata Delega, il MIUR insista pervicacemente con i docenti di sostegno supplenti (loro si privi di competenze specifiche sulla Didattica inclusiva).
Tale perverso meccanismo “corporativo” va denunciato con forza, in quanto va a solo detrimento dei bisogni educativi degli alunni con disabilità e pregiudica loro la garanzia di un’effettiva continuità didattica.
Infatti, a parere di chi scrive, la continuità “negata” agli allievi disabili e non la possibilità di scelta del supplente “precario” (confermabile tra l’altro solo per l’anno scolastico successivo e con contratto determinato) da parte delle famiglie; è questa la reale “occasione mancata” del Decreto n. 378, e che mi fa affermare con molta amarezza e rammarico che, per i nostri ragazzi, la Buona Scuola esiste solo “sulla carta”.
Queste mie considerazioni sono desolatamente confermate dagli sconfortanti dati in nostro possesso. Durante il corrente anno scolastico, il 43% dei 235.000 alunni con disabilità presenti nelle classi di ogni ordine di scuola hanno cambiato il docente di sostegno. Questa grave situazione determina di fatto l’impossibilità di assicurare agli allievi con disabilità quella continuità didattica che risulta essere un fattore determinante per favorirne il successo formativo e tale problema, a mio parere, scaturisce dal fatto che numerosi posti di sostegno sono attribuiti “in deroga” e cioè a docenti supplenti con contratto a tempo determinato (criticità che sarebbe aggravata e non risolta dal già citato art 14 comma 3 del D.Lgs n. 378): in tal senso la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha stimato lo scorso anno che quasi il 40% dei posti siano coperti tuttora da docenti precari.
Il fatto è che l’enorme domanda di insegnanti di sostegno (circa 120.000 in servizio di cui il 60% circa di ruolo) ha letteralmente mandato in tilt il sistema scolastico territoriale. Diversi Uffici Scolastici Regionali, con aberranti e raffazzonate disposizioni, hanno addirittura dato la possibilità di coprire i posti residuati sul sostegno ad insegnanti di classi di concorso in esubero o che si trovano in “assegnazione provvisoria, paradossalmente non abilitati al sostegno.
Si ricordi a tal proposito la Nota Ministeriale Protocollo n. 24306 del 1° settembre 2016, che recitava testualmente: «In caso di esaurimento degli elenchi degli insegnanti di sostegno compresi nelle graduatorie ad esaurimento, i posti eventualmente residuati sono assegnati dai dirigenti scolastici delle scuole in cui esistono le disponibilità, utilizzando gli elenchi tratti dalle graduatorie di circolo e d’istituto, di prima, seconda e terza fascia». Migliaia di cattedre di sostegno sono state perciò affidate a docenti senza alcun tipo di specializzazione, costringendo in tal modo le famiglie di persone con disabilità a ricorrere sempre più spesso ai giudici per dare un’istruzione adeguata ai loro figli.
A ciò si aggiunga che, nonostante la previsione del suddetto Decreto sull’inclusione del “blocco” decennale dei docenti per il sostegno (si badi bene, però, solo nel medesimo ruolo e non nella stessa scuola e con la conferma finale degli attuali 5 anni), la continuità didattica sarà ancora una “chimera” se non addirittura una “presa in giro”, senza il vincolo per gli insegnanti di sostegno di permanenza con il medesimo alunno/studente disabile per tutto il suo segmento formativo (previsto dalla legge de la Buona Scuola ed inspiegabilmente non adottato con il Decreto attuativo).
E’ questa la continuità didattica prevista dalla nuova legge sul sostegno e ripetutamente “decantata” dalla Ministra Fedeli?
E’ inutile che le parti sindacali e ANIEF continuino ad inseguire “falsi” problemi e a non battersi invece con maggior decisione per un Piano “a lungo termine” di stabilizzazione e di assunzione dei docenti di sostegno, per il loro definitivo passaggio dall’attuale organico di fatto a quello di diritto e per il loro “vincolo al ciclo di istruzione dell’alunno.
La cosa più deludente è che, purtroppo, neppure la tanto “pontificata” neo riforma dell’Esecutivo di venerdì scorso prevede questi interventi “coraggiosi”, strutturali e di sistema.
A questo punto, senza nessun ormai improbabile cambiamento in corso d’opera da parte del Ministero, temo proprio che si farà in modo di perpetuare il sistema attuale, sulla base del quale la maggior parte degli allievi con disabilità sono costretti, ogni anno, a cambiare docente di sostegno e a ricominciare tutto da capo, con buona pace di un loro proficuo processo di inclusione.

Rilevatore della glicemia: un problema per i ciechi diabetici, di Massimo Vita

Autore: Massimo Vita

Chi è affetto da diabete conosce le difficoltà che noi ciechi abbiamo nel misurarci la glicemia.
I vari misuratori parlanti sono tutti di difficile utilizzo e, a mio avviso non accessibili come si vuole far credere. Pungersi il dito per provocare la fuoriuscita del sangue, posare la lancetta pungidito, prendere l’apparecchio nel quale va inserita una lancetta sulla quale si deve posare il dito nella speranza che ci sia il sangue e che vada nel posto giusto è decisamente una tortura.
Tutto questo da farsi nei luoghi di lavoro, di studio o in mobilità comporta problemi di vario genere e non ultimi, problemi di igienici.
Oggi la tecnologia ci viene in aiuto e ci propone un apparecchio utilissimo.
Il rilevatore   Freestyle Libre,  ci permette di misuraci la glicemia quando vogliamo e leggerci i risultati in modo autonomo o con uno smartphone o con il computer.
Il dispositivo si compone di una macchinetta che legge i valori e di un cip che si applica con semplicità sul braccio.
La macchinetta lettore, può essere sostituita da uno smartphone. Non si può usare l’iphone.
Il problema di questo apparecchio è il costo.
Ogni sensore da applicare sul braccio costa 45 euro più iva e dura 15 giorni.
Alcune regioni iniziano a riconoscerlo ai diabetici cronici insulino dipendenti e ai ciechi.
una di queste regioni è la Toscana.
L’apparecchio va prescritto da un Diabetologo di struttura pubblica. La regione Toscana autorizza la prescrizione con provvedimento . 13639 del 16/12/2016 .

Potete verificar il tutto sul sito:
https://www.freestylelibre.it/libre/?ov=rimborsoToscana&gclid=CNjanpSeqNMCFVW7GwodQOEK7g#
Massimo Vita

EasyDom, Casa domotizzata. Visita per verificare se può essere utile ad un disabile visivo, di Nunziante Esposito

Autore: Nunziante Esposito

Nel mese di Marzo 2017 è stata programmata una visita ad una casa domotizzata per verificarne quale utilità possa apportare alla vita quotidiana di ciechi ed Ipovedenti.
Anche se in modo non proprio simile, mi è sembrato di rivivere la visita che la Commissione OSI fece alla casa del futuro della Microsoft nella sua sede a Redmond in USA.
Non sono novità eccezionali, perché tutti veniamo a conoscenza giorno per giorno dei progressi che le nuove tecnologie stanno avendo in tutti i campi, ma trovare tutto concentrato in un solo posto, programmato appositamente per poterne venire a conoscenza in modo pratico, è sembrato doveroso valutare i progressi della tecnica nelle cose quotidiane, ma anche e soprattutto per verificare una realizzazione con comandi vocali.
Entrati nella casa domotizzata e precisamente nel salone, dopo i convenevoli di rito, ci siamo accomodati ed è iniziata la spiegazione di quello che è stato realizzato e la dimostrazione pratica di quello che si può fare tramite un device mobile, precisamente un Windows phone, utilizzando la guida vocale Cortana, e con un computer con Windows 10 e sempre con l’utilizzo della stessa guida vocale.
Premesse:
1. Cortana è presente nel sistema operativo Windows a partire dalla versione 8.1, ma nell’ambiente dei disabili visivi non è usata molto in quanto non riesce ancora a gestire in modo completo tutto il sistema operativo e le applicazioni comunemente usate dai disabili visivi. Però, abbiamo potuto apprezzarne l’utilizzo con i comandi vocali nella gestione della casa smart EasyDom, sia da un dispositivo Windows Phone, sia tramite un computer.
2. E’ da considerare che Windows Phone non si sa se sarà mantenuto sul mercato da Microsoft, quindi, è importante verificare se il sistema è gestibile dai device mobili con sistema operativo Android e iOS, due sistemi operativi che hanno già al loro interno uno screen-reader.
3. E’ sicuro che, avere la possibilità di comandare tutti i dispositivi di una casa dalla console di un computer o tramite un device mobile, quale uno smartphone o un tablet, mediante la voce come consentito da Cortana, Siri o Google Now, ci semplifica non poco l’utilizzo dei dispositivi e degli elettrodomestici di una casa.
4. Anche se giorno per giorno ne sono immessi sul mercato sempre di più, tranne alcuni tipi di televisore che hanno un sistema operativo Android, di elettrodomestici smart ce ne sono veramente pochi.
5. Da diversi anni c’è la possibilità di poter gestire da remoto e tramite un telefono l’antifurto di casa e, tramite questo impianto, l’attivazione e la disattivazione di alcune delle utenze di casa. Per esempio, farsi accendere il riscaldamento piuttosto che il forno o altra utenza, ma non è la stessa cosa.
6. Di dispositivi che si possono comandare tramite App apposite ce ne sono già in giro, ma anche in questo caso non è la stessa cosa.
Ciò premesso, vediamo da vicino lo stato dell’arte attuale e per la smart home che abbiamo visitato.
Componenti per la realizzazione:
1. Un computer che contiene il programma di gestione dei dispositivi della smart home.
2. Tutti i fili dell’impianto tradizionale vengono sostituiti con un solo cavetto con tre fili.
3. Per ogni elemento dell’impianto, prese, interruttori, eccetera, serve un circuito di interfaccia.
Il computer è, con il suo programma di gestione della smart home, il cervello che consente di effettuare le impostazioni e di dare i comandi. Il tutto in funzione delle esigenze che si hanno, con comandi diretti o con la programmazione predisposta.
Le interfacce dell’impianto, ognuna per ogni dispositivo, servono a collegare i dispositivi con il cavetto a tre fili che collega tutti gli elementi dell’impianto.
Il cavetto con tre fili che, praticamente, collega l’output/input del computer con tutte le interfacce, serve per fornire i comandi da parte del computer ai dispositivi o per inviare i segnali dai dispositivi al computer. In pratica una sorta di bus di dati.
Il sistema è fatto in modo che, tramite l’interfaccia da web, tramite device mobile o tramite computer, si può programmare qualsiasi scenario, prevedendo di attivare o disattivare qualsiasi utenza o dispositivo installato.
Tanto per far capire meglio cosa si può fare, ecco due esempi per tutti:
Esempio 1:
se sto uscendo, attiverò lo scenario Uscita che prevede di chiudere tutte le tapparelle, di chiudere l’elettrovalvola del gas e quella dell’acqua, di inserire l’allarme dopo due minuti dopo che sono uscito, di accendere e poi spegnere tutte le luci dopo un minuto che sono uscito, di spegnere l’impianto multimediale e di spegnere le eventuali altre utenze.
Esempio 2:
Se ritorno a casa, prima di entrare, attiverò lo scenario Entrata che prevede di alzare le tapparelle se è giorno, accendere le luci se è già buio, aprire le elettrovalvole del gas e dell’acqua, accende l’impianto multimediale con la musica che mi piace, oppure il televisore sul programma preferito, attivazione del riscaldamento se non è stato già attivato e in base alla temperatura rilevata, eccetera.
E’ chiaro che quelli indicati sono degli scenari semplici di esempio.
Infatti, avendo la possibilità di effettuare tutti gli scenari che mi servono, ne posso programmare quanti ne voglio, con tutte le combinazioni di azioni che mi servono, per tutti i momenti e le necessità della giornata. Inoltre, con un solo comando dato a voce e tramite un device mobile, faccio fare all’impianto quello che mi serve.
Per concludere, si programmano gli scenari e si scelgono all’occorrenza, in base alle necessità di quello che ci serve in quel momento. Tutto ciò si fa dal tablet o il computer di casa, piuttosto che da uno smartphone in casa o da remoto e tramite una connessione web.
Nota bene: è da precisare che se per una qualsiasi ragione non dovesse funzionare l’impianto smart, tutto funziona normalmente con i comandi locali, quindi, funziona ugualmente come se la casa non fosse stata domotizzata.
Considerazioni.
Al di là che si possono creare e si può usufruire degli scenari preimpostati dall’utente, è da considerare che, potendo fornire comandi a tutti i dispositivi che abbiamo in una casa, quando questi dispositivi saranno tutti smart, quindi, con la possibilità di programmarli e dare loro dei comandi complessi e non solo accensione/spegnimento come quelli che attualmente non sono smart, avremo anche noi disabili della vista, un vantaggio non indifferente, soprattutto se sarà possibile comandare l’impianto con qualsiasi smartphone, perché qualsiasi dispositivo può essere comandato a voce.
Attualmente, sono pochi i dispositivi smart che si riesce a comandare con comandi complessi in una casa, quindi, questo tipo di impianto può sembrare poco utile. Però, se consideriamo che gli elettrodomestici smart stanno cominciando ad apparire sul mercato, per esempio, abbiamo già alcuni tipi di televisori, qualche lavatrice, qualche forno ed altri piccoli elettrodomestici, e, considerando che ci sono antifurti già gestibili, come per le caldaie e i condizionatori, qualche pensiero si può fare.
La ragione è semplice. Una volta montato un impianto di questo tipo, con una interfaccia per ogni elemento dell’impianto, quando sarà il momento che si potrà usufruire degli elettrodomestici smart, li potremo usare in modo semplice, con la possibilità di poterli programmare e comandare anche a voce, sia in casa, sia da remoto, con la possibilità di usarli completamente attraverso l’impianto smart.
Da quello che ci hanno spiegato i tecnici che hanno creato questo tipo di impianto che si gestisce con Windows 10 e Cortana, tutto a voce, un impianto di questo tipo non costa molto. Il costo complessivo, dipende dalla grandezza della casa e dagli elementi da gestire. Per una casa non molto grande, tale costo per rifare l’impianto si aggira intorno ai 5000 euro.
E’ ovvio che se si ristruttura casa e si deve rifare l’impianto, la convenienza è quella di farsi fare un impianto domotizzato.
Di seguito, quanto concordato a fine incontro.
Alla fine della visita, avendo valutato positivamente un impianto del genere, abbiamo preso accordi per avviare una collaborazione tra l’Unione e la società che ha costruito questo prototipo di casa domotizata.
La società che ha preparato il prototipo:
1. Fornisce un ambiente da testare tramite web, con le credenziali di accesso, per poter testare il software che consente di programmare un impianto tipo.
2. Metterà a disposizione le App per ambiente di programmazione iOS e Android per device mobili.
3. consentirà di installare un ambiente software su un computer da noi fornito per poter fare le prove di accessibilità del software di gestione dei componenti.
4. Ci fornirà l’assistenza adatta affinché possiamo effettuare i test, impegnandosi altresì a rendere accessibile quello che non dovesse esserlo.
L’Unione, una volta che sarà tutto accessibile, si impegna a dare la massima visibilità a questo impianto, dandone informazione attraverso tutti i canali informativi dell’associazione a tutti i disabili visivi italiani.

Nunziante Esposito
nunziante.esposito@uiciechi.it

Il nuovo sistema del sostegno è legge, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Il CDM avrebbe dovuto licenziare il Testo definitivo della Delega sull’inclusione della Buona Scuola il prossimo 17 Aprile, ma l’approssimarsi delle vacanze di Pasqua, ha fatto accelerare a Venerdì scorso l’approvazione finale della tanto attesa e “sospirata” Riforma del sostegno.
Innanzitutto, estremamente positivo è che, con le novità introdotte in CDM, si rimette al “centro” del processo di inclusione scolastica la famiglia, che partecipa a tutte le fasi: dalla formulazione del profilo di funzionamento dell’alunno (che sostituisce la valutazione diagnostica funzionale, come chiesto dalle associazioni, ndr), alla quantificazione delle risorse da assegnare. Su richiesta delle famiglie, poi, il Piano educativo individualizzato (Pei) entra a far parte del profilo di funzionamento.
Se la prima bozza introduceva la valutazione diagnostico-funzionale (che andava a sostituire gli attuali profilo dinamico funzionale e diagnosi funzionale), adesso, il testo finale del Consiglio dei Ministri, dopo il parere delle Commissioni VII e XII della Camera e VII del Senato parla di un «profilo di funzionamento secondo i criteri del modello bio-psico-sociale dell’ICF, ai fini della formulazione del progetto individuale (di cui all’articolo 14 della legge 8 Novembre 2000 n. 328), nonché per la definizione del Piano Educativo Individualizzato (PEI).
In verità, c’è un poco di confusione poiché nel PEI non paiono esserci cenni al sostegno didattico (art .10), mentre i sostegni – incluso quello didattico – sembrano dover essere contenuti nel profilo di funzionamento: quindi a determinare e quantificare le ore di sostegno sarà pare l’unità di valutazione multidisciplinare, oggi sì arricchita di componenti rispetto all’inizio ma comunque non composta dalle persone che effettivamente conoscono il ragazzo e con un assetto prevalentemente medico.
Una delle novità del testo iniziale del decreto era il fatto che la valutazione dell’inclusione scolastica fosse parte integrante della valutazione della scuola, tramite indicatori che l’Invalsi andrà a definire: ora, con il Decreto definitivo, grazie all’intervento delle principali Associazioni di e per disabili, alla stesura di questi indicatori parteciperà anche l’Osservatorio per l’inclusione scolastica istituito presso il Miur.
Inoltre, apprezziamo tanto gli sforzi delle Commissioni parlamentari e del Governo circa la formazione iniziale universitaria specifica degli insegnanti per il sostegno della scuola dell’infanzia e primaria,i cui crediti formativi sulla Didattica inclusiva e sulla Pedagogia speciale aumenteranno dagli attuali 60 a 120. Tuttavia, resta il” rebus” della mancata previsione della medesima formazione iniziale specifica per i docenti di sostegno della superiore di I° e II°. Su tale parte del decreto, ritengo che il MIUR debba necessariamente intervenire.
Anche la formazione generalizzata di tutto il personale scolastico sulle singole disabilità stabilita dal decreto n.378 mi pare un po’ lacunosa, in quanto non prevede alcun obbligo di osservarla. A tal proposito, per ovviare a ciò, il recente “Piano Triennale di Formazione Obbligatorio” per i docenti curricolari e di sostegno in servizio mi sembra un ottimo strumento e una preziosa opportunità da cogliere da parte di tutte le Istituzioni scolastiche.
Valuto molto positivamente anche il mantenimento ad un massimo di 20 alunni per classe in presenza di ragazzi con disabilità da parte del CDM, dopo il parere delle Commissioni Affari sociali e Cultura della Camera e Istruzione e Beni Culturali del Senato. Infatti, tale disposizione recepisce quanto previsto dagli articoli 4 e 5 del D.P.R. n. 81 del 2009, contrastando il proliferare delle classi “pollaio” tanto deleterie per gli alunni con disabilità. Però, resta il fatto che il Decreto non stabilisce l’inderogabilità del numero di 20 alunni per classe in presenza di disabili, prevedendo che ciò avvenga soltanto in virtù della generica dicitura “di norma”.
Circa la spinosa questione della continuità, mentre la prima bozza di decreto prevedeva un vincolo decennale sul sostegno per gli insegnanti, ora invece, a seguito delle raccomandazioni delle Commissioni, il Governo ha ridotto tale vincolo, nelle more «di superarlo definitivamente al momento di entrata a regime della nuova disciplina della formazione iniziale e del reclutamento degli insegnanti». I contratti a tempo determinato potranno poi essere reiterati «il più possibile», in caso di fruttuoso rapporto docente-alunno e con il consenso delle famiglie.
All’articolo 16 dello Schema iniziale di Decreto 378 (continuità didattica) si aggiunge oggi infine che «al fine di garantire la continuità didattica durante l’anno scolastico, si applica l’articolo 462 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994»: almeno per tutto l’anno l’insegnante di sostegno dovrebbe rimanere lo stesso.
A parere di chi scrive, sulla continuità didattica, qualche ombra rimane, e cioè che il neonato Decreto non prevede nulla per contrastare il fatto che più del 40% degli attuali docenti per il sostegno sono supplenti e hanno incarichi precari “in deroga”. Per ovviare bisognerebbe rivedere i criteri degli organici dei docenti specializzati, che dovrebbero poter transitare dal presente organico di fatto a quello di diritto delle scuole e prevedere un serio e strutturale Piano di assunzione attraverso appositi Concorsi.
Infine, in merito alla continuità “negata”, ritengo che le Commissioni parlamentari e l’Esecutivo si siano dimenticati inspiegabilmente della raccomandazione della medesima Buona Scuola che indicava di “vincolare” il docente di sostegno all’intero ciclo d’istruzione dell’alunno con disabilità.
Invece, sono positive le mie considerazioni sulll’altro tema “caldo” della Delega, e cioè la valutazione degli alunni con disabilità in sede di Esame di Stato. Infatti, l’articolo 12 del D.Lgs. n. 384, sulla valutazione degli alunni con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento, che aveva creato molte perplessità, viene modificato: per gli alunni con disabilità certificati il consiglio di classe o i docenti contitolari della classe, possono prevedere per lo svolgimento delle prove standardizzate misure compensative o dispensative, adattamenti della prova o l’esonero dalla prova.
All’esame di Stato che conclude il primo ciclo di istruzione, il vecchio testo diceva che le prove differenziate – qui stava la preoccupazione – «se equipollenti a quelle ordinarie, hanno valore ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma finale», mentre ora, secondo quanto approvato in CDM, «le prove differenziate hanno valore equivalente ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma».
Infine, il comma 4 dell’art 3 del D.Lgs n. 378 che istituisce l’assistenza igienico-personale degli allievi con disabilità a “carico” dei collaboratori scolastici, non avendo subito modifiche dal CDM, a mio avviso, farà certamente discutere, perché su di esso ancora non c’è chiarezza. Infatti, oggi, solitamente, è il personale specializzato con corsi di formazione da 900 ore ad occuparsi dei bisogni “personali” degli allievi con disabilità, mentre tale supporto da parte dei collaboratori scolastici è facoltativo (tra l’altro con sole 40 ore di formazione ai sensi dell’art 47 del CCNL).
Con l’approvazione definitiva della Delega, dunque, il personale ATA sarà tenuto ad occuparsi oltre che delle tante mansioni quotidiane, anche dell’assistenza igienica degli studenti, con l’obbligo di partecipare ad iniziative formative nell’ambito del Piano Nazionale, ma senza specificarne né le modalità di svolgimento, né il numero di ore.
Come dire che, non solo ci rimetteranno i “collaboratori”, che verranno non adeguatamente formati ed oberati con prestazioni aggiuntive”, ma soprattutto, gli alunni con gravi disabilità, che rischieranno di veder penalizzato il servizio di assistenza personale nei loro confronti, con buona pace di un loro proficuo processo di inclusione.
In definitiva, sono stati certamente apprezzabili gli sforzi delle Commissioni di Camera e Senato e dell’Esecutivo che hanno accolto taluni nostri suggerimenti, quali il già citato inserimento dell’associazionismo di riferimento tra gli interlocutori dei processi di inclusione scolastica insieme alle famiglie, o anche quello dell’Osservatorio per l’Inclusione Scolastica tra i soggetti che esprimono parere sulla valutazione della qualità dei servizi delle istituzioni scolastiche; e bene anche il recepimento della nuova Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF)».
E tuttavia,a parere dello scrivente, il Testo definitivo del Decreto del Governo sull’inclusione scolastica è da ritenersi “vecchio” dal punto di vista culturale e pedagogico, in quanto non fa esplicito riferimento all’art 24 della Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità e considera ancora “staticamente” la Didattica inclusiva una prerogativa soltanto degli alunni/studenti con disabilità e non come una preziosa risorsa al servizio dei bisogni educativi di tutti e di ciascuno.
L’attenzione alle “differenze individuali” di ciascun alunno da parte di tutto il “contesto” e non solo del docente di sostegno per le necessità degli allievi disabili: è questa la vera “discriminante” pedagogica, lo spartiacque su cui insistere per transitare definitivamente dalla vecchia dimensione “integrativa” della scuola italiana alla nuova cultura dell’inclusione “for all”.

Beni Culturali – Pasqua al Museo Omero

In occasione delle festività pasquali il Museo Tattile Statale Omero sarà aperto e come sempre ad ingresso gratuito, con i seguenti orari sabato 16 – 19; domenica e lunedì di pasqua 10 – 13 e 16 – 19. Famiglie e bambini potranno divertirsi tra le sale del Museo alla ricerca di molte curiosità grazie alle attività di “caccia al dettaglio” predisposte dallo staff. Sarà inoltre possibile cimentarsi nella visita bendata e scoprire con il tatto la bellezza, non solo di famose copie, ma anche di numerosi originali di scultura contemporanea. Aperta con gli stessi orari la mostra a pagamento “Ecce homo. La scultura di figura nell’arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi”.

Info e prenotazioni tel. 0712811935 e didattica@museoomero.it

Alcune sculture della mostra Ecce Homo

Alcune sculture della mostra Ecce Homo

Un momento durante la visita bendata

Un momento durante la visita bendata