Il 13 aprile dello scorso anno, in pompa magna”, veniva pubblicato dal Governo uscente il Decreto legislativo 66/17, attuativo de La Buona Scuola sull’inclusione scolastica.
Ebbene, ad un anno esatto dall’emanazione di tale “pontificata” Riforma del sostegno, le testimonianze dirette dei nostri ragazzi e dei loro genitori e la nostra quotidiana esperienza sul campo ci fanno purtroppo registrare il persistere delle solite annose carenze dell’attuale modello di inclusione.
Ci riferiamo innanzitutto alla scarsa formazione specifica dei docenti specializzati.
Tale punto di debolezza dell’odierno sistema inclusivo si spiega perché le modalità di arruolamento e di formazione iniziale degli insegnanti per il sostegno (disposte dal D. Lgs 59/17 e dal succitato Decreto legislativo 66 del 2017) entreranno a pieno regime solo a conclusione del nuovo percorso triennale FIT. Come dire che i benefici de La Buona Scuola, se ce ne saranno, si potranno avvertire almeno tra tre anni e che i reali ed urgenti bisogni educativi degli alunni con disabilità, nell’immediato, continueranno a non essere soddisfatti adeguatamente.
Inoltre, non si trascuri che, a causa di discutibili ciclici provvedimenti adottati dal Ministero nel corso degli ultimi anni nella sola logica dell’”emergenza” e della difesa di interessi “corporativi”, oggi, il 40% dei 120000 docenti per il sostegno risulta essere “in deroga”, con incarichi precari e spesso non specializzato, quando addirittura neanche abilitato.
Come si può ben comprendere, quest’elemento di forte criticità non depone di certo a favore della qualità del processo, costringendo circa l’8% (scuola primaria) e il 5% (scuola secondaria) delle famiglie italiane a “ricorrere” all’autorità giudiziaria per ottenere i loro diritti.
Questo ricorso ai giudici da parte dei genitori degli studenti disabili, a parere di chi scrive, è senz’altro “sacrosanto”, ma sta rischiando di diventare “indiscriminato” a causa della pericolosa china del nostro modello di inclusione verso la delega al solo docente di sostegno, considerato ormai quasi “intoccabile”, indipendentemente dalle sue competenze.
Infatti, contravvenendo ai principi pedagogici e didattici della “scuola per tutti e per ciascuno”, del “sostegno” alla classe, della flessibilizzazione dei contesti, della personalizzazione degli insegnamenti-apprendimenti, dell’autonomia didattica e delle pari opportunità (previsti dalla Legge 517 del 1977, dalla 104 del 1992 e dal Regolamento dell’autonomia del 1999), in questi ultimi decenni, il Ministero non se l’è sentita di “rivoluzionare” il sistema, investendo su servizi alternativi di supporto.
L’unica cosa che ha saputo fare è stata quella di “limitare” la sua attenzione soltanto sul docente di sostegno quale unico “garante” del processo di inclusione (la media nazionale si è ormai assestata sul rapporto di un docente ogni due alunni, come d’altra parte previsto dall’art 19 comma 11 della legge 111/11).
Lo stipendio medio di un docente di sostegno si aggira intorno a 1650 Euro. Dunque, conti alla mano, lo Stato italiano spende per il sostegno circa 2 miliardi e mezzo di Euro all’anno.
Con queste cifre, ci si aspetterebbe francamente molto di più.
Infatti, non mi sembra che tale massiccio intervento a favore del docente per il sostegno e non del “sostegno del contesto” abbia prodotto un elevamento della qualità del processo di inclusione degli studenti con disabilità.
Anzi, tali “storture” del sistema hanno finito per danneggiare ulteriormente i nostri ragazzi, privandoli di un adeguato supporto territoriale psicopedagogico, capace di “includerli” e di renderli veramente autonomi nello studio, nel lavoro, nello sport e nel tempo libero.
La cosa più deludente è che, purtroppo, neppure la di cui sopra “decantata” neonata Riforma del sostegno muterà tale “circolo vizioso”, perchè continua ad insistere colpevolmente solo sulla centralità del docente di sostegno, piuttosto che garantire agli alunni con disabilità un sostegno “diffuso” in tutto il contesto, che è invece la logica che sta alla base dell’autentica cultura dell’inclusione. Prova ne è il fatto che lo stesso D. Lgs 66/17 ha inspiegabilmente “annullato” i CTS, ridimensionandoli ad “ectoplasmatiche” Scuole Polo, la cui struttura è ancora tutta da definire.
Parimenti, sempre a conferma della mancata “responsabilizzazione” dell’intera comunità educante del processo d’inclusione, la formazione generalizzata di tutto il personale scolastico sulla didattica inclusiva prevista dall’art 13 del D. Lgs 66/17 pare non decollare in quanto, paradossalmente, esso non fa obbligo allo stesso personale di osservarla.
Senza dimenticare, infine, che il non più rinviabile riconoscimento del profilo dell’assistente alla comunicazione (che la Conferenza Stato-Regioni tarda ancora immotivatamente ad adottare) inficia ulteriormente una presa in carico “globale” da parte del contesto dei nostri ragazzi, compromettendo non poco la loro inclusione nella scuola “di tutti e di ciascuno”.
Le forze politiche che hanno vinto le elezioni del 4 marzo u.s., impegnate in questi giorni nelle consultazioni con il Presidente Mattarella, hanno dichiarato inequivocabilmente e senza se e senza ma di voler “strappare” ed azzerare la Buona Scuola, definendola nefasta per il nostro sistema nazionale di istruzione.
Non so se ciò sarà fatto realmente da chi avrà a breve l’onore e l’onere di governare il nostro Paese. Tuttavia, anche qualora la Buona Scuola dovesse essere “rottamata” nel prossimo futuro, mandando in soffitta pure la sua Delega sull’inclusione, con molta umiltà, mi sento di poter suggerire all’Esecutivo che verrà che non servono innumerevoli riforme, nuovi acronimi e semplici cambi formali di nomi per migliorare lo stato del sostegno in Italia. E’ invece necessario ed indifferibile che questi interventi si trasformino e traducano una volta per tutte in reali “buone prassi”.
L’inclusione scolastica, infatti, non è un “incidente di percorso”, né un’”emergenza da presidiare”, ma al contrario dovrà essere affrontata da qualsiasi nuovo Governo con una visione organica, con azioni di sistema ed a lungo termine e, soprattutto, applicando finalmente nei fatti e non la sciando più “sulla carta” gli innovativi e civilissimi principi della nostra avanzata ed invidiata legislazione inclusiva.
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Ordine e Albo e non solo: stato dell’arte, di Giovanni Cancelliere
Il cambiamento che porterà la Legge n.3 dell’11 gennaio 2018 (Legge Lorenzin) sta creando un po di ansia tra i professionisti della sanità in quanto non è chiaro a molti cosa realmente accadrà e cosa comporterà per ognuno di noi ma, soprattutto, ci stiamo chiedendo dove e come iscriversi, quanto partirà? Facciamo un po’ di ordine.
Il Decreto Attuativo del 15 marzo 2018 del Ministero della Salute ha specificato gli step e le modalità con cui le Associazioni di Maggior Rappresentanza porteranno alla creazione dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (2020/2021) e dei rispettivi 17 Albi di nuova creazione.
Chi sono le Associazioni di Massima Rappresentanza (AMR)?
Il D.M. della Salute del 30 luglio 2013 individuava una Associazione più rappresentativa di altri per ogni profilo professionale e, per quanto ci riguarda come categoria, fu individuata l’Associazione Italiana Fisioterapisti; tale associazione fa parte del CO.N.A.P.S. (Coordinamento Nazionale Associazione Professioni Sanitarie).
In questa prima fase, gli iscritti alle Associazioni affiliati al CO.N.A.P.S. in data 31 marzo 2018 sono automaticamente iscritti all’Albo della propria categoria perché già censiti con i requisiti appropriati, di conseguenza iscritti anche alla Federazione degli Ordini. Requisiti:
– titolo universitario o titolo equivalente o equipollente ai sensi del D.M. Sanità 27 luglio 2000;
– cittadinanza italiana;
– certificato casellario giudiziario o autocertificazione, ecc.
Le AMR dovranno individuare un loro rappresentante di categoria su base regionale che diventerà la figura Istituzionale del neo Albo.
Le AMR smetteranno la loro funzione transitorie in 18 mesi dall’entrata in vigore del Decreto Attuativo, ma fino a quel momento, tramite il proprio rappresentante, sono i gestori dell’Albo di categoria sotto gli aspetti gestionali, amministrativi, di funzione e di tesoreria: tutto questo avverrà finchè a livello territoriale (Province) non saranno istituiti le sedi degli Albi.
Dal 15/2/2018, a seguito dell’entrata in vigore della legge 11 gennaio 2018, n. 3 “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute” la Federazione dei vecchi e nuovi Ordini assume la denominazione ufficiale seguente:
Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM PSTRP), in rappresentanza di ben 21 professioni sanitarie e 61 Ordini provinciali e interprovinciali ( SITO WEB: www.tsrm.org/index.php/chi-siamo/ )
Contemporaneamente i preesistenti Collegi professionali (provinciali e interprovinciali) hanno assunto la denominazione di Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.
Si stima che la neo costituita Federazione, in attesa del censimento ufficiale e della istituzione dei relativi albi professionali (provinciali e interprovinciali), rappresenti circa 220.000 professionisti sanitari.
Per avere le idee più chiare si consiglia di visionare il sito www.tsrm.org A riguardo degli Ordini e www.aifi.net A riguardo degli Albi; riguardo ai costi si stima una spesa individuale dai 130€ ai 160€ che dipenderà dal numero dei censiti per categoria.
Come avverrà il censimento?
Ci saranno incroci di banche dati tra AGENAS, CO.N.A.P.S, Provider pubblici e privati E.C.M, Associazioni no-AMR.
Il 18 aprile sarà una data importante perchè le AMR di CO.N.A.P.S. si incontrano a Bologna all’interno di EXPO SANITA’ per strutturare con norme condivise le nomine dei rappresentanti regionali AMR.
Professioni non normate
Per tutti coloro che non hanno né equivalenza, ne equipollenza, il Ministero della Salute sta cercando di produrre un documento in collaborazione con le Associazioni tutte e arrivare ad una sorta di ”sanatoria” permettendo, a coloro che hanno investito in quel tipo di formazione non riconosciuta professione sanitaria, di continuare a svolgere le attività lavorative fino ad oggi effettuate, dando anche un contenitore di riconoscimento a quel tipo di professione: i tavoli tecnici sono in svolgimento.
Il Comitato Tecnico Scientifico Nazionale Fisioterapisti & Massofisioterapisti UICI darà periodicamente informazioni appena ci saranno altre comunicazioni esplicative da ridurre le criticità che normalmente si manifestano in presenza di trasformazioni e cambiamenti.
Giovanni Cancelliere
Lecco – “Io ti vedo così”: a Premana la mostra sull’ipovisione
PREMANA – La mostra fotografica “io ti vedo così” sul tema dell’ipovisione è arrivata anche in Valsassina e più precisamente a Premana, in piazza della Chiesa.
Di seguito la presentazione curata da Angela Gianola, referente per la sezione di Lecco presso la commissione regionale sull’ipovisione dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti:
Questa mostra è stata voluta all’interno del gruppo di sostegno mensile del centro di ipovisione del U.O. di Oculistica dell’Ospedale Bufalini di Cesena in collaborazione con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Forlì/Cesena, per sensibilizzare e informare meglio la società sul tema dell’ipovisione e della non visione.
Un gruppo di persone ipovedenti ha descritto il loro modo di vedere e il fotografo, ritoccando le fotografie, ha cercato di trasformare in immagini quanto era stato descritto. Il risultato è stato una serie di fotografie a grandezza naturale che ad uno sguardo un po’ distratto, possono apparire come delle foto mosse o riuscite male; accanto ad ogni fotografia è presente un cartello con la descrizione fatta dalla persona ipovedente.
In Lombardia la mostra “io ti vedo così” è già stata esposta a Brescia, Como, Mantova e, in provincia di Lecco a Osnago, Lecco e Bellano. Adesso è giunta a Premana su richiesta dei bambini della classe quarta della scuola primaria e delle loro insegnanti, al termine di un percorso sul tema della diversità e della disabilità. I bambini, con i suggerimenti delle loro maestre, hanno fatto alcuni piccoli esperimenti per provare a comprendere cosa significa convivere con una forma di disabilità. Quindi hanno ospitato un ragazzo in carrozzina e, successivamente, tre donne ipovedenti e non vedenti, per ascoltare le loro testimonianze.
È stato un incontro molto stimolante, i bambini hanno mostrato sete di conoscenza e una bravura nel prendere coscienza e nell’elaborare ciò che veniva loro proposto.
Mercoledì 18 aprile i bambini di quarta visiteranno la mostra insieme alle loro insegnanti, successivamente, sabato 21 aprile mostreranno l’esposizione ai loro compagni di terza e di quinta. Quindi la mostra fotografica verrà aperta al pubblico con i seguenti orari:
sabato 21 dalle 10,30 alle 12 e dalle 15 alle 19
domenica 22 dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19
Vi aspettiamo numerosi.
A Cinema senza Barriere il film “C’est la vie – Prendila come viene” di Olivier Nakache e Eric Toledano
La proiezione si terrà il 18 aprile, alle ore 19.30, all’Anteo Palazzo del Cinema
Mercoledì 18 aprile, all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano, ore 19:30 (sala Rubino), torna l’appuntamento mensile con Cinema senza Barriere®, la rassegna cinematografica ideata da A.I.A.C.E Milano che consente la visione ai disabili sensoriali (ciechi, ipovedenti e sordi) assieme al normale pubblico, in un’ottica di integrazione e condivisione.
In programma il film C’est la vie – Prendila come viene di Oliver Nakache e Eric Toledano, commedia francese dai registi del grande successo Quasi Amici, e presentata in anteprima alla 12° Festa del Cinema di Roma.
L’esperto wedding planner Max Angély viene incaricato di organizzare il matrimonio di Pierre e Héléna, una coppia borghese e snob, che si terrà nel giardino di un castello rinascimentale. Max dovrà però fare i conti con il suo bizzarro ed eccentrico staff e tra litigi, manie di protagonismo e situazioni grottesche niente andrà come previsto.
Il progetto Cinema senza Barriere®, ideato nel 2005 da A.I.A.C.E Milano per la direzione di Eva Schwarzwald e Romano Fattorossi, ha lo scopo di promuovere concretamente il diritto di chiunque di andare al cinema, non udenti e non vedenti inclusi, godendo appieno di uno spettacolo nella stessa sala con persone normodotate.
Nato grazie alla collaborazione con ENS (Ente Nazionale Sordi Onlus di Milano) e UIC (Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti), Cinema senza Barriere® è sostenuto da Fondazione Cariplo e negli anni ha ricevuto il sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Bari, Città Metropolitana di Milano – Assessorato allo Sviluppo Economico, Formazione e Lavoro attraverso il Piano Emergo, Regione Lombardia, Fondazione Banca del Monte di Lombardia.
Si ringrazia Videa per la cortese collaborazione.
Il calendario completo delle proiezioni è disponibile sul sito www.cinemasenzabarriere.it.
A.I.A.C.E Milano con Cinema senza Barriere® promuove l’utilizzo dei loghi che indicano l’accessibilità alle proiezioni per persone con disabilità della vista e dell’udito.
Sport – BXC: Successo dei Lampi Milano sulla Leonessa BXC Brescia
Si è disputato nel week-end il terzo turno del XXII Campionato Italiano di baseball per ciechi.
Domenica 15 aprile, a Brescia, i Lampi Milano hanno superato la formazione locale, la Leonessa BXC, per 7 a 4.
Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
Via Vivaio, 7
20122 Milano
tel/fax: +390276004839
Email: info@gsdnonvedentimilano.org
Web: www.gsdnonvedentimilano.org
twitter: https://twitter.com/Gsdnvmilano
Facebook: https://www.facebook.com/GSDNONVEDENTIMILANO
Napoli – Corso di Autonomia in Cucina seconda edizione: un piccolo sogno che si duplica!, di Antonella Improta
Le Rappresentanze di Portici ed Ercolano (NA) dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, anche quest’anno, grazie all’ospitalità della Cooperativa Bambù e al ricavato dello spettacolo teatrale organizzato annualmente dalla Filodrammatica UICI, sono riuscite ad organizzare un Corso di Autonomia in Cucina. Carmen, Anna, Valentina e Mena le protagoniste e fruitrici di questa seconda edizione che, come loro stesse hanno dichiarato, ha soddisfatto le loro aspettative. “Ho conosciuto altre persone che hanno le mie stesse difficoltà e condividerle con loro mi ha fatto sentire meno sola e mi ha incoraggiato a superarle… avevo paura di camminare con il bastone bianco, ma la piccola prova che ci ha fatto fare Gianni mi ha fatto capire che tutto sommato non è così terribile!… questo corso mi ha insegnato che un non vedente non solo può cucinare, ma affrontando le proprie paure può fare tantissime cose… Un corso utile ed incoraggiante fatto da una bellissima persona, Gianni Vitiello…. Una nota negativa c’è, è durato troppo poco!”: queste, le dichiarazioni delle corsiste, che dopo 4 lezioni stavano imparando tra l’altro anche a conoscersi meglio e che alla fine si sono salutate con un po’ di dispiacere. Gianni Vitiello, Istruttore di Orientamento, Mobilità e autonomia personale, componente dell’Associazione Aniomap, che tutela appunto questa professione, ha dimostrato a pieno la sua preparazione e sensibilità, non limitandosi all’autonomia in cucina, ma ritagliando del tempo anche per dimostrazioni pratiche con il bastone bianco; spiegazioni su diverse modalità che permettono il riconoscimento delle banconote; consigli pratici sul come truccarsi!! Questa, come la maggior parte delle attività dell’Uici, i laboratori, le gite, lo sport sono tutti aspetti che hanno un’unica finalità… far comprendere l’importanza dell’Autonomia, la chiave universale che apre tutte le porte!
Sport – GSD Non- e Semivedenti: Conclusa una stagione invernale ricca di neve momento culminante era la settimana di sci fondo in Val Casies
Sta per finire un inverno lungo e ricco di neve e contemporaneamente la stagione di sci fondo del Gruppo Sportivo Dilettantistico Non- e Semivedenti Bolzano. IL GSD ha organizzato nel periodo da dicembre a marzo per i propri atleti regolarmente l’allenamento, e gli amanti di competizioni hanno partecipato alle gare di Gran Fondo nonché al Campionato Provinciale in Val Ridanna. Il momento culminante della stagione era però la settimana di sci fondo in Val Casies. Ad essa hanno partecipato 40 persone, provenienti dall’Alto Adige, da altre Province italiane, dall’Austria nonché dalla Germania. Erano presenti 2 istruttori di sci nordico ed inoltre 8 accompagnatori, anche loro come gli istruttori di sci, appositamente formati. A tutti va un sincero ringraziamento per il prezioso aiuto volontario, responsabile e disinteressato, inoltre anche alla Banca Popolare dell’Alto Adige per il sostegno finanziario ed all’Associazione Turistica della Val Casies per aver messo a disposizione gli impianti.
Il Gruppo sportivo dilettantistico non e semivedenti Bolzano (GSDNSV) organizza iniziative sportive non agonistiche, progetta il tempo libero e organizza la partecipazione a competizioni sportive nazionali ed internazionali. Il gruppo sportivo si articola nelle seguenti sezioni: Torball, sport invernali, atletica leggera e tandem/scacchi/bersaglio/tempo libero.
Info: Riccardo Tomasini (responsabile per lo sport invernale), tel. 0471-971117
Email: sport@unioneciechi.bz.it
Soggiorni in Terra Santa
Si informa che il Tour Operator Istituti Religiosi propone un viaggio in Giordania e Gerusalemme dal 16 al 23 giugno 2018.
La quota individuale di partecipazione è di 1.690,00 euro, di cui 300,00 euro di acconto.
La quota comprende:
– Quota di iscrizione;
– Trasporto aereo con voli di linea Roma/Amman e Tel Aviv/Amman/Roma
– Tasse aeroportuali;
– Sistemazione in camera doppia con servizi privati presso hotel di Categoria 4 stelle;
– Trattamento di pensione completa dalla cena del 16 giugno alla prima colazione del 23 giugno 2018;
– Spostamenti in pullman GT riservato, come da programma;
– Ingressi come riportato nel programma;
– Assistenza tecnica per tutta la durata del tour;
– Assistenza di accompagnatori dall’Italia in misura di 1/20 partecipanti;
– Portadocumenti o zainetto;
– Guida di Israele e Giordania;
– Visto di ingresso in Giordania;
– Mance;
– Assicurazione medico-bagaglio;
La quota non comprende:
bevande, extra e quanto non specificato ne “la quota comprende”
Supplementi:
Camera Singola 420,00 euro.
Prenotazioni entro il 20 Aprile.
Sarà possibile richiedere ad un costo aggiuntivo un accompagnatore ogni due persone.
Per prenotazioni e informazioni contattare Istituti Religiosi al tel. 0699330123 o 0696527888.
Programma
Giordania e Gerusalemme 16 – 23 giugno 2018
Programma di massima
Sabato, 16 giugno 2018 – ROMA – AMMAN
Partenza da Roma con volo di linea per Amman. Arrivo e incontro con la guida locale e visita panoramica
della città. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Domenica, 17 giugno 2018 – AMMAN – JERASH – AMMAN
Prima colazione. Al mattino escursione a Jerash, conosciuta anche come la Pompei del Medioriente,
splendida testimonianza della grandezza dell’opera di urbanizzazione romana nelle provincie dell’impero in
Medio Oriente. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro ad Amman per la visita cittadella romana, Museo
archeologico e Teatro Romano. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Lunedì, 18 giugno 2018 – AMMAN – BETANIA – MADABA – MAR MORTO – PETRA
Prima colazione. Al mattino partenza per Betania, luogo del Battesimo di Gesù. Proseguimento per Madaba,
capitale dei mosaici bizantini. Pranzo in ristorante sul Mar Morto. Tempo a disposizione per un bagno. Nel
pomeriggio attraverso la “strada dei Re” arrivo a Petra. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento
Martedì 19 giugno 2018 – PETRA – WADI RUM – AQABA – EILAT
Prima colazione. Mattina dedicata alla visita di Petra, culla della civiltà nabatea, completamente scavata nella
roccia rosa e considerata una delle sette meraviglie del mondo. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio escursione
in Jeep lungo il Wadi Rum, caratteristico deserto giordano, scenario di molti film famosi. Partenza per Aqaba e
passaggio di frontiera giordano-israeliana. Arrivo ad Eilat. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Mercoledì, 20 giugno 2018 – EILAT – MASADA – BETLEMME – GERUSALEMME
Prima colazione. Al mattino escursione a Masada, antica fortezza romana. Partenza per Gerico e pranzo in
ristorante. Nel pomeriggio trasferimento a Gerusalemme con sosta a Betlemme per la visita alla Basilica della
Natività. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Giovedì, 21 giugno 2018 – GERUSALEMME
Pensione completa. Al mattino visita allo Yad Vashem, il Museo storico dell’Olocausto. Nel pomeriggio
visita ai luoghi simbolo delle tre religioni monoteiste: Spianata del Tempio (Islam), Muro del Pianto
(Ebraismo) e Basilica del Santo Sepolcro (Cristianesimo).
.
Venerdì, 22 giugno 2018 – GERUSALEMME
Pensione completa. Al mattino visita al Monte degli Ulivi: Ascensione, Basilica del Pater Noster e del Dominus
Flevit, Orto degli Ulivi, Getsemani, Basilica dell’Agonia e Tomba di Maria. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio Via
Crucis per le vie della città vecchia con ingresso alla Basilica del Santo Sepolcro. Visita della Basilica della
Resurrezione, con il Golgota e l’edicola del Santo Sepolcro Celebrazione Eucaristica conclusiva.
.
Sabato, 23 giugno 2018 – GERUSALEMME – ROMA
Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto di Tel Aviv e partenza con volo di linea per Roma (via Amman).
I.Ri.Fo.R. Molise e Unimol – Binomio vincente, Marilena Chiacchiari
Sì! Proprio così! I.Ri.Fo.R. Molise e Unimol, un binomio che funziona! Grazie alla pervicace predisposizione al dialogo con tutte le istituzioni della società civile, senza distinzione di colore politico, senza alcun pregiudizio ideologico, il consiglio regionale UICI Molise ha instaurato una collaborazione costante e fattiva con le massime autorità dell’università degli studi del Molise; ed i risultati non si sono fatti attendere! affinità di intenti, convergenza di obiettivi nel campo dell’istruzione, della ricerca e della formazione a tutto tondo, hanno consentito alla regione Molise di acquisire con indiscussa autorevolezza lo scettro di regione pilota nel settore della ricerca e della formazione tiflologica; nell’ambito dell’individuazione di nuovi percorsi e di nuove figure professionali da istituzionalizzare per conseguire l’irrinunciabile obiettivo dell’inclusione scolastica e sociale delle persone cieche ed ipovedenti tanto invocata ed altrettanto agognata dall’intero mondo della disabilità visiva.
Risultati che non si sono fatti attendere, dicevamo; risultati concreti, tangibili, scientificamente misurabili in termini di metodica e di percorso didattico equilibrato e qualificato. Si sono tenuti infatti, negli ultimi due anni, due Master afferenti le scienze tiflologiche: il primo che ha formato i discenti conferendo loro la qualifica di “Typhlology Skilled Communicator”, organizzato dall’I.Ri.Fo.R. Molise; il secondo, approntato presso l’Università degli studi del Molise, che ha conferito ai partecipanti provenienti da diverse regioni Italiane la qualifica in “Typhlology Skilled Educator”.
Entrambe le iniziative, encomiabili per l’eccellente percorso formativo proposto, hanno potuto trovare concreta realizzazione grazie al decisivo sostegno profuso dall’I.Ri.Fo.R. nazionale che ha investito risorse economiche significative a supporto di questi progetti così innovativi.
Ma se la ricerca e la formazione, ancorché qualificata, rimanessero confinate nell’alveo delle aule universitarie, gli sforzi prodotti per realizzare un percorso formativo-scolastico rischierebbero di essere vanificati; e proprio in ragione di ciò i dirigenti UICI molisani stanno conducendo trattative sia a livello nazionale con il Ministero della Pubblica Istruzione, della Ricerca e dell’Università, che a livello locale con le istituzioni politiche regionali, affinché i profili professionali conseguiti attraverso la frequenza di questi percorsi formativi possano essere spendibili sul mercato del lavoro nel settore scolastico pubblico e paritario, alla luce dell’ultima riforma scolastica conosciuta come legge della “Buona scuola” e dei Decreti attuativi di questa Riforma che attengono al campo della disabilità.
E’ stato altresì istituito, all’interno della Facoltà di scienze dell’Educazione e della Formazione presso l’Unimol, primo in Italia, l’insegnamento di tiflologia applicata e teorica la cui frequenza consente di ottenere sei CFU, affidato al prof. Marco Condidorio, componente della direzione nazionale UICI, nonché responsabile nazionale dell’istruzione a nome e per conto della nostra amata associazione; prof. Condidorio al quale va la gratitudine incondizionata di tutta la dirigenza UICI molisana per essere stato egli stesso artefice fondamentale per il conseguimento di questi risultati così lusinghieri per una realtà regionale come la nostra che può fare affidamento su risorse economiche ed umane decisamente esigue.
Desideriamo dunque ringraziare, attraverso le pagine del giornale UICI online, il nostro esperto in scienze tiflologiche che con intelligenza vivace e con tenacia encomiabile, supportato da una squadra di dirigenti e collaboratori UICI instancabile e tenace, sta contribuendo in maniera decisiva a livello nazionale alla riscrittura di tutta la disciplina attinente la disabilità visiva ed il mondo della scuola; e lasciateci esprimere con tutto l’orgoglio campanilistico possibile la nostra soddisfazione più grande nell’annoverare Marco, indiscutibilmente uno dei maggiori esperti in scienze tiflologiche in Italia, quale socio e dirigente associativo di questa terra, piccola per estensione, umile per risorse umane ed economiche, ma grande per laboriosità e capacità progettuale.
Marilena Chiacchiari
Adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado – a.s. 2018/2019
Il MIUR ha diramato la nota n. 5571 del 29 marzo 2018 avente per oggetto l’adozione dei libri di testo per l’a.s. 2018/2019.
L’adozione dei libri di testo va effettuata secondo le indicazioni già dettate con la nota n. 2581 del 9 aprile 2014 e le ulteriori precisazioni fornite con la stessa.
Pertanto, nel confermare quanto indicato nella predetta nota, si forniscono le ulteriori precisazioni:
RIDUZIONE DEI TETTI DI SPESA
I tetti di spesa riguardanti le classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, sono ridotti del 10% soltanto in quelle classi in cui i testi sono stati adottati, per la prima volta, a partir dall’anno scolastico 2014/2015 e realizzati nella versione cartacea e digitale, accompagnata da contenuti digitali integrativi (modalità mista di tipo b – punto 2 dell’allegato al decreto ministeriale n. 781/2013). I medesimi tetti di spesa sono ridotti del 30% solo nelle classi in cui tutti i testi sono stati adottati, per la prima volta, dall’anno scolastico 2014/2015 e realizzati nella versione digitale, accompagnata da contenuti digitali integrativi (modalità digitale – tipo c – punto 2 dell’allegato al decreto ministeriale n. 781/2013).
L’eventuale superamento del tetto di spesa, entro il 10%, deve essere debitamente motivato dal Collegio docenti.
TEMPISTICA
L’adozione dei libri di testo va deliberata dal Collegio docenti nella seconda decade di maggio per tutti gli ordini e gradi di scuola, fermo restando comunque che tali scelte maturano pur sempre all’interno dei singoli consigli di classe e nei dipartimenti disciplinari per quanto concerne la scuola secondaria.
DIRIGENTI SCOLASTICI E DOCENTI
Ai dirigenti scolastici spetta il compito di vigilare, affinché le adozioni siano deliberate nel rispetto della normativa vigente, e di assicurare che le scelte siano espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia professionale dei docenti.
Gli insegnanti possono incontrare gli operatori editoriali scolastici, compatibilmente con le esigenze di servizio e il regolare svolgimento delle lezioni.
SCUOLA PRIMARIA
Il Miur, per la scuola primaria, suggerisce di individuare un locale in cui gli insegnanti possono consultare le proposte editoriali.
COMUNICAZIONI ADOZIONI
Le scuole devono comunicare, entro l’8 giugno, i dati relativi alle adozioni:
Online, tramite il sito www.adozioniaie.it
Locale (offiline)
Nella voce Termini per le adozioni della nota n. 2581 del 09/04/2014 è di specifico interesse per i nostri alunni/studenti che le adozioni dei libri di testo vengano deliberate dai collegi dei docenti nella seconda decade di maggio. I dirigenti scolastici avranno cura di richiedere, fin da ora, ai centri di produzione specializzati che normalmente curano la trascrizione e la stampa in braille, i testi scolastici necessari confermati, al fine di consentirne la disponibilità per l’inizio dell’anno scolastico agli alunni non vedenti o ipovedenti frequentanti la propria scuola.
Si invitano tutte le strutture della nostra Associazione, gli enti ad essa collegati, ivi compresi i responsabili dei centri di consulenza tiflodidattica e dei centri di documentazione tiflologica che seguono gli alunni/studenti ciechi assoluti e ipovedenti gravi, a collaborare con i docenti per il sostegno e/o dirigenti scolastici al fine di seguire il corretto iter burocratico, e non solo, che va dalla scelta del libro di testo alla richiesta di trascrizione in Braille, in caratteri ingranditi e/o alla digitalizzazione del medesimo e di cui la Biblioteca Italiana per Ciechi Regina Margherita e le stamperie ad essa collegate svolgono il servizio di trascrizione, stampa e consegna.
