Napoli – 6 dicembre 2018: Resoconto sull’incontro annuale dell’unità territoriale di coordinamento, a cura di Silvana Piscopo

Quest’anno, come, in parte nell’anno precedente, abbiamo scelto, di concerto con il centro di consulenza tiflodidattica di Napoli, il presidente della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” di Monza, il professor Pietro Piscitelli e la Commissione Istruzione e Formazione provinciale di Napoli, coordinata dalla prof.ssa Silvana Piscopo, di dedicare gran parte della giornata alle esperienze dirette di operatori della scuola, dello sport, di giovani impegnati in attività sportive.
Dopo la registrazione dei partecipanti, il presidente della sezione provinciale di Napoli, dott. Mario Mirabile ha aperto i lavori con un saluto caloroso verso tutti i presenti, ma anche con il rammarico di non riscontrare la partecipazione della direzione generale scolastica che, pur sollecitata ad intervenire, ha disertato il campo e, più in generale, non facilita quel confronto costruttivo che da tempo l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, propone in tutte le iniziative a carattere formativo e culturale.

Si entra nel vivo dei lavoro con l’intervento del professor Pietro Piscitelli al quale è stato affidato l’onere di fare il punto sulle varie opportunità che l’Unione mette a disposizione nel campo dei servizi per l’inclusione scolastica: l’ascolto si fa attento quando vengono spiegate le funzioni dei vari enti collegati come la Biblioteca per i Ciechi, la Federazione, l’Irifor, il coordinamento di questi ed altri enti collegati che hanno dato vita al Network per l’inclusione scolastica (Nis) che si caratterizza per la possibilità di servizi specifici e diffusi su buona parte del territorio nazionale; il professor Piscitelli, presidente della Biblioteca “Regina Margherita”, continuando la propria esposizione, si sofferma sulle funzioni dei Centri di Consulenza Tiflodidattica, presìdi indispensabili per tutte le scuole, evidenziando come talvolta le diffidenze di dirigenti poco informati, rendano difficile il lavoro che i consulenti svolgono nel corso delle loro prestazioni specifiche, riconosce la necessità di un incremento da ridefinire nelle regioni più grandi come la Campania perché la sola Napoli e provincia assiste 180 ragazzi ciechi ed ipovedenti con un unico centro ed una sola funzionaria; continua la sua comunicazione presentando la recente realizzazione del Protocollo di intesa tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l’Irifor, la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi: un passo importante che apre nuovi orizzonti per la formazione e l’educazione degli studenti, segna una tappa fondamentale nel riconoscimento dell’Uici che, attraverso gli enti collegati, potrà svolgere un ruolo significativo nella formazione e nell’aggiornamento del personale docente e degli operatori educativi; conclude la relazione esprimendo disappunto per l’assenza di dirigenti dell’amministrazione scolastica.

Prende la parola Silvana Piscopo, coordinatrice della Commissione istruzione di Napoli che, partendo dalle esperienze maturate in questi3 anni da consigliera dell’associazione con l’incarico di coordinatrice della Commissione istruzione, ha avuto modo di contribuire alla stesura di molti piani educativi individuali su richiesta di scuole frequentate da bambini e ragazzi ciechi; ha evidenziato le forti disomogeneità tra scuole e l’incidenza delle variabili di contesto: spesso gli alunni vantano un profitto positivo, ma difettano di consapevolezza del proprio sé, rinunciano alla socialità per paura del giudizio collettivo, per il timore di mostrare le proprie lacune nello svolgere attività di normale gestione personale, come il sapersi vestire con cura, il saper mangiare in autonomia, il sapersi gestire nei movimenti; è dunque indispensabile sviluppare da parte delle scuole e da parte dell’Unione un paziente rapporto con le famiglie per aiutarle a comprendere che i risultati scolastici vanno strettamente connessi alla crescita personale di cui lo sviluppo dell’indipendenza, dell’autonomia di pensiero e di azioni costituiscono gli ingredienti basilari; perché un ragazzo possa aprirsi agli altri, ha bisogno di autostimarsi e lo potrà fare più concretamente e correttamente se gli adulti docenti, operatori della comunicazione, genitori, si predispongano ad un cambio di paradigma: partendo, cioè, da tutto ciò che il bambino o ragazzo è capace di fare, invece di impaurirlo per ciò che non è ancora in grado di dimostrare; creare ansia di prestazione produce insicurezza e, spesso, solitudine: dunque dovremmo organizzare il lavoro di apprendimento e di crescita avvalendoci di figure professionali differenziate ma in grado di convergere sugli obiettivi educativi e formativi. Dobbiamo chiedere gli educatori alla comunicazione e l’autonomia, purché competente in campo tiflologico, dobbiamo diffondere la prassi della formazione integrata con attività ludiche, sportive, creative, perché la persona cieca o ipovedente, come tutti, ha diritto di stare al mondo come entità sociale e personalità onnilaterale.

Prende la parola la dott.ssa Nicoletta Pisanò, tiflologa che lavora come assistente alla comunicazione con Gaetano e Paola: ci racconta dei problemi relazionali di Paola, la quale ha voluto che la sua educatrice Nicoletta, leggesse all’assemblea la sua testimonianza: la lettera ci descrive lo spaesamento della ragazzina quando manca l’insegnante di sostegno, perché né le maestre curricolari, né i compagni, si relazionano a lei come persona ci racconta dei suoi risultati lodevoli nel profitto, ma, al tempo stesso, del suo disagio nel trovarsi da sola quando gli altri svolgono attività ludiche integrative e ci fa capire come ancora siamo lontani, in troppe scuole, da una cultura inclusiva.

Segue in successione, l’intervento della prof.ssa Silvana Palmieri, docente di sostegno presso la Scuola Media viale delle Acacie di Napoli: una scuola che da molti anni è frequentata da ragazzi ciechi ed ipovedenti e che vanta una tradizione di buone pratiche integrative ed oggi, inclusive; attualmente abbiamo 3 ragazzi non vedenti che partecipano a pieno regime a tutte le attività extra curriculari: c’è Sharon che ha composto insieme con tutti i compagni una guida di un importante sito museale di Napoli, costruendo la riproduzione in formato braille e figure tattili; c’è Giovanni, il quale, pur manifestando riluttanza nell’adattamento alle regole scolastiche, ha trovato forte motivazione attraverso la preparazione delle attrezzature per lo showdown, si è aperto ai compagni, che, a loro volta, si riferiscono a lui nelle relative partite; una bella testimonianza di lavoro scolastico e, soprattutto di esperienza umana.

Dopo una breve pausa, utile a socializzare impressioni e creare una sana empatìa tra le persone presenti, oltre che gustare un po’ di pasticceria napoletana, i lavori riprendono con l’intervento della dott.ssa Nadia Massimiano, psicologa coordinatrice del progetto “Stessa strada per crescere insieme” per le regioni Campania e Calabria, finanziato dall’Irifor a sostegno della genitorialità.
La dott.ssa Massimiano, come da programma concordato, si è concentrata sul ruolo della famiglia nel processo di sviluppo multilaterale del bambino con disabilità visiva totale e-o parziale; ha evidenziato la legittimità delle ansie, delle paure, dei desideri di compensazione: sentimenti che, però, quando diventano troppo invasivi, possono compromettere l’equilibrio dei ragazzi; occorre, perciò, fare rete tra genitori per lo scambio di esperienze, lavorare per ridurre i conflitti tra scuola e famiglia, continuare a promuovere momenti di socializzazione tra ragazzi attraverso campi estivi in cui apprendano ciò che serve alla propria autonomia in casa e fuori.

Segue l’intervento della docente Gilda Sportelli, consigliera della sezione provinciale di Napoli:
l’intervento a lei affidato è rivolto alle azioni da promuovere per i nostri bambini e ragazzi ciechi con ulteriori disabilità; la prof.ssa Sportelli ci presenta le sue esperienze attraverso il lavoro di docente di sostegno di bambini affetti da sindrome di autismo, ma ci espone anche gli ostacoli che ha incontrato come insegnante non vedente nello svolgimento dei propri compiti, quando subentrano le crisi patologiche di questi ragazzi a lei affidati; ci parla, altresì, dell’esperienza fatta al centro di pluridisabilità funzionante all’istituto Martuscelli di Napoli e di quanto grave sia stato perdere quel presidio in un territorio in cui la rete di servizi coordinati è fragilissima e poco efficace; invita i presenti a consultarla sia per proporre attività, sia per eventuali problematiche scolastiche.

A seguire c’è un tandem costituito da Rocco Deicco, componente della Commissione istruzione e presidente dell’associazione sportiva Noived (non ed ipovedenti) e Salvatore Urso, giovane studente universitario che si è qualificato nelle paralimpiadi europee come vice campione di nuoto. Rocco Deicco, che ha collaborato a creare le attrezzature per lo showdown nella scuola di viale delle Acacie, di cui si è già descritta l’esperienza, chiede a tutti i docenti, operatori scolastici, genitori, di impegnarsi a promuovere e far promuovere attività sportive collettive alle quali facilitare e stimolare la partecipazione attiva di bambini e ragazzi non ed ipovedenti;
Salvatore Urso, vice campione paralimpico europeo di nuoto e matricola all’Università Federico II, facoltà di lettere moderne, si rivolge con gioiosa provocazione raccontandoci di una notte in cui con i suoi amici di scuola e non, andando a cercare dove divertirsi, è approdato a Roma da dove ha telefonato ai genitori inconsapevoli della sua bravata; ci ha detto che studiare e fare sport si può quando trovi genitori, amici, allenatori che hanno fiducia in te, ma occorre che prima tu stesso devi imparare a farti valere, a saper dare, saper prendere; Salvatore ci ha fatto divertire con le sue interlocuzioni con il pubblico, ma ci ha dato anche una bella lezione di fiducia nei giovani.

Infine, su sollecitazione del professor Piscitelli, hanno preso la parola la responsabile del Centro di Consulenza tiflodidattico di Napoli, (dott.ssa Carmela Nevano che ha fornito dettagli sulle specificità dei servizi offerti e ringraziato i presenti per la partecipazione coinvolta, la docente di sostegno Concetta Rauso di Caserta che ha portato i saluti della sezione Uici casertana, il dottor Nacca, coordinatore dei genitori della sezione di Caserta, da tempo impegnato a realizzare attività rivolte ai genitori e ai ragazzi ciechi ed ipovedenti.

Prima della conclusione ci ha portato il saluto del sindaco di Portici e dell’intero consiglio comunale, l’assessore alla cultura che, non solo ha ringraziato per le tante esperienze a confronto che ha potuto conoscere, ma si è impegnata ad attivare tutte le procedure utili a creare occasioni di cultura inclusiva per i ragazzi con disabilità visiva e pluridisabilità.

Con i ringraziamenti del presidente Mario Mirabile a tutti gli intervenuti, l’auspicio di ritrovarci in tante altre occasioni formative come questa appena conclusa.
Con il saluto e gli auguri per le prossime festività il prof. Piscitelli ha chiuso una bella e ricca giornata di lavoro che, speriamo, possa contribuire a far avanzare in positivo il processo di inclusione scolastica ed integrazione sociale di tutti i nostri studenti.

Sport – I risultati del week-end: nuoto e showdown

Domenica 16 dicembre si è svolto a Brescia il “9° Meeting Internazionale di Brescia” di nuoto paralimpico.
La nostra socia Martina Rabbolini ha riportato tre successi, nella categoria S11 (non vedenti), nelle seguenti gare:
– 100 rana – 1.37,06
– 400 stile – 5.55,00
– 200 misti – 3.14,55
Si è disputata a Silvi Marina (TE), dal 14 al 16 dicembre, la prima tappa del Campionato di serie C di Showdown che ha visto il nostro socio Ivan Barazzetta piazzarsi al terzo posto.

Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS

Istruzione- Abolizione dell’Istituto “Chiamata per competenze” meglio conosciuto come “Chiamata diretta dei dirigenti scolastici”, di Marco Condidorio

Cari lettori, giovedì 29 novembre siamo stati convocati in settima commissione Istruzione pubblica e beni culturali presso il Senato della Repubblica dove è stato presentato il disegno di legge 763, quale proposta di modifica della legge 107 ai fini dell’abolizione dell’istituto della chiamata diretta, così definito da buona parte dei sindacati e dagli stessi docenti che, nella chiamata per “competenze”, sin dall’entrata in vigore della legge 107/2015 hanno visto un aumento di poteri da parte del dirigente scolastico.
Quale è stata la posizione delle associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità del nostro Paese?
Lo vediamo più avanti, andiamo con ordine.

Disegno di legge 763 annullamento degli ambiti territoriali della scuola e la chiamata diretta dei dirigenti scolastici dei docenti.
Cosa sono gli ambiti?
Con questa espressione si è inteso suddividere il territorio italiano, dal punto di vista della struttura scolastica, in 369 “ambiti” territoriali, definiti anche “albi”.
Di fatto è una suddivisione in aree geografiche sulla carta, ove potevamo trovare due o più scuole all’interno di un’area geografica più o meno estesa, dove sono collocati gli istituti scolastici e a cui sono assegnati i docenti cosiddetti dell’autonomia.
L’obiettivo del disegno di legge 763 è quello di:
ripristinare quello che è stato il fallimento di questi due Istituti:
gli ambiti e la chiamata diretta.
del fallimento dei due istituti richiamati si è palesato, di fatto, nell’accordo sottoscritto il 26 giugno 2018 tra il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca ed i sindacati di categoria, con cui è stata abolita dal contratto collettivo nazionale integrativo la chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici per i docenti titolari di ambito.
D’altro canto però è necessario, perché ciò sia esecutivo, procedere con la cancellazione degli istituti della chiamata diretta e degli ambiti territoriali della normativa di rango primario. Per le ragioni, di cui sopra, il DS 763 stabilisce, ai sensi dell’articolo 1, comma 68, della legge n. 107 del 2015, che la ripartizione dell’organico dell’autonomia avvenga non già <> ma sulle singole istituzioni scolastiche, con la possibilità dell’assegnazione ad una o più scuola, entro il limite di due comuni confinanti.
Il personale docente acquisisce, di norma, la piena titolarità nell’istituto, con orario pieno a diciotto ore nella scuola superiore di primo e di secondo grado, a ventiquattro ore nella scuola primaria e a venticinque ore nella scuola dell’infanzia, fino all’esaurimento delle assegnazioni medesime.
L’abolizione della chiamata diretta e degli ambiti territoriali, come fortemente richiesto dalla stragrande maggioranza dei docenti nei giorni in cui il Governo imponeva la riforma della << Buona scuola>>, si inserisce all’interno di tale solco, frutto della condivisione, del confronto e del dialogo con chi vive quotidianamente il mondo della scuola.
Invito il lettore a rileggere l’articolo 25 della legge 30 marzo 2001, col quale il Preside, che diventava Dirigente Scolastico, assumeva di fatto un ruolo già innovativo a cui lo stesso disegno di legge 763 vorrebbe ricondurre la natura dello stesso, snaturata appunto con l’entrata in vigore della legge 107/2015 con l’istituzione della chiamata per competenze.

E dunque, cosa ci facevamo noi delle associazioni in settima commissione istruzione e cultura del Senato la mattina del 29 novembre?
Siamo stati chiamati a rappresentare la voce delle associazioni, dunque quella degli alunni e studenti in condizioni di disabilità e di quella delle loro famiglie che, nella chiamata per competenze ci hanno visto da subito un, se pur piccolissimo barlume di speranza, che consentisse loro di poter affermare due principi di fondo:
le competenze del docente sul sostegno didattico e, due, la continuità didattica.
Infatti, il sottoscritto era lì in rappresentanza della FAND mentre Tillo Nocera per la FISH, accompagnati entrambi dai rispettivi presidenti nazionali di FAND, Franco Bettoni e Vincenzo Falabella per FISH.
Qual è il ruolo dell’inclusione scolastica in tutto ciò?
Certo non quello di sostenere il diritto del docente, ma quello degli alunni e degli studenti, in primo luogo quello di ribadire il diritto allo studio per tutti gli alunni e studenti in condizioni di disabilità.
Vorrei tranquillizzare il lettore circa la difesa della tutela dei lavoratori non vedenti, che svolgano la professione docente, perché spesso i diritti degli alunni e degli studenti sembrano sovrapporsi a quelli dei docenti e viceversa.
Ma, poiché questa presidenza nazionale UICI è molto attenta ad entrambe le fasce degli aventi diritto, il sottoscritto, che condivide pienamente tale attenzione, sta lavorando al fine d’ottenere che il disegno di legge 763 contempli, ribadendone tutto il vigore, le norme vigenti in materia di tutela dei diritti dei lavoratori in condizione di disabilità.
Ritengo opportuno infatti che, sia utile richiamare la normativa vigente in materia di tutela e reclutamento del personale docente afferente le categorie protette tra cui la legge 104/92, la 120/91, la 68/99 per citarne alcune.
Vediamo ora in poche battute come verrà modificato il testo della 107/2015 riguardo a quanto detto sin qui, con alcuni passaggi proposti in forma interrogativa del sottoscritto.
Fermo restando la forma discorsiva del testo, lo stesso è frutto di una lettura condivisa con le rispettive organizzazioni quali FAND e FISH su cui il parere unanime è quello di non fare una opposizione palese, ma neppure di pieno assenso per le ragioni di cui vi ho rappresentato sopra.

Vediamo come sarà l’articolo uno:
L’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, si propongono le seguenti modificazioni:
a) I commi 18, 71, 79, 80, 81 e 82 sono abrogati; il comma 66 è sostituito dal seguente: <<66. A decorrere dall’anno scolastico 2019/2020 i ruoli del personale docente sono regionali, suddivisi in sezioni separate per gradi di istruzione, classi di concorso e tipologia di posto>>;
b) al comma 68 il primo periodo è sostituito dal seguente: << a decorrere dall’anno scolastico 2019/2020, con decreto del dirigente scolastico regionale, organico dell’autonomia è ripartito tra le istituzioni scolastiche statali, con la possibilità dell’assegnazione ad una oppure, in via eccezionale in assenza della disponibilità di cattedre con orario pieno, a più istituzioni scolastiche, purché all’interno di comuni contermini, fino ad un massimo di due. Il personale docente viene assegnato ad una o più classi acquisendo la piena titolarità nell’istituto, con orario pieno a diciotto ore nella scuola superiore di primo e di secondo grado, a ventiquattro ore nella scuola primaria e venticinque ore nella scuola dell’infanzia, fino all’esaurimento delle assegnazioni stesse>>;
b) il comma 70 è costituito dal seguente:
<<70. Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado possono definire accordi di rete per la realizzazione comune di progetti o di iniziative didattiche, educative, sportive e culturali, con esclusione, in ogni caso, dell’utilizzo di personale docente e di personale amministrativo, tecnico e ausiliario.>>;
b) dopo il comma 73 sono inseriti i seguenti:
<<73-bis. Il personale docente titolare su ambito territoriale alla data del 31 agosto 2019 assume la titolarità presso una delle istituzioni scolastiche in cui ha prestato servizio negli ultimi tre anni scolastici. Al personale docente che alla medesima data non si trova a prestare servizio in istituzione scolastica appartenente all’ambito di titolarità è assegnata all’ufficio la titolarità presso una delle istituzioni scolastiche del predetto ambito. Dall’anno scolastico 2019/2020 il personale docente è assegnato alle istituzioni scolastiche secondo i criteri di cui al comma 68. 73-ter. Il personale docente già titolare su cattedra alla data di entrata in vigore della presente disposizione non può essere assegnato, salvo esplicita richiesta, ai posti di potenziamento.>>;
c) il comma 74 è costituito dal seguente:
<<74. Le reti di scuole sono definite assicurando il rispetto dell’organico dell’autonomia e nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.>>;
Al comma 109, lettera a), il terzo periodo è sostituito dal seguente: <>.
cosa si intende con la scrittura del comma 70?
Cosa sono gli accordi di rete?
Forse una ipotesi degli accordi di programma previsti, ma mai realizzati, della legge 104/92?
Al fine, per maggior chiarezza, riporto il comma 79 della L. 107/2015 che verrà abrogato:
“79. A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017, per la copertura dei posti dell’istituzione scolastica, il dirigente scolastico propone gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all’ambito territoriale di riferimento, prioritariamente sui posti comuni e di sostegno, vacanti e disponibili, al fine di garantire il regolare avvio delle lezioni, anche tenendo conto delle candidature presentate dai docenti medesimi e della precedenza nell’assegnazione della sede
ai sensi degli articoli 21 e 33, comma 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Il dirigente scolastico puo’ utilizzare i docenti in classi di concorso diverse da quelle per le quali sono abilitati, purche’ posseggano titoli di studio validi per l’insegnamento della disciplina e percorsi formativi e competenze professionali coerenti con gli insegnamenti da impartire e purche’ non siano disponibili nell’ambito territoriale docenti abilitati in quelle classi di
concorso.

Su questo potremo ritornare in un successivo articolo che avrà per tema l’entrata in vigore del disegno di legge 763, di sicura approvazione vista la sua coerenza con il contratto di Governo, a cui ovviamente le associazioni si adegueranno per coerenza con i temi afferenti i diritti dei lavoratori in condizioni di disabilità, nella ferma convinzione che, le modifiche interessino anche la normativa in materia di tutela dei lavoratori in condizioni di disabilità che rivestano i ruoli di dirigenti scolastici piuttosto che di insegnanti o docenti.

“Istruzione, formazione e lavoro”: Un’idea che diventa progetto, un progetto che si trasforma in azione, di Marilena Chiacchiari

Il giorno 30 novembre ultimo scorso ho partecipato al convegno dal titolo: “ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO UN APPROCCIO INTEGRATO PER VINCERE LA SFIDA DELL’OCCUPAZIONE PER LE PERSONE CON DISABILITÀ VISIVA”; convegno svoltosi presso l’istituto dei ciechi di Milano in via vivaio 7.
Il convegno si è contraddistinto, rispetto ad iniziative analoghe alle quali ho partecipato negli anni, per elevato e diversificato numero di tematiche trattate, per l’elevato spessore delle relazioni e dei workshops prodotti, nonché l’elevata professionalità e le acclarate competenze del moderatore/conduttore del convegno stesso, il Dott. Franco Lisi, direttore scientifico dell’istituzione che ha ospitato l’evento.
Come annunciato dal titolo e come spiegato e dichiarato da alcuni relatori, questo convegno è stato organizzato e celebrato quale atto conclusivo di un percorso formativo concepito ed attuato dall’istituto dei ciechi di Milano in collaborazione con la regione Lombardia e la struttura regionale lombarda dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, altri enti locali ed altri partners; un percorso formativo dipanatosi in un triennio, dal 2016 al 2018, denominato “Lombardia plus”.
Sono stati dunque presentati i risultati ottenuti in tre anni di attività, non perché gli stessi costituiscano la tappa finale e conclusiva di un progetto, bensì perché tali risultati possano rappresentare un patrimonio di conoscenze e di approccio a future edizioni di “Lombardia plus”; edizioni future peraltro già annunciate ufficialmente dai dirigenti politici e dai funzionari che per conto della regione Lombardia hanno presenziato alla manifestazione.
Originalità di contributi proposti durante la giornata di lavori, perché originale è stato l’approccio degli ideatori di questo progetto ad ampio respiro nel quale sono state utilizzate competenze diverse per formare l’individuo, cieco e/od ipovedente considerato in tutta la sua complessità di persona con un proprio carattere, attitudini specifiche psicologiche ed umane, indipendenza ed autonomia personale, mobilità ed orientamento dentro e fuori la sede lavorativa presso la quale quasi tutti gli allievi hanno trovato collocamento o comunque hanno svolto stages formativi.
Citando dall’invito: “Tanti relatori e molte tematiche trattate, concorreranno alla composizione di un parterre ricco e denso di contenuti nella consapevolezza e nella convinzione che, mai come oggi, ragionare di inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità, implica la convergenza di svariate competenze e abilità sviluppate nelle diverse fasi della vita dell’individuo.
Si apriranno finestre sull’importanza dell’istruzione di base, della formazione professionale mirata, dell’autonomia e indipendenza, della normativa, ma soprattutto, vi sarà la partecipazione di importanti aziende che si sono contraddistinte come virtuose e altre aziende che intendono conoscere per comprendere.”
E ancora: ma soprattutto la possibilità, “per persone con disabilità visiva, di sostenere colloqui con aziende che si sono rese disponibili a iniziare un percorso di inserimento”dell’allievo cieco ed ipovedente, in fase di formazione, si sono curati minuziosamente persino aspetti personali quali: la capacità d’interazione con gli altri e soprattutto con il team aziendale del quale il futuro lavoratore cieco ed ipovedente farà parte; autostima e capacità di adattamento ad un mondo del lavoro e a mansioni operative in continua evoluzione, in continuo mutamento.
Ampio spazio è stato altresì riservato alla tecnologia assistiva, all’accessibilità delle piattaforme informatiche con la convinzione, giusta a parer mio, che maggiore accessibilità significa maggiore e migliore produttività e organizzazione del lavoro.
Diverse aziende quali Banca d’Italia, Inps, Banca Unicredit, DHL ed altre hanno portato la loro testimonianza; hanno illustrato come l’innesto di risorse umane con disabilità visiva nel loro ciclo produttivo ha comportato certamente cambiamenti nell’organizzazione del lavoro; ma tali cambiamenti hanno anche portato benefici innegabili dei quali sia i lavoratori che l’azienda hanno potuto giovarsi. infine, nel pomeriggio, si sono svolti workshops monotematici di approfondimento, nei quali la concretezza è stata la parola d’ordine, l’imperativo al quale obbedire: dei workshops proposti credo vadano sottolineati e segnalati quello relativo all’istruzione, nonché quello nel quale sono stati simulati colloqui di lavoro e compilazione di curricula vitae che i candidati presentano agli uffici per la gestione delle risorse umane e alle agenzie esterne alle aziende che si occupano di selezione del personale.
Convegno dunque condotto dal Dott. Lisi con competenza e professionalità: ogni relazione è stata introdotta e alla fine commentata dal moderatore cogliendone gli aspetti più salienti e qualificanti; un convegno nel quale è stata bandita la retorica a favore di una concretezza convincente e costruttiva.
Un’esperienza, a mio giudizio, di altissimo valore formativo ed informativo. desidero ringraziare per l’organizzazione di questo evento i dirigenti dell’istituto dei ciechi di Milano: dal Dott. Lisi al commissario Rodolfo Masto, nonché tutto il team che ha contribuito in maniera determinante all’eccellente riuscita sia del progetto che del convegno stesso; desidero altresì ringraziare la dirigenza UICI Lombarda ed in primo luogo il presidente del consiglio regionale UICI, Nicola Stilla che ha sostenuto con convinzione e tenacia la realizzazione del progetto Lombardia plus e del convegno conclusivo.

Quarto appuntamento con Cinema senza Barriere®: “The Children Act – Il verdetto”

Mercoledì 12 dicembre, ore 19.30, Anteo Palazzo del Cinema di Milano
“The Children Act – Il verdetto”, tratto dall’omonimo romanzo di Ian McEwan, quarto appuntamento con Cinema senza Barriere®.

Mercoledì 12 dicembre, all’Anteo Palazzo del Cinema (sala Rubino), ore 19.30, torna l’appuntamento mensile con Cinema senza Barriere®, la rassegna cinematografica ideata da A.I.A.C.E Milano che consente la visione ai disabili sensoriali (ciechi, ipovedenti e sordi) assieme al normale pubblico, in un’ottica di integrazione e condivisione.

In programma “The Children Act – Il verdetto”, film diretto da Richard Eyre e sceneggiato dallo scrittore Ian McEwan, tratto dal suo omonimo romanzo.
Il titolo richiama il Codice dei minori del 1989, che nel Regno Unito rivoluzionò la legislazione in materia di diritto dei minori, ponendo il benessere del bambino al di sopra di qualunque altra istanza nei casi giudiziari dibattuti nella sezione famiglia.
Nel film Fiona Maye, interpretata da Emma Thompson, è un’eminente giudice di Londra che, con saggezza e compassione, presiede numerosi e delicati casi di diritto familiare. A causa del suo lavoro, ha pagato un caro prezzo personale e il suo matrimonio con il professore americano Jack è oramai giunto alla fine. Mentre affronta le difficoltà del suo privato, Fiona si ritrova a dover seguire il caso di Adam, un brillante ragazzo che rifiuta di sottoporsi alla trasfusione di sangue che salverà la sua vita. A tre mesi dal suo diciottesimo compleanno, Adam è per la legge ancora un bambino. Dovrebbe Fiona costringerlo a vivere? Per capirlo, Fiona gli fa visita in ospedale ignorando come l’incontro sarà per entrambi foriero di nuove forti emozioni.
Il progetto Cinema senza Barriere®, ideato nel 2005 da A.I.A.C.E Milano per la direzione di Eva Schwarzwald e Romano Fattorossi, ha lo scopo di promuovere concretamente il diritto di chiunque di andare al cinema, non udenti e non vedenti inclusi, godendo appieno di uno spettacolo nella stessa sala con persone normodotate.

Nato grazie alla collaborazione con ENS (Ente Nazionale Sordi Onlus di Milano) e UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), Cinema senza Barriere® è sostenuto da Fondazione Cariplo e dal mese di ottobre dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
A.I.A.C.E Milano con Cinema senza Barriere® promuove l’utilizzo dei loghi che indicano l’accessibilità alle proiezioni per persone con disabilità della vista e dell’udito.

Il calendario completo delle proiezioni sarà disponibile su www.mostrainvideo.com
Le cuffie si possono ritirare all’ingresso della sala di proiezione.
Biglietti: € 6 intero; € 4,50 cad. per la persona non vedente/udente e accompagnatore
www.spaziocinema.info // 02 6597732

Euforia di Valeria Golino, ore 19.30, Anteo Palazzo del Cinema di Milano (Sala Rubino)
Si ringrazia 01 Distribution per la cortese collaborazione.
Cinema senza Barriere® by A.I.A.C.E. Milano
info@mostrainvideo.com // www.mostrainvideo.com // 02 462094

App per tutti: Accessibilità ed inclusività nel mondo dello sviluppo di app per dispositivi mobili, di Sandra Minichini

Lo scorso giovedì 6 Dicembre, presso la IOS Developer Academy, la Commissione Ausili e Nuove Tecnologie della sezione Uici di Napoli, incontra circa 250 allievi della suddetta Accademia.
La IOS Developer Academy è un fiore all’occhiello che Napoli vanta e che ogni anno accoglie centinaia di giovanissimi ingegneri, i quali, concentrano gli studi sul tema dell’accessibilità per i disabili sensoriali realizzando App che puntano ad un grande obiettivo: l’autonomia.
L’Apple Academy, da qualche anno, collabora con la Commissione Ausili e Nuove Tecnologie della sezione Uici di Napoli, i quali membri, mettono a disposizione le proprie competenze non solo in materia di accessibilità ma anche per ciò che attiene alla disabilità visiva; così, sulla scorta di esperienze e problematiche reali che la Commissione Uici fornisce e con la collaborazione tra i validissimi tecnici della Commissione e i giovani ingegneri dell’Accademia, vengono realizzate App all’avanguardia per l’autonomia, la mobilità, l’intrattenimento, ecc. dei minorati della vista.
Ad inaugurare il sodalizio tra la Commissione e la Developer Academy, c’è Cromnia, l’App realizzata oltre un anno fa per la distinzione dei colori.
Cromnia, l’archetipo che ha dato l’input alla realizzazione dei successivi lavori, ha riscosso un successo di gran lunga superiore alle aspettative, testimoniando, così, non soltanto che si era individuata la giusta strada da percorrere, cioè quella verso il raggiungimento della tanto agognata autonomia dei video lesi ma, testimoniando, altresì, la bravura e le spiccate competenze degli sviluppatori dell’Academy unite ad una grande voglia di realizzare qualcosa di nuovo ma, soprattutto di utile per ciechi ed ipovedenti.
All’incontro tenutosi, testimone di Cromnia, c’era l’Ingegnere Luigi Fornaro, capo team del gruppo degli sviluppatori dell’App; l’Ingegnere, durante il suo intervento, ha illustrato i punti di forza di Cromnia e l’importanza che questa riveste nella quotidianità delle persone con deficit visivo. L’Ingegnere Luigi Fornaro, grazie alle sue specifiche competenze, è un valido supporto per la Commissione e per l’Academy.
All’incontro, hanno preso parte, il Direttore della IOS Developer Academy, Giorgio Ventre; il mentor, Prof. Stefano Perna; il Coordinatore della Commissione Ausili e Nuove Tecnologie della sezione Uici di Napoli, Giuseppe Fornaro; il Referente della Commissione, Nunziante Esposito; il Consigliere Regionale, Luigi Cirillo; il Presidente del CIP (Comitato Italiano
Paralimpico) della Regione Campania, Carmine Mellone; il Presidente della sezione Uici di Napoli, Mario Mirabile; il Vicepresidente della sezione Uici di Napoli, Enrico Mosca.
Non potevano mancare gli sviluppatori dei team che quest’anno hanno realizzato le tre ultime App, tanto diverse tra loro ma, ognuna, con una propria e specifica utilità: QRecord, Dusk e Audiograph.
I membri della Commissione, in particolar modo il Coordinatore della Commissione, Giuseppe Fornaro e il Referente, Nunziante Esposito, hanno seguito, “step by step”, gli sviluppatori durante l’intera fase delle operazioni necessarie per la realizzazione del prodotto; durante il “work in progress”, si sono realizzati numerosi test e, protagonisti di questi, sono sfati i Soci dell’Uici.
Nel 2019 vedremo la realizzazione di nuove App; probabilmente, una particolare attenzione sarà rivolta verso un’applicazione per la matematica, in quanto, lo studio di questa è ancora considerato un neo per molti ciechi.
Il meeting si è svolto prevalentemente in lingua inglese, considerando la folta platea multi-etnica, con traduzione in italiano.
Un seminario “easy”, senza troppi giri di parole che ha tenuto fede all’impronta del tutto Americana: concretezza e praticità, sullo sfondo un mega salone dallo stile moderno ed essenziale, con poltrone multi-color e televisori di ultimissima generazione…ad animare tutto ciò, una platea di centinaia di giovani ed intraprendenti sviluppatori, la cui determinazione era tanto tangibile da far ben sperare in un futuro migliore…!
I rappresentanti dell’Uici e della IOS Developer Academy si dichiarano orgogliosi della collaborazione intrapresa promettendo la realizzazione, nel 2019, di nuovi progetti rivolti a migliorare la vita dei disabili visivi.

Commissione Nazionale UICI Ausili e Nuove Tecnologie
Coordinatore Nunziante Esposito
Referente Giuseppe Fornaro

Inclusione: Alle OGR 4 opere d’arte realizzate da artisti con disabilità

Quattro opere d’arte realizzate da artisti con disabilità sono entrate a far parte della collezione delle OGR di Torino, che hanno ospitato, in occasione della Giornata internazionale delle persone con Disabilità, il convegno “Dall’arte per tutti all’arte di tutti”: un incontro per riflettere su come l’arte possa diventare mezzo di abbattimento delle barriere relazionali, uno strumento di welfare community che coinvolge i cittadini nei processi di progettazione e produzione culturale, di cui sono un esempio le opere acquisite dalle OGR.

“Fondazione CRT è da sempre in prima linea nel promuovere i valori della piena accessibilità e dell’inclusione sociale” spiega il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia. “Abbattere le barriere culturali, facendo dell’arte un veicolo di welfare community, è un ulteriore importante passo per aprire realmente la società a tutti: un percorso che condividiamo con OGR, Fondazione Paideia e la Consulta per le Persone in difficoltà”.

Il convegno, organizzato da Fondazione CRT, Fondazione Paideia, OGR e la Consulta per le Persone in difficoltà, è l’ultimo tassello di un percorso più ampio, avviato con il progetto “Operatori museali e disabilità”: un’iniziativa unica in Italia, nata a Torino nel 2012 per formare il personale dei musei ad accogliere al meglio i visitatori in difficoltà. Il progetto si è ampliato progressivamente da una dimensione locale a una nazionale e ha formato ad oggi oltre 800 operatori museali e coinvolto oltre 100 musei di tutta Italia.

Le opere:

1. Ernesto Leveque
Il bassotto, anno 2010
Acquerello su tela
Cm 60×60
Laboratorio La Galleria
Città di Torino, Archivio Mai Visti

2. Lorenzo Filardi
Trenitalia, anno 2018
Tempera su tela
Trittico, cm 100×150
Laboratorio La Galleria
Città di Torino, Archivio Mai Visti

3. Ionut Bogdan Idricianu
Macchina, anno 2016
Tempera solida su tela
Cm 70×100
Centro Diurno di Via Pianezza
Città di Torino, Archivio Mai Visti

4. Gesualdo (Aldo) Turco
Senza titolo, 2017
Pennarelli su tela
Cm 100×70
Centro Diurno di via Pianezza
Città di Torino, Archivio Mai Visti

Percorsi tattili nelle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli

Le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli accolgono un nucleo di oltre 120 opere, provenienti in gran parte dalle raccolte storiche del Banco di Napoli e della Banca Commerciale Italiana. La selezione di dipinti antichi offre un’antologia in grado di tratteggiare, per grandi linee, un profilo delle vicende salienti della pittura a Napoli nel corso del Sei e Settecento, dal tragico Martirio di sant’Orsola, capolavoro estremo di Caravaggio, fino all’Ottocento. Le opere di Vincenzo Gemito, infine, formano uno dei nuclei più importanti del grande artista che, dagli anni Settanta dell’Ottocento agli anni Venti del secolo successivo, documenta la sua straordinaria parabola artistica.
Le Gallerie d’Italia di Napoli sono da anni impegnate nel campo dell’accessibilità museale. Il progetto Accessibilmente di Gallerie d’Italia, polo museale e culturale di Intesa Sanpaolo, ha consentito nel corso degli anni di mettere in campo strumenti molteplici, volti all’eliminazione di qualsiasi tipo di barriera architettonica, intellettiva e sensoriale.
Alle Gallerie di Napoli particolare rilievo hanno avuto le attività e gli strumenti rivolti a utenti non vedenti e ipovedenti. Sono a disposizione gratuitamente presso la biglietteria del museo dei libri tattili contenenti tavole a rilievo e brevi schede didattiche in Braille, che consentono ai visitatori con deficit visivo di esplorare autonomamente gran parte della collezione. Riproduzioni tridimensionali di tre busti scultorei di Vincenzo Gemito, i ritratti di Mariano Fortuny e Domenico Morelli e il Busto di fanciulla, possono essere percorsi tattilmente non solo dai non vedenti ma da tutti i visitatori del museo, consentendo una nuova modalità di fruizione di queste opere.
È possibile prenotare, in maniera gratuita, un percorso guidato dedicato a utenti non vedenti e ipovedenti, per gruppi fino a un massimo di 10 persone. I visitatori saranno accompagnati in visita con il supporto dei materiali dedicati al percorso tattile.

Info e prenotazioni:
800454229
accessibilita.palazzozevallos@intesasanpaolo.com

Beni culturali – Il Mosè di Michelangelo accessibile alle persone con disabilità visiva

“Percorsi oltre il visibile” a San Pietro in Vincoli

Nella Basilica di San Pietro in Vincoli, a Roma, sarà possibile conoscere e toccare il Mausoleo di Giulio II e per la prima volta il Mosè di Michelangelo sarà fruibile alle persone con disabilità visiva.
“Percorsi oltre il visibile”, questo è il titolo del progetto che è stato selezionato per il marchio dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 nell’ambito della sezione “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”.
Un allestimento visivo-tattile per rendere accessibile la Basilica di San Pietro in Vincoli alle persone con disabilità visiva realizzato dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti di Roma-Ministero dei Beni e delle attività culturali, con la consulenza del Museo Tattile Statale Omero in collaborazione con Digilab dell’Università degli Studi Sapienza di Roma
L’allestimento sarà presentato il prossimo 14 dicembre 2018 alle ore 11,30 e sarà fruibile, a partire da quella data, negli orari di apertura della Basilica di San Pietro in Vincoli:
tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 (nel periodo invernale)
tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 (nel periodo estivo)