Contributo dei lettori – La prima ecografia che puoi toccare con le tue mani

V3DO IN 3D è la prima ecografia che puoi toccare con le tue mani e mira a regalare un’emozione a tutte le famiglie che aspettano con gioia l’arrivo di un bebè, nonché agli amici, parenti e conoscenti di queste.

Il progetto nasce da un’idea di Cristian Brunetti, fisioterapista non vedente di Prato, il quale prima per necessità personali e poi per idea imprenditoriale ha costruito questa realtà: “una bellissima idea per immortalare per sempre un ricordo così importante”.

È anche per questi motivi e per l’idea stessa della nascita del progetto, che Cristian ritiene sia possibile “allargare” questo servizio ai non vedenti che desiderano acquistare questa stampa con una convenzione/ticket a livello regionale.

Si invita a visionare il sito www.v3do.it per trovare tutta la storia nei dettagli.

Pubblicato il 25/10/2022.

Contributo dei lettori – Progetto benessere lavorativo persone con disabilità sensoriale

Davide Bottari, ricercatore in Neuroscienze Cognitive presso IMT Scuola Alti Studi Lucca, ci contatto in merito ad un progetto di ricerca che stiamo conducendo.

Titolo del progetto “Stato del benessere lavorativo in persone con disabilità sensoriali”

Promotore del progetto: Neuroscience Lab Intesa Sanpaolo Innovation Center con Scuola IMT Alti Studi Lucca, in sinergia con la Direzione Centrale Tutela Aziendale – Sicurezza sul Lavoro e Ambiente – e la Direzione Centrale Affari Sindacali e Politiche del Lavoro (Disability Management) di Intesa Sanpaolo.

Mediante un questionario online si desidera comprendere l’attuale condizione lavorativa e lo stato del benessere lavorativo nelle persone con disabilità sensoriali su tutto il territorio nazionale. In particolare, siamo interessati all’affaticamento, all’effetto dell’uso delle tecnologie digitali, e all’impatto dell’invecchiamento nell’ambito lavorativo.

Si ritiene sia importante comprendere se e come siano cambiate le condizioni lavorative per le persone con disabilità sensoriali a seguito delle trasformazioni legate all’uso delle tecnologie digitali e della pandemia. Per comprendere questi fenomeni della società e del mondo del lavoro la nostra collaborazione è indispensabile e si chiede la cortesia di aiutarli nella massima diffusione presso le sezioni UICI e ENS del territorio.

Il questionario è completamente anonimo. È possibile completarlo da telefono cellulare o da un qualsiasi dispositivo connesso alla rete internet (computer, tablet, etc). La partecipazione al questionario è ovviamente volontaria e richiederà circa 20-30 minuti. Tutte le informazioni verranno fornite nella prima pagina del questionario a questo link:

https://imtllucca.fra1.qualtrics.com/jfe/form/SV_6VCULq75RbvuNsW

Grazie per la collaborazione!

Pubblicato il 21/10/2022.

Contributo dei lettori – Borse di studio – Edoardo Gilardi

Bando di concorso per giovani ipovedenti e non vedenti – Edizione 2022.

Art. 1) Finalità

La Fondazione Villa Mirabello ONLUS con sede a Milano, via Villa Mirabello n. 6, tei. 02/6080295 – fax 02/45390632 – e-mail info@afondazionevillamirabello.it

INTENDE ONORARE la memoria di Monsignor Edoardo Gilardi, geniale direttore della “Casa di Lavoro e Patronato per i Ciechi di Guerra di Lombardia” dal 1920 al 1962; fondatore della “Casa del Cieco” di Ovate (Como); presidente della Fondazione “Pro Juventute Don Gnocchi” dal 1956 al 1962 (carica sponsorizzata personalmente da Don Carlo Gnocchi, proclamato Beato nel 2009); Cappellano del XII reggimento Bersaglieri nella Prima Guerra Mondiale; pluridecorato al Valor Militare, cavaliere della Corona d’Italia, cappellano d’Onore del “Sovrano Militare Ordine di Malta”, Cavaliere dell’ “Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro”, croce d’oro di benemerenza “Pro Ecclesia et Pontifice”, cameriere segreto di Sua Santità, Grande Ufficiale al Merito della Repubblica,

Promuovendo un bando rivolto a giovani non vedenti o ipovedenti con l’assegnazione di:

n. 4 borse di studio del valore di € 2.000,00// cadauna, al netto della ritenuta d’acconto prevista per legge, a giovani in possesso di laurea magistrale;

n. 4 borse di studio del valore di € 1.000,00// cadauna, al netto della ritenuta d’acconto prevista per legge, a giovani in possesso di laurea breve oppure in possesso di diploma accademico di musica.

Art. 2) Requisiti

Possono partecipare al concorso i giovani non vedenti o ipovedenti residenti in Italia che: alla data del 31/12/2021 non abbiano superato l’età di anni 30;

non abbiano beneficiato di altre borse di studio, sovrapponibili per forma e contenuto a quelle previste, dal presente bando;

che negli ultimi 2 anni accademici abbiano conseguito un diploma di Laurea Magistrale, di laurea breve, di accademia musicale.

Art. 3) Presentazione delle domande

Le domande di partecipazione devono essere redatte in carta semplice, firmate e fatte pervenire, mediante raccomandata postale, agenzia di recapito autorizzata, posta elettronica certificata o brevi manu, entro il giorno 31 gennaio 2023 al seguente indirizzo:

Fondazione Villa Mirabello Onlus – via Villa Mirabello n. 6 – 20125 Milano.

fondazionevillamirabello@apec.it

Nella domanda di partecipazione i candidati devono dichiarare, sotto la propria personale responsabilità (D.P.R. 28.12.2000, n. 445, art. 46):

Nome e Cognome

Luogo e data di nascita

indirizzo di residenza, recapito telefonico e/o informatico e l’indirizzo al quale desiderano siano inviate le comunicazioni relative al presente concorso;

Denominazione dell’Ateneo o del Conservatorio, con la specifica facoltà presso cui il titolo di studio è stato conseguito; con l’indicazione del voto, corredati da certificazione, in carta semplice, originale o in copia autenticata del Certificato di Laurea o diploma accademico;

Certificazione, in carta semplice, originale o in copia autenticata dell’invalidità riconosciuta.

La firma in calce alla domanda, da apporre in forma autografa, non è soggetta ad autenticazione, ma alla domanda dovranno essere allegati:

– fotocopia della Carta d’identità

– fotocopia del codice fiscale.

Le domande pervenute oltre il termine fissato o incomplete, si intendono escluse dal concorso.

Art. 4) Commissione esaminatrice e criteri di valutazione

La commissione è formata dal Presidente della Fondazione Villa Mirabello o da un Consigliere suo delegato e da 2 componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione (C.d.A.), scelti fra gli esperti di settore. La commissione esaminatrice:

a) definisce i criteri di valutazione dei titoli,

b) attribuisce un punteggio al voto di laurea,

c) predispone le graduatorie di merito (in caso di parità fa premio la maggiore età),

d) presenta al C.d.A. della Fondazione le graduatorie e il relativo verbale.

Art. 5) Proclamazione dei vincitori

Il C.d.A. approva le graduatorie predisposte dalla Commissione e decreta l’assegnazione delle borse di studio ai primi 4 classificati della graduatoria attinente le lauree magistrali e ai primi 4 classificati della graduatoria attinente le lauree brevi e i diplomi di Conservatorio. Gli esiti del concorso saranno comunicati ai candidati a mezzo posta e resi pubblici, mediante comunicati stampa ai media, alla stampa associativa e ai siti web dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, entro il 31/03/2023. Al vincitore è richiesto un breve scritto narrante la storia personale famigliare, utilizzando lo stile del racconto, al fine di fidelizzalo alla Fondazione Villa Mirabello. L’assegnazione delle borse di studio avverrà presso la sede della Fondazione Villa Mirabello o secondo altre modalità, entro il 30 settembre 2023.

I vincitori, che non producono la certificazione richiesta o le cui dichiarazioni risultano, non veritiere, in tutto o in parte, decadono dal beneficio. In tal caso; il C.d.A. della Fondazione, procederà alla proclamazione di altri vincitori, seguendo l’ordine della graduatoria di merito.

Art. 6) Responsabilità

La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente bando, senza riserve, da parte dei concorrenti. Il giudizio finale sui casi controversi e l’adozione di norme non espressamente previste dal bando, sono di pertinenza insindacabile della commissione esaminatrice, nominata dal C.d.A. della Fondazione Villa Mirabello.

Art. 7) – Trattamento dei dati personali

Tutte le informazioni raccolte nell’ambito del presente concorso saranno tutelate ai sensi del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali”.

Fondazione Villa Mirabello Onlus Mons. Angelo Bazzari – Presidente.

Pubblicato il 21/10/2022.

Contributo dei lettori – Questionario per tesi – Università dell’Aquila/CNR di Pisa

Sono una studentessa dell’Università dell’Aquila, facoltà di Informatica.

Per lo svolgimento della mia tesi di laurea triennale, sto approfondendo le tematiche relative all’accessibilità dei siti Web della Pubblica Amministrazione, per utenti con disabilità.

Vorrei capire se i servizi offerti nei siti web istituzionali della Pubblica Amministrazione Centrale e Locale, sono utilizzabili con facilità e soddisfazione da utenti con bisogni speciali.

A tal fine chiedo gentilmente di dedicare qualche minuto per rispondere al questionario online a questa pagina:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdJ-wlUmEMymZ9MnM6paihyly6GHCCdnESZmFfHJXJLhxvrmQ/viewform

Nel ringraziare anticipatamente per la collaborazione, chiedo gentilmente di diffondere la presente richiesta ai vostri associati affinché possano partecipare il maggior numero di persone interessate.

Pubblicato il 21/10/2022.

Contributo dei lettori – “Io andare dallo psicologo? Non sono mica matto!”

Io andare dallo psicologo? Non sono mica matto! evento organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Le lenti del pregiudizio” in occasione della Giornata Nazionale della Psicologia 2022. Sabato 22 ottobre 2022 dalle ore 10:00 su piattaforma Zoom Meeting.

Io andare dallo psicologo? Non sono mica matto!” è il primo evento organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Le lenti del pregiudizio”, costituita nell’aprile di quest’anno per dare nuovo slancio alle attività del blog www.lelentidelpregiudizio.it, attivo dall’aprile 2021.

“Abbiamo deciso di dare vita ad un’associazione – dichiara Katia Caravello, Presidente dell’Associazione – per avere gli strumenti che ci  consentano di ampliare e rendere strutturali le nostre attività. La scelta di iniziare organizzando un incontro sul tema dell’intervento psicologico è stata dettata dal fatto che la pandemia ha reso evidente quanto sia fondamentale per il benessere della società occuparsi della salute mentale dei singoli e della collettività  e, pur essendo vero che  l’emergenza socio-sanitaria ha contribuito ad aumentare l’accesso alle prestazioni degli psicologi e degli psicoterapeuti, è anche vero che c’è ancora tanta strada da fare, non solo a livello di strutturazione di una rete di servizi efficiente, ma anche per superare gli ancora numerosi pregiudizi nei confronti della figura professionale dello psicologo e delle persone che ad essa si rivolgono”.

L’evento, che ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna, si terrà sulla piattaforma Zoom Meeting sabato 22 ottobre a partire dalle ore 10:00 e si inserisce tra le iniziative organizzate in occasione della Giornata Nazionale della Psicologia 2022, che ricorre il 10 ottobre di ogni anno.

Il programma è il seguente:

10:00-10:20

Saluti istituzionali.

10:20-10:40

8 buoni motivi per andare dallo psicologo.

Katia Caravello

Psicologa-Psicoterapeuta.

Presidente associazione Le lenti del pregiudizio.

10:40-11:00

La psicoterapia on line.

Fulvio Giardina

Psicologo-Psicoterapeuta.

Past President del Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi (CNOP)

11:00-11:20

Lo stigma sulla malattia mentale.

Pina Lalli

Professore ordinario di sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Bologna

11:20-11:40

I falsi miti sugli psicofarmaci.

Enza Malatino

Psichiatra-Psicoterapeuta.

Docente nei corsi di formazione dell’Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona (IACP)

11:40-12:00

Dibattito e conclusioni.

Ci si può iscrivere all’incontro utilizzando il seguente link: https://us06web.zoom.us/meeting/register/tZUod-6grzsoGtXT1W6i2Dx0K_M11q7K5Ui4

o in alternativa scrivendo all’indirizzo associazione@lelentidelpregiudizio.org

Per informazioni:

Katia Caravello

Cell. 3773048009

email: associazione@lelentidelpregiudizio.org

Web: https://www.lelentidelpregiudizio.org/

Locandina dell’evento

Locandina.pdf

Pubblicato il 20/10/2022.

Contributo dei lettori – “Un magnifico sogno”

Autore: Patrizia Onori

“È sera e sono tutta sola nella mia stanza, mi sdraio sul letto e in un momento mi addormento: un magnifico sogno percorre la mia mente, inizialmente ero molto triste ma ora sono felice.

I miei occhi s’illuminano e vedo intorno a me, tutto il mondo che non ho mai veduto com’è.

È fondamentale e bellissimo, poter prendere in mano uno specchio, guardare ed esplorare per la prima volta il mio volto.

In seguito cammino qua e là e corro per tutta la città, intorno a me vedo molte cose belle, dappertutto sono circondata di fiori meravigliosi.

Aiuto tante persone che hanno bisogno della mia presenza e tutto ciò, è quello che ho sempre voluto dalla vita.

Sono tanto felice e non chiedo nient’altro di più alla mia esistenza.

Ho molti amici ed insieme creiamo percorsi validi al fine di elargire opportunità per aiutare le persone più svantaggiate.

È mattina, improvvisamente mi sveglio e sono nuovamente nel buio.

È stato solo un sogno che ha percorso la mia mente, ora però, ritorno ad essere quella di sempre”.

Sono semplici versi che scrissi e trasformai in musica cantando accompagnandomi con il pianoforte, quando ero adolescente ed interiormente, vivevo un momento tormentato.

Qualche giorno fa, ho incontrato una persona che non frequentavo da tempo e dopo esserci salutate ed abbracciate, abbiamo parlato di ciò che ci divertiva di più quando eravamo solo delle ragazzine.

Ho vissuto un’indescrivibile emozione quando la mia amica, con assoluta normalità, ha ricordato i versi che scrissi diversi anni fa e che con ingenuità cantai e recitai.

Oggi leggo con attenzione ed analizzo quell’innocente componimento e in realtà, in maniera diversa, il magnifico sogno di cui parlo si è realizzato.

Ho affrontato con interesse e terminato con profitto, un percorso di studi che mi ha portato ad essere in stretto contatto con soggetti affetti da disabilità visive e non solo, dato che avendo svolto il tirocinio di Laurea in presenza, ho avuto la possibilità e la fortuna di trovarmi a supportare persone con diverse problematiche fisiche e cognitive ma, principalmente, di ascoltare le loro problematicità e le loro storie tutte assolutamente speciali.

Il mio pensiero spesso è rivolto a quelle famiglie, ai loro cari affetti da disabilità e a quei momenti indescrivibili, trascorsi attraverso i racconti per mezzo dei quali mi esploravano con forza e risolutezza le varie difficoltà relative alle condizioni di disabilità.

Penso altresì all’accoglienza straordinaria ed inusuale che mi è stata immediatamente approvata dai familiari dei soggetti disabili, dato che mi hanno immediatamente aperto le porte delle loro abitazioni ed il loro cuore, sentendomi interiormente vicina.

Rifletto ulteriormente e mi sento fortunata nonostante la disabilità visiva che mi accompagna fin dalla nascita, poiché nulla mi ha impedito di andare avanti e di realizzare al meglio tutto ciò che ho sempre desiderato.

Non esiste gioia più bella dell’essere vivi, di trovare interiormente noi stessi per poter comprendere il senso della vita, nulla è semplice ma niente è impossibile.

Bisogna quindi godere di ciò che abbiamo sempre desiderato ed ottenuto, dimostrando il coraggio di affrontare le difficoltà che la vita ci pone davanti per raggiungere degli obiettivi.

Nel sogno illustrato ho descritto ed immaginato un’impossibile realtà fisica ma svegliandomi, deduco di aver comunque realizzato splendidamente il mio magnifico sogno di vita.

Pubblicato l’11/10/2022.

Contributo dei lettori – Rinnovamento o restaurazione

Autore: Massimo Vita

In questi giorni confrontandomi con tanti amici mi sono sentito dire che si vergognano di aver sostenuto Mario Barbuto sin dal 2010 e questo per tutto quando è successo dal congresso ad oggi.

Io mi sono detto e ho detto loro che non noi ci dobbiamo vergognare ma chi quel progetto ha tradito, chi con il passare del tempo si è affezionato al potere tanto da strutturare una rete sempre più ristretta posta a difesa della sua posizione.

Barbuto con il congresso del 2020 ha compiuto scelte quasi scientifiche per chiudere il suo cerchio magico ma come spesso accade, quando il potere è troppo accentrato e a difesa di una piccola oligarchia qualcosa non funziona e basta un anello dell’ingranaggio che si rompe che il castello crolla.

Nella Direzione e poi nel Consiglio nazionale voluti da Barbuto sono scoppiate le contraddizioni e poi, con la ciliegina della candidatura c’è stata una vera deflagrazione.

Il Consiglio nazionale dei “leali” si è spaccato con la sua candidatura al parlamento ma poi, tutti si aspettavano che mantenesse la promessa di non tornare alla presidenza.

Come io avevo detto la sua promessa si è dimostrata falsa e ieri Barbuto è ritornato in sella dimostrando che dell’Unione ne fa solo uno strumento per la sua volontà di potenza mascherata di rispetto per le regole e di amore per l’Unione.

Sostengo e apprezzo quei consiglieri nazionali che conducono un’operazione trasparenza a difesa dell’associazione e mi adopererò, per quello che vale affinché la loro azione abbia successo.

Ieri alla radio abbiamo avuto una prova di cosa ci aspetta, dobbiamo agire con stile e mantenere ferme le nostre idee.

Faccio appello ai tanti soci, tanti dirigenti regionali e territoriali che amano l’Unione a volersi ribellare e riunire le forze affinché il Consiglio Nazionale possa sfiduciare chi, con tanta prepotenza si vuole servire dell’Unione e dargli lo sfratto al fine di aprire un’era davvero nuova e andare in modo collegiale aperto e trasparente verso il congresso del 2025.

Solo un’affermazione tra quelle espresse ieri alla radio condivido: “vogliono liberarsi di questo presidente”.

Sì, io spero proprio che il Consiglio nazionale liberi l’associazione da questo presidente accentratore.

Caro presidente, dici di rispettare gli organi e certamente gli organi dovranno dire la loro ma credo, molto sommessamente, che avresti il dovere di rispettare i Ciechi e gli Ipovedenti.

Domanda: visto che tieni agli organi, come mai non hai ancora convocato il Consiglio nazionale?

Pubblicato il 29/09/2022.

Contributo dei lettori: Uno sguardo speciale su Siracusa!

Autore: Michela Galetto

È proprio il caso di dire: quando l’Unione fa la forza!

Mio marito ed io, soci della sezione UICI di Imperia, abbiamo contattato la sezione UICI di Siracusa per chiedere loro se, gentilmente, avessero un accompagnatore o una guida da metterci a disposizione per scoprire e visitare la città così particolare, ricca di cultura e storia.

Il Presidente Carmelo Fangano e la dottoressa Boscherini hanno fatto molto di più: è vero che i siciliani non si limitano ad accoglierti, ma ti adottano, però ci hanno trovato due guide veramente speciali: Amel e Alessandro: due ortigiani D.O.C. ipovedenti, in gamba.

Il nostro giro è iniziato mangiando un’ottima granita con brioche, lunga- un attentato alla linea, in compagnia delle nostre super guide, della dottoressa e del presidente.

Dopo di che, rifocillati e rinfrescati, siamo partiti a piedi alla scoperta di Ortigia: il centro storico di Siracusa che sorge su un’isola, collegato al resto della città da un ponte.

Prima il monumento ai caduti, poi la statua di Archimede, raffigurato con uno specchio in mano.

E già un tuffo nei ricordi di scuola.

Ci immergiamo nelle caratteristiche vie di Ortigia, lastricate da pietre laviche, come la maggior parte delle città storiche della Sicilia.

Ci accolgono le rovine del tempio di Apollo, risalente al V sec A.C.

Alessandro è appassionato di storia e conosce la sua città pietra per pietra. Nonostante sia ipovedente, state sicuri che se vi dice che siete davanti alla chiesa di S. Sebastiano e vi dice lo stile architettonico e l’anno di costruzione, ci siete di fronte sul serio. Conosce talmente tanti particolari e curiosità che potrebbe fare tranquillamente concorrenza ad Alberto Angela!

I due ragazzi ci fanno visitare il più possibile di Ortigia ed io mi illudo che abbiamo finito, che avranno sicuramente altro da fare, invece, eccoli!

Il pomeriggio ci portano a vedere il famosissimo quadro di Caravaggio: il Seppellimento di Santa Lucia.

Restiamo estasiati di fronte a tanta meraviglia.

Alessandro ed io, facciamo del nostro meglio per descriverlo a mio marito e, nonostante adori Caravaggio, il quadro mi trasmette angoscia, forse perché il pittore temeva di essere catturato e condannato alla decapitazione, cosa che, secondo me, decisamente traspare.

Poi, con una guida del posto, visitiamo la Neapolis: la latomia del paradiso, l’orecchio di Dionisio (dove tra le altre cose la guida ci dice che lì hanno girato l’ultimo film di Indiana Jones) ed il teatro greco e quello romano.

Il mattino dopo, che non credessi di riposare, insieme ai ragazzi visitiamo il Duomo di Ortigia: un vero concentrato di storia e di stili architettonici.

Amel ha prenotato l’audioguida, così mentre lei legge i numeri, possiamo ascoltare un’avvincente e dettagliata spiegazione del duomo.

Ovviamente prima, abbiamo fatto colazione, sempre per mantenere la linea.

Pensate che abbiamo visto tutto?

Nemmeno per sogno!

Siracusa è uno scrigno di arte e storia inesauribile, non basterebbe un mese per assaporare tutto!

Con la dottoressa Rita, una guida fantastica, vediamo le catacombe di Santa Lucia.

Siracusa, dopo Roma, ha il complesso di catacombe più grande. Scopriamo che è stata anche la culla della prima comunità cristiana d’Occidente, prima di Roma, che è stata visitata perfino da Paolo che ha predicato qui.

Rita ci fa toccare e ci spiega con dovizia di particolari le catacombe, gli affreschi, le sepolture, la storia.

L’avremmo ascoltata per ore!

Il giorno dopo, la dottoressa ci organizza anche il giro in barca di Ortigia, che costeggia tutta la parte storica della città, offrendoci un punto di vista speciale.

Infine giunge fin troppo presto il momento di ringraziare e salutare Alessandro e Amel, le nostre due guide, ormai siamo amici.

Sono stati giorni intensi, di cammino, condivisione, storia, cultura, arte, simpatia, esperienze, voglia di sperimentare.

Auspico che, le varie sezioni possano davvero collaborare per raggiungere questi splendidi risultati!

Pubblicato il 16/09/2022.

CONTRIBUTO DEI LETTORI – Manifesto costitutivo uniti per l’Unione

Il futuro dell’UICI non può attendere!

L’agibilità democratica è il presupposto in cui trova la propria ragion d’essere ogni consesso civico e rappresentativo. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), la più importante associazione di carattere morale a cui fanno riferimento le persone con disabilità visiva associate e non in Italia, riconosce nel Consiglio Nazionale, l’organo di indirizzo politico e di controllo. Il Consiglio Nazionale UICI risulta, pertanto, investito di un ruolo, di una responsabilità di rilevante portata, morale e politica; responsabilità che si estrinseca nell’interlocuzione che l’Unione deve tenere aperta e attiva nei confronti di partiti ed entità istituzionali, nell’adempimento della funzione di tutela, rivendicazione e promozione dei diritti e degli interessi delle persone cieche, ipovedenti e con disabilità complesse, contestualmente, ad una natura associativa orientata alla più rigorosa apartiticità e aconfessionalità. 

Gli enunciati principi di apartiticità dell’UICI sono stati lesi nelle settimane appena trascorse e continuano ad essere violati da colui che dovrebbe essere il massimo garante della salvaguardia dell’associazione e degli interessi delle persone con disabilità visiva. 

La candidatura di Mario Barbuto, che avrebbe dovuto essere ancorata ad una scelta meramente personale, è stata sempre veicolata, attraverso i mezzi di comunicazione, come candidatura del Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Del resto senza il nome della nostra associazione sarebbe stato difficile ottenere un’investitura di tale livello, ragion per cui si è ben guardato dal dimettersi dalla carica di Presidente Nazionale UICI.

Non arginando siffatta dinamica, il Dottor Barbuto, rappresentante legale UICI, ha tradito la storia, i valori e la natura del sodalizio, creando le condizioni attraverso cui procedere all’annullamento dell’agibilità democratica, in seno al Consiglio Nazionale, agibilità già compressa negli ultimi anni dall’oligarchia, o meglio, dalla coriacea diarchia, costituita dal Presidente e dalla Vicepresidente, che ormai gestiscono l’UICI con criteri privatistici ed escludenti. 

Sono evidenti le manifestazioni della deriva autoritaria che ormai paralizza l’UICI, delegittimandola e impoverendola in termini di autorevolezza, presso associati, simpatizzanti, cittadini ed interlocutori:

 – Il mancato preavviso al Consiglio Nazionale da parte del Presidente Barbuto della sua intenzione di candidarsi;

 – La mancata comunicazione dell’avvenuta candidatura, appresa dai Consiglieri soltanto attraverso i media;

 – L’ostinata opposizione da parte di Barbuto e della Vicepresidente alla convocazione di un Consiglio straordinario, già regolarmente richiesto da 18 Consiglieri in ossequio alle norme statutarie, finalizzato a valutare l’impatto della situazione determinatasi. 

Il costituendo gruppo consiliare “Uniti per l’Unione”, intende arginare e bloccare questa deriva, al fine di rinsaldare la vocazione universalistica, inclusiva e autenticamente democratica che da centodue anni caratterizza l’UICI negli ambiti associativo, politico e sociale. 

Il futuro dell’Unione non può più attendere: l’esistenza, la quotidianità, la felicità di tante persone sono infinitamente più importanti delle ambizioni individuali e dei calcoli politici di chiunque; il futuro dell’Unione ha bisogno di nuovo slancio; a questo slancio le componenti e i componenti di “Uniti per l’Unione” lavorano e lavoreranno con professionalità, competenza, passione e dedizione, per dare alla nostra amata Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti fresca forza propulsiva, nuova vitalità, rinnovata fiducia, per un pronto ripristino dello spirito inclusivo e della democratica agibilità.

I Consiglieri aderenti ad Uniti per l’Unione auspicano che il percorso intrapreso possa essere condiviso anche da altri Consiglieri Nazionali; invitano i soci a non compiere gesti impulsivi ed eclatanti, perché, oggi più che mai, è giunto il momento di stringerci attorno alla nostra Unione per superare “tutti insieme” questo momento di grande difficoltà.

Il Gruppo Consiliare UICI “Uniti per l’Unione”

Francesca Sbianchi

Calisi Chiara

Callegaro Roberto

Calò Valter

Cola Claudio

Colantonio Gabriele

Corradetti Adoriano

Esposito Nunziante

Fornaro Giuseppe

Lacorte Paolo

Lapietra Giuseppe

Lepore Franco

Palummo Annamaria

Pulcini Alina

Testa Pietro

Vittori Cristiano

Vivaldi Arturo

Zoccano Vincenzo

RICHIESTA DIMISSIONI PRESIDENTE NAZIONALE UICI MARIO BARBUTO

L’evoluzione delle vicende politiche, che nelle ultime settimane hanno posto in primo piano, anche all’attenzione dei media nazionali, il Presidente Mario Barbuto, a seguito della sua candidatura alle prossime elezioni politiche, ha  prodotto nell’UICI, sia a livello dirigenziale sia tra la base, un dibattito animato che s’è presto tramutato in frattura; ciò anche in conseguenza della singolare gestione comunicativa e del discutibile atteggiamento tenuto dal Presidente precedentemente e successivamente al suo ingresso nell’arena politica.

Una scelta, quella relativa alla candidatura, che il Presidente Barbuto avrebbe fatto bene a condividere, per ovvie ragioni di opportunità, col Consiglio Nazionale UICI, e a seguito della quale egli, a prescindere da quanto non prescritto in merito dalle norme statutarie, avrebbe dovuto immediatamente rassegnare le dimissioni dalla sua carica associativa, nel rispetto, tra l’altro, dell’apartiticità prevista, questa sì, nel nostro Statuto.

Invece, niente di tutto questo:

il Presidente, col supporto della Vicepresidente e della maggioranza della direzione, ha rifiutato ogni proficua interlocuzione col Consiglio, adottando la strategia della chiusura a ogni confronto e rigettando con albagia la prospettiva delle dimissioni, inventandosi l’istituto dell’”autosospensione” dalla carica, non previsto dallo statuto, ma utilissimo nel consentire, nonostante un formale disimpegno associativo, a lui la prosecuzione del suo incarico presidenziale e ai suoi nuovi riferimenti politici di usare, propagandando la sua carica associativa, il nome, la storia, l’autorevolezza dell’UICI per fini elettorali. Una circostanza, questa, che è confliggente con l’apartiticità dell’Unione, prevista dallo Statuto, a cui Barbuto e i pochi prescelti si appellano continuamente, rifuggendo, contemporaneamente, da altre valutazioni di carattere etico.

Ebbene, in questo caso, la sua candidatura non solo mina l’unità dell’UICI, non solo va a infrangere ogni norma etica e di opportunità, ma si pone in antitesi con quanto prescritto dallo statuto: per cui le dimissioni del Presidente rispondono non solo a un presupposto etico, non solo all’esigenza di  salvaguardare la democraticità, l’integrità e il futuro dell’Unione, ma anche alla necessità di dare piena corresponsione a quanto prescritto dallo Statuto in relazione all’assoluta apartiticità dell’UICI, che, in considerazione della sua centralità nell’esistenza delle persone con disabilità visiva, ha necessità di liberarsi da ogni pulsione autoritaria, da ogni personalismo, da ogni compromissione politica, al fine di affrontare nel migliore dei modi le sfide che ci attendono e la loro evoluzione.

In rappresentanza del Gruppo del Consiglio Nazionale UICI “Uniti per l’Unione”

Francesca Sbianchi

COMUNICATO DELLA PRESIDENZA NAZIONALE

Giunge notizia a questa Presidenza Nazionale della costituzione di un gruppo organizzato, “uniti per l’Unione”, animato da alcuni consiglieri nazionali.

Fatte salve le libertà democratiche di tutti, nella circostanza, corre l’obbligo di rilevare quanto segue:

1) in seno al Consiglio Nazionale, secondo le norme dello Statuto vigente, gruppi organizzati e denominati potrebbero sussistere e operare solo in conseguenza della presentazione di liste in Congresso e conseguente, eventuale elezione di consiglieri appartenenti a tali liste.

2) In ossequio al dettato statutario, questa Presidenza non può riconoscere alcun gruppo organizzato operante nell’ambito dell’Unione, dentro e/o fuori dal Consiglio Nazionale.

3) Ciascun consigliere nazionale eletto dal Congresso il quale decida di venire meno al vincolo di lista che ne ha consentito candidatura ed elezione, opererà esclusivamente a titolo personale e solo a tale titolo risponderà dei propri atti e comportamenti associativi.

Qualcuno, nei giorni scorsi, a gran voce lanciava accuse contro altri che, a suo dire, agivano per dividere l’Unione. Chi opera per la divisione è ora palese a tutti, come prima e più di prima.

Coerenza vorrebbe che, coloro i quali non si riconoscono più nella lista che ha ricevuto il mandato congressuale traessero le dovute e coerenti conseguenze. Ma la coerenza è moneta molto rara, dalla quale ci si può anche allontanare, pur di portare a compimento i propri piani e disegni.

Per quanto mi riguarda, rimarrò rigorosamente fedele al rispetto e all’osservanza della nostra Carta statutaria da parte di tutti; continuerò ad attuare le risoluzioni della Direzione e a concretizzare in politiche attive gli indirizzi ricevuti dal Consiglio Nazionale, in particolare con i documenti approvati il 9 e il 29 agosto; manterrò immutata la mia fiducia nell’unità di tutti i dirigenti, nazionali, regionali e territoriali che saranno con me in questo difficile e paziente lavoro, sempre e solo nel superiore interesse dell’Unione.

In proposito, basterebbe solo richiamare la necessità di mettere in sicurezza la legge di bilancio 2023 per apprezzare a pieno il valore dell’unità associativa e la necessità di rimanere saldi e compatti intorno agli Organi associativi democraticamente costituiti e accanto a questa Vicepresidente.

Quanti continuano ad agire per gruppi separati e contrapposti si pongono al di fuori della normale dialettica associativa e dimostrano di avere in spregio il mandato ben preciso del Consiglio nazionale, espresso con la risoluzione approvata il 29 agosto, contenente un richiamo forte alla necessità dell’unità associativa.

L’Unione non si ferma! Va avanti con determinazione per raggiungere altri e alti traguardi e per garantire funzionalità alle strutture territoriali e regionali.

A ciascuno, nel proprio cuore e con la propria razionalità, l’onere di trarre le conclusioni.

Cari saluti

Linda Legname – Vice Presidente Nazionale

Contributo dei lettori – Quando si organizza bene, tutto diventa possibile!

Autore: Michela Galetto

Vorrei raccontarvi la mia esperienza, visto che da fan trentennale e sfegatata di Jovanotti, non vedevo l’ora di vivere il famoso Jovabeach.

In Italia, ormai è tutto evento, quindi, dopo due anni di pandemia, è normale che un concerto del genere possa attrarre migliaia di persone.

Veniamo a ciò che mio marito ed io, entrambi non vedenti, abbiamo vissuto alla tappa di Albenga, perché è facile lamentarsi quando le cose vanno male, meno ringraziare, quando invece funzionano, come in questo caso.

Un po’ timorosa, qualche mese prima, ho seguito le indicazioni dell’app Jovabeach dove c’è scritto che, per le persone disabili, bisogna inviare un email all’organizzazione perchè, essendo su sabbia, è prevista un’apposita pedana, con posti limitati.

La risposta è arrivata il pomeriggio precedente il concerto, quando ormai pensavo di dover rinunciare.

Un addetto ci avrebbe aspettato all’ingresso dell’ippodromo – luogo scelto per ospitare l’evento, vista la grandezza delle spiagge liguri- e ci avrebbe consegnato il biglietto, indicandoci la pedana.

Arriva il fatidico giorno: giungiamo all’ippodromo, emozionati. Un addetto ci viene incontro, legge il nostro nome da un elenco e ci consegna il biglietto.

Unico neo: ci dice, probabilmente dando per scontato che io ci veda benissimo, che la pedana dei disabili è subito dopo il palloncino verde.

Sconcertati, travolti dal caldo e dall’atmosfera particolare che si respira, iniziamo a seguire la pista. Il palco, immenso, è proprio di fronte a noi. Gente che balla ovunque, assiepata sul prato.

Ai lati della pista, si sussegue una serie di stand colorati. Decidiamo di proseguire: chiederemo a qualcuno.

Dopo un po’, davanti a noi, arriva una ragazza con le stampelle. Chiediamo a lei e la seguiamo, incoraggiati dalla sua gentilezza.

Finalmente, dopo pochi passi, ecco la pedana: è un palco di legno, con una ringhiera, alto circa un metro e mezzo.

Due ragazzi addetti all’area ci sorridono. Uno dei due ci prende a braccetto, ci accompagna sulla rampa, posizionata dietro la pedana, ci fa sedere su due sedie di plastica, sotto un ombrellone. Ci spiega che, se abbiamo bisogno di andare in bagno o altro, di chiamarlo pure. Ci sono altri disabili presenti, coi loro accompagnatori. I due ragazzi instancabili, compaiono di tanto in tanto, con acqua, richieste su come vada. Sono stati i nostri angeli custodi per otto ore, sotto il sole, sempre sorridenti e gentili.

Dopo un pomeriggio di ospiti, con qualche incursione, finalmente, il concerto di Jovanotti inizia.

Dalla nostra posizione soprelevata, privilegiata, sentiamo benissimo.

La descrizione sommaria a me e mio marito ce la fa uno dei due ragazzi: Jovanotti è vestito un po’ come Jack Sparrow, cioè da pirata, con dei cappelli che alterna.

Ci racconta un po’ anche la scenografia: un maxischermo gigante, un cuore enorme sulla destra del palco e una palla a specchi sulla sinistra.

Dopo il fantastico concerto, penso come faremo ad uscire con ventimila persone?

Niente paura: la sicurezza ha pensato anche a questo.

I due ragazzi e due addetti alla sicurezza, radunano tutto il gruppo e ci scortano fuori, al sicuro, senza essere travolti dalla gente che usciva.

Non posso far altro che ringraziare per l’accoglienza, la gentilezza, la capacità organizzativa. Non è facile rendere un evento accessibile con tanta gente, ma credo che l’organizzazione ci sia riuscita benissimo, nel migliore dei modi.

Ringrazio ancora i due ragazzi addetti alla pedana dei disabili che sono stati meravigliosi e gli uomini della sicurezza.

E naturalmente… Jovanotti che, nel suo piccolo, pensa anche ai suoi fan speciali!