Sommario rivista “Kaleidos” n. 1 1-15 gennaio 2018

Se diventi nessuno, emergeranno tutti i tuoi volti (di Davide Mosca)
Revenge porn: come difendersi? (di Elena Buzzo e Alessandro Massone)
I segreti del matrimonio (di Liana Messina)
Impacchi e maschere per un viso sempre fresco (di Gabriella Cataldo)
Tè per tutti (di Elisa Buson)

Per informazioni sulle riviste è possibile visionare il Listino abbonamenti 2018 al link http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Sant’Anastasia, Napoli – Open Day “Sensibilmente”: seconda edizione

Ciclo di 4 incontri.
Corso gratuito di informazione e sensibilizzazione sulla Disabilità visiva;
campi d’interesse: Autonomia&Mobilità, Sport, Tiflopedagogia, Psicologia della disabilità, l’importanza della Formazione.
Il corso intende sensibilizzare la popolazione circa le varie forme di disabilità sensoriali e psicologiche, allo scopo di superare con maggiore consapevolezza le barriere mentali e comunicative ed indurre così ad una migliore comprensione della condizione di disabilità e delle difficoltà ad esse annesse e alla realizzazione di una più adeguata accoglienza ed integrazione.
Il Corso si propone d’informare e far acquisire ai partecipanti conoscenze relative a:
– Le disabilità sensoriali (Cecità, Sordità e Sordocecità);
– Gli strumenti comunicativi per abbattere le barriere (Sistema di Lettura e Scrittura per non vedenti, Lingua dei Segni Italiana L.I.S per Sordi e Metodi di Comunicazione Alternativi);
– Disabilità psichiche e accettazione della disabilità.
Il corso si articolerà in 4 incontri della durata di 3 ore ciascuno. Durante ogni incontro si affronterà una specifica tematica.
Il Corso è aperto alle famiglie, soci, insegnanti, volontari e a tutti coloro che volessero informarsi per motivi personali e/o professionali.
Il primo incontro si terrà mercoledì 17.01.2018 ore 16.00-19.00 presso la sede Uici di Sant’Anastasia (NA).
Per info chiamare al numero 3346048850
E-mail: uici-anastasia@uicinapoli.it

Prossimi Spettacoli teatrali audiodescritti

UN INVITO al TEATRO no limits
AUDIODESCRIZIONE SPETTACOLI TEATRALI

In collaborazione con i teatri di Cesena, Forlì e Cattolica.

Sabato 13 Gennaio 2018 – ore 21.00
“Due” – con Raoul Bova e Chiara Francini
Teatro Diego Fabbri di Forlì

Domenica 14 Gennaio 2018 – ore 15.30
“Pinocchio” – di Antonio Latella, con Cristian La Rosa
Teatro Bonci di Cesena

Lunedì 15 Gennaio 2018 – ore 21.15
“Due”- con Raoul Bova e Chiara Francini
Teatro della Regina di Cattolica

INGRESSO GRATUITO NON VEDENTI E IPOVEDENTI
INGRESSO RIDOTTO ACCOMPAGNATORI

IMPORTANTE:
Per predisporre il servizio di audiodescrizione, è necessario sapere in anticipo il numero dei partecipanti all’iniziativa.
Per questo motivo, vi invitiamo a prenotare al più presto il vostro posto con audiodescrizione.
Questo ci darà modo di poterla organizzare nel migliore dei modi. Grazie!
Nel caso non vi fossero prenotazioni il Servizio di audiodescrizione non verrà realizzato.

INFO – PRENOTAZIONI
Centro Diego Fabbri
TEL 0543/ 30244
E-MAIL: info@centrodiegofabbri.it
SITO: www.centrodiegofabbri.it

Cnlp – “Storie di letteratura e cecità. Borges, Cabral, Joyce”, di Julian Fuks

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Storie di letteratura e cecità. Borges, Cabral, Joyce”, di Julian Fuks – Numero Catalogo: 88990

A partire dalla vita e dalle opere degli scrittori Jorge Luis Borges, João Cabral de Melo Neto e James Joyce, Julián Fuks riunisce piccoli frammenti di vita di ciascuno degli autori, che condividono il tema della cecità, precoce o tardiva. Scene della creazione di poesie, racconti, saggi e romanzi sono affrontate in modo insolito e originale, come una narrativa che racconta un’altra narrativa. Nelle parole dell’autore, “ciò che queste storie trasmettono è l’esistenza di un rapporto molto personale, privato e particolare con la cecità. C’è chi riesce a rendere tale condizione quasi un attributo, una condizione che offre una peculiarità (e pertanto quasi apprezzabile, in un mondo così omogeneo) e chi si lascia abbattere dalle impossibilità che provoca, senza mai riuscire a superare tale frustrazione”.

Per effettuare il download degli audiolibri, gli utenti già registrati possono accedere alla pagina del “Libro parlato online” digitando http://lponline.uicbs.it/

Cnlp – “Il corpo che vuoi”, di Alexandra Kleeman

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Il corpo che vuoi”, di Alexandra Kleeman – Numero Catalogo: 88831

Una ragazza, A, vive in un’anonima città americana con la coinquilina, B, e il ragazzo, C. Mangia quasi solo ghiaccioli e arance, trascorre un assurdo quantitativo di tempo davanti alla TV, ipnotizzata dalla pubblicità o dal reality show che C ama tanto, e plasma il proprio corpo su un modello di bellezza che esiste solo sullo schermo. Nel frattempo B tenta disperatamente di fare di sé una copia di A, appropriandosi delle sue cose e delle sue abitudini, mentre A cerca un senso alla propria vita al di là della dipendenza dal ragazzo. Si rilassa solo spiando la famiglia dall’altra parte della strada, che tuttavia un giorno scompare misteriosamente: padre, madre e figlia salgono in macchina camuffati da fantasmi e se ne vanno, lasciando sulla porta del garage una sinistra scritta.

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Cnlp – “Vita sessuale di un fervente musulmano a Parigi”, di Leila Marouane

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Vita sessuale di un fervente musulmano a Parigi”, di Leila Marouane – Numero Catalogo: 88791

Un quarantenne parigino di origini maghrebine, con un passato di fervente islamista, diventa direttore di banca. Belloccio e benestante, decide che è giunto il momento di affittarsi una garçonnière in pieno Saint-Germain-des-Prés, il quartiere più intellettuale e raffinato di Parigi. Basta con i couscous della domenica a casa di mamma nella banlieue di Saint-Ouen, basta con le riunioni di famiglia, basta dover fare da esempio di devozione e cultura religiosa per il fratello minore! È giunto il momento di avere una vita sessuale emancipata, di prendersi l’aperitivo ai Deux Magots o al Café de flore, di fare shopping negli eleganti negozi del centro. Le avventure iniziano, le ragazze non mancano… Peccato che il nostro eroe sia schiacciato dall’invadenza della madre. Peccato soprattutto (per lui) che le sue disavventure sentimentali siano raccontate da una donna (la scrittrice stessa), interessata più a creare una galleria di personaggi femminili (che ci raccontano altrettanto bene le difficoltà ma anche le sorprese delle giovani donne arabe di oggi) che a impietosirsi sul caso del nostro maschietto… Con questa implacabile autopsia dell’universo di un uomo a cavallo tra due culture, condizionato dalla religione, dalla famiglia e da una madre-padrona, Marouane, scrittrice algerina che vive in Francia, si afferma come romanziera originale e capace di raccontare le inibizioni e i tabù sessuali.

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Cnlp – “Musica nera”, di Leonardo Gori

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Musica nera”, di Leonardo Gori – Numero Catalogo: 88350

Versilia, estate del 1967. L’Italia, in pieno boom economico, si gode i frutti della pace: il benessere aumenta, la Fiat 500 è alla portata di tutti, Rocky Roberts impazza nei juke-box. Eppure qualcuno sembra non partecipare alla festa. Si tratta di un gruppo di donne in nero, che incessantemente scrutano il mare, in silenzio. Le nota il colonnello dei Carabinieri Bruno Arcieri, venuto al funerale di un vecchio amico. Ma sarà il jazz della sua giovinezza, suonato dalla tromba di un misterioso musicista, a condurlo in una trappola assassina, a cui sfugge per miracolo. Proprio per darsene ragione e scoprire le radici di vari omicidi insoluti – una famiglia ebrea massacrata nel 1944, un faccendiere legato ai Servizi segreti di Salò, l’equipaggio di un sommergibile colato a picco nel Tirreno. Arcieri condurrà un’indagine privata destinata a scoperchiare un intrico di trame eversive e interessi personali di assoluto cinismo. E alla fine della corsa, ecco un’ultima, incredibile sorpresa.

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Dopo tante battaglie una meritata pensione per il non vedente Nando Sangiorgi, di Giovanni Baldini

Autore: Giovanni Baldini

LUGO. Dal 1° novembre Fernando Sangiorgi detto Nando, non vedente lughese, è in pensione. Santagatese di origine, abita con la madre Clotilde a Lugo, dove è molto conosciuto sia per avere lavorato per oltre trent’anni come centralinista in una banca di città sia per le sue numerose battaglie in favore dell’affermazione dei diritti dei non vedenti. La sua è una cecità congenita, risolta, almeno temporaneamente, con un intervento in Svizzera all’età di due anni (dunque nel 1965), intervento che gli permise di vedere fino al 1988 quando, purtroppo, un altro intervento chirurgico, non riuscito, gli tolse definitivamente la vista. Sempre molto informato su tutto, senza peli sulla lingua e con un gusto particolare per creare ironici soprannomi alle persone a lui note, Sangiorgi è amante della musica, delle lunghe passeggiate in compagnia dell’amico Paolo Tampieri (ribattezzato «compagno di merende»), attivo nel volontariato e con ancora qualche sogno nel cassetto.
Musicalmente parlando è un grande estimatore di Francesco Guccini, in particolare dell’album «Ritratti» (2004) e del brano «Piazza Alimonda», quello sulla morte del giovane manifestante Carlo Giuliani, tuttavia in una sua classifica virtuale delle migliori canzoni dell’artista emiliano metterebbe al numero uno ex aequo «La locomotiva», «L’avvelenata» e «Dio è morto». Fu il collega di banca, Maurizio Zaccarini (scomparso nel 2010 all’età di 56 anni) a fargli amare il cantautore modenese che, poi, ha incontrato almeno un paio di volte di persona da «Vito» a Bologna.
Negli ultimi anni, ha portato la sua testimonianza di non vedente nelle scuole. Un paio delle sue «lezioni» sono state «memorabili» allo Stoppa: nel marzo del 2015, accompagnato dal suo cane Labrador Petra, fu scambiato dagli studenti, scesi in cortile per l’intervallo, per un finanziere. Ad un certo punto, si diffuse la notizia, ovviamente infondata, che ci sarebbero stati controlli. Tramite sms i ragazzi passarono parola e si narra che in un altro istituto, nel tentativo di «nascondere» la roba, tolsero da dimora uno sciacquone finendo così per allagare un bagno della scuola.
Miglior sorte ebbe lo scorso anno quando tornò in aula magna per un paio di lezioni a due classi unite. Rispose puntualmente, senza tabù e senza ipocrisie, ad una batteria di domande sul tema della disabilità sensoriale visiva e si prestò ad accompagnare gli alunni presenti in un giro dell’isolato per aiutare gli allievi a rilevare le barriere architettoniche esterne, non sempre evidenti per chi non è abituato ad osservare. Ad esempio, le rampe dei marciapiedi risultavano troppo ripide, le buche per le strade e sui marciapiedi rendevano insidioso il cammino, le biciclette appoggiate al muro finivano per essere un intralcio pericoloso. Anche le deiezioni dei cani, deprecabile forma di inciviltà, si rivelarono ancor più fastidiose per un non vedente.
Nella lezione successiva, a titolo simbolico, venne realizzata una segnaletica interna in braille, il sistema di letto-scrittura per i ciechi dal 1829: una cinquantina di «targhette» in cartoncino, apposte all’ingresso di ogni aula e dei vari servizi. Un gesto semplice che servì ad attirare l’attenzione dei giovani studenti, non sempre informati su questa realtà.
Nando tuttavia passerà alla storia di Lugo per le sue battaglie condotte in favore dei ciechi, in prima persona, ma tenendo sempre informata la U.I.C.I. (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Ravenna, il suo presidente provinciale, il voltanese Angelo Lolli detto «Walter», e la scuola nazionale cani-guida di Scandicci (FI).
Negli ultimi dieci-dodici anni, sono almeno quattro le grandi «campagne» condotte, grazie al supporto – ci tiene a sottolinearlo – di fidati amici, a cominciare da quella per la modifica del Regolamento di Igiene Pubblica a Lugo, approvata dal Consiglio Comunale di Lugo nel luglio 2005. In ciò trovò un’inattesa alleata, nell’allora prefetto Floriana De Santis, che l’aiutò a vincere le resistenze della burocrazia locale. A questa, sono seguite quella per l’accesso con i cani-guida in chiesa (2009/2010), quella per farli salire nei mezzi pubblici (2012) e l’ultima, appena terminata, per portare a bordo dei traghetti o fare entrare negli autogrill, i preziosi animali.
Per tutti coloro che l’hanno conosciuto, Nando rimarrà quello ritratto nella vignetta del 2006, a firma di Graziano Frassineti, collega bancario di Russi in servizio alla Cassa di Risparmio di Ravenna, in cui una commessa del Conad di Lugo gli intimò un «Fuori!», a lui e a Petra, e Nando che le rispose candidamente: «Ma io sono autorizzato».

Un’altra ferita insanabile, di Mattia Gattuso

Autore: Mattia Gattuso

Lo scorso 21 dicembre il tribunale penale di Catania, in composizione monocratica, ha steso l’ennesimo velo pietoso su un altro processo contro presunti falsi ciechi, ben 12.
Il fatto non sussiste. Questa è la formula pienamente assolutoria pronunciata dal giudice catanese che ha liberato 12 nostri colleghi dalla coltre di infamia e di fango che li ha ricoperti per tutto il tempo del procedimento. Ora, una volta ristabilita la verità dei fatti, resterà senza ristoro il danno patito che, oltre allo choc di subire il pubblico lubridio, di essere additati come truffatori dello Stato, come profittatori di provvidenze pubbliche, come corruttori di medici, come infami, è consistito anche nella sospensione delle pensioni a far data dal 2011. Pensiamo per un attimo come sarebbe la nostra vita quotidiana senza pensione ed indennità.
Ovviamente grande clamore al momento delle indagini grande silenzio al momento dell’assoluzione.
Anche questa volta, assistendo uno degli imputati, ho preso personalmente conoscenza degli atti e delle indagini. Sinceramente, grazie alla mia ormai grande esperienza nel campo, non mi è stato difficile difenderlo. Siamo a non so quanti processi derivanti dalla moderna caccia alle streghe dei falsi ciechi. Personalmente ho seguito processi per complessivi 32 imputati e mai nessuno di essi è stato condannato. Cosa significa ciò? Lascio ai lettori ogni considerazione ma ritengo che la Nostra Grande Associazione, che all’alba delle prime indagini sui falsi ciechi ha dovuto sostenere di volersi costituire parte civile contro di loro, forse oggi dovrebbe levare in alto la propria protesta per quanto hanno dovuto subire, ancora subiscono e sicuramente subiranno numerosissimi soci in tutta Italia, specie coloro che per scaltrezza personale, per abilità naturale, per corsi di autonomia e mobilità seguiti sono maggiormente in grado di muoversi con buona autonomia e quindi più soggetti a scatenare sospetti. Tanto per cominciare, e lancio questa proposta alla direzione nazionale, sarebbe opportuna la stesura di un libro bianco nazionale sui falsi falsi ciechi. Proprio così: falsi falsi ciechi. Certamente tanti e tutti affetti da una ferita insanabile che ha lasciato loro una cicatrice nell’anima, per sempre, ma per sempre onestamente ciechi.