Genova – Segreteria telefonica del 7 Gennaio 2018

I nostri uffici sono aperti al pubblico lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.45; martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 14.45.

Si rende noto che è possibile rinnovare il tesseramento all’associazione per l’anno 2019 presso l’ufficio di Via Caffaro 6/1 nell’orario di apertura al pubblico; anche quest’anno la quota ordinaria è di € 50,00, la quota ridotta riservata ai minorenni ed agli ospiti dell’Istituto David Chiossone è di € 10,50; chi volesse versare la quota associativa tramite trattenuta mensile sulla pensione, può sottoscrivere l’apposita delega presso la sede di Via Caffaro, previo appuntamento.

Si avvisa che nell’atrio d’ingresso del palazzo ove ha sede la Sezione, nelle immediate vicinanze del portone, è presente una cancellata in ferro che ostacola il passaggio sul lato sinistro di chi entra; si raccomanda pertanto di entrare mantenendo con cautela la destra dell’ingresso.

Si ricorda che tutte le attività della Sezione, compresi i servizi di accompagnamento, si intendono sospese in caso di qualsiasi tipo di allerta metereologica e rinviate a data che verrà successivamente comunicata; in caso di allerta rossa l’ufficio sarà chiuso.

Mercoledì 9 Gennaio su SlashRadio andrà in onda “Dialogo con la Direzione” dalle ore 16:30 .

Lunedì 14 Gennaio alle ore 15:00 si riunirà in Sede il Consiglio sezionale per la prima seduta dell’anno .

Si invitano le ragazze tra i 15 e i 29 anni a compilare il questionario online “Genere e tecnologia” che si prefigge l’obiettivo di indagare il rapporto che le ragazze, con o senza disabilità, hanno con le tecnologie. Il questionario è compilabile online alla pagina web https://sondaggi.unige.it/index.php/994654?lang=it ; chi avesse difficoltà alla compilazione del questionario online può usufruire del supporto di un volontario disponibile in sede a tale scopo tutti i venerdì dalle ore 10 alle ore 12.

Riprendono Mercoledì 9 Gennaio, con la solita cadenza settimanale al mercoledì e al sabato, i corsi di alfabetizzazione informatica per sistema operativo Windows e per MAC nonché per smartphone presso la sezione; si rende noto che sono ancora aperte le iscrizioni; la quota di partecipazione di 30 euro può essere versata presso l’ufficio della Sede di Via Caffaro 6/1 nell’orario di apertura al pubblico

La Presidenza Nazionale dall’Unione ha istituito il servizio prontoscuola al numero 06 699 88 387 di informazione e consultazione sull’inclusione scolastica; il servizio è dedicato agli alunni e agli studenti in situazione di disabilità visiva, anche con eventuali minorazioni aggiuntive, ai genitori ed agli insegnanti nonché agli operatori coinvolti. Il servizio,in via sperimentale è attivo il martedì ed il mercoledì dalle 15 alle 18 ed il giovedì dalle 9 alle 12; è inoltre attiva una segreteria telefonica dal lunedì al venerdì che consente di lasciare messaggi e segnalazioni in attesa di essere richiamati.

Si informa che è possibile provare l’ausilio Orcam, per non vedenti ed ipovedenti presso l’Ottica Polverini sita in Piazza Giusti 46R a Genova; si rende noto che l’ausilio è di grande utilità sia per non vedenti che per ipovedenti ma può presentare difficoltà di utilizzo da parte di persone cieche assolute dalla nascita; per maggiori informazioni contattare l’Ottica Polverini al numero 010 51 47 78.

Gli incontri del laboratorio teatrale “Ad occhi chiusi” si svolgono ogni Lunedì dalle ore 14:00 alle 16:30 presso la SALA del CAP Circolo dell’Autorità Portuale in Via Ariberto Albertazzi 3R a Genova. Per maggiori informazioni ed adesioni contattare i Docenti Carola Stagnaro al cellulare numero 347 19 25 902 o Paolo Drago al cellulare numero 340 41 81 308. La quota di partecipazione di 60 euro può essere versata presso l’ufficio della Sede di Via Caffaro 6/1 nell’orario di apertura al pubblico.

Per informazioni ed adesioni al progetto spazi ri-vita di Palazzo Bianco contattare la Coordinatrice Alessia Cutugno al numero 329 649 51 51.

Ricordiamo l’attività presso la sezione del gruppo di auto mutuo aiuto: per maggiori informazioni ed adesioni alle iniziative sezionali contattare la coordinatrice Beatrice Daziale al numero 340 069 34 55

Prossimo aggiornamento della segreteria Lunedì 14 Gennaio 2019.

Mantova – Newsletter n. 1 del 07-01-2019

1. NOTIZIE DALLA NOSTRA SEZIONE: angolo della Presidente
1.1. GIOVEDI’ 17 GENNAIO, PRESENTAZIONE METODO REME.
2. NOTIZIE DAL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO UICI
2.1. INTERRUZIONE SERVIZIO CENTRO TIFLOTECNICO REGIONALE.
3. NOTIZIE DALLA SEDE CENTRALE
3.1. COMUNICATO 168 : A Santa Lucia UICI fa “Scintille In Cucina” con la nuova Campagna di fundraising:
COMUNICATO 170: CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER RAGAZZI 2019 rivolto alle scuole:
3.2. COMUNICATI I.RI.FO.R:
COMUNICATO I.RI.FO.R. 49: Resoconti CdA di Ottobre Novembre e Dicembre 2018
COMUNICATO I.RI.FO.R. N. 50: Bando I.Ri.Fo.R. 2018 “Servizi di Intervento precoce e presa in carico (Bambini 0 – 11 anni)”
4. NOTIZIE DI INTERESSE TURISTICO-CULTURALE E TECNOLOGICO
4.1. PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DIPENDERE – Convivere con cecità e problemi di mobilità, con l’aiuto degli altri e amando la vita.
di Marina Ristè:
4.2. GUIDO AUSILI PRESENTA: GUIDO AUSILI: ultimi sviluppi delle nostre attività di programmazione a favore delle persone non vedenti ed ipovedenti.
4.3. MEDIAVOICE S.R.L. PRESENTA – Speech Technology Solutions:
4.4. Il Buon Seme – Edizioni Il Messaggero Cristiano INFORMA
5. SERVIZIO LIBRO PARLATO UICI
6. TESSERAMENTO SOCI, CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ E 5×1000
6.1. Campagna tesseramento soci.
6.2. CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’.
6.3. Dona il tuo 5×1000.
7. PALINSESTO DI SLASH RADIO
RUBRICA SLASH RADIO DA LUNEDI’ 7 A VENERDI’ 11 gennaio
8. ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO E CONTATTI DELLA SEZIONE
9. RASSEGNA STAMPA:
9.1.GAZZETTA DI MANTOVA MERCOLEDĺ 2 GENNAIO 2019 CRONACA – COMUNE Welfare, debutta oggi la nuova dirigente
9.2 GAZZETTA DI MANTOVA GIOVEDĺ 3 GENNAIO 2019 LE LETTERE
La città dello sport – Serve più attenzione per i disabili
9.3 DA GIORNALE UICI: Comunicato stampa – Banche: online le audioguide per l’utilizzo degli ATM e dei Pos da parte delle persone non vedenti e ipovedenti
9.4 FAND – Violenza psicologica: Le donne disabili non sono vittime di serie B, di Massimiliano Penna
9.5 Lombardia – Super o fenomeno? Semplicemente autonomo!

1. NOTIZIE DALLA NOSTRA SEZIONE
ANGOLO DELLA PRESIDENTE MIRELLA GAVIOLI:
Carissime e carissimi, dopo le festività, rieccoci per trascorrere con i migliori auspici di buona salute, qualche gioia e nella massima serenità, questo nuovo anno che si è appena affacciato ma che ci vede già desiderosi di offrire a tutti coloro che ne vorranno approfittare, sempre nuove opportunità per vivere al meglio anche il resto dell’anno che verrà.
La nostra sezione rimane come sempre a disposizione per le vostre richieste, bisogni e proposte, per il rinnovo della vostra fiducia e sostegno attraverso il tesseramento per l’anno corrente, sia per i soci effettivi che per i soci sostenitori, l’erogazione del contributo di solidarietà o di qualsiasi altra forma di generosa compartecipazione al buon funzionamento dei nostri servizi e delle nostre attività.
Giovedì 10 gennaio, a giovedì alterni, dalle ore 15.30 alle 17.30, riprenderà il laboratorio di lettura, condotto dalla volontaria Paola Bolognesi, che prevedrà anche la predisposizione di barzellette, brevi racconti o aneddoti simpatici che verranno raccolti in una pubblicazione a livello nazionale in occasione del centenario della costituzione della nostra associazione.
Il laboratorio creativo, condotto dalle volontarie Laura Luglio e Leonarda Veneri, riprenderà lunedì 14 gennaio, sempre dalle 15.30 alle 17.30, con tanta fantasia e senza far mancare i gioiosi momenti di convivialità.
E’ attivo anche un laboratorio per la conoscenza e la conversazione in lingua inglese di base condotto dalla volontaria Mariapia Baldissara che, a seconda delle ulteriori manifestazioni di interesse, potrà essere meglio calendarizzato in giorni ed orari.
Verranno organizzati incontri a tema per diffondere e coinvolgere su argomenti di interesse e di aggregazione.
Sono sempre attivi su richiesta, i servizi di ascolto sportello autonomia a cura della presidente, il servizio di autonomia, orientamento e mobilità a cura degli istruttori preposti, il servizio del libro parlato, quello per le pratiche di invalidità e patronato a cura dei nostri uffici, le visite domiciliari e il telefono amico curato dalla socia Roberta Benlodi e dai nostri volontari, il nostro servizio di comunicazione mediante comunicato audio telefonico, e-mail e sito internet curato dal socio Pompeo Baroni, e per chi volesse seguire e condividere le nostre iniziative anche con foto e video, è attiva la pagina Facebook Uici Mantova e un gruppo Whatsapp al quale è possibile aderire previa segnalazione, oltre a numerose altre risposte a quesiti specifici.
Ricordo che, le nostre attività vengono organizzate ed erogate con competenza e passione dalla nostra sezione a soci e simpatizzanti, a titolo gratuito per i partecipanti tuttavia, considerandone gli oneri complessivi, si accolgono con particolare gratitudine e favore, eventuali contributi a sostegno sia dell’acquisto dei materiali messi a disposizione, che per far fronte ai costi di gestione della sede sempre più accogliente.
E, per proseguire con un tocco di dolcezza, informo che sono ancora disponibili le nostre confezioni di cioccolato personalizzato promosse in occasione della 7° giornata regionale per la prevenzione e la riabilitazione delle malattie visive quindi, invito tutti a farsene carico e promotori per poterne favorire una più efficace distribuzione sia come dono personale che come idea regalo, o da proporre anche in occasioni diverse attraverso iniziative sul territorio che invito a segnalare.
In attesa di ritrovarci con rinnovato spirito positivo e propositivo, auguro come sempre a voi tutti e ai vostri affetti, buona settimana e buon 2019.

1.1. Giovedì 17 gennaio, alle ore 15.30, presso i locali sezionali in via della Conciliazione 37 a Mantova, si terrà un incontro aperto a soci e simpatizzanti, per la conoscenza del metodo REME e Bates: La sinergia di due potenti metodi finalizzati all’acquisizione di strategie efficaci per l’equilibrio del corpo e per la funzione visiva.
In particolare, il Metodo REME si occupa di elasticità muscolare, di movimento, percezione e respiro. La rigidità influisce sul movimento e limita le funzioni corporee ed anche la funzione visiva viene condizionata. Con i facili esercizi proposti, il corpo diventa più sciolto, ci si libera da mal di schiena, mal di testa, dolori articolari ed anche la vista ne può trarre beneficio.
Con il Metodo Bates, si potranno sperimentare gli esercizi per il miglioramento della vista studiati dal dott. Bates e da altri ricercatori che hanno ottenuto risoluzioni importanti nelle disfunzioni visive.
Condurranno la presentazione
Gloria Spiritelli, ideatrice del Metodo REME e Massimiliano Caporali, educatore visivo. La partecipazione è libera e gratuita. Vi aspettiamo numerosi.

2. NOTIZIE DAL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO UICI
2.1. Comunichiamo che, il servizio del Centro Regionale Tiflotecnico, a seguito della disdetta della convenzione da parte di Cambratech S.r.l., è stato interrotto con decorrenza 1° gennaio 2019. Seguiranno successive comunicazioni.

3. NOTIZIE DALLA SEDE CENTRALE
I Comunicati della Sede Centrale UICI, sono presenti in forma digitale sul Sito Internet http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp
3.1. COMUNICATO 168 : A Santa Lucia UICI fa “Scintille In Cucina” con la nuova Campagna di fundraising
Care amiche e cari amici,
In occasione della festa di Santa Lucia, grazie alla nostra struttura nazionale di fundraising e progettazione, quest’anno abbiamo dato inizio alla campagna di raccolta fondi ora presente sui principali SocialMedia.
La famosa cuoca e blogger Sonia Peronaci, bendata, si impegna in un video nella preparazione di un piatto di spaghetti al pomodoro, assistita da Simone, cuoco amatoriale non vedente.
Un trailer è presente sulla pagina FaceBook della Presidenza Nazionale, mentre il video completo può essere visto su YouTube all’indirizzo:
https://www.youtube.com/watch?v=x4qhz3ZsPB0HYPERLINK “https://www.youtube.com/watch?v=x4qhz3ZsPB0&feature=youtu.be”&HYPERLINK “https://www.youtube.com/watch?v=x4qhz3ZsPB0&feature=youtu.be”feature=youtu.be
Nei primi tre giorni di Campagna, la nostra pagina ha avuto oltre ventimila visualizzazioni, confermando il buon risultato iniziale, evidentemente frutto di un lavoro accurato di progettazione e di sviluppo posto in essere dalla nostra struttura.
Siamo tuttavia chiamati tutti alla buona riuscita della Campagna, tramite un impegno personale di condivisione dell’informazione e del link alla pagina FaceBook dellaPresidenza Nazionale perché si possano ottenere anche adeguate donazioni, in aggiunta alle ottime risposte di visualizzazione.
Con la campagna di Santa Lucia è stato lanciato anche il concorso “Scintille In Cucina”, al quale tutti potranno partecipare, inviando ricette di cucina che verranno selezionate e saranno protagoniste delle cene al buio in occasione dell’anno del centenario.
Le ricette vanno inviate all’indirizzo:
scintille@uiciechi.it
Sappiamo bene che il cammino delle campagne di fundraising è lungo, complesso e richiede pazienza e tenacia.
Queste prime azioni poste in essere ci consentono intanto di svolgere una utile funzione informativa importante sulle abilità delle persone non vedenti e ipovedenti, offrendoci inoltre la possibilità di avviare quel processo di fidelizzazione verso l’Unione che richiederà tempo e costanza e che ci permetterà di allargare la base dei nostri “seguaci” e sostenitori in tutta Italia.
Confido dunque nell’impegno personale di ciascuno di noi, perché la nostra prima, vera Campagna di fundraising possa essere coronata dal successo che merita, per il quale dirigenti e collaboratori si stanno adoperando a fondo.
COMUNICATO 170: CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER RAGAZZI 2019
3.2. Comunicati Sede I.RI.FO.R. presenti in forma digitale sul sito internet 1ebfddbced7803087&id=ab452ab46&e=82254301″http://www.irifor.eu/Comunicati
COMUNICATO I.RI.FO.R. 49: Resoconti CdA di Ottobre Novembre e Dicembre 2018
COMUNICATO I.RI.FO.R. N. 50: Bando I.Ri.Fo.R. 2018 “Servizi di Intervento precoce e presa in carico (Bambini 0 – 11 anni)” – Bando per il finanziamento di iniziative riabilitative e abilitative di Intervento precoce e presa in carico globale rivolte a bambini con disabilità visiva e con minorazioni aggiuntive fino a 11 anni di età

4. NOTIZIE DI INTERESSE TURISTICO-CULTURALE E TECNOLOGICO
4.1. DIPENDERE
Convivere con cecità e problemi di mobilità con l’aiuto degli altri e amando la vita.
di Marina Ristè
Collana:Convivo
Genere:autobiografia, manuale di auto–aiuto
Formato:10×18, copertina morbida senza bandelle
Edizione a caratteri grandi per ipovedenti
Pagine:50
Prezzo:10 euro IVA assolta
ISBN:9788898795529
Distribuzione e promozione: GOODFELLAS–MESSAGGERIE
Marina è una donna affetta da retinite pigmentosa, una malattia che provoca cecità, e da ptosi palpebrale. Limitata nella mobilità, ha impostato la sua vita sia sull’autonomia, sia sull’aiuto degli altri. In questa piccola autobiografia, scritta con lo scopo di fornire consigli ad altre persone nella
stessa condizione, e ai loro amici e famigliari,e impaginata a caratteri grandi per consentire la lettura agli ipovedenti, Marina
racconta come affronta la vita di tutti i giorni, sia sul piano psicologico, che su quello pratico. “Parlare di noi stessi non è sempre facile –scrive Marina –perché andare a scrutare in fondo all’anima e cercare al contempo di non farsi coinvolgere può
provocare un conflitto interiore”.
“Il lavoro che devi fare su te stesso per non rifiutare ciò che ti è caduto addosso come una montagna, provoca macerie e un dolore insopportabile,
ma anche se è difficile affrontare la realtà, devi continuare ad andare avanti,non puoi chiuderti in te stesso. Se non accogli la malattia come una
parte di te, andrai sempre più a fondo e risalire in superficie sarà sempre più difficile, se non impossibile”.
Marina passa attraverso vari momenti di vita quotidiana, offrendo le “sue” soluzioni per spostarsi nell’ambiente domestico, vestirsi, truccarsi, per uscire, fare acquisti, persino per lavorare.
Marina dimostra, con questo piccolo libro scritto con l’ausilio del traduttore automatico, una grande forza di volontà e amore per la vita: due risorse che vuole trasmettere ad altre persone che vivono i suoi stessi problemi. “Non fatevi trascinare dalla tristezza e dal dolore:la più grave malattia è
l’impotenza e il lasciarsi andare”.
Marina Ristè ha scritto articoli di moda e spettacolo per Cioè, Lei, Max, Gazzetta di Napoli, Resto del Carlino e altre testate.
Ha pubblicato diversi libri tra poesie, favole, racconti, romanzi(rosa, gialli e
fantascienza) e scritto prefazioni e recensioni. È autrice e compositrice melodista. Ha partecipato a concorsi ricevendo diversi premi.
4.2. GUIDO AUSILI: ultimi sviluppi delle nostre attività di programmazione a favore delle persone non vedenti ed ipovedenti.
Con il recente aggiornamento, è stata introdotta nel programma per non vedenti GuidoAusili, la possibilità di scrivere usando la tastiera del computer come se fosse quella di una dattilobraille. Approfondimenti al seguente link:
http://www.winguido.it/new_18053.htm
4.3. Comunicato Stampa lancio nuova versione Speaky XMA: La tecnologia tutta Italiana che permette ai non vedenti di usare il computer.
E’ stata lanciata in occasione del periodo natalizio la nuova versione XMAS di Speaky Facile!con questa versione Natalizia, siamo lieti di dare ai nostri utenti l’ennesimo regalo da mettere sotto l’albero. Dopo le novità della versione 5 Super dello scorso luglio, questa nuova versione XMAS, “Christmas”, conferma la dinamicità che ci contraddistingue nel panorama dell’innovazione tecnologica e delle tecnologie dedicate alle disabilità visive.
Oltre alle migliorie apportate alla versione 5 Super a beneficio di tutti i nostri utenti, Speaky mette a disposizione delle nuove applicazioni: “Giochi”, “calcolatrice” e “orologio” con timer e sveglie, all’interno dell’area Strumenti ed Utilità e lancia la nuova e tanto richiesta funzionalità di “Stampa”.
• Lo Speaky Facile è un sistema a comandi vocali nel quale, insieme ad altri software agiscono e si integrano un sintetizzatore vocale ed un sistema ICR, entrambi di elevata qualità. Speaky Facile è un ausilio per non vedenti ed ipovedenti, in particolare per quanti hanno perso la vista in età avanzata e per anziani non informatizzati che permette di accedere al mondo digitale nel modo più semplice e naturale: attraverso la voce. Superando l’uso della tastiera infatti, Speaky Facile permette l’uso del computer grazie a comandi vocali attraverso i quali l’utente dialoga con il computer che a sua volta risponde erogando i servizi richiesti. Una voce-guida accompagna l’utente attraverso I servizi a disposizione, suggerendo I corrispondenti comandi vocali da impartire per navigare attraverso i vari moduli che compongono Speaky, moduli creati per soddisfare le più svariate esigenze di autonomia personale del cliente.
Per maggiori informazioni, contattare Alessio Mengarelli
Business Development Manager Speaky Facile
Mediavoice S.r.l. – Speech Technology Solutions
Via Sante Bargellini, 4 – 00157 Roma (Italy)
Tel. +39 (0)6 54.21.02.62
Fax. +39 178.22.82.604
Mob. +39 329 66 96 329
mengarelli@mediavoice.it
http://www.mediavoice.it
4.4. Il Buon Seme – Edizioni Il Messaggero Cristiano: Informiamo che, presso la nostra sezione, sono disponibili a titolo gratuito, i cd audio MP3 del calendario cristiano “Il Buon Seme 2019”, edizioni Il Messaggero Cristiano.
Informiamo anche che è stata realizzata l’app per iPhone e Android dello stesso calendario, che consente anche l’ascolto audio del messaggio del giorno (come nel cd). Qualora i soci fossero interessati, possono contattare direttamente gli stessi riferimenti riportati anche nel cd, come segue: adunanza.cristiana@libero.it o il numero telefonico 3457856181 o l’Editore Il Messaggero Cristiano (www.messaggerocristiano.it)

5. SERVIZIO LIBRO PARLATO UICI
Breve presentazione dei nuovi audiolibri disponibili:
1. PAASILINNA ARTO. Titolo: EMILIA L’ELEFANTE. Edizione 2018. ROMANZO.
KERAVA, 1986. NELLE STALLE DEL CIRCO FINLANDIA NASCE UNA TENERISSIMA ELEFANTINA CHE LA SUA PADRONA, LUCIA LUCANDER, DECIDE DI CHIAMARE EMILIA IN OMAGGIO ALLA MOGLIE DEL DIRETTORE, VECCHIA GLORIA DELLA PISTA CIRCENSE. EMILIA DIMOSTRA GRANDI TALENTI, RIUSCENDO GIÀ A SEI MESI A SVENTOLARE LA BANDIERA FINLANDESE IN MEZZO ALLA PISTA. MA NON DURA. NEL GIRO DI POCO ENTRA IN VIGORE UNA LEGGE CHE PROIBISCE L’USO DI ANIMALI SELVATICI A SCOPO DI INTRATTENIMENTO, E DI COLPO PER EMILIA NON C’È PIÙ POSTO. DOPO UN PERIODO AL GRANDE CIRCO DI MOSCA E FAVOLOSI SPETTACOLI SULLA TRANSIBERIANA, LUCIA ED EMILIA RIENTRANO IN FINLANDIA E VENGONO ACCOLTE IN UNA FATTORIA-ALLEVAMENTO DI POLLI. NEL FRATTEMPO SI È IMMISCHIATA ANCHE L’UNIONE EUROPEA, INASPRENDO ULTERIORMENTE LA REGOLAMENTAZIONE SUGLI ANIMALI SELVATICI, E PER QUESTO ATTORNO A LUCIA E ALL’ELEFANTE SI FORMA UN PREMUROSO CIRCOLO DI AMICI SEMPRE PRONTI AD AIUTARLE E SOSTENERLE. PERCHÉ NON PORTARE EMILIA IN AFRICA, TRA I SUOI SIMILI, PROPONE QUALCUNO. E SIA! LA DECISIONE È PRESA DI CONCERTO E SI DECIDE CHE EMILIA, CON LUCIA E IL FIDANZATO PAAVO IN GROPPA, DOVRÀ RAGGIUNGERE IL PORTO DEL LAGO SAIMAA LA PORTA PER L’AFRICA DISTANTE 400 CHILOMETRI, ATTRAVERSANDO CITTÀ E FORESTE STERMINATE. CHI CONOSCE PAASILINNA SAPRÀ COSA ASPETTARSI DA QUESTI CHILOMETRI IN SELLA A UN ELEFANTE. E COSÌ TRA ORSI INVIPERITI, SCIENZIATI FOLLI, RISSE CON ANIMALISTI COMPLOTTISTI, NEGOZI DISTRUTTI, SUICIDI SVENTATI E ALTRE PAASILINNATE DI OGNI SORTA, CI SI RITROVA COME SEMPRE NELLA LAVATRICE RIDENTE E CANZONATORIA DELL’AUTORE FINLANDESE, CHE CI INTRATTIENE CON PIGLIO CONVIVIALE E AL CONTEMPO FEROCE. MA ATTENTI, ANCHE QUESTA VOLTA SOTTO IL FRASTUONO DEL RIDERE SPIETATO, C’È UNA LUCCICANTE E BEN AFFILATA PUNTA DI AMAREZZA. ANCHE QUESTO È PAASILINNA, L’AMARO CHE TI RIDE IN FACCIA, TI FA RIDERE E, PASSATA LA CONFUSIONE, TI FA ANCHE PENSARE. Durata 429 minuti.
2. MESSINGER JOSEPH. Titolo: IL LINGUAGGIO DEL CORPO RIVELATO. Edizione 2016. Genere: PSICOLOGIA.
SI MENTE MEGLIO CON LE PAROLE CHE CON I GESTI, PERCHÉ È PIÙ DIFFICILE SOTTRARRE ALL’INCONSCIO OGNI SINGOLA PARTE DEL NOSTRO CORPO. POSSIAMO DIRE CON LA MASSIMA ENFASI «CHE PIACERE VEDERTI!» MA, SE STIAMO MENTENDO, MANI, TESTA, BRACCIA, OCCHI ESPRIMERANNO LA VERITÀ SENZA CHE LO VOGLIAMO. E IMPORTANTE QUINDI IMPARARE A LEGGERE I GESTI DELLE PERSONE CON CUI INTERAGIAMO PER CAPIRE QUALI SENTIMENTI NASCONDANO. NON SOLO PER SMASCHERARE I BUGIARDI, MA ANCHE PER ENTRARE IN SINTONIA CON CHI CI STA DI FRONTE. SAPER LEGGERE UN GESTO DI DISAGIO, DI TIMIDEZZA O ANSIA PUÒ AIUTARCI A CORREGGERE IL TONO DELLA CONVERSAZIONE PER FAR SENTIRE MEGLIO IL NOSTRO INTERLOCUTORE. CON UN GRANDE MIGLIORAMENTO NELLA QUALITÀ DEI RAPPORTI. INOLTRE, AVERE IL CONTROLLO SULLA NOSTRA GESTUALITÀ È MOLTO UTILE SUL LAVORO E IN QUELLE OCCASIONI IN CUI DOBBIAMO CELARE IL NOSTRO VERO STATO D’ANIMO, MAGARI A FIN DI BENE. CON OLTRE 300 DISEGNI E CENTINAIA DI ESEMPI, QUESTO È UN VERO VADEMECUM PER IMPARARE A PRIVILEGIARE I GESTI CHE CI VALORIZZANO E CORREGGERE QUELLI CHE CI SQUALIFICANO, E PER LEGGERE NEGLI ALTRI COME IN UN LIBRO APERTO. Durata 548 minuti.
3. RODOTA’ STEFANO. Titolo: VIVERE LA DEMOCRAZIA. Edizione 2018. Genere: POLITICA.
I DIRITTI, QUELLI INDIVIDUALI E SOCIALI, SONO LA MISURA DELLA QUALITÀ DI UNA SOCIETÀ. È SU QUESTO PRINCIPIO CHE STEFANO RODOTÀ HA COSTRUITO LA SUA VITA DI STUDIOSO, DI POLITICO E DI INTELLETTUALE PUBBLICO. LO SVILUPPO DELLA TECNICA E I RISCHI DI DISUMANIZZAZIONE DELLA VITA, LA DIGNITÀ UMANA, L’IMPATTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE SULL’ESISTENZA DELLE GENERAZIONI PRESENTI E FUTURE, LA QUESTIONE DEI BENI COMUNI, IL DIRITTO AL CIBO, L’IDENTITÀ IN RETE: SU QUESTO SI RIFLETTE E SI DISCUTE PAGINA DOPO PAGINA IN QUESTO LIBRO. OLTREPASSANDO LA PROSPETTIVA STRETTAMENTE LEGATA AL DIRITTO POSITIVO, RODOTÀ RIFLETTE ALL’INTERNO DI VISIONI CHE HANNO UNA NATURA CULTURALE E MORALE. NON A CASO AL CENTRO PONE SEMPRE LA PERSONA UMANA, LA SUA DIGNITÀ, IL VALORE DELLA SOLIDARIETÀ. IN QUESTO NOSTRO TEMPO DI TUMULTO, COME LO DEFINISCE L’AUTORE, «I PRINCIPI GUIDA DEVONO ESSERE RICERCATI IN UNA DIMENSIONE IRRIDUCIBILE ALL’ECONOMIA, PRENDENDO LE MOSSE DAL SISTEMA COMPLESSIVO, FONDATO SUL RICONOSCIMENTO PRIMARIO CONTENUTO NELL’ARTICOLO 1 DELLA CARTA DEI DIRITTI: LA DIGNITÀ UMANA È INVIOLABILE. ESSA DEVE ESSERE RISPETTATA E TUTELATA». Durata 350 minuti.
4. TICCA MARCELLO. Titolo: MIRAGGI ALIMENTARI. 99 IDEE SBAGLIATE SU COSA E COME MANGIAMO. Edizione 2018. Genere: MEDICINA.
QUELLO DELLA ALIMENTAZIONE È UN SETTORE NEL QUALE SI SCONTRANO PREOCCUPAZIONI PER LA SALUTE, ATTENZIONI – A VOLTE ANCHE ECCESSIVE – PER LA FORMA FISICA E MODE PIÙ O MENO FANTASIOSE. ECCO PERCHÉ INTORNO AL CIBO ESISTE DA SEMPRE UNA STERMINATA VARIETÀ DI PREGIUDIZI, LUOGHI COMUNI, FALSE CREDENZE E MENZOGNE BELLE E BUONE. IN ALCUNI CASI SI TRATTA DI SUGGERIMENTI INNOCENTI; IN ALTRI CASI, INVECE, SEGUIRE CERTE INDICAZIONI E CERTE PROMESSE MIRACOLOSE RISCHIA DI FARCI COMPIERE SCELTE SBAGLIATE O ADDIRITTURA DI COMPROMETTERE IL NOSTRO BENESSERE. MARCELLO TICCA, UNO DEI MASSIMI ESPERTI ITALIANI DI ALIMENTAZIONE, ACCOMPAGNA IL LETTORE IN UN VIAGGIO ATTRAVERSO I PIÙ CONSOLIDATI LUOGHI COMUNI CHE RIGUARDANO IL PIACERE QUOTIDIANO DEL MANGIARE. SCOPRIREMO – EVIDENZE SCIENTIFICHE ALLA MANO -CHE NON È DEL TUTTO VERO CHE GLI AGRUMI CURINO IL RAFFREDDORE, CHE IL CAFFÈ AIUTI A DIMAGRIRE, CHE LA PAPPA REALE E LA PROPOLI FACCIANO MIRACOLI, CHE IL LATTE VADA ACCURATAMENTE EVITATO SE SI È ADULTI E CHE DORMIRE POCO FACCIA DIMAGRIRE. A FINE LETTURA, DOPO AVER RIDIMENSIONATO O SFATATO 99 LUOGHI COMUNI, AVREMO IMPARATO TANTE REGOLE PER VIVERE PIÙ SERENAMENTE IL NOSTRO RAPPORTO CON QUELLO CHE METTIAMO NEL PIATTO. Durata 531 minuti.
5. TANI CINZIA. Titolo: DAREI LA VITA. Sottotitolo: GRANDI DONNE DI GRANDI UOMINI. Edizione 2017. Genere: BIOGRAFIA.
“DIETRO A UN GRANDE UOMO C’È SEMPRE UNA GRANDE DONNA”: È UNA FRASE CELEBRE ATTRIBUITA A VIRGINIA WOOLF, E SPESSO DI QUESTE DONNE SI CONOSCE A MALAPENA IL NOME. MOGLI O AMANTI CHE HANNO AVUTO UN RUOLO IMPORTANTE NELLA VITA DI PITTORI, SCRITTORI, COMPOSITORI, SCULTORI, PSICOLOGI, SCIENZIATI DI CUI A VOLTE HANNO CONDIVISO, NELL’OMBRA, ANCHE I TALENTI. VITE INTENSE, APPASSIONATE, A VOLTE DRAMMATICHE, ALTRE FRUSTRANTI, RARAMENTE ILLUMINATE DI RIFLESSO DALLA FAMA DEI COMPAGNI. ALCUNE DELLE LORO ESISTENZE, CHE VANNO DA INIZIO OTTOCENTO ALL’ULTIMO QUARTO DEL NOVECENTO, SONO RIPORTATE ALLA LUCE IN QUESTO LIBRO, CHE RICOSTRUISCE ATTRAVERSO LE LORO STRAORDINARIE VICENDE D’AMORE UNA SORTA DI “CONTROSTORIA” DELL’ARTE, DELLA LETTERATURA E DELLA SCIENZA DELL’EPOCA. MERITI IMMENSI MAI RICONOSCIUTI PER QUALCUNA, COME MILEVA MARIE, COMPAGNA DI ALBERT EINSTEIN, CHE PRESTO ABBANDONÒ LE SUE ASPIRAZIONI SCIENTIFICHE PER APPOGGIARE QUELLE DEL PADRE DELLA RELATIVITÀ. INFEDELTÀ DA SOPPORTARE PER ALCUNE, O DA INFLIGGERE PER ALTRE – COME OONA O’NEILL, CHE ABBANDONA J.D. SALINGER PER SPOSARE DICIOTTENNE CHARLIE CHAPLIN. ALCUNE, PIÙ O MENO CONSAPEVOLMENTE, RINCHIUSE NEL LORO RUOLO DI FONTE DI ISPIRAZIONE – È IL CASO DI ALICE LIDDELL, LA PICCOLA AMICA DI LEWIS CARROLL -, ALTRE IMPEGNATE A SOSTENERE E SPRONARE IL GENIO DEL COMPAGNO, COME GALA, LA MUSA DI SALVADOR DALÌ. C’È CHI MUORE PER AMORE, CHI FINISCE INTERNATA PER LA SUA VITALITÀ IN CONTRASTO CON I TEMPI; POCHE, COME LOU VON SALOMÉ, RIESCONO AD AFFERMARSI E USCIRE DALL’OMBRA DEI GRANDI UOMINI CUI SI ACCOMPAGNANO. PER TUTTE IL DESTINO COMUNE DI VIVERE AD ALTISSIMA TENSIONE: AFFASCINANTI E AMBIGUE, PASSIONALI E GENEROSE, CORAGGIOSE E DETERMINATE. E DEGNE DI ESSERE RICORDATE. Durata 924 minuti.
6. SCARLINI LUCA. Titolo: TEATRI D’AMORE. Edizione 2018. ROMANZO.
LE CASE, NEGLI INFINITI TRASLOCHI E CAMBI DI PROPRIETÀ, CONSERVANO SEMPRE QUALCHE MEMORIA DI CHI LE HA ABITATE. QUESTO LIBRO RICOSTRUISCE LA VITA CULTURALE A ROMA TRA ‘800 E ‘900, PER SCORCI E PARTICOLARI, ATTRAVERSO UNO STRADARIO DETTAGLIATISSIMO QUANTO IMPROBABILE, IN UN PERCORSO DI PASSIONI E CREAZIONI, CHE SI DISEGNA ATTRAVERSO UNA NUTRITA SERIE DI RITRATTI E CAMMEI. LE CASE RACCONTATE SONO QUELLE IN CUI HANNO ABITATO COPPIE, DI ARTISTI, INTELLETTUALI, TEATRANTI, PERSONE DEL CINEMA E DELLA MODA. STANZE TUTTE PER SÈ, QUINDI, IN CUI SCRIVERE E CREARE IN PACE, MA ANCHE TEMPESTOSI RIFUGI PER VITE IN BURRASCA: PARETI CHE HANNO VEGLIATO SU POESIE E ROMANZI, CHE HANNO CUSTODITO QUADRI E RITRATTI, IN STRADE CHE SPESSO RECANO IL NOME DI COLORO CHE FURONO OSPITI DI QUEI LUOGHI. SI SENTIRANNO RISUONARE QUINDI, PER ESEMPIO, I LITIGI TRA GIACOMO LEOPARDI E ANTONIO RANIERI, LE DISQUISIZIONI TEOLOGICHE DI CRISTINA CAMPO ED ELÈMIRE ZOLLA, GLI AFFONDI DIONISIACI DI FRIDRICH NIETZSCHE E LOU ANDREAS-SALOMÉ. Durata 176 minuti.
7. GIACOBBE GIULIO CESARE. Titolo: LA PAURA E’ UNA SEGA MENTALE. Sottotitolo: COME LIBERARSENE PER SEMPRE. Edizione 2017. Genere: PSICOLOGIA.
LA PAURA SISTEMATICA, CHE DA DISTURBI ANCHE GRAVI COME ANSIA, ATTACCHI DI PANICO, DEPRESSIONE E SOMATIZZAZIONI, È DOVUTA AL MANCATO SVILUPPO DELLA PERSONALITÀ ADULTA E QUINDI AL PERMANERE DELLA PERSONALITÀ INFANTILE. IN QUESTO NUOVO LIBRO GIULIO CESARE GIACOBBE MOSTRA INVECE COME SVILUPPARE LA PERSONALITÀ ADULTA E LIBERARSI FINALMENTE DALLA PAURA NEVROTICA CON UN TRAINING, UN PERCORSO DI CURA CHE CHIUNQUE PUÒ AFFRONTARE FACILMENTE ANCHE DA SOLO. QUESTO È QUINDI IL MANUALE UFFICIALE DELLA PSICOTERAPIA EVOLUTIVA. MA È ANCHE, COME TUTTI I LIBRI DI GIACOBBE, UN LIBRO DIVERTENTE E DI SEMPLICE LETTURA. NIENTE PAURA. Durata 168 minuti.

6. TESSERAMENTO SOCI, CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ E 5×1000
6.1. Continua la Campagna tesseramento soci: per i Soci che non avessero ancora aggiornato la tessera associativa per l’anno corrente, o per quello entrante, è raccomandato il versamento della quota associativa che, anche per l’anno 2019, è confermata in euro 49,58 per tutti i soci, e in euro 10,33 per i soci che non percepiscono alcun reddito. Ricordiamo che può essere scelta anche la soluzione di ritenuta direttamente alla fonte, sottoscrivendo una apposita delega presso la nostra Segreteria, che prevede una piccola trattenuta mensile pari a euro 4,13. Invitiamo quindi tutti al versamento della quota associativa e i soci a perfezionare la propria posizione, considerando tale atto, oltre che di preziosa utilità a sostegno delle varie attività e servizi erogati, doveroso per il ruolo rivestito da questa Sezione e dall’associazione tutta, nel difendere gli interessi morali e materiali dei ciechi e degli ipovedenti sul territorio.
Segnaliamo che lo Statuto sociale dell’Unione, prevede anche il ruolo di socio sostenitore ovvero chi, pur privo di disabilità visiva, voglia sostenere la sezione, oltre che con il proprio impegno volontario, anche attraverso il versamento della medesima quota. I versamenti di contributi e aggiornamenti tessera associativa, possono essere effettuati direttamente presso gli uffici sezionali, o sul c/c postale n. 13719463, oppure tramite bonifico bancario sul seguente codice IBAN: IT 95 B 01030 11509 000007562075 MONTE DEI PASCHI DI SIENA filiale di Mantova – 2220.
6.2. CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’: è sempre attiva la campagna di solidarietà sociale con l’invito a versare un contributo minimo di euro 5,00, per sostenere il fondo che il Consiglio Regionale lombardo UICI ha istituito a sostegno, oltre che della sezione di appartenenza, anche delle sezioni che versino in situazione di particolare criticità.
6.3. Dona il tuo 5×1000: a ricevimento dell’importo di destinazione del cinque per mille riservato alla nostra associazione per gli anni 2015-2016, vogliamo ringraziare tutti i soci e i cittadini che hanno voluto contribuire alle attività messe in campo dalla nostra Sezione ritenendola meritevole del prezioso sostegno erogato.
Si coglie l’occasione per rinnovare l’invito a questa forma di considerazione, in occasione della predisposizione della prossima denuncia dei redditi, destinando il 5 per mille dell’imposta, a questa Sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Mantova, indicando nella scheda allegata ai modelli, il codice fiscale della sede Provinciale UICI di Mantova 93025100202. Ricordiamo che il 5 per mille può essere devoluto anche da quelle persone che non devono provvedere alla compilazione della dichiarazione dei redditi, in questo caso, è sufficiente compilare il modulo allegato al modello reddituale rilasciato dal proprio datore di lavoro o dal proprio istituto di previdenza e consegnarlo presso gli uffici postali. Sollecitiamo questa dimostrazione di solidarietà e considerazione di quanto l’Unione ha fatto e sta facendo per la causa dei disabili visivi e chiediamo anche di stimolare parenti, amici e conoscenti ad esercitare tale forma di sostegno.

7. PALINSESTO DI SLASH RADIO DA LUNEDI’ 7 A VENERDI’ 11 GENNAIO
Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp Oppure accendere la nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato, che vi invitiamo a scaricare, onde averci sempre con voi!
Vi ricordiamo la rubrica “Un libro al giorno”, prodotta e curata dal Centro Nazionale del Libro Parlato “Francesco Fratta” (della durata di cinque minuti), in onda dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: 8.55, 14.50, 18.50 e al termine della programmazione serale.
Dopo “Un libro al giorno”, di mattina, potrete ascoltare a partire dalle ore 9.00 Almanaccando, la rubrica sui fatti del giorno a ritroso nel tempo e, a seguire, il Meteo. Alle 9.30 l’appuntamento è con Spotlight: notizie di attualità, politica, cultura e sport e approfondimenti a cura di ospiti del mondo del giornalismo. Tra questi, lunedì 7 gennaio, il cronista del Corriere dello Sport Pietro Cabras, con cui parleremo del “Campionissimo” Fausto Coppi nel centenario della nascita del simbolo del ciclismo italiano.
Segnaliamo il ritorno del doppio appuntamento settimanale con UiciCom, nei giorni di mercoledì 9, con inizio alle 10.30, per ciò che concerne le notizie, le attività e gli eventi del territorio e della Presidenza Nazionale, e di Venerdì 11, sempre alle 10.30, per il tour di presentazione di tutte le sezioni Provinciali, Intercomunali e dei Consigli Regionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS.
Slashbox vi terrà compagnia nei giorni di martedì 8, mercoledì 9 e giovedì 10 gennaio dalle 15.00 alle 17.30.
Martedì 8 gennaio:
In apertura ci occuperemo del sempre più fecondo connubio tra letteratura e cibo attraverso il libro “La poetica della pancia. Viaggio gastronomico nell’anatomia letteraria degli scrittori italiani dell’Otto-Novecento” (ETS Edizioni). Lo presenteremo insieme all’autore Costantino Massaro.
Sinossi: Premesso che lo scrittore che non parla mai di fame, di cibo, di pranzi spesso ispira diffidenza, quasi manchi di qualcosa di essenziale, in questo saggio non ci si sofferma soltanto sulle preferenze e sulle abitudini culinarie private dei singoli artisti protagonisti, sì anche sui più significativi luoghi letterari (non solo epistolari o diaristici) in cui questi parlano di cibo, declinato nelle sue varie funzioni, dimostrando come sovente sia possibile rinvenire i gusti personali dei vari autori anche nelle pieghe delle loro opere, che, in tal caso, guadagnano un originale ed utile valore autobiografico e documentaristico. Ed ecco, allora, tante preziose curiosità: dalla poesia Contro la minestra di un Leopardi bambino, che sarebbe poi diventato un uomo capace di apprezzare i piaceri del buon cibo (altro che pessimista!), ai versi bizzarri di Montale redatti velocemente poco prima del cenone di fine anno; dal demostenico discorso contro la polpetta di un D’Annunzio ancora collegiale alle icastiche e gustose metafore culinarie del malinconico Gattopardo, fino alla carnale voracità dell’Angiolina di un sorprendente Svevo, passando attraverso il cibo ed i falò di un Pavese insolito e nascosto. Tante le curiosità mai al servizio di una sterile aneddotica, ma sempre funzionali ad un discorso critico, nuovo e diverso, sulla poetica di alcuni prestigiosi esponenti della letteratura italiana dell’Otto-Novecento, attraverso una suggestiva auscultazione della loro pancia per sentirne il respiro più umano e profondo.
Costantino Massaro è nato a Benevento nel 1971 ed insegna lettere classiche al liceo da quasi vent’anni. Scrive poesie, che non fa leggere a nessuno, ed articoli di critica letteraria. Ha fondato un’associazione culturale, Il cantiere delle Muse: luogo aperto di ozio creativo, attraverso la quale prova a difendere l’arte e la ‘necessaria inutilità’ dei classici. È un ‘no social’ convinto; non ha mai fatto rafting e non ha neppure un tatuaggio. Con i propri alunni ha creato un sito, www.olc.it (Organizzazione per la Liberazione del Congiuntivo), dedicato alla lingua ed alla cultura italiane e non solo. Il suo luogo d’elezione, dopo gli occhi delle sue bimbe, è Mont St. Michel, in Normandia. È appassionato di ‘filologia’ gastronomica, oltre che fanatico di calcio e di grammatica. Questo saggio colma un vuoto. Anzi due.
A seguire faremo un’ interessante panoramica sui principali eventi televisivi e cinematografici attesi nel 2019 con Thomas Cardinali di Talky! Media.
Mercoledì 9 gennaio:
Riparte con la prima puntata del nuovo anno la rubrica dell’INVAT “Orizzonti multimediali”, appuntamento mensile curato da Marino Attini, come ogni primo mercoledì del mese presente nei nostri studi per aggiornarci sulle ultime novità dal mondo della tecnologia.
Alle 16:30 appuntamento con un’altra delle nostre rubriche del mercoledì, “Dialogo con la Direzione”, nel corso della quale dialogheremo con l’ avvocato Stefano Tortini, vicepresidente nazionale dell’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS e con la dottoressa Katia Caravello, componente della Direzione Nazionale, che risponderanno alle domande degli ascoltatori. Vi invitiamo a partecipare numerosi. Per ulteriori dettagli rimandiamo all’apposito comunicato.
Giovedì 10 gennaio:
Tra i vari temi di giornata tratteremo quello della ricerca del lavoro all’estero al tempo dei social, punto di partenza del romanzo “A Berlino va bene” (ultraedizioni) di Simone Gaballo, che sarà ospite ai nostri microfoni.
Sinossi: Roma, autunno 2016. Andrea è un quasi quarantenne alla ricerca di un lavoro. Risponde su internet all’annuncio dei sogni: social media manager nella sua amata Berlino presso un’agenzia di comunicazione. Guidato dalla sua curiosità morbosa, trova su Facebook il profilo di una sua vecchia fiamma tedesca di qualche anno prima: Claudia. È bastata una sera per non dimenticare più il suo volto. Claudia, però, è scomparsa l’estate precedente a Berlino. Sul suo profilo social, ha lasciato un solo indizio: la frase «Heinz ist gut» (Heinz sta bene). Quanto basta per spingere Andrea a mettersi in viaggio: tutti cercano Claudia, ma sarà lui a trovarla, ne è certo. Inizia così l’avventura di un italiano deciso a reinventarsi a Berlino e finalmente a realizzare i propri sogni. Inseguendo un passato amore, Andrea si mette alla prova, ritrova vecchi conoscenti e fa nuove amicizie, stringe nuovi legami e soprattutto affronta i suoi fantasmi, tra la memoria di quella sera con Claudia, tanti anni prima, e la cronaca del terrorismo jihadista.
Simone Gaballo, social media specialist, giornalista pubblicista, blogger di prima generazione, ha tenuto docenze di social media marketing. Nel 2011 ha pubblicato il racconto breve “Miracolo al supermarket” per il progetto di bookcrossing Passaggi. Nutre una passione smisurata per la città di Berlino, che considera la sua seconda casa.
Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci, Chiara Maria Gargioli e Renzo Giannantonio.
Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con quesiti e contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento: – Tramite telefono contattando durante la diretta il numero: 06-92092566 – Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti le trasmissioni, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it
– Compilando l’apposito form di Slash Radio Web , o scrivendo sulla nostra pagina facebook Slash Radio Web. Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato: Sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
HYPERLINK “http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale”
sulla pagina Facebook Slash Radio Web sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers, grazie.

8. ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO E CONTATTI DELLA SEZIONE
Lunedì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14 alle 17; mercoledì dalle 9.00 alle 13.00 e venerdì dalle 10 alle 12. – Tel. n. 0376 32 33 17 Fax 0376 15 90 674 Per ascoltare il comunicato audio: tel. 0376 32.33.17, dal menù, digitare 2 per selezionare gli argomenti di interesse. e- mail uicmn@uiciechi.it; PEC: uicimantova@messaggipec.it Facebook UICIMANTOVA; SITO: WWW.UICMANTOVA.IT

9. RASSEGNA STAMPA:
9.1. GAZZETTA DI MANTOVA MERCOLEDĺ 2 GENNAIO 2019 CRONACA – COMUNE Welfare, debutta oggi la nuova dirigente
Decorre da oggi per Mariangela Remondini il nuovo incarico di dirigente del settore Welfare, servizi sociali e sport dopo la firma del contratto a tempo determinato (sino alla conclusione del mandato del sindaco Palazzi nel giugno 2020) avvenuta venerdì scorso. Sempre oggi si interrompe l’interim affidato a Irma Pagliari il 1° luglio dell’anno scorso dopo l’andata in pensione di Ernesto Ghidoni. La Remondini dal 2016 era la «posizione organizzativa» dei servizi sociali, una sorta di vice dirigente del settore a cui era approdata nel 2014 dopo essere stata per 8 anni responsabile dei servizi demografici e statistici del Comune di Mantova. In precedenza aveva lavorato in Comune a Castel d’Ario come responsabile dei servizi demografici e commercio e all’Istituto comprensivo di Castel d’Ario e Bigarello come insegnante di musica.
9.2. GAZZETTA DI MANTOVA GIOVEDI’ 3 GENNAIO 2019 LE LETTERE
La città dello sport – Serve più attenzione per i disabili
Mantova: città europea dello sport 2019, e un gruppo di atleti disabili si sono dovuti spostare al Gap di Cerese perché l’amministrazione comunale se ne lava le mani. Atleti disabili con difficoltà di spostamento ben più comodi alla bocciofila di viale Te si stanno sobbarcando le difficoltà di trasferimento per continuare ad allenarsi. Una mala gestione precedente è ancora padrona della situazione, ci siamo fatti sentire negli uffici comunali e nonostante l’impianto sia deserto nel cuore di Mantova la risposta è sempre la stessa: la situazione all’interno è estremamente complessa e allora gestita a che pro da chi è rimasto?
Pagavamo il riscaldamento ma non c’è stato nulla da fare. Ho fatto meno fatica ad entrare nella nazionale per le Olimpiadi per Mosca che far capire alla burocrazia mantovana che questi ragazzi diversamente abili meritano più attenzione: a parole siamo tutti bravi poi quando si passa alla pratica e c’è di mezzo il Dio denaro ci offuschiamo. Questi atleti disabili dovrebbero ritornarci gratis, sarebbe un bel fiore all’occhiello per Mantova città europea 2019 dello sport.
Massimo Rampini
9.3. DA GIORNALE UICI: Comunicato stampa – Banche: online le audioguide per l’utilizzo degli ATM e dei Pos da parte delle persone non vedenti e ipovedenti
L’obiettivo è favorire l’accessibilità dei cittadini, in un’ottica fortemente inclusiva, nell’ambito del protocollo d’intesa tra Abi e U.I.C.I.
Semplici, immediate e con informazioni pratiche, sono le audioguide concepite per persone cieche e ipovedenti, che le agevolano nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos.
L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra Abi – Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria, ed è stata sviluppata con la collaborazione di Bancomat S.p.A. e con il Centro Nazionale del Libro Parlato di U.I.C.I.
Da scaricare online, le audioguide sono state realizzate con l’obiettivo di favorire l’accessibilità ai servizi e agli strumenti di pagamento indicati in un’ottica fortemente inclusiva, rispondendo così a specifiche richieste della clientela per operare in autonomia. Col processo di digitalizzazione in atto e il maggior ricorso alla “multicanalità”, gli sportelli automatici bancari e i terminali per i pagamenti con carte assumono infatti un ruolo sempre più rilevante nelle abitudini delle persone.
La prima delle audioguide intende delineare quelle che sono le caratteristiche dei principali componenti dell’Atm e delle funzioni che si possono attivare e, in particolare, rappresentare, lato cliente, le informazioni necessarie per eseguire le operazioni di prelievo, secondo quanto previsto dalle linee guida sulle Regole e Raccomandazioni di Accessibilità ai servizi Bancomat®; la seconda guida è destinata a chiarire i processi finalizzati ad un corretto utilizzo dei Pos con funzione di ricezione dei pagamenti da parte delle persone con disabilità visiva.
L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità è in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità – il cui iter a livello europeo è in fase di finalizzazione – e si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’Abi per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.
Le guide sono disponibili sul sito dell’Abi al seguente link:
www.abi.it/Pagine/Mercati/Csr/Protocollo-ABI-Uici.aspx
e dell’U.I.C.I. www.uiciechi.it
Roma, 29 dicembre 2018
9.4 FAND – Violenza psicologica: Le donne disabili non sono vittime di serie B, di Massimiliano Penna
http://giornale.uici.it/fand-violenza-psicologica-le-donne-disabili-non-sono-vittime-di-serie-b-di-massimiliano-penna/
FAND – Violenza psicologica: Le donne disabili non sono vittime di serie B, di Massimiliano Penna Si è svolto sabato 24 novembre presso la Sala Stoppani dell’Istituto dei Ciechi di Milano il convegno dal titolo “Rompiamo il muro del silenzio:
insieme alle donne con disabilità contro la violenza psicologica”. L’evento, organizzato dalla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali di persone con Disabilità) della Lombardia, si inseriva nel panorama delle iniziative promosse in occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, al fine di dare un contributo concreto alla riflessione generale sul tema, concentrando l’attenzione in maniera specifica sulla violenza psicologica subita dalle donne con disabilità.
Durante le 2 sessioni di lavoro, attraverso relazioni esposte da esperti qualificati e testimonianze dirette, ai partecipanti è stata offerta l’occasione di riflettere su un tema cruciale e delicato che, purtroppo, sovente non viene affrontato a causa di preconcetti e di una visione totalmente errata secondo la quale la donna con disabilità è priva di aspirazioni personali, capacità di decidere e di conseguenza va trattata solo come “oggetto” da assistere.
Troppo spesso, infatti, è la stessa vittima a non riconoscere come “violenza psicologica” tutti quei comportamenti spesso assunti proprio da chi dovrebbe assisterla. Le statistiche dicono che, pur non lasciando segni tangibili come quella fisica, la violenza psicologica è in grado di infliggere ferite altrettanto profonde, che arrivano ad annientare la personalità della vittima.
Dichiara il Presidente della FAND Lombardia Nicola Stilla: “Il titolo scelto per questo convegno, fortemente voluto e condiviso dalle 5 associazioni aderenti alla FAND, ha in sé un forte significato. Il muro che va abbattuto è infatti quello del silenzio che impedisce alla vittima di parlare e rivendicare i propri diritti, nonché il silenzio dell’ambiente famigliare e sociale in cui questa vive; accade troppo spesso che famigliari, amici, colleghi e vicini di casa, per quieto vivere, preferiscano tacere piuttosto che condividere e denunciare episodi reiterati di violenza, che costituiscono veri e propri reati perseguibili dalla legge”.
In apertura del convegno la Coordinatrice della Commissione Regionale Pari Opportunità dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) della Lombardia dottoressa Erica Monteneri ha sottolineato come, diversamente da quanto spesso si è portati a pensare, nella maggior parte dei casi la violenza non è perpetrata da sconosciuti. È nell’ambito famigliare infatti che avvengono i casi più numerosi di violenza, sia di genitori nei confronti delle figlie, sia di figli adulti nei confronti di donne anziane, sia di partner nei confronti delle compagne, sia di caregivers professionisti.
Prendendo in esame il rapporto di coppia, si può affermare che l’evoluzione della prassi di violenza presenta atteggiamenti costanti: dapprima l’elemento dominante isola la compagna impedendole relazioni con l’esterno e controllando ogni sua mossa, quindi il predominio viene esercitato nei dialoghi quotidiani, così da impedirle di esprimere le sue ragioni e ingenerando in quest’ultima la convinzione di essere incapace, stupida e “sbagliata”, con il chiaro intento di suscitare in lei sensi di incertezza e di colpa. Dalle critiche si passa poi al disprezzo vero e proprio fatto di offese, minacce, ricatti e accuse infondate. Tutto questo è indice di un livello di violenza che, progressivamente, diventa drammaticamente elevato e porta al lento annullamento della vittima.
Come emerso dalla relazione esposta dal dottor Stefano Bissaro della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, oltre che moralmente deprecabile, la violenza psicologica nei confronti della donna con disabilità costituisce una vera e propria discriminazione, che lede la sua dignità. Tale discriminazione si fonda sull’incrocio di 2 fattori di fragilità (il genere femminile e la disabilità), che rendono l’impatto del comportamento discriminatorio ancora più destabilizzante. La Costituzione italiana all’art. 38, come confermato dall’interpretazione della Corte Costituzionale, sancisce il diritto della persona con disabilità all’assistenza di cui ha bisogno per poter essere inclusa a pieno titolo nella società.
Al di là delle garanzie assicurate dal legislatore, tuttavia, si rende necessario un vero e proprio “scatto culturale”, che porti a considerare la donna con disabilità non per la patologia dalla quale è affetta, ma in primo luogo come persona. Gli stessi centri antiviolenza e le case-rifugio per donne maltrattatetrattate troppo raramente sono accessibili a donne con disabilità; basti pensare alla mancanza conclamata di interpreti della lingua dei segni per le donne sorde o sordo-cieche. Se ne è avuta conferma dalla testimonianza di Laura (nome di fantasia), ragazza con disabilità visiva che al termine dei propri studi di scuola superiore ha trovato la forza di denunciare le violenze psicologiche subite in famiglia e, dopo un’attesa lunga un anno, grazie al supporto degli operatori dell’UICI, è riuscita a trovare posto in una casa-rifugio, dove però si è dovuta confrontare con una realtà non preparata ad accogliere una donna con disabilità visiva.
“Le nostre associazioni – afferma la dottoressa Monteneri – organizzano sportelli di ascolto con operatori che possono aiutare le donne a prendere coscienza dei propri diritti ed a capire che i loro partner o caregivers hanno superato la linea di confine tra cura ed abuso psicologico. Occorre però anche che gli operatori stessi siano formati e in collegamento diretto con i centri antiviolenza, così da poter accompagnare le donne nel lungo e faticoso cammino verso il recupero della propria autonomia. Pertanto il primo obiettivo da perseguire è dare informazioni alle donne circa i loro diritti, in modo che non accettino passivamente ma combattano ogni forma di violenza psicologica e fornire loro ogni tipo di informazione circa servizi telefonici antiviolenza o centri antiviolenza operanti sul territorio. Il secondo grande obiettivo è invece ottenere dalle istituzioni che alle donne con disabilità sensoriali (anche plurime) siano rese pienamente accessibili le case-rifugio e gli ambulatori in cui dovrebbe operare personale appositamente formato per accoglierle (psicologi, personale medico, assistenti sociali, interpreti della lingua dei segni ed esperti in grado di assistere le donne con disabilità visiva) e che ad esse venga garantito pieno sostegno durante l’intero iter processuale. Siamo consapevoli che non sarà una sfida facile da vincere, ma il primo passo da compiere è sicuramente mettere in rete tutte le migliori competenze presenti all’interno delle nostre associazioni. Sarà un percorso lungo e faticoso, ma necessario per adempiere pienamente al compito morale delle nostre associazioni, che dovrebbero avere dei rappresentanti nei tavoli di confronto regionali e nazionali sulla violenza di genere”.
“La vicinanza delle istituzioni anche in un confronto come quello avvenuto sabato 24 novembre – dichiara Nicola Stilla – è fondamentale; rivolgiamo pertanto un sincero ringraziamento alla dottoressa Marilena La Fratta dell’Assessorato alle Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità di Regione Lombardia per la competenza con cui ha illu illustrato tutti i servizi in essere e le carenze da colmare. Accanto all’intervento della dottoressa La Fratta, sono risultati particolarmente significativi gli interventi delle relatrici avv. Antonella Faieta (capoufficio legale di Telefono Rosa), le psicologhe Nadia Muscialini (fondatrice del “Soccorso Rosa”, Mita Rendiniello del Centro Antiviolenza SVDSeD dell’Ospedale Mangiagalli di Milano affiancata dal dottor Salvatore Triolo, dottoressa Agatina Vitanza della Lega del Filo d’Oro, le dottoresse Antinea Pezzè e Anna Zinelli della casa-rifugio Daphne”.
Una giornata ricca di contenuti e spunti di riflessione nel nome della difesa della dignità delle donne con disabilità, che non devono essere considerate puramente come soggetti bisognosi di assistenza, ma come patrimonio culturale aggiunto dell’intera società.
9.5 Lombardia – Super o fenomeno? Semplicemente autonomo!
http://giornale.uici.it/lombardia-super-o-fenomeno-semplicemente-autonomo/
Super o fenomeno? Semplicemente autonomo!
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Semplicemente autonomo!
Sul video scorrono le immagini di una persona che si muove all’interno della propria casa; con fare naturale prende del denaro e lo gestisce per le più svariate necessità. La stessa persona, in un altro momento della giornata, prende piatti, bicchieri e posate dal cestello della lavastoviglie e organizza la postazione a tavola.
Sono tutti gesti scontati, di routine e ai quali non si presta mai particolare attenzione, in quanto vengono compiuti in maniera automatica.
I gesti appena menzionati sono compiuti da una persona che ha perso l’uso della vista.
Colpo di scena! “come fa”? “…ma com’è possibile?” “Alla sua età… ma chi glielo fa fare? Potrebbe farsi aiutare!”. Sono queste le domande e le considerazioni che, purtroppo, sovente affiorano alla mente nel momento in cui si vede una persona con disabilità visiva svolgere mansioni normalissime.
Accade infatti che per via di una visione ridotta e fuorviante la persona con disabilità visiva, soprattutto se anziana, venga considerata solo come soggetto bisognoso di assistenza e non in grado di compiere le azioni necessarie a provvedere a se stessa.
“Ha un’abilità fuori dal comune!”. Niente di tutto ciò. Protagonista dei filmati è Luciano che, divenuto non vedente a causa di una progressiva perdita della vista, grazie alla sua forza di volontà ha intrapreso un percorso che lo ha portato passo passo a sapersi destreggiare con disinvoltura nell’affrontare le piccole incombenze della vita quotidiana.
Il Consiglio Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Lombardia, su proposta della Commissione Regionale Terza Età della stessa Unione, ha realizzato 4 brevi filmati attraverso i quali, anche grazie al supporto delle descrizioni di una voce fuoricampo, le persone con disabilità visiva e le loro famiglie potranno conoscere in maniera concreta gli enormi benefici che comporta un buon grado di autonomia.
Per una persona anziana con disabilità visiva è di fondamentale importanza costruire un percorso che la stimoli a rafforzare l’autostima in se stessa, partendo proprio da quelle abilità residue che possono essere potenziate.
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è quotidianamente impegnata nel promuovere tutta una serie di attività che diffondano una reale cultura dell’”essere autonomi” in base alle proprie abilità, alle proprie esigenze di vita e in ogni ambito in cui ciò sia concretamente possibile.
Non è un percorso semplice ma forse, da qualche minuto dedicato alla visione di questi filmati, le persone interessate insieme alle loro famiglie, preziosissimo e indispensabile supporto, potrebbero trovare quello stimolo per compiere un passo in più verso il risultato finale: essere né super né fenomeni, ma semplicemente autonomi!
I filmati sono visionabili al seguente url:
http://www.uicilombardia.org/index.php/notizie/281-luciano-e-la-sua-disabilita-visiva-dalle-difficolta-all-autonomia

Cooperativa Irifor del Trentino – Gennaio 2019

Corso di formazione base per Facilitatori e Lettori
La Cooperativa AbC IRIFOR propone anche per il 2019 il percoso di formazione per Facilitatori e Lettori, le due figure specializzate per l’assistenza scolastica di studenti ciechi e ipovedenti.
Le pre-iscrizioni sono aperte fino alle ore 17 di venerdì 18 gennaio 2019 e sarà necessaria la compilazione di un modulo online.
Tutte le informazioni a questo link: https://www.irifor.it/dettaglio.aspx?ID=ELE0001286&L=it

Tornano le cene al buio
presso la Cooperativa IRIFOR a Trento
A grande richiesta tornano le cene al buio: un’esperienza enogastronomica indimenticabile in cui, guidati da camerieri ciechi e ipovedenti, sarà possibile riscoprire il potere degli altri sensi.
Nella più completa oscurità verrà servito un menu completo ma rigorosamente a sorpresa (con la possibilità di segnalare eventuali esigenze alimentari in fase di prenotazione) al costo di € 35,00 a persona.
La prenotazione è obbligatoria e il pagamento potrà avvenire in contanti presso gli uffici (dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.00) o tramite bonifico bancario intestato a Cooperativa Sociale IRIFOR del Trentino Onlus (IBAN IT 47Q083 0401 8030 0000 2339 646) con causale “cena al buio”.
Le cene si terranno presso la sede della Cooperativa IRIFOR del Trentino in via della Malvasia 15; l’inizio è previsto alle ore 20.00 ma il ritrovo per i partecipanti sarà alle 19.30.
Le prossime date in programma:
venerdì 18 gennaio
venerdì 25 gennaio
venerdì 8 febbraio
venerdì 22 febbraio
Info e prenotazioni: 0461/1959595.

Decima edizione “Pistoia – Dialoghi sull’uomo”: dal 24 al 26 maggio 2019

I Dialoghi tagliano il traguardo dei dieci anni, a Pistoia dal 24 al 26 maggio.
Tema del 2019 è “Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini”
A gennaio parte il ciclo di incontri per le scuole in preparazione al festival.

Dopo il successo della scorsa edizione con oltre 30.000 presenze, il festival di antropologia del contemporaneo Pistoia – Dialoghi sull’uomo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, si prepara a festeggiare un compleanno importante: la decima edizione, che si terrà a Pistoia dal 24 al 26 maggio 2019.
La direttrice Giulia Cogoli, che firma il programma sin dalla prima edizione, ha scelto per il 2019 il tema: “Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini”.
Con-vivere significa “vivere con”, vivere assieme nel rispetto dell’altro. Come e perché noi umani stiamo insieme? Come ci rapportiamo con gli altri esseri viventi e, più in generale, con il mondo in cui ci è dato vivere, con gli animali e la natura?
Proporre il tema convivenza significa evocare la questione dell’essere umano nella sua completezza e nell’accezione aristotelica di animale politico. Significa riflettere su come si forma il legame sociale e sul rapporto tra convivenza e conflitto, analizzare come altre società e altre epoche hanno organizzato e realizzato la convivenza. Significa inoltre parlare della famiglia, nucleo basilare della società, dei suoi modelli e della sua evoluzione.
Con-vivere è un “mestiere”, nel senso che la società è un ambito di costruzione, non un approdo naturale dell’essere umano. In una società ogni giorno più segnata da un’accelerazione generale, in cui i rapporti sono costantemente mediati dal digitale, diventa sempre più difficile dialogare in modo profondo ed egualitario.
«Riflettere sui linguaggi e sulle pratiche del vivere insieme, vuole essere anche un modo per valorizzare e riprendere il percorso decennale che i Dialoghi hanno compiuto – afferma Giulia Cogoli – Un percorso di tematiche che si tengono assieme e che compongo, anche grazie ai contributi di alcuni fra i più importanti intellettuali contemporanei, un grande mosaico culturale, fatto di tante tessere, pensieri, approfondimenti, con una forte visione e valenza unitaria. Questo è forse il punto di eccellenza e di forza dei Dialoghi: produrre cultura – una cultura della convivenza – e farlo in un percorso ideato e costruito appositamente, sia all’interno del singolo programma di ogni anno, sia nella visione più ampia del decennale».
Nati nel 2010, i Dialoghi sono stati animati fin da subito dalla volontà di offrire un nuovo modo di fare approfondimento culturale, con contenuti inediti e nuovi sguardi sulle società umane. Un percorso lungo e intenso, premiato da numeri in continua crescita: nelle prime nove edizioni le presenze sono state 167.000; i relatori – italiani e internazionali – 250; i volontari più di 3.000.
Negli anni, al festival si sono affiancate una serie di iniziative di produzione e documentazione culturale: dai volumi editi da UTET nella serie Dialoghi sull’uomo (dodici titoli già pubblicati e due in arrivo nel 2019), a un vasto archivio di registrazioni audio e video che sul canale YouTube dedicato ha raggiunto le 800.000 visualizzazioni; dal Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo a mostre con grandi nomi della fotografia che ogni anno completano il percorso del festival.
Nel 2018, il festival ha valicato i confini nazionali, organizzando un ciclo di incontri all’Istituto Italiano di Cultura di Londra e portando all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi la mostra di Gianni Berengo Gardin ideata appositamente per i Dialoghi.
I Dialoghi hanno sempre dedicato grande attenzione ai giovani e fin dalla prima edizione, per avvicinare gli studenti al tema del festival, organizzano un ciclo di incontri per le scuole: un vero e proprio mini corso di antropologia culturale, che in nove anni ha coinvolto circa 20.000 giovani di tutt’Italia.

Tre le lezioni in programma, al Teatro Manzoni di Pistoia, fruibili anche in diretta streaming:
il 30 gennaio l’antropologo Marco Aime introdurrà il tema della prossima edizione dei Dialoghi;
il 26 febbraio il genetista Guido Barbujani parlerà di: “Tutti parenti tutti differenti. Contro la tentazione del razzismo, la verità spiegata dalla scienza”;
il 2 aprile lo storico Carlo Greppi terrà la lezione: “La frontiera come luogo di incontro”.

Informazioni: www.dialoghisulluomo.it
Ufficio stampa: Delos | delos@delosrp.it | +39.02.8052151 | www.delosrp.it

Rubrica di SlashRadio “Dialogo con la Direzione” mercoledì 9 gennaio 2019 ore 16,30, di Mario Barbuto

Care amiche e cari amici,
sono lieto di invitarvi al prossimo appuntamento con la rubrica mensile “Dialogo con la Direzione”, fissato per mercoledì 9 gennaio p.v. dalle 16,30 alle 17,30. Durante la trasmissione avrete la possibilità di dialogare con due componenti della Direzione Nazionale, ai quali potrete rivolgere in diretta domande su tutti gli aspetti della vita della nostra Associazione.
Questa rubrica costituisce un’altra importante occasione di dialogo diretto con la dirigenza nazionale, nell’auspicio di ridurre sempre più la distanza tra i ciechi e gli ipovedenti – soci e non soci – e il gruppo di persone che ha l’onore e l’onere di gestire l’attività della principale associazione di tutela e rappresentanza dei ciechi e degli ipovedenti italiani.
Come di consueto, le domande saranno libere, dirette e senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi inerenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti.
In questo prossimo appuntamento, gli ascoltatori potranno rivolgere le proprie domande a Stefano Tortini e Katia Caravello.
Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:
– email, all’indirizzo dialogoconladirezione@uiciechi.it
– modulo web, all’indirizzo http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
– telefono, durante la diretta, al numero 06 92092566.
Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
Per chi utilizza il Mac, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u
Oppure accedere alla nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato.
Vi aspettiamo numerosi!

Slash Radio Web: Palinsesto della settimana dal 7 all’11 gennaio 2019

Di seguito la programmazione di Slash Radio Web relativa alla settimana 7-11 gennaio 2019.
Vi ricordiamo la rubrica “Un libro al giorno”, prodotta e curata dal Centro Nazionale del Libro Parlato “Francesco Fratta” (della durata di cinque minuti), in onda dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: 8.55, 14.50, 18.50 e al termine della programmazione serale.
Dopo “Un libro al giorno”, di mattina, potrete ascoltare a partire dalle ore 9.00 Almanaccando, la rubrica sui fatti del giorno a ritroso nel tempo e a seguire il Meteo. Alle 9.30 l’appuntamento è con Spotlight: notizie di attualità, politica, cultura e sport e approfondimenti a cura di ospiti del mondo del giornalismo. Tra questi, lunedì 7 gennaio, il cronista del Corriere dello Sport Pietro Cabras, con cui parleremo del “Campionissimo” Fausto Coppi nel centenario della nascita del simbolo del ciclismo italiano.

Segnaliamo il ritorno del doppio appuntamento settimanale con UiciCom, nei giorni di mercoledì 9, con inizio alle 10.30, per ciò che concerne le notizie, le attività e gli eventi del territorio e della Presidenza Nazionale, e di Venerdì 11, sempre alle 10.30, per il tour di presentazione di tutte le sezioni Provinciali, Intercomunali e dei Consigli Regionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS.

Slashbox vi terrà compagnia nei giorni di martedì 8, mercoledì 9 e giovedì 10 gennaio dalle 15.00 alle 17.30.

Martedì 8 gennaio:
In apertura ci occuperemo del sempre più fecondo connubio tra letteratura e cibo attraverso il libro “La poetica della pancia. Viaggio gastronomico nell’anatomia letteraria degli scrittori italiani dell’Otto-Novecento” (ETS Edizioni). Lo presenteremo insieme all’autore Costantino Massaro.
Sinossi: Premesso che lo scrittore che non parla mai di fame, di cibo, di pranzi spesso ispira diffidenza, quasi manchi di qualcosa di essenziale, in questo saggio non ci si sofferma soltanto sulle preferenze e sulle abitudini culinarie private dei singoli artisti protagonisti, sì anche sui più significativi luoghi letterari (non solo epistolari o diaristici) in cui questi parlano di cibo, declinato nelle sue varie funzioni, dimostrando come sovente sia possibile rinvenire i gusti personali dei vari autori anche nelle pieghe delle loro opere, che, in tal caso, guadagnano un originale ed utile valore autobiografico e documentaristico. Ed ecco, allora, tante preziose curiosità: dalla poesia Contro la minestra di un Leopardi bambino, che sarebbe poi diventato un uomo capace di apprezzare i piaceri del buon cibo (altro che pessimista!), ai versi bizzarri di Montale redatti velocemente poco prima del cenone di fine anno; dal demostenico discorsocontro la polpetta di un D’Annunzio ancora collegiale alle icastiche e gustose metafore culinarie del malinconico Gattopardo, fino alla carnale voracità dell’Angiolina di un sorprendente Svevo, passando attraverso il cibo ed i falò di un Pavese insolito e nascosto. Tante le curiosità mai al servizio di una sterile aneddotica, ma sempre funzionali ad un discorso critico, nuovo e diverso, sulla poetica di alcuni prestigiosi esponenti della letteratura italiana dell’Otto-Novecento, attraverso una suggestiva auscultazione della loro pancia per sentirne il respiro più umano e profondo.
Costantino Massaro è nato a Benevento nel 1971 ed insegna lettere classiche al liceo da quasi vent’anni. Scrive poesie, che non fa leggere a nessuno, ed articoli di critica letteraria. Ha fondato un’associazione culturale, Il cantiere delle Muse: luogo aperto di ozio creativo, attraverso la quale prova a difendere l’arte e la ‘necessaria inutilità’ dei classici. È un ‘no social’ convinto; non ha mai fatto rafting e non ha neppure un tatuaggio. Con i propri alunni ha creato un sito, www.olc.it (Organizzazione per la Liberazione del Congiuntivo), dedicato alla lingua ed alla cultura italiane e non solo. Il suo luogo d’elezione, dopo gli occhi delle sue bimbe, è Mont St. Michel, in Normandia. È appassionato di ‘filologia’ gastronomica, oltre che fanatico di calcio e di grammatica. Questo saggio colma un vuoto. Anzi due.

A seguire faremo un’interessante panoramica sui principali eventi televisivi e cinematografici attesi nel 2019 con Thomas Cardinali di Talky! Media.

Mercoledì 9 gennaio:
Riparte con la prima puntata del nuovo anno la rubrica dell’INVAT “Orizzonti multimediali”, appuntamento mensile curato da Marino Attini, come ogni primo mercoledì del mese presente nei nostri studi per aggiornarci sulle ultime novità dal mondo della tecnologia.
Alle 16:30 appuntamento con un’altra delle nostre rubriche del mercoledì, “Dialogo con la Direzione”, nel corso della quale dialogheremo con l’ avvocato Stefano Tortini, vicepresidente nazionale dell’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS e con la dottoressa Katia Caravello, componente della Direzione Nazionale, che risponderanno alle domande degli ascoltatori. Vi invitiamo a partecipare numerosi. Per ulteriori dettagli rimandiamo all’apposito comunicato.

Giovedì 10 gennaio:
Tra i vari temi di giornata tratteremo quello della ricerca del lavoro all’estero al tempo dei social, punto di partenza del romanzo “A Berlino va bene” (ultraedizioni) di Simone Gaballo, che sarà ospite ai nostri microfoni.
Sinossi: Roma, autunno 2016. Andrea è un quasi quarantenne alla ricerca di un lavoro. Risponde su internet all’annuncio dei sogni: social media manager nella sua amata Berlino presso un’agenzia di comunicazione. Guidato dalla sua curiosità morbosa, trova su Facebook il profilo di una sua vecchia fiamma tedesca di qualche anno prima: Claudia. È bastata una sera per non dimenticare più il suo volto. Claudia, però, è scomparsa l’estate precedente a Berlino. Sul suo profilo social, ha lasciato un solo indizio: la frase «Heinz ist gut» (Heinz sta bene). Quanto basta per spingere Andrea a mettersi in viaggio: tutti cercano Claudia, ma sarà lui a trovarla, ne è certo. Inizia così l’avventura di un italiano deciso a reinventarsi a Berlino e finalmente a realizzare i propri sogni. Inseguendo un passato amore, Andrea si mette alla prova, ritrova vecchi conoscenti e fa nuove amicizie, stringe nuovi legami e soprattutto affronta i suoi fantasmi, tra la memoria di quella sera con Claudia, tanti anni prima, e la cronaca del terrorismo jihadista.
Simone Gaballo, social media specialist, giornalista pubblicista, blogger di prima generazione, ha tenuto docenze di social media marketing. Nel 2011 ha pubblicato il racconto breve “Miracolo al supermarket” per il progetto di bookcrossing Passaggi. Nutre una passione smisurata per la città di Berlino, che considera la sua seconda casa.

Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci, Chiara Maria Gargioli e Renzo Giannantonio.

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con quesiti e contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento: – Tramite telefono contattando durante la diretta il numero: 06-92092566 – Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti le trasmissioni, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it

– Compilando l’apposito form di Slash Radio Web , o scrivendo sulla nostra pagina facebook Slash Radio Web. Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp Oppure accendere la nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato, che vi invitiamo a scaricare, onde averci sempre con voi! Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato: Sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
sulla pagina Facebook Slash Radio Web sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers, grazie.

Barriere architettoniche: l’aiuola, i motorini e le regole degli umani – seconda puntata

Quali sono gli ostacoli fisici e quali pregiudizi incontra nei luoghi che frequenta ogni giorno? Cosa c’è da sapere quando si incontra una persona non vedente. La seconda di 4 puntate di approfondimento in cui vi faremo vedere la disabilità con gli occhi di un cane guida

Un approfondimento sulle barriere architettoniche e sulla giornata di una persona non vedente: quali sono gli ostacoli fisici e quali pregiudizi incontra nei luoghi che frequenta ogni giorno, come si rapportano le persone, storie di umanità e di vicinanza. Tutto quello che è utile sapere quando si incontra per strada o in un luogo pubblico una persona che non vede. È la seconda di 4 puntate per raccontare con tono leggero e autoironico la disabilità vista con gli occhi di un cane guida.

“Ciao a tutti! Mi chiamo Italo e sono un cane guida. Sapete com’è quando dovete fare pipì e trovate il bagno occupato? Beh io sì. Ed è un problema. A metà mattinata, di solito, la mia padroncina Stefania prende dieci minuti di pausa dal lavoro e mi porta fuori. Il punto è che soprattutto in estate il marciapiede sotto l’ufficio, dove c’è l’unica aiuola della zona, è pieno di scooter parcheggiati. Io non faccio pipì sulle ruote perché sono un cane educato e se la strada per l’aiuola è sbarrata, non riesco a trovare un punto giusto dove mollarla. La mia padrona si arrabbia tantissimo perché dice che le moto non dovrebbero essere parcheggiate sul marciapiede, dice che è scritto nel codice della strada. Eppure molti lo fanno. Io non capisco. A me a scuola hanno insegnato quali cose si possono fare e quali no, come ad esempio non fare la pipì in casa, non abbaiare ad altri cani, non correre dietro ai piccioni né ai gatti, non mangiare il cibo sopra il tavolo. E io ubbidisco. Eppure non mi hanno scritto nessun codice. E’ bastato insegnarmelo. Perché allora gli umani devono scrivere un codice se poi altri umani non lo rispettano? Ho sentito la mia padrona raccontare ad una amica che quando girava con il bastone bianco ha preso in pieno il manubrio di uno scooter parcheggiato sul marciapiede accanto al muro di un palazzo. E nella caduta il manubrio le si è infilato in una costola. Poverina, si è piegata in due dal dolore restando senza fiato per diversi minuti. Per fortuna ora ci sono io e piuttosto che farle prendere il manubrio di uno scooter preferisco non fare pipì. In questo codice della strada sembra siano scritte tante altre regole tipo: fermarsi alle strisce pedonali per far passare i pedoni, rallentare nei centri abitati, non parcheggiare nei posti riservati ai disabili. Bau! Mi viene da ridere! Secondo la mia esperienza di cane guida questo codice non esiste. Visto che ci siamo, parliamo anche della popò? Spesso sento chiedere alla mia padrona: “Come fai a capire quando il tuo cane fa la pipì o quando fa la popò?”. Beh, io posso dirvi che non solo si accorge della differenza, ma quando faccio la popò, lei è subito pronta a raccoglierla. Quando camminiamo sopra alcuni marciapiedi, devo essere particolarmente attento. Ci sono pali, bidoni dell’immondizia svuotati e lasciati in mezzo al marciapiede, buche e cacche degli altri cani che i loro padroni, che ci vedono benissimo, non raccolgono. Una mattina, mentre andavamo a prendere l’autobus, la mia padrona aveva in mano la bustina della mia popò appena raccolta, ma era distratta e camminando non si è accorta che il cestino lo aveva superato. Io mi sono fermato, mi sono girato e l’ho portata davanti al cestino, che so cos’è perché me lo ha insegnato. Lei è stata molto felice e mi ha grattato tanto tanto il collo che a me piace tantissimo e mi ha detto che sono il cane più civile del mondo. Scusate, ma adesso vi lascio perché mi scappa proprio! Ma ricordate: un padrone educato contribuirà a farci voler bene da tutti. Motociclisti attenti eviteranno a tante persone di farsi male. Bau! Italo”.

Fonte: Ancona Today
link al sito: https://www.anconatoday.it/cronaca/barriere-architettoniche-cane-italo-disabili-aiuola-motorini.html?fbclid=IwAR1wM9LbBrkuWOo_z–PUtXweIxG80R4VWfnueosmZZfq1_3qH-vIXBTmoM
data pubblicazione: 21 dicembre 2018

Sant’Anastasia (NA) – “Tocca a me!”, di Giuseppe Fornaro

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Presidio di Sant’Anastasia in provincia di Napoli, ha ideato un progetto dal titolo: “Tocca a me!”, che consiste in un laboratorio di manipolazione e creazione di libri tattili.
Il progetto prevede un laboratorio dove i soci del Presidio UICI di Sant’Anastasia, potranno creare libri tattili con materiali riciclati e non; ogni libro tattile rappresenterà una favola o un aspetto della realtà e sarà destinato ai bambini con disabilità visiva presenti nelle scuole dell’hinterland vesuviano.
Il progetto mira al raggiungimento di importanti obiettivi sia per i Soci che per i bambini ai quali saranno destinati i libri, e sono: suscitare il piacere del creare insieme, del collaborare per la realizzazione di un progetto comune verso nuove forme di conoscenza e di linguaggio; educare alla tolleranza riscoprendo la diversità come portatrice di valori e di arricchimento personale; contribuire al miglioramento della vita sociale del ragazzo disabile; insegnare ad utilizzare i “diversi” sensi come strumento per poter conoscere se stessi e il mondo circostante; infine, sviluppare il senso civico e l’educazione ambientale attraverso l’arte del riciclo.
Questo progetto è stato ben studiato, in ogni sua parte, dal team che si occupa di tiflo-didattica e che collabora col Presidio Uici, il quale ritiene che, al di là del libro tattile che sarà uno strumento valido ed utile per i bambini delle scuole del territorio, un altro elemento fondamentale del laboratorio è lo stimolo alla collaborazione e alla solidarietà tra i vari Soci per capire quanto sia utile e proficuo lavorare insieme anziché singolarmente, soprattutto in relazione ai risultati che si possono ottenere dalla sinergia delle competenze e abilità presenti in ciascun individuo; la presenza di disabilità, in particolare, diventa per tutti un arricchimento.
Queste, in breve, sono le linee guida del progetto “Tocca a me!”, che partirà il 21 gennaio 2019 presso il Presidio Uici di Sant’Anastasia.
Seguiteci sulla nostra Pagina Fb per restare aggiornati sul Progetto e per tutte le altre attività.

Barriere architettoniche, Italo in visita alla nonna in ospedale – prima puntata

Quali sono gli ostacoli fisici e quali pregiudizi incontra nei luoghi che frequenta ogni giorno? Cosa c’è da sapere quando si incontra una persona non vedente. Seguite nella prima di 4 puntate di approfondimento in cui vi faremo vedere la disabilità con gli occhi di un cane guida

Un approfondimento sulle barriere architettoniche e sulla giornata di una persona non vedente: quali sono gli ostacoli fisici e quali pregiudizi incontra nei luoghi che frequenta ogni giorno, come si rapportano le persone, storie di umanità e di vicinanza. Tutto quello che è utile sapere quando si incontra per strada o in un luogo pubblico una persona che non vede. E’ la prima di 4 puntate per raccontare con tono leggero e autoironico la disabilità vista con gli occhi di un cane guida.

“Ciao, mi chiamo Italo e sono un cane guida. Alcuni di voi già mi conoscono perché qualche mese fa ho raccontato la brutta caduta di Stefania (a proposito, lei è la mia padroncina) che per un grosso pezzo di cemento lasciato sul marciapiede si era ritrovata improvvisamente a terra. Altri invece mi conoscono perché mi vedono sempre in giro con lei, che da quando esce con me e lascia a casa il bastone bianco si sente molto meno sola, perché io non sono un bastone, ma sono molto più bello! E voi vi avvicinate molto di più a lei, quando ci sono io. Oggi vi racconto la visita a Nonna Rina. Nonna Rina, che è anche la mamma di Stefania, nei giorni scorsi è finita in ospedale. A me è dispiaciuto molto, anche perché nonna Rina, quando vado a casa sua, mi dà i crocchini e mi fa sempre tante coccole. Una vera nonna, insomma. E così, quando Stefania mi ha detto che andavamo a trovarla a Torrette sono stato molto contento. Quella mattina ero molto emozionato e sono entrato in ospedale come un treno… del resto mi chiamo Italo. La mia padrona, arrivati all’ingresso del reparto di medicina d’urgenza, si è fermata. Sa che la legge consente l’ingresso di noi cani guida in ospedale, ma ha preferito lo stesso annunciarsi al personale. Nessun problema. Ho sentito un’infermiera dire a un’altra: “E’ un golden retriever proprio come il mio…”. E la sua collega rispondere: “Sì, ma questo è istruito, la tua è de legno…”. Io non sapevo che esistono golden retriever de legno… anche perché a me il legno piace tanto. Finalmente ho raggiunto la camera della nonna, ma sono rimasto un po’ male quando l’ho vista attaccata ai fili. Lei appena mi ha visto mi ha fatto un bel sorriso e pure la mia padrona sorrideva tanto e allora pure io ero felice e ho scodinzolato tantissimo. Ho allungato la zampa, come faccio a casa, per avere qualcosa da mangiare, ma la nonna sembrava dispiaciuta perché in mano non aveva niente per me. Poi in un attimo è saltato fuori un crocchino! Da dove? Non lo so, ma era buonissimo! Tutti mi hanno dedicato un sorriso. Anche una signora vicino al letto della nonna che io non conoscevo. Tutti quelli che notavano la mia presenza, infermieri, medici e persone col pigiama avevano una faccia simpatica e si avvicinavano a noi. E Stefania era felice di parlare con loro. Sinceramente a me quel posto non è piaciuto molto perché c’erano odori strani, come quando accompagno Stefania dal dentista. In più, qui c’erano ascensori da prendere, porte da aprire, persone con cui camminare a fianco, e quell’espressione preoccupata sui loro visi. E’ un posto grande e orientarsi non è sempre facile. Ma se ci sono io, Stefania è più tranquilla. In conclusione posso dirvi che… i problemi non risparmiano nessuno, tutti nella vita attraversano momenti brutti, sia i non vedenti che gli altri. Ma di certo un non vedente che vuole prendersi cura di un familiare ha qualche difficoltà in più. Per questo la nostra presenza è davvero una bella cosa! Lasciatemi entrare ovunque, sarà bello per tutti. Italo”.

Fonte: Ancona Today
link al sito: https://www.anconatoday.it/cronaca/barriere-architettoniche-cane-italo-disabili-ospedale.html
data pubblicazione: 17 dicembre 2018

2019, un anno da non perdere!, di Massimo Vita

Mentre ci apprestiamo a vivere le festività più classiche della nostra comunità e delle nostre famiglie, il pensiero va al prossimo anno. Un anno da non perdere in vista del tanto atteso anno del centenario.
Se guardiamo a quanto ci propone la situazione politica del paese non possiamo non essere inquieti, ma vorrei riflettere su come la nostra organizzazione debba vivere questo anno in preparazione del centenario. Dobbiamo ancora necessariamente completare con determinazione il progetto che avevamo costruito nel Congresso di Chianciano. Molto si è fatto, ma rimane molto da fare per rendere efficiente tutto l’apparato organizzativo, soprattutto a livello territoriale. Le nostre strutture sono ancora sofferenti per la canonica mancanza di risorse umane e di risorse economiche, malgrado la grande azione di sostegno svolta dalla Direzione Nazionale.
Qualche problema esiste ancora nella comunicazione tra il centro e la periferia, ma la maggiore criticità si evidenzia nel passaggio alla nuova contabilità e nel sistema di organizzazione delle nostre strutture, ancora troppo burocratizzata e affaticata per stare al passo con le normative che regolano la vita delle Onlus.
In questo periodo, in cui si sta per dispiegare l’effetto del nuovo codice del terzo settore, la vicenda si complica ulteriormente.
Nel Congresso di Chianciano uno dei temi, ripreso anche nello Statuto, era quello della razionalizzazione delle nostre sedi territoriali. In questo senso il dibattito è stato carente o, meglio, quasi inesistente. Qualche voce giustifica questa mancanza con le difficoltà di stabilire la rappresentanza congressuale qualora si decidesse di accorpare delle sedi. A mio avviso questa è una giustificazione molto debole. Il prossimo congresso dovrà stabilire metodi e procedure che spingano verso un nuovo assetto delle nostre strutture.
Ritengo che la questione della rappresentanza si debba e si possa declinare con un diverso modello congressuale.
Vedrei tre livelli: congressi territoriali, congressi regionali e congresso nazionale.
Questo modello avrebbe alcuni vantaggi: maggiore spazio per il dibattito congressuale, più coinvolgimento del territorio e un Congresso Nazionale più approfondito e meno elefantiaco.
Una questione da affrontare è quella delle incompatibilità di cariche che, a mio avviso, lo scorso congresso ha elevato eccessivamente. Le troppe incompatibilità tra i vari livelli di cariche ci mettono in seria difficoltà nel reperire la classe dirigente e una classe dirigente di qualità.
Una domanda è d’obbligo: le incompatibilità sono una foglia di fico per mascherare i ruoli dei dirigenti?
Un consigliere nazionale oggi non può partecipare né alle Direzioni Regionali né agli Uffici di Presidenza delle sedi territoriali.
Questa norma, giusta in via di principio, comporta delle difficoltà notevoli alle sedi territoriali.
Io fisserei tale incompatibilità solo tra le strutture verticalmente dipendenti, e cioè tra il Consiglio Nazionale e le Direzioni Regionali e tra le Direzioni Regionali e gli Uffici di Presidenza territoriali.

Ruolo dei genitori o tutori
Un tema poco discusso è quello del ruolo dei genitori e dei tutori.
A mio modesto avviso la loro presenza negli organi non dovrebbe essere calcolata tra i vedenti bensì tra i soci effettivi.
Io li vedrei anche presenti negli uffici di presidenza fino alla vice presidenza.
Metterei solo un limite di presenza dei genitori o tutori negli organi come è per i vedenti.
Faccio un esempio per meglio esprimere il mio pensiero: su cinque persone, darei spazio a un esterno vedente e a un genitore; in un organo di sette persone darei spazio a un vedente e a due genitori.

Consiglio Nazionale
Un tema connesso al Consiglio Nazionale e alla sua composizione è quello dei componenti di diritto.
Se organizziamo i congressi come proposto sopra, nel Consiglio Nazionale non ha molto senso la presenza di diritto dei presidenti regionali e, inoltre, il Consiglio Nazionale dovrebbe essere un organo con maggiori poteri di controllo e indirizzo rispetto alla Direzione Nazionale.
Oggi questo organismo è pletorico e condizionato dalla presenza dei componenti della Direzione Nazionale e del Presidente.
Io ritengo che un candidato alla presidenza dovrebbe proporre la lista o le liste candidate al Consiglio Nazionale e con essa anche quella dei candidati alla Direzione Nazionale.
I candidati alla Direzione almeno in parte, non dovrebbero essere candidabili o eleggibili in Consiglio Nazionale.

Enti collegati
Gli enti collegati come: I.Ri.Fo.R., INVAT, Associazione per il Fundraising e Progettazione, hanno come presidente di diritto quello dell’UICI, mentre io penso che questi enti dovrebbero essere controllati dall’UICI ma dovrebbero avere una presidenza diversa.
Con il nuovo codice del terzo settore, se non vi saranno cambiamenti, dovremo adeguare molte delle nostre strutture e quindi studiare nuove forme per I.Ri.Fo.R., Biblioteca di Monza e gli altri enti.
Una forma potrebbe essere quella delle fondazioni di partecipazione con maggioranza nelle mani dell’UICI.
Affiderei al Consiglio Nazionale il compito di nomina dei rappresentanti UICI negli enti controllati.

Probiviri
Il collegio dei probiviri oggi ha armi parzialmente spuntate, dal momento che non può decretare l’espulsione ma questo comporta che, soprattutto i dirigenti si sentano immuni.
Si potrebbe immaginare la possibilità di espulsione legata a comportamenti reiteratamente scorretti e sanzionati.

Organizzazione degli uffici
In questo campo, si devono compiere riflessioni diverse a seconda che si guardi alla sede nazionale o alle sedi regionali o territoriali.
La Sede Nazionale ha una organizzazione ancora troppo ingessata e burocratica ma ancora riesce a fornire risposte alle diverse esigenze, tuttavia i temi da affrontare sono sempre più complessi per le costanti variazioni del quadro legislativo di riferimento.
Le strutture regionali dovrebbero essere tarate in modo da potersi occupare sempre di più e meglio dell’amministrazione delle sedi territoriali.
Se i consigli regionali si occupassero delle strutture territoriali per i servizi principali come la contabilità e i bilanci, se ne avrebbe un quadro omogeneo mentre oggi ogni sezione territoriale si comporta in modo diverso.

Autofinanziamento e progettazione
Questo settore, che la nostra organizzazione in passato aveva affrontato in modo disorganico, sta vedendo una concreta crescita e, in questo senso, la nascita di una struttura che segua il settore potrebbe essere importante.
Penso che in futuro questo settore dovrà sempre di più essere lasciato nelle mani dei tecnici mentre a noi deve rimanere il controllo e l’indirizzo.
Per convincere i cittadini a donare si deve puntare sulla proposta di progetti concreti, verificabili e soprattutto si deve rendere conto con chiarezza di come si sono utilizzate le risorse ottenute nelle singole campagne.
Dobbiamo riuscire a costruire una immagine più unitaria sul territorio altrimenti le miriadi di iniziative oggi in campo potrebbero indurre in confusione coloro che ci osservano con interesse.

Conclusione
Il prossimo anno sarà un anno complesso ma entusiasmante perché la nostra organizzazione, nonostante i limiti, ha ancora tanto entusiasmo e grandi ideali.
Nella grande famiglia ci sono tanti figli devoti, tante donne e tanti uomini che si vogliono mettere in gioco che, guidati da un padre equilibrato e coraggioso, sapranno dirigerci verso porti sicuri e mete sempre più alte.
Massimo Vita